Emergenza umanitaria

Trovato il corpo dell'imprenditore italiano. La faglia ha spaccato il terreno per chilometri

Mentre proseguono le ricerche, lo sciame sismico non si arresta: quasi 3.500 le scosse di assestamento. Il segretario generale della Nato in visita nelle zone colpite
Trovato il corpo dell'imprenditore italiano. La faglia ha spaccato il terreno per chilometri
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Salvata una ragazza a 248 ore dal terremoto, Turchia

Salvi due giovani dopo 11 giorni sotto le macerie

 Due uomini di 26 e 34 anni sono statiestratti vivi dopo 261 ore sotto le macerie di un ospedale privato nella città turca di Hatay. Lo riportano i media turchi. I soccorritori stavano lavorando intorno all'edificio crollato quando hanno sentito un suono, forse una voce, e hanno scavato in quella direzione. Mehmet Ali Sakiroglu, uno dei due uomini tratti in salvo aveva portato il figlio in ospedale il giorno prima del terremoto, riferisce Anadolu. 

Dodicenne salvato dopo 260 ore

Ad Antakya, uno dei centri più colpiti dal sisma, un bambino di 12 anni è stato estratto in vita dalle macerie ed è stato dichiarato fuori pericolo.
 

Donna di 27 anni salvata dopo 258 ore

Una donna di 27 anni è stata estratta viva dopo 258 ore ore dalle macerie a Kahramanmaras, la città epicentro del sisma che il 6 febbraio ha colpito il confine tra la Turchia e la Siria. Lo riportano i media turchi.

Il corpo di Angelo Zen ritrovato da un'unità cinofila italiana

È stato ritrovato e identificato oggi il cadavere dell'italiano Angelo Zen che si trovava nella citta' di Kahramanmaras, una delle piu' colpite dal sisma che ha devastato il sud della Turchia lo scorso 6 febbraio. A raccontare ad AGI la dinamica del ritrovamento, per il quale sono stati necessari 4 giorni di lavoro congiunto da parte del soccorso alpino della Guardia di finanza, vigili del fuoco e unita' di polizia e di Ris dei carabinieri per il riconoscimento di cadaveri e' Nicola Zarbo, maresciallo del Comando Generale della Guardia di Finanza. Il team interforze ha agito sotto il coordinamento del ministero Affari Esteri e dall'ambasciata italiana in Turchia.   "I vigili del fuoco hanno innanzitutto ricostruito la dinamica del crollo, circoscrivendo le zone in cui il cadavere del notro connazionale si sarebbe potuto trovare. Questo ci ha permesso di indirizzare il cane molecolare verso un'area ben precisa, individuata la quale il cane ha trovato un pertugio attraverso cui penetrare. Ne è' seguita una segnalazione da parte del cane Fury cui e' seguito lo scavo con mezzi meccanici. Il riconoscimento e stato effettuato dai carabinieri del Ris e della polizia attraverso oggetti personali del nostro connazionale", ha spiegato il maresciallo.   A segnalare la presenza del cadavere di Zen un cane di 8 anni, Fury, coordinato da Francesco D'Urso del soccorso alpino di Rieti. Tuttavia i cani italiani hanno permsso il ritrovamento di altri tre cadaveri di cittadini turchi. Una circostanza per cui il maresciallo ci tiene a sottolineare "il ruolo fondamentale dei cani molecolari", 3, di cui due pastori tedeschi e un pastore belga malinois. Due dei tre cani hanno riportato ferite alle zampe che hanno reso necessario l'intervento del veterinario e riposo forzato per gli animali.

In partenza dal porto di Trieste i primi aiuti

È prevista per questa sera la partenza dal porto di Trieste dei primi aiuti destinati alle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia gestiti dall'hub nazionale individuato dal Dipartimento di Protezione civile in Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto la Regione. I container con gli aiuti sono stati caricati sui camion della Protezione civile di Palmanova e successivamente su un traghetto con destinazione porto di Mersin. Il materiale proviene da Umbria, Marche, Bolzano, Emilia Romagna, Calabria, Basilicata e Puglia oltre che da associazioni nazionali di protezione civile e dal Friuli Venezia Giulia.
 

Zaia: cordoglio mio e di tutto il Veneto per la morte di Zan

"Il filo di speranza che Angelo Zen fosse scampato al terremoto in Turchia si è spezzato. Esprimo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene il più profondo cordoglio del Veneto e mio personale". Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo la conferma da parte del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, del ritrovamento del corpo del cittadino veneto finora disperso in Turchia. "Per tutto questo tempo - prosegue Zaia - abbiamo sperato in una soluzione positiva e ci siamo tenuti in contatto costante con il Ministero. Una speranza che si affievoliva di ora in ora. Nel momento del dolore mi stringo a tutti i suoi cari".

Tajani: ritrovato il corpo di Angelo Zen in Turchia

È stato ritrovato il corpo dell'italiano che risultava disperso dopo il sisma in Turchia, "Purtroppo è stato ritrovato senza vita il corpo di Angelo Zen. Abbiamo già provveduto ad informare la famiglia e attraverso la nostra Ambasciata in Turchia ad avviare le procedure di rientro della salma in Italia. Mi stringo al dolore dei suoi cari". Lo scrive il ministro Antonio Tajani in un tweet. 

Sisma Siria: Ong, convogli di aiuti da Turchia al nord-ovest

Altri 22 camion di aiuti umanitari sono giunti oggi nel nord-ovest siriano, devastato dal terremoto del 6 febbraio, dalla Turchia anch'essa colpita dal sisma. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui il convoglio odierno di 22 automezzi carichi di aiuti di prima necessità ha attraversato il valico frontaliero di Bab al Hawa. In precedenza, il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aveva affermato che dallo scoppio dell'emergenza a oggi le varie agenzie dell'Onu hanno portato nel nord-ovest della Siria 117 camion, prevalentemente tramite Bab al Hawa.

Sisma in Turchia e Siria, una delegazione Vaticana nelle zone colpite

Missione nelle zone terremotate di Turchia e Siria, "per esprimere la vicinanza del Papa alle popolazioni gravemente colpite", del prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, monsignor Claudio Gugerotti. Il presule, informa un comunicato del Dicastero, si recherà nei due paesi dalla sera di venerdì 17 fino a martedì 21 febbraio, per incontrare i vescovi e gli operatori delle Caritas e le altre Agenzie impegnate a recare aiuto ai sofferenti.

 

Le immagini delle città devastate e ormai completamente abbandonate

Il presidente Erdogan riceve Stoltenberg ad Ankara

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ricevuto il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg presso il palazzo presidenziale di Ankara. Lo rende noto la tv di Stato turca Trt. Stoltenberg è arrivato in mattinata in Turchia per esprimere solidarietà dopo il terremoto che, durante una conferenza stampa con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, ha definito come "il disastro naturale più letale avvenuto sul territorio dell'Alleanza dalla fondazione della Nato".

Un edificio crolla improvvisamente durante la demolizione

Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu e il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg Ap
Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu e il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg

Sisma Siria: tv, migliaia di siriani rientrano dalla Turchia

Migliaia di siriani, da anni profughi nella vicina Turchia, stanno rientrando nelle disastrate regioni del nord-ovest della Siria, colpite dal terremoto del 6 febbraio, tramite il valico di Bab al Hawa tra i due paesi. Lo riferiscono media panarabi che citano fonti del valico frontaliero. Le fonti a Bab al Hawa affermano che le autorità turche hanno concesso un permesso ai siriani residenti in Turchia di recarsi per un periodo temporaneo di massimo sei mesi, prima di poter far ritorno nel territorio turco. Questa informazione non è stata confermata, affermano ai media, dalle istituzioni turche. E molti temono di non poter più tornare in Turchia - dove dal 2011 ci sono più di tre milioni di profughi siriani - una volta rientrati in Siria.

Tajani: continuano le ricerche per trovare Angelo Zen

"Questa mattina mi sono collegato con la squadra coordinata dall'Unità di crisi, con esperti della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, che stanno cercando il nostro connazionale che ancora non si trova, Angelo Zen. Anche nell'albergo dove risiedeva non sono state ritrovate altre persone scomparse e Zen non è stato riconosciuto tra le vittime ritrovate. Continuano le ricerche". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo la telefonata con il collega turco Mevlut Cavusoglu per fare il punto sugli aiuti italiani dopo il terremoto. Cavusoglu, ha aggiunto Tajani, ha "ringraziato per il grande sforzo che l'Italia ha fatto e per l'ospedale donato dalla Regione Piemonte". 

Il Papa vede l'ambasciatore turco: "Vi sono vicino"

Il Papa ha ricevuto in udienza l'ambasciatore della Turchia Ufuk Ulutaş. Nel corso dell'incontro ha scritto una dedica: "Al nobile popolo turco in questo momento di tanto dolore va il mio pensiero e la mia preghiera. Cari fratelli e sorelle, vi sono vicino e prego". Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Ad Aleppo primi 6 nati in maternità supportata da Msf

Nella maternità supportata da Medici Senza Frontiere (MSF) a Maré, una città nel governatorato di Aleppo, sono nati i primi bambini dopo il terremoto dello scorso 6 febbraio. Sono 6 e sono venuti al mondo, riferisce MSF in una nota, in un reparto che in 12 ore è stato riallestito in un luogo sicuro.

Il video del salvataggio della ragazza a 248 ore dal sisma

In Turchia salvata una ragazza a 248 ore dal sisma

Una ragazza di 17 anni è stata estratta dalle macerie a 248 ore di distanza dal terremoto a Kahramanmaras in Turchia. Lo riporta Anadolu. La giovane, Aleyna Ölmez, è stata salvata dalle macerie dell'edificio in cui era intrappolata. La città è una delle più colpite dalla scossa di grado 7.8 che ha colpito il sud della Turchia 10 giorni fa, il cui epicentro è stato individuato proprio vicino a Kahramanmaras.

La faglia deforma il terreno per chilometri: il video dall'alto

A diversi giorni dal terremoto emergono i danni lasciati dalle violente scosse sismiche che hanno interessato Turchia e Siria. In particolare, queste immagini documentano le profonde spaccature che segnano il terreno lungo la faglia anatolica. Il video, girato dall'alto con un drone, si riferisce alla città di Tevekkeli, nella provincia meridionale turca di Kahramanmaras. La cicatrice sulla linea della faglia corre per chilometri e attraversa, deformandoli, campi, strade e ruscelli. 

Turchia: grazie agli alleati e alla NATO per gli aiuti

La Turchia ringrazia i suoi alleati e la NATO per tutto l'aiuto ricevuto dopo i forti terremoti nel Paese. Il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavusoglu lo afferma, aggiungendo che i turchi hanno chiesto aiuto, tra l'altro, per trasportare tende nelle zone colpite. La Nato contribuirà con gli aerei, ha detto in una conferenza stampa congiunta con il segretario generale Jens Stoltenberg. Stoltenberg è in Turchia per visitare le zone colpite dal terremoto e per dimostrare la solidarietà della NATO al Paese. "Questo è il disastro con più morti sul territorio della NATO da quando è stata fondata la NATO", afferma Stoltenberg. Dice che i membri dell'alleanza continuano a contribuire con aiuti. Stoltenberg incontrerà anche il presidente Recep Tayyip Erdogan e parlerà delle candidature NATO di Finlandia e Svezia.

Dal porto di Taranto partiranno i container Nato per la Turchia

La Nato Support and Procurement Agency (Nspa) ha cominciato a spostare nel porto di Taranto i container immagazzinati nel centro operativo meridionale che ha sede nel capoluogo ionico, diretto dal generale Renato Lepore. Si tratta di 1000 unità che compongono un rifugio semipermanente, capace di ospitare almeno 2000 sfollati a causa del terremoto. La notizia era stata annunciata due giorni fa dall'Allied Joint Force Command Naples, il comando militare Nato con sede a Napoli. Dalla prossima settimana dovrebbe partire la prima spedizione di aiuti della Nato dall'Italia verso le zone colpite dal sisma in Turchia. Taranto è il primo step della missione, che passerà anche da altri porti.

Bimbi a rischio rapimento

È stata trasferita in ''un luogo sicuro'' Aya, la bambina siriana che è nata sotto le macerie di un palazzo crollato nel villaggio di Jindayris, in Siria, e che è sopravvissuta grazie al fatto di essere collegata con il cordone ombelicale alla madre, che era entrata in travaglio poco prima del sisma. Lo riporta l'emittente turca Trt spiegando che la decisione è stata presa dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Afrin per il timore che la neonata venga rapita. La piccola ha perso tutta la famiglia.

Intanto, la polizia turca ha arrestato un uomo che cercava di  portare via un bambino da un ospedale nel sud della Turchia fingendo di essere un funzionario. Il personale dell'ospedale si è accorto che il suo tesserino era falso e ha chiamato gli agenti. All'uomo sono state trovate carte d'identità militari e di polizia false, oro e denaro in lire turche, dollari ed euro per un valore di circa 6.500 dollari. Alcuni genitori della regione hanno espresso all'Afp il loro allarme per i presunti rapimenti di bambini. Lunedì il ministro della Famiglia turco Derya Yanik ha dichiarato che almeno 1.362 bambini sono stati separati dalle loro famiglie a causa del terremoto.

Non si arresta lo sciame sismico

Non si arresta intanto lo sciame sismico: quasi 3.500 le scosse di assestamento, 48 delle quali di magnitudo compresa tra il grado 5 e 6. Intanto il governo turco ha dichiarato lo stato di emergenza in un'undicesima provincia, Elazig, area curda che nel recente passato aveva vissuto due terremoti che avevano fatto migliaia di vittime e che questa volta è stata colpita in maniera più lieve, ma ha comunque subito danni e perdite di vite.

Sisma, il bilancio delle vittime sale a oltre 36mila in Turchia

Sono almeno 36.187 le persone che hanno perso la vita in Turchia a causa del terremoto che ha colpito il sud-est del Paese e il nord-ovest della Siria il 6 febbraio scorso. Lo ha reso noto l'agenzia turca per i disastri e le emergenze Afad, come riporta Anadolu. Numeri cui vanno sommati i morti in Siria, almeno 6 mila secondo gli ultimi dati.