L'invasione russa

Cremlino: "Kadyrov emotivo sull'uso dell'atomica". Farnesina: "L'Italia non riconosce i referendum"

Il conflitto in tempo reale: giorno 222
Cremlino: "Kadyrov emotivo sull'uso dell'atomica". Farnesina: "L'Italia non riconosce i referendum"
(Ansa)
Forze russe nella regione di Kherson, Ucraina

Gli Usa invieranno a Kiev nuovissimi sistemi missilistici

Gli Stati Uniti invieranno presto all'Ucraina quattro nuovi sistemi missilistici avanzati, nell'ambito di un nuovo pacchetto di aiuti militari da 625 milioni di dollari, che dovrebbe essere annunciato martedì. Lo hanno riferito funzionari dell'Amministrazione. Si tratterebbe dei primi sistemi Himars (High Mobility Artillery Rocket Systems) che verrebbero inviati all'Ucraina a partire dalla fine di luglio, portando il totale a 20.

Zelensky ai reduci Azovstal: “Porteremo tutti a casa”

Abbracci, baci, volti felici e commossi di famiglie ritrovate: in un video postato questa sera dal presidente ucraino, Volodymir Zelensky, sul suo canale telegram si vedono i reduci di Azovstal, liberati dalle prigioni russe, ma bloccati in Turchia in base agli accordi per il loro rilascio, incontrare i loro cari e ricevere medaglie al valore. Il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, è riuscito a organizzare un incontro, nel pomeriggio, dal forte contenuto emotivo, al quale ha presenziato anche Olena Zelenska, la moglie del presidente. "Un incontro molto atteso - commenta il presidente sul suo canale - . I comandanti di Azovstal hanno visto i loro parenti per la prima volta dopo il rilascio dalla prigionia russa. Non ci fermeremo finché non avremo riportato tutta la nostra gente a casa. Ognuno è assolutamente importante. Perché siamo ucraini e una persona ha il massimo del valore per l'Ucraina", ha concluso.

Zelensky: “Vi piace più il Musk che sostiene l'Ucraina o la Russia?”

"Quale Elon Musk ti piace di più? Quello che sostiene l'Ucraina o quello che sostiene la Russia?" Lo scrive su twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando quanto affermato oggi dall'imprenditore sempre su twitter dove ha suggerito le condizioni per la pace Ucraina-Russia tra cui "rifare le elezioni nelle regioni annesse sotto la supervisione Onu", con la Russia "che lascia se questa è la volontà del popolo"; "la Crimea formalmente parte della Russia, come è stato dal 1738 (fino all'errore di Krusciov)"; le "forniture d'acqua assicurate alle Crimea" e "l'Ucraina che resta neutrale". 

Olena Zelenska ha incontrato i comandanti del reggimento Azov in Turchia

"Durante la mia visita in Turchia, ho potuto incontrare i nostri ragazzi di Azov. Si trovano qui sulla base delle condizioni di scambio e oggi il capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, Andriy Yermak, è riuscito a organizzare un incontro per loro con le loro famiglie. Ci sono molte emozioni. La strada per questo momento è stata lunga e difficile. Alla fine, hanno potuto abbracciarsi". Lo ha detto Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrando oggi in Turchia i comandanti del reggimento Azov liberati nel recente scambio di prigionieri con Mosca.

Borne: “Vogliamo rendere insopportabile il costo della guerra per la Russia”

La Francia vuole "rendere insopportabile il costo della guerra per la Russia". Lo ha dichiarato la premier francese, Elisabeth Borne, nel suo intervento all'Assemblea nazionale. Borne ha ribadito la volontà della Francia di rafforzare le sanzioni economiche contro la Russia e ha assicurato che le misure restrittive messe in campo finora contro Mosca "funzionano".

Kuleba: “Chi ci chiede di rinunciare alle nostre terre non parli di pace”

“Coloro che propongono all'Ucraina di rinunciare alla sua gente e alla sua terra - presumibilmente per non ferire l'ego ferito di Putin o per salvare l'Ucraina dalla sofferenza - devono smettere di usare la parola pace come un eufemismo per lasciare che i russi uccidano e stuprino migliaia di altri ucraini innocenti, e prendano altra terra”.

Maxi rissa tra reclute e soldati in una base vicino Mosca

Una maxi rissa tra nuove reclute e soldati è scoppiata in una base dell'esercito russo vicino Mosca. Secondo quanto riferito dal portale di notizie Baza, "i nuovi arrivati" non hanno ricevuto un caldo benvenuto, ma al contrario "i soldati che prestavano servizio" nella base gli "hanno ordinato di consegnargli i vestiti ed i telefoni cellulari". Le nuove reclute, chiamate alle armi nel quadro della mobilitazione parziale annunciata dal Cremlino per sopperire alle perdite in Ucraina, hanno respinto le richieste e ne sarebbe scaturita una rissa nella quale avrebbero avuto la meglio, tanto che circa 20 soldati si sarebbero rinchiusi in un edificio e avrebbero chiamato la polizia per chiedere aiuto. La zuffa è andata avanti fino all'arrivo delle forze dell'ordine. Entrambe le parti hanno deciso di non sporgere denuncia.

Mosca ammette: “Forze di Kiev hanno sfondato la linea di difesa a Kherson”

Le forze ucraine hanno superato la linea di difesa russa a Kherson, una delle quattro regioni annesse unilateralmente da Mosca nei giorni scorsi. Lo ha ammesso il portavoce del ministero della Difesa russo, riferendo in una nota che le forze ucraine hanno "superato le nostre difese" grazie a "divisioni di carri armati" vicino alla città di Zolota Balka, facendo registrare la più grande avanzata dell'Ucraina nel sud da quando Mosca ha invaso il paese a febbraio.

La Guardia di Finanza congela villa Serena ai Parioli, a Roma

Non solo Villa Altachiara, a Portofino. Il provvedimento di congelamento eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti dell'oligarca russo, Eduard Yurevich Khudaynatov, comprende anche, a quanto apprende l'Adnkronos, Villa Serena nel quartiere Parioli. Il provvedimento nei confronti dell'uomo d'affari russo che opera nel settore dell'energia, ritenuto vicino a Putin, riguarda risorse del valore complessivo di circa 57 milioni di euro, da lui possedute per il tramite di veicoli societari nazionali ed esteri: tra i beni interessati le ville di Portofino e dei Parioli, ma anche il capitale sociale di una società con sede sempre a Portofino e una Porsche 911 turbo S.

Zelensky: “Morto un medico nel bombardamento dell'ospedale di Kupiansk”

L'esercito russo ha bombardato una struttura medica a Kupiansk, nella regione di Kharkiv. Un medico è rimasto ucciso e un'infermiera ferita. Lo ha comunicato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Telegram. "Il nemico continua a terrorizzare senza pietà la popolazione civile", ha aggiunto.

Audizione del ministro della Difesa al Copasir per il nuovo decreto armi

Audizione domani, martedì 4 ottobre, in mattinata in Copasir del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. È quanto si legge nella convocazione del Comitato. Il titolare della Difesa - secondo quanto si apprende - potrebbe illustrare il quinto decreto per l'invio di armi in Ucraina che molto probabilmente sarà firmato in settimana. 

La rockstar ucraina canta con gli abitanti di Izyum tra gli edifici distrutti - Video

Cremlino: “Non ci sono tempistiche sul ripristino delle condotte”. Per Gazprom la linea B del Nord Stream2 è utilizzabile

Mentre continua lo scontro sull'origine dei danni alle condotte del gas in pieno Mar Baltico, dal Cremlino si prende tempo sulla possibilità di riparare i metanodotti: "Le condutture devono essere ripristinate, questo può essere fatto - è stato spiegato -, ma per ora non ci sono tempistiche specifiche". 

Intanto, Gazprom ha evocato la possibilità di tornare a fornire gas all'Europa in tempi brevi attraverso la linea B non danneggiata del Nord Stream 2, la cui entrata in funzione era stata bloccata dalla Germania alla vigilia dell'invasione dell'Ucraina. "Se venisse presa la decisione di avviare le forniture", ha affermato la compagnia in una nota, "il gas naturale verrebbe pompato nel gasdotto, dopo il controllo dell'integrità del sistema e la conferma di questa possibilità da parte delle autorità di supervisione". 

L'Ucraina vuole più armi Usa e offre il potere di veto sui target russi

L'Ucraina vuole ottenere più sistemi missilistici dagli Stati Uniti e ha offerto di mettere a disposizione di Washington la lista degli obiettivi russi da colpire in modo da rassicurare l'alleato sul fatto che tali armi non verranno usate per attaccare territori all'interno della Federazione. È quanto hanno riferito funzionari ucraini citati dalla Cnn. Di fatto, la mossa ucraina dà potere di veto sui target all'amministrazione Biden che finora si è opposta a fornire a Kiev gli Army Tactical Missile System (Atacms), missili balistici superficie-superficie, sostenendo che gli Himars sono attualmente sufficienti. Il timore di Washington è che l'invio di Atacms possa essere visto da Mosca come il superamento di una linea rossa. 

Il direttore della centrale di Zaporizhzhia Murashov è stato rilasciato

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, in un tweet, ha riferito di aver ricevuto conferma che Ihor Murashov, direttore generale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è tornato ”al sicuro dalla sua famiglia" dopo essere stato arrestato tre giorni fa mentre si recava all'impianto.

Kiev, scoperta nuova camera delle torture in regione Kharkiv

Una nuova camera della tortura usata dalle forze russe è stata scoperta in una cantina nel villaggio di Pisky-Radkivski, nella regione ucraina di Kharkiv, recentemente ripreso dall'esercito di Kiev. Lo ha reso noto la polizia ucraina in un messaggio su Telegram, citato da Ukrinform. "Un'altra camera di tortura degli occupanti russi. Dopo la liberazione, i nostri agenti di polizia documentano qui i crimini di guerra dell'esercito dei 'liberatori'. Quando i militari russi sono entrati nel villaggio, hanno cacciato la gente del posto dalle loro case e si sono stabiliti lì", si legge nel post. Nella camera di tortura, secondo la polizia di Kiev, gli invasori hanno tenuto i residenti locali in condizioni disumane. Le persone sono state intimidite, picchiate e maltrattate. "Gli occupanti russi hanno lasciato case saccheggiate, sporcizia e sudiciume: un marchio di fabbrica della 'pace russa'", aggiunge il messaggio. 

Media, in fuga la giornalista russa che criticò la guerra

La giornalista russa Marina Ovsyannikova, che si trovava agli arresti domiciliari fino al 9 ottobre dopo aver criticato pubblicamente in diretta Tv l'entrata in guerra della Russia contro l'Ucraina, è scappata e sarebbe attualmente in fuga dal Paese insieme alla figlia undicenne. A dirlo è il sito 'Mediazone' che cita il marito della donna. Ovsyannikova è stata inserita dal ministero dell'Interno russo nella lista dei ricercati.

Ambasciata russa: “Respinte dichiarazioni italiane su referendum”

L'ambasciatore russo a Roma, Sergei Razov,  convocato alla Farnesina dal segretario generale del ministero, Ettore Sequi, che ha condannato i referendum "farsa" nelle quattro regioni  ucraine occupate, "ha respinto categoricamente le dichiarazioni della  parte italiana". E' quanto si legge in una nota dell'ambasciata russa, che dà conto dell'incontro alla Farnesina di questa mattina.

Nord Stream: Svezia, fuga gas dal numero 2 si è ampliata

La fuoriuscita di gas dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata e oggi è aumentata di dimensioni. A riferirlo, riporta la Tass, la guardia costiera svedese, che in mattinata aveva spiegato come la perdita dal Nord Stream 1 non fosse più visibile mentre era presente ancora una dispersione di gas dal numero 2, che non è mai entrato in attività per i contrasti politici tra Europa e Russia legati all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe di Mosca. "La perdita più piccola monitorata sul Nord Stream 2 oggi è aumentata rispetto alle dimensioni di ieri ed è di circa 30 metri", ha affermato la Guardia Costiera svedese in una nota, sottolineando che sta adottando "le misure necessarie di salvataggio ambientale a causa del potenziale rilascio di gas per un po' di tempo".

Repubblica Ceca chiede ai suoi cittadini di lasciare la Russia

La Repubblica Ceca ha chiesto ai suoi connazionali presenti in Russia di lasciare il Paese dato il  peggioramento della situazione di sicurezza. ''Il ministero degli  Esteri ceco chiede ai cittadini della Repubblica ceca di lasciare il  Paese'', si legge in una nota. ''In relazione all'invasione militare dell'Ucraina da parte della Russia e al possibile peggioramento della situazione di sicurezza nel Paese, soprattutto per i cittadini dei Paesi dell'Unione europea e della Nato, il ministero degli Esteri ceco si dice fortemente contrario ai viaggi nei territori della Federazione russa'', si legge sul sito del ministero degli Esteri di Praga.

Ucraina: Duma, con le annessioni salvate milioni di vite

La Duma di Stato ha approvato all'unanimità i trattati per l'annessione delle regioni ucraine di Kherson, Donetsk, Zaporizhzhia e Lugansk. Come ha annunciato il suo presidente, Vyacheslav Volodin, su Telegram "l'ingresso di queste repubbliche popolari nella Federazione russa è l'unico modo per salvare la vita di milioni di persone dal regime criminale di Kiev". "Smettete di bombaradare i civili", continua il post rivolto alle autorità ucraine", "tutelate il diritto alla propria lingua, cultura, storia e fede".

Sequi a Razov: "Dall'Italia ferma condanna dei referendum farsa"

“L'Italia condanna fermamente i referendum farsa, consultazioni condotte dalla Federazione Russia in modo illegale in violazione di ogni norma internazionale”. È quanto ha ribadito il segretario generale del ministero degli Esteri Ettore Sequi all'ambasciatore russo in Italia, Sergei  Razov, convocato alla Farnesina: "L'Italia non riconosce e non ne riconoscerà l'esito. Con le sue azioni la Russia mette a rischio la sicurezza globale”.

Vedi anche: “L'Italia non riconosce i referendum farsa”

La Francia accelera l'invio di armi, cannoni e blindati in Ucraina

La Francia accelera l'invio di armamenti all'Ucraina e, dopo l'annuncio di nuovi cannoni "Caesar", Parigi ha in programma di fornire a Kiev una ventina di blindati "Bastion". Secondo il quotidiano La Tribune, l'annuncio della fornitura di 6 cannoni si aggiunge ai 18 "Caesar" già inviati. Il contratto sarebbe quasi concluso, la consegna avverrà in tempi strettissimi.

Cremlino, monitoriamo da vicino la richiesta di Kiev alla Nato

"Stiamo monitorando questa decisione molto da vicino. E ricordiamo che l'orientamento dell'Ucraina verso la Nato e la conferma della sua futura adesione alla Nato sono stati uno dei motivi dell'operazione militare speciale",  ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov parlando ai giornalisti.

Nord Stream: Cremlino, impossibile dare tempi di recupero

Il gasdotto Nord Stream può e deve essere riparato, ma i tempi non sono chiari. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Quelle aree devono ancora essere esaminate per capire cosa sta succedendo lì e per valutare l'entità del disastro", ha detto. "Non è chiaro su quale cooperazione internazionale possiamo contare in questa situazione, considerando la posizione isterica e antagonista dell'Occidente sul nostro Paese", ha detto ancora Peskov.

Cremlino, consulteremo la popolazione sui confini di Kherson e Zaporizhzhia

La Russia consulterà le popolazioni di Kherson e Zaporizhzhia per stabilire i confini delle regioni annesse nell'Ucraina meridionale. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, mentre per quanto riguarda le due sedicenti repubbliche del Donbass (Dontesk e Lugansk) le frontiere si riferiscono a quelle del 2014,

Peskov: "Uso del nucleare possibile solo secondo la nostra dottrina"

"L'uso delle armi nucleari da parte della Russia è possibile solo in accordo con la sua dottrina" sulla deterrenza. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass, che ha poi liquidato come "emotiva" la richiesta del leader ceceno Kadyrov di usare armi nucleari a bassa potenza. Kadyrov aveva aspramente criticato la condotta dello stato maggiore russo in Ucraina, arrivando persino a invitare Mosca a considerare l'uso dell'arma atomica a bassa intensità. Peskov, in confertenza stampa, ha ribadito che "la Repubblica cecena ha dato un grande contributo alla conduzione dell'operazione speciale", tuttavia, "nei momenti difficili, le emozioni vanno escluse, pertanto è comunque preferibile attenersi a valutazioni equilibrate e oggettive".

Ambasciatore russo Razov arrivato alla Farnesina

L'ambasciatore russo Serghey Razov è arrivato alla Farnesina per un colloquio con il segretario generale Ettore Sequi. Il diplomatico è stato convocato dal governo italiano nell'ambito di un'iniziativa coordinata della UE, per comunicare che non si riconoscono i referendum in Ucraina convocati da Mosca e le annessioni.

Il leader ceceno Kadyrov manda i figli minorenni a combattere

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov manda i suoi tre figli minorennni a combattere in Ucraina: lo ha annunciato lui stesso.   Secondo Kadyrov, i ragazzi "andranno sulla linea del fronte e saranno schierati nella sezione più difficile della linea di contatto". Gli adolescenti - Akhmat, Eli e Adam- hanno rispettivamente 16, 15 e 14 anni.

Il video di Zelensky

Zelensky lancia la campagna "What We Are Fighting For"

Il presidente ucraino Zelensky ha invitato la popolazione ad aderire alla campagna mediatica 'What We Are Fighting For' ('Per cosa ci battiamo'), chiedendo ai cittadini di dire al mondo per cosa stanno combattendo. "Gli ucraini sanno bene per cosa stanno combattendo - ha scritto su Facebook il capo di Stato ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform -. Per le persone che amiamo e per quelle che ci ispirano. Le città e i villaggi, veri luoghi di potere. I valori per cui vale la pena combattere contro il nemico. La possibilità di vivere a casa propria e di essere proprietari della propria terra. La possibilità di costruire il futuro che vogliamo. Per qualcosa che ci incoraggi a fare ciò che sembra impossibile. Unitevi all'azione '#WhatWeAreFightingFor' e dite al mondo che cosa è importante per voi". Zelensky ha inoltre invitato tutti a condividere le loro storie con foto e video dei luoghi preferiti in Ucraina sulle pagine dei social con il tag 'Ukraine.ua' e ad aggiungere l'hashtag '#WhatWeAreFightingFor' in modo che il maggior numero possibile di persone possa vederle.

Ucraina: Mosca, pubblicati trattati per ammissione 4 nuove regioni a Russia

Sul portale delle informazioni legali del Cremlino sono stati sono stati pubblicati i trattati sull'annessione delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia e delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk. Lo riporta la Tass. I documenti sono stati firmati da Vladimir Putin e dai leader regionali al Cremlino il 30 settembre.

Ucraina: sindaco Melitopol, iniziata mobilitazione forzata

Le forze russe hanno iniziato la mobilitazione forzata della popolazione locale nel distretto occupato di Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia (sud), appena annessa alla Russia dopo i referendum farsa: lo ha reso noto oggi il sindaco della città, Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Unian. "Gli uomini hanno appena iniziato a essere presi per le strade. Abbiamo avuto un gran numero di casi durante il fine settimana in cui (i russi, ndr) si avvicinano semplicemente a uomini di età diverse, con diversa forma fisica e chiedono loro di andare all'ufficio del comandante per essere registrati".

Kiev: riconquista Lyman 'chiave' per progressi nel Lugansk

Il controllo della città di Lyman da parte delle forze di Kiev potrebbe rivelarsi un "fattore chiave" per aiutare l'Ucraina a recuperare il territorio perduto nella vicina regione di Lugansk: lo ha detto il governatore del Lugansk, Serhiy Gaidai, secondo quanto riporta il Guardian. La riconquista di Lyman, ha sottolineato Gaidai, rappresenta la più grande perdita sul campo subita dalla Russia dopo la fulminea controffensiva ucraina nella regione nord-orientale di Kharkiv il mese scorso. Le forze russe, ha ricordato il governatore, avevano catturato Lyman a maggio e la usavano come centro logistico e di trasporto per le operazioni nel nord della regione di Donetsk. Secondo il ministero della Difesa britannico l'importanza strategica di Lyman è dovuta alla sua posizione di comando su un ponte stradale sul fiume Siverskyi Donets, dietro il quale la Russia sta cercando di consolidare le proprie difese.

Zelensky: Ucraina ha ottenuto successi a Kherson e a Donetsk

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina non sta riscontrando successi militari solo a Lyman, ma anche a Kherson. Nella sua consueta dichiarazione notturna, Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno liberato i piccoli insediamenti di Arkhanhelske e Myrolyubivka, nella regione di Kherson. Le forze ucraine, ha spiegato il presidente, stanno anche spingendo per riconquistare parte del territorio all'interno della regione di Luhansk. Ciò significa che la Russia non detiene l'intero territorio di nessuna delle aree dell'Ucraina occupata di cui ha annunciato l'annessione venerdì. Zelensky ha anche ribadito la promessa dell'Ucraina di punire coloro che hanno preso parte all'organizzazione di "referendum" sul suolo ucraino. "Recentemente qualcuno da qualche parte ha tenuto pseudo-referendum, e quando viene rimossa la bandiera ucraina, nessuno ricorda la farsa russa compiuta con alcuni pezzi di carta e alcune annessioni. Tranne, ovviamente, le forze dell'ordine dell'Ucraina. Perché tutti coloro che sono coinvolti in qualsiasi elemento di aggressione contro il nostro Stato ne saranno ritenuti responsabili", ha commentato Zelensky su Telegram.

Belgrod, il temibile sottomarino russo

416 bambini uccisi dall'inizio dell'invasione

Almeno 416 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l'ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 784.

Bombe russe su Zaporizhzhia nella notte, vittime

Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un attacco missilistico contro la città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale: alcune infrastrutture sono state distrutte e ci sono vittime. Lo hanno reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare dell'omonima regione, Oleksandr Starukh, e il portavoce del Consiglio comunale della città, Anatolii Kurtieve. Lo riporta la Ukrainska Pravda.   "Il nemico ha lanciato un attacco missilistico sul centro dell'Oblast (la città di Zaporizhzhia, ndr). Si stanno raccogliendo informazioni sui danni e sulle vittime", ha scritto Starukh. Da parte sua, Kurtiev ha aggiunto che alcune infrastrutture della città sono state distrutte e ci sono vittime. 

Kie: mobilitazione forzata nei territori occupati

 I militari russi continuano la mobilitazione forzata nei territori occupati in Ucraina, andando casa  per casa a cercare uomini in età da servizio militare da mandare a combattere. Lo scrive il Kyiv Independent facendo riferimento a un  aggiornamento del comando operativo meridionale dell'Ucraina. 

L'ambasciatore Pontecorvo: "L'Italia continuerà inviare armi a Kiev"

"Continueremo a muoverci al fianco dell’Occidente, mantenendo e, se necessario, rafforzando le sanzioni nei confronti della Russia e garantendo l’invio di armi all’Ucraina". Così l'ambasciatore Stefano Pontecorvo, in una intervista a La Stampa. "Sulle armi ho sentito dire che l’apporto italiano è marginale, mentre non lo è affatto. Quando saranno resi pubblici gli elenchi del materiale bellico che stiamo fornendo, si capirà che il nostro contributo alla difesa ucraina è importante", ha aggiunto. E alla domanda sui timori di una escalation nucleare ha risposto: "Non credo proprio".

Petraeus: Se Putin usa il nucleare la Nato distruggerà ogni mezzo russo in Ucraina

Petraeus: "Se Putin userà il nucleare elimineremo le forze russe in Ucraina

Gli Stati Uniti, insieme agli alleati della Nato, "eliminerebbero" le forze russe in Ucraina se il  presidente russo Vladimir Putin decidesse di usare armi nucleari in  Ucraina. Ad affermarlo intervenendo ad Abc è il generale in pensione  ed ex capo della Cia, David Petraeus. Per Petraeus le potenze  occidentali devono prendere sul serio le minacce alle armi nucleari  della Russia. "Solo per darvi un'ipotesi" nel caso "penso che  risponderemmo eliminando ogni forza convenzionale russa che possiamo  vedere e identificare sul campo di battaglia in Ucraina e anche in  Crimea e ogni nave nel Mar Nero", ha spiegato Petraeus.        Un attacco nucleare "non potrebbe rimanere senza risposta. Ma non deve essere per forza una risposta maggiore: non è nucleare per il  nucleare. Non si vuole, di nuovo, entrare in un'escalation nucleare ma devi dimostrare che questo non può essere accettato in alcun modo".

Senatore Usa: Putin potrebbe colpire depositi Polonia

 Il senatore americano Marco Rubio teme che la Russia possa colpire un centro di fornitura di armi in Polonia. In un'intervista alla Cnn, il repubblicano ha detto che se il presidente russo Vladimir Putin fosse convinto di poter perdere la guerra a causa delle forniture di armi occidentali all'Ucraina potrebbe colpire i centri logistici "dove stanno arrivando tali rifornimenti", inclusa la Polonia. 

Zelensky: liberati due insediamenti a Kherson

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che, in questi giorni, l'elenco degli insediamenti liberati dai militari russi è il fulcro centrale dei rapporti quotidiani che riceve dai militari e che i successi non si limitano a Lyman. "Almeno due volte al giorno, al mattino e alla sera, ricevo rapporti dai nostri militari", ha detto nel consueto discorso serale; e ha citato la liberazione anche degli insediamenti di Arkhanhelske e Myrolyubivka nella regione di Kherson.