Guerra in Ucraina

Attacco alla centrale di Khmelnytski, AIEA: "Pericoli per la sicurezza nucleare"

La Slovacchia di Fico non invierà più armi all'Ucraina. Zelensky: "I russi volevano colpire la centrale nucleare". Mosca guadagna terreno nella città orientale di Avdiivka. L'invasione russa, giorno 611
Attacco alla centrale di Khmelnytski, AIEA: "Pericoli per la sicurezza nucleare"
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Centrale nucleare di Khmelnytski

Il bilancio Ue ora e i fondi per l'Ucraina sul tavolo del vertice dei 27 a Bruxelles

Chiuso il tormentato capitolo sul Medio Oriente, a quanto si apprende da fonti Ue, i 27 leader sono passati al dibattito, non meno spigoloso, sul bilancio comunitario e sulla proposta di revisione della Commissione che prevede più fondi sull'assistenza all'Ucraina, sulla migrazione e sulla cosiddetta piattaforma Step, per lo sviluppo della transizione tecnologia. 

Zelensky ringrazia Biden per gli ulteriori aiuti dagli Usa

"Ringrazio il Presidente degli stati Uniti, Joe Biden, il Congresso degli Stati Uniti, e il popolo americano per il pacchetto di aiuti militari di oggi. Con l'avvicinarsi dell'inverno, il rafforzamento della difesa aerea è fondamentale per proteggere le città e le infrastrutture ucraine. Apprezzo la realizzazione dei nostri accordi con il Presidente Biden". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Il leader dell'opposizione russa incontra Putin: "Accettare la tregua"

Il leader russo dell'opposizione liberale e legale, Grigori Yavlinsky, ha incontrato oggi il presidente russo Vladimir Putin, al quale ha chiesto di accettare un accordo di cessate il fuoco in Ucraina. "L'argomento principale della conversazione è stata la necessità di un accordo sul cessate il fuoco nell'operazione militare speciale", ha riferito in un comunicato il partito di Yavlinsky, Yabloko, unico partito di opposizione legale in Russia. Il leader, che è nato in Ucraina, ritiene che "sia necessario avviare i negoziati sulla cessazione delle ostilità il prima possibile ed è pronto a parteciparvi personalmente". 

Noto per le sue posizioni pacifiste fin dalla prima guerra cecena (1994-96), Yabloko non ha mai riconosciuto l'annessione della penisola ucraina di Crimea nel 2014 e lo stesso è accaduto con l'annessione, nel settembre 2022, di altre quattro regioni ucraine (Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia). Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov non ha commentato il contenuto dell'incontro. Yabloko ha invece escluso che Yavlinski abbia discusso con Putin delle elezioni presidenziali del marzo 2024, nelle quali molto probabilmente il capo del Cremlino cercherà di essere rieletto. 

Yavlinski, in disaccordo con il leader dell'opposizione in carcere, Alexei Navalny, è chiaramente il candidato dell'opposizione che ha maggiori possibilità di essere registrato dalla Commissione elettorale centrale. Yavlinski è stato il terzo candidato più votato alle elezioni presidenziali del 2000 con 4,3 milioni di voti, ben lontani dai quasi 40 milioni ottenuti da Putin.

Il leader russo dell'opposizione liberale Grigori Yavlinsky Getty
Il leader russo dell'opposizione liberale Grigori Yavlinsky

Usa: "La Russia uccide i soldati che non obbediscono agli ordini in Ucraina"

La Russia ha "ordinato più volte l'esecuzione dei soldati" che non obbedivano agli ordini in Ucraina. Lo ha detto John Kirby in un briefing sottolineando che Mosca "non tiene in nessun modo alla vita dei propri militari".

Soldati russi AP Photo
Soldati russi

Zelensky all'Ue: "Le aziende di difesa investano da noi"

"Invito tutte le aziende europee della difesa a venire in Ucraina e a sfruttare la nostra esperienza, per moltiplicarla. Questo è esattamente il tipo di cooperazione che renderà tutti noi più forti per generazioni". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento con il Consiglio Europeo, secondo il testo del discorso diffuso dalla Presidenza ucraina. "Sono particolarmente grato - ha aggiunto - per la nuova pagina della nostra cooperazione in materia di difesa, per lo sviluppo dell'industria militare in Ucraina e insieme all'Ucraina. Molte aziende europee della difesa si sono unite a noi".

Riunione del Consiglio europeo a Bruxelles ansa
Riunione del Consiglio europeo a Bruxelles

Kiev: "La Russia combatte per arrivare a Danzica"

"Dobbiamo ricordare che la Russia ora non sta combattendo per restare nella nostra Mariupol o in Crimea, ma per poter venire a Tartu", in Estonia, "o a Danzica", in Polonia, "se il Cremlino lo desidera. E molti di voi hanno vissuto questo passato". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo nel Consiglio Europeo in videocollegamento, secondo il testo del discorso pubblicato dalla Presidenza dell'Ucraina. 

La Russia, ha aggiunto, "sta cercando di modificare i confini dell'Ucraina non solo per impadronirsi di questa o quella nostra regione, ma anche per modificare i confini che non le piacciono. Lo avete visto in passato. I tentativi della Russia di impedire l'adesione dell'Ucraina all'Ue o alla Nato non riguardano solo il nostro Paese, ma molto di più, ovvero la capacità di portare via dall'Ue o dalla Nato qualsiasi nazione che già vi si trovi, senza nemmeno chiedere la volontà di quella nazione, ma decidendo tutto per loro. Questo è ciò a cui è abituato il Cremlino", ha concluso. 

Zelensky: "Vince chi ha una strategia a lungo termine"

"Questa guerra serve a decidere come deve essere l'Europa. E spetta a noi decidere, non al Cremlino. L'Ucraina sta facendo tutto il possibile per porre fine a questa guerra il prima possibile con la nostra vittoria: nella difesa e nella costruzione delle istituzioni, negli affari internazionali e nell'esercitare pressione sull'aggressore. E ringrazio ognuno di voi che ci aiuta a combattere. In scontri come questo, il vincitore è colui che fornisce una strategia a lungo termine. Ogni programma di sostegno per l'Ucraina è un chiaro segnale alla Russia che la sua aggressione è vana". Così Volodymyr Zelensky ai leader Ue.

Zakharova: "Il summit di Pace a Malta senza la Russia è controproducente"

La Russia ha criticato i colloqui di pace sostenuti dall'Ucraina che si terranno a Malta questo fine settimana, avvertendo che qualsiasi discussione senza la sua partecipazione sarebbe controproducente. I colloqui, che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, spera possano ottenere sostegno per il suo piano di pace, arrivano dopo incontri simili a Jeddah e Copenaghen all'inizio di quest'anno. 

"Ovviamente tali colloqui non hanno alcuna prospettiva, sono semplicemente controproducenti", ha detto ai giornalisti la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che il Peace Formula Summit a La Valletta, in programma il 28 e 29 ottobre, "non ha nulla a che fare con la ricerca di una soluzione pacifica". 

L'obiettivo dell'incontro sarà garantire "il più ampio sostegno internazionale possibile" alla formula di pace del presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, ha spiegato il ministero degli Esteri maltese. Sarà il terzo di una serie di vertici internazionali. I due precedenti si sono svolti a giugno in Danimarca e ad agosto in Arabia Saudita. 

I colloqui a Malta, a cui dovrebbero partecipare oltre 50 paesi, continueranno ad aumentare lo slancio per creare un sostegno sempre più ampio agli sforzi di pace guidati dall'Ucraina prima del previsto vertice globale per la pace", ha affermato il ministero maltese.

Maria Zakharova Tass / Telegram
Maria Zakharova

Zelensky al Consiglio Ue: "L'Ucraina ha attuatole richieste per l'adesione"

"Il percorso di ogni nazione verso l'Ue è un lavoro basato sul merito e sullo sviluppo istituzionale. L'Ucraina svolge questo tipo di lavoro completamente. Anche di fronte ad una guerra su vasta scala, non chiediamo eccezioni alle regole generali. L'Ucraina ha praticamente attuato le sette raccomandazioni della Commissione europea". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al Consiglio europeo.

"Contiamo - ha aggiunto - sulla vostra unità in risposta alla decisione di avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Questa vostra decisione sarà una delle più forti di questo decennio e determinerà in gran parte il percorso futuro dell'Unione europea. O vincerà tutta la nostra Europa - insieme all'Ucraina, insieme alla Moldavia e in futuro insieme alla Georgia e alla Bielorussia - oppure vincerà il passato. Sono sicuro che siete tutti dalla parte dell'Europa moderna".

 

Volodymyr Zelensky Afp
Volodymyr Zelensky

Usa: Blinken annuncia una nuova tranche di aiuti militari

"Gli Stati uniti annunciano oggi una nuova tranche di aiuti di armi ed equipaggiamento per l'Ucraina, per aiutarla a sostenere i progressi sul campo di battaglia e darle ulteriore slancio". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un post sul social X.

Gli Stati Uniti prevedono un nuovo pacchetto da 150 milioni di dollari all'Ucraina, per aiuti che includeranno armi ed apparecchiature. "La Russia ha iniziato questa guerra e potrebbe terminarla in qualsiasi momento ritirando le le sue forze dall'Ucraina e mettendo fine al brutale attacco", ha aggiunto Blinken.

Il dipartimento di Stato precisa che il nuovo pacchetto di armi e equipaggiamento comprendono "difesa aerea, artiglieria, anti-tank e altre capacità che rafforzeranno ulteriormente la capacità dell'Ucraina di difendere il suo territorio contro l'offensiva russa mentre continua la sua controffensiva contro le forze russe". In tutto il pacchetto "fornisce 150 milioni di armi ed equipaggiamento" sulla base di finanziamenti già autorizzati.

 

 

Antony Blinken Rainews
Antony Blinken

Lituania: "È necessario un duro pacchetto di sanzioni contro la Russia"

Intervenendo al vertice dei capi di stato dell'Unione Europea, il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, ha affermato che l'Europa deve continuare ad aumentare la pressione sulla Russia attraverso un nuovo, pesante pacchetto di sanzioni che includa Rosatom, le industrie impegnate nella produzione di droni e tecnologie utilizzate per la loro fabbricazione e le industrie del settore IT. "L'Europa - ha concluso Nauseda -, deve assolutamente sostenere l'Ucraina fino alla sconfitta della Russia".

Borrell, discussione su come continuare ad aiutare Kiev

"Oggi il Consiglio Europeo si concentrerà come sempre sull'Ucraina, perché Putin continua a combattere, continua questa guerra, e noi dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina: la discussione verterà sugli impegni a lungo termine per la sicurezza e su come continuare a sostenere l'Ucraina militarmente e finanziariamente". Lo ha detto Josep Borrell arrivando al vertice Ue.

Josep Borrell AFP
Josep Borrell

Michel: "Dimostreremo che l'Ue è unita, proteggere tutti i civili"

Oggi "teniamo un importante Consiglio Europeo in un momento difficile. È fondamentale dimostrare ancora una volta che l'Unione Europea è unita nel difendere i nostri principi, nel difendere i nostri valori, ed è per questo che sosteniamo Israele, mentre cerca di difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale". Lo dice il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, a margine del summit a Bruxelles. "Condanniamo Hamas e questo violento attacco terroristico - continua - discuteremo come garantire l'accesso umanitario". “Riteniamo che i civili - prosegue Michel - debbano essere protetti sempre e ovunque. Avremo una buona discussione con i leader e sono fiducioso che ancora una volta affermeremo una posizione unitaria molto forte”. 

"Per noi è fondamentale chiarire chiaramente che sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Discuteremo di come possiamo dare maggiore sostegno, di come possiamo anche affrontare il tema dei beni congelati, ad esempio, per mobilitare fondi per sostenere e ricostruire l'Ucraina". 

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel Ap Photo
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel

Kuleba al ministro degli esteri di Riad: "Proteggere i civili, corridoio umanitario a Gaza"

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba, ha avuto un colloquio con il capo della diplomazia saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, sulla situazione in Medio Oriente. Lo ha riferito lo stesso ministro degli Esteri ucraino sul social network X. "Il ministro degli Affari Esteri dell'Arabia Saudita, Sua Santità il Principe Faisal bin Farhan, e io abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente. Ho sottolineato l'importanza di proteggere i civili in Israele e a Gaza. Abbiamo discusso del problema dell'evacuazione dei cittadini stranieri da Gaza. Ho sottolineato l'urgenza di aprire un corridoio umanitario", ha detto Kuleba.

Diritto umanitario a Gaza RaiNews
Diritto umanitario a Gaza

Metsola. "Il bilancio Ue è al limite, serve accordo"

"Il bilancio dell'Ue è al limite. Dobbiamo assicurarci che le nostre priorità siano adeguatamente finanziate. Siamo tutti d'accordo sulla necessità di affrontare la questione della sicurezza e della migrazione, di continuare a sostenere l'Ucraina e di investire più denaro negli Stati membri colpiti da catastrofi naturali, in modo rapido ed efficace". Così la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, parlando ai leader Ue all'apertura del vertice europeo in corso a Bruxelles. 

"Dobbiamo far si che alle nostre parole seguano risorse finanziarie necessarie per attuarle e sono necessari ulteriori progressi sull'introduzione di nuove risorse proprie rispetto a quelle concordate nel 2020", ha spiegato Metsola. "Se vogliamo rimanere credibili riguardo a tutto ciò che diciamo di voler fare, abbiamo bisogno di trovare un accordo sul bilancio. Rimandare non aiuta", ha concluso la presidente. 

Roberta Metsola European Union
Roberta Metsola

Colloquio fra ministri Difesa di Ucraina e Francia

Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha avuto un "produttivo" colloquio con l'omologo francese, Sébastien Lecornu: lo ha reso noto lo stesso Umerov sul suo profilo di X. I due Ministri hanno discusso in particolare la fornitura di sistemi di artiglieria e di difesa aerea, in previsione della possibile offensiva aerea invernale russa.

Danimarca, forniture militari all'Ucraina per 500 milioni di euro

La Danimarca donerà all'Ucraina equipaggiamento militare per un valore di circa 500 milioni di euro: è quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian, citando fonti del Ministero della Difesa di Copenaghen. Il Ministero non ha diffuso alcun dettaglio sulla natura degli equipaggiamenti. Danimarca e Olanda sono stati fra i primi Paesi ad impegnarsi a fornire all'Ucraina i caccia F-16.

Esportava parti per droni in Russia, un arresto in Germania

Un imprenditore dell'Assia è stato arrestato in Germania con l'accusa di aver consegnato componenti per droni da guerra e altri prodotti alla Russia, in violazione delle sanzioni attualmente in vigore. Le indagini contro il 47enne, con cittadinanza russa e residente nell'area di Kassel, sono condotte dalla procura di Francoforte e dalla Direzione generale delle dogane. Lo riporta Hessenschau.

Nel 2022 e nel 2023 l'uomo avrebbe esportato in Russia "vari componenti elettronici", motori per modelli di aeromobili e altri beni per un valore complessivo di circa due milioni di euro. L'operazione sarebbe stata svolta attraverso finte consegne e tramite un passaggio intermedio a Hong Kong. Secondo gli investigatori, i componenti esportati sono installati, tra gli altri, nel drone Orlan 10, usato dall'esercito russo in Ucraina. 

 

Il premier belga boccia la proposta di revisione di bilancio Ue

"Quello che c'è sul tavolo non è accettabile per noi. L'obiettivo di continuare a sostenere l'Ucraina è giusto, ma come lo si finanzia?". Così il premier belga, Alexander De Croo, arrivando al vertice dei leader europei in merito alla proposta dell'esecutivo comunitario sulla revisione di bilancio. "Chiederei alla Commissione e alle altre istituzioni di esaminare i propri fondi e quelli che non vengono utilizzati appieno e di dare priorità alle spese, invece di chiedere agli Stati membri di versare contributi maggiori" ha spiegato. 

Alexander De Croo, primo ministro del Regno del Belgio premier.be
Alexander De Croo, primo ministro del Regno del Belgio

Kiev: evacueremo i bambini dalle città vicino a Kupyansk

L'Ucraina ha annunciato oggi di voler evacuare centinaia di bambini dalle comunità vicine alla città nord-orientale di Kupyansk, mentre la Russia intensifica gli attacchi nell'area. Le forze di Kiev hanno riconquistato Kupyansk e le aree circostanti della regione di Kharkiv nel settembre 2022, ma da allora Mosca ha reagito nel tentativo di spostare la linea del fronte a ovest prima dell'inverno. "L'amministrazione militare regionale di Kharkiv sta pianificando di annunciare l'evacuazione forzata dei bambini da 10 insediamenti nella regione di Kharkiv", ha precisato il ministero per la Reintegrazione di Kiev. Si prevede che 275 bambini saranno evacuati da 10 località dentro e intorno a Kupyansk, che si trova a meno di otto chilometri dalla linea del fronte. Le autorità ucraine avevano già annunciato ordini di evacuazione per alcuni insediamenti vicino a Kupyansk in agosto, ma da allora i combattimenti si sono intensificati. La Russia ha anche intensificato gli attacchi vicino alla città di Avdiivka, nella regione orientale del Donetsk, in Ucraina, dove il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che le truppe sono impegnate in "battaglie pesanti e dure". "Ieri siamo riusciti a evacuare solo una persona", ha affermato il capo dell'amministrazione di Avdiivka, Vitaly Barabash. "Le persone non se ne vanno, vorrei che lo facessero in modo più attivo."

Orban: su tranche di aiuti per Kiev pronti a negoziare con Ucraina

"La Russia e l'Ungheria hanno un vicino comune, chiamato Ucraina. Abbiamo una strategia di pace: vogliamo mantenere aperti tutti i canali di comunicazione". Così il premier ungherese, Viktor Orban, replicando a una domanda sui rapporti di Budapest con Mosca. Il primo ministro ha anche parlato dell'esborso di una tranche da 500 milioni di euro di aiuti militari all'Ucraina su cui l'Ungheria ha posto il veto, motivandolo con l'inserimento dell'istituto di credito ungherese Otp, nella blacklist ucraina degli 'sponsor del terrorismo'. "Stiamo aspettando che la delegazione ucraina venga a Budapest per negoziare" ha spiegato Orban, dicendosi "pronti a raggiungere un accordo".

Mosca guadagna terreno nella città orientale di Avdiivka

Le forze militari russe hanno conquistato un'area di circa 1 chilometro di larghezza lungo un terrapieno ferroviario a nord della città contesa di Avdiivka, nell'Ucraina orientale. "Qui si svolge una battaglia nella quale il nemico russo impegna le sue forze principali", ha dichiarato su Telegram il giornalista ucraino Yuriy Butusov, aggiungendo che sono previsti avanzamenti lungo l'argine verso i villaggi di Stepove e Berdychiv. Secondo varie fonti, il corridoio di rifornimento controllato dall'Ucraina è stato ridotto a 6-8 chilometri. Dei 30.000 residenti di una volta nella città industriale gravemente colpita, ne restano solo circa 1.000. Più della metà di Avdiivka è circondata dalle forze russe e, secondo l'esercito ucraino, nei giorni scorsi nei pressi della città sono stati respinti 15 attacchi di Mosca.

La polizia evacua i residenti da Avdiivka nella regione del Donetsk

Intelligence britannica: armi dalla Corea del Nord arrivate nei depositi russi

Malgrado le smentite di Mosca, "è praticamente certo che munizioni nordcoreane siano arrivate nei depositi di munizioni nella Russia occidentale", che sostengono "le operazioni militari russe in Ucraina". Lo scrive l'intelligence militare britannica nel suo bollettino giornaliero, sottolineando che, se la Corea del Nord manterrà l'attuale ritmo di invii, "oltre mille container nelle ultime settimane", Pyongyang diventerà "uno dei più significativi fornitori stranieri di armi, assieme a Iran e Bielorussia". "Al momento non è chiaro cosa la Russia offra in cambio alla Corea del Nord. E' improbabile che l'intero pacchetto sia stato finalizzato, è stato molto probabilmente uno dei principali argomenti di discussioni durante le recenti visite russe di alto livello in Corea del Nord. Probabilmente ci sarà un mix di compensazioni finanziarie, sostegno economico, la fornitura di tecnologia militare e la cooperazione in altre aree tecnologiche come lo spazio", conclude il bollettino dopo che sia il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu che quello degli Esteri Sergei Lavrov sono stati in Corea del Nord. Senza dimenticare la visita del leader nordcoreano Kim Jong Un in Russia a settembre.

Lavrov: "Non c'è più fiducia tra Russia e Stati Uniti"

"Non c'è più fiducia tra noi e gli Stati Uniti; l'hanno distrutta, minando tutti i principi enunciati Start". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov secondo Ria Novosti che riporta un colloquio del ministro con i giornalisti a Minsk, quando gli è stato chiesto se nelle condizioni attuali fosse possibile riprendere il dialogo sulla stabilità strategica con gli Stati Uniti. "Oltre a questo, ci sono anche considerazioni pratiche" ha aggiunto il ministro. "Chiedono costantemente di riprendere queste ispezioni, e le ispezioni vengono effettuate presso gli impianti nucleari, strutture legate allo stoccaggio di armi nucleari. E quando il regime di Kiev attacca con l'uso di armi occidentali, diciamo, come è avvenuto non molto tempo fa con le basi dei nostri bombardieri strategici sul territorio russo, probabilmente sorgono ancora più domande: perché gestire e ispezionare le nostre strutture proprio adesso?" ha detto Lavrov. Ieri Mosca ha detto di aver ricevuto proposte da Washington sul controllo degli armamenti e le sta attualmente studiando, ha detto il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, che ha affermato che la Russia non è pronta a riprendere il dialogo sulla stabilità strategica con gli Stati Uniti perché la linea americana continua ad essere interpretata da Mosca come "profondamente ostile". Il parlamento russo ha completato l'approvazione di una legge che ritira la ratifica da parte di Mosca del trattato globale che vieta i test sulle armi nucleari. La camera alta, il Consiglio della Federazione, ha approvato oggi la legge con 156 voti favorevoli, dopo che anche la camera bassa, la Duma, l'aveva approvata all'unanimità. Ora la firma tocca a Vladimir Putin. Il presidente russo aveva esortato i legislatori ad apportare la modifica per "rispecchiare" la posizione degli Stati Uniti, che hanno firmato ma non hanno mai ratificato il trattato sulla messa al bando globale dei test nucleari (Ctbt).

Slovacchia: stop aiuti militari a Kiev, no sanzioni a Russia

Il governo slovacco non invierà più aiuti militari all'Ucraina. Lo ha annunciato il nuovo primo ministro populista slovacco Robert Fico. Fico ha detto ai parlamentari che il Paese "non fornirà più armi all'Ucraina", confermando le promesse fatte durante la campagna elettorale, ma continuerà a fornire aiuti umanitari a Kiev. "Sosterrò la sospensione di aiuti militari all'Ucraina. L'immediata sospensione delle operazioni militari è la migliore soluzione che abbiamo per l'Ucraina. L'UE dovrebbe trasformarsi da fornitore di armi in pacificatore", ha aggiunto. Fico - che partecipa al vertice UE di Bruxelles - ha anche espresso opposizione alle sanzioni contro la Russia. "Non voterò a favore delle sanzioni contro la Russia finché non vedremo l'analisi del loro impatto sulla Slovacchia", ha detto. "Se dovessero esserci sanzioni che ci danneggeranno, come è avvenuto per la maggior parte delle sanzioni, non vedo alcun motivo per sostenerle". Dopo la vittoria alle elezioni, Fico ha detto che "il popolo in Slovacchia ha problemi più grandi dell'Ucraina" e ha chiesto colloqui di pace poiché "ulteriori omicidi non aiuteranno nessuno".

Kiev, "nel Mar Nero anche un sottomarino lanciamissili russo"

La Russia ha attualmente cinque navi, tra cui un sottomarino lanciamissili, nel Mar Nero. Lo ha detto al canale United News la responsabile del centro stampa congiunto del comando operativo sud ucraino, Natalia Humeniuk, come riporta Ukrinform.   "Stiamo osservando un raggruppamento di navi in una composizione piuttosto ridotta: cinque unità nel Mar Nero. Tra queste cinque unità c'è un lanciamissili, si tratta di un sottomarino che può trasportare quattro missili Kalibr," ha affermato Humeniuk sottolineando che ogni volta che è impiegato questo vettore missilistico, c'è un maggiore pericolo, perché i lanci possono essere difficili da rilevare. La portavoce ha osservato che ieri non c'erano lanciamissili russi nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. 

Ue in ritardo su fornitura proiettili a Kiev entro marzo

L'Unione Europea è in ritardo rispetto ai piani di fornire all'Ucraina un milione di proiettili di artiglieria entro marzo, dando potenzialmente alle forze russe un vantaggio nella fornitura di munizioni: lo scrive l'agenzia di stampa Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier.   L'agenzia ricorda che, secondo i piani adottati all'inizio di quest'anno, l'Ue si è impegnata a fornire munizioni di artiglieria all'Ucraina per un periodo di 12 mesi, prima attingendo alle scorte esistenti e poi attraverso contratti di appalto congiunto e aumentando la capacità industriale. 

La Russia testa due missili intercontinentali

Ordine di evacuazione famiglie con bambini in regione Kharkiv

In dieci insediamenti della regione ucraina di Kharkiv verrà annunciata l'evacuazione forzata delle famiglie con bambini. Nella zona le forze russe stanno conducendo pesanti attacchi. "Stiamo preparando un ordine di evacuazione forzata delle famiglie con bambini da 10 insediamenti delle comunità Kupyanskaya, Kondrashevskaya e Kurilovskaya del distretto di Kupyansky. Ci sono 275 bambini lì", ha riferito su Telegram Oleg Siniegubov, capo dell'amministrazione militare. "Tutti - fa sapere - riceveranno alloggio, riceveranno sostegno e pieno accompagnamento da parte delle organizzazioni umanitarie internazionali e, se viaggeranno fuori dalla regione, riceveranno pagamenti una tantum. Se lo si desidera, verrà organizzata l'evacuazione nelle regioni occidentali dell'Ucraina". Lo riporta Ukrainska Pravda.

Kiev: I russi avanzano verso Avdiivka, nonostante le pesanti perdite

Le forze russe non tengono conto delle pesanti perdite e continuano ad avanzare per conquistare la città orientale di Avdiivka, hanno affermato i funzionari ucraini. "Il nemico cerca di avanzare e noi lo respingiamo", ha dichiarato alla TV nazionale Oleksandr Shtupun, portavoce dei gruppi di forze meridionali dell'Ucraina. 3.20
 

Allerta AIEA: "Pericoli per la sicurezza nucleare" dopo agli attacchi russi vicino alla centrale nucleare di Khmelnytskyi

Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), ha espresso preoccupazione per la sicurezza delle strutture nucleari a seguito di un recente attacco sulla città di Khmelnytskyi che ha danneggiato gli edifici adiacenti alla centrale nucleare della regione. L'AIEA ha confermato che l'attacco ha temporaneamente interrotto l'alimentazione di alcune stazioni di monitoraggio delle radiazioni fuori dal sito. "Questo incidente sottolinea ancora una volta la situazione estremamente precaria della sicurezza nucleare in Ucraina", ha dichiarato il direttore generale dell'AIEA, Rafael Mariano Grossi.

Zelensky: "I russi volevano colpire la centrale nucleare"

Nel suo discorso notturno, Zelensky ha accusato la Russia di aver preso di mira la centrale. "È molto probabile che l'obiettivo di questi droni fosse la centrale nucleare di Khmelnytskyi. L'onda d'urto dell'esplosione ha mandato in frantumi le finestre, anche nei locali della centrale nucleare", ha dichiarato. Secondo le autorità locali, l'attacco ha coinvolto 11 droni Shahed e ha ferito 16 persone. Anche le linee elettriche sono state danneggiate e due città vicine alla centrale nucleare, Netishyn e Slavuta, hanno subito interruzioni di corrente. L'aeronautica ucraina ha dichiarato di aver fermato tutti i droni lanciati.