L'invasione russa

Live guerra in Ucraina. Mosca ordina alle truppe di ritirarsi da Kherson, ma Kiev non si fida

Il conflitto in tempo reale, giorno 259
Live guerra in Ucraina. Mosca ordina alle truppe di ritirarsi da Kherson, ma Kiev non si fida
Ansa
Kherson

Biden: non abbiamo dato all'Ucraina "assegni in bianco"

"Non abbiamo dato assegni in bianco all'Ucraina". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca riferendosi ad un'accusa del leader dei repubblicani Kevin McCarthy. "Kiev ci aveva chiesto sistemi di difesa aerea che non abbiamo dato perché non vogliamo che scoppi la Terza Guerra Mondiale", ha sottolineato. Poi: "Tornato dal G20 chiederò al Congresso di continuare a lavorare con impegno bipartisan contro l'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia".

Zelensky: su Kherson ci muoviamo con cautela

L'Ucraina, ha detto questa sera il presidente Volodymyr Zelensky, si sta muovendo "con molta attenzione" dopo l'annuncio della Russia del ritiro dalla città di Kherson, nel sud del Paese. "Il nemico non ci fa regali, non fa 'gesti di buona volontà", ha detto Zelensky nel suo discorso quotidiano. "Pertanto, ci muoviamo con molta attenzione, senza emozioni, senza rischi inutili, nell'interesse di liberare tutta la nostra terra e in modo che le perdite siano il più ridotte possibile". 

Stoltenberg (Nato): con il ritiro da Kherson la Russia ha perso slancio

Con la decisione di ritirare le proprie truppe da Kherson la Russia ha "indubbiamente perso slancio" nella sua guerra contro l'Ucraina. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg a Sky News durante la sua visita nel Regno Unito. Poi ha anche parlato del coraggio degli ucraini, e del sostegno che viene fornito dai partner della Nato.

Mattarella ad Amsterdam: l'orizzonte della sicurezza europea è fosco

"L'orizzonte della sicurezza nel nostro Continente appare oggi fosco. L'ingiustificabile e antistorica guerra di aggressione che la Federazione Russa ha scatenato contro l'Ucraina ha drammaticamente mutato le coordinate che ci erano consuete fino al 24 febbraio scorso". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della visita di Stato in Olanda. "Ancora una volta Paesi Bassi e Italia si trovano vicini nel comune impegno a difesa di principi fondamentali e irrinunciabili della comunità internazionale, apertamente violati in questi mesi di guerra" ha detto il capo dello Stato ricordando come i due paesi abbiano condiviso "il percorso dell'Alleanza Atlantica". 

Prigozhin (milizia Wagner) e il leader ceceno Kadyrov appoggiano il ritiro militare russo da Kherson

Difendendo la proposta della ritirata da Kherson del generale Sergei Surovikin, il leader della milizia privata Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha dichiarato che "certo, non era una tappa vittoriosa in questa guerra, ma è importante non agonizzare, non soccombere alla paranoia e trarre conclusioni dai nostri errori". Anche il leader ceceno Ramzan Kadyrov, vicino al Cremlino, ha sostenuto Surovikin, dicendo che "dopo aver valutato i pro e i contro, il generale ha preso una decisione difficile ma corretta ... tutti sapevano che Kherson era un difficile territorio di combattimento sin dai primi giorni dell'operazione speciale". 

Kiev: nessun segno che russi lasceranno Kherson senza combattere

"Le azioni parlano più forte delle parole. Non vediamo segni che la Russia stia lasciando Kherson senza combattere. Una parte del gruppo russo è ancora in città e le riserve aggiuntive si occupano della regione. L'Ucraina sta liberando i territori sulla base di dati dell'intelligence, non di dichiarazioni televisive inscenate". Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak.

Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca: "Pronti a negoziare con Kiev"

"La Russia non ha mai rifiutato di condurre negoziati con l'Ucraina ed è ancora pronta a tenerli, tenendo in considerazione la realtà emergente": questo quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, stando a quanto si legge sull'agenzia russa Tass. Le dichiarazioni giungono nel giorno in cui dal ministro della Difesa russo Serghei Shoigu arriva l'ordine alle proprie truppe ritirarsi dalla città di Kherson, come riporta invece Ria Novosti. Zakharova ha quindi contestato il governo tedesco, accusando Berlino di aver preferito dare armi all'Ucraina "per proseguire la guerra ad ogni costo" piuttosto che "spingere Kiev verso i negoziati sfruttando la propria influenza" su quel governo. 

Il comandante russo: la situazione in Ucraina è stabilizzata grazie all'arrivo di soldati mobilitati e volontari

La situazione delle truppe russe in Ucraina è stata "stabilizzata" e le forze di Mosca sono state incrementate grazie all'arrivo di soldati mobilitati e di volontari. Lo ha detto il comandante russo, generale Serghei Surovikin. Il generale ha aggiunto che da agosto gli ucraini hanno perso 9.500 uomini negli attacchi nella regione di Kherson, "sette o otto volte" più delle perdite russe.

Mosca: la nuova linea difensiva sarà sulla sponda sinistra del Dnepr

Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha approvato la proposta del comandante delle forze russe in Ucraina, generale Surovikin, di rischierare le truppe sulla riva sinistra del Dnepr per organizzare una nuova linea difensiva dopo la ritirata da Kherson. La decisione è stata presa perché sulla riva destra del fiume le forze russe rischiavano un isolamento totale e i civili rimasti erano a rischio per i bombardamenti ucraini. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax.  

 

Mosca ordina alle truppe russe di ritirarsi da Kherson

Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha ordinato alle truppe di Mosca di ritirarsi dalla città di Kherson. Lo riferisce la Tass. La decisione è stata presa da Shoigu dopo un rapporto ricevuto dal comandante delle forze russe in Ucraina, generale Surovikin. Quest'ultimo ha detto che dalla regione sono stati evacuati 115.000 civili e ha accusato gli ucraini di avere bombardato scuole, ospedali e gli stessi civili evacuati al di là del Dnepr.

 

Kiev: la Russia conduce più di 10 attacchi informatici al giorno

Non solo raid missilistici alle infrastrutture energetiche ucraine, ma anche attacchi informatici. L'obiettivo principale della Russia è infatti di massimizzare il blackout in Ucraina, stando a Ilya Vityuk, capo del Dipartimento di sicurezza informatica del Servizio di Sicurezza Ucraino, che, in un'intervista a Liga.net, afferma che "energia, infrastrutture e logistica sono obiettivi prioritari per i servizi speciali russi. Gli ultimi attacchi alla centrale termica sono stati accompagnati anche da attacchi informatici. Ci aspettavamo uno scenario del genere, quindi nessuno di loro è stato efficace". L'Ucraina respinge spesso gli attacchi informatici russi e passa persino a un fulmineo contrattacco, sempre sul piano informatico. "A volte abbiamo informazioni - spiega Vityuk - su dove colpirà il nemico nei prossimi giorni o settimane e il nostro compito è impedire che ciò accada. La società non è a conoscenza della maggior parte degli attacchi informatici, ma oggi la Russia effettua in media più di 10 attacchi informatici al giorno, che, se non fossero respinti, avrebbero conseguenze estremamente gravi". Secondo il responsabile della sicurezza informatica ucraina, gli attacchi informatici possono essere molto più efficaci ed economici degli attacchi missilistici, perché un attacco simultaneo a tutte le centrali elettriche può spegnere le luci dell'intero Paese. Attualmente, ha spiegato, nei casi peggiori, gli attacchi informatici russi possono spegnere l'elettricità per 5-10 minuti o interrompere il funzionamento di alcuni servizi per un breve periodo. Ma il suo dipartimento sta lavorando affinché anche questo non avvenga.

Morto Stremousov, vice capo dell'amministrazione filorussa di Kherson

Il numero due dell'amministrazione filorussa di Kherson, Kirill Stremousov, è morto in un incidente d'auto. Lo afferma l'agenzia stampa russa Tass, citando il servizio stampa dell'amministrazione filorussa. La notizia della morte di Stremousov arriva poco dopo  che il vice capo gabinetto del Cremlino Sergei Kiryenko aveva dato  l'ordine di limitare la presenza del vice governatore di Kherson in  televisione, rende noto il giornalista di Dozhd Tv, Tikhon Dzyadko.

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Kiev: i russi si ritirano sulla riva destra del Dnipro a Kherson. Prima di andarsene fanno saltare i ponti

Secondo il consigliere dell'amministrazione regionale di Kherson in esilio Sergii Khlan "oggi i russi hanno effettivamente iniziato a far crollare l'intera linea del fronte in direzione di Kherson e hanno iniziato una ritirata di massa. Nella direzione di Berislav, gli occupanti sono scomparsi da un certo numero di località. I soldati russi se ne vanno in massa, ma quando se ne vanno fanno saltare in aria i ponti", ha detto Khlan. Lo riferisce Espreso Tv. Il vice del consiglio regionale ha anche aggiunto che gli occupanti stanno cercando di rafforzare alcune posizioni al fine di garantire il ritiro sicuro delle proprie truppe. 

 

Aiea ribadisce: nessuna prova di una 'bomba sporca' di Kiev

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha immediatamente inviato ispettori in Ucraina dopo le accuse di una "bomba sporca" di Kiev e non ha trovato prove al riguardo. Lo ha ribadito il direttore generale dell'agenzia Onu, Raphael Grossi, a margine della Cop27 a Sharm El Sheikh, secondo quanto riportato dalla Tass. "Quello che abbiamo fatto è stato di mettere insieme immediatamente, nel giro di pochi giorni, una squadra di ispezione in tre strutture. Siamo stati in grado di confermare che non c'erano indicazioni di deviazione o qualsiasi altro uso improprio di materiale nucleare", ha detto Grossi, in alcune dichiarazioni trasmesse in diretta sui social dell'agenzia. Il direttore generale Aiea ha osservato che l'agenzia non può ignorare le denunce sulla creazione di una bomba sporca perché "queste affermazioni sono state fatte come parte di una narrazione che porta all'uso di armi nucleari". 

 

La truppe russe fanno saltare in aria 5 ponti nel Kherson

L'esercito russo ha fatto saltare in aria diversi ponti nella regione di Kherson per rallentare la controffensiva delle forze armate ucraine. Lo ha reso noto il vice del consiglio regionale di Kherson Serhii Khlan, confermando le informazioni precedenti sull'esplosione dei ponti Daryiv e Tyagin. "Gli occupanti hanno fatto saltare in aria non solo i ponti Daryiv e Tyagin - ha detto - ma anche il ponte all'uscita da Snigurivka verso Kherson, il ponte Mylovi a il Novokairy".

Mosca: respinta offensiva forze di Kiev a Kherson

L'esercito russo ha respinto un attacco portato dalle truppe ucraine nell'area di Mykolaiv-Kryvyi Rih che aveva l'obiettivo di penetrare nelle retrovie russe nella regione di Kherson. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo in una nota. "Nell'area di Mykolaiv-Kryvyi Rih, le formazioni armate ucraine, utilizzando le forze di fino a tre gruppi tattici, hanno tentato senza successo di attaccare le posizioni delle truppe russe nell'area dei villaggi di Kachkarivka, Pyatykhatky e Sadok nella regione di Kherson", si legge in un comunicato nel quale si precisa che l'esercito ucraino ha subito perdite significative e si è ritirato.

Von der Leyen: proposti 18 miliardi a Kiev nel 2023

"L'Ue continua a essere solidale con l'Ucraina. Oggi proponiamo un pacchetto di sostegno di 18 miliardi di euro per il 2023. Finanziamenti in tranche regolari per favorire la ripresa a breve termine e rafforzare le istituzioni. Preparando il terreno per una ricostruzione che proceda sulla strada dell'Ue". Lo dice su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel giorno in cui è stata presentata la proposta.

 

Presidenza Ucraina: almeno nove morti e 24 feriti in ultime 24 ore. Kiev accusa Mosca di usare artiglieria pesante e droni esplosivi

Pesanti combattimenti e bombardamenti hanno interessato villaggi e città dell'Ucraina e nelle ultime 24 ore si contano almeno nove civili morti altri 24 feriti, secondo l'ufficio della presidenza ucraina che ha accusato la Russia di utilizzare droni esplosivi, razzi, artiglieria pesante e aerei per attaccare le regioni del sud-est del Paese.

 

In Russia ricercato il giornalista Kozelev

È da oggi ricercato in Russia il giornalista Dmitry Kolezev, direttore del sito di notizie Republic, ha reso noto il ministero degli Interni. Kozelev, che vive da tempo a Vilnius, ha scritto sul suo canale Telegram di non aver informazioni sul reato che gli viene contestato anche se "la cosa più probabile è che si tratti di discredito o notizie false sulle forze militare". Pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione contro l'Ucraina, le autorità russe hanno bloccato il sito Republic.

Iran: pronti a ruolo efficace per la fine del conflitto. Shamkhani: insieme alla Russia per combattere le sanzioni

"L'Iran sostiene qualsiasi iniziativa per arrivare a un cessate il fuoco e alla pace tra Russia e Ucraina ed è pronto ad avere un ruolo efficace per porre fine al conflitto". Lo ha affermato il Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale supremo dell'Iran Ali Shamkhani durante un incontro a Teheran con il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolai Patrushev. "Il pericolo del terrorismo e dell'estremismo minaccia la regione e il mondo, tutti dovrebbero cooperare per eradicare il problema", ha affermato Shamkani, come riporta la tv di Stato iraniana, sottolineando che "l'Iran e la Russia dovrebbero creare istituzioni congiunte per combattere le sanzioni e anche i Paesi che hanno imposto sanzioni".

 

Quattro feriti in un attacco di droni russi a Dnipro

Le forze russe hanno colpito Dnipro con attacchi di droni kamikaze, ferendo gravemente quattro persone e provocando lo scoppio di un grande incendio. Lo ha riferito il portavoce dell'amministrazione regionale di Odessa. ''Le nostre forze di difesa hanno eliminato cinque droni, ma il resto è riuscito a farcela, colpendo una società di logistica. L'attacco nemico ha provocato un incendio di oltre 3.000 metri quadrati", ha scritto il portavoce Serhiy Bratchuk su Telegram.

Il portavoce di Putin Peskov in visita lampo nel Donbass. Ieri ci sarebbe andato anche il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu

Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha compiuto una rapida visita nelle aree dell'Ucraina occupate dai russi. Quanto ai piani di Putin di visitare il Donbass: "non ci sono piani specifici, ma non ho dubbi che verrà quando sarà il momento", ha detto Peskov. Secondo l'agenzia di stampa statale russa Tass, Peskov ha visitato la regione di Lugansk, ma è tornato già a Mosca oggi. Secondo Ria Novosti, che cita Sergey Kiriyenko, primo vice capo dell'amministrazione presidenziale della Federazione russa, è tornato "in serata". Durante la visita ha partecipato alla formazione dei portavoce delle neoannesse Lugansk e Donetsk, le due regioni occupate e inglobate recentemente dalla Russia. Martedì, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu avrebbe visitato l'Ucraina, ma non si sa dove.

Kiev: distrutti due depositi russi di munizioni nel sud

Le forze di Kiev hanno distrutto due depositi russi di munizioni nell'Ucraina meridionale. Lo ha reso noto il comando operativo ucraino del sud su Facebook, precisando che i depositi si trovavano a Snihurivka, nella regione di Mykolaiv, e a Kostromka, nella vicina Kherson. Il comando ha anche elencato le perdite per la Russia nell'Ucraina meridionale nelle ultime 24 ore, che includono quattro carri armati, un sistema missilistico antiaereo "Tor-M2", un obice semovente "Acacia", due mortai e nove unità di veicoli corazzati. Sono stati uccisi anche 55 soldati russi.

Il Papa: la gente in Ucraina soffre crudeltà da parte di mercenari che fanno la guerra. Ancora un appello alla pace di Papa Franesco

"Rinnovo il mio invito alla preghiera per la martoriata Ucraina: chiediamo al Signore la pace per questa gente così tribolata e che soffre tanta crudeltà da parte dei mercenari che fanno la guerra". Papa Francesco è tornato così a pregare così per la "martoriata" ucraina, al termine dell'udienza generale di oggi.

 

I capi della sicurezza di Russia e Iran discutono di Ucraina

Il Consiglio di sicurezza russo ha annunciato che il suo segretario, Nikolai Patrushev, e il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Shamkhani, hanno discusso a Teheran di questioni di sicurezza, tra cui "le misure per contrastare l'interferenza negli affari interni di entrambi i paesi da parte dei servizi di intelligence occidentali" e "una serie di problemi internazionali, inclusa la situazione in Ucraina e in Medio Oriente". Lo riporta la Tass. 

 

Filorussi: 80mila civili evacuati dalla regione di Kherson

Circa 80.000 civili sono stati evacuati dalla regione di Kherson annessa alla Russia, nell'Ucraina meridionale, per ragioni di sicurezza: lo ha detto alla Tass il vice governatore della regione, Kirill Stremousov. "Molti se ne sono andati. Sono state evacuate circa 80.000 persone. Noi aiutiamo tutti coloro che vogliono lasciare Kherson", ha affermato Stremousov.

Gli Usa: nulla indica che i russi siano disposti a impegnarsi in negoziati. Price: "L'intensità degli attacchi è aumentata drammaticamente"

"L'intensità degli attacchi della Russia contro l'Ucraina è aumentata drammaticamente dal 10 ottobre". Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price nel briefing quotidiano. Secondo Price "non abbiamo visto nulla che indichi che al momento i russi siano disposti a impegnarsi in negoziati in buona fede". Il portavoce del Dipartimento di Stato ha spiegato che "ci sarebbero molti modi in cui i russi potrebbero segnalare la loro volontà, la loro capacità di impegnarsi nel dialogo e nella diplomazia, nel dialogo in buona fede e nella diplomazia, con l'Ucraina. Uno sarebbe fermare il bombardamento di obiettivi civili, smettere di perseguitare le infrastrutture di riscaldamento, l'acqua, l'elettricità per il popolo ucraino. Un altro sarebbe smettere di prendere di mira, nella migliore delle ipotesi, indiscriminatamente aree residenziali, edifici civili, campi da gioco, scuole, ospedali o, nel peggiore dei casi, prendere di mira intenzionalmente queste stesse località".

L'arcivescovo di Mosca: verità e perdono alla base del cammino di pace. Mons. Pezzi: una tregua sarebbe il primo passo

"La tregua è il primo passo, poi occorrerà andare avanti. Penso che ci vorrà un sincero desiderio di verità e di purificazione della memoria per proseguire un cammino dalla tregua alla pace giusta e duratura. E in questo sarà essenziale la disponibilità al perdono". L'arcivescovo cattolico di Mosca, monsignor Paolo Pezzi, parla con Famiglia Cristiana dei ripetuti appelli al cessate al fuoco di papa Francesco e della possibile mediazione vaticana. In un'intervista che il settimanale pubblica nel numero da domani in edicola, monsignor Pezzi esprime soddisfazione per la ripetuta disponibilità espressa dalla Santa Sede a rendersi parte attiva nel cercare di porre termine alle ostilità: "Questa possibilità ci trova molto contenti. Sappiamo che il Papa è un'autorità riconosciuta a livello mondiale, e in particolare come annunciatore di pace, quella pace che viene dal profondo del mistero di Dio. Il primo passo avanti è stata la disponibilità del presidente Putin a questa mediazione e incontro". Per quanto riguarda l'ipotizzato faccia a faccia tra il Papa e il patriarca ortodosso Kirill, mons. Pezzi commenta: "Il dialogo è parte del cammino di pace verso l'unità in Cristo. In questo momento forse un incontro è fortemente auspicabile, ma non facile da organizzare". La presenza in Kazakhstan e a Roma, all'incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, di Antonij, metropolita di Volokolamsk, capo del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, lascia almeno uno spiraglio al dialogo che va avanti. "Finché ci incontriamo, ci parliamo, ci guardiamo negli occhi - ha concluso l'arcivescovo cattolico di Mosca - non si chiuderanno le porte. Questo è quello che cerchiamo di fare con tutte le nostre forze".

Kiev snellisce il governo e riduce i ministeri da 20 a 14

Il presidente ucraino Zelenskyy ha tenuto ieri una riunione con il primo ministro, i vice primi ministri e diversi membri dell'esecutivo durante la quale è stato concordato uno snellimento del governo che molto probabilmente comporterà una riduzione dei ministeri dagli attuali 20 a 14: lo scrive il sito di notizie ucraino ZA.UA. Tra i principali cambiamenti, il ministero dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori, il ministero delle Infrastrutture e l'Ufficio del Governo per il Reinserimento dei Territori Occupati Temporaneamente dovrebbero essere assorbiti dal ministero dello Sviluppo delle Infrastrutture e dei Territori. Il piano prevede anche una riduzione del numero di dipendenti dei ministeri e degli altri organi esecutivi centrali, che dovrebbero passare dagli attuali 9.200 a 2.800.

Clusit: con guerra Ucraina +414% "Hacktivism"

Boom dei cyber attacchi riconducibili alla categoria "Hacktivism": nei primi sei mesi di quest'anno sono cresciuti del 414%. Ed anche quelli di "Information Warfare" sono aumentati del 119%. "Un fenomeno - ha spiegato presentando i dati dell'ultimo Rapporto Clusit Andrea Zapparoli Manzoni, del direttivo dell'Associazione - che va letto come effetto diretto dell'invasione russa in Ucraina, con tanti gruppi hacker a supporto delle fazioni in guerra. Per lo stesso motivo, rispetto al primo semestre del 2021, sono aumentati del 62% anche gli attacchi con finalità di 'Espionage'". Dopo il picco straordinario del 2021, nel primo semestre 2022 sono invece diminuiti del 3,4% gli attacchi classificati come attività di "Cybercrime", che resta tuttavia la principale motivazione di attacco a livello globale, rappresentando il 78,4% degli attacchi globali.

Gb: ponte di Crimea pienamente operativo solo a settembre 2023

È improbabile che il ponte di Crimea sia pienamente operativo, almeno fino al settembre 2023: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano dell'intelligence sulla situazione nel Paese. Il rapporto pubblicato su Twitter ricorda che il ponte, parzialmente distrutto da un attentato l'8 ottobre, doveva essere chiuso ieri per consentire l'installazione di una campata sostitutiva di 64 metri. Saranno necessarie altre tre campate per sostituire le sezioni stradali danneggiate, aggiunge. Sebbene le autorità della Crimea abbiano affermato che queste campate aggiuntive saranno installate entro il 20 dicembre, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato in un briefing che i lavori sull'altra carreggiata causeranno disagi al traffico stradale fino a marzo 2023. Allo stesso tempo, i lavori sulla parte ferroviaria danneggiata dovrebbero essere completati entro il prossimo settembre, anche se il vice primo ministro russo ha dichiarato che i tempi saranno accelerati. Un binario è attivo, ma il trasporto ferroviario rimane limitato. L'attacco al ponte ha interrotto le forniture logistiche russe per la Crimea e l'Ucraina meridionale, riducendo la capacità della Russia di trasportare attrezzature militari e truppe nell'area, conclude il rapporto commentando che i danni al ponte, il recente attacco alla Flotta del Mar Nero a Sebastopoli e il probabile ritiro da Kherson complicano la capacità di Mosca di presentare un quadro di successo militare.

Il Cremlino: le relazioni Usa-Russia rimarranno negative indipendentemente dai risultati delle elezioni di Midterm

Le relazioni tra gli Usa e la Russia rimarranno negative indipendentemente dai risultati delle elezioni di Midterm americane. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, pur ammettendo che Mosca "segue scrupolosamente" i risultati.

 

OMS: 663 attacchi a sanità con 100 morti e 129 feriti

L'Organizzazione mondiale della sanità ha verificato altri 24 attacchi all'assistenza sanitaria in Ucraina. Al 9 novembre gli eventi confermati sono stati 663, sono avvenuti tra il 24 febbraio - giorno dell'attacco del Paese da parte della Russia - e il 19 ottobre, e hanno causato 100 morti e 129 feriti. L'Oms aggiorna il bilancio su Twitter, ribadendo che "l'assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo".

La star del basket Usa Brittney Griner trasferita in una colonia penale

La star del basket Usa Brittney Griner è stata trasferita in una colonia penale in Russia. Lo ha riferito il suo team legale. Un tribunale russo ha respinto il mese scorso il ricorso contro la sua condanna a nove anni per possesso di droga. "Brittney è stata trasferita dal centro di detenzione di Iksha il 4 novembre. Ora sta andando in una colonia penale. Non abbiamo alcuna informazione sulla sua esatta posizione attuale o sulla sua destinazione finale", ha affermato il suo team legale.

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Il dono di Sean Penn

Sean Penn ha consegnato il suo Oscar a Zelensky

L'attore americano Sean Penn ha consegnato il suo Oscar al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una visita nella capitale Kiev. Lo riporta il sito della Bbc. Il video pubblicato sul canale Telegram di Zelensky mostra il Presidente che conferisce a Penn l'Ordine al Merito dell'Ucraina. Penn, noto per il suo attivismo politico quanto per i suoi film, è fuggito dall'Ucraina a marzo mentre girava un documentario sul conflitto. In seguito ha dichiarato di aver pensato di unirsi alle forze ucraine per combattere contro la Russia.

Gestore trasmissione elettricità, blackout in tutto il Paese

Il gestore del servizio di trasmissione dell'elettricità dell'Ucraina Ukrenergo annuncia blackout in tutto il Paese. Secondo quanto riferisce 'Ria Novosti' la maggior parte delle interruzioni della corrente elettrica avverrà nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk e Kirovohrad, e parte della regione di Zaporozhye controllata da Kiev.Ukrenergo è l'unico operatore delle linee di trasmissione ad alta tensione del Paese. E' posseduto al 100% dal governo ucraino.