La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 370

Moldavia: filorussi hanno provato ad entrare nella sede del governo

Russia: "Abbattuti 4 droni ucraini", uno a 80 km da Mosca. Assalto finale su Bakhmut. Stoltenberg: anche dopo la guerra la Nato aiuterà Kiev a difendersi. Cremlino: "Nessun compromesso sulle regioni annesse". Bombe russe su Kherson, quattro morti
Moldavia: filorussi hanno provato ad entrare nella sede del governo
ANSA
La protesta del partito Shor a Chisinau, in Moldavia.

Putin dichiara guerra alle parole straniere per proteggere il russo

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato la legge che dichiara guerra alle parole straniere per proteggere la lingua russa dall'eccessiva influenza di altre lingue, in particolare dell'inglese. La legge era stata approvata in prima lettura dalla Duma in nel dicembre scorso.       

Con la nuova legge, "quando si utilizzerà la lingua russa come lingua di stato, non sarà consentito l'utilizzo di parole ed espressione che non corrispondano alle norme della lingua letteraria russa moderna", si legge nella legge. L'eccezione "sono le parole straniere che non hanno analoghi termini nella lingua russa e il cui elenco è raccolto dai dizionari normativi". L'obiettivo è promuovere il corretto uso della lingua a tutti i livelli della pubblica amministrazione.    

L'uso di parole straniere era esploso dopo la caduta dell'Unione Sovietica e l'apertura della Russia all'Occidente nel 1991, ma soprattutto con la diffusione delle tecnologie digitali e dei social network tra i bambini e i giovani russi. Gli autori della legge sottolineano che il russo svolge un ruolo unificante nella Federazione Russa, uno Stato con quasi 200 gruppi etnici. Secondo l'Istituto Pushkin, sono circa 258 milioni le persone che parlano russo nel mondo, soprattutto nello spazio post-sovietico.

Aiea: preoccupano bombardamenti vicino a centrale Zaporizhzhia

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha espresso preoccupazione per i nuovi bombardamenti di artiglieria vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina e per la temporanea perdita dell'unica linea elettrica di riserva rimasta. "Gli esperti dell'Aiea che sono ora alla centrale dall'inizio di gennaio hanno riferito al quartier generale che ieri pomeriggio si sono sentite circa 20 'detonazioni', apparentemente nelle vicinanze dell'impianto, che si trova in prima linea in un'area di combattimento attiva", si legge nella nota dell'agenzia Onu.

Tensione in Moldavia alla manifestazione dei filorussi contro il governo

Zelensky: intensità scontri a Bakhmut non fa che aumentare

"Ci stiamo occupando della situazione al fronte. La più difficile è a Bakhmut", dove "l'intensità dei combattimenti non fa che aumentare". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale. "Stiamo preparando il ritorno dei nostri soldati ad azioni attive per la liberazione della nostra terra - ha aggiunto -. L'Ucraina sarà libera, tutta l'Ucraina". Intanto lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito che mentre la Russia continua l'assalto a Bakhmut, si prepara all'offensiva negli oblast meridionali di Kherson e Zaporizhia.

Moldavia: filorussi provano ad entrare nella sede del governo

Centinaia di manifestanti del partito filorusso Sor sono scesi in piazza a Chisinau, capitale della Moldavia, chiedendo le dimissioni del governo della presidente Maia Sandu e le elezioni anticipate. Una parte del corteo -scrivono media moldavi, tra cui Newsmaker - ha cercato di fare irruzione nella sede del governo: dopo essere stati fermati dalla polizia, i dimostranti si sono diretti verso il municipio della città. Alcuni di loro sono stati arrestati a seguito delle tensioni.    

"Chiediamo elezioni anticipate. Il governo deve pagare le bollette delle persone che sono aumentate più volte per colpa delle autorità. Chiediamo anche che venga osservata la neutralità, come è scritto nella costituzione, in modo che il nostro Paese non sia trascinato in operazioni di guerra" ha detto Vadim Fotescu, un parlamentare di Sor.   Secondo il Partito d'Azione e Solidarietà, al governo, le manifestazioni sono un tentativo di "destabilizzare la situazione del Paese". La protesta, con manifestanti arrivati da tutto il Paese, è stata organizzata dal Movimento per il popolo, che riunisce diverse organizzazioni fra cui appunto il partito Sor.

Blinken visita Kazakhstan. Il leader Tokaiev: "Grati per impegno Usa per nostra indipendenza"

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha cominciato da Astana, in Kazakistan, il suo primo viaggio in Asia centrale dall'invasione russa dell'Ucraina, andando proprio nel cuore della sfera d'influenza di Mosca. Il numero uno della diplomazia Usa incontrerà anche i suoi omologhi delle ex repubbliche sovietiche del Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, prima di andare in India per prendere parte alla riunione dei ministri degli Esteri del G20.

"Naturalmente è importante a livello bilaterale potenziare il notevole lavoro che è stato fatto nel corso di 30 anni, per approfondire e rafforzare la nostra partnership. E io credo che proprio nell'ultimo paio d'anni abbiamo fatto importanti progressi in questa direzione. La relazione è forte, e potrà solo diventare ancora più forte. È il nostro impegno" ha detto Blinken. 

Benché economicamente legato alla Russia, il Kazakistan persegue una politica estera incentrata sulla nozione di "neutralità". È in una regione chiave per le strategie delle potenze: la Russia ma anche la Cina, che ha bisogno di questa regione per la sua iniziativa geo-economica e geo-politica Belt and Road per le nuove Vie della Seta. In generale, i rapporti con Mosca sono entrati in una fase di malcelate tensioni con l'invasione russa dell'Ucraina: nella parte settentrionale del Kazakistan, lungo il confine con la Russia, si concentra una consistente minoranza russa e russofona, questione delicata da sempre e ancor più dopo la guerra lanciata un anno fa dal Cremlino. E le parole dette dal presidente Tokaiev a Blinken, in inglese e davanti alle telecamere, fanno capire quanto: "Vorrei cogliere l'occasione per esprimere il nostro apprezzamento per il continuo e fermo supporto degli Stati Uniti alla nostra indipendenza, integrità territoriale e sovranità".

Nei giorni scorsi il Kazakistan ha annunciato la chiusura dell'ufficio di rappresentanza commerciale a Mosca aperto subito dopo la fine dell'Urss. La decisione è stata motivata con la conclusione delle attività di promozione delle imprese kazake in Russia, dato il consolidamento della loro presenza dopo tre decenni. Una mossa che però non è piaciuta alla Russia. Oggi il portavoce di Putin Dmitry Peskov ha preferito non commentare sulla visita di Blinken.

Gentiloni: "Sostenendo Ucraina miriamo alla pace"

Per il presidente russo Vladimir Putin "il fatto che l'Ucraina potesse avviare un percorso di adesione all'Ue era una minaccia che considerava insopportabile. Nessuno minacciava seriamente la Russia, c'era la preoccupazione che il modello europeo fosse vincente. Noi sostenendo l'Ucraina sosteniamo l'unica possibilità realistica di pace", che non può esserci "con la vittoria di uno dei due contendenti". 

Lo dice il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, intervenendo a Bruxelles alla presentazione del libro di Angela Mauro "Europa sovrana", nella sede della Regione Toscana nel Quartiere Europeo, insieme al rappresentante permanente dell'Italia Pietro Benassi.        

E l'unico dei due che può vincere, realisticamente, "è la Russia", continua Gentiloni, perché "nessuno pensa che l'Ucraina possa arrivare a Mosca. Stiamo parlando di un Paese aggredito che si difende". Sostenendo Kiev, dunque, si pongono le "basi per la pace. Penso che ci vorranno ancora dei mesi, non domani o dopodomani. Ci sono momenti in cui devi stare dalla parte giusta, se stai da quella sbagliata comprometti la reputazione del tuo Paese. L'Italia non se lo può permettere e non lo farà. Sono fiducioso" dalle cose che sento "dire da questo governo". 

Usa: "nessuna prova" Kiev faccia uso improprio aiuti

Non ci sono prove che l'Ucraina stia facendo un uso improprio delle decine di miliardi di dollari di aiuti che gli sono stati forniti per contrastare l'invasione russa. Lo ha affermato il numero tre del Pentagono, Colin Kahl, di fronte alla commissione Forze armate del Congresso americano.   "Non c'e' nessuna prova che gli ucraini li stiano deviando verso il mercato nero", ha affermato Kahl. "Non è sorprendente data l'intensità della lotta e il fatto che stanno chiaramente usando ciò che noi e gli alleati stanno fornendo loro per ottenere il massimo effetto", ha spiegato.

Grossi (Aiea): "Preoccupato per Zaporizhzhia, urgente zona protezione"

Il capo dell'agenzia Onu per l'energia nucleare, Rafael Grossi, ha ribadito oggi la "preoccupazione" per la situazione nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia occupata dai russi, chiedendo nuovamente l'istituzione di una zona di protezione attorno all'impianto, che si trova in prossimità della linea del fronte.        

"Il suono dell'artiglieria presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia e la perdita temporanea dell'unica linea elettrica di back up hanno nuovamente sottolineato i persistenti rischi nucleari e di sicurezza durante il conflitto nel paese", si legge in un comunicato del capo dell'Aiea, dopo che gli esperti dell'agenzia sul posto hanno riferito di almeno 20 detonazioni nel pomeriggio di ieri  vicino all'impianto.        

"Si tratta di un trend preoccupante che dimostra l'urgenza e l'importanza di stabilire una zona di protezione e sicurezza nella centrale di Zaporizhzhia", sottolinea Grossi.

Putin firma legge che sospende partecipazione a Start

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che sospende la partecipazione della Russia al Trattato per la riduzione delle armi strategiche (Start). Lo hanno reso noto le agenzie russe.   

Il presidente russo aveva annunciato la scorsa settimana in un messaggio all'Assemblea Federale la sospensione della partecipazione della Russia al trattato Nuovo Start; e il 22 febbraio la legge era stata adottata all'unanimità dalla Duma di Stato e approvata dal Consiglio della Federazione.

Ex presidente ucraino Poroschenko: non ha senso negoziare con Putin

"Non ha senso negoziare l'integrità territoriale dell'Ucraina. Non è possibile. C'è una lezione che ho imparato dalla mia lunga esperienza di comunicazione con Putin. Punto 1: non fidarti di Putin, perché Putin non dice mai la verità. Punto n. 2: non aver paura di Putin. Putin capisce solo il linguaggio della violenza e andrà fin dove glielo permetterai. Punto 3: non negoziare solo con Putin". Lo ha detto l'ex presidente ucraino, Petro Poroshenko, in un'intervista a Bild."Abbiamo già un ottimo negoziatore, un ottimo diplomatico, forse il miglior negoziatore con Putin: le forze armate dell'Ucraina", ha spiegato Poroshenko. Le truppe ucraine "hanno negoziato brillantemente con la Russia, hanno espulso i russi da Kiev. Poi abbiamo avuto un grande negoziato nella regione di Kharkiv, poi a Kherson e ora nella regione di Donetsk", ha aggiunto l'ex presidente ucraino, secondo cui Kiev "utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione", per riconquistare anche la Crimea.

Poroschenko ha poi elencato "cinque fattori", che possono aiutare l'Ucraina a vincere la guerra, e riprendere anche la Crimea: "Armi e munizioni, che servono come l'aria. Sanzioni, che limitino la capacità della Russia di finanziare la guerra. Giustizia, perché Putin venga ritenuto responsabile per questa guerra. Sostegno finanziario all'Ucraina e, l'elemento chiave, è l'adesione di Kiev alla Nato". "Questa guerra finirà con la vittoria dell'Ucraina. Quando finirà dipende da tutti noi", ha detto ancora l'ex presidente, aggiungendo che Putin cadrà "quando si presenterà davanti al tribunale dell'Aia".

Kiev: trovate altre due camere tortura russe in regione Kharkiv

"Nella regione di Kharkiv sono state scoperte altre due camere di tortura degli invasori russi portando il totale a 27. Lo ha detto Serhii Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della polizia nella regione. Lo riporta Ukrinform.

Zelensky vede capo Ocse e plaude ad apertura ufficio a Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato oggi a Kiev il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann, e ha accolto con favore la notizia dell'apertura di un ufficio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in Ucraina, un passo importante nella cooperazione, fa sapere l'ufficio della presidenza.   

Tra le altre cose, nell'incontro si è discusso della creazione di un sistema fiscale che risponderà agli interessi per le imprese durante la ricostruzione postbellica dell'Ucraina. Zelensky ha sottolineato che un sistema fiscale attraente sarebbe di particolare importanza per attrarre capitali privati per ricostruire il Paese. Così nell'incontro si è convenuto di preparare e realizzare un modello fiscale con il coinvolgimento di esperti dell'Ocse che creerebbe vantaggi competitivi e incentivi speciali per il mondo del business durante il periodo di ricostruzione. 

Si è parlato inoltre delle prospettive di adesione dell'Ucraina all'Ocse.

Mosca: "drone abbattuto voleva attaccare infrastrutture civili"

Il drone UJ-22  di fabbricazione ucraina abbattuto vicino a Mosca "probabilmente era un tentativo di prendere di mira le infrastrutture civili". A dirlo sul suo canale Telegram è il governatore regionale Andrei Vorobyov, anche se l'Ucraina non ha rivendicato la responsabilità degli attacchi all'interno della Russia. Il drone è caduto nei pressi di Guabastovo, nella regione di Kolomna, a 100 chilometri da Mosca, vicino a una sede di Gazprom, ma il gigante russo ha fatto sapere che le sue operazioni nella regione non sono state interrotte. "Non ci sono vittime o danni sul terreno", ha aggiunto Vorobyov: "L'Fsb (il servizio di sicurezza russo) e altre autorità competenti stanno indagando".

In Europa schizza l'import di Gnl, +63% nel 2022

Le importazioni europee di gas naturale liquefatto (Gnl) sono schizzate del 63% nel 2022 per compensare i tagli alle forniture provenienti dalla Russia: è quanto emerge da un rapporto dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie). Questa forte domanda dell'Europa ha trainato i prezzi verso l'alto conducendo il mercato mondiale del GNL a raddoppiare id valore nel 2022, per un livello record di 450 miliardi di dollari mentre i volumi sono cresciuti di appena il 6%.   

Per il 2023, l'agenzia internazionale con sede a Parigi prevede una nuova progressione del mercato mondiale del 4,3%."L'Europa è il primo motore dell'aumento della domanda di gas naturale voltando le spalle ai gasdotti russi. I cargo di GNL consegnati all'Europa sono aumentati del 63% lo scorso anno", riferisce l'AIE. I volumi di GNL importati in Europa sono così aumentati di 66 miliardi di metri cubi, beneficiando anzitutto gli Stati Uniti che hanno fornito due terzi (43 miliardi di m3) di questo flusso supplementare.   L'Europa ha trovato un complemento anche presso altri fornitori: Qatar (5 miliardi di m3), Egitto (5), Norvegia (3), Angola (2) e Trinità e Tobago (2). L'AIE segnala anche 2 miliardi di m3 consegnati dalla Russia nonostante la guerra contro l'Ucraina scatenata dal presidente russo, Vladimir Putin.

Zelensky incontra il procuratore della Corte penale internazionale: "Crimini Russia non devono rimanere impuniti"

"I crimini commessi dalla Federazione Russa nei territori dell'Ucraina non devono rimanere impuniti, tutti i colpevoli devono essere assicurati alla giustizia". Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro con il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan oggi, stando al canale Telegram del presidente citato da Ukrinform. Dell'incontro ha dato conto la stessa presidenza, sottolineando anche che Zelensky durante l'incontro ha rimarcato l'importanza dell'apertura prevista a breve dell'ufficio del procuratore della Corte penale internazionale in Ucraina, affermando che Kiev è pronta a facilitare il suo lavoro in ogni modo possibile. Il presidente ucraina ha anche parlato della grande importanza per la società ucraina, in particolare per le generazioni future, di vedere una reazione ai casi di deportazione di bambini ucraini dai territori occupati del Paese. Da parte sua Karim Khan ha affermato che la Corte penale internazionale è pronta a una cooperazione a tutto campo: "Siamo pronti ad accelerare il nostro lavoro affinché gli ucraini e le persone di tutto il mondo vedano che sia fatta giustizia il prima possibile e affinché gli autori vengano puniti", ha spiegato.

Il soldato ucraino alla Cnn: la situazione a Bakhmut è molto peggiore di quanto riportato

La situazione a Bakhmut è "molto peggiore di quanto riportato ufficialmente, specialmente in direzione nord" e i soldati capiscono che "stanno resistendo e muoiono dalla voglia di guadagnare tempo per una controffensiva in primavera". Lo ha dichiarato alla Cnn un soldato ucraino, chiedendo di restare anonimo. Ha poi aggiunto che i combattenti sono disposti a continuare a difendere la città nonostante la situazione pericolosa: "La città sarà difesa fino alla fine, qualunque cosa accada. Ci rendiamo tutti conto che stiamo resistendo e morendo dalla voglia di guadagnare tempo per una controffensiva in primavera. Non possiamo rinunciare a ogni città senza combattere".

Febbraio 2023: attivisti in Crimea trasformano le "Z" in clessidre gialle e blu

In Crimea, territorio ucraino occupato dalla Russia sin dal 2014, il movimento di resistenza Yellow Ribbon ("nastro giallo") sta trasformando tutte le “Z” degli invasori in clessidre dipinte con i colori della bandiera ucraina. "Le clessidre blu e gialle che hanno iniziato ad apparire sulla penisola sono il nostro avvertimento agli occupanti che hanno poco tempo per lasciare i territori ucraini"

In Finlandia iniziano i lavori per il muro di confine con la Russia

In Finlandia sono iniziati i lavori per costruire il muro al confine orientale con la Russia. Si è cominciato ieri, riferisce il giornale locale Yle, con la rimozione degli alberi su entrambi i lati del valico di frontiera di Imatra e si procederà ad issare tre chilometri di recinto per testare se resisterà alle gelate invernali o un eventuale massiccio afflusso di persone da est. Questa prima parte di muro di prova dovrebbe essere pronta a giugno. A novembre, tra le crescenti tensioni con la Russia per l'invasione in Ucraina, il governo finlandese aveva presentato un piano per blindare il suo confine con una recinzione di 200 chilometri sui 1.300 chilometri totali della sua frontiera: oltre tre metri con filo spinato, telecamere per la visione notturna, luci e altoparlanti.

Zelensky incontra a Kiev il procuratore della Corte penale internazionale

 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver incontrato a Kiev il procuratore della Corte penale internazionale, Karim Khan. "Ci sentiamo sostenuti dalla Corte penale internazionale nei nostri sforzi per ottenere giustizia e consegnare alla giustizia tutti i responsabili dei crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina", ha scritto su twitter.

Peskov: la Russia non accetterà mai un compromesso sulle regioni annesse

La Russia è aperta ai negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina ma non accetterà mai un compromesso sulle regioni annesse dopo i referendum. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante il regolare briefing con i giornalisti. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato a settembre i "trattati di adesione" formalizzando l'annessione russa delle regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Luhansk e Donetsk dopo i referendum farsa orchestrati del Cremlino che l'Ucraina e l'Occidente considerano illegali. "Ci sono alcune realtà che sono già diventate un fattore interno. Intendo i nuovi territori - ha detto Peskov -. La costituzione della Federazione Russa esiste e non può essere ignorata. La Russia non sarà mai in grado di scendere a compromessi su questo. Queste sono realta' importanti". Peskov ha aggiunto che Mosca sarebbe aperta ai colloqui se Kiev accettasse il suo controllo su quelle regioni. "Con uno stato di cose favorevoli e l'atteggiamento appropriato da parte degli ucraini - ha concluso - questo può essere risolto al tavolo dei negoziati. Ma la cosa principale è raggiungere i nostri obiettivi".

Blinken avverte la Cina: se dà armi alla Russia è un problema serio

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che se la Cina dovesse sostenere gli sforzi bellici della Russia in Ucraina, creerebbe un "serio problema" per le relazioni tra Washington e Pechino. "Abbiamo avvertito molto chiaramente la Cina delle implicazioni e delle conseguenze di fornire tale supporto", ha detto Blinken in una conferenza stampa in Kazakistan riportata dalla Cnn. "Non esiteremo, ad esempio, a prendere di mira aziende o individui cinesi che violano le nostre sanzioni o sono comunque impegnati a sostenere lo sforzo bellico russo".

Autorità russe: quattro i droni ucraini abbattuti, uno a 70 km da Mosca

Un drone si è schiantato meno di un centinaio di chilometri a sud-est di Mosca, nei pressi di un impianto di compressione del gas. Lo hanno fatto sapere le autorità russe, che hanno affermato di aver abbattuto altri tre droni in diverse parti del Paese. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi incidenti con droni in territorio russo, anche se è la prima volta che si verificano nella regione della capitale. Il governatore della regione, Andrey Vorobiov, ha dichiarato che il drone si è schiantato vicino alla città di Gubastovo. "Non ci sono né vittime né danni", ha scritto Vorobyov su Telegram. "L'obiettivo era probabilmente un'infrastruttura civile", ha aggiunto, spiegando che i servizi di sicurezza e "altre autorita' competenti stanno indagando" sull'accaduto. Poco prima, il ministero della Difesa aveva indicato che le forze russe avevano abbattuto due droni ucraini nel Sud della Russia, mentre le autorità della regione di Briansk, al confine con l'Ucraina, hanno annunciato l'abbattimento di un ulteriore drone di Kiev. L'incidente non ha causato "né vittime né danni", ha assicurato il governatore regionale Alexander Bogomaz su Telegram.

Nuove fortificazioni russe in Crimea

Le forze russe stanno fortificando le strade che portano in Crimea con barriere e trincee. Lo ha riferito l'American Enterprise Institute. Le immagini satellitari dell'area, scattate il 25 febbraio, mostrano barriere difensive lungo le strade. Nel 2014, le forze sostenute dal Cremlino hanno conquistato la Crimea e l'hanno illegalmente annessa dall'Ucraina.

Il bilancio del raid su Kherson è salito a 4 morti

È quattro vittime e cinque feriti il bilancio dell'ultimo bombardamento russo su Kherson, secondo quanto riferisce l'amministrazione militare regionale. 

Autorità russe multano Wikipedia per "informazione incorretta" sulla guerra

Le autorità russe hanno inflitto una multa di due milioni di rubli, circa 25.000 euro, alla Fondazione Wikimedia per non aver cancellato da Wikipedia alcuni articoli sulla guerra in Ucraina che il governo di Mosca definisce di "informazione incorretta". Lo riporta la Deutsche Welle precisando che Wikipedia era già stata multata l'anno scorso in Russia per non aver cancellato due articoli sull'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe. In Russia, una nuova legge "bavaglio" prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità di Mosca, vietando di fatto di criticare l'aggressione militare contro l'Ucraina

Il ministro degli esteri israeliano: noi e gli ucraini di fronte alla stessa minaccia, le armi iraniane

"In questo momento gli ucraini e gli israeliani sono di fronte a una stessa minaccia. Ora vediamo che l'Iran sta venendo molto vicino all'Europa. In questo momento le armi iraniane stanno uccidendo civili europei in Ucraina". Lo ha detto oggi a Berlino il ministro israeliano degli Esteri, Eli Cohen, in conferenza stampa con la ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock. Cohen ha chiesto a Baerbock di riconoscere come organizzazione terroristica la Guardia rivoluzionaria iraniana. Per Cohen, questo è inoltre "il momento di prendere decisioni" per impedire all'Iran di avere una bomba nucleare. Rispondendo a una domanda, il ministro israeliano ha detto che sia le sanzioni contro Teheran sia l'opzione militare devono essere poste sul tavolo. In merito al suo recente viaggio a Kiev, Cohen ha dichiarato che è stato "molto emozionante" e che dimostra che "Israele sta dalla parte dell'Ucraina, dal primo giorno della guerra". Cohen ha sottolineato di non essere stato solo il primo ministro che da Israele è andato in Ucraina, ma anche il primo proveniente dal Vicino Oriente. 

Descrive il suo tatuaggio contro la guerra, reporter multata in Russia

 La giornalista russa Yulia Starostina è stata multata con l'accusa di "discredito dell'esercito russo" per aver descritto il suo tatuaggio contro la guerra in un intervento sulla tv indipendente "Dozhd". Lo riporta la testata online MediaZona precisando che la multa inflitta alla reporter da un tribunale di Mosca ammonta a circa 628 euro. Starostina aveva spiegato nell'intervista che il tatuaggio sul suo braccio, sul quale si legge "Più forte della guerra", sottolinea come "l'amore e l'amicizia siano più forti della guerra". La Russia di Putin sta inasprendo la repressione contro l'opposizione prendendo di mira dissidenti, giornali indipendenti, attivisti. Una nuova legge "bavaglio" prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità, vietando di fatto di criticare la guerra in Ucraina.

Un uomo condannato a Mosca per avere scritto slogan contro la guerra sul suo furgone e averlo bruciato

 Un tribunale di Mosca ha condannato a 4 anni di reclusione un uomo accusato di aver scritto sul proprio furgone, un anno fa, degli slogan contro la guerra in Ucraina e di averla poi incendiato. "Questa è una guerra", "Popolo, alzati", "Putin è una feccia", erano alcuni degli slogan vergati sul veicolo. Secondo il canale Telegram Sota, l'imputato in tribunale ha detto che il fuoco (che sarebbe stato subito spento) voleva simboleggiare la guerra. "È stato un atto stupido, ma non avrei potuto fare diversamente. Era una specie di protesta individuale con l'uso di un'auto", ha dichiarato l'uomo durante il processo. 

Auto incendiata a Mosca Telegram @avtozaklive
Auto incendiata a Mosca

Putin chiede al Fsb di sventare i sabotaggi ucraini

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto ai servizi di sicurezza interni (Fsb) di sorvegliare il confine con l'Ucraina per sventare le azioni di gruppi di sabotatori. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Occupanti: carri armati Leopard avvistati vicino a Bakhmut

Nei pressi della città assediata di Bakhmut, nell'Ucraina orientale, sono stati avvistati dei carri armati Leopard di fabbricazione tedesca, secondo quanto ha riferito un consigliere del capo della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk (DPR), Yan Gagin. Parlando all'emittente statale Russia 1, scrive il Guardian, Gagin ha detto che "ci sono affermazioni secondo cui i Leopard sono apparsi vicino ad Artemovsk (il nome russo di Bakhmut)". Tuttavia, ha aggiunto, "dato il tempo, il terreno fangoso ora renderà difficile il movimento dei veicoli pesanti come il Leopard" che rappresenteranno "lo stesso bersaglio corazzato di tutti gli altri".

Kiev: due i morti a Kherson nei bombardamenti di oggi

Sono due le persone rimaste uccise nella regione di Kherson durante i bombardamenti russi di oggi, mentre una donna è rimasta ferita. Lo riferisce Ukrinform citando l'ufficio del procuratore regionale di Kherson, affermando che "l'esercito russo ha nuovamente bombardato aree residenziali della città di Kherson e della periferia".

Aise: occhio al rientro combattenti italiani

 "La  crisi russo-ucraina ha alimentato i rischi legati alla partecipazione di combattenti italiani di estrema destra e sinistra al confltto, di solito attestati su posizioni filorusse. Al ritorno in Patria hanno acquisito know how militare e capacità di progettare azioni violente". Lo ha detto il direttore dell'Aise, GIovanni Caravelli,  alla presentazione della Relazione annuale 2022 dell'intelligence. 

Kiev: le scorte russe di missili sono quasi a zero

Le scorte russe di missili sono scese a livelli estremamente bassi e questo spiega perché gli intervalli degli attacchi missilistici di Mosca sul territorio ucraino stanno diventando sempre più lunghi mentre diminuisce il numero di razzi utilizzati negli attacchi: lo ha detto in un'intervista a 'Voice of America' il capo della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov. "Siamo sopravvissuti a più di 20 attacchi missilistici. In linea di principio, è così che stanno già andando le statistiche. L'unica regolarità è che ogni volta il tempo tra un attacco missilistico e l'altro aumenta, mentre il numero di missili (usati) negli attacchi diminuisce", ha detto Budanov. La ragione di questa tendenza? "La diminuzione delle scorte di missili - ha risposto il capo dell'intelligence a questa domanda -. Non c'è altro. Sono già, in linea di principio, quasi a zero".

Mosca: abbattuti 2 droni ucraini a Krasnodar

Il ministero della Difesa russo ha affermato che due droni ucraini sono stati neutralizzati la notte scorsa dai sistemi di difesa elettronica mentre erano diretti contro infrastrutture civili nella regione di Krasnodar, sul Mar Nero. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. In precedenza Ukrainska Pravda aveva riferito che esplosioni erano state udite nella regione, seguite da un incendio in una raffineria del colosso petrolifero controllato dal governo russo Rosneft. 

Dall'Italia due trasformatori energetici: aiuteranno 3 milioni di ucraini

 "Il contributo italiano all'Ucraina non è solo sul piano di forniture alla resistenza militare,  ma ci sono anche importanti aiuti civili. Kiev ha chiesto al resto del mondo 7 grandi trasformatori energetici. L'Ue si è impegnata a fornirne tre e due di questi li fornirà l'Italia e sono in grado di rispondere alle esigenze di 3 milioni di abitanti".  Lo ha detto il sottosegretario Alfredo Manovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, alla presentazione della Relazione annuale 2022 dell'intelligence.

L'intelligence italiana sulla Russia: "Improbabile" ricorra al nucleare, cercherà di dividere l'occidente

L'attenzione dell'intelligence nazionale è elevata rispetto ai rischi di escalation collegati alla prosecuzione del conflitto in Ucraina, inclusa la minaccia dell'uso dell'arma nucleare da parte della Russia "valutata improbabile al momento". E' quanto si legge nella Relazione sulla Politica dell'Informazione per la sicurezza presentata oggi.  "Mosca non smetterà di interferire nelle dinamiche politiche e nei processi decisionali interni ai Paesi Nato - si legge inoltre - ricorrendo ancor più che in passato a metodi coercitivi e manipolativi, quali attacchi cyber, disinformazione, ricatti e utilizzo di leve come quella migratoria ed energetica, quest'ultima destinata a perdere di rilevanza con l'impegno occidentale a trovare alternative alla dipendenza energetica dalla Russia. Dal 2022, la Russia è impegnata in una campagna ibrida contro l'Occidente a supporto di quella militare contro l'Ucraina. Mosca percepisce il sostegno transatlantico a Kiev come un fattore determinante per l'esito della guerra. Di conseguenza, nella seconda metà del 2022 ha puntato a dividere l'Occidente al suo interno, cercando di allontanare l'UE dagli USA e di destabilizzare i Paesi Nato". Fra i domini delle campagne ibride russe è stato cruciale quello cognitivo, ossia "quello della manipolazione delle percezioni". Le caratteristiche della macchina disinformativa russa che sono state osservate nell'azione di costante monitoraggio, si possono riassumere in "una grande pervasività e in una forte regia statale". Il costante tentativo della Russia di manipolare l'opinione pubblica europea trova ulteriore dimostrazione negli eventi del settembre 2022, quando, a seguito di un'inchiesta della stampa tedesca, la società Meta ha bloccato una massiccia campagna di disinformazione russa in Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Ucraina.  Secondo l'analisi dell'intelligence, infine, "i fallimenti strategici di Putin appaiono ascrivibili a deficit interpretativi dello scenario ucraino, alla sottovalutazione della portata, rapidità e coesione della risposta occidentale all'invasione in Ucraina e alla sottostima della tenacia del popolo e delle forze di Kiev" e che "il presidente Putin sia stato indotto ad agire dal suo convincimento che le forze armate russe fossero capaci di conseguire, in pochi giorni, la vittoria militare, evitando dunque il sovrapporsi di pacchetti sanzionatori da parte dei Paesi occidentali (come invece avvenuto)". Il dato di inizio 2023 indica che la Russia ha il controllo di circa il 20% del territorio ucraino (e più del 75% delle coste, incluse quelle del Mar d'Azov).

Elisabetta Belloni (Dis): "È in discussione l'ordine mondiale"

"È in discussione l'ordine mondiale, il conflitto russo-ucraino ha portato alla luce una sempre più stretta osmosi fra le dimensioni internazionale e interna della minaccia. È una realtà in rapido cambiamento, un cambiamento accelerato dall'invasione russa. La sfida è quella di giocare in anticipo facendo proiezioni sugli scenari futuri in quelle che sono le aree più rilevanti per la sicurezza nazionale: Balcani, Mediterraneo, Africa. Non vi sono più confini, la minaccia è globale. Il mondo dell'intelligence deve affrontare sfide planetarie". Così il Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Elisabetta Belloni alla presentazione della 'Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza'

Zelensky sollecita l'avvio dei negoziati per l'adesione all'Unione europea

"Un anno fa, nel quinto giorno della guerra su larga scala, abbiamo presentato la domanda di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Abbiamo ottenuto la candidatura. Quest'anno è il momento di decidere l'avvio dei negoziati di adesione. È con l'Ucraina che il maestoso progetto di un'Europa pacifica, libera e unita sarà completato. Siamo insieme nella lotta, e quindi saremo insieme nella vittoria. Viva l'Europa. Viva la libertà": lo scrive oggi su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Stoltenberg: dopo la guerra rafforzeremo le difese ucraine

 "La cosa importante adesso è sostenere l'Ucraina" anche se "nessuno può sapere quando finirà la guerra. Ma quando terminerà dobbiamo garantire che una situazione di questo tipo non si ripeta mai più. Quindi dovremo rafforzare le difese dell'Ucraina per impedire che la Russia non possa invaderla nuovamente". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel punto stampa con la prima ministra finlandese, Sanna Marin.

Ucraina: Usa, la Cina è chiaramente dalla parte di Mosca

La Cina si è "chiaramente" schierata dalla parte della Russia ed è stata "tutt'altro che un onesto mediatore" negli sforzi per portare la pace in Ucraina: lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price in una conferenza stampa, come riferisce il Guardian. Sebbene la Cina abbia "tentato di mantenere questa parvenza di neutralità", ha fornito alla Russia "sostegno diplomatico, sostegno politico, sostegno economico, sostegno mediatico", ha detto Price ai giornalisti.

Kiev: bombe russe su Kherson questa mattina, un morto

Una persona è stata uccisa e un edificio residenziale è stato distrutto durante i bombardamenti russi di questa mattina sulla città di Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak

Edificio colpito a Kherson Andriy Yermak / Telegram
Edificio colpito a Kherson

Kiev: Bakhmut non è ancora circondata dalle truppe russe

"Bakhmut non è ancora circondata dalle truppe nemiche e se ci ritiriamo da ogni insediamento sotto tale minaccia, possiamo perdere molto": lo ha detto in un'intervista ai media ucraini il segretario del Comitato per la sicurezza nazionale, Roman Kostenko, sottolineando che la decisione finale su questa città sarà presa dalla leadership militare. "Ad essere onesti, non ricordo affatto che durante la guerra abbiamo preso decisioni politiche riguardo al campo di battaglia. Questa è una necessità militare e comprendiamo che, in primo luogo, Bakhmut è il nostro territorio e, in secondo luogo, Bakhmut non è ancora circondata - ha detto -. E se ci arrendiamo in ogni città solo quando l'accerchiamento è minacciato, possiamo perdere molto. Dobbiamo combattere fino alla fine e spremere tutto ciò che possiamo". Secondo Kostenko "i combattimenti continueranno... Sono sicuro che questa è una decisione militare e i nostri comandanti lo sanno. Parlo con molti militari di diversi livelli. L'opinione è divisa, ma è l'opinione militare. Qualcuno dice 'ritiriamoci in posizioni più vantaggiose' e qualcun altro, come alcuni dei nostri leader, dice 'al contrario, ora va bene, possiamo infliggere il massimo delle perdite al nemico in quest'area e avanzare ulteriormente'. Questa è una decisione militare", ha concluso.

Kiev: tre attacchi russi nella regione di Sumy

Le truppe russe hanno bombardato nella notte le comunità di Seredyna-Buda, Khotin ed Esman nella regione di Sumy. Lo ha riferito il servizio stampa dell'amministrazione militare regionale di Sumy sul suo canale Telegram, secondo Ukrinform. "La scorsa notte, i russi hanno bombardato le comunità di Seredyna-Buda, Khotin ed Esman. Sono stati registrati trentasei colpi", afferma il rapporto. Secondo le prime informazioni non ci sarebbero vittime.

Lukashenko atteso in Cina per visita di Stato di 3 giorni

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin, è atteso a Pechino oggi per l'avvio di una visita di Stato di tre giorni, che giunge mentre aumentano le tensioni geopolitiche per l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. La Cina afferma che la visita è una "opportunità per promuovere l'ulteriore sviluppo della cooperazione a tutto tondo tra i due Paesi", ma giunge in un momento in cui crescono le preoccupazioni che la Cina stia considerando l'ipotesi di fornire assistenza militare alla Russia, cosa che, secondo le autorità degli Stati Uniti, comporterebbe gravi conseguenze. La Cina ha definito le accuse degli Stati Uniti una campagna diffamatoria, affermando di essere impegnata a promuovere i colloqui di pace e accusando Washington e i suoi alleati di aver alimentato il conflitto fornendo all'Ucraina armi difensive. "Gli Stati Uniti non hanno il diritto di puntare il dito sulle relazioni tra Cina e Russia. Non accetteremo in alcun modo le pressioni e le coercizioni statunitensi", ha dichiarato lunedì la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, durante il briefing quotidiano.

Russia: esplosioni nella notte, a fuoco raffineria Rosneft

Esplosioni sono state udite la notte scorsa nella città russa di Tuapse, nella regione di Krasnodar, seguite da un incendio in una locale raffineria del colosso petrolifero controllato dal governo russo, Rosneft: lo riporta Ukrainska Pravda, che cita alcuni canali Telegram del Paese. "C'è stata un'esplosione alla raffineria di petrolio di Tuapse, poi una seconda, le finestre delle case vicine sono saltate, non è chiaro cosa stia bruciando ma sembra si tratti di fusti di petrolio", si legge in uno dei messaggi. Le autorità locali hanno confermato sul social network VK che c'è stata un'esplosione nella raffineria, aggiungendo che non c'è "alcun motivo di preoccupazione". Secondo l'agenzia di stampa RIA Novosti, un drone sarebbe stato avvistato sull'area prima dell'incendio.

Russia: riaperto scalo di S.Pietroburgo dopo l'avvistamento di un oggetto non identificato

E' stato riaperto pochi minuti fa l'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo. Lo fa sapere una fonte alla Tass.  Secondo il sito d'informazione russo Baza la chiusura era stata disposta dopo l'avvistamento di un oggetto non identificato, forse un drone, e aerei da combattimento erano stati inviati per indagare, ma queste notizie, al momento, non hanno trovato conferma.

APPROFONDISCI LA NOTIZIA QUI

Kiev: respinti 60 attacchi russi nelle ultime 24 ore

L'esercito ucraino ha respinto 60 attacchi russi in cinque aree nel nord-est e nell'est del Paese nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev nel suo aggiornamento quotidiano della situazione sul campo di battaglia. Lo riporta il Kyiv Independent. Gli attacchi sono stati respinti vicino a Kupiansk, nella regione di Kharkiv, e nei pressi di Lyman, Bakhmut, Adviika e Shakhtarsk, nel Donetsk. Inoltre, nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno effettuato otto attacchi missilistici, 32 raid aerei ed hanno lanciato oltre 85 attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo. Le forze russe hanno anche bombardato gli insediamenti di Tymonovychi e Berylivka nella regione di Chernihiv; Starykove, Brusky, Buvalyne, Kruzhok, Manukhivka, Atynske, Porozok nella regione di Sumy; e Chervona Zoria, Veterynarne, Strilecha, Hatysche, Vovchansk e Vovchanski Khutory nella regione di Kharkiv. Da parte sua, l'aeronautica ucraina ha abbattuto 11 droni Shaded di fabbricazione iraniana e un drone Zala di fabbricazione russa. 

L'artiglieria ucraina fa fuoco a 15 km dalla città di Donetsk

Il Giappone congela beni di 39 personalità russe

Il Giappone ha deciso di congelare i beni di 39 individui e 73 organizzazioni russi per il loro ruolo nell'incasione dell'Ucraina. L'ha reso noto il ministero degli Esteri di Tokyo.Le sanzioni sono state imposte, tra gli altri, al viceministro della Difesa Viktor Goremykin e ad alti funzionari dell'amministrazione presidenziale russa Alexander Kharichev e Boris Rapoport.

Russia: Usa preparano provocazione con armi chimiche

La Russia ha accusato gli Stati Uniti e i suoi alleati di preparare una provocazione con agenti chimici tossici in Ucraina e ha assicurato che una partita di queste sostanze è arrivata il 10 febbraio a Kramatorsk, la principale roccaforte ucraina nella regione di Donetsk, annessa da Mosca lo scorso 30 settembre. Secondo il comandante delle forze di protezione chimica e biologica della Difesa di Mosca, Igor Kirilov, i preparativi per questa provocazione "procedono a pieno ritmo".

Kiev: le forze russe cerano di sfondare le difese di Bakhmut

La situazione intorno alla città assediata di Bakhmut, nell'Ucraina orientale, è "estremamente tesa": nonostante le perdite significative, "il nemico ha lanciato le unità d'assalto più preparate del (Gruppo) Wagner, che stanno cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e di circondare la città". Lo ha reso noto su Telegram il comandante delle forze di terra ucraine, generale Oleksandr Syrskyi. Lo riporta il Guardian. 

Battaglia ad est, Bakhmut ridotta in macerie

Zelensky, situazione a Bakhmut sempre più difficile

La situazione a Bakhmut, località strategica della regione ucraina di Donetsk circondata dai russi da diverse settimane, "è sempre più difficile". Lo ha ammesso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il nemico distrugge costantemente tutto ciò che puà essere utilizzato per proteggere le nostre posizioni, per ottenere un punto d'appoggio e garantire la difesa", ha detto Zelensky. 

Il portavoce di Putin: Nato non più concorrente, ma agisce come nemico

 La Nato non agisce più come concorrente strategico della Russia, ma come nemico. L'ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista al quotidiano Izvestia."In effetti, la NATO attualmente, come blocco unico, non agisce più come il nostro concorrente condizionale, ma come il nostro nemico", ha detto Peskov. "La loro intelligence lavora contro di noi 24 ore al giorno, le loro armi... vengono fornite all'Ucraina gratuitamente e sparano ai nostri militari, per non parlare del fatto che sparano ai cittadini ucraini, bombardano città e villaggi ucraini", ha detto lunedì Peskov".

I missili russi schierati sulla neve: le manovre per la parata

Il capo dell'intelligence ucraina: "Armi cinesi a Russia? Non risulta"

 Il capo dei servizi segreti ucraini, Kyrylo Budanov, non vede "nessun segno" che lo induca a credere che la Cina consegnerà armi alla Russia. Lo ha detto in un'intervista trasmessa ieri dalla radio Voice of America. "Non condivido questa opinione", ha detto Budanov in questa intervista condotta in ucraino, riferendosi alle accuse degli Stati Uniti - fermamente smentite da Pechino - secondo cui la Cina sta valutando la possibilità di fornire armi alla Russia per aiutarla nel suo offensiva contro l'Ucraina. "In questo momento, non credo che la Cina accetterà di trasferire armi alla Russia... non vedo alcun segno che queste cose vengano discusse", ha detto. Incalzato da Voice of America sulle accuse americane, Budanov ha replicato: "Sono il capo dei servizi segreti e mi baso, con tutto il rispetto, non sulle opinioni di singole persone, ma solo sui fatti. Non credo di vedere tali fatti". Queste accuse sono state lanciate in particolare dal direttore della Cia William Burns in un'intervista trasmessa dal canale CBS domenica sera. "Siamo fiduciosi che la leadership cinese stia valutando la possibilità di fornire materiale letale" alla Russia, ha detto Burns alla CBS. L'Iran è "praticamente l'unico paese che trasferisce armi più o meno gravi alla Russia", ha aggiunto Budanov. "C'erano informazioni secondo cui qualcosa proveniva dalla Corea del Nord, ma non abbiamo conferme. Non c'è un solo caso in cui abbiamo registrato un'arma qui dalla Corea del Nord", ha detto. "La Russia sta solo cercando di comprare qualsiasi cosa ovunque. Perché i loro problemi sono importanti", ha detto, tuttavia, il capo dell'intelligence ucraina. 

Tiro a segno sui carri armati russi

Il Cremlino: Putin è aperto al dialogo, ma Scholz e Macron non sono imparziali

“Il presidente russo Putin era e rimane aperto a qualsiasi contatto che possa aiutare la Russia a raggiungere i proprio obiettivi, preferibilmente con mezzi pacifici”, dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista al quotidiano russo Izvestia. Peskov ha osservato che il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno ripetutamente affermato che avrebbero cercato di avere contatti con il presidente russo ma, sostiene Peskov, "non ci sono state richieste". Peskov ha però anche sottolineato che Francia e Germania partecipano indirettamente alle ostilità a fianco dell'Ucraina e questo mette in discussione il loro possibile ruolo di mediazione nei negoziati. "Una cosa - sostiene il portavoce del Cremlino - è che tu rimanga neutrale nei confronti delle parti in conflitto, un'altra che tu prenda indirettamente parte alle ostilità e dichiari la tua intenzione di aumentare il tuo coinvolgimento stando dalla parte di uno dei partecipanti, in questo caso l'Ucraina. Come puoi allora contare sul ruolo potenziale di intermediario?"

USA: Se la Cina fornisce armi alla Russia ci saranno conseguenze

Washington torna ad avvisare Pechino: a pochi giorni dalle parole del presidente Biden, arrivano quelle di John Kirby, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americano. “Non è nel migliore interesse della Cina fornire armi a Mosca”, dice Kirby durante un'intervista alla CNN: “abbiamo detto loro che ci sarebbero delle conseguenze”. 

Zelensky: gli alleati rimuovano i tabù sui caccia, servono alla difesa

"La giornata è iniziata con un attacco di droni iraniani. La maggior parte è stata abbattuta: undici su quattordici. Sfortunatamente tre dipendenti del servizio di emergenza statale a Khmelnytskyi sono rimasti feriti, due sono morti. In realtà, è per questo che abbiamo bisogno di un componente di difesa aerea: moderni aerei da combattimento, in modo che l'intero territorio del nostro Stato possa essere protetto dal terrore russo. La difesa aerea è completa quando è fornita, in particolare, dall'aviazione. Aviazione moderna". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video messaggio serale. "I nostri piloti, insieme ai nostri caccia antiaerei, insieme a tutti i soldati e gli specialisti della nostra aeronautica, stanno già facendo un ottimo lavoro ma saremo in grado di proteggere completamente il cielo quando verrà rimosso il tabù dell'aviazione nei rapporti con i nostri partner", ha aggiunto.

Sanchez: l'invio di caccia non è un'opzione sul tavolo ora

L'invio di caccia militari in Ucraina "non è un'opzione attualmente sul tavolo" delle discussioni tra i paesi della Nato e dell'Ue che sostengono Kiev: lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un'intervista trasmessa dal canale tv Telecinco. "C'è invece quella di aiutare con carri armati Leopard, artiglieria, munizioni, risorse economiche per aiutare lo stato ucraino stesso a pagare insegnanti o personale sanitario, nei lavori di ricostruzione e in quanto ad aiuti umanitari".

Kiev: da Washington 10 miliardi per coprire parte del deficit di bilancio

Gli Stati uniti daranno oltre 10 miliardi di dollari all'Ucraina entro settembre per coprire parte del deficit di bilancio del paese. Lo ha riferito il primo ministro ucraino Denys Shmyhal dopo l'incontro con la segretaria al Tesoro americana Janet Yellen, in visita a sorpresa a Kiev. "Quest'anno, il deficit di bilancio dell'Ucraina ammonta a circa 38 miliardi di dollari: gli Stati Uniti si sono impegnati a stanziare più di 10 miliardi di dollari all'Ucraina entro settembre", ha detto Shmyhal, secondo quanto riporta Ukrinform.

Meloni: senza le armi a Kiev la guerra riguarderebbe anche gli italiani

"È un'illusione pensare che, se noi non sostenessimo gli ucraini, avremmo la pace. Non avremmo la pace ma un'invasione. E quell'invasione porterebbe la guerra più vicina a casa nostra. Questo è lo scenario". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla prima puntata di "Cinque minuti" di Bruno Vespa. "Sento anche dire che non abbiamo i soldi per gli italiani e spendiamo invece i soldi in armi, anche questa è una bufala - ha detto ancora la premier - noi non spendiamo soldi per comprare armi che mandiamo agli ucraini, noi abbiamo già delle armi che riteniamo oggi fortunatamente di non dover utilizzare. Quindi non c'è niente che stiamo togliendo agli italiani per allontanare una guerra che potrebbe riguardare anche gli italiani".