Emergenza umanitaria

Sisma: 41mila i morti in Turchia e Siria. Salvate dalle macerie due donne dopo 208 ore

Si continua a scavare: bimbi, donne e uomini trovati vivi. L'Unicef: "Decine di scuole e ospedali distrutti". Migliaia gli orfani. Erdogan: “8mila persone estratte vive dalle macerie”
Sisma: 41mila i morti in Turchia e Siria. Salvate dalle macerie due donne dopo 208 ore
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Turchia, continuano le ricerche tra le maceria del terremoto

Pronti a partire i geologi della Lombardia

"Abbiamo, in Lombardia, il Gruppo Volontari di Protezione Civile che conta 60 geologi volontari. Il team è coordinato dal Consigliere dell'Ordine dei Geologi della Lombardia, Gilberto Zaina. Il nostro Ordine è stato ammesso all'Elenco Regionale dei Soggetti di Rilevanza per il Sistema di Protezione Civile. Dunque siamo pronti a partire per Turchia e Siria, qualora ci fosse la necessità di fornire un supporto tecnico alle attività di gestione dell'emergenza. Il Gruppo è formato da geologi professionisti, iscritti ovviamente all'Ordine e che si sono volontariamente proposti di farne parte. Siamo pronti a mettere a disposizione della Struttura Tecnica Nazionale le nostre competenze qualora fosse richiesto". Lo ha annunciato Roberto Perotti, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Lombardia.

 

Continuano le ricerche tra le macerie del terremoto anche di notte

Turchia, continuano le ricerche tra le maceria del terremoto gettyimages
Turchia, continuano le ricerche tra le maceria del terremoto

Erdogan a Kahramanmaras

Una foto di Erdogan a Kahramanmaras Emin Sansar/Anadolu Agency via Getty Images
Una foto di Erdogan a Kahramanmaras

41 mila morti. Erdogan: "Ricostruiremo"

È salito a oltre 41mila il bilancio delle vittime del terremoto in Turchia e Siria. Secondo il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, infatti in Turchia sono morte 35.418 persone e 1.6 milioni gli sfollati. A queste si devono aggiungere i morti in Siria che, secondo l'ultimo bilancio, sono almeno 5.714 (dati riferiti dal governo siriano e dai ribelli che controllano la maggior parte delle aree colpite). Tra i due Paesi devastati dal terribile sisma oggi è stato aperto un terzo valico di frontiera per il passaggio di aiuti umanitari diretti alla popolazione siriana. 11 tir dell'Onu sono passati attraverso il confine turco di Oncupinar per dare sollievo alla già stremata popolazione siriana.

Erdogan ha parlato questa sera al termine del consiglio dei ministri e ha dichiarato che "non c'è un minuto da perdere" per la ricostruzione e a Marzo partirà la costruzione di 30 mila "case sicure". Per il momento sono in arrivo 10 mila container, grazie al sostegno del Qatar, ma Erdogan ha ribadito che la ricostruzione avverrà in un anno e annunciato aiuti economici per chi ha perso familiari. Il presidente turco ha respinto le accuse e affermato che il 98% delle case crollate erano state edificate prima del 1999, vale a dire prima del terremoto del mare di Marmara che sconvolse il nord ovest del Paese, ma sopratutto prima della sua ascesa al potere. 

 

Media: secondo il team spagnolo, alcuni edifici demoliti con persone dentro

I vigili del fuoco di Valladolid, del team spagnolo di soccorritori arrivati in Turchia dopo il terremoto, hanno denunciato oggi al rientro che gli edifici vengono demoliti prima ancora che sia completato il recupero dei sopravvissuti. “Nel momento in cui abbiamo messo piede ad Adiyaman (una delle città più colpite dal sisma) l'idea con cui eravamo arrivati è stata smantellata”, ha detto uno di loro sottolineando la frustrazione per aver visto demolire interi edifici in cui potevano esserci centinaia di persone, in particolare uno in cui si sapeva che c'erano 180 abitanti e solo 10 sono stati salvati. Lo riporta la Efe.

 

Erdogan: in Turchia oltre 35 mila morti

Cresce ancora il bilancio delle vittime del sisma registrato nel sud est della Turchia. In base a quanto reso noto dal presidente turco Erdogan, solo in Turchia i morti sono ormai 35.418. Ancora si stanno cercando sopravvissuti sotto le macerie e poco fa è stato trovato un padre con una figlia, dopo quasi 209 ore.

In arrivo aiuti Nato dall'Italia la settimana prossima

Dalla prossima settimana dovrebbe partire la prima spedizione di aiuti della Nato dall'Italia verso le zone colpite dal sisma in Turchia. Lo annuncia su Twitter L'Allied Joint Force Command Naples, il comando militare Nato con sede a Napoli, il quale annuncia lo spostamento dei container immagazzinati presso il suo centro operativo meridionale di Taranto, al loro porto di imbarco per la spedizione in Turchia. Tra gli aiuti, un rifugio semipermanente in grado di ospitare almeno duemila sfollati composto da oltre mille container.

Lo sbarco dell'ospedale da campo dalla Nave San Marco - video

Il sisma del 6 febbraio è stato rilevato anche da sismografi in Antartide

Sono state rilevate anche in Antartide le onde sismiche generate dal terremoto che lo scorso 6 febbraio ha colpito Siria e Turchia: lo dimostrano i tracciati dei sismografi della stazione di Baia Terra Nova presso la base italiana Mario Zucchelli, situata a 15.000 chilometri dall'epicentro.
 

Un uomo di 35 anni estratto vivo a 207 ore da sisma

Un uomo di 45 anni di nome Ramazan Yucel è stato salvato dopo 207 ore dalle macerie della sua casa nella città turca di Adiyaman, uno dei centri più colpiti dal sisma che ha devastato il sud della Turchia e il nord della Siria lunedì 6 febbraio.

La devastazione del terremoto in Turchia: le immagini del 2018 a confronto con l'odierna desolazione

La prima delegazione delle Nazioni Unite entra in Siria nordoccidentale controllata dai ribelli

La prima delegazione delle Nazioni Unite visita la Siria nordoccidentale controllata dall'opposizione dopo il terremoto (Ansa)
La prima delegazione delle Nazioni Unite visita la Siria nordoccidentale controllata dall'opposizione dopo il terremoto

Sisma in Siria, prima delegazione Onu arriva in aree ribelli

Una delegazione delle Nazioni Unite è entrata oggi per la prima volta dopo il terremoto nelle aree controllate dai ribelli della Siria nord-occidentale per valutare le necessità delle regioni duramente colpite: lo ha dichiarato un corrispondente dell'Afp. La delegazione è entrata attraverso il valico di frontiera di Bab al-Hawa con la Turchia. 

"Si tratta in gran parte di una missione di valutazione", ha dichiarato all'Afp Kenn Crossley, direttore del programma alimentare mondiale in Siria, a Ginevra. È arrivato oggi nella zona anche il primo convoglio di aiuti internazionali dalla Turchia, attraverso il valico frontaliero di Bab As Salama. Lo riferisce la tv Panarabo-Saudita al Hadath, citando testimoni oculari nei pressi del valico che collega la regione turca di Gaziantep da quella siriana a nord di Aleppo. 

Terremoto Turchia e Siria AFP
Terremoto Turchia e Siria

Oltre 37 mila le vittime in Turchia e Siria

È salito a 37.357 il bilancio dei morti accertati del terremoto che ha colpito la regione al confine tra Turchia e Siria. In Turchia le vittime sono 31.643, in Siria 5.714, considerando sia le zone sotto controllo del governo sia quelle in mano ai ribelli. 

Una donna estratta viva dalle macerie di una casa di Antakya

Una donna siriana è stata estratta viva dalle macerie di una casa di Antakya, uno dei principali centri colpiti dal sisma di grado 7.8 che ha devastato il sud della Turchia e il nord della Siria lunedì 6 febbraio. Il nome della donna è Muna Dabul e fa parte della nutrita comunità siriana formatasi nella regione dell'Hatay in seguito al conflitto in Siria. 

Aya la neonata sopravvissuta al terremoto del 6 febbraio Tg1
Aya la neonata sopravvissuta al terremoto del 6 febbraio

Un gruppo di uomini armati è entrato nell'ospedale a nord della Siria dove è ricoverata Aya la neonata estratta viva dalle macerie ancora attaccata alla madre dal cordone ombelicale. La piccola è rimasta orfana a causa del terremoto e diverse persone si sono presentate in ospedale spacciandosi per suoi parenti. Per questo la polizia locale aveva deciso di metterla sotto sorveglianza. Il direttore dell'ospedale aveva sospettato di un infermiere, che la stava fotografando e lo aveva cacciato dall'ospedale. Qui l'articolo

Le infermiere non scappano durante il terremoto: proteggono i neonati

Turchia, donna di 26 anni salvata dopo 201 ore

Continuano le ricerche e continuano i salvataggi che hanno del miracoloso. Ad Antiochia, nella provincia di Hatay, nel sud della Turchia, una donna di 26 anni è stata salvata dopo 201 ore dall'inizio del sisma. Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Anadolu, Emine Akgül è un insegnante ed è stata trovata dalle squadre di ricerca e soccorso turche in condizioni gravi e quasi priva di sensi.  

Turchia, i Vigili del Fuoco italiani scavano tra le macerie per salvare vite

Turchia, atterrato aereo con aiuti umanitari dal Giappone

E' atterrato in Turchia un aereo dell'Air Self-Defense Force giapponese inviato dal governo per sostenere la popolazione turca gravemente colpita dal terremoto della scorsa settimana.  L'aereo militare, secondo quanto confermato in conferenza stampa dal portavoce del governo e capo segretario di gabinetto Hirokazu Matsuno, ha trasportato circa 15 tonnellate di attrezzature mediche (in particolare tende mediche, strutture chirurgiche e ospedaliere, ventilatori, macchine a raggi X e apparecchiature per la purificazione del sangue, utilizzate per trattare la sindrome da schiacciamento, una condizione spesso fatale causata dall'essere rimasti intrappolati sotto i detriti per lungo tempo) e altri beni di prima necessita` che verranno distribuite alla popolazione locale da un team di 36 tra medici ed esperti in emergenze provenienti da Tokyo.   

Due bambini rimasti illesi in Turchia Web
Due bambini rimasti illesi in Turchia

Terremoti, Unicef: “Colpiti 1,7 milioni di rifugiati”

In Siria, secondo l'Unicef "ogni bambino di eta' inferiore ai 12 anni ha vissuto solo conflitti, violenze o sfollamenti". Alcuni bambini sono stati sfollati sei o sette volte.  Secondo l'Unicef, nelle dieci province turche colpite sono registrati piu' di 1,7 milioni di rifugiati siriani, di cui 811.000 bambini. Secondo l'organizzazione umanitaria che tutela l'infanzia nel mondo i bambini colpiti dal terremoto sono 7 milioni, ma non è ancora chiaro l'esatto numero di quelli rimasti uccisi anche se si teme che siano migliaia. Qui l'articolo

Sisma: Siria, accordo sui valichi senza precondizioni

"L"impegno del governo e' di portare aiuti al popolo siriano dovunque si trovi. Le persone nel nord-ovest del Paese sono siriani come gli altri e per questo il governo supporta la consegna di aiuti umanitari da qualsiasi valico". Lo ha detto l'ambasciatore di Damasco all'Onu, Bassam Sabbagh, precisando che l'accordo sull'apertura di due valichi transfrontalieri annunciata dal segretario generale Antonio Guterres "è stato fatto con l'Onu e senza precondizioni".  

Kazakistan: terremoto di magnitudo 4.2 a 71 chilometri da Almaty

Un terremoto di magnitudo 4,2 e' stato registrato nella regione di Almaty, secondo la spedizione sismologica sperimentale - metodica del Ministero delle Situazioni di Emergenza kazako. L'epicentro del terremoto e' stato localizzato a 71 km a est della citta' di Almaty, hanno dichiarato i sismologi. Non ci sono informazioni su danni.  

La strada tra Antiochia e il confine siriano spaccata dal terremoto (Video)

Profonde crepe aperte dalle forti scosse di terremoto hanno spaccato l'asfalto di questa strada a quattro corsie, la statale D420 che collega Antiochia al confine con la Siria, in direzione di Aleppo. Un'auto, ribaltata su un fianco, è incastrata in una delle fessure aperte nel terreno. I gravi danni alla rate stradale stanno rallentando anche l'arrivo dei soccorsi in molti località, mentre alcune aree sono restano carburante né energia elettrica.

Sisma in Siria: mamma e neonato salvati due volte in 3 giorni

E' stata estratta due volte in una settimana dalle macerie della sua casa: la prima volta era incinta, la seconda era con il suo piccolo appena nato. Il doppio salvataggio che ha dell'incredibile è avvenuto a Jindayris, nella Siria nord occidentale.  Dima, riporta il Guardian,  era incinta di sette mesi quando parte della sua casa è crollata durante il sisma del 6 febbraio. E' stata tirata fuori dalle macerie con lievi ferite e subito dopo ha dato alla luce il suo piccolo, che ha chiamato Adnan, in un'ospedale di Afrin sostenuto dalla Syrian American Medical Society (Sams).   Sono tornati a casa, ma quel riparo, l'unico possibile in un Paese dove gli aiuti sono arrivati col contagocce è crollato completamente tre giorni dopo. Adnan è stato ricoverato all'ospedale al-Shifa di Afrin dai soccorritori: in condizioni critiche, affetto da grave disidratazione e ittero, mentre Dimaha riportato lesioni agli arti inferiori.   Il piccolo miracolato sta rispondendo bene ai trattamenti. "Lo stiamo solo nutrendo e stiamo intervenendo attraverso fleboclisi endovenose", ha detto il pediatra che lo ha in cura, il dottor Abdulkarim Hussein al-Ibrahim, che ha diffuso foto del piccolo dorme tranquillo all'interno di un'incubatrice con il polso collegato a una flebo.  

Sisma Turchia, bilancio delle vittime sale a quasi 32mila

Sono almeno 31.974 le persone che  hanno perso la vita in Turchia a causa del terremoto che ha colpito il sud est del Paese. Lo rende noto l'agenzia per i disastri e le emergenze Afad, come riporta Anadolu.  

Sisma Siria: primo aereo saudita atterra dopo 12 anni

Per la prima volta dopo 12 anni è atterrato in Siria, in un aeroporto controllato dal governo centrale siriano, un aereo cargo saudita contenente aiuti umanitari destinati alle vittime del sisma del 6 febbraio scorso.  Dal 2012 l'Arabia Saudita si è schierata apertamente contro il governo di Damasco, incarnato dal contestato presidente Bashar al Assad sostenuto da Iran e Russia, nel contesto del conflitto armato su scala locale e regionale scoppiato nel 2011.  Il velivolo civile saudita è atterrato nelle ultime ore all'aeroporto di Aleppo, una delle città colpite dal terremoto e più vicina alle zone disastrate della Siria nord-occidentale. 

Sotto l’egida del Governo, sui luoghi del sisma anche le unità cinofile della Guardia di Finanza collaborano alle operazioni di soccorso alle popolazioni terremotate, assieme ai Vvf.

 

Rissa tra calciatori russi e ucraini in albergo in Turchia

Una rissa tra calciatori della squadra russa Shinnik e di quella ucraina Minai è scoppiata la scorsa notte in un hotel di Antalya, in Turchia, dove le due compagini si trovano per svolgere un periodo di preparazione. Lo riferisce il canale russo Rbk, aggiungendo che il fatto è stato confermato dal management dell'albergo, il Royal Seginus, all'agenzia Ria Novosti. Anche la squadra russa ha confermato l'accaduto.

Terremoti: Erdogan, oltre 81mila feriti gravi dimessi dagli ospedali

Oltre 81mila persone che sono rimaste ferite in modo grave nel terremoto che lunedì scorso ha colpito la Turchia e la Siria, sono state dimesse dagli ospedali turchi. Lo afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta l'agenzia Anadolu.

Erdogan: “8mila persone estratte vive dalle macerie”

I soccorritori hanno estratto oltre 8mila persone vive dalle macerie degli edifici crollati dopo il terremoto che ha colpito il sud est della Turchia. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, aggiungendo che oltre 81mila persone ferite nel sisma sono state dimesse dagli ospedali. Più di 100 Paesi hanno mandato messaggi di solidarietà alla Turchia, ha fatto sapere il leader turco.  

Terremoto, Actionaid: "In Siria, urgente il sostegno della comunità internazionale"

Nel nord-ovest della Siria - regione devastata dalla guerra, che conta già milioni di sfollati - la portata della tragedia causata dal terremoto è senza precedenti. Si contano oltre 40mila vittime e 4,2 milioni di sfollati ora ricoverati in rifugi temporanei, tende e case costruite in modo precario e che già prima del sisma si trovavano in condizioni di insicurezza alimentare. Le squadre di soccorso stanno operando senza il supporto della comunità internazionale, in condizioni molto difficili e con risorse limitate.  Secondo ActionAid "Le squadre di soccorso nel nord-ovest della Siria stanno ancora operando da sole, utilizzando capacità e risorse locali limitate, senza alcun aiuto internazionale immediato per rispondere nelle aree colpite dal disastro. Gli ostacoli ritardano la risposta internazionale e costano molte vite innocenti che potrebbero altrimenti essere salvate" afferma Racha Nasreddine, direttrice di ActionAid per la regione araba. 
 

Aya, neonata salvata dalle macerie Twitter
Aya, neonata salvata dalle macerie

Soltenberg (Nato): “Inorriditi da terribile bilancio, forniamo aiuto sostanziale”

"Siamo tutti inorriditi per il terribile bilancio causato dal terremoto in Turchia. Gli Alleati della Nato stanno fornendo un sostanziale aiuto alla Turchia, questo  sostegno deve proseguire e dobbiamo essere solidali". A dichiararlo è  stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, arrivando a Bruxelles al quartier generale della Nato a Bruxelles per la riunione  dei ministri della difesa dell'Alleanza Atlantica.        

Terremoto: settimo aereo con aiuti dall'Iran arriva in Siria

Il settimo aereo con aiuti umanitari mandato dall'Iran alla Siria dopo il terremoto che ha colpito il nord del Paese è atterrato ad Aleppo. Lo fa sapere l'agenzia Irna.  Il velivolo ha trasportato circa 30 tonnellate di generi alimentari e latte in polvere per gli sfollati nelle zone colpite dal sisma. Si tratta del terzo aereo con aiuti dall'Iran che arriva ad Aleppo mentre altri quattro erano atterrati negli scorsi giorni a Damasco e Latakia.  

Terremoti, Unicef: "Assistenza urgente per milioni di bambini, Turchia e Siria oltre 7 milioni di minori"

Sette giorni dopo che due devastanti terremoti e più di 1.600 scosse di assestamento hanno colpito il sud-est della Turchia e la Siria - causando distruzioni diffuse e la morte di migliaia di persone - l'UNICEF avverte che milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. Sebbene il numero totale di bambini colpiti non sia ancora chiaro, 4,6 milioni di bambini vivono nelle 10 province della Turchia colpite dal terremoto e più di 2,5 milioni di bambini sono stati colpiti in Siria: "I bambini e le famiglie della Turchia e della Siria stanno affrontando difficoltà inimmaginabili a seguito di questi devastanti terremoti", ha dichiarato il Direttore generale dell'UNICEF Catherine Russell.  

Terremoto: primo aereo di aiuti sauditi in Siria in 11 anni

Un aereo saudita carico di aiuti per le vittime del terremoto e' atterrato questa mattina ad Aleppo per la prima volta in piu' di un decennio, lo ha annunciato il ministero dei trasporti siriano.    L'isolamento diplomatico del governo siriano e' stato rotto dall'arrivo di aerei carichi di aiuti umanitari dopo il terremoto che ha ucciso piu' di 35.000 persone in Siria e Turchia il 6 febbraio. "E' il primo aereo saudita ad atterrare in Siria da oltre un decennio", ha dichiarato all'AFP un funzionario del ministero dei Trasporti che ha richiesto l'anonimato.    

Sisma Turchia, terza persona salvata dopo 198 ore

Un uomo, Muhammed Cafer Cetin, è stato estratto vivo dalle macerie di un palazzo di Adiyaman, sotto le quali è rimasto sepolto per 198 ore in seguito al terremoto. Lo rende noto la tv di Stato turca Trt mostrando le immagini dell'operazione di salvataggio. 

Turchia, due persone salvate a 198 ore dal sisma: si lotta per salvare in tempo due donne ed una bimba

Il doppio salvataggio miracoloso a Kahramanmaras, cittaà vicina all'epicentro del sisma che ha devastato il sud della Turchia: si tratta di un ragazzino di 17 anni tratto in salvo ad 8 giorni dal terremoto. Poco prima un'altra persona era stata estratta dalle macerie in vita: sempre a Kahramanmaras le squadre di soccorso sono impegnate da ieri in una lotta contro il tempo per estrarre dalle macerie due donne e una bambina di appena due mesi. 

Sisma Turchia: ministro Esteri Israele incontra Erdogan

Il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen è in Turchia dove incontrerà il presidente Recep Tayyip Erdogan.  "Sono arrivato per esprimere - ha detto su Twitter - la mia solidarietà al popolo turco. Incontrerò il presidente Erdogan e il ministro degli esteri Çavuşoğlu. A loro presenterò le condoglianze dello Stato di Israele per il devastante disastro che ha colpito la Turchia". 

Sisma Turchia-Siria: in salvo altre 2 persone, dopo 198 ore

Due persone sono state tratte in salvo nella provincia sud-orientale turca di Kahramanmaras dopo essere rimaste per 198 ore sotto le macerie del terremoto che il 6 febbraio scorso ha devastato il sud della Turchia e la Siria nord-occidentale: lo riporta l'agenzia di stampa statale turca Anadolu.  

Save the children: “In Turchia mancano acqua e servizi, rischio malattie”

"Le aree in Turchia più colpite dai  devastanti terremoti della scorsa settimana hanno urgente bisogno di  aiuti umanitari per prevenire un'emergenza sanitaria pubblica  secondaria". E' quanto ha affermato Save the Children,  l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro.  Migliaia di persone sono prive di acqua potabile sicura e strutture  igienico-sanitarie come acqua corrente e servizi igienici. In queste  condizioni c'è il rischio di un'epidemia di malattie trasmesse dall'acqua, che rischia di essere letale per i bambini, è l'allarme di Save the Children.

Sisma Turchia-Siria: Usa, bene decisione Damasco aprire valichi

L'annuncio da parte di Damasco dell'apertura di due nuovi valichi transfrontalieri tra la Turchia e il nord-ovest del Paese per permettere il passaggio degli aiuti umanitari destinate alle regioni colpite dal terremoto, è "una buona cosa" se il presidente Bashar al-Assad è "serio". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa. 

Terremoto, Oxfam: “Al lavoro per soccorrere 2 milioni di persone”

Mentre continua a crescere il bilancio  delle vittime causate dal terremoto che ha devastato Siria e Turchia,  Oxfam è al lavoro per soccorrere 2 milioni di persone, il 10% della  popolazione colpita nei due Paesi.Drammatica la situazione in Turchia  dove il sisma ha colpito 13 milioni di persone, 1 abitante su 6, oltre 12 mila edifici sono stati distrutti e molti altri rischiano di  crollare, le strade sono inservibili, e dopo il 6 febbraio sono state  registrate quasi 300 scosse di assestamento.

I filmati dei droni mostrano la devastazione del sisma nella provincia meridionale turca di Hatay

Le immagini riprese dal drone mostrano la portata della devastazione nella provincia meridionale turca di Hatay. Bilancio provvisorio: 3.700 i morti, migliaia di feriti.

 

Immagini satellitari: spostamenti del suolo di 4 metri

Spostamenti di circa 4 metri del suolo sono stati rilevati vicino alla faglia anatolica dopo le scosse di terremoto che hanno colpito Siria e Turchia il 6 febbraio: lo dimostra il grafico realizzato sulla base dei dati raccolti il 28 gennaio e il 9 febbraio dal satellite Sentinel-1 di Copernicus, il programma di osservazione della terra gestito dall'Agenzia spaziale europea e dalla Commissione europea.

Guterres: Damasco ha accettato di aprire valichi

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, annuncia la decisione del presidente siriano Bashar al-Assad di aprire i due valichi di Bab Al-Salam e Al Ra'ee per consentire la tempestiva consegna di aiuti umanitari. "Mentre il bilancio del terremoto continua a salire, fornire cibo, nutrimento, protezione, riparo, provviste invernali e altre forniture salvavita ai milioni di persone colpite è della massima urgenza", ha detto Guterres spiegando che "l'apertura di questi valichi, oltre a facilitare l'accesso umanitario, accelerare l'approvazione dei visti e facilitare i viaggi, consentirà l'ingresso di più aiuti, più velocemente".
 

Terremoto in Turchia e Siria: nessun palazzo distrutto a Erzin, la città senza vittime

In salvo due fratelli di 8 e 15 anni, la madre non ce l'ha fatta

Tratti in salvo nella città turca di Antiochia due fratelli di 8 e 15 anni: le squadre dei soccorritori sono riuscite a tirare fuori dalle macerie Harun e Eyüphan Serifoglu 181 ore dopo il terremoto. Lo riporta Anadolu. "Quando li abbiamo visti, abbiamo dimenticato il mondo, abbiamo dimenticato tutto. Siamo felici" ha detto lo zio, aggiungendo tuttavia: "abbiamo appena seppellito la loro madre. Il loro padre è tra le macerie".