Guerra in Ucraina, la cronaca. Giorno 430

Kiev colpisce di nuovo Sebastopoli. Prigozhin minaccia ritiro truppe Wagner da Bakhmut

Borrell (Ue): Putin non vuole la fine della guerra. Ieri pioggia di missili sull'Ucraina, strage di civili con almeno 23 morti accertati, di cui 4 bambini. Zelensky: "Nostra offensiva prevede la liberazione della Crimea"
Kiev colpisce di nuovo Sebastopoli. Prigozhin minaccia ritiro truppe Wagner da Bakhmut
reuters
Un denso fumo si alza sopra Sebastopoli dopo il presunto attacco di droni

Russia: Albano, Pupo? Anch'io avuto richieste ma ora situazione inaccettabile

"Anche io ho avuto diverse chiamate per fare dei concerti in Russia ma ho declinato. Amo il popolo russo ma fino a quando c'è questa situazione, che è inaccettabile, non me la sento". Così all'agenzia La Presse il cantante Albano Carrisi, una delle voci italiane più famose in Russia, commentando la notizia della partecipazione del collega Pupo come giurato al festival di musica internazionale 'Road to Yalta' a Mosca, la cui finale è prevista il prossimo 2 maggio al Cremlino 

Kiev: decine di piloti già pronti a combattere sui caccia F-16

"Diverse decine di piloti sono già pronti a combattere sui caccia F-16". Lo ha annunciato Yurii Ihnat, portavoce del Comando delle forze aeree dell'Ucraina, citato da Ukrinform.   "Stiamo progettando di trasferire tutti i piloti sugli F-16.Dobbiamo insegnare a tutti" come usarli. "Il comandante dell'Air Force ha identificato dei piloti che hanno già un certo livello di conoscenza dell'inglese, hanno esperienza di combattimento, e si tratta di giovani piloti", ha detto Ihnat, alla televisione.   

"Sono pronti a combattere anche domani. Adesso serve una decisione politica in modo da poter avviare anche il processo di addestramento del personale di terra. Si tratta di ufficiali e ingegneri militari. Diverse decine di piloti sono già pronti a combattere". Ore prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva invitato i partner occidentali a prendere la decisione di fornire all'Ucraina moderni aerei da combattimento, sottolineando allo stesso tempo che l'assenza di caccia F-16 non avrebbe influenzato l'inizio della controffensiva da parte delle forze di difesa ucraine.

Il presidente della Repubblica Ceca visita gli sfollati a Dnipro

Il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel ha visitato oggi gli sfollati interni nella città ucraina di Dnipro. Lo ha annunciato sui suoi account Twitter e Facebook. "A causa della guerra, molti ucraini hanno perso la casa. Circa 200.000 di loro hanno trovato rifugio nel Dnipro", ha twittato Pavel, aggiungendo che il suo Paese si concentrerà sugli aiuti umanitari e allo sviluppo nell'area.   

Il presidente ceco ha poi definito "barbara" l'invasione russa dell'Ucraina. "Speravo di non vedere mai più foto come questa", ha twittato Pavel, postando una istantanea che lo ritrae mentre scrive su un veicolo militare con un pennarello: "Noi siamo con voi. Vendicherete i vostri caduti, riconquisterete la vostra libertà. Russia, tornatene a casa!".

Pianista filoputiniana in concerto a Milano organizzato da Byoblu

Si è tenuto questa sera ai 'Teatri di posa' di Milano il concerto dell'artista ucraina Valentina Lisitsa, la cui esibizione era stata annullata a dicembre dal Teatro La Fenice di Venezia perché considerata filo putiniana. Lo rende noto l'organizzatrice dell'evento, l'emittente Byoblu. "Lisitsa - scrive in una nota l'emittente - ha 'osato' suonare in mezzo alle rovine della riconquistata Mariupol. Questa esibizione è stata trasformata in un atto politico, in una dichiarazione di vicinanza alla Russia. Una storia - aggiunge l'emittente - frutto evidente del seme dell'intolleranza, che non poteva passare inosservata a chi, per propria missione, opera a favore del pensiero critico e della libertà di espressione. Da qui la volontà di organizzare un concerto-evento che riporti l'attenzione su un principio inalienabile: la cultura, in quanto tale, è elemento di crescita delle comunità. Lo scambio culturale non può che portare sviluppo tra le popolazioni". Il concerto dal vivo (la musicista ha eseguito i 24 Preludi di Rachmaninov) è stato registrato e ripreso integralmente da Byoblu, per concessione gratuita ed esclusiva dell'artista. Verrà trasmesso sabato 6 maggio sul canale dell'emittente: 262 del digitale terrestre, 462 di Tìvusat e 816 di Sky.

Kiev: mille i droni russi scagliati contro le infrastrutture energetiche da ottobre

La Russia ha utilizzato più di 1.000droni e missili in 33 attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina dall'ottobre 2022 ad oggi. Lo ha detto il viceministro dell'Energia ucraino Farid Safarov alla televisione nazionale, secondo Ukrinform. "A partire da ottobre il settore energetico ucraino ha subito molti danni. La nazione terrorista ha effettuato più di 33 attacchi massicci. Più di 1.000 droni e missili sono stati lanciati contro strutture energetiche e 270 di questi hanno colpito insieme centrali termoelettriche, centrali termiche, centrali idroelettriche e così via - ha precisato Safarov - . Il 43% delle reti principali sono state danneggiate. Nella maggior parte dei casi, sono state colpite più volte".

Zelensky: presto un tribunale per i crimini di aggressione russi

"La prossima settimana sarà molto importante dal punto di vista della nostra lotta per la giustizia, per punire lo stato terrorista e tutti i suoi criminali di guerra. Stiamo lavorando per creare un tribunale per il crimine di aggressione russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso servale, citato da Ukrainska Pravda, sottolineando che bisogna "accelerare la sconfitta dello stato terrorista".   

Secondo Zelensky "non è sufficiente per l'Ucraina e per il mondo che la Russia sia debole, come sta già accadendo. È invece  necessario che risponda pienamente di tutto ciò che ha fatto". Il leader ucraino ha poi annunciato che si stanno "preparando nuove sanzioni contro persone e aziende che lavorano per il complesso industriale militare dei terroristi" russi e "contro entità straniere le cui forniture aiutano la Russia a prolungare questa aggressione".

Di Battista: appoggio referendum pace di Ugo Mattei

"In questi giorni ci sono comitati che raccolgono firme contro l'invio delle armi in Ucraina e per la salute pubblica. Ben vengano. A Torino per esempio Ugo Mattei fa parte di uno di questi comitati. Io firmerò e cercherò di supportare la raccolta firme: un referendum consente per lo meno di potersi esprimere". Lo ha detto oggi Alessandro Battista, arrivato nel capoluogo piemontese per presentare le attività dell'associazione 'Schierarsi'.    

Ugo Mattei è un giurista e docente universitario che, a Torino, è stato fra gli esponenti delle proteste contro il Green Pass; nel gennaio del 2022 ha anche fondato un movimento chiamato 'Comitato di liberazione nazionale'.

Zelensky: "Ho sempre con me una pistola, so sparare"

"Ho una pistola e so sparare". E' la confidenza fatta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al giornalista Dmytro Komarov della televisione Ucraina '1+1' che è stato con lui nel corso di un suo viaggio all'interno del Paese realizzando un documentario. "Ti rendi conto se il presidente ucraino diventasse prigioniero dei russi? Penso che sarebbe un peccato...", ha detto Zelensky confermando di essere in grado di proteggersi qualora si trovasse in situazione di emergenza.

Lituania: entra in vigore legge desovietizzazione

Entrerà in vigore il 1° maggio la legge che vieta la 'promozione di regimi totalitari, autoritarie delle loro ideologie' nel territorio della Lituania. Secondo il testo della legge, approvata dal Parlamento lituano nel dicembre dello scorso anno, tutta la toponomastica, i monumenti e gli oggetti commemorativi di altro genere, presenti nello spazio pubblico del Paese, che vengano riconosciuti violare detta proibizione dovranno essere rimossi o modificati. Ovvero, soprattutto tutto ciò che ha a che vedere con il passato sovietico.  

Le procedure di identificazione degli oggetti pubblici che contravvengano alla legge saranno eseguite da una commissione inter istituzionale nominata dal Parlamento, dal Centro di ricerca sul genocidio e sulla resistenza lituana e dalle istituzioni municipali. Commentando la legge, Paule Kuzmickiene, presidente della Commissione per le lotte per la libertà e la memoria storica del Parlamento di Vilnius, ha ricordato che la necessità del provvedimento si è fatta sentire dopo l'inizio della guerra in Ucraina quale strumento "per difendersi da regimi incivili".

Polonia rafforzerà sicurezza al confine con Russia

La Polonia rafforzerà la protezione del confine con la regione russa di Kaliningrad con dispositivi e armi moderne. Lo ha reso noto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Lungo tutto il confine con la Federazione Russa verranno installate barriere fisiche ed elettroniche. "Rafforzeremo la presenza delle guardie di frontiera e di tutti i servizi", ha detto Morawiecki citato dai media polacchi.

Parte da Mosca rally patriottico di motociclisti pro Putin, verso Berlino

Centinaia di motociclisti russi, membri del club filo-Cremlino "Lupi della notte", hanno iniziato oggi a Mosca un "rally patriottico" con l'obiettivo di concludere il loro viaggio il 9 maggio a Berlino. La colonna di motociclisti guidata da Alexander Zaldastanov, soprannominato "Il Chirurgo", il 60enne capo e fondatore del club, fa parte del "Baik-centre", la residenza dei "Lupi della notte" nel sud-est di Mosca. Diversi partecipanti portano bandiere russe e sovietiche. Alcuni hanno incollato sulle loro moto la lettera "Z", simbolo dell'"operazione militare speciale russa" in Ucraina scatenata nel febbraio 2022. Soprannominato "Le vie della vittoria", il raduno ha ripreso il tradizionale slogan dell'offensiva russa in Ucraina: "Non abbandoneremo i nostri".    

Secondo gli organizzatori, il 1 maggio i motociclisti passeranno per la città di Volgograd (ex Stalingrado), sulle rive del Volga, teatro della sanguinosa battaglia tra le truppe sovietiche e i tedeschi nazisti nel 1942-1943, che segnò una svolta cruciale nella Seconda guerra mondiale verso la vittoria dell'Unione Sovietica e dei suoi alleati. Si sposteranno poi nella regione di Donetsk, nel Donbas, teatro di violenti combattimenti nell'Ucraina orientale, dove intendono distribuire aiuti umanitari ai civili e ai soldati russi. "La gente del Donbas e noi siamo la stessa gente", ha detto Artiom, un operaio di 34 anni, all'AFP prima di partire per il viaggio. Gli organizzatori intendono concludere la manifestazione il 9 maggio a Berlino. 

Pupo vola al Cremlino per fare il giurato al Sanremo russo

Ha fatto il giro del web la notizia della partecipazione di Pupo come membro della giuria a Road to Yalta, festival di musica internazionale russo giunto alla quinta edizione dove - come si annuncia sul sito ufficiale  - le "canzoni sovietiche sulla guerra verranno eseguite in diverse lingue del mondo in duetto con le star del palcoscenico russo" e il cantante italiano è "special guest", come si riporta con enfasi in home page. Si aprirà il 29 aprile presso il Palazzo di Stato del Cremlino.   

Anche su Instagram la partecipazione di Pupo è messa in grande evidenza: il "leggendario italiano, il cantante che ha conquistato i cuori russi molto tempo fa - viene scritto - è stato membro della giuria nel 2021 ed è stato addirittura protagonista sul nostro palco con una canzone". Nel videoclip Pupo assieme al collega italiano Thomas Grazioso, al cantante russo Ernest Matskiavichius e alle musiciste della Otta-Orchestra canta Bella ciao sul palco della manifestazione che due anni fa si svolgeva come da tradizione a Yalta, in Crimea. Non è la prima volta che Pupo vola in Russia per motivi professionali, dato che è molto amato dai russi, ma certo nel 2021 la situazione era senz'altro molto diversa da quella attuale. Contattato, l'artista non ha voluto rilasciare commenti.

Un morto dopo attacco russo a Bilozersk in regione Kherson

E' di un morto e un ferito il bilancio dell'attacco russo sulla città di Bilozersk nella regione di Kherson avvenuto in mattinata. Lo riporta il Kiev Independent. Secondo l'ufficio del procuratore generale diverse case private sono state danneggiate. La città di Kherson e gli insediamenti circostanti sono già stati oggetto di un consistente fuoco di artiglieria russa da quando sono stati liberati a novembre, con le forze di Mosca che si sono ritirate sulla sponda orientale del fiume Dnipro.

Ue a Kiev: "misure preventive sul grano sono necessarie"

"Il pacchetto concordato dalla Commissione con Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia garantisce che continueremo a sostenere l'Ucraina e a preservare la sua capacità di esportare i suoi cereali, fondamentali per nutrire il mondo e mantenere bassi i prezzi dei prodotti alimentari, di fronte alle enormi sfide poste dall'invasione russa. Le misure preventive adottate dall'Ue sono necessarie date le circostanze eccezionali di gravi strozzature logistiche nei cinque Stati membri". Lo fa sapere la Commissione Europea in risposta alle lamentele di Kiev, che ha definito "inaccettabile" la restrizione all'import di prodotti agricoli ucraini.

Polonia chiude una scuola per i figli dei diplomatici russi a Varsavia

E' scontro fra Russia e Polonia per la decisione di Varsavia di sfrattare la scuola per i figli dei diplomatici russi, nel quadro di rapporti già molto tesi per la guerra in Ucraina. Lo sfratto è stato eseguito oggi su richiesta della municipalità di Varsavia, d'accordo con il ministero degli Esteri  polacco, ha reso noto un portavoce del dicastero. Mosca ha parlato di azione "ostile", minacciando "conseguenze".        

L'edificio era stato nazionalizzato nel 1945 e trasferito all'Unione  Sovietica. Da molto tempo era usato dall'ambasciata russa a Varsavia  come sede della scuola secondaria per i figli dei diplomatici e del personale. Una sentenza di tribunale ha però stabilito che l'edificio è di proprietà dello stato polacco ed è stato usato illegalmente  dall'ambasciata russa. A marzo, il ministero degli Esteri polacco aveva chiesto all'ambasciata russa di lasciare l'edificio.      

Il ministero degli Esteri russo ha reagito con durezza allo sfratto "Queste nuove azioni ostili delle autorità polacche sono una flagrante violazione della Convenzioni di Vienna del 1961 sulle relazioni  diplomatiche e una nuova violazione delle proprietà diplomatiche russe in Polonia", recita un comunicato del ministero, in cui si sottolinea  che tale passo "non rimarrà senza ferma risposta" e comporterà "conseguenze per le autorità polacche e gli interessi polacchi in Russia".

Zelensky:se decisione dipendesse da Stoltenberg saremmo nella Nato

"Se la decisione di aderire alla Nato dipendesse da Stoltenberg, l'Ucraina sarebbe nell'Alleanza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata ai giornali scandinavi e ripresa da Ukrainska Pravda. "Il nostro ultimo incontro è stato il migliore di tutti - ha aggiunto - ma si tratta di una decisione collegiale". Zelensky ha parlato del "timore" di alcuni Stati per l'eventuale reazione russa all'ingresso dell'Ucraina nella Nato definendolo "ingiusto". Il leader di Kiev, per supportare la sua tesi, ha fatto l'esempio della Finlandia che si è "rapidamente" unita all'Alleanza senza che vi sia stata alcuna reazione da parte della Russia.

Zelensky: il comportamento dell'Ungheria è inadeguato

Il comportamento dell'Ungheria in merito alla guerra in Ucraina è "inadeguato". Lo ha detto il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata ai giornali scandinavi e ripresa da Ukrainska Pravda. Zelensky ha parlato di un "intreccio delle elite politiche" di Budapest. "È una situazione molto strana - ha dichiarato - può essere un paese della Nato per la Russia e contro la stessa Nato? Essere alleati non è solo una parola ma un contenuto. Ovvero condividere la stessa visione della sicurezza e dei valori", ha concluso.

Papa: aiutare mondo a vivere in pace

"Lo zelo per la missione è anestetizzato dal nostro vivere nella sicurezza e nell’agio, mentre a non molti chilometri da qui la guerra e la sofferenza sono all’ordine del giorno. Ecco allora l’invito: prendere in mano la vita per aiutare il mondo a vivere in pace". Così Papa Francesco rivolgendosi ai giovani riuniti alla Papp László Budapest Sportaréna di Budapest, nel suo discorso.

Kiev: 10 tank di carburante russo distrutti in Crimea

Sono una decina i tank russi distrutti in un'esplosione a Sebastopoli in Crimea, con una capacità di oltre 40mila tonnellate di carburante. Lo riporta l'emittente ucraina Rbc citando un funzionario dell'intelligence militare di Kiev, Andriy  Yusov, che non rivendica l'azione come opera di Kiev. ''E' stata una punizione divina'', afferma, per il raid aereo russo contro un edificio civile a Uman venerdì.

Filorussi dopo incendio a Sebastopoli: distruggere depositi Odessa

L'attacco di un drone ucraino a un deposito di petrolio a Sebastopoli richiede una risposta dura. Lo ha affermato Olga Kovitidi, senatrice filo-russa della regione della Crimea, come riporta Ria Novosti. "Quello che è successo richiede una risposta e un'azione dura. Tutti gli impianti di stoccaggio del petrolio a Odessa devono essere distrutti. La decisione strategica di neutralizzare Odessa come base militare dell'Ucraina dovrebbe essere accettata", ha scritto Kovitidi sul suo canale Telegram.

Prigozhin minaccia ritiro mercenari da Bakhmut: "troppe vittime e no rifornimenti"

Evgheny Prigozhin minaccia di ritirare i suoi mercenari da Bakhmut a causa dell'elevato numero di vittime nei combattimenti e della mancanza di rifornimenti. "Ogni giorno abbiamo pile di migliaia di corpi che mettiamo in bare e inviamo a casa", ha dichiarato in una intervista al blogger militare russo, Semyon Pegov. Le perdite sono cinque volte il necessario a causa delle mancanza di munizioni di artiglieria, ha aggiunto Prigozhin, tornando alla carica su una accusa che aveva già rivolto ai vertici della difesa russa. Prigozhin ha anche reso noto di aver scritto al ministro della Difesa, Sergei Shoigu, chiedendo rifornimenti il prima possibile. "Se non si fa qualcosa, siamo costretti, per non dover correre via in modo codardo come topi in seguito, o a ritirarci o a morire", ha precisato, anticipando che con ogni probabilità inizierà a ritirare alcune unità.

Mosca: ieri colpite con successo truppe ucraine a Kherson

Le truppe russe, nella serata di ieri, hanno lanciato un attacco con missili da crociera contro il comando del gruppo ucraino Kherson. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta Ria Novosti. "La sera del 28 aprile, le forze armate della Federazione Russa hanno effettuato un attacco di gruppo con armi di precisione a lungo raggio basate sul mare presso la sede del personale di comando del gruppo unito di truppe di Kherson delle forze armate dell'Ucraina. Lo scopo dell'attacco è stato raggiunto", ha affermato il minister

Black-out in cinque villaggi russi a Belgorod dopo bombe Kiev

La linea elettrica è stata danneggiata a seguito del bombardamento del villaggio di Novaya Tavolzhanka nella regione di Belgorod, da parte delle forze armate ucraine, mentre i residenti di cinque villaggi nella regione sono rimasti senza elettricità. Lo ha detto il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, sul suo canale Telegram, come riporta Tass. "Oggi Novaya Tavolzhanka è stata presa di mira dalle forze armate ucraine. Secondo i dati preliminari, non ci sono state vittime. Ci sono danni alla linea elettrica: residenti dei villaggi di Arkhangelskoye, Shamino, Zaborovka, Murom e Novaya Tavolzhanka sono senza elettricità", ha scritto Gladkov.

Russia: formalizzata accusa contro Orlov (Memorial), Procura usa nuovo articolo codice penale

Il Comitato investigativo ha formalizzato l'accusa di vilipendio ripetuto delle forze militari nei confronti di Oleg Orlov, co presidente del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial, fra i fondatori di Memorial, una delle personalità più  importanti in Russia sul fronte dell'impegno per la difesa dei diritti civili. Il processo si terrà presso il tribunale distrettuale di Koptevsky, a Mosca, rende noto Memorial.      

Orlov, che ha 70 anni ed è ai domiciliari, rischia una condanna fino a tre anni di carcere. Il caso è stato aperto a causa di un post su Fb con una traduzione dell'articolo intitolato "Volevano il fascismo, lo  hanno avuto" firmato dallo stesso Orlov, una condanna dell'invasione dell'Ucraina pubblicato da Mediapart. Ad aprire il caso è stata I. Savchenko, che in precedenza aveva seguito anche il caso soprannominato "letture di Maiakovski", in cui gli accusati avevano recitato versi in cui, secondo gli inquirenti, si incitava l'odio contro i membri di formazioni volontarie nel Donbass. Sono le prime persone accusate del nuovo reato di "istigazione  pubblica ad attività contro la sicurezza dello stato commesse da un  gruppo di persone" previsto dall'articolo 280.4 del codice penale, lo stesso citato nel caso contro Orlov.

Zelensky: "Alcuni Paesi non ci hanno aiutato tempestivamente"

A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, alcuni Paesi hanno promesso aiuti a Kiev, ma non li hanno consegnati tempestivamente. Lo ha sostenuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un'intervista con i media di Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia citata da Kyiv independent. Zelensky ha sottolineato l'importanza di fare tutto per tempo e di poter contare sugli aiuti promessi. Tuttavia, alcuni Paesi che hanno promesso assistenza hanno deluso l'Ucraina, ha aggiunto, specificando che non si trattava dei Paesi scandinavi. Il presidente ucraino ha ribadito che l'Ucraina sta lottando affinché i Paesi europei e la Nato non siano mai minacciati dall'aggressione russa. Secondo il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, l'Alleanza ha già fornito il 98% dei veicoli che i suoi membri si erano impegnati a fornire in precedenza. Questi includono carri armati, veicoli da combattimento e di supporto.

Medvedev: "Deporre regime neonazista Kiev, rappresaglie contro i loro leaderù"

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev si scaglia nuovamente contro "il regime neonazista" di Kiev, chiedendo "la piena disfatta del nemico" e rappresaglie contro i suoi leader, i cui "deliri" sarebbero dovuti alla "droga". Il nuovo attacco dell'attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo è una  riposta alle dichiarazioni ucraine di voler riprendere il controllo anche della Crimea.       

"I cani di Kiev continuano ad abbaiare", scrive Medvedev su Telegram,  in dichiarazioni riprese con dalla Tass. "Che cos'è? la contraddittoria malinconia di coscienze permeate dalla droga? Un delirio d'incertezza? Le pressioni dei padroni? Una generale paranoia  persistente? Nessun dubbio, è tutto questo insieme", continua Medvedev. L'unica risposta a questo "manifesto isterico del regime di Kiev", afferma, deve essere "la distruzione di massa del personale e l'equipaggiamento militari coinvolti nella controffensiva dal regime neonazista, con una massima disfatta militare inflitta alle truppe ucraine. Una piena sconfitta del nemico e la deposizione finale del  regime neonazista con la piena demilitarizzazione di tutto il territorio ucraino. Atti di rappresaglia contro le figure chiave del regime neonazista".        "Altrimenti - conclude Medvedev - non si calmeranno, le loro dichiarazioni deliranti dovute alla droga potrebbero trasformarsi in realtà e la guerra durerà a lungo. Il nostro paese non ha bisogno di  questo".

Kiev: a Uman bilancio di 23 morti tra cui 6 bambini

L'operazione di ricerca e soccorso sul luogo dell'attacco da parte delle truppe russe a un palazzo residenziale a Uman è stata completata. A seguito dell'attacco sono morte 23 persone, tra cui 6 bambini, e 9 persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito il ministro degli Interni ucraino, Ihor Klymenko, come riporta Ukrainska Pravda. Dei 23 morti, 22 corpi sono stati recuperati dalle macerie, un'altra persona è morta in ospedale. Tra i morti ci sono sei bambini: tre ragazzi (di un anno e mezzo, 16 e 17 anni) e tre ragazze (rispettivamente di 8, 11 e 14 anni). Tutti i 23 corpi dei morti sono stati identificati. Inoltre 17 persone sono state salvate dalle macerie, mentre altre due donne sono considerate disperse.

Kiev: pronti a evacuazione di massa da Kherson se si intensificano gli attacchi dell'esercito russo

L'amministrazione ucraina della regione di Kherson, nel sud del Paese, si sta preparando per un'evacuazione di massa nel caso in cui dovessero aumentare i bombardamenti russi, com'è già avvenuto ieri, riferisce il Kyiv Independent. Oggi il governatore Oleksandr Prokudin ha dichiarato che a causa dell'aumento degli attacchi russi nell'oblast e in tutto il Paese, ha ordinato di preparare i mezzi di evacuazione per un numero maggiore di persone. L'esercito del Cremlino ha lasciato Kherson nel novembre scorso ritirandosi sulla sponda orientale del fiume Dnipro.

007 Kiev: a Sebastopoli la punizione di Dio per Uman

"Nella città di Sebastopoli, il 29 aprile, ha avuto luogo un'esplosione che è la punizione di Dio, in particolare per i civili uccisi a Uman, tra i quali ci sono cinque bambini. Questa punizione sarà di lunga durata". Lo ha dichiarato Andriy Yusov, portavoce dell'intelligence del ministero della Difesa dell'Ucraina, parlando a Rbc Ukraine. "Si consiglia a tutti i residenti della Crimea temporaneamente occupata di non trovarsi vicino alle strutture militari nel prossimo futuro", ha aggiunto. Il funzionario ha riferito che l'esplosione ha distrutto più di 10 serbatoi di prodotti petroliferi destinati alla flotta russa nel Mar Nero.

Zakharova: l'azione polacca contro una scuola russa è una provocazione

La Polonia viola il diritto internazionale da anni e l'azione illegale di Varsavia contro una scuola dell'ambasciata russa è una provocazione. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram, citata da Ria Novosti. "Varsavia viola la legge da molti anni: il diritto internazionale, gli accordi bilaterali e la legislazione interna. Si comporta in modo illegale. Il che può essere descritto in una sola parola: provocazione", ha dichiarato Zakharova.

Mosca: colpite con successo le truppe ucraine a Kherson. Attacco con armi di precisione a lungo raggio

Le truppe russe hanno lanciato un attacco con missili da crociera contro il comando del gruppo ucraino a Kherson, in Ucraina meridionale, secondo una nota del ministero della Difesa citata da Ria Novosti. "La sera del 28 aprile, le forze armate della Federazione Russa hanno effettuato un attacco con armi di precisione a lungo raggio basate sul mare contro il quartiere del personale di comando ucraino a Kherson. Lo scopo dell'obiettivo è stato raggiunto", ha affermato il ministero.

Zelensky: inizieremo la controffensiva anche senza F-16. Sarebbe molto utile averli ma cominceremo e andremo avanti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato i partner occidentali a prendere la decisione di fornire all'Ucraina i caccia F-16, sottolineando però che la mancanza di velivoli moderni non influirà sull'inizio della controffensiva: "Ad essere onesti, sarebbe molto utile (avere gli F-16). Siamo consapevoli che non ritarderemo più di tanto, quindi inizieremo la controffensiva anche prima di avere gli F-16 o altri aerei. Inizieremo e andremo avanti". Lo ha detto in un'intervista con i rappresentanti dei media finlandesi, svedesi, danesi e norvegesi, come riporta Ukrinform.

Zelensky: Mosca ha cambiato tattica nei territori occupati. I russi perdono motivazione, ogni giorno si indeboliscono

Le forze armate russe hanno cambiato le loro tattiche di guerra per difendere i territori temporaneamente occupati in Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, in un'intervista con i rappresentanti dei media finlandesi, svedesi, danesi e norvegesi, citata da Ukrinform. "Credo che ogni giorno si indeboliranno e noi avremo sempre più possibilità. Loro hanno già cambiato tattica. Stanno già pensando alla difesa dei territori che occupano. È un'altra fase di questa guerra. È una fase difficile anche per noi, perché capiamo che la loro perseveranza sul campo di battaglia, che avevano all'inizio, è stata spezzata dalle nostre forze. Oggi stanno creando linee difensive. Sarà difficile per noi, sarà molto difficile, ma questa è la seconda parte, questa è la parte in cui prenderemo l'iniziativa in questa guerra", ha sottolineato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto che l'esercito russo è demotivato e che "a loro non dispiace sprecare le loro vite". "Ci sono ancora gruppi di persone che sono motivate, ma lo vediamo, lo sentiamo, sentiamo come perdono motivazione ogni giorno, sentiamo come hanno paura di noi", ha concluso Zelensky.

Media: a Mosca la polizia sgombera commemorazione per vittime Uman

Alcuni cittadini di Mosca hanno deposto fiori in un memoriale dopo l'attacco russo alla città ucraina di Uman che ha ucciso più di 20 civili. Poco dopo sono intervenuti degli agenti di polizia, ha riferito il portale indipendente Astra, come riporta Tagesschau. Gli agenti di polizia hanno successivamente portato via i fiori e invitato le persone presenti "ad andarsene in Ucraina", secondo quanto riferito da alcuni testimoni oculari. In autunno, dopo l'attacco missilistico contro un edificio residenziale nella città ucraina di Dnipro, che ha ucciso più di 40 persone, il monumento alla poetessa ucraina Lesja Ukrainka a Mosca è diventato un memoriale per le vittime della guerra. La polizia ha poi pattugliato la zona per impedire la deposizione di fiori e ghirlande. Secondo Astra, ci sono state manifestazioni spontanee di lutto anche nella città di Yoshkar-Ola sul Volga. In questo caso i fiori sono stati deposti accanto al monumento alle vittime della repressione politica.

Monumento alla poetessa Lesya Ukrainka, Mosca (foto d'archivio) Lapresse
Monumento alla poetessa Lesya Ukrainka, Mosca (foto d'archivio)

Prigozhin: la controffensiva di Kiev inizierà entro il 15 maggio

L'esercito ucraino è pronto per una controffensiva che sarà lanciata entro il 15 maggio. Lo sostiene il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin, in un'intervista video con il giornalista Semyon Pegov citata dalla Tass. "L'esercito ucraino è pronto per la controffensiva. È stato ostacolato dal maltempo e, forse, da alcuni problemi interni che ha dovuto risolvere", ha detto Prigozhin. "Forse ci daranno un po' di riposo il 9 maggio, ma l'offensiva inizierà al 100% prima del 15 maggio" ha concluso.

Zelensky: oltre il 90% di Mariupol è distrutto

"Oltre il 90% di Mariupol è distrutto". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel post ha pubblicato anche le foto satellitari della città ucraina distrutta dalla guerra. "Circa mezzo milione di persone una volta vivevano qui. E adesso non c'è quasi più un edificio rimasto intatto. I terroristi hanno fatto tutto il possibile per uccidere questa città. Oltre il 90% di Mariupol è distrutto", ha scritto Zelensky.

La Polonia sequestra l'edificio del liceo russo a Varsavia: “Appartiene al comune”

La Polonia ha dichiarato di aver sequestrato un edificio che ospita un liceo russo vicino all'ambasciata di Mosca a Varsavia. "L'edificio appartiene al comune di Varsavia", ha detto all'Afp il portavoce del ministero degli Esteri Lukasz Jasina, aggiungendo che il sequestro è avvenuto in seguito a un ordine dell'ufficiale giudiziario.

Medvedev: sconfiggere completamente e smilitarizzare Kiev. Distruggere l'esercito, rovesciare il regime nazista e punire i capi

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, afferma che all'Ucraina va inflitta una "sconfitta completa", che il suo esercito va distrutto, il "regime nazista" va "definitivamente rovesciato" e i suoi responsabili vanno "puniti" e l'intero territorio ucraino va completamente "smilitarizzato". Secondo il canale Telegram del "falco" del Cremlino, citato dall'agenzia Tass, occorre una "massiccia distruzione del personale e delle attrezzature militari utilizzati dal regime nazista durante la sua controffensiva" e infliggere la "massima sconfitta militare alle forze armate dell'Ucraina". L'ex presidente russo auspica anche "la completa sconfitta del nemico e il rovesciamento definitivo del regime nazista a Kiev con la sua completa smilitarizzazione in tutto il territorio dell'Ucraina". Medvedev ha infine commentato le dichiarazioni di Kiev sulla necessità di avere nuove armi e sulla richiesta di restituzione della Crimea, sostenendo che si tratti di un delirio. "Che cos'è questo? Il crepuscolo contraddittorio di una mente intrisa di droghe? Il delirio dell'insicurezza? La pressione sui suoi benefattori? Una paranoia generale e persistente? Assolutamente sì. Tutto questo insieme" ha concluso l'ex presidente russo.

Kiev a ambasciata Polonia: blocco dell'import inaccettabile

Il ministero degli Esteri ucraino ha presentato all'ambasciata polacca e alla delegazione dell'Ue nel Paese note sulla "inaccettabile" situazione delle restrizioni all'import di prodotti agricoli ucraini. Kiev sottolinea che "esistono tutte le basi giuridiche per la ripresa immediata delle esportazioni di prodotti agricoli ucraini verso Polonia, Romania, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria" ed "esorta i partner a trovare una soluzione equilibrata basata sulla legislazione Ue, sull'accordo di associazione Ue-Ucraina e nello spirito di solidarietà". "Ieri, all'ambasciata della Repubblica di Polonia in Ucraina e all'ambasciata dell'Ue in Ucraina sono state trasferite le note del ministero degli Esteri dell'Ucraina sulla situazione categoricamente inaccettabile delle restrizioni commerciali alle importazioni di prodotti agricoli ucraini", ha riferito il portavoce del ministero ucraino, Oleg Nikolenko, in un messaggio su Facebook. "Tali restrizioni, per qualsiasi ragione, non sono in linea con l'accordo di associazione Ucraina-Ue e con i principi e le norme del mercato unico dell'Ue. Esistono tutte le basi giuridiche per la ripresa immediata delle esportazioni di prodotti agricoli ucraini verso Polonia, Romania, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria, nonché per il proseguimento delle esportazioni verso altri Stati membri dell'Ue e, in generale, il transito ininterrotto di tutti i prodotti ucraini verso altri Paesi, sia all'interno che all'interno al di fuori dell'Ue", continua il post del portavoce. Il ministero degli Esteri dell'Ucraina ha esortato i partner a trovare una soluzione equilibrata basata sulla legislazione Ue, sull'accordo di associazione e nello spirito di solidarietà. Questo è l'unico modo per contrastare insieme con successo la guerra aggressiva russa su larga scala contro l'Ucraina e già ora rafforzare il mercato dell'Ue, di cui l'Ucraina diventerà parte", conclude il messaggio.

Media Usa, “Mobilitazione silenziosa in corso in Russia”

La Russia ha urgente bisogno di  centinaia di migliaia di nuove reclute ma il Cremlino sa di non poter ricorrere a una nuova mobilitazione, senza ulteriori malumori della popolazione e delle fazioni 'civili' al governo preoccupate per i buchi che si sono già creati nella forza lavoro del Paese. E' quanto  emerge dalle valutazioni dell'intelligence americana delle quali è entrato in possesso il Washington Post, in seguito ai 'leak' sulla  piattaforma Discord. Lo scorso febbraio Vladimir Putin aveva quindi dato il via libera a uno sforzo "silenzioso" di reclutamento di altri 400mila militari per il 2023 - 415mila secondo altre fonti sempre raccolte dagli americani, di cui 300mila riservisti e 115mila da inviare al fronte. Le conclusioni del rapporto della Cia sono basate sull'esame di segnali, vale a dire di intercettazioni o ascolto di comunicazioni fra funzionari in Russia.

Fonti Usa, “Biden potrebbe visitare la Finlandia a luglio”

Il presidente americano Joe Biden sta valutando la possibilità di visitare la Finlandia, appena diventata Paese membro della Nato, in concomitanza con il vertice dell'alleanza militare che si terrà a luglio in Lituania: lo riferisce Nbc News, citando tre funzionari statunitensi. Secondo il network le discussioni della Casa Bianca su una possibile visita del presidente degli Stati Uniti sono in corso da diversi mesi e rimangono attive, secondo i funzionari, che hanno affermato che non è stata presa alcuna decisione definitiva. Un funzionario dell'amministrazione ha dichiarato che l'eventuale visita in Finlandia avverrebbe in occasione di un vertice di più Paesi nordici e non per una visita bilaterale. If unzionari Usa interpretano il viaggio in Finlandia innanzitutto come un'opportunità per sottolineare quello che Biden ha riconosciuto anche questa settimana come uno dei risultati del suo mandato che più lo rende orgoglioso: mantenere e persino espandere l'alleanza della Nato di fronte all'aggressione russa.

L'incendio lontano, il fumo e ovunque solo macerie, il video sembra post-apocalittico: è Bakhmut (Video)

Paesi baltici, nordici e Usa discutono di sicurezza

Si è concluso a Riga, in Lettonia, l'incontro del gruppo E-Pine (Enhanced Partnership in NorthernEurope) cui hanno partecipato i direttori politici dei ministeri degli Esteri dei Paesi baltici, nordici e degli Stati Uniti. I diplomatici hanno discusso di questioni relative alla guerra della Russia in Ucraina, delle sfide poste dalla guerra all'ordine mondiale basato sul Diritto internazionale e alla sicurezza transatlantica, nonché delle relazioni con la Cina. Durante l'incontro, non sono inoltre mancati accenni all'influsso della guerra in Ucraina sulla situazione politica dell'Asia centrale e dei Balcani occidentali. L'iniziativa E-Pine è stata lanciata nel 2003 per rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti e la regione baltica e nordica. I dirigenti dei ministeri degli Esteri dei Paesi del grupposi riuniscono due volte l'anno per discutere di sicurezza, relazioni internazionali e politiche di sviluppo economico.

Nel video l'arrivo del missile visto da dentro il carro armato (Video)

Ucraina, Marchenko: ricostruzione inizi subito, non a guerra finita

In Ucraina "serve che la ricostruzione inizi adesso, non aspettando che la guerra finisca". Lo ha sostenuto  il ministro delle Finanze ucraino, Sergii Marchenko, al suo arrivo all'Ecofin informale a Stoccolma. Il tutto mentre lo stesso ministro ripete che l'Ucraina sta preparando "un contrattacco" che lancerà "appena sarà pronto". E mentre secondo osservatori indipendenti la Russia potrebbe lanciare a sua volta una ulteriore massiccia offensiva a fine primavera. Più prudente sulle tempistiche della ricostruzione il vicepresidente della Commissione europea, il lettone Valdis Dombrovskis. "La ricostruzione deve iniziare appena le circostanze lo consentono", ha detto. Marchenko ha anche ripetuto la richiesta di consegnare all'Ucraina i fondi all'estero e le riserve della banca centrale russi che Usa e Ue hanno sequestrato. Tema su cui si è detto "più ottimista di un anno fa", perché le procedure legislative in tal senso progrediscono. Su questo, secondo Dombrovskis "la valutazione legale sta procedendo. Le necessità finanziarie saranno massicce, quindi chiaramente dobbiamo valutare tutte le possibili fonti. Dobbiamo anche guardare a questi asset, inclusi quelli della Banca centrale russa".

Soldati ucraini immersi nel fango in trincea nei pressi di Bakhmut (Video)

Gb: attacco russo cercava di colpire unità riserva ucraine

La recente ondata di attacchi missilistici russi sull'Ucraina potrebbe essere stato un tentativo di intercettare i movimenti delle unità di riserva e dei rifornimenti militari ucraini: è quanto si legge nel rapporto del Ministero della Difesa britannico sull'andamento del conflitto. Russia utilizza un processo di selezione dei bersagli inefficienti e “privilegia le necessità militari ai danni collaterali per la popolazione civile”.

Sangue e fango, la guerra di trincea nel Donetsk (Video)

Cinque i bambini morti a Uman, una donna ancora dispersa

Sono 5 i bambini morti nell'attacco missilistico che ieri ha colpito un palazzo residenziale a Uman, nel centro dell'Ucraina. Lo ha riferito il ministero dell'Interno, pubblicando su Telegram un aggiornamento sulla tragedia che ha provocato 23 morti. "Nel processo di identificazione, è emerso che sono morti 5 bambini: due maschi (un anno e mezzo e 16 anni) e tre femmine (8, 11 e 14 anni). Una donna è considerata dispersa. La ricerca continua", ha scritto il ministro, Ihor Klymenko. "23 persone sono state confermate morte a seguito dell'attacco missilistico russo, di cui 22 corpi sono stati identificati", ha riferito il ministero. Secondo il capo dell'amministrazione militare della regione di Cherkasy, Igor Taburets, le ricerche sono proseguite per tutta la notte. "La fase principale dei lavori dovrebbe essere completata in serata", ha scritto su Telegram, aggiungendo che 5 persone, di cui una grave, sono ricoverate in ospedale e finora,176 persone sono state reinsediate in alloggi temporanei.

Carro armato ucraino gira a vuoto bloccato nel fango, un altro arriva in soccorso a Bakhmut (Video)

Intelligence Gb, rifornimenti militari Kiev obiettivo dei missili russi

Con gli attacchi missilistici effettuati nella giornata di ieri dalle truppe di Mosca contro l'Ucraina è "molto probabile" che la Russia "stesse tentando di intercettare unità di riserva ucraine e rifornimenti militari recentemente forniti all'Ucraina". Lo afferma l'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina. "Nelle prime ore del 28 aprile 2023, la Russia ha lanciato la prima grande ondata di attacchi con missili da crociera contro l'Ucraina dall'inizio di marzo 2023. Sebbene l'Ucraina abbia abbattuto la maggior parte dei missili, almeno 25 civili sono stati uccisi", si legge nel report. "Gli attacchi suggeriscono una svolta nell'uso da parte della Russia di attacchi a lungo raggio. L'ondata ha coinvolto meno missili rispetto a quelli durante l'inverno ed è improbabile che abbia preso di mira l'infrastruttura energetica dell'Ucraina", spiega ancora l'intelligence britannica, secondo cui il 'targeting' sugli obiettivi da parte delle truppe russe è "inefficiente e dà la priorità alla necessità militare percepita rispetto alla prevenzione dei danni collaterali, comprese le morti civili".

Un denso fumo si alza sopra Sebastopoli dopo il presunto attacco di droni Ipa
Un denso fumo si alza sopra Sebastopoli dopo il presunto attacco di droni

Russia: rapporti con Stati Uniti quasi inesistenti

I rapporti fra Russia e Stati Uniti "sono a un livello estremamente basso, se non nullo": lo ha ribadito il viceministro degli Esteri russo, Sergey Vershinin, sottolineando tuttavia come entrambi i Paesi abbiano interesse a mantenere aperte le rispettive ambasciate. Vershinin ha ricordato come per Mosca rimanga valido il principio di piena reciprocità: "Se verranno adottate delle iniziative ostili contro la Federazione russa su base bilaterale, la parte statunitense riceverà esattamente la stessa reazione".

Un denso fumo si alza sopra Sebastopoli dopo il presunto attacco di droni Ap
Un denso fumo si alza sopra Sebastopoli dopo il presunto attacco di droni

Caccia ucraino insegue aereo russo a Maryinka: il momento dell'abbattimento, precipita poi esplode (Video)

Mosca: "Sotto controllo l'incendio a Sebastopoli causato da drone"

L'incendio - attribuito a un drone ucraino - ad un deposito di carburante a Sebastopoli, in Crimea, è ora sotto controllo, secondo quanto dichiara il governatore della regione annessa dalla Russia, citato dall'agenzia Tass. Il governatore ha aggiunto che l'incendio ha danneggiato quattro serbatoi.

Missile da crociera russo P-270 Moskit lanciato da un incrociatore distrugge bersaglio nel Pacifico (Video)

Lavrov: "Prima potenza economica al mondo è la Cina"

"La prima potenza economica al mondo - in termini di parita' di potere d'acquisto - e' la Cina, che combina sapientemente meccanismi di mercato e metodi statali di regolazione", lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un discorso ai partecipanti alla Conferenza mondiale online sul multipolarismo. A suo avviso, nel moderno mondo multipolare, l'unica alternativa ragionevole al confronto e' l'unificazione degli sforzi dei principali centri mondiali sui principi della Carta delle Nazioni Unite, compresa la garanzia pratica del rispetto dell'uguaglianza sovrana degli Stati.   

"Oggi e' necessario che tutti riconoscano l'irreversibilita' della formazione di un ordine mondiale policentrico piu' giusto. E' nell'interesse comune fare in modo che l'architettura multipolare si basi non sull'"equilibrio della paura", ma sull'equilibrio degli interessi, sulle norme generalmente riconosciute del diritto internazionale, sul dialogo reciprocamente rispettoso delle varie civilta', religioni e culture", ha sottolineato Lavrov. 

Ucraina, Marchenko: sul 2024 serviranno non meno di 18 mld dall'Ue

Per il 2024 l'Ucraina intende chiedere "non meno di 18 miliardi di euro" di aiuti all'Unione europea, ossia almeno quanto riceverà quest'anno. Lo ha affermato il ministro delle Finanze ucraino, Sergii Marchenko, al suo arrivo all'Ecofin informale a Stoccolma, dove è stato ricevuto dalla ministra svedese Elisabeth Svantesson. Il fabbisogno di finanziamenti "sarà pesante" anche il prossimo anno e "ne discuterò con i ministri Ue, penso che sarà non facile dire quanto".

Tubi gasdotto Getty
Tubi gasdotto

Gas: Descalzi, finita dipendenza da Mosca, prezzo sotto controllo

Il prezzo dell'energia in Europa non subirà "grandi scossoni" nel 2023. Lo dice Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni. Sulla crisi energetica in Europa "per quest'anno non mi aspetto altri grandi scossoni sul mercato dell'energia. Gli stoccaggi europei di gas sono pieni e, benche' l'economia globale sia ripartita, la domanda non e' ai massimi perche' la Cina non ha ancora ripreso le attivita' a pieno regime. Soprattutto - spiega Descalzi - in questi mesi siamo riusciti a diversificare le forniture, eliminando dipendenze pericolose per la stabilita' di approvvigionamenti e prezzi". 

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni PAOLO CERRONI / IMAGOECONOMICA
Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni

Gas, Descalzi (Eni): “Importazioni da Russia quasi azzerate”

"Le importazioni di gas russo sono quasi azzerate, ridotte a pochi punti percentuali. Merito dell'importazione  di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti e dei nuovi contratti di fornitura stipulati nell'Africa settentrionale e subsahariana". Lo dice, alla “Stampa”, l'Ad di Eni Claudio Descalzi: "L'Algeria - ricorda - è diventata il principale esportatore di gas in Italia, ma ci attendiamo un contributo significativo anche da Egitto, Angola e Mozambico. Una volta completati i due rigassificatori previsti in Italia - dice ancora Descalzi - avremo forniture e infrastrutture in grado di assicurare maggiore sicurezza energetica. Restano passi da compiere a livello industriale e stiamo lavorando ad altri progetti per portare gas in Europa".

Zelensky, controffensiva prevede liberazione Crimea

La controffensiva che le forze armate ucraine stanno programmando per liberare i territori occupati dalla Russia prevede anche la liberazione della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. Lo ha detto in un'intervista all'emittente pubblica finlandese Yle il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Uno degli obiettivi di questa controffensiva, per la quale il ministro della Difesa di Kiev ha detto ieri che i militari ucraini sono quasi pronti, è proprio quello di riprendere il controllo della penisola sul Mar Nero, ma, ha aggiunto, per riuscirci è sempre più necessario il sostegno degli alleati occidentali. Secondo Zelensky, le truppe russe perdono ogni giorno motivazione e al tempo stesso temono le conseguenze della loro ritirata.  

Trincee accanto agli ombrelloni sulla spiaggia in Crimea: la Russia fortifica i territori occupati (Video di repertorio)

Nord Stream, nave russa fotografata in zona esplosione

Una nave russa è stata fotografata nei pressi del gasdotto Nord Stream quattro giorni prima delle esplosioni che hanno danneggiato il gasdotto nello scorso settembre: è quanto riporta la stampa danese. Si tratta dell'unità di salvataggio marittimo SS-750, specializzata in particolare nelle operazioni sottomarine e dotata di un mini sommergibile

Mosca valuta proposte Guterres su proroga accordo grano

Le proposte sulla proroga dell'accordo sull'export del grano ucraino attraverso il Mar Nero presentate dal Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres sono attualmente all'esame di Mosca: lo ha reso noto il viceministro degli Esteri russo, Sergey Vershinin. La lettera di Guterres - inviata anche a Turchia e Ucraina, le altre parti firmatarie dell'accordo - era stata ricevuta attraverso i canali diplomatici mercoledì scorso.

La potente esplosione dei proiettili 152 millimetri del cannone ucraino Hyacinth-C: il video (Video)

Ucraina, Gb: missili russi hanno mancato obiettivi militari

L'attacco missilistico lanciato ieri dalla Russia dopo un paio di mesi di pausa aveva "realisticamente" come obiettivo quello di colpire le unità di riserva ucraine e i rifornimenti militari arrivati recentemente dagli alleati occidentali: è quanto si rileva nell'analisi quotidiana sulla situazione in Ucraina stilata dall'intelligence della Difesa britannica. Secondo gli analisti del Regno Unito, l'attacco di ieri suggerisce "un cambiamento nell'uso da parte della Russia degli attacchi a lungo raggio" oltre a carenze nell'individuazione degli obiettivi e poca attenzione per gli effetti collaterali. Il numero di missili coinvolti è inferiore rispetto a quelli degli ultimi attacchi invernali, è' inoltre "improbabile" che l'attacco "avesse come obiettivo le infrastrutture energetiche dell'Ucraina". 

Ieri ci sono state distruzioni di edifici residenziali e almeno 23 vittime civili, fra le quali anche 4 bambini.  

Missili russi colpiscono un edificio residenziale nella città di Uman (Video)

Lavrov,: “Tentativi dell'Occidente di isolarci stanno fallendo”

"I tentativi di Washington e dei suoi alleati per isolare Mosca stanno fallendo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un discorso ai partecipanti alla Conferenza mondiale online sul multipolarismo. "Sembra naturale che gli sforzi di Washington e dei suoi alleati per invertire il corso della storia e costringere la comunità internazionale a rispettare un 'ordine mondiale basato sulle regole siano falliti. Mi limiterò a citare il completo fallimento della linea degli occidentali per isolare la Russia. L'85% della popolazione mondiale non è disposto a tirare fuori le castagne dal fuoco per le ex metropoli coloniali", ha detto il ministro.    

Droni su Crimea, governatore: “Tank di carburante in fiamme”

Un tank di carburante sarebbe in fiamme nella città di Sebastopoli in Crimea a seguito ieri notte di un probabile attacco di un drone. Lo afferma il governatore della provincia annessa alla Russia, Mikhail Razvozhayev, scrive Kyiv Independent. “L'incendio non rappresenta un rischio per le strutture civili della città sul Mar Nero poiché ha interessato solo i locali del porto”, ha precisato poi il portavoce di Razvozhayev. Il governatore di Sebastopoli ha poi detto che nessuno è rimasto ferito nell'incidente e non è prevista nemmeno l'evacuazione dei residenti dei quartieri adiacenti. Ben 18 squadre antincendio stanno attualmente lavorando per spegnere l'incendio.

Presunto drone ucraino esploso a Sebastopoli Telegram
Presunto drone ucraino esploso a Sebastopoli

Ucraina, allarme aereo in diverse regioni

L'allarme aereo è suonato in diverse regioni ucraine nel coso della notte: lo hanno reso noto le autorità di Kiev, senza fornire ulteriori dettagli. L'allarme ha riguardato gli oblast di Dnipropetrovsk, Sumy e Poltava, oltre alla zona sotto controllo ucraino della regione di Zaporizhzhia.
 

Governatore Crimea: tank carburante in fiamme dopo attacco drone

Un tank di carburante è in fiamme nella città di Sebastopoli in Crimea a seguito di un probabile attacco di un drone. E' quanto denuncia su Telegram il governatore della provincia annessa alla Russia, Mikhail Razvozhayev. "Secondo le prime informazioni l'incendio è stato causato da un drone", si legge nel messaggio secondo quanto riporta la Tass. Non ci sono notizie di vittime, e si parla di una zona di circa mille metri quadri in fiamme. L'Ucraina ha più volte affermato l'intenzione di riprendere il controllo della Crimea che la Russia si è annessa illegalmente nel 2014. 

Zelensky dopo gli attacchi russi: “Abbiamo bisogno di difesa aerea e caccia”

"Difesa aerea, una moderna  aeronautica, senza la quale un'effettiva difesa aerea è impossibile,  artiglieria, mezzi corazzati. Tutto questo è necessario per garantire la sicurezza alle nostre città, villaggi, sia all'interno che sul fronte". E' quanto ha detto Volodymyr Zelensky dopo i pesanti attacchi russi che hanno provocato almeno 23 vittime, tra le quali 4 bambini, a Uman e quello nella regione di Dnipropetrovsk, in cui sono rimaste uccise una mamma e la sua bambina di 3 anni.

L'impressionante "fungo" sopra Sebastopoli: il fumo denso dopo il presunto attacco di droni (Video)

Pavel, Kiev e Praga produrranno armi insieme

L'Ucraina e la Repubblica Ceca produrranno insieme munizioni, armi, riparazione di carri armati, nonché lavoreranno alla potenziale produzione di velivoli da addestramento. Lo ha detto il presidente della Repubblica Ceca Peter Pavel in conferenza stampa congiunta a Kiev con i presidenti di Ucraina e Slovacchia, Volodymyr Zelensky e Zuzana Chaputova.  "Abbiamo preparato 6 progetti chiave di produzione congiunta con  società ucraine e ceche - ha annunciato il presidente ceco - Per  quanto riguarda i progetti specifici, riguardano la produzione di munizioni, armi leggere, la riparazione di carri armati, come il T-62, nonché la potenziale produzione di velivoli da addestramento. Per noi, il trasferimento di tecnologie e produzione è una priorità perché vogliamo venga realizzata sul territorio dell'Ucraina".

Uno dei recenti attacchi di Kiev alla penisola occupata dalla Russia: le fiamme del vasto incendio a Sebastopoli, Crimea: drone ucraino esplode sul deposito di carburante (Video)

Ucraina: Borrell, America Latina lavori per pace giusta

L'America Latina "ha votato in massa alle Nazioni Unite contro l'invasione dell'Ucraina, condannandola. Ora deve fare uno sforzo per promuovere la pace, comprendendo che deve essere una pace giusta, non la pace dei vinti, che rispetta i principi delle Nazioni Unite". Lo ha detto l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea (UE) per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, incontrando il Presidente della Colombia, Gustavo Petro. Al centro dei colloqui anche il processo di pace con le Farc e la cooperazione tra Europa e America Latina.  Borrell è intervenuto a Cartagena de Indias, al forum "America Latina, Caraibi ed Europa: ricalibrare la nostra associazione strategica", organizzato dal Servizio europeo per l'azione esterna (EEAS) e dalla Fondazione UE-ALC

Ucraina: decreto Putin, status veterani per Operazione speciale

Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato un disegno di legge che chiarisce le categorie di cittadini per i quali è stabilito lo status di veterano e veterano disabile di operazioni militari, secondo quanto riportato dal portale ufficiale di informazioni legali: il disegno di legge estende lo status di veterano e veterano disabile alle persone che hanno preso parte alle ostilità su ordine delle autorità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk nei ranghi delle Forze armate della RPD, delle milizie della RPD e delle unità e organismi militari della RPD e della RPD dall'11 maggio 2014.

Prigozhin dice che il Gruppo Wagner potrebbe presto cessare di esistere, perché sta esaurendo i soldati

Yevgeny Prigozhin, proprietario dell'esercito privato Wagner, ha dichiarato che i propri soldati sono in via di esaurimento e che potrebbe presto cessare di esistere. "Da oggi ci stiamo avvicinando al punto in cui la compagnia militare privata Wagner sta per finire. E in breve tempo, la Wagner cesserà di esistere". Ha anche alluso, non per la prima volta, alla mancanza di munizioni. Recentemente, Prigozhin ha invitato le autorità russe a dichiarare conclusa la cosiddetta "operazione militare speciale" e a concentrarsi sul consolidamento della propria posizione nei territori occupati dell'Ucraina. Prigozhin ha concluso dicendo che lo scenario migliore per la Russia sarebbe una grande battaglia con l'Ucraina. 

Le forze ucraine colpiscono di nuovo Sebastopoli

Un drone di Kiev avrebbe colpito nella notte un serbatoio di carburante. "Un serbatoio di carburante vicino a Manganari Brothers Street, nel quartiere di Cossack Bay, è in fiamme. Secondo le informazioni preliminari, l'incendio è stato causato da un colpo di UAV", ha scritto il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozzhayevnel suo canale Telegram.
 

Militari ucraini eliminano tre tank russi nel Donetsk

Borrell: Putin non vuole la fine della guerra

La Russia non vuole cessare la guerra in Ucraina. Lo pensa l'Alto rappresentante dell'Unione europea (UE) per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, in visita a Cartagena de Indias (Colombia). "Purtroppo, quando sento il presidente Putin non posso essere ottimista, perché continua a dire che ha obiettivi militari e, fino a quando non li raggiungerà, non smetterà di bombardare e distruggere il Paese", ha detto Borrell ai giornalisti. "Vogliamo la pace, ma l'unico che per il momento non vuole smettere di fare la guerra è Putin. La Russia vuole continuare la guerra. L'Ucraina, che non la vuole, deve difendersi. Per questo dobbiamo aiutarla". 0.33