La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 583

Vladimir Putin firma il decreto: 130 mila nuovi soldati per l'autunno

Gli ex Wagner tornati sul campo, comando affidato al loro colonnello Andrei Troshev. Viktor Orban frena sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea: "Non ne sappiamo i confini". Kiev rivendica l'attacco alla centrale elettrica di Kursk, in Russia
Vladimir Putin firma il decreto: 130 mila nuovi soldati per l'autunno
EPA/MIKHAIL METZEL/KREMLIN / POOL via Ansa
Vladimir Putin, il viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov e il colonnello Andrei Troshev

Med9: "Ribadiamo condanna ad aggressione russa"

"Ribadiamo la nostra condanna della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro l’Ucraina e riaffermiamo la nostra determinazione a continuare a sostenere l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina al suo interno confini riconosciuti a livello internazionale. Chiediamo alla Russia di cessare immediatamente le sue attività militari e di ritirarsi completamente e incondizionatamente dall'intero territorio dell'Ucraina. Rimaniamo impegnati fornire sostegno all’Ucraina, con l’obiettivo di porre fine al più presto possibile all’aggressione della Russia e salvare vite umane avviando al contempo il ripristino, il recupero e la ricostruzione dell'Ucraina, in coordinamento con partner internazionali". È quanto si legge nel documento finale del vertice dei Paesi del Med9 che si è svolto oggi a Malta. "Chiediamo inoltre che i prigionieri di guerra siano trattati umanamente in conformità con la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri, in particolare di tutte le persone allontanate con la forza bambini – che vengano restituiti in sicurezza il più presto possibile e che gli attacchi contro i civili cessino immediatamente".

Vertice EU MED9 a Malta AFP
Vertice EU MED9 a Malta

Ucraina: "L'ammissione dei russi alle Paralimpiadi incoraggia la guerra"

Dura reazione dell'Ucraina alla decisione di ammettere atleti russi sotto bandiera neutrale alle Paralimpiadi 2024 di Parigi. "Permettere la partecipazione dei russi ai Giochi paralimpici prima di tutto prolunga la guerra e, in secondo luogo, incoraggia la Russia ad aumentare il livello di violenza di massa in Ucraina", ha dichiarato su X Mykhailo Podoliak, consigliere della presidenza ucraina.

Meloni: "Continuiamo a garantire il nostro sostegno all'Ucraina"

"Sull'Ucraina la posizione non cambia, continuiamo a garantire il nostro sostegno". Così Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni congiunte al termine del Med9, con riferimento al conflitto in Ucraina, uno dei temi toccati al vertice di Malta.

Giorgia Meloni Rainews24
Giorgia Meloni

Kiev inaugura il primo forum sulle armi dall'inizio della guerra

Il governo ucraino ha aperto oggi il primo forum internazionale sulle armi dall'inizio della guerra, incoraggiando i presenti a vedere un'opportunità commerciale nel rilancio dell'industria bellica nazionale in modo da ridurre la dipendenza del Paese dagli aiuti militari. Come riporta Ukrinform, a questo evento hanno partecipato oltre 20 aziende francesi del settore in quanto Parigi punta a posizionarsi sul mercato ucraino in modo più globale, non solo donando vecchie armi e aiutando con i sistemi di difesa aerea, ma anche creando una produzione congiunta. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu in un'intervista a France Info dopo la sua visita in Ucraina. 

Zelensky incontra il Presidente di Bers, Renaud-Basso

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato la presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), Odile Renaud-Basso, in visita in Ucraina. Lo riferisce il servizio stampa del capo dello Stato. Zelensky - scrive l'agenzia ucraina Ukrinform - ha ringraziato la Bers per il suo sostegno incrollabile e costante all'Ucraina nel contrastare l'invasione russa su vasta scala e per aver finanziato progetti di sviluppo nel Paese. Zelensky ha affermato che anche in tempo di guerra gli investimenti arrivano in Ucraina, ma per la ripresa e lo sviluppo economico stabile il volume di questi investimenti dovrebbe essere significativamente maggiore. 

Zelensky ha sottolineato la necessità di rafforzare il finanziamento dei progetti nel settore privato, nonché di attrarre ulteriori capitali privati per risanare il Paese. Renaud-Basso ha affermato che l'economia dell'Ucraina si è stabilizzata e continua ad operare in una parte significativa del territorio del Paese. Ha menzionato anche i colloqui con il governo ucraino e il primo ministro sui preparativi per il periodo invernale. 

La BERS collabora anche con le banche nel finanziamento delle piccole e medie imprese, compresa l'assicurazione contro i rischi. Renaud-Basso ha dichiarato che la BERS sta lavorando per aumentare il proprio capitale sociale, cosa che consentirà ulteriori finanziamenti per la ricostruzione dell'Ucraina.

A Mosca concerto per annessione di regioni ucraine, senza Putin

Sulla Piazza Rossa di Mosca è iniziato un concerto per celebrare il primo anniversario dell'annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. All'evento non partecipa il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta su Telegram Novaya Gazeta. Il concerto 'Un Paese, una famiglia, una Russia' durerà due ore e vedrà alternarsi sul palco artisti che partecipano regolarmente a questo tipo di iniziative, come 'Lube', Shaman, Polina Gagarina, Grigory Leps, Oleg Gazmanov. All'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ricorda il media russo Meduza, Putin non perdeva occasione di comparire a questi eventi, ma stavolta il suo addetto stampa Dmitry Peskov ha riferito che "non è nei suoi piani" partecipare. Il concerto, a differenza di precedenti eventi simili, non verrà trasmesso né sui canali federali né su internet. Ieri il presidente russo ha firmato una legge che indica il 30 settembre come data ufficiale della 'riunificazione' delle quattro regioni alla Federazione Russia.

Cremlino di Mosca Getty
Cremlino di Mosca

Mosca condanna blogger per aver criticato invasione dell'Ucraina

Il blogger Alexander Nozdrinov è stato condannato da un tribunale russo a otto anni e mezzo di prigione per avere criticato in una pubblicazione online l'invasione dell'Ucraina e la repressione da parte di Mosca contro gli oppositori del conflitto. Nozdrinov è stato riconosciuto colpevole di "diffusione di false informazioni" sull'esercito russo, secondo un articolo del codice penale introdotto all'inizio dell'offensiva russa in Ucraina, ha riferito l'Ong specializzata Net Freedoms Project. 

Secondo la Ong Memorial, questo blogger della regione di Kuban, nel sud del Paese, ha pubblicato nel marzo 2022 su Telegram la foto di un condominio danneggiato a Kiev con il messaggio ironico: "Città ucraine dopo l'arrivo dei liberatori". Nozdrinov, arrestato poco dopo e da allora in custodia cautelare, nega di essere l'autore di questo messaggio, secondo la stessa fonte.

Intesa Sanpaolo può uscire dalla Russia, via libera da Putin

Intesa Sanpaolo è libera di vendere le sue attività in Russia. Il disco verde è arrivato dal Cremlino con il presidente Vladimir Putin che ha firmato un decreto presidenziale che consente a Ca' de Sass di cedere o trasferire il 100% dei suoi asset. Intesa ad agosto ha chiuso il suo ufficio di rappresentanza a Mosca mentre la sua filiale ha continuato ad operare, in attesa di ottenere il via libera per la cessione ad una società locale che, nei fatti, consentirà al gruppo di uscire dal Paese. 

Tutti gli investitori stranieri che vogliono vendere i loro asset in Russia devono passare per un permesso presidenziale. Dall'anno scorso, gli istituti stranieri presenti nel Paese, hanno provato a tagliare i ponti con Mosca, ma le sanzioni occidentali che colpiscono i potenziali acquirenti ne hanno reso difficile l'uscita. lI Cremlino, peraltro, ha costantemente inasprito i requisiti da quando le aziende occidentali hanno deciso di lasciare il Paese, subito dopo l'inizio di quella che Mosca chiama 'operazione militare speciale' in Ucraina avviata a inizio febbraio dello scorso anno. 

Il via libera a Intesa Sanpaolo, in Russia con 28 filiali e più di 900 dipendenti prima del conflitto, potrebbe aprire la strada anche ad altri istituti. Tra questi Unicredit (4mila dipendenti nel Paese) l'altra italiana che, nel tempo, ha ridotto la propria esposizione. 

Una delle uscite più clamorose, è stata quella di Mcdonalds: un vero proprio simbolo che ha ceduto le proprie attività ad Alexander Govor e che poi ha riaperto sotto l'insegna “Vkousno i totchka”, ovvero “Delizioso e basta”. Un'altra uscita eccellente è stata quella di Renault, tradottasi anche questa in una nazionalizzazione, l'unica strada percorribile. 

Putin: "Gli ex detenuti russi morti in Ucraina si sono riscattati"

I prigionieri russi morti combattendo in Ucraina si sono riscattati agli occhi della società. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. Per potenziare le truppe regolari che combattono in Ucraina, l'esercito e il gruppo mercenario Wagner hanno ampiamente reclutato dalle colonie penali russe. "Tutti possono commettere degli errori, anche loro una volta lo hanno fatto. Ma hanno dato la vita per la Madrepatria e si sono pienamente riscattati", ha detto Putin durante l'incontro con i militari che hanno combattuto vicino a Urozhaine, in Ucraina, sul fronte meridionale. Questi soldati sono "un esempio emblematico di coraggio ed eroismo", ha concluso Putin.

Vladimir Putin Mikhail METZEL / POOL / AFP
Vladimir Putin

Volodymyr Zelensky: "Domani ci saranno notizie importanti per l'Ucraina"

"Questa settimana ha rafforzato significativamente il nostro Stato e il nostro popolo. Domani ci saranno notizie importanti per l'Ucraina: per i nostri soldati, per tutto il nostro Stato. Stiamo lavorando per garantire che nelle prossime settimane aggiungeremo forza all'Ucraina – forza interna e la necessaria cooperazione con il mondo. In modo che il mondo ci ascolti, ci capisca e ci sostenga. Ringrazio tutti coloro che ci aiutano!". Così su Telegram e Facebook il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky Volodymyr Zelensky / Facebook
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky

Il governatore: missile russo su un ristorante a Kherson, è distrutto

Le forze russe hanno compiuto l'ennesimo raid sulla città di Kherson, nell'omonima regione del sud dell'Ucraina, colpendo e distruggendo con un missile un ristorante. Ancora nessuna notizia sulle possibili vittime. Lo riporta su Telegram Alexander Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale, postando un video che mostrerebbe le macerie del luogo colpito dall'attacco di Mosca. "Il video mostra Kherson dopo un altro attacco aereo russo" scrive Prokudin, "intorno alle 16.40, gli occupanti hanno attaccato con un missile una zona residenziale della città. Il fuoco nemico ha distrutto completamente una struttura di ristorazione". Il capo dell'amministrazione militare regionale ha riferito, inoltre, che i russi "hanno sganciato due bombe aeree guidate su Beryslav e Olgivka"

Ristorante colpito nella regione di Kherson Amministrazione regionale di Kherson / Telegram
Ristorante colpito nella regione di Kherson

Canali Telegram di Mosca: "Tentata incursione ucraina" nella regione russa di Bryansk

Un gruppo ucraino di sabotaggio e ricognizione avrebbe cercato di penetrare nel territorio della regione russa di Bryansk, al confine tra i due paesi, secondo quanto riferiscono seguitissimi canali Telegram russi. Secondo il canale Shot, la regione è stata bombardata con l'artiglieria prima che il confine fosse violato e poi le guardie di frontiera russe hanno individuato e respinto una decina di sabotatori nei pressi del villaggio di Lugovoi, nel distretto di Klimovsky. Il confine non sarebbe stato sfondato e la battaglia si sarebbe conclusa. Il canale Baza, vicino alle forze di polizia, riferisce invece  che c'è una battaglia nella zona di Kamenskiy Khutor.

Kiev: svilupperemo un piano di produzione per la difesa aerea

L'Ucraina è pronta per sviluppare una piano di produzione di sistemi di difesa aerea propri. A questo scopo, specialisti del settore verranno invitati nel Paese. Lo ha dichiarato il capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, citato da Rbc Ucraina. "C'è una decisione fondamentale che inizieremo ad attuare molto presto. Presto avremo degli specialisti che verranno da noi per sviluppare un piano per la produzione in proprio di tutto ciò di cui abbiamo bisogno, in particolare di attrezzature per la difesa aerea", ha sostenuto Yermak.

Vladimir Putin firma il decreto per la coscrizione di 130 mila cittadini russi

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulla coscrizione autunnale dei cittadini russi per il servizio militare. Lo riporta l'agenzia di stato russa Tass. Il decreto prevede il periodo "dal 1 ottobre al 31 dicembre 2023 per effettuare la coscrizione al servizio militare di cittadini della Federazione Russa di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nelle riserve" e riguarderà 130.000 persone. Secondo quanto riferito dalla Tass, nella precedente coscrizione periodica russa, avvenuta in primavera, sono state chiamate al servizio militare 147mila persone e lo scorso autunno 120mila persone. In media, negli ultimi anni, ogni coscrizione periodica in Russia ha interessato circa 130mila persone, scrive la Tass. Nell'agosto di quest'anno è stata adottata una legge per innalzare il limite massimo dell'età di leva da 27 a 30 anni, ma le modifiche entreranno in vigore dal 1 gennaio 2024. Questa mattina Vladimir Tsimlyansky, vice capo del dipartimento di organizzazione e mobilitazione dello Stato maggiore russo, ha chiarito che i soldati arruolati durante questa coscrizione autunnale "non saranno schierati nella Repubblica popolare di Lugansk, nella Repubblica popolare di Donetsk, nella regione di Kherson o nella regione di Zaporizhzhia per svolgere compiti nell'operazione militare speciale", come Mosca definisce l'invasione dell'Ucraina.

Le forze ucraine usano munizioni a grappolo su una posizione russa vicino a Bakhmut (Video)

Questo video è stato diffuso dal gruppo tattico “Adam” delle forze armate dell'Ucraina e mostra l'esplosione di munizioni a grappolo su una posizione russa vicino a Bakhmut, nella regione di Donetsk. Una Convenzione firmata da 123 paesi nel 2008 vieta questo tipo di munizioni, ma non è stata firmata né l'Ucraina né gli Stati Uniti, che ne hanno inviato una fornitura a Kiev nei mesi scorsi. Altre, di tipologia sovietica, erano già in dotazione all'esercito difensore. La città di Bakhmut, 70 mila abitanti prima della guerra ma ormai ridotta in macerie, è stata conquistata lo scorso maggio dai mercenari della compagnia Wagner, per conto della Russia. Dal mese sucessivo, tuttavia, le forze ucraine avanzano lentamente sui fianchi nord e sud.

In Ucraina da gennaio è passato di mano lo 0,2% del territorio

Dall'inizio del 2023 la linea del fronte in Ucraina è cambiata poco, secondo un'analisi pubblicata dal New York Times. L'Ucraina ha ripreso 370 chilometri quadrati del suo territorio, mentre la Russia è avanzata di circa 850 chilometri quadrati, soprattutto in Donbass. Complessivamente quindi sono passati di mano circa 1300 metri quadri, sui  603.500 che costituiscono il territorio ucraino nei suoi confini internazionalmente riconosciuti, ossia lo 0,2%. Circa il 17% del paese è attualmente occupato dalle forze russe.

Il governo ucraino replica a Orban: "Non abbiamo cambiato confini"

Il ministero degli Esteri ucraino ha replicato al primo ministro ungherese, Viktor Orban, che oggi ha affermato che sarebbe necessario rispondere a "domande molto difficili" prima che l'Ue possa avviare i colloqui di adesione con l'Ucraina. Il ministero ha affermato che è positivo "che il primo ministro ungherese sia preoccupato per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea". "Vorremmo informare che l'Ucraina non ha cambiato il suo territorio all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale", ha aggiunto il ministero. I paesi dell'Ue dovranno decidere a dicembre se consentire all'Ucraina di avviare i negoziati di adesione, che richiederebbe il sostegno unanime di tutti i 27 membri e l'Ungheria potrebbe costituire un ostacolo. "Non sappiamo quanto sia grande il territorio di questo Paese, visto che la guerra è ancora in corso, non sappiamo quanto è grande la sua popolazione mentre fuggono. Ammettere un Paese nell'Ue senza conoscerne i parametri sarebbe una cosa senza precedenti", ha detto Orban questa mattina alla radio di Stato, in commenti che hanno fatto indispettire Kiev, fermamente convinta che la composizione territoriale dell'Ucraina non sia negoziabile.

Ieri un drone avrebbe stato distrutto un radar in Russia, secondo un media ucraino

Un drone lanciato ieri dal servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha distrutto il sistema radar russo Kasta nella regione di Kursk. Lo ha riferito il media ucraino Hromadske, citando una fonte degli 007 di Kiev. La stazione radar sarebbe stata colpita vicino al villaggio di Giryi, a circa 100 chilometri da Kursk e a meno di 20 chilometri dal confine con l'Ucraina. "I russi hanno detto che può rilevare anche aerei invisibili, ma per qualche motivo ha mancato il drone della Sbu. La particolarità di questo sistema radar era la capacità di identificare bersagli aerei a quote estremamente basse", ha spiegato la fonte. Come riferisce il Kyiv Independent, però, il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak ha affermato che gli attacchi vengono da cittadini russi che prendono di mira strutture militari e critiche all'interno del territorio russo. "La rete è abbastanza attiva ed efficiente. Lo vediamo nelle regioni di Kursk e Belgorod", ha detto Podolyak. Altri attacchi drone di stanotte sulla regione russa avevano portato al danneggiamento di una sottostazione elettrica.

Il Comitato paralimpico internazionale ha deciso di ammettere russi e bielorussi a Parigi 2024

 Gli atleti paralimpici russi e bielorussi potranno competere ai Giochi Paralimpici di Parigi del 2024 (28 agosto-8 settembre). Lo hanno deciso, votando a maggioranza (74 voti contro 65) nel corso dell'Assemblea generale a Manama, i membri del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc). Sempre in giornata l'Ipc deciderà se gli atleti di Russia e Bielorussia potranno gareggiare a Parigi anche con bandiere e inni nazionali o se dovranno farlo come 'atleti neutrali'. 

Le forze armate rumene: i russi disturbano le comunicazioni tra le navi

Durante il Forum euro-atlantico in corso a Bucarest, il capo di stato maggiore della Romania, il generale Daniel Petrescu, ha rivelato una nuova problematica legata alla guerra russo-ucraina sostenendo che i russi interferiscono sulle comunicazioni satellitari delle navi che attraversano le acque territoriali romene, ampliando il rischio di collisione tra i vascelli. "Le attività di disturbo della Russia sono costanti - ha detto Petrescu - e condizionano le comunicazioni satellitari aumentando, in tal modo, il rischio di collisioni tra navi commerciali che transitano sulle acque territoriali della Romania". Il generale ha affermato che "non si intravede la fine della guerra, e la Romania e l'Europa devono prepararsi ad un conflitto a lungo termine"

Dmitry Medvedev: effettuato lancio di test di un missile a lungo raggio da usare in Ucraina

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha partecipato al lancio di prova di un "missile ad alta precisione ammodernato" nel campo di Kapustin Yar. "Il missile testato con caratteristiche di precisione migliorate e raggio più lungo è destinato all'utilizzo nell'operazione militare speciale" in Ucraina, ha affermato Medvedev citato dalla Tass, sottolineando che i test dell'arma "continueranno". "La Russia aggiorna le armi tenendo conto degli armamenti occidentali avanzati" e "questo continuerà fino alla vittoria nell'operazione militare speciale", ha dichiarato.

Dmitry Medvedev Dmitry Medvedev / VKontakte
Dmitry Medvedev

Il sindaco di Melitopol: i russi potrebbero aver abbattuto un proprio caccia

 Le forze armate russe potrebbero aver abbattuto un proprio aereo nei pressi di Tokmak, territorio attualmente occupato da Mosca nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta Ivan Fedorov, sindaco in esilio di Melitopol, come riferito da Rbc Ucraina: "Oggi, alle due e mezza del mattino, è successo qualcosa ad alcuni aerei che terrorizzano costantemente i nostri militari ucraini sulla linea del fronte di Zaporizhzhia", ha detto il sindaco di Melitopol in esilio notando che alcuni canali Telegram russi hanno ammesso la distruzione dell'aereo, che si è rivelato essere un caccia Su-35. 

Oleksiy Danilov: basta alimentare lo spettro di una guerra lunga

Il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, ha invitato il Paese a "spegnere" il panico e a non cadere nello sconforto sulla possibilità di una guerra prolungata tra Ucraina e Russia. Allo stesso tempo, in un'intervista con Natalia Moseychuk, ha sottolineato che è difficile per lui capire la logica di alcuni partner dell'Ucraina quando parlano di una "guerra per anni". Danilov suggerisce che molto probabilmente "stanno procedendo in base ai fattori che hanno sul tavolo oggi", ma aggiunge anche che gli alleati "non accettano la frammentazione della Russia, ne hanno paura". Il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino ammette che i partner "ci dicono 'vi sosterremo fino a quando...' e non ho mai sentito la frase 'vittoria' da nessuna parte". 

La Svizzera approva un pacchetto da 100 milioni di franchi per lo sminamento dell'Ucraina

Il Consiglio federale svizzero ha approvato un pacchetto da 100 milioni di franchi svizzeri (109,57 milioni di dollari) per sminare territorio ucraino. La Svizzera è già impegnata nello sminamento in Ucraina e ha stanziato 15,2 milioni di franchi nel 2022 e nel 2023. L'importo aggiuntivo annunciato venerdì consentirà alla Svizzera di fornire attrezzature e formazione agli sminatori ucraini e di sostenere il governo nei suoi sforzi per coordinare "un'impresa titanica", ha affermato il governo svizzero.

Sette paesi ordinano munizioni nell'ambito del programma dell'Unione europea per sostenere aiutare l'Ucraina

 Sette paesi dell'UE hanno ordinato munizioni nell'ambito di uno storico programma di approvvigionamento dell'Unione europea per far arrivare all'Ucraina i proiettili di artiglieria  da 155 mm urgentemente necessari e ricostituire le scorte occidentali esaurite, secondo l'Agenzia europea per la difesa (Eda). 

Londra sanziona la portavoce russa Maria Zakharova

Il governo del Regno Unito ha imposto sanzioni a Mosca contro le elezioni "farsa" nei territori dell'Ucraina annessi l'anno scorso con un referendum e in Crimea, prendendo di mira oltre alla Commissione elettorale centrale alcuni alti funzionari russi, inclusa la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, molto nota sui media occidentali in quanto polemica portavoce-star e spesso protagonista di dure discussioni coi giornalisti britannici nel corso delle conferenza stampa. Nella nota pubblicata dal Foreign Office, i funzionari russi vengono accusati di aver "agito direttamente per indebolire l'Ucraina e minacciare la sua integrità territoriale". Per il ministro degli Esteri britannico James Cleverly, "le elezioni farsa della Russia sono un tentativo trasparente e futile di legittimare il suo controllo illegale sul territorio sovrano ucraino". Cleverly ha aggiunto che Londra non riconoscerà mai le rivendicazioni di Mosca sui territori in questione, la Crimea (annessa nel 2014), Zaporizhzhia, Donetsk, Luhansk e Kherson, passati l'anno scorso sotto controllo russo nonostante il conflitto con Kiev. 

Autorità occupanti: "potente" esplosione a Berdyansk

Una "potente" esplosione è stata udita a Berdyansk, città portuale sul Mar d'Azov occupata dai russi nella regione di Zaporizhzhia, ha riferito Viktoriia Halitsina, capo dell'amministrazione militare della città, citata dal Guardian.  L'esplosione è stata seguita da interruzioni di alimentazione elettrica in città, ha detto Halitsina

Londra sanziona i funzionari russi delle regioni ucraine occupate

Il governo del Regno Unito ha ordinato il congelamento dei beni e il divieto di viaggio per i funzionari nelle regioni ucraine annesse di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Crimea, come parte delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo riferisce il Guardian. Londra ha aggiunto all'elenco delle sanzioni anche il ministro russo per le Emergenze Alexander Kurenkov e la segretaria della Commissione elettorale centrale russa Natalya Alekseevna Budarina. 

Denys Shmyhal: con l'adesione, l'Ucraina aiuterebbe l'Unione europea

L'Ucraina sarebbe in grado di aiutare l'Unione europea economicamente e militarmente se le fosse concessa la piena adesione al blocco. Lo ha sottolineato il primo ministro di Kiev, Denys Shmyhal, in un'intervista a Politico. "L'Ucraina, come membro dell'Ue, non porterà problemi all'Unione europea. Al contrario, aiuterà a risolvere molte questioni problematiche nell'Unione europea", ha detto, riferendosi a settori come l'economia, la difesa, la sicurezza e l'energia. L'Ucraina, il cui parlamento prevede che il deficit del bilancio nazionale cresca fino a 43 miliardi di dollari l'anno prossimo, ha ottenuto lo status di candidato nel giugno dello scorso anno. Shmyhal ha dichiarato a Politico che si aspetta che l'Ue faccia di Kiev un membro a pieno titolo entro due anni. Le nazioni ricche dell'Ue come Germania e Francia stanno nel frattempo elaborando uno schema di integrazione a più velocità basato su quattro diversi livelli di adesione. Il primo ministro ha aggiunto che l'Ucraina non sopporterebbe un'adesione di 'seconda classe', insistendo sul fatto che il suo governo sta facendo "tutti i massimi sforzi" per attuare le riforme. Ha detto che si aspetta che l'Ue riconosca i suoi progressi nell'aggiornamento annuale sull'allargamento di ottobre.

C'è un piano europeo sul grano, ma Polonia e Ungheria non ci stanno

Durante la riunione della piattaforma sull'export di cereali ucraini, tenutasi ieri, è stato "finalizzato il piano d'azione" presentato dall'Ucraina la settimana scorsa con l'obiettivo di garantire il controllo le esportazioni di tali prodotti nel mercato dell'Ue. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea nel corso del briefing quotidiano, sottolineando "il lavoro efficiente" svolto da Kiev nello sviluppo del "meccanismo di verifica e autorizzazione" delle esportazioni, aspetto centrale del piano. Alla riunione erano presenti i rappresentanti di tutte la parti, eccetto quelli di Polonia e Ungheria, ha specificato il portavoce, annunciando che la prossima settimana il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, si recherà in visita in Slovacchia, uno dei paesi interessati dalla questione.

La Romania rafforza la presenza militare sul Danubio

La Romania sta spostando le difese aeree più vicino ai suoi insediamenti del Danubio, sulla sponda opposta di quella Ucraina, dove i droni russi hanno attaccato le infrastrutture per l'export di grano, e sta rafforzando la presenza militare nell'area. Queste misure, insieme allo schieramento di quattro caccia F-16 statunitensi, sono un segno di crescente preoccupazione in Romania e nella Nato per un possibile sconfinamento della guerra in Ucraina.

Viktor Orban frena sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea: "Non ne conosciamo i confini"

Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato che è necessario rispondere a "domande molto difficili" prima che l'Ue possa avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina. Lo riporta il Guardian. I paesi dell'Ue dovranno decidere a dicembre se consentire all'Ucraina di avviare i negoziati di adesione, cosa che richiederebbe il sostegno unanime di tutti i 27 membri. I diplomatici hanno affermato che l'Ungheria potrebbe rappresentare un ostacolo. "Non possiamo evitare la domanda - quando in autunno avremo i negoziati a Bruxelles sul futuro dell'Ucraina - se possiamo davvero considerare seriamente l'adesione del Paese, avviare i negoziati di adesione con un Paese che è in guerra", ha dichiarato Orbán alla radio statale. "Non sappiamo quanto sia grande il territorio di questo Paese, poiché la guerra è ancora in corso, non sappiamo quanto è grande la sua popolazione mentre fuggono. Ammettere un Paese nell'Ue senza conoscerne i parametri sarebbe una cosa senza precedenti", ha affermato il premier, con parole che sembrano mettere in discussione il futuro territoriale dell'Ucraina dopo la guerra. "Quindi penso che dobbiamo rispondere a domande molto lunghe e difficili finché non arriviamo a decidere effettivamente sull'inizio dei negoziati di adesione", ha affermato. 

Il governo ucraino: per sminare tutto serviranno 35 miliardi

Lo sminamento costerà circa 35 miliardi di euro in Ucraina. Lo ha affermato oggi Oleh Nemchinov, ministro del gabinetto ucraino, alla tv ucraina. "Circa un quarto dell'Ucraina, ovvero 174.000 chilometri quadrati, è potenzialmente contaminato da ordigni esplosivi", ha dichiarato Nemchinov. "Attualmente, secondo le stime preliminari di una banca internazionale, il costo dello sminamento di questo territorio ammonta a circa 35 miliardi di euro", ha continuato, aggiungendo che potrebbero già essere bonificati 40.000 chilometri quadrati.

Volodymyr Zelensky con il rabbino capo Moshe Reuven Azman alla commemorazione di un massacro del 1941

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accompagnato oggi il rabbino capo dell'Ucraina Moshe Reuven Azman a Babyn Yar alla commemorazione per l'anniversario del massacro avvenuto lì durante la Seconda guerra mondiale. Lo ha reso noto in messaggio su X, lo stesso rabbino capo ricordando che a Babyn Yar, a partire dal 29 settembre 1941, nei primi tre giorni furono uccisi più di 35.000 ebrei. "La tragedia dell'Olocausto lascia un segno profondo nel cuore di molti. Ho benedetto il presidente dell'Ucraina in questo luogo santo e gli ho augurato, alla vigilia della festa di Sukkot, forza di spirito, ispirazione e protezione di Dio per l'intero popolo ucraino. Possano le benedizioni dell'Onnipotente accompagnare l'Ucraina nel cammino verso la pace e la prosperità", ha scritto ancora su X Reuven Azman.

Volodymyr Zelensky e Moshe Reuven Azman Moshe Reuven Azman / Twitter
Volodymyr Zelensky e Moshe Reuven Azman

Germania, ok a joint venture militare Rheinmetall-Kiev

L'agenzia di regolamentazione tedesca ha approvato il progetto del produttore d'armi Rheinmetall di creare una joint venture a Kiev insieme all'Industria della difesa ucraina, l'azienda statale del Paese in guerra con la Russia. Questa nuova impresa fornirà "manutenzione, assemblaggio, produzione e sviluppo di veicoli militari" e inizialmente opererà esclusivamente sul territorio dell'Ucraina, spiega l'Ufficio federale dei cartelli (Bkarta) tedesco in un comunicato. "L'industria della difesa è in continuo cambiamento data la situazione geopolitica", afferma il presidente della presidente del Bkarta, Andreas Mundt, assicurando che "questo progetto non comporterà alcuna sovrapposizione concorrenziale in Germania". Rheinmetall è un produttore di vari equipaggiamenti militari corazzati tra cui il carro armato Leopard, il veicolo da combattimento di fanteria Puma e il corazzato Fuchs. L'Industria della difesa ucraina ha circa 67.000 dipendenti ed è subordinata al Consiglio di ministri dell'Ucraina. 

 

Kiev, noi dietro all'attacco alla centrale elettrica a Kursk

Il servizio di sicurezza ucraino ha confermato che c'è Kiev dietro l'attacco di questa notte a una sottostazione elettrica nella regione russa di Kursk.
In una dichiarazione alla Cnn, il servizio di sicurezza ha affermato che l'impianto è stato colpito perché forniva elettricità a importanti strutture militari russe, lasciando intendere che se gli attacchi di Mosca alle infrastrutture ucraine dovessero continuare, le forze di Kiev risponderebbero allo stesso modo. Il governatore di Kursk ha affermato che cinque insediamenti e un ospedale sono rimasti senza energia elettrica nella regione dopo un attacco di droni. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue difese aeree hanno distrutto nelle prime ore di oggi 10 droni ucraini su Kursk e uno sulla regione di Kaluga, a sud-ovest di Mosca. Non sono state segnalate vittime.

 

Aiea, “Zaporizhzhia torni sotto il controllo di Kiev”

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa nel sud dell'Ucraina, deve tornare sotto il pieno  controllo di Kiev. Lo ha chiesto l'Agenzia internazionale per  l'energia atomica (Aiea). La risoluzione approvata dalla 67esima  Conferenza generale dell'Aiea chiede quindi alla Russia di ritirare  immediatamente tutto il suo personale militare e i funzionari non  autorizzati dalla centrale di Zaporizhzhia in modo che l'impianto  torni sotto il pieno controllo delle autorità ucraine competenti. Lo  ha reso noto il ministero dell'Energia di Kiev.        A presentare la risoluzione sulla sicurezza nucleare in Ucraina sono  stati Canada, Finlandia e Costa Rica. La richiesta è stata sostenuta  da 69 paesi. Il documento prevede l'obbligo di consentire agli  ispettori dell'Aiea di garantire il funzionamento sicuro e protetto  della centrale e di mettere in atto in modo efficiente ed efficace le  garanzie di sicurezza.      

Funzionario russo, coscritti d'autunno non andranno in Ucraina

Un funzionario delle forze armate russe ha dichiarato che i soldati arruolati durante la campagna di coscrizione autunnale non verranno mandati a combattere in Ucraina, e che lo Stato Maggiore non ha in programma nuove mobilitazioni aggiuntive. Lo riporta la Tass. "I nuovi militari di leva non saranno schierati nella Repubblica popolare di Lugansk, nella Repubblica popolare di Donetsk, nella regione di Kherson o nella regione di Zaporizhzhia per svolgere compiti nell'operazione militare speciale", ha detto in una conferenza stampa Vladimir Tsimlyansky, vice capo del dipartimento di organizzazione e mobilitazione dello Stato maggiore russo, commentando la coscrizione autunnale, che inizierà il 1 ottobre.
"Vorrei sottolineare - ha poi aggiunto il funzionario - che lo Stato Maggiore (delle Forze Armate russe) non ha piani per un'ulteriore mobilitazione". 

 

Putin firma permesso, Intesa può vendere gli asset russi

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un permesso che consente a Intesa Sanpaolo di vendere o trasferire il 100% dei suoi asset in Russia. Lo afferma Bloomberg. In agosto era già emerso che Intesa, che nel frattempo ha progressivamente ridotto la sua esposizione in Russia, stava ottenendo tale permesso.  

 

Ucraina in Ue, Orban: domande a cui rispondere prima avvio negoziati

È necessario dare una risposta a "domande molto difficili" prima ancora che l'Unione Europea possa avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban. I Paesi dell'Ue dovranno decidere a dicembre se consentire all'Ucraina di avviare i negoziati di adesione, cosa che richiederebbe il sostegno unanime di tutti i Ventisette membri. I diplomatici hanno affermato che l'Ungheria potrebbe rappresentare un ostacolo.
"Non possiamo evitare la domanda - quando in autunno avremo i negoziati a Bruxelles sul futuro dell'Ucraina - se possiamo davvero considerare seriamente l'adesione di un Paese, per avviare i negoziati di adesione con un Pese che è in guerra", ha detto Orban alla radio di Stato.
 

Tre civili morti in bombardamenti russi a Kherson

Tre persone sono morte giovedì nella parte controllata dal governo di Kiev della provincia meridionale di Kherson. Lo ha scritto sul suo account Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin. "L'esercito russo ha sparato sugli appartamenti residenziali nelle zone abitate della regione", ha aggiunto Prokudin. Secondo la stessa fonte, oltre ai tre morti, negli attacchi sono rimasti feriti altri cinque civili. "L'esercito russo ha utilizzato in questi attacchi un totale di 671 proiettili di diverso tipo, di cui 45 diretti contro la città di Kherson, che si trova sulla sponda occidentale del Dnepr ed è la capitale di questa provincia divisa in due dal grande fiume ucraino".
 

Pechino, "per fine guerra ucraina necessario un cessate fuoco"

La Cina crede che per risolvere il conflitto ucraino sia necessario un cessate il fuoco e la fine di tutte le forniture di armi, segnala l'ambasciatore nella Federazione russa citato dalla Tass. La Russia è pienamente informata sui recenti colloqui  tra la Cina e gli Stati Uniti e Washinton non ha inviato alcun messaggio a Mosca tramite Pechino, ha aggiunto l'ambasciatore cinese a Zhang Hanhui, citato sempre dalla Tass. "Non c'è stato alcun [messaggio]", ha detto l'inviato, quando gli è stato chiesto se il ministro degli Esteri cinese Wang Yi avesse inviato qualche messaggio tramite canali diplomatici a Mosca  in seguito ai suoi colloqui con il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan. "Naturalmente la parte russa ha informazioni complete sui [recenti] incontri tra la Cina e gli Stati Uniti. Noi abbiamo informato [Mosca delle nostre conversazioni]," ha aggiunto. 

 

Ambasciatore russo, Italia coinvolta nella guerra ma manteniamo rapporti

L'Italia "ha indirettamente preso parte al conflitto ucraino" a fianco di Kiev, ma il punto di non ritorno nei rapporti con la Russia "non è ancora stato superato". Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, in un'intervista a Ria Novosti.
"Le relazioni della Russia con l'Italia a mio avviso stanno vivendo un momento drammatico. Vediamo come per un anno e mezzo, sotto l'influenza dell'appartenenza al blocco (occidentale), delle pressioni esterne e delle emozioni, l'Italia si è unilateralmente staccata dalla Russia. Roma è stata coinvolta in tutte le possibili azioni anti-russe: fornitura di armi e dati di intelligence al regime di Kiev, diffusione della propaganda ucraina anti-russa e così via. Purtroppo, come il resto dei Paesi della Nato, la Repubblica italiana è diventata indirettamente partecipe del conflitto ucraino a fianco di Zelensky", ha affermato il diplomatico.
Tuttavia, ha osservato Paramonov, tra Russia e Italia vengono ancora mantenute relazioni diplomatiche, il che rende possibile comunicare a Roma la posizione di Mosca su questioni importanti. 

 

Missile russo colpisce infrastruttura vicino Mykolaiv

Un attacco missilistico russo ha colpito questa mattina "un'infrastruttura" alla periferia della città di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare della zona, Vitali Kim. Il razzo "ha colpito un'infrastruttura alla periferia della città", ha aggiunto il responsabile ucraino. L'impatto ha provocato anche un incendio in un campo già domato. La città di Mykolaiv e i suoi dintorni vengono spesso bombardati dall'esercito russo dall'area occupata nella vicina regione di Kherson.

 

la città di Kupiansk, colpita dalla guerra afp forum
la città di Kupiansk, colpita dalla guerra

Ucraina: 007 Londra, ex Wagner tornati a combattere

"Nelle ultime settimane, fino a centinaia di combattenti precedentemente associati alla compagnia militare privata del Gruppo Wagner (Pmc) hanno probabilmente iniziato a ridistribuirsi in Ucraina come individui e piccoli gruppi, combattendo per diverse unità filo-russe". Lo scrive il ministero britannico della Difesa nel consueto aggiornamento di intelligence pubblicato su Twitter. Wagner, ricordano gli 007 di Londra, "si è ritirata dalle operazioni di combattimento in Ucraina all'inizio di giugno 2023, prima del fallito ammutinamento del 24 giugno 2023 e della successiva morte del fondatore della Wagner Yevgeny Prigozhin e di altri alti dirigenti in un incidente aereo il 23 agosto 2023".
 

 

Cremlino, "Ex comandante Wagner ora al ministero della difesa"

Andrei Troshev, l'ex comandante del  gruppo Wagner noto come 'Sedoi' ('capelli grigi') che è stato ricevuto nelle scorse ore al Cremlino da Vladimir Putin, "lavora già al  ministero della Difesa". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dall'agenzia Ria.        

Ucraina: Intelligence Gb, ex Wagner tornano a combattere

Dopo l'ammutinamento fallito lo scorso 24 giugno e, due mesi dopo, la morte del fondatore del gruppo paramilitare Wagner Evgenij Prigozhin, ci sono segnali del ritorno sul campo di battaglia in Ucraina degli ex combattenti della brigata. Lo conferma l'intelligence della Difesa britannica nella sua ultima analisi. "La Wagner si e' ritirata dalle operazioni di combattimento in Ucraina all'inizio di giugno 2023, prima dell'ammutinamento abortito del 24 giugno 2023 e della successiva morte del proprietario della Wagner Yevgeny Prigozhin e di altri dirigenti in un incidente aereo il 23 agosto 2023 - si legge nell'odierno aggiornamento sulla situazione in Ucraina - Non e' chiaro lo status esatto del personale che e' stato riassegnato, ma e' probabile che i combatenti siano stati trasferiti all'interno delle forze ufficiali del Ministero della Difesa russo e ad altre forze filorusse. Diversi rapporti suggeriscono una concentrazione di veterani Wagner intorno a Bakhmut: e' probabile che la loro esperienza sia particolarmente richiesta in questo settore". Infatti, molti dei combattenti hanno "familiarita' con l'attuale linea del fronte e con le tattiche locali ucraine, avendo combattuto sullo stesso terreno lo scorso inverno", conclude l'analisi di Londra. 

 

 

Kiev, in Mar Nero 7 navi russe con missili Kalibr

La marina russa avrebbe schierato nel Mar Nero sette navi armate con almeno 14 missili Kalibr. E' quanto si legge sull'account Telegram delle forze armate ucraine (Zsu). "Ci sono 7 navi nemiche nel Mar Nero. Tra queste ci sono 2 portamissili. È possibile che possano lanciare sino a 14 missili Kalibr", spiega il posto della Zsu. Il Mar Nero è uno dei fronti più caldi, in questo momento, della guerra in Ucraina. Lo scorso 22 settembre le forze di Kiev hanno annunciato di aver colpito il quartier generale della flotta del Mar Nero della Russia a Sebastopoli, in Crimea.

 

Russia, domenica inizia un nuovo ciclo coscrizione in tutto Paese

Inizierà domenica un nuovo ciclo di coscrizione in tutta la Russia, ma le nuove reclute non saranno inviate a partecipare all'operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha indicato il ministero della Difesa di Mosca.
Ogni due autunni, gli aventi diritto sono chiamati al servizio militare in Russia. In una dichiarazione rilasciata dal ministero della Difesa a nome del contrammiraglio Vladimir Tsimlyansky, è stato sottolineato che i coscritti non saranno inviati nelle "nuove regioni della Federazione Russa (Donetsk, Luhansk, Kherson, Zaporizhzhia occupate)...o per partecipare a i compiti dell'operazione militare speciale".
C'è stato un diffuso scetticismo nei confronti di questa affermazione nel periodo precedente alla coscrizione autunnale, con l'indicazione che almeno alcune delle ultime reclute saranno inviate in Ucraina. "Vorrei sottolineare che lo stato maggiore non ha piani per ulteriori misure di mobilitazione", ha detto l'ammiraglio Tsimlyansky.

 

Rep. Ceca, strategia difesa: Russia minaccia più seria per Paese

La nuova strategia di difesa della Repubblica Ceca sostiene che la Russia è la minaccia più seria per il Paese: il documento è già stato approvato dal Consiglio di Sicurezza della repubblica e nel mese di ottobre è previsto il voto del governo. Lo ha riferito Seznam Zprávy. Secondo il portale, la nuova strategia tiene pienamente conto del conflitto in Ucraina.
"La probabilità di un attacco militare contro la Repubblica Ceca o uno qualsiasi dei Paesi della Nato e dell'Ue è la più alta dalla fine della Guerra Fredda. A lungo termine, la Russia rappresenterà la minaccia più seria alla sicurezza della Repubblica Ceca e suoi alleati... Il compito principale della politica di difesa ceca è quello di prepararsi per una guerra difensiva a lungo termine e ad alta intensità con un nemico tecnologicamente avanzato e dotato di armi nucleari", si legge in un documento del Ministero della Difesa che delinea le principali disposizioni della nuova politica ceca di difesa.

 

Kiev, infrastruttura a Kupyansk colpita da missile russo

I russi ieri hanno colpito Kupyanskcon un missile Grom-E1, danneggiando una non meglio identificata"infrastruttura", secondo quanto scrive sul proprio canaleTelegram l'emittente Rbc-Ucraina. 

Kiev, 7 navi russe nel Mar Nero con almeno 14 missili cruise

La flotta russa del Mar Nero ha schierato almeno sette unità al largo dell'Ucraina, fra cui due incrociatori lanciamissili con almeno 14 missili da crociera Kalibr. Lo riporta il canale Telegram della Zsu, le forze armate di Kiev.  

 

Ucraina: Putin chiede a ex aiuto Prigozhin nuovi volontari

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto a un ex luogotenente del fondatore della formazione paramilitare Wagner, Evgenij Prigozhin, morto il mese scorso in un incidente aereo, di formare dei nuovi volontari da utilizzare per combattere in Ucraina. Lo fa sapere il Cremlino. 

 

Sistema TOS-1A delle forze armate russe "al lavoro per denazificare le posizioni dei militanti ucraini sul fronte di Zaporizhia" Telegram
Sistema TOS-1A delle forze armate russe "al lavoro per denazificare le posizioni dei militanti ucraini sul fronte di Zaporizhia"

Usa, nostre armi per Kiev mai cadute in mani sbagliate

Le armi che l'Ucraina riceve dagli Stati Uniti per combattere l'aggressione russa vengono utilizzate correttamente e non si sono verificati casi in cui siano cadute nelle mani sbagliate, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller in conferenza stampa. "Disponiamo di importanti meccanismi di responsabilità per le armi e l'assistenza militare statunitensi che forniamo all'Ucraina - ha affermato Miller -. Abbiamo messo in atto severi meccanismi di controllo. Ciò vale anche per gli aiuti umanitari ed economici che abbiamo fornito. E non abbiamo visto alcuna deviazione di quelle armi finora".
Da gennaio 2021 gli Stati Uniti hanno investito più di 44,5 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. 

 

Mosca, 11 droni Kiev abbattuti su oblast Kursk e Kaluga

 Le difese missilistiche russe hanno abbattuto stamattina 11 droni ucraini sopra le regioni di Kaluga e Kursk, rende noto Mosca. 
"Nelle prime ore di oggi il tentativo di attacco terroristico del regime di Kiev contro strutture nel territorio della Federazione russa con l'impiego di droni ad ala fissa è stato sventato - si legge in un comunicato del Ministero della Difesa -. Le unità in servizio hanno distrutto un velivolo senza pilota sopra la regione di Kaluga e altri dieci sopra quella di Kursk". 

 

Bakhmut, Ucraina Libkos/Getty Images
Bakhmut, Ucraina

Germania, ok a joint venture militare Rheinmetall-Kiev

L'agenzia di regolamentazione tedesca ha approvato il progetto del produttore d'armi Rheinmetall di creare una joint venture a Kiev insieme all'Industria della difesa ucraina, l'azienda statale del Paese in guerra con la Russia.
Questa nuova impresa fornirà "manutenzione, assemblaggio, produzione e sviluppo di veicoli militari" e inizialmente opererà esclusivamente sul territorio dell'Ucraina, spiega l'Ufficio federale dei cartelli (Bkarta) tedesco in un comunicato. "L'industria della difesa è in continuo cambiamento data la situazione geopolitica", afferma il presidente della presidente del Bkarta, Andreas Mundt, assicurando che "questo progetto non comporterà alcuna sovrapposizione concorrenziale in Germania".
Rheinmetall è un produttore di vari equipaggiamenti militari corazzati tra cui il carro armato Leopard, il veicolo da combattimento di fanteria Puma e il corazzato Fuchs. L'Industria della difesa ucraina ha circa 67.000 dipendenti ed è subordinata al Consiglio di ministri dell'Ucraina.  

 

Esplosioni nelle regioni ucraine di Sumy e Mykolaiv, allarme aereo

Esplosioni nelle prime ore del mattino nelle regioni ucraine di Sumy e Mykolaiv. 
Secondo i media locali nelle due zone è scattato l'allarme e sono entrati in azione i sistemi di difesa aerea. 

Drone ucraino su Kursk, 5 insediamenti e un ospedale senza elettricità

Un drone ucraino ha lanciato due ordigni esplosivi su una sottostazione nella regione di Kursk, interrompendo l'elettricità a cinque insediamenti e ad un ospedale. 
Lo ha riferito sul suo canale Telegram il governatore regionale Roman Starovoyt, come riporta Ria Novosti. "Nell'insediamento di Belaya, distretto di Belovsky, un drone ucraino ha lanciato due ordigni esplosivi su una sottostazione. Uno dei trasformatori ha preso fuoco. Cinque insediamenti e un ospedale sono stati diseccitati. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco", ha scritto Starovoit. Il ripristino dell'energia elettrica inizierà non appena sarà sicuro, ha aggiunto il governatore. 

Kiev: Bombe russe su Kherson, 3 donne uccise

Almeno tre donne sono state uccise in un attacco dell'artiglieria russa sulla città di Kherson. 
"I russi hanno bombardato Kherson con l'artiglieria. Attualmente sappiamo di tre donne uccise", ha scritto su Telegram il capo dell'ufficio del Presidente, Andriy Yermak. Ieri l'esercito russo aveva lanciato 109 attacchi sulla regione di Kherson, uccidendo due persone.

Mosca: drone ucraino abbattuto nella regione di Belgorod

Un altro drone ucraino è stato abbattuto dalle difese aeree di mosca sopra la regione sudoccidentale russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina. 
Lo dichiara il ministero della Difesa russo citato dalla Tass: "L'ennesimo tentativo del regime di Kiev di compiere un attacco terroristico sul territorio russo è stato sventato intorno alle 21.00", dice il ministero, spiegando che "le unità di difesa aerea hanno intercettato un veicolo aereo senza pilota ucraino sopra la regione di Belgorod".

La città di Belgorod è spesso presa di mira dai droni ucraini e ieri è stata teatro di un'incursione di miliziani filo-ucraini della cosiddetta “Legione libertà della Russia”. 
 

Chiuso il traffico sul ponte di Kerch. Le autorità: "Riparazioni in corso"

Il traffico sul ponte di Crimea - che collega la penisola ucraina annessa dalla Russia al resto del Paese - è stato temporaneamente sospeso fino alle 6 di oggi, ora di Mosca (le 5 in italia), riferisce il canale Telegram dell'infrastruttura. 

Il ministero dei Trasporti russo aveva dichiarato in precedenza che il ponte di Kerch sarebbe rimasto chiuso ai veicoli a motore per alcune ore a causa di lavori di riparazione. Non è la prima volta che accade, specie da quando gli attacchi aerei ucraini hanno iniziato a bersagliare la zona. Appena ieri una forte esplosione era avvenuta nei pressi di Krasnoperekopsk, causando la chiusura del ponte. Il 17 luglio scorso la struttura era stata attaccata da due droni marini ucraini, causando vittime e danni.

Kiev: attacchi russi sulla regione di Donetsk, 2 civili uccisi

Le truppe russe hanno attaccato Krasnohorivka e Kostiantynivka, nel Donetsk, uccidendo 2 civili e ferendone altri 6. Lo riporta su Facebook l'ufficio del procuratore regionale. "Secondo le indagini, alle 12.00 gli occupanti avrebbero sparato contro Krasnohorivka con artiglieria calibro 152. I proiettili dei nemici hanno ucciso due uomini di 47 e 54 anni. Due donne di 45 e 61 anni e un uomo di 60 anni hanno riportato ferite da mina" sostiene la procura specificando che "un'ora dopo, l'esercito russo ha condotto un attacco aereo su Kostiantynivka, secondo i dati preliminari, utilizzando bombe Kab-100". Lì "tre uomini di età compresa tra i 37 e i 60 anni sono rimasti feriti nelle esplosioni". 

Il Consiglio dell'Unione europea estende al 2025 la protezione temporanea per i rifugiati ucraini

Al fine di garantire certezza agli oltre 4 milioni di rifugiati ucraini che attualmente vivono nell’Ue, il Consiglio dell'Ue ha deciso di estendere la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina dal 4 marzo 2024 al 4 marzo 2025. Il meccanismo di protezione temporanea è stato attivato il 4 marzo 2022 – solo pochi giorni dopo che le forze armate russe hanno lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina – ed è stato automaticamente prorogato di un anno. "L'Ue sosterrà il popolo ucraino per tutto il tempo necessario. La proroga dello status di protezione offre certezza agli oltre 4 milioni di rifugiati che hanno trovato un rifugio sicuro nell'Ue", ha detto Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro degli Interni spagnolo ad interim.

Blinken: Un incontro tra Biden e Putin? "Mai dire mai"

Il segretario di stato americano Antony Blinken intervenendo al festival del settimanale The Atlantic, non ha escluso un incontro tra il presidente americano Biden e il presidente russo Putin. "Mai dire mai", ha detto Blinken rispondendo ad una domanda del direttore del giornale sulla possibilità di un incontro tra i due leader, legato magari ad un processo di pace per l'Ucraina. Blinken ha ribadito che Biden, fin dall'inizio della sua presidenza "ha cercato di esplorare era se la Russia fosse interessata ad avere una relazione più stabile con gli Stati Uniti" e ha ricordato l'incontro tra i due a Ginevra, prima dell'aggressione all'Ucraina. "Sfortunatamente, più che sfortunatamente, tragicamente in tanti modi, non è quello che Putin voleva", ha spiegato il segretario di stato. Alla domanda di una possibile seconda guerra fredda, Blinken ha detto che si sta vivendo un'era nuova dove "c'è un'intensa competizione per dare forma a ciò che verrà dopo, competizione che coinvolge Russia e Cina in modi diversi. E una competizione che coinvolge anche tutta una serie di paesi, anche in via di sviluppo". Il segretario ha sottolineato che queste sono "enormi sfide transnazionali" che nessuno può affrontare da solo.

Putin istituisce la "giornata della riunificazione" con le regioni occupate, il 30 settembre

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge per istituire il 30 settembre il giorno della riunificazione delle regioni ucraine occupate alla Russia. "Il 30 settembre è il giorno della riunificazione della Repubblica popolare di Donetsk, della Repubblica popolare di Lugansk, della regione di Zaporozhzhia e della regione di Kherson con la Federazione Russa", si legge nel documento pubblicato sul sito della presidenza russa, come riporta Ria Novosti. Il promotore di questo disegno di legge è stato lo stesso presidente Putin.