L'invasione russa

Guerra in Ucraina. La cronaca minuto per minuto, giorno 330

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Ucraina. Veicoli corazzati britannici si preparano a Tapa, Estonia

Ucciso in battaglia un cittadino americano. Era un disertore dei Navy Seals

Un cittadino americano con un passato nel corpo dei Navy Seal - le forze speciali della Marina USA - è stato ucciso nell'Ucraina orientale mentre combatteva a fianco delle truppe di Kiev. Daniel Swift, questo il suo nome, è morto il 18 gennaio quando la sua unità è stata attaccata dalle forze armate russe. Originario dell'Oregon, Swift si era arruolato nel 2005 e aveva ricevuto due medaglie al merito per la sua partecipazione alle campagne militari americane in Iraq e Afghanistan, ma - come confermano fonti della la stessa Marina - aveva disertato nel marzo 2019. 

A Mosca e San Pietroburgo, i russi portano fiori per le vittime di Dnipro

All'imbrunire, i mazzi di fiori erano decine. Fra gli omaggi, anche pupazzi e giocattoli: su un nastro si può leggere la parola "Perdonaci". 

Inaspettato e semiclandestino, il tributo di tanti russi a Mosca e San Pietroburgo per le vittime del bombardamento delle forze russe su Dnipro, che martedì scorso ha ucciso almeno 44 persone, inclusi 5 bambini. Nella città baltica, i fiori sono stati disposti alla base del monumento a Taras Shevchenko, poeta ucraino. Nella capitale, accanto alla statua di Lesya Ukrainka, scrittrice e poetessa anche lei ucraina. Diverse volte al giorno, le autorità russe ripuliscono i monumenti, portano via fiori e bigliettini. Sei persone sono state arrestate negli ultimi giorni. Ma il flusso di chi rende omaggio non si ferma. 

Una giovane donna ha detto all'agenzia Reuters: "Le persone che sono venute qui hanno la stessa idea, quelle di esprimere compassione, buona volontà e dolore". Un uomo ha aggiunto: "Non erano combattenti, erano civili - anche in tempi come questi, non dovrebbe diventare normale". Un anziano ha avuto una sola domanda: "Perchè?". 

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al Tg1: "C'è urgenza estrema" di nuovi aiuti militari a Kiev (Video)

"Se vogliamo un negoziato di pace da cui l'Ucraina esca come Stato europeo indipendente e sovrano, dobbiamo fornirle supporto militare ora. È l'unico modo per convincere Putin che non avrà la meglio sul campo, che deve sedersi al tavolo e impegnarsi in una vera trattativa". Lo ha detto al Tg1 il Segretario della Nato Jens Stoltenberg, al termine della riunione a Ramstein degli oltre 50 paesi che fanno parte del “Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina". "C'è un'urgenza estrema" di un nuovo invio di aiuti militari a Kiev, ha aggiunto, accogliendo "con favore" l'annuncio degli Alleati della fornitura di "più carri armati e veicoli corazzati" per aumentare "in modo significativo la capacità bellica dell'Ucraina". Quanto all'Italia, "sta contribuendo in molti modi allo sforzo congiunto di supporto all'Ucraina". Roma "ha fornito sistemi anti-carro e di addestramento e contribuisce anche con importanti aiuti umanitari", ha evidenziato Stoltenberg.

Usa: dalla Corea del Nord armi al gruppo Wagner

La Corea del Nord fornisce al gruppo Wagner in Ucraina razzi e missili. Lo ha reso noto il portavoce  il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby. Lo riporta la Cnn. Nel briefing Kirby ha mostrato un treno russo giunto a novembre in Corea del Nord e poi rientrato in patria con quello che si presume essere un carico di armi. "I trasferimenti di armi" dalla Corea del Nord sono "in diretta violazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha affermato Kirby.

Stato maggiore Usa: "Molto difficile" cacciare i russi entro il 2023

È molto difficile che l'Ucraina riesca a cacciare via i russi dal proprio territorio entro il 2023. Lo ha affermato il capo di Stato maggiore congiunto americano, Mark Milley: "Da un punto di vista militare continuo a sostenere che per quest'anno sara' molto, molto difficile cacciare militarmente le forze russe da ogni centimetro di Ucraina occupata".

Volodymyr Zelensky: "Ho discusso con Erdogan dell'accordo sull'export del grano"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto una telefonata con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan durante la quale e' stata esaminata "la necessita' di continuare" l'iniziativa sull'export del grano "e la possibilita' di espanderla ad altre parti dell'Ucraina". Sono state discusse altre iniziative umanitarie nell'ambito dell'intesa e gli "sforzi diplomatici necessari per attuare la formula di pace", ha proseguito il leader di Kiev, ringraziando Ankara per l'impegno profuso finora.
"L'Ucraina spera nell'assistenza turca per il ritorno in Ucraina dei prigionieri politici, bambini provenienti da territori temporaneamente occupati, ostaggi civili e prigionieri di guerra", ha concluso Zelensky.

Casa bianca: Wagner ha 50 mila uomini in Ucraina

"Vladimir Putin si rivolge sempre di piu' al gruppo (di mercenari, ndr) Wagner in Ucraina, dove ha dispiegato 50 mila persone"" lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, confermando la designazione della compagnia come significativa organizzazione criminale transnazionale 

Il ministero della Difesa italiano: "Dall'ambasciata russa ancora fake news

"L'ambasciata russa in Italia continua a mentire nella sua quotidiana propaganda pubblicando evidenti fake news. Le immagini dell'ultimo post non ritraggono dei mezzi Lince 4x4 Iveco, bensì blindati Mls Shield, come deducibile dal simbolo "Venom" riportato sulla fiancata. Mezzi mai inviati all'Ucraina nei diversi pacchetti aiuti inviati all'Ucraina dal governo italiano". Così il ministero della Difesa replica al post pubblicato su Facebook dalla rappresentanza diplomatica della Federazione russa. 

Gli Usa designano il gruppo Wagner come organizzazione criminale transnazionale

 Il tesoro Usa designerà come organizzazione criminale transnazionale la società militare privata russa Wagner, che sta aiutando l'esercito russo nella guerra in Ucraina. Lo riferisce una fonte dell'amministrazione Usa, preannunciando ulteriori sanzioni la prossima settimana contro la compagnia di mercenari e il suo network di sostegno in vari continenti

Zelensky: Ramstein ci rafforza, lotteremo per i tank

"In generale, possiamo concludere che il Ramstein di oggi rafforzerà la nostra resilienza. I partner hanno un atteggiamento di principio: sosterranno l'Ucraina quanto necessario per la nostra vittoria. Sì, dovremo ancora lottare per la fornitura di carri armati moderni, ma ogni giorno rendiamo più evidente che non c'è alternativa al fatto che deve essere presa una decisione sui carri armati". Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. "Ringrazio tutti i partner che hanno chiaramente sostenuto la posizione ucraina nelle discussioni che hanno avuto luogo", ha aggiunto.

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La Germania ha annunciato un miliardo di euro di aiuti militari in primavera

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, a margine dell'incontro di Ramstein, ha annunciato un pacchetto di assistenza militare all'Ucraina in primavera del valore di oltre 1 miliardo di euro. Lo riporta Zdf. Secondo Pistorius, il pacchetto includerà 40 veicoli da combattimento di fanteria Marder, 7 supporti di artiglieria antiaerea semoventi Gepard, missili guidati aggiuntivi per il sistema di difesa aerea Iris-T e un altro sistema missilistico antiaereo Iris-T. Pertanto, il valore totale dell'assistenza militare tedesca fornita supererà i 3,3 miliardi di euro.

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Gli Stati Uniti prevendono una controffensiva ucraina in primavera

Gli Stati Uniti si aspettano una controffensiva dall'Ucraina in primavera. Lo ha detto oggi il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, sottolineando che spetta agli alleati aiutare Kiev a prepararsi. "Abbiamo una finestra di opportunità da qui alla primavera. Non appena inizieranno le loro operazioni, la loro controffensiva", ha detto ai giornalisti durante una riunione degli alleati dell'Ucraina a Ramstein, in Germania. "Non è molto tempo e dobbiamo mettere insieme le giuste competenze", ha aggiunto.

Euronews: l'Ungheria ha opposto il veto alla nuova tranche di aiuti militari Ue all'Ucraina

 "L'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, sta cercando l'accordo su un nuovo trasferimento da 500 milioni di euro all'European Peace Facility per il sostegno militare dell'Ucraina" e al Consiglio Affari esteri di lunedì; "l'idea è di discutere e cercare l'intesa sul nuovo pacchetto di aiuti militari" che sarebbe il settimo dall'inizio della guerra. Lo ha dichiarato un alto funzionario Ue in vista della riunione della settimana prossima tra i ministri degli Esteri dei Ventisette. Altri diplomatici europei, riporta Euronews, hanno però affermato che l'Ungheria avrebbe opposto il veto alla nuova tranche di aiuti militari a Kiev contestando le sanzioni nei confronti della Russia e rimettendo in discussione la strategia di Bruxelles per isolare il Cremlino. "È un tentativo di minare l'unità dell'Ue" oltre che "una violazione del patto tra gentiluomini", è stato il commento di una fonte critica nei confronti di Budapest riportata dal sito del canale Euronews.

Sergio Mattarella: "Mettiamo al centro la dignità, per questo siamo dalla parte di chi è aggredito e lotta per la libertà"

"Stiamo rivivendo in Europa la tragedia della guerra, che speravamo fosse riposta per sempre negli archivi della storia dopo gli orrori che allora avevamo visto. Ed è proprio il mettere la dignità integrale della persona al centro di ogni azione che ci porta a stare dalla parte di chi è aggredito e lotta per la propria indipendenza e libertà". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia inaugurale di Bergamo-Brescia Capitale italiana della cultura 2023, al Teatro Grande di Brescia.

Gli Usa stanno esortando l'Ucraina a rimandare l'avvio di una grande offensiva contro i russi

Alti funzionari statunitensi stanno esortando l'Ucraina a sospendere il lancio di un'importante offensiva contro le forze russe fino a quando non sarà disponibile l'ultima fornitura di armi statunitensi e l'addestramento non sarà stato fornito. Lo riporta Reuters citando un alto funzionario Usa, in condizioni di anonimato. Gli Stati Uniti si stanno attenendo alla loro decisione di non fornire carri armati Abrams, si precisa.

Mosca: l'aumento delle forniture di armi a Kiev è una provocazione

 L'aumento della fornitura di armi all'Ucraina da parte dell'Occidente "alza la posta in gioco nel conflitto ed è un incitamento provocatorio che porterà inevitabilmente a un aumento delle vittime e a una pericolosa escalation". Lo dice la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta l'agenzia di stato russa Ria Novosti.

Volodymyr Zelensky: "Speriamo nell'assistenza della Turchia per il ritorno di prigionieri politici, di guerra, ostaggi, bambini"

 "Ho avuto una telefonata con il presidente di turco, Recep Tayyip Erdogan". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Abbiamo esaminato la necessità di continuare l'Iniziativa per i cereali e la possibilità di espandere la sua geografia ad altre parti dell'Ucraina. Abbiamo sostenuto ulteriori azioni dell'iniziativa umanitaria ucraina #GrainfromUkraine. Abbiamo anche discusso in dettaglio degli sforzi diplomatici necessari per attuare la Formula della pace" ha aggiunto. "Grazie per aver organizzato l'incontro dei difensori civici di Ucraina, Turchia e Russia ad Ankara. L'Ucraina spera nell'assistenza della Turchia per il ritorno in Ucraina di prigionieri politici del Cremlino, bambini provenienti da territori temporaneamente occupati, ostaggi civili e prigionieri di guerra" ha chiosato.

L'Ue lavora a un decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

I  governi Ue stanno lavorando a un decimo pacchetto di sanzioni per fine febbraio, a distanza cioe' di circa un anno dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Lunedi' si riuniranno a Bruxelles i ministri degli esteri anche se non sono attese decisioni. La Commissione sta definendo le prime ipotesi di lavoro. I ministri sono attesi dare il via libera alla settima 'tranche' di aiuti militari all'Ucraina per un valore di 500 milioni di euro. Sul fronte sanzioni, i ministri degli esteri dovrebbero concordare ulteriori sanzioni contro l'Iran per potenziare la pressione su Teheran in relazione al programma militare nucleare.

Polonia: "C'è ancora speranza" per i Leopard 2 all'Ucraina

 "C'è ancora speranza per il trasferimento dei Leopard 2 in Ucraina", ha detto il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak a Raimstein. "Questa speranza nasce dal fatto che i ministri della difesa di 15 paesi si sono incontrati a margine della conferenza odierna. Ne abbiamo parlato", ha detto Blaszczak. Ha aggiunto che il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha sottolineato che era solo al suo secondo giorno in carica e non era in grado di presentare una conclusione. "Ma sono convinto che costruire una coalizione avrà successo. Proprio come il fatto di trasferire il sistema Patriot in Ucraina è stato un successo", ha osservato.

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Stato maggiore Usa: "Con le nuove armi Kiev può andare all'offensiva"

 "Questi meeting hanno un ruolo importante. Il pacchetto militare Usa e quelli degli alleati mostrano il nostro impegno comune a dare la possibilità all'Ucraina di andare all'offensiva e liberare i territori occupati". Lo ha detto il presidente dello Stato Maggiore dell'Esercito Usa, il generale Mark Milley, dopo il vertice di Ramstein. Tuttavia, "da un punto di vista militare, continuo a sostenere che per quest'anno sarebbe molto, molto difficile espellere militarmente le forze russe da ogni centimetro dell'Ucraina occupata dai russi". In ogni caso, prosegue, "se il presidente Putin lo volesse, potrebbe porre fine alla guerra adesso". “Nei miei 43 anni di uniforme, questa è la Nato più unita che abbia mai visto”, ha anche detto Miley

Kathimerini: "Pressioni Usa sulla Grecia per cedere tank a Kiev"

Washington e Kiev starebbero esercitando pressioni sul governo greco perché si mostri disponibile a fornire carri armati tedeschi Leopard di cui dispone, anche solo 2 o 3, alle forze armate ucraine come "gesto simbolico" per convincere Berlino a sbloccare la sua fornitura all'Ucraina. Lo scrive il sito di Kathimerini. In particolare, secondo il principale giornale greco, è stato chiesto ad Atene di mostrarsi favorevole a fornire a Kiev un numero simbolico di 2 o 3 carri armati per fare pressione sulla Germania, il Paese di produzione dei Leopard che fino a ora non si è mostrato disposto ad acconsentire alla loro esportazione dalla Polonia all'Ucraina. "Non si sa ancora se la Grecia parteciperà a questo processo, perché il gesto significherebbe di fatto un attrito con Berlino e non è affatto chiaro se il governo sia disposto a entrare in una fase del genere, soprattutto in un periodo pre-elettorale", ha commentato Kathimerini, riferendosi alle imminenti elezioni legislative, previste in Grecia tra la primavera e l'estate.

Mosca: la riunione di Ramstein "una provocazione pericolosa"

 La Russia ha definito la riunione degli alleati dell'Ucraina di oggi a Ramstein una "provocazione" e un'"escalation pericolosa" e ha rivendicato progressi delle forze armate russe nell'Ucraina orientale e sud-orientale. "Riteniamo che questa sia un'aperta provocazione da parte dell'Occidente che alza la posta in gioco del conflitto. Questo portera' inevitabilmente a un aumento delle vittime e a una pericolosa escalation", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Quanto al portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aveva  avvertito che le nuove forniture di armi a Kiev dai suoi alleati "non cambieranno nulla in termini di progressi della Russia verso i suoi obiettivi" e ha invitato a "non esagerare l'importanza dei nuovi aiuti militari in termini di capacita' di fare la differenza" sul campo di battaglia: al contrario, ha detto, il programma "dara' all'Ucraina piu' problemi" a causa della "manutenzione e riparazione" che le armi richiedono. Intanto, il presidente russo Vladimir Putin ha convocato il Consiglio di sicurezza russo per discutere la situazione della campagna militare, proprio mentre i Paesi del Gruppo di contatto iniziavano a discutere degli aiuti militari a Kiev. "Durante l'incontro si e' svolto uno scambio di opinioni sull'operazione militare speciale", ha comunicato il Cremlino, utilizzando l'espressione con cui definisce l'intervento militare in Ucraina.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti: "A rischio la sicurezza globale"

"Non rallenteremo, continueremo a spingere" nell'aiutare l'Ucraina "e sulla base dei progressi di oggi sono certo che i nostri partner in tutto mondo vogliano arrivare in fondo". Lo ha detto il segretario della Difesa Usa Lloyd Austin III dopo il vertice del gruppo dei donatori di Ramstein.  “Questa guerra non mette a rischio solo la sicurezza dell'Ucraina. Mette al rischio la sicurezza dell'Europa e la sicurezza globale”, ha aggiunto, "si tratta di decidere che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti", ha aggiunto Austin. Rispetto ai carri armati Abrams, ha specificato che “non ci sono annunci”, per poi aggiungere che "anche il ministro della Difesa tedesco ha detto in precedenza che non è stata presa una decisione riguardo i carri Leopard", ha detto Austin, aggiungendo che "l'obiettivo è fornire a Kiev le armi che possano permettere all'Ucraina di vincere questa guerra".

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Meduza: sollevato dall'incarico l'assistente del capo del Consiglio di sicurezza russo

Alexey Pavlov è stato sollevato dall'incarico di assistente del segretario del Consiglio di Sicurezza russo che ricopriva da quasi 14 anni: lo riferisce la testata online Meduza citando un decreto pubblicato oggi. I motivi non sono stati precisati. Il giornale ricorda però che a ottobre ha suscitato indignazione un articolo di Pavlov nel quale sosteneva che si dovesse "desatanizzare" l'Ucraina perché, a suo dire, "il numero di aderenti alle sette religiose" era in aumento, e definiva "setta" pure il movimento Chabad-Lubavitch, un movimento del chassidismo ebraico. L'articolo, pubblicato sul quotidiano "Argumenty i Fakty", fu duramente criticato dal rabbino capo della Russia Berl Lazar, che - stando a quanto riporta l'Ukrainska Pravda - precisò come il movimento Chabad-Lubavitch non fosse una setta ma una Scuola legittima dell'Ebraismo e disse che le parole di Pavlov offendevano "milioni di credenti ebrei, compresa la maggioranza degli ebrei russi". Il potente segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, fu poi costretto a scusarsi coi lettori del giornale per le parole del suo assistente sul movimento Chabad-Lubavitch

Stoltenberg: i paesi Nato devono aumentare la produzione di armi e munizioni

I paesi membri della Nato devono aumentare la produzione di armi e munizioni per poter ricostituire rapidamente i propri arsenali: lo ha dichiarato il Segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, a margine del vertice del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina svoltosi nella base aerea tedesca di Ramstein.
"A tal fine, l'Alleanza sta lavorando in stretta collaborazione con le industrie di settore, e le forniture saranno uno degli argomenti principali al vertice dei ministri della Difesa della Nato in programma a febbraio", ha concluso Stoltenberg.

Polonia: ancora nessuna decisione sui carri armati Leopard

 Nessuna decisione sull'invio di carri armati Leopard 2 in Ucraina è stata presa oggi durante la riunione di Ramstein. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, secondo quanto riportato dal Guardian. Blaszczak ha detto di essere ancora "convinto che la costruzione della coalizione" sui Leopard "si concluderà con un successo", parlando con i giornalisti. "La speranza viene dal fatto che i ministri della Difesa di 15 Paesi si sono incontrati a margine della conferenza di oggi e abbiamo parlato di questo argomento", ha spiegato.

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Paesi bassi: se Kiev lo chiede, pronti a fornire caccia F-16

Il governo olandese esaminerà la fornitura di aerei da combattimento F-16 all'Ucraina se il governo di Kiev lo richiede. Durante un dibattito parlamentare, il ministro degli esteri Wopke Hoekstra ha affermato che il gabinetto esaminerà tale richiesta con una "mente aperta". A Davos, il ministro della Difesa Kajsa Ollongren ha anche affermato che i Paesi Bassi sono disposti ad aiutare a pagare i moderni carri armati Leopard 2 che la Germania esita a inviare in Ucraina. "Questo è certamente qualcosa che siamo disposti a fare", ha detto a Bloomberg. Hoekstra ha detto che non ci sono "tabù" per la consegna di attrezzature regolari. Sjoerd Sjoerdsma (D66) ha chiesto al governo di fornire F16 e veicoli da combattimento di fanteria alle forze armate ucraine. Molti temono che la Russia lancerà un'altra grande offensiva nei prossimi mesi. Il paese in precedenza aveva pagato per l'invio a Kiev di carri armati T-72 di epoca sovietica provenienti dalla Repubblica Ceca, e tale approccio potrebbe essere replicato per i carri armati Leopard di fabbricazione tedesca, ha affermato Ollongren.

Kuleba: ho discusso con Tajani un nuovo pacchetto assistenza alla sicurezza

Nella conversazione di oggi fra i ministri degli Esteri di Ucraina e Italia, Dmytro Kuleba e Antonio Tajani, si e' discusso "del prossimo pacchetto di assistenza alla sicurezza dell'Italia". Lo ha scritto lo stesso Kuleba sul suo profilo Twitter. "Ho accolto con favore la decisione dell'Italia di aderire al gruppo ristretto sull'istituzione di un tribunale speciale per il reato di aggressione contro l'Ucraina e ho chiesto sanzioni all'industria russa dei missili e dei droni", ha riferito ancora il capo della diplomazia di Kiev.

L'ambasciata russa a Roma: distrutto un Lince italiano

"Un veicolo corazzato dell'esercito ucraino "Iveco LMV 4x4" di fabbricazione italiana che e' stato distrutto durante l'operazione militare speciale. La sorte dei mezzi militari trasferiti al regime di Kiev e' prevedibile e poco invidiabile". Lo scrive su Facebook l'ambasciata russa a Roma, pubblicando quattro foto del veicolo che sarebbe stato distrutto. "A titolo d'informazione per vertici del Ministero della Difesa italiano - continua il post - l'Ambasciata non attacca nessuno, ma si limita a riportare i fatti sui quali tacciono i megafoni della propaganda della Nato

Il governo svizzero valuta la confisca dei beni russi per la ricostruzione in Ucraina

Il ministro degli Esteri svizzero ha suggerito che il Paese potrebbe confiscare i beni russi congelati e utilizzarli per la ricostruzione dell'Ucraina. "Se vogliamo seriamente aiutare a ricostruire l'Ucraina, dobbiamo pensare a come finanziarla", ha detto Cassis al quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Le autorità di un certo numero di Paesi stanno discutendo un simile passo, ha aggiunto, "ma questo deve essere fatto correttamente secondo lo stato di diritto". Attualmente i 7,5 miliardi di franchi (8,2 miliardi di dollari) di beni che la Svizzera ha congelato ai russi sanzionati - una frazione dei 150 miliardi di franchi di beni russi totali stimati nel Paese - non possono essere confiscati, ha detto Cassis. La modifica di questa legge richiederebbe probabilmente un referendum. Il Canada ha avviato il processo per utilizzare i proventi dei beni sequestrati per aiutare a ricostruire l'Ucraina e risarcire le vittime della guerra. Cassis ha affermato che a livello internazionale sembra esserci una "grande volontà politica comune", ma ha aggiunto che tali azioni sono complicate. "Non possiamo semplicemente prendere denaro che non ci appartiene solo perché pensiamo che sia moralmente giusto", ha detto il ministro. "Il diritto alla proprietà è fondamentale". Le banche svizzere sono state molto critiche nei confronti della proposta, sostenendo che ignorare i diritti di proprietà in questo modo minerebbe la posizione della Svizzera come piazza finanziaria.

Guido Crosetto: "Ferma determinazione nel continuare a sostenere la resistenza ucraina"

Il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto, oggi a Ramstein, in Germania, ha partecipato alla riunione del Gruppo di Contatto per la difesa dell'Ucraina. Durante la riunione gli oltre 40 Paesi, della NATO, dell'Unione Europea e anche extra-europei, si sono confrontati sull'evoluzione del conflitto in atto e sulle nuove e imminenti esigenze per le quali gli alleati, informa la Difesa in una nota, hanno dimostrato ferma determinazione nel continuare a sostenere la resistenza ucraina contro l'aggressione russa. Tutti i partecipanti hanno, infatti, confermato il pieno sostegno al popolo ucraino che sta combattendo a difesa della propria sovranita' e dei valori democratici dell'Occidente. "Ogni giorno e' importante per risolvere la crisi in atto. Ci aspettiamo nelle prossime settimane un inasprimento della guerra con un aumento esponenziale degli attacchi via terra che andranno ad aggiungersi a quelli missilistici portati dalla Russia in quest'ultimo periodo" ha detto il Crosetto, ricordando che i russi hanno formato oltre 300 mila nuove reclute.  "Oggi le nazioni che stanno aiutando l'Ucraina si sono incontrate per individuare come possono aiutare le forze armate di Kiev ad affrontare un probabile inasprimento del conflitto" ha aggiunto Crosetto, ribadendo che occorre un intervento tempestivo. "Bisogna passare dalle parole ai fatti nel piu' breve tempo possibile" ha affermato ancora Crosetto, spiegando che ogni nazione contribuira' fornendo materiale militare (batterie antimissili e mezzi terrestri) per aiutare la difesa ucraina a fronteggiare il peggioramento del conflitto che rischia di esserci nei prossimi mesi. Verra' inviato, inoltre, materiale civile, come gruppi elettrogeni, tende e vestiario. A Ramstein il ministro Crosetto ha anche ribadito che l'Italia continuerà a fare la sua parte e lo ha confermato anche durante i diversi incontri avuti a margine della riunione dell'Ukraine Defense Contact Group: con il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, con l'omologo ucraino, Oleksij Reznikov, e con i rappresentanti di altri Paesi alleati e partner

Stoltenberg: "Bene il nuovo pacchetto di aiuti"

"Accolgo con favore il nuovo significativo pacchetto di capacità di combattimento annunciato a Ramstein per l'autodifesa dell'Ucraina: la Russia si sta preparando a nuove offensive, quindi è urgente intensificare il sostegno per consentire all'Ucraina di vincere e riprendere il territorio occupato". Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. 

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Berlino: la decisione sui Leopard non dipende dagli Stati Uniti

Il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit ha detto oggi ai giornalisti a Berlino che il cancelliere Scholz non sta facendo dipendere la decisione sulla consegna dei carri armati Leopard 2 a Kiev dal fatto che gli Stati Uniti consegnino o meno i loro carri armati M1-Abrams all'Ucraina. "Non cè mai stato alcun accordo o richiesta che una cosa seguisse da un'altra", ha detto. Questo nonostante Scholz abbia affermato all'inizio della settimana che la Germania avrebbe preso in considerazione l'invio di carri armati Leopard solo se gli Stati Uniti accettassero di inviare i propri carri armati. "Trovo difficile immaginare un cancelliere tedesco che detta condizioni o fa richieste a un presidente americano", ha aggiunto il portavoce. Hebestreit ha sottolineato che è importante che il governo prenda le sue decisioni riguardo al conflitto in Ucraina, insieme agli Stati Uniti, citando altri armamenti che la Germania ha finora inviato. Alla domanda su come la Germania potrebbe reagire se la Polonia mettesse in atto la sua minaccia di consegnare i carri armati Leopard 2 all'Ucraina senza ricevere la necessaria licenza di esportazione dalla Germania, Hebestreit ha dichiarato: "tutti i nostri partner vorranno sicuramente comportarsi in modo rispettoso della legge".

Kiev: 2 feriti in bombardamenti russi a Kherson, anche 15enne

Le forze russe hanno bombardato due insediamenti nell'oblast di Kherson e due persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 15 anni. Lo ha riferito su Telegram Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina. "Gli occupanti hanno bombardato due insediamenti. Un ragazzo di 15 anni è stato ferito durante un attacco di artiglieria al villaggio di Antonivka", ha scritto Tymoshenko, aggiungendo che "a seguito del bombardamento del villaggio di Novodmytrivka, distretto di Oleksandriv, una persona è rimasta ferita: la sua gamba è stata strappata. Le vittime ricevono tutta l'assistenza medica necessaria".

Fonti Ue: verso nuovi aiuti militari da 500 mln

L'alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, nel corso del consiglio affari esteri di lunedì prossimo chiederà l'ok politico dai 27 Paesi membri per una nuova tranche di aiuti militari da 500milioni di euro all'Ucraina, sempre attraverso l'European Peace Facility (EPF). Lo fa sapere un alto funzionario Ue. Inoltre si chiederanno altri 45 milioni di euro per la missione di addestramento militare europea a favore delle forze armate ucraine.

Mosca alla Nato: vittoria sul campo è drammatica chimera

E' "una drammatica chimera" l'idea di una vittoria dell'Ucraina sulla Russia sul campo di battaglia: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, mentre in una base Nato in Germania è in corso un incontro dell'Alleanza atlantica incentrato su possibili nuove forniture di carri armati a Kiev.    Secondo il rappresentante della presidenza russa, "non bisognerebbe sopravvalutare l'importanza di forniture del genere rispetto alla possibilità di cambiare le cose".    Tra le opzioni al centro della riunione in Germania, alla quale nella base di Ramstein partecipano i ministri della Difesa di oltre 50 Paesi, c'è l'invio in Ucraina di tank tedeschi Leopard. Il governo di Berlino ha finora legato la messa a disposizione di questo tipo di carri armati a forniture a Kiev da parte americana dei modelli M1 Abrams. Secondo gli osservatori, il nodo non è economico o tecnico ma investe decenni di "Ostpolitik", con relazioni con Mosca e l'Europa orientale fondate su diplomazia e relazioni commerciali.

Filorussi: scontri su tutta la linea fronte Zaporizhzhia

Combattimenti sono scoppiati nelle ultime ore "praticamente lungo tutta la linea del fronte" nella regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia, "cosa che non era mai successa prima". Lo ha detto Vladimir Rogov, membro del Consiglio dell'amministrazione della parte della regione sotto il controllo russo.

Zelensky: centinaia di 'grazie' non sono centinaia di tank

"La guerra iniziata da dalla Federazione russa non ammette ritardi. Posso ringraziarvi centinaia di volte, ma centinaia di "grazie" non sono centinaia di carri armati. Dobbiamo accelerare! Il tempo deve diventare la nostra arma comune, proprio come la difesa aerea, l'artiglieria, i veicoli corazzati e i carri armati. Il Cremlino deve perdere". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, condividendo il video del suo intervento alla riunione del gruppo di contatto per l'Ucraina a Ramstein. 

Berlino: ordinato inventario Leopard, per essere preparati

"Ho ordinato al ministero un inventario dei Leopard che abbiamo a disposizione". È quello che ha spiegato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, a Ramstein. "Nel caso in cui ci sarà una decisione la Germania sarà preparata", ha motivato, dopo aver spiegato che per ora non c'è una decisione sull'invio di questi panzer all'Ucraina, dal momento che non c'è una opinione unitaria sull'argomento.

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Mosca: ponte di Crimea è aperto al traffico dopo riparazione

Il traffico automobilistico sul ponte di Crimea, sospeso dalle 13 ora di Mosca a causa di lavori di riparazione e restauro, è stato riaperto prima del previsto. Lo ha dichiarato il ministero dei Trasporti della Federazione Russa in una nota. Ripreso il movimento di auto e autobus lungo la via che collega la penisola ucraina annessa dalla Russia nel 2014 alla Russia stessa.

Nato: concentrarsi su munizioni e manutenzione armi

In Ucraina è necessario "concentrarsi non solo su nuove armi, ma anche sulle munizioni e la manutenzione di quelle più vecchie, perché possano funzionare come dovrebbero". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg alla Reuters, a margine del vertice di Ramstein che vede riuniti i Paesi parte della coalizione a sostegno dell'Ucraina.

Gb favorevole a tribunale speciale per crimini russi

Anche la Gran Bretagna è favorevole alla creazione di un tribunale speciale che persegua i crimini di guerra e contro l'umanità nell'invasione russa dell'Ucraina: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly."Le atrocità russe non possono essere lasciate impunite" ha ribadito Cleverly in un comunicato, ricordando la morte di militari e civili e i milioni di ucraini deportati o costretti a fuggire dalle loro abitazioni.

Guterres: nessuna chance serio negoziato di pace

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha dichiarato  di non credere ci sia l'opportunità per "un serio negoziato di pace" tra  Ucraina e Russia. "Non vedo una fine della guerra nell'immediato futuro "ha aggiunto Guterres.

Tajani sente Kuleba: "impegno Italia per pace giusta"

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio con l'omologo ucraino, Dmytro Kuleba, al quale ha ribadito "il pieno sostegno italiano all'Ucraina". "L'Italia", ha riferito il titolare della Farnesina su Twitter, "è al fianco dell'Ucraina e del presidente Zelensky nel favorire una pace giusta".    "Sostegno al direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, per la sicurezza della centrale di Zaporizhzhia", ha aggiunto Tajani nel tweet

Un anno fa: il video dei sistemi di difesa aerea, avvistati vicino alla casa di Putin, il Cremlino e sui tetti di Mosca

Kiev: arrestati 7 'traditori' per coinvolgimento attacco Dnipro

L'Ucraina ha dichiarato di aver arrestato sette "traditori" sospettati di aver fornito alle forze di Mosca le coordinate per effettuare attacchi a Dnipro, dove almeno 46 civili sono stati uccisi in un raid missilistico contro un condominio e in tutta la regione. "Gli arrestati hanno fornito ai russi le coordinate delle infrastrutture critiche", hanno dichiarato i servizi di sicurezza ucraini in una nota, riporta Ukrainska Pravda, aggiungendo che "le informazioni sul possibile coinvolgimento degli arrestati nell'attacco missilistico russo contro un edificio residenziale a Dnipro il 14 gennaio 2023 sono attualmente in fase di verifica".

Portavoce Scholz: non sono state poste condizioni a Usa

"Mi sembra difficile immaginare che un cancelliere tedesco ponga delle condizioni al presidente americano". Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, Steffen Hebestreit, rispondendo a una domanda alla conferenza stampa di governo in corso a Berlino, a una domanda su se Olaf Scholz abbia posto condizioni agli Usa sull'eventuale fornitura a Kiev dei panzer Leopard.  "In nessun momento c'è stata una richiesta sul fatto che se succede una cosa l'altra consegue", ha affermato.

Kiev: allarme aereo in tutto il paese

L'allarme antiaereo è suonato  contemporaneamente in tutte lke regioni dell'Ucraina. Lo segnala il  ministero di Kiev per l'Informazione digitale diffondendo una mappa  interamente segnata in ''rosso'' del Paese.

Onu: primo convoglio aiuti raggiunge Soledar

Per la prima volta dallo scoppio del conflitto un convoglio umanitario Onu inter-agenzia è giunto oggi nei pressi di Soledar, "nella zona controllata dal governo" in Ucraina, ha annunciato l'Onu oggi a Ginevra.
Il convoglio è composto di tre camion con aiuti per 800 persone, ha detto Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio Onu per gli affari umanitari (OCHA). 

 

Crosetto a Stoltenberg: Italia farà sua parte

"Nel corso della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina ho incontrato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg con cui abbiamo discusso di strategie future e del contesto internazionale geostrategico. Ho ribadito a Stoltenberg che l'Italia, tra i protagonisti dell'Alleanza Atlantica, proseguirà nel sostegno all'Ucraina e al suo popolo. Continueremo a fare la nostra parte". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su Twitter. 

Ue, Metsola a Rainews24: "Dobbiamo continuare ad aiutare l'Ucraina, anche militarmente"

Polonia: se Berlino nega tank a Kiev pronti a prendere misure 'fuori standard'

"Se ci sarà una forte resistenza, saremo pronti anche a prendere misure fuori standard, anche se qualcuno ne sarà offeso". È quanto ha affermato il vice ministo degli Esteri polacco Pawel Jablonski, rispondendo a una domanda sulla possibile reazione polacca alla resistenza della Germania sull'invio di carri armati Leopard in Ucraina. "Ma non anticipiamo i fatti", ha precisato Jablonski, durante l'intervista a radio RMF24, "cerchiamo di fare in modo che quanti più Paesi possibile, insieme a noi, abbiano un impatto effettivo sulla Germania".

Zelensky: servono panzer. Non c'è tempo, agire in fretta

"Non abbiamo tempo.  Conta Il tempo è un fattore determinante. Dobbiamo agire in fretta". Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo all'apertura dell'incontro sull'Ucraina a Ramstein. "Abbiamo bisogno di panzer da difesa e da combattimento", ha incalzato." arma conta", ha aggiunto.

Usa: Mosca sta finendo munizioni

"La Russia sta esaurendo le munizioni, subendo perdite significative in battaglia e si rivolge ai suoi pochi partner rimasti per rifornirsi". Così il segretario Usa alla Difesa, Lloyd Austin, in apertura della riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina nella base Nato di Ramstein, Germania.

Cremlino: tank da Occidente non cambieranno "nulla"

I carri armati occidentali non cambieranno "nulla" sul campo in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Ria Novosti.

Usa: momento decisivo per Kiev, non facciamo errori

"Questo è un momento decisivo per l'Ucraina e un decennio decisivo per il mondo. Quindi non commettiamo errori". Così il segretario Usa alla Difesa, Lloyd Austin, in apertura della riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina nella base Nato di Ramstein, Germania.

Austin a Ramstein: momento decisivo per Ucraina e mondo

"È un momento decisivo per l'Ucraina e per tutto il mondo". Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin, aprendo la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina stamani a Ramstein. "Ci incontriamo in un tempo molto difficile e turbolento, ma percepiamo qui determinazione e l'unità". 

Filorussi: preso controllo di Klishchiivka, a sud di Bakhmut

Le truppe russe hanno preso il controllo di Klishchiivka, cittadina a sud di Bakhmut. Lo ha reso noto il comando di difesa della Repubblica di Donetsk, autoproclamata e filorussa. Lo riporta la Tass. Ieri, il servizio stampa del fondatore del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, aveva riferito che l'insediamento di Klishchiivka era completamente controllato dai combattenti del battaglione.

Kiev: attacco russo a Kramatorsk, missile vicino a un asilo

Attacco russo questa mattina alla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk,  ha reso noto il sindaco della città Oleksandr Honcharenko, mentre alcuni residenti hanno postato su Telegram la foto di un missile caduto vicino ad un asilo. Lo riportano i media ucraini.

Tajani a Rainews24: "Il nostro obiettivo è arrivare a una pace giusta"

Dombrovskis: ora discutiamo tetto a prodotti petroliferi Russia

Le sanzioni di Usa e Paesi Ue contro la Russia "stanno operando" e "le più importanti sono quelle che mettono pressioni sulle fonti di introito" di Mosca. "Siamo stati un po' lenti e in ritardo sull'embargo, il tetto al prezzo del petrolio e al gas. Ora li abbiamo e le discussioni sono per mettere i tetti anche ai prezzi dei prodotti petroliferi". Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis interpellato durante una tavola rotonda a Davos, al World Economic Forum, sugli scetticismi in merito all'efficacia delle sanzioni e sui danni che, intanto, hanno arrecato alle stesse economie Ue. "E' importante mettere pressione dove sono le maggiori fonti di ricavi della Russia. Dobbiamo anche monitorare l'attuazione delle sanzioni per evitare potenziali aggiramenti", ha detto. "Dobbiamo continuare a mettere pressioni sul Russia e dobbiamo continuare a dare aiuti all'Ucraina. Sulle sanzioni direi che stanno lavorando - ha sostenuto Dombrovskis - ci sono modi diversi di vederlo ma se guardiamo all'economia russa lo scorso anno è stata in recessione e quest'anno sarà in recessione anche più profonda. I prezzi record dell'energia sono un impatto diretto delle sanzioni, ricordando che uno dei fattori per questi prezzi e l'aggressione russa".

Crosetto a Ramstein per riunione gruppo di contatto

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è giunto in Germania per prendere parte alla riunione del Gruppo di Contatto per la difesa dell'Ucraina (Ukraine Defense Contact Group) che si terrà a Ramstein. Alla riunione, informa il ministero, "parteciperanno i rappresentanti di oltre 40 Paesi, della Nato e dell'Unione Europea e anche extra-europei, per discutere sull'evoluzione del conflitto in Ucraina e concordare il sostegno al popolo ucraino di fronte all'aggressione russa". 

Tajani, oggi in programma colloquio con Kuleba

Il ministro degli Esteri, AntonioTajani, ha annunciato che oggi avra' un colloquio con l'omologo ucraino Dmytro Kuleba per "concordare iniziative necessarie per sostenere quel Paese".     "Presto si recherà in Ucraina il presidente del Consiglio, oggi sentirò il ministro degli Esteri per concordare tutte le iniziative necessarie per difendere la liberta' di quel Paese", ha detto Tajani parlando a Rainews 24. 

Tajani a Rainews24: obiettivo è un negoziato per la pace

 "L'Italia ha sempre operato per una soluzione diplomatica per raggiungere la pace in Ucraina. Favoriamo tutto ciò che si può fare per la pace. Certamente saranno gli Stati Uniti e la Cina ad avere un ruolo in questi negoziati. Noi faremo di tutto per una pace giusta. Nel sostegno all'Ucraina il Parlamento ha approvato la proroga dell'invio di armi all'Ucraina, stiamo lavorando con la Francia al pacchetto di difesa aerea in tempi rapidi. Non siamo guerrafondai ma se l'Ucraina non si difende, rischia di finire nelle mani della Russia. In questo caso le armi sono strumento di difesa per arrivare a una pace giusta".

007 Gb, 50mila mercenari del gruppo Wagner in Ucraina

Il gruppo di mercenari Wagner conta fino a 50.000 combattenti in Ucraina, è diventato una componente chiave del conflitto e mira probabilmente a massimizzare l'obiettivo del suo fondatore Yevgeny Prigozhin oltre che a legittimare ulteriormente l'organizzazione, sempre più di alto profilo. Lo afferma l'intelligence del ministero della Difesa della Gran Bretagna  in un post su Twitter. Prigozhin, che ha ammesso di aver fondato Wagner solo nel settembre 2022 e il mese dopo ha aperto una sede ufficiale a San Pietroburgo, è molto vicino al presidente russo Vladimir Putin.

Zelensky: grazie agli Usa per gli aiuti

Volodymyr Zelensky ringrazia Joe Biden e il popolo americano per il nuovo pacchetto di aiuti: "Grazie per aver fornito all'Ucraina un altro imponente pacchetto di sostegno alla difesa del valore di 2,5 miliardi di dollari. Gli Ifv Stryker, gli Apc Bradley, i sistemi di difesa aerea Avenger sono un aiuto importante nella nostra lotta contro l'aggressore. Grazie popolo americano per l'incrollabile sostegno alla leadership!", ha scritto il presidente ucraino su Twitter.

Ucraina: niente missili a lungo raggio nel nuovo invio Usa

Niente missili a lungo raggio: il pacchetto di armi degli Stati Uniti non comprende i missili a lungo raggio Ata richiesti dall'Ucraina. I missili, che viaggiano fino a 300 chilometri, potrebbero consentire all'Ucraina di colpire le vie di rifornimento e i depositi russi molto indietro rispetto alle linee del fronte, non raggiungibili con gli attuali sistemi missilistici Himars. Ma i partner occidentali temono che l'Ucraina possa usare le armi a lungo raggio per colpire in profondità il territorio russo o la Crimea - penisola annessa da Mosca nel 2014 - nonostante Kiev abbia promesso che non lo farà. Il Cremlino ha messo in guardia da un'escalation del conflitto a un "livello completamente nuovo" se l'Occidente soddisfa le ultime richieste dell'Ucraina di armi a più lungo raggio.

Esercito Kiev, Russia prepara mobilitazione segreta in Crimea

La Federazione Russa si sta preparando per una mobilitazione segreta in Crimea: lo scrive sulla sua pagina Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, citato da Unian. "Nei territori temporaneamente occupati di Crimea, la Russia si sta preparando alla mobilitazione segreta. In particolare, nella città di Sebastopoli, hanno iniziato ad arrivare convocazioni ai commissariati militari a specialisti informatici, operatori finanziari e ad altri tecnici", si legge nel post. Una mobilitazione parziale era stata annunciata dal presidente Vladimir Putin il 21 settembre dello scorso anno. Secondo il ministro della Difesa Sergii Shoigu il piano era quello di mobilitare circa 300.000 persone. 

La capanna sulla collina: costruita dai bambini per studiare meglio

Il direttore della Cia ha incontrato Zelensky

Il direttore della Cia William Burns ha incontrato in gran segreto a Kiev alla fine della scorsa settimana il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, al quale ha comunicato quali siano le aspettative per le prossime mosse militari della Russia. E' quanto riporta il sito online del Washington Post. La cosa più importante per Zelensky e gli alti funzionari  dell'intelligence ucraina che hanno preso parte all'incontro era  capire per quanto tempo l'Ucraina potesse aspettarsi un continuo aiuto degli Stati Uniti, dove i Repubblicani hanno ripreso il controllo  della Camera dei Rappresentanti e a fronte di un calo di consensi  sugli aiuti all'Ucraina in alcuni settori dell'elettorato, informa il  quotidiano, citando le fonti consultate.        "Il direttore Burns si è recato a Kiev dove ha incontrato i colleghi  dell'intelligence ucraina e il presidente Zelensky e ha ribadito il  nostro continuo sostegno all'Ucraina nella sua difesa contro  l'aggressione russa", ha dichiarato un funzionario statunitense.  

Il Report quotidiano dell'Institute for the study of war

Nel suo report quotidiano il think tank americano, The Institute for the study of war, si sofferma sul rapporto tra Mosca e Minsk. Alti funzionari del Cremlino continuano a tenere incontri di alto livello con la leadership nazionale bielorussa - attività che potrebbe creare le condizioni per un attacco russo contro l'Ucraina dalla Bielorussia, anche se non necessariamente e non nelle prossime settimane. Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu e il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin hanno discusso di una non meglio precisata cooperazione militare bilaterale, dell'attuazione di non meglio precisate misure di deterrenza strategica e dei "progressi nella preparazione" del Raggruppamento regionale di truppe (RGV) congiunto russo-bielorusso in una telefonata del 19 gennaio. Il 19 gennaio, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incontrato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk e ha discusso una non meglio specificata "visione condivisa" russo-bielorussa per la guerra della Russia in Ucraina. Lavrov e il ministro degli Esteri bielorusso Sergey Aleinik hanno discusso di come la Russia e la Bielorussia possano sconfiggere la guerra ibrida occidentale in corso contro gli Stati e hanno firmato un non meglio specificato memorandum di cooperazione per "garantire la sicurezza biologica". 

Gli Stati Uniti annunciano altri 2,5 miliardi in aiuti militari

Gli Usa annunciano altri 2,5 miliardi di dollari in aiuti militari per l'Ucraina. Il pacchetto non comprende i carri armati richiesti da Kiev, ma include 59 veicoli da combattimento per la fanteria Bradley, un gran numero di altri veicoli corazzati per il personale, sistemi di difesa aerea Avenger, munizioni grandi e piccole, secondo un comunicato del Pentagono. "Il pacchetto porterà l'assistenza militare totale degli Stati Uniti all'Ucraina a un valore senza precedenti di circa 27,5 miliardi di dollari dall'inizio del mandato, evidenzia il segretario di Stato americano, Antony Blinken.