L'invasione russa, dopo l'inizio del secondo anno di guerra

Kiev: offensiva in primavera. Zelensky silura il capo dell'esercito in Donbass

Il premier ucraino Shmyhal: "Riconciliazione con la Russia? Neanche tra 100 anni". La Croazia verso l'invio di 14 elicotteri. Cia: "Putin è troppo fiducioso di sconfiggere l'Ucraina"
Kiev: offensiva in primavera. Zelensky silura il capo dell'esercito in Donbass
Ap Photo
Bakhmut, palazzi distrutti dai bombardamenti russi

Zelensky silura il comandante delle forze di Kiev in Donbass

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso dal suo incarico il generale Eduard Moskalev, comandante della Joint Forces Operation, ovvero dell'operazione nel Donbass. Il decreto di licenziamento è stato pubblicato sul sito web della presidenza ucraina. Moskalev era stato nominato comandante dell'operazione delle forze congiunte nel marzo dello scorso anno.

Arrivato a Kiev il nuovo pacchetto di aiuti dall'Estonia

L'Ucraina ha ricevuto nella giornata di oggi un nuovo pacchetto di aiuti dall'Estonia. Ne dà notizia la radiotelevisione estone. Il pacchetto comprende fucili d'assalto, pistole, droni, termocamere, generatori, caricabatterie e vestiti. Dall'inizio della guerra, l'Estonia ha fornito all'Ucraina aiuti militari per un valore complessivo di quasi 400 milioni di euro, ovvero più dell'1% del suo Pil. Tra i materiali donati in passato, hanno trovato posto missili anticarro Javelin, obici, mine anticarro, lanciagranate, mortai, veicoli, apparecchiature di comunicazione, forniture mediche e cibo liofilizzato.

In collaborazione con la Germania, l'Estonia ha inoltre donato all'Ucraina due ospedali da campo e forniture mediche per un valore di quasi 15 milioni di euro. Il Ministero della Difesa di Tallinn ha richiesto un risarcimento finanziario per le attrezzature donate attraverso il Fondo europeo per la pace, dal quale il Paese baltico riceverà un risarcimento pari a 156 milioni di euro.

Stoltenberg: "La Nato dovrà rafforzare la difesa della regione baltica"

Durante il summit di Vilnius del prossimo luglio, la Nato dovrà “concentrarsi sul rafforzamento della sua frontiera orientale” e, in particolare, della regione baltica. Lo ha affermato oggi, nel corso di un'intervista rilasciata alla televisione lituana, il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

Il segretario ha inoltre sottolineato che a Vilnius si cercherà un consenso sull'aumento del contributo alla difesa dei Paesi membri al 2% del Pil. Il segretario della Nato ha inoltre auspicato che il summit possa portare a concreti “nuovi passi e misure” a sostegno dell'Ucraina. “Abbiamo già avviato i preparativi e penso che l'incontro di Vilnius dimostrerà la nostra unità nel fornire sostegno all'Ucraina. Sono convinto che concorderemo nuovi passi e misure di sostegno a lungo termine all'Ucraina attraverso un ulteriore sviluppo della sua partnership con l'alleanza” ha affermato in conclusione.

Zelensky: il diritto internazionale prevarrà in Donbass e in Crimea

"L'Ucraina non abbandonerà nessuno, non lascerà nessuno al nemico. Restituiremo tutta la nostra gente e tutto ciò che è nostro dalla prigionia russa. Nel 2014, l'aggressione russa è iniziata con il sequestro della Crimea. È logico che liberando la Crimea, porremo una fine storica a qualsiasi tentativo della Russia di rovinare la vita degli ucraini e di tutti i popoli dell'Europa e dell'Asia che un tempo il Cremlino affermava di conquistare. Il diritto internazionale prevarrà qui, nelle terre dell'Ucraina: nel Donbass, nel Mar d'Azov, nella regione di Kherson e in Crimea". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, riportato da Ukrinform. 

Cia, Putin "troppo fiducioso" di poter sconfiggere l'Ucraina

Il direttore della Cia ha detto di ritenere Vladimir Putin “troppo fiducioso” di poter sconfiggere l'Ucraina. In un'intervista a Cbs news, William Burns ha ricordato l'incontro avuto a novembre con il suo omologo russo, Sergey Naryshkin, per recapitargli l'avvertimento di Joe Biden di non usare l'arma nucleare.

“Aveva un atteggiamento provocatorio” ha ricordato il direttore della Cia. “Un misto di arroganza e yubris, che credo rifletta il punto di vista di Putin, la sua stessa convinzione che il tempo lo aiuterà a schiacciare gli ucraini, e può logorare i nostri alleati europei”.

Berlino: Putin investe in attacchi informatici, enorme pericolo

La ministra degli interni tedesca, Nancy Faeser, ha avvertito di un “enorme pericolo” che la Germania deve affrontare a causa dei sabotaggi russi, della disinformazione e degli attacchi di spionaggio. Lo riporta il Guardian.

Faeser ha affermato che Vladimir Putin sta investendo enormi risorse negli attacchi informatici come parte fondamentale della sua guerra di aggressione. “Le preoccupazioni per la sicurezza informatica sono state esacerbate dalla guerra. Gli attacchi degli hacker filo-russi sono aumentati” ha precisato in un'intervista alla rete di notizie Funke Medien gruppe pubblicata oggi.

Da quando la Germania ha iniziato a sostenere l'Ucraina con consegne di armi e introducendo sanzioni contro la Russia, gli attacchi informatici sono aumentati, in particolare contro i fornitori di energia e le organizzazioni militari.

Riad annuncia un pacchetto aiuti da 400 milioni di dollari a Kiev

Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, nella sua prima visita a Kiev in 30 anni, ha annunciato un pacchetto di aiuti da 400 milioni di dollari. Lo scrive la Cnn precisando che l'Arabia Saudita ha seguito una rotta neutrale nel conflitto, mediando uno scambio di prigionieri l'anno scorso, in cui due cittadini americani e cinque cittadini britannici sono stati rilasciati dalla detenzione russa.

“L'Ucraina riceverà un vero aiuto dall'Arabia Saudita” ha detto Andriy Yermak, il capo dell'ufficio del presidente ucraino Zelensky. “L'ufficio presidenziale ha firmato due documenti che formalizzano un pacchetto di aiuti da 400 milioni di dollari all'Ucraina: 100 milioni di dollari in aiuti umanitari e 300 milioni di dollari in prodotti petroliferi”.

Kiev, in Crimea ci sono 180 prigionieri politici detenuti

In Crimea ci sono 180 prigionieri politici detenuti. Lo ha affermato Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, il Parlamento unicamerale ucraino, citato dal Guardian.  

“A causa del costante timore della resistenza ucraina, la Russia non ferma la dura repressione e la persecuzione dei nostri cittadini nella Crimea temporaneamente occupata con perquisizioni illegali, casi penali inventati, condanne inventate, in particolare, contro rappresentanti indigeni della penisola: i tatari di Crimea” ha precisato Lubinets.

Il funzionario ucraino ha poi definito la recente morte nelle celle del Cremlino di due prigionieri politici torturati una “flagrante violazione dei diritti umani fondamentali e delle norme del diritto internazionale da parte della Russia”.

Volodymyr Klyčko prova un Leopard: "La nostra volontà è forte come questo carro armato" (Video)

Kiev: riconciliazione con la Russia? Nemmeno fra 100 anni

"La riconciliazione tra Russia e Ucraina non è possibile nei prossimi 100 anni". Così il primo ministro ucraino, Denis Shmyhal, parlando ai media locali in un'intervista rilanciata dalle agenzie russe. "Riconciliazione, cooperazione? La Russia deve prima cambiare, essere democratizzata, smilitarizzata e denuclearizzata". Shmyhal ha poi avvertito che il congelamento del conflitto non può essere visto come un'opzione per prevenire morti. "L'Ucraina non vede alcun compromesso riguardo alla sua integrità territoriale", ha aggiunto il premier rispondendo alla domanda sulla disponibilità di Kiev a fare concessioni territoriali a Mosca.

La Camera Usa preme su Biden: "Dare armi, jet e missili all'Ucraina"

Il presidente della commissione per gli affari esteri della Camera degli Stati Uniti, Michael McCaul, ha esortato l'amministrazione Biden a fornire armi più avanzate all'Ucraina, come i jet o missili a lungo raggio, annunciando che il Congresso intende prendere provvedimenti in merito. Lo riporta la Cnn.

“Non possiamo mettere la testa sotto la sabbia” ha detto McCaul aggiungendo che tra le misure che Capitol Hill potrebbe prendere per premere sul presidente americano c'è quella di specificare il tipo di armi nei disegni di legge che servono per dare il via libera all'invio di aiuti militari all'Ucraina.

“So che l'amministrazione dice che il sostegno degli Stati Uniti durerà 'tutto il tempo necessario' ma con le armi giuste non ci vorrà così tanto tempo” ha dichiarato il deputato del Texas rimproverando all'amministrazione che ‘poteva fare di più’ per accelerare la conclusione della guerra.

Kirill: "Il Donbass è un avamposto della Russia per la nostra causa giusta"

“Il Donbass oggi è un avamposto del mondo russo; la Russia si batte per proteggere gli interessi di questa regione e non ha permesso l'attuazione dei piani dei suoi avversari”. Lo ha dichiarato il patriarca russo-ortodosso Kirill, incontrando a Mosca, nella cattedrale di Cristo Salvatore, un gruppo di giovani atleti dal Donbass, Ucraina orientale.

Kiev, i russi ritirano la nave con missili Kalibr dal Mar Nero

Le forze russe hanno ritirato dal Mar Nero l'unica nave con missili Kalibr presente sabato nel bacino. Lo riferisce la Marina ucraina secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. Secondo la Marina, ora sette navi di Mosca sono in servizio nel Mar Nero, tra queste non ci sono portamissili. Nel Mar d'Azov è presente una nave russa.

Zelensky vede il ministro degli Esteri saudita: "Intensificare i nostri rapporti"

“Ho tenuto un incontro con il ministro degli Affari Esteri del Regno dell'Arabia Saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Questa è la prima visita ufficiale del capo del ministero degli Affari Esteri del Regno dell'Arabia Saudita in Ucraina dall'instaurazione delle relazioni diplomatiche. Mi aspetto che darà nuovo slancio all'ulteriore intensificazione del nostro dialogo reciprocamente vantaggioso”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Zelensky, pubblicando un video dell'incontro. “Grazie per aver sostenuto la pace in Ucraina, la nostra sovranità e integrità territoriale! Questo è molto importante per noi e perla nostra società” ha aggiunto Zelensky.

Usa, armi a Kiev per rafforzare la posizione negoziale

Washington è convinta che prima o poi il conflitto ucraino sarà risolto al tavolo dei negoziati ed è convinta che le forniture di armi servano per rafforzare le posizioni negoziali di Kiev. Lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. “Alla fine, vedremo che la soluzione di questo conflitto andrà sul piano diplomatico. Il nostro compito è dare carte vincenti agli ucraini sul campo di battaglia in modo che abbiano più argomenti al tavolo dei negoziati” ha spiegato Sullivan in un'intervista alla Nbc. Allo stesso tempo, Sullivan ha assicurato che gli Stati Uniti credono ancora che Kiev dovrebbe cercare di riconquistare territori “a Est e a Sud”.

Graziano: "Dare armi a Kiev è sostenere la pace"

“Dobbiamo percepire che la soluzione è nel sostegno all'Ucraina e che dare armi all'Ucraina significa sostenere la pace. Se qualcuno manda un messaggio diverso, è un messaggio che in questo momento purtroppo rende più complicata la situazione”. Lo ha detto il presidente di Fincantieri, generale Claudio Graziano, a Mezz'ora in più su RaiTre.

La Russia studia un nuovo gasdotto verso la Cina via Kazakistan

Qazaq Gaz, operatore nazionale del gas, e Gazprom, stanno portando avanti lo studio di prefattibilità per la costruzione di un gasdotto che colleghi la Russia alla Cina attraverso il Kazakistan. Lo ha detto Bolat Akchulakov, il ministro dell'Energia del Kazakistan. Il ministro non ha rivelato dettagli sullo studio di fattibilità e sui parametri tecnici del gasdotto. Tuttavia, ha osservato che la costruzione della pipeline consentirà al Kazakistan di rafforzare la gassificazione delle regioni orientali del paese. Akchulakov ha osservato che la gassificazione delle regioni è una delle priorità del governo kazako. Attualmente infatti hanno accesso al gas circa 11,6 milioni di persone, pari al 59% della popolazione totale. 

Questo non è il primo tentativo della Russia di stabilire una stretta cooperazione nel settore del gas con i paesi dell'Asia centrale. In precedenza, Gazprom aveva firmato intese con i governi del Kazakistan e dell'Uzbekistan e vede nel mercato cinese un'opportunità per incrementare i propri ricavi in calo dopo l'invasione dell'Ucraina che ha molto diminuito l'export di gas all'Europa, fino al 24 febbraio 2022 maggior cliente di Mosca. 

Tajani: "Quello di Zelensky non era un attacco a Berlusconi"

Le critiche del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa a Kiev con la premier Giorgia Meloni sono state "molto montate". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Mezz'ora in piu' su Rai 3.  "E' stato molto montato, perche' lo stesso Zelensky ha detto che secondo lui, Berlusconi non si rendeva conto di quello che accadeva in Ucraina, ma non era un attacco, basta ascoltare il suo tono", ha dichiarato Tajani. "Credo che adesso si debba guardare avanti", ha aggiunto, "penso non sia mai stato messo in dubbo che Berlusconi sia filo-atlantico e un uomo di pace". 

Tajani, l'Italia è con l'Ucraina

“Abbiamo ribadito sia all'Onu che nel Consiglio di sicurezza, prima dell'incontro con il segretario di Stato Blinken, qual è la posizione dell'Italia: lavoriamo alla pace, siamo con l'Ucraina, non siamo in guerra nè con la Russia nè con i russi”. È quanto ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Mezz'ora in più su Rai 3 rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Berlusconi sul presidente ucraino Zelensky.

"Sul non invio di armi a Mosca mi auguro che la Cina abbia detto la verità. Pechino può svolgere un ruolo importante", ha detto. “Anche il fatto che Zelensky voglia parlare con Xi vuol dire che bisogna lavorare per la pace. E comunque all'Onu si è visto che la maggior parte dei Paesi del mondo sono dalla parte della pace”. 

Infine, a proposito dell'invio di caccia dall'Italia all'Ucraina, ha detto che "non è sul tavolo" perché "formare un pilota da caccia per aerei sofisticati richiede mesi di addestramento, bisogna formarli bene".    

"Noi siamo sempre stati impegnati a inviare materiale per difendere il territorio ucraino", ha proseguito il titolare della Farnesina, "stiamo inviando batterie anti-aeree Sampt-T che realizziamo con la Francia più materiale di altro tipo che serve all'esercito ucraino".

Ministro della difesa russo: "Più armi riceve Kiev, più li allontaniamo dai nostri confini"

La Russia dovrà allontanare la minaccia dai suoi confini a seconda delle armi che l'Occidente fornirà all'Ucraina, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu. "Dipenderà dalle armi che riceverà", ha detto in un'intervista al canale tv Rossiya-1. Lo riporta la Tass ricordando che nel suo discorso sullo stato della nazione, il presidente Vladimir Putin ha affermato che Mosca sarà costretta a spingere la minaccia più lontano dal suo confine nel caso in cui il regime di Kiev venga rifornito di sistemi d'arma a lungo raggio dall'Occidente. 

Kiev: "Senza successo gli attacchi russi ai villaggi a Bakhmut"

L'esercito ucraino ha affermato che ieri la Russia ha condotto offensive vicino a Yahidne, villaggio a nord di Bakhmut, ma senza successo, dopo che il gruppo mercenario russo Wagner ha dichiarato di aver catturato l'insediamento nell'Ucraina orientale. Lo riporta il Guardian. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha dichiarato nel suo aggiornamento di questa mattina che la Russia continua a concentrare i suoi sforzi offensivi lungo l'intera linea del fronte di Bakhmut, dove si trova Yahidne. L'aggiornamento afferma che gli attacchi russi continuano e parla di "offensive fallite" vicino a sei insediamenti, tra cui i villaggi di Yahidne e Berkhivka, nella regione di Donetsk. Il leader mercenario russo Yevgeny Prigozhin aveva riferito ieri sera che le sue forze avrebbero invece catturato Yahidne, mentre venerdì aveva rivendicato il controllo di Berkhivka. Il bollettino dell'Ucraina afferma che le forze russe hanno bombardato le aree di 22 insediamenti lungo quella parte di fronte a Donetsk ieri, mentre l'Ucraina ne ha respinti 71 a Donetsk e altrove lungo la linea del fronte. 

Usa: La Crimea è Ucraina, non la riconosceremo mai come Russia

"Nove anni fa, la Russia ha invaso l'Ucraina e si è impadronita della Crimea, una chiara violazione del diritto internazionale, della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina". Lo dichiara il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in una nota, sottolineando che "gli Stati Uniti non riconoscono e non riconosceranno mai la presunta annessione della penisola da parte della Russia. La Crimea è Ucraina".

L'Algeria riapre l'ambasciata a Kiev a un anno dall'invasione russa

A un anno dall'inizio dell'invasione russa l'Algeria annuncia la riapertura dell'ambasciata a Kiev. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Algeri citato dai media locali.

Media, Zelensky invierà una lista di nuove armi ai repubblicani Usa

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky compilerà un elenco di armi e beni di prima necessità di cui Kiev ha bisogno e lo sottoporrà all'esame di un gruppo di rappresentanti del Partito Repubblicano che ha visitato l'Ucraina la settimana scorsa. Lo riferisce Unian. I membri del Congresso hanno promesso di rivedere questo elenco, scrive la Cnn. Zelensky, che ha incontrato il presidente della commissione per gli affari esteri della Camera Michael McCaul e altri quattro membri del Congresso, avrebbe detto loro che intende inviare un elenco di armi, compresi i caccia F-16, necessarie per accelerare la fine della guerra con la Russia. Un alto comandante militare statunitense ha ribadito a un gruppo di legislatori repubblicani che sarebbero necessari aerei da combattimento F-16 e missili a lungo raggio per aiutare l'Ucraina, ha riferito una fonte all'emittente americana.

Zelensky: 9 anni fa l'attacco di Mosca in Crimea, tornerà nostra

"Nove anni fa iniziava l'aggressione russa in Crimea. Ripristineremo la pace nella Penisola", ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Quella è la nostra terra, il nostro popolo. Riporteremo la nostra bandiera in ogni angolo dell'Ucraina", ha aggiunto.

Media: la Croazia consegnerà all'Ucraina 14 elicotteri militari

La Croazia si prepara a consegnare all'Ucraina entro una decina di giorni 14 elicotteri militari da trasporto Mi-8, la cui fornitura era stata annunciata a novembre. Lo ha scoperto la pubblicazione croata "Jutarnji list", citata dall'agenzia ucraina Unian. Gli elicotteri saranno pronti per la partenza tra circa 10 giorni. Secondo i giornalisti, dodici elicotteri Mi-8MTV-1 e due Mi-8T sono stati rimossi dalle forze armate croate e sono attualmente in fase di manutenzione presso il Centro tecnico aeronautico di Velika Gorica. Tra l'altro, tutti i contrassegni esistenti vengono rimossi dagli elicotteri e vengono eseguiti lavori di riparazione e restauro, scrive Unian sul suo sito.

La devastazione a Bakhmut, in un video pubblicato dall'agenzia russa Ria

Putin: ci vogliono sconfiggere, non possiamo ignorare le capacità nucleari

"Nelle condizioni attuali, con tutti i principali Paesi Nato che hanno dichiarato che il loro obiettivo principale è infliggerci una sconfitta strategica, così che il nostro popolo possa soffrire come dicono, come possiamo ignorare, in queste condizioni, le capacità nucleari?". Lo ha detto Vladimir Putin in un'intervista alla televisione di Stato Rossiya, secondo quanto ripota la Tass.

Putin, obiettivo dell'Occidente è liquidare la Federazione russa

"L'Occidente ha un solo obiettivo: liquidare la Federazione russa". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, intervistato dal canale tv russo Rossiya-1. Secondo Putin, l'unità della nazione russa è la chiave dei suoi successi - Il popolo russo non è secondo a nessuno quando è coeso e unito", ha aggiunto. L'Occidente, secondo il capo del Cremlino, "potrebbe ammettere la Russia nella ‘famiglia delle nazioni civilizzate’ solo dividendola in parti separate. (...) E perché questo? Per poterle comandarle a piacimento e porle sotto il suo controllo", ha aggiunto.

Ma il popolo russo, secondo Putin, potrebbe non sopravvivere a una dissoluzione della Federazione russa, se le sue singole parti fossero poste sotto il controllo occidentale. Noi come Russia, “ci opponiamo alla costruzione di un nuovo mondo che tiene conto solo degli interessi degli Stati Uniti d'America”, ha detto.

Kiev: la Crimea tornerà definitivamente in Ucraina

Andriy Yermak, il capo dell'ufficio del presidente ucraino Zelensky, afferma che la Crimea tornerà definitivamente nell'Ucraina. Lo ha scritto sul suo canale Telegram. "Nel giorno della resistenza all'occupazione della Crimea e della città di Sebastopoli, voglio dire che torneremo sicuramente e torneremo", ha sottolineato.

Putin: fornendo armi a Kiev la Nato partecipa al conflitto

Il presidente russo, Vladimir Putin, accusa la Nato di partecipare di fatto alla guerra, fornendo armi alle forze ucraine. In un'intervista all'emittente Rossiya-1, il capo del Cremlino ha ribadito: "Essi (la Nato) inviano decine di miliardi di dollari di armamenti all'Ucraina. Questa è di fatto una partecipazione (al conflitto)". Commentando la decisione di sospendere la partecipazione della Russia al Trattato Start, Putin ha affermato che la Russia ha bisogno di garantire la propria sicurezza e stabilità strategica.

Kiev: controffensiva in primavera, liberiamo anche la Crimea

L'esercito ucraino sarà pronto a passare alla controffensiva in primavera: l'obiettivo è la liberazione di tutti i territori occupati, compresa la Crimea: "Ci fermeremo solo quando ripristineremo il Paese entro i limiti del 1991", ha affermato il vice capo dell'intelligence del ministero della Difesa di Kiev (Gur) Vadym Skibitsky, citato da Unian. Uno degli obiettivi sarà il tentativo di "inserire un cuneo nel fronte russo a sud, tra la Crimea e la terraferma russa", ha spiegato Skibitsky, "l'Ucraina colpirà i depositi di munizioni sul territorio russo, compresa la regione di Belgorod, gli attacchi partono da lì".

Secondo Skibitsky, il momento preciso dell'offensiva dipende da una serie di fattori, inclusa la fornitura di armi occidentali. Due giorni fa il ministro della Difesa dell'Ucraina, Oleksiy Reznikov, dopo l'incontro a Ramstein, ha chiarito che "la fornitura di attrezzature all'Ucraina dipende principalmente dal periodo di addestramento dell'esercito". Quindi "in pochi mesi le forze militari ucraine saranno completamente pronte: poi, secondo la decisione dello Stato maggiore, si verificheranno determinati eventi".

Funzionario russo: Ucraina ha fatto esplodere diga a Bakhmut

Le truppe ucraine hanno fatto saltare in aria una diga a Bakhmut, in Ucraina orientale, per rallentare l'offensiva russa. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti che cita un funzionario filorusso. Un tempo "casa" di oltre 70mila civili, la città orientale di Bakhmut conta ora meno di 12mila residenti nella regione. Negli ultimi mesi, la battaglia in città è diventata una delle più feroci della guerra, con i residenti costretti a rifugiarsi nei bunker sotterranei e in condizioni gelide.

Burns (direttore CIA): Pechino potrebbe mandare armi a Mosca

In un'intervista con CBS News, il direttore della CIA William Burns ha confermato la possibilità che la Cina invii armi alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. "Siamo certi che la leadership cinese stia valutando la possibilità di fornire equipaggiamenti letali", ha dichiarato Burns, che ha sottolineato però come la Cina non abbia ancora preso una decisione in tal senso. Le parole del capo della CIA possono essere lette come pressione mediatica su Pechino, all'indomani della presentazione della bozza di piano di pace cinese, ma potrebbe anche rivelare un forte cambiamento rispetto alle passate valutazioni dell'amministrazione Biden. All'inizio del mese, Burns aveva detto agli studenti della Georgetown University che Xi era stato "molto riluttante a fornire alla Russia il tipo di armi letali da usare in Ucraina, a cui i russi sono molto interessati".

Bakhmut circondata dalle forze russe?

La sorte di Bakhmut potrebbe essere segnata. Secondo fonti sul terreno (rilanciate da #Ositdefender), le forze russe/Wagner avrebbero sfondato le linee difensive ucraine a nord-ovest della città e sarebbero avanzate verso l'insediamento di Bohdanivka. Se questo fosse confermato Bakhmut sarebbe quasi completamente circondata. Ieri era stata una giornata di pesanti combattimenti nella zona nord e anche sulla sponda orientale del Bakhmut la situazione era critica per gli ucraini. Non è chiaro, in questo momento, quale sia la sorte dei civili, ovvero a che punto siano le operazioni di evacuazione.  le l'accerchiamento fosse completato prima con i civili ancora in città potrebbe diventare una seconda Mariupol.