L'aggressione russa

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 181

Il conflitto in tempo reale
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 181
Ansa
Zelensky dopo il summit della Piattaforma per la Crimea

Kiev chiede missione permanente Aiea a Zaporizhzhia

Il rappresentante dell'Ucraina alle Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, ha chiesto una "presenza permanente" dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia "in attesa che gli ucraini ne riprendano il pieno controllo". Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, Kyslytsya ha ricordato che Kiev chiede da tempo una missione dell'Aiea presso l'infrastruttura coinvolta nelle ostilità.

Pechino: soluzione politica per crisi Zaporizhzhia

Per scongiurare una catastrofe nucleare a di Zaporizhzhia occorre uno sforzo della comunità internazionale a sostegno di "un cessate il fuoco e una soluzione politica". Lo ha dichiarato il vice rappresentante permanente della Cina alle Nazioni Unite, Geng Shuang, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. "È sconcertante che la centrale sia ancora sotto bombardamento" ha affermato il diplomatico cinese "non possiamo permettere che Chernobyl e Fukushima si ripetano", ha proseguito Shuang, invitando Mosca e Kiev a esercitare la "massima moderazione" e auspicando una tempestiva missione dell'Aiea.

Usa: soluzione per Zaporizhzhia è ritiro russo

"È la Russia ad aver creato il rischio" di un incidente nucleare alla centrale di Zaporizhzhia con la sua aggressione dell'Ucraina e "solo la Russia può scongiurarlo" con il suo ritiro. Lo ha dichiarato il vice rappresentante degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Richard M. Mills, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. 

Mosca: Kiev tiene europei sotto ricatto nucleare

Con i bombardamenti nei dintorni della centrale nucleare di Zaporizhzhia, l'Ucraina "sta tenendo i cittadini europei ostaggio di un ricatto nucleare". Lo ha dichiarato il rappresentante della Russia alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Onu: imperativo impegno a stop attività militari Zaporizhzhia

"In questo momento è imperativo ricevere l'espresso impegno delle parti a interrompere qualsiasi attività militare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per consentire il proseguimento delle operazioni sicure e protette". Lo ha detto la responsabile degli affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary dicarlo, alla riunione del Consiglio di sicurezza sull'Ucraina, sottolineando che nonostante gli appelli alla moderazione, "continuiamo a ricevere rapporti quasi quotidiani di incidenti allarmanti."

Esplosioni in un deposito di munizioni russo al confine

Sono state segnalate esplosioni in un deposito di munizioni russo al confine con l'Ucraina. Lo riportano i media russi citando Vyacheslav Gladkov, governatore della regione di Belgorod, secondo cui alcuni proiettili si sarebbero auto-infiammati, anche se è forte il sospetto di un raid ucraino. Secondo l'agenzia di stampa Interfax, non si registrano feriti.

Lettonia inizia a smantellare monumento alla vittoria sovietica

Le autorità lettoni hanno iniziato a smantellare a Riga l'imponente monumento alla vittoria sovietica malgrado le proteste del governo russo. Numerosi operai hanno rimosso le gigantesche statue di bronzo dal monumento, tra imponenti misure di sicurezza per il timore di scontri o episodi di violenza. 

Esplosioni segnalate a Sebastopoli, in Crimea

Esplosioni vengono segnalate a Sebastopoli, la città che ospita una flotta russa nella Crimea occupata. Lo riferisce Ukrinform, aggiungendo che altre fonti affermano che secondo i russi si stratta di esplosioni dovute alla risposta del loro sistema di difesa aerea a un attacco.

Damasco: presto scambio di diplomatici con Donetsk e Luhansk

La Siria scambierà diplomatici con le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk nei prossimi giorni o settimane. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, dopo che a giugno Damasco ha riconosciuto le due entità separatiste come Paesi indipendenti.
 

Zelensky: non c'è una responsabilità dell'Ucraina per la morte di Dugina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha negato la responsabilità di Kiev nell'omicidio della giornalista russa Darya Dugina, aggiungendo che la sospettata dell'attentato non è una cittadina ucraina. "Non è una nostra responsabilità", ha detto. "Non è una cittadina del nostro Paese, non siamo interessati a lei. Non è nel territorio dell'Ucraina, occupata o meno", ha aggiunto.

 

Zelensky sfida Putin: ci riprenderemo anche la Crimea

La vittoria, per l'Ucraina, passa dalla "riconquista" della Crimea. Alla viglia della festa per l'indipendenza dell'Ucraina, che cade il 24 agosto, il presidente Volodymyr Zelensky infrange il tabù del Cremlino, quel ritorno a casa della penisola annessa dalla Russia nel 2014 che Vladimir Putin considera come un assalto alla madrepatria. Uno scatto d'orgoglio, certo. Ma forse pure qualcosa di più, visti i recenti attacchi a basi e infrastrutture russe dislocate in Crimea. Insomma, mentre a Mosca pezzi da novanta del regime di Putin sfilano al funerale di Darya Dugina, a Kiev va in scena il secondo summit della Piattaforma per la Crimea, iniziativa lanciata l'anno scorso da Zelensky per sensibilizzare la comunità internazionale a non abbandonare la penisola al suo destino di occupazione russa. Un anno fa, missione quasi impossibile. Oggi, invece, suona tutt'altra musica. Sul palco, seppure virtualmente, si sono alternati oltre 40 tra premier e capi di Stato, tra cui Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Justin Trudeau, Mario Draghi e i vertici dell'Unione Europea. Il presidente polacco Andrei Duda ha invece sfidato i timori dello stesso governo ucraino, che ha vietato eventi di massa nella capitale fino a giovedì per paura di massicci attacchi missilistici russi, e si è recato di persona a Kiev. "La Crimea è ucraina e tornerà a far parte dell'Ucraina, come Rotterdam è parte dell'Olanda o Nizza è parte della Francia", ha detto Duda. "Dopo i crimini di Bucha e la distruzione del Paese, Mosca non solo deve arretrare ai confini pre 24 febbraio ma deve riconoscere il diritto dell'Ucraina di tornare alle frontiere internazionalmente riconosciute", ha rincarato la dose assicurando che la Polonia "resterà per sempre al fianco dell'Ucraina".

Videoconferenza Piattaforma per la Crimea frame
Videoconferenza Piattaforma per la Crimea

Gli Usa verso un nuovo pacchetto di aiuti militari da 3 miliardi a Kiev

Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare un ulteriore pacchetto di aiuti militari all'Ucraina da 3 miliardi di dollari. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'Associated Press.

 

Blinken: la posizione degli Usa è quella del 2014, la Crimea è Ucraina come come Donetsk e Lugansk

"La Crimea è Ucraina. Questa è stata la nostra posizione nel 2014 e lo resta anche ora". Lo afferma il segretario di Stato americano, Antony Blinken, augurando buona giornata dell'indipendenza a tutti gli ucraini. "Dobbiamo continuare a insistere che la Crimea è Ucraina così come lo sono il Donetsk e Lugansk, così come lo sono tutte le altri parti del paese. Questa era la nostra posizione nel 2014 e questa è la nostra posizione nel 2022", afferma Blinken. "Dobbiamo continuare a far salire i costi e la pressione internazionale su Putin fino a quando i diritti della popolazione ucraina e del paese non saranno rispettati. E dobbiamo continuare a fornire sostegno umanitario, di sicurezza e diplomatico ai coraggiosi ucraini che difendono i loro diritti", mette in evidenza Blinken.

Banco Farmaceutico: riconoscere emergenza sanitaria in Ucraina

Banco Farmaceutico, dal Meeting di Rimini, lancia un appello affinché sia riconosciuta la crisi sanitaria in Ucraina.  "Ogni giorno migliaia di persone rischiano la salute e la vita a causa delle armi - spiega Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus - ma anche perché il conflitto ha tolto al sistema socio-sanitario del Paese la possibilità di prendersi cura dei propri abitanti. In Ucraina, si muore anche per mancanza di farmaci". Da marzo 2022, Banco Farmaceutico raccoglie beni essenziali per la salute della popolazione ucraina, in base alle indicazioni dell'Emergency Response Coordination Centre europeo. Ad oggi, ha donato più di 75 tonnellate di beni sanitari, pari a oltre 9,2 milioni di euro e a più di 1 milione di prodotti (medicinali, DPI, dispositivi medico-chirurgici e prodotti per l'igiene).

Mosca: abbattuto un drone nei pressi di Sebastopoli

Un drone è stato abbattuto dalla contraerea russa nei pressi di Sebastopoli. Lo riferisce su Telegram Mikhail Razvohayev, governatore della città portuale della Crimea dove ha sede la Flotta del Mar Nero russa.

 

Zelensky: 750 missili da crociera lanciati dalla Crimea dall’inizio della guerra

Dal 24 febbraio, 750 diversi missili da crociera sono stati lanciati dalla Crimea all'Ucraina continentale. Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenski all'apertura del secondo vertice della Piattaforma di Crimea, che quest'anno si tiene online a causa dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia. "Dal 24 febbraio, 750 diversi missili da crociera sono stati lanciati dalla Crimea occupata sulle nostre città e comunità - ha affermato Zelenskyy - 750 razzi in sei mesi, che hanno distrutto centinaia di obiettivi civili: scuole, università, normali edifici residenziali, ospedali. Ed è per questo che il ripristino del controllo dell'Ucraina sulla penisola di Crimea sarà un passo storico contro la guerra in Europa. Ripristinerà la sicurezza e la giustizia, reintegrando la Crimea nel mondo moderno".

Domani un gruppo di ucraini in udienza dal Papa

Un progetto di accoglienza temporanea estiva è stato organizzato dalla Caritas, grazie al quale circa 200 minori ucraini sono ora in Italia, accolti da strutture diocesane in Lombardia e Toscana. Domani, in loro rappresentanza - insieme al direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello - un gruppo parteciperà all'udienza generale di Papa Francesco e poi sarà guidato in una visita alla capitale. "Caritas Italiana - spiega don Pagniello - ha proposto alle Caritas ucraine questa iniziativa che è stato possibile concretizzare grazie anche alle generose donazioni ricevute e ha individuato strutture disponibili per ospitare due gruppi di minori, insieme ai loro accompagnatori. Diverse associazioni, tra cui in particolare le Acli, stanno aiutando nell'animazione e famiglie e realtà locali si sono messe a disposizione per far trascorrere loro un periodo di serenità. Molti hanno perso e genitori e familiari durante i recenti combattimenti, alcuni sono rimasti orfani, altri non hanno più notizie dei genitori al fronte. L'auspicio è che questa pur breve parentesi, grazie alla solidarietà sperimentata e alle parole del Santo Padre, possa alimentare speranze di pace". È solo una delle tante iniziative di accoglienza attivate in questi sei mesi di conflitto, grazie al coinvolgimento delle comunità locali. Al 31 luglio sono 148 le diocesi che stanno accogliendo persone in fuga dall'Ucraina. In totale sono 13.721 le persone complessivamente accolte dalla rete ecclesiale, di cui 7.745 nel circuito Caritas. I minori sono in totale 6.211, di cui 231 sono non accompagnati.

Deputato del partito di Zelensky: i vincitori delle elezioni in Italia capiscano che Mosca è una minaccia per l’Ue

"Auguro a chiunque sia il vincitore" delle elezioni politiche in Italia di comprendere "la realtà della minaccia russa alla sicurezza europea così come la sfida che la Russia rappresenta per l'Ue come idea, come progetto e certamente come guida per molti popoli europei". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il deputato ucraino e membro della commissione Affari Esteri, Sviatoslav Yurash, che fa parte del partito Servitore del Popolo del presidente Volodymyr Zelensky, commentando il voto in Italia. Yurash spiega di conoscere bene le dinamiche politiche italiane, che definisce "molto complicate", sottolineando che "sia a destra che a sinistra" ci sono "amici dell'Ucraina". Riguardo al nuovo governo, il deputato spiega che il favore di Kiev "dipenderà dalle azioni e dalle decisioni che prenderà". "La politica italiana è un affare molto complicato ma familiare perché l'Ucraina ha una storia simile. Desidero che in Italia continui questo modello democratico per il quale stiamo combattendo anche qui".

Erdogan: Mosca restituisca la Crimea all'Ucraina. Il leader turco sottolinea l'importanza dell'integrità territoriale di Kiev

"La restituzione della Crimea all'Ucraina, di cui è una parte inseparabile, è essenzialmente un requisito del diritto internazionale". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, sottolineando l'importanza per la sicurezza regionale e globale della "protezione dell'integrità territoriale, della sovranità e dell'unità politica dell'Ucraina". 

 

Johnson: la Gran Bretagna non riconoscerà mai l'annessione della Crimea. Il premier uscente assicura il futuro sostegno di Londra a Kiev

Il Regno Unito "non riconoscerà mai l'annessione della Crimea o di qualsiasi altro territorio ucraino da parte della Russia". Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson intervenendo in collegamento al summit della Piattaforma di Crimea. Il primo ministro uscente ha aggiunto che la penisola è stata trasformata in un "accampamento militare" e lo stesso accadrebbe ad altre parti dell'Ucraina sotto il controllo di Mosca. Il dimissionario Johnson, destinato a rimanere a Downing Street ancora fino all'inizio di settembre quando sarà scelto il suo successore fra la favorita ministra degli Esteri Liz Truss e l'ex cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, ha garantito il completo sostegno "militare, umanitario, economico e diplomatico" di Londra sino a quando la Russia di Vladimir Putin non porrà fine a questa "orribile guerra" e "ritirerà le sue forze dall'intera Ucraina". 

 

Draghi: l'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina. Stop all'occupazione russa, lacomunità internazionale non si volti dall'altra parte

"L'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina. Siamo con voi nella vostra lotta per resistere all'invasione russa, per ripristinare l'integrità territoriale dell'Ucraina, per proteggere la vostra democrazia e la vostra indipendenza". "Di fronte ai tentativi da parte della Russia di sottomettere altre parti del territorio ucraino, la comunità internazionale non può girarsi dall'altra parte. La Russia deve porre fine alla sua occupazione illegale, ai suoi attacchi brutali contro i civili disarmati", ha aggiunto.

Stoltenberg: l'inverno sarà duro, mantenere sostegno a Kiev

"L'inverno sta arrivando e sarà duro", ed è una "battaglia di logistica, quindi dobbiamo mantenere il sostegno all'Ucraina per il lungo termine, in modo che l'Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo al summit della 'Piattaforma Crimea'. "Un'Ucraina forte, stabile e indipendente è essenziale per la sicurezza euro-atlantica", ha proseguito Stoltenberg, assicurando che "continueremo a stare dalla parte dell'Ucraina finché sarà necessario". "L'Ucraina ha sofferto 6 terribili mesi di guerra, ma avete anche mostrato la vostra incredibile abilità a resistere a un'aggressione brutale, a reagire, a riprendere territori e imporre un costo duro alla Russia", ha detto Stoltenberg. "Il presidente Putin ha iniziato questa guerra ingiustificabile, lui deve porvi fine e ritirare le sue forze dall'Ucraina", ha affermato ancora il numero uno della Nato.

Mosca: Usa e Russia mantengono aperto il dialogo attraverso contatti diplomatici

Stati Uniti e Russia mantengono aperto un dialogo attraverso i canali di comunicazione diplomatici, ha reso noto il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, in una intervista con Rt in lingua araba rilanciata da Ria Novosti. "Il dialogo con gli Stati Uniti non si è mai interrotto, lo stiamo mantenendo aperto in modo continuativo. Siamo impegnati a mantenere i contatti attraverso le nostre ambasciate e poi certamente anche attraverso contatti telefonici", ha affermato il diplomatico russo ammettendo tuttavia che "il ruolo della diplomazia non è al momento al livello appropriato". "Le circostanze in cui ci troviamo e le dinamiche negli Stati Uniti, vale a dire il desiderio di Washington di punire la Russia, falliranno e non cambieranno nulla", ha concluso.
 

 

Macron: l’Occidente è pronto a sostenere Kiev a lungo

L'Occidente è pronto a sostenere Kiev "a lungo termine". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, intervenendo in videocollegamento al secondo summit della Piattaforma di Crimea, alla quale prendono parte molti leader occidentali e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

Kiev: 6 mesi di guerra, servono armi ed è ora di cambiare approccio'. Podolyak: necessarie leadership globale e volontà politica per fermare la Russia

"Le ambasciate dei Paesi occidentali chiedono ai cittadini di lasciare l'Ucraina a causa del rischio di attacchi massicci da parte della Russia contro obiettivi civili e centri urbani. Sei mesi. Il mostro continua a terrorizzare per la mancanza di leadership globale, volontà politica e armi. Sarà forse ora di cambiare approccio?". E' quanto scrive su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, con il conflitto in Ucraina giunto al sesto mese e dopo l'allerta sicurezza diffusa dall'ambasciata Usa a Kiev. 

 

Lavrov: non può esserci pietà per gli organizzatori dell'omicidio

L'omicidio della politologa e giornalista Daria Dugina è un crimine barbaro e non può esserci pietà per i suoi organizzatori. Lo ha affermato in una conferenza stampa il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato da Tass. "Non posso giudicare cosa sia stato: un atto intimidatorio o un regolamento di conti - ha detto il ministro, rispondendo a una domanda -. Credo che questo sia un crimine barbaro per il quale non c'è perdono". "Ora, a quanto ho capito, l'Fsb ha già stabilito i fatti su cui si sta indagando. L'indagine, spero, sarà completata rapidamente e, a seguito di questa indagine, ovviamente, non può esserci pietà per gli organizzatori", ha aggiunto Lavrov. "Non ci può essere pietà" per chi è dietro l'autobomba che ha ucciso la figlia dell'intellettuale ultranazionalista filo-Cremlino Alexander Dugin, ha affermato Sergei Lavrov ad una conferenza stampa a Mosca. "Speriamo che l'indagine si concluda presto. Secondo i risultati di questa indagine, non ci può essere pietà per quanti hanno organizzato, ordinato ed eseguito" l'attentato, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

 

La cerimonia funebre di Darya Dugina e la commozione del padre: "È morta per il popolo" (Video)

Centinaia a Mosca per funerale Dugina. Il padre: 'E' morta per il popolo al fronte. Il fronte è qui'

Centinaia di persone a Mosca hanno partecipato ai funerali di Darya Dugina, figlia dell'intellettuale Alexander, uccisa in un attentato nella capitale. Molti partecipanti alla cerimonia funebre hanno portato fiori nel centro televisivo Ostankino dove il ritratto della giovane in bianco e nero è stato esposto su una bara aperta. Seduti accanto il padre e la madre vestiti di nero. "E' morta per il popolo, per la Russia, al fronte. Il fronte è qui", ha detto Dugin all'inizio della cerimonia.

Il consigliere di Zelensky: molti civili stanno lasciando Kiev per il timore di un attacco nel giorno dell'indipendenza

Molti civili stanno cercando di lasciare Kiev per paura di un attacco russo in occasione del Giorno dell'indipendenza, che ricorre domani. Lo ha detto Alex Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ai microfoni di radio Bbc. Oggi gli Stati Uniti hanno invitato i propri concittadini a lasciare il Paese, affermando che Mosca potrebbe "intensificare" gli attacchi, colpendo nei prossimi giorni infrastrutture civili e strutture governative. Anche le autorità ucraine hanno invitato la popolazione a prestare particolare attenzione nel giorno dell'indipendenza, per il rischio di attacchi missilistici e "provocazioni" da parte di Mosca. "La gente sta reagendo alla notizia. Stanno cercando di assicurarsi di avere piani di emergenza, non vogliono passare troppo tempo vicino al centro, vicino agli edifici del nostro governo", ha detto Rodnyansky.

L'Ucraina celebra la Giornata della Bandiera nazionale. Zelensky: "Tornerà a sventolare in Crimea"

Sindaco Dnipro, russi bombardano abitazioni private

A Dnipro, nell'Est dell'Ucraina, i russi "stanno bombardando le abitazioni private". Lo ha denunciato sulla sua pagina Facebook il sindaco, Borys Filatov, esortando i cittadini a rimanere al riparo. Lo riferisce il Guardian. 

Ucraina, Zelensky: "La nostra bandiera tornerà su tutti i territori occupati"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso che bandiera ucraina sventolerà nuovamente "dove dovrebbe" in tutti i territori attualmente occupati dai russi. "Oggi non voglio parlare soltanto del passato della nostra bandiera ma anche del suo futuro", ha detto nella Giornata della Bandiera nazionale."La bandiera gialla e blu sventolerà di nuovo nella sua casa, dove dovrebbe essere per diritto, in tutte le città e i villaggi temporaneamente occupati dell'Ucraina", ha aggiunto.

Tallinn: "La notizia della fuga dell'assassina di Dugina in Estonia è una provocazione"

E' "una provocazione" quanto sostenuto  dai servizi segreti russi, secondo cui la presunta killer di Darya  Dugina - l'ucraina Natalia Vovk - sarebbe fuggita in Estonia. E'  quanto ha detto il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu citato  dall'emittente Etv: "Consideriamo questo come un esempio di  provocazione in una lunghissima serie di provocazioni da parte della  Federazione russa, e non abbiamo altro da dire al momento".

Kiev, servizi segreti Mosca responsabili morte Dugina

Oleksii Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, ha sostenuto che l'uccisione di Daria Dugina, figlia dell'ideologo del Cremlino Aleksandr Dugin, e' stata una "esecuzione perpetrata dai servizi segreti russi e l'Ucraina non hanno nulla a che fare" con l'attentato che l'ha uccisa.    Danilov, parlando ai microfoni della tv ucraina Channel 24, ha smentito le accuse dei servizi segreti russi, che hanno accusato l'Ucraina della morte di Dugina. "Questa persona non ci importava davvero", ha detto Danilov.    "L'Fsb", ovvero il Servizio federale per la sicurezza della Russia, "è responsabile e ora diranno che è stato qualcuno dei nostri", ha aggiunto. "Non siamo affatto coinvolti nell'esplosione che ha ucciso questa donna, è opera dei servizi segreti russi", ha ribadito l'alto funzionario ucraino. 

Gas: nuova fiammata a 291 euro in avvio seduta (+5,1%)

Nuova fiammata in avvio di seduta per il prezzo del gas in Europa. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, hanno avviato le contrattazioni a 291 euro, in forte rialzo (+5,15%) rispetto ai276,75 euro della chiusura di ieri, per poi ripiegare a 288 euro.

Kiev, solo Ungheria e Austria non ci hanno dato le armi

Solo due Paesi dell'Unione Europea -Ungheria e Austria - non hanno dato armi all'Ucraina dopo l'invasione russa. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino,Dmytro Kuleba, in un'intervista riportata dal giornale Ukrainska Pravda.   "Con l'eccezione di Ungheria e Austria, in quanto Paese neutrale, la fornitura di armi all'Ucraina non è un tabù per nessun Paese europeo, nonostante un tempo lo fosse. Pertanto, la preoccupazione non è che loro (i Paesi dell'Ue) siano contrari(alla fornitura di armi); la preoccupazione è che quando lo sono, a livello pratico, emergono molte cose, questioni e discussioni diverse", ha affermato. Il ministro degli Affari esteri. 

Washington: no al bando ai visti per i cittadini russi

Gli Stati Uniti non supportano il bando generale dei visti per i cittadini russi. Lo ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato. “Non vogliamo chiudere le vie di rifugio e sicurezza ai dissidenti russi o ad altri che sono vulnerabili alle violazioni dei diritti umani", ha spiegato. "Siamo anche stati chiari sull'importanza di tracciare una linea di demarcazione tra le azioni del governo russo e le sue politiche in Ucraina e il popolo russo", ha aggiunto.

Washington Post: dagli Usa nuovo invio di armi in Ucraina per combattimenti ravvicinati

Il Pentagono sta inviando nuove armi ed equipaggiamenti in Ucraina che prepareranno meglio i suoi militari a combattere le truppe russe a distanze più ravvicinate, segnalando potenzialmente che Kiev e i suoi sostenitori vedono un'opportunità per riprendere il terreno perduto dopo settimane di durissimi duelli di artiglieria lungo le linee del fronte. Lo rivela il Washington Post, spiegando che funzionari ucraini hanno discusso apertamente di un'offensiva contro la città portuale strategica di Kherson, controllata dalla Russia, ma ci sono poche prove in prima linea che l'Ucraina sia pronta a eseguire un'operazione che richiederebbe un gran numero di truppe, veicoli corazzati e potenti, e armi per superare l'esercito russo numericamente superiore. L'ultimo pacchetto sembra essere un primo passo per affrontare alcune delle carenze nelle armi di cui le forze ucraine avrebbero bisogno per lanciare un contrattacco, in particolare attraverso le aree minate per avvicinarsi a posizioni russe ben radicate.
 

L'ambasciata Usa a Kiev: la Russia rafforzerà gli attacchi in Ucraina nei prossimi giorni

"Il Dipartimento di Stato ha informazioni sul fatto che la Russia potrebbe rafforzare gli attacchi contro le infrastrutture civili e governative ucraine nei prossimi giorni". Lo afferma l'ambasciata americana a Kiev, sottolineando che gli attacchi russi in Ucraina continuano a rappresentare una minaccia per i civili e le infrastrutture civili. 

Il Dipartimento di Stato Usa sulla morte di Darya Dugina: condanniamo sempre l'uccisione di civili

Gli Stati Uniti condannano inequivocabilmente il fatto di prendere di mira intenzionalmente i civili ovunque: lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, rispondendo a una domanda sull'uccisione con un'autobomba di Darya Dugina, la figlia dell'ultranazionalista Aleksandr Dugin. Price ha rifiutato di rispondere a chi gli chiedeva se gli Usa sanno chi c'è dietro l'attacco ma ha aggiunto di non avere alcun dubbio che i russi presenteranno "certe conclusioni". Mosca ha già accusato una presunta agente dell'intelligence ucraina. 

Aleksandr Dugin sulla morte della figlia Darya: la vendetta non basta, serve la vittoria

Dopo due giorni anche Aleksandr Dugin rompe il silenzio sull'attentato costato la vita alla figlia Darya, parlando di"attacco terroristico compiuto dal regime nazista ucraino" e affermando che la risposta non può limitarsi a una vendetta, ma deve portare alla "Vittoria", con la V maiuscola.

Salvini: la figlia di Dugin non meritava quella fine. In guerra morti da ambo le parti

"E' un fatto mostruoso, ma come faccio ad avere un'idea su un attentato in un altro Paese. Io piango una donna che non meritava di fare quella fine. Purtroppo quando scoppiano le guerre i morti ci sono da ambo le parti, non ho l'arroganza di dire è colpa di Tizio, è colpa di Caio". Così il leader della Lega parlando dell'attentato alla figlia dell'ideologo di Putin, Aleksandr Dugin. 
 

Oggi la riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà d'urgenza in giornata per discutere la situazione nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe e recentemente bersaglio di numerosi attacchi militari. L'incontro è stato convocato su richiesta della Russia, che ha chiesto la partecipazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che la scorsa settimana ha affrontato la questione dell'impianto durante una visita in Ucraina durante quale ha incontrato, tra gli altri, il presidente del paese, Volodymyr Zelensky. Mosca ha già convocato il Consiglio di sicurezza su questo tema l'11 agosto per denunciare presunti attacchi ucraini contro l'impianto, il più grande d'Europa, attacchi per i quali Kiev incolpa le forze russe. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) sta cercando da mesi di inviare una missione di esperti a Zaporizhzhia per valutare lo stato dell'impianto, cosa che sia la Russia che l'Ucraina sostengono sulla carta, ma che non è stata ancora portata a termine, mentre crescono i timori di una possibile catastrofe nucleare.