La terra continua a tremare

Terremoti in Turchia e Siria, oltre 7900 morti. Erdoğan: "Uno dei più grandi disastri della storia"

Corsa contro il tempo per estrarre persone dalle macerie, finora salvate oltre 8mila. Migliaia di feriti e abitazioni crollate. "Vaste aree irraggiungibili" in Siria. L'italiano Angelo Zen tra i dispersi

Sisma Turchia e Siria, bandiere della Nato a mezz'asta

Bandiere a mezz'asta ieri al quartier generale della Nato a Bruxelles in onore delle vittime deiterremoti in Tirchia e Siria: "In questo momento terribile,siamo solidali con il nostro alleato Turchia e con tutte le persone colpite, e gli alleati della Nato sono pronti a fornire ulteriore assistenza a chi ne ha bisogno", ha dichiarato la portavoce dell'Alleanza, Oana Lungescu, come riporta la Cnn. La Nato ha inoltre illustrato in un tweet il suo contributoai soccorsi: "Più di 1.400 membri del personale di emergenza di oltre venti alleati e partner della Nato, tra cui gli invitati Finlandia e Svezia, vengono dispiegati in Turchia per aiutare a rispondere ai devastanti terremoti che hanno colpito il Paese", si legge nel messaggio.

La Nato e il sisma in Turchia e Siria

Sisma Turchia e Siria: il bilancio supera i 7.900 morti

Il bilancio dei terremoti che hanno colpito il sud della Turchia è salito finora ad almeno 7.926 morti, incluse le vittime in Siria: lo hanno reso noto il governo turco, media statali siriani e la ong di protezione civile siriana White Helmets (Caschi Bianchi). Lo riporta la Cnn. Nelle aree della Siria in mano ai ribelli si contano almeno 1.220 vittime, mentre in quelle controllate dal governo almeno 812. In Turchia il bilancio è salito ad almeno 5.894 morti

I cani da salvataggio messicani in rotta per la Turchia

I cani da salvataggio del Messico sono diretti in Turchia dopo il catastrofico terremoto che ha colpito anche la Siria lunedì. Il Messico è famoso per i suoi cani da salvataggio altamente addestrati e specializzati nei terremoti, frequenti anche in Messico a causa della sua posizione ai margini della placca tettonica nordamericana. Julia, Ecko, Orly, Timba, Rex e July sono tra i 16 cani partiti da Città del Messico diretti in Turchia. "Il cuore della nostra squadra di soccorso sta attualmente volando in Turchia", ha twittato il ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard. Secondo le istruzioni del presidente Andres Manuel Lopez Obrador, è stata inviata una squadra specializzata di ricerca e soccorso urbano composta da 150 persone, che comprende personale accreditato dai ministeri della Difesa, della Marina e della Croce Rossa messicana.

L'Unhcr sostiene interventi di emergenza in Turchia e Siria

Il rappresentante dell'UNHCR in Turchia, Philippe Leclerc ha rilasciato il seguente comunicato: “La situazione è tragica e la vediamo con i nostri occhi ogni giorno sul campo, nelle dieci province colpite dal sisma.Come nota ottimistica, oltre ai numeri forniti da Jens (OCHA), vorrei citare le ottomila persone salvate dalle squadre di ricerca e soccorso che operano sotto la guida dell'AFAD, l'agenzia turca per il soccorso in emergenze e calamità, che sta intervenendo in dieci province e gode già di un ampio sostegno che sarà rafforzato dal team dell'OCHA e da molti altri paesi che stanno dando assistenza. Stiamo assistendo di nuovo all'effetto disastroso del terremoto sulle vite delle famiglie, che siano turche [o altro], perché queste dieci regioni ospitano anche la più vasta popolazione di rifugiati al mondo. Su 15 milioni di persone che abitano queste dieci province, più di 1,7 sono rifugiati siriani, e in alcune di queste, per esempio la provincia di Kilis, una persona su due è rifugiata. A Gaziantep, Sanliurfa, Hatay, lo è una persona su quattro o cinque.”

Gli Usa: "Aiutiamo il popolo siriano, ma non Assad"

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere al lavoro per fornire assistenza ai terremotati in Siria, ma di non voler collaborare con il governo di Damasco. Whashington è pronto ad inviare ulteriore assistenza anche alla Turchia, dopo aver inviato due squadre di soccorso all'alleato della NATO, anch'esso pesantemente colpito dal terremoto di domenica. "In Siria abbiamo partner umanitari finanziati dagli Stati Uniti che stanno coordinando l'assistenza salvavita", ha dichiarato ai giornalisti il Segretario di Stato Antony Blinken, incontrando il suo omologo austriaco. "Siamo impegnati a fornire assistenza per aiutare la popolazione siriana a riprendersi da questa catastrofe, così come siamo stati il loro principale donatore umanitario dall'inizio della guerra in Siria", ha detto Blinken. "Voglio sottolineare che questi fondi, ovviamente, vanno al popolo siriano, non al regime. Questo non cambierà".

"In questo momento, nel nord-ovest della Siria e' in corso l'intera gamma di interventi umanitari", ha dichiarato Alle, che coordina USAID, ai giornalisti. Non ha voluto fare i nomi dei gruppi non governativi che collaborano con gli Stati Uniti, per motivi di sicurezza operativa. Gli Stati Uniti hanno annunciato l'invio di due squadre di soccorso in Turchia. Allen ha detto che le squadre si dirigeranno verso la citta' di Adiyaman, dove gli sforzi di ricerca sono stati finora limitati. Le squadre, che arriveranno su due aerei da trasporto C-130, porteranno 158 persone, 12 cani e 77.100 chilogrammi di attrezzature specializzate. "In questo momento in Turchia ci stiamo concentrando sull'invio di queste squadre e sul salvataggio di vite umane, per dirla senza mezzi termini", ha detto Allen da Ankara. "Se hanno bisogno di ulteriore assistenza per quanto riguarda le popolazioni che potrebbero essere prive di un alloggio o che necessitano di assistenza immediata, siamo certamente pronti a fornirla". Il terremoto di magnitudo 7,8 ha ucciso piu' di 7.100 persone nei due Paesi, secondo quanto riferito da funzionari e medici

Il video del salvataggio di una famiglia a Iblid in Siria

Onu: "Il terremoto avrà un impatto devastante su molte famiglie in Siria"

Le Nazioni Unite affermano che quasi il 70% della popolazione siriana aveva bisogno di assistenza umanitaria prima del terremoto. Lo ha dichiarato l'Onu sottolineando che si tratta un problema che è stato solo aggravato dalla tragedia del terremoto.In una dichiarazione congiunta, il coordinatore residente delle Nazioni Unite e il coordinatore umanitario ad interim per la Siria e il coordinatore umanitario regionale per la crisi siriana hanno dichiarato: "Questa tragedia avrà un impatto devastante su molte famiglie vulnerabili che lottano quotidianamente per provvedere ai propri cari".

Il premier greco Mitsotakis: "I popoli di Grecia e Turchia sono amici"

"I popoli di Grecia e Turchia sono amici. Possiamo avere delle differenze politiche, ma alla fine non abbiano nulla contro il popolo turco". Lo ha detto il primo ministro  greco Kyriakos Mitsotakis alla Cnn, commentando la telefonata di oggi  al presidente turco Recep Tayyp Erdogan per fare le condoglianze per  le vittime del terremoto di lunedì. Il colloquio arriva dopo mesi di  forte tensione diplomatica fra i due paesi. Il premier ellenico ha voluto anche ricordare le immagini di due  soccorritori, un greco e un turco, che hanno tratto in salvo dalle  macerie una bambina di 7 anni ad Hatay. "Queste sono immagini potenti  che costruiscono ponti fra i nostri popoli", ha dichiarato.

“E’ corsa contro il tempo". Ghebreyesus, direttore dell’OMS (Video)

Erdogan visiterà le zone terremotate

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intende visitare le zone colpite dal devastante terremoto in Turchia. Lo si apprende da una fonte ad Ankara. "Mercoledì il presidente della Turchia ha in programma una visita nelle regioni in cui si è verificato il terremoto. In questi giorni difficili per il Paese, i cuori di ognuno di noi battono all'unisono. Il presidente prenderà conoscenza della situazione sul campo e darà le sue istruzioni", ha detto la fonte.

Kurdistan iracheno riprende export petrolio via Turchia

La regione autonoma del Kurdistan iracheno ha dichiarato di aver ripreso le esportazioni di petrolio attraverso la Turchia, dopo averle sospese per precauzione dopo il terremoto di lunedì. "Alle 21,45 locali le esportazioni di petrolio della regione del Kurdistan sono riprese attraverso l'oleodotto che collega l'area con la Turchia", ha dichiarato il ministero curdo delle Risorse naturali in una nota. La regione settentrionale solitamente esporta circa 450.000 barili di petrolio al giorno attraverso la Turchia e ha continuato a pompare petrolio fuori dal Paese nonostante le autorità federali chiedessero di interrompere il commercio.

Usa reindirizzano in Siria gli aiuti alle vittime

Gli Stati Uniti hanno reindirizzato in Siria i loro aiuti umanitari verso le vittime del devastante terremoto che ha colpito il nord del Paese e la Turchia, l'ha annunciato l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID). "Tutta la nostra risposta umanitaria è ora diretta verso la Siria nord-occidentale", ha dichiarato ai giornalisti Stephen Allen, direttore operativo dell'Agenzia. Mercoledì è previsto l'arrivo in Turchia di squadre di soccorso dagli Usa.    

Gli aiuti statunitensi in Siria stanno sostenendo le squadre di soccorso e fornendo riparo e cibo, ha dichiarato Allen. L'USAID sta lavorando con ONG partner sul campo, ma non ha voluto identificarle per motivi di sicurezza. Il funzionario ha tuttavia sottolineato che la maggior parte delle distruzioni in Siria si è verificata in aree non controllate dal presidente Bashar al-Assad, in un Paese segnato da 12 anni di guerra.    

Gli Usa non riconoscono il governo di Damasco e rifiutano qualsiasi normalizzazione o aiuto diretto alla ricostruzione. Secondo Allen, le due squadre di soccorso inviate dagli Stati Uniti in Turchia dovrebbero arrivare domani mattina e dirigersi verso la città di Adiyaman, dove gli sforzi di ricerca dei superstiti sono stati finora limitati.    

Le squadre, che viaggiano su due aerei da trasporto C-130, comprendono 158 persone, 12 cani e circa 77 tonnellate di attrezzature specialistiche. "In questo momento in Turchia ci stiamo concentrando sul dispiegamento di queste squadre e sul salvataggio di vite umane, per dirla senza mezzi termini", ha detto Allen da Ankara.

Il bilancio delle vittime supera i 7.800 morti

L'ultimo bilancio delle vittime del catastrofico terremoto di ieri in Turchia e Siria ha superato le 7.800 unità. In Turchia sono state confermate 5.894 vittime, mentre in Siria sono morte 1.932 persone, per un totale complessivo di 7.826 vittime. Si teme che il bilancio sia destinato a salire inesorabilmente, con l'Organizzazione Mondiale della Sanità che stima fino a 20.000 morti.

Londra: fra i dispersi anche 3 cittadini britannici

Fra i dispersi nel terremoto turco-siriano ci sono anche tre cittadini britannici, secondo quanto comunicato dal Foreign Office, citato dal Guardian. Il ministro degli Esteri, James Cleverley, ha fatto sapere che l'unità di crisi è al lavoro per assistere i 35 britannici coinvolti nel disastro.

Re Carlo III a Erdogan: "Io e Camilla sgomenti e rattristati"

Re Carlo III e la regina consorte Camilla si sono detti “sgomenti e profondamente rattristati” in un messaggio al presidente turco Recep Tayyp Erdogan per la perdita di vite umane e le devastazioni provocate dal terremoto che ha investito la Turchia e la Siria. Lo riportano i media britannici.

Sanremo si apre con un minuto di silenzio per le vittime del sisma

Il Festival di Sanremo 2023 si apre con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Turchia e Siria.

Scholz chiama Erdogan, altri aiuti dalla Germania

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha promesso al presidente turco Tayyip Erdogan un ulteriore sostegno completo nell'affrontare il disastro del terremoto, ha detto un portavoce del governo tedesco dopo che i due leader hanno parlato al telefono. Lo riferisce il Guardian.

Sunak sente Erdogan: "Arrivati 77 specialisti dalla Gran Bretagna"

Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha parlato oggi con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per fare il punto sugli aiuti dopo il devastante terremoto che ha colpito Turchia e Siria. Lo riferisce Downing Street, precisando che Sunak ha confermato l'arrivo a Gaziantep di un primo team di 77 specialisti dal Regno Unito con equipaggiamento e cani per le ricerche fra le macerie e i soccorsi ai superstiti.

Nuovo aggiornamento del bilancio delle vittime, salito a 7266

Il numero delle persone morte in Turchia e Siria, in seguito al terremoto di ieri, è salito a 7266. Il nuovo bilancio arriva dopo che il ministro della salute turco ha confermato che 5434 persone sono rimaste uccise nel paese.

Dagli Emirati Arabi Uniti 100 milioni di dollari a Turchia e Siria

Gli Emirati Arabi Uniti hanno stanziato un fondo di 100 milioni per aiuti alle popolazioni terremotate di Siria e Turchia. Il fondo sarà equamente diviso tra i due Paesi, come specificato dal capo di stato Mohammed bin Zayed al Nahyan, le cui parole sono state riportate dall'agenzia di stato WAM.

Sale a 7146 il bilancio dei morti tra Turchia e Siria

Il bilancio delle vittime del terremoto è salito a oltre 7100. Lo mostrano i dati ufficiali, mentre i soccorritori sono ancora alla ricerca di sopravvissuti intrappolati. Funzionari e medici hanno affermato che 5434 persone sono morte in Turchia e 1712 in Siria, portando così il totale delle vittime a 7146.

Il bilancio complessivo provvisorio dei morti sale a più di 6300

È salito a più di 6300 morti accertati il bilancio provvisorio complessivo del terremoto in Turchia e Siria. Le rispettive autorità hanno fatto sapere che le vittime accertate in Turchia sono 4544 e in Siria 1832.

Sui media Rai la raccolta fondi Croce Rossa-Unhcr-Unicef

Anche il servizio pubblico radiotelevisivo vuole dare forza alla campagna di solidarietà internazionale che si è attivata dopo il devastante terremoto di ieri in Turchia e Siria. Prende il via stasera - martedì 7 febbraio - su tutti i media Rai (tv, radio, online, social) la raccolta fondi promossa unitariamente da Croce Rossa, Unhcr e Unicef: un solo numero solidale, il 45525, permetterà alle tre organizzazioni, da sempre impegnate attivamente nelle crisi internazionali, di portare un aiuto concreto e testimoniare la generosa vicinanza dell'Italia. La campagna sostenuta dalla Rai andrà avanti fino a domenica 12 febbraio.

Mitsotakis: "Greci e turchi amici, nostra priorità è l'aiuto"

“Questo è uno di quei momenti in cui dobbiamo temporaneamente mettere da parte le divergenze e affrontare la situazione urgente che abbiamo di fronte”. Così il premier greco Kyriakos Mitsotakis durante un'intervista alla Cnn, riferendosi alla catastrofe provocata dal terremoto nella vicina Turchia. “Greci e turchi sono amici: possono esistere delle divergenze in ambito politico, ma in fondo non c'è nulla che ci separa dai cittadini della Turchia. E in questo momento c'è grande compassione alla vista di queste immagini” ha commentato il premier, ricordando come la Grecia sia stata uno dei primi Paesi a inviare una squadra di soccorso in Turchia.

Domato l'incendio al porto di Iskenderun

L'incendio al porto di Iskenderun sul Mar Mediterraneo è stato spento. Lo afferma il ministero della Difesa turco. Dopo il terremoto di lunedì, immagini e video hanno mostrato container in fiamme e denso fumo nero che si alzava al di sopra dello scalo.

Al Sisi chiama Erdogan, è la prima volta dalla sua ascesa al potere nel 2013

Il presidente egiziano Abdel Fettah al Sisi ha chiamato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per porgere le proprie condoglianze in seguito al terremoto. Al Sisi ed Erdogan non si erano mai parlati da quando il dittatore egiziano è salito al potere nel 2013, tuttavia il dialogo tra Turchia ed Egitto è ripartito nel corso del 2022 e i due si erano incontrati e stretti la mano in occasione della cerimonia di apertura del Mondiale di Calcio in Qatar, lo scorso dicembre.

Almeno 6.256 persone sono morte nel terremoto in Turchia e Siria

Almeno 6256 persone in Turchia e Siria sono morte nel terremoto di magnitudo 7.8, secondo i dati forniti dai funzionari. Il totale è salito a 4544 decessi in Turchia. Secondo l'Agenzia turca per la gestione dei disastri e delle emergenze (AFAD), ora ci sono 26.725 feriti in Turchia.

125 scosse assestamento di magnitudo 4 o superiore

Dopo la prima scossa del terremoto in Turchia e Siria, di magnitudo 7.8, sono state registrate almeno 125 scosse di assestamento di magnitudo 4 o superiore, secondo l'istituto geologico degli Stati Uniti. Le scosse di assestamento si estendono per oltre 400 chilometri lungo la faglia che si è rotta nel sud della Turchia.

L'Ingv: "Doppietta di faglie come ad Amatrice"

I due terremoti di magnitudo 7,8 e 7,5 generati ieri in Turchia da due faglie diverse costituiscono una doppietta già osservata dai sismologi, come è avvenuto anche ad Amatrice e Norcia, ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. “Di doppiette ne vediamo tante, anche ad Amatrice e Norcia la sequenza sismica ha visto due faglie diverse”, ha osservato riferendosi ai terremoti del 3 settembre 2016, che hanno seguito di pochi giorni quello del 24 agosto dello stesso anno. Osservare questi fenomeni è una sorta di “esperimento scientifico in cui riusciamo a capire cose nuove”, ha detto ancora Doglioni. Doppiette simili sono state osservate anche nei terremoti avvenuti in Turchia nel 1999, prima a Izmit e poi a Düzce; è accaduto anche nel 2019 in California, nel terremoto di Ridgecrest.

Anp: finora 57 i palestinesi morti

Sono finora 57 i palestinesi morti nei sisma in Turchia e Siria. Lo riferisce l'agenzia Wafa aggiungendo che secondo i dati del Ministero degli Esteri palestinese 14 sono morti in Turchia e 43 in Siria, dove ci sono grandi campi profughi.

Ankara, 941 edifici crollati a Kahramanmaras

Il ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu, ha reso noto che sono 941 gli edifici completamente crollati a causa del terremoto nella citta' di Kahramanmaras, dove risulta disperso il cittadino italiano Angelo Zen. Lo riporta la Cnn.

Sale a 3703 il bilancio delle vittime in Turchia

Sono almeno 3703 le persone che hanno perso la vita a causa del terremoto che ha colpito il sud-est della Turchia. Lo rende noto l'agenzia per le emergenze e i disastri turca Afad, come riporta Anadolu, facendo sapere che 22.286 persone sono rimaste ferite a causa del sisma.

L'Università La Sapienza di Roma piange Nesrin, studiava Medicina

Nesrin Kara studiava all'Università La Sapienza di Roma. Ma nelle ore del terribile terremoto si trovava nel suo Paese, la Turchia; la violenza del sisma non le ha dato scampo. La Sapienza ora piange la studentessa della Facoltà di Medicina e psicologia: la giovane frequentava il corso di laurea magistrale in Cognitive Neuroscience, in inglese.

L'Unesco invia esperti per censire i danni ai siti culturali

L'Unesco, agenzia delle Nazioni Unite per la Cultura e l'Istruzione, ha annunciato l'invio di suoi esperti in Turchia e Siria per fornire assistenza per i danni causati dal terremoto ai siti culturali. L'obiettivo, si legge in una nota dell'organizzazione, è censire tali danni e “mettere rapidamente in sicurezza i siti”.

Un 15enne salvo dopo 35 ore sotto le macerie

Un adolescente di 15 anni, Mahmut Nebi Uygul, è stato salvato dopo essere rimasto sepolto sotto le macerie per 35 ore ad Adiyaman, città del sud-est della Turchia colpita dal terremoto. Lo rende noto l'agenzia Anadolu facendo sapere che il ragazzo è stato trasferito in ospedale dove si trova anche il fratello più grande, salvato in precedenza.

Tajani: "Zen, originario di Saronno e residente a Martellago, si trovava a Kaharamanmaras"

Angelo Zen, 50 anni, è un consulente originario di Saronno (Varese) e residente a Martellago (Venezia), secondo quanto riferiscono i siti dei quotidiani locali. Zen è un tecnico specializzato in macchinari per l'oreficeria e l'ultimo contatto con la famiglia risale a domenica scorsa. In queste settimane stava lavorando in Turchia. Il ministro Tajani ha riferito che l'uomo si trovava a Kaharamanmaras.

Madre e due figlie salvate dopo 33 ore: il cuore di una delle piccole aveva smesso di battere, poi è stata rianimata

Una madre e le sue due figlie sono state estratte vive dalle macerie sotto le quali erano sepolte da circa 33 ore ad Hatay, una delle zone più colpite. Lo rende noto Anadolu facendo sapere che mentre venivano trasportate in ospedale, il cuore di una delle figlie ha smesso di battere ma la ragazza è stata successivamente rianimata. Ankara ha fatto sapere che le vittime del sisma sono almeno 3549 mentre le persone messe in salvo sono almeno 8000.

Tajani: "Angelo Zen, un cittadino veneto, è l'italiano ancora disperso in Turchia"

“Manca soltanto un italiano che non siamo riusciti a contattare. Si tratta di Angelo Zen, della provincia di Vicenza, siamo in contatto costante con la famiglia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg3 in collegamento dall'Unità di crisi della Farnesina.

Crosetto: "Aiuti dalla Difesa, partito un altro C-130"

“L'Italia continua a supportare le popolazioni duramente colpite dal terribile terremoto. E la Difesa, in coordinamento con la Protezione Civile, sta fornendo il suo contributo con mezzi e personale”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. Partito oggi alle 15:30, dall'aeroporto di Pisa, il secondo volo C130 dell'Aeronautica Militare con a bordo medicinali e materiale sanitario diretto alla base aerea di Incirlik in Turchia.

I 900 morti nel nord-ovest della Siria portano il bilancio totale a 5261 vittime

Il bilancio delle vittime del terremoto nel nord-ovest della Siria controllato dai ribelli è salito da 790 a 900. Lo riferisce la Reuters, aggiungendo che il bilancio complessivo del sisma che ha colpito Turchia e Siria è ora di 5261 morti, ma i numeri continueranno a salire.

Sale a oltre 5100 il bilancio dei morti tra Turchia e Siria

Sale a oltre 5100 morti il bilancio che ha colpito un'area al confine tra Turchia e Siria. Le vittime nella sola Turchia sono 3549 a quanto comunicato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, riporta Sky News. In Siria i morti sono finora 1602. Secondo l'Oms il bilancio totale delle vittime potrebbe arrivare a 20mila.

Musumeci: "Dall'Italia una nave della Difesa e un ospedale da campo"

“Mentre il gruppo di specialisti italiani è già da stamane al lavoro in Turchia, stiamo predisponendo l'invio di altre unità e beni essenziali, compreso il necessario per attrezzare un importante ospedale da campo”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, al termine di una lunga riunione di lavoro con il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio. L'ulteriore invio da parte dell'Italia è stato concordato nelle ultime ore con la Commissione europea, che coordina gli interventi degli Stati membri. “Una apposita nave della Difesa, messa a disposizione dalla Marina Militare - aggiunge Musumeci - curerà prima possibile il trasporto della missione italiana verso la Turchia”.

Al Sisi chiama Assad per le condoglianze alla Siria

Con una telefonata, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi “ha espresso le sue più sincere condoglianze” al capo di Stato siriano Bashar al-Assad per le “vittime del devastante terremoto avvenuto ieri”, formulando il proprio augurio di “pronta guarigione ai feriti” e ribadendo “la solidarietà dell'Egitto con la Siria e il suo popolo gemello in questo doloroso evento”.

Tra le vittime, un parlamentare del partito di Erdogan

Il corpo di un parlamentare del partito Akp, al governo in Turchia, Yakup Tas, è stato estratto oggi privo di vita dalle macerie del terremoto che ha colpito il sud-est del Paese. Tas era stato eletto nelle file del movimento del presidente Recep Tayyip Erdogan nel collegio di Adiyaman.

Il presidente dell'Iran Raisi chiama Erdogan per esprimere condoglianze

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha chiamato al telefono l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan esprimendo un messaggio di condoglianze per le vittime del terremoto che ha colpito il sud-est della Turchia. Lo rende noto Anadolu.

Coro di polemiche e indignazione per la vignetta di Charlie Hebdo

Si leva in tutta la Turchia, e non solo, un veemente coro di protesta contro l'ennesima vignetta provocatoria della rivista “satirica” francese Charlie Hebdo: in un disegno sul terremoto che ha colpito il sudest del Paese e il nord della Siria, si vede l'immagine di un quartiere distrutto e coperto di macerie, con il sottotitolo “Non serve nemmeno inviare carri armati”. I principali quotidiani turchi, a partire da Hurriyet, parlano di “scandaloso disegno”. La vignetta ha scatenato anche l'ira sui social.

Non è la prima volta che Charlie Hebdo pubblica delle vignette su tragedie naturali come i terremoti. Dopo il violento sisma che colpì il Centro Italia nel 2016, il settimanale aveva pubblicato dei disegni in cui si mostravano le vittime insanguinate con la scritta “penne al pomodoro” e “penne gratinate”, o schiacciate sotto le macerie con la scritta “lasagne”.

Il cordoglio di Zelensky a Erdogan

l presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ricevuto una telefonata dall'omologo ucraino Volodymyr Zelensky che ha espresso un messaggio di condoglianze dopo il terremoto che ha colpito il paese. Lo rende noto Anadolu.

Video - A Malatya un palazzo collassa sui piani inferiori ma resta incredibilmente in piedi

Il crollo di un palazzo nella città di Malatya, nell’Anatolia orientale della Turchia, durante una delle scosse di assestamento.

 

Riprendono i flussi di petrolio dal Sud della Turchia

La Turchia ha riattivato il flusso di petrolio attraverso il terminale di Ceyhan, che si trova nel Sud del Paese in prossimità dell'area colpita dal tremendo terremoto di ieri. La compagnia di Stato turca Botas aveva deciso ieri di interrompere il flusso e lo smistamento attraverso il porto che si affaccia sul Mediterraneo, uno snodo chiave nell'area, da cui vengono convogliati un milione di barili al giorno, l'1% delle forniture a livello globale. La decisione di chiudere il terminale di Ceyhan ha contribuito a causare un'impennata dei prezzi del greggio sul mercato mondiale.

Papa Francesco: "Vicino con tutto il cuore alle persone colpite dal terremoto in Turchia e Siria"

"Sono vicino con tutto il cuore alle persone colpite dal terremoto in Turchia e Siria. Continuo a pregare per quanti hanno perso la vita, per i feriti, i familiari, i soccorritori. L'aiuto concreto di tutti noi li possa sostenere in questa immane tragedia". Lo scrive papa Francesco su Twitter.

Vivi 24 studenti ciprioti, erano in un hotel crollato

Sollievo nella zona settentrionale di Cipro, sotto controllo turco, per la notizia del salvataggio di 24 studenti delle scuole medie inferiori che si trovavano in un hotel crollato a causa del terremoto nella città sud-orientale di Adiyaman, in Turchia. Lo riporta il Guardian. Gli studenti, che fanno parte di una squadra di pallavolo, erano in città per partecipare a un evento sportivo quando il loro hotel di otto piani si è sbriciolato. Ieri si era temuto il peggio. Gli insegnanti della scuola che avevano accompagnato la squadra sono rimasti in Turchia per aiutare nelle operazioni di ricerca e soccorso.

Erdogan: "Uno dei più grandi disastri della storia mondiale". Dichiarato lo stato di emergenza nelle zona colpite

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato lo stato di emergenza per tre mesi nelle10 province del sud est della Turchia che sono state colpite dal terremoto.

Almeno 3.549 persone hanno perso la vita nel terremoto che ha colpito il sud est della Turchia. Lo ha dichiarato il presidente turco affermando che Il sisma non è solo "uno dei più grandi disastri" per la Turchia ma per la storia a livello mondiale. Sono 5.000 i lavoratori del settore sanitario impiegati nei soccorsi e sono state allestite 54mila tende con 102mila letti, ha aggiunto il presidente turco.

La Croce Rossa avvia raccolta fondi per Turchia e Siria

La Croce rossa italiana lancia sul proprio sito Internet una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha colpito Turchia e Siria. “Serve l'aiuto di tutti in queste ore drammatiche per soccorrere le popolazioni della Turchia e della Siria colpite dal violentissimo terremoto - afferma il presidente Rosario Valastro -. Croce rossa è pronta a inviare aiuti umanitari e a partecipare ai soccorsi internazionali. La raccolta fondi e il sostegno che verrà a questo appello urgente ci consentiranno di concentrare nel modo migliore la spinta di tanti ad aiutare. Chiunque può donare e dare il proprio aiuto di fronte a tanta drammatica devastazione. Il nostro pensiero costante va alle vittime e ai soccorritori della Mezzaluna Rossa Turca e Siriana che si stanno prodigando sin da subito”.

I filmati dei droni mostrano la devastazione del sisma nella provincia meridionale turca di Hatay

Le immagini riprese dal drone mostrano la portata della devastazione nella provincia meridionale turca di Hatay. Bilancio provvisorio: 3.700 i morti, migliaia di feriti.

 

Ue: “Mancato invio di aiuti in Siria? Manca la richiesta da parte di Damasco”. “Per sisma mobilitati 1185 soccorritori e 79 cani da ricerca”

I soccorsi europei inviati attraverso il meccanismo di Protezione Civile Ue, per lavorare in uno Stato colpito da una calamità, hanno bisogno "non solo dell'autorizzazione ma anche del sostegno delle autorità locali. Per questo lavoriamo su richiesta di uno Stato". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, rispondendo nel corso del briefing con la stampa ad una domanda sul mancato invio di aiuti in Siria dopo il devastante terremoto che ha colpito il nord del Paese arabo e la Turchia.     

Al momento, spiega la Commissione, "25 squadre di ricerca e soccorso si stanno dirigendo verso le aree più colpite della Turchia per aiutare i primi soccorritori sul campo; 11 di queste squadre sono già arrivate. Inoltre, 2 squadre mediche sono state inviate per fornire assistenza sanitaria d'emergenza alle persone colpite. In totale, i Paesi europei hanno messo adisposizione 1.185 soccorritori e 79 cani da ricerca. Questi numeri potrebbero aumentare ulteriormente", spiega l'esecutivo europeo. Domani il collegio dei commissari approverà una comunicazione ad hoc sulla "resilienza alle catastrofi". 

Urla disperate di persone intrappolate sotto le macerie ad Hatay, i volontari: "Non viene nessuno"

Le persone intrappolate sotto le macerie ad Hatay urlano chiedendo aiuto, intrappolate sotto le macerie di una abitazione. I volontari dicono: "Abbiamo sentito delle voci. Dentro ci sono anche i nostri figli. Cosa possiamo fare? L'edificio è già parzialmente crollato. Abbiamo rischiato la vita ma non c'è altro da fare".

Curdi Rojava: "Shahba la zona più colpita, nord-est risparmiato”

Il nord-est della Siria è stato risparmiato dal devastante sisma che, invece, ha raso al suolo intere zone della parte nord-occidentale del Paese arabo e della Turchia meridionale. Lo spiega all'Adnkronos Muhammad Hassan, funzionario del Dipartimento  Relazioni internazionali dell'Amministrazione autonoma del nord-est  della Siria, conosciuta più semplicemente come Rojava, regione 'de  facto' autonoma sotto il controllo curdo.

Secondo Hassan, "stiamo ancora facendo una valutazione" ma nel  nord-est della Siria "i danni sono stati meno gravi" rispetto alla  zona di Aleppo, dove "il terremoto è stato molto potente" e la  situazione è "disastrosa", con centinaia di morti e molti feriti.    Parlando del Rojava, il funzionario precisa che le zone più colpite  dal sisma si trovano "nel cantone di Shahba, dove vivono le persone  sfollate di Afrin". Inoltre si contano "otto morti" in due quartieri a maggioranza curda di Aleppo, dove molti edifici sono "crollati",  prosegue Hassan, sottolineando che nel nord-est risultano al momento  "quattro civili feriti a Kobane". "Non risultano invece sfollati, ma le persone erano così spaventate che in molte hanno preferito stare nei giardini o negli edifici a un piano - conclude - La stragrande  maggioranza delle persone è tornata nelle proprie case".

Boran Kubat, 20 anni, salvato dalle macerie grazie al video sui social

Boran Kubat, studente dell'Università Nişantaşı di Istanbul, era andato a trovare la famiglia nella sua città natale di Malatya, per il fine settimana. Intrappolato tra le macerie per salvarsi ha avuto l'idea di chiamare i suoi amici e di condividere il video su TikTok. "Se lo condivido sui social media - ha pensato - se tutti i miei amici lo vedono, potrebbero venire tutti”. E così è stato.

Salvo l'ex calciatore del Chelsea, Christian Atsu

È stato estratto ferito ma vivo dalle macerie il calciatore ghanese Christian Atsu, che gioca nella squadra turca dell'Hatayspor, club con sede ad Antakya, una delle città più colpite dal terremoto di ieri. Lo riferisce Bbc Africa, citando una stazione radio turca. L'ex attaccante del Newcastle United e del Chelsea era rimasto intrappolato trai detriti di un edificio crollato. È invece ancora sotto le macerie il direttore sportivo del club Taner Savut, intrappolato da ieri.

Christian Atsu giocatore della Atakas Hatayspor durante una sessione di allenamento a Hatay, Turchia Getty Images
Christian Atsu giocatore della Atakas Hatayspor durante una sessione di allenamento a Hatay, Turchia

Video - Donna piange sotto la neve davanti alla sua casa distrutta dal terremoto: l'attesa dei soccorsi

Oms, 23 milioni di persone colpite tra Turchia e Siria

Circa 23 milioni di persone, tra cui 1,4 milioni di bambini, sono stati colpiti dal terremoto che ha devastato lunedì la Turchia e la Siria. È quanto stima Adelheid Marschang, Senior Emergency Officer dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), come riporta il Guardian. "Questa è una crisi che va ad aggiungersi a molteplici crisi nella regione colpita", ha affermato durante la riunione del consiglio dell'organizzazione a Ginevra, "in tutta la Siria, i bisogni sono sempre più alti, dopo quasi 12 anni di crisi prolungata e complessa, mentre i finanziamenti umanitari continuano a diminuire.

Video - Bambina siriana estratta dalle macerie, l'istante del salvataggio a Jindires

Nel video dei soccorsi in Siria un volontario dei Caschi Bianchi scava tra le macerie di un palazzo, a Jindires, riuscendo a salvare una bambina di nome Noor.

In Turchia salvate 8.000 persone

Oltre 8.000 persone sono state salvate in Turchia dopo il terremoto che ha colpito il sud est del Paese, ma ci sono state nella notte 312 scosse di assestamento e l'attività sismica nella zona resta alta. Lo ha detto il vice presidente turco Fuat Oktay, come riporta la tv di Stato Trt.

Video - Sbarcato ad Adana il team dei vigili del fuoco italiani

Ministro di Ankara: "13 milioni le persone residenti nelle regioni colpite dal sisma"

Sono oltre 13 milioni le persone che risiedono nelle regioni turche colpite dal terremoto di ieri notte che ha causato migliaia di vittime, feriti, crolli e danni ad abitazioni e strutture, quali scuole e ospedali. "Questo sisma ha  colpito in modo diretto 13,5 milioni di nostri concittadini", ha dichiarato oggi il ministro dell'Urbanizzazione del governo di Ankara, Murat Kurum, descrivendo, tra gli effetti del terremoto,  l'interruzione di strade, rese inaccessibili dalle scosse, la mancanza di acqua in alcune regioni, dove si sta cercando di operare il più  rapidamente possibile per ripristinare il funzionamento dei servizi  essenziali.        

"Il dolore è indescrivibile", ha poi aggiunto, con un messaggio di  incoraggiamento ai connazionali nelle aree colpite, dove è in atto una corsa per salvare chi ancora non è stato raggiunto dai soccorritori:  nei precedenti terremoti, ha sottolineato, le persone sono state  soccorse e tratte in salvo anche dopo 100 ore.

Atterrato il C130 a Incirlik. La protezione civile è arrivata in Turchia

Sono atterrati questa mattina alle 5.55 a Incirlik. Il team della protezione civile composto dagli esperti del dipartimento, le squadre dei vigili del fuoco e i sanitari per le maxi emergenze, pronti a operare in aiuto della popolazione.

Lamentano sui social ritardi nei soccorsi, 4 arresti in Turchia

La polizia turca ha dichiarato di aver arrestato quattro persone per i post "provocatori che miravano a creare paura e panico" pubblicati sui social dopo il terremoto che ha colpito la Turchia meridionale. La polizia ha aggiunto che è in corso un'indagine più ampia sugli account dei social media, ma non ha fornito informazioni sul contenuto dei post. I social media turchi si sono riempiti di post di persone che lamentano la mancanza di sforzi di ricerca e soccorso nella loro zona, in particolare nella provincia di Hatay.

Salvati dalle macerie una donna con un bimbo di 6 mesi

Una donna di 30 anni e il suo bambino di 6 mesi sono stati salvati dalle macerie del condominio dove vivevano, 29 ore dopo il crollo dell'edificio causato dal terremoto, nella provincia meridionale della Turchia, Hatay. Lo riporta Anadolu. Le squadre di soccorritori hanno sentito una voce provenire da sotto i detriti e sono riusciti a estrarre la madre con il figlio. Anadolu pubblica le foto del salvataggio. Nella città di Hatay, i cittadini stanno esprimendo rabbia sui social per i ritardi dei soccorsi. 

Sisma Turchia-Siria, il bilancio delle vittime sale a 5.016

Sale ad almeno 5.016 il bilancio dei morti del devastante terremoto in Turchia e Siria: salgono a 3.419 le persone che hanno perso la vita nel sisma che ha colpito il sud est del Paese mentre l'ultimo bilancio siriano è di 1598, secondo le ong. In Turchia, ha aggiunto il vice presidente turco Fuat Oktay, come riporta Anadolu, i feriti sono 20.534.

Oms in campo: “Trauma enorme e rischio malattie da affrontare”

L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) Europa è in campo in Turchia, insieme all'ufficio nazionale e in collaborazione con la sede centrale dell'agenzia Onu per la salute, per sostenere il ministero della Salute del Paese nella risposta all'emergenza umanitaria provocata dal terremoto che ha colpito l'area. "Al momento, l'attenzione è chiaramente sulla ricerca e salvataggio" delle persone, ha spiegato già ieri in serata Gerald Rockenschaub, direttore regionale dell'emergenza per l'Oms Europa: "Ci sono feriti da curare - ha elencato Rockenschaub - la risposta di primo soccorso alle comunità sul campo e poi la cura dei traumi più specializzata negli ospedali. Il tempo è brutto, fa freddo. Anche il rischio di malattie infettive, a parte il rischio immediato di traumi e lesioni, sta decisamente aumentando. Alcune delle linee di approvvigionamento cruciali, acqua e servizi igienico-sanitari, saranno compromesse. E c'è ovviamente un trauma enorme, ovviamente psicologico oltre al trauma fisico, che deve essere affrontato".     

Aleppo, neonato tratto in salvo dalle macerie

Un neonato è stato estratto vivo dalle macerie della sua casa ad Aleppo, distrutta dal potente sisma di ieri. Il video dei soccorritori che lo portano in braccio tutto nudo, è stato trasmesso da Al-Arabiya e Al-Jazeera. La famiglia del piccolo, secondo quanto riportano entrambe le emittenti, è stata sterminata dal sisma.

Unesco: "Preoccupati" per la situazione di Aleppo"

L'Unesco si è detta "particolarmente preoccupata" per la situazione nella città siriana di Aleppo dopo il terremoto di ieri. Lo ha detto a Ria Novosti l'addetto stampa dell'organizzazione Onu, Tom Mallar. La storica fortezza di Gaziantep in Turchia e la cittadella di Aleppo in Siria, entrambe patrimonio mondiale dell'Unesco, sono state colpite ieri mattina dal potente terremoto che tra i due Paesi ha fatto quasi 5mila morti.    

"L'Unesco ha effettuato con i suoi partner una prima valutazione dei danni al patrimonio. In Siria, siamo particolarmente preoccupati per la condizione dell'antica città di Aleppo, che è nella lista del Patrimonio mondiale in pericolo", ha riferito Mallar, "si osservano danni significativi nella cittadella". Il portavoce ha spiegato che la torre occidentale nella parte vecchia di Aleppo è crollata e diversi edifici sono stati danneggiati.

Turchia: incendio al porto di Iskenderun colpito dal sisma

 Un grande incendio sta divampando da ieri notte nel porto di Iskenderun (Alessandretta), località costiera del sud est della Turchia, e vicina al confine con la Siria, colpita dal terremoto. Lo rendono noto vari media locali secondo cui il fuoco potrebbe avere avuto origine a causa della caduta di alcuni container nel porto provocata dal sisma ma il motivo dell'incendio non è ancora stato ufficialmente determinato

Musumeci: "I nostri tecnici sono già operativi"

"Circa 2 ore fa è arrivato il gruppo dei nostri soccorritori altamente specializzati, si tratta di una sessantina di unità perché in queste fasi particolari serve la qualità più che la quantità. È una corsa contro il tempo e non si può aspettare oltre. È stato un intervento tempestivo perché già stanotte è arrivato un team avanzato di quattro tecnici, abbiamo inviato anche quattro unità cinofile. Da qualche ora c'è già l'operatività dei nostri tecnici che stanno lavorando in stretto coordinamento con le autorità turche". Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ad Agorà su Rai3. "Siamo pronti anche ad altri interventi, bisogna però aspettare che sia l'autorità locale a richiedere l'intervento e che tipo di intervento", aggiunge.

In Turchia e Siria arrivano i soccorsi russi

Un aereo Il-76 del ministero russo per le Emergenze è arrivato in Siria con a bordo soccorritori, addestratori di cani e attrezzature speciali per assistere nelle operazioni di soccorso dopo il devastante terremoto di ieri. Mosca sta inviando soccorsi nel Paese anatolico, e a sottolineare l'impegno per aiutare l'alleato turco stamattina è arrivato ad Adana un aereo An-148 con una delegazione di alto livello del ministero delle situazioni di emergenza, diretta dal vice capo dipartimento Alexander Chupriyan. Altri due aerei con i soccorritori russi, riferisce Ria Novosti, dovrebbero arrivare in Turchia a breve. Il ministero ha fatto sapere che due aerei Il-76 sono pronti a volare in Turchia per assistere all'indomani del terremoto e sono stati allertati 100 specialisti del distaccamento aeromobile "Centrospas" e del Centro per le operazioni di soccorso di particolare rischio "Leader".

Tajani: "C'è ancora un italiano non rintracciato"

 "L'unità di crisi della Farnesina ha contattato tutti gli italiani che erano nelle zone del terremoto: erano 61 nell'area più complicata e 168 nell'area più vasta. Li abbiamo contattati tutti tranne uno che non riusciamo a rintracciare. Il fatto è che non ci sono collegamenti, quindi non sappiamo nulla di lui. Continuiamo a ricercarlo", "era per lavoro in Turchia" e "non abbiamo notizie precise esattamente di dove stesse nel momento in cui c'è stato il sisma". Così Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ad Agorà, su Rai Tre. 

Sale a 4.890 bilancio vittime in Turchia e Siria

Sale a a 4.890 il numero totale delle vittime del potente terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria, secondo i dati ufficiali.

Sbarcato ad Adana team vigili del fuoco italiani

Sbarcato ad Adana alle 6 ora italiana il contingente dei vigili del fuoco inviato in soccorso alla popolazione colpita dal terremoto di ieri. Trasportato con un aereo C130 dell'Aeronautica militare, partito nella tarda sera di ieri da Pisa con scalo a Pratica di Mare, è composto da 50 vigili del fuoco dei team Usar di Toscana e Lazio. Personale specializzato per la ricerca di dispersi sotto le macerie, che ha operato in analoghe emergenze in Italia e all'estero.   Nel gruppo, 11 sanitari e 6 unità del dipartimento della Protezione civile. 

Siria, opposizione: "Centinaia di famiglie sotto le macerie"

L'opposizione siriana afferma che"centinaia di famiglie" sono ancora intrappolate sotto le macerie, come riporta il Guardian. Il tempo sta per scadere per salvare centinaia di famiglie ancora intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati, ha detto il capo del servizio di protezione civile gestito dall'opposizione siriana. Secondo l'Ap, l'Onu ritiene che in Siria a causa del sisma almeno 224 edifici nel nord-ovest del Paese sono stati distrutti e almeno 325 sono stati danneggiati, compresi i magazzini degli aiuti nell'enclave che ospita milioni di sfollati, la maggior parte dei quali vive già in case semidistrutte. 

Bilancio Turchia si aggrava, almeno 3.381 vittime

Si continua ad aggravare il bilancio delle vittime del terremoto di ieri in Turchia, dove si registrano almeno 3.381 morti, secondo l'ultimo aggiornamento delle autorità.    Il potente sisma di magnitudo 7,8 - con epicentro in Turchia - ha scosso anche la Siria, dove i morti sono almeno 1.509 e i feriti 3.548.

Terremoto in Turchia e Siria: soccorritori tra le macerie GettyImages
Terremoto in Turchia e Siria: soccorritori tra le macerie

Oms: numero vittime potrebbe aumentare 8 volte: ad oltre 20.000

L'OMS afferma che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare di otto volte. L'ufficiale per l'emergenza per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità, Catherine Smallwood, afferma che il bilancio delle vittime potrebbe salire a oltre 20.000.  

Sisma Turchia-Siria, decine di migliaia ora senza tetto

Decine di migliaia di persone sono ora senzatetto in Turchia e in Siria e hanno trascorso la notte a temperature gelide. Nella città turca di Gaziantep, capoluogo di provincia a circa 33 chilometri dall'epicentro, le persone si sono rifugiate in centri commerciali, stadi, moschee e centri comunitari. Lo riferisce l'Associated Press.

Persone e squadre di emergenza cercano persone tra le macerie in un edificio distrutto Ap
Persone e squadre di emergenza cercano persone tra le macerie in un edificio distrutto

Atterrano a Damasco gli aerei cariti di aiuti di Iraq e Iran

Aerei carichi di aiuti in provenienza da  Iran e Iraq hanno raggiunto l'aeroporto internazionale di Damasco, in  Siria. Il velivolo iracheno trasportava circa 70 tonnellate di cibo,  medicinali e coperte. I generi di prima necessità sono stati  consegnati questa mattina. Gli aiuti provenienti da Teheran avevano raggiunto il paese precedentemente: il ministro degli Esteri, Hossein  Amirabdollahian, aveva manifestato ieri la disponibilità del suo paese ad inviare aiuti umanitari nelle zone colpite in Siria.

Terremoto in Turchia e Siria: continuano le operazioni di ricerca dei dispersi GettyImages
Terremoto in Turchia e Siria: continuano le operazioni di ricerca dei dispersi

Turchia, oltre 7800 persone tratte in salvo

Sono oltre 7800 le persone messe in salvo finora in Turchia nelle 10 province colpite dal sisma. A renderlo noto è stato Orhan Tatar, funzionario dell'Autorità per la gestione delle emergenze.       

Sisma: dopo 28 ore sotto le macerie, salvi donna e i 3 figli

Dopo 28 ore dal sisma, una donna e i suoi tre figli sono stati estratti dalle macerie di un edificio crollato nel distretto Nizip di Gaziantep, nel Sud dellaTurchia. Lo riportano i media turchi. Intanto intorno all'edificio distrutto i parenti aspettano notizie dei loro cari ancora sotto le macerie. Le scosse di terremoto di ieri notte hanno colpito 10 province, con epicentro nella città meridionale di Kahramanmaras.  

Esperto turco, il terremoto aveva potenza di 130 bombe atomiche

Il terremoto che si è verificato a Kahramanmaras, nella Turchia del sud, aveva la potenza di 130 bombe atomiche. Lo afferma un esperto turco, l'ingegnere e geofisico Övgün Ahmet Ercan, secondo quanto riporta il sito di Hurriyet. 

Terremoto: i sopravvissuti, le grida da sotto le macerie

"Io e la mia famiglia stiamo in una fattoria dormendo sotto gli ulivi, per paura che gli edifici crollino. Tutti sono per strada, nessuno intorno a me e' riuscito a tornare a casa per dormire". Secondo altri sopravvissuti, la maggior parte degli ospedali e dei centri medici non riescono ad accettare altri pazienti, a causa del numero spropositato di morti e feriti.     
Nella citta' di confine di Jindires, Ali Batel ha implorato aiuto dalle rovine del suo ex villaggio. "La mia famiglia, i miei figli, sono ancora sotto le macerie. Non c'e' nessuno che li salvi, non ci sono operatori di supporto, non c'e' sostegno o comunicazione, non c'e' nulla", ha raccontato al Guardian. Ad Adana, a piu' di 350 chilometri a ovest, i soccorritori e i civili hanno trascorso la notte a spostare pezzi di cemento e masserizie attraverso montagne di macerie, alzando a mano tonnellate di rottami nella disperata ricerca di sopravvissuti."Qualcuno mi sente?", hanno gridato i soccorritori tra le macerie. 

Terremoto, i sopravvissuti: "E' come se fosse la fine del mondo"

"E' come se fosse la fine del mondo": queste le poche parole rese da Mohamad Kazmooz, residente a Idlib, nella Siria nord-occidentale, che ha raccontato al Guardian di essere fuggito con la sua famiglia nel buio dell'alba, mentre il terremoto scuoteva la citta'. E' solo una delle testimonianze dei sopravvissuti del terribile sisma della notte scorsa. Intanto in tutta la Turchia e la Siria, migliaia di operatori di ricerca e soccorso, vigili del fuoco, medici, soldati e civili stanno lavorando per trovare e salvare i sopravvissuti.   "Abbiamo visto crollare un edificio con tutti i suoi abitanti, che in precedenza era stato oggetto di bombardamenti durante la guerra civile, da parte delle forze russe e del governo siriano" racconta un altro superstite. "Tutte le persone intorno a noi si sono riversate per le strade in preda alla paura e al panico, sono uscite solo con i vestiti che avevano addosso e hanno lasciato le loro case e i loro averi". 

Ue attiva risposta integrata a crisi

L'UE attiva una risposta al terremoto in Turchia e in Siria per una gestione più rapida della crisi generata. Così una dichiarazione della presidenza di turno dell'UE: "La presidenza svedese ha deciso di attivare una risposta politica integrata alla crisi (IPCR, integrated political crisis response) per coordinare le misure di sostegno dell'UE in risposta al terremoto in Turchia e in Siria, in stretta collaborazione con la Commissione europea.  

Un bambino estratto dalle macerie ad Atarib, in Siria (Video)

Pochissime le immagini del sisma che arrivano dalla Siria. In questo video i soccorsi nella cittadina di Atarib nel nord est del paese a circa 40 chilometri da Aleppo. Un bambino viene estratto dalle macerie.

Sisma Turchia, 14enne estratto vivo dalle macerie dopo oltre 24 ore

Un ragazzo di 14 anni è stato salvato dalle macerie nella città di Kahramanmaras oltre 24 ore dopo il devastante terremoto che ha colpito la regione, lo ha riferito Cnn Turk (la versione turca della Cnn). Il suo salvataggio è stato trasmesso in diretta da Cnn Turk, che ha mostrato le squadre di emergenza mentre trasportavano il ragazzo su una barella tra la folla fino ad un'ambulanza. Il ragazzo è stato trasferito in ospedale, ha detto il giornalista sul posto, ma le sue condizioni non sono note.

Sisma Turchia-Siria, Andalou: donna estratta viva dopo 22 ore

L'agenzia turca Andalou riferisce che una donna è stata salvata dopo 22 ore bloccata in Turchia, sotto le macerie dopo il terremoto che ha colpito la regione.

Sisma: Siria, in 20 evadono da prigione combattenti Isis

Circa 20 persone accusate di essere combattenti dell'Isis sono fuggite da una prigione siriana durante un ammutinamento seguito al terremoto che ha scosso la regione, secondo una fonte di sicurezza locale.  La prigione militare di Rajo, situata vicino al confine turco nel nordovest della Siria, ha circa 2.000 detenuti, di cui circa 1.300 sospettati di aver combattuto per l'Isis. Ospita anche combattenti curdi.  "In seguito al terremoto che ha colpito Rajo i detenuti hanno lanciato un ammutinamento e hanno preso il controllo di parti della prigione", ha detto la fonte. "Una ventina di prigionieri sono fuggiti. Si ritiene che siano membri dell'Isis", ha aggiunto.   Situata in una zona ribelle, la prigione di Rajo è controllata dalle forze filo-turche. Il terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro era a meno di 100 km da Rajo, vicino a Gaziantep in Turchia, ha notevolmente indebolito le porte e le mura della prigione, ha detto la fonte di sicurezza.   L'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede a Londra e con una vasta rete di fonti nel Paese in guerra, ha confermato il verificarsi di un ammutinamento ma ha affermato di non essere in grado di dire se qualche prigioniero sia fuggito. 

Terremoto: Giappone invia squadra soccorso in Turchia

Anche il Giappone corre in soccorso delle popolazioni colpite dal sisma e ha inviato una squadra di soccorso in Turchia. Lo ha riferito il Ministero degli Affari Esteri giapponese. "Su richiesta del governo turco e alla luce delle prospettive umanitarie e delle relazioni di amicizia del Giappone con la Turchia, il Giappone ha deciso di fornire questa assistenza di emergenza alla Turchia per soddisfare le sue esigenze umanitarie", si legge nel comunicato. Il Disaster Relief Rescue Team e' partito per la Turchia per sostenere le operazioni di ricerca e salvataggio.  

Turchia, le auto inghiottite sull'autostrada e lo squarcio sulla pista dell'aeroporto di Hatay (Video)

Asfalto sollevato, le auto inghiottite. Sono terribili le immagini che arrivano dalla Turchia. Un uomo ha raggiunto la pista dell’aeroporto di Hatay mostrando i segni del terremoto. Lo scalo di Hatay è inutilizzabile così come sono impraticabili numerose strade. Sospesi i voli commerciali negli aeroporti di Hatay e Gazantiep.

L'Usgs: in Turchia almeno 100 scosse di assestamento

Almeno 100 scosse di assestamento di magnitudo 4.0 o superiore si sono verificate da quando il terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito la Turchia meridionale lunedì mattina ora locale, lo ha riferito l'Usgs, United States Geological Survey. La frequenza e l'entità delle scosse di assestamento tendono a diminuire più passa il tempo ma - avverte l'istituto Usa - è ancora probabile che si verifichino scosse di assestamento da 5,0 a 6,0 e oltre, che comportano il rischio di ulteriori danni alle strutture e quindi per le squadre di soccorso e i sopravvissuti.Le scosse di assestamento si estendono per oltre 300 chilometri (186 miglia) lungo la zona di faglia che si è rotta nel sud della Turchia, orientata da sud-ovest a nord-est e si estende dal confine con la Siria fino alla provincia di Malatya.

I palazzi cadono in un tragico domino mentre la gente fugge cercando salvezza (Video)

Èdi migliaia di morti il bilancio complessivo delle vittime causate dal terremoto in Siria e in Turchia. Nel video siamo ad Aleppo in Siria, un palazzo crolla completamente in strada trascinandosi dietro, dopo pochi istanti, quello accanto. Entrambi si sgretolano in pochi momenti riempiendo la strada di detriti e fumo di polvere mentre le persone fuggono per mettersi in salvo, in primo piano vediamo una donna con un bambino in braccio che scappa mentre nel cemento si apre una spaccatura proprio dietro di loro.

Terremoto: è corsa contro il tempo ed il freddo

E' una corsa contro il tempo e il freddo nella notte in Turchia e nel nord della Siria per estrarre i sopravvissuti ai violenti terremoti che hanno devastato la regione causando migliaia di morti.    
I soccorritori stanno lottando al freddo, sotto la pioggia battente e la neve, a volte a mani nude, per salvare ogni possibile vita, come la bambina di sette anni che è emersa dalle rovine di Hatay (sud), al confine con la Siria, dopo oltre 20 ore di terrore, con il pigiama inzuppato di polvere. Il maltempo che incombe sull'Anatolia complica il compito dei soccorritori e rende ancora piu' amaro il destino dei sopravvissuti, che tremano sotto le tende o attorno a bracieri improvvisati. 

Terremoto: Oms, numero vittime potrebbe salire a 20 mila

Il bilancio delle vittime potrebbe salire a più di 20.000 persone: lo ha dichiarato ad AFP Catherine Smallwood, responsabile delle emergenze per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
"C'e' sempre la possibilita' che si verifichino altri crolli, per cui spesso vediamo che i numeri iniziali si ottuplicano", ha dichiarato aggiungendo che "purtroppo, con i terremoti si verifica sempre la stessa cosa: i rapporti iniziali sul numero di persone morte o ferite aumentano in modo significativo nella settimana successiva". 

Forse un italiano tra dispersi per sisma in Turchia, ma nessuna conferma ufficiale

Ci potrebbe essere un italiano tra i dispersi del violento terremoto che ha devastato la Turchia orientale e il nord della Siria. Voci rimbalzate sui social - che al momento non trovano altre conferme - riguardano un connazionale che si sarebbe trovato in una delle città turche più colpite dal sisma: il cittadino italiano era probabilmente in un albergo andato distrutto, ma non si hanno altre notizie. 
 

Tozzi: "Si è costruito troppo e male"

Terremoto, i morti sono più di 4.300

Più di 4.300 morti fra Turchia e Siria. Si aggiorna così il conto delle vittime dei devastanti terremoti che hanno distrutto migliaia di edifici nel sud-est turco e nel nord-ovest siriano. Le autorità turche hanno portato a 2.921 morti il loro bilancio provvisorio complessivo, mentre quelle siriane ne contano finora 1.444. Le squadre dei soccorritori continuano a lavorare nella notte per estrarre dalle macerie i corpi dei vivi e quelli dei morti.

Nuove scosse in Turchia, la più forte di magnitudo 5.5, epicentro a Gölbaşı

Nuova scosse hanno colpito le zone già devastata dai terremoti della notte scorsa. La più forte di magnitudo 5.6 secondo il Centro sismologico europeo mediterraneo (o 5.5 secondo l'Istituto Geologico degli Stati Uniti) con epicentro è nei pressi della città di Gölbaşı, 40mila abitanti, a una profondità di circa 2 chilometri. 

Il castello di Gaziantep sbriciolato dal terremoto

Il sisma che si è abbattuto sul sud della Turchia e sulla Siria centro-settentrionale ha colpito anche importanti monumenti storici. Nell'epicentro da cui si è propagato, a Gaziantep, dove prima si ergeva il castello patrimonio dell'Unesco, ora c'è un cumulo di macerie. Il castello era una costruzione enorme, sorta quasi duemila anni fa per mano dell'impero Ittita, ma trasformata in vera e propria fortezza dai romani tra il II e III secolo dopo Cristo. Un ottimo punto di osservazione per gli attacchi che arrivavano dal mare, la fortezza era stata profondamente moificata durante il regno dell'imperatore ottomano Suleyman I il Magnifico (1520-1566), che ne rafforzò le mura e fece aggiungere una cinta interna. Le modifiche avevano resistito fino a oggi.