L'invasione russa

Guerra in Ucraina, le forze ucraine avanzano ancora nel Sud del Paese

La cronaca minuto per minuto: giorno 193
Guerra in Ucraina, le forze ucraine avanzano ancora nel Sud del Paese
Reuters
La centrale nucleare di Zaporizhzhia disconnessa dalla rete

Zelensky: chieste nuove sanzioni Ue a Russia, tra cui divieto visti

"Ho avuto una conversazione telefonica con la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Si è discusso dell'assegnazione della prossima tranche di aiuti macrofinanziari dell'UE il prima possibile. Ha sottolineato la necessità di preparare l'ottavo pacchetto di sanzioni, compreso il divieto di rilasciare visti ai cittadini russi". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky: riconquistati due insediamenti nel Sud e uno in regione Donetsk

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr  Zelenskyy ha annunciato nel suo video serale la liberazione di due  insediamenti nel sud dell'Ucraina e uno nella regione di Donetsk.  "Oggi voglio ringraziare i soldati del 63 ° battaglione della 103a  brigata di difesa territoriale, che hanno liberato un insediamento  nella regione di Donetsk. Anche la 54a Brigata in direzione di  Lysynchask-Seversk ha fatto buoni progressi. Il 42° battaglione di fanteria motorizzata ha liberato due insediamenti nel sud del paese", sottolinea Zelensky.

Cremlino: "Kadyrov continua a guidare la Cecenia"

"Non abbiamo ancora ricevuto una comunicazione ufficiale, continua a guidare" la Cecenia: così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov dopo l'annuncio di Ramzan Kadyrov di una pausa "indefinita e lunga" dal suo incarico, dato ieri in un videomessaggio. Lo riferisce Interfax.

Zelensky: "Le nostre bandiere stanno tornando al loro posto"

"Le bandiere ucraine stanno tornando al  loro posto". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce 'Ukrainska  Pravda', è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky che  partecipava ad una riunione con il Comando supremo.        

"Non vi dirò i dettagli, ma le bandiere ucraine stanno tornando dove  dovrebbero giustamente essere. E gli invasori non hanno posto sulla  nostra terra", ha sottolineato Zelensky.

Kiev: "Negoziati possibili con Mosca, ma alle nostre condizioni"

"Ricordiamolo ancora una volta. I negoziati" con i russi "sono possibili, ma solo alle condizioni dell'Ucraina, dopo la restituzione dei territori e l'eliminazione delle enclave criminali". Lo scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podoliak, precisando che la cerchia intorno al "nido di Putin non è pronta a comprendere la nuova realtà".

Il Cremlino: "Il blocco del gasdotto Nord Stream colpa dei politici europei"

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov è tornato ad accusare oggi i politici europei dell'arresto del gasdotto Nord Stream. Lo riporta Interfax. "Se gli europei adottano in modo assolutamente assurdo una decisione in base alla quale rinunciano al servizio di manutenzione per le loro apparecchiature, o per essere più precisi, per le apparecchiature di Gazprom su cui devono eseguire la manutenzione tecnica da contratto, non è colpa di Gazprom, ma proprio di quei politici che hanno adottato le decisioni sulle sanzioni", ha detto Peskov in un'intervista. "Questi politici stanno facendo morire i loro cittadini di ictus quando vedono le bollette elettriche", ha aggiunto Peskov. "E ora, quando fuori farà freddo, la situazione peggiorerà ulteriormente", ha sottolineato.

Visokopilya, nella regione di Kherson, le truppe di Kiev riconquistano territorio e alzano la bandiera sull'ospedale del villaggio la mattina del 4 settembre 2022

Le truppe ucraine hanno riconquistato il villaggio di Vysokopillia, nella regione di Kherson. Lo hanno riferito le autorità locali. La città era stata presa dai russi a marzo, ma  oggi diversi canali Telegram mostrano la bandiera ucraina sventolare sui suoi palazzi.

Bandiera ucraina issata sul tetto dell'ospedale di Vysokopillia, nel territorio di Kherson telegram
Bandiera ucraina issata sul tetto dell'ospedale di Vysokopillia, nel territorio di Kherson

Dodici navi cariche di grano salpate dai porti ucraini

Da questa mattina sono salpate 12 navi cariche di grano dai porti ucraini. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco, secondo il quale le esportazioni di prodotti cerealicoli dall'Ucraina "continuano sotto il controllo del Centro congiunto di coordinamento di Istanbul". Dal primo settembre, ha aggiunto Ankara, sono state esportate oltre 1,7 milioni di tonnellate di cereali e generi alimentari dai tre porti ucraini coinvolti nell'accordo sul grano raggiunto in Turchia lo scorso 22 luglio.

 

Peskov: "Sta iniziando una grande tempesta globale"

Sempre più minaccioso il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov: "Sta iniziando una grande tempesta globale derivante dalle azioni dell'occidente. La Russia, ha aggiunto Peskov, "sarà in grado di preservare la macrostabilità in mezzo a questa tempesta". 

Cremlino, serie ritorsioni alle restrizioni ue ai visti

 

 

"La risposta della federazione russa in caso di restrizioni ai visti Ue può essere asimmetrica e simmetrica". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, all'ipotesi di restrizioni ai visti per i russi. "sarebbe estremamente spiacevole, senza precedenti e richiederebbe serie ritorsioni da parte della federazione russa", ha aggiunto Peskov. 

Cremlino: l'operazione militare speciale "procede secondo i piani"

L'operazione militare speciale in ucraina "procede secondo i piani, tutti gli obiettivi saranno raggiunti". Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov nel briefing con i giornalisti, come riporta Tass.

Colloquio telefonico tra Von Der Layen e Zelensky

"Limitare i profitti della Russia dalla vendita di petrolio e gas". Telefonata tra la presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che riferisce sul suo profilo Twitter che "Si è discusso dell'assegnazione della prossima tranche di aiuti macro finanziari dell'Ue il prima possibile" e si è sottolineata "La necessità di preparare l'ottavo pacchetto di sanzioni, compreso il divieto di rilasciare visti ai cittadini russi". 

Germania: "Superato 85% livello di impianti di stoccaggio del gas"

Il livello degli impianti di stoccaggio del gas in Germania ha superato l'85%, così il ministero dell'Economia tedesco su Twitter. Il governo tedesco aveva stabilito con decreto che la soglia dell'85%  doveva essere raggiunta entro il 1° ottobre, quindi l'obiettivo è stato centrato con un mese di anticipo. Tuttavia, i livelli di  riempimento potrebbero scendere nuovamente, secondo il direttore dell'Associazione federale degli operatori del  settore Ines, Sebastian Bleschke, gli impianti continuano a essere riempiti perché attualmente la Germania riceve molto più gas da Norvegia, Belgio e Paesi Bassi: "Se la fornitura di gas russo dovesse essere interrotta in modo permanente, il prossimo obiettivo del riempimento del 95% entro  il 1° novembre potrebbe essere raggiunto solo con molti sforzi''.

Zelenska alla Bbc: "Caro-energia? Voi contate i soldi, noi i morti"

I britannici "contano i penny", gli ucraini "contano i morti", così la First Lady ucraina, Olena Zelenska, rispondendo in una intervista della Bbc quando le è stato chiesto quale messaggio mandare ai britannici che registrano un'impennata dei prezzi dell'energia, causata in particolare dalla guerra in Ucraina: "Capisco che la situazione sia molto difficile, anche in Ucraina i prezzi stanno aumentando, ma in aggiunta, la nostra gente viene uccisa. Quindi, se voi iniziate a contare i penny nel vostro conto in banca o in tasca, noi facciamo lo stesso e contiamo le nostre vittime". 

Scholz, extra profitti aziende energia per alleggerire bollette

Il cancelliere tedesco ha dichiarato che la Germania vuole che gli extra-profitti, realizzati da alcune società energetiche grazie all'impennata dei prezzi di mercato, vengano utilizzati per alleggerire le bollette delle famiglie. Nel documento che delinea un nuovo massiccio piano di aiuti per combattere l'inflazione, il governo tedesco afferma che sosterrà una misura di "prelievo parziale dei profitti aleatori" di queste aziende, da attuare all'interno dell'Unione Europea, ma si dice pronto ad agire a livello nazionale: "I produttori stanno semplicemente approfittando dei prezzi molto alti del gas che determinano il prezzo dell'elettricità", ha osservato Scholz

Il numero 3 della gerarchia cinese andrà in visita in Russia

Li Zhanshu, presidente del Comitato permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, e numero tre della gerarchia di potere in Cina, andrà la prossima settimana in visita in Russia, a Vladivostok, e sarà il più alto dirigente cinese a farlo dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina a febbraio.   
La visita di Li in Russia - così l'agenzia Xinhua - è inserita in un tour diplomatico che lo porterà, fino al 17settembre, anche in Mongolia, Nepal ed in Corea del Sud. In Russia prenderà parte all'Eastern Economic Forum che si terrà per quattro giorni a Vladivostok, nell'estremo oriente russo.

Scholz, "La Germania potrà affrontare questo inverno e garantire approvvigionamento energetico"

Il cancelliere tedesco in un incontro con la stampa: "La Germania potrà affrontare questo inverno e garantire l'approvvigionamento energetico, nonostante l'esaurimento delle consegne del gas russo dalle quali la sua economia dipende fortemente", così Olaf Scholz: "La Russia non è più un fornitore di energia affidabile ed il governo federale si è preparato a questa eventualità dall'inizio dell'anno", "grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e al riempimento delle scorte di gas, il Paese è stato in grado di far fronte a una prolungata fermata del gasdotto".

La Germania sblocca un piano di aiuti da oltre 65 miliardi di euro per far fronte a caro-energia e inflazione

Il governo tedesco ha sbloccato un piano di aiuti da oltre 65 miliardi di euro per far fronte a caro-energia e inflazione. Dopo settimane di trattative, i tre partiti della caolizione semaforo (Spd, Verd e Fld) hanno concordato il piano per allentare la pressione sulle famiglie: "Sono necessari aiuti tempestivi e proporzionati per cittadini e imprese a causa
del peso in rapido aumento degli alti prezzi dell'energia", si legge nel documento che illustra il progetto di accordo

Il presidente ucraino ha elogiato il "vero amico" e alleato Boris Johnson, nei suoi ultimi giorni in carica come premier del Regno Unito. Zelensky ha scritto un pezzo sul Mail on Sunday e ha parlato con il Sunday Times della sua gratitudine al premier britannico uscente. Il leader ucraino ha quindi espresso la speranza di "strette relazioni" con il successore di Johnson.
 

Kiev: droni distruggono materiale russo per 26 milioni dollari in soli 3 giorni

Le forze armate ucraine, utilizzando i droni da combattimento turchi Bayraktar, hanno distrutto equipaggiamento militare russo per un valore di almeno 26,5 milioni di dollari in soli tre giorni, fra il 31 agosto e il 2settembre: lo afferma il comandante in capo delle forze armate di Kiev, Valery Zaluzhnyi, citato dal Kyiv Independent. I droni avrebbero distrutto 8 carri armati T-72, un veicolo da combattimento della fanteria e molti pezzi d'artiglieria di tipo howitzer.

Media russi: un propulsore Zaporizhzhia colpito "da forze di Kiev"

Una delle unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita da un proiettile d'artiglieria durante un recente bombardamento sulla struttura da parte dell'esercito ucraino, secondo le autorità di Energodar citate dall'agenzia russa Tass.   Il capo dell'amministrazione militare-civile locale Alexander Volga afferma che "uno dei colpi sparati ha perforato un propulsore, che al momento non è operativo". La fonte non ha specificato la data dell'incidente.

Gli Stati Uniti contrari alla stretta europea sui visti ai russi

Gli Stati Uniti non sostengono l'intenzione dell'Ue di rafforzare il regime dei visti con la Russia: lo ha detto John Kirby, coordinatore delle comunicazioni strategiche presso il Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti in un'intervista al canale televisivo Dozhd. "Non crediamo che ritenere responsabili tutti i russi sia una misura produttiva. Crediamo che questo non dovrebbe trasformarsi in una guerra con l'intero popolo russo", ha detto Kirby.

Marcia filoputiniana a Praga, protesta contro la Nato e le sanzioni a Mosca

I manifestanti, riuniti sotto lo slogan "Repubblica Ceca Prima", hanno protestato contro la Nato e chiesto la fine delle sanzioni imposte dall'Ue a Mosca per la sua aggressione all'Ucraina; e sollecitato forniture di gas a basso costo dalla Russia, protestando contro i prezzi elevati dell'energia. Sul podio della centralissima piazza Venceslao si sono avvicendati rappresentanti di formazioni extraparlamentari comuniste, euroscettici e ultranazionalisti. Secondo la polizia i manifestanti erano circa 70 mila

Praga, manifestazione pro Putin