L'invasione russa

Ripristinata l'erogazione di acqua a Kiev dopo i raid di ieri

Mosca: ripreso flusso petrolio della sezione ucraina dell'oleodotto Druzhba
Ripristinata l'erogazione di acqua a Kiev dopo i raid di ieri
Ansa
Sfollati a Kherson

Zelensky: raid russi su Kherson praticamente ogni ora

"Quasi ogni ora ricevo rapporti sui raid degli occupanti a Kherson e in altre comunità della regione. Tale terrore è iniziato immediatamente dopo che l'esercito russo è stato costretto a fuggire dalla regione di Kherson. Questa è la vendetta di chi ha perso". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale in cui ha anche sottolineato come ci siano ancora problemi di approvvigionamento di acqua e di fornitura di energia elettrica in molte regioni anche se continua il lavoro per risolvere la situazione.

Zelensky convoca riunione comando supremo, focus sul fronte

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha convocato una riunione del comando supremo insieme ai comandanti delle truppe che hanno riferito sulla situazione attuale al front. Lo riporta Ukrinform, precisando che nella riunione sono anche stati ascoltati i rapporti dei capi dell'intelligence sui piani dei russi per il prossimo futuro. I partecipanti all'incontro hanno analizzato la fornitura delle forze di difesa e le effettive esigenze dell'esercito per il periodo invernale. 

MSF: inaccettabili gli attacchi alle infrastrutture

In Ucraina milioni di persone sono in pericolo a causa dei massicci blackout causati dagli attacchi alle infrastrutture che stanno avendo un impatto anche sull'operatività delle strutture sanitare e sull'accesso alle cure mediche per la popolazione. Lo ha detto Christopher Stokes, capomissione di Medici Senza Frontiere in Ucraina. 

Zelensky: l'Ucraina non si farà piegare dalla strategia russa

L'Ucraina non si farà mettere in ginocchio dalla strategia russa di distruggere le infrastrutture del Paese: lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato dal quotidiano britannico The Financial Times."Dobbiamo riconquistare tutti i territori, perché credo che quando non vi è diplomazia la via è quella del campo di battaglia. Quando non si riesce a riconquistare i territori, la guerra sarà semplicemente congelata, è solo questione di tempo prima che riprenda", ha spiegato. Commentando le incursioni russe sulle centrali elettriche, Zelensky ha sottolineato come sia "il genere di incidenti che non succedeva da no so quanti anni, forse 80 o 90: un Paese sul continente europeo rimasto senza luce"."Questa è una guerra di resilienza, di forza, di chi si dimostrerà  più forte" ha insistito Zelensky, che ha chiesto ai Paesi occidentali di fornire un maggior numero di sistemi di difesa antiaerea. Infine la Crimea: "Capisco che tutti siano confusi dalla situazione e da che cosa succederà alla Crimea, se qualcuno è pronto ad offrirci un modo di far cessare l'occupazione della Crimea con mezzi non militari, siamo a favore"."Se la soluzione non prevede la fine dell'occupazione e la Crimea rimane pate della Federazione russa, nessuno dovrebbe perderci del tempo, sarebbe una perdita di tempo", ha concluso.

Governatore: quattro morti e dieci feriti a Kherson nei raid russi

Almeno quattro persone sono state uccise e 10 ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città meridionale ucraina di Kherson, da cui le truppe di Mosca si sono ritirate l'11 novembre: lo ha detto il governatore Yarovslav Yanushovich. "Gli invasori russi hanno aperto il fuoco su un'area residenziale con diversi missili. Un grande condominio ha preso fuoco", ha spiegato Yanushovich.

Aiea: centrale Zaporizhzhia di nuovo connessa a rete elettrica

La centrale nucleare ucraina di Zaporozhzhia è stata ricollegata alla rete di alimentazione elettrica esterna: lo ha reso noto il Direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. Grossi ha precisato che altre tre centrali nucleari ucraine erano state temporaneamente disconnesse dalla rete esterna a causa dei bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche.

Icmp: almeno 15mila dispersi nel conflitto

Sono almeno 15mila le persone considerate disperse nel corso del conflitto ucraino: è quanto scrive la Commissione Internazionale per le Persone scomparse (Icmp).Non è tuttavia chiaro quante siano le persone deportate in Russia, detenute in carcere, vive ma separate ai familiari oppure decedute e sepolte nelle fosse comuni. Il processo di indagine durerà anni anche dopo la fine dei combattimenti, ha spiegato il direttore dell'Icmp per l'Europa, Matthew Holliday, intervistato dall'agenzia di stampa Reuters.Holliday ha infine sottolineato come la cifra di 15mila dispersi sia indicativa e probabilmente sottodimensionata, quando si considera che nella sola Mariupol si stimano fino a 25mila morti e dispersi.

Biden: ora non è il momento di abbandonare l'Ucraina

"Questo non è il momento di abbandonare l'Ucraina, per nulla": lo ha detto Joe Biden ai reporter durante la festa di Thanksgiving, visitando una stazione del pompieri nell'isola di Nantucket.   "Credo ancora che ci sia abbastanza sostegno", ha aggiunto il presidente, facendo riferimento all'esito di Midterm dopo le discussioni e i dubbi suscitati in campagna elettorale da una frangia dei repubblicani.

Kiev: due bambini tra le 10 vittime dei bombardamenti di ieri

Due bambini sono rimasti uccisi dalle bombe russe durante gli attacchi lanciati ieri dall'esercito della federazione su alcune regioni ucraine. Sono 52 i civili feriti, di cui sei bambini. Lo rende noto la polizia ucraina citata da Unian.

Mosca: ripreso flusso petrolio della sezione ucraina dell'oleodotto Druzhba

Il flusso di petrolio nella sezione ucraina dell'oleodotto Druzhba (in russo "amicizia") è ripreso questo pomeriggio. Lo ha fatto sapere la Tass citando un portavoce della società russa Transneft.

Visegrad: sostegno contro aggressione russa ma da Budapest niente armi

I premier dei paesi del cosiddetto gruppo Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia) hanno dichiarato univocamente il sostegno all'Ucraina. "La Russia non deve rappresentare una minaccia per l'Europa ed è necessario sostenere fino in fondo l'indipendenza dell'Ucraina e la sua integrità territoriale", ha dichiarato il premier ceco, Petr Fiala all'incontro di oggi in Slovacchia. Il primo ministro ha definito aperto il dibattito con i colleghi, anche su questioni che vedono opinioni diverse. L'Ungheria, infatti, stando alle parole del premier Victor Orban è disposta ad aiutare Kiev, ma non militarmente. 

Polonia e Visegrad lanciano allarme profughi: "La Commissione Ue agisca subito per aiutare Paesi in prima linea"

Dinanzi al rischio di una nuova ondata di profughi dall'Ucraina, i paesi del gruppo Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) chiedono alla Commissione europea di "agire rapidamente in modo preventivo, qui e ora, senza aspettare ciò che potrebbe accadere tra poche settimane". Lo ha detto il premier polacco, Mateus Morawiecki, a margine del vertice dei Visegrad tenutosi oggi a Kosice, in Slovacchia. "I russi attaccano le città, l'energia e le infrastrutture critiche dell'Ucraina. Con l'avvicinarsi dell'inverno, aumenta la probabilità di un'altra ondata di rifugiati", ha avvertito il premier, ricordando lo sforzo compiuto per aiutare i rifugiati in fuga dalla guerra. "La Commissione europea - ha aggiunto - dovrebbe aiutare di più quei Paesi che hanno sostenuto costi significativi, hanno fatto uno sforzo enorme per aiutare l'Ucraina e gli ucraini a sopravvivere ai primi mesi di guerra". 

 

Colloquio fra Zelensky e il presidente israeliano Herzog

Il presidente ucraino Volodymyr Zelinsky ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo israeliano Isaac Herzog in cui i due dirigenti hanno discusso le necessità di Kiev in termini di forniture di energia e alimentari. "Spero in una più approfondita cooperazione fra Ucraina e Israele dopo la formazione del nuovo governo" israeliano, ha concluso Zelensky in un messaggio postato sul suo account di Twitter.

La Polonia rifiuta sistemi antiaerei dalla Germania: "Diamoli a Kiev"

Il governo polacco ha dichiarato che il sistema anti missile Patriot offerto alla Polonia dalla Germania, dopo l'esplosione di un missile nel villaggio polacco di Przewodow, dovrebbe invece andare all'Ucraina. Una proposta che non piace a Berlino, perché aumenterebbe in modo significativo il coinvolgimento della Nato nel conflitto tra Kiev e Mosca. La ministra tedesca della Difesa, Christine Lambrecht, ha sottolineato che l'uso dei sistemi di difesa della Nato al di fuori del territorio nazionale deve essere concordato da tutti gli Stati membri. Il quotidiano polacco Rzeczpospolita ha definito "scioccante" la nuova proposta di Varsavia. "Questa proposta colpisce la credibilità della Polonia e, soprattutto, la sua sicurezza. I tedeschi ricevono un chiaro segnale che non vogliamo il loro aiuto, quindi il potenziale di difesa del cielo polacco sarà più basso", ha scritto il vicedirettore del quotidiano Michal Szuldrzynski. La risposta della Polonia all'offerta di Berlino è stata accolta invece con favore dall'Ucraina, che cerca di proteggere il proprio spazio aereo dai continui bombardamenti russi.

Il Cardinale Parolin: disposti a creare condizioni per la pace

Di fronte alla necessità di un'azione di pace che porti alla fine del conflitto in Ucraina  "la disponibilità della Santa Sede è stata data fin dall'inizio. Da parte del Papa non c'è solo la volontà di far cessare la guerra ma anche la disponibilità per offrire le condizioni e gli ambiti affinché tutto ciò avvenga". Lo ha ricordato il segretario di Stato vaticano, il cardinal Pietro Parolin, parlando con Tv2000 a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Europea, a Roma. Il prelato ha anche sottolineato la drammaticità della situazione umanitaria: "Sta diventando sempre più insostenibile con questa popolazione lasciata al buio e al freddo perché si bombardano le istallazioni civili. Una cosa impensabile". Poi la constatazione: "L'azione diplomatica per il momento non ha prodotto grandi risultati".

Mosca: 50 prigionieri militari russi rilasciati da Kiev

"Tutti i militari russi rilasciati dall'Ucraina ricevono la necessaria assistenza medica e psicologica". Lo ha fatto sapere il Ministero della Difesa della Federazione Russa. "Oggi dopo i negoziati, 50 militari russi sono ritornati dal territorio controllato da Kiev" ha reso noto il ministero.

Ripristinata l'erogazione di acqua a Kiev dopo i raid di ieri

L'erogazione di acqua a Kiev è stata ripristinata dopo le interruzioni che hanno fatto seguito agli attacchi missilistici russi di ieri. "Ma ci vorranno alcuni giorni perché l'erogazione torni a pieno regime", ha spiegato il sindaco, Vitali Klitschko sul suo canale Telegram, precisando che continueranno a esserci problemi ai piani più alti a causa della pressione insufficiente.
 

 

Sindacati: negoziati sotto l'egida delle Onu per una pace giusta e duratura

Un appello a "negoziati sotto l'egida delle Nazioni Unite per una pace giusta e duratura" in Ucraina è contenuto in una risoluzione approvata al termine del congresso della Federazione internazionale dei sindacati (International Trade Union Confederation, Ituc) che si è svolto a Melbourne, in Australia.     Il testo prodotto alla fine dell'incontro, che è terminato in settimana e che ha visto la presenza di oltre mille delegati da 120 Paesi, si apre con una "condanna della brutale e illegale invasione dell'Ucraina da parte della Russia". I sindacati chiedono poi "una fine immediata all'aggressione russa" e un "completo ritiro" delle forze di Mosca dall'Ucraina. Nella risoluzione si afferma inoltre che "attaccare infrastrutture civili critiche", come gli impianti per la produzione di elettricità, costituisce "un crimine di guerra". I sindacati, si legge nel documento, "denunciano inoltre tutte le minacce di utilizzo di armi di distruzione di massa" avvenute nel contesto del conflitto in Ucraina e "chiedono la ratifica e l'implementazione urgente del Trattato di proibizione delle armi nucleari", adottato a una conferenza delle Nazioni Unite del 2017 ed è entrato in vigore nel gennaio 2021.

Cremlino: no petrolio russo a chi sostiene price cap

La Russia non prevede di fornire petrolio ai paesi che sostengono un prezzo massimo per il petrolio russo (price cap), ha affermato il Cremlino per bocca del portavoce Dmitry Peskov. "Stiamo ancora procedendo dalla direttiva del presidente Putin, dalla sua posizione secondo cui non forniremo petrolio e gas a quegli stati che introducono e aderiscono al "tetto"" ha detto.

Parlamento europeo approva prestito di 18 miliardi per l'Ucraina

I deputati del Parlamento europeo hanno approvato un prestito di 18 miliardi per sostenere l'Ucraina. La cifra coprirà circa la metà dei 3-4 miliardi di finanziamenti mensili di cui l'Ucraina ha bisogno nel 2023. Secondo la proposta della Commissione, il denaro servirà a sostenere i servizi pubblici essenziali - come la gestione di ospedali e scuole e la fornitura di alloggi per le persone trasferite -, la stabilità macroeconomica e il ripristino delle infrastrutture critiche distrutte dalla Russia. Il prestito, che sarà finanziato dall'UE sui mercati finanziari, sarà erogato in rate trimestrali, con una continuità e una prevedibilità essenziali per mantenere l'Ucraina a galla nel contesto della guerra. Il prestito è collegato a una serie di riforme da adottare per rafforzare le istituzioni del Paese e prepararlo sia alla ricostruzione che al percorso di adesione all'UE.

Mosca annuncia nuovo scambio prigionieri con Kiev: "Oggi ci riprendiamo 107 dei nostri combattenti"

Denis Pushilin, leader installato dalla Russia a Donetsk in Ucraina, ha annunciato un altro scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia oggi. "Oggi ci riprendiamo 107 dei nostri combattenti dalle segrete ucraine. Stiamo consegnando lo stesso numero di prigionieri all'Ucraina", ha scritto Pushilin nel suo canale Telegram. I funzionari ucraini non hanno ancora riferito sullo scambio.

 

Il Cremlino: Kiev può mettere fine alle sofferenze, rispetti le nostre richieste

Kiev ha tutte le opportunità per risolvere la situazione e mettere fine alle sofferenze del suo popolo, basta che rispetti le richieste di Mosca. E' quanto ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un briefing con i giornalisti: "La leadership ucraina ha ogni opportunità di riportare la situazione alla normalità. Ha ogni opportunità per risolvere la situazione, compiendo le richieste della Russia e, di conseguenza, fermando così tutte le possibili sofferenze della popolazione civile". Poi, il portavoce del Cremlino ha voluto ricordare quali sono gli obiettivi dell'operazione speciale russa in Ucraina, obiettivi ai quali Mosca si attiene: "Non ci sono stati e non ci saranno raid su strutture sociali. E per quanto riguarda gli obiettivi legati al potenziale militare, direttamente o indirettamente, questi devono essere attaccati".

 

007 di Kiev: prepararsi al prossimo massiccio attacco russo

"Stanno cercando di spezzarci, di farci sprofondare nell'oscurità e nel freddo durante la guerra e costringerci a negoziare alle condizioni dell'aggressore. Non funzionerà davvero. Comprendiamo che la periodicità qui è di circa una settimana, questo è il periodo necessario per prepararsi al prossimo massiccio attacco missilistico". Lo ha dichiarato il portavoce dell'intelligence della Difesa ucraina, Andriy Yusov, durante una conferenza stampa citata da Ukrinform. "Vediamo tentativi di attuare un piano terroristico sistematico dello Stato terrorista e del regime terrorista", ha aggiunto Yusov, "l'Ucraina si sta preparando per un ulteriore e più efficace lavoro di difesa aerea e di sistemi di difesa missilistica, ma il fatto che il regime terroristico insisterà è senza dubbio".

Mosca: "Non abbiamo attaccato Kiev ieri, erano missili ucraini"

Le forze russe non hanno compiuto alcun attacco su Kiev ieri, e  le distruzioni sono state "causate dalla caduta di missili ucraini" del sistema di difesa. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.

La granata per preparare le cotolette in trincea

Mosca, sventato attacco ucraino a gasdotto verso Turchia

I servizi di sicurezza interni russi(Fsb) hanno detto di avere sventato un tentativo dell'Ucraina di compiere un "atto terroristico di sabotaggio" contro un gasdotto nella regione russa di Volgograd che alimenta il flusso verso la Turchia e l'Europa. L'attacco, precisa l'Fsb, citato dalla Tass, era stato preparato dai servizi speciali di Kiev e doveva essere compiuto con cariche esplosive. Alcuni cittadini russi coinvolti nel piano sarebbero stati arrestati.

von der Leyen: "Bambini al gelo e buio per colpa di Putin"

"Vedendo la neve e sentendo il freddo non posso evitare di pensare ai nostri amici ucraini. Il popolo ucraino, a causa dei barbarici attacchi terroristici di Putin contro le infrastrutture civili del Paese, devono affrontare questo inverno che arriva senza elettricità e in diversi luoghi senza acqua corrente. A causa sua, bambini, con i loro genitori e nonni, stanno congelando nel buio. E condanno fortemente questi attacchi barbarici. Sono crimini di guerra". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa in Finlandia.

Sale a 440 numero bambini uccisi da inizio guerra

Sono almeno 440 i bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte delle forze russe: è quanto emerge dai dati forniti dalle Procure per i minorenni, secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 847.   Da parte sua, il servizio stampa dell'Ufficio del difensore civico ha reso noto su Facebook che ad oggi i bambini considerati dispersi sono 323, mentre quelli che sono stati portati in Russia sono 11.461 e altri 7.718 sono stati ritrovati. 

Mosca: raid contro le infrastrutture è la risposta per le forniture di armi da parte dell'Occidente a Kiev

Il rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, ha affermato che la Russia sta attaccando le infrastrutture in Ucraina in risposta alla fornitura di armi occidentali a Kiev.    "Stiamo colpendo le infrastrutture in Ucraina in risposta all'invio di armi occidentali e agli sconsiderati appelli di Kiev per una vittoria militare sulla Russia", ha detto il diplomatico russo, parlando a una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina. "Minare la capacita' di combattimento dell'esercito ucraino, che minaccia la sicurezza e l'integrità territoriale della Russia, è uno degli obiettivi dell'operazione speciale e sarà perseguito con mezzi militari fino a quando il regime di Kiev non assumerà una posizione realistica che consentirà di discutere e cercare di risolvere i problemi nell'ambito di un negoziato", ha aggiunto Nebenzya.    Il rappresentante di Mosca ha anche osservato che “i danni agli edifici residenziali e le vittime civili sono da imputare all'Ucraina la cui difesa aerea non si trova nelle periferie, bensì al centro delle città”. "Di conseguenza, frammenti di missili ucraini colpiscono oggetti a cui la Russia non mirava nemmeno", ha aggiunto Nebenzya. 

Entro sera saranno riattivate 3 centrali nucleari

L'Ucraina si aspetta che tre centrali nucleari spente a causa degli attacchi missilistici russi ieri tornino a funzionare entro questa sera: lo ha detto il ministro dell'Energia, German Galushchenko, secondo quanto riporta il Guardian.   "Ci aspettiamo che entro sera le centrali nucleari inizino a funzionare, fornendo energia alla rete, e questo ridurrà notevolmente il deficit" energetico, ha affermato alla televisione di Stato. 

Tre ucraini arrestati per tentato attacco terroristico

Il tribunale di Lefortovo a Mosca ha convalidato l'arresto di tre cittadini ucraini sospettati di aver tentato di compiere un attentato terroristico sul territorio russo.    "Secondo la decisione del tribunale di Mosca in relazione ai cittadini ucraini Yanina Akulova, Anton Nikolaevich Zhukovsky e Dmitry Sergeyevich Sergeyev, e' stata scelta le detenzione per un periodo fino al 23 gennaio", ha riferito il servizio stampa del tribunale.

I chirurghi operano un bambino alla luce di una lampadina

Media: Putin potrebbe usare armi chimiche

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe usare armi chimiche in Ucraina prima di ricorrere a un confronto nucleare con la Nato se le sue truppe continueranno a perdere terreno nel Paese: lo ritengono funzionari dell'amministrazione Biden citati da Politico.   Questi timori - secondo sei persone bene informate, inclusi funzionari del governo e del Pentagono - giungono mentre Washington cerca di assicurarsi che gli alleati siano preparati a un evento del genere e preme affinché nuove risorse e investimenti vengano dedicati alla produzione di sistemi di rilevamento di sostanze chimiche.

I tecnici Aiea presso la centrale nucleare ucraina

I "punti di invincibilità" di Zelensky

Il sindaco Kiev: 70 per cento città è ancora in blackout

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che il 70% della capitale ucraina è ancora privo di energia, l'approvvigionamento idrico invece è stato parzialmente ripristinato.     "L'approvvigionamento idrico è già stato ripristinato sulla riva sinistra della città. Sulla riva destra, abbiamo in programma di ripristinarlo nella prima metà della giornata. Il 70 per cento della capitale è ancora senza elettricità", ha scritto sul suo canale Telegram il primo cittadino di Kiev. 

Le code per fare benzina

Usa all'Onu: Putin usa l'inverno come un'arma contro la gente

L'ambasciatore degli Stai Uniti all'Onu, Linda Thomas-Greenfield, ha ribadito davanti al Consiglio di Sicurezza il sostegno all'Ucraina e ha condannato con forza gli attacchi di Mosca alle infrastrutture del Paese. "L'obiettivo di Putin è chiaro - ha detto Thomas-Greenfield - sta sfruttando l'inverno come un'arma per infliggere immense sofferenze alla popolazione  ucraina".

 

Cina: Dialogo e negoziati unica via da seguire

 In Ucraina "il dialogo e i negoziati sono l'unica via da seguire. Le parti dovrebbero iniziare un'interazione diretta, tornare ai negoziati diplomatici il prima possibile". Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu Geng Shuang, vice rappresentante permanente di Pechino presso l'Onu. Lo riportano i media ucraini. "Invitiamo ancora una volta  le parti a mostrare moderazione, in modo che le loro azioni non intensifichino lo scontro", ha aggiunto.

 

Kiev: lunghe file alle stazioni di servizio per acquistare carburante necessario per i generatori elettrici

La situazione si fa sempre più difficile in diverse zone dell'Ucraina dove i bombardamenti hanno provocato seri danni alle infrastrutture. Molte province infatti devono fare i conti con la mancanza di elettricità, di continui blackout. In queste immagini - che circolano sui social - si vedono molte persone a bordo di automobili, a Kiev, che cercano di acquistare - presso le poche aree di servizio - il carburante necessario per alimentare generatori elettrici di emergenza. 

Zelensky: nella zona di Kiev solo il 20% degli utenti è collegato a rete elettrica

Nella regione di Kiev il 20% dei consumatori è stato allacciato alla rete elettrica. La situazione nella capitale è molto difficile". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso dei suo videomessaggio serale. Difficoltà anche  nella regione di Chernihiv mentre - spiega Zelensky - a Odessa "l'approvvigionamento idrico e il riscaldamento sono collegati al 100%".
 

Mosca: comunità internazionale valuti torture Kiev su soldati russi

La Russia attende che la comunità internazionale dia una valutazione della tortura dei prigionieri di guerra russi da parte dei militanti ucraini". Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente della Russia presso l'Onu, Vasily Nebenzya.
 

Zelensky: abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea

 "Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea": al termine di una giornata di nuovi pesanti bombardamenti russi, il  presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ripetuto la sua richiesta alla comunità internazionale; e lo ha fatto parlando in collegamento video da Kiev al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, convocato d'urgenza proprio su sua richiesta.

Zelensky invita Onu a visitare infrastrutture colpite

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli esperti delle Nazioni Unite a visitare le strutture energetiche ucraine per valutare le loro condizioni: lo ha detto parlando in collegamento video nel corso di una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina, convocata su richiesta di Kiev. 

Mosca: avanti con offensiva fino a quando Kiev non assumerà una posizione "negoziale realistica"

"La Russia continuerà la sua offensiva in Ucraina fino a quando Kiev non assumerà una posizione negoziale realistica": lo ha detto Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione russa alle Nazioni Unite, parlando al Consiglio di Sicurezza convocato d'urgenza su richiesta di Kiev. 

Nebenzya: danni infrastrutture causati da difesa Kiev

L'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha addossato la responsabilità delle vittime civili e dei danni alle infrastrutture in Ucraina alla difesa aerea ucraina. "Danni e vittime si verificano  per colpa della difesa aerea ucraina, che non si trova alla periferia delle citta', ma al centro. Di conseguenza, frammenti di missili o missili ucraini cadono fuori strada o su obiettivi a cui la Russia non mirava". L'ambasciatore russo ne ha parlato nel corso della riunione del Consiglio di
Siciurezza dell'Onu, convocato su richiesta di Kiev. Nebenzya ha anche accusato "i nazionalisti ucraini" di aver fatto "epurazioni di massa e repressioni" a Kherson contro la popolazione locale. 

Zelensky all'Onu accusa Mosca di "crimini contro l'umanità"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia, davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di compiere un "crimine contro l'umanita'", attaccando le infrastrutture energetiche ucraine."Con le temperature sotto lo zero,  diversi milioni di persone sono senza energia elettrica, senza riscaldamento e senza acqua: questo è chiaramente un  crimine contro l'umanità".In collegamento video da Kiev, Zelensky ha parlato nel corso di un riunione d'emergenza che lui  stesso aveva chiesto.