La guerra Israele-Hamas, giorno 23

Tank israeliani vicino a Gaza City. Scontri in Cisgiordania, morti cinque palestinesi

L'esercito libera una soldatessa nella Striscia. Nel video di Hamas, 3 donne in ostaggio: "Netanyahu, rilascia i loro prigionieri". Il presidente Herzog: islamisti "barbari e sadici, hanno decapitato Shani Louk". Altri 33 camion passano a Rafah
Tank israeliani vicino a Gaza City. Scontri in Cisgiordania, morti cinque palestinesi
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Il sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza

L'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour:"Gaza è l'inferno in terra"

"Gaza è l'inferno in terra,salvare l'umanità dall'inferno oggi significa per l'Onu salvare i palestinesi a Gaza. Virtualmente tutta la nostra gente nella Striscia è senza casa, sfollata, e non sono sicuri in nessun posto".  Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour parlando alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. "Quanti altri giorni aspetterete per dire basta? Per riconoscere che è una guerra contro i nostri bambini mentre voi siete ancora paralizzati?", ha chiesto. "L' Assemblea Generale hachiesto una tregua umanitaria e deve accadere subito", ha aggiunto accusando il Cds di non agire.

Edifici distrutti dai bombardamenti israeliani nella striscia di Gaza Ap Photo
Edifici distrutti dai bombardamenti israeliani nella striscia di Gaza

L'ex primo ministro israeliano Olmert:"Dopo aver liberto Gaza da Hamas ci ritireremo"

"Siamo molto sorpresi dalla reazione, Israele è stato attaccato da macellai e stiamo cercando di fare  giustizia. Quando combatti un'organizzazione terroristica che si  nasconde negli ospedali è difficile non coinvolgere civili  innocenti''. Lo ha detto l'ex primo ministro israeliano Ehud Olmert,  intervenuto a "Quarta Repubblica" su Rete4.  

''Israele non occupa nessun pezzo di terra a Gaza dal 2005. Il giorno  dopo l'evacuazione da Gaza loro hanno cominciato ad attaccare Israele. Non ci può essere un compromesso con loro", ha aggiunto Olmert,  secondo cui ''bisogna liberarsi di Hamas per prima cosa, e poi inviare una forza internazionale a Gaza per un periodo di tempo per  ricostruire. Noi non abbiamo ambizione di conquistare Gaza, dopo averla liberata da Hamas ci ritireremo''.

L'ambasciatore cinese all'ONU: "Le due parti facciano sforzi per fermare la guerra e riportare la pace'

Alla riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu su Gaza e Israele, la Cina ha chiesto di intensificare gli sforzi diplomatici per rilasciare gli ostaggi e tornare al dialogo, mentre le parti devono fare sforzi "per fermare la guerra e riportare la pace". L'ambasciatore di Pechino al Palazzo di Vetro, Zhang Jun, ha affermato: "chiediamoalle parti di fermare la violenza. Quello di cui la gente di Gaza ha bisogno sono azioni concrete per riportare la pace e salvare vite"

La premier Meloni sente l'omologo iracheno: " Evitare l'allargamento del conflitto in Medio Oriente"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "continua a tenersi in stretto contatto con i principali capi di Stato e di Governo delle Nazioni alleate e con i leader dei Paesi più coinvolti dalla profonda crisi in corso nella regione mediorientale". E' quanto fa sapere palazzo Chigi.Oggi pomeriggio la presidente del Consiglio ha avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro dell’Iraq, Mohammed Al Sudani.Nel corso del colloquio, prosegue la nota, la presidente Meloni "si è congratulata con il suo interlocutore per i risultati raggiunti nel suo primo anno di governo che hanno portato ad una rafforzata stabilità dell’Iraq.Nell’approfondito scambio di vedute, sono stati affrontati gli ultimi sviluppi della crisi a Gaza ed il presidente del Consiglio ha riaffermato la volontà dell’Italia di contribuire alla sicurezza della regione coinvolgendo tutti gli attori interessati affinché si eviti un’estensione del conflitto. Il conflitto non deve assolutamente allargarsi al resto della regione e l’Iraq, ha affermato Meloni, riveste un ruolo cruciale in questo contesto"

La Casa Bianca ritiene possibile far entrare 100 camion al giorno di aiuti umanitari

La Casa Bianca ritiene possibile far entrare "100 camion al giorno" di aiuti umanitari nella Striscia di  Gaza. ''Questo è un primo obiettivo'', ha detto John Kirby, portavoce  del Consiglio di sicurezza nazionale, dopo che ieri il presidente Joe  Biden ha invitato ad aumentare ''in modo significativo e immediato''  il flusso di aiuti verso il territorio palestinese assediato e  bombardato da Israele, in guerra contro Hamas.

I dati Unicef: oltre 420 i bambini uccisi o feriti ogni giorno a Gaza

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) ha affermato oggi che il "costo reale" dell'ultima escalation a Gaza si misurerà in termini di vita dei bambini. Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Catherine Russell ha detto che "ogni giorno a Gaza vengono uccisi o feriti più di 420 bambini: un numero che dovrebbe scuotere ciascuno di noi nel profondo".Il bilancio "si somma rapidamente" a "gravi violazioni dilaganti" commesse contro i bambini, ha insistito.Secondo il ministero della Sanità di Gaza, dal 7 ottobre più di 3.400 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia e più di 6.300 sono rimasti feriti.Nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est, almeno 37 bambini sarebbero morti in operazioni dei militari di Israele, ha riferito la stessa fonte.

L'ambasciatrice americana all'Onu Linda Thomas-Greenfield: "Proteggere le vite dei civili,israeliani e palestinesi"

"Le vite di tutti civili, israeliani e palestinesi devono essere protette". Lo ha dettol'ambasciatrice americana all'Onu Linda Thomas-Greenfield in Consiglio di Sicurezza. "A tre settimane dagli attacchi di Hamas, in questo momento di sofferenza, dobbiamo unirci perchiedere il rilascio immediato degli ostaggi e la consegna degliaiuti a Gaza", ha aggiunto, ricordando che "Israele ha tutto ildiritto di difendersi, ma le leggi internazionali devono essererispettate, questo significa che Hamas non deve usare i civilicome scudi umani e Israele deve fare il possibile per proteggerei civili".

Le Nazioni Unite ritengono che esista il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente

Le Nazioni Unite ritengono che esista il rischio che la guerra tra Israele e Hamas possa intensificarsi e diffondersi in una regione più ampia e sollecitano tutte le parti ad accettare di sospendere i combattimenti, ha detto oggi il coordinatore per gli affari umanitari e gli aiuti di emergenza dell'Onu, Martin Griffiths, in una dichiarazione letta al Consiglio di Sicurezza dal Direttore della Divisione per il Finanziamento Umanitario e la Mobilitazione delle Risorse dell'agenzia delle Nazioni Unite, Lisa Doughten."Abbiamo timori molto reali per ciò che ci aspetta. La situazione attuale potrebbe impallidire in confronto a quella che verrà. Esiste il rischio reale che questa guerra possa intensificarsi ulteriormente e diffondersi in una regione più ampia. Dobbiamo intraprendere un'azione collettiva urgente per prevenire questo", si legge nella nota. "Alla luce di tutto ciò che è stato descritto oggi, ciò che chiediamo è che le parti accettino di sospendere i combattimenti per motivi umanitari".

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi:"L'attuale sistema di aiuti a Gaza è destinato al fallimento"

L'attuale sistema di aiuti a Gaza, attraverso il valico di Rafah,  è "destinato al fallimento", ha avvertito il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, denunciando la "punizione collettiva" imposta da Israele. "Siamo chiari: i pochi convogli autorizzati via Rafah non sono nulla in confronto ai bisogni degli oltre 2 milioni di persone intrappolate a Gaza", ha aggiunto alla riunione del Consiglio di Sicurezza, chiedendo un "immediato cessate il fuoco umanitario"

Putin: "L élite Usa dietro il conflitto palestinese"

"Dietro la tragedia dei palestinesi, dietro il massacro in Medioriente in generale, dietro il conflitto in Ucraina, dietro molti altri conflitti nel mondo - in Afghanistan, Iraq, Siria e così via - ci sono le élite al potere degli Stati Uniti e i loro satelliti". È quanto ha affermato il presidente russo Vladimi Putin, durante una riunione con i capi delle agenzie di sicurezza a Novo-Ogaryovo, una tenuta nel distretto Odintsovsky di Mosca. Lo riporta l'agenzia Tass.

Il Ministro Tajani sente il Minsitro degli Esteri giordano e il segretario generale della Lega araba

Nel solco dei contatti avviati con le principali controparti regionali sin dall'inizio delle ostilità tra Israele e Hamas, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha avuto oggi pomeriggio colloqui telefonici con il ministro degli Esteri giordano, Ayman Al Safadi, e con il Segretario generale della Lega araba, Ahmed Aboul Gheit. Lo riferisce la Farnesina in una nota. Al centro delle conversazioni l'arrivo in Egitto del primo carico di aiuti italiani a favore della popolazione palestinese della Striscia di Gaza, che saranno consegnati dall'ambasciata italiana al Cairo alla Mezzaluna Rossa Egiziana per la successiva distribuzione. "La nostra priorita' immediata è garantire l'accesso della popolazione civile agli aiuti umanitari e lavorare per alleviarne le gravi sofferenze", ha dichiarato il titolare della Farnesina ai suoi interlocutori, che hanno espresso "grande apprezzamento" per il contributo italiano sul fronte umanitario. Le parti hanno infine concordato sull'importanza di evitare un'escalation regionale del conflitto e di lavorare per la creazione di corridoi umanitari a Gaza.

Israele colpisce le strutture militari di Hezbollah in Libano

Intorno alle 21,30 (20,30 ora italiana), in risposta a lanci di razzi dal Libano verso Israele. Di contro l'esercito dello Stato ebraico ha colpito le infrastrutture militari di Hezbollah in Libano, comprese postazioni militari. Lo riferisce il portavoce militare israeliano.

Il ministro israeliano degli Affari strategici Ron Dermer ha detto che un cessate il fuoco è possibile se ci sarà una proposta per liberare gli ostaggi

Il ministro israeliano degli Affari strategici, Ron Dermer, ha detto che Israele prenderà in considerazione la sospensione dei combattimenti per portare gli ostaggi fuori da Gaza. In un briefing per i media stranieri, ha aggiunto che se ci sarà una proposta per liberare gli ostaggi, "faremo quello che potremo  affinché arrivino sani e salvi, ma si tratterà di una pausa temporanea per trasportarli in sicurezza".

La Casa Bianca annuncia misure contro l'antisemitismo nei campus

La Casa Bianca ha annunciato una serie di azioni per combattere l'aumento "allarmante" degli incidenti antisemiti segnalati nei campus universitari americani dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.Una di queste iniziative vedrà il marito della vice presidente Kamala Harris, Doug Emhoff, che è stato uno dei volti principali della lotta dell'amministrazione contro l'antisemitismo, discutere oggi la questione in un incontro con i dirigenti delle principali organizzazioni della comunità ebraica americana.Più tardi questa settimana, il ministro dell'Istruzione Miguel Cardona e lo zar della politica interna della Casa Bianca Neera Tanden visiteranno un campus universitario e terranno una tavola rotonda con studenti ebrei.

Putin: "Non c'è giustificazione agli eventi terrificanti che stanno accadendo a Gaza"

"Non c'è nessuna giustificazione per gli eventi terrificanti che stanno accadendo nella Striscia di Gaza": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro sulla situazione in Daghestan. "Ricordiamo con cosa e' iniziata l'attuale crisi in Medio Oriente. Con un attacco terroristico contro pacifici cittadini di Israele e di altri paesi sul territorio di questo Stato. Vediamo anche che, invece di punire i criminali e i terroristi, gli israeliani hanno iniziato una vendetta secondo il principio della responsabilita' collettiva", ha detto il capo del Cremlino. Per questo, ha concluso "non c'è nessuna giustificazione per gli eventi terrificanti che stanno accadendo nella Striscia di Gaza, dove centinaia di migliaia di persone completamente innocenti, che semplicemente non hanno nessun posto dove scappare, nessun posto dove nascondersi dai bombardamenti, vengono uccise indiscriminatamente".

Il Ministro Crosetto: "La Difesa è pronta a evacuare i civili. In arrivo aiuti umanitari"

L'Italia si muove per spegnere le fiamme del conflitto in Medioriente mettendo in campo la Difesa perché non siano i civili a pagare per Hamas. L'annuncio arriva direttamente dal ministro Guido Crosetto che da subito ha chiesto di fare "una chiara distinzione tra Hamas, che è una organizzazione terroristica pericolosa che punta alla distruzione dello Stato di Israele, e il destino, presente e futuro, del popolo palestinese che sta patendo, per colpe non sue, lutti e drammi pesantissimi. Ecco perché la Difesa è pronta, con tutti i suoi assetti a compiere tutto il possibile per aiutare la popolazione civile e, appena possibile, fornire generi e beni di prima necessità, oltre che ad evacuare civili, sia stranieri che israeliani che arabi, i quali ne facessero richiesta per ragioni di salute".

Non solo, visto che a bordo del C130 dell'Aeronautica gli aiuti umanitari per la popolazione sono arrivati in Egitto da dove aranno  trasportati a Gaza tramite il valico di Rafah: a bordo 16 tonnellate di beni primari "destinati ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi", come precisato anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. I beni saranno consegnati dall'ambasciata d'Italia in Egitto alla Mezzaluna rossa egiziana, che si occuperà della successiva distribuzione sul terreno.Un gesto che - ha spiegato Crosetto intervenuto a 'Cinque Minuti' su RaiUno - "era importante fare in un momento in cui sta avvenendo la tragedia per l'umanità. Penso che tutto il resto del mondo debba muoversi. Noi siamo stati i primi e mi auguro che ci sia una gara da parte di tutto il mondo per aiutarli perché "quei civili, bambini, uomini e donne nulla c'entrano con Hamas".

Il Ministro Crosetto intervistato da Bruno Vespa (Video)

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: "La situazione a Gaza è orribile"

"La situazione disperata di Gaza getta un'ombra sull'intera regione. Il modo in cui rispondiamo a questa situazione definirà il futuro della regione e dell'Europa. Niente può giustificare gli stupri, i rapimenti, le torture e gli omicidi di intere comunità, bambini, donne, uomini e giovani. Questi atti orribili sono stati compiuti da un'organizzazione terroristica. Cerchiamo di essere chiari su questo punto. Hamas non rappresenta in alcun modo le legittime aspirazioni del popolo palestinese. Sono ostacoli ad esso.Non si può permettere che Hamas agisca impunemente. Gli ostaggi rapiti devono essere liberati". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo discorso all'Università La Sorbonne a Parigi.     

"La situazione a Gaza è orribile, è una crisi umanitaria. Questo è il motivo per cui l'Europa ha chiesto una pausa umanitaria, una riduzione della tensione e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. I civili e le persone innocenti non devono pagare il prezzo delle azioni spregevoli di Hamas. Dobbiamo porre fine a questo terrorismo e dobbiamo farlo garantendo la sicurezza e la vita dei civili, dei bambini, dei giornalisti. Ciò deve essere fatto evitando inutili distruzioni di infrastrutture civili. La risposta di Israele è importante per l'Europa. L'Europaè pronta ad impegnarsi a lungo termine, a lavorare per una pace duratura in Medio Oriente. Perchè l'Europa ha imparato a superare l'insormontabile ed è stata capace di trovare la strada verso la pace. La Francia lo sa fin troppo bene;è stata uno dei principali attori della riconciliazione europea. Sosteniamo una soluzione giusta ed equa per le parti coinvolte, basata sulla coesistenza di due Stati. Continueremo a difendere questa politica", ha aggiunto

Roberta METSOLA, Discorso alla Sorbona EU Media
Roberta METSOLA, Discorso alla Sorbona

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier : "Inorriditi dalla crudeltà dell'omicidio di Shani Louk"

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha espresso le sue condoglianze alla madre della giovane tedesco-israleiana Shani Louk, uccisa nell'attacco terroristico di Hamas contro Israele. “La crudeltà dell’omicidio di tua figlia ci inorridisce tutti”, ha scritto Steinmeier, rivolto a Ricarda, la madre di Shani Louk, come riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung. "Ovunque in Germania la gente ti apprezza. Insieme ci opponiamo all’odio e al terrore”, ha scritto ancora Steinmeier, che si trova attualmente in visita in Tanzania. Oggi la madre di Shani Louk ha annunciato che sua figlia, scomparsa dall'attacco terroristico di Hamas contro Israele all'inizio di ottobre, era morta. Il ministero degli Esteri israeliano ha poi confermato il ritrovamento e l'identificazione del corpo della 22enne tedesco-israeliana.

Suonano le sirene di allarme anti missili nella città israeliana di Ashkelon e in altre zone di Israele

Suonano le sirene di allarme anti missili nella città israeliana di Ashkelon e in altre zone di Israele  vicine al nord della Striscia di Gaza dopo il lancio di una raffica di razzi. Lo riferiscono i media israeliani.

Il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller: "Biden ha detto a Israele di proteggere i civili a Gaza"

"Gli Stati Uniti stanno facendo il possibile per assicurarsi che i civili a Gaza siano protetti". Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, in un briefing con la stampa. "Il presidente Biden ha detto molto chiaramente a Israele che ci aspettiamo che operino nel rispetto del diritto internazionale", ha sottolineato.

Distrutto a Gaza un magazzino della Mezzaluna Rossa

Netanyahu: "C'è un tempo per la pace, ora è tempo di guerra"

"C'è un tempo per la pace e un tempo per la guerra. Ora è tempo di guerra. Israele è pronto a combattere. Non abbiamo voluto noi questa guerra ma la porteremo a termine fino alla vittoria". Lo ha detto il premier Benyamin Netanuahu parlando con la stampa estera. "Liberate subito esenza condizioni gli ostaggi", ha ribadito.

Benjamin Netanyahu in conferenza a Tel Aviv Rainews
Benjamin Netanyahu in conferenza a Tel Aviv

Il capo del Mossad, David Barnae, è stato in Qatar per parlare del rilascio degli ostaggi

Il capo del Mossad, David Barnea, è stato  nel fine settimana in Qatar dove ha incontrato funzionari di Doha per  parlare dell'impegno per ottenere il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. Lo rivela Axios, che cita due fonti ben informate dopo le  notizie del giornale israeliano Haaretz, attribuite a informazioni  provenienti dagli Usa, secondo cui funzionari israeliani si sarebbero  recati sabato in Qatar per discutere di un accordo sugli ostaggi. Nel frattempo il Dipartimento di Stato Usa ha confermato un colloquio tra  il segretario di Stato, Antony Blinken, e il premier e ministro degli  Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Axios sottolinea come la missione di Barnea a Doha sia arrivata dopo l'avvio dell'operazione di terra delle forze israeliane a Gaza.

Benjamin Netanyahu: "Israele non cesserà il fuoco"

"Ogni Paese civile dovrebbe stare dalla parte di Israele e richiedere il rilascio degli ostaggi a parte di Hamas senza condizioni, Israele non cesserà il fuoco". lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in conferenza stampa.

Il Ministro Gantz: "Ogni sforzo in campo per liberare gli ostaggi"

Il ministro del governo israeliano Benny Gantz ha detto che Israele continuerà a lavorare "in maniera instancabile" per liberare gli ostaggi attualmente nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza. "Continueremo a fare ogni sforzo, con ogni mezzo, per riportare a casa le nostre ragazze e i nostri ragazzi”, ha detto Gantz nel giorno in cui è stata annuncia la liberazione della soldatessa Ori Megidish.

Il caporale dell'IDF Ori Magidish e la sua famiglia IDF
Il caporale dell'IDF Ori Magidish e la sua famiglia

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell: "Sia ascoltata la richiesta della Ue per una pausa umanitaria"

Come affermato chiaramente dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni, l’Ue chiede pause umanitarie e un accesso umanitario continuo e senza ostacoli a Gaza. Questa richiesta deve essere ascoltata". Lo ha scritto su Twitter  l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell. "Le condizioni sul campo stanno peggiorando e la violenza sta aumentando vertiginosamente anche in Cisgiordania - ha scritto ancora Borell - Israele ha diritto di difendersi ma il diritto umanitario internazionale deve essere rispettato, come affermato anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite e dal presidente degli Stati Uniti".

Onu: arrivati a Gaza 33 camion di aiuti umanitari

Almeno trentatré camion con rifornimenti d'acqua, cibo e forniture mediche sono arrivati oggi a Gaza attraverso il varco di Rafah, a sud, al confine con l'Egitto. Lo ha detto Ste'phane Dujarric, portavoce del segretario generale dell'Onu, nel corso del briefing quotidiano con i media. "Questo - ha aggiunto - è il più grosso convoglio di aiuti umanitari dal 21 ottobre, quando venne consegnata una limitata fornitura di aiuti".

Forze di difesa israeliane: una soldatessa è stata liberata nell'operazione terrestre

Una soldatessa israeliana rapita lo scorso 7 ottobre è stata liberata dall'esercito israeliano con un'operazione terrestre. Lo annuncia il portavoce militare.

Netanyahu: la manovra di terra crea la possibilità di liberare gli ostaggi

“Continuiamo gli sforzi per liberare gli ostaggi, anche nel corso della manovra terrestre”, afferma il Primo ministro israeliano Benjamin  Netanyahu, "proprio quella manovra  crea la possibilità di ottenere la liberazione e noi non ce la lasceremo sfuggire''. Il premier ha inoltre lanciato un nuovo monito agli Hezbollah che da settimane sono impegnati in attacchi costanti contro l'alta Galilea. ''Voglio dire agli Hezbollah: voi farete l'errore della vostra vita se deciderete di entrare in pieno nel conflitto. Voi subirete - ha precisato Netanyahu - un colpo che non vi potete nemmeno immaginare''.

Croce Rossa: la situazione all'ospedale Al-Quds a Gaza è fuori controllo

La situazione all'ospedale Al-Quds di Gaza City è "fuori controllo". Lo ha confermato il portavoce della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Tommaso Della Longa, alla  . L'ospedale è "affollato di pazienti, feriti e di oltre 10.000 persone che hanno cercato rifugio nell'ospedale perché pensavano che fosse il posto più sicuro. La gente vive nei corridoi, sulle scale, fuori e dentro. Oltre 500 pazienti ricevono cure salvavita. Sto parlando di reparti di terapia intensiva, neonati in incubatrici che hanno bisogno di ossigeno". Il portavoce ha precisato che la Croce Rossa è "profondamente preoccupata" per l'ordine di evacuazione che, secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, è stato dato ai medici da Israele. "In questa situazione non c'è modo di evacuare i pazienti", ha commentato Della Longa. "Le risorse sono assolutamente limitate e si stanno esaurendo minuto dopo minuto" nella struttura, con la fornitura di carburante in calo che significa che "l'energia finirà presto", ha concluso.

Netanyahu: guerra entra nella "terza fase", l'esercito nella Striscia "avanza in maniera misurata ma potente"

Siamo entrati nella terza fase della guerra con l'esercito che avanza in maniera misurata ma molto potente all'interno della Striscia". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in apertura del consiglio dei ministri. "La prima fase - ha spiegato - era stata quella del contenimento, la seconda un martellamento dal cielo che continua ancora ed ora, invece, l'estensione della penetrazione via terra nella Striscia".

Gggi 26 camion di aiuti a Gaza. Onu: una goccia nell'oceano

 Un totale di 26 camion con aiuti umanitari sono entrati oggi nella Striscia di Gaza dopo aver superato un'ispezione da parte delle autorità israeliane al valico di al Awja, che si trova dopo il valico di Rafah. Lo riferiscono fonti della Mezzaluna Rossa egiziana, secondo cui si tratta del contingente di aiuti più numeroso che finora sia entrato nell'enclave palestinese da quando Israele ha consentito l'accesso per gli aiuti umanitari. I camion entrano a Gaza carichi di acqua, cibo e forniture mediche, ma nessuno trasporta carburante, un elemento sul quale lo Stato ebraico ha posto il veto per paura che arrivi nelle mani di Hamas. Ieri sono entrati nella Striscia circa 48 camion con cibo, acqua e forniture mediche. Secondo le ong e l'Onu,  gli aiuti che entrano a Gaza sono solo "una goccia nell'oceano dei bisogni" della popolazione. Secondo le Nazioni Unite, prima che iniziasse la guerra tra Israele e Hamas, entravano quotidianamente a Gaza, sotto assedio israeliano, circa 500 camion di aiuti umanitari, mentre in quest'ultima settimana ne sono entrati in media 12 al giorno. 

Scholz: l'uccisione di Shani Louk dimostra la barbarie di Hamas

 Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito l'uccisione della giovane tedesca-israeliana Shani Louk un atto che "dimostra tutta la barbarie che sta dietro all'attacco di Hamas". Lo riporta Welt. Scholz ha detto che per questo Hamas dev'essere condotta di fronte alle proprie responsabilità. Scholz si trova attualmente in visita a Lagos, in Nigeria.

Attacco a Gerusalemme Est, ferito poliziotto israeliano

Un agente di polizia israeliano è stato ferito in modo grave in un accoltellamento a Gerusalemme, vicino alla stazione di ferrovia leggera di Shivtey Israel. L'aggressore - hanno fatto sapere la polizia e le forze di pronto intervento - è stato ucciso sul posto. Secondo una prima ricostruzione, l'attacco è avvenuto nelle vicinanze del rione arabo di Sheikh Jarrah (Gerusalemme Est). L'assalitore ha aggredito un agente della Guardia di frontiera, ferendolo in modo grave, e si è dato la fuga. Secondo la televisione pubblica Kan è stato inseguito dalla polizia per centinaia di metri finché è stato ''neutralizzato'' dai colpi degli agenti. La sua morte è stata confermata sul posto. L'identita' dell'assalitore non è ancora nota. La polizia di Gerusalemme resta in massima allerta, secondo ufficiali sul posto

Unrwa: 63dipendenti uccisi a Gaza dall'inizio delle guerra

L'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi, annuncia che il bilancio delle vittime dei suoi dipendenti a Gaza èsalito a 63 dall'inizio della guerra. 

La Commissione europea ha ribadito la condanna dell'espansione degli insediamenti in Cisgiordania

"Nel mese di marzo, gli Stati membri dell'Ue hanno condannato all'unanimità l'espansione degli insediamenti" dei coloni israeliani in Cisgiordania "perché illegale ai sensi del diritto internazionale". Lo ricorda il servizio del Portavoce della Commissione europea, rispondendo per iscritto alle domande che erano state fatte dai giornalisti oggi a Bruxelles, durante il briefing quotidiano per la stampa dell'Esecutivo comunitario, sulle nuove violenze contro i palestinesi nei territori occupati della West Bank. "L'Ue ha invitato Israele a porre fine a tutto ciò, a prevenire la violenza dei coloni e a garantire che i responsabili siano chiamati a dar conto dei loro atti", sottolinea ancora e conclude la Commissione.

Haaretz: in un documento del ministero dell'Intelligence il piano per trasferire la popolazione di Gaza in Egitto

"Tra una serie di suggerimenti in un nuovo documento redatto dal ministero dell’Intelligence israeliano c’è il possibile trasferimento della popolazione della Striscia di Gaza nella penisola egiziana del Sinai, all’indomani della guerra in corso". Lo scrive Haaretz, spiegando che "ill documento suggerisce che Israele potrebbe inizialmente trasferire la popolazione della Striscia in tendopoli per essere seguita in seguito dalla creazione di comunità permanenti nel Sinai settentrionale. Il documento presenta due alternative aggiuntive per il futuro della Striscia di Gaza che non includono il trasferimento della popolazione. Si permetterebbe all’Autorità Palestinese, che ha un controllo parziale della Cisgiordania e che è stata estromessa da Gaza da parte di Hamas nel 2007, di controllare Gaza. Un’altra opzione avrebbe fatto in modo che Israele stabilisse 'il dominio arabo locale' da parte dei residenti di Gaza che siamo rimasti nelle loro case dopo il crollo del regime di Hamas". Riporta ancora il quotidiano che "l’opzione di trasferire la popolazione di Gaza nel nord del Sinai prevederebbe una zona cuscinetto di diversi chilometri che impedirebbe agli abitanti di Gaza di avvicinarsi al confine israeliano". Il ministero ha confermato l'esistenza del documento. L’ufficio del primo ministro ha dichiarato che si tratta di "un documento preliminare" e che la questione non è ancora stata discussa in nessuna sede uffiiciale. 

Nel video di Hamas tre donne tenute in ostaggio a Netanyahu: libera i detenuti palestinesi

“Shalom, Bibi Netanyahu. Siamo prigioniere da 23 giorni, ieri c’è stato un incontro con i parenti degli ostaggi, sappiamo che si poteva raggiungere il cessate il fuoco e che avremmo potuto essere rilasciate, avresti potuto impegnarti e invece rimaniamo dimenticate dalla politica, dal governo, dalle forze di sicurezza, a causa di un errore. C’è stata una catastrofe nel governo, non c’era nessuno a proteggerci, non un soldato. Siamo civili innocenti, persone che pagano le tasse, siamo prigionieri in ostaggio. Ci stai uccidendo, ci vuoi uccidere tutti! Non sono abbastanza i civili che hai ucciso, i cittadini israeliani? Rilasciate quelli che chiedono e tutti noi liberateci subito, subito, subito!”. Questa la trascrizione dell'appello lanciato dalla donna che parla in questo video, tenuta ostaggio nella Striscia come le altre due nell'inquadratura, pubblicato sui canali Telegram vicini ad Hamas e al Fronte popolare di liberazione della Palestina. Non è possibile stabilire se le donne parlassero liberamente o sotto costrizione, né geolocalizzare il filmato.

Ostaggi, Netanyahu alle tre donne nel video di Hamas: "Il nostro cuore è con voi"

"Mi rivolgo a Yelena Tropanov, Danielle Alloni e Rimon Kirscht che sono state rapite da Hamas-Isis in quello che è un crimine di guerra: io vi abbraccio, il nostro cuore è con voi. Vi abbraccio". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu rivolgendosi alle tre donne mostrate nel video di Hamas e che nomina. "Facciamo tutto il possibile per riportare a casa gli ostaggi e i dispersi", ha aggiunto. 

Israele, il leader dell'opposizione: sì a misure dolorose pur di garantire il ritorno degli ostaggi


 Il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, ha affermato di aver detto al governo che avrebbe sostenuto qualsiasi tentativo pur di rimpatriare gli ostaggi da Gaza. "Daremo il nostro pieno appoggio a qualsiasi decisione e a qualsiasi passo, nonché a qualsiasi prezzo che porterà al rilascio degli ostaggi", ha detto Lapid all'inizio di una riunione del suo partito Yesh Atid alla Knesset. "Allo stesso tempo, dobbiamo adottare misure dolorose per garantire che tornino a casa", ha aggiunto, affermando che il contratto sociale tra i cittadini e lo Stato sarà "rotto" fino a quando tutti i prigionieri - israeliani e non israeliani - non saranno rimpatriati. Lapid ha invitato inoltre Israele ad assassinare i vertici di Hamas, denunciando in particolare sei dei suoi leader politici e militari più anziani. Israele deve stanarli, "sia a Gaza che in altri Paesi". "Lo Stato di Israele non deve fermarsi e non deve mollare la presa finché non avremo ucciso sei persone: Yahya Sinwar, Mohammed Deif, Ismail Haniyeh, Saleh al Aruri, Khaled Meshaal e Marwan Issa", ha affermato Lapid. "Tutti e sei devono morire. Fino alla loro morte, Israele non vendicherà le persone assassinate di Beeri e Sderot, Kfar Aza e Ofakim. Finché non moriranno, il Medio Oriente non capirà che non stiamo scherzando", ha concluso.

Netanyahu: il video delle tre donne in ostaggio? "Crudele propaganda psicologica"

"Crudele propaganda psicologica" da parte di Hamas. Lo denuncia il premier israeliano Benyamin Netanyahu parlando del video con tre donne ostaggio diffuso dall'organizzazione palestinese. 

Colpi di mortaio dal Libano, Israele risponde

Colpi di mortaio sono stati sparati dal Libano contro postazioni militari israeliane lungo il confine settentrionale. Lo riporta The Times of Israel secondo cui dopo l'attacco sirene d'allarme hanno suonato in diverse città della Galilea occidentale. Al momento non ci sono notizie di feriti nell'attacco. Le forze israeliane di difesa stanno risponendo bombardando con l'artiglieria le zone del sud del Libano da cui sono stati lanciati gli attacchi.

Tajani: arrivati in Egitto i primi aiuti italiani per Gaza

 "Appena atterrato in Egitto il primo carico di aiuti destinato a Gaza. Un bel gioco di squadra coordinato dalla Farnesina, con un volo dell'Aeronautica Militare partito dalla base Onu di Brindisi. 16 tonnellate di beni primari destinati ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi". Lo rende noto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

 

Egitto: 75 camion di aiuti umanitari al valico di Rafah

Il Segretario del governatorato egiziano del Nord Sinai, Osama Al-Ghandour, ha affermato che 75 camion di aiuti umanitari sono arrivati lunedì sul lato egiziano del valico di frontiera di Rafah al confine con la Striscia di Gaza. Secondo quanto riporta la Cnn, che cita un suo giornalista sul posto, 60 tir sono  attualmente sottoposti a controlli di sicurezza, mentre i restanti 15 sono in attesa di essere ispezionati.

Le tv di Israele non diffondono il video degli ostaggi

Le reti televisive nazionali israeliane si astengono per ora dal rilanciare il video prodotto da Hamas che mostra un appello accorato a Netanyahu di tre donne tenute in ostaggio a Gaza. ''Si tratta di guerra psicologica di Hamas e dunque non è opportuno rilanciarla'', ha osservato un giornalista delle televisione pubblica Kan. Le emittenti, finora, mostrano solo una inquadratura delle tre donne, accompagnata da un testo informativo di spiegazione. 

Le tre donne ostaggio a Netanyahu: paghiamo il tuo fallimento

"Ti sei impegnato a liberare tutti, invece noi paghiamo il fallimento politico, di sicurezza, militare e dello stato per il tuo disastro del 7 ottobre. Non c'era l'esercito, non c'era nessuno e nessuno ci ha protetto il 7 ottobre, non c'è l'esercito e noi cittadini che paghiamo le tasse ci troviamo prigionieri in condizioni impossibili". Comincia così l'appello delle tre donne in ostaggio nel video diffuso da Hamas e rivolto al premier israeliano Benyamin Netanyahu. "Ieri c'è stata una conferenza stampa e doveva esserci un cessate il fuoco. Ma non è stato così, noi siamo ancora qui sotto le bombe", aggiungono.

Crosetto: Difesa italiana pronta anche a evacuare civili

"È necessario fare una chiara distinzione tra Hamas, che è una organizzazione terroristica pericolosa che punta alla distruzione dello Stato di Israele, e il destino, presente e futuro, del popolo palestinese che sta patendo, per colpe non sue, lutti e drammi pesantissimi. Ecco perché la Difesa è pronta, con tutti i suoi assetti a compiere tutto il possibile per aiutare la popolazione civile e, appena possibile, fornire generi e beni di prima necessità, oltre che ad evacuare civili, sia stranieri che israeliani che arabi, i quali ne facessero richiesta per ragioni di salute". Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, spiegando inoltre che  "un C130 dell'Aeronautica Militare è già partito, questa mattina, per trasportare i primi aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Il volo, organizzato in cooperazione tra il ministero degli Esteri, l'Onu e la Mezzaluna Rossa, è in procinto di arrivare in Egitto da dove gli aiuti saranno trasportati a Gaza tramite il valico di Rafah. Inoltre, sono state approntate, da giorni, diverse unità navali che trasporteranno ulteriori aiuti, qualora le condizioni di sicurezza lo consentiranno, per fornire supporto umanitario alla popolazione interessata dal conflitto in atto in Medio Oriente. Il pattugliatore polivalente d'altura 'Thaon di Revel', della Marina Militare, è già stato inviato a Cipro nei giorni scorsi, per una mia precisa decisione. Inoltre, sono state approntate altre due fregate multimissione della Marina e un'unità anfibia. Ulteriori invii di aiuti umanitari predisposti dalla Difesasono previsti nei prossimi giorni". “L'Italia”, ha sottolineato inoltre il ministo, "si sta muovendo a 360 gradi, attraverso il lavoro di tutti i suoi esponenti di governo, affinché si arrivi, al più presto, a una de-escalation del conflitto. Sarebbe però davvero drammatico se la guerra in corso, a partire dalla comprensibile reazione di Israele, e dalla sua conseguente controffensiva militare sul terreno, infiammasse il mondo islamico e scatenasse una nuova guerra tra Occidente e Islam".  

Hamas diffonde il video di tre donne ostaggio

Hamas ha diffuso poco fa un video di tre donne prese in ostaggio a Gaza. Il filmato, della durata di un minuto e 16 secondi e che è stato visionato dall'agenzia Ansa, è stato diffuso dagli account di Hamas sui social media.

Wall Street Journal: Netanyahu non resterà leader del Likud

Il partito di governo israeliano Likud ritiene che il suo leader, il primo ministro Benjamin Netanyahu, non resterà al potere in seguito all'escalation del conflitto israelo-palestinese. Lo ha riferito il Wall Street Journal, che cita alcuni membri del partito. Netanyahu è in politica da più di 35 anni e, durante questo periodo, ha costruito la sua immagine di falco pronto ad affrontare sia la violenza palestinese sia l'Iran, secondo l'articolo. Tuttavia, ha sottolineato il quotidiano, l'attacco del 7 ottobre da parte di Hamas ha distrutto questa immagine, poiché è stato definito il peggior fallimento della sicurezza e dell'intelligence in 75 anni all'interno di Israele. "È la fine dei giochi per lui... Ci sono pochissime persone che sosterrebbero il contrario", ha dichiarato al giornale un alto funzionario del Likud. Il membro del partito ha affermato che il futuro di Netanyahu dipende dall'esito dell'operazione militare nella Striscia di Gaza, ma è improbabile che resti il leader del partito e, quindi, il primo ministro di Israele. Anche se Israele dovesse vincere il conflitto con Hamas, questo potrebbe non salvare la carriera politica di Netanyahu, ha riferito il Wall Street Journal. Netanyahu ha pubblicato ieri un messaggio su X in cui ha criticato i servizi di difesa e di intelligence israeliani, affermando di non essere stato avvertito dei piani di Hamas prima dell'attacco del 7 ottobre. Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato che Netanyahu ha "oltrepassato la linea rossa" incolpando l'esercito e i servizi di sicurezza del Paese per le mancanze che hanno portato all'attacco mortale contro Israele. Alcune ore dopo, il primo ministro ha rimosso il post e si è scusato per averlo fatto, provocando un'ondata di aspre critiche da più parti.

New York Times: Israele non intercettava più le radio di Hamas

Lo Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano, avrebbe potuto agire con più efficacia la notte del 7 ottobre “se avesse ascoltato le radio portatili dei militanti di Hamas. Ma l’Unità 8200, l’agenzia di intelligence dei segnali israeliani, aveva smesso di intercettare quelle reti un anno prima perché lo vedevano come uno spreco di energie”. Lo scrive oggi il New York Times.

La comunità ebraica di Roma: anche in Italia lo stesso antisemitismo di Hamas

"Aumenta il rischio di gesti violenti, ma abbiamo piena fiducia nel governo e nelle istituzioni", afferma il presidente Victor Fadlun

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Israele interrompe i fondi ad Autorità nazionale palestinese

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich afferma di aver interrotto i fondi all'Autorità Palestinese a causa del suo 'sostegno' all'attacco di Hamas del 7 ottobre. "Vorrei informarvi che ho dato istruzioni al ministero di fermare il trasferimento dei pagamenti questo mese", ha detto Smotrich in una lettera al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, come riportano i media israeliani. Israele riscuote le tasse per conto dell'Autorità Palestinese ed effettua trasferimenti mensili dopo aver preso in carico le spese per servizi come elettricità e acqua.

Il primo ministro dell'Anp: non prenderemo il controllo di Gaza senza un accordo su Cisgiordania e Gerusalemme

"Che l'Autorità Palestinese (Anp) vada a Gaza e gestisca gli affari di Gaza senza una soluzione politica per la Cisgiordania non lo accetto. Il nostro presidente Mahmoud Abbas non lo accetta. Nessuno di noi lo accetterà". Lo ha detto il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh, intervistato dal Guardian. "La Cisgiordania ha bisogno di una soluzione", ha aggiunto Shtayyeh, "e poi di collegare Gaza ad essa nel quadro di una soluzione a due Stati" che deve essere globale e includere elezioni palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, Gerusalemme Est compresa.

Sirene nel centro di Israele, anche a Gerusalemme

Le sirene di allarme anti missili da Gaza stanno risuonando nel centro di Israele e anche a Gerusalemme. Lo ha fatto sapere l'esercito 

Il premier libanese: facciamo di tutto per evitare la guerra

Il premier libanese uscente Najib Miqati ha detto che il Libano sta tentando di tutto per evitare la guerra. "Il Libano è nell'occhio del ciclone e facciamo del tutto perché il paese eviti la guerra", ha detto Miqati. "La decisione del conflitto è nelle mani di Israele", ha aggiunto il premier uscente citato dai media locali.

Mercoledì il parlamento israeliano decide se chiudere al Jazeera sul suo territorio

La Knesset israeliana discuterà mercoledì la chiusura della tv satellitare araba al Jazeera nel territorio dello stato ebraico. Lo ha riportato il quotidiano israeliano Haaretz.

La Grecia studia con gli alleati una fornitura di aiuti via mare ai civili di Gaza

Atene sta "studiando con i suoi alleati" negli Stati Uniti e nelle Nazioni Unite la fornitura di aiuti umanitari via mare ai civili nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il portavoce del governo, Pavlos Marinakis. "La Grecia sta studiando con tutti i suoi alleati, compresi gli Stati Uniti e le Nazioni Unite, la possibilità di consegnare aiuti umanitari ai civili di Gaza via mare", ha affermato il portavoce in risposta a una domanda durante una conferenza stampa. "Si tratta di una procedura difficile e molto complicata, al momento non abbiamo altri dettagli", ha aggiunto. Ieri si sono moltiplicati gli appelli affinché gli aiuti umanitari d'emergenza possano entrare nella Striscia di Gaza, teatro di "violenti combattimenti", secondo Hamas, con l'esercito israeliano. In qualità di membro dell'Ue e della Nato, la Grecia, situata nel Mediterraneo sud-orientale, è favorevole all'"apertura di canali umanitari" e "se necessario, a una tregua umanitaria", ha dichiarato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis al vertice dell'Ue di venerdì a Bruxelles. Mitsotakis ha ribadito che "Hamas è un'organizzazione terroristica che non rappresenta il popolo palestinese", che soltanto "l'Autorità nazionale palestinese rappresenta a livello istituzionale", ha sottolineato Marinakis.

Testimoni: nella periferia di Gaza City un'incursione di un'ora, poi i tank si sono ritirati

Sarebbe stata una breve incursione, durata circa un'ora, quella dei carri armati israeliani alle porte di Gaza City, un'incursione alle porte della città forse per tagliare l'asse stradale principale che collega il Nord e il Sud della Striscia. Sono stati testimoni locali a raccontare la dinamica:  "decine" di carri armati si sarebbero spinti fino al quartiere di al-Zeitoun a Gaza City, "hanno tagliato la strada Salahedine e hanno sparato a qualsiasi veicolo che si muovesse". Situato alla periferia sud-orientale di Gaza City, al-Zeitoun, dove normalmente risiedono oltre 130 mila abitanti, è il quartiere più grande della città, ma l'area raggiunta dai carri armati israeliani è abbastanza poco popolata. Nel frattempo i carri armati, ma anche l'aviazione israeliana, avrebbero bombardato l'arteria stradale per circa un chilometro, lasciando "ampi crateri". I carri armati israeliani sarebbero stati schierati in due punti della strada Salahedine, uno al cosiddetto incrocio dei 'Martiri', situato a un chilometro e mezzo dal confine israeliano, e un altro a 2 km dalla frontiera. I testimoni hanno aggiunto che le truppe israeliane si sarebbero ritirate verso il confine dopo poco più di un'ora. Secondo la fonte, il traffico sulla strada di Salahedine è ripreso, una volta che i tank israeliani se ne sono andati: le auto aggirano la parte danneggiata dai bombardamenti israeliani e percorrono il lato della strada. L'ala militare di Hamas ha fatto sapere di aver sparato proiettili anticarro contro "due veicoli blindati" che partecipavano all'incursione. Il governo di Hamas ha tentato di minimizzare l'importanza dell'incursione sostenendo che l'esercito israeliano "cerca di creare una falsa immagine della presenza dei suoi soldati all'interno della Striscia di Gaza, nonostante i colpi inferti dalla resistenza".

Forze di difesa israeliane: quattro importanti membri Hamas uccisi nelle ultime ore

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver ucciso quattro membri di spicco di Hamas, tra cui un comandante delle forze navali, "nelle ultime ore". "Inoltre, sulla base dell'intelligence delle Idf e dell'Isa, le truppe delle forze di difesa israeliane hanno ucciso quattro importanti agenti di Hamas nelle ultime ore", ha scritto su Telegram l'esercito, aggiungendo che tra le vittime c'erano un comandante delle forze navali di Hamas, un comandante di un reparto missilistico anticarro, un membro importante dell'unità missilistica anticarro di Hamas e un membro di alto livello del dipartimento di produzione di Hamas.

Morto in Cisgiordania un giovane palestinese, Wafa: "Colpito dai coloni" martedì scorso

Un palestinese di 23 anni, Ahmed Nofal, e' deceduto oggi in un ospedale di Ramallah (Cisgiordania) dopo che - secondo la agenzia di stampa palestinese Wafa - "il 24 ottobre era stato colpito dai proiettili di coloni esplosi da una automobile che aveva attraversato il villaggio di Ras Karkar", presso Ramallah. Oggi, intanto, l'esercito ha israeliano ha annunciato l'arresto di un soldato-colono, sospettato di aver ucciso il 28 ottobre vicino a Nablus un agricoltore palestinese mentre raccoglieva olive. All'arresto il giovane ha detto di aver sparato per legittima difesa. Ma durante il successivo interrogatorio ha preferito tacere. 

Herzog: Hamas "animali barbari e sadici, hanno decapitato Shani Louk"

Il presidente d'Israele Isaac Herzog ha confermato la morte della 22enne tedesco-israeliana Shani Louk, rapita il 7 ottobre da Hamas. "E' stato trovato il suo cranio", ha detto Herzog a Bild. "Ciò significa che questi animali barbari e sadici le hanno semplicemente tagliato la testa mentre attaccavano, torturavano e uccidevano. È una grande tragedia e porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia". Solo ora è stato possibile identificare il corpo di Shani, ha spiegato Herzog, aggiungendo che l'identificazione di altri 40 corpi è in sospeso, poiché le persone sono state abusate, bruciate o smembrate nel modo più raccapricciante 

Hamas: la Russia ha beneficiato del nostro attacco, i fatti del 7 ottobre "insegnati nelle accademie militari"

La Russia ha "beneficiato" dell'attacco di Hamas a Israele perché "ha distratto gli Stati Uniti dalla guerra in Ucraina. I russi ci hanno detto che quello che è successo il 7 ottobre verrà insegnato nelle accademie militari". Lo ha detto Khaled Mashal, uno dei leader di Hamas all'estero in un'intervista a una tv egiziana ripresa dal Memri (Middle East Media Research Institute). L'esponente di Hamas ha chiesto poi a Hezbollah di prendere parte attivamente al conflitto. "Se si unissero a noi farebbe davvero la differenza - ha argomentato -  ma la decisione spetta a loro. Dall'inizio dell'aggressione sionista hanno mantenuto il nemico impegnati sul fronte settentrionale. Le battaglie si intensificano costantemente, ma devono ancora evolversi in uno scontro completo che dividerebbe il nemico e lo costringerebbe a combattere su due o più fronti".

Le forze di difesa israeliane sono quasi a Gaza City

Procedono le operazioni delle forze di difesa israeliane all'interno della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui durante la notte "sono stati uccisi dozzine di terroristi che si erano barricati in edifici e tunnel tentando di attaccare i soldati". In uno scontro - ha aggiunto - un velivolo, indirizzato dalle truppe di terra ha colpito un luogo di addestramento all'interno di un palazzo con oltre 20 terroristi di Hamas". Negli ultimo giorni sono stati oltre 600 gli obiettivi colpiti. Le forze israeliane stanno avanzando verso Gaza City lungo la Sallah-a-din, l'arteria principale che attraversa l'intera Striscia e sono in vista della città, secondo quanto riportano fonti locali. Secondo testimoni sul posto militari israeliani sarebbero entrati nella parte orientale del rione Sajaya. "Abbiamo esteso la nostra attività all'interno della Striscia, aumentando le forze coinvolte", ha confermato il portavoce dell'esercito Daniel Hagari. Intanto dopo qualche ora di pausa è ripreso il lancio di razzi da Gaza verso le comunità israeliane a ridosso della Striscia, in particolare la cittadina di Netivot. Lo ha fatto sapere l'esercito. La polizia israeliana ha annunciato di aver identificato i corpi di 1135 israeliani uccisi dall'inizio dell'attacco di Hamas lo scorso 7 ottobre. Secondo la stessa fonte - citata dai media - del totale, 823 sono civili e 312 soldati. Fra le vittime Shani Louk, la 22enne tedesca-israeliana rapita al rave e riconosciuta in un video in cui i terroristi la trasportavano inerme.

Hillary Clinton: chi chiede una tregua non conosce Hamas

"Le persone che chiedono ora un cessate il fuoco non capiscono Hamas". Lo ha detto l'ex candidata alla presidenziali americane, Hillary Clinton, nel corso di una tavola rotonda al Baker Institute. Lo riporta Haaretz. "Sarebbe un grande regalo per Hamas perché impiegherebbe tutto il tempo del cessate il fuoco a ricostruire i propri armamenti, creando posizioni forti, per essere in grado di respingere un eventuale attacco da parte degli israeliani", ha spiegato ulteriormente Clinton.

Il governo israeliano: Shani Louk "torturata e fatta sfilare per Gaza"

"Torturata e fatta sfilare per Gaza". Il ministero degli Esteri israeliano ha annunciato che il corpo di Shani Louk, 22 anni, rapita dai terroristi nella Striscia di Gaza durante il festival musicale di Re'im, è stato identificato. In precedenza la madre di Shani dalla Germania ha detto che era stata confermata la morte. Dpa ha riferito che la morte era stata confermata in seguito al ritrovamento di un frammento del cranio, senza il quale è impossibile che sia soravvissuta. Secondo il ministero, la giovane, che aveva la doppia cittadinanza israeliana e tedesca, è statq "torturata, fatta sfilare per Gaza dai terroristi di Hamas e ha vissuto orrori insondabili"

Iran agli Usa: smettetela di dirci cosa fare riguardo a Gaza

Il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nasser Kanani, si è rivolto dicendo "basta" a Kamala Harris, la vice presidente degli Stati Uniti che aveva messo in guardia Teheran invitando il governo iraniano a non agire per allargare il conflitto in corso in Israele e Palestina. Criticando "la morte dell'umanità e della moralità nei governi di Stati Uniti e di alcuni Paesi europei", Kanani ha affermato, come riferisce Irna, che "il regime sionista ha commesso crimini contro l'umanità e genocidio ed è responsabilità di tutti i governi avviare un'azione legale contro il regime". 

Berlino: Israele protegga i palestinesi dalle azioni di "coloni estremisti"

"Chiamiamo Israele a proteggere la popolazione palestinese in Cisgiordania" dalle azioni di "coloni estremisti". Lo ha detto oggi a Berlino il portavoce del ministero tedesco degli Esteri. Le famiglie palestinesi non devono essere costrette a lasciare la regione "per paura". Ci sono indicazioni che gli attacchi di questo tipo stanno crescendo, ha confermato il portavoce. 

Hamas: a Gaza 8306 morti, 3457 sono minori

Sono saliti a 8306 i morti nella Striscia di Gaza, di cui 3457 sono "bambini", secondo quanto riferisce il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas

Haaretz: droni israeliani attaccano nel sud del Libano

 Un drone delle forze israeliane di difesa (Idf) avrebbe aperto il fuoco in una piazza centrale del villaggio di  Ayta ash Shab, nel sud del Libano, vicino al confine con Israele. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz, citando un servizio della tv Al-Mayadeen. Secondo la televisione, affilata a Hezbollah, diversi attacchi aerei israeliani avrebbero preso di mira la zona del Monte Dov.

Scontri in Cisgiordania, palestinese ucciso vicino Hebron

Un palestinese è stato ucciso in scontri a fuoco con l'esercito israeliano a Yatta, vicino Hebron, in Cisgiordania. Lo hanno fatto sapere, citate dalla Wafa, fonti mediche locali che hanno identificato l'uomo in Mahmoud Abu Sabha (23 anni). Con la vicenda di Yatta sale a 5 il numero dei palestinesi uccisi oggi in Cisgiordania, dopo i 4 colpiti negli scontri armati a Jenin.

La vicepremier spagnola accusa Israele di crimini di guerra

La vicepremier seconda e ministra del Lavoro ad interim spagnola, Yolanda Diaz, ha affermato che Israele nella Striscia di Gaza sta commettendo "crimini di guerra". Diaz, che è la leader della piattaforma progressista Sumar, e che ha stretto un'alleanza con il leader socialista Pedro Sanchez per il rinnovo di un governo progressista, ha partecipato ieri alla manifestazione che si è tenuta a Madrid a favore del popolo palestinese e della pace a cui hanno partecipato circa 35mila persone. Diaz ha chiesto un "cessate il fuoco immediato".

Hamas: ospedale turco danneggiato dai raid israeliani su Gaza

Nei raid israeliani della scorsa notte sulla Striscia di Gaza è stata colpita un'area vicino all'ospedale turco situato a sud della città di Gaza. Danni si sono verificati ai tetti, alle porte e alle finestre della struttura secondo Medhat Abbas un portavoce del ministero della Sanità della Striscia. Abbas ha condiviso immagini che mostrano danni a un tetto a una finestra del nosocomio, l'unico ad assistere i malati oncologici a Gaza. Secondo un primo report sui danni, visionato da Associated Press, risulta essere stato distrutto anche il sistema per la desalinizzazione dell'acqua in uso all'ospedale. In cura, nella struttura, ci sono 60 pazienti oncologici e un'altra 30ina che sono stati recentemente trasferiti dall'ospedale Shifa, il più grande di Gaza.

Qatar: furono gli Stati Uniti a chiederci di ospitare I leader DI Hamas

"L'ufficio politico di Hamas in Qatar è stato aperto nel 2012 dopo una richiesta di Washington di stabilire linee di comunicazione indirette" con l'organizzazione che detiene il potare nella striscia di Gaza. Lo ha affermato l'ambasciatore di Doha negli Stati Uniti, Meshal bin Hamad Al Thani, in un articolo pubblicato sul Wall Street Journal. L'ambasciatore ha inoltre chiarito che tutti i fondi trasferiti dal Qatar alla Striscia di Gaza nel corso degli anni sono stati consegnati "in pieno coordinamento con Israele, gli Stati Uniti e le agenzie delle Nazioni Unite come il Programma alimentare mondiale e il Coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente". Al Thani ha dichiarato inoltre che è "profondamente inquietante che false narrazioni sul Qatar siano emerse nei media con l'apparente intenzione di intensificare il conflitto. Queste narrazioni creano ostacoli agli sforzi di mediazione costruttivi e mirano a far deragliare i negoziati".

Fonti Usa: "Stallo negoziati su numero da ostaggi da liberare in cambio di carburante"

I negoziati per il rilascio degli ostaggi sono in stallo perché Hamas, che chiede in cambio carburante, è disposta a liberare solo un gruppo ristretto dei 239 catturati il 7 ottobre. Lo rivelano a Nbcnews fonti americane informate dei negoziati. "Hamas insiste nel voler carburante, Israele, gli Stati Uniti ed altri Paesi vogliono il rilascio di un gruppo consistente di ostaggi", spiegano le fonti, sottolineando che i negoziati si sono bloccati prima che Israele lanciasse, nella notte di venerdì, la seconda fase della sua offensiva con le truppe di terra a Gaza.

Esercito israeliano: "La questione ostaggi è anche mondiale"

"La questione degli ostaggi non è solo una questione nazionale israeliana, ma è anche mondiale'': lo ha affermato il portavoce dell'esercito Daniel Hagari. "Bambini, donne e anziani, israeliani e cittadini stranieri sono tenuti in ostaggio da una organizzazione omicida che ha compiuto crimini di guerra e crimini contro l'umanita' di dimensioni inaudite". Perciò secondo Hagari, accanto allo sforzo di Israele per liberarli, "il mondo e le organizzazioni internazionali hanno una responsabilità morale di garantire la loro incolumità e di fare il possibile per riportarli a casa".

I tank di Israele hanno lasciato l'arteria centrale di Gaza

I carri armati israeliani che in mattinata avevano raggiunto l'arteria centrale di Gaza, la Sallah-a-din si sono ritirati. Lo hanno detto all'ANSA fonti sul posto secondo cui il traffico automobilistico sta adesso riprendendo.

Soldato israeliano spara a un uomo palestinese: arrestato dall'Idf

La Polizia militare israeliana ha arrestato un soldato dell'Idf sospettato di aver sparato a un uomo palestinese che stava raccogliendo olive nella zona di Nablus, sabato. Il soldato, che era in congedo dall'esercito, è sospettato di aver sparato al petto di Bilal Salah, un uomo di 40 anni. L'avvocato difensore del soldato, Adi Kedar, dell'organizzazione pro-settler Honenu, ha affermato che il soldato ha sentito che la sua vita era in pericolo dopo che lui e la sua famiglia erano stati attaccati. Secondo l'avvocato, il soldato ha sparato dei colpi di avvertimento in aria e a terra. Lo zio del defunto ha raccontato sabato di aver visto quattro coloni ebrei provenire dall'avamposto di Rechalim verso la piantagione di ulivi e di aver cercato di avvertire gli altri raccoglitori intorno a lui. "Non c'era nulla prima, nessun attrito. Stiamo cercando di essere prudenti e quindi abbiamo cercato di raccogliere il sabato, quando ci sono meno coloni", ha detto.

Ostaggi di Hamas, media: "La tedesca Shani Louk è morta"

Shani Louk, la 22enne rapita da Hamas durante l'incursione ad un rave vicino al Kibbutz Reim in occasione degli attacchi su Israele dello scorso 7 ottobre è morta. Lo ha annunciato la famiglia, secondo quanto riportano i media tedeschi. "Purtroppo ieri abbiamo ricevuto la notizia che mia figlia non è più viva", ha detto la madre Ricarda a Rtl/ntv. La sorella di Shani, Adi, ne ha annunciato la morte in un post su Instagram, come riporta Bild. Shani Louk, che aveva sia la cittadinanza israeliana che quella tedesca, era apparsa seminuda e gravemente ferita a bordo di un pick-up dei miliziani di Hamas in un video postato sui social media. La famiglia aveva rivolto diversi appelli al governo tedesco nella speranza di ritrovarla.

Esclusiva Rainews24: agente accoltellata a Gerusalemme, ucciso l'assalitore (Video)

60 camion con cibo e medicine attraversano il valico di Rafah

Un convoglio di 60 camion carichi di acqua, cibo e forniture mediche ha attraversato il valico egiziano di Rafah per raggiungere il valico israeliano di Awja per essere ispezionato prima di entrare nella Striscia di Gaza, in un contesto di deterioramento della situazione umanitaria e sanitaria nell'enclave palestinese. Secondo fonti della Mezzaluna Rossa egiziana, si tratta del più grande convoglio di camion da quando il governo israeliano ha permesso l'accesso degli aiuti umanitari all'enclave palestinese.

Colloquio Vaticano-Iran: "Evitare di allargare il conflitto"

Questa mattina si è svolta una conversazione telefonica tra monsignor Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, e Hossein Amir-Abdollahian, ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, richiesta da quest'ultimo. Nella conversazione monsignor Gallagher "ha espresso la seria preoccupazione della Santa Sede per quanto sta accadendo in Israele e in Palestina, ribadendo l'assoluta necessità di evitare di allargare il conflitto e di addivenire alla soluzione dei due Stati per una pace stabile e duratura nel Medio Oriente". Lo afferma il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni.

La Siria denuncia un altro attacco con missili da Israele

La Siria ha accusato oggi Israele di aver lanciato un nuovo attacco contro due postazioni delle sue forze nella provincia di Deraa, nel sud del Paese e dove poco prima era partito un lancio di proiettili contro il territorio israeliano, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale siriana SANA. Gli israeliani hanno attaccato due postazioni delle truppe fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad, citando una fonte militare non identificata.

Secondo i media ufficiali, i missili sono stati lanciati dalla direzione del Golan, territorio siriano occupato e annesso unilateralmente da Israele. L'azione aerea è avvenuta dopo che ieri sera l'esercito israeliano ha rilevato "diversi lanci" dal territorio siriano, che sono atterrati all'aperto senza causare danni, e ha già annunciato una risposta con "fuoco" verso i punti di origine dei proiettili.

Oms: con le ostilità è impossibile evacuare in sicurezza gli ospedali di Gaza

L'ufficio dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nei Territori Palestinesi occupati ha dichiarato che è impossibile evacuare in sicurezza i pazienti dagli ospedali di Gaza a causa delle ostilità in corso, malgrado l'urgente necessità di farlo. "Gli ospedali del nord continuano a ricevere ordini di evacuazione. L'Oms ribadisce che l'evacuazione degli ospedali è impossibile senza mettere in pericolo la vita dei pazienti", ha scritto l'organizzazione su X. Allo stesso tempo, gli ospedali stanno esaurendo le forniture mediche, ha aggiunto l'organizzazione. "L'interruzione del carburante sta già influenzando il funzionamento delle strutture sanitarie e delle ambulanze", ha aggiunto l'ufficio dell'Oms.

Griffiths (Onu) in Israele, "visto per alcuni giorni"

Il Coordinatore per gli aiuti umanitari dell'Onu Martin Griffiths è atteso in Israele dopo che il ministero degli Esteri - sollecitato da alcuni Paesi stranieri - gli ha concesso il visto per alcuni giorni. Il contrasto fra Israele l'Onu è nato dopo il recente discorso del segretario generale del Palazzo di Vetro Antonio Guterres secondo cui il massacro dello scorso 7 ottobre da parte di Hamas "non è avvenuto nel vuoto". 

"Israele - ha ricordato il ministero, citato dai media - ha espresso il suo grave disappunto per la condotta degli organismi dell'Onu e per le dichiarazioni dei loro leader, e pertanto ogni caso di ingresso di un funzionario delle Nazioni Unite in Israele sarà esaminato nel merito". Quello di Griffiths - ha continuato - "è stato approvato su richiesta di altri paesi allo scopo di favorire la partenza di cittadini stranieri dalla Striscia di Gaza".

Raid incessanti su Gaza, il fumo delle esplosioni avvolge le abitazioni (Video)

Razzi da Gaza contro le comunità Israeliane a ridosso della Striscia

Dopo qualche ora di pausa è ripreso il lancio di razzi da Gaza verso le comunità israeliane a ridosso della Striscia, in particolare la cittadina di Netivot. Lo ha fatto sapere l'esercito.

Sirene suonano nelle città di Israele al confine con Gaza

Le sirene dell'allarme missilistico sono suonate nelle città israeliane che si trovano al confine con la Striscia di Gaza, oltre che nella città di Netivot. Lo riporta il Times of Israel spiegando che al momento non si segnalano danni o vittime. Le località sono state evacuate dopo l'assalto sferrato da Hamas lo scorso 7 ottobre.

Manovre militari a Gaza: bulldozer israeliani aprono la strada ai tank (Video)

Corte penale internazionale: impedire l'ingresso degli aiuti a Gaza costituisce crimine

Il capo della Corte penale internazionale (CPI), Karim Khan, ha avvertito che impedire l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza "come previsto dalla convenzione di Ginevra costituisce un crimine" e "la legge non è un extra che si può applicare o no". In un video postato sull'account social del giudice stesso, Karim Khan ha definito la situazione "un incubo" e ha aggiunto che "Israele deve garantire senza indugio che i civili ricevano cibo e medicine" a Gaza, mentre si moltiplicano le richieste per consentire il passaggio del sostegno umanitario ai civili.

Scontri in Cisgiordania, 4 i palestinesi uccisi a Jenin

È salito a 4 il bilancio dei palestinesi morti in scontri armati con l'esercito israeliano avvenuti nel campo profughi di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dall'agenzia Wafa, il ministero della sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) secondo cui i feriti sono 9.

Israele: uccisi decine di miliziani di Hamas, l'operazione continua

Le truppe israeliane continuano ad aumentare le operazioni all'interno della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui durante la notte "sono stati uccise decine di terroristi che si erano barricati in edifici e tunnel tentando di attaccare i soldati". In uno scontro - ha aggiunto - un velivolo, indirizzato dalle truppe di terra ha colpito un luogo di addestramento all'interno di un palazzo con oltre 20 terroristi di Hamas". Negli ultimo giorni sono stati oltre 600 gli obiettivi colpiti.

Scontri a Jenin tra esercito israeliano e miliziani, morti due palestinesi (Video)

Hezbollah: abbattuto un drone israeliano

Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto un drone israeliano, per la prima volta durante i recenti combattimenti con lo Stato ebraico. Citato dai media locali il gruppo armato islamista libanese afferma che l'abbattimento è avvenuto ieri sopra il villaggio meridionale di Khiam, a circa 5 chilometri dal confine con Israele. Il drone è stato visto cadere nel territorio ebraico, aggiunge Hezbollah.

Nella notte missili di Israele contro la Siria in risposta al lancio di razzi dal Golan

Aerei da combattimento israeliani hanno colpito una serie di siti nel sud della Siria in risposta al lancio di razzi di ieri sera dalle alture del Golan verso il territorio dello Stato ebraico. Lo ha annunciato l'esercito di Israele sul suo account X.

Kamala Harris: "Niente soldati Usa in Israele, non confondere Hamas con i palestinesi"

La vicepresidente americana Kamala Harris ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno "alcuna intenzione né alcun piano di inviare truppe da combattimento in Israele o a Gaza". 
In un'intervista al programma 60 minutes della Cbs, Harris ha specificato che gli Usa stanno fornendo allo stato ebraico consulenza, attrezzature e sostegno diplomatico.
"Israele senza alcun dubbio ha il diritto di difendersi. Detto questo, è molto importante che non vi sia alcuna confusione tra Hamas e i palestinesi", ha sottolineato la vicepresidente. "I palestinesi meritano pari misure di sicurezza e protezione, autodeterminazione e dignità, e siamo stati molto chiari sul fatto che le regole della guerra devono essere rispettate e che devono arrivare aiuti umanitari", ha aggiunto Harris. La vicepresidente Usa ha ribadito anche che l'America vuole evitare che il conflitto si inasprisca, tornando ad avvertire l'Iran di non farsi coinvolgere. 
 

La protesta dei familiari degli ostaggi contro Netanyahu e la guerra (video)

Ocha: domenica 33 camion di aiuti a Gaza, 117 in totale (prima della guerra 500 al giorno)

Più di 30 camion di aiuti sono entrati a Gaza nella giornata di domenica. 
A fare il bilancio, l'organizzazione umanitaria dell'Onu Ocha, secondo cui 33 camon che trasportavano acqua, cibo e forniture mediche sono arrivate attraverso Rafah, città al confine con l'Egitto e unico possibile accesso alla Striscia di Gaza. "E' il più imponente arrivo di aiuti dallo scorso 21 ottobre", spiega Ocha. A oggi, dopo lo scoppio della guerra sono arrivati a Gaza 117 camion, mentre prima dell'assedio ogni giorno ne arrivavano circa 500. 

Le 3 richieste dell'ANP nell'intervista dell'inviata a Ramallah (video)

La Giordania chiede agli Stati Uniti i missili Patriot: "Siamo minacciati da ogni lato"

La Giordania chiede agli Stati Uniti di schierare i sistemi di difesa aerea Patriot nel Paese.

"Abbiamo chiesto alla parte americana di aiutarci a rafforzare il nostro sistema di difesa con i sistemi missilistici di difesa aerea Patriot", ha detto alla televisione di stato giordana il generale di brigata Mustafa Hiyari, portavoce dell'esercito della Giordania: "Questo sistema è costoso e non può essere utilizzato con capacità locali, abbiamo bisogno di un partner strategico", ha spiegato Hiyari all'emittente Al Mamlaka. Il generale ha sostenuto che la Giordania affronta minacce continue, compresi lanci di missili balistici da nord, est e ovest, e che il sistema di difesa aerea Patriot è "l'arma migliore per affrontare tale minaccia".
Il riferimento non solo militare ma anche politico è al rischio concreto dell'estensione della guerra di Gaza a livello regionale, con un coinvolgimento dell'Iran e delle milizie sostenute da Teheran, che sono operative in Siria e in Iraq.
 

Nelle immagini Reuters, la sera e la notte di Gaza vista dal confine (video)

Gli Stati Uniti condannano le "manifestazioni antisemite" in Daghestan, scrive la Casa Bianca

Gli Stati Uniti “condannano vigorosamente le manifestazioni antisemite in Daghestan”, scrive su X la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson. E ancora: “Gli Stati Uniti si mantengono senza equivoci al fianco dell'intera comunità ebraica nel momento in cui assistiamo a una crescita mondiale dell'antisemitismo”.
Il riferimento è all'assalto di un gruppo di manifestanti contro un aereo proveniente da Israele nell'aeroporto della repubblica russa del Daggestan, a maggioranza musulmana. 

A Gaza altri 24 camion di aiuti umanitari, niente carburante

La Mezzaluna Rossa palestinese dice di aver ricevuto ieri sera "24 camion della Mezzaluna Rossa egiziana attraverso il valico di Rafah, contenenti scorte di cibo e medicinali di prima necessità". L'organizzazione ha dichiarato di aver ricevuto finora un totale di 118 camion contenenti cibo e forniture mediche, sottolineando però che ai camion contenenti carburante non è ancora consentito entrare a Gaza.
 

Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah terrà un discorso venerdì prossimo

Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, pronuncerà un discorso venerdì prossimo. 
Lo ha annunciato lo stesso movimento sciita libanese. Si tratta della prima volta che Nasrallah parlerà da quando gli alleati palestinesi di Hamas hanno sferrato l'attacco contro Israele, lo scorso 7 ottobre, provocando la dura reazione contro Gaza. Fin dall'inizio del conflitto, si sono verificati scontri anche al confine di Israele con il Libano, fra l'esercito israeliano e le milizie di Hezbollah.

Israele colpisce obiettivi di Hezbollah in Libano

L'esercito di Israele ha colpito obiettivi di Hezbollah in Libano dopo che da quella zona sono stati lanciati razzi verso il nord di Israele
Lo ha fatto sapere il portavoce delle forze armate israeliane, precisando che fra gli obiettivi attaccati c'erano infrastrutture militari.

Razzi dalla Siria verso il nord di Israele

L'esercito di Israele riferisce che diversi razzi sono stati lanciati dalla Siria verso il nord di Israele e sono caduti tutti in zone aperte, senza provocare feriti né danni. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che l'esercito di Tel Aviv sta rispondendo al fuoco con colpi d'artiglieria contro l'origine dei lanci.

Il ministero degli Esteri francese: "Inaccettabile la violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania"

Il ministero degli Esteri francese ha definito "inaccettabile" la violenza perpetrata dai coloni israeliani contro la popolazione palestinese in Cisgiordania. "Devono fermarsi", ha affermato il Quai d'Orsay in un comunicato.Parigi "chiede alle autorità israeliane di adottare misure immediate per proteggere la popolazione palestinese, in particolare la comunità di Susiya che ha ricevuto minacce imminenti".La tensione è altissima in Cisgiordania. Secondo il ministero della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), oggi cinque palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell'esercito israeliano in Cisgiordania.

Biden a Netanyahu: "Rispettare le leggi internazionali a tutela dei civili"

Joe Biden ha ribadito a Benjamin Netanyahu che "Israele ha ogni diritto e responsabilità di difendere i suoi cittadini dal terrorismo" e ha messo in evidenza che "è necessario che lo faccia in linea con le leggi umanitarie internazionali che danno la priorità alla tutela dei civili". Lo afferma la Casa Bianca riferendo della conversazionetelefonica, la prima da quando Israele è entrato a Gaza, fra il presidente Joe Biden e il premier Benjamin Netanyahu.

La Mezzaluna rossa: " L'ospedale di Al-Quds a Gaza danneggiato dai raid israeliani"

Parti dell'ospedale Al-Quds di Gaza City, pieno di gente, sono state danneggiate da attacchi israeliani, che sono giunti dopo due telefonate da parte dell'esercito israeliano in cui si chiedeva di evacuare la struttura. Un video che la Mezzaluna Rossa ha postato su X,  mostra l'ospedale dopo gli attacchi: si vedono stanze coperte di detriti e polvere e le finestre saltate. Le persone si coprivano il naso e la bocca, in preda al panico, mentre cercavano di lasciare l'ospedale con i bambini. "Le forze di occupazione israeliane continuano deliberatamente a lanciare razzi direttamente vicino all'ospedale Al-Quds di Gaza per costringere il personale medico, gli sfollati e i pazienti a evacuare l'ospedale. Questo ha causato danni significativi ai reparti dell'ospedale e ha esposto residenti e pazienti al rischio di soffocamento", ha scritto su X la Mezzaluna rossa palestinese.