La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 364

Guterres: invasione Ucraina affronto nostra coscienza collettiva. Kuleba: Russia colpevole genocidio

Il ministro degli Esteri Tajani: "Per Italia non c'è pace senza giustizia". Mosca revoca il decreto sulla sovranità della Moldavia sulla Transnistria. Putin incontra Wang Yi

Biden: Putin sbaglia su Start ma non penso usi atomica

Il presidente Usa, Joe Biden, ritiene sia stato "un grosso errore" quello del capo del Cremlino, Vladimir Putin, di sospendere temporaneamente la partecipazione della Russia all'ultimo trattato sulle armi nucleari rimasto tra i due Paesi, il New Start, ma non vi vede segnali che si stia preparando a utilizzare l'arma atomica. Lo ha detto all'Abc News, in un'intervista concessa a Varsavia prima di rientrare in Usa, al termine della sua 'tre giorni' n Europa.    

"E' stato un grosso errore farlo, non molto responsabile. Ma non ci ho visto che stia pensando di usare armi nucleari o qualcosa del genere".

Yermak: "Gran Bretagna può essere primo paese a sbloccare fornitura caccia"

"Non escludo che la Gran Bretagna possa diventare il primo Paese a sbloccare la fornitura di aerei da combattimento all'Ucraina". Lo ha dichiarato su Telegram il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak. "Ci sono ancora questioni che devono essere concordate. Stiamo lavorando", ha aggiunto Yermak.

Cardinale Zuppi: "Papa non si arrende, cercherà tutti i modi per tornare a via negoziale"

"Il Papa non si dà pace, cercherà tutti i modi" per riaprire negoziati per la pace in Ucraina. Lo ha  sottolineato il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, intervenendo alla trasmissione "Atlantide" di Andrea Purgatori su La7. "Il Papa- ha ribadito Zuppi ad un anno dalla guerra in Ucraina - davvero non si arrende. Non si darà pace. Cercherà tutte le tessere,  tutte le sfumature possibili" per fare tornare ai tavoli dei negoziati di pace.       

"Bisogna fare tutto il possibile. Abbiamo accettato supinamente, siamo stati un po' a guardare. L'Europa in questo senso - ha aggiunto il  cardinale - deve osare di più ricordandosi le cause, perché la guerra purtroppo ha una 'logica', ha una storia e bisogna trovare altre risposte per quelle follie che hanno provocato il conflitto. Facciamo poco sforzo per entrare nella logica dei problemi, il che non significa sminuire le responsabilità".

Tajani all'Onu, la pace è l'obiettivo strategico finale

Olena Zelenska chiede istituzione "tribunale speciale"

La first lady ucraina Olena Zelenska ha chiesto alle Nazioni Unite l'istituzione di un tribunale speciale per i crimini commessi dai russi, in modo che "un'aggressione" come l'invasione del suo Paese "non possa succedere di nuovo". Lo ha detto in un video messaggio pronunciato durante un evento sulle violazioni dei diritti umani a margine dell'assemblea generale dell'Onu, a un anno dall'inizio dell'invasione russa.    

"Penso che sarete tutti d'accordo sul fatto che, indipendentemente dal Paese o dalla nazionalità, avete il diritto di non essere uccisi nelle vostre case. Gli ucraini sono stati uccisi davanti agli occhi di tutto il mondo per un anno, nelle loro città, nei villaggi, negli appartamenti, negli ospedali, nei teatri". "Ecco perché chiedo alle Nazioni Unite di istituire un tribunale speciale per i crimini di aggressione compiuti dai russi. Non siamo gli unici ad averne bisogno, è per tutti. Perché non si ripeta".

Usa: invasione russa dell'Ucraina attacco a cuore Carta Onu

"Siamo qui per discutere una risoluzione che promuove il dialogo e una pace duratura in Ucraina, in linea con la Carta Onu. L'invasione russa è un attacco al cuore della Carta Onu". Lo ha detto l'ambasciatrice Usa Linda Thomas-Greenfield, in Assemblea Generale, sottolineando che "questo voto è un'opportunità' di votare per questa pace". Quindi ha ricordato che in questi giorni l'anno scorso "tutto quello che la Russia faceva era negare, negare e negare, come sta facendo oggi il delegato di Mosca", e ribadito l'accusa a Mosca di "crimini contro l'umanità'".

Tajani all'Onu: la pace è l'obiettivo strategico finale

"La pace è l'obiettivo strategico finale a cui miriamo tutti. L'Italia pensa che non possa esserci pace senza giustizia, e giustizia significa anche il pieno rispetto dell'indipendenza, della sovranità e del territorio dell'Ucraina, integrità entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale e la sue acque territoriali": lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani intervenendo all'assemblea generale dell'Onusull'Ucraina.

Tajani a Onu: raddoppiare sforzi diplomatici su Ucraina

"Ora più che mai serve diplomazia, anche tenendo in considerazione le legittime preoccupazioni e le attese dei paesi del Sud del mondo che stanno subendo le conseguenze di questo conflitto. L'Italia è pronta a fare la sua parte in questa direzione. Ora è il momento di raddoppiare il nostro sostegno collettivo alla diplomazia affinché ci si sforzi per raggiungere questo obiettivo": lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani intervenendo all'assemblea generale dell'Onu sull'Ucraina.

Borrell: Ue con Kiev finchè Russia non ritira truppe

"Il primo ovvio passo verso la pace è che la Russia fermi i suoi attacchi. Deve porre fine a tutte le ostilità e ritirare tutte le sue forze e attrezzature militari dall'Ucraina. Deve farlo immediatamente, completamente e incondizionatamente. Fino ad allora, l'Ue continuerà a fornire all'Ucraina il sostegno di cui ha bisogno per difendere la sua popolazione". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Ue Josep Borrell all'Onu.

Borrell: guerra illegale, non è Occidente contro la Russia

"Questa non è una questione europea. Non è l'Occidente contro la Russia. Questa guerra illegale riguarda tutti. Siamo qui per ribadire il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Questi sono i principi che la Russia attacca ogni giorno. Se oggi non condanniamo e fermiamo le azioni di Mosca in Ucraina aumenta il rischio per qualsiasi altro paese di affrontare un'aggressione simile". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri Ue, Josep Borrell, in Assemblea Generale Onu.

Vassily Nebenzia: Occidente dimentica 8 anni precedenti

Vassily Nebenzia United Nations
Vassily Nebenzia

Russia: Occidente ignora 8 anni precedenti

"Credere alle accuse contro la Russia di azioni non provocate contro l'Ucraina è possibile solo ignorando gli otto precedenti anni in cui il regime nazionalista criminale è arrivato a Kiev supportato dall'Occidente. Iniziare la storia nel 2022 è un'azione intenzionale dell'Occidente per confondere le persone". Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, in Assemblea Generale. Quindi ha sottolineato che "non avevamo nessuna altra opzione per difendere le persone del Donbass".

Zelensky sente Sunak, "un vero amico dell'Ucraina"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato via Twitter di avere "avuto una telefonata con un vero amico dell'Ucraina, il primo ministro Rishi Sunak"    Zelensky ha precisato di avere discusso "dell'attuazione degli accordi raggiunti durante la visita a Londra". Il leader ucraino ha poi sottolineato di "avere apprezzato" il fatto che Londra comprenda "che la velocità delle forniture di aiuti militari è il successo dell'Ucraina sul campo di battaglia. Insieme ci stiamo avvicinando alla nostra vittoria comune!".

Bielorussia presenta emendamenti a risoluzione Onu

La Bielorussia ha presentato un paio di emendamenti alla bozza di risoluzione sull'Ucraina sottoposta all'assemblea Onu, lamentando una distorsione dei fatti ("non invasione" ma "operazione speciale") e la mancanza di appelli a tenere negoziati di pace. Una mossa, secondo diplomatici occidentali, volta a creare ostacoli alla risoluzione.

Kuleba: integrità territoriale non può essere compromessa

"Il principio dell'integrità territoriale non può essere compromesso. Con il sostegno del mondo l'Ucraina può ristabilire questo principio". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba all'Assemblea Generale Onu.   "Mai nella storia recente la linea tra bene e male è stata così chiara - ha continuato -. Noi sappiamo per cosa combattiamo, difendiamo la nostra terra e la nostra casa. Questo è il momento di dimostrare che siete per la Carta Onu".

Kuleba: Russia colpevole di genocidio

Dmytro Kuleba UnitedNations
Dmytro Kuleba

Kuleba accusa la Russia all'Onu: colpevole di genocidio in Ucraina

Genocidio: è l'accusa lanciata contro la Russia dal  ministro degli Esteri Dmytro Kuleba mentre introduceva all'assemblea generale la risoluzione per una pace giusta nel suo Paese, dopo l'invasione di Mosca.

Guterres: invasione Ucraina un affronto alla nostra coscienza collettiva

"Il traguardo di un anno dall'invasione russa dell'Ucraina è una triste pietra miliare. L'invasione è un affronto alla nostra coscienza collettiva, una violazione della Carta Onu e del diritto internazionale. L'attacco russo sfida i principi e i valori fondamentali del nostro sistema multilaterale". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres in Assemblea Generale. "Oggi le prospettive possono sembrare fosche, ma una pace duratura deve basarsi sulla Carta Onu - ha aggiunto - Più a lungo continuano i combattimenti, più difficile sarà questo lavoro".

Ryabkov: "Lo stop al trattato Start non avvicina la guerra nucleare"

La sospensione della partecipazione di Mosca al Trattato sulla riduzione delle armi strategiche offensive (Start) non avvicina Russia e Usa a uno scontro nucleare. Lo ha detto il viceministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Ryabkov, in un programma sull'emittente russa "Russia-1".      "Non credo che la decisione di sospendere lo Start ci avvicini a una guerra nucleare", ha detto il viceministro, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass.

Duda: la visita di Biden a Kiev invia un segnale incredibilmente potente

La visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Kiev invia "un segnale incredibilmente potente, un segnale politico e strategico". Lo ha detto in un'intervista alla Cnn il presidente polacco Andrzej Duda. "Invia un segnale della difesa del mondo libero, della difesa della Nato, della difesa di ogni centimetro del territorio", ha spiegato. "Per i polacchi, questo segnale americano, questo segnale alleato, non solo all'interno della Nato, ma prima di tutto un segnale inviato dalla più grande superpotenza del mondo, un segnale inviato dal nostro amico e alleato oggi, è così significativo", ha aggiunto Duda.

Mosca: Lavrov e Wang non hanno discusso del piano di pace cinese

Nel loro incontro di oggi a Mosca il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, e il capo dell'ufficio della commissione per gli affari esteri del Comitato centrale del Partito comunista cinese, Wang Yi, non hanno discusso del "piano di pace cinese" per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Lo riferisce la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni di alcuni politici occidentali e ai resoconti dei media su un certo 'piano di pace cinese'. Come al solito, distorcono il quadro reale", "i partner cinesi ci hanno illustrato il loro punto di vista sulle cause profonde della crisi ucraina e sugli approcci alla sua soluzione politica. Non si è parlato di alcun 'piano' separato", ha detto Zakharova.

Tajani all'Onu: "Vogliamo una pace giusta, l'aggressione russa è una violazione della Carta"

"Sollecitiamo il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forse russe dal territorio dell'Ucraina. Non riconosceremo alcuna acquisizione di territori ottenuti con la minaccia dell'uso della forza", afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell'anniversario dell'invasione di Mosca, dove ha co-presentato una bozza di risoluzione per la pace in Ucraina, una "opportunità di dimostrare che i Paesi possono lavorare uniti", adottando il testo ad ampia maggioranza".  L'aggressione russa è una "chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite". E' uno dei passaggi dell'intervento del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani all'Assemblea generale dell'Onu, nel dibattito sull'Ucraina a un anno dall'inizio della guerra. "Noi - si legge, in riferimento all'Ucraina - siamo in piena solidarietà con il Paese e il suo popolo. I quotidiani attacchi alle loro vite e alla infrastrutture fondamentali con costi devastanti dal punto di vista umanitario sono inaccettabili. Devono fermarsi". "Gli ucraini sono in prima linea in questa guerra. Stanno difendendo con coraggio il loro diritto all'integrità territoriale e all'autodifesa. Entrambi sono diritti fondamentali nella Carta delle Nazioni Unite", prosegue Tajani nel suo intervento. "Chiedo a tutti gli Stati membri di sostenere una pace giusta votando 'Sì a questa risoluzione", conclude il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine del suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu in corso a New York, secondo le anticipazioni fornite dalla Farnesina.

Mons. Zuppi: C'è guerra nel Donbass fin dal 2014, non abbiamo fatto nulla

"La Quaresima prepara, vuole e anticipa la pace" e proprio "questo tempo ci chiede di essere artigiani di pace, la conversione del nostro cuore ci chiede di esserlo. Se non combattiamo il male, lui vince e genera tanti frutti, che crescono quando non combattiamo. La guerra nasce perché non abbiamo combattuto per la pace. La guerra nel Donbass è cominciata nel 2014 e non abbiamo fatto niente. Quando c'è la guerra è difficile fare qualcosa, ma si deve credere di farlo". Sono le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, questa sera alla messa nella cattedrale di San Pietro con il rito delle ceneri, celebrata per l'inizio della Quaresima.

Putin cancella le linee di politica estera del 2012 con Ue e Nato

Nel decreto revocato oggi dal presidente russo Vladimir Putin, che poneva l'obiettivo dell'integrità territoriale della Moldavia e della soluzione del problema della Transnistria, venivano indicate anche la cooperazione con l'Unione europea per la creazione di "un unico spazio economico e umano dall'Atlantico all'Oceano Pacifico" e lo sviluppo delle "relazioni con la Nato". 

Tajani primo tra gli europei a intervenire all'assemblea generale Onu

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel pomeriggio di oggi (la serata italiana) sarà il primo tra i rappresentanti europei a intervenire alla riunione di emergenza dell'Assemblea Generale Onu sull'Ucraina. Dopo il discorso di Tajani, il quinto in elenco, ci sarà anche l'intervento del segretario di stato Usa Antony Blinken. L'Italia è tra i 75 co-sponsor della bozza di risoluzione che verrà votata domani al termine del dibattito in Assemblea e chiede una "pace globale, giusta e duratura in Ucraina in linea con i principi della Carta Onu".

Attacco informatico a siti istituzionali italiani, rivendicato da un gruppo russo contro le armi all'Ucraina

"Oggi continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l'Italia russofoba". Il collettivo di sabotatori informatici filorussi NoName057 rivendica così un attacco di tipo DDos (Denial of service) in corso da stamattina nei confronti di una decina di siti istituzionali italiani tra cui Difesa, Esteri, Carabinieri, Viminale per la Carta d'identità, Politiche agricole, Tim, Banca PER, A2A Energia. L'attacco viene messo esplicitamente in relazione alla visita del premier Meloni a Kiev: "l'Italia fornirà all'Ucraina un sesto pacchetto di aiuti militari che includerà tre tipi di sistemi di difesa aerea - scrive NoName057  - compresi i sistemi anticarro SAMP-T". Sull'attacco - che ha fin qui provocato per lo più disservizi temporanei - indaga la Polizia postale e delle comunicazioni.

Domani al Parlamento europeo bandiere ucraine al posto di quelle degli stati membri

 Domani, in vista dell'anniversario dell'inizio della guerra russa in Ucraina  le bandiere dei 27 stati membri esposte davanti all'Eurocamera saranno sostituite da quella dell'Ue e da quella ucraina. E' quanto annuncia il servizio stampa del Parlamento europeo.  A partire dalla serata di domani, inoltre, la Station Europe a Place Luxembourg, davanti all'ingresso del Parlamento Ue, sarà illuminata con i colori giallo e blu dell'Ucraina.

Sánchez: aiuti all'Ucraina per tutto il tempo necessario

 "Continueremo ad aiutare l'Ucraina per tutto il tempo necessario": è la promessa del premier spagnolo, Pedro Sánchez, dopo aver incontrato alcuni rifugiati di quel Paese a un anno dall'inizio dell'invasione russa. "Ne stiamo accogliendo più di 165.000", ha aggiunto il presidente spagnolo, "la Spagna è un Paese solidale, di aiuto e accoglienza". Sánchez ha anche affermato che "dire 'no' alla guerra di Putin in Ucraina è dire 'no' all'imperialismo e 'sì' alla pace e alla libertà dei popoli". 

Il governo svizzero cerca il via libera del parlamento per l'invio di aiuti umanitari all'Ucraina

Il governo svizzero sta cercando il via libera del parlamento per inviare 140 milioni di franchi (circa 142 milioni di euro) in ulteriori aiuti umanitari all'Ucraina e alla Moldova. Lo ha annunciato l'esecutivo. La Svizzera ha già stanziato 1,3 miliardi di franchi per sostenere l'Ucraina, di cui 270 milioni di franchi per aiutare le persone nel Paese e 1,03 miliardi di franchi per sostenere gli ucraini che sono fuggiti in Svizzera. Il governo ha affermato che è necessario un sostegno continuo per migliorare la "situazione precaria" della popolazione in Ucraina, dove il 40 per cento della popolazione dipende dagli aiuti. Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis, intervenendo in conferenza stampa, ha dichiarato: "In modo umanitario, diplomaticamente e con in mente la ricostruzione, possiamo sostenere l'Ucraina". Roma, 22 feb. (askanews) - La maggior parte del denaro - 114 milioni di franchi - è destinata all'Ucraina, con 26 milioni di franchi alla Moldova. Gli aiuti previsti comprendono rifugi per scuole, riparazioni di ospedali e infrastrutture energetiche o piccoli prestiti a piccole imprese agricole. Tra i progetti che potrebbero essere sostenuti figurano anche la rimozione delle mine e il sostegno psicologico e sociale alla popolazione.

Stoltenberg: impedire alla Russia di minare la sicurezza europea

"Non dobbiamo permettere alla Russia di continuare a minare la sicurezza europea". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, parlando a Varsavia in occasione del vertice degli Stati orientali dell'Alleanza, come riportano i media tedeschi. Bisogna "rompere il ciclo dell'aggressione russa" e fare in modo che "la storia non si ripeta", ha detto ancora Stoltenberg. Stoltenberg ha poi sottolineato che prima dell'inizio della guerra contro l'Ucraina, la Russia aveva già attaccato la Georgia nel 2008 e poi annesso la penisola ucraina di Crimea nel 2014. Mosca ha anche iniziato a sostenere i separatisti nell'Ucraina orientale. "Siamo stati testimoni del modello di comportamento aggressivo della Russia per molti anni", ha detto ancora il segretario generale della Nato. Per quanto riguarda la guerra in corso, Stoltenberg ha affermato di non sapere quando potrebbe finire. A un anno dall'inizio dell'invasione russa, non ci sono segnali che il presidente Vladimir Putin si stia preparando alla pace, ha spiegato il segretario generale della Nato, sottolineando che, in questo senso, il sostegno all'Ucraina deve essere continuato e rafforzato ulteriormente. "Dobbiamo dare all'Ucraina ciò di cui ha bisogno", ha aggiunto.

Biden invitato in Moldavia

La presidente della Moldavia, Maia Sandu, ha affermato di aver invitato, in occasione di un colloquio a Varsavia, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a visitare il paese: “Nella difficile situazione in cui ci troviamo, con una guerra al confine, abbiamo bisogno di maggiore sostegno da parte degli Stati Uniti per rafforzare la nostra resilienza economica”. Ha ribadito di temere che la Russia voglia destabilizzare la Moldavia, che è fortemente dipendente dal gas russo.

Ungheria: no alle sanzioni sul nucleare

"Le sanzioni a Rosatom minaccerebbero la sicurezza nucleare globale, dato che, piaccia o no, si tratta di uno dei principali attori dell'industria nucleare mondiale". Così il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, in conferenza stampa al termine dell'incontro a Budapest con Rafael Grossi, direttore generale della Agenzia internazionale per l'energia atomica. Il ministro ha poi sottolineato la necessità di "intraprendere un'azione energica per garantire che le sanzioni dell'Ue non influiscano in alcun modo sul settore nucleare russo, poiché - ha spiegato - ciò danneggerebbe gli interessi nazionali fondamentali dell'Ungheria, minacciando al contempo anche la sicurezza nucleare globale". Szijjártó infine ha difeso la posizione di Budapest, favorevole a un immediato cessate il fuoco in Ucraina, anche in considerazione del "pericolo di un incidente nucleare".

Wang: Putin vuole risolvere la crisi con il dialogo

Il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi ha espresso al presidente russo Vladimir Putin "il suo apprezzamento per la riconferma della volontà di Mosca di risolvere la questione dell'Ucraina attraverso il dialogo e il negoziato". Lo riporta una nota serale diffusa dalla diplomazia di Pechino, sull'incontro di oggi tra i due, secondo cui "la Cina, come sempre, manterrà una posizione obiettiva ed equa e svolgerà un ruolo costruttivo nella soluzione politica della crisi". Il partenariato strategico globale di coordinamento Cina-Russia "non è mai rivolto a terzi, né è soggetto a interferenze da parte di terzi, per non parlare della coercizione da parte di terzi", ha aggiunto Wang, secondo cui le relazioni bilaterali "hanno una solida base politica, economica e di civiltà", nel mezzo della "multipolarizzazione del mondo e della democratizzazione delle relazioni internazionali che sosteniamo congiuntamente in modo conforme allo sviluppo dei tempi e dei desideri della maggior parte dei paesi". La Cina, pertanto, "è disposta a lavorare con la Russia per mantenere l'attenzione strategica, approfondire la fiducia politica reciproca, rafforzare il coordinamento strategico, espandere la cooperazione pratica, salvaguardare gli interessi legittimi dei due Paesi e svolgere un ruolo costruttivo nella promozione della pace e dello sviluppo nel mondo"

Kiev: due morti nei bombardamenti su Kherson

Le forze russe hanno bombardato il villaggio di Novotyaginka nella regione di Kherson uccidendo due persone. Lo annuncia Oleksandr Prokudin, capo di Kherson Ova, su Telegram, come riporta Ukrinform. "Gli occupanti russi hanno sparato con l'artiglieria contro le case dei civili nel villaggio di Novotyaginka", ha scritto Prokudin dicendo che le due persone morte sono una donna di 81 anni e un uomo di 68 anni.

Biden: "Gli Usa difenderanno ogni centimetro della Nato, è chiaro"

 È "assolutamente chiaro" che gli Stati Uniti difenderanno "letteralmente ogni centimetro della Nato". Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden. "La posta in gioco non è solo l'Ucraina, è la libertà", ha detto Biden al suo arrivo al Palazzo presidenziale di Varsavia per un vertice dei Nove di Bucarest, "Le cose sono cambiate radicalmente, dobbiamo assicurarci di cambiarle di nuovo".

Tajani: free zone attorno alla centrale di Zaporizhzhia, più grano verso l'Africa

 "Usare il nucleare sarebbe una decisione criminale, sarebbe un terribile errore per Vladimir Putin": lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani parlando davanti alla comunità imprenditoriale italiana a Wall Street. "L'Italia ha un forte impegno per difendere l'Ucraina - ha proseguito -  stiamo lavorando duro, non solo nella fornitura di armi, ma vogliamo una pace giusta. Una sconfitta dell'Ucraina non è una pace giusta, dobbiamo difendere la sua indipendenza per raggiungere un accordo". Il ministro ha inoltre proposto una free zone intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e di potenziare l'esportazione di cereali verso l'Africa. Rispetto al posizionamento italiano ha affermato: "Voglio essere molto chiaro: il governo italiano, il mio partito e il leader del mio partito siamo contro l'invasione della Russia e a favore dell'indipendenza dell'Ucraina. Ogni volta Forza Italia e anche Berlusconi hanno votato contro la Russia e a favore dell'Ucraina": Berlusconi "è un uomo a favore della pace"

L'opposizione bielorussa: "Il futuro dell'Europa si decide ora"

"Non è una esagerazione dire che viviamo un momento di slancio nella nostra storia: il futuro dell'Europa si decide ora, si decide nel campo di battaglia dell'Ucraina, nella resistenza bielorussa e nel creare capitali d'Europa. La questione è se noi europei difendiamo i diritti fondamentali e la libertà o lasciamo che le tirannie abbiano il sopravvento. Vorrei potervi dire che la situazione dei diritti umani in Bielorussia migliora, ma non è così, purtroppo, e anzi peggiora giorno dopo giorno". Lo ha dichiarato la leader del movimento di opposizione democratica in Bielorussia, Sviatlana Tsikhanouskaya, nella plenaria del Comitato europeo economico e sociale (Cese). 

Biden sul trattato New Start: Putin ha commesso un "grande errore"

Il presidente russo Vladimir Putin ha commesso un "grande errore" annunciando la sospensione della partecipazione all'accordo nucleare New Start. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Biden ha fatto questo commento ai giornalisti all'arrivo al Palazzo presidenziale di Varsavia, per un vertice dei Nove di Bucarest, l'associazione di nove Paesi dell'Europa centrale e orientale (Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia) che mira ad approfondire la cooperazione militare tra le nazioni del fianco orientale della Nato.

Putin: "In corso una battaglia sulle nostre frontiere storiche"

"Quando siamo insieme, non abbiamo eguali, la forza è nell'unità". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al concerto-comizio organizzato nello stadio Luzhniki a Mosca. "Per l'unità del popolo russo: urrah!", ha aggiunto. E il pubblico ha scandito rispondendogli: "Urrah!". Ha proseguito Putin: "In questo momento c'è una battaglia in corso sulle nostre frontiere storiche, per il nostro popolo, viene combattuta da uomini coraggiosi. Stanno combattendo eroicamente, coraggiosamente. Siamo orgogliosi di loro". L'intera nazione russa è "il difensore della patria", ha aggiunto Putin. "In questo senso, oggi, proteggendo i nostri interessi, proteggendo la nostra gente, proteggendo la nostra cultura, lingua, territori, la nostra gente oggi è il difensore della patria. Inchinatevi a tutti!". In un altro passaggio del comizio, il capo dello Stato ha affermato che "una delle preghiere più famose inizia con le parole 'Padre nostro'. Padre, e in questo c'è qualcosa di molto vicino a ogni persona, perché diciamo anche 'madre patria': la questione riguarda la famiglia, ma è qualcosa di enorme, potente e anche vicino al cuore di ogni persona: questa è la Patria ed è una famiglia. E in generale, la Patria è una famiglia nei nostri cuori".

Wang a Lavrov: lavorare a dialogo e soluzione politica

La Cina auspica che tutte le parti coinvolte nella crisi in Ucraina possano creare le condizioni per il dialogo e trovare "modalità efficaci" per la soluzione politica del conflitto. Lo ha dichiarato l'alto diplomatico del Partito Comunista Cinese, Wang Yi, durante l'incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, tenutosi oggi a Mosca. "Quanto più complicata è la situazione, tanto meno possiamo rinunciare agli sforzi per la pace", ha scandito il capo della Commissione Affari Esteri del Pcc, ribadendo un concetto gia' espresso negli incontri dei giorni scorsi. Si spera, ha aggiunto Wang, citato in una nota del ministero degli Esteri di Pechino, "che tutte le parti superino le difficoltà, continuino a creare le condizioni per il dialogo e il negoziato e trovino una modalità efficace per la soluzione politica".

Kiev: l'offensiva russa è già in corso, ma non tutti la vedono

La "grande" offensiva della Russia in Ucraina è già in corso, ma è di una tale qualità che non tutti la vedono. A sostenerlo è Kyrylo Budanov, capo dei servizi segreti militari di Kiev, in un'intervista rilasciata a Forbes. Budanov è convinto che i russi abbiano un "compito strategico": raggiungere i confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Luhansk entro il 31 marzo. Ovviamente, aggiunge, "questo è ciò che sognano", ma non saranno in grado di farlo". Le battaglie decisive al fronte  saranno quelle della primavera e, conclude il capo dei servizi segreti militari di Kiev, potrebbero diventare un punto di svolta nella guerra. 

La vice-premier ucraina: l'Ue sanzioni l'industria nucleare russa

 "Abbiamo discusso del decimo pacchetto di sanzioni. È importante per noi persuadere i nostri partner su Rosatom e sull'industria nucleare russa. Comprendiamo che vi sia un impatto globale su diversi Stati ma non puo' essere la ragione per evitare la sanzione su Rosatom". Lo ha dichiarato il vice premier ucraina e ministra dell'Economia, Yulia Svyrydenko, al termine del suo incontro con gli ambasciatori Ue a Bruxelles. "La Russia usa il nucleare per comportarsi da Stato terrorista", ha evidenziato. 

Folla a Mosca per il concerto a un anno dall'invasione dell'Ucraina

I moscoviti stanno affollando in queste ore lo stadio Luzhniki per un concerto-raduno che segna un anno di guerra in Ucraina e la Giornata dei difensori della patria, che cade domani. Lo riporta la Bbc. il presidente Vladimir Putin dovrebbe partecipare e tenere un discorso. Al concerto prenderanno parte alcuni cantanti russi. Come spesso accade per le appariscenti manifestazioni "patriottiche" in Russia, i membri del pubblico vengono portati da altre città in autobus per garantire una buona partecipazione. Le immagini degli annunci che circolano su Telegram promettono ai partecipanti 500 rubli (6,69 dollari) ciascuno. Molti si appellano anche direttamente agli studenti universitari: "Gli studenti che vorranno partecipare all'evento saranno liberati dalle lezioni per l'intera giornata", si legge in una nota. Un altro promette crediti universitari e "vitto e regali gratis". Su un volantino si legge che le persone non possono indossare il giallo o il blu, i colori della bandiera ucraina.Il Moscow Times riporta che un'istituzione governativa ha costretto il 70% dei suoi dipendenti ad andare alla manifestazione pro-guerra di oggi, come riferisce il Guardian. "Ad essere onesti, penso che sia assurdo. Dobbiamo andare e non possiamo farci niente. Le autorità lo stanno usando come strumento di propaganda per mettersi in mostra agli occhi degli Z-patrioti e di coloro che guardano la TV. Non andrei all'evento volontariamente", ha dichiarato un dipendente statale che ha mantenuto l'anonimato. 

La Spagna invierà sei carri armati Leopard all'Ucraina

 La Spagna manderà all'Ucraina sei carri armati Leopard: lo ha annunciato la ministra della Difesa Margarita Robles. I sei carri sono attalmente in riparazione e la Spagna potrebbe inviare altri Leopard in Ucraina "se necessario" e se "i nostri alleati lo chiedono", ha aggiunto in Parlamento.

L'ambasciatore russo: con le armi a Kiev l'Italia è parte del conflitto

"Fornendo armi a Kiev, l'Italia, forse contro la propria volontà (perlomeno contro la volontà di gran parte dei suoi cittadini), si fa trascinare in una contrapposizione militare, diventando parte in causa nel conflitto". Lo dice l'ambasciatore russo Sergey Razov in un'intervista all'agenzia Ansa. "In termini di prospettiva - sottolinea il diplomatico russo - rifornire il regime di Kiev di armi ed equipaggiamenti militari sempre più sofisticati non avvicina la pace, anzi non fa che alimentare e inasprire la guerra, moltiplicando le vittime, la distruzione e la sofferenza".

Putin: relazioni Russia-Cina sono importanti per la stabilità nel mondo

Le relazioni tra Russia e Cina sono importanti per "stabilizzare la situazione internazionale". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, alla luce dell'incontro con Wang Yi, il diplomatico cinese di più alto rango, in visita a Mosca. Per il presidente russo, inoltre, l'obiettivo di un fatturato commerciale di 200 miliardi di dollari tra Russia e Cina sarà raggiunto prima del previsto. Wang Yi ha detto che "le relazioni tra la Russia e la Cina non sono dirette contro paesi terzi, ma non cedono nemmeno alle pressioni di questi ultimi". Per Wang la Cina è "pronta ad approfondire la fiducia politica reciproca e la cooperazione strategica con la Russia".

Iniziato l'incontro tra Putin e l'inviato di Xi

È cominciato l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo della diplomazia cinese Wang Yi.

Capo Wagner si appella ai russi, esercito ci dia munizioni

Il capo del gruppo di mercenari Wagner, l'oligarca russo Yevgeny Prigozhin, ha esortato i russi a fare pressione sull'esercito affinché fornisca munizioni ai suoi combattenti. Un appello senza precedenti che evidenzia la portata delle tensioni tra i mercenari e lo stato maggiore russo. "Se ogni russo al suo livello - senza chiamare nessuno a protestare - dicesse semplicemente 'Date a Wagner le munizioni'", ha detto. Da giorni Prigozhin attacca il ministro della Difesa Sergei Shoigu dicendo che "non sta più fornendo munizioni e i suoi militari stanno subendo enormi perdite". E l'ha accusato di essere un "traditore".

Mosca, "guerra nucleare rimane inammissibile"

Per la Russia una guerra nucleare rimane "inammissibile". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov commentando la decisione di Mosca di sospendere l'adesione al trattato nucleare New Start. Secondo Ryabkov, citato dall'agenzia Ria Novosti, è "impossibile sconfiggere una potenza nucleare", e ciò spiega "l'inammissibilità di una guerra nucleare".

Cremlino: Wang incontrerà oggi Putin a Mosca

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in visita a Mosca incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Oggi Putin è al Cremlino. La parte centrale della giornata sarà dedicata alle attività di politica estera. Putin riceverà un membro del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, Wang Yi, responsabile degli affari esteri della Cina, che è in visita di lavoro a Mosca", ha detto Peskov ai giornalisti. Il portavoce presidenziale russo è rimasto vago sui termini temporali di una visita del presidente cinese Xi Jinping a Mosca, limitandosi a dire che fornirà informazioni quando il quadro sui "contatti" diventerà chiaro.

Cremlino, armi da Cina? Pechino ha già negato

In merito alla presunta vendita di armi da parte della Cina alla Russia per aiutarla nel conflitto in Ucraina "non credo di poter rispondere a questo argomento in modo più colorato di quanto abbiano già fatto i rappresentanti cinesi. Lo hanno decisamente negato e non c'è niente da aggiungere". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riportato dall'agenzia Ria Novosti.

Cina, "non inviamo armi a Mosca da usare in Ucraina"

Il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che il Paese non sta prendendo in considerazione l'invio di aiuti letali a Mosca da utilizzare nella sua guerra in Ucraina, accusando gli Stati Uniti e la Nato di diffondere falsità sul potenziale ruolo di Pechino nel conflitto. Lo riporta la Cnn. "Gli Stati Uniti e altri Paesi della Nato stanno diffondendo costantemente l'idea che la Cina possa fornire armi alla Russia, uno stratagemma che è stato usato e smontato all'inizio della crisi ucraina", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Wang Wenbin durante il briefing con la stampa oggi. I suoi commenti arrivano dopo che ieri il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che l'alleanza è "sempre più preoccupata che la Cina possa pianificare un sostegno letale alla guerra della Russia".

Mosca smentisce la notizia sul fallito lancio di un missile balistico

La notizia della Cnn secondo cui la Russia avrebbe effettuato - senza successo - un test di un missile balistico intercontinentale Sarmat mentre il presidente americano Joe Biden era in Ucraina "non vale nemmeno la pena di essere commentata". Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov. Lo riporta Ria Novosti. "Non fidatevi di tutto ciò che appare sui media", ha aggiunto.

Lavrov, Russia e Cina difendono gli interessi reciproci

La Russia e la Cina stanno "dimostrando coesione e l'intenzione di difendere gli interessi reciproci nel rispetto della legge internazionale e del ruolo centrale delle Nazioni Unite". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov incontrando a Mosca il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi. Lo riferisce la Tass.

Raid russo su Kharkiv, almeno due feriti

È di "due feriti lievi" il bilancio del raid aereo effettuato questa mattina dalle forze armate russe su Kharkiv. Lo ha reso noto il sindaco della città, Igor Terekhov come riportato da Ukrainska Pravda. "Kharkiv è stata colpita. In città si sono già sentite diverse esplosioni. Sono possibili lanci di razzi dal territorio russo. Fate attenzione", ha detto. 

Cremlino revoca il decreto sulla sovranità della Moldavia

Il presidente russo Vladimir Putin ha revocato un decreto del 2012 che in parte sosteneva la sovranità della Moldavia nell'ambito delle politiche sul futuro della Transnistria, regione separatista sostenuta da Mosca che confina con l' Ucraina e dove la Russia ha truppe. Lo riporta il Guardian. Il decreto, che comprendeva una componente moldava, delineava la politica estera russa di 11 anni fa che presupponeva relazioni più strette con Ue e Usa. La revoca è stata pubblicata sul sito del Cremlino e afferma che la decisione è stata presa per "garantire gli interessi russi in relazione ai cambiamenti nelle relazioni internazionali".

Il missile Himars conficcato in cantina non esplode

Unicef: dall'inizio della guerra, 438 bambin uccisi e 854 feriti

"A un anno dall'inizio della guerra in Ucraina, 438 bambini sono stati uccisi e 854 feriti. Circa 3,4 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria nel paese. 1,5 milioni di bambini sono a rischio di depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico e altre patologie mentali, più di 5 milioni di bambini hanno subito un'interruzione nella loro istruzione, 2 bambini ucraini rifugiati su 3 non sono attualmente iscritti al sistema scolastico del paese ospitante, oltre 1.000 strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte, così come oltre 2.300 scuole primarie e secondarie". Lo  afferma, in una nota, il portavoce dell'Unicef Italia Andrea Iacomini aggiungendo: "Questi non sono solo numeri: i bambini ucraini hanno sopportato 365 giorni di violenza, traumi, perdite, distruzione e sfollamento da quando la guerra si è intensificata nel febbraio 2022. I 7,8 milioni di bambini del paese sono stati privati di 365 giorni di giochi, ricordi, istruzione e tempo con amici e familiari" "Questa guerra ha già privato i bambini ucraini di un anno della loro vita. Non possiamo permettere che - sottolinea - questa li privi anche del loro futuro. I bambini ucraini hanno bisogno di pace e noi dobbiamo aiutarli a riprendersi e a ricostruire le loro vite".

 

Kiev: Zelensky vuole partecipare a vertice Nato a luglio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende partecipare di persona al vertice della Nato che si terrà a Vilnius a luglio: lo ha dichiarato l'ambasciatore ucraino in Lituania Petro Beshta all'agenzia di stampa locale BNS, come riporta il Guardian.
"Questo è il nostro piano", ha detto l'ambasciatore. 

 

Medvedev: se Usa vogliono sconfiggerci, diritto usare anche atomica

"È evidente per tutte le forze ragionevoli che se gli Stati Uniti vogliono la sconfitta della Russia, allora siamo sull'orlo di un conflitto mondiale. Se gli Stati Uniti vogliono sconfiggere la Russia, allora abbiamo il diritto di difenderci con qualsiasi arma, compresa quella nucleare": così il numero due del Consiglio di Sicurezza russo, l'ex presidente e premier Dmitri Medvedev, sul suo canale Telegram, all'indomani del discorso con cui il presidente Putin ha annunciato la sospensione del trattato per la limitaizione delle testate nucleari.Medvedev traccia un collegamento diretto tra il conflitto in Ucraina e la sospensione del Trattato, che defnisce "dettata dalla guerra dichiarata dagli Stati Uniti e da altri paesi della NATO al nostro Paese"

Kiev: esplosioni nella notte a Mariupol occupata dai russi

Fino a 11 esplosioni si sono udite nella notte a Mariupol, riferiscono le autorità locali. Le prime esplosioni sono state segnalate intorno alle 22.30 ieri sera, ora locale. Secondo le prime indicazioni sarebbero stati colpiti i distretti di Zhovtnevyi e Kalmiuskyi, riferisce Kyiv Independent, secondo cui sono in corso verifiche sull'accaduto.
 

 

Medvedev: Londra-Parigi in Start, sospensione è per questo

È giunto il momento di includere gli arsenali nucleari strategici di Gran Bretagna e Francia nel Trattato di riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive (New START), "la sospensione (finora) è legata proprio a questo", ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, come riporta la Tass. 

 

Mosca: da Zelensky attacco di rabbia impotente a Berlusconi

 "In un ennesimo attacco di rabbia impotente, l'abitante del bunker si è scagliato contro Berlusconi, perché questi ha ricordato al regime di Kiev del Donbass". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commenta su Telegram le critiche del presidente ucraino al leader di Forza Italia. Zakharova ricorda quanto detto da Berlusconi sui bombardamenti alleati su Milano quando era bambino, e poi conclude: "In modo banale Zelensky ha paragonato il proprio regime a quello fascista e l'operazione militare speciale russa alle azioni degli Alleati nella Seconda guerra mondiale. Gli è scappata la verità". 

Al via incontro Wang-Lavrov a Mosca

E' iniziato l'incontro a Mosca del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov con il diplomatico piu' alto in grado di Pechino, Wang Yi. 

Allerta aerea in tutto il Paese

Le autorità ucraine hanno annunciato un'allerta aerea su tutto il Paese. Lo riporta Ukrainska Pravda. L'allarme è scattato a causa del decollo dalla Bielorussia di un velivolo di tracciamento radar a lungo raggio e di un caccia MiG-31K, che può trasportare missili ipersonici Kinzhal.

Rimuovono un missile conficcato nel pavimento di casa

"Se gli Stati Uniti vogliono sconfiggere la Russia"

 "La Russia sarà fatta a pezzi se interromperà l'operazione speciale senza vincere.  Se gli Stati Uniti smettono di fornire armi al regime di Kiev, la guerra finirà": lo ha dichiarato il vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev, citato da Ria Novosti.  "Se gli Stati Uniti vogliono la sconfitta della Russia, allora abbiamo il diritto di difenderci con qualsiasi arma, compreso il nucleare: è ovvio a tutte le forze ragionevoli che se gli Stati Uniti vogliono la sconfitta della Russia, allora siamo sull'orlo di un conflitto globale". 

"Se gli Stati Uniti vogliono sconfiggere la Russia, allora abbiamo il diritto di difenderci con ogni arma, comprese quelle nucleari". Lo ha scritto sul suo canale Telegram l'ex presidente russo Dmitry Medvedev. 

Zelensky: “Berlusconi? Non gli hanno mai bombardato casa"

Respinto attacco aereo a Sumy

 Il sistema ucraino di difesa antiaerea ucraino è entrato in azione stanotte. Successivamente, l'amministrazione militare regionale di Sumy, sul suo canale Telegram ha scritto che "l'attacco è stato respinto e l'obiettivo è stato colpito". Lo riporta l'agenzia ucraina Unian.    Nella notte la popolazione della città ha avvertito una forte esplosione: poco dopo si è scoperto che era opera della difesa aerea ucraina. Solo nelle ultime 24 ore sono state registrate 78 esplosioni a seguito di bombardamenti nemici nella regione di Sumy. Secondo l'amministrazione militare regionale, gli occupanti hanno bombardato cinque comunità territoriali della regione durante il giorno. 

Aprile 2022: il test del "Sarmat"

Il vettore, il Sarmat RS-28, era stato testato nell'aprile del 2022 in un evento seguito in diretta dal presidente Vladimir Putin e celebrato con toni trionfalistici, anche se il Pentagono in quella occasione lo aveva liquidato come un'operazione di "routine" che non rappresentava una seria "minaccia". Secondo le previsioni del presidente russo, il missile sarebbe dovuto diventare operativo entro la fine dello scorso anno da una base nel territorio di Krasnoyarsk, nella regione centrale della Siberia, ma poi c'è stato un ritardo

Russia: media, fallito test missile intercontinentale "Satan II"

La Russia ha fallito un test missilistico intercontinentale in concomitanza con la visita del presidente Joe Biden in Ucraina. Secondo due funzionari statunitensi citati dalla Cnn, Mosca ha informato Washington in anticipo del lancio, il test non rappresentava un rischio e gli Usa non lo consideravano un'anomalia o un'escalation. Il pesante missile SARMAT - Satan II nel codice usato in Occidente e in grado di lanciare più testate nucleari - era già stato testato con successo in precedenza e se questo avesse funzionato, il presidente russo Vladimir Putin ne avrebbe parlato nel suo discorso di martedì. Putin invece non ha fatto alcun cenno  nell'intervento durato un'ora e 45 minuti. 

Politkovskaja: "Putin non cadrà, il suo sistema di potere è ancora forte"

Il dopo Putin "non è un problema attuale: Putin ha cambiato la Costituzione per restare presidente fino al 2036. Il sistema oggi è molto forte, non è un castello di carta, si regge su colonne solide. Prima che tutto questo cambi radicalmente ci vorrà molto tempo ed è un passaggio che costerà delle vite". Così in un'intervista a Repubblica, Vera Politkovskaja, figlia della giornalista dissidente uccisa nel 2006 Anna Politkovskaja. Quanto ai soldati impegnati in Ucraina "Putin li usa come carne da macello. Mia madre diceva che per lui le persone sono come polvere sotto gli stivali. Lui non è cambiato, e mia madre descriveva già tanti anni fa - inascoltata - quello che sta accadendo adesso". Quanto alla mancate proteste in Russia contro il presidente "La prima ragione è che hanno paura. In Europa se una persona partecipa a una manifestazione la sera torna a casa e dorme nel suo letto. In Russia se va bene passa una notte in cella. Ma può anche non uscirne più, essere pestata e morire per le botte. C'è anche una parte di popolazione che è d'accordo con questa guerra e una parte che invece non scende in piazza perché teme quello che verrà dopo Putin", conclude.

A Kherson missili sui civili in attesa alla fermata del bus

Russia-Cina: Wang, intesa contro "bullismo unilaterale"

Russia e Cina si sono dette d'accordo sulla necessità di combattere "ogni forma di bullismo unilaterale" nei rapporti tra le nazioni. Lo ha detto il capo della diplomazia cinese Wang Yi, dopo l'incontro a Mosca con il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. 

Le parti hanno convenuto che la pace e la stabilità nella regione dell'Asia-Pacifico dovrebbero essere sostenute con fermezza e si sono opposte all'introduzione di una "mentalita'" da guerra fredda. Wang e Patrushev hanno discusso dei modi per migliorare la governance globale e della situazione in Ucraina per poi esprimere la volontà di praticare "il vero multilateralismo, opporsi a tutte le forme di bullismo unilaterale e promuovere la democratizzazione delle relazioni internazionali e la multipolarizzazione del mondo". Wang dovrebbe incontrare oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e presentare un piano di pace in 12 punti, secondo le notizie circolate ieri. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto di non escludere un incontro tra Wang e il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che "c'è molto di cui parlare".

 

Assalto russo nei pressi di Marinka, il video di Ukrainska Pravda

Zelensky: l'esercito ucraino mantiene le posizioni nell'est del Paese

“Le forze ucraine stanno mantenendo le loro posizioni nell'Est nonostante la considerevole pressione dei costanti attacchi russi”. Lo ha detto nel suo consueto videomessaggio serale il presidente ucraino Volodymyr Zelenski, aggiungendo che le forze russe stanno subendo “enormi perdite” nelle regioni di Donetsk e Luhansk.

Biden: la guerra è colpa di Putin

"L'Occidente non aveva alcuna intenzione di attaccare la Russia, come ha detto Putin". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden nel suo discorso a Varsavia. "La guerra è una scelta di Putin", ha dichiarato, aggiungendo che il supporto degli Stati Uniti all'Ucraina non si indebolirà mai.

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Lavrov: niente di nuovo con la visita Biden a Kiev, è stata uno "show"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov bolla la missione a Kiev del Presidente americano Joe Biden come uno "show". "Tutto funziona in questo modo, per gli ex colleghi occidentali e nel quadro dell'operazione per salvare il regime ucraino. Tentativi futili, peraltro", ha detto Lavrov citato dall'agenzia russa Ria Novosti.

Onu: Usa e Russia riprendano il trattato New START senza indugio

"Usa e Russia dovrebbero riprendere senza indugio la piena attuazione del trattato New START". Lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. "Il New START e i successivi trattati bilaterali sulla riduzione delle armi nucleari strategiche tra i due paesi hanno dato sicurezza non solo alla Russia e agli Stati Uniti, ma all'intera comunità internazionale: non c'è bisogno di dirlo, ma un mondo senza il controllo delle armi nucleari è molto più pericoloso e instabile, con conseguenze potenzialmente catastrofiche".