La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 338

La situazione al fronte rimane molto grave, in particolare nella regione orientale di Donetsk

Nel Donbass feroci combattimenti per Vuhledar. Ue: 65mila crimini di guerra, mai così tanti. Kiev convoca l'ambasciatore ungherese per le parole di Orban. Putin: "In Ucraina crimini neonazisti". Zelensky: "300-500 tank per controffensiva"
La situazione al fronte rimane molto grave, in particolare nella regione orientale di Donetsk
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Tank in Ucraina

Ambasciatore ucraino a Parigi: i carri armati pesanti promessi a Kiev sono 321

Sono complessivamente 321 i carri armati pesanti promessi all'Ucraina da diversi Paesi, conferma l'ambasciatore ucraino in Francia. Parlando alla televisione francese Bfm, Vadym Omelchenko ha dichiarato: "A oggi, numerosi Paesi hanno confermato ufficialmente il loro accordo per la fornitura di 321 carri armati pesanti all'Ucraina. I termini di consegna variano da caso a caso e abbiamo bisogno di questo aiuto il prima possibile". Omelchenko non ha fornito una ripartizione per Paese del numero di carri armati.
 

La Lettonia fornirà servizi di riabilitazione per 120 soldati ucraini

Il ministero della salute lettone ha fatto sapere che nel corso del 2023 fornirà servizi riabilitativi per 120 soldati ucraini. Nel corso dell'anno passato sono stati 130 i soldati ucraini feriti durante la guerra ad essere curati nel paese baltico.

Bombe russe su Kherson: almeno 2 morti e 5 feriti, dice Kiev

Due donne sono rimaste uccise e almeno altri cinque civili feriti nell'ultimo bombardamento russo sulla città ucraina di Kherson e altre aree della regione, riferisce l'ufficio del Procuratore generale ucraino. Varie infrastrutture civili, inclusi un ospedale ed edifici residenziali, sono stati danneggiati.
 

Kiev convoca l'ambasciatore ungherese: "inaccettabili" le parole di Orban

Il ministero degli Esteri ucraino ha convocato l'ambasciatore ungherese a Kiev per protestare contro le ultime dichiarazioni del premier ungherese Viktor Orban, definite “inaccettabili”. 

In giornata, intervistato dalla radio di Stato, Orban aveva detto che "il coinvolgimento dell'Ungheria nella guerra in Ucraina è fuori questione finché sarò primo ministro". E ancora: "Se si inviano armi, se si finanzia l'intero bilancio annuale di uno dei belligeranti, se si promettono sempre più armi, sempre più moderne, allora si può dire quello che si vuole. Non importa cosa dici, sei in guerra". Piuttosto che armare l'Ucraina, l'Occidente dovrebbe perseguire "un cessate il fuoco e colloqui di pace", ha detto Orban. "È iniziato tutto con i tedeschi che si sono detti disposti a inviare elmetti, perché non avrebbero inviato strumenti letali in guerra, in quanto ciò avrebbe significato partecipare alla guerra: ora siamo ai carri armati e si parla già di aerei". 

Orban ha anche anticipato che porrà il veto a sanzioni dell'Unione europea contro il settore del nucleare russo.

 

La centrale di Zaporizhzhya si prepara a esportare elettricità in Russia

Gli occupanti russi stanno lavorando per esportare elettricità in Russia dalla centrale nucleare di Zaporizhzhya. Lo denuncia su Telegram lo stato maggiore ucraino, rilanciato da Ukrainska pravda. A quanto si legge, le forze russe si stanno preparando a controllare due linee da 750 kw per pianificare lavori di ripristino in vista dell'invio di elettricità in Russia. Secondo Ukrainska Pravda i russi vorrebbero coinvolgere nei lavori 150 tecnici bielorussi.

Parigi 2024. Zelensky contro Cio: la neutralità russa non esiste

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky puntato il dito contro il capo del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, dopo la decisione del Cio di proseguire l'"esplorazione di un percorso" per consentire la partecipazione ai Giochi di russi e bielorussi come atleti neutrali. "Non si può che rimanere delusi dalle dichiarazioni dell'attuale capo del Comitato olimpico internazionale", ha detto Zelensky in un video messaggio, "non esiste neutralità quando è in corso una guerra. È ovvio che qualsiasi bandiera neutrale degli atleti russi sarà macchiata di sangue".

Zelensky: servono 300-500 tank per controffensiva

"Ci servono 300 o 500 tank ora. Servono per portare avanti un'offensiva sul nostro territorio, la nostra terra. Servono veicoli corazzati per proteggere la nostra gente". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista a Sky news Uk. Zelensky ha ringraziato i paesi che hanno fornito i tank, ma ha ricordato che qualche volta ci vogliono "mesi" per l'arrivo delle armi promesse. "Non do la colpa a nessuno, ma io mi sento sollevato solo quando le armi dateci dagli alleati sono effettivamente usate dal nostro esercito", ha spiegato.

Crosetto: con tank russi a Kiev terza guerra mondiale

"La terza guerra mondiale inizierebbe nel momento in cui carri armati russi arrivassero a Kiev e ai confini d'Europa. Fare in modo che non arrivino è l'unico modo per fermare la terza guerra mondiale". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un evento a Roma.

La Casa Bianca non conferma il viaggio di Biden in Europa

La Casa Bianca non conferma le indiscrezioni relative a un viaggio del presidente Joe Biden in Europa, in occasione del primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. "Non ci sono viaggi presidenziali di cui discutere" al momento, ha detto il capo della comunicazione del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby.

Corea del Nord: con l'invio dei tank a Kiev gli Usa valicano la linea rossa

Con la decisione di inviare carri armati all'Ucraina gli Stati Uniti "valicano la linea rossa" ed espongono "l'intero continente europeo al grave pericolo della guerra". Lo ha detto Kim Yo-jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, in una dichiarazione all'agenzia di stampa nazionale di Pyongyang, Kcna. "Dietro questo c'è la sinistra intenzione degli Stati Uniti di realizzare il proprio obiettivo egemonico espandendo ulteriormente la guerra per procura per distruggere la Russia", ha aggiunto, ma la Corea del Nord "sarà sempre al fianco della Russia del suo esercito e del suo popolo. Non ho dubbi che qualsiasi equipaggiamento militare di cui si vantano gli Stati Uniti e l'Occidente verrà raso dalla potenza dell'eroico esercito e popolo russo"

Mosca: "Imminente presa di Vuhledar". Kiev: "No, russi respinti"

È in corso una "feroce" battaglia per la città di Vhuledar, situata nella regione di Donetsk, che le forze russe stanno cercando di conquistare. Lo hanno riferito entrambi i belligeranti: Mosca vede una possibile cattura della città, Kiev assicura che "esagera" il successo della sua offensiva. "L'imminente accerchiamento e liberazione della città risolverà alcune cose", ha detto all'agenzia di stampa Ria, sottolineando che una vittoria aprirebbe la strada a un'offensiva verso le città di Pokrovske e Kurakhove, situate più a Nord. Uno dei suoi consiglieri, Ian Gagine, ha detto a Tass che erano in corso "aspri combattimenti". Il portavoce dell'esercito ucraino per il fronte orientale, Serhi Cherevaty, ha confermato "aspri combattimenti" intorno a Vhuledar, ma ha detto che i russi sono stati respinti. "Il nemico esagera il suo successo. Di fronte alle sue perdite, il nemico si ritira", ha dichiarato.

La Casa Bianca "non è sorpresa" dalla richiesta ucraina di caccia F-16

 La Casa Bianca "non è sorpresa" dalla richiesta ucraina di caccia F-16 e di capacità aeree "in generale". Lo ha detto il capo della Comunicazione del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, che però ha chiarito che al momento "non ci sono annunci" da fare da parte di Washington riguardo alla fornitura di caccia. "Siamo in costanti conversazioni e discussioni con gli ucraini riguardo alle loro necessità", ha riferito.

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Il video del bombardamento russo su Vuhledar, cittadina ridotta in macerie

Questo video, pubblicato dal canale Telegram russo “voin_dv”, mostra le riprese dall'alto di un bombardamento operato dalle forze di Mosca con il lanciarazzi Tos-1 su Vuhledar, città circa a 50 km a sud-ovest di Donetsk che prima della guerra contava quasi 15 mila abitanti. Conquistare questo centro abitato riveste particolare importanza per la Russia, che vi ha dispiegato non i soldati mobilitati ma quel che resta delle sue unità di élite. Prendere Vuhledar permetterebbe infatti di allontanare il fronte dall'unica ferrovia che collega Donetsk a Mariupol, Berdyansk, Melitopol e alla Crimea: se la linea fosse compromessa dall'artiglieria ucraina, la logistica russa andrebbe in seria difficoltà, soprattutto fino al ripristino dei binari che collegano la penisola occupata alla Russia attraverso il ponte di Kerch, reso inservibile da un'esplosione lo scorso ottobre. Nonostante gli intensi bombardamenti di questi giorni, tuttavia, le forze occupanti non hanno ottenuto finora nessun avanzamento, mentre circolano in rete video ripresi nei paraggi che mostrano numerosi cadaveri di soldati russi rimasti sul terreno.

Kiev: dieci civili morti e venti feriti nelle ultime 24 ore

 I nuovi bombardamenti russi effettuati nelle ultime 24 ore hanno ucciso almeno dieci civili ucraini e ne hanno feriti altri venti. Lo ha reso noto l'ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Sei persone sono morte nella regione di Donetsk, due a Kherson e due nella regione di Kharkiv.

L'Unione europea condanna la repressione contro il giornale Meduza e il centro Sakharov

"L'Unione europea condanna fermamente la decisione di ieri delle autorità russe di designare il media indipendente Meduza come 'organizzazione indesiderabile. Così l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in una nota. "Questo è l'ennesimo grave attacco politicamente motivato alla libertà dei media in Russia. Dimostra che non è sufficiente che le autorità russe diffondano informazioni manipolate sulla guerra della Russia contro l'Ucraina, ma vogliono anche impedire ai media indipendenti di fornire al pubblico russo qualsiasi accesso a informazioni fattuali sulla guerra", continua Borrell, "insieme alla decisione presa dal Dipartimento delle proprietà della città di Mosca di rescindere i contratti di affitto dei locali del Centro Sakharov, segna un giorno oscuro per la società civile russa e un nuovo punto basso nella demolizione dei diritti e delle libertà dei cittadini russi da parte del Cremlino. La sua aggressione contro l'Ucraina è accompagnata da una continua e crescente oppressione della popolazione russa in patria. Esortiamo le autorità russe ad abrogare l'attuale legislazione sulle cosiddette "organizzazioni indesiderabili" e "agenti stranieri", che limita gravemente le libertà di associazione e di opinione, al fine di allineare la legislazione russa agli obblighi internazionali della Russia. L'Unione europea è al fianco dei media indipendenti russi, della società civile e dei difensori dei diritti umani che, nonostante l'aggravarsi della repressione in Russia, continuano a difendere i diritti umani in Russia ea opporsi all'autoritarismo e alla guerra.

Olena Zelenska: tutti i tiranni saranno fermati

"Il 27 gennaio ci ricorda che tutti i tiranni saranno fermati e puniti. Tutto ciò che è costruito sull'odio e sulla morte non resisterà. Mentre le persone, la memoria, il sacrificio e l'amore non possono essere distrutti. Chi ricorda la storia è sempre più forte". Lo scrive su Telegram la first lady ucraina, Olena Zelenska, in un post dedicato al giorno della memoria.

Intesa tra Guido Crosetto e Sébastien Lecornu, ministri della Difesa di Italia e Francia, per la collaborazione sul tema Ucraina

Un'intesa per la collaborazione sul tema Ucraina, oltre al tentativo di ampliare le opportunità da cogliere per arrivare a un tavolo di pace. E' quanto emerso - a quanto si apprende - dall'incontro a Roma tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il collega francese Sébastien Lecornu.

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Commissione europea: segnalati 65 mila presunti crimini di guerra, mai così tanti

Finora, nel contesto della guerra in Ucraina, "sono stati riportati circa 65 mila episodi di presunti crimini internazionali e 14 Stati membri hanno aperto indagini sui crimini internazionali compiuti in Ucraina" e "questi numeri dimostrano che ci troviamo davanti al più alto numero di crimini di guerra mai documentati". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue informale Giustizia a Stoccolma. Gunnar Stommer, ministro della Giustizia del Regno di Svezia, che è presidente di turno dell'Unione, ha aggiunto che "l'assunzione di responsabilità per i crimini di guerra della Russia è una priorità per la presidenza svedese. Diversi Stati membri stanno conducendo indagini internazionali sui crimini internazionali commessi dalla Russia e diversi Stati membri dell'Ue hanno anche il sostegno dell'Eurojust che ha appena istituito una squadra investigativa congiunta. Inoltre, le è appena stato conferito un nuovo mandato per preservare, analizzare e archiviare le prove dei principali crimini internazionali affinché l'Ue sia attiva con determinazione per garantire la responsabilità"

Ukrenergo: ancora interruzioni elettriche in dieci regioni

Ukrenergo, la società energetica statale Ucraina, ha reso noto che il sistema "presenta ancora un significativo deficit di potenza" dopo il massiccio raid russo del 26 gennaio. Pertanto interruzioni elettriche di emergenza sono previste in dieci regioni: Kharkiv, Donetsk, Zaporizhzhia, Kirovohrad, Kiev, Cherkasy, Zhytomyr, Volyn, Leopoli e Rivne. "Durante il giorno - viene spiegato - sono possibili arresti di emergenza anche in altre zone".

Kiev: uccisi 109 russi in un solo giorno a Vuhledar, "feroci combattimenti"

 L'esercito ucraino afferma di aver ucciso 109 soldati russi e di averne feriti altri 188 in un solo giorno di battaglia attorno al villaggio di Vuhledar, nella regione di Donetsk.
Serhii Cherevatyi, portavoce del comando operativo orientale delle forze armate ucraine, ha spiegato che il bilancio si riferisce a giovedì: "Sono in corso feroci combattimenti. Il nemico sta effettivamente cercando di ottenere un successo in quest'area, ma grazie agli sforzi dei nostri difensori, non riesce nell'intento".

Governatore di Donetsk: 2 morti e 5 feriti nel bombardamento di Chasov Yar

 Due persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite, questa mattina, in seguito al bombardamento russo della città di Chasov Yar, a ovest di Bakhmut, nella regione di Donetsk. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione del Donetsk, Pavlo Kyrylenko. Il bombardamento è iniziato verso le 9 del mattino ed è durato oltre un'ora e mezza. Danneggiate una decina di abitazioni, locali ed edifici istituzionali e di servizi pubblici, automobili. I russi hanno bombardato anche Avdeevka, Toretsk, Alexandropol e Bogoyavlenka. 

 

Edificio civile colpito a Chasov Yar Telegram / Pavlo Kyrylenko
Edificio civile colpito a Chasov Yar

Usa: "Passeranno molti mesi" prima che gli Abrams arrivino al fronte

Prima che i carri armati Abrams M1 possano essere schierati in Ucraina "passeranno molti mesi": lo ha dichiarato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale statunitense, John Kirby, senza fissare alcuna data precisa. "Non perderemo tempo, addestreremo gli ucraini per l'uso e la manutenzione di questi carri armati e per garantire la fornitura di pezzi di ricambio" ha spiegato Kirby, intervistato della Cnn. "La cosa importante è che i Leopard 2 tedeschi e degli altri Paesi probabilmente saranno lì in un periodo relativamente breve, probabilmente in tempo per aiutare gli ucraini nelle operazioni di primavera ed estate", ha concluso Kirby. Ieri il Pentagono aveva spiegato di non avere Abrams M1 disponibili in magazzino: i 31 Abrams che l'Amministrazione Biden si è impegnata a fornire alla forze di Kiev dovranno quindi passare attraverso l'Ukraine Security Assistance Initiative, che prevede una gara d'appalto.

Novaya Gazeta: critiche alla guerra, condannato a otto anni un poliziotto in pensione

Un maggiore di polizia in pensione è stato condannato in contumacia a otto anni di reclusione da un tribunale di Mosca per essersi espresso contro "la guerra in Ucraina" in alcuni post pubblicati su internet: lo riporta Novaya Gazeta Europa, che cita a sua volta quanto riferito dall'avvocato all'ong per la difesa dei diritti umani Setevye Svobody. L'ufficiale, Oleg Kashintsev, è stato condannato sulla base della nuova legge che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità russe, che dall'inizio del conflitto in Ucraina hanno inasprito la censura contro il dissenso. Le accuse contro il maggiore sono ritenute di evidente matrice politica, e per questo l'Interpol si è rifiutata di collaborare con le forze di polizia russe. Kashintsev sarebbe stato condannato per aver dichiarato che l'esercito russo sta conducendo "una guerra" in Ucraina (le autorità russe esigono che si parli di "operazione militare speciale"), che l'obiettivo di Mosca è quello di impadronirsi di territori ucraini e che alcuni soldati russi sono sospettati di crimini e atrocità. 

Maria Zakharova: nuova ambasciatrice Usa non porterà a un miglioramento delle relazioni bilaterali

Mosca "non prevede" un miglioramento delle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti con l'arrivo della nuova ambasciatrice Lynn Tracy. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta Interfax. "Di quale possibile miglioramento possiamo parlare se decidono di fornire armi pesanti?", ha dichiarato.

Il Belgio approva nuovo pacchetto di aiuti da 92 milioni di euro

Il Belgio ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina del valore di 92 milioni di euro. Lo riporta il quotidiano belga in lingua fiamminga Hln, lo riferisce Ukrinform. "In generale, il nostro Paese ha già fornito 146 milioni di euro di aiuti militari", ha affermato il primo ministro belga Alexander De Croo, "oggi il Consiglio dei ministri ha deciso di inviare all'Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 92 milioni di euro. Secondo il ministro della Difesa, Ludevin Dedonder, il nuovo pacchetto comprende missili di difesa aerea , missili anticarro, mitragliatrici, granate, munizioni, camion e jeep blindate. Una parte verrà prelevata dai magazzini del ministero della Difesa del Belgio e una parte sarà acquistata da società private. Il Belgio ha approvato lo stanziamento anche di 69 milioni di euro di aiuti umanitari.

Kiev: "Distrutta una caserma dei vigili del fuoco nel Donbass"

“Un'altra caserma dei vigli del fuoco colpita a est. Un'altra prova che i russi stanno consapevolmente attaccando chi, nonostante i bombardamenti quotidiani, continua a salvare persone. Ci sono feriti, due pompieri sono stati ricoverati. Le conseguenze sono quelle nella foto, più eloquente di qualsiasi parola”. Lo ha scritto sui social network Serhiy Kruk, capo della Protezione civile ucraina

Caserma dei vigili del fuoco colpita nel Donbass Serhiy Kruk/Facebook
Caserma dei vigili del fuoco colpita nel Donbass

Primi soldati ucraini a Colonia per addestramento sui Marder, non ancora sui Leopard

I primi soldati ucraini sono arrivati in Germania per l'addestramento sul veicolo da combattimento di fanteria Marder. Il gruppo è atterrato giovedì a Colonia e inizierà quanto prima l'addestramento sui corazzati, come riferito dall'agenzia Dpa. La formazione sui Marder durerà circa otto settimane. L'addestramento sui carri armati Leopard 2 inizierà un po' più tardi, ha spiegato ieri il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, durante la sua visita alle truppe della Bundeswehr.

Mosca: abbiamo distrutto armi e munizioni ucraine, anche Nato

Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato di aver inflitto un massiccio attacco missilistico e con droni contro un trasporto di armi sulla linea del fronte in Ucraina, comprese armi provenienti da paesi Nato. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Ria Novosti. "Come risultato dell'attacco, il trasporto di armi e munizioni verso le aree di combattimento, incluse quelle fornite da paesi Nato, è stato interrotto", ha affermato il ministero. L'attacco - secondo il ministero - ha colpito anche impianti collegati al sistema energetico ucraino che alimenterebbero il complesso militare-industriale dell'Ucraina.

La maggioranza tedeschi è favorevole a inviare i carri armati, secondo un sondaggio della tv pubblica

La maggioranza dei tedeschi sostiene la decisione del cancelliere Olaf Scholz di consegnare i carri armati Leopard 2 all'Ucraina . Nel 'Politbarometer', sondaggio dell'emittente Zdf, il 54% degli intervistati ha affermato di ritenere che la decisione sia stata giusta. Il 38% si è espresso contro l'invio dei carri armati a Kiev. Il sostegno alla consegna dei Leopard all'Ucraina è particolarmente alto tra gli elettori dei Verdi (75%). Favorevole anche la maggior parte dei sostenitori di Spd (61%), Fdp (55%) e Cdu/Csu (64%). La decisione è stata bocciata dagli elettori di AfD (89%) e anche dalla maggior parte degli elettori della sinistra (57%).

Unhcr: la Russia viola principi della protezione dell'infanzia in Ucraina

La Russia sta violando i "principi fondamentali della protezione dell'infanzia" in tempo di guerra dando ai bambini ucraini passaporti russi e mettendoli in adozione, ha detto l'alto commissario dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) Filippo Grandi in un'intervista rilasciata alla Reuters e riportata sul sito dell'agenzia.
Parlando agli uffici dell'UNHCR a Kiev dopo un tour di sei giorni nel Paese, Filippo Grandi ha detto che il presidente dell'Ucraina ha chiesto alla sua agenzia di "fare di più" per aiutare i bambini delle regioni occupate a cui sta accadendo. "Dare loro la nazionalità (russa) o farli adottare va contro i principi fondamentali della protezione dei bambini in situazioni di guerra", ha detto Grandi. "E' qualcosa che sta accadendo in Russia e non deve accadere", ha aggiunto. Il capo dell'UNHCR ha affermato che più rifugiati potrebbero tornare in Ucraina nella stagione calda, come è accaduto nel 2022 quando l'agenzia ha osservato "centinaia di migliaia" di rimpatriati alla fine dell'estate, sebbene tale movimento sia stato interrotto dall'inizio dell'inverno. L'inverno tipicamente gelido dell'Ucraina è stato reso ancora più rigido quest'anno dalla campagna di attacchi missilistici della Russia contro le infrastrutture energetiche del suo vicino, che ha portato a interruzioni di elettricità, acqua e calore nelle principali città.

L'Unione europea ha prorogato fino al 31 luglio le sanzioni contro Mosca

Il Consiglio dell'Ue ha deciso oggi di prorogare di sei mesi, fino al 31 luglio 2023, le misure restrittive riguardanti settori specifici dell'economia della Federazione russa. "Queste sanzioni, introdotte per la prima volta nel 2014 in risposta alle azioni della Russia che destabilizzavano la situazione in Ucraina, sono state notevolmente ampliate dal febbraio 2022, alla luce dell'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina", scrive il Consiglio in una nota, "attualmente consistono in un ampio spettro di misure settoriali, comprese le restrizioni al commercio, alla finanza, alla tecnologia e ai beni a duplice uso, all'industria, ai trasporti e ai beni di lusso. Riguardano anche il divieto di importazione o trasferimento di petrolio greggio trasportato via mare e di alcuni prodotti petroliferi dalla Russia all'Ue, la rimozione dallo Swift di diverse banche russe e la sospensione delle attività di trasmissione e delle licenze di diversi canali di disinformazione sostenuti dal Cremlino".

La portavoce del cancelliere tedesco: "Abbiamo già chiarito che non siamo parte nel conflitto"

- "Il ministero degli Esteri e il cancelliere hanno già chiarito che la Nato e la Germania non sono parti della guerra". Lo ha detto la portavoce di Olaf Scholz, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino sulle dichiarazioni di Annalena Baerbock che nei giorni scorsi, all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, aveva affermato "combattiamo un guerra contro la Russia e non uno contro l'altro". "Noi sosteniamo l'Ucraina ma non siamo parti del conflitto", ha ripetuto anche il portavoce del ministero degli Esteri Christian Wagner. "Se mi chiede se l'intenzione della ministra fosse di portare il focus del dibattito sul tema come ora accade nei social media, è chiaro che non fosse questo il caso", ha aggiunto incalzato dalle domande dei giornalisti. 

Berlino ribadisce il no ai caccia a Kiev

"Il cancelliere tedesco ha già detto nel Bundestag molto chiaramente che fin dall'inizio si è spiegato che i caccia non sono in gioco". Lo ha detto la portavoce di Olaf Scholz, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda alla conferenza stampa di governo a Berlino, sul dibattito aperto sull'ipotesi che i partner Nato forniscano anche caccia all'Ucraina, dopo i tank. 

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In un paese della regione di Kherson è tornata la luce dopo dieci mesi

 Dopo più di 10 mesi di buio è tornata la luce nelle case di Novomykolayivka, piccolo centro abitato attualmente da circa 400 persone nella regione di Kherson. Lo riporta l'amministrazione regionale su Telegram. "L'ultima volta che i residenti locali hanno avuto l'elettricità nelle loro case è stato a marzo", si legge nel messaggio, "a causa del sistema elettrico danneggiato, la gente è sopravvissuta in queste condizioni per più di 10 mesi". "Grazie al lavoro dei nostri ingegneri energetici, queste persone hanno l'elettricità nelle loro case: 257 case sono collegate alla rete elettrica", fa sapere l'amministrazione regionale.

Kiev: dall'inizio della guerra la Russia ha perso 125 mila soldati

Dall'inizio del conflitto la Russia "ha perso quasi 125.000 soldati in Ucraina". Lo sottolinea lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, citato  dall'agenzia Unian. In particolare "le perdite totali in combattimento del personale nemico dal 24 febbraio 2022 al 27 gennaio 2023 sono state di circa 124.710 unità". Sempre da inizio del conflitto, secondo la stessa fonte, sono stati distrutti, tra l'altro, "3.182 carri armati del nemico, 6.340 veicoli corazzati da combattimento, 2.180 sistemi di artiglieria oltre ai mezzi di difesa area (221), 292 aerei, 283 elicotteri, 1.941 Uav (droni, ndr) operativi-tattici e 796 missili da crociera".

Bloomberg: Putin prepara una nuova offensiva tra febbraio e marzo

Il presidente russo Vladimir Putin sta preparando una nuova offensiva contro l'Ucraina già a febbraio-marzo e allo stesso tempo sta rafforzando il suo paese per un confronto a lungo termine con gli Stati Uniti e i suoi alleati: lo scrive oggi Bloomberg, che cita funzionari, consulenti e altre persone a conoscenza della situazione. Il Cremlino intende dimostrare che le sue forze possono riprendere l'iniziativa dopo mesi di perdite di terreno, facendo pressione su Kiev e sui suoi sostenitori affinché accettino una sorta di tregua che lasci alla Russia il controllo dei territori che occupa attualmente, commenta l'agenzia di stampa statunitense. Le indiscrezioni confermano gli avvertimenti dell'Ucraina e dei suoi alleati, secondo cui una nuova offensiva russa è in arrivo e potrebbe iniziare prima che Kiev riceva le forniture di carri armati statunitensi ed europei promesse negli ultimi giorni.  Putin ritiene di non avere alternative se non quella di prevalere in un conflitto che considera esistenziale con gli Stati Uniti e i suoi alleati, sottolineano le fonti.

Zelensky ringrazia Varsavia: "Insieme prevarremo!"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato oggi Varsavia per il previsto invio a Kiev di 60 carri armati 'Made in Poland' e 14 Leopard 2 tedeschi. "Come 160 anni fa siamo insieme, ma questa volta il nemico non ha alcuna possibilità. Insieme prevarremo!", ha scritto su Twitter.

Kiev: valuteremo di boicottare le Olimpiadi di Parigi se ci saranno atleti russi o bielorussi

L'Ucraina pensa al boicottaggio delle Olimpiadi di Parigi 2024, se il Cio ammetterà gli atleti russi e bielorussi ai prossimi Giochi. Lo ha detto il ministro dello sport di Kiev, Vadym Guttsait, reagendo alle notizie di un tentativo del comitato olimpico internazionale di "trovare una via" per la riammissione di atleti di Mosca e Minsk. L'indicazione arrivata dal Cio ha già ricevuto risposte negative dal governo inglese, ma anche il sì della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo. Ora l'Ucraina minaccia la mossa che rappresenta il principale ostacolo a una soluzione Cio: la scelta di non partecipare ai Giochi. "Abbiamo fatto, fatto e faremo del nostro meglio per impedire agli atleti russi e russi di partecipare alle competizioni internazionali, anche sotto bandiera neutrale o a qualsiasi condizione - ha dichiarato Guttsait sui suoi social -. Non ci possono essere accordi con rappresentanti dei paesi terroristici. Finché c'è guerra nel nostro paese, continueremo a perseguire le sanzini nei confronti degli atleti russi e bielorussi. Siamo sostenuti dal presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, dal ministro degli Esteri Dmitry Kuleb, dai nostri colleghi dei Paesi europei, da molte federazioni, atleti e organizzazioni sportive".

Gli Usa invieranno la versione più avanzata dei tank Abrams ma senza componenti segrete

Gli Stati Uniti stanno pianificando di inviare a Kiev la configurazione più avanzata dei carri armati Abrams, denominata M1A2, invece che la precedente versione A1 che l'esercito americano ha già nei suoi depositi. Lo riporta in esclusiva Politico citando tre fonti vicine al dossier. Nei 31 carri armati previsti per l'Ucraina però, non saranno incluse alcune componenti coperte da segreto di stato che rendono la versione più recente particolarmente letale, hanno aggiuno le stesse fonti anonime. La versione A2 ha equipaggiamenti ottici e di controllo più sofisticati rispetto alla vecchia versione A1, che l'esercito intende ritirare nei prossimi anni. Dal punto di vista del design esterno, la versione più aggiornata ha un pannello per i comandi ridisegnato con visori migliorati per il targeting e un visore termico indipendente che consente al comandante di scansionare autonomamente i bersagli in tutte le condizioni meteorologiche e sul campo di battaglia- . I meccanismi di controllo sono digitalizzati, in particolare un nuovo sistema informativo tra i veicoli consente di scambiarsi informazioni in modo continuo e automatico.

Mosca impone il suo fuso orario alle regioni ucraine occupate

Le regioni ucraine annesse alla Russia, parte del Donetsk, del Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, passeranno al fuso orario di Mosca. Lo annuncia il ministero dell'Industria e del Commercio russo, come riporta l'agenzia Tass. "La sincronizzazione graduale della legislazione russa continua dopo l'ammissione di quattro nuove entità", si legge nella nota, "nel prossimo futuro, le regioni annesse entreranno a far parte del secondo fuso orario, dove opera l'ora di Mosca". Il disegno di legge in proposito è già stato presentato al governo della Federazione Russa. "Ricordiamo che in precedenza tutte e quattro le regioni vivevano secondo l'ora di Kiev", precisa il messaggio.

L'Ue verso la costituzione di una procura sull'aggressione all'Ucraina

Per affrontare i crimini di guerra in Ucraina "il primo passo sarà forse quello di costruire un vero e proprio ufficio del procuratore per raccogliere prove sul crimine di aggressione". Lo ha detto il commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders, arrivando al consiglio informale Giustizia a Stoccolma, che oggi affronterà anche il tema dei crimini di guerra legati all'aggressione della Russia all'Ucraina. Sul tema, ha sottolineato, "abbiamo bisogno di avere un sostegno internazionale molto importante" e servirà una discussione "per essere sicuri di avere un ottimo sostegno per la proposta finale, che verrà messa sul tavolo, quindi la discussione è molto importante oggi", Rispetto alla costituzione di una procura sull'aggressione all'Ucraina, ha ricordato, la momento "abbiamo una squadra congiunta con alcuni Stati membri" ha spiegato e potrebbe essere una buona soluzione iniziare con uno strumento esistente. "Poi vedremo più avanti se è possibile fare un altro passo avanti e forse pensare al tribunale speciale". "Abbiamo tutte le opzioni sul tavolo ma per arrivare a questo abbiamo bisogno di avere un vero e proprio ruolo di guida nell'Unione Europea e la Commissione Commissione ha cercato di convincere non solo gli Stati membri, ma anche i partner internazionali".

Dmitri Peskov: "Joe Biden ha la chiave per porre fine alla guerra ma non la usa"

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che il presidente americano Joe Biden, "se vuole porre fine" al conflitto in Ucraina "può farlo molto rapidamente" perché ha "la chiave" del governo di Kiev, ma che "l'attuale capo della Casa Bianca non vuole farlo, non vuole usare questa chiave" e "al contrario, sceglie la strada per pompare ulteriormente armi in Ucraina". Lo riporta l'agenzia Interfax. Le parole di Peskov arrivano dopo che Usa e Germania hanno annunciato la loro intenzione di inviare i carri armati Abrams M1 e Leopard 2 all'Ucraina, invasa dalle truppe russe 11 mesi fa.

Putin accusa Kiev di crimini neonazisti nel giorno della memoria

 Il presidente russo Vladimir Putin accusa l'Ucraina di "crimini neonazisti" nel Giorno della Memoria delle vittime dell'Olocausto. Recita infatti un telegramma riportato dall'agenzia di stato russa Ria Novosti: "Dimenticare le lezioni della storia porta alla ripetizione di terribili tragedie. Ne sono prova i crimini contro i civili, la pulizia etnica, le azioni punitive organizzate dai neonazisti in Ucraina. È questo male che i nostri soldati stanno combattendo con coraggio, fianco a fianco". 

Maria Zakharova: l'ambasciatore tedesco chiarisca sulle dichiarazioni della ministra Annalena Baerbock

La frase pronunciata dalla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock martedì scorso durante il suo intervento al Consiglio d'Europa, "stiamo combattendo una guerra contro la Russia e non l'uno contro l'altro", è stata duramente criticata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Secondo Zakharova le parole di Baerbock sono "contraddittorie" perché, da un lato, la ministra parla di "guerra contro la Russia" e, dall'altro, afferma che "fornire sostegno a Kiev non rende la Germania una parte il conflitto in Ucraina". "Capiscono di cosa stanno parlando? La ministra degli Esteri tedesca afferma che il suo Paese, insieme ad altri Paesi, è in guerra con la Russia. Lo stesso ministero non considera il proprio Paese parte del conflitto", ha scritto Zakharova su Telegram, chiedendo un chiarimento da parte dell'ambasciatore tedesco in Russia. Il ministero degli Esteri tedesco è intervenuto ieri per chiarire le dichiarazioni di Baerbock, specificando che la ministra non ha inteso dire che Berlino fosse una parte in guerra contro la Russia. La frase di Baerbock, ha spiegato il ministero, era un appello all'unità in Europa.

Nel giorno della memoria, Volodymyr Zelensky scrive: odio e indifferenza uccidono

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato sul suo profilo Telegram un messaggio sul Giorno della Memoria, anniversario della liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. In esso il leader di Kiev ribadisce la volontà di combattere per "salvare coloro che l'odio cerca di distruggere". "Oggi come sempre l'Ucraina onora la memoria di milioni di vittime dell'Olocausto. Noi sappiamo e ricordiamo che l'indifferenza uccide assieme all'odio. Indifferenza e odio sono sempre capaci di creare assieme il male", ha scritto Zelensky. "Questo è il perché - ha aggiunto - è così importante che chiunque dia valore alla vita dovrebbe mostrare determinazione quando si tratta di salvare coloro che l'odio cerca di distruggere".

Il governatore della regione di Donetsk: "Ieri sei morti per i bombardamenti russi"

Sei persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in seguito ai bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale, Pavlo Kirylenko. "Il 26 gennaio i russi hanno ucciso sei residenti nella regione di Donetsk: due a Ocheretyny, due a Bogoyavlenka, uno ad Avdiivka e uno a Paraskoviivka", ha scritto Kirylenko. Altre nove persone nella regione sono rimaste ferite, ha aggiunto.
 

Edificio colpito nella regione di Donetsk National Police of Ukraine in the Donetsk region
Edificio colpito nella regione di Donetsk

Kiev: ieri la Russia ha lanciato 70 missili, la maggior parte è stata abbattuta

 Ieri la Russia ha lanciato 70 missili contro l'Ucraina, 47 dei quali sono stati intercettati, hanno dichiarato le forze armate ucraine nel loro aggiornamento operativo quotidiano su Facebook dando una nuova stima dell'attacco. In precedenza si era parlato di 55 missili di cui 47 abbattuti. Le forze di Mosca hanno anche effettuato 44 attacchi aerei, di cui 18 utilizzando droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana, ha affermato l'esercito ucraino, aggiungendo che tutti i droni autodetonanti sono stati abbattuti. Come conseguenza del massiccio attacco missilistico di ieri, almeno 11 persone sono state uccise e altre 11 sono rimaste ferite in tutta l'Ucraina. 

Polonia pronta a inviare 60 carri armati PT-91 Twardy In aggiunta ai 14 Leopard 2

La Polonia è pronta a inviare all'Ucraina 60 carri armati PT-91 Twardy, secondo Andrii Yermak, capo dell'ufficio presidenziale ucraino. Lo scrive il Kyiv Independent.I carri armati di fabbricazione polacca, basati su un T-72 sovietico aggiornato, saranno consegnati in aggiunta ai 14 carri armati Leopard 2 promessi all'inizio di gennaio, ha aggiunto Yermak. Una quantità imprecisata di blindati era stata consegnata dalla Polonia a Kiev nel luglio 2022.

Intelligence Uk: Mosca mente, le forze russe non stanno sfondando

Nel quotidiano resoconto dell'andamento della guerra, l'intelligence della difesa del Regno Unito ha scritto che  probabilmente le fonti militari russe stanno "deliberatamente diffondendo disinformazione" per suggerire che le forze di Mosca stanno avendo successi non riscontrati nella realtà. "Negli ultimi sei giorni i commentatori online hanno rivendicato che le forze russe stanno avendo significativi progressi, rompendo le difese ucraine in due aree: nell'oblast di Zaporizhzhia, vicino Orikiv, e 100 km a est, nell'oblast di Donetsk, vicino Vuhledar", ha segnalato su Twitter l'intelligence della difesa di Londra. "Le unità russe hanno probabilmente condotto attacchi locali e probanti vicino a Orikiv e Vuhledar, ma è altamente improbabile che la Russia abbia effettivamente ottenuto qualche avanzamento sostanziale", continua la valutazione. "C'è una realistica possibilità che le fonti militari russe stiano deliberatamente diffondendo disinformazione in uno sforzo di suggerire che l'operazione russa stia avendo un impeto", conclude.

Viktor Orban oppone il veto alle sanzioni contro il nucleare russo

Budapest porrà il veto su qualsiasi possibile sanzione dell'Unione europea alla Russia che riguardi l'energia nucleare: lo ho datto il primo ministro Viktor Orban alla radio pubblica. L'Ucraina ha già chiesto ai 27 stati Ue di sanzionare Rosatom, la società statale dell'energia atomica. In Ungheria c'è una centrale nucleare costruita dai russi e ci sono piani con Rosatom per una sua espansione

Aiea: ieri potenti esplosioni vicino alla centrale di Zaporizhzhia

 Gli osservatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) hanno riferito di potenti esplosioni vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi durante il massiccio attacco missilistico sferrato ieri dalle forze di Mosca contro l'Ucraina: lo ha reso noto il direttore generale dell'agenzia dell'Onu, Rafael Grossi, come riporta il Guardian. Da parte sua, Renat Karchaa, consigliere dell'agenzia russa che gestisce le centrali nucleari del Paese - la Rosenergoatom - ha detto che le affermazioni di Grossi sono infondate, definendole una "provocazione". 

La Francia non esclude l'invio di aerei da combattimento

"Dobbiamo esaminare le richieste caso per caso e lasciare tutte le porte aperte", ha detto giovedì a Londra il presidente del Comitato per la difesa dell'Assemblea nazionale francese, Thomas Gassilloud dopo i colloqui con il collega britannico Tobias Ellwood e il segretario alla Difesa Ben Wallace, “vedremo cosa succederà nelle prossime settimane perché le cose si stanno muovendo velocemente”.

Nella regione di Kiev disponibile solo il 50% del fabbisogno elettrico

Nella regione di Kiev, il 27 gennaio, durante le ore di punta, i consumatori domestici, le imprese industriali e le infrastrutture critiche riceveranno il 50% ell'elettricità di cui hanno bisogno. Lo ha annunciato - come riportato da Ukrinform -  la Dtek Kyiv regional electric networks, impresa ucraina del settore energetico. "Il sistema elettrico del paese - ha spiegato l'azienda - ha ancora un significativo deficit di elettricità dopo gli attacchi russi. Il 27 gennaio, Nek Ukrenergo ha fornito limiti di consumo per la regione di Kiev a un livello medio di 708 Mw al giorno e 609 Mw a notte. Nelle ore di punta questo rappresenta il 50% della domanda di elettricità della regione, compresi i consumatori domestici, l'industria e le infrastrutture critiche".

Governatore Donetsk: La situazione peggiora nel Donbass

Lungo l'intera linea del fronte nella regione di Donetsk c'è un significativo aggravamento della situazione. Lo dichiara - come riporta l'agenzia Unian - il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, sostenendo che a causa della mancanza di successi sul campo di battaglia gli occupanti russi hanno intensificato il bombardamento degli insediamenti. "La situazione è peggiorata in modo significativo - ha detto - dal sud al centro della regione. La parte più calda era e rimane la direzione Bakhmut, tuttavia ora c'è un inasprimento dei combattimenti anche ad Avdiivka". In particolare sono finiti sotto il fuoco i distretti di Avdiivka, Vugledar, Toretsk e Bakhmut.

Kiev: Esportazioni grano al minimo storico

Le esportazioni di grano dai porti del Mar Nero dell'Ucraina hanno raggiunto un minimo storico a causa dell'attacco da parte della Russia. Lo ha affermato - secondo quanto riportato dal Kiev Independent - il ministero dell'agricoltura ucraino sottolineando che "in media" due o tre navi mercantili hanno lasciato i porti ogni giorno a gennaio nell'ambito della "black sea grain initiative", accordo sostenuto dalle Nazioni Unite e firmato a luglio da Ucraina, Russia e Turchia per sbloccare le esportazioni di grano ucraino durante l'invasione russa del paese. Secondo il ministero, le navi cariche di "solo 2,4 milioni di tonnellate di grano" hanno lasciato i porti ucraini a gennaio, in calo rispetto alle 4 tonnellate di ottobre.