Il Consiglio europeo informale

Vertice di Granada, Meloni: "Intesa su dossier migranti, Polonia e Ungheria non fermeranno lavoro"

La premier prova ad "allargare il cerchio" dell'intesa raggiunta a Malta con i 9 Paesi della sponda sud. Ieri l'incontro con Zelensky e oggi il bilaterale con Scholz. Orban: "Impossibile un accordo sull'immigrazione"

I migranti, l'allargamento dell'Unione europea, la guerra in Ucraina e l'Intelligenza artificiale tra i temi del secondo e ultimo giorno dei lavori del summit informale a Granada.

Meloni incontra i giornalisti a margine del vertice di Granada, il video

Ucraina, da Ue sostegno finché necessario

"Continueremo a sostenere l'Ucraina e il suo popolo per tutto il tempo necessario. Abbiamo inoltre confermato che il futuro dei nostri aspiranti Stati membri e dei loro cittadini risiede nell'Unione europea". Lo si legge nella Dichiarazione di Granada adottata dai Ventisette leader Ue al termine del vertice informale in Spagna. "Minacciati di ricatto energetico, abbiamo ridotto notevolmente le nostre dipendenze e diversificato le nostre fonti" hanno aggiunto i leader che si dicono "determinati ad assumere maggiori responsabilità per la nostra sicurezza e difesa e ad assistere l'Ucraina".

Michel: ampia maggioranza su difesa confini e lotta a scafisti

"C'è un'ampia maggioranza nel Consiglio a favore della difesa dei confini esterni dell'Europa e nella lotta agli scafisti. È necessario affrontare il tema dei visti aprendo un canale legale di ingresso. Sull'altro lato dobbiamo lavorare sui rimpatri". Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, al termine del vertice informale di Granada. "La migrazione va gestita: il patto andrà avanti con il negoziato e sono fiducioso che possa avere successo", ha aggiunto.

Von der Leyen: allargamento aiuta i paesi ma anche l'Ue

"Abbiamo molta esperienza con l'allargamento e ci dice che dà benefici non solo ai paesi che aderiscono ma anche all'Europa. Abbiamo il maggior mercato unico del mondo, quindi miglioramenti per i consumatori e imprese". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio informale di Granada.

Scholz: patto sui migranti vincolante malgrado singoli no

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato l'importanza di finalizzare il patto europeo sull'immigrazione, in quanto sarà "vincolante" e non potrà essere bloccato da singoli Paesi: il riferimento è a Polonia e Ungheria. "Conosciamo queste posizioni e prese di posizione", ha detto al termine del vertice di Granada, aggiungendo però che l'accordo dei ministri degli Interni sull'ultima parte del patto, raggiunto la scorsa settimana a Bruxelles, "pone le basi per una legislazione che crea regole vincolanti per l'Ue che non possono essere bloccate da Paesi isolati". 

Meloni: "La posizione di Polonia e Ungheria non pregiudica il nostro lavoro"

La premier ha ribadito che su temi fondamentali, come la lotta alla criminalità e ai trafficanti, c'è un consenso unanime.

Meloni: "Scholz a me ha confermato il sostegno al lavoro fatto con la Tunisia"

Giorgia Meloni ha detto ai giornalisti che il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, è d'accordo con il lavoro fatto in Tunisia e sa che questo approccio è l'unico efficace per contrastare il fenomeno. 

Meloni: "Non importa quanto tempo di ci vorrà ma serve soluzione strutturale"

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del vertice: "Dobbiamo combattere le organizzazioni criminali e portare avanti un lavoro in Africa per fermare le partenze. Abbiamo smesso di fare la diagnosi, siamo agli strumenti concreti per risolvere. Su ciascuno di questi strumenti, che abbiamo scritto con Von der Leyen a Lampedusa, noi andiamo avanti. Su quei punti qui a Granata c'è un consenso unanime. Non importa quanto tempo ci vorrà, ma serve una soluzione strutturale.

Metsola annuncia l'intervento del premier armeno alla plenaria di Strasburgo

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha confermato di aver invitato il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a tenere un discorso in seduta plenaria all'europarlamento a Strasburgo il prossimo 18 ottobre. "Finalmente, ho invitato il primo ministro dell'Armenia a rivolgersi alla plenaria e sarà a Strasburgo il 18. Fra circa 10 giorni", ha annunciato parlando in conferenza stampa a Granada. "Ho confermato che ieri, una risoluzione dai toni decisi è stata adottata al Parlamento europeo sulla situazione. Attualmente ci concentreremo sulla crisi umanitaria. In altre parole come aiutare l'Armenia ad assorbire i rifugiati, decine di migliaia che hanno lasciato la loro vita alle spalle in poche ore, perché sono stati obbligati ad andarsene. Ma apprezzo anche tutti gli sforzi per la de-escalation".

Comincia il tavolo sui migranti

È terminata al Consiglio europeo informale di Granada la prima sessione dedicata all'Agenda strategica e all'allargamento. I leader hanno quindi avviato la discussione sul tema dei migranti.

Il dossier è inserito nella Dichiarazione di Granada, in merito alla quale Polonia e Ungheria hanno annunciato il veto, a meno che non sia inserito un passaggio sul ricorso all'unanimità - giuridicamente non necessaria - per le decisioni del Consiglio Ue sulla migrazione. "Stiamo ancora cercando di far approvare il testo", hanno spiegato fonti europee. Il problema è che, come ogni dichiarazione conclusiva dei vertici formali o informali dei 27, l'approvazione del testo necessita dell'unanimità. Polonia e Ungheria con il loro veto la renderebbero impossibile. A giugno Charles Michel corse ai ripari stralciando la parte migrazione dalle conclusioni e inserendo una dichiarazione della presidenza.

Meloni-Scholz: "Soddisfazione per intesa sul Patto Ue per migranti"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, hanno espresso "soddisfazione" per l'intesa raggiunta sul Patto europeo per le migrazioni e l'asilo. Lo riferisce Palazzo Chigi, dopo l'incontro tra i due leader a margine del Consiglio europeo. Nel corso del "lungo" colloquio, si legge in una nota, Meloni e Scholz "hanno discusso dei principali temi europei al centro del Consiglio, con particolare riguardo alla questione migratoria, esprimendo soddisfazione per l'intesa raggiunta a Bruxelles sul Regolamento 'Crisi e forza maggiore". I due leader, nel constatare l'ottimo livello della cooperazione tra Roma e Berlino, si sono dati appuntamento al Vertice intergovernativo italo-tedesco, che si terrà in Germania a fine novembre".

Orban: "Abbiamo subito uno stupro giuridico"

Con l'approvazione a maggioranza  qualificata della posizione negoziale sul regolamento Ue sulle crisi  migratorie "Giuridicamente siamo stati stuprati. Se vieni stuprato  giuridicamente, forzato ad accettare una cosa che non ti piace, come  si può avere un accordo? È impossibile". Lo ha detto il primo  ministro ungherese Viktor Orban. 

Meloni con Sunak: "Determinati a fare tutto il necessario per fermare bande criminali"

"Insieme, il Regno Unito e l'Italia stanno ricercando soluzioni strutturate e di lungo periodo alle maggiori sfide globali con cui ci confrontiamo".  A scriverlo su Facebook è il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che ieri al vertice della Comunità politica europea, a Granada, ha promosso insieme al premier britannico Rishi Sunak un programma di lavoro in otto punti sulla migrazione.      

"È per questo - spiega Meloni - che al Vertice di ieri ci siamo concentrati sulla migrazione illegale ed è per questo che siamo determinati a fare tutto il necessario per fermare le bande criminali, a porre fine a questa crisi etica e umanitaria una volta per tutte e a ripristinare la legalità in ambito migratorio".

Lituania-Polonia d'accordo: "Sfuttare il Baltico per garantire l'export di grano ucraino"

Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, ha incontrato,  il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, in vista dei lavori del Consiglio Europeo informale. Secondo quanto comunicato da Nauseda in un messaggio sul suo account X, i due politici hanno discusso di come accelerare congiuntamente le esportazioni di grano ucraino attraverso iporti del mar Baltico. "Abbiamo bisogno di superare le difficoltà tecniche e sfruttare per intero il potenziale del porto di Klaipeda", ha scritto il Presidente lituano. 

Orban: sull'immigrazione "un accordo è e sarà impossibile"

Sull'immigrazione "non c'è accordo" nell'Ue e "non ci sarà nei prossimi anni", perché gli altri Stati membri hanno "violentato giuridicamente" la Polonia e l'Ungheria, lasciandole fuori con il voto a maggioranza qualificata sulle proposte legislative del Patto su immigrazione e asilo. Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban parlando con la stampa stamattina al suo arrivo al Consiglio europeo informale di Granada, in Spagna. "Non c'è accordo sull'immigrazione - ha detto Orban - perché prima avevamo deciso che l'immigrazione sarebbe stata regolata sulla base di accordi unilaterali, ma questo è stato cambiato nell'ultimo incontro" del Consiglio dei ministri dell'Interno dell'Ue, il 28 settembre. "La Polonia e l'Ungheria non erano soddisfatte della proposta, ma sono state lasciate da parte. La proposta è stata spinta avanti, Polonia e Ungheria sono state lasciate totalmente fuori". “Dopo questo - ha affermato il premier ungherese - non c'è nessuna possibilità di nessun tipo di accordo o compromesso sull'immigrazione, politicamente è impossibile”. 

Al via il vertice Ue a Granada, allargamento e migranti tra temi

Al via questa mattina al Palazzo dei Congressi di Granada il vertice informale organizzato dalla presidenza spagnola dell'Ue. Si tratta del secondo giorno in cui i leader europei sono riuniti in Andalusia, dopo il summit della Comunità politica europea di ieri, che ha raccolto 45 capi di Stato o di governo, tra cui Volodymyr Zelensky. Sul tavolo della riunione di oggi i principali temi sono: autonomia strategica dell'Ue, dal punto di vista economico e della difesa, allargamento e riforme istituzionali, immigrazione, che sarà il dossier del pranzo di lavoro. Al termine della riunione è prevista una Dichiarazione di Granada sulla quale, tuttavia, pesano ancora i veti di Polonia e Ungheria sul fronte migranti. Il vertice fa seguito alla visita all'Alhambra - seguita da una cena - da parte dei leader. Ad accoglierli il re Felipe e la regina Letizia. Felipe, dopo aver visto Zelensky, ha tenuto un intervento davanti ai suoi ospiti, facendo appello "ad una pace vera" in Ucraina ed esaltando la storia di Granada, "esempio di fusione culturale" in Europa.
 

Borrell: serve un'intesa con la Tunisia per una missione contro i trafficanti di esseri umani

"Dobbiamo usare le nostre missioni di politica di sicurezza e di difesa comune, come le missioni navali o di terra, per combattere contro i trafficanti, la tratta di esseri umani ed evitare la strumentalizzazione di esseri umani, cosa che abbiamo visto" e "dovrò pensare a un'offerta magari per usare l'operazione Irini, che è anche incaricata di combattere i trafficanti, per fornire informazioni e controllare il traffico di esseri umani. Ma per fare ciò serve l'accordo con la Tunisia perché va fatto nelle acque territoriali della Tunisia". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al vertice informale del Consiglio europeo a Granada, in Spagna. "La missione era pensata per la Libia, ma se ora dobbiamo muoverci su un'altra zona la prospettiva deve essere quella di un accordo con il Paese", ovvero la Tunisia, ha aggiunto Borrell. 

Oggi il bilaterale Meloni-Scholz: sul tavolo la questione migranti

La questione migranti sarà al centro del bilaterale di oggi tra la premier Meloni e il cancelliere tedesco Scholz, a margine del vertice informale del Consiglio europeo a Granada.

Il presidente serbo Vucic incontra Meloni

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha incontrato la premier Giorgia Meloni oggi a Granada, a margine del vertice della Comunità politica europea. “Cordiale incontro con Meloni e breve colloquio sui principali temi per l'ulteriore rafforzamento dei rapporti tra Serbia e Italia, nonché sull'attuale situazione nella regione e sui Balcani occidentali” ha scritto Vucic su Instagram.

Annullata la conferenza stampa finale

La conferenza stampa finale del summit di Granada della Comunità Politica Europea, prevista nel pomeriggio, è stata annullata. Ufficialmente, la spiegazione è che “l'agenda dei  leader lo ha reso impossibile”, dice una fonte Ue. La cena della Cpe di questa sera, dopo la visita all'Alhambra, è confermata, secondo le stesse fonti.

Granada: Rishi Sunak, Giorgia Meloni e Dimitar Kovacevski Afp
Granada: Rishi Sunak, Giorgia Meloni e Dimitar Kovacevski

Meloni partecipa al panel sull'Intelligenza artificiale

La tavola rotonda sull'Intelligenza artificiale, a cui partecipa la premier Giorgia Meloni, è co-presieduta dai primi ministri svedese Ulf Kristersson e dal primo ministro albanese Edi Rama. È annunciata, a testimonianza della rilevanza del tema, la presenza dei capi di stato e di governo di Bulgaria, Croazia, Francia, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Regno Unito nonché dei presidenti del Parlamento Europeo e della Commissione Europea.

Meloni, a quanto si apprende, illustrerà la strategia che il governo italiano sta attuando per cogliere le opportunità offerte dal vertiginoso sviluppo delle tecnologie ma, allo stesso tempo, evitare le conseguenze potenzialmente negative di uno sviluppo senza regole, a partire dai rischi di sostituzione dell'intelletto umano, con conseguenze sul mercato del lavoro, per esempio, con maggiori disuguaglianze e a sempre più inique concentrazioni di potere.

L'intervento si inserisce nel quadro dei contatti internazionali che la presidente sta sviluppando a livello internazionale, da ultimo in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella consapevolezza che si tratta di una sfida che le nazioni non possono affrontare da sole ma dove è invece essenziale uno sforzo comune per la determinazione di standard comune.

Meloni e Sunak con Rutte e Rama contro i trafficanti

Giorgia Meloni ed il primo ministro britannico Rishi Sunak co-ospiteranno oggi alle 16.30 un incontro ristretto con gli omologhi di Paesi Bassi (Mark Rutte) ed Albania (Edi Rama) per discutere di possibili iniziative operative, in ambito bilaterale e multilaterale, a contrasto del traffico di esseri umani. Il formato - che rimane aperto ad altri leader - è stato così definito per avere rappresentati due Paesi Ue e due non Ue, due del Nord Europa oggetto di movimenti secondari, due del Sud Europa principalmente oggetto di movimenti primari. Lo riferiscono fonti diplomatiche.

Zelensky: "Con Meloni discusso dei prossimi aiuti militari"

“Durante il nostro incontro, con Giorgia Meloni abbiamo riaffermato il forte partenariato italo-ucraino. Ho ringraziato l'Italia per il suo sostegno di principio e costante nel proteggere la nostra libertà, il nostro popolo, le nostre famiglie. Ho informato il primo ministro dei progressi della nostra controffensiva e delle nostre esigenze prioritarie di difesa. Abbiamo discusso del prossimo pacchetto di aiuti militari dell'Italia, compresi i modi per rafforzare la nostra difesa aerea”. Lo scrive in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky.

Granada, incontro tra Voldymyr Zelensky e Giorgia Meloni ansa
Granada, incontro tra Voldymyr Zelensky e Giorgia Meloni

Volodymyr Zelensly: con Meloni abbiamo discusso dei prossimi aiuti militari

"Durante il nostro incontro, con Giorgia Meloni abbiamo riaffermato il forte partenariato italo-ucraino. Ho ringraziato l'Italia per il suo sostegno di principio e costante nel proteggere la nostra libertà, il nostro popolo, le nostre famiglie. Ho informato il Primo Ministro dei progressi della nostra controffensiva e delle nostre esigenze prioritarie di difesa. Abbiamo discusso del prossimo pacchetto di aiuti militari dell'Italia, compresi i modi per rafforzare la nostra difesa aerea". Lo scrive in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

La presidente del Kosovo, Osmani: "Senza sanzioni alla Serbia, non incontro Vucic"

La presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, ha chiesto alla comunità internazionale di imporre sanzioni alla Serbia per i fatti del 24 settembre a Banjska, nel nord del Kosovo, affermando che senza sanzioni a Belgrado non intende incontrare il presidente serbo Aleksandar Vucic. Sia Osmani che Vucic sono a Granada per il terzo vertice della Comunità politica europea. “Non ci può essere un incontro senza che a Vucic siano state prima imposte sanzioni. Prima le sanzioni e poi potremo parlare del resto” ha detto Osmani citata dai media a Belgrado. In un attacco di serbi armati alla polizia kosovara a Banjska, il 24 settembre scorso, sono rimasti uccisi un agente kosovaro e tre serbi assalitori.

Rama, premier albanese: "Non siamo d'accordo con l'Ue, la Serbia va sanzionata"

“Per la prima volta negli ultimi dieci anni, l'Albania non è allineata con la dichiarazione di politica estera dell'Ue” per quanto riguarda l'ipotesi di sanzioni alla Serbia. Così il premier albanese, Edi Rama, arrivando al vertice della Comunità politica europea a Granada, ha risposto a una domanda sul fatto che l'Ue non abbia preso delle misure contro la Serbia dopo l'attacco armato nel nord del Kosovo ad opera di gruppi paramilitari serbo-kosovari. “Il semplice fatto che la Serbia abbia dichiarato una giornata di lutto nazionale per i membri del gruppo che ha ucciso l'agente di polizia era abbastanza perché l'Ue” dichiarasse la cosa “inaccettabile” e “punibile”, ha spiegato Rama, ribadendo la necessità di “prendere delle misure” contro la Serbia.

Morawiecki: "Pronti al veto contro il Patto sui migranti"

Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ribadisce il suo ‘no’ al Patto Ue sulla migrazione. “Vado a Granada”, al vertice informale Ue, “per porre un veto duro” contro il Patto, ha detto prima di lasciare Varsavia. “È necessario - ha aggiunto - porsi una domanda molto importante: perché dovremmo accettare questa imposizione da parte di Bruxelles? Noi non lo accettiamo. Si sta creando un problema crescente, significa invitare altre centinaia di barche piene di immigrati clandestini. Non vogliamo un'altra Lampedusa in Polonia” ha detto ancora il premier, sottolineando che invece l'opposizione vuole “accelerare il Patto sulla migrazione. Per noi - ha concluso - i confini sono sacri”. Tecnicamente il premier polacco, trattandosi di una riunione informale dei leader Ue, non potrà porre nessun veto ma, come già fatto da Varsavia e Budapest in occasione dell'ultimo Consiglio Europeo a Bruxelles, potrà incidere sulla formulazione della dichiarazione conclusiva del summit.

Sanchez: "Qui a Granada per rafforzare i nostri legami". E cita Federico Garcia Lorca

“L'Europa del futuro può basarsi sulla solidarietà, la pace e la stabilità. Siamo qui per rafforzare i nostri legami storici e politici”. Lo ha detto il padrone di casa, il leader socialista Pedro Sanchez, aprendo questa terza riunione della Comunità politica europea a Granada. Quindi ha citato una figura simbolo della cultura democratica spagnola: “Federico Garcia Lorca venne ucciso molto giovane. L'obiettivo suo e della sua generazione era una Europa unita, come luogo di pace e di prosperità. Oggi questo continente ha a che fare con un conflitto tremendo, che ha un durissimo impatto economico non solo su di noi ma su altri continenti. Malgrado la distanza geografica - ha concluso - c'è grande vicinanza contro l'imperialismo di Putin e contro l'uso sconsiderato della forza”.

Meloni e Zelensky: "Garantire il grano all'Africa"

“I due leader hanno discusso anche di come garantire sostegno in tema di iniziativa sul grano a favore dei Paesi africani che stanno affrontando una crescente crisi alimentare”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi, diffusa al vertice di Granada.

Meloni vede Zelensky: "Sostegno di Roma a una pace giusta"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi a margine del vertice della Comunità Politica Europea di Granada un cordiale incontro con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Palazzo Chigi. Meloni ha confermato il continuo e convinto sostegno a 360 gradi del governo italiano alle autorità ucraine, per la difesa delle infrastrutture critiche e per le esigenze di Kiev, in vista della stagione invernale, finché sarà necessario e con l'obiettivo di raggiungere una pace giusta, duratura e complessiva.

Meloni: "Con la Tunisia serve un partenariato strategico, da pari a pari"

“Il rapporto di partenariato che serve è un rapporto completamente diverso. La Tunisia ha un problema difforme dal nostro. Mentre loro fanno la loro parte per cercare di fermare la migrazione verso l'Europa, comunque c'è una migrazione illegale che ogni giorno arriva da loro. Se noi non aiutiamo con progetti di sviluppo, se noi non aiutiamo con un partenariato strategico da pari a pari, sarà difficile fare un ragionamento serio”. Lo ha detto la premier italiana, Giorgia Meloni, al suo arrivo alla riunione della Comunità politica europea a Granada, rispondendo a una domanda sul rifiuto di Saied dei fondi Ue.

“Io credo che il presidente Saied, con il quale si sa ho un buon rapporto, voglia dire questo. Perché ci ho parlato, ci parlo. Probabilmente anche alcune dichiarazioni non hanno aiutato nelle ultime settimane, su alcuni approcci o ideologici sulla materia, ma confido che andremo avanti e che si possa lavorare su un reale partenariato strategico anche con l'aiuto della Commissione” ha concluso Meloni.

Meloni: "Soddisfatta di questa Europa? Si può fare meglio"

Se sono soddisfatta di questa Europa? “Beh, diciamo che si può fare di meglio, sicuramente sono soddisfatta della piega che ha preso ieri il dibattito sul Patto di migrazione e asilo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni arrivando al vertice.

Josep Borrell a Granada Alex Zea/Europa Press via Getty Images
Josep Borrell a Granada

Borell: "Accordo sulla migrazione è una buona notizia"

“L'accordo sulla migrazione è una buona notizia. Questo è un momento decisivo affinché l'Ue adotti accordi operativi che facciano fronte a flussi via via maggiori, che pesano sul continente e su alcuni Paesi in particolare. Quanto agli interessi nazionali, questo non è il momento né il luogo per parlarne”. Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, arrivando al vertice della Cpe.

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez gettyimages
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez

Sanchez: "Grande riforma per allargare l'Ue a 35 Stati"

Al vertice informale di domani tra i leader Ue “apriremo il grande dibattito che ci deve portare a una profonda riforma dell'Unione europea che ci permetterà nei prossimi anni di ampliare l'Ue da 27 Stati membri a 35. Questo porta con sè molte sfide dal punto di vista interno, ma anche per poter accogliere quei Paesi che aspettano alla porta da molto tempo”. Lo ha dichiarato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Granada, in Spagna. “Il nostro Paese è sempre aperto agli allargamenti, noi stessi siamo stati beneficiari dell'allargamento negli anni Ottanta e avremo sempre empatia nei confronti degli ulteriori allargamenti”, ha aggiunto Sanchez

Metsola: "Inviterò il premier dell'Armenia alla plenaria del Parlamento"

“A Granada incontrerò il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, offrendo non solo assistenza umanitaria alle persone che lasciano il Nagorno-Karabakh, ma anche supporto per l'integrazione dei rifugiati in Armenia. Lo inviterò anche a intervenire alla sessione plenaria” dell'Eurocamera “tra un paio di settimane”: lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola gettyimages
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola

Ue: "Michel, rafforzare i legami tra l'Armenia e l'Europa"

“Siamo scioccati dall'uso della forza dell'Azerbaijan. Aiuteremo l'Armenia con aiuti umanitari e terremo in conto su come rafforzare i suoi legami con l'Unione Europea. Abbiamo fatto delle promesse che dobbiamo mantenere. È il nostro interesse”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, arrivando a Granada.

Charles Michel a Granada JORGE GUERRERO / AFP
Charles Michel a Granada

Meloni: "Presto norma su governance per il Piano Mattei"

“Siamo a un punto d'arrivo con una norma sulla governance relativa al piano Mattei per l'Africa che a novembre presenterò naturalmente in Parlamento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni arrivando al vertice della Cpe a Granada

Meloni: "Con Scholz abbiamo un bilaterale, focus sui migranti"

Con Olaf Scholz “abbiamo un bilaterale domani, ci siamo sentiti in questi giorni, sarà un'occasione per ragionare su come fare passi in avanti sulla dimensione esterna soprattutto” ha detto Giorgia Meloni arrivando al vertice della Cpe.

Meloni: "Sui migranti, bisogna correre di più sulla dimensione esterna"

“Sulla dimensione esterna bisogna correre ancora di più, c'è un lavoro importante della Commissione ma i tempi sono qualcosa su cui bisogna lavorare”. Così la premier Meloni al suo arrivo a Granada pur dicendosi soddisfatta per la piega presa dal dibattito Ue sui migranti.

Giorgia Meloni arriva al vertice della Comunità politica europea gettyimages
Giorgia Meloni arriva al vertice della Comunità politica europea

Meloni: "Sui migranti siamo tutt'altro che isolati"

“Sono soddisfatta, siamo tutt'altro che isolati. La percezione sta evolvendo verso la tutela della percezione legale”, ha detto la premier Giorgia Meloni sui migranti, arrivando al vertice della Cpe.

Zelensky a Granada Alex Zea/Europa Press via Getty Images
Zelensky a Granada

Zelensky: "Il nostro impegno è mantenere unita l'Europa"

“La nostra speranza, il nostro impegno qui, è mantenere unita l'Europa: la Russia attacca con false informazioni. Noi puntiamo a difendere i bambini dall'inverno. Sono stato da Biden e ho avuto la sua parola che ci sostiene al 100%. Capisco che ci sono le elezioni ma sono fiducioso”: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, appena arrivato a Granada.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arriva al terzo incontro della Comunità politica europea ap
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arriva al terzo incontro della Comunità politica europea

Von der Leyen: "Fiduciosa sul sostegno degli Usa"

“È molto importante che il presidente Biden ci abbia informati all'inizio di questa settimana di quale sia il sostegno per l'Ucraina da parte degli Usa. Nell'Ue stiamo lavorando su un pacchetto da 50 miliardi per il periodo dal 2024 al 2027. Questo è molto importante perchè l'Ucraina ha bisogno di prevedibilità e affidabilità nel sostegno al bilancio. Sono fiduciosa rispetto al sostegno dagli Usa all'Ucraina, il punto su cui gli Usa stanno lavorando è la tempistica”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al vertice di Granada, in Spagna.