La nuova guerra di Gaza, giorno 13

Gaza, primi aiuti umanitari forse venerdì. Sunak: "Israele ha diritto assoluto alla difesa"

Nuovi blitz israeliani nella Striscia. Gli ostaggi sono "almeno 203". Ospedale bombardato, l'Onu chiede un'inchiesta indipendente. Biden a Netanyahu: "Non fate i nostri errori dopo l'11/9". Netanyahu a Sunak, combattere insieme i nuovi nazisti
Gaza, primi aiuti umanitari forse venerdì. Sunak: "Israele ha diritto assoluto alla difesa"
(AP Photo/Tsafrir Abayov)
Il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, ad Ashkelon, Israele

007 Usa hanno vari interrogativi su raid ospedale Gaza

Le agenzie di intelligence statunitensi hanno valutato che Israele non è probabilmente responsabile dell'esplosione all'ospedale Al Ahli di Gaza, sulla base di video raccolti da civili, immagini satellitari, attività missilistica tracciata da sensori a infrarossi e altre informazioni di intelligence. Ma i funzionari dell'intelligence, scrive il New York Times, hanno ammesso di non comprendere appieno cosa sia successo all'ospedale, dove si sarebbero verificati solo lievi danni strutturali senza alcun cratere da impatto, e stanno continuando a raccogliere informazioni. All'esame anche un'esplosione vicino all'ospedale.

"Israele probabilmente non ha bombardato l'ospedale della Striscia di Gaza", si legge nella valutazione non classificata dell'intelligence. "Riteniamo che Israele non sia responsabile dell'esplosione che ieri (17 ottobre) ha ucciso centinaia di civili presso l'ospedale Al Ahli nella Striscia di Gaza", si legge nella valutazione. 

Le agenzie di intelligence non hanno però neppure stabilito con certezza che il responsabile del danno sia un razzo palestinese, riferendo alla Casa Bianca e al Congresso che in seguito all'esplosione si sono verificati solo lievi danni strutturali all'ospedale e nessun cratere da impatto. 

Due strutture vicino all'ospedale principale hanno subito lievi danni ai tetti, ma le strutture sono rimaste intatte. Dirigenti Usa hanno riferito al Nyt che stanno esaminando attentamente un'esplosione vicino all'ospedale, nel suo cortile o parcheggio, per vedere se sia responsabile di parte o gran parte della perdita di vite umane.

Possibile cratere da impatto vicino all'ospedale Ahli di Gaza, circa un metro quadro, 30 cm di profondità Twitter @Osinttechinical
Possibile cratere da impatto vicino all'ospedale Ahli di Gaza, circa un metro quadro, 30 cm di profondità

Committee to Protect Journalists: almeno 21 giornalisti uccisi da inizio guerra Israele-Hamas

Il numero di giornalisti uccisi mentre seguivano la guerra tra Israele e Hamas continua ad aumentare. Secondo il Committee to Protect Journalists, un'organizzazione no-profit che difende i diritti dei giornalisti in tutto il mondo, almeno 21 giornalisti sono stati uccisi nel conflitto fino a oggi, con altri otto feriti e tre scomparsi o detenuti. Diciassette delle persone uccise erano palestinesi, mentre tre erano israeliani e uno libanese, ha detto il CPJ. 

L'organizzazione continua a monitorare il numero crescente di morti tra i giornalisti legate al conflitto in corso. "Il CPJ sta anche indagando su notizie non confermate di altri giornalisti uccisi, scomparsi, detenuti, feriti o minacciati, e di danni agli uffici dei media e alle case dei giornalisti", ha detto il gruppo per la libertà di stampa. Il CPJ ha affermato di aver raccolto le informazioni dalle proprie fonti nella regione e dai resoconti dei media.

Hamas denuncia morti in chiesa dopo un raid di Israele

Il ministero degli Interni del governo di Hamas ha dichiarato che molti sfollati che si erano rifugiati in una chiesa di Gaza sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un raid israeliano. Il ministero ha affermato che il raid ha lasciato "un gran numero di martiri e di feriti" nel terreno della chiesa greco-ortodossa di San Porfirio, mentre i testimoni hanno detto che l'attacco sembrava essere stato mirato a un obiettivo vicino al luogo di culto in cui molti gazesi si rifugiano in un momento in cui infuria la guerra tra Israele e il movimento islamista palestinese. L'esercito israeliano ha dichiarato che stava verificando queste informazioni.

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele: razzi da Gaza, Iron Dome in azione

Von der Leyen: "Hamas sostenuta da Iran non si fermeà mai"

"Hamas, sostenuta dall'Iran, vuole cancellare Israele dalla mappa. Dobbiamo proteggere le democrazie perché se non lo facciamo l'orrore si diffonderà. L'orrore a cui ho assistito venerdì scorso quando ero in Israele a Kfar Azza. Sei giorni prima era un vivace Kibbutz con 750 abitanti ma il 7 ottobre è arrivato Hamas. Ho visto case bruciate, un seggiolino coperto di sangue. Una città fantasma. Non c'era limite al sangue che i terroristi di Hamas volevano versare. Sono andati casa per casa. Hanno bruciato le persone vive. Hanno mutilato bambini e neonati. Perché? Perché erano ebrei. Perché vivevano nello Stato di Israele. E l'obiettivo esplicito di Hamas è sradicare la vita ebraica dalla Terra Santa. Questi terroristi, sostenuti dai loro amici a Teheran, non si fermeranno mai. E così Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto internazionale. E di fronte a questo orrore, c'è solo una possibile risposta da parte di nazioni democratiche come noi. Noi stiamo con Israele". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento all'Hudson Institute a Washington.

Ursula von der Leyen European Union
Ursula von der Leyen

Onu conferma uccisione del giornalista nel sud del Libano

L'Onu ha confermato poco fa l'uccisione di un giornalista e il ferimento di un altro nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele. Lo ha detto il portavoce del contingente militare Onu (Unifil) schierato nell'area meridionale libanese.

 

Sirene di allarme a Tel Aviv e centro di Israele: razzi da Gaza, Iron Dome in azione

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza sono risuonate per la seconda volta oggi a Tel Aviv e nell'area centrale di Israele. Lo ha consatato l'Ansa sul posto. Subito dopo l'allarme, si sono sentire esplosioni in aria, dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome.

Il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, ad Ashkelon, Israele (AP Photo/Tsafrir Abayov)
Il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, ad Ashkelon, Israele

Media: nave Usa nel Mar Rosso abbatte 3 missili partiti dallo Yemen

Una nave da guerra della marina statunitense ha abbattuto tre missili lanciati dallo Yemen e diretti a nord. Lo riferiscono vari media citando dirigenti statunitensi. Secondo queste fonti, la Uss Carney, un cacciatorpediniere della Marina, si trovava nel Mar Rosso quando ha intercettato i tre missili. Non e' immediatamente certo se fossero diretti contro Israele. Uno dei dirigenti ha riferito che gli Usa non credono che i missili fossero diretti contro la nave. I ribelli Houthi sostenuti dall'Iran hanno espresso sostegno ai palestinesi e hanno minacciato Israele. 

Il Pentagono conferma il lancio, ma dichiara di non poter affermare con sicurezza dove i missili fossero indirizzati, ma potenzialmente avevano come obiettivo Israele. Non sono stati segnalati feriti tra i marinai della USS Carney o tra i civili a terra "a nostra conoscenza", ha dichiarato il Dipartimento della Difesa

Fonti mediche, un giornalista ucciso nel sud del Libano

Un giornalista è stato ucciso e un altro è rimasto ferito nel sud del Libano al confine con Israele. Lo riferiscono all'ANSA fonti mediche libanesi sul posto, nella zona di Hula a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due paesi. Non sono ancora chiare le circostanze della morte del giornalista e del ferimento di un altro, anche se fonti di stampa locali riferiscono di intensi bombardamenti israeliani nell'area frontaliera.

Ambasciatore Israele, Bar: "Prove certe di non aver colpito l'ospedale"

"Abbiamo prove certe di non aver colpito l'ospedale di Gaza: tutti hanno il proprio modo di raccontare le cose ma a mio modo di vedere c'è una realtà, e un tentativo di mentire a riguardo": lo ha dichiarato Alon Bar, ambasciatore israeliano in Italia, intervenuto a Tg2 Post. "Noi abbiamo fornito tutte le prove a nostra disposizione, comprese le conversazioni di personaggi di Hamas: abbiamo anche il presidente Biden che dice che sulla base dell'intelligence americana, e Tajani che secondo l'intelligence italiana che non è stato Israele. I network televisivi e i leader non devono diventare piattaforme per diffondere menzogne", ha concluso.

Il Senato Usa approva la risoluzione a sostegno di Israele

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione bipartisan a sostegno di Israele, al suo diritto all'autodifesa e condannando gli attacchi sferrati di Hamas. La risoluzione, dalla quale si è astenuto solo il senatore repubblicano Rand Paul, ''condanna anche il sostegno dell'Iran al terrorismo globale, compreso il suo sostegno a gruppi terroristici come Hamas e la Jihad islamica palestinese''. Gli Stati Uniti, afferma la risoluzione, ''sono pronti ad assistere Israele con rifornimenti di emergenza o altre esigenze di sicurezza, diplomatiche e di supporto di intelligence''. 

Senato Usa ansa
Senato Usa

I tank di Israele sono ammassati a nord di Gaza

Il New York Times ha pubblicato immagini satellitari che mostrano dove Israele ha schierato centinaia di carri armati e veicoli blindati in due campi a nord di Gaza, in preparazione di una potenziale invasione di terra con decine di migliaia di soldati per catturare Gaza City e annientare i vertici di Hamas. Il concentramento militare visto nelle immagini satellitari si trova a circa 6,4 km a nord del valico di Erez, il principale punto di ingresso sul confine settentrionale di Gaza.

Il valico di Erez è rimasto chiuso da quando le forze israeliane lo hanno riconquistato dopo l'attacco da parte dei combattenti di Hamas il 7 ottobre. Anche se non è possibile fornire un resoconto esatto del dispiegamento dell'esercito israeliano, scrive il Nyt, i carri armati israeliani sono stati visti anche in altri luoghi. Carri armati e veicoli blindati sono stati fotografati il 14 ottobre in un centro di riparazione vicino a Be'eri, a circa 3,2 km a nord dsl luogo del festival musicale attaccato da Hamas. 

I veicoli vicino al valico di Erez sono arrivati sul posto tra l'8 e il 14 ottobre, secondo le immagini di Planet Labs. Le fotografie scattate sabato nello stesso luogo mostrano una serie di veicoli blindati, tra cui carri armati Merkava, mezzi corazzati e bulldozer militarizzati. In vista dell'invasione di terra, Israele ha chiesto che l'intera popolazione del nord di Gaza - circa 1,1 milioni di persone - evacuasse nella metà meridionale del territorio. Ma molte persone non sono in grado di muoversi, e martedì Israele ha dichiarato di aver intensificato i bombardamenti nelle città del sud di Gaza, inducendo alcuni palestinesi a considerare il ritorno a casa. 

Un soldato israeliano fa un gesto ai passanti mentre guida un veicolo militare vicino al confine tra Israele e la Striscia di Gaza, Israele ApPhoto
Un soldato israeliano fa un gesto ai passanti mentre guida un veicolo militare vicino al confine tra Israele e la Striscia di Gaza, Israele

Tv Libano, giornalisti e civili bloccati al confine con Israele

Circolano sulle tv libanesi e panarabe notizie di 9 civili, tra cui 6 giornalisti, intrappolati nel sud del Libano a ridosso della linea di demarcazione con Israele a causa dell'intenso scambio di fuoco tra Hezbollah ed esercito israeliano. Secondo i media, all'esercito e alla Croce Rossa libanesi è stato chiesto di intervenire per soccorrere 9 civili, 6 dei quali giornalisti "intrappolati" nei pressi di Hula, nel settore centrale della Linea Blu di demarcazione tra i due paesi. Ci sarebbero feriti.

Per l'Intelligence Usa 100-300 morti nell'esplosione dell'ospedale

Secondo l'intelligence americana il bilancio delle vittime nell'esplosione dell'ospedale di Gaza sarebbe più basso rispetto a quello ufficiale e si assesterebbe tra le cento e le trecento vittime, anche se il bilancio definitivo "può evolvere". A Gaza le autorià' avevano parlato di 471 morti. Lo riporta la Reuters, che spiega di aver consultato i report degli 007 americani. "Noi - avrebbe inoltre dichiarato l'intelligence nel report - riteniamo che Israele non sia responsabile".

L''ospedale Al Ahli e il suo parcheggio la mattina dopo l'incendio Twitter @qudsn
L''ospedale Al Ahli e il suo parcheggio la mattina dopo l'incendio

Mosca, veto Usa all'Onu avrà conseguenze mostruose

La Russia ritiene che la decisione degli Stati Uniti di bloccare una risoluzione dell'Onu che invoca una "pausa umanitaria" tra Hamas e Israele avrà "conseguenze mostruose" in termini di perdite di civili. Lo ha dichiarato il ministro russo degli Esteri, Sergej Lavrov, in un comunicato. "Nel contesto di un confronto che si estende e rischia di oltrepassare le frontiere della regione del Medio Oriente e di acquisire una dimensione confessionale - ha aggiunto -, le conseguenze di una tale decisione sono potenzialmente mostruose". Ieri gli Usa hanno messo il veto su una richiesta di "pause umanitarie" nel conflitto tra Israele e Hamas.

ONU, Consiglio di sicurezza (AP Photo/Richard Drew)
ONU, Consiglio di sicurezza

Hamas: pronti a conflitto a lungo termine con Israele

Hamas è "preparata per un conflitto a lungo termine con Israele": lo ha affermato il portavoce delle Brigate al-Qassam, Abu Obaida, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla rete satellitare araba Al-Jazzera. Hamas "controlla la situazione sul terreno e sa quando colpire", ha concluso.

Usa: 32 americani uccisi da Hamas, 11 i dispersi

Sono 32 i cittadini americani che sono stati uccisi dai miliziani di Hamas in Israele e 11 quelli che risultano dispersi. Lo ha dichiarato Matthew Miller, portavoce del Dipartimento di Stato Usa, in una conferenza stampa. ''Stiamo lavorando per la liberazione degli ostaggi'', ha aggiunto.

Axios: Usa invieranno a Israele munizioni destinate all'Ucraina

Gli Stati Uniti invieranno a Israele proiettili di artiglieria inizialmente destinati all'Ucraina: è quanto riporta il sito statunitense Axios, citando fonti governative dello Stato ebraico. Il Ministero della Difesa israeliano avrebbe chiesto al Pentagono la fornitura urgente di munizioni per fare fronte all'invasione della Striscia di Gaza e a una potenziale escalation del conflitto al confine col Libano.

Suonano le sirene ad Ashkelon e Sderot per i razzi da Gaza

Le sirene di allarme antiaereo sono suonate ad Ashkelon e a Sderot, oltre che in altre zone nel sud di Israele, per una raffica di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel.

 

Hamas: 18 palestinesi uccisi nel raid di Israele sul campo profughi di Jabalia

Sono 18 i palestinesi uccisi, secondo il ministero degli Interni di Hamas, in una serie di raid israeliani sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Riunito il gabinetto di sicurezza di Israele

Riunito il gabinetto di sicurezza in Israele, mentre sembra avvicinarsi l'inizio dell'operazione di terra nella Striscia di Gaza, come lasciato intendere dal ministro della Difesa Yoav Gallant. Lo riferiscono i media israeliani, sottolineando che è il gabinetto di sicurezza che dovrebbe dare il via libera all'operazione ma precisando che si è già riunito altre volte in questi giorni.

Israele si prepara all’emergenza: a Tel Aviv un parcheggio sotterraneo diventa ospedale

Sánchez sarà al summit di sabato al Cairo sulla crisi

Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha in programma di partecipare al summit internazionale di sabato sulla crisi in Medio Oriente organizzato al Cairo dal presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi: lo si apprende da una nota. Negli ultimi giorni, ricorda altresì il comunicato, Sánchez ha dialogato con lo stesso al Sisi, con il re di Giordania e con l'emiro del Qatar, visto il loro ruolo "nel puntare a una de-escalation del conflitto" tra Israele e Palestina.

Spagna, Pedro Sanchez rainews
Spagna, Pedro Sanchez

Israele, tra gli ostaggi ci sono 20/30 bambini

Tra gli oltre 200 ostaggi che Israele ritiene siano nelle mani di Hamas ci sono una trentina di bambini e minori e una decina, forse venti persone anziane. I dati sono dell'esercito israeliano che, man mano che passano i giorni dopo il sanguinoso attacco di Hamas, riescono a meglio precisare la composizione del gruppo. L'esercito ritiene che la maggior parte degli ostaggi israeliani trascinati a Gaza sia viva, anche se gli uomini di Hamas, rientrando verso Gaza, dopo il sanguinoso attacco, si sono portati dietro diversi cadaveri. 

L'esercito di Israele è incerto sul numero degli ostaggi superstiti

L'esercito israeliano non è certo di quanti siano gli ostaggi ancora in vita, stimati fra 100 e 200: il numero totale di dispersi dopo l'attacco di Hamas è probabilmente superiore ai 203 dichiarati ufficialmente dalle autorità dello Stato ebraico, come riporta il quotidiano isdaeliano Hàaretz. Alcune delle persone fatte prigioniere sono riuscite a tornare in territorio israeliano, mentre negli ultimi giorni sono state avviate le procedure per il rimpatrio dei corpi, la maggior parte di miliziani di Hamas.

Israele stanzia 240 milioni di euro per la ricostruzione a confine

Il governo israeliano stanzierà 1 miliardo di Nuovi Shekel (circa 240 milioni di euro) per una nuova agenzia dedicata alla riabilitazione delle comunità israeliane al confine meridionale di Gaza. La cosiddetta Amministrazione Tekuma (Rinascita) sarà guidata dal generale della riserva Moshe Edry, che riferirà direttamente al premier Benjamin Netanyahu. Il suo periodo iniziale di attività sarà di cinque anni e potrà beneficiare di ulteriori finanziamenti. L'agenzia si concentrerà sulle aree devastate dall'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, tra cui Sderot e i suoi dintorni, e le comunità all'interno dei consigli regionali di Eshkol, Hof Ashkelon, Sdot Negev e Shàar HaNegev. Tra le sue priorità, l'Amministrazione Tekuma lavorerà per rafforzare la vita comunitaria, ricostruire fisicamente le aree distrutte, migliorare la fiducia nel governo, rilanciare l'attività economica e agricola e fungere da "risposta centrale unificata" per le comunità meridionali colpite. L'agenzia è stata approvata oggi dal Comitato ministeriale per gli Affari sociali ed economici. 

Royal Air Maroc sospende voli per Tel Aviv fino a fine mese

Royal Air Maroc sospende i voli da e per Tel Aviv fino al 30 ottobre. L'annuncio della compagnia di bandiera marocchina arriva via X. Sospeso da sabato 7 ottobre, data dello scoppio della guerra tra Israele e Hamas, il collegamento aereo fornito dalla Royal Air Maroc (RAM) con Tel Aviv sarebbe dovuto riprendere inizialmente venerdì 20 ottobre. Ma vista l'escalation di violenza nella Striscia di Gaza, la compagnia aerea marocchina prolunga la sospensione delle sei rotazioni settimanali fino al 30 ottobre.

aereo Royal Air Maroc wikipedia
aereo Royal Air Maroc

Israele ha evacuato 5 ambasciate e ne ha chiuse temporaneamente 20

Cinque ambasciate israeliane sono state evacuate dall'inizio della guerra contro Hamas ed il loro staff ha fatto ritorno nello Stato ebraico. Lo riporta Ynet, precisando che si tratta delle rappresentanze diplomatiche in Egitto, Giordania, Marocco, Bahrein e Turkmenistan. Il ministero degli Esteri, inoltre, ha temporaneamente chiuso, in alcuni casi parzialmente, 20 ambasciate in tutto il mondo, anche in Europa e in Sud America, a seguito di 'warning' o di grandi manifestazioni contro Israele. In questi casi ai diplomatici è stato chiesto di rimanere a casa e continuare a lavorare da lì oppure sono stati trasferiti in altre città della stessa Nazione considerate più sicure.

Berlino, nessun dubbio sull'offensiva di terra di Israele

"Non ho ancora motivo di dubitare che ci sarà un'offensiva di terra" da parte di Israele nella Striscia di Gaza. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in un'intervista alla Zdf. La possibile offensiva di terra rientra nel diritto internazionale , ha sottolineato Pistorius, ricordando che Israele ha il diritto di difendersi. Allo stesso tempo, ha evidenziato il ministro tedesco, ogni ulteriore escalation comporta un rischio difficile da calcolare. Pistorius ha spiegato che un'offensiva di terra del genere lo preoccupa soprattutto perché Hamas sembra impedire ai civili, a volte con la violenza, di fuggire per mettersi in salvo nel sud. Tuttavia, "Israele è consapevole della propria responsabilità nell’evitare vittime civili. Sappiamo però anche quanto possa essere difficile e pericolosa un’operazione del genere", ha detto ancora il ministro della Difesa tedesco. “Il mondo intero osserva questa regione con preoccupazione”, ha aggiunto Pistorius, che ha definito la brutalità di Hamas come "puro terrore".

Macron giustifica il divieto di manifestazioni pro-palestinesi in Francia

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di uno scambio con un gruppo di studenti a Parigi, ha giustificato il divieto delle manifestazioni filo-palestinesi in Francia in seguito all'attacco di Hamas contro Israele, il 7 ottobre scorso. "Penso che ci fosse bisogno di un momento di decenza", ha dichiarato il presidente, secondo le dichiarazioni raccolte in strada da un cronista della France Presse. "C'era stato un attacco terroristico - ha aggiunto - non era buono". E ancora: "Vedo gente che vuole manifestare in modo pacifico ma all'interno si inseriscono elementi iper radicali che vogliono andare a bruciare le bandiere di Israele, difendere Hamas". 

Ieri, il Consiglio di Stato di Parigi ha bacchettato il governo, sottolineando che le manifestazioni pro-palestinesi non possono essere vietate in modo sistematico. Per i saggi, sono i prefetti a dover valutare di volta in volta se esiste, al livello locale, un rischio concreto di turbativa dell'ordine pubblico, per poi eventualmente vietare la protesta. Il 12 ottobre, cinque giorni dopo l'attacco di Hamas a Israele, il ministro francese dell'Interno, Gérald Darmanin, aveva dato ordine ai prefetti di vietare le manifestazioni filopalestinesi "perché possono generare turbative dell'ordine pubblico".

Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese afp forum
Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese

Israele, Egitto e Usa formano un comitato per monitorare gli aiuti a Gaza

Israele, Stati Uniti ed Egitto hanno formato un comitato trilaterale che monitorerà e faciliterà l'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Lo scrive il Times of Israel. Saranno venti i camion che entreranno domani nell'enclave palestinese, i primi dall'inizio della guerra lo scorso 7 ottobre.

Un convoglio di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza ad Arish, in Egitto ApPhoto
Un convoglio di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza ad Arish, in Egitto

Usa a connazionali all'estero: rischio attacchi, siate prudenti

Il dipartimento di Stato Usa ha diffuso un avviso di “Worldwide Caution” avvertendo i cittadini statunitensi che si trovano all'estero della possibilità di attacchi terroristici e manifestazioni violente in tutto il mondo, nel contesto dell'intensificarsi della guerra fra Israele e Hamas, e dell'aggravarsi delle minacce contro gli interessi americani. 

Il dipartimento di Stato consiglia agli statunitensi di "esercitare una maggiore cautela a causa del potenziale di violenza e dell'aumento delle tensioni" in tutti i Paesi. "A causa dell'aumento delle tensioni in varie località del mondo e del potenziale di attacchi terroristici, manifestazioni o azioni violente contro cittadini e interessi statunitensi, il dipartimento di Stato consiglia ai cittadini statunitensi all'estero di esercitare una maggiore cautela", si legge nel breve avviso, che chiede ai cittadini statunitensi di stare particolarmente attenti nelle aree frequentate da turisti stranieri.

Israele richiama diplomatici dalla Turchia

Israele ha richiamato tutto il personale diplomatico in servizio in Turchia "per ragioni di sicurezza". A riportare la notizia il portale T24, che specifica che il rientro dei diplomatici è stato deciso "in via temporanea". Negli ultimi due giorni veementi proteste hanno avuto luogo nell'area del consolato israeliano di Istanbul, dove la polizia è dovuta intervenire con lacrimogeni e idranti per evitare che la folla entrasse nell'edificio. Una persona è morta e altre 63, la maggior parte poliziotti, sono rimasti feriti. Ieri la folla ha sparato fuochi d'artificio contro il palazzo dove ha sede il consolato. Proteste, seppur di minore entità, si sono verificate anche nei pressi dell'ambasciata israeliana nella capitale Ankara.

Consolato israeliano a Istanbul, Turchia Google Maps
Consolato israeliano a Istanbul, Turchia

Uefa: stop alle partite in Israele fino a nuovo avviso

Fino a nuovo ordine non si giocherà nessuna competizione Uefa in Israele. Lo ha annunciato il comitato esecutivo della Federcalcio europea con un comunicato ufficiale. "Dopo un'approfondita valutazione dell'attuale situazione di sicurezza e protezione nell'intero territorio di Israele, nessuna partita delle competizioni Uefa sarà giocata in Israele fino a nuovo avviso".

UEFA logo Ansa
UEFA logo

Mtv Awards: annullata la cerimonia di Parigi per motivi di sicurezza

"Annullata per motivi di sicurezza la cerimonia degli Mtv Europe Music Awards legata "all' instabilità degli eventi mondiali". È quanto ha dichiarato un portavoce della Paramount, proprietaria di Mtv. L'evento annuale avrebbe dovuto svolgersi a Parigi il prossimo 5 novembre, con star planetarie. Erano attese, tra gli altri, Taylor Swift, Olivia Rodrigo, Miley Cyrus e Nicki Minaj. 

Come spiega il portavoce della Paramount: "Abbiamo deciso di non andare avanti con gli Mtv Ema del 2023 per prudenza nei confronti delle migliaia di dipendenti, membri della troupe, artisti, fan e partner che viaggiano da tutti gli angoli del mondo per dare vita allo spettacolo. Gli Mtv Ema sono una celebrazione annuale della musica internazionale. Mentre guardiamo gli eventi devastanti in Israele e Gaza che continuano a svolgersi, questo non sembra il momento adatto per una celebrazione internazionale. Con migliaia di vite già perse, è un momento di lutto". Gli organizzatori hanno dichiarato di non vedere l'ora che l'evento ritorni nel novembre 2024.

I Maneskin si esibiscono sul palco durante gli MTV Video Music Awards 2023 Getty
I Maneskin si esibiscono sul palco durante gli MTV Video Music Awards 2023

Bundeswehr fornirà aiuti medici a Israele

La Germania fornirà materiale medico militare alle forze armate israeliane. Come riporta Der Spiegel il pacchetto, fornito su richiesta di Israele, contiene principalmente materiale di primo soccorso: 13.000 set di bende compressive, 10.000 di compresse, 1.000 aghi da decompressione, 80 set di iniezioni per infusione e 2.500 coperte termiche. Inoltre, la Bundeswehr consegnerà alle Forze israeliane decine di strumenti per l'esame delle vie respiratorie, 500 set di emergenza per intubazioni, altri 500 rianimatori, cinquemila set per steccature di emergenza e 300 cerotti speciali per la chiusura delle ferite, 50 zaini di emergenza per il trattamento di problemi respiratori e circolatori e 50 zaini di emergenza per la cura di bambini feriti. Il pacchetto medico ha un valore complessivo di circa 189.000 euro. Come indica la lettera del ministero della Difesa tedesco, Israele avrebbe richiesto inizialmente la fornitura gratuita del materiale, ma si farà carico dei costi e anche del ritiro in Germania.

Netanyahu ai soldati. "Tutta Israele è al vostro fianco"

"L'intero popolo di Israele è al vostro fianco e assesteremo un duro colpo ai nostri nemici per ottenere la vittoria". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, rivolgendosi ai militari che si trovano al confine con la Striscia di Gaza. "Vinceremo con tutte le nostre forze", ha aggiunto, secondo quanto riportano i media israeliani.

Tank israeliani al confine con la Striscia di Gaza Reuters
Tank israeliani al confine con la Striscia di Gaza

Esercito Israele: "La battaglia si sta spostando a Gaza"

"La battaglia si sta spostando sul territorio di Hamas" a Gaza. Lo ha detto il comandante dell'esercito del sud di Israele Yaron Finkelman. "Questa guerra - ha spiegato, citato dai media - ci è stata imposta da un nemico spietato che ci ha inferto un colpo significativo. Li abbiamo fermati e bloccati. Li stiamo colpendo con colpi duri e la battaglia si sta spostando nel loro territorio. Siamo determinati a prevalere sul loro stesso territorio".

Israele raduna truppe al confine di Gaza ,15102023 ansa
Israele raduna truppe al confine di Gaza ,15102023

Hezbollah e Hamas rivendicano il lancio di razzi dal Libano

L'ala militare di Hamas ha rivendicato il lancio di 30 razzi dal sud del Libano verso il nord di Israele, dove sono state colpite le città di Nahariya e Shlomi. La dichiarazione delle Brigate Qassam è arrivata dopo che il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato di aver colpito con missili diverse postazioni dell'esercito israeliano e un kibbutz lungo il confine. 

L'Oms ha consegnato all'Egitto 40 tonnellate di aiuti umanitari per Gaza

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha consegnato all'Egitto 40 tonnellate di aiuti umanitari da indirizzare verso Gaza appena il valico di Rafah sarà aperto. Le previsioni parlano di venerdì, come possibilità di attraversamento per i 20 camion di aiuti. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto che tra gli aiuti sono comprese attrezzature sanitarie e farmaci in grado di soddisfare le esigenze di 300.000 persone con patologie, comprese le donne incinte. Israele ha detto ieri che non bloccherà la consegna di cibo, acqua e medicine a Gaza, ma Ghebreyesus ha anche sottolineato l'importanza del carburante per alimentare gli ospedali. 

Media palestinesi: raid di Israele su campo profughi in Cisgiordania

Diversi palestinesi sarebbero morti in un raid aereo effettuato dall'esercito israeliano in Cisgiordania nel campo profughi di Nur Shams, vicino alla città di Tulkarem. L'esercito israeliano non ha reso noto il numero delle vittime mentre funzionari sanitari palestinesi hanno parlato di sei morti. Le forze armate israeliane hanno spiegato che uomini armati hanno lanciato esplosivi nei loro confronti facendo scattare la risposta al fuoco. I media statali palestinesi hanno riferito che Israele avrebbe sigillato il campo e avrebbe impedito alle ambulanze di entrare per aiutare i feriti.

 

Guterres reclama sforzo "importante e duraturo" per Gaza

"Uno sforzo umanitario importante e duraturo" per Gaza è stato reclamato dal segretario generale dell'Onu oggi al Cairo. Antonio Guterres ha chiesto oggi un "accesso umanitario rapido e senza ostacoli" agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, chiedendo un "cessate il fuoco umanitario immediato" nel 13° giorno della guerra tra Israele e Hamas. "Abbiamo bisogno di cibo, acqua, carburante e medicine subito, ne abbiamo bisogno in grandi quantità e ne abbiamo bisogno in modo sostenibile", ha affermato Guterres. "Ciò che serve non è una piccola operazione ma uno sforzo duraturo (...), gli operatori umanitari devono essere in grado di portare gli aiuti e distribuirli in modo sicuro" nella Striscia di Gaza", ha affermato in una conferenza stampa. 

António Guterres Ansa
António Guterres

Esercito israeliano: 20 razzi lanciati dal Libano sul nord di Israele

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che circa 20 razzi sono stati lanciati dal Libano nel nord di Israele, facendo scattare l'allarme a Nahariya e nelle comunità vicine. L'Idf aggiunge che le truppe stanno rispondendo con il fuoco dell'artiglieria.

Oms: "Israele consenta l'ingresso del carburante a Gaza"

"Il carburante è necessario anche per i generatori degli ospedali, per le ambulanze e per gli impianti di desalinizzazione: invitiamo Israele ad aggiungere carburante alle forniture salvavita che possono entrare a Gaza". Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, come riporta Haaretz. "I nostri camion sono carichi e pronti a partire. Stiamo lavorando con le Società della Mezzaluna Rossa egiziana e palestinese per consegnare i nostri rifornimenti a Gaza non appena il valico di Rafah sarà aperto, speriamo domani", ha aggiunto Tedros.
 

OMS - Tedros Adhanom Ghebreyesus Getty
OMS - Tedros Adhanom Ghebreyesus

Ministro Difesa tedesco in Israele: "Urgente il rilascio degli ostaggi"

"Il compito più urgente è la liberazione delle persone rapite". Lo ha affermato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, a Tel Aviv in occasione dell'incontro con il suo omologo Joav Galant. Pistorius ha assicurato al governo israeliano il pieno e costante sostegno della Germania nella lotta contro Hamas. Gallant ha promesso che impegno per liberare gli ostaggi rapiti da Hamas. "Faremo tutto il possibile per garantire che gli ostaggi tornino a casa vivi, compresi quelli con passaporto tedesco", ha detto il ministro.

Il segretario generale dell'Onu in missione al Cairo

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha incontrato oggi al Cairo il capo della diplomazia egiziana, Sameh Shoukry. Lo ha reso noto il Ministero degli Affari Esteri egiziano sottolineando che i due diplomatici hanno discusso dei azioni da compiere per "disinnescare la crisi e porre fine alla disastrosa situazione umanitaria nella Striscia di Gaza". Secondo la stampa egiziana, Antonio Guterres dovrà recarsi domani al valico di Rafah, al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, la cui apertura ha ricevuto il disco verde del Cairo per consentire il passaggio di un convoglio umanitario di 20 camion.

Downing Street: accertata morte di almeno 9 cittadini Gb

È stato accertato che almeno nove cittadini britannici sono morti e altri sette sono dispersi dopo il devastante attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre. Lo ha dichiarato un portavoce di Downing Street.

Netanyahu: "La nostra è la battaglia dell'intero mondo civilizzato"

"Ora dobbiamo stare insieme a Israele mentre combattiamo e sconfiggiamo Hamas. Questa non è solo la nostra battaglia. È la battaglia dell'intero mondo civilizzato. È la battaglia di Israele. È la battaglia dei paesi arabi moderati. È la battaglia della civiltà occidentale, la battaglia del mondo libero, la battaglia per il futuro. Abbiamo qui due forze. Il primo è un asse del male guidato dall’Iran attraverso Hezbollah, Hamas e altri che vogliono riportare il Medio Oriente al Medioevo, a un’epoca di schiavitù, guerra, schiavitù e annientamento. E le altre forze, le forze del progresso e dell’umanità che vogliono spingere il Medio Oriente verso un mondo di pace e prosperità. Dobbiamo resistere e dobbiamo vincere. Dobbiamo soprattutto vincere", le parole del Primo Ministro di Israele Netanyahu nel corso delle dichiarazioni con il Primo Ministro del Regno Unito, Sunak. 

 

Benjamin Netanhyau in conferenza stampa, 13102023 Afp
Benjamin Netanhyau in conferenza stampa, 13102023

Israele: "L'ordine di ingresso a Gaza arriverà presto"

Il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant ha detto ai soldati del fronte sud che l'ordine di entrare a Gaza arriverà presto. "Ora vedete Gaza da lontano, presto - ha annunciato - la vedrete dall'interno".

Media egiziani, il valico di Rafah riaprirà domani

Il valico di Rafah, l'unico varco per la Striscia di Gaza non controllato da Israele, verrà aperto domani per consentire il passaggio degli aiuti umanitari  verso il territorio palestinese, ha annunciato oggi il canale AlQahera News, vicino all'intelligence egiziana, senza fornire dettagli sugli aiuti che verranno forniti. In precedenza il presidente americano Joe Biden aveva affermato di aver ottenuto dal presidente egiziano Abdel Fattahal-Sissi di "far passare fino a 20 camion". Un numero che tuttavia l'Oms considera del tutto insufficiente.

Israele, indentificati resti 742 civili dopo attacco Hamas

La polizia israeliana afferma in un comunicato che finora sono stati identificati i corpi di 742 civili uccisi da Hamas nell'attacco terroristico dello scorso 7 ottobre nel sud di Israele. Di questi, 645 sono stati consegnati alle famiglie per la sepoltura. Alcuni corpi sono stati gravemente bruciati o distrutti, rendendo l’identificazione estremamente difficile. Separatamente sono stati identificati anche 306 soldati, ufficiali e riservisti.

Oms: "Israele autorizzi l'ingresso di carburante a Gaza"

Per l'Organizzazione mondiale della Sanità, gli aiuti umanitari devono entrare a Gaza "ogni giorno" per soddisfare i bisogni della popolazione, ritenendo che i 20 camion di aiuti previsti per il momento siano del tutto insufficienti. Il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha inoltre esortato Israele a consentire anche l'ingresso di carburante nella Striscia di Gaza. "Accogliamo con favore l'annuncio fatto ieri da Israele che non bloccherà l'ingresso di acqua, cibo e medicinali dall'Egitto a Gaza" ma "c'è anche bisogno di carburante per i generatori degli ospedali, le ambulanze e gli impianti di desalinizzazione", ha affermato.

Hamas rivendica il lancio di razzi dal Libano verso il nord di Israele

Le brigate Izzidin al Kassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato il lancio di missili avvenuta oggi dal territorio libanese verso il nord di Israele. In una nota le brigate palestinese, presenti in Libano, hanno annunciato di aver lanciato 30 missili sulle città del nord di Israele. Poco dopo i media israeliani hanno riferito che l'esercito dello Stato ebraico ha bombardato diversi villaggi del sud del Libano.

Forze difesa Israele: "20 razzi sparati dal Libano"

Circa una ventina di razzi sono stati spariti dal Libano verso il nord di Israele, facendo scattare  l'allarme a Nahariya e nelle comunità vicine. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane, secondo cui i militari hanno risposto con il fuoco d'artiglieria.

Cnn, Biden chiederà 40 miliardi a sostegno Israele

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden prevede di richiedere questa settimana circa 100 miliardi di dollari in un pacchetto supplementare per la sicurezza nazionale, inclusi 40 miliardi di dollari in aiuti per Israele e circa 60 miliardi di dollari in aiuti per l'Ucraina. Lo ha detto alla Cnn un alto funzionario dell'amministrazione americana. Lo stesso Biden questa settimana aveva dichiarato di voler chiedere ai legislatori di approvare un "pacchetto di sostegno senza precedenti per la difesa di Israele".

Video - Edifici residenziali rasi al suolo ad Al-Zahara

Le riprese con i droni mostrano la distruzione su vasta scala nella cittadina a sud di Gaza City, oggi giovedì 19 ottobre, mentre gli attacchi aerei israeliani continuano a colpire Gaza

Anche l'ambasciata britannica invita connazionali a lasciare il Libano

Dopo quella americana, anche l'ambasciata britannica invita i connazionali a lasciare il Libano finché i voli "rimangono disponibili". Lo riporta il Times of Israel. Londra invita inoltre i cittadini britannici a "prestare attenzione ed evitare le aree in cui potrebbero svolgersi manifestazioni”.

 

Germania, ritirare soldati Onu da Libano sarebbe errore

Sarebbe un errore ridurre o ritirare i militari dell'Onu (Unifil), schierati nel sud del Libano: lo ha detto oggi a Beirut il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. Pistorius ha effettuato una visita a sorpresa a Beirut, incontrando a bordo di un'unità navale Onu i vertici del contingente militare tedesco alla guida della Task force marittima di Unifil. "Una riduzione o un ritiro dei militari di Unifil manderebbe un segnale errato", ha detto Pistorius citato dai media libanesi. Nei giorni scorsi il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto aveva affermato che "la Difesa avrebbe monitorato le condizioni di sicurezza e, qualora queste dovessero ulteriormente deteriorarsi, in accordo con gli altri Paesi contributori di Unifil, l'Italia valuterà l'eventuale ritiro o permanenza del proprio personale nel sud del Libano nell'ambitodella missione Unifil".

Modi ad Abu Mazen, riprendere i negoziati

Il Presidente palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha ricevuto oggi una telefonata dal primo ministro indiano Narendra Modi, durante la quale i due leader hanno discusso degli ultimi sviluppi in Palestina e "dell'importanza di una fine immediata dell'aggressione israeliana contro la Palestina". Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.   Durante il colloquio, il presidente Abbas ha sottolineato "l'urgente necessita' di fermare gli atti di aggressione e il blocco in corso nella Striscia di Gaza". Ha sottolineato l'importanza di fornire aiuti umanitari, forniture mediche, cibo e garantire l'accesso all'acqua e all'elettricita' al popolo palestinese a Gaza.

Intenso scambio di fuoco tra Hezbollah e Israele. Missili da Libano, Israele colpisce il territorio libanese

Un intenso scambio di fuoco è in corso tra gli Hezbollah libanesi e Israele lungo la Linea Blu di demarcazione tra i due paesi. 

Due missili anticarro Kornet sono stati lanciati dal Libano verso l'insediamento israeliano di al-Manara e Israele ha risposto con il fuoco di artiglieria alla periferia di Mees Al-Jabal, sul lato libanese del confine. Lo riferisce l'agenzia statale libanese. Diverse città sul lato occidentale del confine sono state bombardate all'alba di oggi. Non sono stati segnalati feriti negli attacchi aerei israeliani alla periferia della città di Naqoura, nel sud del Libano, ha aggiunto l'agenzia.     

Le forze di difesa israeliane confermano che "diversi missili anticarro sono stati lanciati dal Libano verso Israele" e aggiungono che sono stati lanciati 9 i razzi quattro dei quali sono stati intercettati. "Le nostre forze hanno risposto al fuoco", aggiunge l'IDF aggiungendo che e' stata colpita una cellula terroristica con un attacco di droni e sono state colpite "le infrastrutture terroristiche di Hezbollah utilizzando il fuoco dei carri armati".

Amnesty, ipotesi marcia per la pace a Roma il 27 ottobre: "Senza bandiere e silenziosa"

"L'ipotesi è quella di fare per il 27 ottobre una marcia silenziosa per la pace a Roma. Se si riesce a mettere insieme tutti sarebbe la cosa più opportuna. L'idea è di fare una cosa silenziosa e senza bandiere. Il percorso è uno dei dettagli ancora da definire". Lo ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty.

Proprio per il 27 ottobre il Papa aveva indetto una giornata di preghiera e digiuno annunciandola durante l'udienza generale ed invitando anche i fedeli delle altre confessioni cristiane e di altre fedi.

Una residente cammina tra le macerie degli edifici residenziali dopo gli attacchi aerei israeliani sul quartiere di al-Zahra nella Striscia di Gaza gettyimages
Una residente cammina tra le macerie degli edifici residenziali dopo gli attacchi aerei israeliani sul quartiere di al-Zahra nella Striscia di Gaza

Ministro della Difesa tedesco Pistorius in visita in Israele Dopo una tappa a sorpresa in Libano dai soldati Unifil

Il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, è giunto a Tel Aviv, per incontrare il suo omologo israeliano Joav Galant. Lo riporta Tagesschau. In mattinata Pistorius ha fatto una visita a sorpresa in Libano, dove sulla corvetta Oldenburg ha incontrato i soldati tedeschi impegnati nella missione Onu Unifil.

Domani Tajani in Tunisia, vedrà Saied e omologo

Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà domani in missione in Tunisia, insieme al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone. Lo riferisce la Farnesina. "Vogliamo confrontarci con i nostri partner nella regione per scongiurare la destabilizzazione dell’intero Medioriente”, ha commentato il vicepremier, "dobbiamo continuare a lavorare per una soluzione diplomatica del conflitto innescato dalla barbara aggressione di Hamas". Facendo seguito alle recenti visite compiute in Arabia Saudita, Egitto, Israele e Giordania e ai numerosi contatti telefonici coi principali attori internazionali e regionali, Tajani prosegue così l’azione diplomatica volta a favorire una de-escalation, sottolinea la Farnesina. A Tunisi, il vicepremier e i ministri Lollobrigida e Calderone saranno ricevuti dal presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, per un colloquio. Tajani avrà inoltre un incontro bilaterale con il ministro degli Esteri tunisino, Nabil Ammar, così come i ministri Lollobrigida e Calderone incontreranno i rispettivi omologhi tunisini, Abdelmonem Belati, ministro dell’Agricoltura, e Malek Zahi, ministro degli Affari Sociali.

Hamas, ad ora nessun aiuto entrato a Gaza da Egitto

Wael Abu Omar, portavoce di Hamas responsabile per i valico di Rafah, afferma che nessun aiuto è entrato a Gaza dall'Egitto. Il Cairo e Israele hanno raggiunto ieri un accordo per consentire l'ingresso degli aiuti nel territorio palestinese attraverso il valico di Rafah. Lo riporta il Times of Israel. Il valico - secondo le autorità egiziane - è stato colpito da quattro attacchi aerei israeliani, dal 7 ottobre.

Gaza, palazzi distrutti dai bombardamenti ansa
Gaza, palazzi distrutti dai bombardamenti

I cittadini americani in Libano siano pronti a partire

L'ambasciata americana in Libano ha esortato i suoi cittadini a "preparare piani per partire il prima possibile finché sono ancora disponibili opzioni commerciali". Lo riporta Al Arabiya sul suo sito web. In un avviso inviato via email ai cittadini, l'ambasciata ha affermato che sta monitorando la situazione nel paese. "Raccomandiamo ai cittadini statunitensi che scelgono di non partire di preparare piani per situazioni di emergenza": il 17 ottobre, il Dipartimento di Stato ha invitato i suoi cittadini a non recarsi in Libano a causa della “situazione imprevedibile della sicurezza”.

Iraq, raid con droni su basi Usa, alcuni militari feriti

Alcuni soldati americani sono rimasti leggermente feriti in Iraq in seguito a un'ondata di attacchi tramite droni effettuata nelle ultime 24 ore contro alcune basi Usa nel Paese. Due droni hanno preso di mira la base di al Asad nell'Iraq occidentale, un altro invece ha attaccato una base nel nord del Paese. Le forze statunitensi li hanno intercettati tutti e tre, distruggendone due e danneggiando il terzo, che è comunque riuscito a ferire in maniera lieve alcuni soldati secondo quanto riporta una dichiarazione del Comando Centrale degli Stati Uniti.

Ambasciatore Israele all'Ue: "No all'indagine internazionale sull'ospedale bombardato a Gaza"

"Non è il momento per un'indagine internazionale". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano presso l'Ue e la Nato, Haim Regev, nel corso di un incontro con la stampa a Bruxelles commentando quanto accaduto all'ospedale Al-Ahli a Gaza. "Il responsabile è Hamas e noi abbiamo mostrato le prove per quanto possibile poiché non possiamo condividere pubblicamente tutte le informazioni: spero che vi fidiate più di noi, di un Paese democratico, che di un'organizzazione terroristica".

Parlamento europeo chiede pausa umanitaria e rispetto diritti dei civili e chiede indagine indipendente sull'ospedale bombardato

Gli eurodeputati chiedono il "rilascio immediato di tutti gli ostaggi rapiti da Hamas" ma chiedono che qualsiasi azione da parte di Israele debba "rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale". Il testo esprime profondo rammarico per la perdita di vite innocenti e di persone ferite nella recente esplosione all'ospedale episcopale Al Ahli di Gaza e chiede un'indagine indipendente ai sensi del diritto internazionale "per stabilire se si sia trattato di un attacco deliberato e di un crimine di guerra" e, in caso affermativo, chiede "che gli autori siano ritenuti responsabili".  Gli eurodeputati esprimono profonda preoccupazione per il rapido deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e sottolineano "l'importanza di distinguere tra il popolo palestinese e le sue legittime aspirazioni da un lato, e il gruppo terroristico Hamas dall'altro". L'Eurocamera dunque esorta la comunità internazionale a continuare e ad aumentare la propria assistenza umanitaria alla popolazione civile nella zona e chiede all'Egitto e ad Israele di creare corridoi umanitari verso la Striscia di Gaza. Al contempo il testo sollecita la Commissione europea a rivedere attentamente tutta l'assistenza finanziaria dell'Ue ai palestinesi e alla regione al fine di garantire che nessun fondo Ue finanzi direttamente o indirettamente il terrorismo.

Sirene di allarme a Tel Aviv, nel centro di Israele e al confine con il Libano

Le sirene di allarme antiaereo risuonano a Tel Aviv e nel centro di Israele.

Le sirene di allarme suonano anche a Sderot, Ashdod e Ashkelon a seguito di una raffica di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele. Lo riporta The Times of Israel, secondo cui sirene stanno suonando anche nel nord del Paese, vicino al confine con il Libano. Ai residenti di Shumra, Even Menachem, Abirim e Pasuta è stato indicato di cercare rifugio immediatamente. Lo scrive il Jerusalem Post. (Al momento non ci sono notizie di feriti o danni in quello che, secondo il quotidiano israeliano, potrebbe essere un attacco coordinato da Gaza e dal Libano.

Dopo visita in Israele, Sunak volerà a Riad da Mohammed bin Salman

Una volta conclusa la visita in Israele, il premier britannico Rishi Sunak volerà oggi pomeriggio in Arabia Saudita per incontrare il principe ereditario Mohammed bin Salman. Lo ha annunciato il suo portavoce.

Tel Aviv, conferenza stampa Sunak e Netanyahu

Incontro Netanyahu e Sunak, combattere insieme i nuovi nazisti

"Voi avete combattuto 80 anni fa i nazisti, ora dobbiamo combattere insieme Hamas che è il nuovo nazismo". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu incontrando il suo omologo britannico Rushi Sunak. "E - ha aggiunto - una battaglia per il futuro: da una parte c'è l'asse del male con l'Iran, dall'altra la forza del progresso". "Questa è la nostra ora buia, l'ora più buia del mondo". 

"Sono orgoglioso di essere qui al vostro fianco nell'ora più buia di Israele" ha affermato il  premier britannico Rishi Sunak "Saremo solidali con voi, saremo al fianco del vostro popolo. Vogliamo la vostra vittoria". ''Noi sosteniamo assolutamente il diritto di Israele alla difesa, di recuperare gli ostaggi e di rafforzare la propria sicurezza nel lungo termine'' ha ribadito il premier inglese.

Netanyahu ha detto di "aver apprezzato gli aiuti militari" che la Gran Bretagna ha messo adisposizione di Israele. Questa - ha aggiunto dopo aver definito la liberazione degli ostaggi una priorità per Israele - è una guerra "contro i mostri del mondo".

 

 

Conferenza stampa Sunak e Netanyahu rainews
Conferenza stampa Sunak e Netanyahu

"I commando di Hamas erano sotto effetto di una droga"

Una parte dei commando di Hamas che il 7 ottobre si sono macchiati di efferatezze contro i civili israeliani a ridosso della striscia di Gaza erano sotto effetto di una droga sintetica nota come Captagon. Lo ha appreso la televisione commerciale israeliana Canale 12. Tracce di Captagon, ha precisato, sono state rilevate fra i prigionieri di Hamas in Israele. Pillole di quel narcotico erano inoltre ancora nelle tasche di membri di Hamas rimasti sul terreno dopo i combattimenti. Si tratta, ha aggiunto la emittente, di una droga prodotta in Libano e Siria, nota anche come 'la cocaina dei poveri'. In passato è stata usata dall'Isis.

Secondo il Jerusalem Post, Israele avrebbe ucciso il capo della Sicurezza nazionale di Hamas a Gaza

Jehad Mohaisen sarebbe stato ucciso, secondo fonti palestinesi, insieme ai suoi familiari nell'attacco alla sua casa nel quartiere di Sheikh Radwan, a Gaza City, come riporta il Jerusalem Post. Per il momento l'esercito israeliano non ha confermato la morte di Mohaisen.

Scholz, indignato per cinico lamento di Putin su Gaza

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha attaccato il presidente russo Vladimir Putin per aver lamentato l'uccisione di civili nel conflitto fra Hamas e Israele proprio mentre continua la guerra russa in Ucraina. Scholz, nel dirsi "più che indignato", ha sostenuto che "non c'è niente di più cinico di questo", riferisce l'agenzia Dpa dando conto di una dichiarazione di governo fatta dal cancelliere in parlamento a Berlino in vista del vertice europeo del 26 e 27 ottobre.

Sunak da Herzog in Israele: ''I palestinesi sono vittime di ciò che ha fatto Hamas"

Il premier britannico Rishi Sunak, in visita oggi, in Israele, ha concordato con il presidente israeliano Isaac Herzog sulla "importanza" della ripresa degli aiuti umanitari verso i civili palestinesi della Striscia di Gaza, esprimendo "la speranza di ulteriori progressi nella fornitura cruciale di cibo, acqua e medicine". Lo ha reso noto Downing Street, dopo la conclusione dell'incontro, che precede quello fra lo stesso Sunak e il primo ministro Benyamin Netanyahu.     

Sunak ha anche elogiato il via libera d'Israele alla riapertura agli aiuti del valico fra Egitto e Gaza. Mentre ha rinnovato le condoglianze del Regno Unito a Herzog per "l'orrenda perdita di vite umane causata dal terrorismo di Hamas", ribadendo come Londra sia "solidale al fianco d'Israele "e creda "fermamente nel diritto" dello Stato ebraico di "difendersi in linea con il diritto internazionale".

Germania, 65 agenti feriti a Berlino durante raduno pro-Palestina

Durante una manifestazione pro-Palestina nel quartiere di Neukölln a Berlino sono scoppiati violenti scontri. Secondo la polizia, 65 agenti sono rimasti feriti. La polizia, riporta l'emittente Br, ha riferito di un totale di 174 persone che sono state temporaneamente arrestate. Gli agenti hanno utilizzato anche spray al peperoncino. Secondo la polizia, in una zona residenziale di Berlino-Neukölln sono state date alle fiamme diverse auto e un camion. La ministra dell'Interno tedesca, Nancy Faeser, ha condannato i violenti attacchi contro gli agenti di polizia a Berlino e ha sottolineato ancora una volta che la protezione delle istituzioni ebraiche in questo Paese è la massima priorità.

 

Appello di Hamas alla mobilitazione in suo sostegno

Hamas ha lanciato oggi un appello “alla nazione islamica e a tutti gli uomini liberi nel mondo” "affinché organizzino ''marce e dimostrazioni di grandi dimensioni in solidarietà con il nostro popolo''. In un comunicato il portavoce di Hamas Abdel Latif Kanua è tornato ad accusare Israele di aver bombardato due giorni fa l'ospedale al-Ahli di Gaza. ''La situazione della resistenza è buona. - ha affermato - Il popolo resiste nella propria terra e non si piegherà di fronte al nemico''

Xi: fondamentale soluzione a due Stati

Una soluzione a due Stati per creare una Palestina indipendente è la "via d'uscita fondamentale" dal conflitto Israele-Hamas. Lo ha affermato oggi il leader cinese Xi Jinping. "La massima priorità ora è un cessate il fuoco il più presto possibile, per evitare che il conflitto si espanda o addirittura vada fuori controllo e causi una grave crisi umanitaria", ha detto Xi all'emittente statale cinese Cctv. Xi, che ha rilasciato queste dichiarazioni in un incontro con il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly a Pechino.

Artiglieria di Israele colpisce il sud del Libano

Spari di artiglieria israeliana sono caduti poco fa nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferiscono fonti locali sul posto precisando che i colpi hanno preso di mira zone frontaliere nel settore centrale della Linea Blu nei pressi di basi Unifil gestite dal contingente del Nepal.

Razzo teleguidato sparato dal Libano contro base di Israele

Un razzo teleguidato è stato sparato poco fa dal sud del Libano contro postazioni militari israeliane nei pressi della cittadina israeliana di Manara, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferiscono testimoni oculari, precisando che il colpo è partito dalla zona di Mays al Jabal, nel settore orientale della Linea Blu, nei pressi della base militare israeliana identificata come E438.

Fonti a Gaza: ancora chiuso il valico di Rafah

Il valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, è al momento ancora chiuso. Lo riferiscono fonti locali all'Ansa, aggiungendo che il passaggio al momento non è aperto né in uscita né in entrata e che non si vede personale di frontiera. Secondo le previsioni potrebbe aprire domani in base alle intese intercorse fra Usa, Israele ed Egitto. Macchinari per la riparazione delle strade sono stati inviati attraverso il valico di frontiera di Rafah dall'Egitto alla Striscia di Gaza per preparare la consegna di parte degli aiuti immagazzinati dalla penisola egiziana del Sinai. Lo hanno detto due fonti della sicurezza.

Onu: distrutto il 25% delle abitazioni di Gaza

Più di 98.000 unità residenziali a Gaza, che rappresentano circa il 25% del totale nella striscia palestinese, sono state distrutte o danneggiate nell'attuale offensiva israeliana contro Hamas. Lo ha dichiarato l'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'ONU. Nella sua relazione quotidiana sulla situazione nella zona dopo gli attacchi terroristici del 7 ottobre, l'ufficio sottolinea che tale stima è conservativa, poiché è impossibile accedere a zone gravemente colpite dai bombardamenti, in particolare nella città di Gaza.

Gaza, edifici distrutti a Khan Yunis dopo i raid israeliani (Video)

Israele: gli ostaggi a Gaza sono almeno 203

L'esercito israeliano ha appena affermato che almeno 203 persone sono tenute in ostaggio a Gaza in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Stime precedenti indicavano il numero dei rapiti e tenuti prigionieri a 199. Fonti militari hanno anche affermato che almeno 306 soldati sono morti nel conflitto. Lo scrive il "Guardian".

Nuovi blitz di Israele nella Striscia di Gaza

Commando dell'esercito israeliano sono di nuovo entrati nel territorio della Striscia di Gaza nel tentativo “mirato” di localizzare dispersi israeliani o acquisire informazioni sulla loro sorte. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. Lo stesso Hagari ha precisato che nelle zone israeliane a ridosso della Striscia le truppe stanno continuando a ricercare terroristi di Hamas rimasti sul terreno, uno dei quali è stato catturato ieri.

Lavrov: ridurre le tensioni nella Striscia di Gaza

Mosca spera di proseguire le consultazioni per una soluzione del conflitto israelo-palestinese alcune di esse si svolgeranno nei prossimi giorni. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghey Lavrov, in occasione della sua visita in Corea del Nord. Lo riporta la Tass. "Parto dal presupposto che le consultazioni con i Paesi interessati continueranno comunque - ha detto Lavrov - L'Egitto sta prendendo iniziative. E noi tutti vogliamo vedere una riduzione della tensione nella Striscia di Gaza. Nei prossimi giorni ci saranno contatti durante i quali si capirà quanto sia realistico questo scenario".

Cina delusa dal veto Usa alla risoluzione Onu su tregua umanitaria

La Cina ha espresso la sua "profonda delusione" per la decisione degli Stati Uniti di porre il veto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla richiesta di "pausa umanitaria" nel conflitto tra Hamas e Israele. La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, parlando nel briefing quotidiano, ha riferito che "la Cina è profondamente delusa dall'ostruzione da parte degli Usa all'adozione da parte del Consiglio di sicurezza di un progetto di risoluzione sulla questione palestinese". Il Consiglio, ha aggiunto Mao, deve poter "svolgere il suo ruolo nel raggiungere un cessate il fuoco e fermare la guerra". Gli Stati Uniti hanno posto il veto alla risoluzione in quanto non citava il diritto di Israele a difendersi.

Uccisa in un attacco israeliano la leader dell'Ufficio politico di Hamas

L'esercito israeliano in un attacco a Gaza ha ucciso Jamila al-Shanti, la vedova del coofondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi, e prima donna eletta nel 2021 nell'Ufficio politico dell'organizzazione. Lo hanno riferito fonti locali. Al-Rantisi fu ucciso nel 2004 in un attacco israeliano durante la Seconda Intifada.

Arrivato in Israele il premier britannico Rishi Sunak

Il primo ministro britannico Rishi Sunak è atterrato a Tel Aviv. Durante la sua visita di due giorni discuterà della guerra a Gaza con il suo omologo israeliano Benjamin Netanyahuin e visiterà anche l'Egitto e il Qatar. "Voglio che sappiate che io e il Regno Unito siamo dalla vostra parte" ha detto poco dopo il suo arrivo secondo quanto riferito da The Times of Israel. Sunak ha quindi condannato "gli indicibili e orribili atti di terrorismo".

Media: Hamas avrebbe usato armi nordcoreane nell'attacco a Israele

I miliziani di Hamas, nell'attacco dello scorso 7 ottobre a Israele, con buona probabilità hanno sparato usando armi nord coreane. Lo indica - secondo i media israeliani che riprendono un'indagine condotta dalla Ap - un video della stessa Hamas e armi sequestrate da Israele, anche se Pyongyang - hanno aggiunto - nega di aver venduto armi all'organizzazione terroristica. 

Secondo queste fonti, il video mostrerebbe l'uso di granate con propulsione a razzo F-7, arma a spalla adoperata in genere contro i veicoli armati. I lanciagranate con propulsione a razzo - ha spiegato un esperto alla Ap - sparano una singola testata e possono essere ricaricati rapidamente, rendendoli armi preziose per le forze di guerriglia contro veicoli pesanti.

IDF: colpite infrastrutture di Hamas, ucciso un comandante

Le forze armate israeliane hanno continuato la notte scorsa a colpire gli obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza uccidendo fra l'altro il capo del ramo militare dell'organizzazione terroristica "Comitati di resistenza popolare" a Rafah, Rafat Harb Hussein Abu Hilal.

Secondo quanto comunica la stessa Difesa su Telegram, nelle ultime 24 ore "IDF ha colpito centinaia di strutture terroristiche di Hamas, tra cui dozzine a Shujàiyya. Le strutture includono postazioni di lancio di missili anticarro, tunnel del terrore, infrastrutture di intelligence e centri di comando aggiuntivi. Sono stati colpiti anche dozzine di mortai, la maggior parte dei quali sono stati distrutti immediatamente dopo aver lanciato proiettili contro Israele".

"Nel corso dei combattimenti sono stati presi di mira numerosi agenti terroristici di Hamas appartenenti alle forze "Nukbha", che guidarono la barbara invasione delle comunità circostanti la Striscia di Gaza. Più di dieci terroristi sono stati colpiti in un attacco aereo di precisione" e in particolare Abu Hilal.

Presidente dell'Iraq: la soluzione è tornare alle risoluzioni Onu

"Il terrorismo va sempre condannato in tutte le sue forme, soprattutto quando prende di mira i civili", ha detto il presidente dell'Iraq Abdul Latif Rashid intervistato da Il Messaggero. "Per questo dobbiamo tentare in tutti i modi di fermare i bombardamenti e rispettare i civili a Gaza. Il conflitto, non mi stancherò mai di ripeterlo, si risolve tornando alle risoluzioni dell'Onu e alle trattative e all'applicazione di due popoli e due Stati". Inoltre, "il terrorismo è un male e fa male a tutti. Ed è dovere della comunità internazionale e del Medio Oriente arginarlo in ogni sua forma".

L'ospedale di Gaza visto dal satellite, prima e dopo l'esplosione (video)

Xi: Cina con l'Egitto per portare "più stabilità" in Medio Oriente

La Cina spera di collaborare con l'Egitto per portare "maggiore stabilità" in Medio Oriente, nel mezzo delle tensioni nella regione per il conflitto tra Israele e Hamas. È quanto ha detto il presidente Xi Jinping incontrando oggi a Pechino il premier egiziano Mostafa Madbouli, nell'ambito degli ultimi impegni legati al terzo forum sulla Belt and Road Inititative (Bri), conclusosi ieri. "La Cina è disposta a rafforzare la cooperazione con l'Egitto e a infondere maggiore certezza e stabilità nella regione e nel mondo", ha affermato il leader cinese, nel resoconto fornito dal network statale Cctv.

La protesta degli ebrei pacifisti a Washington: "Fermate le bombe subito"

Nella notte Israele bombarda postazioni di Hezbollah in Libano

L'esercito di Israele fa sapere che sta bersagliando in queste ore obiettivi di Hezbollah in Libano.
La tv libanese Al Mayadeen riferisce che attacchi aerei hanno colpito due villaggi nel sud del Paese: missili contro Kafr Shuba e Odaisseh. Le forze israeliane affermano che tra le posizioni prese di mira c'era un punto di osservazione da cui ieri è stato diretto il fuoco anticarro contro la città israeliana di confine di Rosh Hanikra. 

Un altro palestinese ucciso stanotte dai soldati israeliani in Cisgiordania

Un altro palestinese è stato ucciso dalle forze armate israeliane in Cisgiordania - nelle ultime ore sono almeno tre.
L'ultimo caso accade nella notte nel villaggio di Budrus, fa sapere l'agenzia ufficiale palestinese WAFA. L'esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio prima dell'alba uccidendo un giovane di nome Gebriel Awad e ferendo un'altra persona, aggiunge l'agenzia. 

500 ebrei americani bloccati a Washington, manifestavano per una tregua

Circa 500 ebrei statunitensi, tra cui una ventina di rabbini, sono stati fermati negli Stati Uniti mentre protestavano in Campidoglio contro la guerra di Israele a Gaza chiedendo un cessate il fuoco immediato.
Jewish Voice for Peace, uno dei gruppi promotori di quella che viene descritta come "la più grande protesta ebraica in solidarietà con i palestinesi nella storia degli Stati Uniti", ha riferito che la polizia del Campidoglio ha strappato striscioni con la scritta "cessate il fuoco adesso", mentre i manifestanti indossavano magliette abbinate con la scritta "non nel nostro Nome: gli ebrei dicono ora cessate il fuoco", suonavano gli shofar e cantavano preghiere ebraiche.
"Non c'è stato un momento nella mia vita in cui è stato più urgente per la nostra comunità ebraica sollevarsi, parlare apertamente, portare il nostro dolore, paura, dolore e indignazione - e mobilitarsi con tutto ciò che abbiamo", ha detto la direttrice esecutiva di Jewish Voice for Peace, Stefanie Fox.

UNRWA: Oltre mezzo milione di rifugiati nelle strutture dell'Onu a Gaza

Sono oltre 513mila i palestinesi accolti nelle strutture delle Nazioni Unite in tutta la Striscia di Gaza. 
Lo ha reso noto l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati palestinesi, l'Unrwa. I rischi legati alla salute dovuti alla mancanza di acqua e alle scarse condizioni igienico-sanitarie nei campi provvisori stanno crescendo, comprese le malattie legate all'acqua e altre malattie, ha aggiunto l'Unrwa, citata dal quotidiano israeliano Haaretz. "I rifugi dell'Unrwa sono sovraffollati e dispongono di scorte molto limitate di cibo, prodotti per l'igiene e la pulizia e acqua potabile. Le terribili condizioni, aggravate dai traumi dovuti alla guerra, hanno iniziato ad alimentare le tensioni tra gli sfollati interni nei rifugi", afferma l'organizzazione. 

L'Egitto conferma che sarà riaperto il varco di Rafah, ma non dice quando

L'Egitto conferma l'apertura del varco di Rafah, per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. 
"Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sissi e il presidente americano Joe Biden hanno concordato la fornitura di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah in modo sostenibile", ha riferito il portavoce della presidenza in un comunicato, senza specificare però una data precisa. Dopo il colloquio telefonico con il presidente al-Sisi, Biden aveva precisato che l'Egitto avrebbe riaperto il valico non prima di venerdì.
 

Biden parla stasera alla nazione su Israele e Ucraina

Joe Biden parlerà alla nazione giovedì sera sulla "risposta all'attacco terroristico di Hamas a Israele e sulla brutale guerra della Russia in Ucraina". 
Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che Biden parlerà dallo Studio Ovale alle 20 ora locale. 

Biden: valico Rafah potrebbe non aprire fino a venerdì

Il valico di Rafah potrebbe non aprire fino a venerdì. Lo ha detto il presidente Joe Biden, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, riferendo che l'Egitto si è detto d'accordo ad aprire il confine con Gaza per consentire il transito di 20 camion di aiuti umanitari. 

Ashrawi: "Distruggere Hamas significa distruggere il 30-40% della popolazione di Gaza"

"Hamas è un partito e un movimento, ha un braccio politico e uno militare. Ha istituzioni, organizzazioni e servizi sociali e tanto altro. Distruggere Hamas significa voler distruggere il 30-40% della popolazione palestinese, perché non è soltanto le qualche migliaia di combattenti e militanti che effettivamente esistono. Credo che ci sia una retorica esagerata, disperata al servizio dell'opinione pubblica". Così la storica figura del processo di pace israelo-palestinese Hanan Ashrawi, ospite a Otto e mezzo su La7, sugli accordi di pace israelo-palestinesi di cui fu protagonista negli anni '90 nella delegazione palestinese. "Ci sono persone nel governo israeliano condannate dal tribunale israeliano e americano e sono comunque ministri. Non si può dire alle persone che se si resiste all'occupazione e si imbracciano le armi automaticamente sei un terrorista - continua Ashrawi - . In Israele ci sono persone non soltanto di estrema destra ma anche razziste, fasciste e violente che non vogliono e non riconoscono affatto la Palestina. Utilizzano ogni mezzo, violenza inclusa, per imporre una grande Israele sulla Palestina storica".

Al-Arabiya: "Bombardata scuola a Khan Younis, ci sono vittime"

Ha provocato vittime un bombardamento che ha preso di mira la scuola 'Abdulaziz' a Khan Younis, nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito Al Arabiya, attribuendo a Israele la responsabilità del raid. Secondo l'emittente, le ambulanze stanno trasportando le vittime all'ospedale Al-Nasir.

Griffiths: L'Onu vorrà aprire un'indagine sull'ospedale bombardato a Gaza

"Le Nazioni Unite vorranno sicuramente condurre le proprie indagini" sul massacro all'ospedale di Gaza, "e dovrebbero essere fatte molto presto e molto rapidamente". Lo ha dichiarato il sottosegretario generale Onu per gli affari umanitari Martin Griffiths in un'intervista alla Cnn.
Alla domanda se le prove fornite finora da Israele a sostegno della sua negazione di responsabilità significassero che la questione era stata risolta, Griffiths ha risposto che "non lo è per me, perché non mi occupo di giudicare abusi dei diritti umani e atrocità di quel tipo". Un'indagine delle Nazioni Unite potrebbe consentire di apprendere lezioni importanti "per impedire che ciò accada al prossimo ospedale, alla prossima scuola dove le persone si rifugiano", ha aggiunto.

L'Egitto conferma l'accordo con Israele sull'invio di aiuti a Gaza

Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha confermato l'esistenza di un accordo tra Egitto, Israele e altri attori internazionali per consentire l'ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. In un'intervista ad Al-Arabiya, Shoukry ha detto di sperare che gli aiuti entrino presto nell'enclave palestinese, ma non ha fornito una tempistica. Ha detto che l'Egitto lavorerà sotto "la supervisione delle Nazioni Unite e in coordinamento con le sezioni egiziana e palestinese della Croce Rossa". Alla domanda se ai cittadini stranieri sarà permesso di lasciare Gaza, Shoukry è stato più cauto, rispondendo: "Finché il valico funzionerà normalmente e quando la struttura del valico sarà stata riparata". Le autorità egiziane affermano che il valico di Rafah è stato danneggiato da quattro attacchi aerei israeliani.

Vertice Governo-Servizi sul rischio terrorismo

"Si è tenuta una riunione a Palazzo Chigi presieduta dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, dell'Interno, Matteo Piantedosi, della Giustizia, Carlo Nordio, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con i vertici dell'intelligence. L'incontro ha avuto lo scopo di valutare la situazione nella Striscia di Gaza e in Israele, le ripercussioni e gli sviluppi nell'area mediorientale e le conseguenti ricadute in termini di rischio di terrorismo, anche alla luce degli ultimi episodi avvenuti in Francia e in Belgio". Lo rende noto Palazzo Chigi.

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Giordania: l'espulsione di palestinesi dalla Cisgiordania sarebbe una dichiarazione di guerra

Il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, ha affermato che il suo paese considererà "una dichiarazione di guerra" qualsiasi tentativo da parte di Israele di "espellere i palestinesi dalla Cisgiordania", uno sfollamento forzato respinto anche dall'Egitto, Paese confinante con la striscia di Gaza.

"Per noi in Giordania, qualsiasi tentativo di espellere i palestinesi dalla Cisgiordania, lo vedremo come una dichiarazione di guerra", ha detto oggi il capo della diplomazia giordana in una sessione davanti al Consiglio dei deputati del regno arabo. La Cisgiordania è il territorio palestinese più vicino alla Giordania, situato sulla riva occidentale del fiume Giordano e sotto il controllo dell'Autorità nazionale palestinese. La Striscia di Gaza, anch'essa palestinese, si trova sulle rive del Mediterraneo ed è controllata dal gruppo islamico Hamas.

Nelle sue dichiarazioni, Safadi ha anche fatto riferimento alla situazione a Gaza e ha sottolineato che "spostare i civili dal loro territorio è un crimine di guerra, e Gaza, secondo il diritto internazionale, è un territorio occupato", ha spiegato. Il responsabile degli Esteri giordano ha sottolineato che "non c'è nulla che giustifichi l'uccisione di migliaia di palestinesi" e ha insistito sul fatto che "non si può tacere di fronte a ciò che accade a Gaza", in riferimento agli attacchi israeliani sulla minuscola enclave palestinese.

Netanyahu: "Da Biden ricevuti aiuti militari giganteschi"

"Nella visita del presidente Joe Biden abbiamo ottenuto una cosa di importanza suprema, che darà un contributo enorme alla nostra sicurezza: aiuti militari giganteschi per Israele, aiuti di una ampiezza senza precedenti": lo ha affermato il premier Benyamin Netanyahu in un messaggio registrato alla nazione. 

“Per quanto concerne gli ostaggi - ha aggiunto - ho chiarito al presidente Biden tre cose: ho chiesto la restituzione degli ostaggi, e noi lavoriamo assieme per riportarli a casa con ogni mezzo possibile; fino a che ciò avvenga, esigiamo visite della Croce Rossa agli ostaggi; infine non consentiremo che aiuti umanitari di cibo e medicine per Gaza partano dal nostro territorio”.

Abu Mazen: non passerà il piano israeliano di sfollare Gaza

Il Presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha affermato che il piano israeliano di sfollare i palestinesi dalla loro patria "non passerà e lo affronteremo con tutti i mezzi". Lo scrive l'agenzia Wafa. Abu Mazen ha espresso il suo apprezzamento per le posizioni dei Paesi arabi che hanno rifiutato lo sfollamento, sottolineando che "il nostro popolo non si inginocchierà, non si arrenderà e prevarrà".
Per il Presidente palestinese "il bombardamento da parte di Israele dell'ospedale battista di Gaza City è una grande calamità e un atroce crimine di guerra, che non può essere tollerato o lasciato passare senza responsabilità". Abu Mazen ha sottolineato che "l'aggressione contro il nostro popolo deve finire", invitando la comunità internazionale a ritenere responsabile il governo israeliano e a fornire protezione internazionale al popolo palestinese. "Non permetteremo una nuova Nakba (catastrofe) nel ventunesimo secolo, e non accetteremo nuovamente lo sfollamento del nostro popolo", ha affermato.

Ambasciatore palestinese all'Onu: "Fermate il massacro, ora"

"Non c'è il diritto di compiere massacri nella legge internazionale, ma Israele commette massacri a Gaza ogni giorno. Se fosse stata approvata la risoluzione sul cessate il fuoco umanitario sarebbero state salvate centinaia di vite, forse per qualcuno le vite palestinesi non contano molto". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour, spiegando che a Gaza sta andando in scena una "catastrofe umanitaria in diretta sugli schermi". Quindi ha lanciato un appello: "fermate lo spargimento di sangue, ora".

Ministro Esteri israeliano: "Alla fine della guerra il territorio di Gaza diminuirà"

"Alla fine di questa guerra, non solo Hamas non sarà più a Gaza, ma anche il territorio di Gaza diminuirà".
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, alla radio dell'esercito.
Le parole di Cohen sembrano trovare riscontro nell'analisi di diversi osservatori, secondo i quali l'esercito di Tel Aviv cercherà di creare una zona cuscinetto all'interno di Gaza per proteggere meglio le città del sud di Israele in modo che non siano esposte al tipo di attacco che Hamas ha effettuato il 7 ottobre.

Crosetto: evitare che la reazione di Israele faccia vittime innocenti

"Dobbiamo evitare che la giusta reazione di Israele nei confronti di un'organizzazione terroristica, come è da sempre Hamas, abbia come vittime non collaterali ma quasi uniche delle persone innocenti, palestinesi che sono utilizzati come scudi umani in questa guerra, non solo da oggi ma da sempre". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato da Bruno Vespa a 'Cinque Minuti' al rientro dal suo viaggio in Qatar e Arabia Saudita.