L'aggressione russa

Live - sei mesi di guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 182

Il presidente ucraino Zelensky: "Nessun occupante è al sicuro sulla nostra terra". Kiev celebra in sordina l'indipendenza dall'Unione sovietica, ottenuta 31 anni fa
Live - sei mesi di guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 182
Esercito Ucraino
Raid su stazione ferroviaria nel Dnipro

All'alba del 24 febbraio 2022 Vladimir Putin ordina l'attacco: le forze russe penetrano in Ucraina da Nord - passando attraverso la compiacente Bielorussia -, dal confine russo a Est e, a Sud, dalla Crimea annessa da Mosca nel 2014. Quella che doveva essere, nelle intenzioni del Cremlino, una “operazione militare speciale” di pochi giorni per rovesciare il governo di Volodymyr Zelensky a Kiev si è trasformata in una lunga guerra di posizione con decine di migliaia di vittime - tra cui molti civili ucraini - e la distruzione di intere città. Il sesto mese di conflitto coincide oggi con la Festa dell'indipendenza ucraina, conquistata 31 anni fa in seguito al disfacimento dell'Unione sovietica dopo il crollo, nel 1989, del Muro di Berlino. Ma vere celebrazioni pubbliche sono state cancellate per il rischio di attacchi da parte russa: a Kiev è stato proibito qualsiasi assembramento

Zelensky: risponderemo ad attacco russo alla stazione di Kiev

"Faremo sicuramente in modo che gli occupanti rispondano per tutto ciò che hanno fatto. E scacceremo definitivamente gli invasori dalla nostra terra. Non rimarrà una sola macchia di questo male nella nostra Ucraina libera". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all'attacco russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne, nella regione di Dnipropetrovsk, che ha provocato 22 vittime.

La Regina Elisabetta: "Speriamo in tempi migliori"

"In questo anno difficile, spero che  oggi sia il momento per il popolo ucraino, sia in Ucraina che nel  mondo, di celebrare la propria cultura, storia e identità. Guardiamo a tempi migliori in futuro''. Lo ha scritto in un messaggio al  presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del giorno  dell'indipendenza la regina Elisabetta d'Inghilterra.

Sale a 22 morti il bilancio del raid sulla stazione ferroviaria

E' salito a 22 il numero dei morti del  raid russo sulla stazione ferroviaria di Chaplyne, nella regione di  Dnipropetrovsk. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.   

Palazzo Chigi illuminato con i colori della bandiera ucraina

Il giallo e il blu della bandiera ucraina. Questa l'iniziativa del governo italiano in occasione della Festa nazionale dell'Ucraina che si celebra quest'oggi. Questa mattina la giornata a palazzo Chigi è iniziata proprio con un video messaggio del presidente Mario Draghi al presidente Zelensky per celebrare la ricorrenza.

Roma, Palazzo Chigi con i colori della bandiera ucraina La Presse
Roma, Palazzo Chigi con i colori della bandiera ucraina

Riunione straordinaria della Duma per una "dichiarazione speciale" sulla situazione in Ucraina

Il Parlamento della Federazione Russa si riunirà in seduta straordinaria domani, 25 agosto. Secondo la Pravda che riporta la notizia la Duma approverà una “dichiarazione speciale” sulla situazione in Ucraina, come anticipato da Sergei Mironov leader del partito Russia Giusta.

Zelensky: raid russo su stazione ferroviaria nel Dnipropetrovsk, 15 morti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensy ha reso noto che almeno 15 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.

Kiev: attacco russo vicino Dnipro, morto bambino di 11 anni

Un attacco missilistico russo nella regione di Dnipro ha ucciso un bambino di 11 anni. Lo ha riferito il vice capo dell'ufficio del presidente della regione, Kyrylo Tymoshenko, come riporta Kiev Independent. L'attacco è avvenuto nel distretto di Synelnykivskyi vicino alla città di Dnipro, ha spiegato Tymoshenko, aggiungendo che due bambini sono stati salvati da sotto le macerie di una casa che era stata colpita da un missile russo.

Kirill non incontrerà il Papa in Kazakistan

Il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill non si recherà in Kazakistan per il VII Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali del 14-15 settembre, e di conseguenza non incontrerà a margine dell'appuntamento Papa Francesco, la cui visita nel paese è in programma dal 13 al 15 settembre. Lo ha riferito all'agenzia Ria Novosti il capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Antonio di Volokolamsk. 

Fallito il tentativo di Mosca di impedire l’intervento di Zelensky al Consiglio Onu. 13 Paesi votano in favore, Russia contro e Cina astenuta

E' caduto nel vuoto il tentativo della Russia di impedire a Volodymir Zelensky di intervenire, in videocollegamento, al Consiglio di sicurezza dell'Onu: 13 dei 15 Paesi membri hanno espresso parere positivo, la Russia, che ha richiesto il voto procedurale, ha dato parere negativo e la Cina, Presidente di turno del Consiglio, si è astenuta. L'ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vasily Nebenzya aveva obiettato all'intervento, sostenendo che il Presidente dell'Ucraina avrebbe dovuto intervenire di persona, che avrebbe dovuto volare a New York per la riunione del Consiglio. L'intervento in videolink contraddice, secondo Mosca, le regole del Consiglio di sicurezza.
 

 

Zelensky: la Russia deve porre fine al ricatto nucleare

"La Russia deve porre fine in maniera incondizionata a questo ricatto nucleare e la missione dell'Aiea deve prendere il controllo permanente della centrale di Zaporizhzhia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in videoconferenza al Consiglio di sicurezza dell'Onu. "La Russia ha messo il mondo a rischio di una catastrofe nucleare. Questo è un fatto. Come è un fatto che la Russia ha trasformato il territorio intorno alla più grande centrale nucleare d'Europa in una zona di guerra. A causa dei bombardamenti russi i paesi europei e i paesi confinanti sono sotto la minaccia di radiazioni. A Chernobyl scoppiò un solo reattore. A  Zaporizhzhia ce ne sono sei", ha sottolineato Zelensky.

Borrell: Kiev merita il nostro sostegno sulla Crimea

"Mentre l'equilibrio sul terreno sembra cambiare, gli ucraini sono sempre più determinati a recuperare completamente il loro territorio nazionale, come ha affermato il presidente Zelensky al Forum di Crimea ieri. E dobbiamo essere chiari: l'Ucraina merita il nostro continuo sostegno per fare proprio questo. In questa giornata è importante ricordare che l'aggressione russa contro l'Ucraina non è iniziata il 24 febbraio ma risale all'annessione illegale della penisola di Crimea". Lo ha scritto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell nel suo blog. "Come UE, dobbiamo vedere cos'altro possiamo fare in termini di sostegno all'Ucraina e aumento del costo di questa guerra per la Russia. Ne discuteremo con i ministri degli Esteri e della difesa dell'Ue a Praga la prossima settimana, anche sulla questione dei visti per i cittadini russi e su una possibile missione di addestramento dell'Ue per le forze armate ucraine", ha scritto ancora Borrell.

A Kiev la cerimonia ufficiale (Video)

Guterres: 6 mesi di guerra un tragico traguardo. Al Consiglio Onu torna a denunciare un conflitto assurdo

I sei mesi di guerra in Ucraina sono un "triste e tragico traguardo". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres al Consiglio di Sicurezza. "Oggi segna un traguardo triste e tragico, i sei mesi da quando la Russia ha invaso l'Ucraina il 24 febbraio", ha ribadito ai Quindici, denunciando le conseguenze di questa "guerra assurda che vanno ben oltre l'Ucraina". 

I combattimenti nei pressi della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia hanno creato "una situazione inaccettabile che potrebbe portare all'autodistruzione", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aprendo la nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Bisogna assicurare la sicurezza della centrale e ristabilirla come infrastruttura puramente civile", ha aggiunto Guterres. 

 

Petraeus: ora l'Ucraina ha preso l'iniziativa. Il generale: "Costringono i russi a spostare le basi logistiche"

Per la prima volta "dall'inizio della guerra, gli ucraini ora sembrano aver preso l'iniziativa dal punto di vista strategico, usando i sistemi lanciarazzi multipli americani e altre armi fornite da alleati occidentali, con effetti devastanti". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera il generale ed ex capo della Cia David Petraeus aggiungendo che "più di recente, hanno usato una varietà di sistemi per attaccare le basi aeree russe in Crimea e persino il quartier generale della Flotta del Mar Nero". L'obiettivo "sembra essere costringere i russi a spostare le basi logistiche, i comandi e le basi aeree molto più lontano, sul retro delle linee del fronte - precisa  - o addirittura in Russia, nel caso delle piste per l'aviazione. Questo renderà molto più difficile supportare le loro forze sulla linea del fronte". Gli ucraini "hanno avuto considerevole successo nel preparare le condizioni per la controffensiva per liberare la città di Kherson, come pure tutte le zone dell'Ucraina controllate dai russi a ovest del Dnipro, ed è assai probabile che continueranno anche a est di esso". I russi "sembrano temere l'offensiva, infatti hanno ritirato il quartier generale da Kherson. Insomma, il prossimo mese sarà molto interessante", aggiunge Petraeus. Per quanto riguarda la morte della figlia di Aleksandr Dugin, per Petraeus è "molto difficile" determinarne "i reali dettagli". Riguardo all'attentato ci sono "ricostruzioni conflittuali". Finché "i fatti non sono noti, è difficile fare speculazioni".

Il generale Battisti: Petraeus? Colpisce il salto di qualità della visione strategica di Kiev
"Ritengo che Petraeus abbia accesso a fonti dell'intelligence statunitense che noi non abbiamo. Colpisce  certamente la capacità con cui negli ultimi 20 giorni gli ucraini abbiano colpito un fronte così vasto, dai posti di comando in  Bielorussia a quelli in Russia e Crimea. C'è stato un cambio di visione nel colpire gli obiettivi strategici russi". A parlare all'Adnkronos è il generale Giorgio Battisti, primo comandante del  contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del  Comitato Atlantico Italiano, commentando l'intervista su 'Il Corriere  della Sera' dell'ex capo della Cia David Petraeus. "E' un salto di qualità - spiega Battisti - molto importante: da quando è stato attaccato l'aeroporto di Saki in Crimea gli ucraini hanno dimostrato di avere una visione strategica accentrata della situazione, nonché di avere organizzato un sistema composto da un comando, dei lanciarazzi molto potenti a lunga gittata, del personale dietro le linee russe ed un intelligence in grado di segnalare gli obiettivi sensibili, come i ponti sul fiume Dnepr o i depositi russi di munizione di artiglieria e di carburante. C'è una zona di 200 km,  partendo dalla linea di contatto del fronte, in cui i russi non sono più liberi di muoversi in sicurezza. Gli ucraini stanno creando verosimilmente la premessa per realizzare un'offensiva nella regione di Kherson per scacciare i russi entro i primi di ottobre".

Giorno dell’Indipendenza, Lukashenko augura cielo pacifico

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha augurato agli ucraini di poter godere di un "cielo pacifico" durante il Giorno dell'Indipendenza. "Sono convinto che le contraddizioni di oggi non saranno in grado di distruggere una base vecchia secoli di sincere relazioni di buon vicinato tra i popoli dei due Paesi", si legge nel messaggio di congratulazioni apparso sul sito internet ufficiale di Lukashenko, fedele alleato di Mosca, "la Bielorussia continuerà a essere per la conservazione dell'armonia, dello sviluppo di contatti amichevoli e mutualmente rispettosi a tutti i livelli". Il presidente bielorusso ha quindi augurato agli ucraini "un cielo pacifico, tolleranza, coraggio, forza e successo nel ripristinare una vita decorosa".

Non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Kiev. "Lukashenko crede davvero che il mondo non noti la sua partecipazione ai crimini contro l'Ucraina", scrive su Twitter Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "è per questo che ci augura cinicamente un 'cielo pacifico' bombardandoci". "Prendiamo atto di questa sanguinosa buffonata, che avrà conseguenze. Subito dopo la caduta del barbarico impero russo", aggiunge Podolyak. La Bielorussia ospita armi e soldati russi sul suo territorio e aveva consentito il passaggio dei mezzi militari di Mosca nelle prime fasi dell'invasione. Minsk non è però mai intervenuta direttamente nel conflitto, anche per via dell'ostilità dell'opinione pubblica a un coinvolgimento bellico a pieno titolo. 

Incontro a Istanbul tra i direttori di Aiea e Rosatom su Zaporizhzhia

Il direttore dell'Agenzia atomica russa Rosatom, Alexei Likhacev, ha incontrato oggi a Istanbul il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'agenzia atomica (Aiea) Rafael Grossi per discutere della missione Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto Rosatom in un comunicato, aggiungendo che all'incontro hanno partecipato anche il capo di Rostekhnadzor (Servizio russo di vigilanza ambientale, tecnologica e nucleare) Aleksandr Trembitsky e il rappresentante permanente della Federazione russa presso le organizzazioni internazionali a Vienna  Mikhail Ulyanov. Da parte russa, spiega la nota, "l'accento è stato posto sui compiti prioritari di garantire la sicurezza degli impianti nucleari in Russia e Ucraina alla luce dei bombardamenti in corso sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte di gruppi armati ucraini e del sabotaggio contro la centrale nucleare di Kursk. A questo proposito, la parte russa ha sottolineato che la sicurezza degli impianti nucleari, ovunque si trovino, è sempre stata e rimane una priorità assoluta per la Russia". Likhachev e Grossi "hanno discusso in dettaglio l'intera gamma di questioni relative alla prevista missione dell'Aiea presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. È stato confermato che la parte russa condivide l'intenzione del direttore generale dell'Aiea di condurre tale missione nel prossimo futuro, non appena la situazione militare sul campo lo consentirà, ed è pronta a fornire ogni tipo di supporto, compreso il supporto logistico, nella sua organizzazione", conclude la nota. Le parti continueranno a interagire su questi temi.

Grossi: imminente missione Aiea a Zaporizhzhia

"Importanti discussioni tecniche oggi a Istanbul sull'imminente missione dell'Aiea alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia". Lo ha scritto su Twitter il capo dell'Aiea, Rafael Grossi, pubblicando la foto dell'incontro nella città turca con il direttore generale dell'agenzia statale russa per il nucleare (Rosatom), Alexei Likhachev.

Boris Johnson a Kiev per la giornata dell'indipendenza

Il premier britannico Boris Johnson  è in visita a sorpresa a Kiev per la giornata dell'indipendenza dell'Ucraina. "Questa è la terza volta che Boris Johnson viene in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Non tutti i Paesi sono così fortunati ad avere un amico del genere", ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver ricevuto Johnson.

Ucraina, Boris Johnson a Kiev Twitter/@Liveuamap
Ucraina, Boris Johnson a Kiev

Passeggiata di Zelensky e Johnson a Kiev (Video da Twitter)

Borrell: missione Ue sia la più potente sul campo

La missione di addestramento, organizzazione e pianificazione militare che l'Unione europea sta considerando di attivare in Ucraina "dovrebbe essere la più potente" di tutte quelle già in corso nel Paese. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in occasione dei sei mesi esatti dall'inizio dell'invasione russa.    "Dovrebbe essere la missione più potente perché siamo di fronte a una situazione più grave", ha detto il capo della diplomazia europea riferendosi agli scontri sul terreno. La missione di addestramento militare proposta da Borrell sarà affrontata la prossima settimana nella riunione informale a Praga dei ministri degli Esteri e della Difesa dell'Ue. 

Kiev: chiediamo tribunale speciale per crimini guerra Russia

"Tutti i paesi interessati a ristabilire una pace sostenibile e un ordine internazionale basato su regole devono compiere sforzi per ritenere tutti i criminali di guerra russi e la leadership politica della Federazione Russa responsabili degli efferati crimini di guerra che hanno portato sofferenza al popolo ucraino e minacciato la sicurezza globale". Lo si legge in una  nota del ministero degli Esteri ucraino. "Chiediamo a tutti gli stati e le organizzazioni di sostenere la creazione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Insieme, dobbiamo compiere sforzi per garantire che il regime di Putin perda tutta la sua influenza nel mondo e la sua capacità di condurre guerre di aggressione contro stati sovrani", recita ancora la nota. "Pertanto, chiediamo ai nostri partner di introdurre un embargo completo su petrolio e gas, espandere le sanzioni settoriali e personali contro la Russia, le élite russe e le imprese statali, nonché isolare completamente la Russia dal sistema bancario occidentale", si legge sempre nel comunicato.

Norvegia e Gb invieranno i micro droni Black Hornet

La Norvegia e il Regno Unito forniranno all'Ucraina droni in miniatura di fabbricazione norvegese Black Hornet per un valore complessivo di 9,25 milioni di dollari. Lo riferisce la Cnn. "Il drone è utilizzato per riconoscimento e identificazione dei bersagli", ha spiegato il ministro della Difesa norvegese, Bjorn Arild Gram, "è facile da operare, robusto, difficile da riconoscere e particolarmente adatto per il combattimento nelle aree urbane". 

Oggi riunione Consiglio sicurezza Onu sui 6 mesi di guerra

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisce nuovamente sull'Ucraina stamattina alle 10,le 16 italiane, un incontro chiesto dagli occidentali a cui partecipa anche il segretario generale Antonio Guterres per fare il punto della situazione nei 6 mesi dall'inizio del conflitto.

Shoigu: l'offensiva rallenta per evitare vittime civili

L'offensiva russa in Ucraina è stata rallentata apposta per ridurre al minimo le vittime civili. Lo ha detto il ministro della difesa Sergei Shoigu in un incontro con i colleghi degli Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), secondo quanto riporta la Tass. "Stiamo rispettando rigorosamente le norme del diritto umanitario nel corso dell'operazione speciale. I nostri attacchi sono sferrati da armi a guida di precisione su elementi dell'infrastruttura militare delle forze armate ucraine, come posti di comando, aeroporti, depositi, fortificazioni o impianti di difesa. Viene fatto di tutto per evitare vittime civili. Ovviamente, questo sta rallentando il ritmo della nostra offensiva, ma lo stiamo facendo apposta", ha detto Shoigu.   Al contrario, ha aggiunto, "le forze ucraine ricorrono atattiche da terra bruciata, calpestano le norme internazionali e si comportano come terroristi", perché "stanno usando edifici residenziali, scuole, ospedali e asili come postazioni di tiro, vi schierano carri armati e artiglieria e stanno usando la popolazione come scudi umani".

Kiev: 26 attacchi russi in Donetsk nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno sferrato 26 attacchi nella regione di Donetsk, uccidendo e ferendo civili. Lo rende noto l'ufficio stampa della Polizia nazionale citato dall'agenzia di stampa Ukrinform, precisando che sono 12 le località attaccate dalla Russia: si tratta delle città di Avdiivka, Bakhmut, Toretsk, Slovyansk, Mykolaivka, Krasnohorivka, e dei villaggi di Pivnichne, Nelipivka, Karlivka, Opytne, Kostiantynopol, Shcherbynivka. In particolare, Avdiivka ha resistito a nove attacchi nemici.   Le forze russe hanno colpito con aviazione, artiglieria, carri armati e missili, distruggendo e danneggiando 20 edifici residenziali, una scuola, un centro benessere e una linea elettrica. La polizia dice di aver raccolto prove di ogni crimine di guerra russo e avviato con il servizio di sicurezza dell'Ucraina un procedimento penale ai sensi dell'articolo 438 (violazione delle leggi e dei costumi di guerra) del Codice penale nazionale.

Zelensky depone fiori al memoriale dedicato ai soldati caduti

Kiev: attacchi contro infrastruttura militare a Myrhorod

I russi hanno lanciato quattro attacchi missilistici contro l'infrastruttura militare di Myrhorod, città nella regione ucraina di Poltava, con un incendio scoppiato in seguito. "Oggi, alle 11.00, le forze della Federazione Russa hanno lanciato attacchi con missili terra-aria, probabilmente Kh-22, sull'infrastruttura militare della città di Myrhorod. Il fuoco infuria", ha reso noto su Telegram il servizio stampa del Consiglio comunale di Myrhorod riportato dall'agenzia di stampa Ukrinform.   Il consiglio precisa che sul sito operano ambulanze, rappresentanti della polizia nazionale ucraina e vari soccorsi. Secondo l'esercito, le eventuali vittime e i danni sono in fase di chiarimento.

Biden annuncia nuovi aiuti militari per quasi 3 miliardi

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden annuncia un nuovo aiuto militare all'Ucraina da circa 3 miliardi di dollari.  Lo riporta una dichiarazione diffusa della Casa Bianca nel Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, a sei mesi dall'inizio dell'attacco da parte della Russia. Gli Stati Uniti forniscono a Kiev quasi 3 miliardi di dollari per armi e attrezzature nella "più grande tranche di assistenza per la sicurezza di Washington fino ad oggi", ha affermato il presidente degli Stati Uniti. I 2,98 miliardi di dollari in aiuti militari "consentiranno all'Ucraina di acquisire sistemi di difesa aerea, sistemi di artiglieria e munizioni, sistemi aerei senza pilota e radar per garantire che possa continuare a difendersi a lungo termine", ha affermato Biden in una dichiarazione.

Macron: continuiamo a sostenere la scelta dell'indipendenza

"A nome della Francia, in questo giorno  dell'Indipendenza dell'Ucraina, ho voluto mandarvi questo messaggio di amicizia, questo messaggio di speranza a nome di tutte le donne e gli  uomini francesi". Inizia così il videomessaggio che il presidente  Emmanuel Macron ha inviato agli ucraini in occasione dell'anniversario dell'Indipendenza, che quest'anno coincide con i sei mesi dall'inizio  della guerra.        "Il 24 agosto 1991 avete deciso di costruire un'Ucraina indipendente.  Continueremo a sostenere questa scelta", ha assicurato il capo dello  Stato, riaffermando il sostegno della Francia all'Ucraina.        "Sei mesi fa la Russia ha fatto una scelta disastrosa: fare la guerra  al vostro Paese, al vostro popolo, seminando morte e distruzione", ha  ricordato, sottolineando che gli ucraini possono essere "orgogliosi"  del loro Paese.

Draghi: non possiamo dirci europei se non siamo pronti a difendere la libertà dell'Ucraina e dell'Europa

"Invasione russa dell'Ucraina ha trovato un'Italia con una posizione chiara, al fianco del popolo ucraino e del suo diritto a difendersi. Una posizione concordata con l'Ue e gli alleati". "L'Ucraina è un paese libero, sovrano e democratico, non possiamo dirci europei se non siamo pronti a difendere la libertà dell'Ucraina e dell'Europa. Allo stesso tempo dobbiamo essere pronti" a cercare "una pace duratura e sostenibile". E non c'è contraddizione tra questo e l'imposizione di "sanzioni efficaci contro la Russia". Lo ha detto il premier Mario Draghi al meeting Cl. 

A Bruxelles bandiera ucraina di 30 metri sulla Grand Place

In occasione della festa per l'indipendenza ucraina si è colorata di bandiere gialloblu a Bruxelles la Grand Place, monumentale piazza centrale della capitale belga. Per l'occasione l'Associazione degli ucraini in Belgio e l'hub della società civile hanno organizzato lo spiegamento di una bandiera ucraina di 30 metri.   All'evento, scandito anche da cori tradizionali ucraini, hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente Margaritis Schinas, che hanno accompagnato il vessillo gialloblu assieme ai molti cittadini ucraini nei vestiti tradizionali. La stessa von der Leyen era vestita in giallo e blu. 

Londra azzera importazione carburante da Russia a giugno

Il Regno Unito per la prima volta a giugno non ha importato carburante dalla Russia. Anche le importazioni di merci sono crollate a 33 milioni di sterline a giugno, il livello più basso dal 1997, ha affermato l'Office for National Statics (Ons).   Il governo conservatore, guidato dal premier uscente Boris Johnson, si è impegnato dopo l'inizio della guerra in Ucraina a eliminare gradualmente le importazioni russe di petrolio entro la fine dell'anno e le importazioni di gas il prima possibile.

Draghi: si eviti il disastro nucleare

"Non posso che associarmi alle parole del Santo Padre: si eviti un disastro nucleare" a Zaporizhzhia .Lo dice il premier Mario Draghi al Meeting Cl

Kiev: un morto e 2 feriti in attacchi russi nel Donetsk

È di un morto e due feriti in Ucraina il bilancio degli attacchi delle forze russe nelle ultime 24 ore nella regione di Donetsk, nell'est del Paese, dove sono stati colpiti diverse città e villaggi. Lo riferisce l'amministrazione regionale del Donetsk. Inoltre sul fronte sud, nella regione di Dnipropetrovsk, le forze russe hanno nuovamente bombardato le città di Nikopol e Marhanets, danneggiando diversi edifici e ferendo due persone, secondo il governatore Valentyn Reznichenko. Le truppe russe hanno anche bombardato la città di Zaporizhzhia, danneggiando diversi edifici e infrastrutture ma senza causare vittime.

Sirene di allarme aereo a Kiev

Le sirene di allarme aereo stanno risuonando nuovamente a Kiev e in altre città ucraine. Lo riferiscono diversi testimoni. I messaggi delle amministrazioni invitano a ripararsi nei rifugi.

Unicef: 5 bambini uccisi o feriti al giorno in 6 mesi guerra

Da quando la guerra si è intensificata sei mesi fa, le Nazioni Unite hanno verificato che quasi mille bambini in Ucraina sono stati uccisi o feriti dalle violenze da febbraio. Questo, sottolinea l'Unicef, significa: una media di circa cinque bambini uccisi o feriti ogni giorno dall'inizio della guerra; 362 bambini uccisi, di cui: 149 bambine, 175 bambini e 38 di cui non si conosce il sesso; 610 bambini feriti, di cui 172 bambine, 236 bambini e 202 di cui non si conosce il sesso. Il numero reale è probabilmente molto più alto. Nelle aree con intense ostilità recenti o in corso, le segnalazioni sono ancora in fase di verifica. Questo è particolarmente il caso delle aree delle regioni di Donetsk, Luhansk e Kharkiv, dove i combattimenti sono ancora in corso. La maggior parte delle vittime civili registrate dalle Nazioni Unite, comprese le uccisioni e le menomazioni di bambini, sono state causate dall'uso di armi esplosive in aree popolate, compreso l'uso di attacchi aerei, missili o artiglieria pesante. Per i bambini, l'impatto delle armi esplosive è particolarmente devastante. I bambini sopravvissuti spesso subiscono danni fisici e psicologici sconvolgenti. Alcuni possono perdere la vista, l'udito o gli arti. Quasi tutti avranno bisogno di un sostegno psicosociale critico e prolungato.

Gb: per prima volta import carburante da Russia a zero

L'Office for National Statistics, una sorta di Istat inglese, ha comunicato in un rapporto che l'Inghilterra a giugno, per la prima volta, non ha importato combustibili dalla Russia. Nel rapporto "The impact of sanctions on UK trade with Russia" si legge inoltre che a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina e delle conseguenti sanzioni economiche sul commercio, le importazioni di beni dalla Russia sono diminuite a 33 milioni di sterline a giugno e sono al livello più basso dall'inizio delle registrazioni, nel gennaio 1997.

Russia, oppositore Roizman fermato per critiche contro la guerra

L'oppositore russo ex sindaco di Yekaterinburg Yevgeny Roizman è stato fermato dalla polizia russa, che ha avviato delle perquisizioni: lo ha detto all'agenzia Interfax l'assistente del politico, Leila Guseinova. Sempre secondo Interfax, Roizman ha detto di essere accusato di "discredito delle forze armate" per una frase sull'Ucraina invasa dalle truppe russe, e che si aspetta di essere portato a Mosca.   In Russia una nuova legge "bavaglio" prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità vietando di fatto di criticare la guerra in Ucraina.

Siria: pronti a scambio ambasciatori con repubbliche Donbass

Il ministro degli esteri siriano, Faysal al Miqdad, in questi giorni impegnato in una visita ufficiale in Russia, ha annunciato nelle ultime ore che "a breve" avverrà lo scambio di ambasciatori tra il governo siriano e quelli delle due (autoproclamate) repubbliche del Donbass: Donetsk e Lugansk.   La Siria aveva riconosciuto lo scorso 29 giugno "l'indipendenza e la sovranità" delle due repubbliche coinvolte in prima linea nell'invasione russa dell'Ucraina.

Shoigu: guerra pretesto Usa per contenere Russia

Il conflitto in Ucraina è diventato un altro pretesto per gli Stati Uniti e i loro alleati per scatenare una guerra economica e mediatica contro la Russia. Lo ha denunciato il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu intervenendo a una riunione dei ministri della Difesa dell'Organizzazine della Cooperazione di Shanghai (Sco), per cui ha auspicato "un crescente ruolo di nuovo centro di potere".     "Oggi è stata scatenata una dura guerra di sanzioni e informazione contro la Russia. E il conflitto in Ucraina è diventato solo un altro pretesto per questo", ha dichiarato. "L'obiettivo degli Stati Uniti e dei suoi complici è l'esaurimento strategico della Russia per eliminare la concorrenza e lanciare un avvertimento agli altri Stati che perseguono una politica estera indipendente", ha avvisato Shoigu.    Allo stesso tempo, il ministro ha sottolineato che la Russia ha compiuto "notevoli sforzi per formare le basi legali della stabilità in Europa nelle nuove condizioni". "Tuttavia, l'Occidente, guidato da Washington, ha rifiutato di tenere conto delle nostre preoccupazioni sulle garanzie di sicurezza reciproca, principalmente sullo status neutrale dell'Ucraina", ha aggiunto Shoigu.     "L'Ucraina è stata scelta come strumento di una guerra ibrida contro la Russia", ha poi concluso il ministro.     Oltre alla Russia, della Sco fanno parte: India, Kazakistan, Cina, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan e Uzbekistan.

Draghi a Zelensky: ricostruiremo tutto insieme

"Vi faccio i miei più sentiti auguri per la vostra Festa nazionale. L'amicizia tra Italia e Ucraina è forte e si è rafforzata ulteriormente dopo la brutale invasione da parte della Russia. Il vostro coraggio, il vostro desiderio di vivere in un Paese libero e sovrano, il vostro attaccamento ai valori europei sono fonte di ispirazione per tutti noi". Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio rivolto al presidente Zelensky e ai cittadini ucraini in occasione della Festa nazionale dell'Ucraina. "L'Italia è vicina al vostro popolo, alle famiglie delle vittime, ai milioni costretti a fuggire. Dall'inizio del conflitto, gli italiani hanno accolto migliaia di vostri concittadini nelle proprie case, con calore, affetto, generosità", ha detto ancora Draghi. “Come ho detto durante la mia visita a Kiev, ricostruiremo tutto, insieme. Continueremo a essere al vostro fianco in questo cammino”

Mosca: gli Usa dietro 30 laboratori ucraini armi biologiche

Mosca torna ad accusare gli Stati Uniti di sviluppare armi proibite in Ucraina. Secondo il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, citato dall'agenzia Interfax, "il Pentagono ha finanziato oltre 30 laboratori ucraini dove sono state sviluppate componenti di armi biologiche".   La Tass scrive che Shoigu ha anche accusato l'Occidente di usare l'Ucraina come "strumento di guerra ibrida" contro la Russia, ribadendo concetti già espressi, come quello secondo cui le armi fornite dall'occidente a Kiev prolungano la guerra e moltiplicano il numero delle vittime, e ha affermato che "l'operazione militare speciale procede secondo i piani".

Papa Francesco: tanti innocenti pagano, la guerra è pazzia

Il Papa alla fine dell'udienza generale ha pregato per l'Ucraina, per "tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra è una pazzia". "Penso ad una povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra", ha detto il Ponteficeparlando dell'omicidio di Darya Dugina. “Auspico che si intraprendano passi concreti per mettere fine alla guerra e scongiurare il disastro nucleare a Zaporizhzhia”, ha detto ancora il Papa nell'udienza generale. 

New York Times: spettro disastro nucleare a Zaporizhzhia

Sceglie la centrale nucleare di Zaporizhzhia il New York Times per il suo titolo di prima pagina sulla guerra in Ucraina. Il giornale mette l'accento sul rischio di un disastro atomico, a suo avviso oggi peggiore che all'inizio del conflitto, quando l'impianto fu bombardato e un proiettile di artiglieria centro il trasformatore elettrico del reattore numero 6, fortunatamente senza esplodere. Oggi, scrive il Nyt, l'artiglieria sta di nuovo martellando la centrale, e incombe lo spettro di una catastrofe nucleare mentre i tecnici tentano di evitarlo "sotto gli occhi dei cecchini russi" che "tengono in ostaggio" Zaporizhzhia.

L'Ucraina chiede la mediazione della Turchia per il ritorno dei prigionieri di guerra

L'ambasciatore ucraino in Turchia, Vasyl Bodnar, ha comunicato di aver sollecitato Ankara a promuovere una mediazione per il ritorno dei prigionieri di guerra ucraini. "Questo problema è sempre all'ordine del giorno dell'Ucraina", ha affermato Bodnar all'agenzia di stampa turca Anadolu. Il diplomatico ha invitato la Turchia ad assumere il ruolo di intermediario, ricordando come il presidente turco Recep Tayyip Erdogan abbia facilitato il ritorno con successo di due rappresentanti del Mejlis del popolo tartaro di Crimea (organizzazione bandita in Russia), che sono stati condannati al carcere in Russia nel settembre 2017 per aver organizzato rivolte e violato l'integrità territoriale del Paese. Gli imputati sono stati graziati dal presidente russo Vladimir Putin nell'ottobre 2017 e consegnati alla Turchia.

Stoltenberg: situazione a Zaporizhzhia molto pericolosa

La situazione alla centrale nucleare  ucraina di Zaporizhzhia è "molto pericolosa" ed è "sconsiderato" da  parte della Russia utilizzare l'area intorno all'impianto come base  per lanciare attacchi contro le forze ucraine. Lo ha affermato il  segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista a  Sky News.        "Abbiamo bisogno che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica  (Aiea) abbia accesso e possa ispezionare il sito. E' necessario che i  russi allontanino le loro forze dalla centrale", ha proseguito  Stoltenberg, indicando che la situazione è pericolosa non solo per  l'Ucraina ma per "l'Europa intera".

Kiev: attacchi missilistici russi nel sud durante la notte

Le forze russe hanno lanciato missili durante la notte sul sud dell'Ucraina, colpendo il distretto di Dnipro e quelli di Nikopol e Kryviy Rih, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto Valentyn Reznichenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipro, citato dal giornale Ukrainska Pravda.    "La notte è stata un raid aereo continuo. Siamo stati colpiti da missili Grad e Uragan Mlrs. L'esercito russo ha preso di mira i distretti di Dnipro, Nikopol e Kryviy Rih", ha detto Reznichenko. "Due missili nemici X-22 sono atterrati nel distretto di Dnipro. L'esplosione ha provocato un incendio. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme. Le informazioni su vittime e feriti sono in corso di accertamento", ha aggiunto.   Gli utenti di Telegram hanno riferito durante la notte di aver sentito esplosioni a Dnipro. Il capo dell'amministrazione militare regionale ha anche riferito che i russi hanno bombardato quattro volte il distretto di Nikopol usando artiglieria pesante e missili Grad Mlrs.

Zelensky: torneremo nel Donbass e in Crimea

"Il Donbass è Ucraina. E vi faremo  ritorno, qualunque sia il percorso. La Crimea è Ucraina. E vi faremo  ritorno. Qualunque sia il percorso. Non volete che i vostri soldati  muoiano? Liberate le nostre terre. Non volete che le vostri madri  piangano? Liberate le nostre terre. Queste sono le nostre condizioni  semplici e chiare". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr  Zelensky, in un videomessaggio diffuso in occasione della Festa  dell'Indipendenza dell'Ucraina.

Mattarella a Zelensky: Mosca brutale, resistenza legittima

"Va affermata ancora una volta la necessità di una immediata cessazione delle ostilità per l'avvio di un processo negoziale in vista di una soluzione pacifica, giusta, equa e sostenibile per l'Ucraina". Così Sergio Mattarella in un messaggio al Presidente dell'Ucraina Zelenskyy, in occasione della Festa nazionale del Paese.    "Desidero rinnovare, in quest'ora così drammatica l'espressione più convinta di solidarietà, vicinanza e sostegno della Repubblica Italiana all'Ucraina, impegnata a fronteggiare la brutale e ingiustificata aggressione operata da parte della Federazione Russa, contro la quale legittimamente resiste", aggiunge.

Zelensky, ci batteremo fino alla fine, nessun compromesso

L'Ucraina "si batterà fino alla fine" contro l'aggressore russo e "non farà alcuna concessione o compromesso con il nemico": lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso in video per il Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, che segna anche esattamente sei mesi dall'inizio dell'invasione.. "Non ci importa che esercito abbiate, ci interessa solo della nostra terra. Combatteremo per essa fino alla fine", ha detto Zelensky.  Il leader ucraino ha continuato dicendo: "Abbiamo tenuto duro per sei mesi. E' stata dura, ma abbiamo stretto i pugni e stiamo combattendo per il nostro destino. "Ogni nuovo giorno è una ragione in più per non arrendersi. Dopo un viaggio così lungo non abbiamo il diritto di non arrivare fino in fondo", ha aggiunto Zelensky.   Quanto alla Russia, "non cercheremo di arrivare a un'intesa con i terroristi", in quanto "per noi l'Ucraina è l'intera Ucraina: tutte le 25 regioni, senza alcuna concessione o compromesso", ha detto Zelensky.

In Russia arrestato uno degli ultimi politici d'opposizione

Le autorità russe hanno arrestato con l'accusa di "atti pubblici volti a screditare le Forze armate", uno degli ultimi politici di spicco dell'opposizione rimasto libero nel Paese: l'ex sindaco di Ekaterinburg, Evgheni Roizman. Secondo una fonte dell'agenzia Tass, a suo carico è stato aperto un procedimento penale in relazione a video contro la guerra, postati sul suo canale YouTube. La Fondazione Evgheni Roizman ha poi riferito che sono in corso perquisizioni negli uffici e nell'abitazione del politico, che ora rischia fino a cinque anni di detenzione

Bombe russe su Zaporizhzhia, colpite infrastrutture

Continuano gli attacchi russi contro Zaporizhzhia. Intorno alle 4:00 di questa mattina (le 3:00 in Italia) l'esercito di Mosca ha colpito le infrastrutture della città: lo ha reso noto il sindaco ad interim, Anatolii Kurtiev, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Non si hanno per il momento notizie di feriti o vittime. 

Kiev: attacchi russi su Zaporizhzhia, Kharkiv e Sumy

L'esercito russo ha sferrato nella notte pesanti attacchi nelle regioni di Zaporizhzhia, Kharkiv e Sumy. Lo hanno riferito i governatori locali, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Il governatore regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha riferito che le forze russe hanno lanciato razzi e hanno colpito le infrastrutture. Secondo il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, l'esercito russo ha bombardato il distretto di Shevchenkivskyi per la terza volta nelle ultime 24 ore. Terekhov ha anche riferito che le forze russe hanno sparato contro il distretto di Novobavarskyi. Il governatore regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha dichiarato che le forze russe hanno attaccato le comunità di Esman, Myropillia, Krasnopillia e Velyka Pysarivka con colpi di mortaio e artiglieria. 

Stoltenberg (Nato): la Ue pagherà un prezzo per il sostegno a Kiev

E' necessario continuare a fornire assistenza militare all'Ucraina, ma l'inverno si avvicina - sarà dura - e l'Europa pagherà un prezzo per il suo sostegno a Kiev: lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista all'emittente televisiva tedesca ZDF. "Stiamo assistendo a un sostegno senza precedenti da parte degli alleati europei della Nato, della Germania, del Canada, degli Stati Uniti e di molti altri Paesi del mondo", ha affermato Stoltenberg sottolineando tuttavia che fornire assistenza militare a Kiev non è facile. Il numero uno della Nato ha poi avvertito che "l'inverno sta arrivando e sarà dura. Pagheremo un prezzo per il nostro sostegno all'Ucraina a causa delle sanzioni e, naturalmente, del fatto che la Russia usa l'energia come arma. Ma dobbiamo capire che non c'è alternativa al nostro sostegno. Dobbiamo anche essere chiari: il prezzo che pagheremmo se non avessimo sostenuto l'Ucraina e la Russia vincesse sarebbe molto più alto". 

Kiev: la riunione del Consiglio Sicurezza Onu è stata una perdita di tempo

L'ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, ha definito una perdita di tempo la riunione del Consiglio di sicurezza sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Vorrei che fossimo stati riuniti qui dalla Russia per ascoltare l'unica cosa che il mondo intero vuole sentire, una dichiarazione secondo cui la Russia smilitarizza la centrale di Zaporizhzhia, ritira le sue truppe e la consegna al governo dell'Ucraina. Invece, abbiamo perso più di un'ora per ascoltare una sfilza di brani fittizi", ha dichiarato. "Ancora una volta - ha aggiunto - la Russia ha l'audacia di convocare una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere le proprie provocazioni, il proprio terrore, presso la centrale di Zaporizhzhia". “Le narrazioni russe sui bombardamenti ucraini non reggono. Nessuno che sia almeno cosciente può immaginare che l'Ucraina prenderebbe di mira una centrale nucleare a tremendo rischio di catastrofe nucleare sul proprio territorio. Una tale catastrofe porterebbe a numerose morti e inquinamento per molti anni a venire", ha detto Kyslytsya.

Il viceambasciatore Usa all'Onu Mills: smilitarizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia

Il vice ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Richard Mills, ha dichiarato che la Russia "ci sta spingendo sull'orlo di un disastro nucleare" per aver utilizzato la centrale nucleare di Zaporizhzhia "come palcoscenico per la guerra". "Mentre parliamo, l'Ucraina, gli stati vicini, l'intera comunità internazionale, stanno vivendo sotto la minaccia di una catastrofe nucleare e le persone sono comprensibilmente terrorizzate", ha detto Mills, secondo la sintesi, pubblicata dal sito della Cnn, del suo intervento alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite richiesta dalla Russia proprio sul tema dei bombardamenti nella zona della centrale, occupata dai russi in territorio ucraino. "La Russia ha creato questo rischio e solo la Russia può diffonderlo". Mills ha anche fatto eco alla richiesta del segretario generale dell'Onu António Guterres alla Russia di "immediatamente... stabilire una zona smilitarizzata nell'area circostante l'impianto". "Una zona smilitarizzata consentirebbe al team dell'Aiea di recarsi alla struttura, condurre un'ispezione e valutare la sicurezza, la protezione e l'applicazione delle salvaguardie alle operazioni in corso degli impianti nucleari", ha affermato Mills.

Stampa ucraina: razzi russi sulla città di Zaporizhzhia e sulle sue infrastrutture

Il governatore regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha riferito che le forze russe hanno lanciato razzi sul quartiere centrale di Shevchenkivskyi della città e hanno colpito alcune infrastrutture. E' quanto riporta la stampa ucraina. 

Grossi, direttore dell'Aiea: la missione a Zaporizhzhia potrebbe svolgersi a giorni

"Sto continuando a consultarmi molto attivamente e intensamente con tutte le parti in modo che questa missione vitale dell'Aiea possa aver luogo senza ulteriori indugi". E' quanto ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, a proposito dell'attesa missione presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dai militari russi che denunciano bombardamenti da parte ucraina (Kiev però nega di esserne responsabile) nei pressi dell'impianto. Secondo Grossi "la presenza dell'Aiea - si lege sul sito dell'Agenzia - aiuterà a stabilizzare la sicurezza nucleare e la situazione della sicurezza nel sito e ridurrà il rischio di un grave incidente nucleare in Europa. La missione dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni se i negoziati in corso avranno successo", ha aggiunto.

Kiev: un colpo di mortaio russo uccide un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia

Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi da un colpo di mortaio russo fuori dall'impianto. Lo afferma il presidente dell'agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, in un'intervista al Washington Post, spiegando che Vladyslav Mitin è stato ucciso mentre era a bordo di un taxi e stava entrando nell'area della centrale. 

Zelensky: nessun occupante è al sicuro sulla nostra terra

"Nessun occupante si sente al sicuro sulla nostra terra. Tutti i collaborazionisti sanno di non avere futuro. E tutti noi non lo crediamo soltanto: vediamo che il nostro Stato ha una prospettiva". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale. "Sono grato a tutti coloro che difendono i veri valori. Sono grato a tutti coloro che aiutano l'Ucraina. Sono grato a tutti coloro che, dal 24 febbraio, hanno scelto la strada della lotta per ciò che rende la vita reale: per la libertà, per l'indipendenza", ha detto ancora Zelensky, a sei mesi dall'inizio dell'aggressione russa.