L'invasione russa

L'Assemblea Generale dell'Onu approva la risoluzione sulla "pace giusta" in Ucraina

Monumenti illuminati con i colori della bandiera ucraina. L'Ue non ha ancora trovato l'intesa sul decimo pacchetto di sanzioni a Mosca
L'Assemblea Generale dell'Onu approva la risoluzione sulla "pace giusta" in Ucraina
AFP
I membri di un equipaggio di carri armati ucraini preparano il loro carro armato per l'operazione nella regione di Donetsk

Tajani: l'invio dei caccia non è all'ordine del giorno

L'Italia non considera "all'ordine del giorno "l'ipotesi di inviare caccia all'Ucraina, tema su cui si è aperto il dibattito negli Stati Uniti. "Gli americani - ha detto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dei lavori dell'Onu - seguono la loro linea di grande sostegno militare anche all'Ucraina, ma per inviare caccia servono piloti preparati e formati altrimenti si rischia molto. Per quanto ci riguarda il tema non è sul tavolo".

Zelensky: voto dell'Onu è potente prova di sostegno all'Ucraina

"Siamo grati a tutti i paesi che hanno sostenuto l'importante risoluzione dell'Assemblea Generale 'principi della carta delle Nazioni Unite alla base di una pace globale, giusta e sostenibile in Ucraina'. Questa è una potente testimonianza della solidarietà della comunità mondiale con il popolo ucraino nel contesto dell'anniversario dell'aggressione su vasta scala della federazione russa. Una potente manifestazione di sostegno globale alla #peaceformula ucraina!". Lo scrive suo afferma su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il voto all'Onu.

Assemblea dell'Onu approva la risoluzione con 141 sì 7 contrari e 32 astenuti

L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato con 141 voti a favore, 7 contrari e 32 astenuti una risoluzione in cui si sottolinea "la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace completa, giusta e duratura in linea con la carta delle Nazioni Unite". Il testo "ribadisce l'impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti" e chiede "la cessazione delle ostilità e il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze militari russe". Tra i 75 “co-sponsor” c'è anche l'Italia.
 

Yermak: è importante che la Cina sia pronta a un ruolo per la pace

"È importante che la Cina abbia iniziato a parlare di Ucraina e che sia pronta ad avere un ruolo": lo ha dichiarato Andrii Yermak, capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo alla puntata di Porta a Porta dedicata all'anniversario della guerra. Yermak ha ribadito l'importanza del ruolo di Pechino, dell'India e degli altri paesi dell'Africa "per finire la guerra e avere una pace giusta", citando anche l'Italia come parte di questo processo.

Usa: stiamo valutando l'invio di jet a Kiev

Gli Stati Uniti stanno discutendo sia internamente che con l'Ucraina della possibilità di fornire aerei da combattimento di quarta o quinta generazione. Lo ha detto la vicesegretario di stato per gli affari politici Victoria Nuland in un'intervista al Washington Post. "Ci sono alcuni paesi in Europa che sono interessati a fornire i jet e, come ha detto il presidente Biden, questa sarà una loro scelta", ha aggiunto, ribadendo che "è un quadro in evoluzione mentre valutiamo di cosa ha bisogno l'Ucraina".

Parigi illumina la Torre Eiffel con i colori della bandiera ucraina

Casa Bianca: finora la Cina non ha fornito armi a Mosca

"Finora la Cina non ha fornito armi alla Russia ma continuiamo a monitorare la situazione". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un incontro con la stampa.

Il capo della diplomazia cinese Wang Yi: "L'Europa abbia un ruolo più attivo per la pace"

"La crisi è avvenuta in Europa ma ha coinvolto il mondo intero e non dovrebbe essere trascinata a tempo indeterminato". Lo dice il capo della diplomazia cinese Wang Yi, citato dall'agenzia di stampa Xinhua, al termine della visita che ha fatto in Germania, Francia, Italia, Ungheria e Russia, sostenendo che Pechino "sostiene un ruolo più attivo e costruttivo per la pace e per la promozione di colloqui" che mettano fine alla crisi in Ucraina. Nel documento per una soluzione politica della crisi in Ucraina che sta per rendere pubblico, la Cina "ripeterà le posizioni" finora mantenute e "terrà anche conto delle preoccupazioni ragionevoli di tutte le parti, nella speranza di creare il terreno più ampio possibile per la comunità internazionale sulla questione ucraina". Se Cina e Unione Europea "sceglieranno" il percorso della cooperazione, "questi sforzi saranno di grande importanza anche per una soluzione politica della questione ucraina", ha detto Wang Yi, citato dall'agenzia di stampa Xinhua. "L'amicizia è la chiave della politica cinese nei confronti dell'Ue, con la cooperazione come obiettivo generale", ha affermato Wang, secondo cui "se la Cina e l'Ue scelgono il dialogo e la cooperazione, il confronto tra blocchi sarà fuori questione; se le due parti scelgono la pace e la stabilità, non ci sarà una nuova guerra fredda; se entrambe le parti scelgono l'apertura e la cooperazione win-win, lo sviluppo globale e la prosperità avranno una possibilità". "La Cina e l'Ue - ha detto ancora il direttore della commissione Esteri del Partito comunista cinese, massimo responsabile della diplomazia di Pechino - dovrebbero escludere le interferenze esterne, gestire correttamente le differenze e rafforzare gli scambi e la cooperazione per dare stabilità alla turbolenta situazione internazionale e questi sforzi sono di grande importanza anche per la soluzione politica della questione ucraina".

Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba incontra il segretario generale Onu Guterres a New York

Il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, hanno discusso il modo di mettere fine all'aggressione russa in base ai principi della Carta dell'Onu e al diritto internazionale: lo ha reso noto lo stesso Kuleba sul suo profilo di Twitter. Kuleba ha inoltre elogiato gli sforzi di Guterres per varare l'iniziativa di esportazione del grano ucraino attraverso i porti del Mar Nero.

98 soldati polacchi decorati dal presidente Duda per opera di sminamento in Ucraina

Un "contingente umanitario della polizia polacca" ha trascorso 5 mesi in Ucraina, iniziando le sue operazioni nell'ottobre 2022. Consisteva di 98 ufficiali: sono andati tutti in Ucraina volontariamente, secondo i media polacchi. E questa mattina sono stati decorati dal presidente polacco Andrzej Duda. Il capo dell'Ufficio per la sicurezza nazionale, Jacek Siewiera, aveva annunciato su Twitter del ritorno dei 98 in Polonia postando anche una foto. Sono andati in Ucraina su richiesta di Kiev per aiutare a sminare il paese, spiegano i media polacchi. La Polonia, in quanto membro della Nato non poteva inviare genieri militari. "Hanno già salvato la vita a centinaia di persone in questo modo. Oggi sono tornate sane e salve nel Paese", ha scritto ieri su Twitter Siewiera, annunciando la decorazione di oggi.

Cina in Assemblea Onu: "Priorità fondamentale è il cessate il fuoco in Ucraina, rispettare territorio e la Carta"

"La posizione della Cina è chiara: l'integrità territoriale deve essere rispettata e i principi della carta Onu devono essere rispettati. La priorità fondamentale è facilitare il cessate il fuoco e la cessazione delle ostilità immediatamente". Lo ha detto il vice ambasciatore di Pechino all'Onu, Dai Bing, parlando in Assemblea generale sull'Ucraina. "Dialogo e negoziati sono l'unica via per risolvere la crisi" e "come Paese responsabile la Cina sta sempre dalla parte del dialogo e della pace", ha aggiunto.  "Le armi nucleari non possono essere usate, la guerra nucleare non può essere combattuta", ha detto il vice ambasciatore cinese alle Nazioni Unite, richiamando "tutte le parti ad attenersi rigorosamente alle convenzioni nucleari". Mentre fa dichiarazioni che sembrano rivolte alla Russia, ''l'integrità territoriale di un Paese deve sempre essere rispettata'' e che ''vanno evitati gli attacchi contro i civili o le infrastrutture civili'', allo stesso tempo, però, sottolinea che ''le preoccupazioni legittime di sicurezza di ciascun Paese vanno considerate seriamente''.

Ue, ancora non c'è intesa sul decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Nuova fumata nera sul decimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia. Gli ambasciatori non sono riusciti a trovare l'accordo nella riunione odierna e si riuniranno di nuovo domani nell'intento di dare il via libera entro il 24 febbraio, come promesso da Commissione e Consiglio. A bloccare il via libera al pacchetto ci sono divergenze da alcuni Stati sulla designazione nella blacklist dei familiari degli oligarchi, richiesta in particolare da Polonia e dai Paesi Baltici. Inoltre manca l'unanimità sull'informativa per il settore bancario, assicurativo e finanziario di reporting sugli asset e riserve della Banca centrale russa (e relative sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto dell'obbligo di informativa dettagliata), con l'obiettivo di rafforzare il monitoraggio su asset immobilizzati e congelati. Gli altri 26 Paesi membri avevano trovato una sostanziale intesa sul pacchetto, che rimandava il dossier nucleare e quello dei diamanti ad un successivo round di misure. Tra i punti di divergenza anche il divieto della gomma sintetica russa, che Varsavia vuole nel pacchetto.

Un anno di guerra, la facciata del Senato con i colori della bandiera ucraina

La facciata di Palazzo Madama sarà illuminata con i colori della bandiera dell'Ucraina, dal tramonto del 24 febbraio all'alba del 25, in occasione del primo anniversario dell'invasione da parte delle truppe della Federazione Russa.

Corea Nord: crisi è prodotto della coercizione Usa

I media statali della Corea del Nord hanno celebrato il primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina accusando la Nato e definendo il coinvolgimento degli Stati Uniti un "percorso verso l'autodistruzione".
In un commento rilanciato dall'agenzia ufficiale Kcna, il notista per gli affari internazionali Kim Yoo-chul ha osservato che il conflitto in Ucraina è stato il "prodotto inevitabile della coercizione e dell'egemonia" degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Se l'Ucraina non avesse preso parte ciecamente alla politica statunitense di confronto anti-russo, se avesse abbandonato gli 'sporchi demoni' degli Stati Uniti e promosso la riconciliazione e l'unità con i suoi vicini, la situazione non sarebbe arrivata al punto attuale in cui è così grave".
L'attuale situazione in Ucraina "dimostra ancora una volta che non può esserci pace nel mondo in nessun momento a meno che la politica di forza, di tirannia e di avida aggressione degli Stati Uniti non sia terminata".
La Corea del Nord ha consolidato i legami con la Russia da quando il presidente Vladimir Putin ha ordinato alle sue truppe di lanciare un'invasione su vasta scala dell'Ucraina, sostenendo pubblicamente Mosca nelle dichiarazioni alle Nazioni Unite ed esprimendo sostegno al riconoscimento delle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk. Washington ha accusato Pyongyang di fornire missili e altro materiale bellico alla Russia, fornendo anche immagini satellitari sulle presunte spedizioni via ferrovia.

 

Londra, vernice giallo-azzurra sulla strada davanti all'ambasciata russa

Zelensky: Ci piacerebbe incontrare la Cina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha reso noto di non aver esaminato il piano di pace cinese, ma che vedrebbe con favore un incontro tra Ucraina e Cina. Lo riferisce l'agenzia Reuters.     "Vorremmo incontrare la Cina", ha detto durante una conferenza stampa a Kiev, organizzata dopo la visita del premier spagnolo Pedro Sanchez, alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.

Ambasciatore presso S.Sede: visita Papa in Ucraina molto vicina

La visita del Papa in Ucraina? "Io credo sia molto vicina, ma la risposta non può venire da me, verrà dal Pontefice. Credo però che la data sia vicina". Lo ha detto l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andriy Yurash, ospite a 'Buongiorno' su Sky Tg24.
 

 

Onu oggi vota risoluzione su Ucraina, incognita India

L'assemblea dell'Onu voterà oggi, secondo le previsioni non prima delle 15 (le 21 in Italia), la bozza di risoluzione che sottolinea "la necessità di raggiungere, al più presto, una pace completa, giusta e durevole in linea con i principi  della Carta delle Nazioni Unite", "ribadisce l'impegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina" e chiede  "la cessazione delle ostilità e il ritiro delle forze militari di Mosca". Una risoluzione che gli Usa pensano "passera' alla storia". Una ventina i Paesi iscritti a parlare oggi, tra cui Francia, Germania e Cina (per ultima).
L'incognita e la paura più grandi (per il blocco a favore) sono  la possibilità che un gigante come l'India voti no, insieme al Mali, che potrebbe spezzare il fronte africano. Per il resto non sono attesi cambiamenti di fronte, con la Cina verso l'astensione. I Paesi co-sponsor della mozione sperano di uguagliare o migliorare il sostegno delle precedenti risoluzioni, incassando tra i 138 e i 144 voti. Le astensioni, secondo le stime dei diplomatici occidentali, oscillano tra 20 e 30, mentre i no dovrebbero essere 5.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani parteciperà alla sessione e avrà alcuni bilaterali (tra cui Francia e Spagna).
 

 

Kuleba: non useremo i caccia per attacchi in Russia

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ribadito che Kiev non utilizzerà eventuali aerei da combattimento forniti dall'Occidente per colpire obiettivi all'interno della Russia.
"Stiamo usando le armi che riceviamo dai partner per colpire la Russia nei territori occupati dell'Ucraina", ha detto Kuleba in un'intervista a Sky News alle Nazioni Unite a New York, sottolineando che l'Ucraina ha bisogno dei caccia per porre fine alla guerra e respingere la Russia oltre i suoi confini orientali.
Se Kiev possa garantire che l'Ucraina non avrebbe usato jet occidentali e altre armi a lungo raggio per bombardare la stessa Russia, il ministro degli Esteri ha affermato di poter "garantire che useremo armi occidentali per liberare i territori ucraini".

 

Eurojust, procuratrice ucraina: finora 300 accusati di crimini di guerra

Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, sono stati registrati oltre 71 mila crimini di guerra. Lo rende noto la rappresentante dell'Ucraina a Eurojust, Myroslava Krasnoborova, nella conferenza stampa in cui sono state illustrate le iniziative messe in campo dall'unità di cooperazione giudiziaria dell'Ue per dare un sostegno alle autorità nazionali nel perseguimento dei crimini di guerra commessi in Ucraina.
Finora sono 296 gli individui accusati di crimini di guerra, di cui 26 sono stati processati e condannati, ha spiegato la procuratrice, specificando che le condanne hanno riguardato diversi reati, tra cui stupro, trattamento crudele dei civili e bombardamento di edifici residenziali.
"L'atrocità e la distruzione in Ucraina sono imponenti e senza fine" ha dichiarato Krasnoborova, sottolineando la difficoltà nello svolgimento delle indagini, anche in considerazione dell'elevato numero di casi segnalati. "Questo danno - ha aggiunto - non può essere riparato, ma ciò che possiamo fare è garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia". 

 

L'Australia fornirà droni all'Ucraina

L'Australia fornirà dei droni all'Ucraina ed amplierà le sanzioni già in vigore nei confronti della Russia: lo ha annunciato il governo di Canberra. Le nuove sanzioni colpiranno anche i mezzi di comunicazione che "diffondono informazioni false per giustificare il conflitto", oltre a prevedere travel ban e congelamento dei beni nei confronti di 90 individui e 40 aziende russe.

Sanchez: se necessario invieremo più tank a Kiev

"In futuro potremmo inviare più tank Leopard" a Kiev "se necessario". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da Kiev. Madrid ieri ha annunciato l'invio a Kiev di 6 tank Leopard.

Dombrovskis: sanzioni funzionano; Russia in recessione

"Le nostre sanzioni stanno funzionando. L'economia russa sta affrontando una recessione prolungata. Ma la brutale guerra russa che infuria alle porte dell'Europa non mostra segni di attenuazione". Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel suo intervento all'Universita' di economia di Sofia, in Bulgaria. "Dobbiamo quindi continuare a fornire tutto il sostegno necessario per aiutare l'Ucraina a difendersi, a liberare il suo territorio e a vincere questa guerra. Perché questo è molto più di un semplice conflitto regionale ai margini dell'Unione europea: riguarda l'intera architettura di sicurezza europea. Come lettone nato in un Paese occupato dall'Unione Sovietica, lo so bene. Ma c'è voluta un'invasione su larga scala dell'Ucraina perché l'Occidente capisse che è così che opera il regime del Cremlino: è prepotente e manipola gli altri per ottenere i propri scopi", ha sottolineato. "Noi e i nostri alleati internazionali siamo uniti. Siamo impegnati a fornire tutto il sostegno necessario all'Ucraina e al suo popolo che soffre da tempo, per tutto il tempo necessario a garantirne la vittoria. L'Ucraina vincerà. L'Europa vincerà. La democrazia vincerà. E la Russia dovrà pagare per i danni che ha causato", ha continuato Dombrovskis.

Polonia: cittadino russo accusato di spionaggio per Mosca

Un cittadino russo che vive in Polonia da molti anni è stato accusato di spionaggio in favore di Mosca. Lo hanno riferito le autorità polacche citate dal Guardian, secondo cui l'uomo è stato arrestato ad aprile perché sospettato di aver raccolto informazioni tra il 2015 e l'aprile 2022 sulla preparazione militare delle forze armate polacche e della Nato, per poi trasmetterle ai servizi di intelligence russi.
Un atto d'accusa contro il sospettato è stato presentato venerdì scorso al tribunale distrettuale di Danzica, ha riferito in una nota un portavoce dell'ufficio del procuratore distrettuale di Danzica. "L'attività di spionaggio del cittadino russo si è concentrata su unità militari situate nella parte nord-orientale della Polonia, nell'ambito delle quali ha svolto compiti di ricognizione di elementi importanti della forza armata polacca", ha riferito. Il caso fa parte di una serie di "diversi" episodi riguardanti l'attività dei servizi di intelligence russi e bielorussi contro l'esercito polacco, ha aggiunto.

 

A Ginevra in corso negoziati sulla crisi

Negoziati sulla crisi in Ucraina sono  in corso a Ginevra. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis, spiegando che i negoziati si tengono ''non al livello  più alto'', ma in condizione di ''massima discrezione''. In  un'intervista al quotidiano Le Temps, il ministro non ha indicato chi  ha partecipato ai colloqui. ''La costruzione della pace è un'impresa  complessa che richiederà molta diplomazia. Ma ci arriveremo, anche se  al momento non è visibile a breve termine", ha detto Cassis.  Necessario, ha aggiunto, ''ricostruire l'architettura di sicurezza nel continente europeo''.

Kiev: in un anno 5.000 missili e 3.500 attacchi aerei su Ucraina

Dall'inizio di un'invasione, la Russia ha lanciato quasi cinquemila missili e quasi 3.500 attacchi aerei contro l'Ucraina. A riportarlo è il vice capo della direzione operativa principale dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, il generale di brigata Alexei Gromov, "In totale, dall'inizio dell'aggressione armata su vasta scala da parte delle forze di occupazione russe, quasi 5.000 missili e quasi 3.500 attacchi aerei sono stati effettuati su obiettivi sul territorio dell'Ucraina", ha dichiarato, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. Quasi 1.100 mila colpi usando i droni, ha aggiunto.
Gromov ha affermato che a causa della scarsità di missili ad alta precisione, le truppe russe stanno usando missili da crociera anti-nave Kh-22, i cosiddetti "assassini di portaerei", per distruggere edifici residenziali ucraini. Secondo il generale, i piani del Cremlino non sono cambiati: Mosca sta cercando di catturare le città chiave della regione di Donetsk e, entro l'estate, di catturare le regioni di Lugansk e Donetsk.
 

 

Kiev include Auchan fra aziende sponsor della guerra

L'Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione ucraina ha incluso la società francese Auchan nell'elenco degli sponsor di guerra internazionali per il suo "ampio sostegno"  alla guerra russa contro l'Ucraina. Come si legge in un messaggio "Auchan  ha continuato a lavorare sul mercato russo dopo l'invasione su vasta scala della Federazione Russa in Ucraina e ha rifiutato di aderire al boicottaggio di questo stato terrorista". Si fa inoltre cenno a un indagine di Le Monde e Bellingcat secondo cui "Auchan è attivamente coinvolta nella guerra contro l'Ucraina, fornendo merci all'esercito russo nei territori ucraini occupati con il pretesto di aiuti umanitari ai civili e contribuendo alla mobilitazione in Russia. Ecco perché Auchan, sotto le spoglie di Auchan Russia, è uno sponsor diretto della guerra contro l'Ucraina".

 

Madrid: Leopard pronti a fine marzo-inizio aprile

La consegna di sei carri armati Leopard all'Ucraina da parte della Spagna potrebbe avvenire a "fine marzo-inizio aprile": lo ha affermato la ministra della Difesa Margarita Robles, in dichiarazioni a cronisti trasmesse dalla televisione pubblica Tve.
Robles ha precisato che tale consegna dovrà avvenire "di comune accordo con gli alleati" e solo una volta terminata la "messa a punto" dei carri e la formazione dei militari ucraini per il loro uso.

 

Meta: propaganda Mosca aumentata su social da inizio guerra

Dall'inizio dell'offensiva russa in Ucraina un anno fa, le campagne di propaganda pro-Mosca si sono moltiplicate sui social media. Lo ha detto  in una conferenza stampa Nathaniel Gleicher, responsabile della sicurezza di Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram. "Stiamo assistendo a un numero crescente di tentativi da parte delle reti russe di creare account falsi" per promuovere la guerra e diffondere disinformazione anti-Kiev.
"Provano di tutto, ma sfortunatamente per loro, questi account hanno pochissimi follower perché vengono avvistati e rimossi prima che il loro seguito possa crescere", ha sottolineato.
 

 

G7 aumenta a 39 miliardi di dollari gli aiuti all'Ucraina

I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali hanno deciso di aumentare a 39 miliardi di dollari gli aiuti all'Ucraina ed esortano il Fondo monetario internazionale a portare a termine i lavori per un programma di assistenza a Kiev entro fine marzo.
E' una delle conclusioni del meeting del G7 finanze a Bangalore di cui dà conto la Bloomberg. Il G7 "resta vigile" sui rischi economici, incluse le pressioni inflazionistiche, e ribadisce la condanna della guerra lanciata dalla Russia in Ucraina. 

 

Ue propone proroga agevolazioni commercio

La Commissione europea ha proposto di prorogare di un anno la sospensione dei dazi all'importazione, dei contingenti e delle misure di difesa commerciale ("misure commerciali autonome") per le esportazioni ucraine in Ue. Lo comunica l'esecutivo comunitario in una nota.
L'iniziativa, espressione del fermo sostegno dell'Ue all'economia ucraina, contribuisce ad alleviare la difficile situazione in cui si sono venuti a trovare i produttori e gli esportatori ucraini a seguito della guerra. L'obiettivo è sostenere l'Ucraina tenendo conto anche degli interessi dell'industria dell'Ue. A tale fine, anche in considerazione del notevole aumento registrato nel 2022 delle importazioni nell'Ue di alcuni prodotti agricoli provenienti dall'Ucraina, le misure commerciali autonome prorogate contengono un meccanismo di salvaguardia per tutelare il mercato comune, se necessario. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Ue. 

 

Zelensky, l'Ucraina trionferà sul terrore russo

L'Ucraina "trionferà" sul terrore russo, lo ha detto il presidente Volodymyr  Zelensky a un anno dall'invasione di Mosca.

"Non ci siamo spezzati, abbiamo superato molti ostacoli e vinceremo. Inchioderemo alle loro responsabilità tutti coloro che hanno portato il Male, questa guerra nella nostra terra, il terrore, le uccisioni, le torture, i saccheggi. La Russia ha scelto la strada dell'assassinio, la strada del terrore e della tortura, dei saccheggi: ci sarà una responsabilità di Stato per tutto questo terrore", ha scritto il presidente su Telegram

Carri armati Leopard in arrivo dalla Finlandia

Kiev, "Attendiamo ok da Ue a sanzioni, delusi su Rosatom"

"Ci aspettiamo oggi l'ok alle sanzioni Ue, e domani attendiamo nuove misure dai partner occidentali, Usa, Gran Bretagna, Australia, Giappone. Alcune delle priorità che abbiamo chiesto sono contenuti nel decimo pacchetto, altre no, come l'inclusione di Rosatom, E siamo delusi dal fatto che non ci sia". Lo ha sottolineato Vlad Vasiuk, portavoce dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky che coordina il gruppo di esperti sulle sanzioni Yermak-McFaul."Il regime di sanzioni è una misura efficace, l'unica alternativa sarebbe partecipare alla guerra", ha spiegato Vlasiuk incontrando un gruppo di media europei.

Podoliak a Rainews24: Mosca usa la Transnistria per distrarvi

Ministro Difesa Gb, guerra Ucraina può durare un altro anno

La guerra in Ucraina può durare un altro anno,  secondo il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, intervistato da radio Lbc. Secondo Wallace oltre 188.000 soldati russi sono morti o rimasti feriti a causa del"catastrofico errore di calcolo" di Vladimir Putin. E ha aggiunto: "Penso che la Russia abbia mostrato un completo disprezzo non solo per la vita degli ucraini ma anche per i suoi stessi soldati". E parlando delle intenzioni del capo del Cremlino ha detto: "Quando qualcuno ha oltrepassato il limite e pensa che sia giusto farlo anche contro la propria gente,gestendo l'esercito col tritacarne, penso che non si fermerà".

La ragazza deportata costretta ad abbracciare chi distrusse Mariupol

Forte esplosione a Kiev

Una forte esplosione è stata avvertita  nella parte occidentale di Kiev. Lo ha riferito su Twitter il Kyiv  Independent, precisando che pochi minuti prima dell'esplosione si era  attivato l'allarme antiaereo.  

Marina italiana: russi fanno puntate anche verso Jonio

"Nel Mediterraneo, molto affollato, c'è un equilibrio instabile. Non si erano mai visti quattro gruppi portaerei alleati nel Mediterraneo: italiano, francese, americano e la nave anfibio spagnola. I russi arrivano fino allo Jonio senza problemi, fanno puntate verso lo Jonio con un gruppo navale di tre navi moderne. La nave più moderna è la russa, che in questo momento è in Sudafrica e ha imbarcato i missili ipersonici: non sappiamo se siano efficaci o meno, questo lo vedremo, ma la nave entrerà nel Mediterraneo. I russi dicono che sarà la più moderna al mondo. La situazione è complessa e turbolenta, il rischio di incidenti è alto". Così il Capo di Stato Maggiore della Marina militare, Enrico Credendino, alla Commissione Difesa della Camera. 

Stoltenberg, segnali che Cina intende fornire armi a Mosca

Ci sono "alcuni segnali" che la Cina avrebbe piani per supportare la Russia nell'invasione dell'Ucraina, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, il quale fa appello a Pechino perché "desista"dai suoi piani che, appoggiando una guerra illegale,costituirebbero una violazione del diritto internazionale. "Abbiamo visto alcuni segnali che (i cinesi) potrebbero star progettando di farlo. Gli alleati Nato e gli Usa li hanno messi in guardia dal farlo, questo non dovrebbe accadere. La Cina non dovrebbe appoggiare la guerra illegale della Russia",ha detto Stoltenberg in un'intervista all'Ap ripresa dal Guardian.

Conferenza stampa di Zelensky per l'anniversario della guerra

Il 24 febbraio, nel primo anniversario dell'invasione russa, il presidente ucraino Volodymy Zelensky terrà una conferenza stampa. Lo ha annunciato l'ufficio del presidente, senza riferire però né l'ora né il luogo dell'evento. Lo riporta l'agenzia Unian. 

Aereo militare russo si schianta vicino confine Ucraina

Un aereo del ministero della Difesa russo si è schiantato nella regione russa di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina, nel distretto di Valuysky. Lo riferisce su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, aggiungendo che "si sta indagando sulle cause dell'incidente" e che "la situazione è sotto controllo".

 

Il velivolo precipitato è un Su-25. dalle prime ricostruzioni che stanno circolando sui media russi, il pilota ha azionato l'autoespulsione e si è salvato, mentre il mezzo è precipitato su un fienile prendendo fuoco. 

La Moldavia smentisce le accuse di Mosca su "invasione Kiev"

La Moldavia ha smentito le affermazioni della Russia secondo cui l'Ucraina starebbe pianificando un'azione militare contro la Transnistria, regione separatista filo-Mosca. Lo riporta la Cnn. "Le autorità statali non confermano le informazioni diffuse questa mattina dal Ministero della Difesa russo", si legge in un messaggio sul canale Telegram ufficiale del governo moldavo. "Invitiamo alla calma e invitiamo la popolazione a seguire le fonti ufficiali e credibili della Repubblica di Moldavia. Le nostre istituzioni collaborano con i partner stranieri e in caso di pericolo per il Paese informeranno il pubblico senza indugio". 

Marina,flotta russa aumenta in Mediterraneo,rischi incidenti

"Gli effetti immediati sulla nostra sicurezza della guerra in Ucraina si sono riverberati ancora una volta sul mare e sono l'aumento impressionante dei numeri della flotta russa nel Mediterraneo e nel Mar Nero a un livello che non si vedeva nemmeno ai tempi della guerra fredda. Il numero di navi russe nel Mediterraneo è aumentato, un numero alto che non è una minaccia diretta al territorio nazionale ma aumenta tantissimo la tensione. I russi hanno un atteggiamento aggressivo che non era usuale nel Mediterraneo e prima era evidente solo nel Baltico. Il rischio di incidente è possibile e quando c'è un incidente di questa natura non si sa mai dove si può andare a finire". Lo ha detto il Capo di Stato maggiore della Marina militare, Enrico Credendino, in audizione alla Commissione Difesa della Camera.

Soldati sorridenti e motivati, i carri lucidati: le incredibili immagini del video propagandistico

Morto comandante Azov, aveva fatto 100 giorni di prigionia

 Il comandante del primo battaglione del reggimento Azov, Oleg Mudrak, che ha preso parte alla difesa dell'acciaieria Azovstal a Mariupol e ha trascorso diversi mesi in cattività russa, è morto. Lo ha reso noto il nipote, Daniel, su Instagram. Secondo alcuni media ucraini, la causa della morte di Mudrak, 35 anni, è stata un arresto cardiaco.    

"I missili Sarmat in arrivo"

Putin in discorso video: rafforziamo armamento nucleare

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in un discorso video pubblicato sul sito del Cremlino in occasione della Giornata del Difensore della Patria che sarà data particolare enfasi al potenziamento dell'armamento nucleare del Paese. Lo riporta la Tass. Putin ha affermato che i sistemi missilistici russi di punta basati sui silo Sarmat, armati con missili balistici intercontinentali orbitali pesanti a propellente liquido in grado di trasportare cariche nucleari, entreranno in servizio nel 2023. Anche le consegne dei missili ipersonici Zirkon a bordo delle navi inizieranno nel 2023.

Il premier spagnolo Sanchez in visita a Kiev

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, è arrivato in visita a Kiev. Lo ha fatto sapere lo stesso Sanchez  pubblicando sui social un video del suo arrivo in treno nella  capitale. "Torno a Kiev un anno dopo l'inizio della guerra. Saremo al  fianco dell'Ucraina e del suo popolo finché la pace non tornerà in  Europa", sono state le sue parole.    

Cremlino: Kiev prepara provocazione in Transnistria

 "Secondo le informazioni disponibili, il regime di Kiev sta tramando una provocazione armata contro la Repubblica moldava di Pridnestrovia (nota anche come Transnistria, ndr) nel prossimo futuro, che sarà condotta da unità delle Forze armate ucraine, comprese quelle che coinvolgono la formazione nazionalista Azov". Lo afferma in un post sul suo canale Telegram il Ministero della Difesa russo."Il pretesto per l'invasione sarà un attacco inscenato da presunte forze russe dal territorio della Transnistria. A questo scopo, i sabotatori ucraini coinvolti nella messinscena dell'invasione saranno travestiti da personale militare della Federazione Russa", prosegue il post."Il Ministero della Difesa russo sta monitorando attentamente la situazione al confine dell'Ucraina con la Repubblica Moldava di Pridnestrovia ed è pronto a rispondere a qualsiasi cambiamento della situazione", conclude il post del Ministero della Difesa.

Aprile 2022: il test del "Sarmat"

Il vettore, il Sarmat RS-28, era stato testato nell'aprile del 2022 in un evento seguito in diretta dal presidente Vladimir Putin e celebrato con toni trionfalistici, anche se il Pentagono in quella occasione lo aveva liquidato come un'operazione di "routine" che non rappresentava una seria "minaccia". Secondo le previsioni del presidente russo, il missile sarebbe dovuto diventare operativo entro la fine dello scorso anno da una base nel territorio di Krasnoyarsk, nella regione centrale della Siberia, ma poi c'è stato un ritardo

Putin: Russia presterà maggiore attenzione a rafforzamento nucleare

La Russia manterrà una maggiore attenzione sul potenziamento delle sue forze nucleari: lo ha detto oggi il presidente Vladimir Putin in un discorso in occasione della festività russa del Difensore della Patria, alla vigilia del primo anniversario della invasione dell'Ucraina. I commenti di Putin, rilasciati questa mattina dal Cremlino e rilanciati dalla Reuters, seguono la decisione della Russia di sospendere il trattato bilaterale sul controllo delle armi nucleari con gli Stati Uniti (New Start). "Come prima, presteremo maggiore attenzione al rafforzamento della triade nucleare", ha detto Putin, riferendosi ai missili nucleari su terra, mare e aria. Putin ha affermato che per la prima volta quest'anno verranno schierati i missili balistici intercontinentali Sarmat, un'arma in grado di trasportare più testate nucleari."Continueremo la produzione di massa di sistemi Kinzhal ipersonici per aria e avvieremo le forniture di massa di missili ipersonici Zircon su mare", ha detto Putin nelle osservazioni rilasciate dal Cremlino.

Il Ministero della Difesa russo accusa l'Ucraina di preparare una provocazione armata in Transnistria

Lo riporta il canale Telegram di Interfax: "Come pretesto per l'invasione, si prevede di inscenare un presunto attacco delle truppe russe dal territorio della Transnistria. A questo scopo, i sabotatori ucraini coinvolti nella messinscena dell'invasione saranno travestiti da militari delle Forze armate russe", lo avrebbe dichiarato il Ministero della Difesa russo.

Moldavia, Tajani su pPutin: "Decreto? Cerca di spaventare altri"

"La Russia conduce una guerra anche cercando di spaventare gli altri", è il parere espresso dal ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, rispondendo al Palazzo di Vetro a una domanda dei giornalisti sulla decisione del presidente russo, Vladimir Putin, di revocare il decreto che riconosceva la sovranità della Moldavia. "Probabilmente - ha aggiunto Tajani - è una reazione". Il riferimento è alla visita a Bruxelles del ministro degli Esteri moldavo in occasione del Consiglio europeo, in segno di solidarietà verso l'Ucraina.  Tajani ha anche definito una "minaccia" l'attacco informatico degli hacker filo-russi all'Italia, ma anche un "avvertimento", arrivato dopo la visita della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a Kiev.