La cronaca minuto per minuto, giorno 422

Droni russi nella notte su Kiev. Stoltenberg: discutere l'invio di caccia

Un jet di Mosca sgancia bombe per errore su una città russa, due donne ferite. "Kiev voleva colpire i russi in Siria ma Zelesnky fermò l'operazione", dicono documenti segreti di intelligence americana pubblicati dal Washington Post
Droni russi nella notte su Kiev. Stoltenberg: discutere l'invio di caccia
Ap Photo
Ucraina, soldati ucraini in una postazione a Bakmut

Zakharova: La Nato "promette" l'adesione all'Ucraina per "motivare Kiev", ma sono dichiarazioni pericolose

 La Nato "promette" l'adesione all'Ucraina per "motivare Kiev", ma queste dichiarazioni sul possibile ingresso dell'Ucraina nell'Alleanza atlantica "sono poco lungimiranti e pericolose". Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le dichiarazioni del Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la sua visita a Kiev, secondo cui "il posto dell'Ucraina è nella Nato". "La Nato si è data l'obiettivo di sconfiggere la Russia in Ucraina e per motivare Kiev promette che il paese può essere ammesso nell'Alleanza una volta finito il conflitto. Queste dichiarazioni sono miopi e semplicemente pericolose. Questo potrebbe portare al crollo definitivo del sistema di sicurezza europeo", ha detto Zakharova in una nota riportata dalle agenzie di stampa russe.

Ex presidente ucraino Poroshenko visita il fronte a Bakhmut

L'ex presidente ucraino Petro Poroshenko  ha visitato le truppe impegnate nei combattimenti nella zona di Bakhmut. Dopo la visita, l'ex capo di stato ha riferito di "postazioni dall'aspetto apocalittico" e delle "storie della prima linea"  condivise dai militari. "Quante vittime, feriti, che tipo di  adrenalina hanno e cosa devono fare a Bakhmut. Auguri di successo e di vittorie. E lo faranno!", ha scritto su Twitter.

Zelensky: "Stiamo anche preparando attivamente nuove brigate e unità che andranno al fronte"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato che si stanno preparando nuove brigate e unità. "Oggi si è tenuta una riunione del personale. I generali Syrskyi, Tarnavskyi, il capo di stato maggiore, il capo del Gur, i rappresentanti del governo hanno riferito. Analizziamo costantemente e con molta attenzione l'andamento delle ostilità, le aree più calde e tutte potenzialmente pericolose", ha detto il presidente ucraino su Telegram. Zelensky ha sottolineato che la prima linea è la priorità numero uno. "Stiamo anche preparando attivamente nuove brigate e unità che andranno al fronte", ha spiegato.

Borrell: Ue ha già addestrato oltre 16.000 soldati e fornite munizioni e missili per più di 600 mln di euro

L'Unione europea ha già addestrato più di 16.000 militari ucraini e inviato munizioni e missili per oltre 600 milioni di euro. E' quanto ha precisato il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell. "Al gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, ho riferito sul sostegno militare dell'Ue - ha scritto Borrell su Twitter - oltre 16.000 soldati ucraini sono già stati addestrati. Oltre 600 milioni di euro di munizioni e missili già consegnati"

Kiev scambia un sacerdote ortodosso con 28 militari ucraini

L'Ucraina ha scambiato uno sacerdote della chiesa ortodossa del patriarcato di Mosca, condannato per collaborazionismo, con 28 militari ucraini. Lo annuncia il  capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina Vasily Malyuk in un'intervista ripresa da Ukrainska Pravda. Malyuk ha ricordato che a partire dal 2022 sono stati avviati procedimenti penali contro 61 ecclesiastici. In totale, i tribunali hanno già emesso 7 condanne contro religiosi accusati di collaborare con Mosca.

Vertice di Ramstein, 11esima riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina

Sugli aiuti all'Ucraina abbiamo avuto il sostegno del popolo americano e ho molte speranze di vedere continuare lo stesso livello di consenso”, lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, al termine della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina svoltasi nella base aerea tedesca di Ramstein. "Si tratta di una questione importante non solo per gli ucraini, ma per il resto del mondo" ha sottolineato Austin rispondendo in conferenza stampa a una domanda sul rischio che il sostegno dell'opinione pubblica alla politica di aiuti militari dell'Amministrazione Biden possa venir meno.

La fornitura di caccia di quarta generazione come gli F-16 all'Ucraina non è una priorità come lo è invece la difesa antiaerea, ed è comunque una scelta politica: lo ha ribadito il capo dello stato maggiore unificato statunitense, generale Mark Milley, al termine della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. "Da un punto di vista militare il compito è quello di controllare lo spazio aereo, ma si può fare in molti modi: il più veloce e meno costoso è quello della difesa contraerea" ha spiegato Milley, sottolineando come i russi siano "prudenti nell'uso dell'aviazione proprio per la presenza delle difese aeree ucraine" e utilizzino soprattutto missili e droni.
"L'aggiornamento delle forze aeree è uno sforzo di lungo periodo da parte di molti Paesi ed è una scelta politica che potrà essere fatta o meno, ma al momento la priorità sono le difese antiaeree", ha concluso.

 

Estonia, "restare uniti nel supporto all'Ucraina" Ministro degli Esteri a Stoccolma: "Attendiamo ingresso nella Nato'"

"Dobbiamo continuare a lavorare insieme per sostenere l'Ucraina e rafforzare le sanzioni, sottolineando le responsabilità della Russia". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, al termine del bilaterale, tenutosi oggi a Stoccolma, con il suo omologo svedese, Tobias Billström. Sottolineando che la collaborazione, che già avviene, potrà essere ulteriormente rafforzata dopo l'ingresso della Svezia nella Nato, Tsahkna ha dichiarato che Svezia ed Estonia intendono proseguire sulla via di una sempre più forte collaborazione nei settori della digitalizzazione, della lotta al cambiamento climatico, della sicurezza energetica e della silvicoltura.  Quella a Stoccolma è stata la terza visita del nuovo ministrod egli Esteri estone. Nel corso della settimana, Tsahkna si era già recato a Helsinki e Vilnius.

A Mariupol risuonano raffiche di mitra, ma è il set di un film di propaganda - Video

Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco in esilio di Mariupol, la città portuale della regione di Donetsk occupata dai russi dallo scorso maggio, ha pubblicato sul suo canale Telegram questo video, che apparentemente mostra il set di un film tra le palazzine in rovina. Si tratterebbe di “2022”, un'opera propagandistica voluta da Mosca sulla “liberazione” della città.

“Per tutta la sera di ieri, il distretto di Kalmiuska ha sentito il rumore di mitragliatrici su mitragliatrici. Così forte che non ci si riusciva a parlare. Si scopre che è ‘cinema’. Cosa c'è dopo per rafforzare il disturbo da stress post-traumatico dei cittadini? Far saltare in aria il teatro drammatico? Sganciare una bomba da un aereo su un reparto maternità?”, scrive Andryushchenko

Milley: "Gli Abrams faranno la differenza, ma non miracoli"

La decisione degli Stati Uniti di fornire all'Ucraina 31 carri armati avanzati M1A2 Abrams farà la differenza nella guerra, ma non è una soluzione miracolosa, secondo il generale dell'esercito americano Mark Milley, presidente del Joint Chiefs of Staff , ha detto venerdì. Le osservazioni di Milley sono arrivate quando gli Stati Uniti hanno annunciato che i carri armati Abrams da utilizzare per addestrare gli ucraini arriveranno in Germania nelle prossime settimane. "Sono di parte, ma penso che il carro armato M1 sia il miglior carro armato del mondo... penso che il carro armato M1, quando verrà consegnato, farà la differenza", ha detto Milley, il massimo generale degli Stati Uniti, dopo un incontro degli alleati dell'Ucraina alla base aerea di Ramstein in Germania. "Ma vorrei anche avvertire che non ci sono proiettili d'argento in guerra".

Stoltenberg: fiducioso che possa riprendere terreno

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si e' detto "fiducioso" che l'Ucraina sia pronta a riconquistare terreno mentre Kiev si prepara a una nuova offensiva contro i russi. "Sono fiducioso che ora saranno in grado di liberare ancora piu' territorio", ha detto ai giornalisti riuniti all'incontro del gruppo di contatto sull'Ucraina nella base di Ramstein in Germania che gli chiedevano se Kiev abbia quello che gli serve per portare a termine con successo l'offensiva.

Austin: allargamento Nato? Colpa di Putin

"La scelta bellica di Putin non è una conseguenza dell'allargamento della Nato, ma ne è la causa": lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, al termine della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina svoltasi nella base aerea tedesca di Ramstein. "Putin ha fatto un serio errore di valutazione un anno fa, pensava che l'Ucraina non avrebbe combattuto, che la nostra alleanza si sarebbe incrinata" ha proseguito Austin, sottolineando come proprio un anno fa il Gruppo di contatto aveva tenuto la sua prima riunione. "Insieme abbiamo difeso i principi della democrazia, della libertà e della sovranità: un anno dopo siamo qui per rafforzare questa organizzazione. Abbiamo fornito un grande sostegno all'Ucraina, a partire dai razzi Javelin e Stinger ai sistemi di difesa missilistica, uno sforzo collettivo che ha fatto una grande differenza sul campo", ha sottolineato Austin. Il Segretario alla Difesa ha anche confermato l'arrivo in Germania "entro poche settimane" dei primi carri armati Abrams M1, che verranno utilizzati per l'addestramento delle truppe ucraine. Quanto alla fornitura dei caccia chiesti da Kiev, Austin ha ribadito che l'Ucraina ha bisogno soprattutto di difese antiaeree: "Questo è l'aspetto più importante al momento e nell'immediato futuro, per la protezione di città, infrastrutture e truppe sul campo".

Vicina l'intesa sul piano munizioni Ue per Kiev

"Non vedo divisioni tra i Paesi membri sulla sostanza dell'attuazione del secondo pilastro del piano munizioni per l'Ucraina e un'intesa potrà essere trovata presto, forse anche in giornata". Così un'alta fonte diplomatica a proposito dello scontro in corso tra i 27 sulla messa a terra del progetto di acquisizione congiunta delle munizioni (e dei missili). La Francia, confermano diverse fonti, ha posto con grande forza la richiesta che il sostegno finanziario alla capacità di produzione, nonché il rimborso previsto dal Fondo Europeo per la Pace ai pezzi prodotti per Kiev, venga garantito solo per quelle aziende che "producono in Europa". "Su questo principio tutti sono d'accordo", rivela la fonte. Parigi avrebbe però posto anche un vincolo sulla catena del valore, che doveva essere interamente europea. Qui si è aperto lo scontro. Ora, stando alla fonte, pare che la libertà per le aziende di poter approvvigionarsi su mercati extra-europei sia stato riaffermato e che la difficoltà stia solo nel "tradurre a livello giuridico" l'accordo trovato. 

Reznikov: "De facto siamo già nello spazio di sicurezza Nato"

L'Ucraina e' "de facto, gia' parte dello spazio di sicurezza dell'Alleanza" Atlantica, avendo raggiunto "livelli di interoperabilita' senza precedenti". Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, alla luce del nuovo incontro del gruppo di contatto sull'Ucraina in corso a Ramstein, in Germania. "Ho espresso la mia speranza che questo acceleri le decisioni politiche riguardanti l'integrazione del nostro Paese nella Nato", ha aggiunto Reznikov.

Il capo della "Repubblica di Donetsk": Bakhmut non è ancora accerchiata

Le forze russe continuano ad avanzare a Bakhmut, "ma è troppo presto per parlare di un accerchiamento" delle truppe ucraine. Lo ha detto il capo dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushilin, correggendo il suo consigliere militare Yan Gagin che aveva appunto parlato di un accerchiamento degli ucraini e un'interruzione completa delle linee di rifornimento. Lo riferisce l'agenzia Tass. Anche Yevgeny Prigozhin, il capo della compagnia militare privata russa Wagner impegnata in prima linea nei combattimenti, ha smentito che l'accerchiamento sia stato completato. "Ci sono combattimenti duri, e quelli che parlano in anticipo creano solo problemi per noi", ha scritto Prigozhin su Telegram. Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha affermato che "le squadre d'assalto continuano la battaglia nella parte occidentale di Artyomovsk", il nome russo di Bakhmut, e che "le forze aviotrasportate impediscono i tentativi di controffensiva del nemico". Anche la vice ministra della Difesa ucraina Hanna Maliar, citata dall'agenzia Ukrinform, ha ammesso che i russi "stanno avanzando in alcuni punti" di Bakhmut mentre continuano "intensi combattimenti".

Medvedev minaccia "una parata russa a Berlino"

"I tedeschi che vogliono attaccare la Russia devono essere pronti per una nostra parata a Berlino": lo ha affermato l'ex presidente russo Dmitry Medvedev commentando le parole del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, che, citato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, aveva affermato che possono essere "accettati come una necessità" anche attacchi delle forze ucraine sul territorio russo. Pistorius, ha aggiunto Medvedev sul suo canale Twitter in inglese, ripreso dalla Tass, "invidia la gloria dei signori della guerra del Terzo Reich". 

Accordo tra Ucraina, Polonia e Germania per creare un centro per la riparazione dei Leopard

Germania, Polonia e Ucraina hanno firmato un accordo sulla creazione di un centro per la riparazione e la manutenzione dei carri armati Leopard che verranno forniti all'Ucraina: lo ha reso noto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. Il centro costerà fra i 150 e i 200 milioni di euro l'anno e potrebbe iniziare a funzionare già alla fine di maggio. Pistorius ha confermato che tutti i Paesi membri sono d'accordo sulla futura adesione di Kiev alla Nato, ma che ora la priorità è sostenere le forze ucraine sul campo.

Parigi vuole filiera solo Ue per le munizioni a Kiev

Limitare le aziende che forniscono munizioni esclusivamente a quelle con filiera 100% Ue. Questa sarebbe, a quanto si apprende, la richiesta della Francia all'origine dello stallo nei negoziati sull'acquisto delle munizioni da inviare a Kiev. L'Ue ha concordato "le munizioni non possono essere fornite da paesi terzi. Abbiamo accettato questa soluzione, perché vorremmo raggiungere un consenso al più presto", spiegano fonti diplomatiche europee. Ora la Francia, con il sostegno di Cipro e Grecia, spinge per "limitare le aziende che esclusivamente a quelle con filiera 100% Ue". Parigi, proseguono le fonti, sta rendendo "il processo molto difficile", cercando di "escludere le aziende dell'Ue che utilizzano componenti di paesi terzi".

Il governo ucraino ha chiesto ha Youtube di bloccare le attività del gruppo Wagner

Il ministro della Cultura e della politica dell'informazione Oleksandr Tkachenko ha invitato YouTube a bloccare le attività del gruppo di mercenari Wagner sulla piattaforma video.  "La propaganda russa cambia e si evolve" e "la divulgazione delle formazioni militari russe avviene attraverso l'hosting video, in particolare per i "Wagner". Tali giganti dell'IT come TikTok o YouTube, nonostante abbiano una politica editoriale piuttosto rigida, fungono da efficaci piattaforme pubblicitarie per i russi per aumentare, "ringiovanire" il pubblico e reclutare nuovi mercenari per la guerra in Ucraina", ha scritto il ministro in un messaggio su Telegram.
"YouTube ha sempre sottolineato che la sua politica editoriale prevede il blocco dei contenuti dannosi e dei canali che li distribuiscono. Pertanto, ho inviato una lettera ufficiale all'amministratore delegato di YouTube, Neil Mohan, con la richiesta di adottare misure specifiche per monitorare e interrompere le attività online di Wagner", ha riferito Tkachenko. "L'Ucraina è grata per il ruolo imparziale che YouTube svolge nel coprire l'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina fino ad oggi. Allo stesso tempo, riteniamo assolutamente inaccettabile che la più grande società di hosting video al mondo consenta a un'organizzazione criminale transnazionale, ufficialmente riconosciuta da Usa, Gran Bretagna e Ue, di fare pubblicità sul proprio sito", ha sottolineato.

Il Canada ha stanziato 28 milioni di dollari in nuovi aiuti

Il governo canadese ha promesso oggi 28 milioni di dollari in nuovi aiuti all'Ucraina in occasione dell'11esima riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina a Ramstein, in Germania. "Circa un anno dopo che il primo incontro  del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina si è tenuto qui alla base aerea di Ramstein, la nostra determinazione collettiva a sostenere l'Ucraina è più forte che mai", ha dichiarato il ministro della Difesa canadese, Anita Anand, in un comunicato. "Nella riunione odierna, abbiamo compiuto progressi significativi nell'affrontare le priorità immediate più urgenti, nonché le priorità di difesa a lungo termine dell'Ucraina. Le donazioni e il sostegno annunciati oggi dal Canada garantiranno all'Ucraina ciò di cui ha bisogno per difendere la sua sovranità, indipendenza e integrità territoriale", ha aggiunto Anand. L'assistenza comprende un contributo di 25 milioni di dollari al Fondo fiduciario del pacchetto globale di assistenza (Cap) della Nato per l'Ucraina. Questo contributo consentirà all'Alleanza di fornire all'Ucraina 3,3 milioni di litri di carburante "tanto necessario", di realizzare il progetto Improved Ribbon Bridge per la fornitura di ponti galleggianti modulari e di offrire un "primo contributo" al progetto di fornitura di kit di primo soccorso. Ottawa prevede inoltre di stanziare 1,8 milioni di dollari per l'acquisto di fucili da cecchino calibro 50, munizioni, pezzi di ricambio e accessori. Un importo di 1,4 milioni di dollari sarà inoltre destinato all'acquisto di 16 nuovi apparecchi radio per i carri armati Leopard 2 che il Canada ha trasferito all'Ucraina. Anita Anand ha confermato il 14 aprile che gli otto carri armati Leopard 2 promessi all'Ucraina erano in Polonia.

Borrell: 16 mila addestrati, 600 milioni di euro in armi

"Al Gruppo di contatto per la Difesa dell'Ucraina, ho aggiornato sul supporto militare dell'Ue. Oltre 16 mila soldati ucraini gia' addestrati; oltre 600 milioni di euro di munizioni e missili gia' consegnati; i lavori sono in corso sugli appalti congiunti. L'Ue continua a collaborare con i partner per garantire la vittoria dell'Ucraina". Lo scrive in un tweet l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Il Cremlino smentisce una nuova campagna di mobilitazione

Il Cremlino ha smentito nuovamente qualsiasi intenzione di lanciare una seconda campagna di mobilitazione per mandare soldati in Ucraina. Alcuni media russi avevano riferito della convocazione militare ricevuta da alcuni studenti universitari nei giorni scorsi, ma il portavoce della presidenza Dmitri Peskov lo ha escluso: "non ci sono discussioni al Cremlino a proposito di qualsiasi ondata di mobilitazione", ha detto. "Onestamente, e' la prima volta che ne sento parlare. Quali convocazioni? Non so nemmeno di che cosa si tratta", ha insistito, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di oggi. Nel settembre scorso, il Cremlino aveva annunciato la mobilitazione di diverse centinaia di migliaia di uomini dell'eta' giusta per combattere, per dare un nuovo slancio all'offensiva in Ucraina che si trovava in fase di stallo. Da allora, le voci su una nuova ondata di convocazioni si susseguono, soprattutto da quando Vladimir Putin ha ratificato la scorsa settimana una legge votata con procedura rapida dal Parlamento: stabilisce che ogni riservista possa essere richiamato per via elettronica, attraverso il portale della pubblica amministrazione russa, o anche attraverso una convocazione consegnata a un terzo. In precedenza, solo se la convocazione era direttamente consegnata nelle mani dell'interessato e questo ha permesso a molti uomini di fuggire all'estero o di nascondersi per evitare la prima ondata di convocazioni. Ora chi viene richiamato e non si presenta all'arruolamento sara' punibile con il divieto di lavorare, di ricevere prestiti o di disporre del proprio veicolo

"What?!". La reazione di Orban alle parole di Stoltenberg sull'Ucraina nella Nato

Una parola secca, ma significativa: "Cosa?!". In un tweet il premier ungherese Viktor Orban ha commentato così l'ipotesi dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Orban ha allegato al suo commento il link a uno dei tanti articoli della stampa internazionale che riportavano le parole di Jens Stoltenberg da Kiev: "Il vostro posto è nella Nato". 

Il Tribunale di Mosca ha emesso un mandato di cattura per il capo degli 007 militari ucraini Budanov

Una Corte di Mosca ha emesso un mandato di cattura con l'accusa di terrorismo per Kirill Budanov, capo dell'intelligence militare ucraina (Gur), per l'attentato al Ponte di Crimea in cui, l'8 ottobre dell'anno scorso, furono uccise quattro persone. Lo riferiscono le agenzie russe. Nei mesi scorsi i servizi d'intelligence interni russi (Fsb) avevano accusato il Gur di avere pianificato l'attentato, compiuto con l'esplosione di un camion-bomba.

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Mosca: la data trapelata del 30 aprile per la controffensiva ucraina prova il coinvolgimento degli Stati Uniti

Le discussioni in ambito occidentale su una prossima controffensiva ucraina, con l'indicazione anche di una data, "confermano il coinvolgimento diretto nel conflitto e nella pianificazione di operazioni militari" da parte degli Usa e della Nato. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo in una nota. "Gli Usa e i loro alleati della Nato continuano a pompare il regime ucraino di armi, insistono nel prolungare le ostilità e nel dimostrare l'efficacia dell'aiuto militare occidentale", si legge nel comunicato. "Gli anglosassoni - aggiunge il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass - parlano apertamente di una prossima controffensiva ucraina e indicano anche le date. Tutto questo dimostra il loro coinvolgimento diretto nel conflitto e la loro partecipazione alla pianificazione delle operazioni militari". Nei giorni scorsi file segreti americani trapelati avevano indicato che la controffensiva ucraina sarebbe prevista a partire dal 30 aprile. 

Mosca: stiamo combattendo nella parte occidentale di Bakhmut

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le loro forze d'assalto stanno combattendo nella zona occidentale di Bakhmut, l'ultima parte della città ancora controllata dalle forze di Kiev.

Cremlino: la politica della Nato giustifica l'intervento in Ucraina

La Nato "continua nella sua politica per portare l'Ucraina nell'alleanza" e questo "dimostra la correttezza" della decisione del presidente russo Vladimir Putin di "avviare l'operazione militare speciale" in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che ieri durante una visita a Kiev il segretario generale Jens Stoltenberg aveva detto al presidente Volodymyr Zelensky che "il posto dell'Ucraina è nella famiglia euro-atlantica". L'operazione militare russa, ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass, è "basata sugli interessi della Russia e il bisogno di garantire la sua sicurezza".

Pistorius: non è il momento di decidere su Kiev nella Nato

 "La porta è un po' aperta, ma questo non è il momento di decidere" sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Lo ha detto il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, parlando a Zdf. "Prima di tutto dobbiamo respingere questo conflitto, questo attacco, e poi nella nuova era, questo passo deve essere soppesato con attenzione", ha detto Pistorius, secondo cui bisogna decidere "con mente fredda e cuore caldo, non viceversa". 

Stoltenberg: dobbiamo discutere l'invio di caccia a Kiev

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si è espresso a favore del proseguimento dei colloqui sull'invio di caccia occidentali all'Ucraina. Secondo quanto riporta Dpa, Stoltenberg ha detto che bisogna continuare a discutere dell'invio degli aerei da parte di alleati. Il segretario ha parlato a margine del gruppo di contatto di sostegno dell'Ucraina di Ramstein. Durante l'incontro di giovedì con Volodymyr Zelensky, dice Stoltenberg, il presidente ucraino ha affermato che l'Ucraina ha bisogno di più armi, tra cui anche caccia e sistemi di difesa aerea.

Riprende il transito di cereali attraverso la Polonia

È ufficialmente ripreso oggi il transito di cereali e altri prodotti agricoli dall'Ucraina attraverso la Polonia, dopo essere stato sospeso da Varsavia per quasi una settimana.
La Polonia e altri Paesi Ue confinanti con l'Ucraina hanno imposto restrizioni temporanee sulle esportazioni dei cereali ucraini a seguito delle proteste degli agricoltori per il calo di prezzi causato dall'afflusso delle merci. I cereali ucraini destinati a Paesi stranieri transitano per l'Unione europea dopo che l'itinerario tradizionale dell'export tramite il Mar Nero è rimasto bloccato a causa del conflitto.  Il transito per la Polonia di numerose derrate alimentari tra cui zucchero, carne, frutta e legumi è stato autorizzato a partire dalle due del mattino ora locale dopo l'emanazione di un provvedimento amministrativo per cui gli esportatori ucraini non possono vendere i prodotti sul mercato polacco. "Riteniamo che i controlli saranno abbastanza scorrevoli, fino a questo momento non ci sono segni di file d'attesa" ha dichiarato il capo dell'agenzia delle dogane polacca, Bartosz Zbaraszczuk, all'emittente radio RMF24.

Reznikov: fruttuoso bilaterale con Austin a Ramstein

 "Abbiamo avuto un fruttuoso incontro bilaterale con le nostre controparti americane. È stata una conversazione sincera in una lingua comune. Sono grato ai grandi amici dell'Ucraina, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e Mark Milley, per la loro leadership nel sostenere la coalizione anti-Cremlino. Stiamo sfruttando in modo efficiente e trasparente l'assistenza fornita dal popolo americano. Il nemico sentirà le conseguenze dei nostri accordi". Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov dopo l'incontro con Lloyd Austin a Ramstein.

Kiev: colpite con droni infrastrutture nelle regioni di Vinnitsa e Poltav

Le forze russe hanno colpito infrastrutture critiche nelle regioni di Vinnitsa e Poltava, in un attacco di droni kamikaze Shahed realizzato nella notte.
"Sfortunatamente, è stata colpita una infrastruttura nella regione di Vinnitsa. Tuttavia, la maggior parte degli Shahed è stata abbattuta", ha riferito Natalya Gumenyuk, capo del centro stampa di coordinamento congiunto delle forze di difesa meridionali, citata da Ukrainska Pravda. Il capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava, Dmitry Lunin, ha riferito su Telegram che nella notte "il nemico ha colpito nella regione. C'è la distruzione delle infrastrutture civili", ma non ci sono state vittime.

Usa: presto al via l'addestramento dei soldati Kiev sui carri Abrams

Gli Stati Uniti inizieranno ad addestrare le forze ucraine su come utilizzare e gestire i carri armati Abrams nelle prossime settimane, mentre continuano ad accelerare i propri sforzi per portarli sul campo di battaglia il più rapidamente possibile. Lo hanno riferito oggi funzionari statunitensi, spiegando che 31 carri armati Abrams arriveranno nell'area di addestramento di Grafenwoehr, in Germania, alla fine di maggio e le truppe inizieranno l'addestramento un paio di settimane dopo. I funzionari hanno detto che l'addestramento delle truppe durerà circa 10 settimane. I carri armati di addestramento non saranno gli stessi destinati all'Ucraina per l'uso nella guerra contro la Russia. Invece, 31 carri armati M1A1 sono in fase di ristrutturazione negli Stati Uniti e quelli saranno destinati al fronte quando saranno pronti.

Ue: in caso stagnazione a rischio la compattezza europea

"La compattezza dell'Ue sul sostegno all'Ucraina rimane, e sembra un miracolo, ma certamente ci sono delle spinte centrifughe. Molto sarà legato a cosa succederà con la famosa controffensiva". Lo ha affermato una fonte diplomatica Ue commentando la situazione europea del supporto a Kiev. "Da quello si capirà se siamo davanti a qualcosa che stabilirà un nuovo equilibrio per aprire un dialogo o se ci sarà uno scenario di stagnazione. Se lo scenario diventa di stagnazione, di guerra di trincea ottocentesca, è evidente che la solidarietà europea viene meno" e "lo vediamo con gli agricoltori polacchi pronti a intervenire", ha aggiunto.

Intelligence Uk: il fango rallenta le operazioni

Le operazioni di entrambe le parti nel conflitto in Ucraina verranno molto probabilmente rallentate dal fango provocato dalle condizioni del terreno molle: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. Tuttavia, sottolinea il rapporto pubblicato su Twitter, è probabile che i siti online russi stiano esagerando l'impatto del fango sulle forze ucraine, nell'ambito di un'operazione di informazione volta a sollevare il morale dei russi e a minare i sostenitori dell'Ucraina, in vista di una prevista controffensiva di Kiev. Le condizioni del terreno, conclude il rapporto, dovrebbero migliorare nelle prossime settimane, ma la minaccia delle mine continua probabilmente a essere un fattore più importante nel limitare le manovre dei combattenti. 

Kiev: tre civili uccisi nelle regioni di Kherson e Donetsk

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno ucciso due civili nella regione di Kherson e uno nella regione di Donetsk. Lo hanno riferito i rispettivi capi delle amministrazioni militari regionali su Telegram. "Nell'ultimo giorno, il nemico ha effettuato 63 bombardamenti , sparando 247 proiettili da artiglieria pesante, droni e aviazione. I russi hanno bombardato la città di Kherson 4 volte prendendo di mira i quartieri residenziali delle aree popolate della regione. A seguito dell'aggressione "due persone sono morte, tre sono rimaste ferite", ha scritto Oleksandr Prokudin, a capo della regione di Kherson. Nel Donetsk, Pavlo Kyrylenko ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati registrati bombardamenti isolati della parte vecchia di Avdiivka. "Una persona è morta nella comunità Chasovoyar" e "una persona è rimasta ferita a Zarichny", ha aggiunto.

Ucraina, Cina: Usa la smettano di agire per alimentare escalation

Gli Stati uniti dovrebbero interrompere le "azioni che potrebbero portare a un'escalation" della guerra ucraina. L'ha detto oggi nella quotidiana conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni della segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen la quale ha accusato Pechino di non avere una posizione seria sulla vicenda ucraina perché alleata di Mosca. Wang Wenbin ha affermato che "Cina e Russia aderiscono sempre ai principi di non allineamento, non confronto e non minaccia di terze parti e sviluppano rispetto reciproco, convivenza pacifica e cooperazione vantaggiosa per tutti, nuovo tipo di relazioni di potere".

Austin: Kiev ha bisogno urgente di munizioni e del nostro sostegno

"L'Ucraina ha bisogno di munizioni e del nostro sostegno. L'Unione europea ha annunciato l'iniziativa per aumentare la produzione di munizioni, così come stanno facendo molti altri Paesi per fornire le munizioni di cui l'Ucraina ha bisogno urgentemente". Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, in occasione della riunione del Gruppo di contatto per l'aiuto all'Ucraina. "Continueremo a fornire il sostegno necessario coordinandoci con i nostri partner ucraini. Oggi discuteremo degli aiuti per quanto riguarda la difesa area, le munizioni, e la possibilità di assicurare la sicurezza dell'Ucraina", ha detto ancora Austin.

Bomba russa su Belgorod: l'esplosione scaraventa un'auto sul tetto di un negozio (Video)

Stoltenberg: "Grandi errori strategici da parte di Putin". Jet? "Ne stiamo discutendo"

"Il presidente Putin ha fatto una serie di grandi errori strategici quando ha invaso l'Ucraina. Prima di tutto, ha sottovalutato la forza degli ucraini. Pensava di controllare Kiev e l'Ucraina in pochi giorni. Poi ha sottovalutato la Nato e i suoi alleati. E ora è in Ucraina da più di un anno, e non ha il controllo che aveva pianificato". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prima della riunione del Gruppo di contatto per l'aiuto all'Ucraina. "Sui jet gli alleati ne stanno discutendo e ne discuteremo anche oggi - ha poi aggiunto - Polonia e Slovacchia consegneranno i Mig29. C'è un confronto continuo con gli alleati e i partner sui vari tipi di jet. È però importante non pensare solo a nuovi tipi di aiuti, ma anche a come sostenere quelli già consegnati".

 

Stoltenberg: il posto di Kiev è nella Nato ma priorità ora è sostegno

"Il posto dell'Ucraina è nella Nato. I membri sono d'accordo. Ma la priorità ora è che l'Ucraina prevalga in questa guerra. Proprio per questo motivo dobbiamo continuare a sostenerla militarmente". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prima della riunione del Gruppo di contatto per l'aiuto all'Ucraina presso la base aerea di Ramstein, in Germania.

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Bomba russa su Belgorod: sale a 3 il bilancio dei feriti, cratere di 20 metri

È salito a tre il bilancio dei feriti per la bomba sganciata accidentalmente ieri sera sulla città russa di Belgorod da un cacciabombardiere Su-34 di Mosca. Lo ha riferito su Telegram il governatore della regione al confine con l'Ucraina, Vyacheslav Gladkov, citato dalla Tass, che in un primo momento aveva parlato di due feriti. L'ordigno ha causato danni e un cratere largo 20 metri, ha reso noto lo stesso Gladkov.

Austin a Reznikov, sostegno a Kiev fino a quando è necessario

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha incontrato oggi il ministro della Difesa ucraino, Oleksyi Reznikov, confermando il sostegno all'Ucraina "fino a quando sarà necessario". "È sempre un piacere parlare con il mio buon amico e controparte ucraina Oleksyi Reznikov. Nell'ultimo anno, i membri del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina hanno fornito enormi capacità al Paese. Li sosterremo per tutto il tempo necessario", ha scritto Austin su Twitter.

Il giallo sul lampo che ha squarciato il cielo di Kiev

Isw: Mosca non eliminerà i posti di blocco al confine ucraino

I posti di blocco tra la Russia e i territori occupati nell'est dell'Ucraina rallentano notevolmente la fornitura di munizioni russe al fronte, ma il Cremlino non prevede di rimuoverli per motivi di sicurezza: lo scrive l'Istituto per lo studio di guerra (Isw), come riporta Ukrainska Pravda. Il centro studi statunitense riporta che i soldati russi si sono lamentati del fatto che i posti di blocco rallentano in modo significativo la fornitura di munizioni alla linea del fronte nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Inoltre, afferma il rapporto, “il Cremlino può anche utilizzare questi posti di blocco per impedire il movimento di massa di uomini dall'Ucraina occupata in fuga dalla mobilitazione forzata, per impedire ai coscritti russi di fuggire in Russia”.

Intelligence Gb: il fango rallenta sia forze di Kiev che quelle di Mosca

La grande quantità di fango presente in questo periodo in Ucraina sta molto probabilmente rallentando le operazioni sia per le forze ucraine che per quelle russe. Così l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla guerra in Ucraina. Tuttavia, aggiunge, i media russi stanno probabilmente esagerando l'impatto che ha il fango sui soldati di Kiev per rafforzare il morale delle truppe russe e minare quello dei sostenitori dell'Ucraina, alla luce di una controffensiva ucraina anticipata.

Kiev: ieri respinti 60 attacchi russi

Le forze ucraine hanno respinto ieri 60 attacchi russi nelle direzioni di Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Marinka nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell'Esercito di Kiev, come riporta Rbc-Ucraina. Ieri la Russia ha effettuato 23 raid aerei sull'Ucraina, prosegue l'Esercito, aggiungendo che durante la notte sono stati lanciati 10 droni Shahed-136, otto dei quali sono stati distrutti dalle forze ucraine. Inoltre, le truppe russe hanno effettuato 49 attacchi con sistemi di razzi a lancio multiplo contro posizioni militari ucraine e villaggi. Si segnalano morti e feriti tra la popolazione civile, oltre ad abitazioni e altre infrastrutture civili distrutte o danneggiate.

Attacco con droni su Kiev e sull'Oblast di Poltava

Attacco di droni russi nella notte su Kiev e sull'Oblast centrale di Poltava in Ucraina, dove le infrastrutture civili sono state danneggiate. Lo riporta Kyiv Independent precisando che, al momento, non sono state segnalate vittime. 

"Dopo una pausa di 25 giorni, la capitale dell'Ucraina ha subito un altro attacco aereo da parte del nemico" ha scritto sui social l'amministrazione militare dell'Oblast di Kiev. La contraerea ucraina ha abbattuto otto droni russi vicino a Kiev, secondo l'amministrazione militare si tratta probabilmente di un nuovo lotto di droni kamikaze Shahed e sono stati sparati dal "nord". 

La Russia ha anche lanciato nella notte un attacco di droni contro Poltava l'Oblast Poltava, provocando "la distruzione delle infrastrutture civili", ha detto il governatore di Poltava Oblast Dmytro Lunin su Telegram.

La Bakhmut sconosciuta al mondo: com'era la città prima della guerra (video)

Colloquio Macron-Biden: "Importante il ruolo della Cina per la pace"

Colloquio telefonico tra Joe Biden ed Emmanuel Macron. Il presidente francese ha "presentato i risultati ottenuti con la sua visita a Pechino e Canton, sottolineando che la Cina ha un ruolo da svolgere nel contribuire, a medio termine, alla fine del conflitto nel rispetto dei principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite". 

I due leader "hanno convenuto sull'importanza di continuare a coinvolgere le autorità cinesi su questa base", dice un comunicato dell'Eliseo. “Il capo dello Stato ha anche sottolineato l'importante contributo dell'Unione Europea a sostegno dell'Ucraina che supera, combinando gli gli aspetti civili e militari, i 67 miliardi di euro - e ha egualmente ricordato l'importanza che gli europei continuino ad armarsi per assumere le proprie responsabilità nel condividere il peso della sicurezza transatlantica”.

Allarme aereo notturno in varie regioni dell'Ucraina, possibili attacchi con droni

Un allarme aereo è stato dichiarato nella notte in diverse regioni dell'Ucraina per un possibile attacco con droni kamikaze ed è stata attivata la contraerea. 

Le sirene sono risuonate nelle regioni di Kiev, Chernihiv e Zhytomyr. L'amministrazione militare regionale di Kiev ha avvertito di un possibile attacco da parte di droni kamikaze ed è entrata in funzione la difesa aerea. Poco prima in Russia, al centro di Belgorod, si è verificata un'esplosione in pieno centro città: sarebbe stata causata, secondo la Tass, dall'espulsione di un ordigno da parte di un aereo cacciabombardiere russo, due donne sono rimaste ferite e quattro appartamenti danneggiati.
 

Un jet russo bombarda per errore una città russa, due feriti - il video

Secondo i dati del Pentagono trapelati online l'Ucraina voleva attaccare i russi in Siria

L'Ucraina stava pianificando un attacco contro le forze russe in Siria, con l'aiuto dei curdi. 
Lo rivelerebbero alcuni dei file segreti del Pentagono trapelati in questi giorni e dei quali il Washington Post ha preso visione. Dai documenti sembrerebbe che Zelensky abbia fermato l'operazione lo scorso dicembre.

L'obiettivo sarebbe stato indebolire il gruppo Wagner con piccoli attacchi mirati compiuti da droni, in collaborazione con le Forze democratiche siriane (Sdf), la forza militare del nord-est siriano controllata dai curdi.