Palazzo Chigi

Dl Aiuti Ter, la conferenza stampa del presidente del consiglio Mario Draghi

Al termine il premier si è diretto nelle Marche, ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le le autorità locali
Dl Aiuti Ter, la conferenza stampa del presidente del consiglio Mario Draghi
(Ansa)
Mario Draghi

Draghi: "Non si può dire no ad armi e poi plaudire l'avanzata di Kiev"

"Sull'Ucraina e l'invio di armi non si può votare per le armi e poi dire no, inorgoglirsi per l'avanzata ucraina quando si è votato contro l'invio di armi, si voleva che si difendessero a mani nude? Questo fa il prestigio internazionale di un Paese, la mancanza di coerenza a trasparenza indebolisce un Paese". Così il presidente del Consiglio Mario draghi nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

Cingolani: "I rigassificatori sono essenziali, su Piombino troveremo punto di arrivo"

"Credo che il rigassificatore sia uno strumento essenziale per garantire la sicurezza energetica nazionale. E non credo che, alla fine dei conti, qualcuno si prenda la responsabilità di mettere a repentaglio la sicurezza energetica nazionale per motivi, per quanto plausibili e comprensibili, locali. Dovrà essere fatto di tutti per aiutare questi territori, in patto di reciproco rispetto". Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, rispondendo a una domanda della conferenza stampa convocata dopo il via libera al Dl aiuti ter. Il ministro ha espresso comprensione per le stanze dei territori ("che cercheremo in tutti i modi di favorire") e ha ricordato che si tratta di strutture galleggianti che, nel caso specifico di Piombino ,"dopo tre anni verrà staccata e portata via". E, ha concluso, "troveremo sicuramente un punto di arrivo, la posta in gioco è molto, molto seria".

Draghi: "Sulla delega fiscale, il governo ha mantenuto la parola, una forza politica no"

“Sulla delega fiscale”, ricorda il premier, "c'era un accordo con tutte le forze politiche che sarebbe stata votata il 7 settembre. Il governo si impegnava a non scrivere, i decreti delegati fino alla data delle elezioni, il governo ha mantenuto la sua parola, di tutte le forze politiche una non ha mantenuto la sua parola e non l'ha votata ora"
"Noi abbiamo fatto il possibile per mantenere le promesse, questo non mantenere la parola data non è un metodo di questo governo. C'è differenza tra mantenerla e no.  Draghi ha inoltre riferito di avere avuto un colloquio con la presidente del Senato Casellati, che "mi ha detto che proverà la prossima settimana in una riunione dei capigruppo a calendarizzare il provvedimento in Senato, ancora un filo di speranza c'è. Se non si dovesse trovare un accordo, si va in aula e si vota sulla calendarizzazione della delega fiscale. Questa è la situazione".

Draghi: "Le sanzioni funzionano, il Governo non condivide posizione di Salvini"

"Le sanzioni funzionano, la propaganda russa ha cercato di dimostrare che non funzionano, non e' vero. Bisogna continuare su quel fronte, questa è la linea politica che il Governo ha seguito". Così in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi rispondendo a una domanda sulla contestazione delle sanzioni da parte del leader della Lega, Matteo Salvini. "Bisogna continuare - ha proseguito Draghi - sul sostegno all'Ucraina finche' non vinca la guerra di liberazione. Ritengo che debba essere questa la linea del governo. È stata la linea del mio Governo: non posso anticipare quale sarà, però all'interno del centrodestra ci sono tanti punti di vista, mi vuole far dire che quello di Salvini prevale, non lo posso dire". Però la linea del leader della Lega "è una visione che il Governo attuale non condivide".

Draghi su Orban: "Ci si chieda chi siano i partner che difendono gli interessi italiani"

"Noi abbiamo una certa visione dell'Europa, difendiamo lo stato di diritto i nostri alleati sono Germania e Francia e altri Stati Ue che difendono lo stato di diritto. Che cosa farà il prossimo governo non lo so però i partner si scelgono, oltre che sulla comunanza ideologica, sugli interessi degli italiani. Bisognerebbe chiedersi quali sono i partner che mi aiutano a proteggere meglio gli interessi degli italiani, chi conta di più tra questi partner. Datevi le risposte voi". Lo ha affermato in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi, rispondendo a una domanda sui rapporti che il prossimo Governo potrebbe intrattenere con l'Ungheria.

Concessioni balneari, Draghi alla Lega: "Ci sono bisogni dei cittadini e risposte da dare quando son pronte"

 “La dichiarazione del rappresentante della Lega”, sulle concessioni ai balneari, ha detto il presidente del Consiglio “parlava di disaccordo non nel merito ma nel metodo, cioè si sarebbe desiderato l'approvazione del decreto dopo le elezioni. Ma è un metodo che il governo non capisce molto, ci sono i bisogni dei cittadini su cui trovare risposta e fare le cose quando sono pronte. Con questo ragionamento avremmo fatto molto, molto meno”. Quindi ha ricordato che nel frattempo ci sono state le elezioni regionali, comunali, "cioè se di fronte a ogni sussurro di qualunque connotato politico, ci fosse fermati non si sarebbe fatto niente".

Draghi: sul Pnrr "c'e' poco da rivedere, è una questione pragmatica, non ideologica"

“La specifica questione se rivedere o meno il Pnrr è tema di campagna elettorale, lo lascio un po' da parte", ha risposto Draghi a una domanda in merito, "ma cerchiamo di capire: si può rivedere ciò che non è stato bandito, e siccome è stato quasi tutto bandito, c'è poco da rivedere. Se ci sono progetti che possono essere sostituiti con altri, non credo sia un problema. Ma affronterei la qustione non come fatto ideologico ma pragamatico. Da quando il Pnrr ci è stato dato è cambiato tutto, ciò nonostante molti progetti sono andati avanti. Detto questo, si veda... Non riesco a capire come possa diventare una questione così dirimente per il futuro politico del Paese, ma sapete mi mancano un po' alcune percezioni... Quello che è stato fatto è stato fatto, non c'è grande possibilità da fare”

Draghi ha detto di non essere disponibile a un secondo mandato

Alla domanda se sarebbe disponibile a un secondo mandato a palazzo Chigi, Mario Draghi ha risposto seccamente: “No”

Cingolani: "Gli stoccaggi del gas sono all'86,7 per cento, ho chiesto di arrivare al 93"

 "Gli stoccaggi sono all' 86,7, l'obiettivo era 90 a fine ottobre, siamo in anticipo. Oggi ho firmato una lettera a Snam di andare oltre, se riuscissimo ad arrivare a 92-93 avremmo maggior flessibilità nei momenti di massimo assorbimento invernale". Lo ha detto il ministro Cingolani

Cingolani: "Ottime chance di avere il price cap Ue a fine settembre"

"Il 30 settembre possiamo avere ottime chance" che il Consiglio Ue straordinario sull'energia approvi un 'price cap', e la "tendenza" è a un provvedimento generalizzato sul gas focalizzato sulle forniture via gasdotto: lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nel corso della conferenza stampa, aggiungendo che i partner Ue "inizialmente prima non volevano sentir parlare di un price cap, poi anche a loro arrivano le bollette". 

Draghi: "L'Italia non si fa battere da nemici esteri e loro pupazzi prezzolati"

"La democrazia italiana è forte, non si fa battere dai nemici esterni, dai loro pupazzi prezzolati. Dobbiamo essere fiduciosi nella nostra democrazia. Non bisogna avere timore di qualunque voce. È chiaro che negli ultimi 20 anni il governo russo, come risulta da amplissime ricosturzioni internazionali, ha effettuato una sistematica opera di corruzione in molti settori, in Europa e negli Usa. Sono cose note, non c'è di che stupirsi".

Draghi: "Nessuna evidenza di finanziamenti occulti russi a partiti e candidati alle elezioni italiane"

“Ho avuto una telefonata con il segretario di Stato Usa Anthony Blinken, mi ha confermato l'assenza di forze politiche italiane nella lista di destinatari di finanziamenti russi oggetto dei lanci giornalisti di questi giorni. Poi si è anche riservato di verificare se ci fosse evidenza di finanziamenti in altri documenti a disposizione delle autorità americane, e si è impegnato a comunicarlo tramite canali istituzionali. Successivamente, come ha riferito il sottosegretario Gabrielli oggi al Copasir, i vertici dei servizi segreti italiani hanno avuto contatti con i loro omologhi statunitensi, hanno confermato di non disporre di alcuna evidenza di finanziamenti occulti russi a candidati e partiti politici che competono nell'attuale tornata elettorale”

Draghi: "Non serve scostamento se ci sono crescita e equilibrio dei conti"

“Non c'è motivo che si discosti se la crescita è accompagnata dall'equilibrio dei conti”, assicura Draghi, "il ministro Franco ha appena detto che le risorse a dicembre ci sono. L'importante è che le riforme del Pnrr continuano, questo è l'ambiente favorevole alla crescita. La crescita non la fanno i governi, la crescita la fanno gli italiani". 

Franco: "Con una buona crescita politica può restare espansiva"

Il ministro dell'Economia Daniele Franco ha dettagliato i contenuti del decreto approvato oggi: "Stanziamo 14 miliardi nel complesso", che sommati a quelli dei mesi scorsi diventano 66. “Per l'energia abbiamo dedicato 33 miliardi, con i dieci di oggi diventano 43. L'indebitamento resta al 5,6%, indicato nella Nadef e nel Def”. Le coperture del decreto derivano dalle maggiori entrate, dalla razionalizzazione delle poste di bilancio e dal meccanismo di compensazione applicato alle fonti rinnovabili. "Abbiamo chiuso la prima parte dell'anno meglio delle attese" e, prosegue Franco, "sul terzo trimestre, anche se ci sono evidenti segnali di rallentamento sul lato dell'industria, i servizi mostrano segnali positivi, vedremo come si chiuderà ma il terzo trimestre non è di recessione. È chiaro che siamo legati all'andamento dell'economia europea e mondiale, se vanno in recessione noi seguiremo. È fondamentale continuare a sostenere" il settore produttivo, c'è "incertezza a livello internazionale, ma è importante che la politica di bilancio continui a sostenere il settore produttivo. Se vi sarà un tasso adeguato di crescita, penso che la politica economica possa restare positiva, di sostegno alla crescita", anche il prossimo anno. “Dal nostro punto di vista le garanzie sono immediatamente operative”, ha concluso.

Draghi: "Il rigassificatore di Piombino è una questione di sicurezza nazionale"

Provvedimento che stabilisce tempi rapidi e certi per l'installazione del rigassificatore di Piombino. È essenziale per garantire le forniture di gas, è una questione di sicurezza nazionale. Sblocchiamo ulteriori 6 parchi eolici che si aggiungono ai 45 già autorizzati, ne restano pendenti altri 14 che contiamo di autorizzare nelle settimane che ci restano"

Approvata la mappatura delle concessioni

“Voglio anche sottolineare l'approvazione di due decreti legislativi sulla concorrenza. Uno è la riforma dei servizi pubblici locali, che introduce maggiore trasparenza e riduce i conflitti di interesse, incoraggia le aggregazioni. L'altro è la mappatura delle concessioni che permetterà di verificare più semplicemente le modalità con cui sono affidati i beni demaniali”

"Le scuole si sono aperte in buon ordine"

“Le scuole si sono aperte in buon ordine  - ha sottolineato Draghi - nonostante le previsioni di disagi, disastri, di mancanza di centinaia di insegnanti, rivelatesi sbagliate. Queste cose succedono perché il ministro Bianchi, il ministero, hanno iniziato a lavorarci a gennaio, non due mesi prima”. 

"150 euro a chi ne guadagna meno di 20 mila"

“Prevediamo un contributo sociale di 150 euro per i 22 milioni di italiani che guadagnano meno di 20 mila euro, inclusi gli incapienti. Destiniamo 400 milioni alle regioni per aiutare ospedali e Rsa, e ulteriori fondi a enti locali, terzo settore, federazioni sportive. È poi previsto un intervento specifico da 190 milioni per il settore agricolo", prosegue il presidente del Consiglio.

Per le imprese prestiti garantiti dallo Stato e estensione del credito di imposta

“Il sistema bancario ha mostrato disponibilità a lavorare insieme per il paese”, spiega Draghi, ossia “a dare prestiti al tasso dei Btp, senza commissioni aggiuntivi, alle imprese che si presenteranno per il pagamento della bolletta. Questi prestiti saranno garantiti dallo Stato, gratuitamente. Questo equivale in tutto e per tutto a una rateizzazione. Il decreto prevede anche un'estensione e un rafforzamento del credito di imposta alle imprese”, stavolta riguarderà anche le piccole imprese non considerate dai precedenti provvedimenti"

"Nessuno scostamento di bilancio, economia meglio del previsto nonostante la crisi"

“Non prevediamo nessuno scostamento di bilancio, impieghiamo le maggiori entrate fiscali di questi mesi, prodotte dall'aumento dell'inflazione e dalla crescita. L'andamento dell'economia migliore delle aspettative ci consente di aiutare famiglie e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici e causare tensioni sui mercati”, ha proseguito il premier.

Decreto da 14 miliardi di euro, Draghi: "L'Italia tra i paesi che hanno speso di più in Europa"

“L'importo complessivo del decreto è 14 miliardi di euro, a sostegno di famiglie, imprese, enti locali, che si aggiungano ai quasi 50 stanziati nei mesi scorsi. Nel complesso prliamo di una cifra superiore ai 60 miliardi di euro, pari al 3,5 per cento del pil. Una cifra che ci pone tra i paesi che hanno speso di più in Europa. Per inciso, 14 è il decreto di oggi, 17 il decreto bis in corso di approvazione: arriviamo a un importo di circa 31, che sembra rispondere perfettamente alla richiesta di 30 miliardi, siamo lì… A meno che non si pensi a uno scostamento di 30 miliardi ogni mese". Così Draghi ha introdotto il provvedimento licenziato oggi dall'esecutivo.

Draghi: "Dopo la conferenza stampa andrò nelle Marche. Già stanziati 5 milioni di euro"

“Voglio prima di tutto esprimere il mio profondo più profondo cordoglio per le vittime delle alluvioni nelle Marche", ha detto il presidente del Consiglio prendendo la parola all'inizio della conferenza stampa, "e la vicinanza del governo e mia personale ai familiari e a tutti i feriti. Al momento contiamo 10 morti e 4 dispersi, ma purtroppo sono dati in evoluzione. Alla fine di questa conferenza stampa andrò nelle marche per rendermi conto personalmente dell'accaduto e esprimere di persona la partecipazione di tutti noi. Il capo della protezione civile Fabrizio Curcio è sul luogo da stamattina, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza, è previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro per finanziare i primi interventi. Stamattina ho anche parlato con il presidente della Regione Acquaroli e ho assicurato che il governo farò tutto il necessario”

La conferenza-stampa di Mario Draghi

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha convocato una conferenza stampa insieme ai ministri dell'Economia e delle Finanze Franco e della Transizione ecologica Cingolani. Al termine il premier si recherà nelle Marche, ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le le autorità locali.