Dopo il naufragio

Migranti, Consiglio dei ministri a Cutro. Approvato il decreto migranti

Salgono le pene ai trafficanti. Il sindaco di Crotone lamenta di non essere tra le istituzioni locali presenti al Cdm. Intanto scritte contro il ministro dell'Interno Piantedosi e il governo sono comparse lungo la strada verso Cutro

Scintille tra la premier Meloni e i giornalisti sulla notte di Cutro

"La segnalazione di Frontex dell'imbarcazione che si avvicinava alle coste italiane è delle 22.36 di sabato, il naufragio c'è stato quasi all'alba di domenica: è un caso molto particolare quello di Cutro e se qualcuno dice che c'è stata volontà delle istituzioni di girarsi dall'altra parte, questo è grave". Giorgia Meloni, in un lungo  botta e risposta con i cronisti durante la conferenza stampa al termine del cdm, respinge con forza qualsiasi ricostruzione giornalistica che fa riferimento a mancanze del governo o alla volontà di non intervenire mentre accadeva il naufragio dell'imbarcazione piena di migranti. La premier spiega tutti i passaggi di quella notte, a partire dalla segnalazione di Frontex, "avvenuta molte ore prima del disastro, mentre il barcone era in piena navigazione. Il disastro è avvenuto quindi all'alba, a pochi metri dalla costa,  mentre gli scafisti stavano attendendo il momento opportuno per lo sbarco senza farsi scoprire dalle autorità. Il resto - spiega la premier - sono illazioni e ragionamenti che non accetto".

Naufragio Crotone: presentato un espostoda oltre 40 associazioni e Ong per omcidio colposo e omissione soccorso

Un esposto è stato depositato alla Procura di Crotone sul naufragio di Cutro del 26 febbraio da oltre 40 associazioni e ong firmatarie della denuncia che chiedono di indagare per naufragio e omicidio colposo, rifiuto d'atti d'ufficio, omissione di soccorso dal codice della navigazione e dal codice penale militare. Ong e associazioni ritengono che vada acquisita tutta la documentazione intercorsa tra attori istituzionali, e non, rispetto all'avvistamento, alle ricerche e al soccorso dell’imbarcazione segnalata da Frontex la sera di quel sabato e su qualunque altra segnalazione di pericolo in mare fra il 24 ed il 26 febbraio. Inoltre chiedono che siano acquisite le telefonate in entrate e in uscita dai vari centri di comando coinvolti per ricostruire gli ordini impartiti (inclusi ministero dell'Interno, Guardia Costiera, Marina Militare e Guardia di Finanza) e i libri di bordo delle motovedette delle fiamme gialle intervenute nella notte della tragedia e poi rientrate per le pessime condizioni meteo-marine.

Giorgia Meloni: "Abbiamo verificato che il sistema abbia funzionato"

"Abbiamo fatto tutte le verifiche per capire se tutto è andato per il giusto verso" nei soccorsi "perchè può succedere" che qualcosa non funzioni, "ma non è questo il caso". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Cutro

Domani a Bologna il rito funebre per 7 salme del naufragio di Cutro

Si svolgerà domani alle 15, al cimitero di Borgo Panigale, il rito funebre delle sette salme dei migranti naufragati il 26 febbraio di fronte alla spiaggia di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. Le esequie - spiega una nota diffusa dal Comune di Bologna - si terranno secondo il rito islamico, in forma privata, alla presenza del sindaco di Bologna, Matteo Lepore e dell'assessore regionale alle Politiche per l'immigrazione, Igor Taruffi. A celebrare il rito, Yassine Lafram, presidente dell'Unione delle Comunità islamiche d'Italia (Ucoii).  La cerimonia prevede la recita in forma comunitaria di preghiere ed invocazioni, con i partecipanti disposti in file parallele in direzione della Mecca. Successivamente si procederà con l'inumazione, una per volta, delle salme. In giornata i cinque familiari delle vittime, arrivati a Bologna alle 13, hanno avuto la possibilità di visitare le salme e di pregare. In serata è atteso in città l'arrivo di altri 5 parenti delle vittime

La ministra svedese per l'immigrazione, Maria Malmer Stenergard: "Cutro ci ricorda che dobbiamo fare di più"

"Vorrei esprimere la mia sincera tristezza per la perdita di oltre 60 vite nel naufragio davanti alle coste italiane. Molti di loro erano bambini. Questo naufragio ci ricorda che dobbiamo fare di piu' per combattere il traffico di migranti e combattere i gruppi criminali che senza scrupoli usano i migranti. La migrazione e' una sfida europea che richiede una risposta europea". Lo ha dichiarato la ministra svedese per l'immigrazione, Maria Malmer Stenergard, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari interni dell'Ue. La Svezia e' presidente di turno dell'Ue.

Germania accoglierà una parte dei superstiti del naufragio di Cutro

"Non solo ho espresso la solidarietà della Germania nei confronti dell'Italia, ma ho anche dichiarato che siamo disposti ad accettare in Germania parte dei rifugiati vittime del terribile naufragio" avvenuto al largo di Cutro, ha detto la ministra dell'Interno tedesca, Nancy Faeser, al termine della riunione con i suoi omologhi Ue a Bruxelles. "Esigo però questa solidarietà anche dagli altri, dobbiamo avere un sistema di ordine e controllo per la migrazione", ha evidenziato.

Il Ministro degli Esteri Tajani: " E' necessaria un'azione internazionale"

"Abbiamo insistito sempre sulla necessità di un'azione internazionale: l'altro ieri le Nazioni Unite hanno detto che l'Italia ha ragione, perché il problema si può risolvere soltanto a livello di Unione Europea perché la situazione è complicata e difficile". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine del Consiglio dei ministri a Cutro. "Nel contesto internazionale nel quale ci troviamo, un solo paese non è in grado di affrontare questi fenomeni".

Il Ministro Lollobrigida: "la lotta al caporalato è una priorità del governo"

"La lotta al caporalato è una priorità di questo governo: questo decreto incide nello specifico su questo tema", impedendo alle aziende di "sfruttare lavoratori, anche immigrati, e di fare concorrenza sleale ad imprese che invece agiscono nella piena legalità, in un quadro di concorrenza non viziato dall'utilizzo di forza lavoro irregolare". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. "Abbiamo inserito un articolo che agevola invece la possibilità, nell'ambito del decreto flussi, di poter utilizzare attraverso il click day una formula che garantisca le imprese agricole dal dover riproporre le documentazioni nel caso non rientrino nel numero disponibile di operatori che vengono chiamati a sostenere un settore come quello agricolo".

Matteo Piantedosi: "Novità sul permesso di soggiorno in rinnovo: il primo dura due anni e l'altro biennio viene esteso a tre anni"

''C'è una estensione della durata del  permesso di soggiorno in rinnovo: il primo dura due anni e l'altro  biennio viene esteso a tre anni. In modo da avere un quinquennio, dopo il quale il migrante può richiedere il permesso di lungo soggiornante. Tutto questo senza ridurre i controlli che noi facciamo in materia del mantenimento dei requisiti soggettivi delle persone''. Lo ha detto il  ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Carlo Nordio: "Interventi estremamente severe per scafisti ed organizzatori"

"Nel decreto approvato vi è un intervento nell'ambito del diritto penale estremamente severo nei confronti degli scafisti e nei confronti di chi organizza, finanzia, promuove in qualsiasi modo questa tratta di persone".  Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al termine del consiglio dei ministri a Cutro. "Si articola in tre momenti: il primo è un inasprimento delle pene dell'articolo 12 del testo unico della legge dell'immigrazione" ha aggiunto "il secondo riguarda l'introduzione di una nuova fattispecie di reato che punisce con una pena molto severa da 20 a 30 anni di reclusione se l'azione criminale ha come conseguenza non voluta la morte o lesione di più persone, la terza novità è costituita dall'allargamento giurisdizionale penale".

Giorgia Meloni: "dal prossimo Consiglio Ue devono arrivare atti concreti"

Dal prossimo Consiglio europeo devono uscire "atti concreti" sulla questione migratoria. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Cutro."Questo provvedimento - ha spiegato al termine del Cdm - è un punto di passaggio per affrontare la materia migratoria, che è estremamente complessa: quello che sta accadendo intorno a noi, in Ucraina, Iran con il terremoto in Turchia ci coinvolge, noi ci lavoriamo a 360 gradi e tutti i livelli e va affrontata a livello internazionale. Lo stiamo facendo a livello bilaterale ma soprattutto il tema europeo diventa ancora più centrale. Dopo la tragedia ho scritto una lettera alle istituzioni europee - dopo un Consiglio europeo che ha segnato un importante cambio di passo che rivendico - per chiedere azioni concrete immediate. Servono risposte europee a 360 gradi perchè l'Italia non può affrontare da sola la questione. La risposta di Ursula von der Leyen conferma il cambio di passo e il fatto che le istanze italiane sono considerate istanze centrali ma per noi è fondamentale che dal prossimo Consiglio europeo ci siano atti concreti".

Giorgia Meloni: "Restringeremo la protezione speciale, ma l'intento del governo è abolirla"

“In Italia non conviene entrare illegalmente”. Nel decreto varato dal Cdm a Cutro vi sono "norme per la semplificazione delle procedure di espulsione, per il potenziamento dei Cpr, norme per interventi nei casi di gestione opaca dei centri per migranti". Inoltre "viene nuovamente ristretta la  protezione speciale la cui fatti specie era stata allargata a dismisura, ma l'intento  del governo è abolirla e sostituire con una normativa che corrisponde alla normativa europea di riferimento". Così il premier Giorgia Meloni in conferenza stampa da Cutro dopo il  Consiglio dei ministri.

Giorgia Meloni: "Mi sorprende che le persone se la prendano con il governo"

"Mi sorprende che le stesse persone che se la prendono con il governo, e  ringrazio il ministro Piantedosi per quello ha detto e fatto, non spendono una parola  contro trafficanti che chiedono fino a 9 mila euro e hanno lasciato abbandonati i  migranti. È la ragione per cui abbiamo varato questo decreto la cui norma principale riguarda proprio le pene e i reati per il traffico di migranti, e l'introduzione di una  nuova fattispecie, relativa alla morte o lesioni gravi che prevede una pena fino a 30  anni di reclusione, anche se commessa fuori dai confini internazionali".

Giorgia Meloni. "A Cutro per dare un segnale simbolico e concreto"

"Abbiamo voluto celebrare questo consiglio dei ministri qui a Cutro perchè all'indomani della tragedia volevamo dare un segnale simbolico e concreto". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del consiglio dei ministri a Cutro.

Cutro: è terminato il Consiglio dei Ministri

E' terminata la seduta del Consiglio dei ministri che si è tenuta a Cutro. A breve la presidente del Consiglio Giorgia Meloni terrà una conferenza stampa insieme ai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, ai ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio e al sottosegretario Alfredo Mantovano.

Migranti: approvato all'unanimità il Decreto Legge

Via libera all'unanimità, dal Consiglio dei ministri riunito a Cutro, al decreto contenente la stretta sugli scafisti e nuove norme sul flussi migratori. E' saltata, secondo quanto si apprende da diverse fonti, la norma comparsa nelle prime bozze del decreto migranti che puntava a rafforzare la sorveglianza marittima, con un ruolo di primo piano della marina militare. La misura era stata proposta e discussa durante il preconsiglio ma, secondo quanto viene riferito, il Cdm ha deciso di cassare la norma

Cutro, Meloni scopre la targa con una frase del Papa: 'I trafficanti siano fermati'

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, entrando oggi al municipio di Cutro, poco prima della riunione del Cdm, ha scoperto una targa collocata nell'androne di ingresso che riprende una frase di Papa Francesco:"I trafficanti di esseri umani siano fermati", esprimendo anche il cordoglio del governo sul tragico naufragio.
 

Cdm a Cutro: assenti ministri Crosetto e Roccella. Giorgetti in collegamento video

Nella sala del comune di Cutro dove a breve inizierà il Cdm sono tre i ministri assenti: quello dell'Economia Giancarlo Giorgetti, quello della Difesa Guido Crosetto e quello della Famiglia Eugenia Roccella. Il titolare dell'Economia è però collegato in videconferenza mentre la Roccella è in missione all'estero 

Meloni con il governo a Cutro, a breve il Cdm

Il presidente del Consiglio Meloni, insieme al governo, è arrivata a Cutro. Tra poco nel Municipio, presidierà il Consiglio dei ministri. Al termine prevista una conferenza stampa. Presenti il ministro della Giustizia Carlo Nordio, quello dell'Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano.

Ad accogliere Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani le autorità locali, compresi il sindaco di Cutro Antonio Ceraso e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

 

Cutro, proteste in piazza per il consiglio dei ministri straordinario Ansa
Cutro, proteste in piazza per il consiglio dei ministri straordinario

Cutro, manifestanti in piazza dopo il naufragio: "Vogliamo verità"

"Chiediamo solo verità e giustizia. A 15 giorni dalla tragedia ancora non emerge la verità. E ieri volevano trasferire le salme. Vogliamo una vera politica di accoglienza". Così un manifestante durante un presidio in piazza della Scacchiera, a poche centinaia di metri dal Municipio di Cutro, dove oggi si terrà il Consiglio dei ministri. Alcuni manifestante urlano  "dimissioni, dimissioni". Alla protesta partecipano Cobas, Usb, e il gruppo "Fabbrikando l'avvenire",  costituito da ex dipendenti della Pertusola sud di Crotone, l'industria chiusa da anni. 

"Questa è una terra  di emigrati - hanno aggiunto i manifestanti - e sappiamo cosa vuol dire lasciare la propria terra. La nostra è una manifestazione pacifica ma non ci vogliono qui, nonostante il permesso della Questura. Vogliono relegarci in un vicolo ma non ci sposteremo. Dovranno prenderci di peso" Sull'altro lato della piazza c'é un gruppo di abitanti di Cutro che sulla scalinata di una chiesa espone manifestini con la scritta "Not in my name".

Ue difende l'Agenzia Frontex e i salvataggi delle Ong

L'Ue è tornata sulla strage dei migranti nelle acque calabresi del 26 febbraio e ha difeso con decisione l'operato della sua agenzia, Frontex.  

"Frontex ha fatto tutto ciò che poteva", ha detto l'8 marzo Ylva Johansson, la commissaria agli Affari Interni che assieme al vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, detiene la delega sulle migrazioni. 

E la commissaria svedese, membro del partito socialdemocratico, ha difeso con minor prudenza di tanti suoi colleghi anche l'operato delle Ong: "Fanno un ottimo lavoro nel salvataggio delle vite in mare, ma è anche importante che ci sia coordinamento". La parola d'ordine, nei corridoi di Bruxelles, in fondo è soprattutto una: "coordinamento". Di più, al momento, l'Ue non può fare.  

Il resoconto di Johansson sul naufragio di Cutro  "Un accordo sulla nuova legislazione ancora manca, passiamo da una crisi all'altra e al momento dobbiamo lavorare come pompieri", ha ammesso Schinas. Il punto di partenza resta l'Action Plan della Commissione in cui si dà maggior peso al Gruppo di Contatto per le attività di Search & Rescue. Attività che, nella strategia di Bruxelles, possono coinvolgere anche le Ong. 

Nel caso della strage di Cutro il rammarico di Johansson si è concentrato in un dettaglio: "Se l'aereo, noleggiato da Frontex, avesse avuto più carburante, avrebbe notato il peggioramento delle condizioni atmosferiche". Per il resto, secondo l'Ue, l'agenzia con sede a Varsavia ha ben poco da rimproverarsi. "Frontex era di supporto e sotto il comando italiano. Con la telecamera termica hanno notato che probabilmente molte persone erano sotto coperta e il girato è andato direttamente al centro di Roma", ha raccontato la commissaria, sottolineando "che l'aereo ha pattugliato la zona per tutto il tempo possibile". L'imbarcazione non aveva lanciato nessun allarme. E, ha spiegato ancora Johansson, "Frontex e le autorità italiane hanno pensato che non si trattasse di un'operazione Sar, ma su questo una risposta la dovrebbero dare le autorità italiane", è stato il suo resoconto.  

Sul tema migratorio non sono però attese svolte significative a breve. Anzi, i ministri dell'Interno dei Paesi nordici torneranno a porre il tema del ripristino del sistema di Dublino, chiedendo che Paesi come l'Italia riammettano chi è sbarcato in uno Stato di primo approdo ed è scappato in Germania o Olanda. 

Giorgia Meloni lascia Palazzo Chigi. Diretta a Cutro per il Cdm

La premier Giorgia Meloni ha lasciato Palazzo Chigi ed è attesa a Cutro insieme all'esecutivo per il Consiglio dei ministri in programma in Calabria.

 

Crosetto: 'Il rafforzamento della sorveglianza marittima del ministero Difesa è falsa notizia"

"La notizia riportata oggi da alcuni giornali e siti relativa al rafforzamento della sorveglianza marittima da parte del ministero della Difesa è totalmente priva di fondamento".
Lo afferma in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto.

 

 

Naufragio, sindaco di Crotone: "Mancato invito non mi stupisce. Durante Cdm visiterò la tomba di un ragazzo""

"Nelle ore in cui si svolgerà il Consiglio dei ministri andrò ad omaggiare la tomba di un ragazzo che avrebbe compiuto domenica 24 anni e che riposerà per sempre nel cimitero di Crotone". Lo ha detto il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, in relazione al mancato invito al Cdm che si svolgerà a Cutro nel pomeriggio. 

Alla seduta che si terrà nella sala del Consiglio comunale di Cutro sono stati invitati il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, il presidente della Provincia, Sergio Ferrari, ed il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso. "Il fatto di non essere stato invitato al Consiglio dei Ministri - ha aggiunto Voce - non mi ha sorpreso" lasciando intendere che la lettera con la quale nei giorni scorsi sollecitava la Meloni a venire in Calabria possa avere provocato il mancato invito.    

Riguardo all'omaggio alla tomba del ragazzo afgano morto nel naufragio il sindaco di Crotone ha poi detto che si tratta di "un gesto che sento doveroso e che questo ragazzo avrebbe meritato anche da altri. Forse Crotone non è nella agenda politica del Governo - ha sostenuto ancora Voce - ma sicuramente i crotonesi sono entrati nel cuore di tanti connazionali e anche fuori dall'Italia che ne hanno conosciuto la generosità, il senso di accoglienza, l'umanità". 

 

Dl Cutro: potenziata la sorveglianza marittima con la Marina Militare

Nella bozza del decreto legge oggi all'esame del consiglio dei ministri a Cutro, all'articolo 10, c'è anche "il potenziamento della sorveglianza marittima". 

La Marina Militare - si legge nella bozza - "definisce e aggiorna la situazione marittima nazionale da condividere in ambito intergovernativo, anche mediante l'aggregazione integrata delle informazioni acquisite dalle amministrazioni statali che esercitano competenze in materia marittima. Per tali finalità si avvale del Dispositivo integrato interministeriale di sorveglianza marittima, quale supporto tecnologico di connessione dei sistemi in uso dalle citate amministrazioni, costituito presso il Comando in capo della squadra navale".

 

 

Migranti, Cgil: 11 marzo manifestazione a Cutro "Fermare la strage subito"

La Cgil aderisce all'appello "Fermare la strage subito!" e insieme a numerose associazioni organizza la manifestazione che si terrà sabato prossimo, 11 marzo, alle ore 14.30, a Cutro. 

Un breve corteo, una marcia silenziosa, sulla spiaggia teatro del drammatico naufragio dove verranno deposti dei fiori in ricordo delle vittime. "Un'iniziativa nazionale, dopo le tante manifestazioni spontanee territoriali, che ha l'obiettivo - afferma la Cgil - di commemorare le vittime ed esprimere solidarietà e vicinanza alle loro famiglie, ai sopravvissuti, alla popolazione locale. Un'iniziativa per dire che quello che è accaduto non doveva succedere e che occorre quindi cambiare immediatamente, in maniera radicale, le politiche migratorie in Europa e nel nostro Paese".

Migranti: arrivate a Bologna le prime sette salme del naufragio

Sono state trasferite a Bologna sette salme dei migranti morti nel naufragio del 26 febbraio a Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. Le bare - una di queste è piccola e bianca - sono state posizionate all'interno della sala del commiato "Guido Stanzani" del cimitero di Borgo Panigale. 

Arrivate a Bologna sette salme dei migranti morti nel naufragio di Cutro TGR Emilia Romagna
Arrivate a Bologna sette salme dei migranti morti nel naufragio di Cutro

Cutro, città blindata per il Cdm. Sindaco ordina chiusura negozi

Una città blindata aspetta l'arrivo dei ministri che oggi si riuniranno nel Consiglio dei ministri a partire dalle 15.45 a Cutro (Crotone). 

Mezzi blindati dei Carabinieri e della Polizia sono già stati sistemati nel centro della piazza che accoglierà l'esecutivo. Le transenne sono pronte per essere sistemate lungo le strade del piccolo comune. Gli esercizi commerciali saranno chiusi dalle 12.30 alle 19, come prevede una ordinanza firmata dal sindaco. 

Il sindaco Antonio Ceraso "Ordina - si legge nel provvedimento - la chiusura delle attività degli esercizi commerciali situati  nelle seguenti sedi viarie". E indica le strade in cui i negozi dovranno essere chiusi.

 


 

A Cutro coperte le scritte contro Piantedosi

Sono già state coperte le scritte sul ministro dell'interno Matteo Piantedosi apparse stamani a Cutro dove nel pomeriggio si terrà il Consiglio dei ministri. Le frasi sono state coperte da altre scritte che rendono illeggibili quelle originali. 

 

 

Migranti, Bozza Dl: pene ai trafficanti fino a 16 anni. 30 per chi provoca morte. Potenziati i centri rimpatri

Stando alla bozza del dl esaminato dal preconsiglio dei ministri, tenuto a palazzo Chigi, il 'grosso' del decreto sui flussi e l'immigrazione irregolare, all'esame oggi nel Cdm straordinario a Cutro, conferma le attese: il giro di vite sui trafficanti di vite umane. 

Le pene salgono in maniera esponenziale, fino ad arrivare a 30 anni per chi provoca la morte, come nella strage nel piccolo comune calabro. Più in generale, per chi tenta un business trafficando vite umane sui nostri mari le pene salgono a ben 16 anni. 

Nello specifico, "chiunque, in violazione delle disposizioni del presente testo unico, promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l'ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, quando il trasporto o l'ingresso sono attuati con modalità tali da esporre le persone a pericolo per la loro vita o per la loro incolumità, è punito con la reclusione da venti a trenta anni se dal fatto deriva, quale conseguenza non voluta, la morte di più persone", si legge nella bozza.

"Se dal fatto deriva la morte di una sola persona, si applica la pena della reclusione da quindici a ventiquattro anni. Se derivano lesioni gravi o gravissime a una o più persone, si applica la pena della reclusione da dieci a venti anni". Più in generale, per chi organizza il traffico di migranti sui nostri mari le pene passano dagli attuali
'da uno a cinque anni' ai 'da due a sei anni'. 

"Per il triennio 2023-2025, le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale e per
lavoro autonomo, sono definite, in deroga alle disposizioni dell'articolo 3 del decreto-legislativo 25 luglio 1998, n. 286, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri". 

Potenziati poi i centri rimpatri con una stretta per quei centri dove i migranti arrivano e trovano condizioni fatiscenti, strutture malfunzionanti. In particolare, all'articolo 9 è previsto il potenziamento dei centri di permanenza per i rimpatri "in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia ".

Il governo a Cutro. Consiglio dei ministri sul nuovo decreto flussi

Inizierà nel primo pomeriggio a Cutro la riunione del Consiglio dei ministri, dopo il naufragio del barcone di migranti del 26 febbraio che ha provocato 72 morti accertate. 

L'ordine del giorno prevede l'esame di un unico decreto sui flussi di migranti. Una bozza prevede che diventi triennale (2023-2025) con quote preferenziali per i Paesi che, 'anche in collaborazione con lo Stato italiano, promuovono per i propri cittadini campagne mediatiche sui rischi per l'incolumità' con i traffici migratori irregolari.    

Intanto scritte contro il ministro dell'Interno Piantedosi e il governo sono comparse lungo la strada che collega la statale 106 a Cutro. 

Scritte contro il ministro Piantedosi comparsi della strada che porta a Cutro LaPresse
Scritte contro il ministro Piantedosi comparsi della strada che porta a Cutro