La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 355

Stoltenberg: vediamo l'inizio di una nuova offensiva russa

Kiev: "Su Bakhmut bombardamenti folli e caotici". Fornitura di elettricità ripristinata in tutto il paese. Kadyrov: le truppe russe devono prendere Kharkiv e Odessa. La presidente Moldava: "Mosca pianifica un colpo di Stato"
Stoltenberg: vediamo l'inizio di una nuova offensiva russa
YASUYOSHI CHIBA / AFP
Un soldato della Guardia di frontiera ucraina in una posizione a Bakhmut

Zelensky: la diplomazia si trasformi presto in forniture concrete

"La nostra attività diplomatica è molto alta ora. Ci sono nuovi accordi quasi ogni giorno" e "la scorsa settimana è stata particolarmente importante. Ma l'essenziale è che ogni accordo raggiunto si trasformi al più presto in forniture concrete per la nostra difesa, in concrete interazioni tra stati, in concreti documenti firmati". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale. "Abbiamo raggiunto un'importante intesa con la Gran Bretagna sulle armi a lungo raggio e sulla necessità di accelerare la fornitura di carri armati" e "anche i nostri negoziati a Parigi con il presidente Macron e il cancelliere Scholz sono stati un incontro importante. Ci siamo parlati tutti e tre molto francamente, e questo ha permesso di trovare un'intesa comune sulle prospettive di questa guerra", ha aggiunto Zelensky.

Baerbock: nessuna discussione su caccia a Kiev

La Germania non intende inviare jet militari all'Ucraina. Lo ha ribadito la ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock, nel corso di una conferenza stampa a
Helsinki. "Non c'è un dibattito su questo argomento", ha dichiarato dopo aver incontrato il suo omologo finlandese. Baerbock domani si recherà a Stoccolma, mentre a Bruxelles si terrà una nuova riunione dei ministri della Difesa dei paesi occidentali nel cosiddetto formato Ramstein.

Militari ucraini a Cnn: per Krasna Hora combattiamo ancora

Fonti militari ucraine mettono in dubbio che la Russia abbia preso il controllo del villaggio di Krasna Hora nei pressi di Bakhmut, nell'est del paese. Alla Cnn parla Serhii Cherevatyi, portavoce del gruppo orientale delle forze armate ucraine: "si combatte ancora", ha aggiunto, spiegando che Bakhmut resta comunque epicentro degli attacchi russi. Cherevatyi ha affermato che le forze russe sono nella condizione di poter attaccare lungo le strade per Bakhmut e che le forze ucraine sono impegnate per contrastare questo dipo di azione. "Abbiamo la capacità di fornire armi, cibo, attrezzature, medicinali e di evacuare i feriti da lì", ha aggiunto.

Il ministro della Difesa ucraino: a Ramstein si lavori su caccia e carri armati

Il ministro ucraino della Difesa Oleksii Reznikov conferma, via Twitter, di essere diretto al prossimo incontro del 'Gruppo di Contatto' per l'Ucraina, noto come 'Ramstein 9', in programma domani presso il quartier generale della Nato a Bruxelles, e stila la lista dei temi su cui lavorare: "Protezione dei cieli dell'Ucraina, rafforzare la 'coalizione dei carri armati', garantire sufficienti scorte di munizioni, addestramento dei militari ucraini, stabilità della logistica, implementazione di 'Schengen militare'". 

Tajani: Ankara faccia rispettare l'accordo sul grano

Rispetto alla situazione in Ucraina "è necessario incoraggiare la Turchia a far rispettare l'accordo sull'esportazione del grano dal porto di Odessa, che non è una concessione o un regalo ma un'azione che impedisce la morte per fame di molte persone in diverse parti del mondo, soprattutto in Africa". Così il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani nel corso di una conferenza in una delle sedi romane dell'università Luiss Guido Carli. "Ci arrivano notizie che un certo accanimento burocratico da parte della Russia permette che da Odessa partano tre o quattro navi al giorno quando ne potrebbero partire circa 20", ha denunciato il capo della nostra diplomazia. "Comportamenti come questi- ha aggiunto il ministro- arrecano danni a persone che muoiono di fame in tutto il mondo, e sono pertanto inaccettabili".

Tajani: "Non siamo contrari" a un tribunale sui crimini di guerra russi

"Uccidere la popolazione inerme è un crimine di guerra e lì vedremo come intervenire: se ci sarà un tribunale ad hoc, non siamo contrari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante una lectio magistralis all'università Luiss di Roma. "Non abbiamo mai inviato armi per colpire il territorio russo e non abbiamo mai dichiarato guerra alla Russia, abbiamo un problema con la leadership, non con il popolo - ha spiegato Tajani -. Se la leadership viola le norme di diritto internazionale non possiamo che avere una sola posizione: condanna delle violazioni del diritto, dei crimini di guerra, delle violenze". 

Comunisti e socialisti moldavi: Sandu mostri prove sulle accuse a Mosca o è una provocazione

Il Blocco dei Comunisti e dei Socialisti, principale forza di opposizione in Moldavia, ha criticato la presidente Maia Sandu per aver accusato Mosca di tramare per rovesciare con la forza la leadership europeista del suo paese e chiede di rendere pubbliche le prove dei presunti piani di cui ha parlato Sandu, "altrimenti tali dichiarazioni saranno considerate una provocazione volta a trascinare la Moldavia nel conflitto armato, suscitare tensioni nella società e intimidire l'opposizione". Lo riporta l'agenzia di stato russa Tass.

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Ambasciata Usa: l'Italia un leader chiave nella coalizione a supporto dell'Ucraina

"L'Italia è stata un leader chiave nella coalizione internazionale a supporto dell'Ucraina". Lo ha dichiarato Shawn Crowley, incaricato d'affari presso l'ambasciata Usa a Roma, intervenendo alla terza edizione del Luiss Diplomatic Forum all'università Luiss di Roma. "Il popolo italiano ha aperto la porta ai rifugiati ucraini, ha donato milioni nell'assistenza umanitaria inclusi gli aiuti per il ripristino delle strutture vitali danneggiate nel corso della campagna russa per negare riscaldamento e acqua al popolo ucraino. Italia ha fornito equipaggiamento essenziale per permettere agli ucraini di difendere le loro famiglie, città indipendenza. Ha incoraggiato stati europei a offrire a Ucraina una prospettiva europea", ha sottolineato.

Il governo di Kiev e JPMorgan firmano un memorandum sulla ricostruzione

La scorsa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha incontrato i banchieri di JPMorgan Chase & Co per ottenere consigli su come ricostruire il paese e resistere all'impatto finanziario della guerra. Ne ha dato notizia la stessa presidenza ucraina. Funzionari del ministero dell'economia del paese e dirigenti delle divisioni di asset management e investment banking di JPMorgan hanno firmato un memorandum d'intesa affinché la banca fornisca consulenza sulla ricostruzione, la stabilizzazione finanziaria, i rating del credito sovrano e i legami economici con l'Europa. "Siamo orgogliosi del nostro sostegno di lunga data all'Ucraina e ci impegniamo a fare la nostra parte per risollevare il paese e la sua gente", ha dichiarato in una nota Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan. "Le risorse complete di JPMorgan Chase sono a disposizione dell'Ucraina mentre traccia il suo percorso di crescita postbellico". La banca ha anche convocato una riunione di investimento virtuale a cui hanno partecipato 200 società, investitori e società finanziarie mentre l'Ucraina intensifica gli sforzi per ottenere il sostegno finanziario delle imprese per aiutare a ricostruire il paese.

Iniziato in Germania l'addestramento dei soldati ucraini sui Leopard 2

Le forze armate tedesche hanno iniziato oggi l'addestramento dei soldati ucraini all'uso del carro armato Leopard 2. L'addestramento avverrà principalmente presso la scuola della Bundeswehr di Munster, in Bassa Sassonia. Il corso dovrebbe terminare entro la fine di marzo, anche per "sincronizzare" al meglio la consegna dei panzer a Kiev. Lo ha detto una portavoce del ministero tedesco della Difesa, come riporta Dpa.

Berlino: colloqui di pace solo se Mosca ritira le truppe

"Veri colloqui di pace" rispetto alla guerra in Ucraina saranno possibili solo dopo che la Russia avrà ritirato le sue truppe. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, in conferenza stampa a Berlino. "In questo momento è importante arrivare a una situazione in cui si possa parlare della fine di questo conflitto. Questo è interamente nelle mani della leadership russa, che può ritirare le proprie truppe, il che può portare a veri e onesti colloqui di pace". "Diciamo anche che spetta all'Ucraina decidere cosa è praticabile e fattibile per loro", ha aggiunto Hebestreit.

Il ministero dell'Esteri francese: connazionali "lascino immediatamente il paese"

Il ministero degli Esteri francese ha invitato i suoi connazionali in Bielorussia a lasciare "immediatamente" il Paese via terra, a causa delle ostilità in corso in Ucraina. "Nel contesto dell'offensiva della Russia in Ucraina e della chiusura dello spazio aereo bielorusso, qualsiasi viaggio in Bielorussia è severamente sconsigliato. I francesi, che si trovano sul territorio della Bielorussia, sono invitati a lasciare il paese senza indugio su strada attraverso Lituania, Polonia o la Lettonia", si legge in una nota sul sito web dell'agenzia. 

Il vertice dei ministri della Difesa della Nato domani e giovedì a Bruxelles

I ministri della Difesa della Nato si riuniranno a Bruxelles domani e giovedì per rafforzare la deterrenza dell'Alleanza e confermare e intensificare il sostegno all'Ucraina. In vista dell'incontro, il segretario generale Jens Stoltenberg ha notato oggi l'urgenza di fornire capacità chiave a Kiev prima che la Russia possa prendere l'iniziativa di una nuova vasta offensiva sul terreno. "A quasi un anno dall'invasione, il presidente Putin non si prepara alla pace. Sta lanciando nuove offensive. Quindi dobbiamo continuare a fornire all'Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere. E per raggiungere una pace giusta e sostenibile", ha detto il leader della Nato. A Bruxelles ci sarà anche il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, che parteciperà sia alla riunione del Gruppo di contatto per l'Ucraina, a guida americana, sia all'incontro con i ministri Nato.  Gli alleati prenderanno decisioni per rafforzare ulteriormente la deterrenza e difesa del blocco transatlantico, compreso l'incremento della capacità industriale della difesa. L'incontro dovrà "aprire la strada al Vertice di Vilnius", dove a luglio si riuniranno i capi di stato e di governo dell'Alleanza

Kiev: a Vuhldar distrutta "quasi un'intera brigata d'élite russa"

Le forze armate ucraine potrebbero aver distrutto "quasi un'intera brigata" russa, la 155a brigata di fanteria navale d'élite, nelle battaglie a Vuhledar, nella regione del Donetsk. Lo riferisce Politico, citando il funzionario militare ucraino Oleksii Dmytrashkivskyi. La brigata contava circa 5.000 soldati. "La 155esima brigata ha già dovuto essere riorganizzata tre volte", ha aggiunto Dmytrashkivskyi, "la prima volta dopo Irpin e Bucha, la seconda volta dopo una sconfitta vicino a Donetsk e ora di nuovo".

Austria: siamo neutrali, non addestreremo ucraini a tank Leopard

L'Austria ha rifiutato di addestrare i soldati ucraini all'uso dei carri armati Leopard 2. "In virtu' della nostra neutralita'", ha dichiarato la ministra della Difesa Klaudia Tanner alla radio O1, "l'Austria non addestrero' le truppe ucraine ai Leopard". "Sostenere l'Ucraina nei limiti del rispettivo quadro legale e' stata una decisione sovrana di ogni Stato", ha aggiunto Tanner. 

Paesi Bassi: il fallimento delle sanzioni non è un'opzione

La crescita dell'economia della Russia, in base alle stime del Fondo monetario internazionale, "non e' un fallimento delle sanzioni Ue, perché il fallimento non è un'opzione per i Paesi Bassi, l'Ue, gli alleati della Nato. Quindi, dobbiamo pensare in modo intelligente e forte a quale livello di sanzioni colpisce di più ed è più efficace e farlo in diversi scenari. Sono sicura che al G20 le sanzioni saranno sul tavolo e che saranno un tema discusso a livello bilaterale tra diversi legislatori e ministri delle Finanze". Lo ha dichiarato la ministra delle Finanze dei Paesi Bassi, Sigrid Kaag, al suo arrivo all'Eurogruppo. "Dobbiamo rimanere critici verso noi stessi. Siamo nel mezzo delle discussioni per un decimo pacchetto di sanzioni e le sanzioni devono essere intelligenti, efficaci e devono mantenere il livello più alto di pressione. Come ministra delle Finanze e vice primo ministro sono molto preoccupata dell'efficacia e dell'impatto delle sanzioni per colpire il regime russo lì dove fa più male. In aggiunta è necessario il sostegno generale per assistere il governo e il popolo dell'Ucraina sul piano umanitario, militare e politico", ha aggiunto. 

Kiev: "Berlusconi bacia le mani di Putin, insanguinate fino ai gomiti"

La replica di Oleg Nikolenko, portavoce del ministro degli Esteri, al leader azzurro che ieri ha addossato a Volodymyr Zelensky la responsabilità dell'invasione. Oggi sul Giornale una parziale correzione di rotta: "Non sto con il presidente russo"

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Politico: nel decimo pacchetto Ue sanzioni su banche, gomma e asfalto

Nuove sanzioni finanziarie, limitazioni ai commerci e il divieto per i cittadini russi di entrare nei consigli di amministrazione di società europee per le infrastrutture come quelle per la gestione della rete elettrica e del gas: queste alcune delle principali misure del decimo pacchetto di sanzioni che l'Ue europea intende imporre alla Federazione russa, stando a quanto è stato anticipato da funzionari dell'Ue alla testata Politico. Ad assumere questo impegno è stata nei giorni scorsi la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, incontrando a Kiev il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenksy. La dirigente si è assunta anche l'impegno di implementare tali misure il 24 febbraio, giorno del primo anniversario delle ostilità. Nel nuovo pacchetto, stando a quanto scrive Politico, Bruxelles dovrebbe includere nuove sanzioni contro quattro banche russe tra cui la più grande banca privata del paese, Alfa-Bank, fondata dal miliardario russo-israeliano Mikhail Fridman. I funzionari starebbero valutando anche il divieto alle importazioni di gomma e asfalto dalla Russia, e sull'export dagli Stati Ue tra cui veicoli pesanti e macchinari per l'ediliza. Non è chiaro invece se i diamanti entreranno nel pacchetto. 

Kiev: "Su Bakhmut bombardamenti folli e caotici"

La città di Bakhmut, nel Donbass, è stata colpita di un massiccio fuoco di artiglieria russa. Le posizioni a Bakhmut sono state fortificate e solo i militari possono entrare, ha detto un vice comandante di battaglione. "La città e i sobborghi sono sotto bombardamenti folli e caotici", ha detto Volodymyr Nazarenko, vice comandante del battaglione ucraino Soboda. "Ogni strada viene bombardata dall'artiglieria in modo caotico". Nazarenko ha affermato che, sebbene in questo momento nel centro della città non fossero in corso combattimenti, i difensori erano pronti a fronteggiare qualsiasi assalto: “La città è una fortezza, ogni posizione e ogni strada lì, quasi ogni edificio, è una fortezza”.

Maia Sandu, presidente della Moldavia: "Mosca pianifica un colpo di Stato"

La Russia sta pianificando un colpo di Stato in Moldavia, con attacchi agli edifici governativi e prese di ostaggi: lo afferma la presidente del Paese, Maia Sandu, come riporta NewsMaker. "Attraverso azioni violente mascherate da proteste della cosiddetta opposizione, il cambio di potere a Chisinau verrebbe forzato", ha dichiarato oggi Sandu durante un briefing, secondo la quale il piano di Mosca prevede anche l'utilizzo di stranieri per compiere azioni sovversive. Secondo Sandu, la Russia mira "a rovesciare l'ordine costituzionale, a cambiare il potere legittimo da Chisinau a uno illegittimo che metterebbe (la Moldavia) a disposizione della Russia per fermare il processo di integrazione europea". La presidente ha aggiunto che un altro obiettivo di Mosca è quello di utilizzare il paese nella sua guerra contro l'Ucraina. Sandu ha assicurato che le agenzie di sicurezza statali stanno lavorando per prevenire queste provocazioni e mantenere la situazione sotto controllo. Il 9 febbraio scorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso noto che l'intelligence ucraina aveva intercettato un piano russo per destabilizzare la situazione politica e prendere il potere in Moldavia.

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Stoltenberg: "L'invio di aerei è cosa diversa dalla no-fly zone, ne parleremo domani a Ramstein"

"Bisogna fare una distinzione: l'anno scorso si discuteva dell'istituzione di una no-fly zone con l'impegno degli aerei della Nato. È molto diverso da ciò che si discute ora sulla possibilità che alleati Nato mandi loro aerei che gli ucraini potranno usare". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo a una domanda sul dibattito sulla fornitura di caccia all'Ucraina. "Inviare aerei Nato per una no-fly zone sarebbe un coinvolgimento diretto nel conflitto, e' molto diverso invece fornire capacità militari", ha spiegato. "Mi aspetto- ha aggiunto - che al prossimo incontro del formato di Ramstein, qui domani a Bruxelles, si affronterà la questione di fornire jet all'Ucraina ma sottolineo che al momento la cosa più importante è la rapidità di dare aiuti militari ed essere in grado di far funzionare tutto ciò che è stato già fornito e già questa è un compito monumentale".

Nato: nuova offensiva russa è già in corso

"Stiamo già assistendo alla nuova offensiva. Mosca sta mandando migliaia e migliaia di soldati, accettando tante perdite perché Putin cercano di rimpiazzare ciò che manca nella qualità con la quantità. E questo sottolinea l'importanza di fornire subito le armi all'Ucraina, perché prima le forniamo e più vite salviamo". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa pre-ministeriale della Difesa.

Stoltenberg: Putin prepara offensive, aiuti salvano vite

"Siamo nel pieno di una gara logistica per dare all'Ucraina i mezzi che servono per rispondere alla Russia, perché Vladimir Putin non è pronto alla pace e lancia nuove offensive. La velocità salverà vite". Lo ha detto il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in conferenza stampa. 

Nato, Stoltenberg: aumentare produzione industriale munizioni

"Gli alleati prenderanno decisioni per rafforzare la difesa dell'Alleanza. I ministri affronteranno anche il tema di come rafforzare le capacità industriali di difesa. Dobbiamo aumentare la nostra produzione e investire nella capacità di produzione". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa in vista della ministeriale Difesa di domani, parlando della carenza di munizioni dopo gli invii all'Ucraina. "La buona notizia è che diversi alleati, tra cui gli Usa e la Francia, hanno già firmato contratti pluriennali", ha aggiunto.

Zelensky: no a Russia ai Giochi. Abodi: ne parlerò con Meloni

Volodimir Zelensky ha chiesto direttamente a 36 paesi, per la maggioranza occidentali, riuniti in videoconferenza sul tema Olimpiadi di opporsi nettamente all'ammissione di atleti russi e bielorussi a Parigi 2024, alla quale sta lavorando il presidente del Cio Thomas Bach. Alla riunione di venerdì, i cui dettagli sono stati raccontati ora dal giornale tedesco Spiegel, per l'Italia ha partecipato il ministro dello sport, Andrea Abodi. "Ho preso parte ma non sono intervenuto. Ho ascoltato le posizioni di Zelensky - dice all'ANSA Abodi - e di alcuni colleghi presenti. È un tema talmente delicato che va oltre lo sport: mi auspico che lo sport rimanga sempre un corridoio di dialogo. Mi auguro che quella porta non si chiuda, ma è un tema su cui mi devo confrontare con il presidente del Consiglio".
La linea di Zelensky è di forte intransigenza rispetto a qualsiasi ipotesi Cio, anche quella di una partecipazione singola di russi e bielorussi, senza inni, bandiere o simboli nazionali. "Zelensky è stato il presidente Zelensky. Ovunque lui vada è coerente e lineare con le sue posizioni", si limita a dire Abodi a proposito dell'intervento del presidente ucraino alla riunione. L'Italia "prenderà posizione", ma è giusto, continua Abodi, "che ci sia un dialogo tra la posizione che posso tenere io in ambito sportivo e quelle che hanno la supremazia, nell'interesse nazionale, rispetto agli accordi internazionali". Parlando degli interventi dei suoi colleghi della conferenza con Zelensky, il ministro li definisce "variegati". "Alcuni hanno assunto una posizione di apertura rispetto a una partecipazione neutrale di russi e bielorussi, altri hanno manifestato intransigenza riguardo alla loro partecipazione" 

Kadyrov: le truppe russe devono prendere Kharkiv e Odessa

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha dichiarato che "è necessario" che le truppe russe "prendano" le città ucraine di Kharkiv e Odessa: lo riporta l'agenzia Ria Novosti citando un'intervista di Kadyrov alla tv di Stato russa. "Odessa deve essere presa, Kharkiv deve essere presa, e poi in futuro metteremo al sicuro il nostro Stato in questo modo", ha detto Kadyrov, che è accusato di gravissime violazioni dei diritti umani e ha inviato i suoi battaglioni in Ucraina al fianco delle truppe del Cremlino. Il luogotenente di Putin in Cecenia si è inoltre detto certo che entro la fine dell'anno tutti gli obiettivi delle forze russe "saranno completati al 100 per cento" e ha affermato che l'esercito russo ha "una forza viva, che può raggiungere Kiev, prendere Kiev": la capitale ucraina che le forze del governo di Mosca hanno tentato senza successo di conquistare all'inizio della guerra, circa un anno fa. Kadyrov si è poi detto contrario a negoziati con il presidente ucraino Zelensky, che ha attaccato ancora una volta definendolo "un terrorista, un satanista di campagna" e "un fascista", in linea con il Cremlino che definisce "neonaziste" le autorità ucraine.

Tajani: le parole di Berlusconi non cambiano nostra posizione

"Le parole di Berlusconi non cambiano la posizione né di Berlusconi né di Forza Italia. Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, dalla parte dell'Occidente, dalla parte della Nato, dalla parte degli Stati Uniti". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo ai cronisti a margine della inaugurazione dell'Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. "Abbiamo sempre votato in una direzione insieme a tutte le forze di maggioranza e continueremo a votare insieme a tutte le forze di maggioranza in sintonia con il programma abbiamo sottoscritto - ha aggiunto -. Lavorare per la pace, una pace giusta è un percorso che tutti vogliamo seguire. Quindi, dalla parte Ucraina con l'obiettivo di arrivare a una pace giusta che significa indipendenza dell'Ucraina"

Kiev: Berlusconi bacia mani insanguinate Putin,bene Meloni

"Le accuse insensate di Berlusconi contro Zelensky sono un tentativo di baciare le mani di Putin, insanguinate fino ai gomiti. Un tentativo di dimostrare la sua lealtà al dittatore russo". Lo scrive su Fb il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Nikolenko ricordando di aver lavorato in Libia nel 2010 quando l'allora premier incontrò Gheddafi e "baciò le mani del dittatore per mostrare lealtà. Diffondendo la propaganda russa, incoraggia Mosca a continuare i suoi crimini e quindi ha responsabilità politica e morale.
Apprezziamo invece molto la pronta risposta di Meloni, che ha riaffermato l'incrollabile sostegno all'Ucraina". 

La Danimarca consegna a Kiev tutti i suoi obici Caesar

La Danimarca ha trasferito tutti i suoi obici semoventi del tipo Caesar in Ucraina: lo ha reso noto su Twitter il ministero della Difesa ucraino.
"La Danimarca ha consegnato all'Ucraina tutti i suoi obici semoventi Caesar. Un vero amico che sa che la nostra lotta è la lotta dell'Europa. Grazie, Danimarca!", si legge nel messaggio.

Kiev: nella regione di Kharkiv colpite abitazioni di civili

Questa mattina le forze russe sono tornate a bombardare la zona di Kharkiv e in particolare la città di Kupiansk, dove sono state colpite abitazioni di civili.
Lo riferiscono le autorità amministrative militari di Kharkiv. In particolare, il responsabile dell'amministrazione militare locale Oleh Syniehubov sul suo canale Telegram ha sottolineato che "sono state colpite abitazioni in città, sono divampati incendi. Fortunatamente non si sono registrate vittime". Lo riferisce Ukrinform. 

Mosca: esportazioni di gas scese del 25,1% nel 2022

Nel 2022 la quantità delle esportazioni complessive di gas russo è diminuita del 25.1% a 184,4 miliardi di metri cubi. Quella del petrolio è invece aumentata del 7,6% raggiungendo i 242 milioni di tonnellate. Lo ha reso noto il vice primo ministro Alexander Novak citato dalle agenzie russe. Novak, in un articolo sulla rivista Energy Policy,  ha ribadito che la Russia non venderà più petrolio o prodotti petroliferi ai Paesi che aderiscono al price cap.

Russia: 14 morti nell'esplosione di gas a Novosibirsk

Sono almeno 14 le persone morte in seguito a un'esplosione provocata da una fuga di gas che quattro giorni fa ha fatto in parte crollare una palazzina a Novosibirsk, in Russia: lo afferma il governatore regionale, Andrey Travnikov, ripreso dalla Tass. Il precedente bilancio delle vittime della tragedia era di 13 morti e nove feriti.

 

Cremlino: invito Usa a lasciare la Russia? Niente di nuovo

"Non è la prima volta che sentiamo tali appelli. Sono stati già fatti dal Dipartimento di Stato più di una volta recentemente. Quindi non c'è niente di nuovo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l'invito dell'ambasciata americana ai connazionali a lasciare "immediatamente" la Russia per il "rischio di detenzioni illegali". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. 

Kiev: sistema energetico tornato efficiente dopo attacchi

Oggi, il primo giorno lavorativo (dopo l'ultimo massiccio attacco russo in Ucraina venerdì ndr), il sistema energetico ucraino è in grado di soddisfare le esigenze degli utenti". Lo ha sottolineato il ministro ucraino dell'Energia, Galushchenko, affermando che sono dono state completate rapidamente le operazioni di riparazione dopo gli attacchi di venerdì che hanno colpito infrastrutture energetiche nel Paese. 

Cremlino: non si prevedono nuovi arruolamenti per mobilitazione

Il Cremlino è tornato a ribadire oggi che non è in programma una seconda ondata di arruolamenti in Russia nell'ambito della mobilitazione militare parziale dichiarata nel settembre scorso. "No", ha risposto il portavoce Dmitry Peskov a un giornalista che gli chiedeva se vi fossero programmi in questo senso. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

Kiev: 4 morti e 3 feriti in attacchi delle ultime 24 ore

Quattro persone uccise e tre ferite nelle ultime 24 ore in seguito ad attacchi russi in diverse regioni dell'Ucraina. Lo riferiscono le autorità locali citate da Kyiv Independent. Nel mirino di  Mosca Donetsk, Kherson, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv, Zaporizhzhia, e l'oblast di Lugansk.

 

Gb: Russia ha rafforzato difese nella regione di Zaporizhzhia

La Russia ha rafforzato le sue difese nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha indicato il Ministero della Difesa del Regno Unito, nel suo ultimo briefing di intelligence.
"A partire dal 7 febbraio 2023", si legge nel bollettino, "le immagini open source indicavano che la Russia aveva probabilmente ulteriormente rafforzato le fortificazioni difensive nell'oblast centrale di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, in particolare vicino alla città di Tarasivka. Malgrado l'attuale concentrazione operativa sulla zona centrale del Donbass, la Russia resta preoccupata per la protezione delle estremità della sua estesa linea del fronte. Questo è dimostrato dalla continua costruzione di fortificazioni difensive negli oblast di Zaporizhzhia e Lugansk e dal dispiegamento di personale. La linea del fronte russa in Ucraina ammonta a circa 1.288 chilometri".

Nato: attacco hacker a diversi siti web

La Nato è stata oggetto ieri di un attacco hacker che ha colpito diversi siti web dell'Alleanza: lo ha confermato ieri sera una portavoce dell'organizzazione all'agenzia di stampa tedesca Dpa. In precedenza, su vari social era circolata la notizia secondo cui attivisti filorussi avevano attaccato, tra gli altri, il sito web del Quartier Generale delle Operazioni Speciali della NATO (NSHQ), che risultava temporaneamente inaccessibile. Si ritiene che l'attacco sia stato lanciato dal gruppo di hacker filorusso Killnet. 

Mosca contro Usa, "Reclutano terroristi in Siria"

Le agenzie di intelligence statunitensi hanno reclutato 60 estremisti islamici in Siria nel gennaio di quest'anno, che dovrebbero essere inviati in Russia e negli altri Paesi satelliti ex-Urss per compiere attentati: è quanto sostiene il Servizio d'intelligence internazionale russo, l'Svr. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. "Secondo informazioni attendibili arrivate al Servizio d'intelligence straniero, le forze armate statunitensi stanno reclutando attivamente miliziani dei gruppi jihadisti legati allo Stato islamico   ad Al-Qaeda  per compiere attacchi terroristici in Russia e nei Paesi della Csi, la Comunità degli Stati indipendenti", si legge nella nota dei servizi segreti russi

Tass: Mosca costruisce sistema condotte idriche verso Donbass

Il ministero della Difesa russo sta costruendo un sistema di condotte idriche per collegare la regione di Rostov, al confine con l'Ucraina, con le zone del Donbass all'interno dell'Ucraina e che Mosca si è annessa. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Tass.    Dal 2014, la guerra nel Donbass ha messo a dura prova le infrastrutture idriche della regione; l'invasione russa ha ulteriormente esacerbato la situazione, danneggiando canali, i sistemi di filtraggio, le condotte idriche. Il progetto, che verrà completato nei prossimi mesi, avrà una capacità di trasporto di 300mila metri cubi di acqua al giorno e sarà composto di due linee di 200 chilometri.

Kiev: in arrivo nuove sanzioni alla Russia il 24 febbraio

Nuove sanzioni contro la Russia e altre misure saranno annunciate il 24 febbraio, giorno in cui ricorre il primo anniversario dell'invasione dell'Ucraina da parte delle forze di Mosca: lo ha annunciato il ministro degli Esteri ucraino, Dymtro Kuleba, in un discorso televisivo. Lo riporta il Kyiv Independent. Le sanzioni "saranno annunciate in diversi Paesi, in diverse istituzioni", ha affermato Kuleba. "All'Onu, a Kiev, in molte altre capitali mondiali, si svolgeranno vari eventi che invieranno un segnale molto chiaro al presidente (russo Vladimir) Putin: se lei, Putin, sta giocando allo sfinimento e pensa che il tempo sia dalla sua parte, allora si sbaglia di grosso", ha aggiunto il ministro. "Perché l'unità con gli ucraini cresce di giorno in giorno e lei perderà sicuramente in questa guerra", ha commentato.

Media russi: guadagnati 2 km a ovest in 4 giorni

La Russia afferma che le sue truppe hanno guadagnato 2 km di territorio a ovest in pochi giorni lungo la linea del fronte in Ucraina: lo riporta il Guardian, che cita media russi.
Secondo una dichiarazione del comandante del distretto militare centrale, le forze russe hanno sfondato le difese ucraine e sono riuscite ad avanzare di diversi chilometri in profondità, spostando la linea del fronte  di 2 chilometri a ovest in quattro giorni. Gli ucraini minano i territori che abbandonano, ha aggiunto il comandante, sottolineando che questo rende problematica l'avanzata sia per le attrezzature sia per i soldati. Non sono stati forniti dettagli su quale parte dell'ampia linea del fronte, che comprende diverse regioni ucraine a sud e ad est del Paese, si sia spostata. 

Kiev: i russi stanno prosciugando il bacino di Kakhovka

La Russia sta deliberatamente prosciugando il bacino di Kakhovka, nell'Ucraina meridionale: è il grido d'allarme lanciato ieri sera dalla vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, che ha definito un "ecocidio" le operazioni di Mosca nello specchio d'acqua utilizzato anche come fonte di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Lo riporta il Kyiv Independent. "Questo è un ecocidio", ha affermato Vereshchuk. "Gli occupanti stanno prosciugando il lago artificiale di Kakhovka. È una minaccia per l'ambiente, l'approvvigionamento idrico e l'agricoltura delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson", ha aggiunto. All'inizio di febbraio l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) aveva notato un abbassamento del livello del bacino di Kakhovka. "Anche se l'abbassamento del livello dell'acqua non rappresenta una minaccia immediata per la sicurezza nucleare, può diventare una fonte di preoccupazione se si lascia che continui", aveva dichiarato il direttore generale dell'Agenzia, Rafael Grossi. L'emittente radiofonica pubblica Npr aveva riferito, citando immagini satellitari, che il bacino idrico ha raggiunto il punto più basso in tre decenni. 

Kiev: bombe russe nella notte su regione Kherson, ucciso un civile

Una persona è stata uccisa la notte scorsa nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, dopo che le forze russe l'hanno bombardata cinque volte: lo riporta l'emittente statale ucraina Suspilne. Nella giornata di ieri, secondo il governatore della regione Pavlo Kyrylenko, un civile è morto e un altro è rimasto ferito in seguito agli attacchi russi. Lo riporta il Kyiv Independent.

La Russia costruisce una conduttura idrica di 200 km per raggiungere il Donbass e per garantire un collegamento con la regione russa di Rostov

Il personale della Difesa russo sta costruendo un sistema di condutture idriche per collegare la regione russa di Rostov, in Ucraina, con la regione orientale del Donbass all'interno dell'Ucraina. Lo hanno riferito i media russa. Lo scorso anno Mosca ha rivendicato le regioni di Donetsk e Lugansk, che costituiscono la più ampia regione del Donbass in Ucraina, come "repubbliche" della Russia, iniziativa condannata come illegale dalla maggior parte dei Paesi membri delle Nazioni Unite. Il progetto, che sarà completato nei prossimi mesi, avrà la capacità di trasportare 300mila metri cubi di acqua al giorno e comprenderà due linee di 200 chilometri, secondo il ministero della Difesa e come riportato da Tass. "Più di 2.600 specialisti del complesso di costruzioni militari del Ministero della difesa russo e oltre mila attrezzature sono coinvolti 24 ore su 24 nella costruzione di una nuova grande conduttura idrica che collegherà la regione di Rostov e il Donbass", ha riferito il ministero della Difesa, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Interfax. La struttura attraverserebbe il territorio della regione di Rostov in Russia e nella regione di Donetsk fino al canale Severskiy Donets-Donbass, che si estende dal fiume Donets vicino al villaggio di Raihorodok fino alla città di Donetsk. L'auspicio era che fosse completato entro la primavera, secondo la fonte del ministero. La situazione idrica nella regione del Donbass, che dispone di poche risorse, è stata critica. Un anno di combattimenti ha aggravato la situazione.

Kuleba: nuove sanzioni contro la Russia il 24 febbraio

''Molti Paesi e diverse istituzioni annunceranno nuove sanzioni contro la Russia il 24 febbraio'', nell'anniversario dell'aggressione militare contro l'Ucraina. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba citato dal Kiev Independent. ''Alle Nazioni Unite, a Kiev, in molte altre capitali, si terranno diversi eventi per mandare un messaggio molto chiaro al presidente Putin: se tu, Putin, stai giocando il gioco dell'estenuazione e speri che il tempo sia dalla tua parte, ti sbagli di grosso'', ha affermato Kuleba.

Usa a cittadini americani: via immediatamente dalla Russia, rischio di detenzioni illegali

L'ambasciata americana in Russia ha esortato i cittadini statunitensi a lasciare "immediatamente" il Paese: è quanto si legge in un comunicato della sede diplomatica pubblicato online. I cittadini statunitensi che "risiedono o viaggiano in Russia dovrebbero partire immediatamente", recita la nota, che invita ad "esercitare una maggiore cautela a causa del rischio di detenzioni illegali". L'Ambasciata invita inoltre cittadini americani a "non recarsi in Russia a causa delle conseguenze imprevedibili dell'invasione immotivata e su larga scala dell'Ucraina da parte delle forze militari russe, del potenziale di molestie e di detenzione di cittadini statunitensi da parte di funzionari di sicurezza del governo russo, dell'applicazione arbitraria della legge locale, dei voli limitati in entrata e in uscita dalla Russia, della limitata capacità dell'Ambasciata di assistere i cittadini statunitensi in Russia e della possibilità di terrorismo".

Urso: gas, già quest'anno autonomi da Mosca. Price cap funziona, diventeremo presto l'hub europeo

"Entro quest'anno ci affrancheremo dalla Russia a fronte del 40%" di gas "che acquistavano da Mosca nel 2021 e del 16% registrato lo scorso anno. Dal prossimo anno potremo fornire anche altri Paesi e in poco tempo diventeremo l'hub del gas europeo, anche grazie al raddoppio del TAP azero". Lo dice in una intervista al Messaggero il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, prima di partire per la missione in Azerbaigian. "Con i due rigassificatori di Piombino e Ravenna che saranno installati prima dell'estate, saremo liberi dalla Russia. Altrettanto dobbiamo fare sul fronte dell'elettricità", prosegue Urso, per il quale "come avevano previsto l'accordo europeo sul price cap ha contributo a far crollare i prezzi: siamo intorno a 55 dollari a fronte degli oltre 300 superati in agosto. Se ci avessero ascoltato prima avremmo risparmiato oltre 70 miliardi di euro che abbiamo dovuto destinare a imprese e famiglie. Ma non basta: serve produrre più energia per giungere alla piena sovranità, è questo il campo della politica industriale". Infine il ministro spiega che "stiamo predisponendo la legge annuale sulla concorrenza in cui vi sarà spazio anche per alcune misure di semplificazione" per le aziende.

Tutti i bossoli sparati in un giorno sul fronte di Bakhmut

Per avere un'idea dell'intensità dei combattimenti a Bakhmut. Centinaia di bossoli, cioè di proiettili sparati dal mitragliatore, in 24 ore di funzionamento continuo

I droni americani Reaper vanno a Varsavia

L'esercito polacco ha noleggiato i droni statunitensi MQ-9A Reaper. Lo ha annunciato il ministro della Difesa polacco Blaszczak. "Entreranno in servizio con l'aeronautica polacca e saranno utilizzati, tra l'altro, per missioni di ricognizione sul confine orientale del Paese", ha aggiunto il ministro.