Il conflitto, giorno 360

Monaco, G7: decisi a sostenere l'Ucraina, anche militarmente

Harris: "Crimini contro l'umanità". Stoltenberg: "L'opzione peggiore è che Putin vinca". Dalla Cina "iniziativa per la pace". Von der Leyen: "Dobbiamo raddoppiare il sostegno militare". Sunak: "La Nato cambi il trattato per sostenere Kiev"
Monaco, G7: decisi a sostenere l'Ucraina, anche militarmente
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Monaco, Conferenza sulla sicurezza, Sanna Marin e Ursula von der Leyen

Zelensky: ogni attacco russo avrà conseguenze legali concrete

"Durante questa settimana, abbiamo raggiunto segnali forti dai nostri partner sull'inevitabilità di considerare la Russia responsabile dell'aggressione e del terrore contro l'ucraina e il suo popolo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio video serale. "Ogni attacco russo a Kharkiv e nella regione, e negli oblast di Sumy e Donetsk e in ogni angolo del nostro stato avrà conseguenze legali concrete" ha detto Zelensky aggiungendo: "dobbiamo ripristinare la giustizia. Lo faremo. Facciamolo insieme a tutto il mondo".

Macron vuole "sconfitta Russia" ma "senza schiacciarla"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto di volere "la sconfitta della Russia" ma senza "schiacciarla". Lo ha detto in un'intervista rilasciata a le Journal du Dimanche che sarà in edicola domani, alla Radio France-Inter e a Le Figaro. "Schiacciare la Russia non è mai stata la posizione della Francia" ha detto Macron aggiungendo che nessuna delle due parti può vincere completamente e gli europei saranno le principali vittime di un conflitto senza fine.

Mosca risponderà a espulsione diplomatici russi da Olanda

La Russia risponderà alla decisione dell'Olanda di chiudere la sezione commerciale dell'ambasciata russa ad Amsterdam e di espellere diplomatici russi delle missioni diplomatiche nel paese. Lo ha dichiarato il ministero degli esteri russo, citato dalla Tass. "La Russia darà una risposta adeguata", ha affermato.

Wall Street Journal: la Cina continua a fornire droni commerciali alla Russia

La Cina starebbe continuando a fornire alla Russia piccoli droni commerciali che stanno aiutando le forze del Cremlino nella guerra contro l'ucraina. Lo dice il Wall Street Journal citando fonti dell'intelligence occidentale e aggiungendo che il Pentagono teme che i droni non stiano solo aiutando Mosca nel conflitto ma stiano consentendo a Pechino di raccogliere informazioni cruciali sul campo di battaglia.
 

Ministro esteri Seul: guerra in Ucraina ha rafforzato la Corea del Nord

La guerra russa all'Ucraina ha "incoraggiato" la Corea del Nord. Lo ha detto il ministro degli Esteri sudcoreano Park Jin nel suo intervento alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, poche ore dopo il lancio di un nuovo missile balistico intercontinentale da parte di Pyongyang. "L'attacco armato della Russia all'Ucraina e l'attenzione globale sulla guerra in Europa stanno, come abbiamo visto, rafforzando il regime di Kim Jong Un in Corea del Nord attraverso lanci missilistici aggressivi", ha detto Park.

Olanda annuncia limitazione diplomatici russi all'Aja

Il governo olandese ha annunciato che limiterà il numero di diplomatici russi ammessi presso la rappresentanza diplomatica della Federazione all'Aja, espellendo quelli in soprannumero. "La Russia continua a cercare di far entrare segretamente agenti dell'intelligence nei Paesi Bassi con la copertura della diplomazia. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo", ha affermato il ministro degli Esteri, Wopke Hoekstra. "Allo stesso tempo la Russia si rifiuta di concedere visti ai diplomatici olandesi al consolato di San Pietroburgo o all'ambasciata a Mosca". Da qui, la decisione di limitare il numero di diplomatici presso l'ambasciata russa all'Aja, nello stesso numero di quelli presso l'ambasciata olandese a Mosca. 

Orban: solo noi contro la guerra, bisogna dialogare con Mosca

"Sebbene in maniera indiretta, l'Europa è già coinvolta nel conflitto in Ucraina". Questo il punto principale contenuto nel messaggio annuale alla nazione del premier ungherese, Viktor Orbàn, che ha avvertito del "rischio costante di scivolare nel conflitto". "Se alcuni membri della Nato o un gruppo di essi vogliono compiere atti di guerra al di fuori dei territori degli stati membri, devono farlo al di fuori della Nato", ha detto il premier aggiungendo che "l'Ungheria è l'unico paese che è per la pace, il resto dell'Ue alimenta la guerra. Questa non è la nostra guerra, dobbiamo rimanerne fuori, sollecitiamo un cessate di fuoco immediato, la Russia è un partner importante per l'energia, per cui dobbiamo dialogare, mantenere i rapporti con Mosca".
 

Tajani: jet a Kiev? Finora armi difensive, non per colpire la Russia

"Non se ne è parlato concretamente. Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo fare la guerra alla Russia. Abbiamo dato armi difensive all'Ucraina. L'ultimo invio è un sistema di difesa aerea, quindi non serve per offendere ma per difendere". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo a una domanda dei giornalisti italiani a Monaco sull'invio dei caccia a Kiev dopo la riunione del G7. "L'Italia per adesso non ha inviato e non invierà strumenti militari per colpire fuori dell'area ucraina. Abbiamo mandato strumenti di difesa antiaerea", ha concluso. 

G7: ritiro immediato dei russi da Zaporizhzhya

La Russia non può permettersi di far correre rischi con i combattimenti intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. I ministri degli Esteri del G7, riuniti a margine della conferenza per la sicurezza a Monaco di Baviera, "hanno condannato il continuo sequestro e la militarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhya da parte della Russia e hanno chiesto il ritiro immediato delle forze e del personale russo. Hanno sottolineato il loro pieno sostegno agli sforzi dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica per affrontare i problemi di sicurezza nucleare e di salvaguardia in Ucraina".

Media russi: Mosca "delusa" dell'avvicinamento della Moldavia all'Unione europea

Mosca è delusa che la Moldavia sembri avvicinarsi all'Unione europea, riferiscono i media statali russi, tra le crescenti preoccupazioni degli Stati Uniti che la Russia possa tentare di destabilizzare il piccolo Paese dell'Europa orientale. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato oggi che Mosca rimane aperta a un dialogo "costruttivo e pragmatico" con il governo moldavo a Chisinau, secondo l'agenzia di stampa statale russa Tass. "Sfortunatamente, è improbabile che la rotta di Chisinau verso la Russia cambi", ha continuato. Questa settimana il parlamento moldavo ha approvato un governo filo-occidentale. La presidente moldava Maia Sandu ha accusato la Russia di complottare per destabilizzare il Paese, cosa che il ministero degli Esteri russo ha respinto come "completamente infondata". Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha espresso "profonda preoccupazione" questa settimana per la prospettiva di un'ulteriore ingerenza russa con la Moldova. Martedì, in una lettera aperta, anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha espresso la "solidarietà incrollabile" con la Moldova. "Il posto della Repubblica di Moldavia è con noi, nella famiglia europea", ha affermato.

Tajani: "All'Onu ribadirò la posizione italiana a difesa del diritto internazionale"

"La settimana prossima sarò all’assemblea generale dell’Onu dove ribadirò la posizione italiana a difesa del diritto internazionale". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera.

La vicepresidente Usa Harris: "Chi ha commesso crimini di guerra sarà chiamato a risponderne"

"Gli Stati Uniti hanno formalmente stabilito che la Russia ha commesso crimini contro l'umanità". Lo ha annunciato la vice presidente americana Kamala Harris, nel suo discorso alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, durante il quale ha ammonito: "Dico a tutti coloro che hanno perpetrato questi crimini, e ai loro superiori che sono complici di questi crimini, che sarete chiamati a risponderne". "Fin dai primi giorni di questa guerra non provocata, abbiamo visto le forze russe coinvolte in orrende atrocità e crimini di guerra - ha denunciato Harris - Le forze russe hanno condotto attacchi diffusi e sistematici contro la popolazione civile, con atti raccapriccianti di omicidio, tortura, stupro e deportazione. Uccisioni in stile esecuzione, pestaggi e folgorazioni".

Giornalisti italiani bloccati a Kiev, visti sospesi

Blinken accusa: "La Russia ha commesso crimini contro umanità"

Gli Stati Uniti hanno stabilito "formalmente" che la Russia ha commesso "crimini contro l'umanità" in Ucraina. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Antony Blinken precisando che Washington è arrivata a questa conclusione "sulla base di un'attenta analisi delle leggi e dei fatti disponibili". Tra i crimini contro l'umanità commessi dalle forze di Mosca, "esecuzione di uomini, donne e bambini ucraini; tortura di civili detenuti, stupri e deportazioni in Russia centinaia di migliaia di ucraini, compresi bambini che sono stati separati con la forza dalle loro famiglie".

Zelensky: "Da russi terrore costante contro civili"

I "terroristi" russi "non smettono di provare a intimidire la popolazione civile: solo nelle ultime 24 ore sono state bombardate 10 regioni dell'Ucraina e purtroppo ci sono morti e feriti". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Chi perpetra questo costante terrore sarà giustamente punito", ha concluso il leader di Kiev, "risponderà di ogni vita distrutta, di ogni missile lanciato e di tutto il male e la sofferenza che ha portato alla nostra terra".

Kuleba: "Avremo i caccia, è solo una questione di tempo"

"L'Ucraina avrà i caccia. È solo una questione di tempi e procedure. Ci vorrà un po' più di tempo rispetto ai carri armati, ma alla fine avremo gli aerei da combattimento. Sono sicuro che il Regno Unito avrà una parte in questo". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. "La Cina può svolgere un ruolo" per  mediare una soluzione nella guerra in Ucraina, ha continuato Kuleba che nelle prossime ore, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, incontrerà il  numero uno della politica estera cinese, Wang Yi.

Sunak: "Raddoppiare sostegno militare all'Ucraina"

Il primo ministro britannico Rishi Sunak, intervenendo oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che è “arrivato il momento di raddoppiare il sostegno militare all'Ucraina contro la Russia”, come anticipato dai media di Londra. Come aveva fatto pochi minuti prima la vicepresidente Usa Kamala Harris, Sunak ha accusato Mosca di crimini contro l'umanità. E ha affermato che l'Ucraina "ha tutto il diritto di difendersi. La risposta della comunità internazionale all'aggressione russa contro l'Ucraina non è stata abbastanza forte", ha sottolineato. Per questo "serve un nuovo trattato da siglare a Vilnius in occasione del prossimo vertice Nato, per proteggere l'Ucraina anche da future aggressioni".

"La responsabilità della Russia per i crimini di guerra commessi e la distruzione dell'Ucraina è chiara. Bisognerà quindi che la Mosca "paghi per la ricostruzione" del Paese, ha continuato il primo ministro inglese. 

Primo ministro inglese Rishi Sunak (L) con Olaf Scholz AFP
Primo ministro inglese Rishi Sunak (L) con Olaf Scholz

Russia conquista il villaggio di Gryanykivka nella regione di Kharkiv

La Russia rivendica la conquista di un piccolo villaggio vicino alla città di Kupiansk nella regione orientale ucraina di Kharki. "L'insediamento di Gryanykivka, è completamente liberato", si legge in una nota del ministero della Difesa russo.

Harris: un anno dopo Kiev resiste e Nato più forte

"Oggi, un anno dopo aver avvertito da questo palco dell'imminente invasione russa dell'Ucraina possiamo dire che Kiev resiste ancora, la Russia è indebolita l'Alleanza transatlantica è più forte di prima". Lo ha detto la vice presidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, nel suo intervento alla conferenza per la sicurezza di Monaco. Secondo gli Stati Uniti, nella sua guerra contro l'Ucraina la Russia è "responsabile di crimini contro l'umanità. 

Nessuna nazione è al sicuro in un mondo in cui un Paese può violare la sovranità e l'integrità territoriale di un altro. Se l'azione di Putin avrà successo altri Paesi potrebbero seguirne l'esempio mettendo a rischio l'ordine internazionale. Per questo - ha continuato Harris - occorre far rispettare le regole che ci siamo dati dopo la seconda guerra mondiale per mantenere la pace".

"Abbiamo visto la Corea del Nord e l'Iran inviare armi alla Russia. Siamo preoccupati da questo approfondimento delle relazioni", ha aggiunto la vice presidente. 

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco AFP
La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

G7: "Nessuna impunità sui crimini di guerra"

Nessuna impunità sui crimini di guerra. A sottolinearlo sono stati i ministri degli Esteri dei paesi del G7,  riuniti a Monaco, criticando "i continui attacchi della Russia contro  i civili e le infrastrutture ucraini". "Non ci deve essere impunità  per i crimini di guerra e altre atrocità, compresi gli attacchi alle  popolazioni civili e alle infrastrutture, nonché le operazioni di  filtrazione e le deportazioni forzate di civili ucraini in Russia", si legge nella dichiarazione finale dell'incontro celebrato, sotto la  presidenza del ministro degli Esteri del Giappone Hayashi Yoshimasa. I ministri hanno ribadito il loro impegno a chiamare tutti i responsabili a rispondere delle azioni commesse, "compresi il  presidente Putin e la leadership russa, in linea con il diritto  internazionale".

G7: "Determinati a proseguire sostegno anche militare a Kiev"

I membri del G7 ribadiscono "la loro determinazione a continuare a sostenere l'Ucraina nell'esercizio del suo diritto di difendersi dall'invasione della Russia, anche fornendo assistenza militare e di difesa". Lo si legge nel documento finale della riunione dei ministri alla Conferenza di Monaco, la prima sotto presidenza giapponese alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Il G7, si afferma inoltre, evidenzia "gli sforzi concertati dei partner del G7+ nel fornire assistenza energetica per mitigare gli effetti dei brutali attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture critiche".

Tajani a Kuleba: "La posizione dell'Italia a difesa dell'Ucraina non cambia"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato l'omologo ucraino, Dmytro Kuleba, a margine della riunione del G7 a Monaco di Baviera. "La posizione del governo italiano a difesa dell'Ucraina e in favore di una pace giusta non è mai cambiata", ha scritto lo stesso Tajani su Twitter, postando le foto dell'incontro.

Wang Yi annuncia iniziativa cinese per pace in Ucraina

"Presenteremo qualcosa. E cioè la posizione cinese sul superamento della crisi dell'Ucraina". Lo ha detto il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi, a Monaco, dove ha affermato che Pechino si spenderà per la pace in Ucraina. "La pace deve avere una chance", ha continuato.

Wang Yi, presidente della commissione per la politica estera del Partito comunista cinese, conferenza di Monaco gettyimages
Wang Yi, presidente della commissione per la politica estera del Partito comunista cinese, conferenza di Monaco

Nato: "Quanto accade in Europa può ripetersi in Asia"

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha avvertito del rischio che ciò che sta accadendo oggi in Ucraina possa accadere in futuro in Asia. Pechino sta "osservando da vicino" per vedere la "ricompensa" che la Russia riceverà" per la sua aggressione all'Ucraina", ha spiegato. "Quello che sta accadendo oggi in Europa potrebbe accadere domani in Asia", ha ammonito Stoltenberg, intervenendo a un panel a cui partecipano anche il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, la presidente della Moldavia, Maia Sandu e la premier danese, Mette Frederiksen, nell'ambito della Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Inoltre, Stoltenberg ha chiesto di non commettere "lo stesso errore" con la Cina fatto con la Russia, in riferimento alla dipendenza da prodotti e materie prime che l'Europa è costretta a importare. "La guerra in Ucraina ha reso evidente il pericolo di un'eccessiva dipendenza dai regimi autoritari", ha detto il numero uno della Nato.

Stoltenberg: "Il rischio non è l'escalation ma la vittoria della Russia"

"È necessario fornire all'Ucraina tutto quello di cui hanno bisogno per vincere questa guerra". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. 

"Dobbiamo mantenere e aumentare il sostegno all'Ucraina. Putin non sta pianificando la pace, ma nuove offensive. E non ci sono segnali che lui abbia cambiato le sue ambizioni. Cerca contatti con altri regimi autoritari come Iran e Corea del Norea".

"Alcuni sono preoccupati che il nostro impegno in Ucraina possa portare a una escalation. Non c'è nessuna opzione priva di rischi. Ma il più grande rischio è che Putin vinca. Questo renderebbe il mondo più vulnerabile", ha aggiunto Stoltenberg.

Uccisi oltre 142mila soldati russi da inizio invasione

Più di 142.000 soldati russi sono stati uccisi in combattimento dal giorno dell'invasione dell'Ucraina. A darne notizia è lo stato maggiore delle forze di Kiev, secondo cui il  bilancio preciso delle perdite da parte russa è di 142.270 soldati  uccisi. Secondo la stessa fonte sono stati distrutti 3.303 carri armati e 6.533  veicoli corazzati.

Allarme aereo in tutto il Paese, missile su Khmelnytskyi, ad ovest di Kiev

Due missili lanciati dalla Russia hanno colpito questa mattina località interne dell'Ucraina: uno di questi ha raggiunto Khmelnytskyi, circa 280 chilometri ad ovest di Kiev, un altro è stato abbattuto sulla città di Mykolaiv, a sud, ha reso noto  il governatore Vitaliy Kim su Telegram. L'allarme aereo è risuonato in tutto il Paese.

Intelligence Gb: "Sempre più difficile per il Cremlino isolare la popolazione dalla guerra"

"Sta diventando sempre più difficile per il Cremlino isolare la popolazione dalla guerra in Ucraina. Un sondaggio russo del dicembre scorso riferiva che il 52% ha un amico o  un parente che ha prestato servizio presso le forze impegnate nella  cosiddetta operazione militare speciale". A sottolinearlo è l'intelligence britannica nell'ultimo rapporto sulla situazione  divulgato dal ministero della Difesa di Londra. "Andrey Turchak, leader del gruppo parlamentare russo che si occupa  con particolare attenzione" della guerra in Ucraina "ha annunciato il 16 febbraio di aver presentato un rapporto al presidente russo Putin.  È probabile che il rapporto riguardi questioni come il sostegno  sociale alle persone mobilitate e alle loro famiglie", si legge nel  rapporto. "È probabile che questo problema diventi più rilevante nel  caso di un'ulteriore mobilitazione (sia essa palese o meno). Putin potrebbe benissimo fare riferimento a questi problemi nel suo discorso sullo stato della nazione del 21 febbraio", conclude.

Sean Penn alla Berlinale 2023 presenta il docu-film dedicato a Zelensky

Sean Penn - Premiere 'Someday We Will Tell Each Other Everything' Ansa
Sean Penn - Premiere 'Someday We Will Tell Each Other Everything'

Sean Penn presenta Superpower, il docu-film dedicato a Zelensky

Wang Yi: "Su Ucraina siamo dalla parte di pace e dialogo"

L'alto diplomatico cinese Wang Yi, direttore della Commissione centrale per gli Affari esteri del Partito comunista cinese, oltre essere membro del Politburo, ha auspicato oggi una soluzione pacifica della guerra in Ucraina intervenendo oggi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Qualsiasi sia la situazione la via del dialogo deve essere perseguita", ha detto Wang. "La Cina sostiene i colloqui per la pace sulla questione dell'Ucraina", ha detto ancora Wang, auspicando che vi sia un dialogo per dare "un'opportunità alla pace".

Von der Leyen: "Dobbiamo raddoppiare il sostegno militare"

"Dobbiamo raddoppiare e continuare il massiccio sostegno militare che è necessario per fare fallire completamente questo piano imperialistico di Putin e possa permettere all'Ucraina di vincere". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento a un panel alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.

Kiev, 'tentativi continui di sfondare nostre linee difesa'

"Oggi è piuttosto difficile in tutte le direzioni. Ci sono continui tentativi di sfondare le nostre linee di difesa". Lo ha sottolineato Sergiy Gaidai, governatore della provincia di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, affermando, alla tv locale, che gli attacchi terrestri e aerei delle forze russe sono in aumento e segnalando combattimenti vicino alla città di Kreminna.

Von der Leyen: "Negoziati? Kiev decide se e quando"

"Per noi non si fa nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina. Sono loro a decidere quando e come sedersi a un tavolo di negoziati". Lo ha detto la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza per la sicurezza di Monaco in un panel con la premier finlandese, Sanna Marin.

Ucraina, von der Leyen: non accetteremo guerra imperialista Putin

"E' importante che siamo chiari su cosa sia questa guerra, ha a che fare con i piani imperialisti di Putin. E' inaccettabile". Lo ha detto la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza per la sicurezza di Monaco in un panel con la premier finlandese, Sanna Marin. "Non accetteremo mai questa guerra imperialistica, non accetteremo mai il tentativo di Putin di mettere in crisi il diritto internazionale, non accetteremo mai che un altro Paese invii dei carri armati oltre i confini per invadere uno Stato vicino", ha aggiunto.

Von der Leyen: "Putin deve fallire, Ucraina deve vincere"

"Dobbiamo fare pressione per fare in modo che le mire imperialistiche della Russia falliscano e che l'Ucraina vinca". Lo ha detto Ursula von der Leyen a Monaco. "E dobbiamo fare in modo che l'Ucraina possa avere munizioni standard". "Non può essere che si debbano aspettare mesi e anni per inviare obici". "Possiamo raggruppare l'industria militare europea e cercare di capire cosa serve". "Dobbiamo fare la stessa cosa che abbiamo fatto nella pandemia, quando abbiamo chiesto all'industria farmaceutica di cosa avesse bisogno", ha concluso.

Sunak: raddoppiare sostegno militare a Kiev. Abbiamo provato a Putin che sbaglia

Il primo ministro britannico Rishi Sunak nel suo discorso odierno alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, inviterà gli alleati a "raddoppiare" il sostegno militare all'Ucraina contro l'invasione russa. L'ha affermato la BBC, preannunciando i temi che il capo del governo di Londra proporrà. Sunak dirà che gli alleati dovrebbero fornire a Kiev "capacità avanzate, standard Nato". Inoltre sosterrà che la Nato deve offrire garanzie a lungo termini di sicurezza contro l'aggressione russa. Nel discorso, inoltre, Sunak dovrebbe dire: "Quando Putin ha avviato questa guerra, ha fatto la scommessa che la nostra risolutezza sarebbe evaporata. Ancora oggi sta scommettendo sul fatto che noi perdiamo la nostra lucidità. Ma noi gli abbiamo provato che sbaglia e lo proveremo ancora".Sunak chiederà anche una nuova carta della Nato che "dimostri che noi rimarremo al loro fianco (degli ucraini, ndr.), pieni di volontà e abilità di aiutarli e difenderli ancora".

Marin: "Guerra è problema di tutto mondo, la Russia sfida le regole"

La guerra in Ucraina "non è un problema solo per l'Europa ma per tutto il mondo. Gli Stati autoritari stanno alzando la testa e sfidando il diritto internazionale. Quando la Russia ha attaccato l'Ucraina ha violato tutte le regole sottoscritte, e questo è un problema per tutti. Questo non è un problema solo per l'Europea e l'Ucraina e dobbiamo preservare questo sistema di regole che abbiamo creato insieme". Lo ha detto la premier finlandese, Sanna Marin, intervenendo alla conferenza per la sicurezza di Monaco in un panel con la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen.

Missili lanciati in profondità nell'Ovest

La Russia ha lanciato due missili in profondità in Ucraina, colpendo la città di Khmelnytskyi, 350 chilometri a Ovest di Kiev. Il governatore regionale della città ha avvertito che nella giornata di oggi potrebbero verificarsi interruzioni di corrente, poiché diverse regioni limitano la fornitura di elettricità per ridurre qualsiasi potenziale danno alla rete derivante da ulteriori raid. Questa mattina sono stati emessi allarmi anti-aerei su praticamente tutto il Paese. Mosca ha preso di mira le infrastrutture critiche in Ucraina dallo scorso ottobre. Un missile è stato abbattuto a Mykolaiv, a Sud, ha scritto su Telegram il governatore Vitaliy Kim.

Stontelberg: "Con Cina non commettere errore fatto con Russia"

L'invasione russa dell'Ucraina ha messo in luce i pericoli dell'eccessiva dipendenza dell'Europa dai regimi autoritari e dovrebbe servire da lezione. E' quanto dirà oggi alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "Non dovremmo commettere lo stesso errore con la Cina e altri regimi autoritari", dirà Stoltenberg secondo un'anteprima del suo discorso visionata da Afp.

Kiev, nelle ultime 24 ore attacchi contro più di 20 insediamenti lungo il fronte

"Gli attacchi delle forze russe aumentano. Oggi è difficile lungo tutte le direzioni e ci sono continui tentativi di sfondare le nostre linee di difesa". Ad affermarlo è stato oggi il governatore della provincia orientale ucraina di Luhansk, Serhiy  Haidai, che - parlando con le emittenti locali - ha raccontato dei  combattimenti vicino alla città di Kreminna.

Sunak: "Raddopppiare sostegno militare a Kiev"

Il primo ministro britannico Rishi Sunak nel suo discorso odierno alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, inviterà gli alleati a "raddoppiare" il sostegno militare all'Ucraina contro l'invasione russa. L'ha affermato la BBC, preannunciando i temi che il capo del governo di Londra proporrà. Sunak dirà che gli alleati dovrebbero fornire a Kiev "capacità avanzate, standard Nato". Inoltre sosterrà che la Nato deve offrire garanzie a lungo termini di sicurezza contro l'aggressione russa.

Casa Bianca, nel discorso a Varsavia Biden manderà messaggi a Putin

Il presidente americano Joe Biden userà il discorso in Polonia la settimana prossima per inviare un messaggio a Vladimir Putin, chiarendo che la Nato continuerà a sostenere gli sforzi bellici dell'Ucraina "per il tempo necessario". Biden partirà lunedì per Varsavia per un breve viaggio che si svolge alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa, vedrà il presidente polacco Andrzej Duda ed esponenti dei Nove di Bucarest, parlerà per telefono con i leader di Gran Bretagna, Francia e Italia,  ha annunciato la Casa Bianca. Il principale evento pubblico durante la visita sarà il discorso pronunciato dal Castello Reale di Varsavia, incentrato su "come gli  Stati Uniti hanno mobilitato il mondo per sostenere il popolo ucraino  che difende la sua libertà e democrazia", ​​ha dichiarato il portavoce John Kirby. "Il presidente Biden metterà in chiaro che gli Stati Uniti continueranno a stare con l'Ucraina... per tutto il tempo necessario". 

"E sospetto che lo sentirete inviare messaggi anche a Putin, oltre che al popolo russo". Kirby ha poi chiarito che Biden non ha intenzione di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il viaggio o di recarsi in Ucraina.

Welt am Sonntag: Germania sanziona beni russi per 5,3 miliardi di euro

Beni russi per un valore di circa 5,32 miliardi di euro (5,69 miliardi di dollari) sono stati sanzionati in Germania a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino. Lo riporta il quotidiano Welt am Sonntag, il domenicale della Welt. Secondo il giornale, i beni appartengono a entità russe come la banca centrale russa, società e persone fisiche incluse nella lista delle sanzioni dell'Unione Europea. Il ministero non ha fornito il valore dei beni appartenenti ai cosiddetti oligarchi che sono stati congelati. Inoltre, secondo il quotidiano, la nuova autorità centrale per l'attuazione delle sanzioni è ancora in fase di creazione, con 36 dipendenti già impiegati e altri in fase di assunzione.

Governatore Luhansk: costanti attacchi russi

Il governatore ucraino di Luhansk, Serhiy Haidai, ha lamentato oggi un incremento degli attacchi da parte della Russia. Lo riferisce il Guardian. Haidai ha detto alla tv locale che, in particolare, i combattimenti continuano vicino alla città di Kreminna: "Ci sono costanti tentativi di rompere le nostre linee di difesa". I russi controllano parzialmente la provincia di Luhanks, nel Donbas.

Usa, tra mercenari della Wagner oltre 30 mila 'perdite'

Dall'invasione russa dell'Ucraina, più di 30 mila mercenari russi della Wagner sono stati uccisi o feriti. Lo detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, come riporta la Cnn. Circa il 90% dei russi uccisi a dicembre in Ucraina, secondo Kirby, sono mercenari reclutati dalle carceri. "Trattano le loro reclute, per lo piu' detenuti, come carne da cannone, gettandole letteralmente nel tritacarne, in modo disumano, senza pensare.", ha denunciato il portavoce. Il vice segretario del dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, ha dichiarato all'inizio di febbraio che la Russia ha perso più di 200 mila uomini, tra morti e feriti, in un anno di ostilità. Una valutazione simile è stata fatta il 17 febbraio dall'intelligence militare britannica, secondo cui le forze del ministero della Difesa della Federazione e le compagnie militari private hanno probabilmente perso da 175 a 200 mila uomini, di cui tra 40-60 mila sono quelli uccisi.

Esplosioni a Khmelnytskyi

Diverse esplosioni sono state registrate stamani a Khmelnytskyi, nell'Ucraina occidentale. Lo riferisce Ukrinform. Serhii Gamalii, capo dell'amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi, lo ha riportato su Telegram: "C'è stata un'esplosione a Khmelnytskyi". Successivamente, ha riferito che sono state registrate ripetute esplosioni. Gamalii ha invitato i cittadini a rimanere nei rifugi antiaerei.

Rientrato l'allarme diramato in varie regioni

È rientrato adesso, dopo poco più di un'ora, l'allarme diramato questa mattina in diverse regioni dell'Ucraina.

A Monaco oggi anche ministeriale Esteri G7

Si svolge questa mattina a Monaco di Baviera, in Germania, l'incontro dei ministri degli Esteri del G7, che avrà al centro la questione del sostegno a Kiev, a pochi giorni dal primo anniversario dell'aggressione russa. Al vertice, che si svolge nel quadro della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, partecipa il titolare della Farnesina, Antonio Tajani. Al termine del vertice è attesa la diffusione di una dichiarazione finale da parte dei capi della diplomazia di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Gran Bretagna e Usa.

Ucraina: allarme aereo a Kiev, "minaccia attacchi molto alta"

L'allarme anti-aereo è scattato a Kiev e in 10 regioni ucraine, secondo quanto riferito dai media locali. Lo stato maggiore, nel suo rapporto mattutino, ha fatto sapere che ieri la Russia ha sferrato 29 attacchi aerei e lanciato 10 missili contro l'Ucraina.  Mosca, fa sapere Kiev come riporta l'agenzia Unian, "continua a condurre un'aggressione armata su vasta scala contro l'Ucraina. Il nemico non smette di distruggere le infrastrutture chiave del nostro Stato, continua a colpire, a sparare con l'artiglieria su obiettivi civili e sulle case della popolazione". "La minaccia di ulteriori attacchi missilistici russi rimane molto alta in tutto il territorio dell'Ucraina", avverte lo stato maggiore secondo il quale, ieri, "son stati respinti  attacchi nemici intorno a 20 insediamenti in tre regioni: Lugansk, Donetsk e Kharkiv. 

Kirby, Biden "manderà messaggio" a Putin da Varsavia

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, "manderà un messaggio" all'omologo russo Vladimir Putin quando parlerà a Varsavia la prossima settimana, salutando al contempo lo sforzo senza precedenti della Nato per aiutare gli ucraini a salvare il loro Paese, mentre la guerra raggiunge il traguardo dell'anno. Biden terrà il discorso in Polonia - un alleato chiave degli Stati Uniti e fulcro di vasti sforzi per armare l'Ucraina e accogliere i rifugiati - martedì, lo stesso giorno in cui Putin parlerà a Mosca, a tre giorni dall'anniversario del 24 febbraio, quando i carri armati russi entrarono in Ucraina. Biden commemorerà la partnership tra i Paesi della Nato e quello che per molti è stato un esercito ucraino inaspettatamente ben organizzato, che non solo ha respinto le forze russe dalla capitale, ma ha riconquistato ampie porzioni di territorio. Martedì Biden atterrerà a Varsavia e incontrerà il presidente polacco, Andrzej Duda. Mercoledì incontrerà i leader dei Nove di Bucarest, un gruppo di membri della Nato dell'Europa orientale: Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Inoltre, la prossima settimana parlera' telefonicamente con i leader di Gran Bretagna, Francia e Italia, ha dichiarato la Casa Bianca. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sarà a Washington il 3 marzo. 

Kamala Harris dopo l'incontro con Macron: Nato più forte che mai

"Anche oggi è stato un ottimo incontro con il presidente Macron. Il nostro impegno nei confronti dell'Ucraina persiste e l'alleanza Nato rimane più forte che mai". Lo ha dichiarato la vicepresidente Usa Kamala Harris in un tweet pubblicato a qualche ora dall'incontro col presidente francese Emmanuel Macron a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco.

Usa, monitorati tentativi Russia di aggirare sanzioni

Il vice segretario al Tesoro americano, Wally Adeyemo, intende avvertire la Russia che gli Stati Uniti stanno monitorando i loro tentativi di aggirare le sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. Lo riferisce la Cnn che ha preso visione di un discorso che il vice segretario terrà martedì prossimo al Council on Foreign Relations. "Sappiamo che la Russia sta cercando attivamente modi per aggirare le misure e ha dato incarico i suoi servizi di intelligence - Fsb e Gru - di trovarli", si legge nell'intervento che il funzionario del Tesoro terrà a pochi giorni dal primo anniversario della guerra in Ucraina.

Da Parigi nuovi Caesar all'Ucraina


Il ministro francese per gli Affari europei ed esteri Catherine Colonna ha dichiarato che Parigi ha accelerato la produzione di armi, quindi Kiev può aspettarsi una rapida consegna di ulteriori unità di artiglieria semovente Caesar. Colonna ha anche espresso l'opinione che tutti i Paesi europei dovrebbero adattare le loro economie per accelerare la produzione di armi.

Allerta aerea nelle regioni di Kharkiv e Donetsk

In serata è stata dichiarata l'allerta aerea nella regione di Kharkiv e nella regione di Donetsk controllata da Kiev. Secondo il settimanale ucraino Zerkalo Nedeli, sono state udite esplosioni nei pressi di Kramatorsk.

 

Rishi Sunak : "Cambiare la Nato contro una futura aggressione della Russia"

La Gran Bretagna propone un cambiamento del Trattato Atlantico della Nato per proteggere l'Ucraina da una futura aggressione russa, garantendo a Kiev un sostegno "a lungo termine". È quanto il premier britannico Rishi Sunak afferma nel suo discorso in programma oggi alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, come anticipato da una nota di Downing Street. "Dobbiamo dimostrare che rimarremo al loro fianco, disposti e in grado di aiutarli a difendere il loro paese ancora e ancora", aggiunge il primo ministro. Sunak lancia anche un appello ai paesi alleati per "raddoppiare" il sostegno militare a Kiev.