Verso le elezioni

Terzo Polo: ipotesi accordo Azione-Iv. Renzi: "Insieme possiamo fare il botto"

Il centrodestra riunisce il tavolo per definire il programma elettorale. FI presenta il simbolo. Contatti tra Calenda e il leader di Italia viva per sancire il nuovo patto centrista. Di Battista: "Sotto Grillo padre padrone non ci sto"
Terzo Polo: ipotesi accordo Azione-Iv. Renzi: "Insieme possiamo fare il botto"
ANSA
Matteo Renzi e Carlo Calenda

Patuanelli (M5S): non credo possibile riapertura dialogo con Pd

"Credo oggettivamente che la porta con il Pd sia chiusa." Ad affermarlo, alla trasmissione Filorosso su Rai 3, è il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un dialogo con i dem. "Il Pd - spiega l'esponente del M5S - ha fatto una scelta nei minuti successivi alle dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi."

Letta: “Giovedì presentiamo il simbolo, Pd è comunità”

"Presenteremo giovedì il simbolo, che sarà il simbolo del Pd con qualche modifica". Lo annuncia il segretario del Partito democratico Enrico Letta a Filorosso su Rai3. "Ho visto oggi che Forza Italia ha presentato il simbolo, su cui giganteggia Berlusconi. La differenza fondamentale tra la politica a cui penso io e la politica degli altri - prosegue - è che io credo di avere una comunità, di cui io sono il segretario. Dall'altra parte sempre i nomi, per Salvini, per Calenda, per Berlusconi, per la Meloni. No, la gente vota per il partito democratico, io credo nella comunità, credo a questa idea". "La comunità del Pd è con i nostri candidati, donne, giovani, e i candidati dei partiti con cui abbiamo deciso di fare le liste insieme. Voglio citare Roberto Speranza e Articolo 1, i cattolici di Demos, i socialisti, il movimento dei Repubblicani europei". 

E sulla scuola: "Mi prendo l'impegno: se vinciamo, a fine legislature, gli insegnanti saranno pagati con una retribuzione che sarà la media di quella degli altri insegnanti europei". "L'Italia è uno dei paesi che paga gli insegnanti di scuola media o superiore di meno di tutti gli altri. O meglio, all'inizio della carriera è un pochino meno, poi andando avanti negli altri paesi lo stipendio cresce, in Italia praticamente resta uguale".

"Il Pd sarà il primo partito, vogliamo vincere le elezioni e rovesciare questa campagna elettorale cominciata per colpa di Conte con la caduta del governo Draghi". 

Aumentano i collegi centristi, nasce la “quarta gamba”

Dovrebbero aumentare fino a sedici i candidati riservati ai partiti centristi nella ripartizione dei collegi uninominali che sta delineando il centrodestra. L'accordo è quasi chiuso e prevede la creazione di una lista di forze politiche di centro, di cui dovrebbero far parte Noi con l'Italia di Maurizio Lupi (NcI), Italia al centro di Giovanni Toti (Iac), Coraggio Italia di Luigi Brugnaro (CI) e l'Udc di Lorenzo Cesa, con un'apertura anche a 'Verde è popolare' di Gianfranco Rotondi.

"Siamo vicini all'accordo, come Fratelli d'Italia abbiamo fatto uno sforzo e cercato di favorire in maniera decisiva la confluenza delle due liste in una unica", spiega Ignazio La Russa. “Non stiamo lavorando in ottica di partito per avere più seggi, ma per far vincere il centrodestra, con la quarta gamba”.

 

Conte: “Grande errore di Letta fidarsi di Calenda”

"Credo che Letta abbia commesso un grande errore politico ad accordarsi con Calenda, una persona notoriamente umorale. Non corrisponde ai nostri canoni, noi non alimentiamo personalismi divisivi". Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervistato dal Tg2.

E su Alessandro Di Battista, che ha annunciato che non si candiderà con il Movimento 5 stelle alle prossime elezione e ha criticato Beppe Grillo: "È un interlocutore autentico, serio e leale. Rispetto la sua scelta, non condivido tutte le sue opinioni e posso garantire che il Movimento continua la sua azione politica sulla base dei valori che lo ispirano". 

Toti: “Flat tax? No a vuote promesse”

"Chi dice che taglierà le tasse, spieghi agli italiani dove prenderà i soldi per farlo Altrimenti sono solo promesse vuote". Lo dice il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti, mentre Lega e Forza Italia rilanciano la promessa elettorale della flat tax.

Bonino: “Il centrosinistra riparta dal campo dei diritti”

"Il centro sinistra deve ripartire dal campo dei diritti, dalle battaglie di libertà non fatte e che non sono molto popolari nel mondo politico: ius soli, legalizzazione della cannabis, diritto di morire in dignità, applicazione della legge 194, insomma ce n'è a iosa". Lo ha detto la leader di Più Europa, Emma Bonino, intervistata dal Tg1. ''Come sarà la prossima legislatura - ha detto ancora - dipenderà dagli elettori, è bene che lo sappiano. Il prossimo Parlamento lo sceglieranno loro, non cade dal cielo''.

Terminato il lavoro sul programma del centrodestra

Si è conclusa la riunione del tavolo del centrodestra sul programma di governo. Come informano i partecipanti attraverso una nota, "non sono previsti altri incontri". "Adesso - viene spiegato -, prima della presentazione ufficiale, la bozza sarà consegnata ai leader dei partiti della coalizione per l'approvazione definitiva".

Domani conferenza stampa di Sinistra Italiana ed Europa Verde

Domani mattina, mercoledì 10 agosto, si terrà la conferenza stampa dell'Alleanza Verdi e Sinistra. Interverranno Eleonora Evi, Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli. L'appuntamento è alle 12 presso la Sala Conferenze Stampa di Montecitorio.

Giulietti (Fnsi): “Manifestazione a difesa della libertà di stampa”

Una grande manifestazione prima del 25 settembre, giorno delle elezioni politiche, per difendere l'articolo 21 della costituzione e il diritto dei cittadini ad essere informati in modo puntuale e completo. È la richiesta di Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana che, su "Articolo 21", scrive: "L'Italia, negli ultimi rapporti internazionali in materia di libertà di informazione è scesa ad un poco onorevole 58° posto. Come se non bastasse, la relazione annuale sullo stato di diritto, predisposta dalla commissione europea, oltre a segnalare la lunghezza dei processo, lo stato delle carceri, i tempi della detenzione preventiva, ha ritenuto di richiamare l'Italia per la mancata soluzioni delle questioni relative al carcere per i cronisti, alle querele bavaglio, alla tutela delle fonti, alla presunzione di innocenza". 

E il governo Draghi, sotto questo profilo, "non ha fatto meglio dei 'governi dei peggiori' e non è neppure riuscito a recepire le indicazioni arrivate dall'Unione, evidentemente il 'ce lo chiede l'Europa' si è fermato alla soglia dell'articolo 21 della Costituzione - aggiunge Giulietti -. La situazione potrebbe persino peggiorare, dal momento che amiche e amici di Orban, Bannon, Trump, Putin, Bolsonaro non hanno, per usare un gentile eufemismo, una particolare sensibilità in materia di libertà di informazione e non solo". 

Manca poco più di un mese al voto. Qualcuno vorrà almeno citare l'articolo 21 della Costituzione? Vorrà condividere i continui appelli del presidente Mattarella? Vorrà impegnarsi a recepire le indicazioni arrivate dall'Europa e dalle stesse sentenze della Cedu? Finirà l'impunità per chi continua, dentro e fuori la rete, a molestare croniste e cronisti, molti dei quali precari, senza contratto, senza assicurazione, senza diritti?", si chiede il giornalista.

Salvini: “Subdola campagna per spingere al non voto”

"C'è una campagna subdola per spingere gli italiani a non votare, anche su grandi quotidiani nazionali". Così Matteo Salvini, ospite di Radio Radio.

Fonti Iv, scetticismo su accordo con Azione

Prosegue l'attività di Italia Viva in vista delle prossime elezioni. Le strade aperte per il partito di Renzi sono ancora due. La prima - fanno notare fonti del partito - è quella di una corsa in solitaria con il nome Renzi sulla scheda e l'accordo con alcuni simboli tra cui la Lista Civica Nazionale di Federico Pizzarotti e la lista Moderati di Mimmo Portas. La seconda è quella di un accordo con Azione per una lista unitaria. Questa mattina Renzi ha aperto all'alleanza con Calenda sul Messaggero e a La7, ma le reazioni di Azione sono state molto fredde. Tra i dirigenti di Iv c'è dunque scetticismo sulla possibilità che Calenda raggiunga un accordo. Intanto per domani è attesa la convocazione degli organi di Italia Viva per decidere sul simbolo. 

Di Maio candida Federica Gasbarro la 'Greta' italiana

Dovrebbe arrivare oggi l'annuncio della candidatura con Impegno Civico della 'Greta' italiana Federica Gasbarro. Voce ambientalista, intervenuta già in occasione del lancio della creatura politica di Luigi Di Maio, dove ha parlato di tematiche ambientali, Gasbarro si collegherà oggi in diretta Instagram alle 15 con il titolare della Farnesina: potrebbe essere quella la sede dell'ufficialità della candidatura dell'attivista con Impegno Civico.

La Lega corre con il simbolo 2018, Salvini premier

Alle elezioni del 25 settembre la Lega correrà con il simbolo presentato nel 2018. E' quanto confermato da fonti del partito. Il contrassegno elettorale riporta la scritta 'Lega' sopra l'effigie del guerriero Alberto da Giussano e in fondo 'Salvini premier'.

Contatti Calenda-Renzi, verso l'accordo Azione-Iv

Accordo in dirittura di arrivo tra Matteo Renzi e Carlo Calenda in vista delle elezioni del 25 settembre. Secondo quanto apprende LaPresse, sono in corso i contatti tra il leader di Azione e quello di Italia viva che dovrebbero sancire il nuovo patto centrista che li porterebbe a correre insieme alle politiche. Al lavoro gli sherpa dei due partiti che già in serata potrebbero chiudere anche il discorso in merito alle liste e ai simboli. Non arrivano tuttavia conferme ufficiali da parte dei due partiti. Questa Calenda aveva confermato il dialogo con Renzi:  "Ci stiamo parlando da ieri e ci riparleremo oggi. L'unica cosa importante è che ci sia chiarezza sui comportamenti. Ci parleremo in questi giorni e cercheremo di offrire all'Italia qualcosa che sia serio e netto con l'impegno di non candidare persone che non hanno competenze nel pubblico o nel privato, dobbiamo chiudere la stagione di Di Maio e Toninelli"

FdI corre con simbolo 2018, Meloni e fiamma tricolore

Fratelli d'Italia correrà alle politiche del 25 settembre con il simbolo già presentato nel 2018. E' quanto si apprende da fonti del partito. Il contrassegno è composto da due cerchi inscritti uno nell'altro. Nel più grande è scritto 'Giorgia Meloni', nel più piccolo 'Fratelli d'Italia', sopra la fiamma tricolore.

Di Battista: mi hanno impedito di fare il capo politico del M5s, Di Maio faceva il 'ducetto'

"Io sono stato costretto a lasciare il M5s quando Grillo ha indirizzato il Movimento nel governo dell'assembramento". Lo dice Alessandro Di Battista in un video sui social.  "Ho avuto momenti difficili - ricorda - anche quando mi hanno impedito di fare il capo politico del M5s, non hanno voluto pubblicare i voti degli Stati Generali perché io avevo preso il triplo dei voti di Di Maio quando lui era il capo politico e faceva il 'ducetto', e non si doveva sapere che avevo preso il triplo dei voti". Politicamente oggi non mi fido di Beppe Grillo" che "ancora, in parte, fa da padre padrone" e "io sotto Grillo non ci sto" dice nel video pubblicato sui social Alessandro Di Battista. Poi precisa: "Io non dimentico quello che Grillo ha fatto per il paese e anche per me", "perché se sono la persona che sono", con "determinati valori", "è anche perché me li ha insegnati Grillo e Gianroberto Casaleggio".  Di Battista sottolinea che "Grillo ci ha rimesso una valanga di soldi con M5s nonché tranquillità personale"

Camera: manca l'accordo, nessuna modifica al Regolamento

Niente accordo in Giunta regolamento della Camera, chiamata questa mattina a sciogliere i nodi della riforma delle regole a Montecitorio a fronte del taglio dei parlamentari che sarà attuato per la prima volta con il voto del 25 settembre. Secondo quanto apprende LaPresse, durante la riunione convocata alle 11,30, ci sarebbero stati momenti di tensione tra le varie forze politiche, tali da non procedere a una decisione. "La riforma - spiega una fonte parlamentare - sarà a questo punto affidata alla nuova legislatura". Allo stato solo il Senato ha approvato la riforma del regolamento. Per la composizione dei gruppi frutto delle nuove Camere si procederà dunque in deroga, dopo le elezioni del 25 settembre. Poi bisognerà procedere a una riforma.

Si lavora a lista unica centristi in coalizione con il centrodestra

Non due mini-liste separate, ma piuttosto una singola lista che racchiuda tutte le varie anime 'centriste' della coalizione di centrodestra. Questo, secondo quanto apprende LaPresse da fonti parlamentari, lo schema su cui si sta lavorando nelle ultime ore. La scorsa settimana Udc-CI (Cesa e Brugnaro) e Nci-Iac (Lupi e Toti) avevano presentato le rispettive alleanze con i simboli.

M5s, Di Battista: non ci sono le condizioni per una mia candidatura

"Ciao a tutti, in questi giorni in molti si sono espressi su una mia eventuale candidatura. Ho letto i vostri commenti e vi ringrazio per i suggerimenti e per la vostra stima. In questi giorni ho fatto tutti i passaggi che consideravo necessari per prendere una decisione approfondita. Come potete immaginare non è stato facile. Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche". Lo annuncia Alessandro Di Battista sui social. "Creerò un'associazione civica per fare cittadinanza attiva, politica da fuori del Parlamento, dal basso. Poi vedremo in futuro". ha precisato Di Battista circa il suo futuro politico.

Renzi: eviteremo Meloni per un nuovo governo Draghi

"Con pochi parlamentari abbiamo mandato a casa Conte e portato Draghi a Palazzo Chigi. Con pochi parlamentari eviteremo un governo Meloni per avere di nuovo un governo Draghi. Tutto il resto è rumore di sottofondo". Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, nella sua eNews. "Noi non abbiamo partecipato a nessuna conferenza stampa, tavolo segreto,spartizione di collegi. E siamo orgogliosi di tutto ciò. Perché la situazione è seria, molto seria" .

Presentato il simbolo di Forza Italia

Simbolo Forza Italia Twitter
Simbolo Forza Italia

Forza Italia presenta il simbolo con Berlusconi presidente e Ppe

E' stato presentato nella sede di Forza Italia a Roma il simbolo del partito per le politiche. Al centro c'è lo storico logo, sotto la scritta 'Berlusconi presidente' e sopra il riferimento al Partito popolare europeo.

Convocata la giunta per il regolamento di Montecitorio

Secondo quanto apprende l'Agi da fonti parlamentari, è convocata alle 11.30 la giunta per il regolamento della Camera dei deputati. All'ordine del giorno "Comunicazioni del presidente sull'iter delle modifiche regolamentari conseguenti alla riforma costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari".

Franceschini: Calenda cerca di seminare zizzania

Una delle regole più scontate,soprattutto quando si rompe di colpo un'alleanza, è cercare di seminare zizzania nel campo avverso. Ho il timore che a questo sia dedito Calenda che prima ha più volte sottolineato di avere telefonato a me e non a Letta e ora ammicca addirittura al fatto che io avrei 'capito perfettamente' le sue  ragioni". Lo dice all'Ansa il ministro della Cultura, Dario Franceschini (Pd). "In effetti ho capito le sue motivazioni, totalmente sbagliate, e quando, nel corso di quella telefonata, ho cercato di parlarne,mi ha bloccato dicendo: non ho chiamato per discutere ma per comunicare una decisione già presa".

Salvini: se Meloni prende un voto in più sarà premier

"Se prende un voto in più Giorgia Meloni, il premier lo fa Giorgia Meloni. Se prende un voto in più Matteo Salvini, lo fa Matteo Salvini. Più chiaro, bello e lineare di così non si può". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine di una visita alla sede di Telefono Donna Onlus nell'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.   "Questa è la democrazia - ha aggiunto - dall'altra parte invece c'è il gratta e vinci tra Letta, Renzi, Calenda, Di Maio, Bonino, Speranza, Conte, Fratoianni e chi più ne ha più ne metta".

Abi ai partiti: politiche economiche chiare, intervenire su debito

In Italia serve "rimuovere i vincoli strutturali e attivare politiche economiche chiare e stabili". Lo hanno sottolineato nel documento 'Banche per l'Italia' il presidente dell'Abi Antonio Patuelli e il direttore generale Giovanni Sabatini che hanno scritto alle Commissioni parlamentari e ai Partiti in vista delle prossime elezioni politiche. "Occorre intervenire sul debito pubblico e sulla tenuta dei conti pubblici, con un efficace contrasto dell'evasione e soprattutto rafforzando la crescita, a tal fine le risorse del PNRR rappresentano una opportunità che non può essere mancata", si legge nel documento.Tra le necessità viene evidenziata quella di "contrastare l'inflazione, tutelando il potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori senza però innescare automatismi che alimentino spirali inflazionistiche. E' necessario incentivare fiscalmente la canalizzazione del risparmio verso investimenti a medio e lungo termini, evitando continue modifiche e revisioni normative. A tal fine occorre un contributo significativo anche degli investitori istituzionali", scrive l'Abi. Secondo l'associazione è necessario anche "proseguire con le semplificazioni e la sburocratizzazione"; oltre a "rilanciare gli investimenti pubblici in infrastrutture, coinvolgendo e incentivando il ruolo della finanza di progetto".

La pandemia e la guerra russo-ucraina rendono necessario che il percorso di crescita dell'economia italiana non si interrompa, anche perché il livello del reddito complessivo in Italia è ancora molto inferiore a quello del periodo precedente all'avvio della grande crisi economica e finanziaria", si spiega nel documento, in cui si indica anche la necessità che la crescita sia "inclusiva e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale".  L'Abi elenca poi una serie di step necessari per "realizzare pienamente una vera Unione Bancaria Europea". Mentre,nell'indicare poi la necessità di rimuovere i vincoli strutturali e attivare politiche economiche chiare e stabili, l'Abi fa notare che "sono stati fatti passi avanti per recuperare competitività", ma "la produttività, in particolare quella totale dei fattori, in Italia è ancora insoddisfacente nella comparazione internazionale". Molte le cose ancora da fare, secondo l'associazione delle banche: dalla necessità di"politiche economiche mirate" per dare nuovo slancio alla competitività delle imprese; a "politiche economiche rivolte ai fattori produttivi", anziché "interventi a pioggia"; dai"meccanismi di impulso all'innovazione" alla necessità che gli interventi di politica economica tengano "conto dei temi di sostenibilità ambientale e sociale". Occorre poi "intervenire sul debito pubblico e sulla tenuta dei conti pubblici, con un efficace contrasto dell'evasione e soprattutto rafforzando la crescita"; "occorre contrastare l'inflazione" ed è "necessario incentivare fiscalmente la canalizzazione del risparmio verso investimenti a medio e lungo termine, evitando continue modifiche e revisioni normative", indica l'Abi. Bisogna poi "creare le condizioni affinché il credito possa svolgere ancora più diffusamente un ruolo importante per lo sviluppo delle imprese" ma anche "dare certezza alla cessione dei crediti derivanti dai bonus edilizi". E poi "aumentare l'occupazione tra i giovani" e obiettivi per"ridurre il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno".

Fratoianni (Si): allargare al massimo coalizione anche a M5s

"Sono convergente anche con il M5s. Ho detto che sarebbe stato utile allargare ancor di più al massimo questa coalizione". Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, a Rtl 102.5."Noi proveremo a fare quello che abbiamo dichiarato come uno degli obiettivi. Questa campagna elettorale ha due poste in gioco: una riguarda la tutela dell'aspetto democratico di questo Paese, ma non perché c'è il pericolo fascista, ma perché il centrodestra ha come prime proposte il presidenzialismo e l'autonomia differenziata, cioè due proposte che mettono in discussione l'attuale assetto costituzionale e democratico. Rendono meno stabile il sistema dei diritti, delle garanzie costituzionali", ha spiegato."L'altro riguarda la costruzione di un Paese più giusto, più verde, più eguale. Su questo ci sono convergente anche con il M5S. Io ho detto che sarebbe stato utile allargare ancor di più al massimo questa coalizione. L'ho detto a perdifiato, adesso non posso essere più l'unico che pone questa questione di fronte alle ultime novità e alle scelte di Calenda. Le convergenze di merito c'erano, ci sono e ci saranno. Lo ricordo a tutti: dopo il 25 settembre c'è il 26", ha aggiunto.

Calenda, no problema firme, eletto al Parlamento europeo

"Ieri il Parlamento europeo, secondo quanto previsto dalla legge, ha mandato al Viminale la certificazione che sono stato eletto con una lista che era Pd-Siamo europei, una lista composita. Azione è la stessa associazione di Siamo europei, quindi l'esenzione "è piena a norma di legge". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda in diretta a 'Morning News' su Canale 5.

Renzi: è Calenda che deve decidere su terzo polo con noi

"Carlo Calenda e i suoi devono decidere se fare o no l'accordo con noi, se fare una lista unica. Noi siamo disponibili a stare in squadra perché il Terzo Polo sarebbe la grande sorpresa delle elezioni e solo con un Terzo Polo forte si potrà chiedere a Draghi di rimanere a Palazzo Chigi". Lo afferma Matteo Renzi parlando a Omnibus.

Berlusconi: se mi candido? Vedremo

"Sul mio futuro, vedremo. Oggi parliamo del futuro del Paese che amiamo". Cosi' Silvio Berlusconi, a Radio24, sulla sua candidatura alle prossime elezioni politiche.

+Europa: Della Vedova verifichi le condizioni per il patto con il Pd

La Direzione di +Europa, riunitasi oggi, ascoltata la relazione di Benedetto Della Vedova "con riguardo agli avvenimenti politici delle ultime settimane, dopo un ampio e articolato dibattito, conferisce mandato al segretario a verificare - si legge sempre in una nota - le condizioni politiche e le eventuali possibili formule per la conferma del patto sottoscritto con il Pd". 

Calenda: la nostra campagna si chiamerà 'l'Italia sul serio

"La nostra campagna elettorale si chiamerà come per Roma, 'l'Italia sul serio', e cercheremo di fare un programma serio, con proposte serie. Poi se i cittadini vorranno invece seguire ancora la destra o la sinistra, le rivoluzioni, i Vaffa, le promesse irrealizzabili, io saprò, nella mia coscienza, di aver fatto tutto quello che era giusto fare. Questo per me è la cosa più importante". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Morning News su Canale 5. "Con Renzi ci stiamo parlando da ieri e ci riparleremo oggi... siamo in grado di riuscire a superare le nostre differenze per un progetto comune", ha aggiunto.

Tabacci, con i dem siamo gli interpreti dell’agenda Draghi

"Il Centro di Renzi e di Calenda non va lontano, perché in politica chi non rispetta i patti perde la fiducia. L’Italia con Mario Draghi ha conquistato credibilità, e non può accettare giochi di prestigio: non siamo al circo. Letta ha il merito di avere smascherato Calenda e di avere individuato il perimetro delle alleanze". Sono le parole di Bruno Tabacci, ora in Impegno civico con Luigi Di Maio, intervistato da Repubblica.Per quanto riguarda l'accordo di centrosinistra, "la posizione del Pd, che è il soggetto politico più importante, di +Europa e di di Di Maio e mia è di interpretare l’esperienza di governo che ha avuto in Draghi un punto di prestigio indiscutibile - aggiunge - Ne fa testo il fatto che c’è stata una crescita economica che non era prevista né prevedibile, più 6,6 sul Pil e più 3,4 nel 2022 grazie ai dati dell’ultimo trimestre. E questa non è l’agenda Draghi, ma i fatti del governo Draghi. Letta ha fatto quello che era giusto fare e ora c’è un perimetro di alleanze che deve restare tale".

Magi, il patto con il Pd lo manteniamo

"Resteremo nella coalizione. Abbiamo fatto un patto con il Pd e lo manteniamo. La politica è una cosa seria".Così Riccardo Magi, presidente di +Europa, in una intervista al Corriere della Sera. "Noi abbiamo creduto nel progetto della federazione con Calenda. Se per la paura della soglia cambiassimo i nostri ideali politici rinnegheremmo la nostra storia politica e il nostro metodo. Vogliamo esserci per dare forza a un progetto più ampio", ha concluso.

Renzi: porte aperte a Calenda. Uniti facciamo il botto

"Quando abbiamo lavorato insieme, abbiamo lavorato bene. In particolar modo durante il periodo in cui abbiamo condiviso responsabilità varie di Governo". Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi in un'intervista a Il Messaggero, parlando del segretario di Azione, Calenda. "Le idee in comune sono più vicine delle diversità metodologiche e caratteriali che ci separano - continua Renzi - Noi ci siamo posizionati sul Terzo Polo da subito. Se Azione ci sta, siamo pronti a ricominciare insieme, senza primogeniture ma puntando al bene dell'Italia. Io e Carlo insieme possiamo fare il botto".

Secondo Renzi "Letta è il vero sconfitto di questa fase politica": "Poteva fare un accordo in nome dell'antimelonismo e dell'antisalvinismo - sottolinea -.  Per farlo però doveva fare l'accordo con i Cinque Stelle. Non c'è riuscito. Oppure viceversa poteva fare un'agenda politica in nome di Mario Draghi e allora doveva portar dentro Italia Viva,Azione e i riformisti. E tenere fuori i populisti, invece è rimasto invischiato nei suoi rancori personali contro di me. E soprattutto è rimasto indeciso e tentennante sulla strategia politica".

Toti: serve Centro forte che segua metodo Draghi

"Ma mica seguiamo le giravolte di Calenda noi, altrimenti saremmo finiti tutti in manicomio... Stiamo lavorando su questa proposta da giorni, è sempre stata aperta, e lo facciamo perché crediamo che in questa coalizione avere un centro forte sia un vantaggio per tutti. Perché dopo tre anni di emergenze e quindi anche di collaborazione tra forze politiche e soprattutto tra governo e Regioni ed enti locali, questo metodo non si può perdere. È il metodo Draghi appunto, quello per cui sui grandi temi si deve dimostrare di essere uniti come Paese, dalla politica internazionale, alla guerra, alle priorità della produzione e del lavoro, al rispetto dei patti che in Europa ci chiederanno, chiunque governi". Lo dice Giovanni Toti, governatore della Liguria, e presidente di Italia al Centro, parlando al Corriere della Sera.

Calenda: con Renzi ci incontreremo, accordo non scontato

Con il Pd "non ho tradito alcun patto. Con grande sofferenza mi sono sfilato da una coalizione Frankenstein". Così Carlo Calenda intervistato da Repubblica. E sull'ipotesi di un accordo con Matteo Renzi dice: "Ci incontreremo per discuterne, perché un accordo tra di noi non è né scontato né banale. Con Renzi ci sono rapporti deteriorati nel tempo, ci unisce una consonanza programmatica e ci dividono alcune scelte. Non avrei mai fatto un accordo di governo con i 5S". In merito a un eventuale accordo, lista unica o liste in coalizione? "Preferisco la seconda ipotesi", sottolinea Calenda.

Bonaccini: la decisione di Calenda ha fatto brindare la destra

La decisione di Calenda "mi ha lasciato sconcertato. Una rottura ingiustificata e priva di senso, che ha fatto brindare solo la destra. Davvero un'occasione sprecata". Lo dice il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in un'intervista al Resto del Carlino."C'erano tutti i presupposti per lavorare insieme nell'interesse del Paese, come stiamo già facendo insieme in Emilia-Romagna: nella mia Regione la maggioranza va da Italia Viva e Azione fino a Sinistra Italiana e i Verdi, passando naturalmente dal Pd. Non siamo sempre d'accordo su tutto, ma discutiamo e alla fine si decide, senza che ci sia mai stato un giorno di crisi", spiega."Il rischio è consegnare il Paese a una destra che nega il cambiamento climatico e contemporaneamente dice no ai rigassificatori, come a Piombino. L'attuale legge elettorale è pessima, ma proprio per questo serviva uno scatto di responsabilità: un accordo di governo per migliorare l'Italia e la condizione dei cittadini, non contro qualcuno. I collegi sono tutti contendibili, le roccaforti e i fortini non esistono più da tempo", aggiunge.

Oggi Tajani presenta il simbolo di Forza Italia

Il simbolo di Forza Italia, con cui il partito guidato da Silvio Berlusconi correrà alle elezioni politiche del 25 settembre, definite "una tornata elettorale di fondamentale importanza per il futuro del Paese", sarà presentato oggi alle 11, presso la sede nazionale del partito a Roma, in via in Lucina.Il coordinatore nazionale del movimento azzurro, Antonio Tajani, illustrerà ai giornalisti i passaggi più importanti della campagna elettorale il cui vessillo sarà proprio il simbolo di Forza Italia, "che ha come riferimento e faro il presidente Silvio Berlusconi, colui che più di tutti sa ascoltare la voce dell'Italia e degli italiani".

Casalino, non mi candido per evitare polemiche al M5s

"E' giusto cosi', ho capito che la mia presenza in lista avrebbe scatenato polemiche e l'ultima cosa che voglio e' arrecare un danno al Movimento o a Conte, a cui mi lega un rapporto di stima e affetto". Lo dice Rocco Casalino (M5s) in un'intervista al Corriere della Sera, in cui spiega la rinuncia alla sua candidatura. "Confesso che sono stato combattuto fino alla fine, non ci ho dormito per quattro notti. Perché da un lato c'è una militanza decennale nel Movimento e la mia voglia di impegnarmi in questo nuovo percorso di Conte e dall'altra la consapevolezza di quanto il mio nome continui ad essere ancora, dopo tanti anni, cosi' divisivo" aggiunge Casalino.