La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 582

Putin: lavoriamo alla tecnologia nucleare, anche per le armi

Lavrov: pronti a negoziare tenendo conto delle realtà sul terreno. Stoltenberg a Kiev: "La resa non è pace". Forze ucraine: distrutti 30 droni nel Sud. Il premier canadese Trudeau si scusa per l'omaggio a un nazista
Putin: lavoriamo alla tecnologia nucleare, anche per le armi
Mikhail METZEL / POOL / AFP
Vladimir Putin

Kiev: attacchi russi sulla regione di Donetsk, 2 civili uccisi

Le truppe russe hanno attaccato Krasnohorivka e Kostiantynivka, nel Donetsk, uccidendo 2 civili e ferendone altri 6. Lo riporta su Facebook l'ufficio del procuratore regionale. "Secondo le indagini, alle 12.00 gli occupanti avrebbero sparato contro Krasnohorivka con artiglieria calibro 152. I proiettili dei nemici hanno ucciso due uomini di 47 e 54 anni. Due donne di 45 e 61 anni e un uomo di 60 anni hanno riportato ferite da mina" sostiene la procura specificando che "un'ora dopo, l'esercito russo ha condotto un attacco aereo su Kostiantynivka, secondo i dati preliminari, utilizzando bombe Kab-100". Lì "tre uomini di età compresa tra i 37 e i 60 anni sono rimasti feriti nelle esplosioni". 

Attacchi russi sulla regione di Donetsk Procura generale dell'Ucraina / Telegram
Attacchi russi sulla regione di Donetsk

Il Consiglio dell'Unione europea ha esteso al 2025 la protezione temporanea per i rifugiati ucraini

Al fine di garantire certezza agli oltre 4 milioni di rifugiati ucraini che attualmente vivono nell’Ue, il Consiglio dell'Ue ha deciso di estendere la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina dal 4 marzo 2024 al 4 marzo 2025. Il meccanismo di protezione temporanea è stato attivato il 4 marzo 2022 – solo pochi giorni dopo che le forze armate russe hanno lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina – ed è stato automaticamente prorogato di un anno. "L'Ue sosterrà il popolo ucraino per tutto il tempo necessario. La proroga dello status di protezione offre certezza agli oltre 4 milioni di rifugiati che hanno trovato un rifugio sicuro nell'Ue", ha detto Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro degli Interni spagnolo ad interim.

Un grosso incendio è divampato da un deposito di naftalina colpito dai russi ad Avdiivka, nel Donbass

Le forze russe hanno lanciato un attacco aereo con due missili su Avdiivka, nella regione di Donetsk, colpendo un magazzino di stoccaggio di naftalina all'interno di un impianto per la produzione di coke, gas residuo della distillazione del carbon fossile. È scoppiato un grosso incendio, ma non risulterebbero vittime.  Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare della città, Vitaly Barabas. Questo video è stato pubblicato su Telegram da Musa Magomedov, ex direttore dello stabilimento e attualmente deputato al parlamento ucraino.

Antony Blinken: un incontro da Biden e Putin? "Mai dire mai"

Il segretario di stato americano Antony Blinken intervenendo al festival del settimanale The Atlantic, non ha escluso un incontro tra il presidente americano Biden e il presidente russo Putin. "Mai dire mai", ha detto Blinken rispondendo ad una domanda del direttore del giornale sulla possibilità di un incontro tra i due leader, legato magari ad un processo di pace per l'Ucraina. Blinken ha ribadito che Biden, fin dall'inizio della sua presidenza "ha cercato di esplorare era se la Russia fosse interessata ad avere una relazione più stabile con gli Stati Uniti" e ha ricordato l'incontro tra i due a Ginevra, prima dell'aggressione all'Ucraina. "Sfortunatamente, più che sfortunatamente, tragicamente in tanti modi, non è quello che Putin voleva", ha spiegato il segretario di stato. Alla domanda di una possibile seconda guerra fredda, Blinken ha detto che si sta vivendo un'era nuova dove "c'è un'intensa competizione per dare forma a ciò che verrà dopo, competizione che coinvolge Russia e Cina in modi diversi. E una competizione che coinvolge anche tutta una serie di paesi, anche in via di sviluppo". Il segretario ha sottolineato che queste sono "enormi sfide transnazionali" che nessuno può affrontare da solo.

L'Ucraina è stata eletta nel consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica

"L'Ucraina è stata eletta nel consiglio dei governatori dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica ndr) per il periodo 2023-2025". Lo annuncia sulla piattaforma X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ringraziando "tutti i Paesi che hanno sostenuto la nostra candidatura". Prosegue Zelensky: "L'Ucraina rimane un partner affidabile nel settore dell'energia nucleare",  l'obiettivo è fare "ogni sforzo per rafforzare l'importante ruolo dell'Aiea e per consolidare la sicurezza nucleare globale. Dobbiamo lavorare tutti insieme, tutti noi nel mondo che teniamo alla sicurezza, per porre fine a tutti i tipi di ricatto nucleare che la Russia tenta di normalizzare" perché "la sicurezza nucleare deve essere garantita"

Il sindaco di Melitopol in visita a Parma: "C'è un genocidio nei territori occupati"

Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, è arrivato a Parma, accolto dal primo cittadino della città emiliana, Michele Guerra, in occasione di un incontro per condividere e definire gli ambiti e le azioni di reciproca collaborazione che si intenderanno sviluppare per promuovere il benessere delle rispettive comunità e per sottoscrivere una dichiarazione di solidarietà tra le parti. "C'è un vero e proprio genocidio in tutti i territori temporaneamente occupati, perché i russi stanno cercando di uccidere tutti gli ucraini", ha detto Fedorov, "adesso i cittadini provano terrore, ogni giorno, sulla loro pelle: i russi possono rapire e, infatti, più di mille cittadini sono stati rapiti nei territori temporaneamente occupati nell'ultimo anno. Ovviamente, non hanno servizi sociali, servizi sanitari ed è per questo che è una situazione molto difficile e che noi denominiamo genocidio, perché i russi provano a uccidere tutti gli ucraini. Nel 21esimo secolo e nel mezzo del continente europeo, ma ci provano". 

"A nostro avviso - ha proseguito - la propaganda russa lavora molto bene e ora i loro principali messaggi nei territori occupati sono che gli ucraini non torneranno mai, che tutti hanno dimenticato gli ucraini e che ci saranno i russi per sempre. Quando noi cooperiamo con i nostri partner internazionali, in altre città e in altre regioni, roviniamo e distruggiamo i loro messaggi e mostriamo loro che tutto il mondo civilizzato è con noi, che può essere insieme a noi e ai nostri cittadini e non dimentica i nostri cittadini che restano nei territori occupati".

Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, e il sindaco di Parma, Michele Guerra Città di Parma / Flickr
Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, e il sindaco di Parma, Michele Guerra

Il video della conferenza stampa di Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensky

La Cina ha comprato centinaia di migliaia di tonnellate di mais dall'Ucraina nelle ultime settimane

Gli importatori cinesi avrebbero effettuato ingenti acquisti di mais per uso animale dall'Ucraina nelle ultime due settimane: lo scrive l'agenzia britannica Reuters, citando alcuni grossisti in Asia ed Europa: è un aiuto importante all'economia del paese arriva dunque da una parte inattesa. Le fonti dell'agenzia non sono stati in grado di indicare i volumi esatti, ma molti hanno affermato che ammontavano a diverse centinaia di migliaia di tonnellate. Una fonte del governo ucraino ha anche confermato le vendite di mais alla Cina, un alleato chiave della Russia, in particolare dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte di Mosca nel febbraio 2022. "Gli importatori in Cina hanno acquistato circa 10-12 carichi Panamax di mais ucraino per le spedizioni di novembre/dicembre", ha affermato un commerciante con sede a Singapore presso una società internazionale di commercio di cereali, riferendosi a una nave di dimensioni con una capacità che in genere supera le 60.000 tonnellate di grano. "Al momento l'Ucraina è l'origine più economica per il mais", ha affermato un grossista. Una fonte del governo ucraino ha dichiarato: “Non posso dirvi il volume, ma so che molti (grossisti) lo hanno fatto ed è una buona tendenza".

Il governo polacco: il razzo caduto al confine a novembre 2022 era ucraino

Il missile caduto a novembre 2022 in Polonia, nella zona di confine con l'Ucraina, apparteneva agli ucraini. Lo ha affermato il ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro riportando i risultati dell'inchiesta sull'esplosione del razzo a Przewodów, nella quale sono morte due persone. "L'indagine condotta dalla procura polacca ha portato all'emissione di un parere che indica categoricamente che questo missile era ucraino, sempre di produzione sovietica o russa. Per quanto riguarda il luogo di lancio e l'appartenenza a un gruppo militare specifico, si trattava di un razzo ucraino", ha detto Ziobro citando il parere degli esperti, secondo quanto riportato dall'agenzia Pap. Per quanto riguarda i rapporti con gli ucraini per le indagini, "mi dispiace moltissimo ma per molti mesi non c'è stata tale cooperazione in questa materia", ha affermato il ministro, sottolineando che la procura polacca collabora con l'Ucraina per "documentare i crimini russi commessi". Nell'inchiesta su Przewodów, la parte ucraina non avrebbe invece avuto lo stesso atteggiamento: "Non penso che questa sia una decisione a livello di procura. Penso che queste siano decisioni ad alto livello politico dello Stato ucraino", ha detto il ministro della Giustizia.

Vladimir Putin ha istituito la "giornata della riunificazione" con le regioni occupate, il 30 settembre

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge per istituire il 30 settembre il giorno della riunificazione delle regioni ucraine occupate alla Russia. "Il 30 settembre è il giorno della riunificazione della Repubblica popolare di Donetsk, della Repubblica popolare di Lugansk, della regione di Zaporozhzhia e della regione di Kherson con la Federazione Russa", si legge nel documento pubblicato sul sito della presidenza russa, come riporta Ria Novosti. Il promotore di questo disegno di legge è stato lo stesso presidente Putin.

Legione Libertà della Russia: "Siamo a Belgorod, battaglia in corso"

 I combattenti della Legione Libertà della Russia hanno annunciato di essere entrati dall'Ucraina nel territorio russo della regione di Belgorod dove è in corso una battaglia. Lo scrivono sul loro canale ufficiale affermando che non ci sono feriti né morti tra i legionari. Lo riporta Unian. "Continuiamo a ripulire la nostra casa dalla sporcizia di Putin. La battaglia è iniziata", dice il post. Intorno alle 10.40, il quartier generale operativo dei legionari della regione di Belgorod ha annunciato che le guardie di frontiera russe e altre forze di sicurezza "erano impegnate in battaglia sulla linea di demarcazione".

Putin: elezioni nelle regioni occupate "passo avanti verso il pieno ingresso" in Russia

Il presidente Vladimir Putin ha affermato giovedì che le elezioni svoltesi questo mese nelle zone dell'Ucraina controllate dai russi segnano un passo avanti verso la loro piena integrazione nella Federazione russa. Le votazioni nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, parzialmente controllate da Mosca  dopo l'invasione su larga scala del 2022, sono stati denunciate da Kiev come illegali. La Russia le aveva dichiarate annesse un anno fa, un atto condannato come illegale dalla maggior parte dei paesi alle Nazioni Unite. "Si tratta, ovviamente, di un evento significativo, di un passo importante verso il pieno ingresso delle nuove regioni nell'unico spazio giuridico e statale del nostro grande Paese", ha detto Putin in una riunione dei governatori neoeletti, riferendosi alle recenti elezioni e descrivendoli come giusti.

Vladimir Putin in videoconferenza con i governatori regionali Tass
Vladimir Putin in videoconferenza con i governatori regionali

Jens Stoltenberg: "L'Ucraina più vicina che mai alla Nato"

 "Al vertice Nato a Vilnius abbiamo avuto un'importante discussione e tutti gli alleati hanno concordato che l'Ucraina in futuro farà parte della Nato. Oggi l'Ucraina è più vicina che mai all'Alleanza", ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg da Kiev. "E abbiamo preso decisioni storiche per trasformarlo in realtà" ha proseguito il segretario generale della Nato, "Abbiamo accorciato il vostro percorso verso la Nato da due passaggi a uno" e "abbiamo concordato un programma per rendere le forze ucraine pienamente interoperabili con i loro futuri alleati adottando pienamente la dottrina e l'equipaggiamento della Nato", ha spiegato. "Gli alleati della Nato continuano a fornire supporto alla vostra difesa per aiutarvi a respingere l'invasione. Come negli ultimi giorni i carri armati Abrams, sofisticati sistemi missilistici e difese aeree, nonché l'addestramento per i piloti F-16. Si tratta di uno sforzo collettivo da parte di tutti gli alleati nativi con equa condivisione degli oneri di quasi 100 miliardi di euro, circa la metà è arrivata dagli Stati Uniti e l'altra metà dagli alleati europei della Nato e dal Canada", ha spiegato Stoltenberg

Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensly nato.int
Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensly

Volodymyr Zelensky: la nostra alleanza con la Nato è naturale

"Abbiamo dimostrato che l'ingresso dell'Ucraina nella Nato è un modo di rafforzare l'Ucraina ma anche per rendere la Nato più forte. La nostra cooperazione è forte, la nostra alleanza con la Nato è naturale".  Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza stampa con il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Tra i temi affrontati nel colloquio, "l'attesa di attacchi alle infrastrutture da parte della Russia", ha spiegato Zelensky, e "la necessità di intervenire per difenderle": dunque "il segretario generale della Nato si è impegnato per intervenire assieme agli Stati membri per difendere le nostre infrastrutture energetiche questo inverno". Inoltre, "abbiamo discusso la possibilità di importare sistemi di difesa aerea aggiuntivi dagli Stati membri della Nato". Quanto alla presunta morte di Sokolov, il presidente ha tagliato corto: "Chiederò ai nostri servizi". Sulla possibilità che l'Iran venda missili balistici alla Russia, ha detto che per ora Kiev non ha prove.

Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensky nato.int
Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensky

Jens Stoltenberg è a Kiev: "La resa non è pace. Accogliamo il piano in 10 punti di Zelensky"

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, è a Kiev. "Ogni metro che gli ucraini guadagnano è un metro che i russi perdono. Gli ucraini combattono per le loro famiglie, per la libertà; Mosca combatte per manie imperialistiche", ha detto in una  conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.  "Più forte diventa l'Ucraina, più ci si avvicina alla fine della guerra. La Russia può fermare la guerra oggi, l'Ucraina non ha quell'opzione", ha aggiunto, "la resa dell’Ucraina non significherebbe la pace. Significherebbe che la brutale occupazione russa ha un prezzo aggiuntivo. L’Ucraina ha bisogno di una pace giusta e sostenibile e pertanto accogliamo vivamente il piano in 10 punti del presidente Zelensky per raggiungere tale obiettivo". Ha poi ribadito che "il futuro dell'Ucraina è nella Nato e la Nato continuerà a stare al suo fianco per tutto il tempo necessario. Quanto agli 'sconfinamenti' degli attacchi russi oltre i confini occidentali, Stoltenberg ha detto che anche se "non ci sono prove che i resti del drone russo trovati in Romania siano il risultato di un attacco intenzionale", gli altri "attacchi russi vicino al confine con la Romania sono atti sconsiderati" e perciò "stiamo rafforzando la nostra frontiera orientale" anche attraverso "l'invio di diversi jet F-16 in Romania". Sullo stato della controffensiva,  ha affermato che le forze ucraine stanno "gradualmente guadagnando terreno" nella loro controffensiva contro le forze russe". 

Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensky nato.int
Jens Stoltenberg e Volodymyr Zelensky

Attacco informatico alla compagnia di bandiera russa Aeroflot

La compagnia aerea di bandiera russa, Aeroflot, ha subito giovedì un massiccio attacco hacker al suo sistema di prenotazione Leonardo, il sostituto russo di Sabre e Amadeus. "A causa di un guasto globale nel sistema di prenotazione Leonardo (Sirena-Travel) ci sono difficoltà con il check-in negli aeroporti", ha avvertito in mattinata l'ufficio stampa dell'Aeroflot. Da parte sua, il colosso tecnologico russo Rostec ha reso noto che si trova ad affrontare "un massiccio attacco DDoS dall'estero contro il sistema Leonardo". Verso mezzogiorno l'Aeroflot ha considerato risolto il problema e ha assicurato che Leonardo "è tornata a operare normalmente". L'autore dell'attacco è attualmente sconosciuto, ma un esperto ritiene che si tratti di cyberhacker europei. "Non ci sono informazioni ufficiali sui paesi d'origine del traffico ma, a giudicare dalla capacità di attacco, si tratta di uno dei gruppi europei", ha detto in un commento a Ruslan Permiakov, vicedirettore del centro "Reliable Interaction Technologies". Da parte sua, una fonte nel mercato della sicurezza informatica ha accusato dell'incidente gli hacker ucraini del collettivo IT Army. Secondo il sito web della piattaforma di viaggio, più di 350 aeroporti sono collegati al sistema Leonardo e più di 60 compagnie aeree lo utilizzano per vendere circa 70 milioni di posti passeggeri all'anno. Del gruppo russo Aeroflot fanno parte l'omonima compagnia aerea di bandiera, la divisione regionale Rossiya e la compagnia aerea low cost Pobeda. I sistemi di prenotazione internazionali Sabre (USA) e Amadeus (Spagna) hanno rimosso Aeroflot dalle loro piattaforme nel marzo 2022, diversi giorni dopo che la Russia aveva lanciato un'operazione militare in Ucraina.

Nuove immagini del colloquio con Vladimir Putin di Ramzan Kadyrov, stavolta è riconoscibile

L'agenzia statale russa Tass ha pubblicato due nuovi brevi video, nei quali il leader ceceno è inquadrato di fronte. Nelle prime immagini diffuse era di spalle e l'identificazione non era certa.

Vladimir Putin e Ramzan Kadyrov Tass
Vladimir Putin e Ramzan Kadyrov

Dmitry Peskov: l'aumento delle spese della Difesa "assolutamente necessario" a causa della "guerra ibrida" contro la Russia

L'aumento delle spese militari della Russia previsto per il 2024 è "assolutamente necessario" a causa della "guerra ibrida" scatenata contro Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Continuiamo l'operazione militare speciale (in Ucraina) e questo comporta alti costi", ha aggiunto Peskov. , che ha poi spiegato come la Russia non abbia discusso con il gruppo OPEC+ dei principali produttori di petrolio un possibile aumento dell'offerta di petrolio greggio per compensare il divieto russo sulle esportazioni di carburante. Ha infine rifiutato di commentare le notizie di cubani che combattono per la Russia in Ucraina, dicendo che si trattava di una domanda per il ministero della Difesa.

Cremlino: Vladimir Putin ha incontrato Ramzan Kadyrov (ma nel video è di spalle)

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, avrebbe avuto un colloquio con il comandante ceceno Ramzan Kadyrov, secondo quanto riferisce il Cremlino alle agenzie di stampa controllate dallo Stato. Nel video di pochi secondi che è stato diffuso, tuttavia, Kadyrov è ripreso di spalle e non c'è certezza che sia davvero lui. Nei giorni scorsi canali Telegram ucraini avevano fatto circolare la voce che Kadyrov fosse gravemente malato, o addirittura morto. I due avrebbero parlato della situazione in Cecenia. "Nel complesso, la situazione è positiva, in gran parte grazie a lei, alla sua squadra, alla fiducia con cui la gente lavora e alla buona cooperazione con il governo russo", avrebbe detto Putin rivolgendosi a Kadyrov all'inizio dell'incontro. Il leader russo ha anche rivolto i suoi migliori auguri ai soldati del distretto militare settentrionale della Cecenia che combattono eroicamente in prima linea

Vladimir Putin e (forse) Ramzan Kadyrov kremlin.ru via Tass/Telegram
Vladimir Putin e (forse) Ramzan Kadyrov

Grant Shapps, ministro britannico della Difesa, in visita a Kiev: "Vladimir Putin ha perso il controllo della guerra"

"I recenti attacchi alla flotta del Mar Nero sono un altro esempio di come l'Ucraina mantenga l'iniziativa. Vladimir Putin ha perso il controllo della guerra e, di conseguenza, la Russia è sminuita". Lo scrive il governo britannico dopo l'incontro del ministro della Difesa Grant Shapps e del capo di Stato maggiore ammiraglio Tony Radakin, dopo un vertice a Kiev con il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Shapps e Radakin hanno ribadito  la convinzione dichiarata che le forze ucraine siano destinate alla fine a "prevalere" e l'impegno di Londra a restare comunque "al suo fianco per tutta la durata del percorso" bellico e tutto il tempo necessario. Nel vertice con Zelensky, secondo il comunicato, si è discusso anche dei nuovi aiuti militari assicurati dagli alleati Nato all'Ucraina "a Ramstein la settimana scorsa", per consolidarne "la resilienza durante l'inverno e oltre". Mentre Shapps ha rivendicato l'addestramento già garantito dal Regno a "migliaia di soldati ucraini" e le forniture assicurate finora di "centinaia di migliaia di munizioni, armi, aiuti economici e umanitari" per fronteggiare "la barbara invasione illegale di Putin". 

Volodymyr Zelensky e Grant Shapps president.gov.ua
Volodymyr Zelensky e Grant Shapps

Arrestato in Crimea un cittadino russo accusato di spiare per l'intelligence ucraina

Un cittadino russo, che ha trasmesso dati all'intelligence militare ucraina, è stato arrestato a Sebastopoli con l'accusa di alto tradimento, ha riferito il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb, ex Kgb). "L'Fsb ha arrestato un cittadino russo a Sebastopoli con l'accusa di aver commesso un reato ai sensi dell'articolo 275 del codice penale russo 'Alto tradimento'", si legge in una nota. Secondo la Fsb, il sospettato era arrivato nel territorio di uno dei paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) per sfuggire alla mobilitazione parziale nel 2022.  Secondo quanto si legge sull'agenzia di stato russa Ria Novosti, l'uomo, seguendo le istruzioni della Direzione centrale dell'intelligence del ministero della difesa ucraino, avrebbe trovato lavoro in un'organizzazione che costruiva fortificazioni nella penisola di Crimea e avrebbe condiviso le informazioni raccolte con l'intelligence militare di Kiev. Il tribunale distrettuale Léninski di Sebastopoli ha ordinato una misura cautelare sotto forma di detenzione nei confronti del sospettato.

Mosca: sventato un tentativo di incursione nella regione di Belgorod

La Russia ha sventato un tentativo di incursione di sabotatori ucraini nella regione di Belgorod, confinante con l'Ucraina. Lo hanno reso noto le forze di frontiera russe Secondo la fonte, e' stato sventato il tentativo "di attraversare il confine di stato della Russia" e "non ci sono state vittime tra le truppe russe".

Trovati pezzi di missile in un lago in Moldavia, a 40 km dal confine

Pezzi di un missile sono stati trovati in un lago vicino al villaggio di Fyrledeny, nel distretto di Kaushan, in Moldavia, a meno di 40 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo riporta Newsmaker. Il ritrovamento è avvenuto ieri e il ministero degli Interni moldavo ha adottato misure speciali per la protezione della zona e la rimozione degli esplosivi, nel caso in cui il materiale venga ritrovato sul fondo del lago. Il ministro degli Interni Adrian Efros si è recato sul luogo del ritrovamento. Mariana Didenko, portavoce della polizia di Novye Aneni, ha detto che "il perimetro è stato delimitato e si stanno svolgendo le indagini e i lavori subacquei necessari". Non è chiaro se i detriti appartengano a un missile russo o ucraino.

La Russia nel 2024 aumenterà le spese per la Difesa del 70%

La Russia aumenterà del 70% la sua spesa per la Difesa nel 2024. Lo ha detto il ministero delle Finanze.

La principale piattaforma globale di scambio di criptovalute lascia la Russia

Binance, società hongkongese che opera la principale piattaforma di scambio di criptovalute al mondo,  ha dichiarato di aver abbandonato la sua attività in Russia vendendola a una società appena creata sempre a Hong Kong ma con una controllante con sede alle Seychelles, CommEX. "Operare in Russia non è compatibile con la nostra strategia di conformità", ha spiegato la società. Su Binance indaga il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti per determinare se sia stato utilizzato illegalmente per consentire ai russi di aggirare le sanzioni e spostare denaro. A CommEX è vietato offrire servizi negli Stati Uniti, nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea e in altre nazioni e territori tra cui Singapore, Iran, Cuba, Siria, Corea del Nord e Crimea, secondo i suoi termini di servizio. 

L'operatore di rete: centrale termoelettrica danneggiata dall'attacco russo

I bombardamenti russi hanno danneggiato una centrale termoelettrica nel sud dell'Ucraina nella tarda serata di mercoledì, ha riferito giovedì l'operatore della rete nazionale ucraina. L'azienda statale Ukrenergo non ha fornito altri dettagli sull'ubicazione dell'impianto o sull'entità del danno. "Ieri sera una centrale termoelettrica nella regione meridionale è stata danneggiata a causa di un massiccio bombardamento nemico", ha detto Ukrenergo.

La Nato schiera due aerei in Lituania per monitorare l'attività miltare russa

La Nato schiererà temporaneamente due aerei di sorveglianza del sistema di allarme e controllo aereo a Siauliai, in Lituania. Il primo dei due arriverà oggi e effettuerà missioni per monitorare l'attività militare russa vicino ai confini dell'Alleanza. Lo annuncia la Nato. "La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ha aumentato la nostra attenzione sul contesto di sicurezza nella regione del Mar Baltico", ha affermato il portavoce ad interim della Nato Dylan White. "I nostri Awacs sono in grado di rilevare aerei e missili a centinaia di chilometri di distanza, rendendoli una capacità fondamentale di allerta precoce per la Nato. Ringrazio la Lituania per aver ospitato l'aereo. Questo è un contributo importante alla nostra sicurezza condivisa". In risposta alla guerra della Russia in Ucraina, la Nato ha rafforzato la propria presenza aerea nella parte orientale dell'Alleanza utilizzando aerei da combattimento, aerei da sorveglianza e petroliere. Sulla scia degli attacchi di droni russi vicino al territorio della Nato, la settimana scorsa gli Stati Uniti hanno schierato altri quattro aerei da caccia F-16 in Romania per rafforzare la missione di polizia aerea della Nato. Dal febbraio 2022, gli Awacs della Nato hanno condotto centinaia di voli sull'Europa orientale per monitorare gli aerei da guerra russi. Nei prossimi giorni gli Awacs inizieranno i loro voli di ricognizione sul territorio dell'Alleanza. La missione dovrebbe durare diverse settimane. Gli aerei appartengono ad una flotta di 14 aerei da sorveglianza di proprietà della Nato con sede a Geilenkirchen, in Germania. Circa 150 militari si schiereranno a Siauliai a sostegno dell'aereo. 

Il parlamento bulgaro ha approvato la fornitura di munizioni difettose a Kiev: "Possono aggiustarle"

Il Parlamento bulgaro ha approvato la decisione di fornire munizioni difettose all'esercito ucraino che Kiev, a detta di Sofia, avrà modo di aggiustare e utilizzare. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. Nello specifico, Sofia prevede di fornire all'Ucraina le proprie scorte di missili difettosi di serie 5V55, compatibili con lanciatori S-300 di era sovietica, di cui non ha bisogno. "Il nostro paese non ha la capacità di riparare autonomamente queste munizioni e il loro utilizzo potrebbe creare un serio rischio per la vita del personale militare bulgaro. L'Ucraina ha dichiarato di avere la capacità di sistemare tali munizioni", hanno affermato i deputati durante le votazioni trasmesse in diretta sul sito web del Parlamento. L'opposizione ha accusato la maggioranza di tradire gli interessi nazionali e ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa Todor Tagarev. La Russia sta esortando la Bulgaria a riconsiderare queste decisioni. 

Kiev: conteniamo il tentativo di avanzata dei russi a sud-est

Le Forze armate dell'Ucraina continuano a contenere l'avanzata delle truppe russe nelle direzioni di Avdiyivka, Maryinka, Shakhtarske e Zaporizhzhia, ha dichiarato il portavoce dello stato maggior ucraino Pavlo Kovalchuk alla tv, citato da Ukrinform. Secondo Kovalchuk, in direzione Avdiyivka, i soldati ucraini hanno respinto un attacco nemico nella zona di Pervomayske, nella regione di Donetsk. 

Il portavoce ha anche osservato che il nemico non ha condotto azioni offensive nelle aree di Kupyansk e Lyman nell'ultima giornata. Nell'area di Zaporizhzhia, il nemico ha cercato di riconquistare la posizione persa nella zona di Robotyne, ma ha fallito. "In direzione di Melitopol, le forze ucraine continuano l'operazione offensiva, infliggono perdite di uomini e attrezzature alle forze di occupazione, continuano a conquistare i confini raggiunti ed esauriscono il nemico", ha sottolineato Kovalchuk.

Putin: lavoriamo allo sviluppo di tecnologia nucleare, anche per le armi

I lavoratori del settore nucleare russo stanno "introducendo tecnologie all'avanguardia nei settori dell'energia e dello spazio, nella medicina nucleare, nell'ecologia, nella modernizzazione della flotta delle navi rompighiaccio e alla creazione di armi avanzate capaci di mantenere l'equilibrio strategico nel mondo". Lo scrive il presidente Vladimir Putin in un telegramma di congratulazioni per i lavoratori di Rosatom, l'agenzia nucleare statale russa, in occasione della giornata a loro dedicata.

Kiev: Ucraina e Polonia non hanno bisogno di una guerra del grano

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha parlato oggi della crisi del grano con la Polonia e ha dichiarato che l'Ucraina non ha bisogno di questa "guerra". "Non abbiamo bisogno di questa guerra del grano e nemmeno della Polonia. La storia, il futuro e la sicurezza non ci lasciano altra scelta che superare questa crisi", ha detto citato da Rbc-Ucraina. "Non abbiamo creato noi la crisi e siamo assolutamente determinati a porvi fine". "Le emozioni sono alte. La temperatura potrebbe ancora salire fino al 15 ottobre, giorno delle elezioni polacche. Ma siamo determinati a essere costruttivi", ha dichiarato il ministro.

Kiev: attacco russo nella notte a Kherson, morto un civile

"Kherson e la regione hanno vissuto un'altra notte difficile. Un uomo di 41 anni è stato ucciso durante un attacco russo, la sua casa è stata distrutta. L'intera strada è coperta di macerie", ha scritto su Telegram il governatore ucraino della regione Oleksandr Prokudin postando un video che mostra il luogo del bombardamento.

Kherson, edifici in macerie dopo l'attacco russo (Video)

Greenpeace lancia l'allarme: "Zaporizhzhia non correttamente monitorata"

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) “non è in grado di soddisfare i requisiti del suo mandato”, ovvero di garantire la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud dell'Ucraina. È quanto si legge in un rapporto stilato da Greenpeace e inviato ai governi occidentali. Nel testo si legge che l'Aiea ha solo quattro ispettori nel più grande impianto nucleare d'Europa, troppo pochi. Inoltre questi ispettori hanno troppe restrizioni per poter accedere all'impianto. Allo stesso tempo, sostiene Greenpeace, l'Aiea non vuole ammettere pubblicamente le difficoltà che incontra a Zaporizhzhia e quindi non denuncia le violazioni commesse dai russi.

Zelensky incontra a Kiev il segretario della Difesa britannico

Il presidente ucraino Zelensky ha reso noto questa mattina su Telegram l'incontro a Kiev con il segretario alla Difesa britannico Grant Shapps: "Un incontro significativo con il segretario Shapps. Grazie per il vostro forte sostegno finanziario, di difesa e umanitario all'Ucraina. La nostra cooperazione in ambito militare rafforza in modo significativo le capacità dei soldati ucraini sul campo di battaglia", ha scritto. L'ufficio presidenziale ha reso noto che il colloquio ha riguardato anche il rafforzamento delle difese aeree dell'Ucraina. Shapps è in visita per la prima volta in Ucraina.

 

Lavrov: "Pronti a negoziare tenendo conto della realtà sul terreno"

I russi sono "pronti a negoziare" per arrivare a una soluzione della crisi in Ucraina, ma “tenendo conto della realtà sul terreno” e degli “interessi della sicurezza russa”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intervistato dall'agenzia di stampa Tass.

“La nostra posizione resta valida: siamo pronti a negoziare, ma tenendo conto delle realtà che si sono sviluppate sul terremo e tenendo conto della nostra posizione, che è ben nota a tutti”, ovvero “dei nostri interessi, degli interessi dei nostri sicurezza, degli interessi di impedire la creazione di una forza ostile ai confini della Russia il regime nazista”, ha detto Lavrov. Perché questa forza, ha sostenuto, “ha dichiarato apertamente l'obiettivo di sterminare tutto ciò che è russo su quelle terre, sia in Crimea che in Novorossiya”.

Podolyak: il nostro obiettivo è isolare la Crimea

"Abbiamo obiettivi tattici in diversi settori del fronte e uno strategico che è di eliminare la capacità della Crimea di rifornire le truppe sulla prima linea. Qui stiamo avendo successo, è vero". Così, in un'intervista al Corriere della Sera, il principale consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak

"Abbiamo pianificato l'attacco in tre fasi. Distruggere i sistemi di comunicazione radio, elettronici e le antenne radar per aprire il cielo sul Mar Nero. E siamo ad un ottimo punto. La seconda fase è la distruzione della flotta russa sul Mar Nero o almeno il suo allontanamento dalla Crimea. E ci stiamo riuscendo. La terza fase sarà compromettere le loro infrastrutture logistiche al servizio dell'Armata: caserme, basi di raggruppamento, depositi di alimentari, carburante e munizioni, vie di trasporto compreso il ponte di Kerch. 

Per questo vedrete ancora un incremento dei nostri attacchi alla Crimea", ha spiegato Podolyak, ricordando che "All'incirca l'80 per cento di ciò che serve alla prima linea, transita da lì". Perché la Crimea è così importante? "Tra Rostov, Mariupol e Crimea non ci sono linee ferroviarie, autostrade e soprattutto magazzini sufficienti a un esercito di 500mila soldati. Non basta portare le munizioni, hanno bisogno di averle a disposizione, devono organizzare rotazioni, addestramento, cure. Sono anni che attrezzano la Crimea per questo. È lo stesso motivo per cui all'inizio dell'invasione hanno usato la Bielorussia come base di partenza. Solo lì avevano la logistica adatta", ha commentato Podolyak.

Kiev: distrutti oltre 30 droni in attacco russo nel sud

La difesa aerea ucraina ha distrutto più di trenta droni nella notte tra mercoledì e giovedì, durante un attacco russo nelle regioni di Odessa e Mykolaiv, nel sud del Paese, ha dichiarato Natalya Gumenyuk, portavoce del comando meridionale dell'esercito ucraino. "Questa notte sono stati lanciati diversi gruppi di droni d'attacco" in queste regioni, ha precisato Gumenyuk, parlando di "un attacco massiccio". 

"Il lavoro della difesa aerea - ha aggiunto - è stato abbastanza efficace. Più di 30 droni sono stati distrutti. Stime più accurate saranno fornite dall'Aeronautica Militare. Il nemico non smette di attaccare, non smette di esercitare pressioni e cerca nuove tattiche, soprattutto con l'uso di attacchi massicci", ha proseguito Gumenyuk. 

Le forze russe prendono regolarmente di mira la regione dell'Ucraina meridionale che si affaccia sul Mar Nero, dove si trovano infrastrutture portuali cruciali per il commercio marittimo.

Kiev: respinti attacchi russi sul fronte orientale

Le truppe ucraine stanno respingendo “attacchi determinati” sul fronte orientale da parte dei russi, che cercano di riprendere le posizioni perse, dicono fonti militari di Kiev. Secondo cui invece l'esercito ucraino avanza sul fronte meridionale verso il Mare di Azov.
A parlare è un portavoce militare alla televisione di Stato ucraina: “Continuiamo a respingere intensi attacchi russi vicino Klishchiivka e Andriivka”. Il portavoce ha anche parlato di 544 bombardamenti russi nelle ultime 24 ore nella stessa area, 7 episodi di combattimento diretto e 4 attacchi aerei. 

Anche il ministero della Difesa russo ha descritto intensi combattimenti nella stessa zona, sostenendo di avere respinto dieci attacchi ucraini nei pressi dei villaggi di Klishchiivka e di Nevelske. 

Shevchenko dopo la nomina a consigliere: "Devo aiutare il mio paese" (video)

La decisione è stata annunciata ieri con decreto sul sito della presidenza ucraina.

Kiev: "Mosca ha attaccato la regione di Kherson, ucciso un uomo"

Le forze russe hanno attaccato la regione di Kherson uccidendo un uomo di 41 anni e ferendone un altro. Lo riporta su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Alexander Prokudin. Prokudin aggiunge che Mosca ha anche lanciato sette bombe nel distretto di Beryslav, ma le informazioni su vittime e danni "sono ancora in corso di verifica". 

Kiev: "Abbattuti due droni russi su Kryvyi Rih e Mykolaiv"

Due droni russi sono stati abbattuti dalle forze armate di Kiev mentre volavano sul territorio ucraino. In particolare, uno di questi è stato neutralizzato in mattinata mentre volava vicino a Kryvyi Rih, la città del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha dichiarato il sindaco Oleksandr Vilkul, come riporta Ukrinform. Un altro è stato intercettato in serata sopra Mykolaiv come sostenuto su Telegram dal capo dell'Amministrazione militare regionale Vitaliy Kim. "Un drone è stato abbattuto sopra la città", ha scritto Kim.

Trudeau si scusa per l'omaggio a un ex nazista ucraino: "Terribile violazione della memoria"

Il premier canadese Justin Trudeau si è scusato oggi per l'omaggio reso a un ex nazista ucraino ad un evento in Parlamento in occasione della visita di Volodymyr Zelensky, un omaggio che ha creato imbarazzo allo stesso presidente. "Tutti noi che eravamo in quest'aula venerdì ci rammarichiamo profondamente di essere rimasti in piedi e di aver applaudito, anche se lo abbiamo fatto senza conoscere il contesto", ha dichiarato Trudeau, parlando della standing ovation tributata al 98enne Yaroslav Hunka, che faceva parte della famigerata 14a Waffen Grenadier delle SS. Si è trattato, ha continuato il premier nella sua ammenda, di "un'orribile violazione della memoria delle decine di milioni di persone morto nell'Olocausto".
Trudeau ha detto che l'omaggio resto a Hunka è stato "profondamente, profondamente doloroso" per gli ebrei, i polacchi, i rom, la comunità Lgbtq e tutti coloro che sono stati vittime del regime nazista durante la Seconda guerra mondiale. Il premier si è detto "profondamente dispiaciuto" con Zelensky, ritratto mentre applaude il veterano, un'immagine sfruttata dai propagandisti russi, che definiscono quello di Kiev un regime nazista.

Navalny: "Mi trasferiscono in un carcere ancora più duro"

Il dissidente russo Alexei Navalny ha dichiarato che verrà trasferito ad un carcere ancora più duro per almeno un anno, dopo essersi visto respingere il ricorso in appello contro la sentenza a 19 anni di carcere comminata il mese scorso. Finora Navalny, 47 anni, era detenuto in un carcere di massima sicurezza. "Ieri, subito dopo il mio appello, mi hanno portato davanti a una commissione e mi è stato detto che, a causa della mia incorreggibilità, sarò trasferito ad un 'Ekpt' per un periodo di 12 mesi", dove "sono in vigore le condizioni di detenzione più aspre", "il regime punitivo più severo per qualsiasi colonia penale", ha detto lo stesso dissidente anti-putiniano.
Arrestato per frode nel 2021 dopo essere rientrato dalla Germania, dove si era curato per le conseguenze di un tentato avvelenamento, Navalny in agosto è stato condannato a 19 anni di carcere per l'accusa di aver creato un'organizzazione per minare la sicurezza nazionale attraverso "attività estremistiche".

Filorussi: "Allarme aereo in Crimea, chiuso il ponte di Kerch"

Un allarme aereo è stato diffuso sulla Crimea e il traffico sul ponte di Kerch è stato temporaneamente sospeso. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore della provincia annessa alla Russia, Mikhail Razvozhayev, come riferito dal Guardian.

Kiev: "Bombe russe sulla regione di Donetsk, ucciso un uomo, ferite 4 persone"

Le forze russe hanno bombardato gli insediamenti a nord della regione del Donetsk, uccidendo una persona e ferendone altre quattro. Lo riporta su Facebook la procura regionale ucraina. "Le unità armate dello Stato aggressore hanno condotto bombardamenti contro gli insediamenti nel nord della regione. In particolare, i bombardamenti hanno avuto luogo a Kostiantynivka, Toretsk e Kalynivka. Secondo i dati preliminari, gli occupanti hanno utilizzato bombe guidate e ad alto esplosivo e carri armati contro la popolazione civile" si legge nel comunicato della procura che chiarische anche che "uno dei residenti locali è stato ucciso" mentre "altri quattro civili - donne di 61, 76 e 81 anni e un uomo di 36 anni - che si trovavano all'esterno durante il bombardamento, hanno riportato ferite di varia gravità".
Distrutte e danneggiate, infine, più di due decine di case private, oltre al gasdotto e alle linee elettriche. 

Zuppi: dobbiamo trasformare campi di morte in campi di pace

"Le pandemie sono utili a capire che siamo tutti sulla stessa barca. Dobbiamo aiutarci, così come per la pandemia della guerra. Lì non è che guarda in faccia qualcuno, le bombe non sono intelligenti, le uniche bombe intelligenti sono quelle alla crema, e le consiglierei a tanti". A parlare è il presidente della Cei, Matteo Zuppi, intervenuto a Caserta nell'ambito del festival 'Laudato Sì', nell'ex Macrico. Zuppi, intervistato dal direttore de "L'Osservatore Romano", Andrea Monda, ha ribadito che "la pandemia della guerra è un contagio che arriva ovunque, non conosce i confini. Per questo dobbiamo trasformare tutti i campi di morte in campi di pace".