La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 354

Missili su Kharkiv e Kherson. Londra: morti 800 soldati russi al giorno

Berlusconi: "Zelensky cessi il fuoco, giudico molto negativamente il suo comportamento". Da Palazzo Chigi: "Sostegno a Kiev saldo e convinto". Armi dall'Italia: il decreto è in Gazzetta Ufficiale. Rimosso il n.2 della Guardia Nazionale ucraina
Missili su Kharkiv e Kherson. Londra: morti 800 soldati russi al giorno
(ApPhoto)
attacco missilistico russo a Komyshevakha nella regione di Zaporizhzhya, Ucraina

Kiev: i russi lanciano palloni da ricognizione su Dnipropetrovsk

L'esercito russo hanno lanciato in serata alcuni palloni da ricognizione sulla regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo afferma su Facebook il comando dell'Aeronautica militare ucraina, come riferisce Ukrinform.

Zelensky: imporre sanzioni all'industria nucleare russa

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale ha affermato di star facendo del suo meglio per garantire che vengano imposte sanzioni globali all'industria nucleare russa. "Il ricatto nucleare della Russia sul mondo deve essere punito", ha detto Zelensky, come riporta il Kyiv Indipendent, ricordando l'occupazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte dell'esercito russo. "Non è facile. C'è una certa resistenza", ha aggiunto il presidente ucraino, “ma c'è stato un tempo in cui anche altre restrizioni contro la Russia sembravano difficili da imporre”.

Il Guardian: Mosca compra in Iran droni da alta quota

L'Iran ha utilizzato navi e una compagnia aerea statale per contrabbandare nuovi tipi di droni armati: modelli avanzati e a lungo raggio sono arrivati in Russia da utilizzare nella sua guerra contro l' Ucraina, hanno rivelato fonti all'interno del paese mediorientale citate in esclusiva dal Guardian. A differenza dei più noti droni Shahed 131 e 136, che sono stati ampiamente utilizzati dalla Russia nei raid kamikaze contro obiettivi ucraini, i droni ad alta quota sono progettati per lanciare bombe e tornare alla base intatti. Le rivelazioni dimostrano la crescente vicinanza tra Iran e Russia.

L'Ucraina è diventata molto veloce a ripristinare le infrastrutture energetiche, ma Zelensky avverte: "È presto per cantare vittoria"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato in un videomessaggio che gli operatori dell'energia elettrica hanno fatto un ottimo lavoro riparando i danni causati dagli ultimi attacchi di missili e droni russi, e sottolineato che la maggior parte delle persone non ha dovuto affrontare troppe interruzioni ieri e oggi. "Il fatto stesso che dopo un tale attacco possiamo avere giorni così pacifici, dal punto di vista dell'energia, dimostra la professionalità dei nostri lavoratori". Tuttavia, "dobbiamo renderci conto che non è ancora una vittoria decisiva sul fronte energetico. Purtroppo, potrebbero esserci nuovi attacchi terroristici dalla Russia. Potrebbero esserci nuove restrizioni in caso di ulteriori distruzione o di crescita dei consumi". Il ministro dell'Energia, German Galushchenko, ha affermato che il deficit di potenza dopo gli attacchi è stato notevolmente ridotto grazie a "un programma di riparazione ultrarapido" che ha assicurato che tutte e nove le centrali nucleari sul territorio controllato dall'Ucraina funzionassero e fossero collegate alla rete. "Questa è la migliore risposta ai bombardamenti nemici", ha affermato in una nota.

Tajani: Forza Italia sta con l'Ucraina e la Nato

"Forza Italia è da sempre schierata a favore dell'indipendenza dell'Ucraina, dalla parte dell'Europa, della Nato e dell'Occidente. In tutte le sedi continueremo a votare con i nostri alleati di governo rispettando il nostro programma". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

Febbraio 2023: il collaudo del nuovo drone kamikaze fabbricato in Ucraina (Video)

Si sarebbe concluso oggi con successo, secondo quanto riportano diversi media ucraini pure in assenza di conferme ufficiali da fonti governative, il collaudo di questo nuovo drone kamikaze fabbricato dall'impresa statale "UkrOboronProm", che sarebbe in grado di trasportare una testata pesante 75 chilogrammi e potrebbe raggiungere una distanza massima di mille chilometri. Per produrre questo prototipo sarebbero state usate componenti acquistate all'estero, ma lo sviluppo di software e strumenti di comunicazione, l'assemblaggio e la manutenzione sarebbero in capo a specialisti ucraini. È stata notata da più parti la somiglianza con il drone iraniano Arash-2, uno dei più avanzati prodotti da Teheran ma finora mai ceduto alla Russia. Probabilmente solo un caso: potrebbe realisticamente trattarsi di una evoluzione del drone-bersaglio RZ20, prodotto a partire del 2021 e anch'esso in Ucraina per l'addestramento dei sistemi di contraerea. Fedor Venislavsky, deputato del partito di Volodymyr Zelensky “Servire il popolo”, nei giorni scorsi ha anche lasciato intendere in un'intervista che si stia lavorando anche per arrivare alla produzione autoctona di missili a lunga gittata, che gli alleati occidentali si sono finora rifiutati di fornire. (video da Telegram @operativnoZSU)

Fonti di Palazzo Chigi: il sostegno del governo all'Ucraina è saldo e convinto

"Il sostegno all'Ucraina da parte del governo italiano è saldo e convinto, come chiaramente previsto nel programma e come confermato in tutti i voti parlamentari della maggioranza che sostiene l'Esecutivo". Così riferiscono fonti di Palazzo Chigi

Il presidente polacco: se l'Ucraina non riceve presto aiuti militari, Putin può vincere

 Il bisogno di armi occidentali da parte dell'Ucraina è urgente e determinerà il risultato sul campo di battaglia, lo ha dichiarato il presidente polacco Andrej Duda in un'intervista rilasciata al quotidiano francese Le Figaro. "Se non inviamo attrezzature militari all'Ucraina nelle prossime settimane, Putin potrebbe vincere. Potrebbe vincere e non sappiamo dove si fermerà", ha detto Duda. Parlando della possibilità di un attacco russo alla Polonia, Duda ha detto che una tale mossa sarebbe un attacco alla Nato e a tutti i suoi membri. "Quando gli Stati Uniti sono stati attaccati nel 2001, tutti gli alleati si sono schierati con gli americani per combattere i terroristi. Crediamo che se ci fosse un attacco a un paese della Nato, la risposta sarebbe la stessa: rapida e decisa", ha detto il presidente polacco.

Silvio Berlusconi: "Zelensky cessi il fuoco, giudico molto molto negativamente il suo comportamento"

 “Per arrivare alla pace penserei che il signor presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli 'è a tua disposizione dopo la fine della guerra un piano Marshall per ricostruire l'Ucraina. Un piano Marshall 6-7-8-9mila miliardi di dollari, a una condizione, che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non vi daremo più dollari e non ti daremo più armi'. Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare ad un cessate il fuoco”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, all’uscita dal seggio elettorale a Milano. Ai cronisti che gli chiedevano se fosse d’accordo con la presidente Meloni sul equiparazione militare di Ucraina e Russia per arrivare alla pace, Berlusconi ha risposto di no. “Io a parlare con Zelensky - ha proseguito - se fossi stato il presidente del Consiglio, non ci sarei mai andato perché stiamo assistendo alla devastazione del suo paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore”. 

Due uomini saltano su una mina a Kherson

Una mina è esplosa al passaggio di un'auto lungo una strada di campagna nei pressi del villaggio di Novoraysk, nell'oblast di Kherson, e i due uomini a bordo del veicolo, di 45 e di 48 anni, sono rimasti uccisi. Lo riferisce Kyiv Independent, citando le amministrazioni miliari e civili locali. Novoraysk è stata liberata dall'occupazione russa nel novembre scorso durante una massiccia controffensiva ucraina nel sud del Paese, da allora è stata avviata una operazione per sminare il territorio, mine e ordigni possono tuttavia emergere nelle campagne e nelle foreste della regione. Lo scorso gennaio il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che l'Ucraina è diventato "il più grande campo minato al mondo" in seguito all'invasione russa, ricorda ancora Kyiv Independent.

Guardian: L'Iran ha inviato droni in Russia con barche e aerei

"L'Iran ha utilizzato barche e una compagnia aerea statale per inviare i nuovi tipi di droni armati avanzati a lungo raggio in Russia da utilizzare nella sua guerra contro l'Ucraina". A rivelarlo è il Guardian che cita fonti in Iran. "Almeno 18 dei droni sono stati consegnati alla marina di Vladimir Putin dopo che ufficiali e tecnici russi hanno effettuato una missione a Teheran a novembre, dove è stata mostrata loro una gamma completa di tecnologie iraniane", si legge nell'articolo.

Il presidente polacco: l'invio dei jet non è una decisione facile da prendere

Il presidente polacco, Andrzej Duda, parlando in esclusiva con la Bbc, ha affermato che l'invio di aerei F-16 all'Ucraina è una "decisione molto seria" e "non facile da prendere". Rappresenterebbe un "serio problema" perché, con meno di 50 velivoli nelle forze aeree polacche, "non ne abbiamo abbastanza e ne servirebbero molti di più", ha affermato Duda, sottolineando poi che i velivoli da combattimento, come gli F-16, hanno "bisogno di manutenzione", quindi "non è sufficiente inviare qualche aereo". Essendo la Polonia un membro della Nato, ha poi spiegato il presidente polacco, qualsiasi decisione di fornire jet da combattimento deve essere una "decisione congiunta", piuttosto che di un singolo paese.

La Cnn ha raccolto le testimonianze di due ex combattenti Wagner nel Donbass

Due ex combattenti del gruppo Wagner catturati in Ucraina hanno raccontato alla Cnn il reclutamento da parte della compagnia di mercenari e il periodo trascorso sul fronte con il gruppo di mercenari. "Il capo del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin è arrivato alla prigione in elicottero tra agosto e settembre. Avevo ancora 10 anni di carcere da scontare  per omicidio colposo. Ho pensato che sei mesi a combattere in Ucraina fossero meglio dei 10 o 11 anni che avrei dovuto passare in prigione". I due combattenti ed ex detenuti hanno raccontato di perdite orribili in assalti "a prima ondata" sul fronte di Bakhmut: un giorno "eravamo in 90. Sessanta sono morti in un primo assalto, uccisi dai colpi di mortaio. Alcuni sono rimasti feriti, ma non si poteva prestare soccorso", ha raccontato uno di loro, "se un gruppo non ha successo, ne viene inviato subito un altro. Le vittime si accumulavano a decine". L'altro combattente riferisce di aver fatto parte di un attacco durato cinque giorni, attraverso una foresta vicino alla città di Lysychansk, al confine tra Lugansk e Donetsk: "I primi passi nella foresta sono stati difficili per le mine. Su 10 ragazzi, sette sono stati uccisi immediatamente. Sono stato lì per cinque giorni, con persone che morivano accanto a me, pregando Dio, chiedendo acqua. Pensavo di poter abbassare l'arma ma il combattimento ricominciava 10 minuti dopo, non c'era nessuna emozione, solo un'ondata dopo l'altra. Quattrocento combattenti Wagner sono stati portati lì, e poi sempre di più, in continuazione".

Kiev: la mortalità dei soldati russi la più alta dall'inizio della guerra

Secondo dati ucraini, non verificati indipendentemente ma evidenziati dal ministero della Difesa britannico, il tasso di mortalità tra i soldati russi a febbraio è il più alto dall'inizio dell'invasione: si contano 824 soldati russi morti al giorno a febbraio. Secondo il Regno Unito il trend è "probabilmente accurato". L'aumento, scrive Bbc, viene registrato mentre si parla di un'offensiva primaverile da parte delle forze russe nell'est del paese.

Sunday Telegraph: le armi britanniche potrebbero essere prodotte in Ucraina

Secondo il Sunday Telegraph armi e veicoli militari britannici potrebbero essere fabbricati in Ucraina. Alti funzionari dell'industria della difesa del Regno Unito stanno discutendo i piani con Kiev, riferisce la testata britannica. I dirigenti britannici si sono recati in Ucraina con l'obiettivo di creare joint venture per produrre armi e veicoli localmente su licenza. 

La Russia bombarda l'amministrazione militare a Kherson

Le forze russe hanno bombardato l'edificio dell'amministrazione militare dell'oblast di Kherson nella piazza centrale della città. Lo riferisce il 'The Kyiv independent' citando le autorità regionali. Secondo la portavoce del comando operativo meridionale Natalia Humeniuk l'Ucraina continua a condurre operazioni militari per liberare il resto dell'oblast di Kherson.

Kiev: 170 ospedali distrutti, serve un miliardo per le strutture mediche

Le forze russe hanno danneggiato 1.218 strutture mediche in Ucraina dall'inizio dell'offensiva su vasta scala, di queste 540 sono ospedali. Lo ha detto oggi a Ukrinform il ministro ucraino della Salute Viktor Liashko. Secondo Liashko 173 ospedali sono andati completamente distrutti e serve "fino ad un miliardo di dollari per riportare lo stato delle strutture mediche statali a quello che era prima del 24 febbraio". 

Gb, maggior numero di vittime russe da inizio guerra

"Nelle ultime due settimane la Russia ha probabilmente subito il più alto numero di vittime dalla prima settimana di invasione dell'Ucraina": lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. Secondo i dati forniti dallo Stato Maggiore ucraino, la media degli ultimi sette giorni è stata di 824 vittime al giorno, oltre quattro volte il tasso riportato nel periodo giugno-luglio 2022, riporta il ministero su Twitter sottolineando che anche l'Ucraina continua a soffrire di "un alto tasso di logoramento"

Parigi 2024: Bach, non decidono i governi su chi partecipa

"Non spetta ai governi decidere" sulla partecipazione di alcuni Paesi alle competizioni internazionali e in particolare ai Giochi olimpici di Parigi del2024. Il presidente del CIO Thomas Bach, ospite ai Mondiali di sci alpino a Courchevel (Francia), ha così stoppato i commenti di Kiev che accusa l'organismo di essere un "promotore di guerra" in Ucraina. Gli atleti ucraini "sanno quanto condividiamo le loro sofferenze", ha assicurato Bach. Alcuni Stati stanno valutando il boicottaggio dei Giochi olimpici in caso fossero presenti sportivi russi e bielorussi. Afine gennaio il Cio aveva innescato la polemica proponendo una tabella di marcia per organizzare il ritorno di questi atleti sotto bandiera neutrale. "Ho parlato con molti atleti ucraini in questi mesi, e molti di loro ci sostengono perché sanno quanto condividiamo le loro sofferenze e gli sforzi che stiamo facendo per aiutarli", ha detto il presidente del CIO. "Un relatore del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ci ha detto che escludere gli atleti russi o bielorussi solo a causa dei passaporti è una violazione dei loro diritti - ha aggiunto - Abbiamo visto alcune dichiarazioni, provenienti dai paesi baltici o altri, che esprimono le loro preoccupazioni. Sfortunatamente, non affrontano la questione dei diritti umani, che dobbiamo prendere sul serio". Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte chiesto l'esclusione di russi e bielorussi dalle prossime Olimpiadi, invitando a "proteggere la carta olimpica"

Kiev, in un anno 1.218 strutture sanitarie danneggiate

Sono oltre 1.200 le strutture mediche danneggiate dall'inizio del conflitto in Ucraina, secondo i dati forniti dal ministro della Sanità- di Kiev, Viktor Liashko. Precisamente, dall'avvio dell'offensiva russa un anno fa, 1.218 strutture mediche, inclusi 540 ospedali, sono state danneggiate. Per quanto riguarda gli ospedali, 173 sono stati completamente distrutti, ha detto Liashko in un'intervista all'agenzia di stampa Ukrinform. Secondo il ministro, ci vorrà fino a 1 miliardo di dollari (poco più di 934 milioni di euro) per riportare le strutture sanitarie allo stato in cui si trovavano prima dell'inizio del conflitto.

Intelligence Gb, nelle ultime settimane forte aumento di perdite tra le forze russe

"Nelle ultime due settimane, la Russia ha subito probabilmente il più alto tasso di perdite tra le sue forze  dall'inizio dell'invasione". A riferirne è l'intelligence britannica,  nel rapporto quotidiano fornito sulla situazione sul terreno  pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. "Lo stato maggiore ucraino pubblica quotidianamente dati riferiti alle vittime russe.  Sebbene non si possa verificare la metodologia usata, le tendenze  indicate dai dati sono probabilmente accurate. La media degli ultimi  sette giorni è stata di 824 vittime al giorno, oltre quattro volte  quella riportata nel periodo giugno-luglio 2022. Anche l'Ucraina  continua a subire un alto tasso di logoramento", si legge nel  rapporto, che conclude: "L'aumento delle vittime russe è probabilmente dovuto a una serie di fattori tra cui la mancanza di personale  addestrato, oltre che di coordinamento e di risorse lungo tutto il  fronte, come si osserva a Vuhledar e Bakhmut".

Duda, invio jet combattimento decisione "non facile"

Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha messo in dubbio la possibilità di fornire all'Ucraina jet da combattimento, definendo "molto seria" e "non facile" una decisione in tal senso. Duda ha parlato in un'intervista alla Bbc. La Polonia ha meno di 50 F-16 americani, ha ricordato il presidente. Essendo la Polonia un membro della Nato, qualsiasi consegna di aerei militari dovrebbe essere soggetta a una "decisione congiunta", ha poi aggiunto.

Berlino, più sforzi per ripartizione più equa profughi tra paesi europei

I paesi europei dovrebbero adoperarsi di più per garantire una migliore ripartizione dei  rifugiati ucraini. A dichiararlo è stato il ministro dell'Interno  tedesco, Nancy Faeser. Parlando con la Bild am Sonntag Faeser ha sottolineato che altri paesi dell'Ue possono fare di più per alleviare la pressione sui paesi vicini all'Ucraina, che hanno accolto un gran  numero di civili in fuga dall'invasione russa. Serve un maggior  coordinamento nel caso in cui a fronte di nuovi attacchi russi si  determinassero nuove ondate di profughi in fuga, ha osservato. "La  Polonia finora ha accolto oltre 1,5 milioni di rifugiati, la Spagna 160mila. Non può restare così".

Telefonata Reznikov-Austin, in vista Ramstein

Il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, ha reso noto di aver avuto ieri una conversazione telefonica con il collega americano Lloyd J.Austin per discutere della "situazione al fronte e le priorità per il prossimo Ramstein", il prossimo incontro del Gruppo di Contatto sull'Ucraina.

Zelensky rimuove vice capo Guardia nazionale

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha licenziato il vice comandante della Guardia nazionale, Ruslan Dziuba, incaricato della logistica militare. Lo riportano i media ucraini, facendo riferimento all'ordine esecutivo firmato dal leader di Kiev, in cui non sono specificate le ragioni della decisione. In precedenza, Zelensky aveva avuto diversi incontri con i vertici delle agenzie di difesa e sicurezza su temi disparati che comprendevano anche "la trasparenza del lavoro delle agenzie", ricorda il Kyiv Independent.

L'esercito di Kiev abbatte 5 droni russi

L'esercito dell'Ucraina ha abbattuto nella notte 5 droni russi. Lo riferisce il 'The Kyiv independent' citando lo Stato Maggiore ucraino. I droni sono 4 di fabbricazione iraniana e uno russo. Secondo i militari i droni sono stati lanciati dalla costa orientale del mar d'Azov e hanno preso di mira le infrastrutture critiche dell'Ucraina nel sud-est del Paese. Sembrerebbe che i droni lanciati siano stati in tutto 6.

Capo Wagner, conquistata località vicino a Bakhmut

I mercenari del gruppo Wagner hanno preso il controllo del villaggio di Krasna Hora vicino a Bakhmut, nell'autoproclamata Repubblica popolare del Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo ha annunciato oggi Yevgeny Prigozhin, il fondatore della compagnia militare privata Wagner: "L'insediamento di  Krasna Hora è stato preso oggi dalle unità d'assalto di Pmc Wagner".

Urso: "Francia e Germania sbagliano da anni sull'Ucraina"

"Macron si è giustificato dicendo che da otto anni prosegue l'esercizio comune di Francia e Germania sul dossier ucraino. I risultati li abbiamo visti, e non aggiungo altro. Forse se ci fosse stata anche l'Italia sin dall'inizio...". Così il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervista al Corriere della Sera, sul mancato invito dell'Italia al vertice all'Eliseo con il presidente Zelensky. Quanto alla missione negli Usa dei ministri Le Maire e Habeck, Urso sottolinea che "solo l'Europa unita può  Usa e Cina. Se si ascoltasse l'Italia che ha antenne più sensibili - dice il ministro - forse potremmo ottenere di più. Con il Pnrr che si fonda sul debito comune ma anche il pricecap, a lungo osteggiato: alla fine sono passate le posizioni italiane, ma quanta fatica".   Sulle conclusioni del vertice europeo, Urso sottolinea che "il punto non è frenare gli altri, ma andare avanti insieme e nella stessa direzione. Ad esempio, sugli aiuti di Stato non c'è alcun 'liberi tutti', ma solo circoscritte semplificazioni e velocizzazioni delle procedure in settori strategici e ne beneficeranno anche le aziende italiane delle filiere industriali europee". Le proteste dei benzinai? "Lo sciopero è stato subito revocato e ci stiamo confrontando sul riordino del settore in un clima positivo e costruttivo. In Francia il blocco delle raffinerie ha provocato gravissimi disagi per quasi un mese con l'esercito a proteggere le pompe". "Per non parlare delle manifestazioni che stanno paralizzando Parigi. Noi abbiamo invece instaurato un confronto continuo e proficuo con imprese e sindacati - afferma il ministro -. Insomma, forse sarebbe bene guardare la luna invece di metterci da soli il dito nell'occhio, deformando la realtà".

In Gazzetta il decreto con gli aiuti militari

È stato pubblicato in Gazzetta il decreto che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina. Lo ricorda oggi La Stampa. Il decreto, firmato il 31 gennaio dai ministri Crosetto, Tajani e Giorgetti, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2febbraio. Come per tutti gli altri, l'elenco degli equipaggiamenti elaborato dallo Stato Maggiore della difesa è secretato. Nella conferenza stampa di giovedì a Villa Madama il ministro Crosetto aveva spiegato che "il decreto aiuti all'Ucraina èstato mandato al Copasir, non ha bisogno di ulteriori passaggi ed è stato firmato la scorsa settimana".

Kiev, regione Kherson bombardata ieri dai russi almeno 49 volte

"Gli invasori russi hanno bombardato ieri per ben 49 volte il territorio della regione di Kherson" ed "una persona è rimasta ferita. L'area è stata attaccata con artiglieria, cannoni antiaerei, mortai, carri armati e anche con dei missili". Lo scrive Ukrinform.

Nato: portavoce Stoltenberg, lascerà il suo incarico in autunno

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intende lasciare il suo incarico nell'autunno di quest'anno, come previsto. "Non ha alcuna intenzione di chiedere un'ulteriore estensione del suo mandato", ha detto la sua portavoce Oana Lungescu all'agenzia di stampa tedesca Dpa. Il mandato di Stoltenberg è già stato prorogato tre volte ed è in carica da quasi nove anni.    Di recente, si e' ripetutamente ipotizzato che il mandato dell'attuale segretario generale dell'Alleanza potesse essere nuovamente prorogato sullo sfondo della guerra russa in corso contro l'Ucraina, almeno fino al vertice previsto a Washington nel 2024 per celebrare il 75  anniversario della Nato.    Allo stesso tempo, secondo fonti diplomatiche un'ulteriore proroga di Stoltenberg darebbe l'impressione di una difficoltà tra i membri dell'Alleanza ad accordarsi su un nuovo nome. Stoltenberg, al momento, è il secondo segretario generale più longevo nella storia della Nato, dopo l'olandese Joseph Luns che ha ricoperto l'incarico dal 1971 al 1984.

Media, Telegraph: le armi britanniche potrebbero essere prodotte in Ucraina

Armi e veicoli militari britannici potrebbero essere fabbricati in Ucraina, secondo piani che segnerebbero un rafforzamento dei legami del Paese con la Nato. Lo scrive il Telegraph, precisando che importanti manager dell'industria della difesa del Regno Unito starebbero trattando in questo senso con le loro controparti a Kiev.   "I dirigenti britannici si sono recati lì con l'obiettivo di creare joint venture per fabbricare armi e veicoli in loco su licenza", scrive il giornale citando fonti del settore. Anche altre società europee della difesa sarebbero in trattativa con l'Ucraina, con le società britanniche desiderose di non essere battute sul tempo dai rivali francesi e tedeschi.   L'indiscrezione giunge dopo che il premier Rishi Sunak ha deciso di inviare in Ucraina gli aerei da combattimento chiesti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo viaggio a sorpresa nel Regno Unito la scorsa settimana.   Ieri sera, Downing Street e il Ministero della Difesa -riporta il sito del quotidiano - si sono rifiutati di commentare, affermando che si tratta di una questione industriale.

Attacco notturno dei russi su Kharkiv

Le forze armate russe hanno lanciato tre attacchi missilistici nella notte su Kharkiv, secondo quanto riferito dal governatore della regione Oleg Sinegubov su Telegram.   L'allerta aerea è scattata poco prima della mezzanotte. Secondo Sinegubov sono stati sferrati tre attacchi con missili S-300. Una infrastruttura sarebbe stata danneggiata e si conta almeno un ferito, un uomo di 35 anni ricoverato in ospedale

Sanremo. Zelensky: Invito il vincitore a Kyiv

"Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel giorno della vittoria. Nel giorno della nostra vittoria!". Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nella lettera inviata al festival di Sanremo e letta da Amadeus. 

Lettera a Sanremo. Zelensky: L'Ucraina vincerà grazie alla voce della cultura

"Cari partecipanti, organizzatori e ospiti del Festival! Per più di sette decenni, il Festival di Sanremo si sente in tutto il mondo. Si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno - scrive il leader ucraino nella lettera - sulle rive del Mar Ligure vince la canzone. Vincono la cultura e l'arte. La musica vince! E questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana. Sfortunatamente, per tutto il tempo della sua esistenza, l'umanità crea non solo cose belle. E purtroppo oggi nel mio paese si sentono spari ed esplosioni. Ma l'Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura. Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all'Ucraina avvicinate questa vittoria" conclude il presidente ucraino.

Forti esplosioni a Novy Oskol, nella regione di Belgorod

Diverse forti esplosioni sono state udite a Novy Oskol, nella regione di Belgorod (Russia). Le autorità non hanno commentato la situazione. Lo riporta il canale Telegram "Sota"