Missione in Libia

Meloni a Tripoli: Libia priorità per l'Italia. Accordo strategico tra Eni e la libica Noc sul gas

La premier in visita con Tajani e Piantedosi: potenziare la guardia costiera libica contro l'immigrazione illegale, accordo per fornire a Tripoli 5 motovedette
Meloni a Tripoli: Libia priorità per l'Italia. Accordo strategico tra Eni e la libica Noc sul gas
Rainews24
Tripoli, Giorgia Meloni in conferenza stampa

Giorgia Meloni: "Positiva la missione del governo a Tripoli"

"Positiva missione del Governo italiano oggi a Tripoli. Siglati importanti accordi su cooperazione, energia e contrasto all'immigrazione irregolare. Abbiamo inoltre espresso piena disponibilità a favorire il percorso verso legittime elezioni e stabilizzazione della Libia". Così su Twitter la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Il Ministro Piantedosi incontra omologo libico e a giorni si avvieranno i lavori di una task force congiunta

Il Ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, oggi in visita a Tripoli con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli affari esteri Antonio Tajani, ha avuto un proficuo incontro con il Ministro dell'interno del Governo di unità nazionale Imad Mustafa Trabelsi.  Durante il confronto tra il titolare del Viminale e il suo omologo libico sono stati condivisi importanti propositi di collaborazione tra i due Paesi sui temi della gestione dei flussi migratori, della lotta al terrorismo e del contrasto al narcotraffico. A giorni prenderanno avvio i lavori di una task Force congiunta, con una prima riunione a Roma. I due ministri manterranno contatti continui per seguire lo sviluppo delle attività.

Giorgia Meloni: "La Ue potenzi gli strumenti contro i flussi illegali"

Sul fronte migranti "crediamo che si debba e si possa fare di più. Abbiamo parlato e stiamo discutendo di come potenziare gli strumenti per combattere i flussi illegali. È un tema che non riguarda solo l'Italia e la Libia ma deve riguardare l'Ue nel suo complesso". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.  "La cooperazione europea verso il nord Africa è il modo srutturale per affrontare il tema delle migrazioni, consentendo alle persone di crescere e di prosperare nelle loro nazioni. È uno dei temi che il prossimo consiglio europeo affronterà: difesa della dimensione esterna, cooperazione con le nazioni del nord Africa, priorità alla rotta del Mediterraneo centrale come richiesto dall'Italia", ha aggiunto la Presidente.

Antonio Tajani: "Firmato un memorandum per la consegna di 5 motovedette"

"Oggi a Tripoli, alla presenza del presidente Giorgia Meloni, ho firmato un memorandum d'intesa tra il  Governo italiano e quello libico per la consegna di cinque vedette  finanziate dall'Ue". Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri  Antonio Tajani, assicurando che così "rafforziamo la cooperazione con  la Libia, anche per contrastare i flussi d'immigrazione irregolare".

Giorgia Meloni: "L'intesa tra ENI e Noc è un passaggio storico"

"La firma dell'intesa tra Eni e Noc è un passaggio storico. L'intesa rilancerà una serie di iniziative per diversificare le fonti energetiche, per lavorare sulla sostenibilita', per garantire energia ai libici e maggiori flussi all'Europa", e rientra nella strategia di fare dell'Italia "un hub di approvvigionamento energetico per l'intera Europa".  Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, dopo la firma dell'accordo tra Eni e National Oil Corporation, Farhat Bengdara, per avviare lo sviluppo delle "Strutture A&E", un progetto strategico volto ad aumentare la produzione di gas per rifornire il mercato interno libico e garantire l'esportazione in Europa. "La Libia - ha aggiunto Meloni - è per questo un partner fondamentale e sa che puo contare sull'Italia nel processo di stabilizzazione politica, per il sostegno all'economia, per gli investimenti nelle infrastrutture. Una cooperazione a 360 gradi tra due nazioni che da sempre sono amiche".

Eni e la libica NOC (National Oil Corporation) firmano accordo per progetto di sviluppo del gas

L'amministratore delegato di Eni, Claudio  Descalzi, e l'amministratore delegato della National Oil Corporation  (NOC), Farhat Bengdara, hanno siglato oggi un accordo per avviare lo  sviluppo delle ''Strutture A&E'', un progetto strategico volto ad  aumentare la produzione di gas per rifornire il mercato interno  libico, oltre a garantire l'esportazione di volumi in Europa. L'accordo è stato firmato alla presenza del Presidente del Consiglio  italiano, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro del Governo di unità  nazionale libico, Abdul Hamid Al-Dbeibah.      

 ''Strutture A&E'' è il primo grande progetto ad essere sviluppato nel  paese dall'inizio del 2000. Consiste in due giacimenti a gas, chiamati rispettivamente ''Stuttura A'' e ''Struttura E'', situati nell'area  contrattuale D, al largo della Libia. La produzione di gas inizierà  nel 2026 e raggiungerà un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas  standard al giorno.  La produzione sarà assicurata attraverso due piattaforme principali  collegate agli impianti di trattamento esistenti presso il complesso  di Mellitah. Il progetto prevede anche la costruzione di un impianto  di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica (CCS) a Mellitah, che consentirà una significativa riduzione dell'impronta carbonica  complessiva, in linea con la strategia di decarbonizzazione di Eni.  L'investimento complessivo è stimato in 8 miliardi di dollari, con un  impatto significativo sull'industria e sulla relativa catena di  fornitura, fornendo un contributo significativo all'economia libica.

Il premier liico Abdul Hamid Dbeibah: "Apprezziamo gli sforzi diplomatici dell'Italia per la stabilità"

I rapporti tra Libia e Italia sono improntati a "una forte amicizia" e oggi "abbiamo espresso apprezzamento per gli sforzi diplomatici dell'Italia all'interno dell'Ue e per gli ampi contatti che mantiene con i paesi vicini alla Libia così come con gli stakeholder internazionali per sostenere la stabilità e il consenso regionale sulla Libia per la stabilizzazione del nostro Paese". Lo ha detto il premier del governo di unità nazionale libico, secondo Dbeibah la stabilizzazione della Libia "porterà alla conclusione della fase di transizione" e questo avverrà "mediante un processo elettorale trasparente e onesto".

Meloni: “Green stream è uno strumento fondamentale per le fonti di approvvigionamento di gas"

Meloni: “Green stream è uno strumento fondamentale per le fonti di approvvigionamento di gas. L’Italia vuole essere hub per intera Europa e la  Libia è un partner fondamentale. L’Eni è in Libia dal 1956 ed ha contribuito alla storia del paese".

Giorgia Meloni: "Più sforzo al contrasto ai flussi illegali migranti"

"Nonostante gli sforzi i numeri dell'immigrazione irregolare dalla Libia rimangono ancora alti, oltre il 50% di persone che vengono dalla Libia in Italia, si devono intensificare gli sforzi in materia di contrasto alla tratta e ai flussi illegali, assicurando un trattamento umano alle persone, siamo determinati su questo".

Giorgia Meloni: " Piena disponibilità dell’Italia a favorire percorso per le elezioni in Libia"

"Abbiamo ribadito la piena disponibilità italiana a favorire il legittimo percorso per una celebrazione di elezioni e di una stabilizzazione del quadro politico libico che è indispensabile per raggiungere il potenziale del nostro partenariato". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni."L'Italia è impegnata a fare la sua parte, per una maggiore comunità di intenti da parte della comunità internazionale sul dossier libico e per evitare che alcune influenze esterne lavorino per destabilizzare il quadro", ha poi così concluso.

Il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba: “Grazie a Meloni per impegno stabilità nostro Paese”

Meloni:"La Libia una priorità per l'Italia"

Meloni: “ La Libia è priorità per italia, per la stabilità del Mediterraneo, per la sicurezza dell'Italia, per alcune delle grandi sfide come la crisi energetica". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa congiunta a Tripoli insieme al primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba

Meloni: aiutare Africa a crescere con cooperazione no predatoria

"L'Italia può e vuole giocare un ruolo importante anche nella capacità di aiutare i Paesi africani a crescere e diventare più ricchi. Una cooperazione che non vuole essere predatoria". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un passaggio dell'intervento durante l'incontro con il Primo ministro del Governo di unità nazionale libico Abdel Hamid al-Dabaiba a Tripoli

L'arrivo di Giorgia Meloni a Tripoli (Video)

Meloni in Libia, vedrà il primo ministro Dabaiba

"Ci sarà un altro incontro con il settore economico e l'oil&gas di entrambe le parti e la firma di due accordi", ha detto per telefono all'ANSA il portavoce dell'esecutivo libico, Mohamed Hamuda. Delle intese, una riguarda "investimenti ed esplorazione" nel gas e "uno il rapporto con la Guardia costiera", ha confermato Hamuda rimandando a "una conferenza stampa al termine degli incontri da cui avremo più informazioni". Una tv libica, Libyaal-Ahrar, ha mostrato in diretta Facebook onori militari resi a Meloni accompagnata da Dbeibah all'interno di un edificio.

Libia, Meloni atterrata a Tripoli

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena atterrata a Tripoli accompagnata dai ministri degli  Esteri, Antonio Tajani e dell'Interno, Matteo Piantedosi, per una missione del Governo italiano nel Paese Nordafricano. In occasione della visita, Meloni avrà una serie di incontri  istituzionali con le autorità, in particolare con il presidente del Consiglio presidenziale dello Stato di Libia, Mohammed Yunis Ahmed  Al-Menfi, e con il Primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdel Hamid al-Dabaiba.

Ramadan Maiteeg, direttore della Commissione società civile in Libia: attesa per ritorno politica Italia

Il capo dell'agenzia governativa che controlla le Ong in Libia ha riferito che nel Paese c'é attesa per sapere se la visita odierna a Tripoli della premier Giorgia Meloni "contribuirà al ritorno della politica italiana a svolgere un ruolo attivo" in terra libica, dopo il "declino" che lasciato spazio ad altri Paesi. In particolare "il dossier immigrazione è uno strumento di pressione in mano ad altri Paesi che limita gli interessi italiani e libici", ha sostenuto Ramadan Maiteeg direttore della "Commissione società civile" (Css) in dichiarazioni all'ANSA. Al momento la politica italiana "è ancora lontana dalla posizione che le spetta quale primo partner economico di questo paese ricco di risorse" come gas e petrolio e "porta d'accesso al continente africano", ha sostenuto ancora Maiteeg, a capo di un ente affiliato al Consiglio presidenziale libico.  L'esponente istituzionale della società civile ha auspicato che "i politici italiani non si collochino in una posizione sbagliata nella lotta per il potere in Libia" o "addirittura perdano la loro neutralità" nei confronti delle varie fazioni. "Il fallimento dello Stato libico non solo inonderà l'Italia di migranti, ma anche di terrorismo, droga, contrabbando e criminalità organizzata", ha avvertito l'ex-direttore Relazioni pubbliche e rapporti coi media della Municipalità di Misurata, la città in cui sono basate le milizie libiche tradizionalmente più potenti.

Investimento Eni da otto miliardi di dollari, le parole di Bengdara, presidente Noc

È da record, senza precedenti negli ultimi 25 anni, l'entità dell'investimento che viene annunciato in Libia nel comparto gas da Eni e dalla Compagnia petrolifera nazionale libica "Noc" a margine della visita della premier Giorgia Meloni a Tripoli.   

Si tratta di otto miliardi di dollari, come aveva anticipato tre giorni fa il presidente della Noc, Farhat Bengdara, che nelle ultime ore ha anche sottolineato che in Libia "Il settore energetico non vedeva un investimento di questa portata da più di un quarto di secolo".  L'accordo riguarda due giacimenti prospicienti la costa occidentale del Paese, ha precisato il capo della Compagnia nazionale. La joint-venture paritetica Eni-Noc dovrebbe operare in due aree esplorative in un blocco marino dove è già stato scoperto gas nelle strutture "A" ed "E", circa 140 chilometri a nord-ovest di Tripoli.   I due giacimenti hanno riserve stimate per 6 trilioni di piedi cubi e per svilupparli saranno necessari circa tre anni e mezzo, ha avvertito Bengdara. Al ritmo di 850 milioni di piedi cubi al giorno, la produzione potrà andare avanti per 25 anni, ha previsto: in metri cubi, si tratta 8,78 miliardi l'anno.   La Libia è al quinto posto nella classifica dei Paesi africani con le maggiori riserve di gas (53 trilioni di piedi cubi) dopo Nigeria (203), Algeria (159), Mozambico (100) ed Egitto (63). Ma, anche se meno di quello algerino (attraverso la Tunisia), il metano libico è molto vicino alla Sicilia: tra Mellitah e Gela il tratto sottomarino del gasdotto Green Stream è lungo 'solo' circa 520 km.   Costruito nel 2003-2004 da Eni, che ne è proprietaria insieme Noc, contrattualmente la capacità di trasporto del gasdotto verso l'Italia è 'tarata' a sei miliardi di metri cubi l'anno che, con aggiustamenti, potrebbero essere aumentati a otto.   Nel 2022 Green Stream ha trasportato solo circa 2,5 miliardi: si tratta di poco meno di un terzo di quanto prodotto da Eni in Libia l'anno scorso (9,3 miliardi di metri cubi). Margini di aumento della produzione libica per contribuire all'affrancamento italiano dalle forniture russe - realizzando al contempo il "Piano Mattei" per fare dell'Italia l'hub europeo dell'energia proveniente dall'Africa - sembrano esistere: due terzi del gas libico servono infatti per far funzionare le centrali elettriche del Paese, un quinto alimenta l'industria e solo un 15% va in export. 

L'accordo che dovrebbe essere firmato oggi è "un chiaro messaggio alla comunità imprenditoriale internazionale che lo Stato libico ha superato la fase dei rischi politici", ha sostenuto Bengdara con implicito riferimento ai blocchi petroliferi imposti dal generale Khalifa Haftar per perseguire i propri fini egemonici