La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 461

Mosca: distrutta l'ultima nave da guerra ucraina. Zelensky: uccisi dai russi 483 bambini

Aiea, nuovo allarme per la centrale nucleare di Zaporizhzhia, piano in 5 punti per proteggerla. Dagli Stati Uniti altri 300 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev
Mosca: distrutta l'ultima nave da guerra ucraina. Zelensky: uccisi dai russi 483 bambini
AP
Guerra Ucraina 29 Maggio 2023

Deportazione dei bambini ucraini in Bielorussia: "Abbiamo le prove" dice la dissidente Yavorska

Zelensky: "Odessa è una priorità ucraina sotto ogni aspetto"

"Oggi viaggio di lavoro nella nostra Odessa. Ho ringraziato i nostri soldati qui per la protezione della regione e dell'intera Ucraina. In particolare, ho visitato in ospedale i nostri difensori feriti. La regione è una priorità sotto tutti i punti di vista. È Odessa che è uno dei fondamenti della sicurezza di tutto il nostro sud, e quindi dello Stato. Il servizio di sicurezza dell'Ucraina ha ottenuto risultati molto importanti nella regione di Odessa, nel contrastare i sabotatori russi". 

Così nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la sua trasferta di oggi. Zelensky spiega di aver tenuto "una riunione speciale e lunga a Odessa sulla sicurezza e la situazione sociale nella regione. C'è stato un rapporto del generale Moskalyov sulla situazione nelle aree di responsabilità della polizia militare di Odessa. Abbiamo analizzato in dettaglio come rafforzare la difesa. Le questioni economiche, il lavoro e la sicurezza sociale sono state discusse in dettaglio".

Dall'Italia più missili per Kiev: arrivano i "Vulcano"

Aumento della produzione missilistica di sistemi utili anche all'artiglieria navale, munizioni e giubbotti antiproiettili, oltre al ricondizionamento di missili di difesa in disuso come gli Aspide. L'Italia si prepara a fornire nuovo supporto militare all'Europa e all'Ucraina. Nel settimo decreto potrebbero finire in lista munizionamenti e gli Skyguard-Aspide, probabilmente stavolta ricondizionati in Italia, ed equipaggiamenti contro il rischio Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). Tra le richieste che potrebbero essere soddisfatte ci sono anche veicoli blindati e grandi quantità di munizioni. 

Interessato anche lo stabilimento militare munizionamento terrestre di Baiano di Spoleto, che produce giubbotti antiproiettile, granate e i missili Vulcano, che possono raggiungere i 70 chilometri e possono essere utilizzati contro ogni tipo di obiettivo navale, terrestre o aereo. 

Il missile italiano "Vulcano" wikicommons
Il missile italiano "Vulcano"

Kirby: "Da tetto al debito nessun effetto sul sostegno all'Ucraina"

I negoziati in corso sull'innalzamento del tetto del debito statunitense non avranno alcun effetto sulla possibilità di sostenere lo sforzo bellico ucraino: lo ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, John  Kirby.
Il voto della Camera dei Rappresentanti sull'innalzamento del tetto del debito è previsto per le 2.30 ora italiana.

Kirby è poi tornato sugli attacchi di ieri con droni a Mosca, la cui responsabilità i russi attribuiscono a Kiev, e delle nuove accuse rilanciate dal Cremlino e ha sottolineato che gli Stati Uniti "non incoraggiano" gli ucraini a condurre attacchi in territorio russo. Gli Stati Uniti non dicono all'Ucraina "dove colpire, come condurre le operazioni militari, diamo equipaggiamento, addestramento e consigli, ma è Zelensky, in quanto comandante in capo, decidere cosa fare dal punto di vista militare", ha affermato Kirby.

"Detto questo, siamo molto chiari in privato e in pubblico - ha scandito -. Non sosteniamo gli attacchi in Russia, non mettiamo (gli ucraini) in grado di condurli, non li incoraggiamo e non vogliamo vedere attacchi in Russia condotto usando equipaggiamento americano".

 

 

John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale, parla durante una conferenza stampa nella sala stampa di James S. Brady alla Casa Bianca a Washington, D.C. Getty
John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale, parla durante una conferenza stampa nella sala stampa di James S. Brady alla Casa Bianca a Washington, D.C.

Usa, nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina

Il nuovo pacchetto di aiuti militari statunitensi destinati all'Ucraina ha un valore di circa 300 milioni di dollari, secondo quanto precisato dal Pentagono. Il pacchetto comprende "artiglieria, blindature e munizioni, fra cui decine di milioni di proiettili per armi portatili per aiutare l'Ucraina a difendere la sovranità del proprio territorio", conclude il comunicato del Dipartimento della Difesa.

Usa: spetta a Zelensky decidere quando negoziare con Mosca

Spetta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky decidere "quando è pronto" a negoziare con Mosca. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, ribadendo che finora Vladimir Putin "non ha mostrato alcuna volontà" di discutere un possibile accordo di pace.

Macron: "Non si può invitare Putin all'Aja, unica persona con cui negoziare"

Potrebbe non essere possibile invitare Vladimir Putin all'Aja per difendersi da accuse di crimini di guerra dato che è l'unica persona con cui l'Occidente deve negoziare per porre fine alla guerra in Ucraina, ha affermato il Presidente francese, Emmanuel Macron.

Macron ha ribadito che la Russia ha perso qualsiasi legittimità, ma ha precisato che se l'offensiva ucraina non porta agli obiettivi militari, il futuro sostegno europeo per Kiev dovrà essere valutato.

"Se nel giro di qualche mese ci troviamo di fronte a una finestra per i negoziati, la questione sarà scegliere fra un processo e un negoziato e dovrai negoziare con i leader che hai. Il negoziato è una priorità. Sceglieresti di dire voglio che tu finisca in carcere ma sei l'unica persona con cui posso negoziare?".

 

Emmanuel Macron, Vladimir Putin (GettyImages/ApPhoto)
Emmanuel Macron, Vladimir Putin

Bbc: reportage sui viaggi delle madri dei bimbi deportati in Russia

I bambini ucraini, e di conseguenza le loro madri, sono le prime vittime indifese della guerra: secondo fonti concordanti migliaia di minori sono stati portati via dalle loro case, da scuole e case di cura, da soldati o funzionari russi per essere trattenuti o deportati illegalmente nel Paese invasore. Un reportage della Bbc dà voce a quei ragazzi e alle loro mamme, in alcuni casi anche alle nonne, protagoniste di un angoscioso viaggio in Russia per cercare di riportare a casa i propri figli. 

Tra le storie più note c'è quella della scuola speciale di Kupyansk, che secondo prove raccolte dalla Corte penale internazionale (Cpi), non è un caso isolato. Tra gli adolescenti prelevati nella scuola per bisogni educativi speciali a Kupyansk, nel Nord-Est dell'Ucraina, lo scorso settembre, da soldati russi armati e in passamontagna, c'era il 15enne Sasha, figlio di Tetyana Kraynyuk. L'adolescente e almeno 12 suoi compagni sono stati fatti salire su un autobus in tutta fretta, e sono poi scomparsi per settimane senza lasciare traccia. Alla fine è stato permesso ai ragazzi rapiti di chiamare casa, ma per riaverli indietro, i loro parenti sono stati costretti a compiere viaggi estenuanti di migliaia di chilometri.

La storia della scuola speciale di Kupyansk e del campo di Yevpatoria fanno parte di un crescente numero di prove contro Vladimir Putin come sospetto criminale di guerra. A marzo, la Corte penale internazionale ha emesso un mandato d'arresto per il presidente russo, accusandolo assieme al difensore civico dei bambini, Lvova-Belova, di deportazione illegale di bambini ucraini. La Russia insiste sul fatto che le sue motivazioni sono puramente umanitarie: evacuare i bambini per proteggerli dal pericolo. Secondo Kiev più di 19 mila bambini sono stati prelevati dalle aree occupate.

 

Donne si prendono cura dei loro bambini malati in un seminterrato, usato come rifugio antiatomico, all'ospedale pediatrico Okhmadet nel centro di Kiev, Ucraina, lunedì 28 febbraio 2022. (AP Photo/Emilio Morenatti)
Donne si prendono cura dei loro bambini malati in un seminterrato, usato come rifugio antiatomico, all'ospedale pediatrico Okhmadet nel centro di Kiev, Ucraina, lunedì 28 febbraio 2022.

Kiev: "I russi cambiano nomi e data di nascita ai bambini deportati"

Kiev accusa le autorità russe di dare nuovi nomi e date di nascita ai bambini ucraini portati illegalmente in Russia. "I bambini ucraini vengono portati in ogni angolo della Russia, dove le loro identità vengono cambiate. Gli vengono dati nuovi nomi, cognomi e date di nascita", ha detto la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata da Ukrainska Pravda. La Russia "fa ogni sforzo per assimilare (i bambini deportati), commettendo un atto di genocidio contro i nostri bambini, con una russificazione forzata, dandogli passaporti russi, facendo di tutto perché dimentichino la loro patria, lingua, cultura, perché accettino quella che la Russia definisce nuova realtà", ha aggiunto Vereshchuk in un intervento in occasione della Giornata Internazionale per la protezione dell'infanzia.

bambini ucraini tv ucraina
bambini ucraini

Attacco con droni sulla raffineria Afipsky nel distretto di Seversk in Russia

Berlino: “Kiev ha diritto a colpire obiettivi in Russia per autodifesa”

Il portavoce del governo tedesco ha affermato che l'Ucraina ha il diritto di compiere attacchi in territorio russo se si tratta di autodifesa. "Il diritto internazionale permette all'Ucraina di condurre attacchi sul territorio della Russia a scopo di autodifesa", ha detto Steffen Hebestreit in una intervista a Deutsche welle. Il portavoce del governo di Berlino ha però detto di ritenere che per questi attacchi non dovrebbero essere usate armi fornite dalla Germania.

A Bakhmut rimangono solo 500 abitanti, erano 70mila

Sono soltanto 500 le persone rimaste a Bakhmut, la città dell'Ucraina orientale al centro di violenti combattimenti dalla scorsa estate. Lo ha detto il sindaco della città, Oleksii Reva, citato dall'agenzia stampa Unian. Lo riporta il Guardian ricordando che, prima della guerra, a Bakhmut vivevano 70mila persone. I russi affermano di aver preso il controllo della città, ormai ridotta ad una distesa di rovine, ma gli ucraini dichiarano di tenera ancora alcune posizioni.

Bakhmut Ansa
Bakhmut

Telefonata tra il Papa e Lula sull'Ucraina

La pace in Ucraina e la lotta contro la povertà sono stato al centro del colloquio telefonico tenuto oggi tra il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, e Papa Francesco. Nella conversazione, si legge in una nota del governo brasiliano, Lula ha riferito al Papa dei suoi colloqui con altri leader in cerca della pace in Ucraina e ha ricevuto il beneplacito di Francesco a proseguire gli sforzi diplomatici. Il Papa, prosegue la nota, "ha detto a Lula che, per l'autorità acquisita in una vita segnata dalla coerenza, ha l'autorità per guidare (questo processo)". Lula ha quindi ringraziato il lavoro della Chiesa cattolica in Brasile per la conservazione dell'Amazzonia e la solidarietà del Papa con il Brasile negli ultimi anni e ha parlato dello sforzo per riprendere la lotta alla povertà e alla fame in Brasile. Il presidente brasiliano ha invitato formalmente il Santo Padre a visitare il Paese e Francesco, si legge nella nota, "valuterà l'invito e la possibilità di una visita papale". Confermata anche l'udienza tra i due che si terrà in Vaticano in una data da confermare tra giugno e luglio di quest'anno.

Papa Francesco LaPresse
Papa Francesco

Zelensky visita la regione di Odessa e incontra i vertici militari locali

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha effettuato un "viaggio di lavoro" nella regione di Odessa dove ha incontrato il comando militare regionale e i capi delle forze dell'ordine per discutere la situazione attuale. Lo ha scritto lo stesso leader di Kiev su Telegram. Secondo Zelensky quella di Odessa è una regione "prioritaria" dell'Ucraina. Durante l'incontro, viene spiegato, sono stati discussi "importanti temi di attualità" a partire dal "ripristino dell'infrastruttura energetica danneggiata dai bombardamenti russi e dalla garanzia del suo funzionamento stabile".

Attaccata con i droni una raffineria in Russia

La guerra in Ucraina si estende ormai anche al territorio russo. Veniamin Kondratyev, governatore di Krasnodar, ha riferito di un incendio alla raffineria Afipsky nel distretto di Seversk, presumibilmente causato da un attacco di droni. "È scoppiato un incendio nella raffineria Afipsky nel distretto di Seversk. Un'unità di raffinazione dell'olio combustibile è in fiamme. La causa è un attacco di droni", afferma Kondratyev su Telegram.
Quattro persone sono inoltre rimaste ferite in un "massiccio attacco" alla città di Shebekino, nella regione russa sudoccidentale di Belgorod. La notizia è riportata dal  governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram. "Due persone sono state portate all'ospedale di Belgorod", ha detto Gladkov.
 

 

 Incendio alla raffineria Afipsky nel distretto di Seversk in Russia https://twitter.com/albafella1
Incendio alla raffineria Afipsky nel distretto di Seversk in Russia

Un uomo morto in un bombardamento nella regione di Kharkiv

"Un uomo di 60 anni è morto oggi a Vovchansk a causa dei bombardamenti nemici". Lo rende noto l'amministrazione militare della regione di Kharkiv su Telegram a cui fa capo la città. La città si trova a Nordest della città di Kharkiv e a una manciata di chilometri dal confine russo. L'amministrazione ha anche riferito che una donna di 52 anni è stata portata in ospedale con ferite da schegge.

Vertice Europa: in Moldavia 47 Paesi per la stabilità del continente

La riunione dei responsabili di governo di 47 paesi europei domani nella capitale moldava (ci sarà anche la premier italiana Giorgia Meloni, che vi resterà per poche ore) è la seconda della Comunità politica europea, il forum intergovernativo originato dall'idea lanciata dal presidente francese Emmanuel Macron tre mesi dopo l'invasione russa dell'Ucraina con l'obiettivo di permettere un confronto strategico sul futuro del continente. All'ordine del giorno pace e sicurezza, energia/clima, interconnessioni per '"a stabilità continentale": sono temi che rimandano direttamente alla guerra in Ucraina e all'allargamento dell'Unione europea e della Nato (sarà il tema del vertice dell'Alleanza atlantica a luglio), al confronto sulle relazioni “esterne” dell'Europa intesa come soggetto globale (non solo Russia, ma anche Cina e Stati Uniti) per assicurare “sicurezza e stabilità” nel continente.

Da Mosca il vertice viene visto come una provocazione: ha luogo al Castello di Mimi, molto vicino alla Transnistria, regione separatista che appartiene giuridicamente alla Moldavia ma sotto controllo delle truppe russe, uno dei “conflitti congelati” dell'era post sovietica. 

Le bandiere europea e moldava esposte sul palazzo del governo moldavo a Chisinau AFP
Le bandiere europea e moldava esposte sul palazzo del governo moldavo a Chisinau

Kiev: 27.000 civili ucraini prigionieri in territorio russo

Più di 27mila civili ucraini sono detenuti dalla Federazione russa. Lo ha detto il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino Dmytro Lubinets durante un briefing, riportato dal sito di notizie Ukrinform. "Secondo i nostri dati, più di 27mila civili sono tenuti in ostaggio dalla Federazione russa. E' un numero enorme di nostri cittadini che sono effettivamente prigionieri dei russi", ha aggiunto.
Alla domanda su eventuali progressi nel rilascio del giornalista dell'agenzia di stampa Unian Dmytro Khilyuk prigioniero in Russia, ha così risposto: "purtroppo non è ancora tornato in Ucraina. Non dirò che lo riporteremo a casa nel prossimo futuro. Sono abituato a dire cose vere". Lubinets ha poi affermato di aver ripetutamente sollevato personalmente la questione con la parte russa e ha assicurato che avrebbe continuato a farlo.

 

Peskov: non introdurremo la legge marziale in Russia

La Russia non introdurrà la legge  marziale, nonostante i recenti attacchi con droni a Mosca e il  bombardamento in corso nelle regioni al confine con l'Ucraina. Lo ha  detto il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov, sottolineando che al  momento non è prevista la dichiarazione dello 'stato di guerra'.  Secondo i media russi, Peskov ha così risposto alle recenti richieste  del leader ceceno Ramzan Kadyrov, che ha chiesto l'introduzione della  legge marziale. Tuttavia, il portavoce del Cremlino ha evidenziato che la decisione finale spetta a Mosca e non alle singole regioni, pur  esprimendo la sua preoccupazione per il bombardamento in corso nella  regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina. "La situazione è  abbastanza allarmante. Stiamo adottando delle contromisure", ha assicurato Peskov.

Prigozhin: indagare su reati dei funzionari della Difesa russa

Il capo dei mercenari filo-Cremlino del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, sostiene di aver chiesto alla procura russa di indagare su eventuali e non meglio specificati "reati" commessi prima o durante la guerra in Ucraina da alti funzionari del settore russo della Difesa: lo riporta il Guardian.
"Oggi ho inviato delle lettere al Comitato investigativo e all'ufficio del procuratore della Federazione Russa con la richiesta di verificare il fatto della commissione di un reato durante la preparazione e durante lo svolgimento dell'operazione militare speciale (così le autorità russe definiscono l'invasione dell'Ucraina, ndr) da parte di una serie di alti funzionari del ministero della Difesa", ha detto Prigozhin citato dal sito web della Reuters.
Prigozhin ha più volte rivolto pesanti accuse e invettive contro i vertici delle forze armate russe. Il gruppo Wagner è accusato di crimini di guerra e atrocità.

 

Europarlamento vota su aumento produzione munizioni

Il Parlamento europeo voterà domani la proposta di legge per l'aumento della produzione di munizioni e missili per compensare le forniture dirette all'Ucraina.
La legge "mira ad accelerare la consegna di munizioni e missili all'Ucraina e ad aiutare gli Stati membri a rifornire i propri arsenali. Con l'introduzione di misure mirate, tra cui un finanziamento di 500 milioni di euro , il provvedimento mira a aumentare la capacità produttiva dell'UE per far fronte all'attuale carenza di munizioni, missili e componentistica", si legge nel comunicato diffuso dallo stesso Europarlamento.

 

Berlino e Mosca chiudono alcuni consolati nei due Paesi

Berlino e e Mosca chiuderanno una serie di consolati nei due Paesi, limitando la propria presenza diplomatica. Lo ha annunciato in conferenza stampa a Berlino il portavoce del ministero degli Esteri tedesco. Il governo russo ha comunicato di voler limitare a 350 la presenza dei dipendenti della diplomazia tedesca e delle istituzioni culturali in Russia, ha spiegato, definendo la richiesta "un passo di ulteriore escalation" rispetto all'espulsione dei diplomatici avvenuta in passato. "Per questo motivo saranno indispensabili dei cambiamenti strutturali". Berlino chiuderà tre consolati in Russia, ma manterrà l'ambasciata a Mosca e il consolato a San Pietroburgo. "La misura voluta da Mosca vedrà una mossa reciproca" e anche la Russia dovrà limitare la sua presenza in Germania, con la chiusura di diversi consolati. 

 

Blinken: convergenza con Ue; non vogliamo Guerra fredda

 "Abbiamo una rimarchevole convergenza per quanto riguarda le sfide che affrontiamo, che si tratti dell'aggressione russa dell'Ucraina, comprese alcune restrizioni all'export, che di alcune sfide poste dalla Cina. Dalla nostre conversazioni la parola più ricorrente è stata convergenza". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, al termine del Consiglio Commercio tecnologia Ue-Usa in Svezia. "Insieme stiamo lavorando su meccanismi di screening degli investimenti, sul coordinamento del controllo delle esportazioni, stiamo lavorando sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento e nell'affrontare alcune pratiche non di mercato a cui assistiamo", ha aggiunto. "Abbiamo lo stesso approccio: nessuno di noi cerca un confronto, nessuno di noi cerca una Guerra fredda, né un decoupling dalla Cina. Al contrario, tutti beneficiamo del commercio e degli investimenti con la Cina. Ma invece del decoupling siamo concentrati sul derisking. E avete sentito le stesse parole dai leader delle due sponde dell'Atlantico", ha evidenziato il capo della diplomazia americana. 

 

Macron: nessuna tregua o cessione di territori

Il presidente francese Emmanuel Macron è convinto che l'Ue debba aiutare l'Ucraina a condurre un'offensiva "efficace" il cui obiettivo sarà "la pace duratura". Macron lo ha detto oggi intervenendo all'ultima giornata della conferenza sulla sicurezza Globsec, a Bratislava.
"Nessuna tregua, nessun sacrificio di territorio. Esiste una sola pace, ed è quella che rispetta il diritto internazionale.
Spetta all'Ucraina stabilire le condizioni", ha detto Macron aggiungendo di "sperare nel successo dell'offensiva". 

 

Russia, fino a 7 anni per 8 soldati accusati di 'diserzione'

Un tribunale militare russo ha inflitto condanne dai sei ai sette anni di reclusione con l'accusa di "diserzione" a otto riservisti richiamati alle armi lo scorso settembre per la guerra in Ucraina: lo riferisce il loro avvocato, Yevgheni Saveskul, alla testata online Mediazona.
Secondo la pubblica accusa, i militari avrebbero abbandonato il loro centro di addestramento in una zona di Lugansk occupata dalle truppe russe dopo aver saputo che il 24 dicembre sarebbero stati mandati al fronte. Stando a Mediazona,  gli otto soldati sarebbero arrivati in taxi e poi in treno fino a Podolsk, alle porte di Mosca, dove avrebbero consegnato le loro armi in un commissariato di polizia. 

 

Zelensky ha nominato nuovo governatore Odessa

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha firmato il decreto per la nomina del nuovo capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa. Lo riporta Unian. Il nuovo governatore è Oleg Kiper, che in precedenza era stato a capo dell'ufficio del procuratore di Kiev. "La nomina di Kiper Oleg Oleksandrovych a capo dell'amministrazione statale regionale di Odessa è stata concordata", aveva annunciato il rappresentante permanente del Gabinetto dei ministri presso la Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, Taras Melnychuk.

 

Norvegia: Kiev entrerà nella Nato, da vedere quando e come

"Tutti gli alleati concordano che l'Ucraina deve entrare nella Nato, il punto non è se, ma come e quando". Lo ha detto la ministra degli Esteri norvegese Anniken Huitfeldt aprendo la ministeriale di Oslo. "Di certo sono gli alleati e l'Ucraina a dover decidere e non Mosca". "Crediamo che tutti i membri della Nato debbano rafforzare i loro contributi militari e civili, per far sì che Kiev possa difendersi dall'aggressione russa: la Norvegia ha deciso che contribuirà con una pacchetto da 7 miliardi di euro distribuito in 5 anni".
 

 

Macron: su appoggio a Kiev Occidente sia più ambizioso

L'Occidente dovrebbe fornire "garanzie di sicurezza tangibili e credibili all'Ucraina", essendo "molto più ambizioso" di quanto fatto fino a ora. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron.
Il tema "sarà oggetto di discussioni collettive nelle prossime settimane", da qui al vertice Nato di luglio a Vilnius, ha detto il presidente francese al forum Globsec di Bratislava. Secondo Macron l'Ucraina "oggi protegge l'Europa", ed è "dotata di cosi' tanti armamenti" che e' nell'interesse occidentale "che abbia con noi credibili garanzie di sicurezza in un quadro multilaterale".

 

Kiev: nelle ultime 24 ore, i nostri difensori hanno distrutto 32 droni d'attacco Shahed

Nelle ultime 24 ore l'aeronautica militare ucraina ha effettuato 11 attacchi aerei in aree in cui erano concentrati il personale e l'equipaggiamento militare russo. Lo ha detto lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo aggiornamento odierno. La notizia è rilanciata da Ukrinform.
"Nelle ultime 24 ore, i nostri difensori hanno distrutto 32 droni d'attacco Shahed. Unità di forze missilistiche e artiglieria hanno colpito tre posti di comando, un'area in cui era concentrato il personale nemico, quattro pezzi di artiglieria, un sistema missilistico antiaereo, tre depositi di carburante e un comando per la guerra elettronica", hanno detto i militari ucraini.

 

Macron: Putin ha risvegliato la Nato con l'elettroshock

Vladimir Putin ha "risvegliato" la Nato con "il peggiore degli elettroshock" invadendo l'Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al forum Globsec di Bratislava, sottolineando che "oggi dobbiamo aiutare l'Ucraina con tutti i mezzi per portare avanti un'efficace controffensiva". "Questo è quello che stiamo facendo e dobbiamo intensificare", ha aggiunto Macron, che nel 2019 aveva definito la Nato un organismo in stato di "morte cerebrale".
Il presidente francese ha poi invocato una struttura di difesa europea, che è "indispensabile" come "pilastro all'interno della Nato". 

 

Casa Bianca: Usa non incoraggiano Kiev a compiere attacchi in Russia

Gli Stati Uniti non incoraggiano l'Ucraina ad attaccare la Russia e non vogliono vedere l'escalation del conflitto militare, ha detto oggi il portavoce della Casa Bianca John Kirby, a seguito dei recenti attacchi di droni a Mosca.
"Non vogliamo incoraggiare attacchi all'interno della Russia perché non vogliamo vedere l'escalation della guerra", ha detto Kirby, pur spiegando che Kiev ha il diritto all'autodifesa.
Il portavoce americano ha sottolineato che spetta agli ucraini decidere cosa fare delle armi di fabbricazione statunitense che stanno ricevendo. "Ci hanno assicurato che non useranno il nostro equipaggiamento per colpire all'interno della Russia, ma una volta che sarà andato a loro, sarà di loro proprietà", ha aggiunto.

 

Lavrov: Londra incita Kiev a compiere atti terroristici contro la Russia

Londra incita direttamente Kiev a  compiere operazioni terroristiche contro la Russia. Lo ha dichiarato  il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dal Mozambico, tappa del  suo tour in Africa, commentando le parole del ministro degli Esteri  britannico James Cleverly. "Uno dei principali burattinai, quelli che  incitano l'intero Occidente a un sostegno più aperto e serio  all'Ucraina, è Londra - ha detto il capo della diplomazia russa - Il  ministro degli Esteri britannico ha sostenuto in televisione e sui  social network che il Regno Unito non incoraggia i raid sul territorio russo, ma le autorità ucraine e le forze armate ucraine sanno meglio  come garantire la propria integrità territoriale'".        "Questo è un incitamento diretto a ciò che stanno facendo i terroristi di Kiev", ha aggiunto Lavrov. Le forze armate della Federazione Russa  stanno affrontando le conseguenze della 'linea criminale' sulla  fornitura di armi occidentali a Kiev.

Lettonia, Zelensky si congratula con Rinkevics: "Vero amico" di Kiev

"Congratulazioni sincere a un vero amico dell'Ucraina Edgars Rinkevics per la sua elezione a Presidente della Repubblica di Lettonia. Non vedo l'ora di continuare la stretta cooperazione tra Ucraina e Lettonia e il partenariato a beneficio dei nostri popoli, per la vittoria comune dei valori di libertà e democrazia, pace per l'Ucraina e l'Europa". E' quanto ha scritto oggi su Twitter il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, dopo l'elezione del ministro degli Esteri della Lettonia a nuovo capo dello Stato del Paese baltico.

 

Kiev: 007 Kiev, russi costruiscono grandi strutture per corpi caduti

 "A Kursk e a Rostov sul Don i russi stanno costruendo complessi su larga scala per lo smistamento, l'analisi e lo stoccaggio dei cadaveri del personale caduto nella guerra contro l'Ucraina". Lo scrive la direzione principale dell'intelligence del ministero ucraino della Difesa. Le strutture "comprendono zone per lo svolgimento di analisi e ricerche sui cadaveri, celle frigorifere da 1000 posti, magazzini con bare e altro materiale funebre. Il costo stimato per la costruzione destinato agli occupanti uccisi è di 600 milioni di rubli (quasi 7 milioni di euro) per la struttura di Rostov sul Don e di oltre 800 milioni di rubli (oltre 9 milioni di euro) per quella di Kursk", spiega l'intelligence militare ucraina.

 

Kiev: blocco nostro import grano di Paesi Ue favorisce Mosca

Kiev ha espresso disappunto per le restrizioni imposte da cinque Paesi dell'Unione Europea alle sue esportazioni di grano che ritiene giochino a favore dello sforzo bellico russo e che Bruxelles sta valutando di estendere."Mantenere le restrizioni equivale a fornire a Putin ulteriori armi contro l'unità dell'Europa", ha scritto su Twitter Mykola Solsky, ministro dell'Agricoltura ucraino. "Le attuali restrizioni devono essere revocate", ha aggiunto. Queste restrizioni sono state imposte da cinque Stati dell'Europa orientale, tra cui uno dei principali sostenitori di Kiev, la Polonia, per proteggere i contadini locali dall'afflusso di grano ucraino, che ha fatto crollare i prezzi

Media: Putin e Zelensky hanno in programma visita in Turchia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Valdimir Putin hanno in programma una visita in Turchia. Lo afferma il quotidiano turco Hürriyet, secondo cui molti leader faranno visita a Erdogan in occasione della cerimonia di sabato 3 giugno in cui giurerà come nuovo presidente. Il quotidiano turco ha affermato che "Putin farà una visita separata e speciale in Turchia", dopo la cerimonia. Dopo di lui arriverà Zelensky. Sempre secondo Hürriyet i temi delle visite saranno "l'andamento della guerra in Ucraina e il corridoio del grano".

 

Governatore di Belgorod: Abbiamo iniziato a evacuare i bambini dai distretti di Shebekino e di Graivoron

Le autorità russe hanno deciso di trasferire i bambini che vivono nei villaggi vicini al confine con l'Ucraina per metterli in salvo dato l'intensificarsi degli attacchi da Kiev. Lo ha dichiarato il governatore regionale di Belgorod Vyacheslav Gladkov spiegando che ''sta peggiorando la situazione a Shebekino'', uno dei villaggi russi vicini al confine ucraino.
''Abbiamo iniziato a evacuare i bambini dai distretti di Shebekino e di Graivoron'', ha spiegato il governatore citando le aree maggiormente interessati dagli attacchi.
''Oggi i primi 300 bambini saranno portati a Voronezh'', una città a circa 250 chilometri all'interno del territorio russo. I raid notturni su Shebekino hanno causato il ferimento di quattro persone.
 

 

Zelensky: uccisi 483 bimbi dai russi, un migliaio mutilati

 Le forze russe hanno ucciso almeno 483 bambini in Ucraina dall'inizio della guerra e ne hanno mutilati quasi un migliaio: lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky durante una conferenza in occasione della Giornata internazionale dei  bambini. Lo riporta Unian. 

 

Cremlino: situazione a confine con Ucraina "allarmante"

La situazione nelle regioni russe che confinano con l'Ucraina è "abbastanza allarmante", ha detto  il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: "Siamo davvero preoccupati per questa situazione, lì continuano i bombardamenti su obiettivi civili. La situazione è piuttosto allarmante, si stanno prendendo contromisure" e il lavoro per migliorare i sistemi di difesa aerea russi "continuerà".

 

Ucraina: forze di Mosca fanno esplodere strada al confine con Russia e Bielorussia

Forze russe hanno fatto esplodere una strada al confine fra Ucraina, Russia e Bielorussia, con l'apparente obiettivo di contrastare incursioni sul proprio territorio. A renderlo noto è Andrii Demchenko, portavoce delle guardie di confine ucraine.
"Da 'cattureremo Kiev in tre giorni' a 'facciamo esplodere le strade, così non ci catturano'", ha commentato beffardo su Telegram, ripreso da Ukrainska Pravda.
La strada, fatta esplodere ieri al confine, collega la città ucraina di Cernihiv a quella russa di russa Bryansk. "Hanno iniziato a far esplodere le strade, come se temessero un attacco ucraino al loro centro amministrativo - ha detto il portavoce - ma l'Ucraina non è un aggressore. Il nostro stato, voglio sottolinearlo, si sta esclusivamente difendendo e non gli importa di Bryansk. Tuttavia, vogliamo la caduta del centro decisionale che ha stabilito la guerra in Ucraina, dovrebbero far esplodere quello".
 

 

Mosca: intercettati un missile e 12 proiettili HIMARS

L'antiaerea russa ha intercettato un missile ucraino Storm Shadow e 12 proiettili sparati dai sistemi ad alta mobilità HIMARS nelle ultime 24 ore, lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. "La difesa aerea ha intercettato 12 proiettili sparati dai sistemi di artiglieria a razzo ad alta mobilità HIMARS e un missile da crociera a lungo raggio Storm Shadow nelle ultime 24 ore", ha detto Konashenkov durante un briefing con la stampa.
"Gli aerei tattici, l'aviazione dell'esercito, le unità missilistiche e l'artiglieria del contingente delle Forze Armate russe hanno colpito 103 unità di artiglieria nelle loro postazioni di tiro, nonché truppe e hardware militare in 149 aree nel corso dell'ultimo giorno", ha detto Konashenkov. Nella regione di Zaporizhzhia è stato colpito un posto di comando della 33 Brigata meccanizzata delle Forze armate ucraine. 

 

Cremlino: preoccupati per bombardamenti in zone russe a confine

Il portavoce del Cremlino Dmitriy Peskov ha descritto la situazione nelle regioni confinanti con l'Ucraina, in particolare a Belgorod, come "piuttosto allarmante". "Siamo davvero preoccupati per questa situazione, i bombardamenti di oggetti civili continuano", ha detto Peskov, "anche in questo caso, tra l'altro, non abbiamo sentito finora una sola parola di condanna da parte di nessun partito appartenente all'Occidente collettivo".

 

Tajani: bene la missione del Vaticano a Kiev

"Ci auguriamo che tutte le iniziative di pace possano far compiere passi avanti verso la soluzione non militare del conflitto. È bene che si parli di pace. E' bene che ci sia una missione del Vaticano, vediamo cosa farà la Cina, l'obiettivo è quello di raggiungere una pace giusta ma la pace giusta è quella che prevede l'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla Farnesina, sollecitato dai giornalisti, a margine di un evento sull'obiettivo dello sviluppo sostenibile. 

 

Cremlino: preoccupanti attacchi di Kiev su regioni russe

Il Cremlino giudica "preoccupante" la situazione dei civili nelle regioni russe confinanti con l'Ucraina bombardate dalle forze di Kiev e assicura che "misure" di contrasto vengono adottate. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, lamentando che non c'è stata "nemmeno una parola di condanna dall'Occidente" a proposito degli attacchi sui civili in queste regioni. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. 

 

Mosca: distrutta l'ultima nave da guerra ucraina

Il ministero della Difesa russo ha affermato che in un bombardamento nel porto di Odessa è stata distrutta "l'ultima nave da guerra ucraina", la Yuriy Olefirenko. L'unità, riferisce il dicastero citato dall'agenzia Ria Novosti, è stata distrutta in un "attacco ad alta precisione delle Forze aerospaziali russe". 

 

Von der Leyen, un cessate il fuoco senza il ritiro russo non porterebbe pace duratura

"Un cessate il fuoco che porti in un conflitto congelato non creerà alcuna pace duratura. Dopo il conflitto del 2014 era in vigore un cessate il fuoco e sappiamo cosa è successo a quell'accordo lo scorso febbraio, quando la Russia ha iniziato l'invasione. Un cessate il fuoco sarebbe intrinsecamente instabile e destabilizzerebbe la regione lungo la linea di contatto. Nessuno investirebbe o ricostruirebbe e il conflitto potrebbe divampare di nuovo in qualsiasi momento". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Forum Globsec 2023 a Bratislava. 

"Una pace giusta deve comportare il ritiro delle forze russe e dei loro mezzi dal territorio dell'Ucraina", ha aggiunto la presidente. "Il presidente Zelensky - ha ricordato - si è fatto avanti con una formula di pace, che sosteniamo con tutto il cuore. Ciascuno dei suoi 10 punti si basa sulla Carta e sulle risoluzioni delle Nazioni Unite. E ha invitato i Paesi di tutto il mondo a unirsi e costruire sulla formula della pace in modo che il nostro punto di partenza per la pace sia l'ordine basato sulle regole", ha concluso.

Ucraina: bombe russe su 17 villaggi nell'area di Zaporizhzhia

Le forze russe hanno lanciato ieri 69 attacchi su 17 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia: lo ha reso noto  su Facebook il capo dell'Amministrazione militare regionale, Yuriy Malashko, come riporta Ukrinform. "Il nemico ha lanciato 69 attacchi su 17 insediamenti nei distretti di Vasylivka e Polohy", si legge nel messaggio.

Malashko ha precisato che i villaggi di Orikhiv e Zaliznychne sono stati oggetto di attacchi aerei, mentre Huliaipole e Mala Tokmachka sono stati colpiti con lanciarazzi multipli. Le forze russe hanno inoltre  sparato 63 proiettili di artiglieria contro Olhivske, Novoandriivka, Huliaipilske, Malynivka, Temyrivka, Preobrazhenka e Shcherbaky. Non si registrano feriti o vittime.
 

 

Governatore di Belgorod: "Evacueremo tutti i bambini da due distretti della regione"

Le autorità russe hanno annunciato oggi l'intenzione di evacuare tutti i bambini da due distretti della regione russa di Belgorod, situata al confine con l'Ucraina, dopo un nuovo attacco di artiglieria che ha provocato almeno quattro feriti. Il governatore di Belgorod, Viacheslav Gladkov, ha precisato che "i bambini dei distretti di Shebekino e Graivoronski saranno evacuati". "Oggi i primi 300 bambini saranno inviati a Voronezh", ha affermato in un messaggio su Telegram. Le autorità russe avevano già annunciato la scorsa settimana un temporaneo “reinsediamento” degli abitanti di nove comuni della regione.

Intelligence britannica: sul terreno Mosca cede l'iniziativa a Kiev

Mosca sta cedendo alle forze armate ucraine l'iniziativa sul campo limitandosi al momento a reagire alle azioni belliche nemiche. A scriverlo è l'intelligence britannica nel suo rapporto quotidiano divulgato dal ministero della Difesa di Londra. 

"Dall'inizio di maggio - vi si legge - la Russia ha progressivamente ceduto l'iniziativa bellica reagendo alle azioni ucraine piuttosto che perseguire attivamente i propri obiettivi di guerra. Nel corso del mese, la Russia ha sferrato attacchi per 20 notti con droni e missili da crociera", con scarso successo rispetto "al probabile obiettivo di neutralizzare le rafforzate difese aeree dell'Ucraina".

"Sul terreno - prosegue - ha redistribuito le forze per reagire agli attacchi partigiani all'interno della Russia occidentale. Dal punto di vista operativo i comandanti russi stanno probabilmente tentando di dotarsi di forze di riserva e posizionarle dove credono che si verificherà un contrattacco ucraino", sforzo compromesso dall'invio di forze "a colmare le lacune lungo la linea del fronte intorno a Bakhmut".

Medvedev, "Londra conduce una guerra di fatto, i suoi funzionari obiettivi legittimi"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev si è scagliato contro il ministro degli Esteri britannico James Cleverly che ieri ha affermato che l'Ucraina "ha il diritto di proiettare la forza oltre i propri confini". "Gli stupidi funzionari del Regno Unito, nostro eterno nemico, dovrebbero ricordare che nel quadro del diritto internazionale universalmente accettato che regola la guerra moderna, comprese le Convenzioni dell'Aia e di Ginevra con i loro protocolli aggiuntivi, anche il loro Stato può essere qualificato come in guerra", ha scritto Medvedev in un tweet, "stando così le cose, qualsiasi suo funzionario pubblico (sia militare che civile, che faciliti la guerra) può essere considerato un obiettivo militare legittimo".

Media, "partigiani" russi stanno reclutando per un attacco a Mosca

La legione “Libertà per la Russia”, sta reclutando migliaia di volontari russi per attaccare Mosca e rovesciare il presidente russo Vladimir Putin. È quanto riporta il Times, che cita un membro della legione conosciuto con lo pseudonimo di Cesare. Secondo lui, la milizia continuerà a condurre incursioni al confine russo fino a quando le forze non saranno abbastanza grandi da attaccare Mosca. Ora la legione ha tra i 500 e i 1000 combattenti. "Non siamo criminali e non siamo una compagnia militare privata come la Wagner. Siamo tutti cittadini della Federazione Russa. Alcuni di noi hanno precedentemente prestato servizio nelle forze armate", ha detto Cesare.

Autorità russe, "attacco nella regione di Lugansk, 5 morti"

Le autorità russe hanno affermato oggi che almeno cinque persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite in seguito a un attacco lanciato la notte scorsa dalle forze ucraine contro un allevamento di polli nella regione ucraina occupata di Lugansk. "Il bombardamento del villaggio di Karpaty (35 chilometri a ovest di Lugansk, ndr) da parte di gruppi armati ucraini... ha colpito 24 persone: cinque sono decedute e 19 sono rimaste ferite. Secondo le informazioni preliminari (l'attacco) è stato effettuato con sistemi Himars", ha scritto su Telegram il Centro russo per il monitoraggio della situazione della sicurezza nella regione di Lugansk.

Kiev, 32 droni russi abbattuti nelle ultime 24 ore

Le forze ucraine hanno abbattuto 32 droni kamikaze russi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione al fronte, come riporta Ukrinform

"Nelle ultime 24 ore i nostri difensori hanno distrutto 32 droni d'attacco Shahed. Le unità delle forze missilistiche e dell'artiglieria hanno colpito tre posti di comando, un'area in cui si trovavano i soldati del nemico, quattro sistemi di artiglieria in posizione di tiro, un sistema missilistico antiaereo, tre depositi di carburante e una centrale per la guerra elettronica", si legge nel rapporto. Nel complesso, nelle ultime 24 ore i russi hanno lanciato 64 raid aerei sull'Ucraina, un attacco missilistico ed hanno sparato 88 razzi con sistemi a lancio multiplo.

 

Bombe sulla regione russa di Belgorod

Quattro persone sono rimaste ferite in un "massiccio attacco" alla città di Shebekino, nella regione russa sudoccidentale di Belgorod, lo ha dichiarato il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram. "Due sono stati prontamente portati all'ospedale di Belgorod", ha detto Gladkov. "L'uomo ha ferite da schegge al collo e alla schiena, le condizioni sono gravi, la donna ha ferite da schegge al braccio e all'avambraccio. I medici stanno conducendo tutti gli esami necessari". Gladkov ha riferito che otto appartamenti, quattro case, una scuola e due edifici amministrativi sono stati danneggiati dai bombardamenti.

Colpita con un drone la raffineria russa di Krasnodar (Video)

Isw: Putin minimizza l'attacco su Mosca perché ha scarse opzioni di rappresaglia

Il centro studi americano Institute for the Study of War (Isw) nel suo quotidiano aggiornamento sul conflitto in Ucraina sostiene che Putin stia minimizzando il recente attacco di droni a Mosca per "evitare di mostrare le limitate opzioni di rappresaglia che ha contro l'Ucraina". Putin, scrive l'Isw, ha affermato che le forze russe hanno colpito il quartier generale dell'intelligence militare ucraina "due tre giorni fa" e ha affermato che le forze armate russe continuano a rispondere alla "guerra contro il Donbass" dell'Ucraina colpendo le infrastrutture militari ucraine. L'enfasi sugli attacchi missilistici passati, e in corso, è probabilmente un tentativo di segnalare che la Russia sta già attivamente effettuando rappresaglie e non ha bisogno di rispondere a ulteriori provocazioni.

Mosca, "bombe ucraine nel sudovest russo, ferita una donna"

Le autorità di difesa russe hanno accusato le forze armate ucraine di aver nuovamente bombardato la città di Shebekino nella regione di Belgorod, nel sud-ovest della Russia, dove una donna è rimasta ferita. "Gli edifici residenziali sono stati danneggiati. Un certo numero di veicoli ha preso fuoco", afferma una nota del centro di risposta alle crisi della regione diffusa dalla Tass. Il distretto di Shebekino, che confina con l'Ucraina, è stato oggetto di pesanti bombardamenti negli ultimi giorni. Solo lunedì, 155 proiettili sono caduti sul suo territorio, di cui 48 nel centro amministrativo del distretto.

 

Mosca, esperti forensi analizzano i frammenti di un drone caduto su un edificio residenziale

Russia, raffineria in fiamme dopo l'attacco di un drone

Un incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio nella regione russa di Krasnodar - ed è stato causato con molta probabilità dall'attacco di un drone, dice il governatore della regione Veniamin Kondratyev su Telegram. “Non ci sono vittime", aggiunge il governatore.

L'attacco con i droni su Mosca: il sindaco mostra gli edifici danneggiati

Usa, in settimana nuovi aiuti militari a Kiev per 300 milioni di dollari

Verrà annunciato questa settimana un nuovo pacchetto americano di aiuti militari da 300 milioni di dollari per l'Ucraina, comprendente anche nuove munizioni per i 
droni, riferiscono fonti militari Usa. 

L'anticipazione arriva dopo i nuovi attacchi lanciati con droni sulla capitale russa, dei quali Kiev nega la responsabilità. La Casa Bianca ha ribadito la sua contrarietà ad attacchi compiuti sul suolo russo, pur non commentando la possibilità che i recenti raid siano stati compiuti utilizzando mezzi forniti dagli Stati Uniti.
 

La difesa aerea di Kiev respinge l'attacco di droni russi, i detriti colpiscono un grattacielo

WSJ: Kiev e alleati pianificano un summit a luglio su "formula di pace" ma senza la Russia

L'Ucraina e i suoi alleati stanno pianificando un vertice dei leader globali senza la Russia per luglio, con l'obiettivo di rafforzare il sostegno alla "formula di pace" avanzata da Kiev per mettere fine alla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. In un'esclusiva dal titolo “L'Ucraina e agli alleati pianificano un summit di pace senza la Russia”, il quotidiano spiega anche che i funzionari europei stanno lavorando con Kiev per ridisegnare il piano di pace in 10 punti dell'Ucraina in modo che risulti più accettabile ad altre potenze globali come India, Brasile, Arabia Saudita e Cina.

Mosca: “La sicurezza di Zaporizhzhia è sempre stata una nostra priorità”

Assicurare la sicurezza nucleare "è sempre stata e rimane una priorità per il nostro paese". Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca all'Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sulla centrale di Zaporizhzhia in Ucraina. "Mosca sin dall'inizio ha fatto ogni sforzo possibile per prevenire minacce alla sicurezza dell'impianto create dal regime di Zelensky e i suoi alleati occidentali", ha continuato, sottolineando che "condividiamo le preoccupazioni del direttore dell'Aiea Grossi sulle minacce alla sicurezza della centrale". "I bombardamenti dell'Ucraina sono inaccettabili e la proposta di Grossi di assicurare la sicurezza della centrale è in linea con le misure che abbiamo attuato da lungo tempo", ha affermato Nebenzia, ribadendo che "nelle condizioni attuali la Russia intende adottare tutte le misure per rafforzare la sicurezza dell'impianto".

Grossi, AIEA, presenta all'Onu un piano in 5 punti per la centrale atomica Zaporizhzhia

"Nessun attacco da o contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, non usare l'impianto come deposito o base per armi pesanti o personale militare, non mettere a rischio l'alimentazione esterna dell'impianto, proteggere da attacchi o atti di sabotaggio tutte le strutture, i sistemi e i componenti essenziali per il funzionamento sicuro e protetto, non intraprendere azioni che compromettano questi principi". E' il piano in cinque punti che il direttore dell'Aiea Rafael Mariano Grossi ha presentato al Consiglio di Sicurezza Onu per prevenire incidenti nucleari.

Grossi ha poi sottolineato che "dobbiamo impedire un pericoloso rilascio di materiale radioattivo e a tal fine, tenendo conto dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza nucleare, ho lavorato intensamente e in consultazione con la leadership dell'Ucraina e della Russia". "Come risultato di queste intense consultazioni, ho identificato i cinque principi concreti per aiutare a garantire la sicurezza e la protezione nucleare presso la centrale di Zaporizhzhia al fine di prevenire un incidente nucleare e garantire l'integrità dell'impianto", ha detto ancora al Consiglio di Sicurezza Onu.


 

Grossi, AIEA: "La situazione sicurezza a Zaporizhzhia è fragile e pericolosa"

"La situazione della sicurezza nucleare e della protezione presso la centrale di Zaporizhzhia in Ucraina continua ad essere estremamente fragile e pericolosa". Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il direttore dell'Aiea Rafael Mariano Grossi. "Le attività militari continuano nella regione e potrebbero aumentare molto considerevolmente nel prossimo futuro", ha continuato: "Siamo fortunati che non si sia ancora verificato un incidente nucleare, dobbiamo tutti fare tutto ciò che è in nostro potere per ridurre al minimo le possibilità che ciò accada".

Per il direttore dell'Aiea i cinque principi sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, che ha enunciato all'Onu sono "impegni essenziali per evitare il pericolo di un incidente catastrofico". "L'Aiea intende iniziare a monitorare questi principi attraverso la sua missione in loco - ha aggiunto -. Chiedo solennemente a entrambe le parti di osservare questi cinque principi, che non vanno a scapito di nessuno e a vantaggio di tutti. Evitare un incidente nucleare è possibile".