Emergenza umanitaria

Terremoto, i morti sono 41mila. Il direttore dell'Oms: "Ho visto la distruzione di intere comunità"

Una donna e i suoi due figli estratti vivi dalle macerie dopo 228 ore. Finora sono 8mila le persone estratte vive. Più di 50.000 i palazzi crollati o danneggiati in Turchia. Secondo una ong ci sono ancora 2.000 persone disperse in Siria
Terremoto, i morti sono 41mila. Il direttore dell'Oms: "Ho visto la distruzione di intere comunità"
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Turchia, i danni del terremoto nella città di Kahramanmaras
 Ghebreyesus con i feriti del terremoto in Siria gettyimages
Ghebreyesus con i feriti del terremoto in Siria
 Ghebreyesus con i feriti del terremoto in Siria gettyimages
Ghebreyesus con i feriti del terremoto in Siria

Il direttore dell'Oms: "Ho visto la distruzione di intere comunità"

Di ritorno dalla Siria il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Ghebreyesus ha detto di aver visto "la distruzione di intere comunità". L'OMS sta assistendo i sopravvissuti che hanno subito ferite e menomazioni a causa del terremoto. Bisogna affrontare casi di ipotermia, problemi di salute mentale e il rischio accresciuto di malattie infettive, oltre alle normali esigenze sanitarie, ha spiegato ancora Ghebreyesus. 
 

Capo federazione Croce Rossa a Damasco e Ankara

Si trova in Siria e si recherà nei prossimi giorni in Turchia, paesi entrambi colpiti dal devastante terremoto del 6 febbraio scorso, il segretario generale della Federazione internazionale delle Croce Rossa e delle Mezzaluna rossa (Ifrc), Jagan Chapagain. Lo riferisce l'ufficio stampa dell'Ifrc di Ginevra, secondo cui Chapagain sarà domani in transito a Beirut, capitale del Libano. Oggi a Damasco Chapagain ha incontrato i vertici della Mezzaluna rossa siriana e in Turchia incontrerà i rappresentanti della Mezzaluna rossa turca.

Nato spedisce da Taranto 1.000 container in Turchia

Sono in partenza dal porto di Taranto mille container della Nato per soccorrere la popolazione della Turchia colpita dal terremoto. Sono previste 2 spedizioni da 500 container ciascuna. Il presidente e ceo di Yilport, Robert Yuksel Yildrim, sta seguendo direttamente le varie fasi.  Il Joint Force Command della Nato a Napoli ha dichiarato che "questo rifugio semipermanente è in grado di ospitare almeno 2.000 persone sfollate dai terremoti ed e' composto da oltre 1.000 container". "La Nato - ha aggiunto - ha iniziato ad accelerare la spedizione di questa capacità e dovrebbe essere in grado di iniziare il transito della prima spedizione già dalla prossima settimana". 

Il cane salvato dai cani: per 8 giorni era rimasto sotto il suo palazzo abbattuto dal terremoto

Blinken domenica in Turchia dopo conferenza di Monaco

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, si recherà in Turchia, colpita assieme alla Siria da un devastante terremoto, domenica dopo la conferenza sulla sicurezza di Monaco. Lo riferisce una nota del dipartimento di stato americano. Blinken visiterà la base aerea di Incirlik, presso la quale arrivano gli aiuti per le aree colpite dal sisma, e poi avrà colloqui con alti funzionari turchi nella capitale Ankara, si legge ancora nella nota del dipartimento di Stato.

Dalla Toscana una cucina da campo e un potabilizzatore

E' partito oggi dalla Toscana verso l'hub creato dalla Protezione civile nazionale a Palmanova, in provincia di Udine, un container con una cucina da campo ed un potabilizzatore destinati alle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia e Siria. ''Siamo stati tra la prime regioni a raccogliere l'invito del Dipartimento nazionale della Protezione civile - ha spiegato il  presidente della Regione, Eugenio Giani - e abbiamo messo a disposizione materiali per dare un aiuto immediato a tante persone in difficoltà dopo il sisma. Siamo in costante contatto con il  Dipartimento e abbiamo dato la massima disponibilità per qualsiasi necessità''.

Montato campo ospedaliero italiano ad Antiochia, in Turchia

E' stato allestito ad Antiochia, in Turchia, l'ospedale da campo italiano per curare i feriti del sisma del 6 febbraio. I materiali erano arrivati alcuni giorni fa nel porto di Alessandretta, nella provincia di Hatay, a bordo della nave della Marina Militare italiana San Marco. "Abbiamo svolto un gran lavoro di logistica con il trasporto di presidi medici ad Antiochia, materiale prezioso donato dalla Regione Abruzzo", ha commentato Christian Rossi, volontario della protezione Civile di Tagliacozzo, che ha raccontato come la squadra abruzzese abbia fraternizzato con agenti e militari turchi con i quali "abbiamo scambiato un gagliardetto dell'Italia con una bandiera turca".   La squadra della Protezione Civile di Tagliacozzo ha terminato oggi la propria presenza sui luoghi del sisma e nelle prossime ore tornerà a casa.

Oms: arrivati in Siria i camion con forniture chirurgiche, servono più sostegni

Il direttore generaledell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros AdhanomGhebreyesus ha annunciato che "i camion con forniturechirurgiche e quelle per il trattamento delle ferite e dellelesioni sono arrivati nel nord ovest della Siria", dopo ildevastante terremoto. Secondo il capo dell'Oms "serve piùsostegno per soddisfare i bisogni sanitari essenziali di tuttele persone".

Regno unito: nuovo pacchetto di aiuti da 28 milioni a sostegno delle famiglie che hanno perso la casa

Il Regno Unito si è impegnato a fornire un nuovo pacchetto di aiuti da 25 milioni di sterline (28 milioni di euro) per le popolazioni della Turchia e della Siria colpite dal sisma, portando il totale stanziato da Londra a 42,8 milioni (48 milioni di euro). Come si legge in una nota del Foreign Office, i fondi servono per l'acquisto di tende e coperte destinate alle migliaia di famiglie rimaste senza casa e per l'assistenza medico-sanitaria all'ospedale da campo britannico costruito nella località turca di Turkoglu, ma anche per sostenere il lavoro delle Nazioni Unite e delle agenzie umanitarie sul campo in Siria.   

"Ci sono migliaia di famiglie rimaste senza casa dopo il terremoto, stipate in tende affollate o in fila per le strade in coda per i pasti caldi", ha detto il viceministro degli Esteri, Andrew Mitchell. E ha aggiunto: "La priorità del Regno Unito è garantire che l'assistenza umanitaria raggiunga le persone che ne hanno più bisogno e aiutarle a ricostruire le proprie vite".

Oms: "Verso la fine della fase di ricerca e soccorsi, aumenta il bisogno di fondi"

"Ieri sera sono tornato dalla Siria, dove ho visitato le aree colpite dal devastante terremoto della scorsa settimana" che ha colpito anche la Turchia. "Ho visto la distruzione di intere comunità, l'indicibile sofferenza delle persone, il coraggio e la determinazione dei sopravvissuti e dei soccorritori". Ora "la fase di ricerca e soccorso sta volgendo al termine, ma per l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il compito di salvare vite è solo all'inizio". Sabato scorso "abbiamo lanciato un appello per 43 milioni di dollari a sostegno della nostra risposta" al disastro "in entrambi i Paesi. Questo importo aumenta di giorno in  giorno e ci aspettiamo che il fabbisogno finanziario dell'Oms per  questa emergenza raddoppi entro la fine di questa settimana. Esortiamo i donatori a essere generosi". E' il quadro tracciato dal direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanome Ghebreyesus, oggi durante il  briefing con i media.   

"A Damasco - ha riferito - ho incontrato, con il direttore regionale  dell'Oms Mediterraneo orientale Ahmed Al-Mandhari e l'esperto Oms Mike Ryan, il presidente siriano Assad per discutere l'impatto del  terremoto. Gli abbiamo chiesto di consentire ulteriori punti di accesso transfrontaliero, a cui ha indicato di essere aperto". Lunedì, intanto, erano stati aperti altri due punti transfrontalieri, consentendo il passaggio di convogli dalla Turchia nel Nord-Ovest della Siria. Questo integra gli aiuti che avevamo prima del terremoto e che quel giorno abbiamo distribuito alle strutture sanitarie. L'Oms rimane impegnata a sostenere tutte le persone in Siria ora e nei giorni, settimane, mesi e anni a venire", ha promesso il Dg che ha raccontato diversi dettagli del suo viaggio in Siria.

Ong: ancora duemila persone disperse in Siria

Dopo 10 giorni dal devastante sisma in Turchia e Siria, mancano all'appello ancora duemila persone nella disastrata Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui la maggioranza dei dispersi sotto le macerie sono nelle regioni nord-occidentali fuori dal controllo governativo. Secondo stime concordanti, in Siria finora sono stati accertati quasi 4 mila morti. Ma i bilanci provenienti dalle diverse zone vengono aggiornati di ora in ora. "Ci sono aree remote della Siria nord-occidentale ancora mai raggiunte dai soccorsi e ci vorranno settimane prima di avere un bilancio definitivo", ha detto Rami Abderrahman, direttore dell'Osservatorio in una intervista panaraba ad Al Arabiya.

Madre e suoi due figli estratti dalle macerie dopo 228 ore

Una madre e i suoi due figli sono stati estratti vivi dalle macerie in Turchia, nella provincia di Hatay

Arrivato in Turchia primo contingente di aiuti dalla protezione civile Puglia

È arrivato ieri in Turchia il primo contingente di aiuti fornito dalla colonna mobile della Protezione civile Puglia alle popolazioni terremotate, partito giovedì scorso dal porto di Brindisi con la nave San Marco della Marina Militare. Si tratta di un mezzo, prime attrezzature di soccorso e due volontari che resteranno almeno una ventina di giorni come supporto logistico di un ospedale da campo installato dalla Protezione civile della Regione Piemonte. Ieri sera, stando a quanto reso noto dalla Regione Puglia, c'è stata una seconda partenza di un autotreno della colonna mobile pugliese con due container di materassi, brandine, coperte e cuscini, tende per famiglie, dispositivi medici e dispositivi di protezione Covid, che arriverà al porto di Trieste domani mattina e poi da qui i container verranno caricati insieme a quelli di altre regioni su una nave diretta in Turchia. Questa seconda partenza risponde all'attivazione della Colonna mobile regionale Puglia su richiesta del meccanismo unionale di Protezione civile di Bruxelles, che ha approvato l'elenco definitivo di attrezzature e dispositivi medici forniti dalla Protezione civile Puglia.

Airbnb offre alloggi gratuiti agli sfollati del terremoto

Airbnb sta offrendo gratuitamente alloggi temporanei agli sfollati del  terremoto della scorsa settimana in Turchia e Siria e agli operatori umanitari. La società, che ha aiutato i rifugiati in fuga dall'Afghanistan nel 2021 e dall'Ucraina nel 2022,  ha detto che utilizzerà la sua rete di organizzazioni non profit per trovare alloggi, oltre a un sistema di voucher per chi affitta la propria casa ai turisti. I soggiorni saranno coordinati dai partner non profit di Airbnb e finanziati dall'azienda e dai donatori del suo sito web.
"I sopravvissuti e i soccorritori hanno urgentemente bisogno di alloggi temporanei", ha detto la società. Airbnb contribuirà a pagare gli alloggi, ma allo stesso tempo invita il pubblico alle donazioni. L'augurio è che si possa arrivare fino a un totale di 5 milioni di dollari. 

 

Bertolaso: team lombardo realizza piccolo ospedale

"Il team Usar di Areu Lombardia, composto da medici, infermieri, tecnici logisti e da un gruppo di Vigili del Fuoco, è al lavoro in Turchia. Le nostre donne e i nostri uomini svolgono attività di ricerca e soccorso, affiancando il personale già presente sul posto. Un sostegno concreto che prevede la realizzazione di un piccolo ospedale da campo pronto a diventare un soccorso immediato nel caso in cui ve ne fosse bisogno, in particolare per prestare i primi interventi sanitari". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso.
L'ex  capo del dipartimento della Protezione Civile Nazionale fa il punto della situazione sulla missione che opera nella zona di Antiochia, allo stadio di Hatay, dove è stato allestito un campo base per il personale italiano operativo nell'area interessata dal terremoto, dove le operazioni dei team presenti proseguono 24 ore su 24, con turnazione del personale tecnico e sanitario. "Oggi, rispetto al passato - spiega Bertolaso - esiste una migliore organizzazione. Il team di soccorso della Lombardia fa infatti parte di un programma coordinato a livello europeo, elemento fondamentale per ottimizzare ogni tipo di intervento". 

 

Turchia: madre e due figli salvi dopo 228 ore

Una donna e i suoi due figli, un maschio e una femmina, sono stati estratti vivi dalle macerie ben 228 ore dopo il devastante sisma che ha colpito Turchia e Siria. Il salvataggio è  avvenuto nella provincia turca di Hatay. A quanto riferisce l'agenzia  stampa turca Anadolu, tutti e tre sono in condizioni di salute relativamente buone. "Che giorno è?", ha chiesto la donna appena portata in salvo.

Dal Trentino quattro container per l'emergenza in Turchia

La colonna mobile della Protezione civile del Trentino trasporterà al porto di Trieste quattro container di materiale logistico destinato alla gestione dell'emergenza in Turchia, dopo il terremoto dello scorso 6 febbraio che ha colpito anche la Siria. La partenza di due mezzi pesanti dalla sede di Lavis è in programma domani mattina prima dell'alba. In serata - informa la Provincia autonoma di Trento - i container saranno caricati dal Dipartimento nazionale su un vettore che trasporterà in Turchia il materiale fornito dai territori di tutta Italia, sulla base delle richieste del Governo di Ankara.
In queste settimane la Provincia autonoma di Trento - che coordina la Commissione Protezione civile in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - si è occupata del coordinamento tra le diverse realtà italiane che hanno messo a disposizione mezzi e competenze in supporto della popolazione colpita dal sisma. In questo contesto, il Trentino ha offerto un intero ospedale da campo di 1.600 metri quadrati, completo di materiale sanitario fornito in parte anche dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Su richiesta del Governo locale, in questa fase il Trentino invierà il materiale logistico, composto da tende di diverse dimensioni, 200 brandine, generatori, sistemi di riscaldamento e materiale elettrico. Le attrezzature sanitarie potranno essere eventualmente inviate in Turchia in una fase successiva, qualora la Protezione civile turca lo ritenesse necessario.

 

Parte da Napoli, diretta in Turchia la Msc Aurelia con container di aiuti

Parte oggi da Napoli la nave traghetto Msc Aurelia diretta al porto di Iskenderun (Alessandretta), in Turchia, con un carico di beni di prima necessità e articoli per il primo soccorso raccolti da Msc Foundation assieme alla Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus, tra cui 22 pallet contenenti materiale medico per le emergenze, farmaci ad uso pediatrico, integratori, prodotti per l'igiene, giocattoli e pennarelli per i bambini. A questi si aggiungono oltre 30 pallet di cibo a lunga conservazione, pasta e bevande giunti in mattinata dai magazzini di Genova oltre a coperte e abiti. Una volta arrivata a destinazione, la nave sarà utilizzata anche come alloggio di emergenza mettendo a disposizione delle autorità locali oltre 1000 posti letto in cabina e spazi attrezzati. Grazie alla collaborazione tra Msc Foundation e Unhcer sono anche in partenza dalla Giordania via Haifa altri 100 container con articoli di primo soccorso destinati a Gaziantep e alle città più colpite dal terremoto.  

Inoltre, Msc Turkiye ha allestito al porto di Iskenderun una sistemazione temporanea utilizzando container vuoti per 300 dipendenti del Gruppo e le loro famiglie che hanno perso le loro case. Le navi del gruppo, afferma Msc, in collaborazione con il Ministero degli Affari Interni turco, stanno trasportando e mettendo a disposizione centinaia di container vuoti per dare un riparo temporaneo alle vittime del terremoto. "Sentiamo forte la responsabilità di agire velocemente per supportare con ogni mezzo le popolazioni più bisognose, siamo parte di una organizzazione globale capace di mettere in moto una macchina organizzativa su larga scala coinvolgendo fondazioni e associazioni con cui collaboriamo in tutto il mondo", ha dichiarato Daniela Picco Direttrice Esecutiva di Msc Foundation.   

Media: In Siria centinaia di sfollati attendono aiuti a confine

Centinaia di sfollati siriani, vittime del terremoto del 6 febbraio scorso, si sono radunati oggi nei pressi del valico siriano di Bab al Hawa al confine tra Turchia e Siria dove sono attesi carichi di aiuti internazionali coordinati dall'Onu. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Hadath che cita fonti locali sul posto.

Assad ringrazia paesi arabi per aiuti ricevuti

Il presidente siriano Bashar al Assad ha oggi ringraziato i paesi arabi per gli aiuti umanitari fino a oggi fatti arrivare in Siria e destinati alle vittime del devastante sisma del 6 febbraio scorso. In una nota diffusa dal palazzo presidenziale di Damasco, Assad ha espressamente sottolineato la riconoscenza siriana nei confronti della Giordania, il cui ministro degli esteri Ayman Safadi è stato oggi ricevuto nella capitale siriana. Assad ha colto l'occasione per ringraziare anche gli altri paesi arabi che tramite gli aeroporti di Damasco, Aleppo e Latakia e con convogli giunti via terra dal Libano e dalla Giordania sono andati in soccorso delle popolazioni terremotate nelle zone controllate dal governo centrale siriano.  

Secondo The Syria Report, autorevole rivista di approfondimento economico dedicata alla Siria, dal 6 al 14 febbraio il 74% degli aiuti stranieri giunti nelle zone governative proviene dai paesi arabi, mentre solo il 15% da altri paesi, tra cui l'Italia, e il restante 10% dai paesi alleati chiave del governo siriano: Russia, Iran e Cina.

Media: oltre 50mila palazzi crollati o distrutti in Turchia

Un totale di 50.576 edifici sono crollati o sono rimasti fortemente danneggiati dal violento terremoto che ha scosso il sud-ovest della Turchia a inizio della scorsa settimana. Lo hanno reso noto oggi le autorità turche, stando alla Dpa. Secondo il ministero dell'Urbanistica turco tutti gli edifici a rischio devono essere demoliti con urgenza.  

Le autorità hanno ispezionato finora più di 387.000 palazzi nelle dieci province turche colpite dal terremoto. La città di Gaziantep ha il maggior numero di edifici che necessitano di essere demoliti subito, quasi 12.000, seguita da Hatay (10.991)e Kahramanmaras (10.777).

"Non dimentichiamo quanti soffrono a causa del terremoto in #turchia e #siria. Continuiamo a pregare per le vittime e i loro cari e impegniamoci concretamente ad aiutare i sopravvissuti. Il signore dia consolazione alle popolazioni colpite da questa immane tragedia". Lo afferma oggi papa Francesco in un tweet. 

In Turchia un'anziana di 74 anni è stata estratta viva dalle macerie a 227 ore da sisma

Una donna di 74 anni è stata estratta viva dalle macerie a 227 ore dal sisma devastante che ha colpito il sud della Turchia. Lo hanno riferito i media turchi, precisando che la donna - identificata con il nome di Cemile Kekec - è stata tratta in salvo dai soccorritori a Kahramanmaras, l'epicentro del terremoto. Una donna di 42 anni era stata salvata nella stessa città poche ore prima. 

Turchia, i danni del terremoto nella città di Kahramanmaras AP Photo
Turchia, i danni del terremoto nella città di Kahramanmaras

Oipa, raccolta fondi per gli animali nelle zone colpite

È emergenza anche per gli animali di Siria e Turchia vittime del terremoto. L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) con i suoi volontari è in azione sul campo per soccorrere i cani e i gatti rimasti senza più nulla e dall'Italia si sta occupando di organizzare la distribuzione degli aiuti da consegnare agli animali in difficoltà nelle zone terremotate. Chi voglia contribuire ad aiutarli può partecipare alla raccolta fondi straordinaria attivata dall'associazione 'Emergenza Terremoto'.   "In pochissimi giorni siamo riusciti a far consegnare 450chili di cibo dove pensavamo fosse più difficile arrivare, in Siria, un territorio dimenticato in cui troppo spesso i randagi sono considerati degli invisibili - spiega Valentina Bagnato, responsabile Relazioni internazionali di Oipa International -Un'altra consegna è prevista nei prossimi giorni ad Aleppo, dovei volontari locali si stanno prodigando per aiutarci ad assistere i quattro zampe.   Anche in Turchia, con il supporto della delegazione locale e in sinergia con volontari del luogo, l'Oipa sta intrecciando una rete solidale di aiuti che raggiungeranno le aree maggiormente bisognose, laddove il sostegno fatica ad arrivare. "Noi di Oipaci stiamo occupando anche di questi difficili territori e in questi giorni ci stiamo organizzando per raggiungere Yarbasi, Adana, Elbistan, Adiyaman e Diyarbakir" precisa Bagnato. La pagina web dedicata alla raccolta fondi è https://www.oipa.org/italia/terremoto-turchia-siria-aiuto-agli-animali

Misericordie, pronti gli aiuti

Le Misericordie hanno risposto alla chiamata del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per aiutare la popolazione turca colpita dal sisma. In particolare, grazie al coordinamento di Area Emergenze, il Movimento fornirà 25 pallet di aiuti umanitari, tra cui coperte, biancheria e vestiario, e 4 moduli per portare i servizi igienici nelle zone più colpite. In preparazione anche 40 pallet di Dpi, tra cui maschere e gel sanificante, per garantire la massima sicurezza sia alla popolazione che agli operatori coinvolti nell'emergenza. "La logistica è stata organizzata con grande cura, per garantire una risposta tempestiva ed efficace all'emergenza: i camion della Confederazione nazionale stanno facendo in queste ore 5viaggi da Barberino del Mugello all'Hub Protezione Civile di Palmanova Udine, per poi trasferire gli aiuti in Turchia", informa una nota aggiungendo che "sin da ora le Misericordie sono al lavoro in stretta collaborazione con le autorità locali e internazionali per fornire un supporto costante e continuo alle persone colpite dal terremoto, garantendo il massimo impegno e la massima dedizione nella gestione dell'emergenza".

Stoltenberg: "Domani andrò in Turchia, vedrò Erdogan e Cavusoglu"

"Domani sarò in Turchia per  incontrare il presidente Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli  Esteri Mevlut Cavusoglu. Esprimerò loro la mia solidarietà e le mie  condoglianze e parlerò degli aiuti degli Alleati". A dichiararlo è  stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Bruxelles durante la conferenza stampa che ha chiuso il vertice dei ministri  della Difesa dell'Alleanza.

Il ministro degli Esteri armeno visita la Turchia

l ministro degli Esteri armeno, Ararat Mirzoyan, si trova oggi ad Ankara per esprimere solidarietà alla Turchia dopo il terremoto che ha provocato la morte di migliaia di persone nel sud est del Paese.. La visita è stata definita "significativa" dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, il quale ha ringraziato l'Armenia per avere dato "una mano di amicizia alla Turchia in un momento difficile, dimostrando solidarietà e cooperazione". Lo riporta l'agenzia di stampa statale turca Anadolu. Il ministro turco ha sottolineato come Yerevan abbia mandato "100 tonnellate di aiuti umanitari" e una squadra di 28 persone che è attualmente impegnata nelle operazioni di salvataggio ad Adiyaman, una delle città più colpite dal sisma.   Per permettere l'arrivo di aiuti dall'Armenia alle regioni turche colpite, la scorsa settimana è stato aperto un valico del confine tra i due Paesi che era chiuso da 30 anni, a causa delle relazioni complicate tra Ankara e Yerevan per la negazione del genocidio armeno da parte della Turchia e di posizioni opposte riguardo al conflitto in Nagorno Karabakh, regione contesa tra Yerevan e Baku.

Tajani: "Ho incontrato Rocca, Cri, per coordinare aiuti in Siria"

"Il nostro incaricato d'affari in Siria è all'opera per agevolare i percorsi dei convogli anche delle ong perché possano arrivare nelle zone non controllate dal governo siriano ma che sono in mano curda o in mano ai ribelli". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo ad una domanda sugli aiuti dopo il terremoto. Tajani ha aggiunto che questa mattina ha incontrato il presidente della Croce Italiana Francesco Rocca "per cercare anche una soluzione per far passare i convogli della Croce Rossa internazionale e della Mezzaluna attraverso la Turchia e farli arrivare nella parte di Siria controllata dai non governativi vicina ai confini con la Turchia".

Tajani: "Le ricerche dell'italiano disperso continuano"

"Continuano" le ricerche per rintracciare l'italiano Angelo Zen disperso in Turchia, dopo il devastante terremoto del 6 febbraio. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa a margine di un evento sul turismo delle radici alla Farnesina. "Abbiamo mandato una squadra specializzata attraverso la nostra unità di crisi per cercare di individuare Angelo Zen che ancora manca all'appello. Non èstato trovato fra le vittime, non sappiamo ancora che fine ha fatto. Continuiamo le ricerche", ha dichiarato.

Turchia, la scossa alle 4.18: il crollo dei palazzi, un uomo fugge dall'hotel, i lampioni si rompono (Video)

Satispay sostiene Oxfam per campagna a favore di Turchia e Siria

Satispay si mette in prima linea negli aiuti alle vittime del terremoto che ha coinvolto Turchia e Siria e ha deciso di sostenere le attività di Oxfam, organizzazione umanitaria mondiale impegnata a fornire beni di prima necessità e aiuti umanitari ai sopravvissuti del terribile sisma, e nei primi giorni ha già raccolto oltre 100mila euro. Attraverso il servizio Donazioni, gli oltre 3,4 milioni di utenti Satispay possono inviare anche micro donazioni a favore di Oxfam, attualmente al lavoro insieme a 80 cooperative femminili nelle 10 province turche maggiormente colpite, per coordinare gli sforzi umanitari e definire gli interventi da realizzare nel breve e nel lungo periodo. 

Kahramanmaras, la città turca distrutta: le immagini dal drone prima e dopo il terremoto (Video)

Tajani: "Stasera la nave San Marco a Beirut"

La Nave San Marco sbarcherà stasera a Beirut, dove porterà il necessario per allestire un campo per gli sfollati in Siria in grado di ospitare 1000 persone. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista al Tg1, sottolineando che l'Italia è in prima linea nei soccorsi nelle aree terremotate, anche in Siria dove è più difficile arrivare.   "Sono molto fiero della nostra Protezione civile, che è la migliore al mondo, tant'è che ad Antiochia il coordinamento dei soccorsi è stato affidato ai nostri vigili del fuoco, e anche delle nostre forze armate, l'aeronautica militare è stata la prima a portare aiuti in Siria. Abbiamo anche lavorato intensamente per favorire delle ong che si appoggiavano alla mezzaluna curda per arrivare a soccorrere le popolazioni colpite, in queste situazioni la prima cosa è arrivare a chi ha bisogno, e l'Italia ha dimostrato grande generosità".

In arrivo aiuti del Papa alle popolazioni

Dinanzi alla catastrofe provocata dal sisma che ha colpito la Siria e la Turchia, lo scorso 6 febbraio, con un bilancio purtroppo provvisorio di oltre 41 mila morti, il Papa ha chiesto, all'Angelus di domenica scorsa, vicinanza ma anche sostegno concreto per alleviare "il dolore di questi popoli che soffrono per il terremoto". Un sostegno che è arrivato anche dallo stesso Pontefice attraverso l'Elemosineria apostolica. Stamani dal porto di Napoli - riferisce Vatican News - è in partenza una nave, la Msc Aurelia, che arriverà tra due giorni a Iskenderun in Turchia. A bordo, oltre agli aiuti del governo italiano e di altre organizzazioni non governative, ci saranno10.000 magliette termiche che il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, ha portato ieri personalmente nel capoluogo campano.   Gli indumenti sono destinati al campo profughi di Kilis, in Turchia, a 50 km da Gaziantep e a 60 km dalla città siriana di Aleppo. Qui la distribuzione sarà affidata agli operatori della Fondazione Rava, da tempo presente nella zona, che si occupa di offrire pasti e riparo a migliaia di persone che sono rimaste senza tetto. Il campo, negli ultimi anni in seguito allo scoppio della guerra in Siria, si è ingrandito arrivando ad ospitare circa 60 mila profughi, ma molti altri vivono in accampamenti di fortuna. Il sisma, come era prevedibile, ha aggravato la situazione e centinaia di persone si stanno aggiungendo alle famiglie di profughi presenti.   Per quanto riguarda la Siria, fa sapere il card. Krajewski, il Papa ha inviato, attraverso il Dicastero per il servizio della carità, un aiuto economico alla Nunziatura apostolica che provvederà ad impiegarlo sul territorio, sostenendo la popolazione già fiaccata da tanti anni di guerra e ora dal devastante sisma.

Team maxiemergenza Regione Piemonte parte per Turchia

l team della Maxi emergenza della Regione Piemonte, composto da 61 tra medici e infermieri, ha lasciato l'aeroporto di Cuneo Levaldigi questa mattina, alla volta di Antiochia, dove presterà servizio nell'ospedale da campo Emergency medical team type 2 (Emt2) messo a disposizione dalla Regione Piemonte, in corso di allestimento nella città turca, devastata dal terremoto.   Dopo uno scalo tecnico a Brindisi, i due aerei della guardia di finanza che trasferiscono il team in Turchia, atterreranno all'aeroporto di Atai nel tardo pomeriggio. Già domani il team guidato da Mario Raviolo sarà operativo. "La squadra sarà composta complessivamente da 76 unità - spiega Raviolo - e lavoreremo per 21 giorni, salvo ulteriori proroghe. Antiochia è uno dei centri più colpiti, l'ospedale della città èdi fatto inoperativo e in un'altra area del centro metropolitano è già stato installato un ospedale da campo americano".   Rispetto all'ultima missione internazionale della Maxi emergenza piemontese, l'ospedale da campo si è arricchito di un secondo letto operatorio, di un impianto di ossigeno campale e di una macchina per produrre l'ossigeno. L'intero team di Raviolo è composto da chirurghi, medici, infermieri e fisioterapisti dipendenti della sanità piemontese, cui si è aggiunto un infettivologa in arrivo da Grosseto. A salutare la partenza del team sanitario erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio, l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, il direttore dell'Asl Cn1 Giuseppe Guerra e il sindaco di Savigliano Antonello Portera.

Donna di 45 anni estratta viva dopo 222 ore

Una donna di 45 anni, MelikeImamoglu, è stata estratta viva dopo 222 ore dalle macerie di un palazzo crollato a causa del terremoto a Kahramanmaras, una delle città più colpite dal sisma. Lo rende noto la tv di Stato turca Trt.

Lo sbarco dell'ospedale da campo dalla Nave San Marco - video

45enne salvata 222 ore dopo scossa

Una donna è stata salvata dalle macerie nel Sud-Est della Turchia 222 ore dopo il terremoto. Lo ha riferito il canale televisivo TRT Haber. "A Kahramanmarash (epicentro del terremoto), Melike Imamoglu, 45 anni, è stata salvata dalle macerie dopo 222 ore", ha riferito il canale televisivo. 

Le infermiere non scappano durante il terremoto: proteggono i neonati

Israele: piano di preparazione ai terremoti da 14 mld di dollari

Il Consiglio di sicurezza nazionale sta preparando un piano da 50 miliardi di NIS (14 miliardi di dollari) per preparare il paese e le città israeliane a un potenziale terremoto di grande entità simile a quello osservato in Turchia e in Siria. Il canale televisivo 12 ha affermato che il consiglio si è riunito all'indomani del micidiale terremoto di magnitudo 7.8, che ha visto anche numerose scosse di assestamento avvertite in tutta Israele. Il piano, se approvato dalla commissione ministeriale responsabile per la preparazione ai terremoti, sarà poi trasmesso al governo per l'approvazione. Il consiglio di sicurezza richiede 3 miliardi di NIS (858 milioni di dollari) per rafforzare immediatamente 40.000 appartamenti situati in aree a rischio come Afula, Beit She'an e Tiberias, situate lungo la Great Rift Valley, soggetta a forti scosse. In un periodo di cinque anni, al governo sarà chiesto di investire ben 50 miliardi di NIS per rafforzare 600.000 edifici residenziali e 80.000 strutture non residenziali come edifici per uffici e ospedali.

La devastazione del terremoto in Turchia: le immagini del 2018 a confronto con l'odierna desolazione

Turchia, 77enne salvata dopo 212 ore sotto macerie

Una donna di 77 anni e' stata salvata dalle macerie in Turchia 212 ore dopo il terremoto. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Anadolu. "Nella provincia turca di Adiyaman, 212 ore dopo il terremoto, una donna di 77 anni e' stata recuperata viva dalle macerie. Fatma Gungor e' stata salvata dalle rovine di un edificio crollato nel capoluogo dell'omonima provincia. "La donna e' stata ricoverata"

41 mila morti. Erdogan: "Ricostruiremo"

È salito a oltre 41mila il bilancio delle vittime del terremoto in Turchia e Siria. Secondo il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, infatti in Turchia sono morte 35.418 persone e 1.6 milioni gli sfollati. A queste si devono aggiungere i morti in Siria che, secondo l'ultimo bilancio, sono almeno 5.714 (dati riferiti dal governo siriano e dai ribelli che controllano la maggior parte delle aree colpite). Tra i due Paesi devastati dal terribile sisma oggi è stato aperto un terzo valico di frontiera per il passaggio di aiuti umanitari diretti alla popolazione siriana. 11 tir dell'Onu sono passati attraverso il confine turco di Oncupinar per dare sollievo alla già stremata popolazione siriana.

Erdogan ha parlato questa sera al termine del consiglio dei ministri e ha dichiarato che "non c'è un minuto da perdere" per la ricostruzione e a Marzo partirà la costruzione di 30 mila "case sicure". Per il momento sono in arrivo 10 mila container, grazie al sostegno del Qatar, ma Erdogan ha ribadito che la ricostruzione avverrà in un anno e annunciato aiuti economici per chi ha perso familiari. Il presidente turco ha respinto le accuse e affermato che il 98% delle case crollate erano state edificate prima del 1999, vale a dire prima del terremoto del mare di Marmara che sconvolse il nord ovest del Paese, ma sopratutto prima della sua ascesa al potere. 
 

Terremoto: Onu chiede quasi 400 mln di dollari per vittime in Siria

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per raccogliere 397 milioni di dollari per aiutare le vittime del terremoto in Siria, dove il disastro ha ucciso migliaia di persone e ne ha lasciate altre milioni in disperato bisogno di aiuti. Il segretario generale Antonio Guterres, annunciando l'appello presso la sede delle Nazioni Unite a New York, ha affermato che i fondi porteranno "soccorso salvavita" a quasi cinque milioni di siriani e copriranno un periodo di tre mesi. Guterres ha anche riferito che l'organismo mondiale e' nelle fasi finali di un appello simile per la Turchia.    "Una settimana dopo i devastanti terremoti, milioni di persone in tutta la regione stanno lottando per la sopravvivenza, senza casa e con temperature gelide. Stiamo facendo tutto il possibile per cambiare questa situazione. Ma c'e' bisogno di molto di piu'", ha esortato Guterres invitando gli Stati membri a "finanziare completamente questo sforzo senza ritardi e ad aiutare i milioni di bambini, donne e uomini le cui vite sono state sconvolte da questo disastro generazionale".    Il segretario generale dell'Onu ha anche esortato a permettere agli operatori umanitari di operare liberamente in Siria, gia' martoriata da 12 anni di guerra civile.Gli attivisti e le squadre di emergenza nel nord-ovest della Siria hanno denunciato la lentezza della risposta delle Nazioni Unite al terremoto nelle aree controllate dai ribelli, in contrasto con le cariche di aiuti umanitari che sono state consegnate negli aeroporti controllati dal governo.    Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con Guterres delle prospettive di aiutoe ha chiesto una potenziale pressione internazionale sull'apertura dei valichi di frontiera, ha dichiarato il Dipartimento di Stato.    "Il Segretario Blinken ha sottolineato la necessita' che il regime di Assad rispetti il suo impegno, come dichiarato alle Nazioni Unite il 13 febbraio, di aprire i valichi di frontiera di Bab Al Salam e Al Rai per scopi umanitari, anche attraverso l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza, se necessario", ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price in un comunicato.    Le Nazioni Unite hanno gia' stanziato 50 milioni di dollari attraverso il loro fondo centrale di risposta alle emergenze

Pronti a partire i geologi della Lombardia

"Abbiamo, in Lombardia, il Gruppo Volontari di Protezione Civile che conta 60 geologi volontari. Il team è coordinato dal Consigliere dell'Ordine dei Geologi della Lombardia, Gilberto Zaina. Il nostro Ordine è stato ammesso all'Elenco Regionale dei Soggetti di Rilevanza per il Sistema di Protezione Civile. Dunque siamo pronti a partire per Turchia e Siria, qualora ci fosse la necessità di fornire un supporto tecnico alle attività di gestione dell'emergenza. Il Gruppo è formato da geologi professionisti, iscritti ovviamente all'Ordine e che si sono volontariamente proposti di farne parte. Siamo pronti a mettere a disposizione della Struttura Tecnica Nazionale le nostre competenze qualora fosse richiesto". Lo ha annunciato Roberto Perotti, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Lombardia.

In arrivo aiuti Nato dall'Italia la settimana prossima

Dalla prossima settimana dovrebbe partire la prima spedizione di aiuti della Nato dall'Italia verso le zone colpite dal sisma in Turchia. Lo annuncia su Twitter L'Allied Joint Force Command Naples, il comando militare Nato con sede a Napoli, il quale annuncia lo spostamento dei container immagazzinati presso il suo centro operativo meridionale di Taranto, al loro porto di imbarco per la spedizione in Turchia. Tra gli aiuti, un rifugio semipermanente in grado di ospitare almeno duemila sfollati composto da oltre mille container.