L'invasione russa

Estonia e Lettonia, via l'ambasciatore russo. Borrell: l'UE prima per aiuti a Kiev, 50 miliardi

Ue: accordo per nuovi aiuti militari all'Ucraina. Tajani: l'Italia non fa parte del dibattito sull'invio di tank. Il conflitto in tempo reale, giorno 334
Estonia e Lettonia, via l'ambasciatore russo. Borrell: l'UE prima per aiuti a Kiev, 50 miliardi
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Josep Borrell, conferenza al consiglio dell' UE

Ucraina, vietati ai funzionari i viaggi all'estero "non ufficiali"

Nel suo discorso serale, il presidente ucraino Zelensky ha annunciato di avere firmato un decreto che vieta i viaggi all'estero ai funzionari statali e a vari livelli di quelli locali, con l'eccezione degli affari ufficiali. “I funzionari non potranno più viaggiare all'estero per qualsiasi cosa salvo che per affari ufficiali”, ha detto Zelensky: “Questo vale per tutti i funzionari governativi, per le forze dell'ordine, i membri del Parlamento, i pubblici ministeri e tutti coloro che devono lavorare per il Paese e all'interno del Paese".
 

Zelensky, sanzioni contro 22 esponenti della Chiesa ortodossa russa

Il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha emesso sanzioni contro 22 esponenti della Chiesa ortodossa russa. “Cittadini russi che con il pretesto della spiritualità sostengono il terrore e la politica del genocidio”, commenta il presidente ucraino Zelensky citato da Ukrainska Pravda. “E' una decisione che oggi riguarda la nostra indipendenza spirituale, che stiamo rafforzando e continueremo ha rafforzare”, continua Zelensky. Si tratta di leader religiosi e sacerdoti fedeli alla Chiesa ortodossa che fa capo al Patriarca di Mosca Kirill: da cui si sono dissociati gli ortodossi ucraini, prima nel 2018 e da ultimo nel maggio 2022.


 

Washington non esclude invio carri armati Abrams

John Kirby, portavoce del consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, non ha escluso l'invio in Ucraina di carri armati Abrams. "Non abbiamo preso una decisione in un senso o nell'altro", ha affermato alla Cnn. Questa primavera "ci aspettiamo un bel po' di manovre di terra, per le quali ovviamente i carri armati sarebbero di grande aiuto", ha aggiunto.

Zelensky: aspettiamo i Patriot, guardiamo anche a tank Abrams

"L'Ucraina sta aspettando la consegna dei sistemi missilistici antiaerei Patriot, promessi dagli Usa e sta già esaminando la possibilità di ricevere i carri armati Abrams". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo video discorso ai partecipanti alla conferenza delle Camere di commercio e industria degli Stati Uniti. Lo riporta Unian. Zelensky ha osservato che "dopo la fine della guerra, l'Ucraina sarà in grado di offrire alle imprese americane molti progetti interessanti da realizzare".

La Procura generale russa definisce "indesiderabile" la Fondazione Sacharov

“Le attività della Fondazione Sacharov rappresentano una minaccia alla struttura costituzionale e alla sicurezza dello Stato”. E' quanto si legge sul sito internet dell'ufficio del Procuratore generale russo, che peraltro non specifica le attività a cui fa riferimento nel comunicato. Certo è che da quando è iniziata l'invasione dell'Ucraina si è fatta più forte la pressione sulle voci del dissenso o comunque alternative alla narrazione ufficiale di Mosca, in particolare per quanto riguarda le attività militari. Non è chiaro quali siano ora le conseguenze concrete nei confronti della Fondazione che prende il nome dal fisico sovietico e premio Nobel Andrej Sacharov, attiva nel campo della protezione dei diritti umani e civili.

Kiev: scontri pesanti a Bakhmut e a Avdiivka

Pesanti scontri sono in corso a Bakhmut e a Avdiivka, nell'Ucraina orientale, tra le forze armate di Kiev e quelle di Mosca. Così lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino, secondo cui ''gli aggressori russi sono stati respinti con notevoli perdite''. I militari ucraini aggiungono che, nell'ambito degli sforzi per catturare interamente la regione di Donetsk, l'esercito russo ha attaccato ''senza badare alle proprie perdite''.
 

Kiev: speriamo che Berlino decida ok a Leopard in settimana

"Speriamo che l'inventario avviato dal ministro della difesa tedesco Boris Pistorius sia veloce e che la decisione sui Leopard sia presa entro questa settimana". Lo ha detto il vice ministro degli esteri ucraino, Andrij Melnyk, in un'intervista all'emittente tedesca Ntv. "La Germania è un paese sovrano. Decide per sé e non riusciamo a capire questo continuo richiamo all'intesa con gli americani", ha aggiunto. Melnyk ha lavorato come ambasciatore ucraino a Berlino fino a qualche mese fa ed noto per i toni molto aspri usati nei confronti dei politici tedeschi, con attacchi a Scholz e al presidente della repubblica Steinmeier.

Borrell (Ue): Kiev deve vincere la guerra, aiuti per altri 55 milioni di euro

"L'Ucraina deve vincere questa guerra. E la sosterremo nel miglior modo possibile". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles. E poi, nello specifico: "Abbiamo raggiunto un accordo politico sulla settima tranche di supporto militare con altri 500 milioni e un'ulteriore misura di assistenza del valore di 45 milioni per la formazione delle forze ucraine da parte della nostra missione militare. Questo porta il totale del supporto militare a 3,6 miliardi". Questa cifra, ricorda Borrell, è quella che riguarda il budget dell'Ue. A cui però vanno aggiunti gli aiuti militari e civili dei singoli Paesi europei: "Quasi 50 miliardi. Questo significa che l'Ue è al primo posto, come istituzioni e Paesi membri, nel sostegno all'Ucraina".
 

La Lettonia espelle l'ambasciatore russo e declassa le relazioni diplomatiche con Mosca

La Lettonia ha annunciato di aver chiesto all'ambasciatore russo di lasciare il Paese entro il prossimo 24 febbraio "in solidarietà con Estonia e Lituania". Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri di Riga. Oggi l'ambasciatore russo in Lettonia, Mikhail Vanin, "è stato invitato al ministero degli Esteri" ed "è stato informato della decisione lettone di abbassare il livello della sua rappresentanza diplomatica in Russia a quello di incaricato d'affari" dal 24 febbraio. Vanin "lascerà la Lettonia entro il 24 febbraio" e allo stesso tempo, l'ambasciatore lettone "lascerà la Russia" entro la stessa data. Mosca ha espulso l'ambasciatore dell'Estonia, accusandola di portare avanti una politica di "totale russofobia".

Kiev: armi accumulate in centrali nucleari? Falsità dei russi

 L'Ucraina ha bollato come "falsità" l'accusa russa secondo cui le forze armate di Kiev stanno accumulando armi nelle centrali nucleari del Paese. Lo ha affermato l'assistente presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak. Il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky ha chiarito che l'Ucraina non ha mai immagazzinato armi nel territorio delle centrali nucleari. "L'Ucraina è sempre aperta agli organi ispettivi, compresa l'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica"), ha scritto su Twitter. "Le bugie dei russi mirano a giustificare le loro provocazioni". In precedenza, il servizio di intelligence all'estero della Russia aveva sostenuto che lanciarazzi, sistemi di difesa aerea e munizioni di artiglieria forniti dagli Stati Uniti fossero stati consegnati alla centrale nucleare di Rivne nel nord-ovest dell'Ucraina. La Russia non ha fornito prove per suffragare le sue tesi.

Il soldato mostra la bandiera ucraina nel centro di Bakhmut

 Il video pubblicato sui social media è stato girato nel centro della città mentre intorno si sentono i colpi di artiglieria

Tajani: l'Italia non fa parte del dibattito sull'invio di tank all'Ucraina

L'Italia "non fa parte del dibattito sull'invio di carri armati in Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del consiglio affari esteri a Bruxelles, confermando che della questione si è discusso nella riunione dei 27 ma che proseguirà a livello "bilaterale". "L'Italia ora si è impegnata insieme ai francesi per la consegna di sistemi di difesa anti-missili e il lavoro prosegue in quella direzione".

Cremlino: arruolamenti completati ma decreto mobilitazione rimane

La Russia ha "completato" la chiamata alle armi dei 300.000 riservisti prevista dalla mobilitazione parziale, ma il decreto del presidente Vladimir Putin che dichiarava la mobilitazione rimane in vigore per "altre misure necessarie alle forze armate per portare a termine i loro compiti". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
"Il decreto rimane in vigore relativamente a questi scopi", ha sottolineato Peskov, facendo riferimento anche ad un "paragrafo riservato" e senza fornire dettagli in proposito.
 

 

Medvedev: il mondo si avvicina alla Terza Guerra Mondiale

"Il mondo si avvicina al rischio della Terza Guerra Mondiale di fronte ai preparativi di aggressione contro la Russia". Lo ha dichiarato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, citato dalla Tass. "L'operazione speciale che si sta compiendo" in Ucraina "è stata una misura forzata ed estrema, una risposta alla preparazione dell'aggressione da parte degli Stati Uniti d'America e dei suoi satelliti. È ovvio che il mondo si è avvicinato alla minaccia di una terza guerra mondiale per quello che è successo", ha affermato. 

 

Ue: accordo politico per nuovi aiuti militari all'Ucraina

I 27 ministri degli Esteri Ue riuniti oggi a Bruxelles per il consiglio affari esteri hanno dato il via libera politico a una nuova tranche di aiuti militari all'Ucraina del valore di 500 milioni nel quadro delle risorse dello European Peace Facility. Lo fa sapere la presidenza di turno svedese. La decisione formale, sottolineando fonti diplomatiche, sarà invece presa da un prossimo Coreper (il comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue). 

 

Servizi Kiev: alla Russia rimangono solo 550 missili di precisione

Alla Russia rimangono solo 550 missili di  alta precisione, pari a circa il 20% del suo stock prima della guerra. La stima è di Vadym Skibitskyi, numero due dell'intelligence militare  ucraina, in una intervista all'agenzia stampa baltica Delfi,  rilanciata da Ukrainska pravda.        "I russi hanno missili Iskander, Kh-101, Kh 555. Secondo le nostre  stime, la Russia non ha più del 20% del suo stock pre guerra e di  quanto è stato prodotto durante il conflitto. Si tratta di circa 550  unità. Hanno il potenziale per non più di due o tre attacchi massicci  con 80 missili", afferma Skibitskyi.        Nell'ultimo attacco massiccio, i russi hanno usato meno di 30 missili  di precisione, evidenziando il loro deficit, nota ancora Skibitskyi.  Per questo i russi fano ora ricorso ai droni, fabbricati da loro o  dagli iraniani. Inoltre, aggiunge, "le forze di Mosca modificano i  missili terra- aria S-300 e S-400 per lanciarli lungo una traiettoria  terra-terra. Si tratta di armi poco precise, ma distruttive".

Media: la Germania inizia trasferimento dei sistemi Patriot in Polonia

La Bundeswehr ha iniziato il trasferimento dei primi due dei tre squadroni di sistemi missilistici antiaerei Patriot in Polonia. Lo riporta il quotidiano tedesco Welt.
Da Gnoien (distretto di Rostock), sono partiti tre convogli con 40 veicoli e 150 soldati, scrive il giornale. I sistemi antiaerei saranno schierati nelle vicinanze della città di Zamość, nel sud-est della Polonia, dove i convogli dovrebbero arrivare mercoledì pomeriggio. Da lì sono circa 60 chilometri fino al confine ucraino e 110 chilometri fino alla città ucraina di Leopoli.
Lo scopo del trasferimento, ha spiegato la Bundeswehr, è proteggere lo spazio aereo della Polonia e rafforzare il fianco orientale della Nato. La Germania ha offerto alla Polonia sistemi di difesa aerea Patriot dopo che due uomini sono rimasti uccisi dopo che un missile è caduto in territorio polacco lo scorso novembre. 

 

L'Ungheria dice sì a invio aiuti militari Ue a Kiev

L'Ungheria ha dato il "via libera politico" alla nuova tranche dello European Peace Facility da 500 milioni per finanziare l'invio di armi all'Ucraina. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue. L'annuncio è arrivato mentre si sta svolgendo il Consiglio Ue Esteri anche se oggi, spiega la fonte, "non era prevista nessuna decisione formale, che sarà invece presa da un prossimo Coreper", la riunione degli ambasciatori Ue, chiamati a dare il via libera con approvazione formale.

Germania: nessuna richiesta da Polonia per invio Leopard

"Fino ad ora non abbiamo ricevuto alcuna richiesta" ufficiale da parte della Polonia per il permesso di inviare carri armati Leopard in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in conferenza stampa, come riporta la Cnn. "E se lo chiedessero, allora c'è una certa procedura", ha aggiunto Hebestreit, "non posso dirti se ci vorranno alcuni giorni o diversi mesi".

Il video dal drone di Bakhmut dove infuria la battaglia

Arrestato in Norvegia il disertore della Wagner

L'ex comandante del gruppo paramilitare russo Wagner Andrei Medvedev, fuggito in Norvegia dieci giorni fa, è stato arrestato dalla polizia norvegese in base alla legge sull'immigrazione.
Le ragioni esatte dell'arresto non sono state specificate, ma il suo avvocato ha detto che è dovuto a "violazioni delle norme di sicurezza" che lo circondano. Medvedev, 26 anni, aveva attraversato il confine russo-norvegese nell'estremo nord nella notte tra il 12 e il 13 gennaio chiedendo asilo nel paese scandinavo, dicendosi pronto a "parlare della sua esperienza nel gruppo Wagner alle persone che indagano sui crimini di guerra".
 

Kiev: primavera e inizio estate saranno decisive in guerra

"La primavera e l'inizio dell'estate saranno decisive nella guerra" in Ucraina, perché "se la grande offensiva russa pianificata per questo periodo fallisce, sarà il crollo della Russia e di Putin". Lo ha dichiarato il vice capo dell'intelligence militare ucraina Vadim Skibitsky in un'intervista al portale baltico Delfi rilanciata da Ukrainska Pravda.
Alla domanda se la guerra potrà finire nel 2023, il funzionario ha risposto che non possono ancora guardare lontano, poiché dovranno attraversare questa prima fase della primavera e inizio estate. Secondo Skibitsky, il cambiamento nella leadership militare russa e il completamento della prima fase di mobilitazione dell'esercito russo indicano che l'attività principale dei russi si svolgerà nelle direzioni di Donetsk e Lugansk. 

 

Mosca: conquistata località a nord di Soledar

Le forze russe si sono impadronite di Krasnopolye, una località a nord di Soledar, nella provincia orientale ucraina di Donetsk. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, aggiungendo che nelle ultime 24 ore una sessantina di soldati ucraini sono stati uccisi nei combattimenti.
Karsnopolye si trova a nord di Soledar, la città conquistata dai russi il 13 gennaio scorso. 

 

Anche la Lettonia declassa livello relazioni con Russia

Da domani, anche la Lettonia - "in soldarietà con l'Estonia" - declasserà il livello delle relazioni diplomatiche con la Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri lettone, come riporta l'agenzia russa Ria Novosti. 

Cremlino: sarà popolo dell'Ucraina a pagare prezzo invio carri armati

Il Cremlino ha avvertito che il popolo ucraino "pagherà il prezzo" dell'eventuale invio di carri armati da parte dell'Occidente. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che "ovviamente tutti i Paesi che partecipano, direttamente o indirettamente, alla fornitura di armi all'Ucraina e all'innalzamento del suo livello tecnologico hanno la responsabilità" della prosecuzione del conflitto e "sarà il popolo ucraino a pagare il prezzo di tutto questo pseudo-sostegno".

Sudafrica: il conflitto ha impatto negativo sul continente africano

"Siamo pienamente consapevoli del fatto che il conflitto ha un impatto negativo su tutti noi e, in quanto mondo in via di sviluppo, in particolare sul continente africano". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri del Sudafrica, Naledi Pandor, nel suo incontro con l'omologo russo Sergei Lavrov. "Questo è il motivo per cui, come Sudafrica, dichiariamo costantemente che siamo sempre pronti a sostenere la risoluzione pacifica dei conflitti nel continente e in tutto il mondo", ha aggiunto.

Estonia fornirà tutti i suoi obici da 155 mm

Nell'ambito del nuovo pacchetto di aiuti militari, l'Estonia ha deciso di cedere all'Ucraina tutti gli obici da 155 mm in dotazione delle proprie Forze Armate. Lo ha annunciato l'Ambasciatore estone a Kiev, Kaimo Kuusk citando fonti delle Forze Armate estoni.
"Cedendo tutti i nostri obici da 155 mm all'Ucraina, creiamo un precedente: nessun paese avrà più scuse per affermare di non poter fornire all'Ucraina gli armamenti necessari per vincere la guerra", ha sottolineato l'Ambasciatore.
Nei giorni scorsi, il Governo del Paese baltico ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore complessivo di 113 milioni di euro. 

 

Portavoce Scholz: su tank no decisioni affrettate

È importante che la Germania non compia un passo "avventato" di cui potrebbe pentirsi in seguito dunque non verrà presa una decisione in fretta. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, a proposito della decisione di Berlino sull'invio di carri armati Leopard 2 all'Ucraina. "Si tratta di questioni difficili, di vita o di morte", "dobbiamo chiederci cosa significa per la difesa del nostro Paese", ha aggiunto il portavoce del cancelliere Olaf Scholz.

007 Kiev: primavera decisiva, se Russia fallisce sarà fine Putin

"La primavera e l'inizio dell'estate saranno decisive nella guerra. Se la grande offensiva russa pianificata per questo periodo fallirà, sarà il crollo della Russia e di Putin". Lo ha detto vice capo dell'intelligence militare di Kiev, il maggiore generale Vadim Skibitsky. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo il militare ucraino "il cambiamento nella leadership militare russa e il completamento della prima fase di mobilitazione indicano che l'attività principale dei russi si svolgerà nelle direzioni di Donetsk e Luhansk".

Cremlino, sanzioni Usa a Wagner di "nessuna importanza"

Il Cremlino ha minimizzato l'importanza delle sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro il gruppo russo di mercenari Wagner e ha affermato che nulla cambierà "a livello pratico". "Non credo che questo abbia alcuna importanza pratica per la Russia e, soprattutto, per Wagner", ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, parlando con la stampa. Il capo di Wagner, Evgheni Prigozhin, ha reagito all'annuncio degli Stati Uniti durante il fine settimana dicendo che "finalmente, Wagner e gli Stati Uniti saranno colleghi". "Le nostre relazioni d'ora in poi possono essere definite come ‘controversie tra clan criminali’", ha detto sul suo canale Telegram. La Casa Bianca ha annunciato venerdì che gli Stati Uniti imporranno nuove sanzioni contro Wagner per il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina e designeranno il gruppo come "organizzazione criminale transnazionale".

Intelligence di Kiev, "Mosca ha arruolato 315 mila militari per mobilitazione parziale"

Secondo l'intelligence ucraina, nonostante i piani annunciati per la mobilitazione parziale di 300.000 militari, la Federazione Russa ne avrebbe già arruolati 315.000. Vadym Skibitskyi, vice capo del Ministero degli affari interni e delle comunicazioni, ne ha parlato in un'intervista a Ukrinform, affermando che "secondo nostre stime, non sono stati arruolati 300 mila, ma 315 mila. Ora stanno portando avanti un'altra mobilitazione nei territori temporaneamente occupati delle regioni di Luhansk e Donetsk. Di questo passo, semplicemente non ci sarà alcuna popolazione maschile in grado di lavorare in quei territori". Skibitskyi ha aggiunto che la Russia non ha armi sufficienti per le unità che si stanno formando ora, non producendo tanto quanto stanno perdendo. "Mosca ha iniziato a prendere attrezzature e armi dai depositi, dagli arsenali, anche di 30 anni fa e che necessitano di riparazioni e manutenzione".

Ieri entrati in Ungheria circa 10.000 rifugiati

Domenica sono entrati in Ungheria al confine con l'Ucraina 4.419 rifugiati, mentre altri 5.458 sono arrivati nel Paese attraverso la Romania. Lo riporta l'agenzia Mti, citando la polizia nazionale Orfk. La polizia ha rilasciato permessi di soggiorno temporanei validi per 30 giorni a 141 persone, ha dichiarato oggi l'Orfk.

Lavrov: "la guerra con l'Occidente è diventata quasi reale"

La guerra tra Mosca e l'Occidente non può essere più classificata come "ibrida" ed ora è "quasi reale". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa dopo i colloqui con il suo omologo sudafricano, Naledi Pandor.

Kiev: abbiamo bisogno di centinaia di tank, non di 10-20

L'Ucraina ha bisogno di diverse centinaia di carri armati per vincere. Lo ha affermato il capo dell'ufficio del presidente, Andriy Yermak, su Telegram, come riporta Ukrinform.   "Abbiamo bisogno di diverse centinaia di carri armati, non di 10-20. Il nostro obiettivo sono i confini del 1991 e la punizione del nemico che pagherà per i crimini", ha sottolineato.

Polonia: chiederemo a Berlino l'ok per l'invio dei Leopard a Kiev

La Polonia chiederà alla Germania l'autorizzazione a inviare i carri armati Leopard in Ucraina. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Ieri la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock aveva dichiarato che Berlino "non si opporrà" ad una volontà polacca di inviare i tank a Kiev, sottolineando tuttavia che "per il momento" una richiesta di autorizzazione "non era stata posta" da Varsavia, tenuta a fare richiesta ufficiale alla Germania.

Cremlino sui tank a Kiev: chi li fornisce ne è responsabile

"I Paesi europei che contribuiscono direttamente o indirettamente a inondare l'Ucraina di armi, ne sono responsabili, e a pagare per questo pseudo-sostegno sarà il popolo ucraino". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda sulla possibile fornitura di carri armati tedeschi Leopard attraverso Paesi terzi, come la Polonia.

Ungheria: le sanzioni portano l'Ue in un vicolo cieco

"Le sanzioni stanno portando l'Europa in un vicolo cieco. Sul piano economico, politico e della sicurezza. Sarebbe un grande errore proporre un nuovo pacchetto di sanzioni". Lo scrive su Facebook il ministro degli esteri ungherese, Péter Szijjártó, a Bruxelles per il Consiglio affari esteri in cui si discuterà del decimo pacchetto di misure restrittive contro la Russia, che alcuni Paesi, tra cui la Polonia, vorrebbero adottare in vista del vertice Ue-Ucraina in programma il 3 febbraio.

Arresti di emergenza energetica in 5 regioni

A causa di un calo delle temperature, il deficit di capacità del sistema elettrico ucraino è aumentato e questa mattina i limiti di consumo sono già stati superati in 5 regioni. Lo rende noto l'agenzia Ukrinform che cita l'operatore di rete statale ucraino Ukrenergo. "Il consumo di elettricità è più alto rispetto a domenica, a causa dell'inizio della settimana lavorativa, nonché di una graduale diminuzione della temperatura in tutta l'Ucraina. A questo proposito, il deficit di potenza è aumentato. Già in mattinata i limiti sono stati superati in cinque regioni: Kharkiv, Dnipro, Zaporizhzhia, Volinia e Leopoli, dove sono state applicate interruzioni di energia elettrica di emergenza che probabilmente si estenderanno anche in altre regioni", annuncia Ukrenergo. Allo stesso tempo, l'operatore è riuscito a ripristinare una delle linee elettriche danneggiata dagli attacchi missilistici nel sud-est del Paese.

Cremlino sui tank a Kiev: tra membri Nato cresce il nervosismo

I contrasti tra i Paesi Nato sulla fornitura di carri armati all'Ucraina mostra che "il nervosismo tra i membri dell'Alleanza sta crescendo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Cremlino, non ci sono condizioni per negoziati

Al momento non ci sono le condizioni per i negoziati tra Russia e Ucraina, né de factode jure. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Ascoltiamo le dichiarazioni di Kiev, conosciamo la giustificazione legale dell'impossibilità dei negoziati da parte del regime ucraino. Pertanto, possiamo de facto riconoscere una cosa: non ci sono condizioni perché ci siano tali negoziati", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se sia giunto il momento per colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.

Mosca espelle ambasciatore estone, accusato di "russofobia"

 La Russia ha deciso di abbassare a "incaricato di affari" il livello dei rapporti diplomatici con l'Estonia e ha espulso l'ambasciatore di Tallin a Mosca. Secondo quanto si legge in una nota, il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore estone a Mosca e gli ha consegnato la "forte protesta" del governo per le azioni di Tallinn considerate "russofobe".     "La parte russa ha deciso di declassare il rappresentante diplomatico in Russia ed Estonia a incaricato d'affari", afferma la nota del dicastero che ha ordinato al capo missione estone di lasciare la Federazione entro il 7 febbraio.     Stando a quanto spiegato da Mosca, la decisione e' la risposta alla radicale riduzione della composizione dell'ambasciata russa voluta da Tallinn. Per la Russia, "l'intera responsabilita' per lo sviluppo della situazione ricade interamente sulla parte estone".

Vice ministro Mosca: "Sbricioleremo armi occidentali a Kiev"

Le forze russe "sbricioleranno" tutte le armi e i mezzi militari che i Paesi occidentali forniranno all'Ucraina. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, citato dalla Tass. "Gli avversari della Russia - ha affermato Ryabkov - continuano ad alzare la posta, ma, come abbiamo detto fermamente o fiduciosamente in numerose occasioni, gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno raggiunti".

 

Russia invia rinforzi nella regione di Kherson

La Russia sta inviando rinforzi nelle zone occupate della regione di Kherson. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo briefing mattutino. Lo riporta il Kiev Independent. Secondo lo stato maggiore, le truppe sono arrivate negli insediamenti di Vynohradove e Brylivka tra il 18 e il 21 gennaio.

 

Consigliere Zelensky: ruolo importante Italia in supporto Ucraina

"Siamo molto vicini, in un rapporto molto positivo e amichevole con l'Italia: questo è ottimo. Siamo grati per il supporto che l'Italia ci ha dato nel corso di questa invasione in piena regola". Lo afferma Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed economista della Cambridge University, in una intervista ad askanews, rispondendo alla domanda "Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promesso di venire a Kiev prima del 24 febbraio. Come descriverebbe i rapporti con l'Italia? Cosa vi aspettate dalla visita della Meloni? Ci può anticipare qualche dettaglio?" Rodnyansky spiega che "l'Italia è il terzo paese più grande in UE, la terza economia, ha svolto un ruolo importante nel sostenere l'Ucraina rispetto alla guerra. Quello che vogliamo è approfondire le relazioni con l'Italia".

 

Borrell, nessuna decisione oggi su nuovi aiuti

"Oggi non prenderemo nessuna decisione sulla nuova tranche di aiuti militari all'Ucraina nel quadro dello European Peace Facility, ma spero di raggiungere un'intesa politica". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, arrivando al consiglio affari esteri di Bruxelles.

 

La nave russa Gorshkov, a bordo i terribili Zircon: i primi missili ipersonici al mondo

Mosca, arrivo ambasciatrice Usa nei prossimi giorni

La nuova ambasciatrice statunitense in Russia, Lynn Tracy, arriverà a Mosca nei prossimi giorni. Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, citato da Ria Novosti.

 

Nave russa con missili ipersonici in esercitazione con Cina

La fregata russa Gorshkov, armata con missili ipersonici Zircon di nuova generazione, parteciperà a esercitazioni congiunte con le marine cinesi e sudafricane a febbraio. Lo ha riferito la Tass citando fonti della difesa. I missili volano a una velocità nove volte superiore a quella del suono, con una portata di oltre 1.000 km, secondo quanto riferito da Mosca.
Secondo quanto riferito dalla South African National Defence Force, le esercitazioni, che si terranno dal 17 al 27 febbraio tra Durban e Richards Bay, mirano a "rafforzare le già fiorenti relazioni tra Sudafrica, Russia e Cina". 

 

Kiev, Russia invia altre truppe nella regione di Kherson

La Russia sta inviando ulteriori truppe nelle zone occupate della regione di Kherson. Lo riferisce, scrive il Kyiv Independent, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo briefing mattutino.
Secondo il comunicato, le truppe sono arrivate negli insediamenti di Vynohradove e Brylivka dell'oblast di Kherson tra il 18 e il 21 gennaio, equipaggiate con armi leggere e giubbotti antiproiettile.
Le Forze armate ucraine hanno liberato parti della regione meridionale di Kherson, compreso il capoluogo regionale, all'inizio di novembre, dopo otto mesi di occupazione russa. Fin dai primi giorni dell'invasione, la Russia ha occupato anche parti della vicina regione di Zaporizhzhia, dove le sue truppe hanno recentemente tentato di avanzare. Il 22 gennaio l'Ucraina, riferisce il Kyiv Independent, ha annunciato di essere riuscita a respingere le offensive russe in quella regione. 

 

La campagna sembra fatta di lava: il fuoco dopo le bombe

Berlino: non ci opporremo alla consegna di Leopard da parte di Varsavia

La Germania "non ostacolerà" l'invio da parte della Polonia dei carri armati Leopard in Ucraina, atto per compiere il quale è necessaria per l'appunto l'approvazione del paese produttore. Lo ha dichiarato in un'intervista alla stazione televisiva francese LCI il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, in quello che sembra essere il segnale più chiaro lanciato finora da Berlino sul fatto che gli alleati europei potrebbero avviare le consegne a Kiev del corazzato di fabbricazione tedesca. "Se ci facessero una richiesta in tal senso, non ci opporremmo" ha detto Baerbock, sottolineando che Berlino non porrà il veto a una richiesta in tal senso di Varsavia. In ogni caso, ha aggiunto la rappresentante dell'esecutivo, "per il momento la questione non è stata posta" dalla Polonia, che eventualmente dovrà avanzare una richiesta ufficiale a Berlino. 

 

Le tecniche dei cecchini russi sul fronte

Michel: nessuno vince da solo, nuovi fondi comuni per economia Ue

"C'è un collegamento molto stretto tra Kiev e crescita economica. Per noi è fondamentale non aprire la porta alla frammentazione del mercato interno. Sarebbe un errore esaminare la situazione caso per caso. Servono regole comuni. Abbiamo bisogno di rendere più flessibili i mezzi esistenti nel sistema dei fondi Ue. Ad esempio, estendendo il fondo Sure. È il modo più semplice per garantire solidarietà tra i partner perché sappiamo che non tutti gli Stati hanno le medesime capacità. Serve poi un fondo sovrano. Su questo ci vorrà più tempo, non è una risposta a breve termine ma bisogna prendere una decisione il prima possibile almeno sui principi di base". Lo dice in una intervista a Repubblica il presidente del consiglio europeo, Charles Michel. "Sono assolutamente convinto - dice al rientro dalla sua missione in Ucraina - che il 2023 sarà decisivo per il prossimo decennio. Dovremo dare risposte rapide su economia, migranti, energia e difesa comune. Abbiamo bisogno di un'Europa forte". "Dobbiamo fornire maggiore flessibilità ai fondi esistenti perché non tutti sono stati utilizzati al meglio. Il fondo Sure è il modo più efficiente per un accordo politico e superare la sfida di solidarietà per assicurare a tutti la stessa posizione e investire nelle nostre economie", continua Michel, che sul fondo sovrano spiega: “La Bei dovrebbe essere il fulcro di questo progetto. Possiamo avviarlo su base volontaria senza costringere nessuno. Dobbiamo anche concordare una politica commerciale comune. E dire ai nostri amici americani che il loro piano di aiuti va rivisto”.

Carri armati americani Bradley verso l'Ucraina (video)

Dall'inizio della guerra morti 460 bambini e 915 feriti

È di 459 morti e 914 feriti il bilancio aggiornato del numero di bambini vittime dei bombardamenti russi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio scorso, secondo l'ufficio del procuratore generale di Kiev. La stessa fonte - citata dai media ucraini - parla di 13.961 bambini deportati illegalmente dalle forze russe, di cui solo 126 sono stati rimpatriati in Ucraina. Dall'inizio della guerra - sempre secondo la procura generale - sono state danneggiate 3.126 strutture educative nel paese, di cui 337 completamente distrutte. 

Dal Marocco carri armati all'ucraina

Il Marocco ha consegnato all'Ucraina i carri armati T-72B, modernizzati dall'azienda Excalibur Army della Repubblica Ceca. Lo riferisce la risorsa elettronica algerina Menadefense. Secondo le sue informazioni, il primo lotto di circa 20 carri armati è già stato inviato nella zona di guerra.