Il conflitto, giorno 361

Zelensky: "Ora siamo molto più forti della Russia, la guerra terminerà con la vittoria"

Così in un'intervista al Tg1 il presidente ucraino: "Sicuramente non possono più andare oltre, non sono potenti come erano prima"
Zelensky: "Ora siamo molto più forti della Russia, la guerra terminerà con la vittoria"
AFP
Guerra Ucraina - Russia

Kiev: bombe su Dnipropetrovsk, centinaia di famiglie senza corrente

Il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak, ha riferito che un bombardamento russo sulla comunità di Myrivska ha lasciato 350 abitazioni private senza elettricità. Lo riporta il Kyiv Indipendent.

Kiev: da Mosca stop alla rotazione esperti Aiea a Zaporizhzhia

La Russia ha bloccato la rotazione degli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) nell'impianto di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d'Europa nella città ucraina di Energodar, occupata poco dopo il 24 febbraio. Lo sostiene in una nota il ministero degli Esteri ucraino secondo cui Mosca continua a dispiegare attivamente attrezzature militari e militari nella struttura: "La Russia viola in modo flagrante le norme del diritto internazionale, mina le norme sulla sicurezza nucleare e sulle radiazioni".

Farnesina: in contatto costante con i giornalisti bloccati

"Siamo in contatto costante con i giornalisti italiani bloccati in Ucraina". Lo afferma la Farnesina interpellata da LaPresse. Si tratta di Andrea Sceresini e Alfredo Bosco. "Stiamo seguendo la vicenda con l'ambasciata italiana a Kiev", fa sapere il nostro ministero degli esteri. Sceresini e Bosco si trovano nella capitale ucraina, "liberi di muoversi ma con il divieto di raggiungere le zone del fronte", spiega la Farnesina.

L'intervista di Zelensky in esclusiva al Tg1

Zelensky al Tg1: ora siamo molto più forti della Russia

"Sicuramente non possono più andare oltre, non sono potenti come erano prima. Ora siamo molto più forti di loro". Lo dice in un'intervista esclusiva al Tg1 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo alla domanda se tema una nuova offensiva russa. "Noi sappiamo che se perdiamo perdiamo tutto, le case, i figli, i genitori. Quindi per noi non importa se è un'invasione vecchia o nuova. Dopo quello che è accaduto il 24 febbraio dello scorso anno non ci sono altri compromessi. È stato violato il diritto internazionale, tutto quello che di umano poteva esserci è stato violato. Noi non abbiamo paura di loro. Nessuno ha paura di loro, ma non sta andando secondo i loro piani".

Stoltenberg: i russi pronti a pagare un alto prezzo umano

Secondo il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, "non bisognerebbe sottovalutare i russi", perché "quello di cui mancano in qualità cercano di compensarlo con la quantità" e "nel passato hanno dimostrato di essere pronti a pagare un prezzo alto lanciando ondate di soldati mal addestrati, anche soltanto per ottenere obiettivi minori". In un'intervista concessa a 4 giornali europei fra i quali Le Figaro, Stoltenberg dice: "Stiamo assistendo a combattimenti feroci, sia a Bakhmut sia in altri luoghi sulla linea del fronte. E registriamo anche livelli considerevoli di perdite russe. Loro pagano un prezzo elevatissimo per piccolissimi passi avanti. Il loro morale è basso e sono mal equipaggiati, la logistica è insufficiente e la leadership fa difetto". 

Morawiecki: con Biden discuteremo aumento truppe Usa in Polonia

Con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, atteso domani a Varsavia, parleremo della possibilità di aumentare la presenza delle truppe americane in Polonia. Lo ha anticipato il premier polacco Mateusz Morawiecki, in un'intervista alla Cbs. “Siamo nella fase di discussione con l'amministrazione Biden per rendere la presenza delle loro truppe più permanente e per aumentarle” ha detto, aggiungendo di essere "molto grato per l'invio di nuovi missili Patriot e altre armi moderne e munizioni". Gli Stati Uniti hanno attualmente in Polonia circa 11mila soldati a rotazione.

Zelensky: con Macron prosegue il dialogo sui passi per la pace

"Prosegue il dialogo amichevole con presidente della Francia Emmanuel Macron. Ha toccato la cooperazione in materia di difesa e avvicinato alla pace", scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Riassunto i risultati delle recenti visite e discusso i prossimi eventi diplomatici, in particolare, sull'attuazione della nostra Peace Formula in 10 fasi".

Blinken alla Cbs: La Cina intende fornire armi alla Russia

La Cina ha in programma di fornire armi alla Russia per sostenere la sua offensiva in Ucraina: lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, dopo avere incontrato ieri l'alto diplomatico cinese Wang Yi a Monaco. "Abbiamo parlato della guerra della Russia e delle preoccupazioni che abbiamo riguardo al fatto che la Cina ha in programma di fornire sostegno letale alla Russia", ha detto Blinken in un'intervista alla Cbs. A una domanda più precisa su che cosa questo avrebbe implicato concretamente, il capo della diplomazia americana ha risposto: "principalmente, delle armi".

Il leader ceceno Kadryov: Creerò un gruppo militare come Wagner, farà concorrenza a Prigozhin

Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha annunciato di voler creare una compagnia militare privata analoga al gruppo Wagner, il cui leader è Yevgeny Prigozhin. "Quando il mio servizio allo Stato sarà completato, ho seriamente in programma di competere con il nostro caro fratello Yevgeny Prigozhin e creare una compagnia militare privata. Penso che tutto funzionerà", ha detto Kadyrov, che dal 2007 è a capo della Repubblica cecena.

Energoatom: Due missili russi sorvolano centrale nucleare, rischio catastrofe

L'azienda ucraina per il nucleare Energoatom ha denunciato che due missili russi sono stati "pericolosamente vicini" a causare una "catastrofe nucleare" dopo aver sorvolato un impianto atomico nel sud del Paese. Energoatom ha localizzato due missili da crociera nei pressi della centrale nucleare Sud-Ucraina, situata vicino alla città di Yuzhnoukrainsk. L'azienda ha fatto appello all'Aiea ad adottare "tutte le misure possibili per fermare il terrorismo nucleare russo", sottolineando che il rischio di "colpire il reattore con possibili conseguenze - una catastrofe nucleare - è stato di nuovo alto".

La Francia pronta a consegnare i blindati leggeri all'Ucraina

La Francia ha annunciato oggi che inizierà a consegnare i veicoli blindati AMX-10, carri armati leggeri, che ha promesso all'Ucraina. Il ministro della Difesa Sebastien Lecornu, parlando a Le Parisien, ha affermato che l'addestramento degli equipaggi ucraini sull'AMX-10 è "quasi completato" e i primi veicoli sarebbero stati inviati "entro la fine della prossima settimana".

Gianfranco Fini: Il premier fa bene ad andare a Kiev, a maggior ragione adesso

"Meloni avrebbe fatto bene a prescindere ad andare a Kiev, a maggior ragione fa bene adesso". Lo ha detto a Mezz'ora in più su Rai3 il fondatore di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini. Le opinioni di Berlusconi sull'Ucraina e su Putin sono "già note. Le ultime esternazioni a urne aperte - ha aggiunto - certamente hanno danneggiato in primo luogo Berlusconi, prova ne sia che il Ppe è arrivato a una decisione senza precedenti. Perché Weber ha deciso di annullare l'incontro napoletano? Perché buona parte delle delegazioni nazionali del Ppe avevano detto: 'Noi a Napoli non veniamo, perché siamo in imbarazzo e non vogliamo incontrare Berlusconi'. Berlusconi si è reso conto perfettamente e il giorno dopo ha corretto dicendo: 'Io sono un uomo di pace'. E nessuno può dubitarne. Ha ricordato - ed è un dato di verità - che Forza Italia ha sempre votato a favore degli interventi a sostegno dell'Ucraina. È chiaro che questo dire e contraddire determina delle perplessità".

Zarivna: niente paura, pronti a mandar via aggressore

"Paura? No, non ce n'è qui. Gli ucraini nell'ultimo anno hanno dimostrato un altissimo livello di coraggio, di essere irriducibili. Abbiamo avuto un inverno molto duro e molto complicato ma, nonostante gli attacchi missilistici, anche sui civili, non c'è stato il crollo delle infrastrutture anche dopo tutte queste cose folli avvenute. Per ora posso dire che gli ucraini sono pronti a continuare a lottare, a punire l'aggressore e a farlo andar via dalla nostra terra". Lo ha detto a 'Mezz'ora in più' su Rai3 la consigliera presidenziale ucraina, Daria Zarivna, rispondendo a una domanda sul primo anniversario della guerra del 24 febbraio.

Kiev: priorità no a secondo anniversario guerra

La priorità per il governo di Kiev è che "non ci sia un secondo anniversario della guerra": lo ha detto, intervistata da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più a pochi giorni dal primo anniversario dell'inizio dell'invasione russa, la consigliera del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Dasha Zarivna. "Il supporto dei Paesi occidentali è da considerare un investimento, perché la Russia non si fermerà e dopo l'Ucraina sarebbe la volta dei Paesi baltici o della Polonia", ha aggiunto. "Noi stiamo difendendo la nostra terra e la nostra terra, non è qualcosa che abbiamo cominciato. Quello di cui abbiamo bisogno è un aiuto efficace per punire l'aggressore". 

Tajani: noi con Usa ma valuteremo iniziativa Cina

"Noi siamo sempre alleati degli Stati Uniti, siamo parte della Nato" e nell'Indopacifico "siamo per la difesa dello status quo anche per quanto riguarda Taiwan. Ma se la Cina può essere protagonista di pace" in Ucraina "siamo soddisfatti, valuteremo i contenuti della proposta cinese.
All'Onu ce ne sarà una che partirà dai Paesi occidentali e vediamo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
"L'America è il nostro partner extraeuropeo principale e stiamo dalla parte degli Stati Uniti, non si può fare un paragone" con la Cina, che "è un nostro competitor stabile e un interlocutore. Chiediamo a Pechino come abbiamo fatto in occasione degli incontri col capo della diplomazia" a Roma "di essere parte di un progetto di pace per spingere la Russia a fare marcia indietro, ma questo non significa che siamo equidistanti tra America e Cina". 

 

Il patriarcato di Mosca aumenta presenza tra le Chiese d'Africa

La Chiesa ortodossa russa ha ricevuto al patriarcato di Mosca una delegazione della Chiesa ortodossa non calcedonese dell'Etiopia, firmando un memorandum con 12 punti di collaborazione a livello ecclesiale, che mette in evidenza la difesa comune della morale tradizionale cristiana e "la contrapposizione all'invasione dell'ideologia liberale", come ha informato il segretario per le relazioni intercristiane. Lo scrive Asia News.   Secondo una dichiarazione comune, "nel contesto di quanto accade nel mondo e soprattutto in Etiopia", appare molto importante il sostegno espresso dal capo della Chiesa russa al patriarca di Addis Abeba, Abuna Mathias, e a tutti i cristiani d'Etiopia, e anche la solidarietà che i russi ricevono da parte della Chiesa etiope "quando a livello internazionale si cerca di discriminarli". Si fa riferimento ai recenti scoppi di violenza in una delle regioni dell'Etiopia contro i rappresentanti della Chiesa, con occupazioni di chiese e vittime anche tra il clero locale.

Mosca: Macron ci vuole sconfitti? Si ricordi di Napoleone

Il governo russo ha criticato il presidente francese Emmanuel Macron per le sue osservazioni sul voler vedere la Russia sconfitta, dicendo che Mosca ricorda ancora il destino di Napoleone Bonaparte e accusando il presidente francese di doppia diplomazia con il Cremlino.
Il capo dell'Eliseo ha detto al quotidiano Le Journal du Dimanche che la Francia vuole che la Russia sia sconfitta, ma senza "schiacciarla".
"La Francia non è iniziata con Macron, e i resti di Napoleone, venerati a livello statale, riposano nel centro di Parigi. La Francia - e la Russia - dovrebbero capire", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, secondo quanto riportato da France 24.
"In generale, Macron non ha prezzo", ha aggiunto Zakharova, affermando che le sue osservazioni mostrano l'impegno dell'occidente in discussioni sul cambio di regime in Russia, mentre Macron aveva ripetutamente cercato incontri con la leadership russa.

 

Blinken: la Cina è pronta a fornire armi alla Russia

La Cina sta valutando la possibilità di fornire alla Russia armi e munizioni per la guerra in Ucraina. Lo ha detto in un'intervista a Cbs news il segretario di Stato americano Anthony Blinken a poche ore dal loro incontro a Monaco con il più alto diplomatico cinese Wang Yi.  Al momento le aziende cinesi stanno fornendo "supporto non letale" alle forze di Vladimir Putin, ma se Pechino fornirà armi a Mosca, ha ribadito Blinken, ci saranno "gravi conseguenze" per la Cina. La preoccupazione di Washington è basata "su una serie di informazioni che abbiamo ricevuto", ha aggiunto il segretario senza tuttavia precisare quali. 

 

Kiev: bombardamenti russi su 9 regioni nelle ultime 24 ore

Le forze russe hanno lanciato attacchi contro nove regioni in tutta l'Ucraina nelle ultime 24 ore, uccidendo almeno una persona e ferendone nove. Lo hanno dichiarato i governatori regionali del Paese, secondo quanto riferito dal Kyiv Independent.
Un uomo nella città di Vovchansk, nell'oblast di Kharkiv, è stato ucciso dopo che la sua casa è stata colpita durante un attacco, secondo il governatore dell'oblast di Kharkiv Oleh Syniehubov. Nella stessa regione, due civili - un uomo di 53 anni e una donna di 57 anni - sono rimasti feriti dal bombardamento su un villaggio vicino a Kupiansk che ha anche "seriamente danneggiato" un istituto scolastico.
Nell'oblast di Donetsk, il governatore Pavlo Kyrylenko ha riferito che ieri due civili - nella città di Bakhmut e nel villaggio di Vozdvyzhenka (nel distretto di Bakhmut)  -  sono rimasti feriti. Anche nel Lugansk, il villaggio di Nevske è stato colpito da un "massiccio" bombardamento e una donna di 84 anni è rimasta ferita.
Secondo le autorità, ieri la regione di Kherson è stata bombardata 55 volte, ferendo due civili. Anche l'Ucraina occidentale è stata attaccata: le forze russe hanno lanciato missili sulla città di Khmelnytskyi ferendo due civili. 

 

Kiev: due missili russi vicino a centrale nucleare

Due missili russi lanciati ieri sono volati "pericolosamente vicini" a una centrale nucleare nel sud dell'Ucraina, L'ha detto oggi l'ente statale che gestisce il sito, secondo quanto riporta il Guardian.Energoatom, che gestisce le centrali nucleari del paese, ha affermato che alle 8:25 e alle 8:27, ora locale, due missili da crociera sono stati registrati mentre sorvolavano la centrale nucleare dell'Ucraina meridionale (Pivdennoukraïnska). L'impianto si trova nella regione di Mykolaiv, a circa 80 miglia a nord della costa ucraina del Mar Nero.

Kiev: bombe russe su oblast Kherson, 3 morti e 2 bambini feriti

Le forze russe hanno bombardato il villaggio di Burhunka, nell'oblast di Kherson, uccidendo tre membri della stessa famiglia - una madre, un padre e uno zio - e ferendo il loro bambino di 13 anni. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale, citata dal Kyiv Independent.
I quattro membri della stessa famiglia, insieme a un altro bambino che è sopravvissuto all'attacco senza riportare ferite, erano in casa quando i russi hanno iniziato a bombardare il villaggio, riferiscono le autorità ucraine. Anche un bambino di otto anni di un'altra famiglia è stato ferito nel bombardamento, ed è stato ricoverato in ospedale.

 

Putin parlerà alla Nazione il 21 febbraio

Il 21 febbraio, nel suo prossimo discorso al parlamento sullo stato della nazione, Vladimir Putin si concentrerà sui temi relativi all'"operazione militare speciale". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Le nostre vite sono ora incentrate sul tema dell'operazione militare speciale. L'operazione militare influenza le nostre intere vite in un modo o nell'altro, così come la vita nel continente. Quindi, dovremmo anticipare che il presidente vi presterà particolare attenzione", ha detto Peskov.

Kuleba: più vantaggi da cooperazione aziende armi Kiev e Berlino

Ieri a Monaco, con la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock "ho co-presieduto una riunione congiunta delle principali aziende dell'industria della difesa dell'Ucraina e della Germania. Abbiamo organizzato questo importante evento per collegare direttamente i nostri produttori. Sono fiducioso che la loro cooperazione creerà nuove opportunità per rafforzare l'Ucraina". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Cremlino: l'Occidente non sosterrà proposta incontro Putin-Biden

È improbabile che la proposta del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko di ospitare a Minsk colloqui tra Vladimir Putin e Joe Biden ottenga sostegno in Occidente. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista al canale televisivo Rossiya 1. "È quasi impossibile aspettarsi qualsiasi tipo di reciprocità o risposta a un simile sforzo da parte di qualsiasi membro dell'Occidente", ha affermato.
Nei giorni scorsi Lukashenko aveva invitato a Minsk il presidente americano, che invece si recherà a Varsavia il 21 febbraio per un discorso a un anno dall'invasione russa dell'Ucraina, mentre il leader russo parlerà lo stesso giorno alla Duma.

 

Peskov: da Occidente no aperture a inizative di pace

Da parte dell'Occidente non c'è alcuna  disponibilità o apertura alle iniziative di pace per l'Ucraina. Lo ha  detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, intervistato da  Rossiya 1, commentando la proposta del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko di un incontro a Minsk tra Stati Uniti e Russia. "Qui è  difficile sperare in una sorta di reciprocità e in una risposta a tale iniziativa da parte di almeno qualcuno dell'Occidente - ha affermato  Peskov - E abbiamo sentito dichiarazioni da Washington che il  presidente americano Joe Biden, ovviamente, non farà altre tappe oltre alla Polonia. Pertanto, finora non c'è disponibilità o apertura da  parte dell'Occidente collettivo per le iniziative di pace".

Tajani: l'invasione della Russia è un atto contro diritto internazionale.

L'unità nell'ambito dell'Unione europea e con gli Stati uniti nella cornice della Nato sono i due assi sui quali costruire la sicurezza nel futuro. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Dobbiamo lavorare assieme con gli americani. Siamo parte di questo pezzo di mondo. Ed è impossibile cambiare", ha detto il capo della diplomazia italiana invocando la necessità dell'unità all'interno dell'Europa e nelle relazioni transatlantiche. "Siamo due facce della stessa medaglia. Dobbiamo lavorare bene nella Nato", ha detto ancora Tajani, ricordando che però "l'Europa è il futuro per ogni stato membro e, per raggiungere questo obiettivo di una federazione più o meno come gli Usa, dobbiamo avere unità nell'Ue". L'alleanza transatlantica per noi ha un ruolo molto importante. E' impossibile cambiare questo". Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani a Monaco, dove ha sottolineato che l'Italia appartiene all'Europa e alla Nato. Tajani ha aggiunto che la guerra della Russia è un atto contro diritto internazionale.

Kiev: bombe russe su Nikopol nella notte, nessuna vittima

Nella notte, le truppe russe hanno bombardato la città ucraina di Nikopol, nella regione di Dnepropetrovsk, danneggiando quattro palazzi, una abitazione e un'azienda privata e una linea elettrica. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Sergey Lysak. Nessuno è rimasto ferito a causa del bombardamento.
"Nella notte, i russi hanno continuato a terrorizzare Nikopol. Mentre le persone dormivano pacificamente nelle loro case, il nemico ha lanciato l'artiglieria", ha scritto Lysak.
"Fortunatamente non ci sono state vittime. Nonostante il terrore quotidiano, la gente di Nikopol resiste". 

 

Borrell: la Nato c'è ma l'Ue si rafforzi, chance da crisi

"La Nato c'è e questo non lo mette in dubbio nessuno ma questa guerra dimostra che dobbiamo svegliarci. E che dobbiamo investire per essere più forti nella Nato ed essere in grado anche di agire se la Nato non c'è". Lo ha detto l'Alto rappresentante degli Affari esteri dell'Ue, Josep Borrell, a Monaco. "Questa è una crisi in Europa ma anche una chance", ha aggiunto. "Chi avrebbe mai detto che l'Europa avrebbe messo delle risorse insieme per armare un Paese? Non siamo così pessimisti", ha aggiunto. Borrell ha anche affermato che l'Europa non può fare miracoli perché la difesa è un settore di competenza strettamente nazionale. 

 

Kiev: quasi 143 mila perdite russe dall'inizio della guerra

 La Russia ha registrato quasi 143.000 perdite dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo l'esercito ucraino. L'ultimo aggiornamento del ministero della Difesa di Kiev riportato su Twitter afferma che il numero delle vittime della parte russa ha raggiunto quota 142.860, in aumento di 590 rispetto a ieri.
Secondo quanto riferito, 3.310 carri armati e 6.545 veicoli corazzati da combattimento sono stati distrutti, con un aumento rispettivamente di sette e 12 unità rispetto alla giornata precedente.
Twittando le cifre, il ministero ucraino - spiega il Guardian - ha incluso una citazione dalla canzone dei Beatles del 1968 'Back in the Ussr': "Fammi sentire le tue balalaika (uno strumento russo) che risuonano".

 

Blinken: temiamo che Cina valuti di fornire armi a Russia

l segretario di Stato Usa Antony Blinken, parlando alla CBS, ha affermato che gli Stati uniti avrebbero informazioni secondo le quali la Cina sta valutando la possibilità fornire assistenza alla Russia, fornendo anche armi, per la guerra in Ucraina. Le dichiarazioni di Blinken vengono dopo che il capo della diplomazia Usa ha incontrato l'alto diplomatico cinese Wang Yi, diretto della Commissione centrale esteri del Partito comunista cinese, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Nell'incontro Blinken ha avvertito Wang Yi, avvertendo che ci sarebbero delle "conseguenze" se Pechino aiutasse la Russia nella guerra ucraina o nell'evasione delle sanzioni internazionali. Dal canto suo Wang, parlando alla conferenza, aveva dato la disponibilità di Pechino a contribuire a colloqui di pace tra Mosca e Kiev, anche con la presentazione di un "position paper". Dopo l'incontro, parlando a Face the Nation della CBS, i toni di Blinken sono stati molto diretti: "La preoccupazione che abbiamo ora è, sulla base delle informazioni a nostra disposizione, che (i cinesi) stiano valutando la possibilità di fornire un supporto letale. E abbiamo chiarito loro che ciò potrebbe causare un serio problema per noi e nella nostra relazione".

Premier Estonia: troppo pochi ordini alle industrie delle armi

"Quello che mi preoccupa è sentire dall'industria delle armi che mancano gli ordini. Ci sono ancora Paesi che pensano ancora che la situazione poi si risolverà.
Magari si pensa che la spesa sia troppo cara. Ma la Russia ha una industria di armi molto attiva. Hanno ancora molti uomini che possono mettere in campo. La Russia non si stanca facilmente". Lo ha detto la premier estone Kaja Kallas a Monaco, sottolineando che l'Ucraina e i paesi Ue hanno bisogno di munizioni. "La Russia lascia esplodere quotidianamente la produzione mensile di artiglieria dell'Europa", ha incalzato.
Kallas ha ricordato che l'Estonia ha deciso di investire il 2% in difesa ma che ancora non tutti i Paesi lo fanno. 

 

Wang a Blinken: Usa non gettino benzina sul fuoco

La Cina, sulla questione ucraina, "ha sempre svolto un ruolo costruttivo aderendo ai principi guida e promuovendo i colloqui e la pace". E' quanto ha detto il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi nel colloquio avuto ieri con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, in base a un resoconto rilasciato oggi dal ministero degli Esteri di Pechino. "In quanto grande Paese, gli Stati Uniti dovrebbero promuovere una soluzione politica alla crisi, piuttosto che aggiungere benzina sul fuoco e sfruttare l'opportunità per realizzare profitti", ha aggiunto Wang.
 

 

Attacco missilistico su Druzhkivka nel Donetsk

I russi hanno lanciato un attacco missilistico contro la città di Druzhkivka, nel Donetsk, distruggendo almeno due grattacieli. Non si ha per il momento notizia di vittime, ha riferito il governatore dell'oblast, Pavlo Kyrylenko citato da Ukrainska Pravda.
"Druzhkivka è una città relativamente lontana dalla linea del fronte, ma è costantemente soggetta a attacchi missilistici da parte delle forze terroristiche russe", ha scritto su Telegram Kyrylenko.

 

Premier estone: Putin non si stanca, anche a Hitler non si credeva

"La Russia non si stanca facilmente. Putin ha detto chiaramente quello che voleva fare ma non gli si crede. Anche a Hitler all'inizio nessuno aveva creduto ma aveva manifestato le sue intenzioni. Dovremmo agire e investire" nella produzione della armi. Lo ha detto Kaja Kallas, premier dell'Estonia intervenendo a Monaco.

 

Borrell: Ucraina certamente in Ue, il suo posto è in Europa

 "L'Ucraina diventerà certamente un membro dell'Ue. Dopo il bombardamento della Russia è diventato assolutamente chiaro che l'Ucraina appartiene all'Europa". Lo ha detto l'Alto rappresentante degli Affari Esteri per l'Ue Josep Borrell. "Dopo seguiranno diversi Paesi balcanici". "E  dobbiamo capire come opereremo, dovremo cambiare determinate procedure".
Per l'Ucraina sarà un compito difficile, ha anche sottolineato, "aveva già davanti a sè molti compiti prima della guerra", ha spiegato e "adempiere a questi compiti mentre cadono le bombe è molto difficile". Ma la commissione agisce più velocemente che mai". 

 

Borrell: rafforzare produzione munizioni in Ue

"Nell'immediato l'Ucraina ha bisogno velocemente di munizioni. Per questo dobbiamo accelerare la produzione nell'Ue. Nel breve termine è per Kiev. Ma nel lungo termine servirà a tutti noi". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera.

Borrel: Ucraina ha bisogno di munizioni, va rifornita meglio

"Zelensky e l'Ucraina non hanno abbastanza munizioni, ma hanno abbastanza motivazione. Devono essere riforniti meglio. Questa guerra avviene sul territorio europeo e ha conseguenze per la nostra sicurezza". Lo ha detto l'Alto rappresentante per gli Affari Esteri dell'Ue, Josep Borrell a Monaco, alla conferenza della Sicurezza. "Dobbiamo accelerare il nostro sostegno all'Ucraina". "Dobbiamo passare dalle parole ai fatti", ha aggiunto a proposito della consegna delle armi. 

 

G7: sanzioni a paesi che forniscono sostegno materiale alla "guerra illegale della Russia"

I ministri degli Esteri del G7, in una dichiarazione congiunta alla Conferenza sulla sicurezza di  Monaco, hanno avvertito che imporranno sanzioni contro quei Paesi che  forniscono supporto militare alla Russia nel conflitto con l'Ucraina.  "I membri del G7 mantengono il loro impegno a mantenere e  intensificare le sanzioni contro la Russia per limitare il suo sforzo  bellico e contro gli Stati che forniscono sostegno materiale alla  guerra illegale della Russia contro l'Ucraina", si legge nella  dichiarazione congiunta. In questo modo, il G7 ha esortato le "terze  parti" a smettere di "fornire assistenza all'esercito russo e alle sue forze affiliate, altrimenti dovranno affrontare gravi costi".        L'incontro, che ha visto la partecipazione anche del ministro degli  Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha condannato gli attacchi russi contro i civili e le infrastrutture energetiche del Paese, e ha affermato che "non dovrebbe esserci impunità per i crimini di guerra". Inoltre, i  membri del G7 hanno riaffermato la loro posizione per continuare a  sostenere l'Ucraina, "inclusa la fornitura di assistenza militare e di difesa".

Wsj: Mosca utilizza al fronte i droni cinesi

Nonostante le sanzioni, la Russia utilizza droni cinesi nella sua guerra contro l'Ucraina: lo scrive il Wall Street Journal, secondo il quale alcuni di questi piccoli e agili droni commerciali arrivano in prima linea grazie ai distributori russi riforniti da un'azienda cinese, Dji, mentre altri vengono trasportati attraverso gli Emirati arabi uniti. Secondo il Journal, il Pentagono teme che questi droni non stiano solo alimentando lo sforzo bellico della Russia, ma consentono anche alla Cina di raccogliere informazioni preziose sul campo di battaglia che possono migliorare le sue capacita' di risposta bellica.

Usa temono che Pechino possa aumentare aiuti a Mosca

Gli Stati Uniti ritengono che la Cina possa fornire 'assistenza militare non letale' alla Russia da utilizzare in Ucraina: lo hanno riferito all'emittente Nbc News fonti "informate", aggiungendo che l'amministrazione Biden è preoccupata che Pechino possa prendere in considerazione anche l'invio di aiuti letali; per ora, aggiungono le fonti, non è chiaro cosa Pechino stia fornendo ma potrebbe trattarsi di equipaggiamento per l'offensiva di primavera, come uniformi o giubbotti antiproiettile. Ancora non c'è alcun commento ufficiale del Consiglio di Sicurezza nazionale, ma il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, incontrando il capo della diplomazia cinese sabato a Monaco di Baviera a margine della conferenza sulla sicurezza, ha messo in guardia Pechino dal fornire "sostegno materiale" a Mosca, avvertendo che, in caso contrario, ci saranno "conseguenze". Secondo la Cnn, che cita fonti d'intelligence, gli Usa negli ultimi tempi hanno cominciato a intravedere segnali "inquietanti" del sostegno cinese all'esercito russo e potrebbe essere che Pechino voglia arrivare a fornire aiuti militari letali, ovvero armi e munizioni, a Mosca. 

Macron, la Russia "va sconfitta" ma "non schiantata"

Il presidente francese Emmanuel Macron non vuole vedere la Russia "schiantata" da una sconfitta in Ucraina. "Voglio che la Russia sia sconfitta in Ucraina e voglio che l'Ucraina sia in grado di difendere la sua posizione, ma sono convinto che alla fine (la guerra, n.d.r.) non si concluderà militarmente", ha detto il capo dello Stato francese in un'intervista rilasciata al Journal du Dimanche, Le Figaro e France Inter. "Non penso, come fanno alcune persone, che dobbiamo mirare a una sconfitta totale della Russia, attaccando la Russia sul suo stesso territorio". "Costoro -ha insistito- vogliono soprattutto schiantare la Russia. Questa non e' mai stata la posizione della Francia e non lo sarà mai". 

Un'ambulanza colpita da russi diventa una mostra in Olanda

Un'ambulanza ucraina colpita dagli attacchi russi: è l'oggetto al centro della mostra "Tour De Ambulance" che dal 18 febbraio al primo marzo farà tappa in varie città dei Paesi Bassi per attirare l'attenzione sugli orrori della guerra. L'ambulanza è stata bombardata nell'oblast di Kharkiv nel settembre scorso quando le forze russe hanno attaccato un avamposto medico locale. "Tour De Ambulance - si legge sul sito web dell'iniziativa - è un veicolo che contiene le storie di numerose persone: medici, soccorritori, primi soccorritori e civili che sono diventati vittime dei crimini di guerra della Russia dal 24 febbraio 2022. Rappresenta anche gli orrori subiti da coloro che sopravvivono, affrontando continue interruzioni nell'accesso a tutte le infrastrutture che consentono di vivere con dignità". La mostra è organizzata dall'associazione non profit lussemburghese Ukraine Is Calling.

 

Blinken: "Parlato con Musk dell'uso satelliti Starlink in Ucraina"

Il governo americano ha avuto dei colloqui con Elon Musk sull'uso dei satelliti Starlink in Ucraina. Lo ha detto il Segretario di Stato Americano, Antony Blinken, in un'intervista a Nbc News. "Non posso condividere i contenuti  dei colloqui che abbiamo avuto, posso solo dire che ci sono stati dei colloqui", ha risposto Blinken alla domanda se l'amministrazione avesse chiesto al proprietario di Tesla, Twitter e Space X di non limitare l'uso dei suoi satelliti in Ucraina. A inizio febbraio era emerso che il miliardario avesse deciso di tagliare il suo internet satellitare dopo che Kiev lo aveva usato per scopi militari, contravvenendo agli accordi. 3.13
 

Kasparov: "La fine del regime di Putin potrà avvenire solo con una sconfitta militare"

"La liberazione dal fascismo del presidente Vladimir Putin passa attraverso l'Ucraina". Lo dice l'ex campione di scacchi e critico del Cremlino, Garry Kasparov, durante una tavola rotonda sul "futuro democratico" della Russia alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "I russi vivono in una bolla", sostiene Kasparov: "Questa bolla non può essere spezzata a meno che l'idea di impero non crolli, grazie a una sconfitta militare". Alla tavola rotonda hanno partecipato anche l'ex magnate Mikhail Khodorkovsky, l'attivista per i diritti Zhanna Nemtsova - figlia dell'oppositore del Cremlino Boris Nemtsov - e Irina Scherbakova, cofondatrice dell'organizzazione per i diritti russi Memorial, vincitrice del Premio Nobel per la Pace. Il campione di scacchi ha infine esortato l'Occidente a continuare a sostenere Kiev, affermando che "nessuna spesa è eccessiva per l'Ucraina". 

Offensiva diplomatica cinese, incontro Wang- Borrell

Cina e Unione Europea devono migliorare la comunicazione reciproca per trovare una "soluzione politica" alla crisi ucraina. È la sintesi di quello che il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, ha detto all'Alto Rappresentante per le Politiche estere e di Difesa dell'Unione Europea, Josep Borrell a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Cina e Unione Europea", ha aggiunto Wang, che è il capo dell'Ufficio della Commissione Centrale per gli Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, "dovrebbero rafforzare la cooperazione per infondere più stabilità nel mondo". "Le due parti dovrebbero rispettare gli interessi reciproci", ha replicato Borrell, "perché Cina e Unione Europea sono partner, non rivali, e il consenso supera di gran lunga le differenze". Non poteva mancare un riferimento a ciò che conta di più per Pechino: "le due parti dovrebbero rifiutare la separazione delle economie e la disconnessione, e mantenere congiuntamente la stabilità delle catene di produzione e forniture globali", ha aggiunto Wang.