La cronaca minuto per minuto: giorno 213

Putin firma la legge che inasprisce le pene per chi si rifiuta di combattere

Il Segretario di Stato Vaticano Parolin all'Onu: la minaccia di fare ricorso alle armi nucleari è ripugnante. Lavrov: dall'Occidente guerra economica alla Russia
Putin firma la legge che inasprisce le pene per chi si rifiuta di combattere
Stringer/Anadolu Agency via Getty Images
Referendum adesione regioni Ucraina controllate dalla Russia, Rostov
22:48 24 Set

Sindaco: forte esplosione a Melitopol

Una potente esplosione ha scosso la parte settentrionale di Melitopol, città temporaneamente occupata dai russi. Lo ha annunciato in serata il sindaco ucraino Ivan Fedorov citato da Ukrinform. "Le forze di resistenza ancora una volta non permettono agli occupanti di dormire sonni tranquilli" ha commentato il primo cittadino.

22:29 24 Set

L'India chiede di riprendere dialogo e diplomazia

Il ministro degli esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, nel suo intervento all'Onu ha rivolto un appello al "dialogo e alla diplomazia" per trovare una soluzione alla guerra in Ucraina. "Mentre il conflitto infuria, ci viene spesso chiesto da che parte stiamo. E la nostra risposta, ogni volta, è diretta e onesta: l'India è dalla parte della pace e lì resta", ha detto.
 

21:50 24 Set

Zelensky ai russi: Putin vi manda consapevolmente a morire

"Vladimir Putin manda consapevolmente i suoi cittadini a morire". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha lanciato un appello ai russi a scappare dalla "mobilitazione criminale". Parlando in russo nel suo consueto video messaggio serale, Zelensky ha affermato che "i comandanti russi non si preoccupano della vita" del loro popolo e che "è meglio non accettare una convocazione che morire in una terra straniera come criminale di guerra. È meglio scappare dalla mobilitazione criminale piuttosto che rispondere davanti al tribunale per aver partecipato a una guerra aggressiva" ha aggiunto. 

21:41 24 Set

Autoproclamata Repubblica popolare Lugansk: al 45% affluenza referendum

L'affluenza alle urne al referendum nella autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk ha superato il 45 per cento nel secondo giorno di votazioni. Lo ha affermato il capo della commissione elettorale. I seggi nella repubblica si sono aperti ieri e si chiuderanno martedì. Le votazioni sono in corso anche nella vicina autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk e nelle regioni meridionali dell'Ucraina di Zaporizhzhia e Kherson.

21:17 24 Set

Belgrado: collaborazione con Mosca decisione responsabile

"Il rafforzamento della collaborazione fra Serbia e Russia non è un omaggio al passato, ma una decisione responsabile rivolta al futuro." Lo ha detto il ministro dell'interno serbo Aleksandar Vulin, rispondendo alle critiche al piano di consultazioni in tema di politica estera per il 2023-2024 firmato ieri a New York dai rispettivi ministri, Nikola Selakovic e Sergei Lavrov. "La Serbia rispetta il diritto internazionale e chiede per questo che venga rispettata anche la sua integrità territoriale, come quella dell'Ucraina" ha detto Vulin con riferimento all'indipendenza proclamata unilateralmente dal Kosovo nel 2008, indipendenza che la Serbia non riconosce.
 

21:01 24 Set

Vienna: guerra durerà a lungo e si intensificherà

"La guerra durerà a lungo e la situazione si intensificherà. Il discorso del presidente russo Vladimir Putin, che annuncia la mobilitazione parziale, ha chiarito che attualmente non vi è alcuna volontà da nessuna delle parti, ed in particolare da parte russa, di tornare al tavolo dei negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Per Schallenberg, "Putin ha scelto deliberatamente il momento del suo discorso in coincidenza con l'Assemblea Generale dell'Onu per ottenere il massimo effetto psicologico".

20:09 24 Set

Ministro degli Esteri russo Lavrov all'Onu: L'Occidente cerca provocazione, non dialogo

"L'Occidente, invece di un dialogo onesto e la ricerca di compromessi, punta su provocazioni grossolane e messe in scena". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo all'Assemblea generale dell'Onu. Il capo della diplomazia di Mosca ha poi rincarato la dose denunciando che, "contrariamente al buon senso più elementare, Washington e Bruxelles hanno esacerbato la crisi dichiarando una guerra economica alla Russia". "Il risultato è l'aumento dei prezzi del gas e dei generi alimentari in tutto il mondo", ha aggiunto il ministro.

19:54 24 Set

Il video dell'abbattimento del drone iraniano Shahed-136 nella regione di Dnipropetrovsk

19:53 24 Set

Tass: La Duma potrebbe discutere l'annessione delle regioni ucraine il 29 settembre

La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, potrebbe discutere i progetti di legge sulla annessione di parti dell'Ucraina occupate dalla Russia già il 29 settembre, due giorni dopo la chiusura del referendum. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Tass, citando una fonte anonima. Mosca ha lanciato venerdì 22 referendum sull'adesione alla Russia nelle quattro regioni occupate dell'Ucraina, attirando la condanna di Kiev e delle nazioni occidentali, che l'hanno dichiarato una farsa, impegnandosi a non riconoscerne i risultati.

19:47 24 Set

Ministro degli Esteri cinese Wang all'Onu: La Cina si augura soluzione pacifica del conflitto

La Cina si augura una "soluzione pacifica" tra Russia e Ucraina. "Chiediamo a tutte le parti interessate di evitare che la crisi trabocchi e di salvaguardare i diritti e gli interessi legittimi dei paesi in via di sviluppo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, chiedendo una "risoluzione pacifica" del conflitto in Ucraina.

 

 

Per approfondire la notizia: Assemblea Onu, il turno della Cina: "Soluzione pacifica della guerra ucraina"

19:36 24 Set

Consiglio di Sicurezza Onu convocato per il 27 settembre sulla situazione in Ucraina

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà il 27 settembre per discutere della situazione in Ucraina. La riunione coincide con la fine della votazione per il referendum dei territori occupati dalle forze russe in Ucraina.

19:24 24 Set

Assemblea Onu, Parolin: Minaccia nucleare è ripugnante e va condannata

"Ogni minaccia di fare ricorso alle armi nucleari è ripugnante ed è da condannare inequivocabilmente". Lo afferma, nel suo intervento all'assemblea dell'Onu, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin. "La Santa Sede - ha sottolineato - ha seguito con profonda preoccupazione la situazione alla centrale di Zaporizhzhia e ricorda il Protocollo di Ginevra che proibisce gli attacchi contro le centrali elettriche nucleari se c'è la possibilità di rilascio di agenti nocivi per la popolazione civile. Per evitare un disastro nucleare, è fondamentale impegnarsi seriamente per trovare un esito pacifico al conflitto". 

 

Per approfondire la notizia: Il segretario di Stato vaticano: "Fine all'ipocrisia delle armi, evitare la guerra e non prepararla"

18:55 24 Set

Il russo che prende in giro l'Europa per il prezzo del gas in diretta social

18:44 24 Set

Mosca ammette aumento nel flusso di auto verso la Georgia. Traffico intenso anche a frontiere con Kazakistan e Mongolia

Le autorità russe hanno oggi riconosciuto un afflusso "significativo" di auto che cercano di recarsi in Georgia, in piena mobilitazione per combattere in Ucraina, con circa 2.300 veicoli contati in un unico posto di frontiera. Questi veicoli "sono arrivati nella Repubblica dell'Ossezia del Nord e sono in fila per attraversare il checkpoint di Verkhni Lars", ha affermato il ministero dell'Interno della repubblica russa al confine con la Georgia. A causa di questo afflusso, "sdoganare è difficile", ha aggiunto il ministero, che invita i russi a non cercare di lasciare il Paese. Il ministero non ha specificato in quale proporzione il numero di veicoli accumulati alla frontiera fosse superiore alla situazione abituale, ma ha annunciato il dispiegamento di ulteriori agenti di polizia per "garantire la sicurezza stradale". Mentre i russi temono anche una possibile chiusura dei confini a breve, i valichi di terra sono stati presi d'assalto. Oltre alla Georgia, anche i confini con Kazakistan e Mongolia hanno registrato un afflusso dall'annuncio della mobilitazione mercoledì, con a volte diverse ore di attesa prima di poter passare.

18:36 24 Set

Nyt: Putin ha respinto le richieste di comandanti sul fronte di ritirarsi da Kherson

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe respinto le richieste dei comandanti impegnati nella guerra in Ucraina di ritirarsi da Kherson. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi che hanno spiegato che Putin è coinvolto in maniera più diretta nella pianificazione della guerra in Ucraina. Sebbene abbia accettato alcune raccomandazioni dei comandanti russi, il maggiore coinvolgimento di Putin sulla pianificazione della guerra contro Kiev avrebbe "creato tensioni" tra gli ufficiali dell'esercito russo.

17:43 24 Set

Portavoce Ue: Sul nuovo regime dei visti ai russi bisogna coordinarsi per soluzioni comuni e spazio Schengen forte

"Dal 12 settembre abbiamo un nuovo regime di visti per la Russia. Ciò significa che gli Stati membri possono ancora rilasciare visti ai cittadini russi, anche se con un processo più lungo e macchinoso. La Commissione ha adottato anche le linee guida che sostengono un approccio molto più restrittivo ai visti per scopi non essenziali", con cui "intendiamo avere coordinamento e promuovere soluzioni comuni a livello Ue. Questo è essenziale per preservare uno spazio Schengen forte e soprattutto la nostra unità". Lo sottolinea all'ansa una portavoce della Commissione Ue, interpellata sul caso dei visti ai russi in fuga. Nelle prossime ore a Bruxelles verrà fatto il punto della situazione. "Lunedì si riunirà l'Ipcr (Integrated political crisis response), il gruppo di coordinamento delle crisi del Consiglio e martedì la rete Blueprint, che si occupa operativamente della preparazione alla risposta anti-crisi con tutti gli Stati membri dell'Ue e le agenzie per gli Affari interni", spiega ancora la portavoce della Commissione. 

17:15 24 Set

Ministro degli Esteri ungherese: Continueremo a concedere visti facilitati ai cittadini russi

L'Ungheria intende continuare a concedere i suoi visti Schengen ai cittadini russi, malgrado nell'Unione europea sia stata sospesa la facilitazione dei visti in conseguenza della guerra in Ucraina: lo afferma il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in un'intervista all'agenzia russa Tass concessa a New York a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.

16:15 24 Set

Ministro degli Esteri polacco Rau: Altamente sconsigliabile far entrare in Polonia obiettori russi

La Polonia non apre le porte ai russi in fuga da una potenziale mobilitazione. A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri del governo di Varsavia, Zbigniew Rau, in un'intervista oggi all'agenzia Pap. Tanto da un punto di vista di sicurezza politica quanto da un punto di vista morale è "altamente sconsigliabile" far entrare un numero maggiore di russi, ha affermato. Anche altri paesi vicini della Russia, gli stati baltici e la Finlandia, condividono la posizione polacca, secondo cui l'obiezione di coscienza da sola non rappresenta un motivo sufficiente.

15:46 24 Set

Russia: pene più severe per renitenza o rifiuto di combattere in Ucraina

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato la legge che inasprisce le pene per renitenti e coloro che si rifiutano di andare a combattere. Nei giorni scorsi il leader del Cremlino ha annunciato la mobilitazione parziale nella Federazione per la guerra in Ucraina. Da allora migliaia di russi hanno abbandonato il Paese e alla frontiera con la Georgia ci sono lunghe code per uscire dalla Federazione. Mosca inoltre faciliterà la concessione della cittadinanza agli stranieri che combattono nelle file delle forze armate russe. E' quanto dispone la nuova legge firmata dal presidente russo. Altre riforme sono state approvate nell'ambito del codice penale: a partire da ora e per quanto riguarda determinati reati, averli commessi nei periodi di mobilitazione o legge marziale costituirà un'aggravante. I militari che si rifiutano di prendere parte alle ostilità potranno essere puniti anche con 15 anni di reclusione. Chi invece si consegna al nemico volontariamente rischia fino a 10 anni di carcere.

15:07 24 Set

Russia, numerosi arresti tra i manifestanti

Sono stati numerosi gli arresti compiuti in Russia durante le manifestazioni di protesta contro la mobilitazione decisa dal presidente Vladimir Putin. Stando agli  attivisti per i diritti umani, ci sono immagini in cui si vedono i  dimostranti portati via dagli agenti di polizia a Khabarovsk,  Novosibirsk, Irkutsk, Tomsk e Chita, in Siberia. Manifestazioni sono in programma anche per oggi a Mosca e a San Pietroburgo. Le proteste sono scattate il giorno stesso della mobilitazione: stando al portale Ovd-Info, oltre 1.300 persone sono state fermate.

13:38 24 Set

L'Iran si rammarica della decisione dell'Ucraina di declassare i rapporti diplomatici

L'Iran "ha consigliato" all'Ucraina di "astenersi dall'essere influenzata da terze parti che cercano di distruggere le relazioni tra i due Paesi". Lo ha dichiarato, come riferisce l'agenzia di stampa Reuters, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani. La dichiarazione arriva dopo che ieri l'Ucraina ha declassato i rapporti diplomatici con l'Iran e ha privato il suo ambasciatore del suo accreditamento per quella che ha definito la decisione "ostile" di Teheran di fornire droni alle forze russe. Le autorità militari dell'Ucraina meridionale hanno affermato in una precedente dichiarazione di aver abbattuto aerei senza pilota Shahed-136 in mare, vicino al porto di Odessa. Ucraina e Stati Uniti hanno accusato l'Iran di fornire droni alla Russia, cosa che Teheran ha negato.

13:33 24 Set

Confine tra Russia e Georgia: 20 ore per passare il valico

La fila di auto al confine tra Russia e Georgia, presumibilmente adulti maschi in età di leva che fuggono dalla mobilitazione parziale decisa dal governo di Mosca, è lunga circa 10 km: lo riferisce una corrispondente della Bbc secondo cui il movimento della fila è molto lento e alcuni hanno dovuto aspettare più di 20 ore per passare il valico. Anche il traffico di frontiera tra Finlandia e Russia è aumentato: una fonte della polizia di frontiera finlandese, Matti Pitkaniitty, ha reso noto che il numero di russi in arrivo è più che raddoppiato rispetto alla scorsa settimana. Le possibilità di fuga dalla Russia in queste ore sono limitate: nei giorni scorsi, quattro dei cinque Paesi Ue confinanti con la Russia hanno annunciato che non consentiranno più l'ingresso ai russi con visto turistico. Tuttavia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, si è detto favorevole a tenere le porte aperte ai russi in fuga: l'Ue, ha detto, dovrebbe mostrare "apertura a coloro che non vogliono essere strumentalizzati dal Cremlino".

12:51 24 Set

L'Estonia denuncia la Russia alla Corte Internazionale di Giustizia

L'Estonia ha formalmente trasmesso alla Corte Internazionale di Giustizia de L' Aia un esposto in cui la Russia è accusata di aver contravvenuto alle norme della Convenzione sulla Prevenzione e la Condanna del Crimine di Genocidio. Lo annuncia il ministero degli Esteri di Tallinn. Il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha affermato che "l'Estonia assieme agli altri firmatari della Convenzione sulla Prevenzione del Crimine di Genocidio intende intervenire nella disputa tra Russia e Ucraina in quanto l'aggressione russa, giustificata con il pretesto di evitare e punire un genocidio, ha seriamente compromesso il significato stesso di quel crimine orrendo che è il genocidio". Fino ad ora l'intervento della Corte di Giustizia Internazionale è stato richiesto, oltre che dal Paese baltico, da Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Lettonia, Lituania, Francia, nuova Zelanda, Romania e Svezia.

12:33 24 Set

"Obbligati dai soldati a votare più volte"

I soldati russi presenti nella regione di Kherson stanno costringendo gli abitanti a votare più volte al referendum sull'annessione alla Russia. E' quanto sostenuto  dal vice governatore dell'amministrazione regionale di Kherson, Yuri  Sobolevsky, nella seconda giornata di votazioni. "Ci sono 'commissioni elettorali' accompagnate da soldati armati che  vagano per la regione e vanno a caccia di elettori che cercano in  tutti i modi di evitarli. Alcuni hanno avuto sfortuna e hanno dovuto  compilare la scheda e votare una seconda volta", ha denunciato Sobolevsky sul suo canale Telegram, bollando quanto sta avvenendo come "teatro dell'assurdo". Secondo le autorità regionali, le truppe russe controllano che tutti  gli appartenenti a un nucleo familiare abbiano votato e, in caso  contrario, obbligano uno di loro a votare per ciascuno dei suoi  parenti.

12:14 24 Set

Zelensky, l'appello ai coscritti: Sabotate i russi

"Salvate le vostre vite e aiutateci a indebolire e distruggere gli occupanti". È l'appello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla popolazione "dei territori temporaneamente occupati" dai russi. "Nascondetevi dalla mobilitazione russa con ogni mezzo - prosegue Zelensky - Evitate le lettere di leva, cercate di raggiungere il territorio libero dell'Ucraina. Ma se siete già entrati nell'esercito russo, sabotate qualsiasi attività del nemico, ostacolate qualsiasi operazione russa, forniteci qualsiasi informazione importante sugli occupanti: le loro basi, il quartier generale, i magazzini con munizioni. E alla prima occasione, passate alle nostre posizioni. Fate di tutto per salvarvi e aiutare a liberare l'Ucraina".

12:05 24 Set

Kiev: arrivano gli avvisi di leva da Mosca agli ucraini con passaporto russo

Nelle zone occupate dai russi nella regione di Zaporizhzhia (Ucraina sud-orientale) e nell'oblast diKherson (Sud) agli uomini che hanno ricevuto passaporti della Federazione sta arrivando la notifica di convocazione per la mobilitazione annunciata da Vladimir Putin. Lo ha reso noto lo Stato maggiore ucraino su Facebook. "Nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, le autorità di occupazione hanno iniziato a notificare convocazioni di leva agli uomini in età da coscrizione che hanno rinunciato alla cittadinanza ucraina e hanno ricevuto passaporti della Federazione Russa", ha affermato il ministero della Difesa ucraino.

11:23 24 Set

Borrell: 'Prendiamo sul serio la minaccia nucleare di Putin'

"E' certamente un momento pericoloso perché l'esercito russo è stato messo all'angolo e la reazione di Putin - che minaccia di usare armi nucleari - è molto grave". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, parlando alla Bbc dei nuovi sviluppi della guerra in Ucraina. E sulla minaccia dell'uso di armi nucleari evocata da Vladimir Putin nel suo ultimo discorso Borrell ha sottolineato: "Quando le persone dicono che non è un bluff, bisogna prenderle sul serio". E sulla possibilità che Mosca accetti un negoziato, Borrell si è limitato ad osservare che "per ballare il tango bisogna essere in due".

10:48 24 Set

La Turchia non riconosce il referendum

La Turchia non ha riconosciuto i risultati di un finto referendum in Crimea nel 2014 e ha la stessa chiara posizione riguardo ai referendum farsa che la Russia sta conducendo nei territori occupati dell'Ucraina. Lo ha affermato il portavoce della presidenza turca Ibrahim Kalin, riferisce Ukrinform citando la CNN Türk. "Non riteniamo corretti i tentativi di referendum unilaterale, poiché non abbiamo riconosciuto il referendum in Crimea nel 2014 e il suo risultato, e la nostra posizione su tali referendum è chiara. Riconosciamo l'integrità territoriale del popolo e dello stato ucraini. Stiamo con l'Ucraina".

10:46 24 Set

Intelligence Gb: le forze russe cercano di attaccare le dighe in Ucraina

Secondo l'Intelligence britannica le forze russe stanno  cercando di attaccare le dighe in Ucraina per inondare i punti di passaggio dell'esercito ucraino, con i timori di Mosca che aumentano per le battute d'arresto sul campo di battaglia. Il ministero della Difesa ha affermato nel suo briefing quotidiano che "è improbabile che gli attacchi abbiano provocato interruzioni significative alle operazioni ucraine a causa della distanza tra le dighe danneggiate e le aree di combattimento". Ha aggiunto che le forze russe hanno colpito la diga di Penchenihy sul fiume Siverskyy Donets con missili balistici o armi simili mercoledì e giovedì, dopo aver colpito una diga vicino a Krivyy Rih nell'Ucraina centrale la settimana precedente. Intanto le forze ucraine stanno avanzando più a valle lungo entrambi i fiumi a mano a mano che i comandanti russi diventano sempre più preoccupati per le loro battute d'arresto operative.

10:42 24 Set

Biden: Sanzioni rapide e severe se ci saranno annessioni alla Russia

Il presidente Usa Biden ha avvertito che ci saranno sanzioni economiche aggiuntive e rapide e severe per la Russia “se si annetterà parte dell'Ucraina”. La notizia è stata riportata dalla Abc

08:30 24 Set

Governatore Lugansk: gente obbligata a votare a referendum

Ai residenti della città ucraina di Starobilsk viene impedito di uscire e le persone sono prelevate con la forza dalle abitazioni per andare a votare al "referendum" di annessione alla Russia. Lo ha denunciato il governatore ucraino di Lugansk, Serhiy Gaidai. Nella città di Bilovodsk, il direttore di una società ha spiegato ai dipendenti che il voto è obbligatorio e chiunque si rifiuterà di prendervi parte sarà licenziato e il suo nominativo passato ai servizi di sicurezza, ha aggiunto Gaidai. L'agenzia di stampa Reuters ha fatto sapere di non poter verificare in modo indipendente queste denunce di coercizione.

08:29 24 Set

Tass: in Ucraina aperte urne per il secondo giorno di voto

In Ucraina, nelle autoproclamate repubbliche di Lugansk e di Donetsk, nel Donbass, e nelle regioni di Zaporizhzhia e di Kherson, tutte occupate dai russi, si sono state aperte le urne per il secondo giorno delle votazioni per i referendum di adesione alla federazione russa: consultazione non riconosciuta dalla maggioranza della comunità internazionale. Il voto, ricorda l'agenzia Tass su Twitter, continueranno fino al 27 settembre. 

07:38 24 Set

Forze armate ucraine: attacco con droni su Odessa, due le vittime

Sono due, secondo quanto riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, le vittime dell'attacco con droni di ieri a Odessa. Altre due persone sono state ferite, secondo l'esercito citato dall'agenzia Unian. A seguito dell'attacco degli occupanti russi a Odesa con droni d'attacco, due persone sono rimaste uccise e due sono rimaste ferite. Due droni hanno distrutto un edificio amministrativo nell'area portuale, e un altro è stato abbattuto dalle forze armate ucraine; secondo il sindaco della città sul Mar Nero, Gennadiy Trukhanov, 4 edifici residenziali sono stati danneggiati. Nella serata di ieri, diversi altri droni sono stati abbattuti dai missili antiaerei ucraini, riferisce lo Stato maggiore di Kiev; si trattava di mezzi di fabbricazione iraniana. 

05:56 24 Set

Sindaco: missile russo su Zaporizhzhia, vittime

Un missile russo ha colpito un edificio residenziale a Zaporizhzhia, in Ucraina, secondo quanto riferito su Telegram dal sindaco ad interim Anatoliy Kurtiev e riportato da Ukrinform, uccidendo un numero imprecisato di persone. "A seguito di un attacco nemico a Zaporizhia, un edificio residenziale è stato danneggiato. Ci sono vittime", ha scritto il sindaco. Sul luogo del raid sono al lavoro i servizi di emergenza sanitaria. Ieri, a seguito dei bombardamenti russi su Zaporizhia, le infrastrutture civili della città sono state danneggiate e sono state segnalate altre vittime", scrive Ukrinform. 

04:24 24 Set

Kiev: Liberati atri territori nella regione di Donetsk

L'Ucraina afferma di aver liberato la città di Yatskivka nella regione di Donetsk a circa 15 km da Izyum e di aver migliorato la propria posizione intorno a Bakhmut, sempre nella regione di Donesk, ma nella sua parte meridionale. La controffensiva ucraina continua ad avere slancio, ma anche il Gruppo Wagner rivendica successi a Bakhmut.

03:46 24 Set

Toyota interrompe produzione stabilimento s. Pietroburgo

La casa automobilistica Toyota Motor ha deciso di interrompere la produzione nello stabilimento russo di San Pietroburgo, sospeso da oltre sei mesi a causa di problemi di fornitura e sanzioni per la guerra in Ucraina. L'azienda, leader mondiale nella vendita di motori, ha sospeso l'attività del suo unico stabilimento in Russia il 4 marzo a causa dell'interruzione della fornitura di materiali e componenti chiave, ma ha mantenuto la sua forza lavoro nel Paese per lavori di manutenzione, per un eventuale ripresa della produzione. 3.30

02:00 24 Set

Zelensky: I rappresentanti di 20 Paesi hanno visto crimini a Izyum

"Tutto il mondo avrà informazioni complete su ogni crimine commesso dalla Russia nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina". Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un videomessaggio alla fine del 212° giorno di guerra. "Un evento molto importante - afferma Zelensky - si è svolto oggi a Izyum, nella regione di Kharkiv. Rappresentanti di quasi 20 missioni diplomatiche - gli stati baltici e l'Europa orientale, Germania, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Turchia, l'ambasciatore europeo - hanno visto con i propri occhi ciò che è stato lasciato dagli occupanti russi: case distrutte, camere di tortura, sepolture di massa", ha detto il capo dello stato.

 

00:30 24 Set

Zelenski: "Il mondo condannerà i referendum farsa"

Il presidente dell'Ucraina, Volodmir Zelenski, ha affermato che "il mondo reagirà con assoluta giustizia ai falsi referendum" indetti dalla Russia nelle regioni occupate e "che saranno condannati inequivocabilmente". Nel suo consueto discorso a tarda notte, il leader ucraino ha affermato che i "falsi referendum" indetti in quattro regioni ucraine per l'annessione alla Russia costituiscono "una farsa". 

00:11 24 Set

"Droni a Mosca", Kiev riduce presenza diplomatica Iran

Nel giorno in cui un attacco russo con droni iraniani sul porto di Odessa ha ucciso una persona, l'Ucraina riduce "significativamente" la presenza diplomatica del regime nel Paese. "In risposta a un atto così ostile", il governo di Kiev ha deciso di privare dell'accredito l'ambasciatore e di ridurre "significativamente" il numero del personale diplomatico presso l'ambasciata iraniana a Kiev. Ore prima le autorità ucraine avevano attaccato Teheran per la fornitura di armi alla Russia: "Si tratta di misure contro la sovranità e  l'integrità territoriale del nostro Stato, nonché contro la vita e la salute dei cittadini ucraini", aveva affermato su Facebook Sergiy Nikiforov, portavoce del presidente Volodymyr Zelensky.