La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 425

Kiev: gli occupanti evacuano civili a Kherson. Washington Post: gli Usa fermarono un attacco a Mosca

Un drone esplosivo precipita vicino alla capitale russa. Intelligence ucraina: possibile scambio di tutti i prigionieri. Ungheria: il paese invaso nella Nato? Solo con l'ok del Cremlino. Prigozhin: la controffensiva sarà dopo la caduta di Bakhmut
Kiev: gli occupanti evacuano civili a Kherson. Washington Post: gli Usa fermarono un attacco a Mosca
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Nova Kakhovka, regione di Kherson, sotto occupazione

Zelensky oggi a Zhytomyr: grazie a chi difende i nostri confini

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato oggi a Zhytomyr, nella parte occidentale del Paese. "Ho avuto una riunione speciale di coordinamento con tutti i responsabili della regione - ha fatto sapere - abbiamo parlato della protezione, della sistemazione del confine e della situazione in generale. Sono grato a tutti coloro che assicurano la forza del nostro confine di Stato".
 

Il Papa il 27 aprile riceverà il primo ministro ucraino

Giovedì prossimo, alla vigilia del suo viaggio apostolico in Ungheria, Papa Francesco riceverà in udienza in vaticano il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. Il premier sarà a Roma mercoledì per partecipare alla Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina.

Ue: in un anno tagliata la dipendenza energetica da Mosca

"È stato l'anno di una grave crisi energetica innescata dalla guerra, ma insieme siamo riusciti a sbarazzarci della nostra dipendenza dai combustibili fossili russi e ci siamo diversificati rivolgendoci a partner affidabili". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del summit del mare del nord a Ostenda. "I cittadini dell'Ue hanno ridotto i consumi di energia del 20%, ma la cosa più importante è che abbiamo investito massicciamente nelle energie rinnovabili", ha aggiunto.
 

Cremlino: la Nato una macchina da guerra ai nostri confini

La Nato è "una macchina da guerra che si avvicina ai confini della Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "I progetti occidentali di disfarsi della Russia non porteranno a nulla", ha aggiunto il portavoce.
 

Politico: Biden teme gli effetti di un flop della controffensiva ucraina

L'amministrazione Biden si sta silenziosamente preparando alla possibilità che, se la controffensiva primaverile dell'Ucraina deluderà le aspettative, i critici in patria e gli alleati all'estero accusino l'America di non essere stata all'altezza. Lo scrive Politico. Pubblicamente, la squadra del presidente ha offerto un sostegno incrollabile a Kiev, impegnandosi a rifornirla di armi e aiuti economici "per tutto il tempo necessario". Ma se l'imminente stagione dei combattimenti produrrà progressi limitati, i dirigenti Usa hanno espresso in privato il timore di trovarsi di fronte a un mostro a due teste che attacca da entrambi i lati. Una parte, secondo Politico, dirà che l'Ucraina avrebbero fatto progressi se l'amministrazione avesse dato a Kiev tutto ciò che chiedeva, ossia missili a lungo raggio, aerei da combattimento e più difese aeree. L'altra parte affermerà invece che i limiti dell'Ucraina dimostrano che non può costringere la Russia a uscire completamente dal suo territorio. Senza contare la reazione degli alleati degli Usa, principalmente in Europa, che potrebbero vedere un negoziato di pace tra Ucraina e Russia come un'opzione più allettante se Kiev non saprà dimostrare che la vittoria è dietro l'angolo. Si ritiene, sempre secondo Politico, che Kiev sia disposta a prendere in considerazione la possibilità di modificare i propri obiettivi e che un obiettivo più modesto potrebbe essere più facile da vendere come una vittoria. Si è discusso, a livello di consiglieri, di inquadrarlo agli ucraini come un "cessate il fuoco" e non come colloqui di pace permanenti, lasciando la porta aperta all'Ucraina per riconquistare più parti del suo territorio in futuro. In cambio dovrebbero essere dati incentivi a Kiev: forse garanzie di sicurezza come quelle Nato, aiuti economici dall'Unione Europea, più aiuti militari per ricostituire e rafforzare le forze militari dell'Ucraina. I consiglieri hanno inoltre espresso la speranza di coinvolgere nuovamente la Cina per spingere anche Putin al tavolo dei negoziati.

Zelensky incontra il premier estone: grazie per la fornitura di obici

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto un colloquio con la prima ministra estone, Kaja Kallas, e ha elogiato Tallinn per la sua decisione di consegnare a Kiev tutti i suoi obici da 125 e 155 mm. "Se tutti i leader e tutti gli Stati fossero altrettanto coscienziosi riguardo alla protezione della nostra libertà comune sul continente, l'aggressione della Russia avrebbe già conosciuto ovvie sconfitte", ha aggiunto Zelensky.

Kiev: non è il grano ucraino a svalutare i prezzi in Ue

 "Più del 50% dei prodotti agricoli partiti dall'Ucraina verso Polonia e l'Ungheria, più dell'80% dei prodotti partiti verso la Slovacchia, e più del 90% dei prodotti spediti in Romania sono andati a questi Paesi per solo scopo di transito. Non è a causa di questi prodotti che si determina una svalutazione dei prezzi in Ue". Lo ha detto Markian Dmytrasevych, viceministro ucraino all'agricoltura, durante la sua audizione alla commissione Agricoltura dell'Eurocamera riguardo ai blocchi posti da alcuni state dell'Est Ue all'export di grano ucraino. "Le discussioni tra amici sono dei processi normali e noi nutriamo fiducia che si troverà presto una soluzione accettabile per tutti. Voglio però ricordare che il nemico cerca di utilizzare questa discussione per dividerci e trarne beneficio, ma sono sicuro che rimarremo uniti e non lo consentiremo", ha concluso il ministro ucraino parlando agli eurodeputati. 

Wall street journal: munizioni iraniane alla Russia via Mar Caspio

Le navi russe stanno trasportando grandi quantità di proiettili di artiglieria iraniani e altre munizioni attraverso il Mar Caspio per rifornire le truppe che combattono in Ucraina, ponendo una sfida crescente per gli Stati Uniti e i suoi alleati che cercano di interrompere la cooperazione tra Mosca e Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal citando dirigenti mediorientali. Negli ultimi sei mesi, i cargo russi hanno trasferito più di 300.000 proiettili di artiglieria e un milione di munizioni dall'Iran alla Russia, secondo tali fonti e i documenti visionati dal Wsj. Le informazioni di intelligence sulle spedizioni sono state condivise con gli Usa. 

Ue: "La Russia ritiri subito forze militari dall'Ucraina

"Il 23 febbraio l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha ribadito la richiesta alla Russia di ritirare tutte le forze militari dal territorio dell'Ucraina in modo immediato, completo e senza condizioni". È uno dei passaggi della dichiarazione letta davanti ai giornalisti riuniti all'Onu dal Rappresentante permanente dell'Ue alle Nazioni Unite, Olof Skoog. Presenti gli altri ambasciatori europei, tra cui il Rappresentante permanente italiano, l'ambasciatore Maurizio Massari.  "Il popolo ucraino - ha continuato Skoog - ha pagato il prezzo piu' alto, ma l'impatto dannoso sulla Russia per la sua aggressione è avvertito in tutto il mondo". Gli ambasciatori dell'Unione Europea hanno ricordato l'impegno anche finanziario a sostegno del multilateralismo, per contrastare l'emergenza alimentare mondiale legata all'invasione dell'Ucraina, "mobilitando 300 miliardi di euro di investimenti per i progetti sostenibili. Mentre la Russia attacca i diritti umani e la dignità, l'Unione Europea continuerà a sostenere con vigore e a difendere l'universalità e l'indivisibilità dei diritti umani in tutto il mondo". "L'Unione Europea - ha continuato l'ambasciatore - e' orgogliosa di lavorare con i suoi partner in tutto il mondo nel guidare la risposta multilaterale alle sfide globali". Skoog ha concluso, ribadendo l'impegno comune a lavorare per una "pace inclusiva, uno sviluppo sostenibile e la promozione e difesa dei diritti umani". La dichiarazione ufficiale è stata letta mentre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è arrivato al Palazzo di Vetro, a New York, per presiedere il Consiglio di Sicurezza, la cui guida, come da calendario, tocca alla Russia.

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Guterres a Lavrov: "L'invasione russa viola la Carta Onu"

 "L'invasione russa dell'Ucraina, in violazione della Carta Onu e del diritto internazionale, sta causando enormi sofferenze e devastazioni al Paese e al popolo". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres al Consiglio di sicurezza presieduto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Il sistema multilaterale - ha aggiunto - è sottoposto alla tensione maggiore dalla creazione dell'Onu. Le tensioni tra le maggiori potenze sono ai massimi storici, e così sono i rischi di conflitto. Queste sfide globali possono essere risolte solo con il rispetto del diritto internazionale".

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Tajani: ci sono meno munizioni per Kiev di quanto richiesto

Nel corso del Consiglio Affari Esteri "si è parlato" del piano munizioni per l'Ucraina e a questo proposito "ci sarà un documento" e "stiamo facendo tutto il possibile nel rispetto delle regole non avendo a disposizione tutte le munizioni che vengono richieste". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani a proposito del secondo pilastro del piano munizioni. 

Ue: assurdo che Mosca si presenti come difensore dei valori Onu

"Organizzando questa riunione del Consiglio di Sicurezza, la Russia sta cercando di presentarsi come difensore della Carta Onu e del multilateralismo. Niente può essere più lontano dalla verità. È cinico, sappiamo tutti che mentre la Russia distrugge noi costruiamo. Mentre loro violano, noi proteggiamo. La Carta dell'Onu, l'Assemblea generale dell'Onu, la Cig, la Cpi, ovunque si guardi la Russia è disprezzata". Così l'ambasciatore Ue all'Onu Olof Skoog, a nome dei Paesi membri, tra cui l'Italia, prima dell'incontro presieduto da Lavrov. 

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Intelligence ucraina: "Mosca ovunque sulla difensiva, tranne a Bakhmut". La controffensiva "sarà una battaglia epocale"

 "I russi sono passati completamente in posizione difensiva ovunque. Gli unici punti sul fronte in cui lanciano offensive sono a Bakhmut e ad Avdiivka che cercano di prendere da nord. Poi ci sono ostilità locali nella città di Marinka": ha dichiarato in un'intervista a Rbc Ukraine il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov, che ha aggiunto: "Sia ad Avdiivka che a Marinka, le tattiche sono identiche, come a Bakhmut, solo un tentativo di cancellare l'insediamento dalla faccia della terra". Budanov ha inoltre descritto la controffensiva pianificata di Kiev come una "battaglia epocale nella storia moderna dell'Ucraina" che vedrà il paese "recuperare aree significative". 

Lavrov arrivato a Palazzo Vetro, al via riunione del Consiglio di sicurezza Onu

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è arrivato al Palazzo di Vetro dove è iniziata la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu da lui presieduta. Lo riferisce la sua portavoce, Maria Zakharova, su Telegram.

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Media russi: il drone caduto vicino a Mosca è di fabbricazione ucraina

I media russi hanno identificato il drone caduto vicino a Mosca come un UJ-22 Airborne di fabbricazione ucraina. Hanno detto che è stato trovato domenica da un residente locale. Le prime ricostruzioni sostengono che il drone si sia schiantato dopo aver esaurito il carburante o dopo aver urtato un albero. Hanno detto che trasportava 17 chilogrammi di esplosivo. L'UJ-22 è un piccolo drone da ricognizione che può trasportare circa 20 chilogrammi di esplosivo e ha un raggio di volo autonomo fino a 800 chilometri.

Volodymyr Zelensky: liberate dalla prigionia russa 2238 persone in totale

Dall'inizio della "guerra l'Ucraina ha liberato 2.238 persone dalla prigionia russa, 140 delle quali sono civili". Lo ha annunciato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro dell'Estonia Kaya Kallas, citato da Ukrainska Pravda. "In questo periodo (la guerra, ndr) abbiamo liberato dalla prigionia 2.238 persone... Di queste 140 sono civili. Stiamo lavorando al rilascio sia dei militari sia dei civili... Lavoriamo costantemente e continueremo a farlo", ha precisato il leader ucraino.

La vicepresidente del Parlamento dell'Ungheria: "Ucraina nella Nato solo con l'ok della Russia"

L'adesione dell'Ucraina alla NATO è possibile, senza grossi rischi per la sicurezza, solo se è approvata e in accordo con la Russia. La ha detto la vicepresidente del parlamento ungherese Dora Duro in un'intervista al quotidiano russo Izvestia, aggiungendo di non vedere alcuna ragione per sostenere l'espansione della Nato con l'ingresso dell'Ucraina La Duro, rappresentante del partito di estrema destra "Nasha Batkivshchyna", ha detto ancora che "finché i confini dell'Ucraina saranno contestati e continuerà il conflitto armato, anche le stesse regole della NATO escludono Kiev dall'adesione all'Alleanza".

Il sindaco di Kramatorsk: avremo il nostro 25 aprile

 "Sono convinto che alla fine di questa guerra anche l'Ucraina avrà una nuova festa" come il 25 aprile in Italia. "Abbiamo già la nostra giornata dell'indipendenza del 24 agosto ma spero che avremo un'altra festa, il giorno della vittoria sui 'rashisti' (parola che unisce Russia e fascisti)". Lo ha dichiarato il sindaco di Kramatorsk, Oleksandr Honcharenko, in un'intervista all'agenzia Ansa. "Vorrei inoltre ringraziare il popolo italiano per il suo sostegno, come parte dell'Ue e singolarmente. Senza armi occidentali sarebbe impossibile per noi vincere sui russi in questa guerra", ha aggiunto, “le forze armate stanno difendendo e tenendo Bakhmut dallo scorso settembre, quindi oltre sei mesi. Noi speriamo che fermino i russi lì perché la presidenza, e anche noi come amministrazione, siamo consapevoli che dopo le prossime città sarebbero Kostantinovka, Chasiv Yar, Druzivka e poi Kramatorsk e Sloviansk. Per evitare questa possibilità devono continuare a fare il loro lavoro. Purtroppo ci costa tantissime vite di soldati. Naturalmente, sappiamo che la Russia non ha abbandonato i suoi piani di prendere tutti i territori del Donetsk e sappiamo quanto difficile sia la battaglia in Bakhmut, per questo stiamo chiedendo costantemente i nostri cittadini e sfollati di non tornare in città, perché il nostro esercito non è in grado di proteggere con alta percentuale di garanzia da missili come S-300”.

L'ambasciata cinese in Francia corregge l'ambasciatore: "Solo giudizi personali"

I giudizi dell'ambasciatore cinese in Francia, Lu Shaye, che venerdì in tv ha messo in dubbio la sovranità dei Paesi ex sovietici, "non erano una dichiarazione politica, ma un'espressione di opinioni personali in un dibattito televisivo". Pertanto, si legge in una nota della rappresentanza diplomatica, "non dovrebbero essere sovrainterpretate e la posizione della Cina sulle questioni rilevanti non è cambiata". Sulla sovranità territoriale, "la posizione della parte cinese è coerente e chiara" e rispetta "la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale di tutti i Paesi e sostiene gli scopi e i principi della Carta dell'Onu".  Dopo la dissoluzione dell'Urss, la Cina è "stata uno dei primi Paesi a stabilire relazioni diplomatiche" con le ex repubbliche sovietiche, lavorando da allora sempre allo sviluppo delle "relazioni bilaterali amichevoli e di cooperazione basate sui principi del rispetto reciproco e dell'uguaglianza". La parte cinese, ha concluso la nota, "rispetta lo status di Paesi sovrani delle Repubbliche nate dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Sulla questione dell'Ucraina, la posizione della Cina è coerente e chiara: è disponibile a continuare a lavorare con la comunità internazionale per dare il proprio contributo alla soluzione politica della crisi". 

Kiev: i russi evacuano civili con la forza nella regione di Kherson

Le autorità ucraine hanno dichiarato oggi che le forze russe stanno "evacuando con la forza" i civili dall'area della regione di Kherson, in Ucraina meridionale, che ancora occupano, il giorno dopo che le forze ucraine hanno stabilito una testa di ponte sulla riva orientale del fiume Dnipro. Lo riporta il Guardian. "Ho informazioni che l'evacuazione è iniziata ieri, con la scusa di proteggere i civili dalle conseguenze dei pesanti combattimenti nell'area", ha detto Oleksandr Samoylenko, capo del consiglio regionale di Kherson, aggiungendo che le truppe russe stanno "cercando di rubare il più possibile" mentre si ritirano. Un altro funzionario ucraino a Kherson, Serhiy Khlan, ha dichiarato che i mercenari del gruppo Wagner stanno aiutando i funzionari dell'occupazione russa a imporre il controllo sulla popolazione civile sulla riva est del fiume.

Kiev: possibile lo scambio di tutti prigionieri con Mosca

Russia e Ucraina si avvicinano ad effettuare un inedito scambio di prigionieri, con la formula "tutti per tutti". Lo ha detto il capo dell'intelligence di Kiev, Kirill Budanov, in un'intervista a Rbk Ukraina. A suo dire, le parti "si stanno avvicinando" a questo obiettivo. "Si tratta di un evento senza precedenza nella storia mondiale", ha sottolineato Budanov, "nessuno lo ha mai fatto. Scambi di questo genere di solito avvengono dopo la fine delle ostilita'".

Kiev: raid russo nel Donetsk, almeno due morti e un ferito

"Le truppe russe hanno bombardato il villaggio di Shakhtarske nell'Oblast di Donetsk in Ucraina questa mattina". Lo ha riferito l'ufficio del procuratore regionale, scrive il Kyiv Independent , precisando che due uomini di 43 e 66 anni sono stati uccisi nel cortile di una casa e il loro vicino ha riportato ferite da schegge. Shakhtarske si trova nel distretto di Volnovakha, a circa 75 chilometri dalla città occupata dai russi di Donetsk. L'Oblast di Donetsk, nell'est dell'Ucraina, al confine con la Russia, è la regione dove si stanno verificando i combattimenti più feroci tra le forze russe e quelle ucraine. Mosca sta cercando di occupare l'intera regione, ricorda il Kyiv Independent.

Edifici colpiti nella regione di Donetsk Ufficio del procuratore regionale di Donetsk / Facebook
Edifici colpiti nella regione di Donetsk

Lettera a Biden di 19 repubblicani vicino a Trump: "No a forniture illimitate di armi"

 In una lettera indirizzata al presidente americano Joe Biden, 19 rappresentanti del GOP questa settimana hanno chiesto un cambio della strategia di guerra degli Stati Uniti in Ucraina. La lettera critica "le forniture illimitate di armi a sostegno di una guerra senza fine" in Ucraina e sollecita l'amministrazione Biden a "sostenere una pace negoziata tra le due parti". Tra i firmatari ci sono alcuni repubblicani vicini al gruppo MAGA del presidente Trump. "Gli aiuti sfrenati degli Stati Uniti per l'Ucraina devono finire e ci opporremo categoricamente a tutti i futuri pacchetti di aiuti a meno che non siano collegati a una chiara strategia diplomatica", ha twittato il senatore Rand Paul, sottolineando che ogni futura approvazione è subordinata ai colloqui di pace. Lo scorso ottobre circa 30 parlamentari progressisti avevano avanzato la stessa richiesta, ma avevano poi ritirato la lettera, temendo ricadute sul governo.

Confessò uccisione bimbi ucraini, arrestato un ex mercenario Wagner

È' stato arrestato nella regione di Saratov, in Russia, uno dei due ex mercenari della Wagner che di recente aveva confessato le esecuzioni di diversi civili in Ucraina, tra cui anche dei bambini. Secondo quanto riporta l'organizzazione Gulagu.net, a cui i due contractor avevano raccontato i crimini di guerra dei russi, la polizia ha arrestato nella regione di Saratov Azamat Uldarov. Una volta arrivato alla sede locale del Comitato investigativo, lo attendevano quattro combattenti della Wagner che lo hanno picchiato alla presenza di agenti e inquirenti, ha denunciato Gulagu. "In questo modo", scrive la Ong che si occupa soprattutto di torture in Russia, "gli uomini della Wagner hanno cercato di ostacolare la giustizia e intimidire un testimone di crimini di guerra". 

Kiev: a Bakhmut stiamo anche contrattaccando

A Bakhmut, nella regione di Donetsk, l'esercito ucraino sta conducendo operazioni di difesa e lanciando contrattacchi, ha dichiarato il comandante delle forze di terra di Kiev Oleksandr Syrskyi, come riporta Ukrinform citando il military media center. "I nostri combattenti non solo stanno conducendo azioni difensive a Bakhmut, ma anche contrattacchi attivi. Questo ci dà l'opportunità di trattenere l'offensiva russa per diversi mesi e di non allargare il fronte, distruggere le unità migliori del nemico e guadagnare tempo", ha detto il generale, aggiungendo che "la situazione è sotto controllo".

Washington Post: l'Ucraina voleva attaccare Mosca, fermata dagli Stati Uniti

A febbraio, a pochi giorni dal primo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina, Kiev stava pianificando di attaccare Mosca. È quanto rivela il Washington Post, citando un report riservato Usa. Il generale Kyrylo Budanov, a capo della direzione dell'intelligence militare ucraina, aveva incaricato i suoi ufficiali di "prepararsi per gli attacchi di massa del 24 febbraio" con tutto ciò che l'esercito ucraino disponeva. Kiev aveva anche riflettuto di attaccare via mare con tritolo la città portuale di Novorossiysk sul Mar Nero. A Washington, però, stavano monitorando segretamente i piani ucraini. La Casa Bianca temeva infatti da tempo che gli attacchi sul territorio della Russia potessero provocare una risposta aggressiva da parte del Cremlino. Il 22 febbraio, due giorni prima dell'anniversario, la Cia, riporta il Wp, ha diffuso un nuovo report riservato secondo cui l'intelligence militare ucraina "aveva accettato, su richiesta di Washington, di rinviare gli attacchi" su Mosca.

Intelligence ucraina: "Vittoria possibile entro l'anno"

 La riconquista dell'intero territorio ucraino entro la fine di quest'anno è "del tutto" possibile. Lo ha detto il capo dell'intelligence ucraina Kyrylo Budanov all'agenzia di stampa RBK-Ukrajina, escludendo una risposta nucleare da parte della Russia quando le forze ucraine entreranno nella penisola di Crimea. La guerra potrà dirsi vinta - ha aggiunto Budanov - solamente quando verranno ripristinati i confini del 1991, quando il Paese dichiarò l'indipendenza dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica: "L'Ucraina non accetterà mai di cedere alcuna parte del suo territorio nazionale". Qaunto alla possibile offensiva di primavera, Budanov ha affermato di ritenere che "sarà riconquistato un territorio sufficiente". Utilizzando una metafora calcistica, il capo dell'intelligence ucraina ha aggiunto che la guerra si sta avvicinando alla fine della partita, ma "soltanto Dio può sapere se ci saranno tempi supplementari o se si andrà ai calci di rigore".

Kiev, "Mosca sta producendo e accumulando missili"

I russi stanno producendo nuovi missili e li stanno accumulando per usarli contro la prevista offensiva dell'Ucraina: lo ha detto il capo dell'intelligence militare ucraina (Gur), Kirill Budanov, in un'intervista a Rbc-Ucraina. "La Russia durante questo periodo produce anche nuovi missili. Li accumula per interrompere la nostra operazione offensiva. Lo sperano. E la maggior parte di questi missili verrà utilizzata durante le ostilità attive. Ma allo stesso tempo stanno aumentando il loro potenziale", ha dichiarato Budanov. Secondo il capo della Gur, inoltre, la mobilitazione in Russia "si muove normalmente. In media mobilitano 20mila (uomini) al mese", e "circa 120mila" uomini non sono ancora stati trasferiti in Ucraina. Budanov ha poi rivelato che "la Russia ha segretamente (non ne parleranno) preso una decisione: ha già emesso un ordine per ritirare il contingente di mantenimento della pace dalla regione del conflitto tra Azerbaigian e Armenia e sostituire il contingente esistente con un contingente di leva. Cioè, i soldati a contratto vengono portati via, i coscritti vengono inviati. Come capirete, questo non è assolutamente perché (le cose) stanno andando bene". 

Kuleba ai ministri Ue: servono armi, no scorciatoie

"Oggi al Consiglio Affari esteri ho ringraziato i partner dell'Ue per tutta l'assistenza alla difesa già fornita. Li ho anche esortati ad adottare al più presto nuove decisioni necessarie. Non ci sono scorciatoie per la pace a meno che l'esercito russo non venga sconfitto. Verrà il tempo dei guanti diplomatici bianchi ma prima dobbiamo fornire abbastanza munizioni per le mani stanche e unte dei nostri artiglieri". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, intervenuto in videocollegamento alla riunione dei suoi omologhi Ue. "E' stato un intervento molto duro in cui ha espresso la sua frustrazione per i ritardi da parte dell'Ue nella fornitura di armi e munizioni", ha raccontato un alto diplomatico presente alla riunione. 

Ue verso il no al divieto di export verso la Russia per i membri del G7

 L'idea sostenuta dagli Stati Uniti di un divieto generale di esportazione dai Paesi del G7 verso la Russia "non e' fattibile" secondo l'Unione europea perché "occorrerebbe cambiare l'intero sistema sanzionatorio dalla lista nera" dei beni e servizi la cui fornitura alla Russia e' vietata "a una lista bianca" di prodotti esentati dal divieto generale. Lo ha dichiarato un alto funzionario europeo in vista del vertice del G7 previsto a Hiroshima dal 19 al 21 maggio. Nei contatti in preparazione della riunione dei leader in Giappone era emerso il sostegno di Washington al divieto totale di esportazione che, salvo deroghe da concordare tra tutti gli Stati membri dell'Ue, impedirebbe ai paesi europei di continuare a fornire alla Russia beni per miliardi di euro, come accaduto anche nel 2022 nonostante i dieci pacchetti di sanzioni approvati dall'inizio della guerra in Ucraina. Introdurre questo sistema per l'Ue "sarebbe ancora piu' difficile" che per gli altri membri del G7, ha aggiunto il funzionario Ue, "perche' si dovrebbe vietare tutto e poi trovare consenso su ciascuna esenzione". Bruxelles punta piuttosto a "un processo" che vada a fermare l'elusione delle sanzioni partendo da "una buona mappatura per capire dove sono i problemi".

Mosca: uccisi 60 mercenari della Legione Georgiana

L'esercito russo ha lanciato un attacco a un centro militare di mercenari stranieri a sud-ovest di Bakhmut, nel Donbass, uccidendo 60 membri della Legione Georgiana e ferendone gravemente altri 20. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe, precisando che l'attacco è stato compiuto il 21 aprile con missili Iskander nella cittadina di Konstantinovka per rappresaglia. I mercenari uccisi, secondo la stessa fonte, erano infatti ritenuti responsabili di aver torturato e ucciso soldati russi nella regione di Kiev nel marzo del 2022.

Attentato a Tatarsky, respinta la richiesta di libertà su cauzione per Darya Trepova

Il tribunale di Mosca ha negato oggi la libertà su cauzione a Darya Trepova, la donna accusata di avere provocato un'esplosione in un bar di San Pietroburgo, uccidendo il blogger militare russo Vladen Tatarsky. Trepova, 26 anni, è accusata di aver ucciso Vladen Tatarsky, il cui vero nome era Maxim Fomin, il 2 aprile, in una deflagrazione provocata da una statuetta imbottira di esplosivo. Gli investigatori affermano che la donna stava lavorando per conto di un gruppo filo-ucraino con legami con l'oppositore del Cremlino Alexei Navalny - affermazioni respinte dai collaboratori di Navalny e da Kiev. Il ricorso presentato da Trepova era in gran parte procedurale e non riguardava la sostanza delle accuse contro di lei.

Yevgeny Prigozhin: "La controffensiva ucraina comincerà dopo la caduta di Bakhmut". Zelensky? "È molto professionale". Peskov? "Con il figlio ha sbagliato, va licenziato"

Il giorno in cui le forze russe avranno preso il controllo dell'intera città di Bakhmut, "quel giorno comincerà la controffensiva Ucraina". Se n'è detto convinto Yevgeny Prigozhin, capo della compagnia militare privata Wagner, in un commento in merito alla situazione sul campo postato sul suo canale Telegram. "Per quanto riguarda la carneficina di Bakhmut - scrive Prigozhin - il nostro compito è macellare l'esercito ucraino, non dare loro l'opportunità di riunirsi per una controffensiva. In questo senso stiamo ottenendo un successo e ai miei uomini do un voto a cinque stelle. Mentre a me stesso darei un tre meno, perché era necessario macellarli di più in modo che non rimanesse in vita un solo soldato ucraino. Ma non appena avremo finito di occuparci di Bakhmut, non appena cacceremo l'ultimo soldato dalla città o lo annienteremo nella città, quel giorno inizierà la controffensiva ucraina". Secondo il capo della Wagner, infatti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha bisogno della "più grande vittoria". Quanto ai motivi per i quali la controffensiva ucraina non è ancora cominciata, Prigozhin cita il fango creato dal disgelo e dalla pioggia e la volontà di Zelensky di concentrarsi sulla resistenza a Bakhmut almeno fino al 9 maggio per "rovinare la festa" ai russi nell'anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Prigozhin aggiunge un omaggio allo stesso Zelensky, affermando che, "non importa quanto venga criticato", sta operando "in un modo altamente professionale". Ucraina: capo Wagner, Peskov ha sbagliato a far andare figlio a combattere. Quanto al fatto che il figlio di Peskov, del portavoce del Cremlino, abbia combattuto nella Wagner, Prihozin afferma che "Dmitry ha fatto una cosa molto brutta quando ha dato il suo consenso. I figli dei membri dell'élite politica russa e i figli dei rappresentanti di quello stesso Stato profondo dovrebbero frequentare Harvard e Oxford e ricoprire incarichi di direttore di aziende e banche statali, o almeno essere governatori o vice-governatori. Per un atto così sgradevole dovrebbe essere urgentemente licenziato".

Putin invitato al vertice Brics in Sudafrica, ma rischia l'arresto

Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto l'invito a partecipare al vertice Brics, che quest'anno si terrà in Sud Africa ad agosto, le relative decisioni saranno prese più vicino alla data dell'evento. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Il Sudafrica mantiene buoni rapporti con la Russia, ma teoricamente sarebbe tenuto ad arrestare il presidente russo in quanto parte della Corte penale internazionale (Cpi) che ha emesso un mandato di cattura nei suoi confronti per presunti crimini di guerra. Il gruppo Brics comprende Brasile, Russia, India, Cina e Suafrica, un blocco visto come una potente alternativa dei mercati emergenti all'Occidente. 

Il Cremlino conferma la parata del 9 maggio a Mosca

La parata a Mosca per il Giorno della Vittoria il 9 maggio si svolgerà e sono in corso i suoi preparativi. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Parlando con la stampa a Peskov è stato chiesto di commentare l'informazione secondo cui la tradizionale parata in cui Mosca mostra i muscoli al mondo potrebbe svolgersi senza unità dell'Aviazione. "E' ancora prematuro dare annunci del genere", ha risposto, "fervono i preparativi per la parata, si svolgerà. Sarà un evento molto importante, tradizionale per il 9 maggio. Informeremo in modo tempestivo su quali elementi includerà". 

Dombrovskis: inaccettabili le dichiarazioni dell'ambasciatore cinese

Le dichiarazioni dell'ambasciatore cinese a Parigi Lu Shaye che venerdì ha messo in dubbio la sovranità dei Paesi ex sovietici, Ucraina inclusa, "sono inaccettabili. Nell'incontro di oggi con il ministro del Commercio della Cina Wang Wentao solleverò il tema per avere un chiarimento". Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis a un evento organizzato dal Bruegel a Bruxelles.

Kiev: i russi risparmiano missili in vista della nostra controffensiva

La Russia sta immagazzinando e producendo missili da utilizzare una volta iniziata la controffensiva ucraina e per contrastare i tentativi di Kiev di recuperare i territori occupati dal nemico. Lo ha detto il capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov. "Stanno accumulando missili per interrompere la nostra operazione offensiva", ha detto Budanov quando gli è stato chiesto dalla testata Rbk perché la Russia abbia smesso di lanciare massicci attacchi missilistici sulle città ucraine quando ha iniziato lo scorso autunno a distruggere il sistema elettrico ucraino. Oltre a risparmiare, ha osservato Budanov nell'intervista, "la Russia ne produce anche di nuovi". "La maggior parte di questi missili sarà utilizzata nelle ostilità attive", è la previsione del capo dell'intelligence militare di Kiev. A partire dall'autunno del 2022 e per parte dello scorso inverno, la Russia ha attaccato centrali elettriche a Kiev e in altre grandi città ucraine con droni kamikaze iraniani e raid con l'utilizzo anche di 120 missili. Negli ultimi mesi, però, le forze di Mosca hanno utilizzato solo droni. L'Ucraina sta preparando una controffensiva per la primavera o l'estate in cui cercherà di recuperare parte dei suoi territori occupati. Lo stesso Budanov ha riconosciuto nella sua lunga intervista con RBK che i risultati di questa campagna saranno decisivi per il futuro dell'Ucraina. 

Intelligence ucraina: dalla Cina neanche un proiettile alla Russia

La Cina "non ha fornito ad oggi un solo proiettile" alla Russia. A dirsene certo è stato il capo dei servizi di intelligence ucraini, Kirilo Budanov, escludendo che questo possa avvenire in un futuro prossimo. "Finora, la Cina non ha fornito alcuna munizione alla Federazione russa", ha dichiarato nel corso di un'intervista per Rbk-Ucraina, e non esistono del fatto che il gigante asiatico si prepari a rafforzare con il proprio sostegno le posizioni acquisite dai russi. Budanov, considerato dai media l'unico alto esponente militare che ha paventato il rischio di un'invasione russa del paese già nel novembre 2021, ha definito come "abbastanza raggiungibile" l'obiettivo di recuperare entro l'anno tutti i territori perduti, compresa la Crimea. "C'è un solo modo per mettere fine a questa guerra: ristabilire in un modo o in un altro i confini. E' impossibile, poco realistico, chiudere questa guerra senza risolvere i problemi territoriali. l'Ucraina non cederà mai alcuna parte del proprio territorio".

Dmitri Peskov conferma: elezioni presidenziali in Russia nel 2024

Le elezioni presidenziali in Russia si terranno nel 2024: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, escludendo quindi un rinvio. "Ogni elezione è estremamente importante, specialmente l'elezione del capo dello Stato. Quando si è rivolto all'Assemblea Federale, nel suo discorso annuale, il presidente ha espresso la sua posizione in merito alle prossime elezioni - sia municipali che presidenziali - Pertanto le elezioni avranno luogo e anche i preparativi per il loro svolgimento", ha commentato Peskov.

Dmitri Medvedev minaccia l'uscita della Russia dall'accordo sul grano

 L'eventuale introduzione da parte dei Paesi del G7 di un divieto quasi totale di esportazione di merci in Russia potrebbe comportare la fine dell'accordo sul grano e molte altre cose "di cui hanno bisogno". E' il monito arrivato dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev. "L'idea degli idioti del G7 su un divieto totale di esportazione di merci verso il nostro Paese per impostazione predefinita è meravigliosa in quanto implica anche una conseguente cessazione dell'importazione di merci dal nostro Paese nelle categorie più sensibili per il G7", ha avvertito Medvedev sul suo canale Telegram. La settimana scorsa, Bloomberg aveva riferito che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno valutando la possibilità di imporre un divieto quasi totale alle esportazioni verso la Russia. Mosca ha più volte minacciato di uscire dall'accordo sull'export di cereali dai porti ucraini del Mar Nero, che scadrà il 18 maggio. 

Dmitri Peskov: mio figlio è stato al fronte, "ma non dico di più"

Il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov ha confermato che il suo figlio maggiore ha partecipato alla cosiddetta "Operazione militare speciale" in Ucraina. "Di più non vorrei dire", ha affermato, rispondendo alle domande dei giornalisti. Nel fine settimana il fondatore e regista del gruppo paramilitare Wagner, Sergey Prighozhin, ha detto che un figlio dell'addetto stampa ha combattuto in Ucraina. Prigozhin non ha precisato il nome, ma ha specificato che la persona in questione ha trascorso parte della sua vita negli Stati Uniti o in Inghilterra e da questo si è arrivati al figlio maggiore di Peskov, Nikolay Choles. La missione del giovane Peskov è stata però messa in dubbio per il fatto che nel periodo di presunta presenza nel Luhansk, sud-est ucraino, Nikolay ha ricevuto delle multe autostradali a Mosca.

Ambasciatore cinese convocato a Parigi dal Quai d'Orsay

Dopo i suoi interventi sulla Crimea e sulla sovranità dei Paesi dell'ex Unione Sovietica che hanno suscitato sgomento in Europa, l'ambasciatore cinese in Francia, Lu Shaye, è stato convocato dal ministero degli Esteri a Parigi. L'alto diplomatico cinese incontrerà Luis Vassy, direttore di gabinetto del capo della diplomazia francese, Catherine Colonna.

Ucraina, data alle fiamme la Chiesa ortodossa di San Giobbe di Počajiv (Video)

Media tedeschi: “Via da Berlino 50 spie russe travestite da diplomatici”

Sarebbero circa 50 le "spie russe travestite da diplomatici" che sono state espulse dalla Germania. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che sibasa sulle informazioni di ambienti governativi tedeschi. Secondo le stime dell'intelligence interna tedesca BfV, l'Ufficio per la protezione della Costituzione, un terzo degli oltre 500 diplomatici accreditati presso l'ambasciata russa in Germania sarebbero in realtà ufficiali dei servizi segreti. 

Battaglie urbane "attraverso gli occhi dei combattenti Wagner verso Bakhmut", video della sparatoria (Video)

Attacco russo nella notte a Kramatorsk, colpita scuola

Le truppe russe hanno bombardato la notte scorsa Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, colpendo l'edificio di una scuola. "La Russia ha bombardato Kramatorsk di notte. Non ci sono state vittime", ha scritto il sindaco della città, Oleksandr Honcharenko, su Facebook. Le autorità hanno riferito all'ANSA sul posto che si tratta del secondo attacco russo sulla città nel mese di aprile. 

Il condominio sbriciolato a Kramatorsk

Vescovo Leopoli: "Con odio e vendetta sempre sarà guerra"

"Bisogna educare la gente alla conciliazione: il nostro obbligo cristiano è quello di perdonare. Anche se capisco che di fronte a un'invasione sia difficile. Bisogna evitare che si alimentino odio e vendetta perché altrimenti la guerra, anche una volta cessata, ricomincerebbe subito dopo". Così, durante una conferenza stampa, l'arcivescovo latino di Leopoli, monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, a Cagliari su invito del segretario generale della Cei e arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi. "Lo scenario è questo: gli ucraini sono intenzionati a combattere fino alla fine - ha aggiunto - o almeno fin quando per loro sarà possibile ricevere aiuti internazionali. Molti sono i funerali dei soldati: sono scene molto commoventi perché tutto il villaggio partecipa con una comune preghiera".  Sono circa cinquecento gli ucraini accolti nella Diocesi di Cagliari dall'inizio della guerra, compresi circa cento minori.

Il fumo sale dopo un attacco missilistico russo a Leopoli, in Ucraina Getty
Il fumo sale dopo un attacco missilistico russo a Leopoli, in Ucraina

Vescovo di Leopoli: “Serve accordo per fermare la guerra”

"Uno scenario difficile da decifrare: tutti vorrebbero che finisse questa guerra, ma non si capisce come e quando possa terminare. L'Ucraina combatte perché, sottomessa alla Russia, non avrebbe più libertà, nemmeno culturale e spirituale. Io penso che i governi debbano mettersi d'accordo per far terminare questo conflitto". L'ha detto l'arcivescovo latino di Leopoli, monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, a Cagliari in occasione dei festeggiamenti in onore di Nostra Signora di Bonaria, patrona massima della Sardegna, su invito del segretario generale della Cei e arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi.  

Soldati ucraini a Bakhmut 23/04/23 LaPresse
Soldati ucraini a Bakhmut 23/04/23

Lituania, “accelerare con le munizioni è il fattore principale”

"Capisco chi vuol vedere prosperare l'industria militare europea e infatti ne abbiamo bisogno, ma se tardiamo, l'Ucraina potrebbe non spingersi con successo come potrebbe fare con il nostro aiuto. Accelerare "nella consegna delle munizioni a Kiev "è il fattore principale cui dovremmo guardare". Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis, entrando al Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo.   La fornitura di munizioni all'Ucraina, ha aggiunto, "non è solo un impegno politico, già adottato all'ultimo Consiglio, ma è anche un messaggio politico" all'Ucraina "molto forte e molto importante" sul "nostro continuo sostegno militare" che va al di là della "controffensiva in corso".  

Soldato ucraino spara con bazooka a Bakhmut, fiamme e fumo nero: i combattimenti tra le macerie (Video)

Kiev, Putin continua a usare Bielorussia per addestrare i suoi coscritti

a situazione sul tratto di confine ucraino-bielorusso rimane completamente sotto controllo. Lo ha detto il portavoce del servizio di frontiera statale Andriy Demchenko in onda sul telethon "Edyny Novyny", riferisce Ukrinform: “Non registriamo situazioni non standard lungo il confine. Certo, i militari russi continuano a rimanere lì, ma sono coinvolti nell'addestramento (mobilitati, n.d.r.) e il loro numero non è cambiato negli ultimi tempi". Come già in precedenza, il controllo continua ad essere rafforzato con la Repubblica di Bielorussia, in modo che le forze armate abbiano tutte le capacità per respingere qualsiasi attacco", ha detto il portavoce.
 

Ucraina - Un MSLR ucraino BM-21 Grad spara verso le posizioni russe al fronte nella regione di Donetsk LaPresse
Ucraina - Un MSLR ucraino BM-21 Grad spara verso le posizioni russe al fronte nella regione di Donetsk

Chi sono i 301 giornalisti che chiedono la liberazione di Gershkovich

Tra i 301 firmatari della lettera figurano Orla Guerin della BBC, l'ex giornalista del New York Times Bill Keller, John Kampfner, direttore esecutivo del think tank Chatham House e David Remnick, direttore del New Yorker. Tra loro, i giornalisti che hanno lavorato per media di 22 Paesi diversi. Il primo firmatario e' arrivato a Mosca nel 1964, mentre l'ultimo e' partito nelle scorse settimane. La lettera, indirizzata al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, afferma che i giornalisti sono "scioccati e sconvolti" dall'arresto di Gershkovich e dalle successive accuse mosse contro di lui, e sollecita l'archiviazione delle accuse e il suo immediato rilascio.

I dubbi sul figlio del portavoce del Cremlino: dallo scherzo telefonico all'arruolamento in Wagner (Video)

Figlio di Peskov conferma, "ho combattuto in Ucraina"

Il figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, Nikolai, ha confermato al quotidiano Komsomolskaya Pravda di avere servito al fronte - in Ucraina -con il Gruppo Wagner, sottolineando che lo ha fatto di sua spontanea volontà perché riteneva che fosse un suo "dovere". Due giorni fa il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, aveva annunciato che Nikolai Peskov aveva servito come artigliere tra i suoi mercenari.

Lancio del missile anticarro Usa TOW-2B contro i russi, vicino Bakhmut: l'esplosione in lontananza (Video)

Repubblica Ceca, da Cina parole inaccettabili

La dichiarazione dell'ambasciatore cinese sul fatto che non sia effettivo lo status di Stato sovrano dei Paesi dell'ex Unione sovietica "e' totalmente inaccettabile. Denunciamo una dichiarazione di questa portata e speriamo che i superiori di questo ambasciatore chiariscano la situazione. Sono parole sorprendenti da parte di un funzionario di Stato che dovrebbe comprendere come sono costruite le relazioni internazionali". Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri della Repubblica Ceca, Jan Lipavsky, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue.  

L'esplosione di una granata mentre passa un mezzo militare a Bakhmut: pioggia di schegge (Video)

Ucraina: bombe russe su regione di Kherson, 2 morti

Due persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, a causa dei bombardamenti russi di ieri: lo riporta Ukrinform citando i dati forniti dall'amministrazione regionale. Una delle vittime, un uomo di 80 anni, è stata segnalata nell'omonima città, che è stata bombardata tre volte. Nel complesso, le forze russe hanno effettuato 83 bombardamenti nella regione, sparando 412 proiettili tra artiglieria pesante, droni e aviazione. In particolare, il fuoco di artiglieria ha colpito anche il villaggio di Kizomys nella comunità di Belozersk: sono stati presi di mira una scuola, un veicolo delle forze dell'ordine e circa 25 edifici residenziali. Un uomo di 85 anni e una donna di 57 sono rimasti feriti. E' stato bombardato con l'artiglieria anche un cimitero nel villaggio di Havrylivka della comunità Novoalek sandrivska nel distretto di Beryslav. 

Missile da crociera russo P-270 Moskit lanciato da un incrociatore distrugge bersaglio nel Pacifico (Video)

Ue-Cina: amb. Pechino, cooperazione illimitata come con Russia

La cooperazione tra Cina e Unione Europea e' “illimitata come quella con la Russia”. Lo dichiara l'ambasciatore cinese presso l'Unione Europea, Fu Cong, in un'intervista al quotidiano statale cinese The Paper, a pochi giorni dalle polemiche suscitate dall'ambasciatore cinese in Francia, Lu Shaye, che in un'intervista all'emittente francese Lci aveva messo in dubbio la sovranita' di alcuni Stati ex sovietici, tra cui l'Ucraina.  

Casa nelle vicinanza di Kiev Lapresse
Casa nelle vicinanza di Kiev

Medvedev: la Polonia vuole inghiottire l'Ucraina

Il numero due del consiglio di sicurezza russo ed ex presidente Dmitri Medvedev accusa la Polonia di mire imperiali sotto forma di recupero "dell'idea di unione interstatale con l'Ucraina, dal mare al mare", ovvero dal Baltico al Mar Nero. In un post su Telegram, Medvedev rilancia le teorie che Mosca fa circolare dall'inizio della guerra in Ucraina.  "Nelle circostanze attuali, una Polonia frustrata ha deciso che la possibilità di inghiottire i resti dell'Ucraina può realizzarsi ora o mai più" ha aggiunto. "I polacchi - secondo l'ex presidente - sognano di nuovo l'idea di rilanciare l'unione interstatale con l'Ucraina e ripristinare l'impero incompiuto: il Commonwealth "dal mare al mare". Non avendo il potere intellettuale per creare un'immagine praticabile del futuro, la Polonia, confermando la reputazione di un 'paese ribaltato nel passato', trae ispirazione dalle mappe di 400 anni fa, quando parti dell'attuale Ucraina ne facevano parte".

Russia: 301 giornalisti chiedono la liberazione di Gershkovich

Piu' di 300 corrispondenti stranieri che lavorano o hanno lavorato a Mosca hanno scritto al governo russo per chiedere l'immediato rilascio di Evan Gershkovich, il giornalista del Wall Street Journal arresttato con l'accusa di spionaggio, affermando che il suo arresto invia un "segnale inquietante e pericoloso" sull'atteggiamento del Paese nei confronti dei media indipendenti. Gershkovich, arrestato il mese scorso nella citta' degli Urali di Ekaterinburg con accuse di spionaggio che comportano una possibile condanna a 20 anni di carcere, e' il primo giornalista statunitense detenuto con simili accuse dalla fine della guerra fredda. Sia il Wall Street Journal che il governo degli Usa hanno negato che il giornalista fosse coinvolto in attivita' di spionaggio.

Evan Gershkovich Ansa
Evan Gershkovich

Foto bandiera Wagner su Plaza Mayor di Salamanca in Spagna

Una bandiera della famigerata compagnia di mercenari russi Wagner sarebbe comparsa su Plaza Mayor di Salamanca, in Spagna, considerata una delle piazze più belle d'Europa. Il fondatore e proprietario della Wagner Evgeny Prigozhin su Telegram ha pubblicato una foto di un uomo che dispiega la bandiera nera, il volto coperto da una sorta di maschera con uno smile e i baffi e la bandiera spagnola. Il commento vuole essere inquietante: "in collegamento con la Spagna".

Munizioni per l'Ucraina, dalla fabbrica in Pennsylvania a Bakhmut: i colpi d'artiglieria nel forno (Video)

Ucraina, figlio portavoce Cremlino Peskov: ho combattuto con Wagner per sei mesi in territorio ucraino

Il figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, Nikolai Peskov, ha affermato di aver prestato servizio nelle file del gruppo di mercenari Wagner in Ucraina."Lo consideravo mio dovere... non potevo sedermi in disparte e guardare gli amici e altre persone andare lì", ha detto Peskov in un'intervista al quotidiano russo Komsomolskaya Pravda. "Quando sono andato, ho dovuto cambiare il mio cognome. Nessuno sapeva davvero chi fossi", ha aggiunto parlando di quasi sei mesi di servizio dopo cui ha ricevuto una medaglia al coraggio, si legge su Cnn che riporta la notizia.

Esplosioni a Zaporizhzhia

Alcune esplosioni sono state registrate  nella notte a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina. Lo riportano i media locali, spiegando che verso le 2 di notte è stato diramato un allarme aereo. Due terzi della regione di Zaporizhzhia sono sotto il controllo  delle forze russe.   

Ue, Borrell: “Sul piano munizioni a Kiev restano ancora disaccordi”

"Sul secondo pilastro del piano munizioni per l'Ucraina ci sono ancora disaccordi, ma tutti capiscono che siamo in una situazione complicata e spero che entro pochi giorni si arrivi a un'intesa". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al consiglio Affari esteri. 

Kiev, a Bediansk russi costringono medici ad arruolarsi

Le forze russe a Bediansk occupata nell'Oblast di Zaporizhzhia stanno costringendo i medici locali che hanno ricevuto passaporti russi a registrarsi per il servizio militare, ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine il 24 aprile citato dal Kyiv Independent.  Secondo lo Stato Maggiore, le forze russe stanno fronteggiando una "catastrofica mancanza di personale medico sul campo di battaglia".    "Al fine di colmare la carenza di medici militari, i locali che lavorano presso le istituzioni mediche di Berdiansk, che hanno ricevuto passaporti civili della Federazione Russa, hanno iniziato a essere costretti a registrarsi per il servizio militare", ha detto l'aggiornamento dello Stato Maggiore.

Il drone ucraino UJ-22 Airborn carico d'esplosivo precipitato vicino a Mosca: "esaurito carburante" (Video)

Drone ucraino carico d'esplosivo cade vicino a Mosca

Un drone che trasportava 17 chilogrammi di esplosivo e' precipitato nella periferia di Mosca, lo riferisce il canale Telegram russo Baza ripreso dall'agenzia di stampa Tass.  Il drone e' stato trovato da una residente in un'area boschiva vicino a Noginsk nel pomeriggio del 23 aprile. La donna ha riferito alla polizia di aver trovato un grosso drone a 300 metri da casa sua. Il drone caduto era un UJ-22 Airborn di fabbricazione ucraina, lungo 3,5 metri. Sembra che abbia esaurito il carburante nel serbatoio. All'interno del drone sono state trovate circa 30 bricchette, del peso di 570 grammi ciascuna, con all'interno dell'esplosivo. Si sospetta che il drone, caduto nei pressi di Noginsk, fosse caricato con cariche di C4. Gli artificeri hanno dovuto lavorare sul luogo dello schianto del drone per circa cinque ore. Non si sa ancora da dove sia stato lanciato il drone.  

Borrell, serve chiarimento su parole ambasciatore cinese

"Il consiglio affari esteri inizierà a parlare di Cina, per ricalibrare la nostra posizione, probabilmente in vista del Consiglio Europeo di giugno. Come procediamo alla ricalibrazione? Dobbiamo continuare a discutere perché si tratta di una delle più importanti questioni di politica estera". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al consiglio affari esteri, precisando che "ci sarà una forte presa di posizione per chiedere un chiarimento alle parole dell'ambasciatore cinese". 

Visite alle tombe dei soldati ucraini in un cimitero a Brovary, in Ucraina 23/04/23 Getty
Visite alle tombe dei soldati ucraini in un cimitero a Brovary, in Ucraina 23/04/23

Ministro Repubblica Ceca: “Inaccettabili le parole dell'ambasciatore della Cina in Francia”

Le parole dell'ambasciatore cinese in Francia Lu Shaye "sono totalmente inaccettabili. Spero che i capi dell'ambasciatore rettifichino. E' sorprendente sentire" dichiarazioni simili" da un ambasciatore cinese, come di qualsiasi altro Stato, che dovrebbe sapere come sono fatte le relazioni internazionali". Lo dice il ministro degli Esteri ceco Jan Lipavsky, a margine del Consiglio  Affari Esteri a Lussemburgo, a proposito delle dichiarazioni del diplomatico, che ha messo in dubbio lo status dei Paesi nati dal collasso dell'Urss.  

 

Ucraina: bombe e droni russi su regione Kherson, morti tra civili

Le forze russe hanno aumentato le loro attività belliche nel sud dell'Ucraina dopo che alcuni analisti avevano affermato che l'esercito ucraino è avanzato nella regione di Kherson. Lo ha detto Natalya Humenyuk, capo del centro stampa delle Forze di difesa dell'Ucraina meridionale. "Hanno aumentato la loro attività, provocati da dichiarazioni altisonanti ed esagerate", ha detto Humenyuk che ha poi aggiunto che le forze di Mosca hanno lanciato 6 bombe "intelligenti" Kab nelle aree popolate del distretto di Kherson e diretto 14 droni kamikaze russi del tipo ZALA Lancet. "Ci sono civili morti e feriti. Pertanto, il fronte delle informazioni dovrebbe essere molto attento e formulato correttamente", ha affermato Humenyuk. "In questa fase, i combattimenti sono in corso ed è necessario rendersi conto che la linea del fronte, che attraversa il fiume Dnipro, comporta molti pericoli", ha affermato Humenyuk.

Il video dei soldati ucraini che difendono l'unica strada per uscire da Bakhmut (repertorio)

L'esplosione all'ingresso della trincea, il fumo, le granate, le urla, gli insulti, gli spari tra gli alberi scheggiati e i rami spezzati, sdraiandosi a terra per non farsi colpire. Tutto, ripreso in prima persona, nello sguardo di un soldato ucraino a Bakhmut. È l'impressionante video diffuso dal battaglione ucraino "Da Vinci Wolves", che mostra la cruda realtà di una guerra di trincea per il controllo della città dell'Ucraina orientale. Nel video, i soldati di Kiev difendono quella che ormai è conosciuta come la "strada della vita", il collegamento tra Bakhmut e Chasiv Yar. Le immagini provengono dalla telecamera attaccata a un elmetto di uno dei soldati del battaglione,  che porta il nome di Dmytro Kotsiubailo, 27 anni, tra i più giovani comandanti  dell'esercito ucraino ucciso il 7 marzo vicino a Bakhmut. "Da Vinci" era il suo nome di battaglia. Nel filmato, si vede un soldato, segnale di chiamata "Tihiy", attraversare una terra di nessuno prima di rifugiarsi in una trincea con un gruppo di altri soldati. Qui trova il corpo di un soldato ucraino morto. "Ca**o, uno in più. È morto. Riposa in pace. Sì, fratello, così è la guerra", dice nel video. Qualche istante dopo, la trincea viene colpita da una esplosione, colpendo il soldato più vicino all'ingresso. "Lekha, stai bene? Lekha, sei vivo?" chiede qualcuno, e il militare colpito alza il pollice in risposta. Presto, i soldati ricevono un messaggio radio che "gli orchi" - così vengono definiti i russi nel video - sono "saltati nelle trincee" ucraine. I soldati emergono dalla buca e parte un intenso scontro a fuoco, con proiettili di artiglieria che esplodono in più punti. A un certo punto, si vede un soldato russo lanciare una granata contro la trincea, e i soldati ucraini rispondono con colpi prolungati. Il resto del video, della durata di circa 11 minuti, mostra i soldati ucraini che continuano a individuare e prendere di mira i soldati russi, in un paesaggio segnato dalla guerra. Un combattimento tanto ravvicinato da essere a tiro di voce: "Che succede orchi? È il nostro campo, fottetevi", grida "Tihiy" verso i russi. Il video, pubblicato sui canali social del battaglione, è presto diventato virale con migliaia di visualizzazioni. 

Isw, forze russe mal preparate per la controffensiva ucraina

L'ossessione di Mosca per le operazioni offensive tattiche ha lasciato le forze russe malpreparate per la prevista controffensiva ucraina: lo riporta l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano, come riporta Rbc-Ucraina. Le truppe russe continuano a favorire piccoli attacchi frontali per ottenere successi tattici in aree limitate del fronte, scrivono gli esperti del centro studi statunitense spiegando che questi attacchi su piccola scala non richiedono un grande coinvolgimento da parte del centro di comando.  Le forze armate ucraine determineranno i tempi e i luoghi in cui si svolgeranno i combattimenti e probabilmente eserciteranno pressioni su aree molto più ampie rispetto ai settori di attacco su cui si concentrano solitamente i comandanti russi, prosegue il rapporto. Quindi, i russi dovranno probabilmente fare affidamento su tutte le loro unità al fronte piuttosto che su un gruppo selezionato.   Tuttavia, la maggior parte delle unità russe in importanti settori del fronte sono presidiate da militari mobilitati che non hanno esperienza nelle operazioni di difesa o nell'evitare un'offensiva meccanizzata multi-brigata. Inoltre, è improbabile che siano emotivamente preparati a rispondere a un simile attacco. 

A fuoco il deposito di petrolio, colpito da drone ucraino a Rovenky: l'esplosione vicino Lugansk (Video)

Bombardamenti russi su istituto scolastico a Kramatorsk, in Ucraina

Durante la notte un istituto scolastico di Kramatorsk è stato colpito da bombardamenti russi. Lo hanno riferito le autorità ucraine, mentre l'emittente statale locale ha mostrato immagini di danni a un palazzetto dello sport. Il consiglio comunale della città ha confermato che l'attacco non ha provocato feriti.

Missili russi su Kharkiv: abitanti cercano tra le macerie, la furia dell'attacco russo nella notte (Video)

A Mosca domani riunione ministri Difesa Turchia, Russia, Siria, Iran

Domani 25 aprile a Mosca si terrà una riunione dei ministri della Difesa di Turchia, Russia, Siria e Iran, ha dichiarato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, secondo l'agenzia Anadolu.

Vasto cratere dell'esplosione dopo il bombardamento nei pressi della stazione ferroviaria di Donetsk (Video)

Gb: passaporti usati per "russificazione" territori ucraini occupati

La Russia sta usando i passaporti come strumento per la "russificazione" di parti dell'Ucraina occupata, ha affermato il Ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Le autorità nelle aree occupate stanno "quasi certamente" costringendo la popolazione ad accettare i passaporti russi, ha affermato la Difesa britannica, sulla base delle informazioni fornite dalla sua intelligence militare. "I residenti a Kherson sono stati avvertiti che coloro che non accetteranno un passaporto russo entro il 1° giugno 2023 saranno 'deportati' e le loro proprietà sequestrate", ha scritto il ministero di Londra, precisando anche che la Russia sta probabilmente accelerando l'integrazione della burocrazia nelle aree dell'Ucraina occupata in quella della Russia per aiutare a "dipingere l'invasione come un successo", soprattutto in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.

Sergey Lavrov Yury Kochetkov / Pool Photo via AP
Sergey Lavrov

Lavrov a New York, domani presiede Consiglio sicurezza Onu

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è arrivato a New York, dove domani presiederà una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Ne dà notizia la portavoce Maria Zakharova sul suo canale Telegram.  

Kiev: respinti 60 attacchi russi nel Donetsk

Continuano le manovre offensive delle truppe russe nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka e Maryinka - nella regione di Donetsk (est) - dove ieri sono stati respinti quasi 60 attacchi: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell'Esercito ucraino nel suo aggiornamento quotidiano sull'andamento del conflitto, come riporta Ukrinform. "Nelle ultime 24 ore, l'aeronautica ucraina ha effettuato 14 attacchi contro i cluster nemici. Inoltre, sono stati abbattuti due droni di tipo Merlin, un drone Orlan-10 e otto droni kamikaze di tipo Lancet", si legge nel rapporto. Da parte sua, Mosca ha lanciato ieri un attacco missilistico e 46 raid aerei, sparando anche 60 raffiche di razzi con sistemi a lancio multiplo Mlrs sulle posizioni delle truppe ucraine e sulle aree popolate. I russi hanno inoltre bombardato le regioni di Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. Secondo l'esercito la probabilità che la Russia lanci altri attacchi missilistici e aerei sull'intero territorio ucraino rimane alta.  

Un'ex parlamentare svedese si è unita all'esercito ucraino

Caroline Nordengrip, ex parlamentare svedese (fino al 2022) del partito populista di destra Democratici svedesi, si unirà all'esercito ucraino nella guerra contro la Russia. Lo ha scritto ieri lei stessa sulla sua pagina Instagram, condividendo anche la documentazione ufficiale: "Ora, dopo tre giorni di burocrazia, mi è stato permesso di arruolarmi nell'esercito regolare, ci sono voluti molti timbri. Impronte digitali, foto, medici, psicologi, almeno 30 firme".   Nordengrip, che già da novembre si addestra con i soldati ucraini, servirà ora nelle file della Legione internazionale, che fa parte delle forze armate ucraine. Molte le foto degli allenamenti condivise dalla 43enne, accompagnate da frasi d'ammirazione verso i combattenti di Kiev che "resistono all'assalto russo 24 ore al giorno, in tutte le condizioni, alfreddo o al caldo" .

Da diverse settimane continuano gli attacchi sulle regioni russe di confine con l'Ucraina: qui uno dei recenti attacchi sulla regione russa - L'esplosione di una bomba, trovata dalle autorità russe in centro a Belgorod: evacuati in 3000 (Video)

Ucraina: nuovo attacco russo contro Nikopol Governatore, nessun ferito o vittima

Le forze russe hanno attaccato di nuovo, nella notte, la città di Nikopol, nella regione di Dnepropetrovsk (sud-est), senza provocare feriti o vittime: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Sergey Lysak, come riporta Ukrinform. "Stanotte, il nemico ha colpito Nikopol. Hanno colpito la città con artiglieria pesante. Nessuna persona è stata ferita dai bombardamenti", ha scritto Lysak. Ieri pomeriggio le truppe russe avevano attaccato con i droni la città di Nikopol ferendo tre persone.  

Ucraina, Russia: “Due droni sulla Crimea”

Le forze armate russe sostengono di aver respinto un attacco condotto con droni contro la città portuale di Sebastianopoli, in Crimea. Lo ha scritto su Telegram il governatore filo russo Mikhail Razvozhaev. "Secondo le ultime informazioni un drone di superficie è stato distrutto. Il secondo è esploso da solo",  ha scritto il governatore Razvozhaev. ''Ora la città è tranquilla ma  tutte le forze e i servizi restano in allerta'', ha segnalato.

Ucraina: Urso, mille imprese italiane in campo per ricostruzione

"Saremo sempre al fianco dell'Ucraina, anche nella ricostruzione del Paese per favorirne il percorso di adesione all'Unione Europea. Anzi, in alcuni casi bisogna adoperarsi subito, come per il ripristino delle centrali elettriche e irrigue e per la semina dei raccolti. La comunità internazionale è impegnata. Un meeting analogo si era svolto in Germania a ottobre, poi in Francia e un altro se ne terrò a giugno a Londra con una conferenza dei donatori". Così Adolfo Urso, ministro per le Imprese e il Made in Italy, in una intervista al Corriere della Sera. "Mercoledì - ha aggiunto - tra associazioni e imprese saranno presenti in più di mille. Ci saranno tutte le più grandi società private e pubbliche italiane nei settori strategici dello sviluppo. La conferenza sarà divisa in tavoli a cui parteciperanno aziende, istituzioni ed enti ucraini che si confronteranno con le nostre. Ci sarà un tavolo su infrastrutture, logistica e trasporti dove sarà presentato il progetto del dry port di Horonda". Una prima cooperazione "è una piattaforma ferroviaria di smistamento al confine con l'Ungheria, partecipata da un consorzio pubblico-privato con imprese italiane che si occuperanno della sua costruzione. È molto importante per esportare merci ucraine che potranno arrivare all'interporto Quadrante Europa di Verona e al porto di Trieste, candidato a diventare uno degli scali maggiori per Kiev. Poi avremo tavoli dedicati a energia; agroindustria; salute; metallurgia e aerospace e servizi digitali".

Soldati ucraini a Bakhmut 23/04/23 Afp
Soldati ucraini a Bakhmut 23/04/23

Lituania effettua test sistema elettrico sconnesso da Russia

Litgrid, l'operatore del sistema di trasmissione elettrica lituano, ha annunciato ieri di aver completato un test di funzionamento isolato del sistema elettrico del paese della durata complessiva di dieci ore.   I rappresentanti di Litgrid hanno dichiarato che il test ha avuto successo e, una volta disconnesso il sistema di trasmissione elettrica dalla rete controllata dalla Russia, la fornitura è continuata senza intoppi in maniera indipendente. Per tutto il periodo del test, l'elettricità è stata fornita ai consumatori lituani dalle centrali elettriche del Paese baltico e dai collegamenti con la Polonia e la Svezia.    Il ministro dell'Energia lituano, Dainius Kreivys si è detto estremamente soddisfatto della riuscita dell'esperimento. In un messaggio pubblicato sul suo account "Twitter", il ministro ha dichiarato che il test ha rappresentato per la Lituania "un passo da gigante verso l'indipendenza energetica".  

"Diventa un vero uomo": la nuova campagna di arruolamento nelle forze armate russe - Video (Video)

L'esercito russo ha lanciato una nuova campagna promozionale per reclutare più soldati professionisti a combattere in Ucraina, con un video in cui sfida lo spettatore a dimostrare di essere "un vero uomo" e cambiare una vita civile banale per l'adrenalina del campo di battaglia. L'annuncio, con tanto di musica rock, è stato pubblicato su diverse piattaforme social. Invita a firmare un contratto con il ministero della Difesa russo per uno stipendio a partire da 204.000 rubli (2.495 dollari) al mese e inizia mostrando un uomo in un supermercato vestito con un'uniforme militare con in mano una mitragliatrice pesante. "È questo il tipo di difensore che sognavi di diventare?", è la domanda. Successivamente nel video, un uomo sta camminando nella nebbia con altri soldati su quello che sembra un campo di battaglia. "Tu sei un uomo", conclude l'annuncio.

Ucraina: Kiev, sistemi difesa aerea Patriot già in servizio sul campo

Il sistema di difesa aerea statunitense Patriot è arrivato in Ucraina ed è già entrato in servizio sul campo. Lo afferma il portavoce dell'aeronautica militare Yuriy Ignat in diretta tv, come riporta Unian. "Una delle divisioni è già subentrata da pochi giorni e sta funzionando", ha detto Ignat, "le altre che ci erano state promesse sono già in cammino verso le loro postazioni. Speriamo che presto ci siano dei risultati contro gli aerei russi in particolare". Ignat ha anche mostrato in onda un suo selfie con il sistema missilistico.

Soldati ucraini a Bakhmut LaPresse
Soldati ucraini a Bakhmut

ISW: forze ucraine hanno saltato il fiume Dnepr a Kherson

Alcuni uomini delle forze ucraine avrebbero saltato il fiume Dnepr, di fronte a Kherson. Lo sostiene l'Institute for the Study of War, che analizza le dinamiche della guerra in corso in Ucraina. Secondo l'ISW queste avanguardie starebbero già combattendo alla periferia di Oleshky, zona che sembrava impossibile da espugnare.

Attacco ucraino con droni nella “Crimea occupata”: presa di mira la flotta russa nel Mar Nero (Video)

Prigozhin, “non faremo più prigionieri, uccideremo tutti”

Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha detto che ora istruirà i suoi mercenari a non catturare prigionieri di guerra. "Uccideremo tutti sul campo di battaglia. Non fate più prigionieri di guerra!", ha detto Prigozhin in un audio sul suo canale Telegram, citato dal Kyiv Independent. La decisione di Prigozhin arriverebbe a seguito della condivisione su un gruppo Telegram affiliato alla Wagner di una presunta conversazione tra due soldati ucraini, che discutevano di sparare a un prigioniero di guerra. La veridicità di questo audio non è stata confermata.  

Ucraina: media, esplosioni a Zaporizhzhia

Esplosioni sono state udite a Zaporizhzhia durante la notte. Lo riferisce l'emittente pubblica ucraina Suspilne, secondo quanto riporta The Kyiv Independent. Secondo il notiziario, un allarme aereo è scattato intorno alle 2.40 della notte, ora ucraina. Il 20 aprile, le forze russe avevano attaccato il territorio di Zaporizhzhia, colpendo il villaggio di Mala Tokmachka e uccidendo una famiglia di due persone.  

Ucraina: Kiev, rissa con sparatoria tra soldati russi e membri Wagner

Una rissa sarebbe scoppiata tra i soldati dell'esercito russo e i miliziani del gruppo Wagner e si è trasformata in una sparatoria nella città occupata di Stanytsia Luhanska, nella regione di Luhansk. Lo afferma lo Stato maggiore dell'esercito ucraino nel suo briefing quotidiano, come riporta il Kyiv Indipendent. Secondo lo stato maggiore, ci sono state vittime da entrambe le parti. "Stanno cercando di scaricare l'una sull'altra la responsabilità dei propri errori di calcolo tattici e delle proprie perdite", si legge nel rapporto delle forze armate di Kiev.

Yevgeny Prigozhin, capo del gruppo Wagner, espone le tattiche di guerra dei prossimi mesi Telegram
Yevgeny Prigozhin, capo del gruppo Wagner, espone le tattiche di guerra dei prossimi mesi

Zelensky: “Non possiamo abbandonare Bakhmut”

L'Ucraina non può rinunciare a tenere Bakhmut, poiché la sua conquista potrebbe essere un punto d'appoggio alla Russia per avanzare su Kramatorsk e Sloviansk. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista ad al-Arabiya. "È impossibile per noi rinunciare a Bakhmut perché questo aiuterebbe ad espandere il fronte e darebbe alle forze russe e alla Wagner la possibilità di impadronirsi di altre nostre terre", ha detto Zelensky, chiarendo che se la Russia prendesse Bakhmut, ciò potrebbe fungere da trampolino di lancio per avanzare su due città più grandi nella regione di Donetsk, Kramatorsk e Sloviansk.  

Il carro armato russo sembra inarrestabile: tank T-72 sfonda gli alberi, offensiva verso Kremenchuk (Video)

Kiev, "bombardata la regione di Sumy, nessun ferito"

Le forze armate russe hanno bombardato le comunità di Khotin e Bilopillia nella regione di Sumy. Lo ha scritto su Telegram l'amministrazione militare regionale di Sumy, citata da Ukrinform.   "Durante il giorno, i russi hanno bombardato le comunità di confine di Khotin e Bilopillia. Sono stati registrati undici colpi di mortaio", ha dichiarato l'amministrazione. In entrambi i casi non ci sono state vittime. Nella giornata di ieri, i russi hanno colpito cinque comunità territoriali della regione di Sumy, lanciando un totale di 64 attacchi.  

"La tempesta si sta avvicinando ai nemici": video per reclutare soldati per le brigate d'assalto (Video)

La flotta del Mar Nero respinge attacco di droni ucraini a Sebastopoli

La flotta russa del Mar Nero ha respinto un attacco di droni ucraini a Sebastopoli, le esplosioni sul porto della Crimea. Lo ha detto attraverso i social media il governatore della città, insediato da Mosca. Nessun ferito, poco dopo il governato ha scritto su telegram: "Ora la città è tranquilla". 
 

Attacco ucraino nel Mar Nero Telegram
Attacco ucraino nel Mar Nero

La spesa militare globale aumenta del 3,7% e raggiunge i 2,24 trilioni di dollari

Secondo un rapporto dell'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma, nel 2022 la spesa militare globale è aumentata del 3,7% in termini reali e ha raggiunto i 2,24 trilioni di dollari. I tre Paesi con la spesa più alta sono Stati Uniti, Cina e Russia. Essi hanno rappresentato il 56% del volume globale. La situazione in Ucraina e le tensioni in Asia orientale sono stati i principali motori della crescita, che è proseguita per l'ottavo anno consecutivo a partire dal 2022. In Europa, la spesa militare è cresciuta del 13%. Ciò è dovuto principalmente al conflitto tra Russia e Ucraina.

Nazioni Unite, Lavrov guiderà oggi il Consiglio di Sicurezza

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è atteso oggi a presiedere la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sarà incentrata sulla difesa dei principi della Carta fondante dell'Onu, un patto designato in parte per prevenire le guerre. "Ci stanno prendendo in giro - ha commentato a 'Politico' un alto esponente dell'amministrazione Usa riferendosi ai russi - stanno scegliendo argomenti che riguardano quello che stanno facendo in guerra, e vogliono spostare la narrazione. Ma non ci cascheremo".