L'invasione russa

Guerra in Ucraina, la Russia annuncia i referendum nel Donbass. Crolla la borsa di Mosca

La cronaca minuto per minuto: giorno 209
Guerra in Ucraina, la Russia annuncia i referendum nel Donbass. Crolla la borsa di Mosca
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Sky News, fonti vicine a Putin: "discorso rinviato a domani"

Il discorso alla nazione del presidente russo, Vladimir Putin, è stato rinviato a domani. Lo riferisce Sky News a due ore e mezzo dall'orario previsto, le 19:00 italiane. Sky News cita un ex consigliere stretto del presidente russo, Serghei Markov, un politologo che ha dato l'annuncio del rinvio sul suo canale ufficiale Telegram.   

La notizia, aggiunge l'emittente britannica, sembrerebbe confermata da una breve dichiarazione pubblicata dall'editore del media statale russo RT, Margarita Simonyan, la quale avrebbe semplicemente scritto su Telegram: "Andate a dormire".

Attesa per discorso di Putin, il 'mistero' del tweet scomparso

I media russi avevano scritto che si attendeva in serata un discorso di Vladimir Putin alla nazione, proprio nel giorno in cui sono stati annunciati i referendum della prossima settimana per l'annessione dei territori occupati russi. Ed era anche stato pubblicato un tweet dell'emittente di stato Rt che dava l'ora, le 20 di Mosca, le 19 in Italia. Il discorso non è però arrivato all'ora indicata e sarebbe stato anche cancellato il tweet con l'orario, fa notare il sito di Sky news Uk.

Ue condanna referendum filorussi e minaccia nuove sanzioni

"L'Ue condanna fermamente i referendum illegali programmati dai filorussi" precisando che "vanno contro le autorità ucraine legali e democraticamente elette, violano l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e costituiscono una palese violazione del diritto internazionale". Lo afferma l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, annunciando che "la Russia, la sua leadership politica e tutti coloro che sono coinvolti in questi referendum e in altre violazioni del diritto internazionale in Ucraina saranno ritenuti responsabili e verranno prese in considerazione ulteriori misure restrittive contro Mosca".

Kiev: 2 civili uccisi nei raid russi nella regione di Kharkiv

Due civili sono stati uccisi e altri nove sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti russi del distretto di Kupiansk, nella regione di Kharkiv. Lo ha annunciato Oleh Syniehubov, il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, riporta Ukrinform. "A seguito dei bombardamenti del villaggio di Hrushivka, nel distretto di Kupiansk, sono morte due persone. Nove civili, tra cui quattro bambini, sono rimasti feriti", si legge nel rapporto.

Biden nomina una donna nuova ambasciatrice a Mosca

Il presidente americano Joe Biden ha nominato Lynne M. Tracy nuova ambasciatrice in Russa. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. La diplomatica prende il posto di John Sullivan che ha lasciato l'incarico a sorpresa a inizio settembre.

Ex ambasciatrice degli Usa in Armenia ed ex consulente sulla Russia al Dipartimento di Stato, Lynne Tracy è stata vice capo missione all'ambasciata americana a Mosca e parla perfettamente il russo. E' un'esperta di Russia e di tutta l'area sin dai tempi in cui frequentava l'università della Georgia dove si è laureata in studi sovietici. Poi ha preso una seconda laurea in giurisprudenza all'Università di Akron.     

All'estero ha anche ricoperto l'incarico di vice capomissione all'Ambasciata degli Stati Uniti ad Ashgabat, Turkmenistan, e di 'principal officer' in quella di Peshawar, Pakistan, e di Astana, Kazakistan.

Mosca: Giallo sul discorso annunciato di Vladimir Putin

L'atteso discorso di Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina, programmato per le 19 ora italiana (le 20 di Mosca), non è andato in onda: due ore di attesa fra voci di un possibile rinvio o addirittura annullamento. Secondo fonti russe l'intervento del presidente russo sarebbe stato registrato ma di fatto congelato in attesa di sviluppi su un possibile negoziato sotterraneo, come peraltro aveva accennato lo stesso presidente turco Recep Taayip Erdogan all'Assemblea generale dell'Onu.

Peraltro, anche i contenuti del discorso erano avvolti del mistero: dal possibile annuncio del via libera ai referendum di annessione annunciati oggi da quattro regioni ucraine occupate dalle forze russe, alla mobilitazione generale. La prima verrebbe considerata una provocazione, visto che il voto non verrebbe riconosciuto dalla comunità internazionale; peraltro, darebbe alla Russia la giustificazione di una possibile reazione nucleare a quello che sarebbe di fatto un attacco al proprio territorio. La seconda - non priva di rischi sul fronte interno - sarebbe interpretata come un segno di debolezza e un'ammissione che il conflitto non sta andando come intendeva il Cremlino.

Scholz: referendum fasulli che non possono essere accettati

"È molto, molto chiaro che questi referendum fasulli non possono essere accettati". Lo ha detto a New York, dove sta partecipando all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, sui referendum annunciati dai filorussi nelle regioni ucraine occupate dalle truppe di Mosca.

Von der Leyen: "Inaccettabile il tentativo russo di cambiare i confini di Kiev"

"Non riconosceremo mai il  tentativo della Russia di legittimare la sua occupazione illegale e  brutale dei territori ucraini". Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, condanna i piani di Mosca di svolgere referendum nel territori occupati in Ucraina.        

"Cercare di cambiare i confini dell'Ucraina è completamente inaccettabile - ha aggiunto parlando con la Dpa a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu - ed una chiara violazione della carta dell'Onu e dell'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina.

Tass: Filorussi Kherson chiedono a Putin di sostenere annessione

Il capo dell'amministrazione militare-civile della regione di Kherson Vladimir Saldo ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di sostenere la scelta del popolo, qualora decidesse di aderire alla Russia tramite un referendum. Lo riferisce l'agenzia statale russa Tass.   

"A nome dei cittadini e dei residenti della Regione di Kherson, comprendendo il secolare legame storico e inestricabile con il popolo della Federazione Russa, e al fine di definire la personalità giuridica internazionale, chiediamo a Lei, Vladimir Vladimirovich, di sostenere la scelta del popolo della Regione di Kherson, nel caso in cui decidesse di autodeterminarsi e di aderire alla Federazione Russa", si legge nel post pubblicato oggi su Telegram dell'amministrazione.

Mosca convoca ambasciatore francese e avverte: forniture di armi all'Ucraina "inaccettabili"

Il ministero degli Esteri russo ha avvertito la Francia che le forniture di armi occidentali all'Ucraina - comprese quelle francesi - che hanno facilitato la controffensiva di Kiev, sono "inaccettabili". La dichiarazione, dopo che il vice ministro Alexander Grushko ha ricevuto l'ambasciatore francese Pierre Levy. Grushko ha accusato le forze ucraine di aver utilizzato queste armi occidentali per "bombardare strutture e infrastrutture civili, tra cui la centrale nucleare di Zaporizhzhia", occupata dalle forze russe. e ha sottolineato "la necessità di eliminare le sanzioni illegali contro i produttori russi di cereali e fertilizzanti e di rimuovere tutti gli ostacoli all'approvvigionamento dei mercati dei Paesi in via di sviluppo, al fine di evitare gravi conseguenze umanitarie".

Andriy Shevchenko mette la fascia da capitano con i colori dell’Ucraina intorno al braccio di Robert Lewandowski, la stella del Barcellona che guiderà la nazionale polacca ai prossimi mondiali in Qatar

Pentagono: Referendum farsa per nascondere difficoltà della Russia

L'annuncio dei referendum per l'annessione alla Russia nelle aree occupate in Ucraina è una mossa "semplicemente un'operazione di informazione, tesa a distrarre dalla situazione difficile in cui si trovano al momento le forze militari russe". Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, sottolineando che quella dei referendum una mossa tipica del "manuale" della Russia, già attuata nel 2014 con l'annessione della Crimea. "Nessuno considererà questi referendum farsa come credibili e gli Stati Uniti certamente non riconosceranno nessun risultato di nessuna elezione farsa", ha aggiunto.

Il presidente francese Macron: Referendum tragico, non lo riconosceremo

''Se l'idea dei referendum in Donbass non fosse così tragica, sarebbe divertente''. Così, parlando con i giornalisti a New York, il presidente francese Emmanuel Macron ha spiegato che la comunità internazionale non riconoscerà mai i referendum in programma nelle zone dell'Ucraina occupate dalla Russia.

Casa Bianca condanna "referendum farsa": non riconosceremo mai territori annessi

La Casa Bianca ha condannato con forza i "referendum farsa" annunciati nelle aree occupate dalla Russia in Ucraina. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, in un briefing con i giornalisti. "Gli Stati Uniti non riconosceranno mai le rivendicazioni russe su questi presunti territori annessi - ha detto - noi rigettiamo in modo inequivocabili le azioni della Russia".

Portavoce Zelensky: dopo i referendum, impossibile soluzione diplomatica

"Senza i referendum, c'è ancora una piccolissima chance di una soluzione diplomatica. Dopo i referendum, no". E' quanto ha detto il portavoce dell'ufficio della presidenza ucraina, Serhiy Nykyforov, citato da Liga.net.

Stoltenberg (Nato): Referendum illegittimi, ulteriore escalation della guerra di Putin

"Finti referendum non hanno legittimità e non cambiano la natura della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Questa è un'ulteriore escalation nella guerra di Putin": è quanto ha dichiarato su Twitter il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, commentando le richieste delle autorità filorusse del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia di tenere consultazioni tra il 23 e il 27 settembre per l'annessione alla Russia. "La comunità internazionale deve condannare questa palese violazione del diritto internazionale e rafforzare il sostegno all'Ucraina", ha aggiunto Stoltenberg.

Ucraina: morto foreign fighter di 27 anni, nato a Varese ma cittadino olandese

Benjamin Giorgio Galli, 27 anni, originario di Varese, è morto mentre stava combattendo con la Legione Internazionale di difesa dell'Ucraina contro l'esercito russo. Sul suo profilo Facebook, in cui compare in divisa e arma in pugno, compaiono le condoglianze alla famiglia e un messaggio in cui viene definito "eroe dell'Ucraina". Galli, il 27enne ucciso in Ucraina, era cittadino olandese, viveva in Olanda, e si era arruolato nella Legione internazionale di difesa dell'Ucraina come olandese. Lo si apprende da fonti informate.

Zelensky: colloquio telefonico con Erdogan su "attuali questioni di sicurezza"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su twitter di aver avuto un colloquio telefonico con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan. "Abbiamo discusso delle attuali questioni di sicurezza", ha spiegato il leader di Kiev.

Il tweet del presidente ucraino

Blinken incontra il ministro degli Esteri turco a New York. Tra gli argomenti, Nato e risposta alla guerra in Ucraina

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato oggi a New York il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. I due hanno anche discusso i modi "per far progredire il coordinamento e l'unità della Nato in risposta alla guerra della Russia contro l'Ucraina". Blinken infine "ha elogiato gli sforzi diplomatici turchi per garantire il proseguimento della spedizione di grano ucraino attraverso il Mar Nero e ha sottolineato l'importanza di mantenere gli accordi mediati delle Nazioni Unite e di ritenere Mosca responsabile degli impegni presi".

Kommersant: Putin parlerà alla nazione alle ore 20 (le 19 in Italia)

Il presidente russo, Vladimir Putin, parlerà alla nazione alle 19:00 italiane, le 20:00 in Russia. Lo riferisce Kommersant. Secondo alcuni media, si rivolgerà al Paese anche il ministro della Difesa, Serghei Shoigu. E' plausibile che il tema del discorso sarà la convocazione dal 23 al 27 settembre di referendum per l'unificazione con la Russia nelle aree dell'Ucraina occupate dalle truppe di Mosca. L'annessione delle regioni di Donetsk, Lugansk e Kherson e di parte dell'Oblast di Zaporizhzhia segnerebbe una significativa escalation nel conflitto, in quanto ulteriori tentativi di Kiev di riconquistare le aree occupate potrebbero così venire accolti come attacchi al territorio russo, consentendo al Cremlino di giustificare una mobilitazione generale.

Incontro Erdogan-Scholz a New York, media turchi: hanno parlato della situazione in Ucraina

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un faccia a faccia con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a New York, dove i due leader si trovano in occasione del vertice dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In base a quanto riportano i media turchi, i due hanno parlato delle relazioni bilaterali tra Germania e Turchia, della situazione in Ucraina e della tensione tra Turchia e Grecia nel Mediterraneo Orientale. Nel programma del presidente turco questa sera un incontro con il premier israeliano Yair Lapid.

Von der Leyen: al fianco di Kiev, accertare crimini guerra

"L'Ue è uno strenuo difensore della Carta dell'Onu e del diritto internazionale. Siamo a lfianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario. Il tempo della giustizia arriverà. I crimini di guerra devono essere accertati". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Bolsonaro all'Onu, "No a sanzioni unilaterali"

"Siamo a favore dei negoziati per risolvere la crisi in Ucraina, ma non a sanzioni unilaterali". Lo ha detto il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, aprendo gli interventi dei leader alla 77 Assemblea generale delle Nazioni Unite. Bolsonaro, atteso dalle elezioni il prossimo mese, ha puntato nella prima parte su un discorso elettorale, magnificando i risultati del proprio governo, dal boom dell'export alimentare al calo del prezzo del carburante. "Alimentiamo piuùdi un miliardo di persone nel mondo - ha detto - due terzi del Brasile sono occupati dal patrimonio naturale, abbiamo portato collegamenti internet alle comunità indagini. Oggi abbiamo una delle industrie dei combustibili più moderne al mondo". Nella seconda parte Bolsonaro è passato a parlare di temi globali. "Il Brasile - ha detto - ha sempre sostenuto la pace. La guerra in Ucraina non colpisce solo l'Europa ma tutto il mondo. Stiamo cercando di trovare una soluzione di una crisi aggravata dalla polarizzazione. Appoggiamo tutte le misure per attenuare le conseguenze economiche, ma non le sanzioni unilaterali. La soluzione sarà trovata attraverso la negoziazione e il dialogo.

Gentiloni: referendum di Putin insulto a democrazia e Onu

"I referendum di Putin in Ucraina per annettere territori occupati con le armi sono un insulto alla democrazia e alle Nazioni Unite". Lo scrive su Twitter il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni.

Media: possibile oggi discorso di Putin alla nazione

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe tenere oggi un discorso alla nazione in merito ai referendum per l'unione alla Russia nei territori delle regioni di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, in Ucraina. Lo scrive la testata online russa Rbc citando "tre fonti vicine all'amministrazione presidenziale".

Crolla la borsa di Mosca dopo annuncio referendum Donbass-Kherson

Profondo rosso per la Borsa di Mosca, in seguito all'annuncio dei referendum per l'annessione alla Russia nei territori del Donbass e di Kherson. L'indice Moex perde attualmente il 6%, mentre l'Rtsi lascia sul terreno il 5,81%.

Cleverly (GB): nessuna impunità per ostilità Putin

"Le conseguenze devastanti delle tattiche barbare della Russia diventano ogni giorno più chiare. Non ci deve essere impunita' per l'ostilità di Putin". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly, al suo debutto internazionale come capo della diplomazia del Regno Unito a New York, dove e' giunto oggi per incontrare, alla 77/ma Assemblea generale Onu, "le sue controparti globali per agire su una serie di sfide globali, tra cui l'attività maligna della Russia e la costruzione della stabilita' in Medio Oriente", si legge in una nota del Foreign Office. "Viviamo in un mondo sempre più instabile e diviso. In qualità di ministro degli Esteri, mi impegnerò a riunire i Paesi per affrontare le aggressioni, superare le sfide e promuovere i nostri valori democratici. Giudicheremo gli altri in base alle azioni, non alle parole", ha dichiarato Cleverly.    In occasione della sessione speciale del Consiglio di Sicurezza di giovedì, sulla guerra in Ucraina, il ministro parlerà a nome del Regno Unito "denunciando l'aggressione e le tattiche russe nel tentativo di giustificare la loro guerra illegale", conclude la nota.

Referendum anche in regione Zaporizhzhia 23-27 settembre

Anche nella parte del territorio occupato dai russi della regione ucraina di Zaporizhzhia si svolgerà un referendum dal 23 al 27 settembre per l'unione con la Russia. Lo ha annunciato Evgeny Balitsky, capo dell'amministrazione militare-civile del territorio, citato dall'agenzia Ria Novosti. Le forze di Mosca controllano solo una parte del territorio regionale, compresa la città di Ernegodar dove sorge la centrale nucleare più grande d'Europa.

Guterres: rapporti su Izyum estremamente inquietanti

"Gran parte dell'attenzione del mondo rimane concentrata sull'invasione russa dell'Ucraina. La guerra ha scatenato distruzioni diffuse con massicce violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale. Gli ultimi rapporti sui luoghi di sepoltura a Izyum sono estremamente inquietanti". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in apertura dell'Assemblea Generale. "I combattimenti hanno causato migliaia di vittime, milioni di persone sono state sfollate", ha aggiunto.

Kiev: 135 bambini ucraini portati in Russia dal Donetsk

"La Russia continua a rubare i bambini da Mariupol e dalla regione di Donetsk: 135 bambini sono stati portati a Mosca da un aereo del Ministero della Difesa russo. Si sa con certezza di almeno una bambina di tre anni di Mariupol", ha scritto su Telegram il consigliere del sindaco della città in esilio Petro Andriushchenko, riportato da Ukrinform.    Secondo le informazioni ottenuto da Andriushchenko, "i bambini riceveranno immediatamente la cittadinanza russa. I russi intendono reinsediare i bambini ucraini presso famiglie russe ad Astrakhan, Voronezh, Kursk, Mosca, Murmansk e altre regioni. Attualmente i bambini sono detenuti in un campo vicino Mosca. Il commissario russo per l'infanzia Lvova-Belova continua a guidare il programma di rapimento dei bambini ucraini".   Secondo i dati dell'intelligence di Kiev, gli invasori hanno prelevato dall'Ucraina 2.161 bambini con lo status di 'privi di cure parentali'. Cinquantacinque bambini sono stati restituiti. È molto difficile calcolare quanti bambini siano stati sottratti alle loro famiglie.

Kuleba: referendum farsa, continueremo a liberare le zone occupate

"I 'referendum' farsa non cambieranno  nulla. Né lo farà qualsiasi 'mobilitazione' ibrida. La Russia è stata  e resta un aggressore che occupa illegalmente parti del territorio  ucraino". E' quanto si legge in un tweet del ministro degli Esteri  ucraino, Dmytro Kuleba, dopo le notizie arrivate dalle autorità  imposte dai russi nelle regioni di Luhansk, Donetsk, Kherson e  Zaporizhzhia. "L'Ucraina ha tutto il diritto di liberare i suoi  territori e - conclude - continuerà a liberarli qualsiasi cosa dica la Russia".

Kiev: rapita dai russi giornalista ucraina nel Kherson

"La giornalista ucraina Zhanna Kyseliova è stata rapita dai militari russi nella regione di Kherson": lo rende noto l'Unione nazionale dei giornalist iucraini (Nuju), citata da Ukrinform.    "I militari russi armati hanno rapito ieri la giornalista Zhanna Kyseliova, 54 anni, dalla sua casa a Kakhovka, nella regione di Kherson. Zhanna Ivanivna era a capo della pubblicazione locale Kakhovska Zoria, che ha cessato di uscire con l'inizio della guerra della Russia contro l'Ucraina", afferma la Nuju in una nota.Secondo il capo dell'Unione giornalisti Serhiy Tomilenko, Zhanna Kyseliova è una giornalista e redattrice di principi. Grazie ai suoi principi e al suo forte senso della giustizia, ha avuto conflitti con le autorità locali che hanno impedito la denazionalizzazione del giornale comunale. La Nuju e la comunità dei giornalisti hanno espresso preoccupazione per "il nuovo crimine commesso dagli invasori russi e hanno chiesto che tutti gli ucraini detenuti illegalmente siano rilasciati immediatamente. La comunità territoriale della città di Kakhovka dal canto suo ha riferito che Kyseliova e un'altra residente, Iryna Razumiei, sono state rapite. Al momento non si sa dove si trovino le due donne.

Lavrov su voto per annessioni: i popoli vogliono decidere

"Fin dall'inizio dell'operazione militare speciale e nel periodo che l'ha preceduta, dicevamo che dovrebbe spettare ai popoli decidere il loro destino. E tutta la situazione attuale conferma che vogliono essere padroni del proprio destino": così il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, commentando l'annuncio da parte delle autorità filorusse delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk di volere indire referendum per l'adesione alla Federazione russa dal 23 al 27 settembre.

Filorussi: presto referendum annessione a Russia anche in regione Zaporizhzhia

"Nei prossimi giorni" potrebbe tenersi un referendum sull'ingresso della regione di Zaporizhzhia nella Federazione Russa. Lo ha affermato l'amministratore locale filorusso  Vladimir Rogov.

Soldati ucraini marciano in un villaggio riconquistato nel Lugansk

Filorussi: referendum sull'ingresso del Lugansk nella Federazione Russa il 23-27 settembre

Il 23-27 settembre si terrà il referendum sull'ingresso della regione ucraina di Lugansk nella Federazione Russa. Lo rendono noto le autorità filorusse di quella che Mosca indica come Repubblica popolare di Lugansk, ossia una parte di Ucraina occupata dai russi. "Il referendum sull'ingresso della Repubblica popolare di Luhansk nella Federazione Russa come entità costituente della Federazione Russa si terrà dal 23 al 27 settembre", ha affermato Denis Miroshnichenko, presidente dell'assemblea locale, secondo Ria Novosti.

Kiev: la Russia minaccia con referendum ma ha paura

"Ricatto ingenuo con minacce e storie dell'orrore di 'referendum' e 'mobilitazioni' di chi sa combattere solo contro bambini e persone pacifiche. Ecco come appare la paura della sconfitta. Il nemico ha paura, manipola primitivamente. L'Ucraina risolverà la questione russa. La minaccia può essere eliminata solo con la forza". Così il capo dell'Ufficio del presidente ucraino Zelensky, Andriy Yermak,commenta su Telegram l'annuncio di referendum nelle regioni occupate e l'inasprimento della Duma delle pene in caso ai renitenti alla leva di "mobilitazione generale".

Parlamento di Lugansk approva referendum unione a Russia

Il Parlamento dell' autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, ha approvato all'unanimità una legge per indire un referendum per l'annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.

Borrell: rilasciare subito 2 membri missione Osce in Lugansk

"Desidero sfruttare questa opportunità per attirare l'attenzione sui due membri del personale dell'Osce della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina che sono stati condannati a 13 anni di carcere a seguito di un cosiddetto procedimento legale nel Lugansk. Devono essere rilasciati immediatamente e incondizionatamente". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue informale Esteri a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La Duma approva emendamenti su mobilitazione militare

La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha approvato una serie di emendamenti al codice penale che prevedono il rafforzamento delle pene in caso di  "mobilitazione", "legge marziale", "tempo di guerra" e"conflitto armato". Per la renitenza alla leva è prevista una pena fino a dieci anni di reclusione. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Gli emendamenti andranno in votazione domani al Consiglio della Federazione, il Senato russo prima di essere promulgati dal presidente Vladimir Putin.

Putin: gli sforzi degli Usa di mantenere il dominio globale sono destinati a fallire

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che gli sforzi degli Stati Uniti per preservare il loro dominio globale, sono destinati a fallire. Parlando mentre riceveva le credenziali dagli ambasciatori esteri a Mosca, Putin ha affermato che "lo sviluppo obiettivo verso un mondo multipolare deve affrontare la resistenza di coloro che cercano di preservare la propria egemonia negli affari globali e controllare tutto: America Latina, Europa, Asia e Africa". Secondo Putin "l'egemone ci riesce da parecchio tempo, ma non può andare avanti all'infinito, a prescindere dagli sviluppi in Ucraina".

Borrell: missione addestramento al Consiglio Esteri 17 ottobre

"Spero che al prossimo Consiglio Affari esteri di ottobre (previsto per il 17, ndr) potremo prendere una decisione" sulla missione di assistenza militare all'Ucraina "abbastanza rapida per gli standard europei. Ne abbiamo discusso al Consiglio Informale di Gymnich subito dopo le vacanze, all'inizio di settembre. Se potessimo portare una proposta al tavolo dei ministri degli Esteri in ottobre, sarebbe davvero una procedura veloce". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Ue informale Esteri a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite."Ma bisogna la missione sia prima concordata con gli ucraini. Il lavoro è in corso e si spera che entro il prossimo Consiglio Affari Esteri si possa prendere la decisione", ha precisato il capo della diplomazia europea.

Filorussi: a Kherson referendum adesione a Russia =

L'amministrazione filorussa della regione di Kherson ha deciso di indire il referendum sull'ingresso della regione nella Federazione Russa: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione separatista, Vladimir Saldo, secondo l'agenzia russa Ria Novosti. Non ha però fornito alcuna data possibile sul referendum.  I leader filo-russi di Kherson seguono dunque la linea già tracciata da quelli di Donetsk e Lugansk, nel Donbass. La richiesta di referendum arriva mentre le truppe di Kiev avanzano e, dopo aver recuperato la provincia di Kharkiv, nelle ultime ore hanno anche conquistato un piccolo ma importante villaggio nella regione di Lugansk.

Con solidarietà Ue export 12 milioni tonnellate cereali dall'Ucraina

Da aprile a oggi l'Ucraina ha potuto esportare 11,6 milioni di tonnellate di cereali, semi oleosi e prodotti a base di semi, via terra, grazie ai "corridoi della solidarietà" organizzati dall'Ue. Sono i numeri riferiti dal Commissario europeo all'agricoltura Janusz Wojciechowski ai ministri nella riunione informale di Praga.    Di questi oltre undici milioni di tonnellate di derrate, tre milioni sono state esportate soltanto nel mese di agosto,soprattutto grazie agli sforzi di Romania e Polonia.

Putin: le sanzioni colpiscono l'Occidente e i Paesi poveri

Le sanzioni colpiscono "negativamente lo stesso Occidente e i paesi più poveri". Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta Tass,incontrando gli ambasciatori stranieri.

Putin: la Russia non intende "deviare dal suo corso sovrano"

"L'ordine mondiale si sta trasformando e il mondo si sta muovendo verso il multipolarismo". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin specificando che la Russia non intende "deviare dal suo corso sovrano".

Onu, Baerbock: perseguiremo crimini orribili commessi in Ucraina

Al Palazzo di Vetro si discuterà anche di come affrontare e perseguire "gli orribili crimini commessi in nome della Russia in Ucraina". Lo afferma, in vista del dibattito generale alle Nazioni Unite, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, secondo la quale un tema centrale sarà anche "la situazione delle centrali nucleari ucraine, che Mosca sta usando come merce di scambio in questa guerra, accettando così ogni giorno la possibilità di una catastrofe per milioni di persone". Ma la numero uno della diplomazia tedesca intende anche allargare lo sguardo alle conseguenze più ampie del conflitto: "La brutalità della guerra di aggressione russa e la sua minaccia all'ordine di pace dell'Europa non ci fanno dimenticare che i suoi effetti drammatici in molte regioni del mondo sono come guardare attraverso un vetro incandescente".

Budapest contro le sanzioni Ue: "Aggravano crisi energia"

L'Unione Europea dovrebbe smettere di parlare di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che non farà che aggravare la crisi energetica in Europa. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, da New York dove si trova per la sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "L'Ue deve smettere di menzionare l'ottavo pacchetto di sanzioni (contro la Russia) e puntare a misure che aggraveranno la crisi dell'approvvigionamento energetico", ha affermato Szijjarto in un videomessaggio.  Secondo Szijjarto, le sanzioni "hanno dimostrato al di là di ogni dubbio di essere molto più dolorose" per l'Europa che per la Russia, poiché hanno causato una forte inflazione e l'impennata dei prezzi dell'energia. "Che piaccia o no ai politici europei, nel mondo esiste un'opinione secondo cui l'impatto delle sanzioni (sulla situazione in altri Paesi) si è rivelato persino maggiore dell'impatto della guerra in Ucraina. Ciò significa che la vera causa dei problemi che dobbiamo affrontare non è solo la guerra, ma le sanzioni imposte a causa di essa".

Via libera Ue ad altri 5 mld di prestiti a Kiev

Il Consiglio dell'Ue ha adottato oggi formalmente la decisione di fornire urgentemente 5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria all'Ucraina. Il 9 settembre i ministri delle Finanze dell'Ue hanno concordato una dichiarazione a sostegno di questi ulteriori 5 miliardi di euro di assistenza per l'Ucraina in occasione della riunione informale del Consiglio Ecofin a Praga. Oggi, questa ulteriore assistenza è stata formalmente adottata, dopo che i necessari passaggi formali sono stati completati in soli 11 giorni. Questa assistenza macrofinanziaria di 5 miliardi di euro - spiega il Consiglio in una nota - sarà fornita all'Ucraina sotto forma di prestiti a lungo termine altamente agevolati. Costituisce la seconda fase dell'attuazione della prevista assistenza macrofinanziaria completa dell'Unione europea all'Ucraina per un importo fino a 9 miliardi di euro, annunciata dalla Commissione europea nella sua comunicazione del 18 maggio 2022 e approvata dal Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022.

Cremlino: al momento non si intravede soluzione diplomatica

Al momento non ci sono prospettive di una soluzione politica e diplomatica della situazione in Ucraina. È quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all'agenzia di stampa russa Interfax, che lo riporta sul suo sito. "Al momento prospettive del genere non sono visibili", ha detto Peskov.

Erdogan: le terre invase da Russia devono tornare all'Ucraina

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, in un'intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian, ha dichiarato che le terre invase dalla Russia dovrebbero essere restituite all'Ucraina, compresa la Crimea.   "Se in Ucraina - ha affermato - si stabilirà una pace, ovviamente la restituzione delle terre che sono state invase diventerà molto importante. Putin ha fatto alcuni passi. Noi abbiamo fatto alcuni passi. Le terre invase saranno restituite all'Ucraina".   Sull'annessione della Crimea, Erdoğan ha risposto: "È dal 2014 che ne parliamo con il mio caro amico Putin e questo è ciò che gli abbiamo chiesto purtroppo non è stato fatto alcun passo avanti".   "Tutto ciò che vogliamo fare e che vogliamo vedere è porre fine a questa battaglia con la pace, sia che si tratti di Putin,sia che si tratti di Zelensky, ho sempre chiesto e raccomandato questo. Questo è un conflitto che è finito con delle vittime. La gente sta morendo e nessuno vincerà alla fine della giornata", ha aggiunto.

Estonia: la Russia è colpevole di crimini di guerra

La Russia deve essere ritenuta"responsabile di crimini di guerra" per quanto commesso in Ucraina. Lo ha affermato ieri il ministro degli Esteri Urmas Reinsalu durante un incontro con il sottosegretario dell'ONU Rosemary Di Carlo.  "Nel corso di una guerra che si sta protraendo da più di sei mesi, - ha detto il ministro, che si trova a New York per partecipare all'apertura della LXXVII Assemblea Generale dell'ONU - in Ucraina abbiamo assistito ad attacchi deliberati e all'uso di brutali violenze nei confronti dei civili, così come a saccheggi, arresti e deportazioni, senza pietà nemmeno per i bambini".A tal proposito, Reinsalu ha presentato a Di Carlo una dichiarazione ufficiale del Parlamento estone (Riigikogu) in cui la Russia viene accusata di crimini di guerra e genocidio. In essa, si richiede inoltre che la comunità internazionale si impegni a non lasciare questi crimini impuniti e proceda all'istituzione un tribunale speciale.

Medvedev: i referendum Donbass vanno fatti, l'Occidente li teme

"I referendum nel Donbass sono di grande importanza, non solo per la protezione sistemica degli abitanti delle Repubbliche di Luhansk e Donetsk e degli altri territori liberati, ma anche per il ripristino di una giustizia storica" e "dopo la loro implementazione e l'accettazione di nuovi territori in Russia, la trasformazione geopolitica diventerà irreversibile", "ecco perché questi referendum sono così temuti a Kiev e in Occidente. Ecco perché devono essere fatti". Così su Telegram Dmitry Medvedev, vice presidente del Consiglio di sicurezza nazionale della Russia.

Truss: da Gb almeno 2,6 mld nel 2023 per guerra

Il Regno Unito spenderà almeno 2,3 miliardi di sterline, circa 2,6 miliardi di euro, per l'Ucraina nel 2023. E' il messaggio che il primo ministro Liz Truss invierà dall'assemblea dell'Onu che segna il suo primo viaggio all'estero da leader del paese. Secondo quanto riporta il Financial Times, Truss assicurerà che il Regno Unito uguaglierà o supererà i 2,6 miliardi impegnati quest'anno per la guerra in Ucraina contro la Russia. Dall'Onu Truss chiederà ai Paesi occidentali di rafforzare il sostegno a Kiev alla luce dei suoi recenti successi.

Kiev: serve una nuova Norimberga

Una corte speciale per perseguire i  crimini di guerra. A premere per la sua istituzione sarà il governo di Kiev, nell'ambito dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni  Unite che si aprono oggi a New York. Andriy Smyrnov, vice capo  dell'ufficio di presidenza ucraino, spiega in un'intervista a  'Politico' che per il governo di Kiev i crimini di Izium dimostrano la necessità di un tribunale indipendente per i crimini di guerra.  ''Vogliamo assicurarci che i colpevoli dei crimini commessi contro  l'Ucraina siano chiamati a risponderne, e questo significa assicurarci che la responsabilità possa esserne attribuita alle più alte cariche  della leadership politica e militare". ''Quante fosse di ucraini  innocenti dovranno ancora essere scoperte prima che l'intera comunità  internazionale si svegli e provi e cominci a fare qualcosa? Numerose  tombe di civili uccisi sono state trovate a Bucha. Non è abbastanza?", ha affermato, ricordando le prove di uccisioni di civili e di altri  crimini rinvenute da osservatori ucraini ed internazionali dopo il  ritiro in aprile dei russi da Bucha. Per Putin si tratterebbe di  'falsi".

Erdogan: ho impressione che Putin voglia concludere guerra

"In Uzbekistan, mi sono incontrato con il presidente Putin e abbiamo avuto discussioni molto approfondite con lui. E mi sta dimostrando che è disposto a porre fine a questa situazione il prima possibile. Questa è stata la mia impressione, perché il modo in cui si stanno svolgendo le cose ora è piuttosto problematico; 200 ostaggi saranno scambiati in seguito a un accordo tra le parti. Penso che si farà un passo avanti significativo". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, in un'intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian aggiungendo che il suo obiettivo "è porre fine a questa battaglia con la pace".

Mosca, i referendum per annessione Donbass vanno fatti

"I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica". Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, spinge su Telegram a fare i referendum di annessione nelle cosiddette repubbliche separatiste filorusse in Ucraina. "L'invasione del territorio della Russia è un crimine che consente l'uso di tutte le forze di autodifesa", aggiunge spiegando che per questo i referendum "sono così temuti a Kiev e in Occidente" e "devono essere tenuti". 

Kiev: "Distrutto traghetto per trasporto soldati russi"

Le forze armate ucraine hanno affondato un traghetto che trasportava truppe e attrezzature russe attraverso il fiume Dnieper, nei pressi di Nova Kakhovka,nella regione di Kherson. Lo riferisce il Kyiv Independent. In una dichiarazione su Facebook, l'esercito ucraino ha affermato che: "I tentativi di costruire un passaggio non hanno resistito al fuoco delle forze ucraine e sono stati fermati".

Gli ucraini catturano un villaggio, la Russia perde il pieno controllo Lugansk

L'Ucraina ha riconquistato un villaggio vicino alla città orientale di Lysychansk, nel Lugansk. E' stato il governatore di Lugansk, Serhiy Haidai, a rendere noto che le forze armate ucraine hanno il "pieno controllo" di Bilohorivka. "E' un sobborgo di Lysychansk. Presto spazzeremo via questi infami. Passo dopo passo, centimetro dopo centimetro, libereremo tutta la nostra terra dagli invasori". Il filmato condiviso su Telegram mostra i soldati ucraini che pattugliano a piedi una strada fatiscente.     La regione di Luhansk è sotto il controllo russo sin dai primi giorni dell'invasione, e dunque la riconquista del villaggio, che si trova a una novantina di chilometri da Lysychansk, costituisce una vittoria limitata ma di importanza simbolica perché indica che la Russia non ha più il pieno controllo della regione, che è stata uno dei principali obiettivi della guerra di Vladimir Putin.       Le forze russe avevano occupato l'intera provincia di Lugansk negli ultimi due mesi e mezzo e a luglio lo Stato maggiore ucraino aveva abbandonato, dopo lunghe ed estenuanti battaglie, le città di Sievierdonetsk e Lysychansk.

Aiea chiede stop attacchi contro centrali nucleari

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), l'argentino Rafael Grossi, ha chiesto l'immediata cessazione di qualsiasi azione militare contro le centrali nucleari in Ucraina. L'appello arriva dopo che ieri Kiev ha denunciato le forze russe di aver bombardato il sito della centrale elettrica di Pivdennonooukrainsk, nella regione meridionale di Mykolaiv, e che un'esplosione è avvenuta a soli 300 metri da uno dei reattori.    "Qualsiasi azione militare che minacci la sicurezza nucleare è inaccettabile e deve cessare immediatamente", ha affermato in una nota Grossi, che si recherà a New York questa settimana per consultazioni all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Dopo che ci siamo concentrati sull'urgente necessità di agire per prevenire un incidente nucleare nella centrale di Zaporizhzhia, stabilendo nella struttura la presenza dell'Aiea, l'esplosione vicino alla centrale nucleare nel sud dell'Ucraina dimostra chiaramente i potenziali pericoli ad altre strutture nel Paese".     Nell'impatto, sono state colpite tre linee elettriche e si sono verificati danni alle finestre dell'edificio, ha aggiunto l'Aiea. Secondo l'operatore nucleare ucraino Energoatom, tutti e tre i reattori della centrale nucleare funzionano normalmente e nessun membro del personale è rimasto ferito.

Erdogan non perde "speranza incontro Putin-Zelensky"

 Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che è a New York per l'Assemblea generale dell'Onu, ha detto che non perde la speranza di organizzare un incontro tra il leader russo Vladimir Putin e Vladimir Zelensky. Lo ha detto in un'intervista all'emittente Usa Pbs.      "La Turchia, come Paese che segue politiche di equilibrio, è favorevole all'ascolto di entrambe le parti. Ecco perché abbiamo un desiderio insistente di far parlare questi leader. Non ci siamo ancora riusciti, ma non perdo la speranza".     Erdogan si è detto anche fiducioso del fatto che Putin si stia adoperando per porre fine alla crisi in Ucraina il prima possibile, ma per questo Kiev "deve essere sulla stessa linea d'onda" con Mosca.

Esercito di Kiev abbatte chiatta e aereo a reazione russi

Proseguono le operazioni militati in Ucraina. Le forze ucraine hanno affondato una chiatta militare russa sul fiume Dnipro nell'oblast di Cherson. Il comando operativo meridionale dell'Ucraina ha riferito che l'esercito ha affondato una chiatta russa carica di personale militare, equipaggiamento e armi mentre tentava di attraversare il fiume Dnipro vicino a Nova Kakhovka e Kozatske. Lo riferisce il Kiev Independent. L'aviazione ucraina ha invece riferito su Telegram che le difese antiaeree hanno distrutto un aereo a reazione russo Su-25, un missile cruiser guidato aria-superficie Kh-59 Ovod e cinque velivoli senza pilota. Gli aerei da combattimento, d'assalto e bombardieri ucraini continuano ad attaccare le posizioni militari russe con vari tipi di armi.

Intelligence Gb: sottomarini russi spostati da Crimea a sud della Russia

Il comando russo della Flotta del Nero  "ha quasi certamente spostato i suoi sottomarini classe Kilo dalla  base di Sebastopoli, in Crimea, a Novorossiyk, nel sud della Russia".  Lo rivela l'intelligence britannica nel consueto aggiornamento della  guerra in Ucraina, secondo cui questo è "molto probabilmente dovuto ai recenti cambiamenti nel livello di minaccia alla sicurezza locale, a  fronte dell'accresciuta capacità ucraina di condurre attacchi a lungo  raggio".   

Usa: Mosca ha fallito gli obiettivi strategici in Ucraina

Un alto funzionario della Difesa degli Stati Uniti ha detto che, nonostante l'annuncio di Putin sull'occupazione dell'intera regione di Donetsk entro il 15 settembre, l'esercito russo è riuscito ad avanzare di “poche centinaia di metri”. Mentre l'esercito ucraino sta facendo progressi a est e a sud, dice ancora il dipartimento della difesa Usa, la Russia risponde attaccando infrastrutture civili più che obiettivi militari.

Draghi: invasione dell'Ucraina rischia di dare il via a nuova era di polarizzazione

"Oggi affrontiamo una sfida significativa all'idea di poter lavorare insieme a beneficio di tutti i paesi. L'invasione russa dell'Ucraina rischia di inaugurare una nuova era di polarizzazione, che non vedevamo dalla fine della Guerra Fredda". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, parlando a New York, nella cerimonia in cui gli è stato consegnato il premio "World Statesman".

Kiev protesta per visita Afd in Ucraina orientale

Una delegazione del partito di estrema destra Alternativa per la Germania ha intrapreso un viaggio in Russia e in Ucraina orientale. L'AfD ha dichiarato che lo scopo della visita nell'Ucraina orientale è quello di "farsi un'idea personale della situazione umanitaria". Andriy Melnyk, ambasciatore dell'Ucraina in Germania, ha dichiarato che il viaggio dei deputati nel territorio temporaneamente occupato è un "sostegno alla guerra di sterminio della Russia" e un "reato penale".

Kiev: le forze russe hanno bombardato le regioni di Sumy e Chernihiv

Le forze russe hanno attaccato i territori dell'Oblast di Chernihiv e dell'Oblast di Sumy nella tarda serata di lunedì. Lo ha fatto sapere il Comando operativo settentrionale dell'Ucraina su Facebook. Secondo il comando, le forze russe situate oltre il confine, nella città russa di Lomakovka, hanno sparato, molto probabilmente con cannoni d'artiglieria, contro la comunità di Semenivka nell'Oblast di Chernihiv, dove sono state segnalate 12 esplosioni. Colpito anche il distretto di Koryukivskyi, sempre nell'Oblast di Chernihiv. Nel nord dell'Oblast di Sumy sono state segnalate 33 esplosioni. Non sono disponibili informazioni su eventuali vittime e sui danni alle infrastrutture civili.

Borrell: ministri Ue d'accordo su continuare aiuti a Kiev

"La guerra in Ucraina sta inviando onde d'urto in tutto il mondo, il conflitto colpisce tutti noi. Siamo fortemente convinti che difendere l'Ucraina è difendere i principi che ognuno che viene a New York ha firmato, come sovranità e indipendenza". Lo ha detto l'alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione europea, Josep Borrell, parlando con i giornalisti a New York al termine di un incontro con i ministri degli esteri dell'Unione. "Dobbiamo continuare a respingere la propaganda russa", ha aggiunto, sottolineando che dal punto di vista militare "tutti i ministri hanno affermato che continueremo ad aiutare Kiev a difendersi".

Kiev: esercito ucraino affonda chiatta russa a Novaya Kakhovka

Le truppe ucraine hanno impedito un tentativo dei russi di allestire un passaggio sul Dnipro nell'area di Novaya Kakhovka distruggendo una chiatta carica di personale, armi e attrezzature. Lo riferisce il comando operativo "Sud", citato da Ukrinform. “La situazione nella nostra area operativa resta costantemente tesa, ma sotto controllo”, si legge in un comunicato.

Arcivescovo Kiev: Mosca sta inviando detenuti a combattere in Ucraina

"Ci sono informazioni inquietanti che la Russia sta inviando in Ucraina criminali, che scontano la pena negli istituti penitenziari, con le armi in mano a combattere. Circa 400 di questi criminali, condannati per gravi crimini, sono stati inviati con le armi in mano dalla città russa di Tambov, in Ucraina." Lo ha detto l'arcivescovo maggiore di Kiev in un video messaggio.