Terremoto in Siria e Turchia

Diverse scosse di assestamento. In Turchia le ricerche proseguono solo nelle aree più colpite

Il numero dei morti ha superato quota 46mila e sono 264mila gli edifici distrutti. Blinken in volo sulle zone turche annuncia altri 100 milioni di dollari in aiuti
Diverse scosse di assestamento. In Turchia le ricerche proseguono solo nelle aree più colpite
AFP
Terremoto in Turchia e Siria

Il bilancio sale ad almeno 46mila vittime

In Turchia sale il bilancio delle vittime accertare: sono 41.020 secondo l'AFAD, l'autorità per la gestione delle emergenze. Considerato che in Siria, secondo alcune stime, i morti sono oltre 5.800, le vittime totali superano quota 46mila.

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Il segretario di Stato Usa sorvola le zone colpite dal terremoto in Turchia

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha sorvolato alcune delle province più colpite dal terremoto nel sud della Turchia e nord della Siria e ha promesso altri 100 milioni di dollari in aiuti per la regione. "Questo sarà uno sforzo a lungo termine", ha detto Blinken alla base aerea di Incirlik, una struttura congiunta Usa-Turchia che ha coordinato la distribuzione degli aiuti. “La ricerca e il soccorso, purtroppo, stanno volgendo al termine. Il recupero [delle vittime] è in corso, e poi ci sarà una massiccia operazione di ricostruzione". Il presidente Joe Biden ha stanziato 85 milioni di dollari per la Turchia e la Siria pochi giorni dopo il terremoto  e gli Stati Uniti hanno anche inviato una squadra di ricerca e soccorso, assistenza medica e attrezzature. Dei cento milioni promessi, 50 milioni andranno in fondi d'emergenza per rifugiati e migranti e 50 milioni in assistenza umanitaria, ha detto Blinken.

La Turchia interrompe le ricerche tranne che in due province

A quattordici giorni dal terremoto del 6 febbraio, la Turchia ha deciso oggi di interrompere le ricerche tranne che nelle due province più colpite, Kahramanmaras e Hatay. Lo ha annunciato l'agenzia governativa di soccorso (Afad).
"In molte province le ricerche sono terminate. Continuano nelle province di Kahramanmaras e Hatay, in una quarantina di edifici", ha detto Unus Sezer, capo di Afad.
Il terremoto di magnitudo 7,8 che ha devastato il sud del Paese e la Siria ha ucciso 40.689 persone solo in Turchia, secondo l'ultimo rapporto ufficiale diffuso domenica da Afad.
 

 

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Medici Senza Frontiere: aiuti in Siria adesso inferiori a prima del terremoto

Un convoglio umanitario di Medici senza frontiere (Msf), formato da 14 camion, è entrato oggi in Siria dalla vicina Turchia. "Tuttavia - avverte la ong in una nota -, è necessario un aumento urgente degli aiuti: nei dieci giorni successivi al terremoto, il numero di camion che hanno attraversato il confine è stato inferiore alla media del 2022".
Il convoglio di Msf, entrato attraverso il valico di frontiera di Hammam, nel nordovest, trasporta 1.296 tende destinate alle famiglie (di almeno 5 persone) rimaste senza casa a causa del terremoto e altrettanti kit invernali per isolarle dal freddo. Altri convogli di aiuti di MSF, con forniture mediche e non, sono previsti nei prossimi giorni.
"Abbiamo svuotato le nostre scorte di emergenza in tre giorni, donando agli ospedali quasi 12 tonnellate (4.000 metri cubi) di attrezzature chirurgiche e medicinali. Le nostre équipe hanno fornito supporto alle strutture sanitarie della zona fino all'esaurimento delle scorte" dichiara Hakim Khaldi, capomissione di Msf in Siria. "Ma non abbiamo visto alcun aiuto dall'esterno. Gli aiuti stanno arrivando in quantità trascurabili per il momento".
Tuttavia, avverte Msf, è necessario un aumento urgente del volume delle forniture per far fronte all'entità della crisi umanitaria.

 

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Blinken in arrivo in Turchia, visiterà le aree colpite

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, è atteso oggi in Turchia per una visita nella zona al confine con la Siria colpita dal devastante terremoto dello scorso 6 febbraio che ha ucciso oltre 40mila persone.
Blinken, ha fatto sapere in una nota il dipartimento di Stato americano, arriverà nella base aerea di Incirlik e si recherà nella provincia meridionale di Adana "per vedere di persona gli sforzi degli Stati Uniti per assistere le autorità turche".
Tra i temi della visita ci sarà anche la questione dell'adesione di Svezia e Finlandia nella Nato, ancora non ratificata dalla Turchia, così come l'invasione russa dell'Ucraina. Blinken, alla prima visita in Turchia da segretario di Stato, dovrebbe incontrare il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu, domani ad Ankara.
 

 

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Rimpatriata la salma di Angelo Zen

E' rientrata in Italia, con un volo di Stato atterrato nel tardo pomeriggio di ieri a Venezia, la salma di Angelo Zen, l'imprenditore italiano vittima del terremoto in Turchia, morto nel crollo dell'albergo dove alloggiava per motivi di lavoro a Kahramanmaras. Lo riportano i quotidiani locali.
Il feretro di Zen, che risiedeva a Martellago (Venezia), è stato trasportato a Romano D'Ezzelino (Vicenza), dove era nato e dove vive la madre, e dove è stato disposto che possano visitarlo solo i parenti stretti.
La cerimonia funebre, secondo quanto ha riferito il sindaco della cittadina vicentina, verrà celebrata a Romano in forma strettamente privata, per volontà della famiglia, probabilmente la prossima settimana. 

 

Continuano le scosse di assestamento

Dopo i due grandi terremoti che il 6 febbraio hanno distrutto 10 province nel Sud-Est della Turchia, l'attività sismica continua nella regione. Nella notte italiana, a Gaziantep si sono verificati due terremoti di magnitudo 4.5 e 4.3: poco prima delle 07:00 ora locale, ha tremato la terra a Kahramanmara; e appena qualche minuto dopo, alle 07:07, è stata registrata un'altra scossa di assestamento a Gaziantep, a 4,98 chilometri sotto terra. Ieri sera alle 22:31 ora locali, era stata registrata una violenta scossa di magnitudo 5.1 nel distretto di Goksun: il terremoto, avvenuto a una profondità di 12 chilometri, era stato avvertito ad Adyaman, Gaziantep e nelle province circostanti.