La guerra tra Israele e Hamas, giorno 11

Israele: la reazione potrebbe non essere l'offensiva di terra. L'Onu indaga sull'evacuazione di Gaza

Diplomazie al lavoro: domani arriva Biden. Ancora missili dal Libano sul nord dello Stato ebraico. Gli aiuti restano bloccati a Rafah. Proclami incendiari dall'Iran
Israele: la reazione potrebbe non essere l'offensiva di terra. L'Onu indaga sull'evacuazione di Gaza
AFP
Il fumo dei bombardamenti dell'artiglieria israeliana copre Dahaira, un villaggio libanese al confine con Israele

Tel Aviv: suonano le sirene, Scholz sdraiato a terra in aeroporto

Le sirene dei raid aerei hanno suonato stamattina all'aeroporto Ben Gurion vicino a Tel Aviv mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz si stava imbarcando su un volo in partenza da Israele. L'intera delegazione è stata costretta a scendere dall'aereo e a sdraiarsi sull'asfalto, con il capo coperto, come da protocollo. Lo scrive il 'Times of Israel'.

Olaf Scholz sdraiato a terra in aeroporto in israele per l'allarme antiaereo @Iran
Olaf Scholz sdraiato a terra in aeroporto in israele per l'allarme antiaereo

La Difesa israeliana diffonde un video che dimostrerebbe che i razzi sull'ospedale sono della Jihad

Feriti di Al-Ahli portati nell'ospedale di Shifa

Ambulanze e auto private hanno trasportato circa 350 feriti dell'esplosione dell'ospedale Al-Ahli di Gaza verso il principale ospedale di Gaza City, al-Shifa, già sovraccarico di feriti a causa di altri attacchi. Lo ha riferito il suo direttore, Mohammed Abu Selmia. I feriti sono stati stesi sul pavimento insanguinato. "Stiamo comprimendo cinque letti in un'unica minuscola stanza. Abbiamo bisogno di attrezzature, di medicine, di letti, di anestesia, di tutto", ha detto Abu Selmia, avvertendo che il carburante per i generatori dell'ospedale si esaurirà mercoledì. "Penso che il settore medico di Gaza collasserà entro poche ore", ha aggiunto.

Prima del dramma dell'ospedale al-Alhi, gli attacchi israeliani su Gaza avevano ucciso almeno 2.778 persone e ne avevano ferite 9.700, secondo il ministero della Sanità di Gaza. Quasi due terzi delle vittime erano bambini, aveva dichiarato un funzionario del ministero. Si ritiene che altre 1.200 persone in tutta Gaza siano sepolte sotto le macerie, vive o morte, hanno fatto sapere ancora le autorità sanitarie.

 

Herzog: "I media ingoiano menzogne di Hamas e della Jihad"

"Un missile della Jihad islamica ha ucciso molti palestinesi in un ospedale di Gaza, un luogo dove le vite dovrebbero essere salvate. Vergogna ai media che ingoiano le menzogne di Hamas e della Jihad islamica, trasmettendo in tutto il mondo una diffamazione sanguinosa del 21° secolo". Lo scrive su X il presidente israeliano Isaac Herzog. "Vergogna ai vili terroristi di Gaza che versano volontariamente il sangue degli innocenti", dice. "Mai come oggi la scelta è stata così chiara. Israele si oppone a un nemico fatto di puro male. Se difendi l’umanità, il valore di tutta la vita umana, stai dalla parte di Israele", aggiunge.

Hezbollah proclama un "giorno di rabbia"

Hezbollah proclama un "giorno di rabbia senza precedenti". Lo riferisce al Arabiya. Il “giorno di rabbia”, ha detto Hezbollah, è contro Israele e in occasione dell'arrivo in Medio Oriente del presidente Usa, Joe Biden.

Netanyahu: "Barbari terroristi hanno attaccato l'ospedale di Gaza"

"Così tutto il mondo lo sa: sono i barbari terroristi a Gaza ad aver attaccato l'ospedale a Gaza, non l'esercito israeliano". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, aggiungendo: "chi ha assassinato crudelmente i nostri bambini, ha assassinato anche i propri figli". Lo riferisce Times of Israel. Hamas accusa Israele di aver colpito l'ospedale, ma l'esercito israeliano smentisce, dicendo che si è trattato del fallito lancio di un razzo della Jihad Islamica palestinese. 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (ApPhoto)
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Ospedale Gaza: Israele pubblica video su responsabilità della Jihad islamica

Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video e un grafico per dimostrare che l'ospedale di Gaza è stato colpito dal fallito lancio di un razzo della Jihad Islamica. "Il 17 ottobre, attorno alle 19, la Jihad Islamica palestinese ha lanciato uno sbarramento di razzi versi Israele. Uno dei razzi ha fallito, ed è precipitato sull'ospedale al-Alhi a Gaza, provocando gravi danni, uccidendo diversi palestinesi e ferendone molti altri" - afferma il ministero. L'esercito israeliano "non ha condotto nessuna azione nell'area al momento dell'impatto", viene sottolineato.

In migliaia protestano davanti al consolato di Israele a Istanbul

Migliaia di persone stanno manifestando davanti al consolato di Israele a Istanbul a seguito del raid aereo che ha colpito l'ospedale al-Ahli di Gaza City, causando centinaia di morti. Lo riferisce Al Jazeera. Hamas ha accusato del raid Israele, mentre Israele ha respinto le accuse attribuendo la responsabilità alla Jihad islamica.

Arabia Saudita ed Emirati condannano la distruzione dell'ospedale

Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato l'attacco a un ospedale di Gaza in cui sarebbero state uccise 500 persone, definendolo un "atroce crimine israeliano". Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato Israele "a rispettare il diritto umanitario".

Jihad islamica nega responsabilità per l'ospedale di Gaza

Il portavoce della Jihad islamica ha negato ogni responsabilità del gruppo nel bombardamento dell'ospedale a Gaza, respingendo le accuse di Israele secondo cui un fallito lancio di un razzo avrebbe provocato la strage. Lo scrive Reuters sul suo sito.

L''ospedale di Gaza a fuoco, le immagini immediatamente successive al bombardamento

Ramallah: gas lacrimogeni sui manifestanti contro Abu Mazen

Le forze di sicurezza palestinesi hanno lanciato gas lacrimogeni e granate assordanti per disperdere i manifestanti che hanno lanciato pietre e scandito cori contro il presidente Abu Mazen nel centro di Ramallah. Lo riporta Al Jazeera, secondo cui ci sono scontri tra manifestanti e forze di sicurezza palestinesi in diverse altre città della Cisgiordania. Centinaia di palestinesi sono scesi in piazza dopo l'esplosione avvenuta in un ospedale della Striscia di Gaza che ha causato centinaia di vittime. Il ministero della Sanità di Gaza ha accusato le forze armate israeliane, le quali hanno invece attribuito l'esplosione a un fallito lancio di razzi contro Israele da parte del gruppo Jihad Islamica.

Esercito di Israele, su ospedale razzo della Jihad islamica

L'esercito israeliano (Idf) afferma che, sulla base di "informazioni di intelligence" è stato il lancio di "un razzo della Jihad Islamica Palestinese (PIJ)" non riuscito a causare "l'esplosione mortale all'ospedale di Gaza". Lo riporta il Times of Israel. In un comunicato, l'Idf afferma che "da un'analisi dei sistemi operativi dell'Idf, è stato effettuato un lancio di razzi nemici verso Israele, che è passato nelle vicinanze dell'ospedale quando è stato colpito". 

"Secondo le informazioni di intelligence, provenienti da diverse fonti in nostro possesso, l'organizzazione PIJ è responsabile del lancio di razzi non riuscito che ha colpito l'ospedale", aggiunge l'Idf.

Hamas: "Il massacro dell'ospedale è responsabilità degli Usa"

"Gli Stati Uniti hanno la responsabilità dell'attacco all'ospedale al-Ahly a Gaza a causa della copertura che danno all'aggressione israeliana". Lo afferma il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ad Al Jazeera confermato che il massacro conferma la "brutalità" di Israele e la portata della sua "sconfitta" dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Haniyeh ha poi lanciato un appello ai palestinesi nei territori occupati ad insorgere contro l'occupazione israeliana.

Pentagono: continuerà "flusso costante di armi" a Israele

Il Pentagono ha dichiarato che ci sarà un "flusso costante di armi" verso Israele dopo le "cinque missioni effettuate da C-17, con una serie di aiuti alla sicurezza in Israele" dal 12 al 16 ottobre. Lo ha detto il vice portavoce del dipartimento della Difesa Usa, Sabrina Singh, citata dalla Cnn. Ci sono "consegne quasi giornaliere in Israele e mi aspetto che continuino", ha aggiunto.

La Giordania smentisce l'assalto all'ambasciata di Israele

Le forze di sicurezza giordane smentiscono un assalto all'ambasciata israeliana ad Amman. Una nota conferma il tentativo di alcuni dimostranti radunatisi nei pressi ma sottolinea che "sono stati dispersi". Lo riferisce l'agenzia di Stato.

Portavoce Netanyahu: "Israele non bersaglia gli ospedali"

Tal Heinrich, portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha detto alla CNN che "le Forze armate israeliane non prendono di mira gli ospedali", aggiungendo: “noi prendiamo di mira solo le roccaforti di Hamas, i depositi di armi e gli obiettivi del terrorismo”.

Un razzo colpisce un ospedale a Gaza, centinaia le vittime

Assaltata l'ambasciata israeliana in Giordania

Centinaia di persone hanno assaltato la sede dell'ambasciata israeliana ad Amman, in Giordania, in seguito all'attacco all'ospedale al-Ahly a Gaza City. Le immagini mostrano centinaia di manifestanti che si proteggono il volto dopo aver appiccato il fuoco all'esterno dell'ambasciata. Il fumo e le fiamme sono visibili nei video rilanciati dai social.

Portavoce Anp: "Dopo l'ospedale il mondo intervenga su Israele"

Il portavoce del Presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), Nabil Abu Rudeineh, ha condannato l'atroce crimine compiuto da Israele contro l'ospedale al-Ahli a Gaza, che è stato bombardato stasera da aerei da guerra israeliani, uccidendo centinaia di persone. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Il portavoce ha detto che l'uccisione di un gran numero di civili innocenti in un ospedale, che in nessun caso può essere attaccato, dimostra che questo governo israeliano non ha rispetto per gli standard internazionali e le leggi riconosciute. Il portavoce presidenziale ha sottolineato l'importanza di un pronto intervento da parte di tutto il mondo "per fermare questa aggressione e condannare questi crimini atroci. È diventato chiaro al mondo intero che la stragrande maggioranza delle loro vittime sono civili innocenti". Il portavoce ha sottolineato che il bombardamento israeliano dell'ospedale di al-Ahli è "un genocidio e una catastrofe umanitaria di cui Israele ha la piena responsabilità e sarà ritenuto responsabile dinanzi ai tribunali internazionali".

Iran, attacco all'ospedale "brutale crimine di guerra"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, ha condannato "con la massima fermezza" l'attacco all'ospedale nella Striscia di Gaza definendolo "un brutale crimine di guerra e un genocidio". "Il regime sionista, continuando i suoi vergognosi crimini contro il popolo palestinese, commettendo questo crimine atroce e orribile - si legge in una nota diffusa sul canale Telegram del ministero -, ha dimostrato ancora una volta la sua ferocia e brutalità verso tutti".

Pentagono, soldati in allerta ma non decisione su dispiegamento

"Nessuna decisione è stata presa sul dispiegamento delle forze americane, sono state solo messe in allerta elevata". Lo afferma la vice portavoce del Pentagono Sabrina Singh riferendosi ai 2.000 soldati americani messi in allerta per la guerra fra Israele e Hamas.

 Pentagono, Washington Dc, USA GettyImages
Pentagono, Washington Dc, USA

Israele ai concittadini, lasciare immediatamente la Turchia

Il Consiglio di sicurezza nazionale israeliano invita tutti i cittadini israeliani a "lasciare immediatamente" la Turchia dopo aver innalzato l'allerta al massimo consentito, cioè al livello 4. Lo riportano i media israeliani, spiegando che la decisione è dovuta al timore che i cittadini dello Stato ebraico possano essere bersagli in seguito all'escalation militare in Medio Oriente. Il Consiglio ha poi innalzato a livello 2 l'allerta in Marocco invitando i concittadini a tenere alta l'attenzione.

 

Abu Mazen annulla l'incontro con Biden

Secondo quanto riporta l'AP, dopo l'attacco all'ospedale di Gaza, il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha cancellato l'incontro con Joe Biden ad Amman previsto per domani.

Per domani era previsto un incontro ad Amman tra il presidente americano e i suoi omologhi di Palestina, Giordania ed Egitto per discutere del conflitto in corso tra Israele e Hamas. Secondo la fonte sentita dall'Ap, Abu Mazen ha annullato la propria partecipazione per protestare contro il presunto attacco israeliano all'ospedale Al-Ahli di Gaza City.

 

A centinaia manifestano contro Abu Mazen a Ramallah

Centinaia di palestinesi hanno marciato attraverso il centro di Ramallah, sede dell'Autorità Palestinese (Anp), per protestare contro il presidente Mahmud Abbas (il cui nome di battaglia è Abu Mazen) poco dopo che un attacco aereo israeliano su un ospedale di Gaza ha ucciso centinaia di persone. "La gente vuole la caduta del presidente", hanno cantato i manifestanti, riferendosi ad Abbas per il suo tono conciliante con Israele da quando è iniziata la guerra tra Israele e Hamas. L'Anp ha un controllo amministrativo parziale nella Cisgiordania occupata da Israele. 

Erdogan: L' attacco all'ospedale dimostra la disumanità di Israele"

"Colpire un ospedale con donne, bambini e civili innocenti è l'ultimo esempio di attacchi israeliani privi dei valori umani più basilari. Invito tutta l'umanità ad agire per fermare questa brutalità senza precedenti a Gaza". Lo scrive su X il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan.

Recep Tayyip Erdogan, Assemblea Onu 19/09/23 Getty
Recep Tayyip Erdogan, Assemblea Onu 19/09/23

Raid ospedale Gaza, deputata palestinese-americana contro Biden

La deputata dem Rashida Tlaib, unica palestinese-americana al Congresso, ha criticato Joe Biden dopo le centinaia di morti in un attacco all' ospedale di Gaza attribuito da Hamas a Israele e ha presentato una risoluzione insieme a 12 suoi colleghi chiedendo un cessate il fuoco immediato. "Israele ha appena bombardato il Baptist Hospital uccidendo 500 palestinesi (medici, bambini, pazienti) in un attimo", ha detto Tlaib. "Questo è ciò che accade - ha commentato la deputata rivolgendosi al presidente - quando ci si rifiuta di agevolare un cessate il fuoco e di contribuire ad allentare la tensione. Il tuo approccio basato esclusivamente sulla guerra e sulla distruzione ha aperto gli occhi a me e a molti palestinesi americani e musulmani americani come me. Ricorderemo la tua posizione", ha aggiunto. 

Michel: "Fare di tutto per evitare una escalation regionale"

"Dobbiamo essere ferrei affinché i civili siano protetti" ed "è necessario coinvolgere sul piano politico e diplomatico Israele e i partner nella regione". Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, al termine del vertice dei 27 straordinario. "Bisogna fare di tutto per evitare una escalation regionale", ha aggiunto.

Charles Michel a Granada JORGE GUERRERO / AFP
Charles Michel a Granada

Hamas: "Se Israele ferma i raid, liberiamo in un'ora gli ostaggi civili"

Un alto esponente di Hamas ha detto all'emittente americana Nbc che il gruppo palestinese è pronto a rilasciare subito tutti i civili tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza se Israele ferma i bombardamenti sull'enclave palestinese. Secondo il funzionario, gli ostaggi potrebbero essere rilasciati nell'arco di un'ora se Israele accettasse di fermare i raid, aggiungendo che al momento non esiste un posto sicuro dove liberarli. In cambio del rilascio dei soldati israeliani tenuti in ostaggio, il funzionario di Hamas ha dichiarato che è stata chiesta la liberazione di tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. La fonte ha precisato che Stati Uniti e Israele sono già a conoscenza delle condizioni per il rilascio degli ostaggi civili, perché Hamas le ha trasmesse nel corso dei colloqui avuti con diversi paesi arabi.

Media: "Per Israele l'ospedale di Gaza colpito da Hamas"

L'esercito israeliano, citato dai media, ha fatto sapere che l'esplosione nell'ospedale Al-Ahli Arabi Baptist di Gaza City è dovuta al lancio fallito di un razzo di Hamas e che non c'è nessun legame dell'esercito stesso con l'esplosione.

Von der Leyen: "Il sostegno a Israele non va contro l'aiuto ai palestinesi"

"Il terrorismo di Hamas sta ora causando immense sofferenze al popolo palestinese. Non c'è contraddizione tra essere solidali con Israele e agire per i bisogni umanitari dei palestinesi". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue straordinario in videoconferenza sulla crisi in Medio Oriente.

Ursula von der Leyen Ansa/EPA/JULIEN WARNAND
Ursula von der Leyen

Olena Zelenska chiama la moglie del presidente di Israele

La first lady ucraina, Olena Zelenska, ha telefonato a Michal Herzog, moglie del presidente israeliano Isaac Herzog. La consorte del presidente Volodymyr Zelensky ha espresso "sostegno" a Israele e condoglianze per "le gravi perdite di vite a causa del brutale attacco terroristico di Hamas", ha reso noto l'uffcio di Herzog. "L'Ucraina -ha aggiunto la first lady di Kiev - può capire cosa state passando, possiamo capire le vostre preoccupazioni e il vistro dolore". Michal Herzog ha ringraziato Zelenska, affermando di aver "realmente apprezzato la telefonata" che è stata di "vero conforto". 

Olena Zelenska con il presidente di Israele Isaac Herzon e la moglie Michal Olena Zelenska / Telegram
Olena Zelenska con il presidente di Israele Isaac Herzon e la moglie Michal

La Casa Bianca ha discusso l'uso della forza se Hezbollah attacca

La Casa Bianca ha discusso la possibilità di usare la forza militare nel caso in cui Hezbollah si unisse alla guerra a Gaza e attaccasse Israele con il suo arsenale di razzi. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Finora, comunque, l'Iran e Hezbollah avrebbero detto agli intermediari degli Stati Uniti di non volere una escalation, sottolineando però che potrebbero intervenire nel caso in cui Israele continuasse la sua operazione a Gaza.

La Casa Bianca si è illuminata con i colori della bandiera israeliana Reuters
La Casa Bianca si è illuminata con i colori della bandiera israeliana

Giovedì Guterres in Egitto per incontrare al-Sisi su Gaza

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres incontrerà giovedì in Egitto il presidente Abdel Fattah al-Sisi per discutere su come portare aiuti umanitari a Gaza. Lo ha reso noto l'Onu. Guterres, che ora si trova in Cina, parlerà sabato in occasione di una conferenza internazionale sponsorizzata da al-Sisi. Non è stato specificato se il segretario generale dell'Onu si recherà anche in Israele o in un altro Paese della regione. "Sono in corso intense discussioni in cui siamo coinvolti con una serie di parti per cercare di far arrivare gli aiuti umanitari più basilari il più rapidamente possibile e cioè cibo, acqua, medicine. Queste cose sono urgentemente necessarie" ha detto un portavoce del Palazzo di vetro. Mercoledì è prevista una visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Israele per mostrare solidarietà e negoziare un meccanismo per portare aiuti a Gaza. 

Guterres Rainews
Guterres

Egitto, ferma condanna del bombardamento ospedale Gaza

L'Egitto condanna "con la massima fermezza il bombardamento israeliano" dell'ospedale battista Al-Ahly nella Striscia di Gaza "che ha provocato centinaia di vittime innocenti". In una nota del ministero degli Esteri, Il Cairo ritiene che "questo deliberato bombardamento di strutture civili costituisca una grave violazione delle disposizioni del diritto internazionale e umanitario e dei valori più basilari dell'umanità e invita Israele a porre fine immediatamente alle sue politiche di punizione collettiva contro le popolazioni della Striscia di Gaza".

Israele: "Verifichiamo la notizia dell'ospedale colpito a Gaza"

Israele sta verificando la notizia di un attacco contro un ospedale a Gaza che, secondo Hamas, avrebbe causato centinaia di morti. Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, spiegando che l'esercito non ha informazioni in proposito e fornirà ulteriori dettagli appena possibile. Hagari, citato da Times of Israel, ha dichiarato di non sapere se l'esplosione sia stata causata da un colpo israeliano. "Ci sono molti raid aerei, molti lanci falliti di missili e tante fake news di Hamas", ha commentato Hagari, evocando la possibilità che l'ospedale sia stato colpito dal fallito lancio di un missile di Hamas contro Israele.

Meloni al consiglio Ue straordinario: "Unità nel condannare Hamas"

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso parte alla videoconferenza straordinaria dei membri del Consiglio Europeo, convocata dal Presidente Charles Michel per discutere dell'attacco di Hamas subito da Israele e delle implicazioni del conflitto in corso, con riferimento anche alla situazione umanitaria di Gaza. "In linea con la Dichiarazione a 27 adottata già domenica 15 ottobre - spiega una nota di palazzo Chigi - la videoconferenza ha confermato la forte unità europea nel condannare Hamas e nel sostenere il diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale umanitario. È stato inoltre ribadito l'impegno diplomatico europeo a favore della liberazione degli ostaggi e della protezione dei civili palestinesi nonché stranieri nella Striscia di Gaza. La Presidente del Consiglio ha inoltre espresso ai Primi Ministri belga De Croo e svedese Kristersson il più profondo cordoglio dell'Italia e suo personale per il grave attentato compiuto ieri sera a Bruxelles".

 

Israele: "sud di Gaza non esente da rappresaglia"

Il sud di Gaza, da dove dovrebbero passare decine di migliaia di profughi palestinesi, non sarà risparmiato dalla rappresaglia israeliana se vi si dovessero trovare obiettivi di Hamas. Lo ha detto il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy, parlando all'emittente statunitense Msnbc. "Innanzitutto non è detto che il sud della Striscia di Gaza sia totalmente esente dalla ritorsione israeliana, lo sono tutti gli obiettivi militari di Hamas" ha detto Levy, "che consideriamo obiettivi legittimi. Stiamo dicendo, tuttavia, che i combattimenti più intensi si svolgeranno nel nord, ecco perchè incoraggiamo le persone ad allontanarsi dal lì. Stiamo collaborando con i nostri partner internazionali per creare zone sicure a Sud. Ciò' non significa assolutamente che Israele stia dando immunità totale all'infrastruttura terroristica di Hamas esistente nel paese nel sud della Striscia di Gaza: su questo siamo stati molto chiari". 

Spagna: "I nostri 600 soldati in Libano in stato di allerta"

La situazione in Libano è "molto tesa". I 600 soldati spagnoli dispiegati nell'ambito della missione delle Nazioni Unite sono "in allerta" in attesa dei prossimi movimenti del gruppo Hezbollah. Lo ha riferito la ministra della Difesa ad interim, Margarita Robles. "Due giorni fa - ha aggiunto - c'è stato un lancio di un razzo, oggi sembra che la situazione sia più tranquilla, ma la situazione resta molto tesa". Quindi ha escluso che la tensione tra il governo spagnolo e l'ambasciata di Israele a Madrid possa avere una qualche influenza nella situazione in Libano. 

Metsola a vertice Ue: "Coerenti su soluzione 2 Stati"

"In Parlamento abbiamo manifestato la nostra solidarietà alle vittime e abbiamo sottolineato che Hamas è un'organizzazione terroristica che non rappresenta le legittime aspirazioni del popolo palestinese, ma le ostacola". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento al vertice Ue straordinario sulla crisi in Medio Oriente.

"Anche nei momenti più difficili, il Parlamento europeo ha sempre e continuerà a spingere per una soluzione giusta a due Stati, equa e giusta. Non possiamo perderlo di vista. Spingeremo sempre per una pace sostenibile e duratura", ha aggiunto.

"Come Unione, il nostro obiettivo è rimanere coerenti e uniti nel garantire che gli ostaggi siano rilasciati incondizionatamente, che il terrorismo non sia giustificato, che gli aiuti umanitari raggiungano coloro che ne hanno bisogno, che i civili non siano presi di mira, che siano mantenute rotte sicure all'interno di Gaza e corridoi umanitari vengano creati. Per fare cioòdobbiamo mantenere i contatti con i Paesi vicini per aiutare nell'inevitabile flusso di persone e aiuti che devono arrivare", ha ribadito. 

 

Hamas: "Almeno 500 vittime nell'attacco all'ospedale di Gaza"

Sono almeno 500 le vittime dell'attacco aereo israeliano sull'ospedale di Gaza, secondo quanto riporta il Ministero della Sanità della Striscia di Gaza. Il governo di Hamas di Gaza ha descritto l'attacco come un "crimine di guerra". "L'ospedale ospitava centinaia di malati e feriti e persone costrette a lasciare le loro case" a causa di altri attacchi israeliani, si legge in una nota.

Media Gb, Sunak a giorni in Israele

Il primo ministro britannico Rishi Sunak si prepara a compiere una visita in Israele sulla scia del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente americano Joe Biden, alla luce della riesplosione del conflitto israelo-palestinese. Lo anticipa Sky News Uk citando fonti proprie e in attesa di conferme ufficiali. La visita potrebbe svolgersi "forse già giovedì" 19, precisa l'emittente, stando alla quale Downing Street sta pianificando un tour regionale più ampio che comprende anche Giordania ed Egitto.

Rishi Sunak Reuters
Rishi Sunak

Hamas: "Ci aspettavamo più sostegno dall'Iran"

Hamas si aspettava un sostegno maggiore da parte dell'Iran nel suo attacco contro Israele. Lo ha detto un alto esponente dell'ufficio politico di Hamas, Moussa Abu Marzouk, intervistato dalla turca Trt. In ogni caso, ha precisato, ''non esiste alcun coordinamento'' tra Hamas e l'Iran, ma ''solo colloqui''. Esiste però una strategia di lunga data per ''l'unificazione dei campi di battaglia'' nella Striscia di Gaza e in Libano sotto il coordinamento iraniano, ha affermato Abu Marzouk. ''Ci sono contatti con l'Iran, ma ci aspettavamo che l'interazione fosse molto maggiore di quanto accaduto'', ha dichiarato.

Capo esercito Israele: "Distruggeremo Hezbollah se commette l'errore di attaccare"

''Se Hezbollah commette un errore e attacca'', per il gruppo libanese sarà ''distruzione, distruzione, distruzione''. Lo ha detto il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Herzi Halevi, agli ufficiali del Comando settentrionale. ''Questa è una guerra per la nostra casa, i nostri civili, la nostra sovranità, la nostra deterrenza e la nostra esistenza'', ha affermato Halevi.

Arrestati 220 uomini di Hamas in Cisgiordania

Le Forze armate israeliane hanno riferito oggi che in Cisgiordania sono state arrestate 83 persone ricercate, di cui 51 sono militanti di Hamas. Secondo il rapporto, tra loro c'erano Naal Abu Kouich, uno dei leader dell'organizzazione terroristica di Ramallah, e Hatam Kapisha, un membro del parlamento di Hamas. Hanno aggiunto che dall'inizio della guerra in Cisgiordania sono state arrestate oltre 440 persone ricercate, di cui circa 220 erano militanti di Hamas.

Onu: 6 morti in un attacco israeliano su una nostra scuola di Gaza

Sei persone hanno perso la vita in seguito all'attacco sferrato da Israele contro la Striscia di Gaza nel quale è stata colpita una scuola gestita dall'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati. Lo ha detto la stessa Unrwa in un tweet, spiegando che la scuola si trova nel campo profughi di Al-Maghazi. "Questo è vergognoso e dimostra ancora una volta un flagrante disprezzo per la vita dei civili", ha scritto l'Unrwa. Si stima che almeno quattromila persone si siano rifugiate nella scuola trasformata in rifugio nella zona centrale di Gaza. ''Non avevano e non hanno ancora nessun altro posto dove andare'', afferma l'Unrwa.

Razzi da Gaza verso il centro di Israele

Numerosi razzi sono stati lanciati da Gaza nel centro di Israele, compresa l'area grande di Tel Aviv, dove si sono sentite forti esplosioni in aria per l'intercettazione da parte dell'Iron Dome. Ma anche al sud, dove è stata presa di mira di nuovo Ashkelon. Secondo i media ci sono due feriti a Sderot. 

Squadre speciali tedesche a Cipro per evacuare da Israele

Le forze armate tedesche avrebbero inviato membri delle sue forze speciali Ksk a Cipro, al fine di poter accompagnare e garantire un'evacuazione militare di cittadini tedeschi da Israele in un eventuale caso di emergenza. Lo riporta Rnd, citata da Bild. Per un'evacuazione militare deve esserci l'approvazione del parlamento tedesco. Nel caso di una guerra su due fronti per Israele, con il coinvolgimento di Hezbollah in Libano, il traffico aereo civile in Israele e in Libano potrebbe rapidamente bloccarsi, rendendo necessaria l'evacuazione militare da parte degli aerei della Bundeswehr, sottolinea Rnd. 

Gaza: dall'inizio dell'attacco, fra le vittime anche 940 bambini

Sono 940 i bambini e 1.032 le donne uccisi nei raid aerei condotti dalle Forze di difesa israeliane sulla Striscia di Gaza in rappresaglia per l'attacco sferrato da Hamas. È il bilancio fornito dall'ufficio stampa del governo di Hamas nella Striscia di Gaza. L'ultimo bilancio delle vittime palestinesi a Gaza ammonta a 3.000 morti e 12.500 feriti.

 

operazione di ricerca e salvataggio intorno agli edifici che sono stati distrutti dopo gli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza GettyImages
operazione di ricerca e salvataggio intorno agli edifici che sono stati distrutti dopo gli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza

Netanyahu: "Combattimenti con grande forza nei prossimi giorni"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato la base militare Sayeret Matkal nel sud di Israele e ha detto: "I combattimenti saranno condotti con grande forza nei prossimi giorni". Lo scrive Haaretz.

Al summit Ue minuto silenzio per morti Bruxelles e Medio Oriente

"Il Consiglio europeo straordinario è iniziato con un minuto di silenzio per onorare le vittime innocenti che hanno perso la vita in Israele e Palestina. E le vittime dei recenti attacchi in Europa. Il terrorismo e l'odio non hanno posto in Europa, né in alcun luogo del mondo". Lo ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

 

La sede di Strasburgo del Parlamento europeo Dursun Aydemir/Anadolu Agency via Getty Images
La sede di Strasburgo del Parlamento europeo

Esercito Israele, preparativi per una serie di piani offensivi

Le forze israeliane si stanno preparando "a mettere in atto una larga serie di piani offensivi". Lo ha detto l'esercito aggiungendo anche che "molteplici battaglioni di riserva sono stati mobilitati per missioni di difesa nelle comunità israeliane nell'area attorno alla Striscia". La 25ma divisione Sinai sta "al momento facendo preparativi per operazioni di combattimenti più estesi". Fino ad adesso la percentuale di quelli che sono stati arruolati tra i riservisti nella divisione Sinai è del 120%.

Israele raduna truppe al confine di Gaza ,15102023 ansa
Israele raduna truppe al confine di Gaza ,15102023

Ambasciatore Bar: "La guerra non finirà senza l'eliminazione di Hamas"

"Questo è uno dei momenti più difficili della storia di Israele. È importante per noi che la gente non torni ad analizzare e a comprendere la situazione come un ennesimo scontro a fuoco tra Israele e Gaza, come abbiamo visto negli ultimi 15 anni. Quello che è successo in questo caso è totalmente diverso. Ed è una guerra. E non finirà senza la totale eliminazione della capacità di Hamas di lanciare attacchi contro". A dirlo è Alon Bar, ambasciatore di Israele in Italia, intervistato da Formiche.net.

Idf, attacco contro obiettivi Hezbollah in Libano

Un attacco israeliano contro obiettivi di Hezbollah in Libano è attualmente in corso. Lo annuncia lo stesso esercito sui propri canali. 

 L'esercito israeliano ha fatto sapere che sono in corso raid aerei contro siti appartenenti ad Hezbollah nel sud del Libano in risposta ai recenti attacchi al confine settentrionale. Nella giornata odierna, il gruppo sciita filo-Iran ha lanciato sei missili anticarro contro città e postazioni militari israeliane lungo il confine, ferendo tre persone. Due razzi e un drone sono stati lanciati anche nel nord di Israele. 

 

 

15 i giornalisti uccisi nel conflitto Israele-Hamas

Almeno 15 giornalisti sono rimasti uccisi nei primi dieci giorni del conflitto tra Israele e Hamas, secondo i dati raccolti dal Committee to Protect Journalists. È un numero impressionante se si pensa che, sempre secondo il Cpj, lo stesso numero di giornalisti hanno perso la vita nei due anni del conflitto in Ucraina.

Otto giornalisti sono rimasti feriti,  mentre altri tre sono dati per dispersi o arrestati. Dei 15 uccisi, 11 erano palestinesi, finiti sotto i bombardamenti di Israele a Gaza, tre israeliani vittima di attacchi di Hamas, mentre un giornalista libanese e' morto in un attacco che il governo di Beirut ha attribuito a un missile di Israele. Metà circa dei giornalisti uccisi erano fotogiornalisti o videografi.

"I giornalisti sono civili che fanno un lavoro importante in tempi di crisi e non devono diventare bersaglio delle parti in guerra", ha detto Sherif Mansour, coordinatore del Cpj per il Medioriente e il Nord Africa, facendo appello alle parti per la sicurezza della stampa. 

Media: gli Usa minacciano l'Iran di azione militare se entra nel conflitto

L'Amministrazione Biden ha minacciato un'azione militare contro l'Iran qualora la Repubblica islamica entrasse nel conflitto tra Hamas e Israele. Lo hanno riferito fonti iraniane all'emittente al-Jazeera, secondo cui la Casa Bianca ha inviato al rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite un messaggio composto da "quattro clausole" chiedendo a Teheran di lavorare per calmare le acque riguardo alla crisi a Gaza. Secondo la tv qatariota, nel documento gli Usa mettono in guardia Teheran dall'entrare nel conflitto, minacciando un'azione diretta.

Netanyahu a Scholz: "I miliziani di Hamas sono i nuovi nazisti"

I miliziani di ''Hamas sono i nuovi nazisti. Hamas è l'Isis, in alcuni casi peggio dell'Isis''. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di una conferenza stampa congiunta a Tel Aviv con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. E il massacro degli israeliani sabato 7 ottobre sono ''i peggiori crimini contro gli ebrei dopo l'Olocausto'', ha aggiunto. ''E proprio come il mondo si è unito per sconfiggere i nazisti, proprio come il mondo si è unito per sconfiggere l'Isis, il mondo deve restare unito a fianco di Israele per sconfiggere Hamas'', ha chiesto il premier israeliano. ''La decapitazione delle persone, l'uccisione di bambini piccoli con le mani legate, l'omicidio di bambini davanti ai loro genitori, l'assassinio di genitori davanti ai figli, l'occultamento dei bambini in soffitta e gli assassini che venivano in soffitta per uccidere i bambini, lo stupro e l'omicidio di donne, il rapimento di famiglie, la prigionia di nonne e sopravvissuti all'Olocausto, le fosse della morte che ci ricordano Babyn Yar, dove le jeep circondano una depressione nel terreno dove affollano i giovani e gli sparano con le mitragliatrici: questa è la ferocia che ricordiamo solo dai crimini nazisti dell'Olocausto'', ha detto Netanyahu. 

Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu (dx) a Tel Aviv Michael Kappeler/picture alliance via Getty Images
Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu (dx) a Tel Aviv

Blinken ha incontrato Abu Mazen prima dell'arrivo di Biden

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato oggi il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen in Giordania prima dell'incontro con il presidente Joe Biden, in arrivo in Israele mercoledì.

Blinken aveva già incontrato il leader palestinese la settimana scorsa ad Amman. Secondo un funzionario statunitense, Blinken avrebbe chiesto ad Abu Mazen "di continuare a mantenere la stabilità in Cisgiordania". Il presidente palestinese ha chiarito di essere "decisamente contrario" al fatto che i palestinesi vengano costretti a lasciare Gaza.
Abu Mazen ha ricordato poi che "molte persone a Gaza sono persone doppiamente rifugiate, e c'è preoccupazione per la situazione e per l'idea che i palestinesi siano costretti a lasciare il territorio palestinese", ancora una volta.

 

Ue: al via il vertice straordinario in video su crisi Medio Oriente

Ha preso il via il vertice straordinario dei leader Ue in videoconferenza sulla crisi in Medio Oriente. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si sta rivolgendo in questo momento ai Ventisette. Al termine della videoconferenza i presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, terranno una conferenza stampa.

Scholz: "L'antisemitismo non ha posto in Germania"

"L'antisemitismo non ha posto in Germania". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv. Scholz ha sottolineato che l'antisemitismo in Germania "è vietato, e sarà punito" e che le comunità ebraiche saranno protette. "Glorificare la celebrazione della violenza è disumano", ha detto ancora il cancelliere tedesco condannando le "inaccettabili" celebrazioni sul territorio tedesco per gli attacchi di Hamas su Israele.

 

Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu (dx) a Tel Aviv Michael Kappeler/picture alliance via Getty Images
Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu (dx) a Tel Aviv

Il ministero degli Esteri conferma: "Morto l'italo-israeliano Kipnis"

Tajani sui social conferma: "Con grande tristezza confermo il decesso di Eviatar Moshe Kipnis, cittadino italo-israeliano disperso dopo l'attacco terroristico di Hamas in Israele. Sono vicino alla famiglia, in particolare ai suoi due figli che ho conosciuto durante la mia missione a Tel Aviv".

 

Scholz: "Evitare che altri intervengano nel conflitto"

È importante "evitare che altri" intervengano nel conflitto tra Hamas e Israele. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv. "Non sarebbe una buona idea per nessuno", ha detto Scholz, sottolineando che si tratterebbe di un "errore imperdonabile". La Germania ha "inviato questo messaggio attraverso diversi canali", ha detto ancora il cancelliere tedesco.

 

3.000 persone uccise a Gaza dall'inizio del conflitto, 12.500 i feriti

Dallo scorso 7 ottobre sono state uccise nella Striscia di Gaza, dalla risposta di Israele all'attacco di Hamas, 3mila persone. Altre 12.500 sono rimaste ferite, ha reso noto il ministero della salute Palestinese. Nello stesso arco di tempo, scrive Haaretz, in Cisgiordania, sono stati uccisi 61 palestinesi e feriti 1.250. 

Il fumo si alza dalla parte settentrionale della Striscia di Gaza a seguito di un attacco aereo israeliano Ansa
Il fumo si alza dalla parte settentrionale della Striscia di Gaza a seguito di un attacco aereo israeliano

Israele in trattativa con SpaceX di Elon Musk per i satelliti Starlink

Israele ha dichiarato di essere in trattative con SpaceX di Elon Musk per creare una rete satellitare Starlink in modo da rafforzare le comunicazioni in vista di una prevista incursione di terra nella Striscia di Gaza. Lo riportano i media americani. Il portavoce del Ministero delle Comunicazioni ha dichiarato che la rete consentirà alle città israeliane vicine al fronte di avere un servizio Internet continuo. Israele sta anche valutando una possibile interruzione di tutti i servizi internet e telefonici a Gaza, ha aggiunto il portavoce.

Morto uno degli italo-israeliani dispersi

È morto Evitar Moshe Kipnis, uno dei tre italo-israeliani di cui non si avevano più notizie dall'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. Lo apprende l'ANSA da fonti locali. Con lui era scomparsa anche la moglie Liliach Le Havron dal kibbutz di Beeri, dove sono stati trovati 108 cadaveri. Evitar Moshe Kipnis è stato identificato tra le vittime in base all'esame del Dna. Non ci sono conferme sulla sorte della moglie.

Scholz: il posto della Germania è al fianco di Israele

"Il posto della Germania può essere soltanto al fianco di Israele". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv. Per la Germania è una "ragione di Stato", ha detto ancora Scholz, che è giunto oggi in Israele per una "visita di solidarietà". Scholz vuole informarsi sulla situazione nella zona di guerra ma, come riporta Ard, vuole anche parlare di come si possa prevenire una escalation nella regione. In serata il cancelliere tedesco si recherà poi in Egitto.

Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu in conferenza stampa Michael Kappeler/picture alliance via Getty Images
Olaf Scholz e Benjamin Netanyahu in conferenza stampa

Hamas: circa tremila morti negli attacchi sulla Striscia

È salito a circa 3 mila i morti negli attacchi di Israele sulla Striscia. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità di Hamas, citato dai media

Haaretz: a Gaza uccisi 3 membri della famiglia del capo di Hamas, Ismail Haniyeh

L'esercito israeliano ha ucciso nella Striscia di Gaza tre membri della famiglia del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh. E' quanto scrive Haaretz, rilanciando notizie arrivate da Gaza. Secondo diversi media israeliani, tra gli uccisi c'è il figlio Hazem Ismail Haniyeh.

Fonti: colpita la casa del fratello del capo di Hamas

L'esercito israeliano ha colpito la casa del fratello del capo di Hamas Ismail Haniyeh a Gaza, Abu Khaled Haniyeh. Lo riportano fonti locali a Gaza, citate dall'agenzia Ansa, secondo cui nell'attacco ci sarebbero feriti.

Israele: gli ostaggi sono la "massima priorità"

Il tema dei circa 200 ostaggi israeliani trattenuti a Gaza è "una priorità massima" per Israele che è stata ribadita anche nelle discussioni con gruppi stranieri riguardo gli aiuti umanitari. Lo ha detto il Consigliere per la Sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi. "E' parte centrale di ogni discussione sull'aiuto umanitario". Hanegbi - secondo i media - non ha negato nè smentito l'esistenza di colloqui o negoziati per liberare gli ostaggi. Hanegbi ha comunque assicurato che l'esercito eliminerà ogni singolo membro di Hamas che ha preso parte all'attacco omicida del 7 ottobre scorso. "Li troveremo e li uccideremo", ha sottolineato. 

Il capo dell'intelligence militare di Israele ammette: ho fallito

''L'intelligence sotto il mio comando ha fallito e non ha dato un preavviso dell'attacco terroristico di Hamas. Non siamo stati all'altezza della nostra missione piu' importante. Come capo dell'intelligence, mi assumo piena responsabilita' '': lo ha affemato oggi il capo dell'intelligence militare, il generale Aharon Haliva. ''In futuro indagheremo a fondo. Ora tutti i nostri occhi sono puntati su una unica missione: passare alla guerra, e vincere''. Anche il capo di Stato maggiore, il generale Herzi Halevi, ed il capo dello Shin Bet (sicurezza interna) Ronen Bar, hanno ammesso di aver fallito e di non aver saputo prevenire l'attacco

Scholz arrivato in Israele

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivato in Israele. Ad accoglierlo, all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. Lo riporta Haaretz, pubblicando anche una foto della stretta dei mano tra i due politici, ai piedi della scaletta dell'aereo con cui è atterrato Scholz.

Unrwa: chiuso l'ultimo impianto di desalinizzazione dell'acqua a Gaza

L'ultimo impianto di desalinizzazione dell'acqua di mare funzionante di Gaza è stato chiuso oggi. Lo ha fatto sapere l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati palestinesi. "Le preoccupazioni per la disidratazione e le malattie trasmesse dall'acqua sono elevate", ha affermato l'Unrwa in una nota, avvertendo che "le persone inizieranno a morire senza acqua".

Unicef: a Gaza morti 724 studenti dall'inizio del conflitto

Sono 724 studenti e 38 insegnanti sono morti nella striscia di Gaza tra l'inizio del conflitto e il 15 ottobre. I feriti sono invece 2.450 tra gli studenti e 71 tra i docenti. Nel complesso i danni hanno riguardato 164 edifici che ospitavano 223 scuole, soprattutto nella zona attorno a Gaza City e nell'area nord della striscia, con ricadute su 166.433 studenti e 6.624 insegnanti. Questi sono alcuni dati diffusi da Unicef in un report dell'Education cluster all'interno dei territori palestinesi occupati. L'associazione segnala anche che a causa del conflitto 625 mila studenti e 22.564 insegnanti hanno perso in totale sette giorni di lezione in 803 scuole nella striscia di Gaza. La maggior parte delle scuole (93) ha riportato danni minori, 53 danni moderati, 17 hanno danneggiamenti significativi e una è stata del tutto distrutta. 14 di questi edifici erano occupati da scuole dell'Unrwa, mentre i restanti ospitavano tutti scuole pubbliche. Al momento, inoltre, le scuole sono utilizzate come rifugi. L'Unicef stima che 300 mila sfollati abbiano trovato riparo nelle strutture scolastiche dell'Unrwa, mentre altre 54.453 persone nelle scuole pubbliche. 

L'ospedale di Rafah: Israele ci ha dato due avvertimenti di evacuazione

Il Kuwaiti Specialist Hospital, un ospedale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, ha ricevuto 2 avvertimenti di evacuazione israeliani, nonostante si trovi nell'area in cui Israele ha detto ai civili palestinesi di rifugiarsi. Lo afferma Sohaib al-Hams, direttore dell'ospedale, che aggiunge che il personale non abbandonerà la struttura, che continua a ricevere pazienti nonostante gli incessanti attacchi aerei israeliani. "Non lasceremo i nostri posti e non abbandoneremo la nostra gente", ha detto al-Hams in un video sulla pagina Facebook ufficiale dell'ospedale, aggiungendo che gli ospedali di Gaza sono l'ultima linea rossa e che Israele ha superato tutte le altre.

Kirby: "Biden ritiene sia esattamente il momento giusto per andare in Israele e Giordania"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden "ritiene che questo sia esattamente il momento giusto per recarsi in Israele e in Giordania". Lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza americano John Kirby alla Cnn. Biden "parlerà con altri leader della regione dell'assistenza umanitaria che vogliamo garantire arrivi a Gaza, dei piani e delle intenzioni israeliane per il futuro", ha aggiunto. Gli Stati Uniti non vogliono che questo conflitto "si intensifichi e si allarghi", ha detto ancora Kirby, spiegando che Biden terrà il tema degli ostaggi statunitensi "in cima alla sua agenda".

La Turchia avanza una proposta per risolvere la questione israelo-palestinese, con stati terzi come garanti

La Turchia sta proponendo un nuovo modello per risolvere la questione israelo-palestinese, che veda coinvolti gli Stati regionali e occidentali come garanti delle due parti in modo da dare concretezza alla soluzione dei due Stati una volta arrivati al cessate il fuoco nell'attuale conflitto tra Israele e Hamas. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, in un briefing con la stampa. "Abbiamo due priorità principali", ha detto il ministro, spiegando che la prima è garantire la protezione dei civili e la fornitura di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza, mentre la seconda è rilanciare il processo per una soluzione duratura alla questione sraelo-palestinese. "Stiamo proponendo il modello del garante come idea principale", ha detto il ministro, citato da Hurriyet "Suggeriamo che i paesi che fungeranno da garanti per la parte palestinese debbano essere della regione. Questo comprende la Turchia - ha aggiunto - altri paesi dovrebbero essere garanti per Israele". I paesi garanti, ha proseguito, "saranno responsabili dell'attuazione di un accordo a cui le due parti daranno il loro consenso". In questo modo, "i paesi garanti saranno parte della pace, la loro presenza garantirà sostenibilità e continuità al processo di pace", ha spiegato Fidan.

Hamas annuncia la morte di uno dei suoi comandanti in un raid israeliano

Un attacco aereo israeliano ha ucciso Ayman Nofal, uno dei comandanti a Gaza delle Brigate Izz el-Deen Al-Qassam, braccio armato di Hamas. Nofal era responsabile della zona centrale della Striscia

Onu: negozi di Gaza senza cibo in meno di una settimana

I negozi di Gaza esauriranno le scorte alimentari disponibili in "meno di una settimana", con i rivenditori che non potranno rifornirsi dai grossisti a causa della "distruzione diffusa e dell’insicurezza". Lo ha detto alla Cnn un portavoce del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (World Food Program). Secondo quanto riportato, le scorte di pane stanno scarseggiando e solo uno dei cinque mulini nella Striscia di Gaza funziona a causa della mancanza di carburante ed elettricità, mentre le persone "fanno la fila per ore" per prendere un pezzo di pane.

Forze di difesa israeliane: missile anti-carro dal Libano verso l'Alta Galilea

Un missile anti-carro è stato lanciato dal Libano verso Zar'it, al confine settentrionale israeliano. Lo riferiscono le Forze di Difesa, spiegando di aver risposto con colpi di artiglieria in direzione dell'area dalla quale sarebbe partito il missile.

Hezbollah ha rivendicato l'attacco su Metulla, nel Nord di Israele

Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno rivendicato poco fa l'attacco di stamani contro la cittadina frontaliera israeliana di Metulla. "Abbiamo colpito un mezzo corazzato", afferma al-Manar la tv degli Hezbollah, smentendo che i miliziani sciiti abbiano preso di mira abitazioni civili.

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant: "Hamas ha due opzioni: arrendersi o morire"

"I membri di Hamas hanno due opzioni: arrendersi o morire". A dirlo è il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, in visita a piloti e tecnici della flotta di  F-35 nella base di Nevatim. "I nostri aerei raggiungeranno ogni posto...ogni missile ha un indirizzo - ha detto citato dal Times of Israel -. Raggiungeremo tutti i membri di Hamas. Elimineremo Hamas e smantelleremo tutte le sue capacità"

Hamas: Biden incoraggia Israele a commettere altri massacri contro i palestinesi

Alla vigilia della sua visita in Israele, Hamas ha accusato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden di cadere "nella narrativa israeliana", definendo gli Stati Uniti "un colpevole di questa guerra contro il nostro popolo". Intervistato dalla Cnn, Hazem Qassem, portavoce di Hamas, ha dichiarato che la posizione degli Stati Uniti nei confronti del popolo palestinese è "aggressiva" e ha affermato che la visita di Biden mira a fornire sostegno finanziario e morale a Israele, incoraggiando quest'ultimo a "commettere altri massacri contro i palestinesi". Qassem ha detto: "Purtroppo l'amministrazione statunitense e il presidente Biden hanno preso una misura molto aggressiva contro il popolo palestinese e sono caduti nella narrativa israeliana. La sua visita serve solo a sostenere finanziariamente e moralmente gli israeliani e a incoraggiare l'occupazione a commettere altri massacri contro i nostri fratelli e sorelle palestinesi, i bambini e gli anziani". 

Unifil: civili in una nostra base durante bombardamento

I caschi blu dell'Onu schierati nel sud del Libano nella missione Unifil, di cui fanno parte un migliaio di italiani, hanno aperto le porte di una delle loro basi per far riparare i civili durante un bombardamento di artiglieria. Lo riferiscono media locali libanesi e lo ha confermato all'ANSA Andrea Tenenti, portavoce di Unifil. L'episodio è avvenuto ieri nel settore centrale della Linea Blu di demarcazione tra Libano e Israele. Caschi blu del contingente del Ghana hanno aperto le porte della loro base nella località di Dhahira per consentire ad alcuni abitanti della zona di ripararsi durante un bombardamento attribuito a Israele. "Se non c'è una minaccia imminente di violenza i civili non possono essere autorizzati a entrare nei siti dell'Onu", ha ricordato Tenenti, sottolineando che "tutti gli attacchi contro civili e contro personale dell'Onu sono violazioni del diritto internazionale e possono costituire crimini di guerra".

Croce Rossa : 4 morti per bombardamenti israeliani nel sud del Libano

Quattro persone sono state uccise nel sud del Libano, lungo la Linea Blu di demarcazione con Israele. Lo riferisce la Croce Rossa libanese che ha inviato sul posto squadre mediche per recuperare i corpi, nei pressi della località frontaliera di Alma Shaab, nel settore occidentale della Linea Blu tra i due paesi, presa di mira stamani da bombardamenti di artiglieria israeliani.

Tajani: al lavoro per far uscire gli italiani da Gaza

"Stiamo lavorando per far uscire dalla Striscia di Gaza una dozzina italiani che vivevano là. Il dialogo è aperto con tanti Paesi arabi per evitare che Libano e altri Paesi del Medio Oriente vengano coinvolti in questa guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un incontro ad Apa Confartigianato a Monza. 

Cnn: almeno altre 2 navi della marina Usa verso Israele

Almeno altre due navi della Marina Usa che trasportano migliaia di marines si stanno dirigendo dal Golfo verso la costa israeliana per aiutare qualsiasi potenziale risposta degli Stati Uniti ai combattimenti sul terreno tra Hamas e Israele, in particolare per l'evacuazione di cittadini americani. Si tratta della nave d'assalto anfibia USS Bataan e della nave da sbarco anfibia USS Carter Hall, che possono lanciare moto d'acqua per traghettare le persone dalla riva alle navi. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti del Pentagono

Tre israeliani feriti dai missili dal Libano su Metulla

Tre israeliani, di cui due riservisti dell'esercito e un civile, sono rimasti feriti a Metulla nel nord di Israele dal lancio di stamani di missili anti tank dal Libano. Lo riferisce il portavoce militare israeliano. 

Financial Times: Guterres domani in Egitto, incontrerà al-Sisi

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, dovrebbe recarsi in Egitto mentre prosegue l'escalation militare tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas. Lo riferisce oggi il Financial Times, citando persone a conoscenza del dossier. Secondo quanto spiegato, Guterres arriverà al Cairo già domani e incontrerà diversi funzionari locali, tra cui il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi.

Tv israeliana: Biden in Israele domani per cinque ore, poi un summit in Giordania con Abbas, al-Sisi e Abdallah

Il presidente Usa Joe Biden resterà in Israele nella sua visita di domani per circa 5 ore. Lo riferisce la tv israeliana canale 12. Confermata - secondo la stessa fonte - anche la successiva vista ad Amman per un incontro con re Abdallah II. Biden parteciperà ad un summit con il presidente dell'Anp Mahmud Abbas e quello egiziano Abdel-Fattah al-Sisi.

Forze israeliane: kibbutz colpito da missili di Hezbollah

Nuovi scontri al confine nord di Israele con il Libano. Il portavoce militare ha fatto sapere che altri due missili anti tank sono stati lanciati nei pressi del kibbutz Yiftah, accompagnati da spari verso postazioni militari israeliane sul confine. L'esercito sta ora attaccando con l'artiglieria siti militari di Hezbollah dall'altra parte della frontiera 

Stati Uniti: duemila soldati in stato d'allerta per un eventuale dispiegamento in Medio Oriente

Il Pentagono annuncia che 2000 soldati americani sono stati messi in stato di allerta per un eventuale dispiegamento nella regione nell'ambito del conflitto fra Israele e Hamas. La messa in stato di allerta  dei soldati american è una decisione presa per fare in modo che siano pronti a un dispiegamento e punta a rafforzare la capacità del dipartimento della Difesa Usa di rispondere rapidamente all'evoluzione della situazione in Medio Oriente. Lo afferma il Pentagono in una nota, sottolineando che il segretario alla Difesa Lloyd Austin continuerà a valutare la postura americana e resterà in stretto contatto con gli alleati e i partner.  La notizia era stata anticipata ieri dal Wall Street Journal.

Convogli di camion con gli aiuti per Gaza fermi al valico Rafah

I convogli con gli aiuti umanitari da giorni bloccati in Egitto, per i pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, si sono diretti oggi verso il valico di frontiera di Rafah con l'enclave palestinese assediata, segnalano funzionari umanitari. Da quando Hamas ha lanciato il suo sanguinoso attacco contro Israele il 7 ottobre, l'Egitto ha tenuto aperto il valico di Rafah, per facilitare l'ingresso o il passaggio dei propri cittadini che tentavano di fuggire, mentre Israele ha ripetutamente colpito il lato palestinese del valico. "Siamo arrivati al terminal e ora stiamo aspettando il passo successivo", ha segnalato Heba Rashed, che dirige il gruppo umanitario Mersal. Centinaia di altri camion si stanno dirigendo lungo la strada costiera per il viaggio di 40 chilometri dalla città egiziana di El Arish a Rafah, hanno rilevato altri funzionari umanitari. Un funzionario della Mezzaluna Rossa ha confermato che convogli umanitari si stavano radunando sul lato egiziano della città di confine divisa di Rafah. "Non ci è stato detto a che ora attraverseremo, ma ci è stato chiesto di dirigerci a Rafah", ha detto il funzionario della Mezzaluna Rossa egiziana. "Si potrebbe dire che siamo vicini ad un accordo sull'ingresso degli aiuti e sull'uscita degli stranieri", ha detto. 

Camion con aiuti umanitari fermo dal lato egiziano del valico di Rafah EPA/STR via Ansa
Camion con aiuti umanitari fermo dal lato egiziano del valico di Rafah

Nei negozi di Gaza resta cibo solo per 4-5 giorni

Nei negozi di Gaza sono rimasti generi alimentari sufficienti solo per altri 4-5 giorni: lo ha reso noto oggi l'Onu. "Nei negozi le riserve (di cibo) sono di pochi giorni, forse quattro o cinque", ha detto riferendosi a Gaza la portavoce del Programma alimentare mondiale (Pam) dell'Onu, Abeer Etefa, in videoconferenza dal Cairo durante un briefing per i media a Ginevra. Secondo il portavoce dell'esercito israeliano Jonathan Conricus, 600.000 abitanti di Gaza hanno evacuato l'area in seguito agli avvertimenti lanciati venerdì scorso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ma altre 100.000 non hanno ancora lasciato la città. Israele ha avvertito la popolazione di lasciare l'area di Gaza City prima di quelle che ha annunciato come "operazioni militari rafforzate" dei prossimi giorni. Conricus ha affermato che tali manovre inizieranno "quando i tempi saranno adatti all'obiettivo". 

Mosca: i contatti Russia con Hamas non significano sostegno

I contatti della Russia con Hamas non significano il sostegno di Mosca alle azioni terroristiche, ma sono dettati da necessità politiche, ha detto l'ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov. "Non abbiamo mai sostenuto e abbiamo sempre condannato manifestazioni e azioni terroristiche ed estremiste… Il fatto che abbiamo e manteniamo contatti con alcuni rappresentanti di Hamas non significa assolutamente il nostro sostegno a questo tipo di azioni", dice Viktorov. E poi aggiunge: "Assolutamente no, e i nostri contatti sono dettati dal fatto che Hamas è ancora una forza politica in gran parte della Palestina, e per condurre negoziati seri e intraprendere azioni serie, tali contatti sono assolutamente necessari". Lo ha detto durante una conferenza stampa presso Ria Novosti.

Continua il lancio di razzi da Gaza verso Israele

Continua il lancio di razzi da Gaza verso Israele. In queste ultime ore, ha fatto sapere il portavoce militare, sono stati presi di mira il centro del paese (compresa Rishon Letizion) e la cittadina costiera di Ashkelon che non dista molto dalla Striscia. 

Al Jazeera: 54 morti e decine di feriti in un raid israeliano nel sud della Striscia

Almeno 54 persone sarebbero rimaste uccise e altre decine ferite negli ultimi raid aerei israeliani nel sud di Gaza, secondo fonti palestinesi citate dall'emittente qatarina Al Jazeera. Almeno 28 delle persone uccise proverrebbero dal campo di Al Shawt a Rafah. Tra le vittime ci sarebbero molte donne e bambini. L'esercito israeliano ha fatto sapere che sono stati oltre 200 gli obiettivi di Hamas e della Jihad islamica a Gaza colpiti nelle ultime 24 ore, tra cui quartieri generali, depositi di armi. Colpita anche una banca usata dalla fazione per finanziare le sue attività. Nei raid è rimasto ucciso Osama Mazini, capo del Consiglio della Shura (direzione politico religiosa del movimento) di Hamas, responsabile dei prigionieri dell'organizzazione e che ha diretto attività terroristiche contro i civili israeliani, ha precisato l'esercito.

Reuters chiede a Israele di aprire un'inchiesta sulla morte di un suo report

L'agenzia stampa Reuters ha chiesto a Israele di condurre un'indagine "rapida e trasparente" sulla morte nei giorni scorsi del suo giornalista video Issam Abdallah colpito dall'esplosione di un proiettile d'artiglieria sparato dall'esercito dello Stato ebraico contro Hezbollah vicino al villaggio di Alma al-Shaab, nel sud del Libano, che ha anche ferito altri sei reporter di diversi media come Afp e Al-jazeera. L'appello alle autorità israeliane è stato rivolto dalla direttrice dell'agenzia di stampa britannica, Alessandra Galloni, in un video pubblicato su X: "Per trasparente intendo un'indagine con prove e spiegazioni chiare", ha sottolineato. Nei giorni scorsi sui media libanesi era stato sollevato il sospetto di un atto intenzionale da parte delle forze armate dello Stato ebraico. 

L'esplosione ad Alma al-Shaab ripresa in diretta da Reuters (13/10/2023)

Il leader socialdemocratico palestinese: "L'Anp è finita, non rappresenta più nessuno"

L'Autorità nazionale Palestinese "non rappresenta più nessuno". L'Anp è finita. E adesso, in Cisgiordania, serve formare "tutti insieme un nuovo governo" di unità nazionale "dopo nuove elezioni", per convivere con Israele. Lo afferma in un'intervista a Repubblica Mustafa Barghouti, 69 anni, ministro dell'informazione nell'effimero governo palestinese di unità nazionale del 2007 e leader di Iniziativa nazionale, partito che dal 2002 cerca di affermarsi come “terza via” tra Fatah, al potere in Cisgiordania e criticata per autoritarismo e corruzione, e i fondamentalisti di Hamas, che controllano Gaza.  Del 7 ottobre "mi hanno colpito la scala dell'attacco e la vulnerabilità di Israele. Ma non è stata solo questione di intelligence - sottolinea - . Più che un fallimento tecnico, è stato un fallimento morale. Israele ci monitora uno a uno, ma ha perso il senso complessivo. Perché ci ha sempre considerato di serie B". L'obiettivo di Israele è eliminare Hamas. Ma è possibile? "No - risponde -. Ed è il motivo per cui l'obiettivo vero secondo me è forzare l'Egitto ad aprire Rafah. Perché i palestinesi lascino Gaza. Per sempre. Con Hamas che cerca invece di trattenerli per evitare i bombardamenti a tappeto sui tunnel. Tutta Gaza è ostaggio. Non solo i 199 israeliani". Di Hamas "resteranno alcuni leader, molti combattenti e moltissimi sostenitori - afferma - . Non è possibile eliminarli tutti. Tanto più che non stanno solo a Gaza. Ma soprattutto, resterà quello che è sempre rimasto di tutti quelli che di volta in volta definite "terroristi": l'idea. Quasi 500 mila coloni abitano in Cisgiordania, in oltre 130 insediamenti e 100 avamposti. Altri 200mila sono a Gerusalemme. Siamo sparsi in più di 165 frantumi di terra. Avere due stati, qui, ormai è un problema geografico, prima ancora che politico", spiega. Pensa che uno stato unico sia ancora possibile? "Finora abbiamo provato solo l'Occupazione, o la guerra. E non ha funzionato. Perché non proviamo piuttosto a vivere tutti insieme? Tutti uguali?", aggiunge Barghouti. 

Onu: l'evacuazione dal Nord della Striscia potrebbe essere un crimine internazionale

L'ordine di evacuare la popolazione del Nord della Striscia di Gaza dato da Israele potrebbe configurare un crimine internazionale di "trasferimento forzato illegale di civili": lo ha detto oggi a Ginevra la portavoce dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani. "Sembra che non vi sia stato alcun tentativo da parte di Israele di garantire un rifugio adeguato e  condizioni soddisfacenti di igiene, salute, sicurezza e nutrizione agli 1,1 milioni di civili a cui è stato ordinato di trasferirsi", ha detto Shamdasani. "Siamo preoccupati che questo ordine, combinato con l'imposizione di un assedio completo su Gaza, non possa essere considerato un'evacuazione temporanea legittima ed equivarrebbe quindi a un trasferimento forzato di civili, in violazione del diritto internazionale", ha sottolineato. La portavoce ha aggiunto che "le spaventose notizie secondo cui civili che tentavano di trasferirsi nel Sud di Gaza sono stati colpiti e uccisi da armi esplosive devono essere oggetto di indagini indipendenti e approfondite, così come tutte le accuse di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale".

Mosca: 16 cittadini russi e 9 dispersi nell'attacco di Hamas. Tra gli sfollati di Gaza mille cittadini della Csi

È salito a 16 il numero dei cittadini russi che risultano uccisi negli attacchi di Hamas in Israele, mentre nove sono ancora dispersi. Tra i residenti della Striscia di Gaza che si sono spostati verso sud per mettersi al riparo dai raid israeliani, invece, figurano mille cittadini russi e degli altri paesi della Comunità degli Stati indipendenti. Lo ha fatto sapere l'ambasciatore russo in Israele citato dalle agenzie di stampa statali

L'appello della madre della 21enne ostaggio di Hamas: “Era solo andata a una festa, riportatela a casa!”

"Non sapevo se fosse viva o morta, ora ho la prova che è viva" anche se "spaventata e sofferente. Prego il mondo di riportare la mia bambina a casa, era solo andata a una festa. Non è la sola, questo è un crimine di guerra". Lo ha detto in una conferenza stampa Keren Sherf Shem, la mamma di Maya, la 21enne franco-israeliana presa in ostaggio di cui Hamas ha diffuso un video ieri. "Si vede che dice quello che le dicono di dire", aggiunge la madre, "mia figlia ha bisogno di cure mediche, ma è una guerriera, è una combattente. So che non mollerà e che sta incoraggiando gli altri ostaggi. So che tutte le madri dicono che la loro figlia è la migliore del mondo, ma lei è una ragazza veramente speciale. Il mio messaggio a Maya è: ti amo tanto e mi manchi", ha concluso la madre, dicendosi fiduciosa nel fatto che Israele farà tutto il possibile per riportare a casa le persone in ostaggio. A margine della conferenza stampa, Yaakov Peri, ex capo dei servizi segreti ora membro del team di negoziatori del Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi nell'attacco del 7 ottobre, ha spigato che è stata avanzata la richiesta di corridoi per fare rientrare gli ostaggi in Israele: "Hamas ci deve dire che sono pronti e qual è il prezzo. Non abbiamo ancora avuto una risposta". 

Khamenei: la resistenza non si fermerà se continueranno i crimini a Gaza

"Se i crimini del regime sionista continuano a Gaza, nessuno potrà fermare i musulmani e le forze di resistenza": lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, chiedendo che gli israeliani vengano processati per genocidio. "I sostenitori del regime sionista difendono gli attacchi del regime contro i palestinesi, sostenendo che a causa di questo molti israeliani non militari sono stati uccisi", ha detto Khamenei, come riporta la Tv di Stato, aggiungendo che "queste accuse sono false. Anche se non sono dei militari, tutti i residenti nelle città israeliane sono armati e solo pochi di loro sono stati uccisi mentre i sionisti stanno uccidendo molti palestinesi, cento volte di più, a Gaza dove non ci sono militari". 

Forze di difesa israeliane: in mattinata colpiti siti di Hamas

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver effettuato stamattina una serie di attacchi aerei in tutta la Striscia di Gaza, colpendo il quartier generale di Hamas, i siti militari dove si riunivano i membri e gli appartamenti dei nascondigli. Secondo IDF, gli attacchi hanno avuto luogo nel quartiere Zeitoun di Gaza City, nella parte settentrionale di Rafah, a Jabaliya e a Khan Younis. IDF afferma che sta continuando ad effettuare altri attacchi contro obiettivi di Hamas.

Forze di difesa israeliane: la prossima fase della guerra potrebbe non essere un'offensiva di terra

 L'esercito israeliano si sta preparando per la prossima fase della sua campagna contro la Striscia di Gaza, ma i piani potrebbero non essere conformi alle aspettative diffuse di un'imminente offensiva di terra, ha detto oggi un portavoce dell'esercito, Richard Hecht, citato dal quotidiano Haaretz. "Ci stiamo preparando per le prossime fasi della guerra. Non abbiamo detto quali saranno. Tutti parlano dell'offensiva di terra. Potrebbe essere qualcosa di diverso", ha detto il portavoce internazionale dell'Idf in un regolare briefing con i giornalisti.

Re Abdallah di Giordania: il Medio oriente è sull'orlo di un abisso

Il Medio Oriente "è sull'orlo di un abisso": lo ha detto il re Abdallah II di Giordania parlando in una conferenza stampa congiunta a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e mettendo in guardia contro un'ulteriore esclation del conflitto fra Hamas ed Isreale. "Sono necessari tutti i nostri sforzi per garantire che non si arrivi a questo", ha aggiunto parlando accanto a Scholz il quale, in partenza oggi per Israele, ha detto: "abbiamo un obiettivo comune, quello di evitare una conflagrazione nella regione". "Invito ancora una volta Hezbollah e l'Iran a non intervenire in questo conflitto", ha aggiunto il cancelliere, che dopo la visita in Israele si recherà in Egitto. Abdallah ha ribadito il proprio rifiuto di un movimento di profughi verso il proprio regno o l'Egitto: "Questa è una linea rossa perché penso che alcuni dei soliti sospetti vogliano cercare di creare dei faits accomplis sul terreno", ha dichiarato. "Niente rifugiati in Giordania, niente rifugiati in Egitto, questa è una situazione umanitaria che deve essere gestita all'interno di Gaza e della Cisgiordania", ha insistito.

Sirene di allarme per razzi da Gaza a Beersheva

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza sono da poco risuonate a Beersheva, nel Negev. Lo ha riferito l'esercito. 

Forze di difesa israeliane: "Non esiste un cessate il fuoco"

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che l'esercito sta continuando a colpire Hamas nella Striscia di Gaza. "Voglio sottolineare che non esiste un cessate il fuoco. Continuiamo a combattere", ha detto Hagari, come riporta The Times of Israel, e ha assicurato che "l'Idf sta continuando a prepararsi per le prossime fasi della guerra".

Polizia Israele: identificato il 75% dei civili morti nell'attacco di Hamas

La polizia israeliana ha fatto sapere di aver identificato i corpi di 947 civili uccisi nell' attacco di Hamas. Secondo la polizia, citata dai media, rappresentano circa il 70% delle vittime che secondo le stime assommano a ben oltre 1.300.

Ucciso da Israele il capo Hamas dei valichi della Striscia

Il capo di Hamas dei valichi della Striscia di Gaza, Fouad Abu Btihan, e alcuni suoi familiari sono stati uccisi in un attacco israeliano. Lo riferisce la radio di Hamas, citata dai media israeliani.

Media: giornalista palestinese ucciso in raid israeliani a Gaza

Un giornalista palestinese è morto a seguito di un raid aereo israeliano contro un edificio nel nord di Gaza. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu che cita fonti secondo cui Mohammad Balousha, che lavorava con il sito di notizie Palestine Today, è stato ucciso in bombardamento israeliano sulla zona di Al-Saftawi. L'operazione, secondo testimoni citati dalla Anadolu, ha provocato il ferimento di altre persone.

Scholz: "Iran e Hezbollah non entrino nel conflitto"

"Insieme con i nostri alleati, come governo tedesco stiamo facendo il massimo per garantire che non ci sia un'ulteriore escalation di questo conflitto" e "ancora una volta avverto espressamente Hezbollah e l'Iran affinché non intervengano nel conflitto". Lo ha detto da Berlino il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, prima della partenza per Israele.

Leader iraniano Khamenei: Israele sia processato per crimini a Gaza

I dirigenti israeliani dovrebbero essere processati per i crimini commessi contro i palestinesi a Gaza. Lo ha detto il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto ha riferito la TV di stato. Lo riporta Haaretz.

Re di Giordania a Scholz: no a profughi verso Giordania o Egitto

Il re di Giordania Abdallah ha messo in guardia oggi contro il tentativo di spingere i rifugiati palestinesi in Egitto o Giordania, aggiungendo che la situazione umanitaria deve essere affrontata all'interno di Gaza e in Cisgiordania. "Questa è una linea rossa, perché penso che questo sia il piano di alcuni dei soliti sospetti per cercare di creare problemi di fatto sul terreno. Nessun rifugiato in Giordania, nessun rifugiato in Egitto", ha detto oggi in una conferenza stampa dopo un incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino.

Tajani: trattative in corso per far uscire gli italiani da Gaza

"Gli ostaggi italiani sono una dozzina e sono vicino Rafah, speriamo che oggi possano uscire dalla Striscia di Gaza e arrivare in Egitto, le trattative sono in corso. Per noi questa è la priorità, così come abbiamo rimpatriato tutti i turisti, i pellegrini, gli italiani che erano in Israele e volevano rientrare a casa, così stiamo facendo per coloro che sono nella Striscia di Gaza". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Radio anch'io.

Missile Hezbollah dal Libano su Metulla: Israele risponde al fuoco

Le forze israeliane (Idf) stanno rispondendo con l'artiglieria all'attacco con missili anticarro rivendicato questa mattina da Hezbollah a Metulla, al confine tra Israele e Libano. Almeno tre persone sarebbero rimaste ferite. Metulla è stata dichiarata zona militare chiusa. Lo riferiscono i media israeliani. Stando alle notizie di al-Manar, la tv degli Hezbollah libanesi, rilanciate dai media locali, nel mirino ci sono le aree di Kfar Kila e Tallet el-Hamames.

Esercito Israele: "Il video dell'ostaggio è terrorismo psicologico"

Il video diffuso ieri della ragazza tenuta in ostaggio a Gaza, Maya Sham, "è terrorismo psicologico condotto da Hamas contro i cittadini di Israele". Così il portavoce militare israeliano, Daniel Hagari. "Prevediamo che ci saranno altri filmati, e siamo determinati a combattere contro questo genere di guerra'', ha aggiunto. Riferendosi alle immagini in cui la giovane appare bendata, Hagari ha detto: ''Hamas cerca di presentarsi come un'organizzazione umana, mentre ha compiuto crimini atroci''. Hamas ''ha infierito contro gli stessi abitanti di Gaza, rubando combustibile e scorte di cibo e chiudendoli nel nord della Striscia''.

Iraq: l'offensiva di Israele creerà rabbia in tutto il Medio Oriente

Il premier iracheno Muhammad Sudani, alla guida di un governo composto tra gli altri da ministri espressione di partiti armati filo-iraniani, ha avvertito nelle ultime ore il presidente americano Joe Biden del rischio di una destabilizzazione regionale in caso di prolungamento dell'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. Citato dai media iracheni e regionali, Sudani ha detto a Biden, parlando con lui telefonicamente: "L'aggressione (israeliana) su Gaza se prosegue causerà un'ondata di rabbia popolare in tutta la regione".

Tank e mezzi militari israeliani al confine con Gaza (Video)

Si aggrava il bilancio degli ultimi raid israeliani su Gaza: almeno 71 morti

Sono almeno 71 le persone uccise nei bombardamenti israeliani che nelle ultime ore hanno colpito la Striscia di Gaza, controllata da Hamas, dopo l'attacco del 7 ottobre di Hamas in Egitto. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera sulla base dei dati del ministero della Salute. Secondo l'emittente, nel mirino dei bombardamenti sono finite anche aree nel sud della Striscia, comprese quelle di Khan Yunis, Rafah e Deir el-Balah. Fonti mediche citate da al-Jazeera parlano di centinaia di feriti nei raid che hanno colpito abitazioni a Rafah e Khan Yunis. Stando ala corrispondenza del giornalista Safwat Kahlout da Gaza ci sarebbero persone ancora intrappolate sotto le macerie degli edifici colpiti.

Turchia: vogliamo essere garanti di un accordo Israele-Palestina

La Turchia vuole esser uno dei Paesi garanti di un patto tra Israele e Palestina nel caso le due parti trovassero un accordo per porre fine al conflitto in corso. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, in un'intervista all'agenzia di stampa Anadolu. Fidan ha proposto una formula per un meccanismo che garantisca una pace duratura, basato su una soluzione del conflitto con due Stati.

La presenza di Paesi garanti è fondamentale per arrivare a una soluzione sostenibile del conflitto tra Israele e Palestina, ha detto il ministro, sottolineando che il piano non prevede lo schieramento di truppe turche come forze di peacekeeping e che sarà necessario avere una posizione unificata dei Paesi nella regione per controllare che l'accordo non venga violato, oltre a un ruolo attivo anche da parte della comunità internazionale.

Dopo 11 ore di pausa, riprende il lancio di razzi da Gaza su Israele

Dopo 11 ore di pausa, sono ripresi i lanci di razzi da Gaza verso le comunità nel sud di Israele al ridosso della Striscia, dove sono risuonate le sirene d'allarme. Lo riferisce l'esercito israeliano.

Esercito Israele: uccisi 4 terroristi che cercavano di entrare dal Libano

L'esercito israeliano ha fatto sapere "di aver ucciso quattro terroristi che tentavano di infiltrarsi in Israele dal Libano". Secondo il portavoce, i quattro stavano cercando di piazzare un ordigno esplosivo vicino al confine. Come risposta - ha aggiunto il portavoce - l'esercito ha lanciato un attacco aereo nella zona.

Il valico di Rafah, al confine con l'Egitto, nelle immagini satellitari (Video)

Esercito Israele: colpiti oltre 200 obiettivi a Gaza in ultime 24 ore

Le forze armate israeliane hanno annunciato questa mattina di avere lanciato attacchi nelle ultime 24 ore contro più di 200 obiettivi terroristici appartenenti ad Hamas e alla Jihad islamica. "Durante l'ultimo giorno, l'IDF ha attaccato più di 200 infrastrutture militari delle organizzazioni terroristiche di Hamas e della Jihad islamica in tutta la Striscia di Gaza", ha detto il portavoce dell'esercito Daniel Hagari.

Nella notte tra lunedì e martedì, gli aerei da guerra israeliani hanno colpito il quartier generale militare di Hamas, una banca utilizzata da questo movimento per finanziare le sue operazioni nella Striscia di Gaza e diversi tunnel sotterranei. La marina israeliana ha anche attaccato diversi obiettivi militari di Hamas, compreso il suo quartier generale nel centro di Gaza City e depositi di armi.

Nyt: la visita di Biden ritarderà l'operazione di terra a Gaza

Il New York Times afferma che la visita di domani del presidente americano Joe Biden in Israele ritarderà l'operazione di terra pianificata dallo Stato ebraico nella Striscia di Gaza di almeno 24 ore. Israele continua a prepararsi per operazioni militari "potenziate" a Gaza rispondendo al tempo stesso ai "tentativi di infiltrazione" di Hezbollah dal Libano, secondo il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus. Parlando stamattina in conferenza stampa, l'ufficiale delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha detto che i tempi delle mosse di Israele su Gaza dipenderanno da "molte variabili", compreso il movimento dei civili all'interno dell'enclave a cui è stato ordinato di evacuare.

Alla domanda se la visita di Biden domani in Israele ritarderà le operazioni militari rafforzate in vista di un'invasione di terra, Conricus ha detto: "Dovremo vedere". Il portavoce delle Idf ha affermato che c'è un "significativo svantaggio" dal punto di vista strategico nell'annunciare le intenzioni dello Stato ebraico a Gaza, ma ha sottolineato che Israele è preoccupata per la sicurezza dei civili. "Non è nostro compito uccidere o ferire in altro modo civili non combattenti", ha detto Conricus.

Israele, visita a sorpresa del generale Usa: "Per prevenire l'escalation"

L'ufficiale americano più alto in grado nella supervisione delle forze Usa in Medio Oriente è arrivato in Israele per una visita a sorpresa, riferiscono i media locali e statunitensi. Il generale Michael “Erik” Kurilla, capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), ha affermato che la sua visita viene effettuata per "garantire che Israele abbia ciò di cui ha bisogno per difendersi, con particolare attenzione a evitare che altre parti espandano il conflitto".

Esercito Israele: a Gaza City 600mila evacuati, 100mila ancora in città

Secondo il portavoce dell'esercito israeliano Jonathan Conricus, 600.000 abitanti di Gaza hanno evacuato l'area in seguito agli avvertimenti lanciati venerdì scorso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ma altre 100.000 non hanno ancora lasciato la città. 

Israele ha avvertito la popolazione di lasciare l'area di Gaza City prima di quelle che ha annunciato come "operazioni militari rafforzate" dei prossimi giorni. Conricus ha affermato che tali manovre inizieranno "quando i tempi saranno adatti all'obiettivo".

Gaza, il bilancio degli ultimi raid israeliani sale ad almeno 54 morti

Il bilancio delle vittime degli ultimi raid aerei israeliani nel sud di Gaza è salito ad almeno 54 morti, secondo fonti palestinesi citate da Al Jazeera. Almeno 28 delle persone uccise provenivano dal campo di Al Shawt a Rafah, rendo noto l'emittente in lingua araba. Tra le vittime ci sarebbero molte donne e bambini.

Ambulanza sotto i bombardamenti a Gaza: l'onda d'urto invade l'abitacolo (Video)

Fonti palestinesi: un raid israeliano uccide 25 persone, inclusi donne e bambini

Fonti mediche palestinesi fanno sapere che questa notte almeno 25 persone, inclusi donne e bambini, sono rimaste uccise da un solo raid israeliano su una casa nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Bombardamenti sono stati segnalati anche a Rafah e nella zona di Khan Younis.

Un convoglio di aiuti si muove dall'Egitto verso il valico di Rafah, documenta via X l'analista Joe Truzman

Esercito israeliano: "Circa 500mila sfollati interni, evacuato tutto il Sud del Paese"

“Circa mezzo milione di persone sono sfollate” all'interno dei confini di Israele, comunica un portavoce dell'esercito di Tel Aviv: “Abbiamo evacuato tutto il sud di Israele, tutte le località vicine alla Striscia di Gaza, secondo le direttive del governo, e abbiamo fatto lo stesso nel nord del Paese per 20 insediamenti che sono stati pure evacuati”.

Tel Aviv: "Il Consiglio di Sicurezza ONU non può chiedere aiuti per i civili di Gaza se prima non sostiene Israele"

L'inviato israeliano all'ONU dice che il Consiglio di Sicurezza non può chiedere l'accesso a Gaza di aiuti umanitari e moderazione nei bombardamenti se prima non definisce Hamas come gruppo terroristico e sostiene il diritto di Israele a difendersi.

Biden vedrà anche Abu Mazen, Al Sisi e il re di Giordania

Nel suo viaggio mediorientale che inizia domani in Israele, Joe Biden incontrerà il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas, il presidente egiziano al-Sisi e il re di Giordania ad Amman. Biden "ribadirà che Hamas non difende il diritto del popolo palestinese alla dignità e all'autodeterminazione, e discuterà dei bisogni umanitari di tutti i civili a Gaza", ha detto ai giornalisti il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.
 

Blinken dopo 7 ore e mezza con Netanyahu: "Biden domani in Israele, aiuti ai civili di Gaza"

Dopo 7 ore e mezza di colloqui, si è concluso l'incontro a Gerusalemme tra il premier israeliano Netanyahu e il segretario di Stato americano Blinken.

Subito dopo, Blinken ha confermato ai giornalisti che domani, mercoledì, arriverà in Israele il presidente americano Biden allo scopo di “confermare la solidarietà degli Stati Uniti a Israele” e lavorare per la liberazione degli ostaggi in mano ad Hamas. Blinken ha anche annunciato un accordo per far arrivare aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza. 

 

ONU, il Consiglio di Sicurezza respinge la risoluzione russa che non condanna Hamas

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU respinge la bozza di risoluzione russa che condannava la violenza contro i civili di Gaza senza menzionare Hamas.
 

Testimoni: camion con aiuti umanitari in movimento verso il valico di Rafah

Testimoni dicono di avere visto i camion carichi di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza muoversi dalla località di Al Arish, in Egitto, verso il valico di Rafah - unica via di collegamento fra Gaza e l'Egitto fin qui chiusa e ripetutamente bombardata dalle forze israeliane.

L'Iran non esclude un ingresso in guerra

L'Iran non esclude un ingresso in guerra se la situazione dovesse precipitare in Medio Oriente. 
Lo riporta il New York Times che cita il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian. Parlando alla tv di Stato, il ministro ha dichiarato che "qualsiasi azione preventiva è possibile nelle prossime ore" da parte della milizia regionale nei confronti di Israele, se dovessero continuare gli attacchi ai civili a Gaza. Il riferimento è alla milizia di Hezbollah, in Libano. Alla domanda se l'Iran entrerebbe in guerra, Abdollahian ha risposto: "tutto è possibile, nessuna parte può restare indifferente" 

Israele: ucciso un altro leader di Hamas

L'esercito israeliano e lo Shin Bet, uno dei servizi segreti di Tel Aviv, annunciano l'uccisione di Asma Al-Mazini, capo del “Consiglio della Shura” di Hamas, una sorta di parlamento dell'organizzazione. Secondo la dichiarazione congiunta, Al-Mazini era responsabile per i prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e avrebbe diretto attacchi terroristici contro Israele. E' stato protagonista del negoziato sullo scambio del soldato israeliano Gilad Shalit, catturato da Hamas nel 2006 e liberato nel 2011.

Il video di Maya Sham in cui diceva: "Riportatemi a casa"

Brigate al Qassam: abbiamo tra 200 e 250 ostaggi

Il portavoce delle Brigate al Qassam, Abu Obeida, ha dichiarato che sono tra 200 e 250 gli ostaggi, di cui 200 in mano al braccio armato di Hamas e gli altri in mano ad altre fazioni palestinesi. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, Abu Obeida ha detto che i prigionieri vengono trattati bene, nel rispetto della "fede islamica". Quindi ha aggiunto: "Confermiamo che gli attacchi aerei di Israele hanno portato all'uccisione di 22 prigionieri".

Il portavoce delle Brigate al Qassam, Abu Obeida, ha dichiarato che gli ostaggi israeliani e di diverse altre nazionalità saranno rilasciati quando "le circostanze lo consentiranno". “Li consideriamo nostri ospiti. Non appena le circostanze lo consentiranno, li rilasceremo”.

Tel Aviv: 78mila israeliani sfollati a causa della guerra

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale, circa 78.000 persone sono state sfollate a causa della guerra contro Hamas. Israele ha ordinato l'evacuazione delle comunità intorno alla Striscia di Gaza per motivi di sicurezza.

Ripresa la fornitura di acqua nel Sud della Striscia di Gaza

Israele ha ripreso le forniture idriche alla Striscia di Gaza ma solo nella sua parte meridionale. 
Lo ha detto alla Tass l'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi.

Media: attacco di Israele su valico di Rafah

Sul valico di Rafah, che collega Egitto e Striscia di Gaza, Israele ha lanciato violenti bombardamenti che hanno colpito il lato palestinese.

Lo riferisce l'emittente televisiva Al-Qahera al-Ihbariya. L'attacco sarebbe avvenuto nelle immediate vicinanze di un posto di blocco. Non sono state fornite informazioni su vittime o danni materiali. 
Come rileva il portale di notizie Safa al-Balad, un rappresentante delle autorità palestinesi a Gaza ha denunciato l'impossibilità di riparare ciò che era stato distrutto nell'area adiacente al checkpoint dopo i precedenti attacchi delle forze israeliane vicino a Rafah. Secondo questa fonte, i lavori di riparazione sono stati interrotti nel timore di nuovi attacchi da parte di Israele e questo è uno dei motivi del ritardo nell'apertura del valico tra Gaza e l'Egitto.


 

Von der Leyen: "I palestinesi non paghino per la barbarie di Hamas"

"Siamo qui a Tirana a lavorare per avvicinare di più i Balcani occidentali e l'Ue, ma gli occhi del mondo e anche i miei sono su Israele e Palestina. Non ci può essere giustificazione per gli efferati atti di terrore di Hamas, per il brutale massacro di 1.400 persone in Israele. Di fronte a questo orrore, Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto umanitario internazionale e il diritto internazionale. E ora le persone palestinesi a Gaza hanno bisogno di aiuto umanitario. Non possono pagare loro il prezzo della barbarie di Hamas". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza al termine del vertice del processo di Berlino a Tirana, in Albania.

Gaza, almeno 2.808 morti e 10.850 feriti per i bombardamenti israeliani

Almeno 2.808 palestinesi sono stati uccisi e 10.850 feriti da quando Israele ha lanciato gli attacchi contro la Striscia di Gaza. Lo ha affermato l'ufficio stampa del governo di Gaza, citato dal New York Times, secondo cui il 60% delle vittime sono donne e bambini.