La guerra tra Israele e Hamas, giorno 16

Accordo Biden-Netanyahu per flusso continuo di aiuti a Gaza. Minacce reciproche tra Israele e Iran

Riunione telefonica tra Meloni, Biden, Sunak, Trudeau, Macron e Scholz. Altri 17 camion di aiuti transitano dal varco di Rafah. Colpita una moschea in Cisgiordania, nel sottosuolo c'era una “cellula terroristica Hamas-Jihad" secondo Israele.
Accordo Biden-Netanyahu per flusso continuo di aiuti a Gaza. Minacce reciproche tra Israele e Iran
reuters
Incombe un’offensiva di terra con i carri armati israeliani che si preparano vicino al confine di Gaza

Ben Gvir: sbagliato fornire aiuti a Gaza senza rilascio ostaggi

"Qualsiasi accordo su 'un aiuto continuo a Gaza' che non includa il rilascio di tutti i nostri rapiti è una continuazione del concetto che ci ha portato dove siamo. Aiuti umanitari solo in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi!". Lo scrive in un post sul social X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir, criticando l'accordo tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

 

Esercito Israele: in corso attacchi contro Hamas a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che attualmente stanno effettuando un'ondata di attacchi aerei contro decine di obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo riporta The Times of Israel.

 

Grandi esplosioni colpiscono Gaza al calar della notte

Biden: accordo con Netanyahu, flusso continuo di aiuti a Gaza

Biden, si legge in una nota, ha parlato con Netanyahu per discutere degli sviluppi a Gaza e nell'area. "I leader hanno concordato che d'ora in avanti ci sarà un flusso continuo di questi aiuti fondamentali a Gaza". Il presidente americano ha anche ringraziato il premier per il sostegno di Israele nel "facilitare il rilascio di due ostaggi americani". Biden e Netanyahu hanno anche parlato "degli sforzi in corso per garantire il rilascio di tutti gli altri ostaggi presi da Hamas e per garantire la sicurezza dei cittadini statunitensi e degli altri civili a Gaza che desiderano partire".

 

Le voci e le storie di chi attende il ritorno dei parenti rapiti da Hamas

Onu: altri 14 camion di aiuti entrano a Gaza

"Altri 14 camion sono entrati a Gaza oggi attraverso il valico di frontiera di Rafah". È quanto fa sapere il capo degli aiuti delle Nazioni Unite Martin Griffiths. "Un altro piccolo barlume di speranza per milioni di persone che hanno un disperato bisogno di aiuti umanitari", scrive sui social, "ma hanno bisogno di altro, molto di più". "Sono particolarmente grato agli operatori umanitari della parte palestinese che si sono immediatamente attivati per scaricare le merci, nonostante i rischi", aggiunge Griffiths, "sono veri eroi".

 

Reportage da Ashkelon nell'ospedale colpito dai razzi di Hamas

Netanyahu: in riunione su sicurezza il Gabinetto di guerra israeliano

Il gabinetto di guerra israeliano è riunito presso il quartier generale delle Israel Defence Forces a Tel Aviv. E' quanto si legge sul profilo X del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Il primo ministro sta facendo una valutazione della sicurezza presso la Kirya di Tel Aviv (dove si trova la principale base delle Forze armate israeliane, ndr) assieme ai componenti del Gabinetto di Guerra e ad alti funzionari delle strutture dedicate alla sicurezza di Israele", si legge nel profilo Twitter. 

 

I rischi corsi dall'inviato Rai nei pressi del kibbutz di Reim, vicino al confine con la Striscia

Herzog riceve famiglie ostaggi: “Faremo di tutto per riportarli a casa”

Il presidente di Israele Isaac Herzog ha ricevuto circa 80 famiglie di ostaggi rapiti durante gli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas in Israele. "Siamo qui per aiutare, per abbracciare, per rafforzare, per sostenere e per pensare insieme a soluzioni", ha affermato Herzog secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. "Abbiamo una sfida nazionale, ed è una sfida enorme. E questo ci impone di dover agire con calma e responsabilità. Vogliamo riportare a casa i vostri cari, presto, questa è la sfida".

 

Eliseo: Macron martedì a Tel Aviv da Netanyahu

Il presidente francese Emmanuel Macron andrà martedì in Israele per incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo ha annunciato questa sera l'Eliseo. La visita del capo di Stato francese arriva dopo più di due settimane dall'attacco di Hamas sul territorio israeliano che ha fatto più di 1400 morti, di cui 30 cittadini francesi. Inoltre, sette francesi risultano ancora dispersi: una giovane ha lo status di ostaggio, e "per gli altri sei esiste la presunzione di presa in ostaggio ma senza certezza", ha precisato Macron.

 

IDF, lanciarazzi di Hamas vicino ad edifici pubblici: "mettono direttamente in pericolo gli abitanti di Gaza"

Scenografia raffigurante il portavoce del braccio armato di Hamas nello stadio di Tunisi

Forze Difesa Israele pubblicano foto di lanciarazzi Hamas vicino a infrastrutture civili

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno pubblicato una serie di immagini aeree che mostrano i lanciarazzi di Hamas posizionati vicino alle infrastrutture civili nella Striscia di Gaza. "Dall'inizio della guerra, l'organizzazione terroristica Hamas ha sfruttato civili e siti civili come asili, scuole e moschee allo scopo di lanciare razzi contro Israele", ha affermato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, "Hamas lancia deliberatamente i suoi razzi contro i civili israeliani".

 

Ambasciata Israele: emozionati da studio Tg1 con foto ostaggi

"Ci ha davvero emozionato vedere lo studio del Tg1 ieri sera, coperto di immagini che ritraevano gli oltre 200 civili israeliani rapiti e tenuti in ostaggio da Hamas a Gaza". Così l'ambasciata di Israele in Italia sui propri social. "Dobbiamo continuare ad essere la loro voce e combattere per il loro rientro a casa", si legge in un post pubblicato sul social X, che è stato ripreso da vari utenti israeliani.

 

Netanyahu: Macron e Rutte in Israele domani e martedì

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro olandese Mark Rutte saranno in Israele fra domani e martedì: lo ha fatto sapere lo stesso primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo quanto riferisce la testata Arab News. 

 

Meloni parla con Biden, Sunak, Trudeau, Macron, Scholz

"Si è svolta stasera una riunione telefonica del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il Primo Ministro britannico, Rishi Sunak, il Primo Ministro Justin Trudeau, il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, e il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz". Lo rende noto Palazzo Chigi spiegando che "la riunione è stata dedicata all'esame dell'evoluzione della grave crisi apertasi dopo l'attacco del 7 ottobre scorso  perpetrato da Hamas contro Israele". 

 

La moschea di al-Ansar in Cisgiordania, danneggiata dall'attacco aereo israeliano

Biden parla con Netanyahu di sviluppi in Israele e a Gaza

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha appena parlato al telefono con il primo ministro Benjamin Netanyahu riguardo agli sviluppi in Israele e a Gaza, secondo la Casa Bianca. E' la seconda telefonata tra i due leader da quando Biden è stato in visita in Israele la scorsa settimana.

 

Sanchez sente Netanyahu: necessaria tregua umanitaria

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha avuto una telefonata con il presidente israeliano Benjamin Netanyahu. "Ho ribadito la mia condanna degli attacchi terroristici di Hamas contro Israele e il suo diritto di difendersi da essi, nei limiti del diritto internazionale e umanitario", scrive Sanchez in un post sul social X, "ho anche ribadito la mia solidarietà alle famiglie delle vittime. Gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni". "Ho anche trasmesso la mia profonda preoccupazione per la protezione di tutti i civili e la necessità di far arrivare alla popolazione di Gaza aiuti umanitari sufficienti e sostenuti", aggiunge, "ciò richiede un cessate il fuoco umanitario". E conclude: "Bisogna evitare che il conflitto si estenda al resto della regione. Dobbiamo trovare una soluzione definitiva per la pace, basata sulla soluzione di due Stati, Israele e Palestina, che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza".

 

Casa Bianca: colloquio tra Biden e Papa Francesco “per pace duratura”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e Papa Francesco hanno avuto un colloquio telefonico sul conflitto tra Hamas e Israele. Lo fa sapere la Casa Bianca sottolineando che durante la conversazione Biden ha condannato gli attacchi sferrati da Hamas e sottolineato la necessità di proteggere la popolazione della Striscia di Gaza. Biden ''ha parlato della sua recente visita in Israele e del suo impegno per garantire la consegna di cibo, medicine e altra assistenza umanitaria per alleviare la crisi umanitaria a Gaza'', afferma la Casa Bianca.
Il presidente americano e il pontefice ''hanno anche parlato della necessità di prevenire una escalation nella regione e di lavorare a una pace duratura in Medioriente'', afferma la Casa Bianca.
 

 

Missile contro Tank israeliano a Gaza, ucciso un soldato

Un soldato israeliano è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti dopo che un missile anticarro ha colpito un carro armato e un altro veicolo militare che avevano fatto incursione nella Striscia di Gaza. Lo scrive il portavoce militare dell'Idf Daniel Hagari in un tweet parlando di ''raid locale'' nella ''zona di Kissuf''.
 

 

Inviato Usa: da domani "flusso continuo" di aiuti a Gaza

Il nuovo inviato dell'amministrazione Biden per la situazione umanitaria a Gaza, David Satterfield, afferma che un "flusso continuo" di aiuti umanitari inizierà a entrare a Gaza domani, dopo che il primo convoglio di 20 camion entrato ieri attraverso il valico di Rafah. "Ci sono altri 15 camion in viaggio oggi", dice Satterfield a MSNBC.

 

Israele: identificazione corpi delle vittime di Hamas è 'sfida senza precedenti'

"Due settimane dopo l'attacco di Hamas a Israele, il Centro nazionale israeliano di medicina legale è alle prese con sfide senza precedenti nell'identificazione delle vittime": lo sottolinea un comunicato del ministero degli Esteri di Tel Aviv. Fino ad oggi, "il Centro ha trattato 870 corpi, mentre altre centinaia restano in attesa di identificazione. Il personale medico del Centro ha lavorato 24 ore su 24 per identificare le vittime e fornire una soluzione alle famiglie in lutto. Oltre al personale regolare, esperti forensi volontari provenienti da Stati Uniti, Nuova Zelanda e Svizzera operano sette giorni su sette per identificare le oltre 1.400 vittime brutalmente uccise" nell'attacco del 7 ottobre.
"Sono medico e chirurgo da oltre vent'anni, ho visto scene difficili nella mia vita professionale, ho curato i feriti di attacchi terroristici, ma non ho mai incontrato orrori così gravi come dopo l'episodio del 7 ottobre", afferma la dottoressa Hagar Mizrahi, capo della divisione medica del Ministero della Salute. "L'animo umano non è in grado di far fronte alle atrocità commesse". 

 

Washington Post: attacco Hamas pronto da un anno secondo il piano trovato su un miliziano ucciso

L'attacco sferrato il 7 ottobre scorso da Hamas contro Israele era stato pianificato un anno fa. Lo dimostra un manuale trovato sul corpo di un miliziano di Hamas ucciso negli scontri con i soldati israeliani e diffuso in esclusiva dal 'Washington Post'. Il documento, datato l'anno scorso, contiene istruzioni su come utilizzare determinate armi, identifica le vulnerabilità dell'equipaggiamento militare israeliano e impartisce consigli su come uccidere con un coltello. Il manuale sembra essere stato preparato per diverse unità delle Brigate d'élite Izzedine al-Qassam di Hamas, tra cui specialisti anti-corazzati, ingegneri, cecchini, esperti di fanteria e di tunnel, nonché per quelle che l'opuscolo descrive come "truppe d'assalto". Nella prima pagina si legge che "questo è un documento militare segreto" e per questo "va tenuto in un luogo sicuro. E' vietato spostarsi con questo, tranne quando ci sono ordini". Sul retro della copertina c'è una foto dello sceicco palestinese Abdullah Azzam, mentore di Osama bin Laden. "Se questa è la loro fonte di ispirazione, e questa è la figura, il simbolo che stanno guardando, capisco qualcosa di più sul loro comportamento il 7 ottobre", ha detto al Washington Post Michael Milshtein, ex capo del dipartimento per i palestinesi dell'intelligence militare israeliana. Il documento ottenuto dal Washington Post fornisce indicazioni sull'utilizzo delle armi e offe descrizioni dettagliate sulla vulnerabilità dei carri armati e dei veicoli blindati israeliani. Sono incluse, ad esempio, le istruzioni per l'uso delle granate nordcoreane F-7, che Pyongyang ha negato di aver fornito ad Hamas. Secondo l'esercito, che ha mostrato parte del materiale rinvenuto, circa 50 munizioni ad alto potenziale esplosivo sono state trovate dalle truppe israeliane in seguito agli attacchi. I funzionari di Hamas a Gaza e Beirut non hanno risposto alle richieste di commento del Post.

Si stima che l'ala militare segreta di Hamas, al-Qassam, abbia costruito una forza compresa tra i 15mila e i 40mila combattenti pronti al combattimento, 1.200 dei quali, secondo quanto riferito, erano coinvolti nell'attacco del 7 ottobre contro Israele. Negli anni precedenti, quando i tunnel erano aperti verso l'Egitto, Hamas poteva facilmente contrabbandare esplosivi e razzi a Gaza, ha affermato Mkhaimar Abusada, analista dell'Università Al-Azhar di Gaza. Ma il presidente egiziano Abdel Fatah El-Sisi ha bloccato le rotte del contrabbando. "Onestamente non so come abbiano potuto mantenere la capacità di costruire questa capacità militare", ha detto Abusada, sottolineando il perimetro di sicurezza attorno a Gaza. ''E' noto che i membri delle forze speciali d'élite Nukhba di al-Qassam che hanno guidato l'assalto sono stati addestrati in Iran e sono tornati a Gaza per addestrarne altri'', ha detto. Le istruzioni per le "truppe d'assalto" includevano anche i posti migliori per pugnalare qualcuno, secondo il manuale sul  campo ottenuto dal Washington Post. Sono elencati il "collo nella zona della clavicola", la "colonna vertebrale" e le "ascelle". Aymenn al-Tamimi, un esperto del Middle East Forum che ha studiato a fondo i documenti recuperati dai campi di battaglia in Iraq e Siria, concorda sul fatto che sembrano autentici. "Non sorprenderebbe se  documenti come questo fossero in possesso dei combattenti", ha detto. L'esercito israeliano afferma che centinaia di documenti e altr materiale sono stati raccolti dalla direzione dell'intelligence e  dall'unità di ingegneria da combattimento Yahalom, inclusi cellulari di Hamas, apparecchiature di comunicazione, telecamere e rapporti dell'intelligence.

Al-Qaeda e Isis si congratulano con Hamas: colpire obiettivi Usa e Israele

Al-Qaeda e lo Stato Islamico (Isis) si sono congratulati con Hamas per l'attacco sferrato il 7 ottobre contro Israele e hanno invitato i loro seguaci ad attaccare obiettivi israeliani, statunitensi ed ebraici. Lo scrive il Guardian sottolineando che nelle ultime due settimane gli affiliati di al-Qaeda hanno espresso apprezzamento per la ''invasione di Israele'' da parte di Hamas, come l'hanno definita sui canali social. La rappresaglia israeliana sulla Striscia di Gaza ha provocato l'indignazione del mondo musulmano tanto che, affermano gli esperti citati dal Guardian, ''ciò offre un'opportunità ai gruppi estremisti''. In una recente dichiarazione di al-Shabab, gruppo somalo affiliato di al-Qaeda, si legge che il conflitto in Medioriente non è stato solo una ''battaglia delle fazioni islamiche in terra di Palestina, ma la battaglia dell'intera Ummah musulmana''.
Per questo, affermano i miliziani di al-Shabab, ''i musulmani devono riunirsi e offrire tutto ciò che possono per sostenere i mujaheddin contro gli ebrei e i loro ipocriti alleati infedeli. La forza di questa nazione risiede nella forza dei suoi fronti jihadisti''. Altri affiliati di al-Qaeda nel subcontinente indiano, nello Yemen e in Siria hanno rilasciato dichiarazioni simili sottolinea il Guardian.

 

In 15 mila a Parigi per manifestazione filo-palestinese

Circa 15.000 manifestanti si sono radunati a Parigi per chiedere la fine delle operazioni militari israeliane a Gaza, rispondendo all'appello di un collettivo che riunisce soprattutto organizzazioni di sinistra. Molti gli slogan contro Israele e il presidente Emmanuel Macron, altri a favore dei palestinesi, in questa prima manifestazione parigina che non era stata inizialmente oggetto di un divieto da parte della polizia di Parigi. Secondo un conteggio della questura di Parigi, la manifestazione ha riunito circa 15.000 persone, secondo gli organizzatori il doppio. La Prefettura non ha segnalato alcun incidente. Ai piedi della statua della Repubblica è stato esposto uno striscione che esorta la Francia a "chiedere un cessate il fuoco immediato" e a "fermare il massacro a Gaza". 

 

Ministro Difesa Israele: “Potrebbero volerci mesi ma poi Hamas non esisterà più”

''Potrebbero volerci mesi, ma alla fine Hamas non esisterà più''. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che questa potrebbe essere l'ultima guerra combattuta da Israele se riuscirà a eliminare Hamas. ''Questa deve essere l'ultima manovra di terra a Gaza, per la semplice ragione che dopo di essa non ci sarà più Hamas. Ci vorranno un mese, due, tre, ma alla fine non ci sarà più Hamas'', ha detto Gallant parlando al centro di comando dell'aeronautica israeliana a Tel Aviv. "Prima di incontrare le forze corazzate e di fanteria, il nemico incontrerà le bombe dell'aeronautica militare", ha aggiunto.

 

Yoav Gallant Ap Photo
Yoav Gallant

Senatore Usa in visita a Tel Aviv: Iran, vi teniamo d'occhio

"Siamo qui oggi per dire all'Iran: vi stiamo tenendo d'occhio. Se questa guerra dovesse crescere, arriverà nel vostro cortile". È quanto ha affermato il senatore statunitense Lindsey Graham in visita oggi a Tel Aviv. "Non ci saranno due fronti, ce ne saranno tre", ha aggiunto Graham, parlando circondato da altri senatori americani. Il senatore Usa ha anche affermato di ritenere "ridicola" l'idea che l'offensiva di Hamas all'interno di Israele il 7 ottobre sia avvenuta senza l'aiuto dell'Iran. Lo riporta Al Jazeera.

 

Steinmeier a manifestazione Berlino: “Ogni attacco agli ebrei è una vergogna per la Germania"

Circa 10mila persone stanno manifestando a sostegno di Israele a Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo, secondo la polizia, mentre per gli organizzatori si tratta di 25.000 persone. "È insopportabile che gli ebrei vivano ancora oggi nella paura, soprattutto nel nostro Paese", ha detto alla folla il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. "Ogni singolo attacco agli ebrei, alle istituzioni ebraiche, è una vergogna per la Germania. Ogni singolo attacco mi riempie di vergogna e rabbia", ha aggiunto.

 

Bbc: uccisa da Hamas la 16enne britannica Noiya che risultava dispersa

I miliziani di Hamas hanno ucciso Noiya Sharabi, la ragazza britannica di 16 anni che risultava scomparsa nel sud di Israele dopo l'attacco del 7 ottobre. Lo dichiara alla Bbc la famiglia dell'adolescente, spiegando che la vittima era stata formalmente identificata.
Noiya era scomparsa insieme alla sorella Yahel, di 13 anni, dopo l'attacco di Hamas al Kibbutz Be'eri. I miliziani hanno invece subito ucciso la madre delle ragazze, Lianne, di origine britannica. "Noiya era intelligente, sensibile, divertente e piena di vita. Il suo sorriso illuminava la stanza come un faro", hanno detto i familiari alla Bbc.
 

 

Hamas: scontri con esercito Israele dentro Gaza

I combattenti di Hamas si sono scontrati con le truppe israeliane all'interno di Gaza. Lo affermano le Brigate Al-Qassam del gruppo palestinese, in quella che sembra essere una delle prime scaramucce tra le due parti sul terreno all'interno della Striscia da quando è scoppiata la guerra il 7 ottobre. Hamas ha detto che i suoi combattenti hanno distrutto due bulldozer militari israeliani e un carro armato in un'imboscata, costringendo le truppe israeliane a ritirarsi in Israele senza i loro veicoli. "I soldati delle forze sioniste caduti nell'imboscata di Khan Younis hanno lasciato i loro veicoli e sono fuggiti a piedi a est della recinzione", hanno detto le Brigate Al-Qassam sui social media.
Le forze di difesa israeliane hanno detto solo che "sono stati sparati colpi contro i soldati dell'IDF che operavano a ovest della barriera di sicurezza della Striscia di Gaza, nell'area di Kissufim". "Un carro armato dell'IDF ha colpito la cellula terroristica che ha sparato contro i soldati", ha aggiunto l'IDF. Il Kibbutz Kissufim, in Israele, si trova a est di Khan Younis, a Gaza. L'IDF ha confermato telefonicamente alla CNN che le sue truppe stavano operando all'interno di Gaza durante l'incidente. Non è la prima volta che l'IDF afferma di aver operato all'interno di Gaza dopo l'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre. Il 13 ottobre, l'IDF aveva affermato di aver effettuato raid all'interno di Gaza nelle 24 ore precedenti.

 

Nove egiziani feriti in attacco Israele al confine tra Gaza ed Egitto

Nove cittadini egiziani sono rimasti feriti nell'attacco israeliano contro una torre di guardia appartenente al Corpo delle guardie di frontiera egiziane, a sud della città di Rafah, nel nord del Sinai, al confine che separa l'Egitto dalla Striscia di Gaza. Lo scrive il giornale egiziano online Mada Masr citando una fonte dell'agenzia di ambulanze e due funzionari del governatorato del Nord Sinai che hanno parlato a condizione di anonimato. Le ambulanze hanno portato i feriti all'ospedale militare di Arish, riferiscono le fonti. Testimoni oculari presso le strutture di frontiera di Rafah hanno detto a Mada Masr di aver sentito il rumore delle esplosioni e che in seguito sono arrivate le ambulanze.
Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari in una nota ha spiegato che un carro armato israeliano ha colpito per errore la postazione egiziana, esprimendo ''rammarico'' e affermando che si sta indagando sull'accaduto.

 

Onu: 29 dipendenti Unrwa uccisi da inizio guerra

L'ONU afferma che 29 membri del personale della sua agenzia per i rifugiati palestinesi (Unrwa) sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra.

 

Blinken: Israele deve pensare al dopo offensiva

"Ci sono idee diverse là fuori su ciò che potrebbe venire dopo, ma è necessario lavorare su tutto questo ed è qualcosa su cui bisogna lavorare anche mentre Israele sta affrontando l'attuale minaccia", ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken su Nbc. Rispondendo alla domanda su quale sarà la strategia di Israele su chi governerà Gaza dopo la fine della guerra, Blinken ha detto: "Non possiamo tornare allo status quo. Non possono tornare allo status quo, con Hamas al governo di Gaza in grado di ripetere ciò che ha fatto… Allo stesso tempo, quello che ho sentito dagli israeliani non rivela assolutamente alcun intento, desiderio di gestire Gaza da soli", quindi "è necessario trovare qualcosa che garantisca che Hamas non possa ripetere una cosa del genere, ma che non riporti anche il governo israeliano di Gaza".

 

In migliaia a Berlino per manifestazione pro Israele

Migliaia di persone hanno manifestato oggi a Berlino in solidarietà con Israele e contro l'antisemitismo a seguito degli attacchi sanguinosi di Hamas, mentre il cancelliere tedesco Scholz ha promesso di lottare contro la recrudescenza degli atti antisemiti nel paese. Secondo un portavoce della polizia berlinese, la manifestazione ha riunito "circa 10.000 persone", mentre gli organizzatori hanno parlato di "almeno 25.000" partecipanti vicino alla Porta di Brandeburgo. All'inizio della manifestazione il Capo dello Stato tedesco Steinmeier ha giudicato "insopportabile che gli ebrei potessero vivere di nuovo nella paura oggi, soprattutto nel nostro Paese", tenendo conto del nazismo e dell'olocausto. "Ogni attacco contro gli ebrei è una vergogna per la Germania", ha detto alla folla Frank-Walter Steinmeier. Secondo l'Associazione federale dei centri di ricerca e informazione sull'antisemitismo (RIAS), tra il 7 e il 15 ottobre sono stati registrati circa 202 "incidenti" antisemiti, contro i soli 59 della stessa settimana del 2022.

 

Scambio di fuoco prolungato tra Hezbollah e Israele

Sono proseguiti per tutta la giornata gli scambi di fuoco lungo il fronte tra gli Hezbollah libanesi e Israele, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Hezbollah ha rivendicato numerosi attacchi contro postazioni militari israeliane lungo il fronte. Anche la Jihad islamica palestinese ha affermato di aver condotto attacchi dal sud del Libano. L'esercito israeliano ha risposto al fuoco in tutti i settori della Linea Blu da cui sono provenuti gli attacchi di Hezbollah e dei suoi alleati. Sul lato libanese del fronte si contano un numero imprecisato di combattenti di Hezbollah e della Jihad islamica uccisi nelle rappresaglie israeliane. 

 

Media: coloni devastano proprietà palestinesi in Cisgiordania

Coloni israeliani avrebbero sradicato una trentina di alberi di ulivo e di vite, danneggiato serbatoi d'acqua, interrotto le connessioni di energia solare e vandalizzato altre attrezzature oggi vicino al villaggio di Shu'ab al-Batm, a sud di Hebron, in Cisgiordania, secondo quanto riferisce l'agenzia palestinese Wafa citando fonti locali. I coloni avrebbero preso d'assalto una comunità beduina vicino al villaggio di Shu'ab al-Batm e devastato le proprietà dei residenti locali. La stessa fonte riferisce inoltre che nel villaggio di Yasuf, sempre in Cisgiordania, una settantina di ulivi di età compresa tra i 50 e 70 anni sarebbero stati abbattuti o danneggiati da decine di coloni giunti dall'insediamento di Nahmia. Il capo del consiglio del villaggio di Yasuf, Saleh Yasin, ha detto alla Wafa che l'area in cui i coloni hanno attaccato gli alberi è stata più volte presa di mira dagli attacchi dei coloni. 

Forze di difesa israeliane: bombardata accidentalmente una postazione militare egiziana

Le forze di difesa israeliane affermano che uno dei loro carri armati ha bombardato accidentalmente una postazione militare egiziana vicino a Kerem Shalom, nella zona al confine con la Striscia di Gaza e hanno "espresso dolore per l'incidente" su cui si svolgeranno ulteriori indagini.

Cisgiordania, il funerale di due vittime dell'attacco alla moschea di Jenin

Ventenne palestinese ucciso da forze Israele in Cisgiordania

Un palestinese di 20 anni, Qatada Salama Ghneimat, è stato ucciso oggi dalle forze israeliane in Cisgiordania. Lo affermano le autorità palestinesi, come riporta l'agenzia Wafa. Il giovane è stato ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco sparati dai militari israeliani vicino al campo profughi di al-Arroub, nella parte meridionale della Cisgiordania, tra Betlemme e Hebron.

Israele, dall'attacco di Hamas oltre 7400 razzi lanciati da Gaza

Dall'inizio dell'attacco di Hamas sono stato più di 7.400 i razzi lanciati da Gaza su Israele. Lo ha detto un rappresentante del governo dello Stato ebraico secondo cui il sistema di difesa antimissili ne ha intercettati oltre 1.100, 550 sono invece ricaduti dentro la Striscia e più di 400 hanno colpito il territorio israeliano. Non è stata fornita indicazione per i restanti. 

Blinken: Israele aumenti le forniture di acqua per Gaza

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha sottolineato che gli Stati Uniti vorrebbero che Israele aumentasse la fornitura d'acqua a Gaza. Parlando a NBC Blinken ha spiegato che Israele ha ripreso alcune forniture ma che "ci sono un paio di altre condutture che vorremmo vedere ripristinate". Inoltre, secondo il massimo diplomatico statunitense anche gli impianti di desalinizzazione devono essere riaccesi, l'amministrazione Biden è preoccupata per la diffusione di malattie causate dall'acqua sporca.

Cnn: gli Stati Uniti premono su Israele per ritardare invasione Gaza

Il governo degli Stati Uniti ha fatto pressioni su Israele affinché' ritardi la sua imminente invasione di Gaza per consentire il rilascio di altri ostaggi da parte di Hamas. Lo rivelano alla Cnn due fonti informate del dossier. "L'amministrazione americana ha fatto pressione sulla leadership israeliana perché ritardasse l'intervento a causa dei progressi sul fronte degli ostaggi" e della necessità di far arrivare camion di aiuti a Gaza, ha detto una persona che ha familiarità con il dossier. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale non ha risposto immediatamente per un commento. Quando ieri e' stato chiesto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden se stesse incoraggiando Israele a ritardare l'invasione, ha risposto: "Sto parlando con gli israeliani".

Reuters: esplosioni e ambulanze al varco di Rafah

Un'esplosione e il rumore delle ambulanze sono stati uditi vicino al varco di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza domenica pomeriggio, poco dopo che un secondo convoglio umanitario era entrato nel attraversando dal lato egiziano, secondo testimoni citati da Reuters La causa e il luogo esatto dell'esplosione non sono stati immediatamente chiari. Da quando il conflitto è iniziato il 7 ottobre tra Hamas e Israele, i bombardamenti sul lato di Gaza del valico hanno danneggiato strade ed edifici che necessitavano di riparazioni prima che un primo convoglio di camion umanitari passasse sabato attraverso Rafah verso Gaza.

Israele smentisce che sia entrato carburante nella Striscia

"Contrariamente a quanto riferito da alcuni media, non è entrato oggi combustibile dall'Egitto a Gaza, attraverso il valico di Rafah". Lo ha precisato il Coordinatore delle attività israeliane nei Territori, citato dalla televisione pubblica Kan. "I camion ripresi dalle telecamere - ha aggiunto - hanno spostato combustibile all'interno della Striscia, da un deposito dell'Onu nel versante di Gaza (di Rafah, ndr) verso ospedali della Striscia". Il direttore della Mezzaluna Rossa palestinese, Mahmud a-Neirab, ha intanto affermato che a quanto gli risulta non sono entrati oggi dall'Egitto camion con aiuti umanitari.

Tajani: liberare ostaggi e far uscire italiani da Gaza

"La prima preoccupazione è liberare gli ostaggi che sono tanti anche due italo-israeliani, e ci sono anche altri italiani nel sud di Gaza, 19 persone, che speriamo di far uscire quanto prima da Gaza. E anche l'ambasciata al Cairo è a lavoro. Inoltre, lavoriamo per gli italiani che vivono nel nord di Israele a confine con il Libano", ha detto a In Mezz'ora il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Blinken: si rischia l'escalation

Il segretario di stato americano Antony Blinken ha avvertito che Washington vede il rischio di un'escalation nella guerra in corso in Medio Oriente per via dell'Iran e dei suoi alleati nella regione. "Israele non può tornare allo status quo ma non ha intenzione di governare Gaza", ha detto ancora Blinken in un'intervista con Nbc news.

Biden: Israele operi secondo le leggi di guerra

"Israele ha il diritto di difendersi. Dobbiamo assicurarci che abbiano cio' di cui hanno bisogno per proteggere la loro gente, oggi e sempre. Allo stesso tempo, il Primo Ministro Netanyahu ed io abbiamo discusso di come Israele debba operare secondo le leggi di guerra. Cio' significa proteggere i civili in combattimento nel miglior modo possibile. Non possiamo ignorare l'umanita' dei palestinesi innocenti che vogliono solo vivere in pace. Ecco perche' ho ottenuto un accordo per la prima spedizione di assistenza umanitaria per i civili palestinesi a Gaza. E non possiamo rinunciare a una soluzione a due Stati". Lo scrive il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Unrwa: dal 7 ottobre uccisi 29 nostri colleghi

In un post su X, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha reso noto che, dal 7 ottobre, 29 dei suoi dipendenti sono stati uccisi a Gaza. "Siamo sotto shock e in lutto. È ora confermato che 29 nostri colleghi a Gaza sono stati uccisi dal 7 ottobre. La metà di questi colleghi erano insegnanti dell'Unwra. Come Agenzia, siamo devastati. Siamo in lutto gli uni con gli altri e con le famiglie", si legge nel post, corredato da una foto delle macerie di un edificio distrutto. 

Sei autocisterne di carburante entrano a Gaza dal varco di Rafah

Le prime sei autocisterne di carburante sono entrate nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono un funzionario al valico di Rafah e un giornalista dell'Afp. Sei camion con carburante per alimentare i generatori di due ospedali hanno attraversato il valico dall'Egitto, hanno detto all'Afp l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) e una fonte egiziana.

Washington Post: trovato sul cadavere di uno dei terroristi il "manuale di Hamas"

Un manuale di Hamas trovato addosso ad uno dei terroristi autori del brutale attacco contro Israele ed ottenuto dal Washington Post rivela i piani per altri atti di violenza nonché informazioni sui punti deboli dell'esercito israeliano. Il manuale, che risale all'anno scorso, elenca istruzioni su come utilizzare determinate armi e spiega come uccidere con un coltello. Il documento sembra essere stato preparato per diverse unità delle brigate d'élite Izzedine al-Qassam di Hamas, tra cui specialisti anti-tank, ingegneri, cecchini ed esperti di tunnel, nonché per quelle che il manuale descrive come "truppe d'assalto".

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Netanyahu: se Hezbollah ci muove guerra "conseguenze distruttive"

 Benyamin Netanyahu ha minacciato oggi ''conseguenze distruttive per gli Hezbollah e per il Libano'' se quella milizia filo-iraniana decidesse di scatenare una guerra piena contro Israele. ''Ancora non sappiamo se gli Hezbollah siano intenzionati ad andare ad un conflitto totale - ha detto il premier, durante un sopralluogo al confine nord. - Se lo facessero, proverebbero poi nostalgia per la guerra del 2006. Sarebbe per loro un errore fatale. Noi li colpiremmo allora con una potenza che nemmeno si immaginano, con conseguenze distruttive per loro e per lo Stato del Libano''.

Forze di difesa israeliane: a Gaza il diesel c'è, ma lo tiene Hamas

Di fronte agli appelli urgenti per la introduzione a Gaza di scorte di combustibile a fini umanitari, il portavoce militare israeliano ha sostenuto oggi che Hamas ha provveduto per tempo a mettere da parte un'ingente quantità di diesel nella zona di Rafah (all'estremità sud della Striscia, ndr). Essa - ha notato sul profilo X il portavoce dell'esercito in arabo, Avichay Adraee - ''potrebbe servire agli ospedali, alla igiene e agli impianti di depurazione d'acqua''. Adraee è tornato quindi ad accusare Hamas di subordinare ai propri interessi quelli della popolazione di Gaza. 

Entrano a Gaza da Rafah 17 camion di aiuti

Diciassette camion umanitari hanno attraversato oggi il valico egiziano di Rafah verso la Striscia di Gaza, bombardata e assediata da Israele, il secondo convoglio in due giorni destinato al territorio palestinese dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas. Lo ha constatato un corrispondente dalla Afp sul posto. 

Forze di difesa israeliane: ucciso il vicecapo dell'artiglieria di Hamas

L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver ucciso Muhamad Qatmash, il vice capo dell'artiglieria di Hamas a Gaza, "responsabile per le operazioni nella Brigata Centrale". Secondo il portavoce militare, "ha avuto un ruolo significativo nella programmazione e nella esecuzione del fuoco verso Israele". L'esercito ha poi aggiunto che sta continuando a colpire obiettivi di Hamas da questa mattina. 

Hamas: a Gaza 4651 morti e oltre 14 mila feriti, Israele responsabile di "crimini di guerra e genocidio"

Con i suoi continui bombardamenti a Gaza, Israele ''si è macchiato di crimini di guerra e di genocidio'': lo ha affermato oggi Izzat al-Rishq, un membro dell'ufficio politico di Hamas. ''Questi crimini - ha aggiunto - sono perpetrati con il sostegno e la partecipazione dell'amministrazione americana e di alcuni paesi occidentali che danno all'entità sionista copertura e il via libera per commettere altri crimini e massacri contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza''. Il ministero della Salute di Gaza, controllato dall'organizzazione islamista, ha intanto aggiornato a 4651 morti e 14.245 feriti il bilancio delle vittime del conflitto nella Striscia. Cifre che non è possibile verificare in maniera indipendente.

L’Iran avverte Israele e Stati Uniti che la situazione rischia di andare “fuori controllo”

L'Iran ha messo in guardia Israele e gli Usa sul rischio che la situazione mediorientale possa diventare "incontrollabile". Lo afferma il governo di Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha avvertito domenica gli Stati Uniti e Israele che la situazione potrebbe diventare “incontrollabile” in Medio Oriente se questi due paesi non “metteranno immediatamente fine ai crimini contro l’umanità e al genocidio a Gaza. “Oggi la regione è come una polveriera… Vorrei avvertire gli Stati Uniti e il regime fantoccio israeliano che se non metteranno immediatamente fine ai crimini contro l’umanità e al genocidio a Gaza, tutto sarà possibile in qualsiasi momento e la regione andrebbe fuori controllo”, ha detto Amir-Abdollahian durante una dichiarazione con la sua controparte sudafricana Naledi Pandor a Teheran.

Onu: a rischio 120 neonati nelle incubatrici degli ospedali di Gaza

La vita di almeno 120 neonati nelle incubatrici degli ospedali di Gaza devastata dalla guerra è a rischio a causa dell'esaurimento del carburante nell'enclave assediata. E' l'avvertimento lanciato oggi dall'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef). Secondo il ministero della Sanità del territorio palestinese, più di 1.750 minori sono già stati uccisi negli attacchi israeliani lanciati contro la Striscia di Gaza in rappresaglia ai raid di Hamas del 7 ottobre. Gli ospedali si trovano ad affrontare una terribile mancanza di medicine, carburante e acqua non solo per le migliaia di feriti in più di due settimane di guerra tra militanti di Gaza e Israele, ma anche per i pazienti di routine. "Attualmente abbiamo 120 neonati nelle incubatrici, di cui 70 con ventilazione meccanica, e ovviamente questo è il motivo per cui siamo estremamente preoccupati", ha precisato il portavoce dell'Unicef Jonathan Crickx. L'energia elettrica è una delle preoccupazioni principali per i sette reparti specializzati sparsi per Gaza che trattano i bambini prematuri per aiutarli a respirare e fornire un supporto fondamentale, ad esempio quando i loro organi non sono sufficientemente sviluppati. Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, circa 160 donne partoriscono ogni giorno a Gaza. Lo stesso fondo stima inoltre che ci siano 50.000 donne incinte in un territorio di 2,4 milioni di persone.

Ci sono 17 camion di aiuti in attesa al varco di Rafah

Sono ancora in attesa fermi al valico di frontiera di Rafah, che collega il Sinai egiziano con la Striscia di Gaza, i tir con gli aiuti umanitari per l'enclave palestinese: ci sono 17 camion, fermi sul lato egiziano del confine e stanno aspettando di ricevere il permesso di entrare, anche se non ci sono ancora segnali in questo senso. Ieri le autorita' che gestiscono il valico hanno chiuso il valico su entrambi i lati dopo aver scaricato i 20 camion di aiuti umanitari concordati per la missione di primo soccorso. In questo momento, l'aeroporto di Al Arish, situato nel Nord della penisola del Sinai, attende l'arrivo di aerei umanitari dal Qatar e dall'India, paese che ha confermato di aver inviato oggi piu' di 38 tonnellate di aiuti umanitari in Palestina a bordo di un aereo dell'esercito. Il materiale comprende farmaci essenziali salvavita, materiale chirurgico, tende, sacchi a pelo, teloni, servizi igienici e compresse per la purificazione dell'acqua. 

Il governo israeliano: se Hezbollah deciderà di aprire il fronte settentrionale attaccheremo l'Iran, è "la testa del serpente"

 Se Hezbollah scegliesse di aprire un fronte nel nord, Israele attaccherebbe anche l'Iran. Lo ha detto il ministro dell'Economia e dell'Industria dello stato ebraico, Nir Barkat. "Il piano dell'Iran è di attaccare Israele su tutti i fronti. Se ci rendiamo conto che intendono attaccare Israele colpiremo anche la testa del serpente, l'Iran", ha detto Barkat in un'intervista al quotidiano britannico "Daily Mail". Barkat ha inoltre minacciato che l'apertura di un fronte da parte di Hezbollah avrebbe portato Israele a "cancellarlo dalla faccia della terra".

Croce Rossa: garantire un flusso di aiuti verso la Striscia

 La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha ribadito la necessità di garantire il flusso di aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.
"Ieri, alcuni aiuti umanitari hanno finalmente attraversato il confine dall'Egitto a Gaza. Hanno portato speranza, ma non è sufficiente. La situazione umanitaria è catastrofica. Ribadisco il mio appello a tutte le parti affinché garantiscano un accesso sicuro e senza ostacoli e consentano agli operatori umanitari di fare il loro lavoro", ha scritto il segretario generale Jagan Chapagain sul suo profilo X, l'ex Twitter. Il valico di frontiera di Rafah, l'unico esistente tra Egitto e Gaza, è stato aperto ieri per poche ore, consentendo l'ingresso di un primo convoglio di 20 camion con aiuti umanitari destinati all'enclave palestinese.  Il direttore delle emergenze sanitarie dell'Oms, Mike Ryan, aveva avvertito che "è una goccia nell'oceano" e che Gaza oggi ha bisogno di 2mila camion, non di 20. Dal 9 ottobre Israele mantiene la Striscia di Gaza senza provviste di base, anche se dal 16 ha ripristinato l'approvvigionamento idrico al sud dell'enclave, dove centinaia di migliaia di civili si stanno spostando in questi giorni per paura di un'invasione che si presume imminente.

Il dolore del Papa per Gaza: "La guerra è sempre una sconfitta. Fermatevi e liberate gli ostaggi"

È il grido di pace lanciato dal Pontefice al termine della recita dell'Angelus in piazza San Pietro. "Sono molto addolorato, prego e sono vicino a tutti coloro che soffrono, agli ostaggi, ai feriti, alle vittime, ai loro familiari", ha detto

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Sirene di allarme nel centro, anche nell'area di Gerusalemme

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando nell'area di Beit Shemesh non molto distante da Gerusalemme, ma anche nel sud e nel centro di Israele. Lo ho fatto sapere il portavoce militare di Israele.

Nuova manifestazione pro-Palestina a Sarajevo, in piazza anche la sindaca

 Oltre 3 mila persone hanno partecipato oggi a Sarajevo a una nuova manifestazione a sostegno del popolo palestinese. 'Uccidere bambini non è legittima difesa', 'Stop alle uccisioni' sono solo alcune delle scritte su cartelli e striscioni mostrati dai dimostranti che sventolavano bandiere palestinesi e bosniache. Al raduno - che si è svolto pacificamente e senza incidenti - era presente tra gli altri la sindaca di Sarajevo Benjamina Karic. Quella di oggi è stata la terza manifestazione filo-palestinese tenutasi nella città Sarajevo dall'inizio del nuovo conflitto in Medioriente. Oltre il 70% degli abitanti di Sarajevo e il 50% circa della popolazione della Bosnia-Erzegovina sono di religione musulmana.

Un miliziano di Hamas è stato arrestato ieri in territorio israeliano

Le forze di Difesa israeliane (Idf) stanno ancora trovando membri di Hamas sul territorio israeliano dopo l'attacco sferrato lo scorso 7 ottobre.  Ieri, un membro del cosiddetto commando Nukhbar di Hamas è stato catturato dalle forze israeliane mentre tentava di tornare nella Striscia di Gaza. È stato descritto come “esausto” dopo aver trascorso più di due settimane in Israele. Nel frattempo, riporta Times of Israel, si prevede che l’esercito intensificherà ulteriormente gli attacchi nella Striscia di Gaza per garantire un ingresso più sicuro alle forze durante l’imminente offensiva di terra. Gli attacchi degli ultimi giorni hanno preso di mira in particolare i grattacieli, presumibilmente utilizzati da Hamas come postazioni per i cecchini.

Allarme dell'Onu per mancanza di acqua potabile e situazione sanitaria nella Striscia

L'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite (Ocha) ha affermato che i casi di varicella, scabbia e diarrea sono in aumento nella Striscia di Gaza a causa della mancanza di acqua pulita. Secondo l'Ocha, i palestinesi che trovano rifugio nelle scuole e nelle tendopoli gestite dalle Nazioni Unite sono a corto di cibo e bevono acqua sporca. Un blackout elettrico ha paralizzato i sistemi idrici e igienico-sanitari. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che almeno 130 bambini prematuri corrono un “grave rischio” a causa della carenza di carburante per i generatori. Sette ospedali nel nord di Gaza sono stati costretti a chiudere a causa dei danni causati dai bombardamenti, dalla mancanza di energia elettrica e rifornimenti o dagli ordini di evacuazione israeliani. La carenza di forniture critiche, compresi i ventilatori, sta costringendo i medici a razionare le cure, ha affermato il dottor Mohammed Qandeel, che lavora nell’ospedale Nasser di Khan Younis. Decine di pazienti continuano ad arrivare e vengono curati in corridoi affollati e bui, mentre gli ospedali preservano l’elettricità per le unità di terapia intensiva e le incubatrici per i neonati. "È straziante", ha detto Qandeel all'Associated Press. "Ogni giorno, se riceviamo 10 pazienti gravemente feriti, dobbiamo gestire forse tre o cinque letti di terapia intensiva disponibili."

Forze di difesa israeliane: abbattuto un drone proveniente dal Libano

Le forze di Difesa israeliane (Idf) hanno affermato che un drone in avvicinamento allo spazio aereo israeliano dal Libano è stato intercettato dal sistema di difesa aerea Iron Dome.  Secondo le forze israeliane, riporta Times of Israel, Hezbollah ha anche lanciato un altro attacco missilistico anticarro contro apparecchiature di sorveglianza dell'Idf in una postazione militare vicino alle comunità settentrionali di Manara e Margaliot. L'esercito israeliano ha dichiarato che sta rispondendo con bombardamenti di artiglieria. Le forze di difesa israeliane hanno anche affermato di aver effettuato un attacco con droni contro un'altra cellula nel sud del Libano. L'attacco riguarda la terza cellula che l'Idf ha colpito oggi nel sud del Libano, tra ripetuti attacchi missilistici da parte di Hezbollah.

Mezzaluna palestinese: il carburante sia tra gli aiuti umanitari

L'organizzazione umanitaria Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) chiede che il carburante sia incluso negli aiuti umanitari che possono entrare a Gaza se si vuole che gli ospedali continuino a funzionare. Lo riporta la Bbc. "Questi aiuti umanitari non contengono carburante, che è vitale per il funzionamento degli ospedali" ha riferito la Prcs sostenendo che le strutture "chiuderanno se finiamo il carburante". La situazione è "straziante". La consegna di aiuti ieri - i primi a entrare a Gaza dal 7 ottobre - comprendeva medicinali, cibo, acqua e bare, ma Israele si rifiuta di far transitare del carburante attraverso il confine per paura che possa finire nella mani di Hamas. 

Israele: gli ostaggi sono 212

Continuano gli aggiornamenti dell'esercito israeliano sugli ostaggi catturati da Hamas e detenuti a Gaza: l'ultimo dato parla di 212 persone nelle mani dell'organizzazione fondamentalista palestinese (ieri Israele aveva detto di ritenere che fossero 210 le persone trattenute).

Israele, identificati 1075 corpi di israeliani uccisi da Hamas

La polizia israeliana ha annunciato di aver identificato fino ad ora i corpi di 1075 israeliani nell'attacco di Hamas ai kibbutz del sud. Di questi, 769 sono civili e 307 soldati. Secondo la stessa fonte ci sono i corpi di altri 200 israeliani civili le cui identità non sono ancora state confermate. 

Gb, ambasciatore palestinese contro “chi intimidisce la comunità ebraica”

L'ambasciatore palestinese nel Regno Unito ha criticato quanti partecipano alle manifestazioni filo-palestinesi per intimidire la comunità ebraica, dicendo che dovrebbero stare zitti. A Sky News, Husam Zomlot ha risposto a una domanda sulle persone che partecipano ai raduni portando bandiere di Hamas o glorificando gli attacchi del 7 ottobre. "Questo è ripugnante, inaccettabile. Queste persone dirottano la nostra causa per la loro logica contorta", ha detto, "Il popolo ebraico non ha nulla a che fare con questo. Non si tratta di un conflitto religioso. Molti di coloro che ieri hanno manifestato per la Palestina erano ebrei. Molte di queste voci forti sono quelle del popolo ebraico che ci difende"."Quanti hanno l'odio nel cuore per gli ebrei avrebbero l'odio nel cuore per i musulmani e i cristiani, noi non abbiamo nulla a che fare con loro e dovrebbero stare zitti", ha concluso.

Governo Hamas: 80 persone uccise nella notte da raid Israele

Secondo il governo di Hamas, al potere nella Striscia di Gaza, almeno 80 persone sono state uccise nella notte dai bombardamenti israeliani. Secondo i giornalisti della France Presse, i bombardamenti hanno preso di mira la città di Rafah nel sud, vicino al confine con l'Egitto, e nuvole di fumo si sono alzate sopra Gaza City nel nord.

Chiese Gerusalemme, condanniamo attacchi e restiamo a Gaza

I Patriarchi e Cap idelle Chiese di Gerusalemme esprimono la loro "forte condanna" per "gli attacchi aerei israeliani" alla chiesa di San Porfirio a Gaza e sottolineano che non lasceranno la Striscia. "Nonostante la devastazione causata alle nostre e ad altre istituzioni sociali, religiose e umanitarie, restiamo comunque pienamente impegnati ad adempiere al nostro sacro e morale dovere di offrire assistenza, sostegno e rifugio a quei civili che vengono da noi in un bisogno così disperato. Anche di fronte alle incessanti richieste militari di evacuare le nostre istituzioni di beneficenza e i nostri luoghi di culto, non abbandoneremo questa missione cristiana, perché non c'è letteralmente nessun altro posto sicuro al quale questi innocenti possano rivolgersi".  

Ripreso il lancio di razzi da Gaza verso il sud di Israele

E' ripreso il lancio di razzi da Gaza verso il sud di Israele, in particolare nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia come il kibbutz di Nahal Oz. In precedenza una salva di razzi aveva interessato la città costiera di Ashkelon.

Abusi Hamas, Israele raccoglie prove per Corte penale Aia

Israele ha cominciato a raccogliere le testimonianze degli uomini di Zaka, che due settimane fa hanno partecipato all'identificazione delle vittime del massacro di Hamas nei kibbutz circostanti Gaza. Le loro testimonianze verranno utilizzate come prova di crimini di guerra, crimini contro l'umanita' e genocidio nei procedimenti contro Hamas alla Corte penale internazionale dell'Aia. Zaka e' un'organizzazione di volontari che collabora nell'identificazione delle vittime di terrorismo per garantire la sepoltura secondo i dettami religiosi ebraici; e i suoi volontari sono stati in prima linea nelle giornate convulse successive al massacro. 

 

Esercito Israele, sotto moschea di Jenin “cellula terroristica Hamas-Jihad”

Israele ha eliminato oggi una ''cellula terroristica di Hamas e della Jihad islamica'' che stava preparando un attentato da tenersi nell'immediato in territorio israeliano, e che operava ''da un ambiente sotterraneo ricavato sotto alla moschea al-Ansar di Jenin''. Lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. ''Questa - ha aggiunto - è appunto una caratteristica di Hamas, che si nasconde in zone civili, presso moschee, scuole ed ospedali, che si fa scudo della popolazione civile e che non esita nemmeno a profanare luoghi di culto islamici''. 

Medioriente: Gb, effettuati arresti in base a legge su anti-terrorismo

Nelle ultime due settimane nel Regno Unito sono stati effettuati arresti in base alla legislazione antiterrorismo. Lo ha detto a Sky News il ministro dell'Immigrazione britannico, Robert Jenrick. "Inneggiare alla jihad per le strade di Londra è assolutamente riprovevole e non vorrei mai vedere scene del genere. Si incita alla violenza terroristica e questo deve essere contrastato con tutta la forza della legge", ha spiegato Jenrick. "Vogliamo fare tutto il possibile per proteggere gli ebrei britannici. È anche una questione di valori. Dovrebbe esserci un consenso in questo paese sul fatto che inneggiare a cose come la jihad è completamente riprovevole e sbagliato", ha aggiunto il ministro britannico.

Su aiuti Gaza “Triangolo strategico” Biden-Sisi-Netanyahu

Sulle modalita' dell'ingresso di aiuti umanitari per la striscia di Gaza si è creato ''un triangolo strategico'' fra i presidenti americano ed egiziano, Joe Biden e Abdel Fatah al Sisi, ed il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva se i camion di aiuti passati ieri dal valico di Rafah fossero stati ispezionati. Hagari ha replicato che sono stati ''ispezionati da egiziani ed americani'' e poi sono stati seguiti all'interno della Striscia ''per accertarsi che raggiungessero l'Unrwa'', l'agenzia dell'Onu per i rifugiati. 

 

Idf e Shin Bet: arrestati 46 palestinesi ricercati in Cisgiordania

Forze di Difesa israeliane (Idf) e Shin Bet hanno annunciato che questa notte in Cisgiordania sono stati arrestati 46 palestinesi ricercati, di cui 27 combattenti di Hamas. Inoltre, l'esercito israeliano hanno messo i sigilli a una tipografia a Hebron, utilizzata per stampare materiale incendiario a scopo terroristico, e le attrezzature sono state confiscate.Le forze israeliane hanno inoltre sequestrato armi nel villaggio di Qabatiya e a Hebron, e hanno arrestato il sindaco della città palestinese di al Bira, identificato come un agente di Hamas.Anche due agenti della Jihad islamica sono stati arrestati a Qabatiya e durante il loro arresto sono state sequestrate armi e munizioni. Finora, dall'inizio della guerra, sono state arrestate 727 persone ricercate in Cisgiordania, di cui più di 480 associate all'organizzazione terroristica Hamas.

Il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto al momento è chiuso

Il valico di Rafah tra l'Egitto e Gaza rimane al momento chiuso dopo la temporanea apertura diieri che ha permesso il transito di una ventina di camion conaiuti umanitari destinati alle persone della Striscia. Lo hannofatto sapere fonti locali all'ANSA. Nel versante egiziano sivedono camion di aiuti fermi.  

Cisgiordania, da inizio guerra Israele arresta 727 palestinesi

Dall'inizio della guerra sono stati arrestati in Cisgiordania 727 palestinesi ricercati. Fra questi, 480 affiliati ad Hamas. Nella notte, le persone fermate sono state 27. 

 

Israele: ritrovati file Hamas con istruzioni su uso armi chimiche

Le autorità di Israele sostengono di aver trovato file di Hamas contenenti istruzioni per l'uso di armi chimiche. L'indiscrezione è stata riportata dal portale di notizie Axios, che ha citato due funzionari israeliani e una copia di un documento riservato del Ministero degli Affari Esteri israeliano. L'esercito israeliano avrebbe trovato una chiavetta Usb sul corpo di un membro di Hamas che ha partecipato all'attacco terroristico del 7 ottobre, contenente le istruzioni per realizzare un "dispositivo di dispersione di cianuro". Tuttavia, i media riferiscono di non essere stati in grado di confermare in modo indipendente l'autenticità del file elettronico di Hamas.

Sirene anti-aeree risuonano nel sud di Israele

Le sirene anti-aeree stanno risuonando in diverse comunità del sud, inclusa la città costiera di Ashkelon. Come riporta Times of Israel, al momento non ci sono notizie immediate di feriti o danni. Le sirene di allerta missilistica sono risuonate anche nella città di Kissufim, al confine con Gaza. Anche in questo caso, non sono stati riportati, al momento, feriti o danni. In precedenza erano stati segnalati allarmi anti-aereo nel centro di Israele in diverse città, tra cui Rishon Lezion, Holon e Bat Yam. Le sirene sono arrivate dopo una pausa di circa otto ore.

Blinken ringrazia Qatar per aiuto in rilascio ostaggi Usa

Il segretario di Stato americano Antony J. Blinken ha parlato con il primo ministro e ministro degli Affari Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Il segretario Blinken ha ringraziato il primo ministro Al Thani per l’importante assistenza del Qatar nel garantire il rilascio di due americani tenuti in ostaggio da Hamas. I due, riferisce il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller, hanno discusso degli sforzi per garantire il ritorno immediato e sicuro di tutti gli ostaggi e hanno riaffermato la partnership strategica tra Stati Uniti e Qatar.
 

Segretario di Stato Blinken AP
Segretario di Stato Blinken

Crescono le richieste di arruolamento degli ebrei ortodossi

Stanno crescendo le richieste degli ebrei ortodossi (haredim) di arruolarsi nell'esercito. Lo ha confermato l'esercito israeliano secondo cui negli ultimi giorni le domande sono aumentate arrivando a 2 mila. In Israele la norma prevede che gli haredim siano esentati dal servizio di leva. Il portavoce militare ha annunciato che nelle prossime ore comincerà il vaglio delle domande inoltrate.

Razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele su edifici distrutti in seguito agli attacchi aerei israeliani sulla città di Gaza ApPhoto
Razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele su edifici distrutti in seguito agli attacchi aerei israeliani sulla città di Gaza

Damasco: “2 morti per le bombe israeliane su aeroporto capitale”

E' salito a due il numero dei morti "a causa dei bombardamenti israeliani che hanno colpito l'aeroporto siriano di Damasco all'alba". Lo ha dichiarato in un comunicato la Direzione generale della meteorologia della Siria, citata dal sito della Reuters. I due lavoratori uccisi appartenevano al servizio di meteorologia e si trovavano all'aeroporto, ha dichiarato l'agenzia.  

Sirene allarme anti-aereo avvertite a Karmia e Ashkelon

Le sirene antiaeree che segnalano il possibile lancio di razzi sono state avvertite nel kibbutz Karmia e ad Ashkelon, nel sud di Israele. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz.

 

In Iraq razzi contro Ain al-Asad, base aerea truppe Usa

Razzi Katyusha hanno preso di mira la base aerea di Ain al-Asad, che ospita le truppe di Stati Uniti e altre forze internazionali in Iraq occidentale. Lo riporta l'agenzia Reuters, aggiungendo che all'interno e' stata udita un'esplosione. Sabato, i sistemi di difesa di Ain al-Asad avevano intercettato e abbattuto due droni mentre volavano vicino alla base. La base aerea di Ain al-Asad si trova nella provincia di AL-Anbar. 

India invia aiuti medici e umanitari a palestinesi

L'India ha inviato ai palestinesi quasi 6,5 tonnellate di aiuti medici e 32 tonnellate di aiuti umanitari. Un aereo dell'aeronautica indiana che trasportava i materiali è partito da Nuova Delhi per l'aeroporto egiziano El-Arish, ha detto Arindam Bagchi, portavoce del ministero degli Affari esteri. Gli aiuti comprendono, tra gli altri articoli, medicinali essenziali salvavita, articoli chirurgici, tende, sacchi a pelo, teloni e compresse per la purificazione dell'acqua. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha espresso le sue condoglianze e si è detto vicino alle persone uccise e ferite a seguito degli attacchi in Israele e ha affermato che il popolo indiano è solidale con Israele. L’India ha ribadito la sua posizione a favore dei negoziati diretti per stabilire una soluzione a due Stati.
 

Dopo attacco a moschea a Jenin altri morti in Cisgiordania

In seguito all'attacco notturno alla moschea al-Ansar di Jenin - dove Israele ha colpito un cellula armata che, secondo la radio militare, stava preparando un attentato - è salito il bilancio dei palestinesi uccisi in Cisgiordania in scontri con l'esercito.
Secondo un bilancio della Wafa, l'agenzia di stampa ufficiale palestinese, nella moschea sono rimaste uccise due persone. Una terza è stata colpita dall'esercito durante disordini verificatisi nella vicina località di Kabatya. Due altri palestinesi sono stati colpiti a morte nel corso di incidenti avvenuti a Tubas e a Nablus, secondo fonti mediche citate sempre dall'agenzia.  

 

Canada, Israele non ha attaccato ospedale Gaza

Secondo il ministero della Difesa canadese, Israele "quasi certamente" non è responsabile dell'esplosione in un ospedale nella Striscia di Gaza. Questo è il risultato di un'analisi indipendente del Canadian Intelligence Service. Israele non ha attaccato l’ospedale il 17 ottobre 2023, ha affermato in una nota il ministero della Difesa. L'esplosione è stata provocata probabilmente da un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza. Anche secondo l'intelligence francese, è molto probabile che l'ospedale sia stato colpito da un razzo palestinese con una carica esplosiva di circa 5kg. Secondo gli 007 francesi diversi razzi nell'arsenale del gruppo militante palestinese Hamas trasportano cariche esplosive di circa lo stesso peso.

007 francesi, razzo palestinese la causa strage ospedale

Secondo l'intelligence francese, e' stato un razzo palestinese, e non un raid aereo israeliano, la causa dell'esplosione dell'ospedale al-Ahli di Gaza, un razzo palestinese che trasportava una carica esplosiva di circa 5 chilogrammi e forse ha fatto cilecca. Lo riferisce l'agenzia Ap che cita come fonte un alto militare francese. Secondo la fonte, sono diversi i razzi nell'arsenale di Hamas in grado di trasportare cariche esplosive di quel peso (tra i quali uno di fabbricazione iraniana e un altro palestinese). 

Ministro Crosetto: Reazione Israele è obbligata, ma Hamas non è Palestina

"La reazione di Israele è obbligata. I Paesi che vogliono il suo male hanno paura della sua forza, Israele se perde la sua capacità di deterrenza perde la sua stessa possibilità di sopravvivere. Per questo la sua reazione è necessariamente forte. Il tema che si sono posti tutti è il livello di danni collaterali che con una reazione eccessiva potrebbero esserci". Lo ha sottolineato in un'intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha comunque invitato tutti "a non incrociare i destini di Hamas con quelli del popolo palestinese".
Secondo Crosetto, la presenza al summit della pace del Cairo di Giorgia Meloni ha intanto rappresentato "un segnale". La cosa importante, ha evidenziato, "è far vedere che non esiste una frattura, che tra mondo arabo e Occidente non ci sono solo la guerra e la mancanza di dialogo, ma è possibile costruire dei ponti. Anche se troppa gente vorrebbe che diventasse uno scontro di civiltà". Per il titolare della Difesa, "non c'è uno scontro tra cristianità e Islam. C'è una organizzazione terroristica, Hamas, il cui obiettivo è sterminare Israele".
 

 

Forze Israele, uccisi due membri commando Nukhba di Hamas

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver ucciso due membri del commando Nukhba di Hamas in un attacco aereo vicino alla recinzione del confine di Gaza la notte scorsa. L'esercito israeliano, riporta Times of Israel, ha dichiarato che nello stesso incidente sono stati uccisi anche altri terroristi di Hamas, senza fornire ulteriori dettagli. L’unità Nukhba ha guidato l’attacco su Israele dello scorso 7 ottobre. Allo stesso tempo, aerei da combattimento hanno colpito dozzine di siti di Hamas nella Striscia, ha aggiunto l'Idf. Secondo le forze israeliane, gli obiettivi colpiti durante la notte includono risorse di Hamas in edifici a più piani, tunnel, siti di deposito di armi, centri di comando e moschee utilizzate come sale di guerra dal gruppo terroristico.

 

Sirene di allarme in centro Israele e zona grande Tel Aviv

Le sirene di allarme per la ripresa del lancio dei razzi da Gaza sono risuonate nel centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano. 

 

Onu, il 42% della case di Gaza distrutte o danneggiate “1.400.000 sfollati nella Striscia”

Almeno il 42% (164.756) di tutte le unità abitative nella Striscia sono state distrutte o danneggiate dall'inizio delle ostilità. Lo ha fatto sapere il ministero dell'Edilizia Abitativa di Gaza, citato dall'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari secondo cui si stima che gli sfollati nell'enclave palestinese siano 1.400.000 con 566.000 di questi rifugiati in 148 strutture di emergenza designate dall'Unrwa, l'agenzia dei profughi 

 

Media, aeroporti Damasco-Aleppo fuori servizio dopo raid Israele

Gli attacchi israeliani notturni in Siria hanno messo fuori uso i due principali aeroporti del Paese: Damasco e Aleppo. Lo hanno riferito i media statali, citando una fonte militare. "Intorno alle 5.25 (ora locale), il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo contro gli aeroporti internazionali di Damasco e Aleppo, provocando la morte di un dipendente" allo scalo della capitale "e il ferimento di un'altra" persona, ha precisato una fonte militare, citata dall'agenzia ufficiale siriana Sana. "Le piste degli aeroporti sono fuori servizio", ha aggiunto la stessa fonte. 

L'Onu spera che un secondo convoglio di aiuti entri oggi a Gaza

Il capo dell'agenzia umanitaria dell'Onu Martin Griffiths spera che un secondo convoglio umanitario possa entrare oggi nella Striscia di Gaza. Lo scrive la Bbc, ricordando che ieri a venti tir umanitari è stato permesso di entrare a Gaza attraverso il valico di Rafah. Un transito che è stato descritto dagli attivisti come una "goccia nell'oceano" di ciò che era necessario.  

 

Hamas, oltre 50 morti per raid notturni di Israele a Gaza

E' di "oltre cinquanta morti" il bilancio dei raid notturni di Israele nella Striscia di Gaza. Lo rende noto Hamas. L'esercito israeliano ha annunciato da ieri l'intensificarsi degli attacchi sulla Striscia. 

Esercito Israele, evacuate altre 14 comunità al confine col Libano

L'esercito israeliano e il ministero della Difesa hanno annunciato la decisione di evacuare altre 14 comunità israeliane a ridosso del confine con il Libano dove la tensione per i razzi degli Hezbollah e delle altre fazioni palestinesi è oramai altissima. Già la settimana scorsa è stata avviata l'evacuazione di 28 altre comunità e della di Kiryat Shmona. 

 

Raid Israele su moschea Jenin, Anp: morti 4 palestinesi

Sono almeno quattro le persone uccise in Cisgiordania dalle forze israeliane nell'attacco notturno a Jenin. Lo riferiscono fonti palestinesi. L'esercito israeliano ha reso noto di aver colpito durante la notte un "complesso terroristico" a Jenin, in Cisgiordania, che riteneva nascondesse una cellula di Hamas all'interno di una moschea del campo profughi.  

Guterres, Onu: “Soluzione a due Stati è fondamento per una vera pace”

"Non possiamo perdere di vista l'unico fondamento realistico per una vera pace e stabilità: una soluzione a due Stati". Lo afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres su X.   "Gli israeliani devono poter vedere materializzati i loro legittimi bisogni di sicurezza - aggiunge -. I palestines idevono poter vedere realizzate le loro legittime aspirazioni aduno Stato indipendente". 

Israele colpisce struttura sotterranea in moschea Jenin

Le forze israeliane avrebbero colpito un "complesso terroristico di Hamas e della Jihad islamica palestinese" nella moschea Al-Ansar a Jenin, in Cisgiordania, sospettati di preparare un attacco imminente. Lo riferiscono media locali. Secondo l'Idf e l'agenzia di sicurezza interna Shin Bet la moschea sarebbe stata utilizzata come centro per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro i civili, allestendo un centro di comando in tunnel nascosti sotto l'edificio.

 

Wfp, "Gaza sull'orlo della catastrofe"

La carenza di beni di prima necessita' sta spingendo Gaza "sull'orlo della catastrofe", afferma il Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme) citando la grave carenza di cibo, acqua e forniture mediche nell'enclave.
L'agenzia ha dichiarato di aver bisogno urgentemente di 74 milioni di dollari per sostenere l'emergenza a Gaza per i prossimi 90 giorni. I magazzini dell'enclave costiera hanno riserve alimentari inferiori a una settimana e la capacita' di rifornire queste scorte e' "compromessa da strade danneggiate, problemi di sicurezza e carenza di carburante", ha dichiarato il Programma Alimentare Mondiale. 
Il rapporto cita anche una costante diminuzione di prodotti alimentari come verdure, farina di grano e uova, oltre a un aumento dei loro prezzi. 

Usa inviano sistemi missilistici e preparano truppe

Le forze armate statunitensi stanno inviando altri sistemi di difesa missilistica in Medio Oriente e ordinando alle truppe di prepararsi a schierarsi, in risposta alle escalation degli ultimi giorni nella regione. Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha dichiarato di aver "attivato il dispiegamento di una batteria Thaad (Terminal High Altitude Area Defense) e di ulteriori battaglioni Patriot in tutta la regione per aumentare la protezione delle forze statunitensi". L'ordine alle truppe di prepararsi al dispiegamento ha lo scopo di "aumentare la loro prontezza e la capacita' di rispondere rapidamente in caso di necessita'", ha dichiarato. Sia il Thaad che i Patriots sono sistemi di difesa aerea progettati per abbattere missili balistici corti, medi e intermedi.
"In seguito a discussioni dettagliate con il presidente Biden sulle recenti escalation dell'Iran e delle sue forze per procura nella regione mediorientale, ho dato ordine di compiere una serie di passi aggiuntivi per rafforzare ulteriormente la posizione del Dipartimento della Difesa nella regione", ha dichiarato Austin in un comunicato. "Queste misure rafforzeranno gli sforzi di deterrenza regionale, aumenteranno la protezione delle forze statunitensi nella regione e assisteranno la difesa di Israele", ha aggiunto Austin

 

Incombe un’offensiva di terra con i carri armati israeliani che si preparano vicino al confine di Gaza reuters
Incombe un’offensiva di terra con i carri armati israeliani che si preparano vicino al confine di Gaza

Esercito israeliano, Hezbollah trascina Libano in guerra

L'escalation di attacchi da parte di Hezbollah rischia di "trascinare il Libano in una guerra", ha dichiarato l'esercito israeliano, dopo nuovi scontri a fuoco transfrontalieri che hanno fatto temere un conflitto piu' ampio. "Hezbollah... sta trascinando il Libano in una guerra dalla quale non guadagnera' nulla, ma perdera' molto", ha detto il portavoce delle Forze di difesa israeliane Jonathan Conricus che ha aggiunto "stanno aggravando la situazione".  

Media, raid israeliano sugli aeroporti di Damasco e Aleppo

Un attacco aereo sarebbe stato condotto dall'esercito israeliano sugli aeroporti di Damasco ed Aleppo. Lo riferiscono i media israeliani.  

Usa attivano sistemi di difesa in tutto il Medio Oriente

Il Pentagono ha annunciato il dispiegamento di sistemi di difesa “in tutto” il medio Oriente.  Le forze armate statunitensi stanno inviando altri sistemi di difesa missilistica in Medio Oriente e ordinando alle truppe di prepararsi a schierarsi, in risposta alle escalation degli ultimi giorni nella regione. Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha dichiarato di aver "attivato il dispiegamento di una batteria Thaad (Terminal High Altitude Area Defense) e di ulteriori battaglioni Patriot in tutta la regione per aumentare la protezione delle forze statunitensi". L'ordine alle truppe di prepararsi al dispiegamento ha lo scopo di “aumentare la loro prontezza e la capacità di rispondere rapidamente in caso di necessità”, ha dichiarato. Sia il Thaad che i Patriots sono sistemi di difesa aerea progettati per abbattere missili balistici corti, medi e intermedi."In seguito a discussioni dettagliate con il presidente Biden sulle recenti escalation dell'Iran e delle sue forze per procura nella regione mediorientale, ho dato ordine di compiere una serie di passi aggiuntivi per rafforzare ulteriormente la posizione del Dipartimento della Difesa nella regione", ha dichiarato Austin in un comunicato."Queste misure rafforzeranno gli sforzi di deterrenza regionale, aumenteranno la protezione delle forze statunitensi nella regione e assisteranno la difesa di Israele", ha aggiunto Austin.

Blinken ringrazia Qatar per rilascio ostaggi Usa

Il segretario di Stato americano, Anthony Blinken ha telefonato al primo ministro del Qatar e al ministro degli Affari Esteri per ringraziare il paese dello sforzo profuso per il rilascio dei due ostaggi statunitensi, presi da Hamas lo scorso 7 ottobre. Judith e Natalie Ranaan sono state rilasciate grazie ad una mediazione condotta dal Qatar, mentre Israele stima che siano ancora 210 le persone da liberare. 

Israele afferma di aver ucciso terroristi a Jenin

Israele afferma di aver ucciso dei 'terroristi' nell'attacco aereo alla moschea di Jenin in Cisgiordania. Le Forze di Difesa Israeliane ha dichiarato di aver ucciso dei "terroristi" che si rifugiavano in una cella sotterranea della moschea Al-Ansar a Jenin, nella Cisgiordania occupata, durante un attacco aereo."L'esercito ha effettuato un attacco aereo contro un complesso terroristico appartenente ad agenti di Hamas e della Jihad islamica, responsabili di diversi attacchi terroristici negli ultimi mesi, e che stavano pianificando un altro imminente attacco terroristico", ha detto l'esercito israeliano in un comunicato stampa.

Ministero Interno palestinese, attacco di Israele a mercato di Nuseirat

Le forze israeliane hanno bombardato il mercato di Nuseirat nella Striscia di Gaza, provocando almeno otto morti e un gran numero di feriti. Lo ha denunciato il ministero degli Interni palestinese. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Quds, sul luogo dell'attacco è scoppiato un incendio. 

 

Soldato israeliano ferito gravemente dopo attacco missilistico nel nord di israele

Un saldato di Tsahal è stato ferito gravemente in seguito a un attacco missilistico nel nord di Israele. L'Idf, le forze di difese israeliane, avevano annunciato in precedenza di aver colpito una postazione di Hezbollah nel sud del Libano da cui è stato  lanciato un missile antiaereo contro un drone israeliano. L'Idf afferma che il missile è stato intercettato dalle difese aeree e che il drone militare non è stato danneggiato.

 

Biden, "ritardare invasione? "Sto parlando con Israele"

“Sto parlando con Israele”, così Joe Biden ai giornalisti al seguito che gli chiedevano se “stesse incoraggiando gli israeliani” a posticipare l'invasione di Gaza come suggerito da una sua dichiarazione di venerdì, poi corretta dalla Casa Bianca.
 

Conferenza di pace del Cairo non avrà documento finale

Una dichiarazione congiunta finale non sarà rilasciata dopo il vertice di pace del Cairo a causa di "differenze" tra le delegazioni sulla sua formulazione. Un funzionario e un diplomatico a conoscenza del dossier hanno confermato la notizia alla CNN. Uno di loro ha anche detto che ciò era previsto già prima dell'inizio del vertice

Meloni a Netanyahu, garantire accesso umanitario

Il "pieno diritto di Israele a difendersi secondo il diritto internazionale e a vivere in pace" è stato ribadito dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nell'incontro con Benjamin Netanyahu a Tel Aviv. Nel portare la "solidarietà" a Israele, comunica Palazzo Chigi, Meloni "ha sottolineato l'importanza di garantire l'accesso umanitario a Gaza e una prospettiva di pace per la regione".

 

Iraq, drone attacca base Usa. Pentagono non conferma

Un drone avrebbe colpito nella giornata di sabato una base aerea in Iraq che ospita le truppe statunitensi. Lo riferiscono fonti di sicurezza irachene, ma il Pentagono ha affermato di non poter confermare che un simile attacco abbia avuto luogo. Fazioni armate vicine all'Iran hanno minacciato di attaccare gli interessi statunitensi in Iraq per il sostegno di Washington a Israele da quando i militanti di Hamas hanno ucciso più di 1.400 persone in uno scioccante attacco transfrontaliero da Gaza il 7 ottobre. Il Pentagono, tuttavia, ha affermato di non essere a conoscenza di tale attacco." Da mercoledì, tre basi irachene utilizzate dalle truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti sono state prese di mira in cinque attacchi separati. Gli Stati Uniti hanno attualmente circa 2.500 soldati di stanza nelle tre basi, insieme a circa 1.000 soldati provenienti da altri paesi della coalizione istituita per combattere il gruppo jihadista dello Stato Islamico. Gli attacchi sono avvenuti dopo che le fazioni fedeli all'Iran hanno intensificato le minacce contro gli Stati Uniti. Una di queste, le Brigate Hezbollah, ha chiesto che le forze americane "lascino" l'Iraq, "altrimenti assaggeranno le fiamme dell'inferno". 

Hezbollah, 19 uccisi dal 7 ottobre

Dallo scorso 7 ottobre sono stati uccisi 19 uomini di Hezbollah. Lo riferisce la stessa organizzazione paramilitare. Solo oggi i morti di Hezbollah sono 6.

Presidente Biden informato sugli ultimi sviluppi a Gaza

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato informato telefonicamente sull'ultima situazione a Gaza. "I partecipanti al  briefing includono il capo dello staff Jeff Zients, il Segretario di Stato Antony Blinken, il consigliere per la sicurezza  nazionale Jake Sullivan e il vice consigliere principale per la sicurezza nazionale Jon Finer", ha affermato la Casa Bianca in  una nota.

Onu, situazione a Gaza "catastrofica"

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è "catastrofica", hanno avvertito sabato cinque agenzie dell'Onu. Gli ospedali sono saturi e i bambini muoiono "a un ritmo allarmante". L'Organizzazione mondiale della sanità, il Programma alimentare mondiale, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione ricordano in un comunicato che la situazione umanitaria a Gaza era gia' "disperata" prima del conflitto scatenato dagli attacchi di Hamas in Israele del 7 ottobre. "Ora è catastrofica", hanno detto le agenzie, chiedendo alla comunità internazionale di “fare di più” per aiutare gli abitanti di Gaza. "Il tempo si esaurisce prima che i tassi di mortalità aumentino a causa della comparsa di malattie e della mancanza di capacità nell'assistenza sanitaria",
avvertono.

In chiesa Gaza bombardata uccisi parenti ex deputato Usa

Il primo palestinese americano a ricoprire l'incarico di deputato del Congresso Usa piange la perdita di diversi membri della sua famiglia, uccisi nella chiesa greco-ortodossa di Gaza bombardata. Scrivendo su X, Justin Amash ha condiviso la perdita dei suoi parenti: "Ero davvero preoccupato per questo. Con grande tristezza, ho ora confermato che molti dei miei parenti sono stati uccisi nella chiesa ortodossa di San Porfirio a Gaza, dove si erano rifugiati, quando parte del complesso è stata distrutta a seguito di un attacco aereo israeliano".

Onu, convoglio con 20-30 tir forse oggi

Il capo della missione umanitaria delle Nazioni Unite afferma che un secondo convoglio di 20-30 camion potrebbe entrare a Gaza oggi. L'Onu e Israele stanno avendo discussioni "dure ma giuste" su come verranno ispezionati i camion."Ho sentito questo pomeriggio - ma siamo in trattative proprio adesso - che potremmo avere un altro convoglio domani, forse anche leggermente più grande, da 20 a 30 camion", ha detto Martin Griffiths. "Dobbiamo costruire da domani un sistema di ispezione leggero, efficiente e, si spera, casuale, che non rallenti le cose", ha detto Griffiths. Griffiths ha aggiunto che è stato discusso anche un sistema per monitorare l'uso del carburante, che non è stato incluso negli aiuti consegnati ieri a
Gaza. Il carburante è necessario per gli ospedali e per la fornitura di acqua.