La rivolta delle banlieue

Ancora violenze in Francia. Morto un manifestante caduto da un tetto

Salta la decisione sullo stato d'emergenza. Darmanin chiede lo stop a bus e tram dalle 21. Saccheggi e scontri, coprifuoco in varie città, assaltati commissariati. Non si placa la rabbia per il 17enne ucciso da un agente
Ancora violenze in Francia. Morto un manifestante caduto da un tetto
Afp
Nanterre, continuano le proteste

I disordini sono scoppiati dopo l'uccisione, martedì scorso a Nanterre, nella periferia di Parigi, del giovane Nahel da parte di un poliziotto. Il ragazzo di 17 anni, che guidava una Mercedes senza patente, non si è fermato come richiesto da due agenti, e uno di loro ha aperto il fuoco con l'arma di servizio, uccidendolo. L'agente è stato indagato per omicidio volontario e messo agli arresti in vista del processo.

Morte di Nahel: fondo per la famiglia dell'agente che lo ha ucciso raccoglie 175 mila euro

Un fondo online lanciato a sostegno della famiglia del poliziotto che ha ucciso Nahel ha superato i 175.000 euro.Il fondo è stato lanciato da Jean Messiha, un ex sostenitore di Eric Zemmour, che si vanta sui social network di aver raccolto più donazioni di un fondo simile lanciato a sostegno della famiglia di Nahel. 

 

Ministro degli Interni: la repubblica vincerà

"È la Repubblica che vincerà". Lo ha detto - come riporta l'edizione online di Le Figaro - il ministro degli interni francese, Gérald Darmanin, durante una visita alla polizia e ai gendarmi a Mantes-la-Jolie, nella banlieue parigina. "Non confondo le poche migliaia di delinquenti - ha aggiunto - con la stragrande maggioranza dei nostri connazionali che vivono nei quartieri popolari". Il ministro ha riferito di violenze di "intensità molto minore "nella notte tra venerdì e sabato, in particolare nell'Ile-de-France, e ha detto che il numero degli arrestati è salito a 471 di cui un centinaio a Marsiglia.

Scontri a Lione, saccheggi a Grenoble e S.Etienne

Scontri tra la polizia e giovani si sono verificati in serata a Vénissieux e a Villeurbanne, nella periferia di Lione. Gli agenti - secondo quanto riporta le Monde- hanno tratto in arresto 31 persone. Saccheggi sono stati segnalati nel centro di Grenoble e di Saint-Etienne dove sono stati presi di mira negozi di abbigliamento, di ottica e di telefonia, oltre a gioiellerie. A Bondy (Seine-Saint-Denis), nella banlieu parigina, circa cento giovani si sono ritrovati in serata davanti al negozio di arredamento Conforama per saccheggiarlo e la polizia ha effettuato diverse cariche per disperderli. Numerosi furti da parte dei rivoltosi sono stati segnalati. 

Appello dei Bleus: il tempo della violenza deve finire

"Il tempo della violenza deve finire": appello alla calma dei Bleus, la nazionale di calcio francese, perché si fermino i disordini seguiti alla morte di Nahel. "Colpiti e sconvolti dalla morte brutale" del 17enne: i giocatori della squadra francese hanno pubblicato un comunicato e lo hanno diffuso sui social network.

Un'armeria saccheggiata a Marsiglia, gli arresti salgono a 63

Durante questo saccheggio, un uomo avrebbe sottratto un fucile. L'uomo è stato arrestato. Mancherebbero comunque all'appello altre sette pistole. Un'armeria è stata saccheggiata a Marsiglia e una persona è stata arrestata con un fucile da caccia. Lo riporta Bfmtv mentre sono in corso incidenti nella città del sud della Francia. Il numero delle persone arrestate è salito a 63. L'armeria è stata saccheggiata tra le 21 e le 22 in rue d'Aubagne e sono state rubate alcune armi da caccia ma nessuna munizione. L'armeria è stata messa in sicurezza.

Scontri e saccheggi anche a Grenoble

Nonostante la presenza rafforzata della polizia e blindati leggeri, si registrano tensioni in varie città della Francia. Nel centro di Grenoble, sono state distrutte le vetrine di alcuni negozi, poi saccheggiati da decine di giovani a volto coperto. 
 

Lione: scontri tra manifestanti e polizia ad una manifestazione non autorizzata, 49 arresti

Nonostante il divieto, la folla si è riversata intorno alle 20 nel centro della città, raggruppando 1.300 persone. Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine venerdì sera davanti al municipio di Lione, all'inizio di una manifestazione contro la violenza della polizia bandita dalla prefettura del Rodano. Lo scrive l'agenzia di stampa France Presse. Nonostante il divieto, la folla si è riversata intorno alle 20 nel centro della città, raggiungendo le 1.300 persone, secondo la prefettura. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni ai petardi sparati da manifestanti incappucciati. Tensioni anche a Parigi, dove la polizia è intervenuta per sgomberare un assembramento a Place de la Concorde, con le persone giunte per chiedere "giustizia per Nahel", il 17enne ucciso a Nanterre a un posto di blocco della polizia, episodio per il quale si sono innescate le rivolte.

A Parigi evacuata Place de la Concorde

Continuano le violenze in Francia per l'uccisione di Nahel, il diciassettenne raggiunto da un colpo d'arma da fuoco della polizia lo scorso martedì a Nanterre. Dopo un paio d'ore di calma, a Parigi è stata dispersa una manifestazione non autorizzata a Place de la Concorde. Danni e saccheggi nel centro di Marsiglia, dove sono stati effettuati 42 fermi.

Darmanin: fermate 917 persone, l'età media è 17 anni

Sono 917 le persone fermate dalla polizia in Francia in tre giorni di violenze urbane per la morte del giovane Nahel. Lo ha detto in televisione il ministro francese dell'Interno, Gerald Darmanin, sottolineando che l'età media degli arrestati è di 17 anni. C'è anche "un problema di genitori", alcuni fermati hanno 13 anni, ha detto. "La maggior parte dei ragazzi dei quartieri popolari - ha specificato - non ha nulla a che vedere con i delinquenti".

Scontri a Lione, la polizia usa gas lacrimogeni

A Lione si registrano scontri tra manifestanti e forze di polizia, dinanzi al municipio. Nonostante il divieto di raduno, si è riversata una piccola folla nel centro della città: si tratta di circa 1300 persone, secondo i dati della prefettura. I manifestanti hanno fatto esplodere bombe carta e la polizia ha reagito lanciando gas lacrimogeni.
 

Darmanin: stanotte saranno mobilitati 45mila agenti

Saranno 45mila i poliziotti mobilitati in Francia nelle prossime ore, 5mila in più di ieri notte: lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin. "Faremo di tutto" per evitare una nuova notte di violenza, ha detto a TF1. 

Un giovane manifestante muore cadendo dal tetto

Un ventenne francese è morto oggi pomeriggio dopo essere precipitato dal tetto di un negozio a Petit-Quevilly (Seine-Maritime) la notte scorsa, durante i disordini seguiti alla morte di Nahel. Lo annunciano la polizia e la procura. Il giovane è caduto dal tetto di un supermercato "durante un saccheggio", secondo una fonte della polizia, mentre la procura di Rouen ha detto che il negozio non era stato "attaccato dai rivoltosi durante gli eventi".

Annullati i grandi eventi per motivi di sicurezza

Il governo francese ha deciso "l'annullamento di eventi di grande richiamo, che implicano la mobilitazione di forze dell'ordine e che possono presentare rischi per la sicurezza" nello stato attuale del paese.

Il governo francese schiera i veicoli blindati

La premier francese Elisabeth Borne ha annunciato che, su proposta del ministro dell'interno Gerald Darmanin, saranno schierati i blindati della gendarmeria. In totale 4 veicoli "Centaure" saranno utilizzati per far fronte ad eventuali nuovi disordini, oltre a 14 veicoli blindati su ruote della gendarmeria.
 

Vietata anche la vendita di materiale pirotecnico e infiammabile, acidi e razzi

Il ministro Darmanin ha anche chiesto ai prefetti di “adottare sistematicamente provvedimenti di divieto di vendita e trasporto” di razzi e materiale pirotecnico, bidoni di benzina, acidi e prodotti infiammabili e chimici.

Il ministro dell'Interno Darmanin: "Sospendere bus e tram dalle 21 in tutta la Francia"

Il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, ha chiesto a tutte le Prefetture di sospendere la circolazione di tutti gli autobus e tram in Francia a partire dalle 21 di questa sera.

Macron ai genitori dei giovani manifestanti: "Teneteli a casa"

Il presidente francese, al termine della riunione della cellula di crisi con un gruppo ristretto di ministri, ha lanciato una appello “alla responsabilità a tutti i genitori, ai padri e alle madri di famiglia”. Il capo dello Stato ha ricordato che “un terzo dei fermati della notte scorsa sono dei giovani, o anche giovanissimi. Responsabilità dei genitori tenerli in casa”.

Macron: "Niente giustifica la violenza"

Il presidente francese ha anche aggiunto che “nulla giustifica la violenza”.

Macron: "Più polizia nelle strade". Ma salta lo stato d'emergenza

Si è conclusa senza l'annuncio di uno stato di emergenza la riunione della cellula di crisi all'Eliseo, attorno al presidente Macron. Il presidente ha definito la sommossa “un'inaccettabile strumentalizzazione della morte di un adolescente” ed ha annunciato un maggior dispiegamento di forze dell'ordine nelle strade “per contenere le violenze”.

A Bruxelles 64 arresti dopo le tensioni per la morte di Nahel

Sono in tutto 64 le persone arrestate dalla polizia belga a seguito degli scontri avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì a Bruxelles, sulla scia delle violenze esplose nelle banlieue francesi dopo la morte del diciassettenne Nahel. I fermi - tutti amministrativi ad eccezione di uno penale per aggressione a un agente di polizia - sono stati disposti per la gran parte (48) nei confronti di minori.

“La polizia di Bruxelles ha fatto la sua parte per far sì che la situazione rimanesse sotto controllo e per evitare qualsiasi escalation - ha detto il premier belga Alexander De Croo ai microfoni dell'emittente Vrl -. Quanto sta avvenendo in Francia non ha nulla a che vedere con il nostro Paese e non possiamo assolutamente accettare scontri di questo tipo”.

Marsiglia, due agenti fuori servizio aggrediti nella notte

Dalla morte di Nahel, la violenza si è estesa a diverse città della Francia fra cui Marsiglia dove due agenti della polizia giudiziaria sono stati violentemente aggrediti questa notte quando erano fuori servizio. Lo scrive La Provence.

Salgono a 875 i fermi nella notte, duemila veicoli in fiamme

La polizia francese ha fermato 875 persone nella notte appena trascorsa in seguito ai disordini in tutto il Paese. Circa la metà dei fermi è stata effettuata nella regione di Parigi, riferisce il ministero dell'Interno. Si contano 492 edifici danneggiati, 2.000 veicoli dati alle fiamme e 3.880 roghi, stando alle cifre diffuse dal presidente Emmanuel Macron aprendo la riunione della cellula di crisi interministeriale in corso all'Eliseo.

Francia: stop a metro e bus alle 21

Si va verso lo stop a metro e bus alle 21, fino a nuovo ordine.

Governo, diversi ministri favorevoli allo stato d'emergenza

Diversi ministri francesi, si apprende, sono favorevoli a instaurare lo stato d'emergenza, chiesto finora dai leader dei partiti di destra ed estrema destra. Lo stato d'emergenza, in Francia, consente alle autorità amministrative di adottare misure eccezionali come - ad esempio - il divieto di circolare. Fu adottato nel novembre 2005 dopo 10 giorni di rivolta nelle banlieue, scatenate dalla morte di due adolescenti, folgorati in una cabina elettrica in cui si erano nascosti per sfuggire alla polizia.

Berlino: "Preoccupazione per le proteste in Francia"

I disordini in Francia vengono visti con una “certa preoccupazione” dal governo tedesco. Lo ha detto oggi durante la conferenza stampa di governo il portavoce dell'esecutivo di Berlino, Steffen Hebestreit. Il portavoce ha aggiunto che Parigi ha già condannato chiaramente il caso dell'uccisione di un giovane da parte di un agente di polizia e che ora spetta all'azione dell'esecutivo francese rispondere alle “massicce proteste”. Berlino vede che questo viene fatto già attivamente dal governo francese. Il presidente Emmanuel Macron sarà in visita di Stato in Germania da domenica sera.

Macron lascia il vertice Ue per la riunione dell'unità di crisi

Emmanuel Macron ha lasciato il vertice dell'Unione europea a Bruxelles prima della sua conclusione e, cosa piuttosto rara, ha annullato la sua conferenza stampa finale per tornare a Parigi e presiedere una riunione di crisi sui disordini in Francia.

Il presidente francese sarà nella capitale alle 13 per una riunione interministeriale dopo tre notti consecutive di violenza urbana. Come prassi, la Cancelleria tedesca rappresenta il capo di Stato francese in sua assenza per il resto del Consiglio europeo.

L'Onu: "La Francia affronti i gravi problemi di razzismo all'interno delle forze dell'ordine"

L'Onu chiede alla Francia di affrontare “seriamente i gravi problemi di razzismo e discriminazione sociale all'interno delle forze dell'ordine”. Lo ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, in una conferenza stampa a Ginevra, in merito alla morte dell'adolescente di Nanterre per mano della polizia.

La premier: "Lo stato d'emergenza non è più escluso"

L'opzione di instaurare lo stato d'emergenza in Francia per la rivolta delle banlieue non è più esclusa. Interrogata sul tema, la premier Elisabeth Borne ha detto questa mattina che “tutte le ipotesi” vengono prese in esame per ripristinare “l'ordine repubblicano”.

Macron dovrebbe lasciare in anticipo il vertice Ue a Bruxelles

Il presidente Macron si appresta a lasciare il Consiglio europeo per fare rientro a Parigi. Il presidente è stato “pienamente informato degli eventi”, ha fatto sapere uno dei consiglieri di Macron a margine dei lavori del vertice Ue.

Rassemblement National chiede lo stato di emergenza

Il vicepresidente del Parlamento francese Sebastien Chenu, del Rassemblement national di Marine Le Pen, ha chiesto che il governo stabilisca lo stato di emergenza e il coprifuoco nei quartieri francesi al centro della terza notte di violenze.

Ieri l'esecutivo aveva escluso lo stato di emergenza, sostenendo che non era fra le opzioni previste. "Chiediamo innanzitutto il coprifuoco e poi lo stato di emergenza e la mobilitazione di tutti i mezzi per la sicurezza nel nostro Paese", ha dichiarato sul canale LCI l'esponente del partito nazionalista. "Lo reclamiamo perché oggi le violenze sono tanto estese da rendere necessaria un'azione immediata. Ci vuole grande fermezza", ha detto Chenu.

La premier Borne: "Azioni insopportabili e ingiustificabili'

"Le azioni commesse in nottata sono insopportabili e ingiustificabili" ha dichiarato la premier francese Elisabeth Borne dopo un primo bilancio delle devastazioni e saccheggi di questa notte in tutto il paese. 

La premier ha convocato diversi ministri per fare un punto della situazione e rinnovare la fiducia "ai poliziotti, gendarmi e pompieri che con coraggio portano a termine la loro missione".

Sui social le immagini dell'assalto al commissariato di Reims

A Reims è stato assaltato il commissariato e sono state rubate le uniformi

A Reims, nel nord della Francia, un centinaio di giovani con il passamontagna e tutti vestiti di nero, nella notte hanno incendiato auto e cassonetti e assaltato un commissariato di polizia. I locali - nel quartiere Croix Rouge - sono stati in parte dati alle fiamme e dalle immagini che circolano sui social e vengono rilanciate dalle tv francesi si vedono chiaramente alcuni giovani lasciare il commissariato portando via uniformi rubate.

Auto incendiate a Parigi in segno di protesta per l'uccisione di Nahel Getty
Auto incendiate a Parigi in segno di protesta per l'uccisione di Nahel

A Parigi appiccati 1.569 incendi stanotte, distrutti 21 bus

Oltre 1.500 incendi sono stati appiccati a Parigi e dintorni in questa terza notte di proteste per l'uccisione di un adolescente da parte della polizia. Lo ha reso noto la prefettura di Parigi, parlando di 1.569 incendi in totale, 640 di cassonetti dati alle fiamme, 5 di materiale di cantieri e 21 di autobus.

"Indignazione e disgusto" sono stati espressi dal ministro dei Trasporti, che ha confermato la distruzione dei mezzi pubblici, 12 dei quali nel deposito di Aubervilliers, alle porte della capitale. Per la giornata e la serata di oggi, i mezzi pubblici parigini in superficie saranno fortemente ridotti a causa dei danneggiamenti.

Hidalgo convoca riunione dell'unità crisi di Parigi

La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, terrà una riunione dell'unità della città alle 09:00, stando a Le Parisien citato dalla Bbc. La capitale francese è stata duramente colpita dai saccheggi e dai disordini della scorsa notte e stamattina si registrano interruzioni nei trasporti pubblici.

249 feriti nella notte fra le forze dell'ordine

Il ministero francese dell'Interno ha reso noto che nei disordini della scorsa notte sono rimasti feriti 249 fra poliziotti e gendarmi.

Darmanin: "667 fermi nella terza notte di scontri"

Sono 667 le persone arrestate nella terza notte di violenze seguite all'uccisione, da parte di un agente di polizia, di un giovane a Nanterre, nella banlieue parigina, durante un controllo. Lo ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno Gerald Darmanin. "La notte scorsa, polizia, gendarmi e pompieri hanno affrontato nuovamente con coraggio una violenza rara. In linea con le mie precise indicazioni, hanno compiuto 667 fermi", ha comunicato.

Macron convoca nuova riunione unità crisi alle 13

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una nuova riunione dell'unità di crisi interministeriale per oggi alle 13, dopo la terza notte di violenze in seguito all'uccisione del diciassettenne di origine maghrebina a Nanterre, nella banlieue parigina.    

Il capo dell'Eliseo, che si trova a Bruxelles per il Consiglio europeo, potrebbe dunque anticipare il rientro a Parigi prima ancora che le discussioni con gli altri capi di Stato e di governo Ue siano concluse. Una conferenza stampa dovrebbe comunque essere confermata prima della sua partenza.

Blindati per le strade di Nanterre

A Nanterre la polizia ha schierato il nucleo antiterrorismo BRI con il veicolo corazzato, che sino ad ora si era visto in occasione dei gravi attentati che avevano scosso la Francia tra il 2014 e 2016.

L'agente che ha sparato "dispiaciuto" e "devastato"

L'agente di polizia accusato di aver ucciso Nahel è indagato per omicidio volontario dopo che il procuratore Pascal Prache ha affermato che "le condizioni per l'uso legale dell'arma non erano soddisfatte". Parlando al canale televisivo francese BFMTV, il legale del poliziotto ha detto che il suo assistito chiede perdono ai familiari del ragazzo morto ed è dispiaciuto e "devastato" e che ha fatto ciò che riteneva giusto in quel momento. "Non si alza la mattina per uccidere le persone", ha detto l'avvocato.

421 persone fermate per i disordini scoppiati dopo la morte di Nahel

In Francia è salito a 421 il numero delle persone che sono state fermate dalla polizia per dei controlli durante la terza notte di disordini per l'uccisione, martedì scorso nella periferia di Parigi, del giovane Nahel da parte di un poliziotto. Lo riferiscono fonti del ministero dell'Interno, secondo quanto riporta Le Figaro. A Parigi sono stati saccheggiati numerosi negozi anche nella centralissima rue de Rivoli.

Terza notte di violenze

In Francia i 40mila agenti delle forze dell'ordine schierati non hanno impedito una terza notte a ferro e fuoco per l'uccisione, martedì scorso a Nanterre, nella periferia di Parigi, del giovane Nahel da parte di un poliziotto. Il ragazzo di 17 anni, che guidava una Mercedes senza patente, non si è fermato come richiesto da due agenti, e uno di loro ha aperto il fuoco con l'arma di servizio uccidendolo.

Giovedì sera, in numerose città, compresi i sobborghi di Parigi, si sono verificati nuovi scontri. Sono stati assaltati commissariati, scuole e municipi e sono stati saccheggiati negozi, incendiate auto.

Disordini anche nel centro di Parigi. Almeno un centinaio di persone con il volto coperto da passamontagna hanno saccheggiato i negozi del centro commerciale di Les Halles, nel cento della capitale. Gravi danni sono stati registrati soprattutto nel negozio di Nike. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha annunciato che "istruzioni sistematiche di intervento sono state impartite alle forze dell'ordine".

Coprifuoco in alcuni comuni dell'hinterland parigino

Il comune di Clamart, nel dipartimento di Hauts-de-Seine, nell'hinterland di Parigi, ha decretato il coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino, da ieri sera fino a lunedì 3 luglio. 

Intanto, l'associazione dei sindaci di Francia (Amf) esprime il proprio "sostegno ai comuni e agli abitanti messi di fronte alle violenze e lancia un appello all'ordine e alla calma"

Anche il comune di Compiègne, nell'hinterland di Parigi, ha decretato il coprifuoco dalle 22 alle 6, da ieri e fino a lunedì mattina per scongiurare nuove rivolte in banlieue. In questo caso il coprifuoco è tuttavia limitato ai minori di 16 anni non accompagnati, precisa il comune citato dall'agenzia France Presse. La misura segue i pesanti scontri e incidenti della notte scorsa nel quartiere di Clos-des-Roses di Compiègne.

Quadruplicate le forze dell'ordine in campo

Le autorità francesi si attendevano un'escalation degli scontri e avvertono che le "prossime notti saranno teatro di violenza urbana con una tendenza alla propagazione" e con "azioni mirate sulle forze dell'ordine e i simboli dello stato o del potere pubblico". Sono infatti molteplici gli "appelli lanciati per raduni davanti ai municipi" un po' ovunque nel Paese. 

Intanto, oltre a 40.000 poliziotti e gendarmi, sono state mobilitate unità specializzate in interventi particolari, come le teste di cuoio della gendarmeria, i Gign. Particolare attenzione viene posta sulla vigilanza nella regione di Lille, dove sono stati dispiegati gli uomini del Raid, unità di elite della polizia. I servizi hanno anche "analizzato i social network", rilevando la "volontà di gruppuscoli di estrema sinistra di tentare una convergenza della lotta sulla base della denuncia delle violenze della polizia".

Nel pomeriggio di ieri almeno 300 rivoltosi hanno devastato il Porto Vecchio di Marsiglia, "saccheggiando negozi" e bruciando attrezzature urbane.

A Lione, dove ieri nel quartiere di Villeurbanne è stato incendiato un palazzo, è stato inviato un elicottero del RAID, i reparti speciali antisommossa.

La madre di Nahel alla marcia bianca a Nanterre Afp Forum
La madre di Nahel alla marcia bianca a Nanterre

La "marche blanche" a Nanterre

Oltre seimila persone (secondo le forze dell'ordine) hanno partecipato alla 'marche blanche' a Nanterre per protestare contro l'uccisione del giovane Nahel da parte di un agente di polizia. 

La marcia in memoria di Nahel M., 17 anni, è stata guidata da sua madre Mounia che ha salutato la folla da un camion scoperto indossando una maglietta bianca con lo slogan "Giustizia per Nahel 27/06/23". "Niente giustizia, niente pace!", sono stati gli slogan più scanditi dalla folla, altri hanno gridato "Tutti odiano la polizia!".     

All'inizio la manifestazione si è svolta pacificamente, poi le tensioni sono aumentate, alcuni manifestanti hanno lanciato proiettili contro la polizia fuori dalla prefettura e le forze di sicurezza hanno disperso la protesta con delle cariche e sparando gas lacrimogeni. Diversi video di giornalisti indipendenti sul posto pubblicati sui social mostrano auto in fiamme e alcuni agenti di polizia feriti.

Parla la madre di Nahel

"Non sono arrabbiata con la polizia, sono arrabbiata con una sola persona: quella che ha tolto la vita a mio figlio", ha detto Mounia M., la madre di Nahel, in un'intervista trasmessa ieri su France 5. "Ho amici poliziotti e i loro cuori mi sono vicini (...). Non sono d'accordo con quello che ha fatto", ha detto Mounia nel programma "C a' vous", mentre la violenza urbana esplodeva in tutta la Francia dopo la morte del suo unico figlio. 

"Non doveva uccidere mio figlio, c'erano altri modi per farlo. Un proiettile? Così vicino al suo busto? No, non riesco a immaginarlo (...). Ci sono altri modi per farli uscire dal veicolo. Uccidere dei piccoli in questo modo... Quanto durerà tutto questo? Quanti altri bambini se ne andranno?", ha detto nel suo primo lungo discorso dopo la tragedia. Il poliziotto "ha visto la testa di un arabo, la testa di un bambino, e voleva togliergli la vita", afferma nell'intervista registrata prima della marcia bianca del pomeriggio a Nanterre. Mounia M. ha anche detto di sperare che i tribunali "siano molto severi" nei confronti del poliziotto. "Non sei mesi e poi è fuori", ha aggiunto.

Macron convoca un'unità di crisi interministeriale

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato ieri un'unità di crisi interministeriale dopo la seconda notte di disordini. "Questi atti sono totalmente ingiustificabili", ha detto Macron all'inizio della riunione, che aveva lo scopo di mettere in sicurezza i punti caldi e di tracciare un piano per i prossimi giorni, in modo da "far tornare la pace". 

"E' giunto il momento del ricordo e del rispetto", ha aggiunto. Il portavoce del governo francese, Olivier Véran, ha parlato di attacco a "simboli della Repubblica, avvenuto in alcuni casi in modo organizzato, quasi coordinato". 

"I professionisti del disordine devono tornare a casa", ha detto il ministro degli Interni Darmanin, sottolineando che, sebbene non sia ancora necessario dichiarare lo stato di emergenza, misura adottata per sedare settimane di disordini nel 2005, "la risposta dello Stato sarà estremamente ferma".