L'invasione russa

Attacco massiccio di droni nella notte su Kiev, un morto. La contraerea ne abbatte più di 50

Le bombe nell'anniversario della fondazione della capitale ucraina. Colpite anche altre città. Lavrov: "F16 in Ucraina? L'Occidente gioca col fuoco". Il capo dell'ufficio di presidenza di Zelensky: "La nostra miglior garanzia è entrare nella Nato"
Attacco massiccio di droni nella notte su Kiev, un morto. La contraerea ne abbatte più di 50
Reuters
Ucraina, edifici danneggiati dai bombardamenti russi a Kiev

Zelensky si congratula con Erdogan per vittoria

"Congratulazioni al Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan per la sua vittoria alle elezioni presidenziali. Ci auguriamo di rafforzare ulteriormente il nostro partenariato strategico a beneficio dei nostri Paesi e di accrescere la cooperazione per la sicurezza e la stabilità dell'Europa". Lo scrive su Twitter il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, che ha pubblicato un tweet in ucraino e uno in turco.

Kiev: "drone kamikaze russo su Marhanets, nel Dnipropetrovsk"

Le forze russe, in serata, hanno attaccato la regione di Dnipropetrovsk, utilizzando un drone kamikaze su Marhanets. Lo scrive su Telegram Mykola Lukashuk, capo del consiglio regionale di Dnipropetrovsk. "Gli occupanti hanno sparato da cannoni d'artiglieria sul territorio della comunità di Myrovska" e "hanno attaccato la comunità di Marhanets con un drone kamikaze", mentre "le altre comunità sono rimaste tranquille per tutto il giorno" chiarisce il capo del consiglio regionale di Dnipropetrovsk.

Putin si congratula: Erdogan ha sostegno del popolo

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, che ha collaborato strettamente con la Russia su questioni internazionali chiave nonostante alcuni disaccordi, per la sua rielezione. "La sua vittoria in queste elezioni è il logico risultato del suo lavoro dedicato come capo della Repubblica turca, una chiara prova del sostegno del popolo turco ai suoi sforzi per rafforzare la sovranità dello Stato e perseguire una politica estera indipendente", ha dichiarato Putin.

Podolyak: Mosca seppellisce trattato non proliferazione

"Le dichiarazioni "nucleari" di Lukashenko (il sovrano nominale della Bielorussia e un propagandista VIP della guerra) indicano direttamente che la Federazione Russa sta deliberatamente "uccidendo" il concetto di deterrenza nucleare globale e "seppellendo" il Trattato globale chiave sulla non proliferazione delle armi nucleari", lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, il principale consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    

"Questo mina fondamentalmente i principi della sicurezza globale... Ci puo' essere solo una soluzione: una posizione dura nei confronti degli Stati nucleari; le pertinenti risoluzioni ONU/AIEA; ampie sanzioni contro Rosatom; sanzioni finanziarie sistemiche contro la Bielorussia e, in ultima analisi, contro la Russia...".

La tennista ucraina Kostyuk non dà la mano a Aryna Sabalenka: il Roland Garros la fischia

"La gente dovrebbe vergognarsi!". La tennista ucraina Marta Kostyuk non ha preso bene i fischi provenienti dagli spalti, ancora semivuoti, del Roland Garros dove oggi è stata battuta 6-3 6-2 dalla n.2 del mondo, la bielorussa Aryna Sabalenka, in un incontro del primo turno. A provocare il dissenso del pubblico non è stata la prestazione della Kostyuk ma il fatto che, alla fine del match, non abbia voluto stringere la mano alla rivale, come oramai è consuetudine ai tempi della guerra in Ucraina. "Non importa se mi odia, e se non mi stringe la mano alla fine posso capirla", aveva detto prima del match Sabalenka, che nelle settimane scorse aveva denunciato il clima d'odio nei suoi confronti, negli spogliatoi. L'ucraina, invece, non ha compreso l'atteggiamento del pubblico francese e non ha mancato di farlo notare.  "Quello che è successo oggi, devo ammettere che non me l'aspettavo. Quando sono stata nel Regno Unito l'anno scorso, la gente ha reagito in modo diverso, anche per strada. Mi sono sentita molto supportata", ha ricordato la ventenne di Kiev, città dove vivono ancora suo padre e suo nonno e dove due persone sono morte in un attacco di un drone russo ieri notte, secondo il rapporto delle autorità ucraine.  

Kostyuk, non da oggi, accusa Atp e Wta di essere troppo accomodanti con gli atleti russi e bielorussi, ai quali è permesso di giocare nei vari tornei come 'neutrali', e per questo continua la sua protesta, rifiutando di andare a rete per salutare le sue avversarie quando queste provengono da Mosca o da Minsk, come è il caso della Sabalenka. "Abbiamo inviato e-mail piuttosto forti agli organi di governo - le sue parole - . Ci hanno detto che ci stavano lavorando, che volevano aiutarci il più possibile, e poi non è cambiato nulla".  L'anno scorso, agli US Open, Kostyuk si era già rifiutata di stringere la mano a un'altra bielorussa, Victoria Azarenka, accontentandosi di toccare la punta della sua racchetta con la sua. Questa volta, a Parigi, non ha salutato e dalla tribune sono scesi i fischi. Kostyuk non ha gradito, ma poi ha voluto ulteriormente precisare i motivi della sua protesta. "Lei (Sabalenka ndr) potrebbe mandare un messaggio - ha spiegato -. Alla fine di questo torneo potrebbe essere la numero 1 del mondo, in uno degli sport più popolari al mondo. Semplicemente parlando, potrebbe mandare un messaggio. Ma non si assume la responsabilità di esprimere la sua opinione su una delle questioni più importanti del mondo, quindi non la rispetto". Sollecitata a dare una risposta, e a dire la sua sull'invasione e la guerra in Ucraina, Sabalenka alla fine si è lasciata andare:  "Nessun atleta russo o bielorusso sostiene la guerra. Perché bisogna dire queste cose forte e chiaro? È ovvio, come 1 + 1 = 2".

Aryna Sabalenka e Marta Kostyuk Getty
Aryna Sabalenka e Marta Kostyuk

Cardinale Marx: non saranno le armi a portare la pace in Ucraina

Non sono le armi la soluzione del conflitto in Ucraina ma il dialogo: lo ha detto, nelle celebrazioni della Pentecoste, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, e tra i principali punti di riferimento dell'episcopato in Europa. "Il futuro del mondo dipende dalla capacità di avere un buon dialogo", ha detto Marx nell'omelia nel Duomo di Monaco, secondo quanto riferito dall'arcidiocesi. Questo vale anche per i conflitti armati come in Ucraina: "Alla fine non saranno le armi a portare la pace, ma il parlare. Preghiamo che cessino le uccisioni e la miseria" portata dalla guerra.

Zelensky: "Kiev sopravvive, Mosca non sarà salvata dai droni"

Durante l'attacco di questa notte, "il colpo più potente è stato diretto contro la regione di Kiev. 36 droni sono stati abbattuti nella città e nella regione. È così che la Russia celebra il giorno della nostra antica Kiev... Nel corso della sua storia, Kiev ha assistito a varie atrocità da parte degli invasori. È sopravvissuta a tutti, sopravvivrà a tutti. Nessuno di loro sarà qui!". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Kiev e tutte le nostre città, tutta la nostra Ucraina porranno fine alla storia del dispotismo di Mosca, che ha schiavizzato molti popoli diversi per molto tempo. Non sarà salvata dagli Shahed o da qualsiasi altro mezzo di terrore che cerca nel mondo".

"Oggi il nostro Paese ha subito uno dei più grandi attacchi russi di Shahed: 54 droni contemporaneamente. Quasi tutti sono stati abbattuti... Quasi!... Sfortunatamente, ci sono stati successi nell'oblast di Zhytomyr", ha sottolineato Zelensky, spiegando che "tuttavia, la maggior parte della distruzione è stata evitata, la maggior parte delle vite che avrebbero potuto essere prese da questi Shahed sono state salvate. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo! Truppe missilistiche antiaeree e aviazione dell'Aeronautica Militare, difesa aerea delle Forze di Terra e dei nostri gruppi mobili di fuoco".  "Il fatto che la nostra capitale sia libera, il fatto che le nostre città siano difese, il fatto che libereremo ogni città attualmente occupata - tutto questo è merito di tante persone", ha affermato il presidente ucraino. "Andiamo avanti finché non libereremo tutta la nostra terra ucraina".

Putin esalta i progressi dell'Azerbaigian e l'alleanza

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il suo omologo Ilham Aliyev per la festa nazionale dell'Azerbaigian, nel giorno dell'indipendenza, si legge sul sito web del Cremlino. "Il vostro Paese ha raggiunto successi impressionanti in campo economico e sociale. L'Azerbaigian gode di una meritata autorità sulla scena internazionale e svolge un ruolo attivo nell'affrontare molte questioni importanti dell'agenda internazionale", si legge nel messaggio di congratulazioni. Le relazioni russo-azere "hanno raggiunto il livello di cooperazione alleata", ha detto Putin. "La cooperazione bilaterale costruttiva si sta espandendo rapidamente in vari settori", ha affermato il presidente russo. Putin si è detto fiducioso che, grazie agli sforzi congiunti, Baku e Mosca possano "incrementare ulteriormente l'intera gamma di relazioni partner a beneficio dei nostri popoli amici". "Ti auguro cordialmente, caro Ilham Heydarovich, buona salute e successo, e felicità e prosperità a tutti i tuoi connazionali", si legge nel messaggio di congratulazioni.

Ucraina: abbattuti 58 dei 59 droni russi in attacco notturno

L'Ucraina ha dichiarato che le sue forze di difesa aerea hanno abbattuto 58 dei 59 droni lanciati dalla Russia nella notte, che hanno preso di mira principalmente la capitale Kiev. "La Federazione Russa ha effettuato un altro attacco massiccio sul territorio dell'Ucraina, utilizzando i droni d'attacco iraniani Shahed", afferma lo Stato Maggiore ucraino, aggiungendo che "secondo informazioni aggiornate, 58 dei 59 droni sono stati abbattuti dai nostri difensori". In precedenza l'aeronautica ucraina aveva dichiarato che era stato lanciato un numero record di 54 droni.

Dodik: Putin non lascerà sola la Republika Srpska

Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha definito un successo la sua recente visita a Mosca, dove ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin. "Abbiamo parlato di vari temi, e ho avuto l'opportunità di riferire a Putin del comportamento decadente dell'Occidente in relazione alla persona che non è stata eletta legalmente alla carica di Alto rappresentante", ha detto Dodik in una conferenza stampa a Banja Luka, capoluogo della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina della quale Dodik è presidente. Il riferimento è al tedesco Christian Schmidt, Alto rappresentante nel Paese balcanico del quale Republika Srpska, Serbia e Russia non riconoscono la legittimità sostenendo che non è stato eletto con un voto all'Onu. Con Putin, Dodik ha affrontato anche la questione di come la Russia si comporterebbe nel caso l'"Alto rappresentante illegale" dovesse imporre proprie decisioni alla Republika Srpska, fra l'altro sul problema delle proprietà. "Ho detto che per noi vi sono due strade - una è che cessiamo di esistere, l'altra è che preserviamo la nostra autonomia. La risposta ricevuta è stata davvero incoraggiante. Putin comprende la situazione e non lascerà sola la Republika Srpska", ha detto Dodik. Forte è il dissidio con la componente serbo-bosniaca e le sue crescenti aspirazioni secessioniste. Dodik è poi tornato ad accusare gli ambasciatori di Usa e Gran Bretagna a Sarajevo di comportamento ostile nei confronti dell'entità a maggioranza serba di Bosnia. "Credono che siamo una colonia, ed è per questo che la lotta contro il colonialismo, per quanto ridicola possa sembrare, è una delle questioni più importanti che dobbiamo risolvere. Noi serbi non intendiamo avallare una nuova era sotto l'amministrazione coloniale degli stranieri".

Lukashenko: "Da Mosca armi nucleari a chi entrerà in unione Russia-Bielorussia"

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha affermato che la Russia fornirà armi nucleari a qualsiasi Stato che si unisca all'Unione Russia-Bielorussia. Lo scrive il The Kyev Independent, citando media russi. "È molto semplice - ha spiegato Lukashenko - L'unione di Bielorussia e Russia dovrebbe essere stipulata, e questo è tutto: ci saranno armi nucleari per tutti".

Ue: "Su munizioni siamo in contatto con la Nato per un coordinamento"

“L'Ue e la Nato stanno coordinando strettamente il sostegno all'Ucraina. Sono in corso discussioni tecniche. Queste discussioni a livello di esperti contribuiranno allo scambio d'informazioni per garantire la massima efficacia e complementarietà delle nostre rispettive azioni”. Così un portavoce del Servizio di Azione Esterna della Commissione Europea, a proposito della possibile apertura del piano munizione dell'Ue ad aziende extra Ue e Norvegia.

Yermak, capo dell'ufficio di presidenza di Zelensky: "La principale garanzia per Kiev è far parte della Nato"

La principale garanzia per l'Ucraina è l'appartenenza alla Nato. Lo ha detto il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, in un'intervista a Voice of America citata da Ukrinform. “Sapete che il presidente Zelensky ha iniziato a parlarne molti mesi fa, che abbiamo bisogno di garanzie di sicurezza nel percorso verso la nostra adesione alla Nato. Perché la principale garanzia è l'adesione alla Nato. La Nato è oggi l'alleanza più forte del mondo. Tutti lo ammettono. E sono sicuro che sarà così” ha detto Yermak specificando che “non c'è alternativa a questo, ci vediamo come membri dell'Alleanza”.

Mosca: colpito centro "mercenari stranieri" Kharkiv

Le forze armate russe hanno colpito un centro temporaneo in cui si trovano "mercenari stranieri" al servizio dell'esercito dell'Ucraina nella regione di Kharkiv, al confine con la regione russa di Belgorod. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, precisando che il sito è stato distrutto e due squadre "di sabotaggio" neutralizzate. Il sito si trovava fuori dalla città di Bogodukhov, ha detto il portavoce del ministero Igor Konashenkov durante un briefing. Inoltre, "le operazioni di due squadre ucraine di sabotaggio e ricognizione sono state sventate nei pressi degli insediamenti di Liman Pervy e Berestovoye", nella stessa regione di Kharkiv, ha aggiunto il portavoce. 

 

Kiev: la nostra vittoria è il miglior investimento di sicurezza

"In effetti, il miglior investimento oggi (e non solo americano) nella sicurezza è un investimento per una vittoria completa e incondizionata dell'Ucraina". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "Come simbolo che le democrazie sono molto più forti dell'oscurantismo autoritario aggressivo (soprattutto di tipo russo)... È anche un investimento nell'annullamento definitivo della reputazione della Russia e di altri miti che l'accompagnano" e "in una netta riduzione della presenza della politica corrotta russa nel mercato globale, in un ritorno al diritto internazionale per il mondo globale. Meno "millanteria russa" significa più stabilità, prevedibilità e comfort nel mondo", ha aggiunto. 

 

Ue: Mosca dovrà rispondere dei barbari attacchi all'Ucraina

"Continuano i barbari attacchi della Russia che uccidono e terrorizzano i civili: l'attacco all'ospedale di Dnipro, ora a Kyiv all'alba del KyivDay. La leadership russa e i responsabili degli attacchi saranno chiamati a risponderne. Restiamo impegnati ad aiutare l'Ucraina a difendersi". Lo scrive su Twitter un portavoce del Servizio di Azione Esterna della Commissione Europea. 

 

Gli Usa vogliono entrare nel piano munizioni dell'Ue per Kiev

Gli Stati Uniti puntano a rientrare nel piano munizioni approvato dall'Unione Europea e sinora riservato all'industria bellica europea. "L'apertura del processo di approvvigionamento e di acquisto alle industrie esterne all'Unione Europea permetterebbe di consegnare più rapidamente le forniture tanto necessarie all'Ucraina", dice all'ANSA un alto funzionario del governo americano. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha convocato a Bruxelles in occasione della ministeriale Difesa di metà maggio i rappresentanti delle industrie della difesa transatlantici (dunque anche statunitensi) per cercare possibili sinergie.
 

 

Zelensky chiede al Parlamento sanzioni a Iran per 50 anni

Il presidente ucraino Zelensky chiede al Parlamento ucraino di approvare nuove sanzioni di 50 anni contro l'Iran a causa del suo ruolo nella fornitura alla Russia di droni e attrezzature militari per la guerra. Lo riporta il Kyiv Independent, citando una bozza di risoluzione presentata al Parlamento. Secondo quanto riferito, la bozza comprenderebbe un divieto totale di commercio con l'Iran, di investimenti e trasferimento di tecnologie, oltre a impedire il ritiro di beni iraniani dal Paese. Nell'attacco di stanotte, Kiev ha riferito di aver abbattuto 52 su 54 droni Shahed di fabbricazione iraniana lanciati contro il Paese.

 

Kiev: se avessimo gli F-16 abbatteremmo ogni drone o missile

"La scorsa notte, durante il massiccio attacco russo con droni contro Kiev, l'aviazione ha partecipato all'abbattimento dei velivoli senza pilota iraniani: l'aereo che usiamo per abbattere in particolare i droni non è efficace come vorremmo. Se avessimo un F-16, ovviamente, con il suo potente radar e le sue armi sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti nel cielo il cento per cento delle volte", ha dichiarato in tv il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yuriy Ihnat. 

 

Mosca: sventato attacco droni a raffineria Krasnodar =

E' stato sventato un attacco con droni contro la raffineria di petrolio russa Ilsky nella regione di Krasnodar: i droni sono stati abbattuti dalla contraerea russa. Lo hanno riferito fonti della sicurezza nella regione, su Telegram. "Diversi droni hanno cercato di avvicinarsi al territorio della raffineria di petrolio Ilsky, nella regione di Krasnodar. Sono stati tutti neutralizzati, l'infrastruttura dell'impianto non è stata danneggiata".
La raffineria di petrolio Ilsky è stata attaccata più volte nelle ultime settimane e all'inizio di maggio, secondo i media russi, un attacco provocò anche un incendio.

 

Il Papa: tanti popoli desiderano la pace, specialmente l'Ucraina

Il Papa al Regina Coeli ha chiesto di pregare la Madonna per la fine dei conflitti: "A Lei affidiamo anche il desiderio di pace di tante popolazioni in tutto il mondo, specialmente della martoriata Ucraina".

 

Zelensky: forze antiaerea e soccorritori sono i nostri eroi

"Le forze di difesa aerea dell'Ucraina. Sentite l'allarme antiaereo in modo diverso rispetto alla maggior parte delle persone. Alzate lo sguardo per distruggere missili, aerei, elicotteri e droni nemici. Ogni volta che abbattete droni e missili nemici, vite vengono salvate. I nostri soccorritori che sono coinvolti nell'eliminare le conseguenze degli attacchi nemici. Fate del vostro meglio per salvare gli altri. Siete i nostri eroi". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

L'aviazione russa bombarda un deposito di armi ucraino a Orechov - video

Lavrov: "F-16 all'Ucraina? L'Occidente sta giocando col fuoco"

Secondo il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, con i piani per fornire aerei F-16 a Kiev gli occidentali stanno "giocando col fuoco". Lavrov ha definito inaccettabili i piani dei Paesi occidentali per l'invio di caccia F-16 in Ucraina. "Certamente si tratta di un'escalation inaccettabile. Spero che in Occidente ci siano persone ragionevoli che lo capiscano", ha dichiarato alla trasmissione 'Mosca. Cremlino. Putin'. 

Walesa: l'Ucraina sta facendo la guerra al posto nostro, se non fossimo in Nato e Ue arriverebbe anche in Polonia

"I polacchi si sono rifugiati nell'Unione europea e nella Nato. Se non fossimo lì la guerra ci sarebbe già da noi. Diciamo che l'Ucraina sta facendo la guerra al posto nostro. E per questo la sosteniamo così mettiamo a posto una volta per tutte la Russia". Lo ha detto l'ex presidente polacco e premio Nobel per la pace, Lech Walesa, intervenendo all'ultima giornata del Festival dell'economia di Trento davanti a un Auditorium Santa Chiara gremito di giovani.

Bombardamenti ucraini nella regione di Belgorod, in Russia, a 12 km dal confine ucraino - video

Parolin: per la pace non escludiamo alcun interlocutore

"Ora si comincerà dall'approccio con le due capitali, Kiev e Mosca. Però, certo, è evidente che non escludiamo nessun altro interlocutore". E' quanto ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, in un colloquio con il Corriere della Sera. La missione affidata al cardinale Matteo Zuppi, ha spiegato Parolin, "non ha come scopo immediato la mediazione", ma "piuttosto creare un'atmosfera diversa", ovvero "prima di tutto entrare in una prospettiva di pace, perché finora si parla solo di guerra e di una soluzione militare, quella che papa Francesco ha definito la 'logica di guerra'".

"Nessuno di noi ha le soluzioni concrete, perché capisco che ci sono tanti elementi in gioco e sono difficili da mettere insieme", ha insistito il cardinale. "Una mediazione della Santa Sede è già stata rifiutata e anche oggi ho letto che uno dei consiglieri più rispettati di Zelensky dice che nessuna mediazione è possibile, a meno che non ci sia un ritiro totale delle truppe russe dai territori occupati, quindi è difficile parlare di mediazione". Per il momento, ha sottolineato dunque Parolin, si tratta solo di creare le "condizioni di un'atmosfera diversa, di togliere uno ad uno tutti gli ostacoli per arrivare a un cessate il fuoco e a un negoziato".

Mosca: le forniture di armi turche a Kiev sono contrarie al ruolo di mediazione

Le forniture di armi e attrezzature militari della Turchia all'Ucraina non sono in linea con le intenzioni di Ankara di garantire il cessate il fuoco nel conflitto e non sono adatte al ruolo di intermediario: lo ha detto Yuri Pilipson, direttore del quarto dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, alla Ria Novosti. "Ankara ha ripetutamente espresso l'intenzione di garantire il cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile e riprendere il processo negoziale con la propria mediazione. Naturalmente, le forniture di armi e attrezzature militari al regime di Kiev sono contrarie a tali intenzioni e del tutto non in linea con le ruolo di intermediario", ha detto il diplomatico. 

Aeronautica ucraina: abbattuti 52 dei 54 droni russi su Kiev. Un civile morto e una donna ferita

Durante la notte tra sabato e domenica, la Russia ha lanciato 54 droni d'attacco iraniani "Shahed-136/131" dalle regioni di Bryansk e di Krasnodar e le difese aeree dell'Ucraina sono riuscite ad abbatterne 52. ''L'attacco notturno è stato diretto dal nemico contro installazioni militari e infrastrutture dello Stato nelle aree centrali del Paese, in particolare nella regione di Kiev. Qui, nell'area di pertinenza del comando aereo'' Center, "la maggior parte dei droni d'attacco è stata distrutta!", ha riferito l'Aeronautica Militare Ucraina su Telegram. 

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha informato della morte di un civile di 41 anni e del ferimento di una donna di 35 anni nel corso degli "attacchi massicci" con i droni russi sulla capitale ucraina.
 

Mosca: intercettati missili ucraini. Kiev continua ad attaccare le forze russe al fronte - video

Kiev: bombardate città nell'est e nell'ovest del Paese

I raid aerei dell'esercito russo hanno colpito questa mattina alle cinque Zhytomyr, in Ucraina occidentale, come riferisce l'emittente pubblica Suspilne. Nella notte è stata bombardata anche Nikopol, nella regione orientale di Dnepropetrovsk, ha reso noto il capo militare regionale Sergey Lysak: "Sei abitazioni e e due edifici sono stati distrutti. Il gasdotto e le linee elettriche sono stati danneggiati. Non ci sono stati morti o feriti: questa è la cosa principale", ha scritto su Telegram.

Attacco con decine di droni su Kiev, le immagini dei danni agli edifici

Attacchi russi nella notte anche su altre città ucraine

Gli attacchi russi sono andati avanti l'intera notte, con le esplosioni avvertite non solo a Kiev ma anche in numerose altre città. Secondo quanto riferito dal Kiev Independent, i sistemi di difesa aerea sono rimasti attivi a lungo. Le esplosioni sono state registrate ancora questa mattina anche a Zhytomyr. Le sirene d'allarme, inoltre, hanno suonato in molte regioni del Paese.

Sono più di 40 i droni abbattuti nella notte dalla contraerea ucraina nel cielo della capitale. Lo afferma l'amministrazione militare di Kiev su Telegram. L'attacco è stato sferrato nell'anniversario della fondazione della città.

Kiev, il sindaco: "In corso attacco massiccio"

È in corso un massiccio attacco portato da droni su Kiev. Lo riferisce il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, sul proprio canale Telegram, indicando il quartiere di Golosievskiy tra quelli colpiti. La contraerea ucraina, afferma Klitschko, ha abbattuto 20 droni nel cielo di Kiev. Secondo il vice ministro dell'Energia, Demchenkov Yaroslav, una persona è rimasta uccisa e tre ferite dalla caduta di un drone in una stazione di rifornimento di carburante. Quello di questa notte è il quattordicesimo attacco aereo russo sull'Ucraina nel mese di maggio.

Zaporizhzhia sotto le bombe, feriti due civili

Zaporizhzhia continua a subire i bombardamenti russi, che oggi hanno fatto almeno due feriti tra i civili. Lo riferisce il Kiyv Independent citando il governatore Yuriy Malashko, secondo cui il fuoco dell'artiglieria russa ha avuto nel mirino l'area residenziale di Stepnohirsk.
 

Mosca: le condizioni di Podolyak, sono "una strada verso il nulla"

Le condizioni per la risoluzione del conflitto in Ucraina indicate dal consigliere del capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Volodymyr Zelenskyy, Mykhaylo Podolyak, sono "una strada verso il nulla". Questa opinione è stata espressa dal capo del comitato della Duma per gli affari internazionali, Leonid Slutskyy. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.