La guerra di Gaza, giorno 19

Massiccia raffica di razzi sul centro Israele. Esercito: "Nuove incursioni di terra a Gaza"

Delegazione Hamas a Mosca: "Apprezziamo sforzi Putin". Mosca: "Con Hamas discussa liberazione ostaggi". Israele: "Russia cacci subito i terroristi". Ucciso il vice capo dell'intelligence di Hamas. Esercito: “Blitz mirati nel nord della Striscia”
Massiccia raffica di razzi sul centro Israele. Esercito: "Nuove incursioni di terra a Gaza"
ANSA/EPA/MOHAMMED SABER
Ricerca di corpi e sopravvissuti dopo gli attacchi aerei israeliani su Gaza

Anche il viceministro degli Esteri dell'Iran è a Mosca, nello stesso giorno della visita della delegazione di Hamas

Il ministero degli Esteri russo ha confermato che una delegazione di Hamas è arrivata oggi a Mosca per parlare con "gli attori chiave, per risolvere la crisi il più presto possibile". Hamas non è considerato un gruppo terroristico dalla Russia. La testata russa RIA Novosti, rilanciata dalla Bbc, ha detto che la delegazione era guidata dalla figura di spicco Moussa Abu Marzouk, che si pensa viva a Doha, in Qatar. Una foto pubblicata sui social media lo mostra mentre incontra il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov. Il ministero degli Esteri russo ha inoltre rivelato che nella capitale moscovita si trova anche il viceministro degli Esteri iraniano. L'Iran è l'arcinemico di Israele e da lungo tempo sostiene Hamas, ma ha sviluppato stretti legami anche con la Russia. Il Cremlino afferma inoltre che è imminente la visita del Presidente palestinese Mahmoud Abbas.

 

Iran all'Onu: se a Gaza continuano, Usa non risparmiati

Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha avvertito gli Stati Uniti che se la ritorsione di Israele contro Gaza non finirà, gli Stati Uniti "non saranno risparmiati da questo fuoco". Il ministro ha affermato che Hamas è pronto a rilasciare i suoi ostaggi civili, ma il mondo dovrebbe sollecitare il rilascio di migliaia di palestinesi nelle carceri israeliane. "Non accogliamo con favore l'espansione della guerra nella regione. Ma se il genocidio a Gaza continua, non saranno risparmiati da questo fuoco", ha detto Amir-Abdollahian, rivolgendosi ai leader americani.

 

Razzo Hamas cade vicino ad autostrada nel centro di Israele

Un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza in serata è atterrato nei pressi di un'autostrada vicino a Rehovot, nel centro di Israele, dando fuoco a un palo della luce. Sono state segnalate diffuse interruzioni di corrente nella zona. Lo riporta il Times of Israel. Non ci sarebbero persone coinvolte.

 

Familiari ostaggi a Netanyahu: nostra pazienza è finita

Le famiglie degli ostaggi nelle mani di Hamas hanno affermato in una dichiarazione che la loro pazienza "è esaurita" chiedendo al governo di agire immediatamente. Lo riporta la Cnn. L'accusa al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è quella di "tacere" sulla sorte dei loro cari. "Sono lì da 20 giorni, 20 giorni in cui non abbiamo idea delle loro condizioni, se vengono curati, se respirano, 20 giorni in cui ci viene chiesto di essere pazienti", ha detto Meirav Leshem Gonen, la cui figlia Romi Gonen è stata rapita dal festival musicale Nova , si legge nel comunicato.
Ditza Or, la madre di Avinatan Or, anche lui rapito dal festival musicale Nova, ha detto: "Se gli ostaggi non ritornano, abbiamo un problema esistenziale. Mi rivolgo a tutti i governanti di questo Paese: non li chiamo leader perché non ci guidano. Questo non è di destra o di sinistra".

 

L'Europa cerca l'unità sul Medio Oriente

Accordo a vertice Ue per corridoi e pause umanitarie

I 27 hanno raggiunto un accordo sulla difficilissima situazione in Medioriente che prevede: "corridoi e pause per bisogni umanitari".

"Il Consiglio europeo esprime la sua più profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e aiuti per raggiungere coloro che ne hanno bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi corridoi umanitari e pause per soddisfare le esigenze umanitarie - si legge nelle conclusioni adottate -. L’Unione europea lavorerà a stretto contatto con i partner della regione per proteggere i civili, fornire assistenza e facilitare l’accesso al cibo, all’acqua, alle cure mediche, al carburante e ai ripari, garantendo che tale assistenza non venga abusata da organizzazioni terroristiche".

Casa Bianca: “Sosterremo pause umanitarie a Gaza”

La Casa Bianca sosterrà ''pause umanitarie'' nella guerra tra Israele e Hamas per Gaza. Secondo il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, si tratta di ''pause sul campo di battaglia localizzate, temporanee e specifiche in modo che l'assistenza umanitaria arrivi alla popolazione che ne ha bisogno o che le persone possano lasciare la zona in relativa sicurezza''.Kirby sottolinea che ''pensiamo che sia un'idea da esplorare'' e che le pause potrebbero durare ''ore'' o ''giorni''. Kirby ha spiegato che non si riferisce al ''cessate il fuoco'' chiesto dal Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e da diversi governi.

 

Esercito israeliano: "Vediamo un'escalation di Hezbollah, con l'offensiva di terra più vicina"

Vertice Ue: proteggere tutti i civili, da Hamas atrocità deplorevoli

"Ribadendo la dichiarazione dei suoi membri del 15 ottobre 2023, il Consiglio europeo ribadisce la sua condanna nei termini più forti possibili nei confronti di Hamas per i suoi attacchi terroristici brutali e indiscriminati in tutto Israele. L’uso dei civili come scudi umani da parte di Hamas è un’atrocità particolarmente deplorevole". E' quanto si legge nelle conclusioni sul Medioriente appena approvate dal Consiglio europeo.
"Il Consiglio europeo sottolinea con forza il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario. Ribadisce l'appello ad Hamas affinché rilasci immediatamente tutti gli ostaggi senza alcuna precondizione . Il Consiglio europeo ribadisce l'importanza di garantire in ogni momento la protezione di tutti i civili in linea con il diritto umanitario internazionale. Deplora ogni perdita di vite civili. Il Consiglio europeo ha esaminato la situazione e il seguito dato ai diversi filoni d’azione, compresi gli sforzi concertati per assistere i cittadini dell’Ue".

 

Usa inviano altri 900 soldati in Medioriente

Il Pentagono afferma che altri 900 soldati americani saranno inviati in Medioriente come parte "degli “sforzi per scoraggiare un conflitto più ampio e rafforzare ulteriormente le capacità di protezione delle nostre forze", ha spiegato il portavoce il generale di brigata Patrick Ryder. Non è stato specificato dove le truppe saranno dislocate ma non in Israele.

 

Vertice Ue: “Sostegno a conferenza di pace sul Medio Oriente”

"L'Ue è pronta a contribuire alla rivitalizzazione del processo politico sulla base della soluzione a 'due Stati'" e "accoglie le iniziative diplomatiche e supporta l'istituzione di una conferenza internazionale di pace da tenersi presto". E' quanto prevede il nuovo testo delle conclusioni del vertice Ue sul conflitto tra Israele e Hamas. A chiedere una conferenza di pace era stato il premier spagnolo Pedro Sanchez prima di arrivare al summit. 

 

La cantante Noa manifesta insieme alle famiglie degli ostaggi: "Bisogna riportarli indietro subito"

Massiccia raffica di razzi sul centro di Israele, Tel Aviv compresa

Una massiccia raffica di razzi è stata lanciata da Hamas sul centro di Israele, compresa Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel.
Le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutto il centro di Israele, tra cui Tel Aviv, Bnei Brak, Petah Tikva, Lod, Rishon Lezion, Holon, Rehovot e molte altre città.
 

 

Fonti: stallo tra leader Ue su pause o cessate fuoco

Stallo tra Ventisette leader Ue sui termini con cui esprimere la richiesta di uno stop del bombardamenti a Gaza per scopi umanitari. A quanto si apprende da fonti diplomatiche europee, la stragrande maggioranza dei Paesi è pronta ad accettare la formulazione di "pause umanitarie" o di "una pausa umanitaria" da mettere nero su bianco nel capitolo sul Medio Oriente delle conclusioni del vertice. Ma un gruppo molto ristretto di capitali ha espresso la volontà di ricorrere a un linguaggio più forte, che chieda non una o più pause ma un cessate il fuoco. Un'espressione, questa, non accettabile per la maggioranza dei leader perché farebbe passare il messaggio di una domanda dall'Ue a Israele di porre fine ai bombardamenti contro Hamas. Secondo le fonti, dunque, i lavori del vertice per trovare l'equilibrio sul testo saranno lunghi e una delle possibilità in campo è quella che i capi di Stato e di governo ricorrano alla ripetizione di quanto già espresso nella riunione informale in videoconferenza del 15 ottobre scorso.

 

Casa Bianca: numero morti da Hamas non è oro colato

Il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, ha detto che il bilancio delle vittime presentato dal Ministero della Sanita' di Hamas a Gaza non può essere preso "alla lettera". "Sappiamo tutti che il Ministero della Sanità di Gaza è solo una copertura per Hamas", ha detto Kirby. "Non possiamo prendere per oro colato nulla di ciò che viene da Hamas, compreso il cosiddetto Ministero della Salute. C'e' un onere aggiuntivo per Israele: assicurarsi che stiano facendo tutto il possibile per ridurre al minimo le vittime civili, e siamo in costante comunicazione con loro al riguardo".

 

Fonti spagnole: Ue deve lanciare messaggio chiaro su Gaza

Il capo del governo Pedro Sanchez ritiene che serva una voce chiara dell'Ue che aiuti il cammino verso una soluzione definitiva del conflitto, oltre che la consegna degli aiuti umanitari, ovvero la soluzione dei due Stati. Israele non può continuare a vivere così e la soluzione è dare alla Palestina una prospettiva: serve qualcosa di concreto e quindi mobilitare la comunità internazionale perché Israele e Palestina convivano in pace e sicurezza. Lo dice una fonte della delegazione spagnola a proposito della posizione di Madrid al Consiglio Europeo.

 

Esercito Israele ribadisce: carburante non entrerà a Gaza

Il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, conferma che l'ingresso del carburante a Gaza non sarà consentito. Le sue affermazioni si riferiscono alle voci secondo cui il governo stava valutando l'ingresso del carburante nella Striscia  in cambio del rilascio di un'ampia quantità di prigionieri detenuti da Hamas. "Al momento le istruzioni sono che il carburante non entrerà - ha affermato - se ci saranno cambiamenti vi aggiorneremo. Hagari ha aggiunto che gran parte della capacità operativa di Hamas "si basa sul carburante".

 

Danimarca: “La situazione umanitaria a Gaza è profondamente problematica”

La premier danese Mette Frederiksen ha definito la situazione umanitaria attuale a Gaza come "profondamente, profondamente, profondamente problematica", lo riporta l'emittente di servizio pubblico danese, DR. Frederiksen si trova a Bruxelles dove partecipa al Consiglio europeo.
"Esorto Israele a muoversi chiaramente nell'ambito del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale.
E questo comporta anche una responsabilità nei confronti delle persone che attualmente vengono bloccate" ha dichiarato Frederiksen "Ci sono così tante persone innocenti colpite in questo momento. Prima abbiamo assistito all'attacco terroristico di Hamas. Ora ci sono bambini e donne che perdono la vita. Le vittime sono ormai migliaia e i feriti sono ancora di più. Nella Striscia di Gaza c'è un'acuta carenza di carburante, cibo, acqua e medicine, quindi è fondamentale assicurare gli aiuti umanitari" ha aggiunto Frederiksen. Per la leader danese spetterebbe alla comunità internazionale fare dei passi avanti per proteggere i palestinesi in questa situazione: "Si tratta di una responsabilità internazionale che l'Europa deve assumersi e affrontare" ha sottolineato. 

 

Washington Post: Qatar rivedrà rapporti con Hamas dopo crisi con ostaggi

Il Qatar rivedrà i suoi rapporti con Hamas dopo la crisi degli oltre 220 ostaggi seguita all'assalto sferrato contro Israele lo scorso 7 ottobre. Lo scrive il 'Washington Post' citando proprie fonti diplomatiche ben informate e a condizione di anonimato, secondo le quali il Qatar rivedrà i rapporti con Hamas dopo averne parlato con gli Stati Uniti. Durante un recente incontro a Doha tra il Segretario di Stato Usa Antony Blinken e l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, si è infatti giunti a un accordo, di cui non si era a conoscenza, per la gestione dei rapporti con Hamas. Ancora incerto, spiegano le fonti citate dal Washington Post, se la revisione porterà all'espulsione dei leader di Hamas dal Qatar, dove per molto tempo hanno gestito il loro ufficio politico a Doha.
L'accordo è un tentativo di bilanciare l'obiettivo a breve termine dell'Amministrazione Biden di salvare il maggior numero possibile di ostaggi con l'obiettivo a lungo termine di cercare di isolare Hamas dopo la furia del 7 ottobre in Israele, si legge. Il Qatar è stato determinante nell'aiutare gli Stati Uniti e Israele a garantire il rilascio degli ostaggi e a comunicare con Hamas su altre questioni urgenti, compreso il flusso di aiuti umanitari a Gaza e il passaggio sicuro di palestinesi-americani fuori dall'enclave palestinese. Ma la decisione del Qatar di fornire un rifugio ai leader politici di Hamas e di ospitare un loro ufficio a Doha, presa più di un decennio fa, è stata esaminata dai repubblicani al Congresso e da altri sostenitori della linea dura filo-israeliana.

 

Israele: Mosca cacci subito i terroristi di Hamas

"Hamas è un'organizzazione terroristica peggiore dell'Isis. Israele condanna l'invito di rappresentanti di Hamas a Mosca", considerandolo "un atto di sostegno al terrorismo che legittima le atrocità dei terroristi di Hamas. Chiediamo al governo russo di espellere immediatamente i terroristi di Hamas" dal suo territorio. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Lior Haiat.
 

 

Esercito Israele: “Nuove incursioni di terra a Gaza”

L'esercito israeliano sta continuando in incursioni di terra "locali" dentro la Striscia e proseguirà, aumentandole di intensità, anche nei prossimi giorni. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. 

 

Idf: uccisi 3 leader del battaglione di Hamas che partecipò all'assalto del 7 ottobre

Le Forze della difesa israeliane (Idf) hanno eliminato il comandante del battaglione Darj Tafah, Rafat Abbas, e il suo vice, Ibrahim Jadewa, che facevano parte della Brigata di Gaza City e avevano partecipato all'assalto del 7 ottobre contro Israele. Lo riporta l'emittente N12. Insieme a loro, nel raid aereo compiuto dalle Idf, è stato ucciso anche Tarek Maruf, che era comandante di supporto e si occupava dell'assistenza amministrativa al battaglione. Secondo l'Odf, il battaglione Darj Tafah, o Daraj-Tuffah come scrive il Times of Israel, fa parte della Brigata Gaza City di Hamas, che è "considerata la brigata più significativa dell'organizzazione terroristica di Hamas".
 

 

Israele: invito delegazione Hamas a Mosca è osceno

"Israele vede l'invito di alti funzionari di Hamas a Mosca come un passo osceno che dà sostegno al terrorismo e legittima le atrocità dei terroristi di Hamas". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Lior Haiat in un post pubblicato su X. "Le mani degli alti funzionari di Hamas sono macchiate del sangue di oltre 1.400 israeliani che sono stati massacrati, assassinati, giustiziati e bruciati e sono responsabili del rapimento di oltre 220 israeliani tra cui neonati, bambini, donne e anziani", si legge nel post. Una delegazione di Hamas è stata ospite oggi a Mosca dove ha incontrato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov.

 

Gallant: “Prepariamo nuova fase della guerra, incursione di terra al momento giusto”

Le Forze della Difesa israeliana stanno ''preparando nuove fasi della guerra'' contro Hamas e l'incursione di terra nella Striscia di Gaza ''si terrà nel momento opportuno''. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che gli israeliani dovranno prepararsi a una lunga guerra. ''Stiamo preparando il terreno per la continuazione della campagna'' militare e ''seguiranno nuove fasi'', ha detto il ministro.
Parlando delle 224 persone nelle mani di Hamas, Gallant ha promesso di essere ''determinato a fare ogni sforzo per far tornare gli ostaggi alle loro famiglie. Questo è il mio impegno più grande, come anche una vittoria completa della guerra''.
 

 

Herzog incontra famiglie beduini presi in ostaggio da Hamas

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato oggi le famiglie di alcuni beduini presi in ostaggio da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre. "Siamo qui per condividere il dolore della popolazione arabo israeliana, in particolare dei beduini", ha detto Herzog durante l'incontro nella città meridionale di Rehat, "questa non è una guerra fra ebrei e musulmani, ma fra persone che cercano di portare la luce e altre che vogliono l'oscurità". "E' per me importante dire alla società araba in Israele quanto ho apprezzato la responsabilità dimostrata da questa comunità in questi giorni difficili. Questa non è una lotta politica. Si tratta della nostra capacità di vivere in un Medio Oriente di pace, contrapposto ad un Medio Oriente di guerra e spargimenti di sangue", ha aggiunto, secondo quanto riferisce Times of Israel.
 

 

Vienna: “Sostegno a finestre per aprire corridoi umanitari”

L'Austria ha sempre detto che se "ci sono delle finestre per poter aprire dei corridoi umanitari, per concedere aiuti umanitari sono consentiti e anche necessari. Ed è chiaro che in tal caso le armi tacciono, ma solo in questo caso. Tutte le fantasie di cessate il fuoco farebbero sì che Hamas si senta incoraggiato ad andare avanti e a continuare questo terribile terrore". Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer arrivando al Consiglio europeo. "Abbiamo bisogno di un chiaro impegno da parte dell'Unione Europea, soprattutto da parte dei paesi che hanno già subito attacchi terroristici, perché non vi siano compromessi nella lotta al terrorismo". Che si lotta contro Hamas "per proteggere la sicurezza europea" e che siamo "fianco a fianco con Israele. E' uno Stato costituzionale democratico, l'unico in questa regione, quindi anche in questo caso vale la necessità di sostenere Israele in questa lotta". 

 

De Croo: Hamas rilasci ostaggi, Israele fermi blocco Gaza

Il premier belga Alexander De Croo porta "due priorità" al Consiglio europeo: "l'organizzazione estremista palestinese Hamas deve rilasciare incondizionatamente tutti i suoi ostaggi" e "Israele deve porre fine all'inaccettabile blocco della Striscia di Gaza". Lo scrive lo stesso primo ministro su Twitter, mentre il summit è in corso.

 

Israele: bozza risoluzione Onu "è insulto a intelligenza"

La bozza di risoluzione in discussione all'Assemblea generale dell'Onu "è un insulto all'intelligenza". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Gilad Erdan, nel corso del suo intervento. "In questa risoluzione pare che Hamas si sia 'persa per strada', non viene nemmeno menzionata", ha aggiunto.

 

Hamas: da Hezbollah ci aspettiamo di più contro Israele

Ghazi Hamad, membro dell’ufficio politico di Hamas, ha detto all'Associated Press di aspettarsi un intervento più deciso da parte di Hezbollah nei confronti di Israele. "Hezbollah ora sta lavorando contro l’occupazione - ha detto parlando dall'ufficio di Hamas a Beirut - lo apprezziamo, ma abbiamo bisogno di più per fermare l’aggressione a Gaza".

 

Israele: “L'operazione di terra al momento opportuno”

"La manovra militare sul terreno avverrà non appena si saranno create le condizioni opportune": lo ha ribadito il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in una conferenza stampa al ministero a Tel Aviv. Gallant ha aggiunto che finora Israele conduce a Gaza "una guerra precisa, micidiale e possente" che fra l'altro semina distruzione nelle strutture militari sotterranee di Hamas. "Abbiamo un solo obiettivo: vincere", ha affermato più volte, aggiungendo comunque che per Israele "la liberazione degli oltre 200 ostaggi è un dovere supremo". 

 

Sanchez propone: “Conferenza di pace entro 6 mesi”

Pedro Sanchez propone una conferenza di pace per il Medio Oriente "entro sei mesi". Parlando con giornalisti a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles, il premier spagnolo, presidente di turno della Ue, ha detto che questa conferenza servirà a coinvolgere tutta la comunità internazionale per arrivare "definitivamente" alla soluzione dei due Stati. Ha quindi precisato che Israele ha il riconoscimento della maggioranza dei Paese, mentre "quello che deve essere riconosciuto è il popolo palestinese".

 

250mila israeliani hanno lasciato le loro case

Sono circa 250mila gli israeliani che hanno volontariamente lasciato le loro case nelle aree al confine con la Striscia di Gaza e con il Libano. Lo ha reso noto il ministero della Difesa, spiegando 126mila di questi hanno ricevuto una sistemazione in aree più sicure nell'ambito di un programma di ricollocamento. Israele ha una popolazione di poco più di nove milioni di abitanti. Le autorità israeliane raccomandano di mantenere l'evacuazione delle zone a rischio fino alla fine dell'anno, ha confermato il portavoce. Tuttavia il governo non ha ancora approvato queste misure, mentre si discute sui costi dell'operazione.

 

Sito britannico: piano israeliano prevede “gas nervino nei tunnel di Hamas”

Israele potrebbe "inondare i tunnel di Gaza con gas nervino e sostanze chimiche come parte di un attacco a sorpresa contro la Striscia". Lo sostiene il sito britannico 'Middle East Eye' citando una ''fonte araba di alto profilo'', secondo cui il ritardo dell'invasione di terra israeliana di Gaza fa parte di una "campagna di disinformazione volta a ottenere l'elemento sorpresa in un attacco su più fronti". L'articolo a firma del capo redattore David Hearst, ex giornalista del Guardian, ha attirato l'attenzione dei media arabi, compreso il canale satellitare Al Jazeera.
La fonte araba, secondo 'Middle East Eye', ha attribuito le sue informazioni a ''fughe di notizie provenienti dagli Usa'', la quale ha spiegato che il piano consiste, ''sotto la supervisione della Delta Force, nel pompaggio di grandi quantità di gas nervino nei tunnel di Hamas sufficiente per paralizzare i movimenti fisici per un periodo compreso tra le 6 e le 12 ore. Durante questo periodo, aggiunge la fonte, i tunnel verranno penetrati, gli ostaggi verranno liberati e migliaia di soldati delle Brigate Al-Qassam verranno uccisi''. Il sito web di 'Middle East Eye', considerato vicino all'autorità del Qatar, ha precisato, di non essere in grado di verificare in modo indipendente le informazioni contenute nella fuga di notizie, affermando di aver contattato la Casa Bianca e il dipartimento della Difesa per un commento, ma non ha ricevuto alcuna risposta al momento della pubblicazione.

 

Ministro Esteri Iran: “Fermare genocidio Gaza per evitare escalation”

''Chi vuole evitare una escalation del conflitto'' israelo-palestinese, ovvero una sua estensione ad altri Paesi, ''deve fare pressione su Israele affinché metta fine al genocidio a Gaza e lo sfollamento forzato dei palestinesi''. Lo ha scritto il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollahian, in una lettera indirizzata a Volker Turk, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, in cui denuncia ''attacchi sistematici da parte del regime sionista'' contro i palestinesi. ''Gli attacchi delle truppe sioniste nella Striscia di Gaza indicano che si tratta di una campagna per il genocidio del popolo palestinese'', ha detto il capo della diplomazia iraniana.

 

Ambasciata palestinese a Onu: a Gaza uccisi 3mila bambini

L'ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, intervenendo alla sessione di emergenza dell'Assemblea generale Onu sulla guerra Israele-Hamas, ha affermato che "in meno di tre settimane" sono stati uccisi "da Israele a Gaza 3mila bambini innocenti e 1.700 donne". Lo riportano i media internazionali. L'ambasciatore ha aggiunto che "quasi tutte le 7.000 persone uccise a Gaza erano civili" e che "ci sono 900 bambini palestinesi intrappolati vivi o morti sotto le macerie". "Ci sono 18.000 feriti, molti dei quali curati nei corridoi degli ospedali, anche senza anestesia", ha aggiunto Mansour, "questi sono crimini, questa è barbarie".

 

Scholz: “Nessun dubbio sul rispetto israeliano del diritto internazionale”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato di "non avere nessun dubbio" sul rispetto del diritto internazionale da parte d'Israele. "Israele è un stato democratico, guidato da principi umanitari. Pertanto ritengo che l'esercito israeliano, le sue azioni, seguiranno le regole del diritto internazionale. Non ho nessun dubbio in proposito", ha detto Scholz, al suo arrivo a Bruxelles per il summit europeo.
E' molto importante fare il possibile per il rilascio degli ostaggi, far arrivare aiuti umanitari a Gaza, e permettere l'uscita dalla Striscia di persone con doppia nazionalità e dipendenti di organizzazioni internazionali, ha aggiunto Scholz.

 

Israele all'Onu: guerra è con Hamas, non coi palestinesi

"Questa non è una guerra con i palestinesi, Israele è in guerra con l'organizzazione terroristica genocida e jihadista di Hamas". É quanto ha affermato l'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan intervenendo all'Assemblea generale dell'Onu. Lo riporta Haaretz. "Il massacro del 7 ottobre e ciò che ne è seguito non ha nulla a che fare con i palestinesi o con il conflitto arabo-israeliano o con la questione palestinese", ha aggiunto.

 

Mosca: "Discusso con Hamas di liberazione degli ostaggi" (2)

Secondo quanto riportato dalla Tass, che cita una dichiarazione di Hamas, la delegazione del gruppo palestinese ha incontrato a Mosca Mikhail Bogdanov, viceministro degli Esteri e inviato speciale presidenziale della Russia per il Medio Oriente e l'Africa. Nell'incontro è stato discusso "il rilascio immediato degli ostaggi stranieri che si trovano nella Striscia di Gaza, e le questioni relative alla garanzia della evacuazione dei cittadini russi e di altri cittadini stranieri dal territorio dell'enclave palestinese", ha riferito il ministero degli Esteri russo. "È stata confermata la posizione immutabile della Russia a favore dell'attuazione delle decisioni ben note della comunità internazionale, comprese le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che prevedono la creazione di uno Stato palestinese sovrano entro i confini del 1967 con capitale a Gerusalemme Est e la convivenza in pace e sicurezza con Israele", ha aggiunto. 

Secondo l'agenzia di stampa russa Ria, Hamas ha rilasciato una propria dichiarazione in cui elogia gli sforzi del presidente russo Vladimir Putin e del ministro degli Esteri per porre fine a quelli che definisce "i crimini di Israele sostenuti dall'Occidente".

Ministro Esteri Iran: Hamas pronto a rilascio civili

Il ministro degli Esteri iraniano, Hussein Amirabdollahian, ha fatto sapere che Hamas è pronto a liberare gli ostaggi civili. Il mondo, ha aggiunto, dovrebbe sostenere la liberazione di 6 mila prigionieri palestinesi. Lo riferisce Reuters.

 

Israele: ucciso vice capo intelligence Hamas

L'esercito israeliano ha ucciso il vice capo dei servizi segreti di Hamas, Shadi Barud. E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta dell'IDF e del servizio di sicurezza Shin Bet, secondo quanto riportano i media israeliani. Nella nota si legge che Barud ha pianificato il raid omicida contro Israele del 7 ottobre insieme al leader di Hamas Yahya Sinwar. Barud era in precedenza un capo battaglione nell'area di Khan Yunis ed era coinvolto nella pianificazione di diversi attacchi terroristici contro cittadini israeliani. Successivamente ha ricoperto diversi incarichi nell'intelligence militare di Hamas.

 

Ministero degli Esteri russo: "Discusso con Hamas della liberazione degli ostaggi"

La Russia ha discusso in un incontro con Hamas a Mosca della liberazione degli ostaggi e dell'evacuazione dei russi dalla Striscia di Gaza. Lo ha riferito alla Tass il Ministero degli Esteri russo. “Un membro dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamico Hamas, Abu Marzuk, si trova a Mosca”, ha precisato il Ministero.

Sirene per lancio di razzi da Gaza su Tel Aviv e il centro di Israele

Le sirene di allarme per razzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele costringendo la popolazione a correre nei rifugi. In aria si è sentito l'eco di cinque esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome.

Il presidente dell'Assemblea generale Onu: "Condanna per l'attacco di Hamas e per quelli contro civili indifesi"

“Condanno l'attacco di Hamas contro Israele, la cui brutalità è inaccettabile e non ha spazio in questo mondo. Allo stesso modo, respingo l'attacco di civili indifesi a Gaza da parte di Israele. Il diritto di difendersi non deve e non può permettere un attacco di queste proporzioni, le regole di guerra impongono che i civili devono essere protetti a tutti i costi”. Lo ha detto il presidente dell'Assemblea Generale Onu, Dennis Francis, aprendo la sessione speciale di emergenza dedicata alla crisi in Medio Oriente. Il quale ha chiesto lo stop delle ostilità e “l'immediata apertura di corridoi umanitari per gli aiuti a Gaza”.

Il vertice Ue verso la richiesta di 'pause umanitarie' per Gaza

I leader dei 27, dopo un negoziato che si è protratto tra gli sherpa fino a poche ore fa, si avviano a inserire nel testo la terminologia “pause umanitarie”; quindi né “pausa” né “finestre”. “Il Consiglio europeo esprime la massima preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e che gli aiuti raggiungano chi ne ha bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi i corridoi e le pause umanitarie”. Lo si legge nell'ultima bozza delle conclusione vertice Ue.

Scholz: "Anche i civili di Gaza sono vittime di Hamas"

“Lavoreremo per dare sostegno umanitario ai cittadini di Gaza, anche loro sono vittime della presa del potere di Hamas” che “li sta usando per i suoi scopi”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, arrivando al vertice Ue.

“Insieme” ai leader Ue “chiariremo ancora una volta che sosteniamo Israele nella difesa del proprio Paese contro il brutale attacco di Hamas contro bambini, famiglie, giovani e anziani, che ha violato tutti i principi dell'umanità. Per questo è importante avere un punto di vista chiaro”, ha poi sottolineato Scholz, indicando la necessità di “garantire che tutti gli ostaggi siano rilasciati”.

Il portavoce di Hamas: "Uccisi circa 50 ostaggi nei raid israeliani"

Il portavoce dell'ala militare di Hamas, Brigate al Qassam, Abu Obeida ha detto su Telegram che durante gli attacchi israeliani alla Striscia sono stati uccisi circa 50 ostaggi a Gaza.

Ambasciatore di Israele in Italia: "A Gaza colpiti solo obiettivi militari"

“Dal primo giorno dei raid israeliani contro Hamas non c'è stato un obiettivo che non fosse militare”. Lo ha detto l'ambasciatore d'Israele in Italia, Alon Bar, ospite al Salone della Giustizia, commentando la possibilità che vengano colpiti anche gli ospedali nel nord della Striscia di Gaza. “Alla fine, se il vicino mette i bambini e la moglie sulle proprie ginocchia e inizia a sparare è importante rispondere, anche se purtroppo bambini e donne potrebbero essere delle vittime”, ha aggiunto Bar.

Il ministero della Sanità di Hamas: "Degli oltre 7000 morti a Gaza, quasi 3000 sono bambini, le 1709 donne"

Degli oltre 7000 morti registrati a Gaza nell'ultimo bilancio delle vittime della guerra, “2.913 sono bambini”, segnala il ministero della Sanità di Hamas, che conta anche “1.709 donne”.

L'esercito israeliano uccide uno dei comandanti di Hamas, responsabile del lancio di razzi

L'esercito israeliano ha ucciso il comandante di Hamas responsabile del lancio di razzi da Gaza. Lo fa sapere lo stesso IDF secondo quanto riportano i media israeliani. “Le forze di difesa israeliane hanno colpito e ucciso nella zona di Khan Younis il capo del sistema missilistico di Hamas, Hassan al-Abdullah”, fa sapere l'esercito.

Il Papa a Erdogan: "Soluzione dei due Stati e statuto speciale per Gerusalemme"

“Posso confermare che questa mattina si è svolta una conversazione telefonica tra il Papa e il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. La comunicazione, richiesta da quest'ultimo, si è incentrata sulla situazione drammatica in Terra Santa. Il Papa ha espresso il suo dolore per quanto avviene e ha ricordato la posizione della Santa Sede, auspicando che si possa arrivare alla soluzione dei due Stati e di uno statuto speciale per la città di Gerusalemme”. Lo riferisce il portavoce vaticano, Matteo Bruni.

Al Jazeera: l'esercito israeliano bombarda un villaggio nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha lanciato un bombardamento su Ayta al-Shaab, un villaggio nel sud del Libano, dove l'organizzazione sciita Hezbollah ha posti di osservazione sul territorio israeliano. Lo riporta Al Jazeera, rilanciata dai media israeliani.

Il ministro degli Esteri dell'Anp: "La soluzione dei due Stati è più attuale che mai"

Nel conflitto in corso “la soluzione dei due Stati è più attuale che mai”, ha affermato oggi all'Aia il ministro degli Esteri dell'Autorità palestinese, Riyad al-Maliki, che ha accusato Israele di condurre una “guerra di vendetta” nella Striscia di Gaza.

Attacco di Israele a Khan Yunis, il bilancio sale a 22 morti

Sale a 22 morti e a oltre 100 feriti il bilancio del raid israeliano su Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Fonti palestinesi segnalano inoltre che è stato bombardato il sobborgo di Zwaida, vicino a Deir al Balah nella parte centrale della Striscia, dove tra le vittime ci sono anche la giornalista palestinese Duaa Sharaf, di Al-Aqsa radio (la radio di Hamas) e suo figlio.

Il ministero della Sanità di Hamas: "Superati i 7000 morti"

Il ministero della Sanità di Hamas ha reso noto che che il bilancio delle vittime della guerra di Gaza ha supera i 7000 morti.

Razzi da Gaza nel centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv

Una salva di razzi è stata lanciata poco fa verso il centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l'esercito. In aria si è potuto sentire l'eco di forti esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome.

Tajani: "Non può esserci il cessate il fuoco ma sì a una breve pausa umanitaria"

“Lavoriamo perché il conflitto tra Israele e Hamas non diventi regionale. Serve grande prudenza, serve responsabilità. Tutte le iniziative del governo italiano vanno in questa direzione, fermo restando il diritto di Israele a eliminare le centrali di Hamas. Ma siamo anche preoccupati della preoccupazione palestinese, stiamo facendo il massimo per i nostri connazionali. Non può esserci il cessate il fuoco ma si può trovare un accordo per un'eventuale breve sospensione per far uscire la popolazione civile o i cittadini che hanno doppio passaporto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del summit del Ppe.

Onu: “Identificata unità esercito che uccise giornalista a Jenin”
Una commissione delle Nazioni Unite afferma di aver identificato il comandante e  l'unità militare dell'esercito israeliano che ritiene i probabili responsabili dell'uccisione della giornalista palestinese-americana Shireen Abu Akleh,  l'11 maggio 2022, riferisce la Cnn. La nota ed esperta giornalista di Al Jazeera, fu raggiunta da colpi di arma da fuoco  mentre seguiva un'operazione  dell'Idf nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata.
Navi Pillay, presidente della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, e Israele, ha dichiarato martedì che un'indagine ha concluso che le forze di sicurezza israeliane "hanno utilizzato la forza letale senza giustificazione ai sensi del diritto internazionale sui diritti umani, e intenzionalmente o hanno incautamente violato il diritto alla vita di Shireen Abu Akleh". La giornalista indossava un giubbotto antiproiettile che indicava chiaramente che faceva parte della stampa.
A seguito dell'analisi forense e delle testimonianze di esperti, la commissione ha ritenuto che il colpo mortale sia stato probabilmente sparato da un soldato appartenente all'unità Duvdevan delle forze di difesa israeliane, ha spiegato. 

 

Ue, in contatto con piattaforme contro contenuti pro-Hamas

"Continuo a collaborare con le piattaforme per garantire che i contenuti antisemiti, illegali e terroristi di Hamas non si diffondano. Buona discussione con l'AD di Youtube, Neal Mohan, sulla sicurezza dello spazio online ai sensi di Digital Services Act e codice anti-disinformazione. È necessario intensificare la collaborazione con esperti e verificatori di fatti". Lo scrive su X la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova.

Media Israele, ancora 267 persone ricoverate a seguito dell'attacco di Hamas

Ci sono ancora 267 persone ricoverate  a seguito dell'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. Lo riferisce  'The Times of Israel' che cita i dati del ministero della Salute  israeliano. Di questi, 161 si trovano nei reparti ospedalieri  generali: 50 in gravi condizioni, 73 in condizioni moderate e 38 in  condizioni lievi. A questi si aggiungono 106 feriti ricoverati nei  reparti di riabilitazione.

Zuppi, Vaticano ce la sta mettendo tutta per mediare

"Il Vaticano ce la mette tutta. La Chiesa ce la mette tutta. Perche' la guerra e' il contrario di quello per cui siamo fatti, ovvero per vivere insieme. La guerra al contrario uccide il nostro fratello - perche' e' sempre fratricida - e quindi in realta' muoio anche io. Quindi bisogna fare di tutto". Cosi' il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, intervenendo a Italia Europa su Tg2. 

 

Erdogan al Papa: “A Gaza è in corso un massacro”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che "gli attacchi israeliani contro Gaza hanno raggiunto il livello del massacro" durante una telefonata con Papa Francesco. Lo fa sapere la presidenza di Ankara aggiungendo che, durante il colloquio, Erdogan ha criticato la mancanza di indignazione da parte della comunità internazionale rispetto agli attacchi contro la Striscia.

Approfondisci la notizia qui: https://www.rainews.it/articoli/2023/10/il-presidente-turco-erdogan-al-telefono-con-paoa-francesco-a-gaza-e-un-massacro-094ebdbb-1f71-4b10-8a91-6b6c08038149.html

 

Consiglio ebrei Germania, no basi per soluzione a due Stati

Il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, Josef Schuster, non vede, al momento, alcun contatto da parte palestinese per discutere della cosiddetta soluzione a due Stati tra Israele e Palestina. "L'organizzazione terroristica Hamas non solo ha una posizione di potere assoluto nella Striscia di Gaza, ma gode anche di un ampio sostegno da parte della Cisgiordania", ha detto Schuster al gruppo Rnd. Per questo motivo  Schuster non vede "per Israele come democrazia" nessun "serio contatto da parte palestinese per una soluzione a due Stati". Anche l'ex presidente della Cdu, Armin Laschet non vede Hamas come interlocutore per i negoziati. "Una soluzione a due Stati è ancora auspicabile. Ma chi dovrebbero essere gli attori nella Striscia di Gaza? Dove sono le forze pacifiche e democratiche?”, ha commentato Laschet a Rnd, aggiungendo che, a suo giudizio,e l’intera struttura di Hamas dovrebbe essere smantellata. "Non è un pericolo solo per Israele, ma anche per i palestinesi, che soffrono a causa del dominio dell'organizzazione islamica radicale", ha spiegato Laschet.

 

Israele, il numero aggiornato degli ostaggi è salito a 224

E' salito a 224 il numero aggiornato degli ostaggi ancora in mano di Hamas a Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare Daniel Hagari, dopo che ieri aveva menzionato un numero complessivo di 222. Hagari ha spiegato che Israele compie un vasto sforzo operativo e di intelligence per continuare ad acquisire nuove informazioni sulla loro sorte. "La loro liberazione ha per noi la massima priorità", ha ribadito.  

Leader Ue verso richiesta corridoi e pause umanitarie

A quanto si apprende i capi di Stato e di Governo dell'Unione europea, che si riuniranno in vertice oggi e domani e a Bruxelles, chiederanno nelle conclusioni "corridoi e pause umanitarie" per permettere l'accesso di aiuti alla popolazione civile a Gaza. Le conclusioni sono ancora in fase di formulazione e non e' escluso che saranno gli stessi leader a decidere la versione definitiva.  

Zuppi, folle non calcolare rischio che conflitto si allarghi

Il rischio che il conflitto in Medioriente si allarghi "c'è sempre, tanto più in una storia lunga di tensione. Sarebbe folle pensare che non ci sia". Così il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, a 'Italia Europa' su Tg2. "Dobbiamo calcolarlo tantissimo il rischio che questo possa mettere in moto delle altre forze, delle altre violenze", conclude. Zuppi partecipa alla 40esima assemblea annuale dell'Anci in corso a Genova.

Idf: colpiti 250 obiettivi di Hamas nelle ultime 24 ore

Le forze di difesa israeliane hanno reso noto oggi che gli aerei da combattimento dello Stato ebraico hanno colpito almeno 250 obiettivi di Hamas a Gaza nell'ultimo giorno, inclusi centri di comando, infrastrutture, tunnel e lanciarazzi.
La marina israeliana ha distrutto inoltre una postazione di lancio di missili terra-aria di Hamas nella zona di Khan Younis a Gaza, ha riferito l'Idf.

 

Zuppi, Hamas è peggiore nemico del popolo palestinese

"C'è bisogno di una soluzione che garantisca i diritti delle due parti, c'è tanto bisogno di una leadership palestinese autorevole, in grado di difendere il suo popolo. Hamas è il peggiore nemico del popolo palestinese". Così il presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi interviene sul conflitto in Medio Oriente a Genova a margine alla 40ma assemblea dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani.  

Esercito Israele, su blitz a Gaza: “Decine di terroristi eliminati”

E' stata "un'operazione lampo" quella  delle scorse ore delle forze israeliane con truppe e tank nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha detto su CNews un portavoce  dell'esercito israeliano, Olivier Rafowicz, precisando che è durata  "qualche ora" con l'obiettivo di "distruggere infrastrutture di  Hamas". "Decine di terroristi sono stati eliminati durante l'operazione", ha aggiunto.

Onu: “Nessun luogo è sicuro a Gaza”

"Nessun luogo è sicuro" a Gaza tra i bombardamenti israeliani: lo afferma l'Onu.  Gli "avvisi anticipati" emessi dall'esercito israeliano alle popolazioni affinché evacuino le aree che intende prendere di mira "non fanno alcuna differenza": "Nessun luogo è sicuro a Gaza": lo ha affermato in un comunicato la coordinatrice degli Affari umanitari dell'Onu per i territori palestinesi, Lynn Hastings

Gb, riunione del Cobra sulla situazione di Gaza

Oggi si terra' riunione del comitato governativo Cobra per la risposta alle emergenze, per esaminare la strategia e l'approccio nei confronti di Gaza e del conflitto tra Israele e Hamas, l'ha detto il vice primo ministro Oliver Dowden a Times Radio. La Gran Bretagna chiede una pausa umanitaria nel conflitto e che i britannici a Gaza possano andarsene in sicurezza. 

 

Wsj, miliziani Hamas e Jihad addestrati in Iran

Nelle settimane precedenti gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre, centinaia di combattenti del gruppo militante islamico palestinese hanno ricevuto un addestramento specializzato in Iran. Lo rivela il WSJ citando fonti di intelligence, Circa 500 militanti di Hamas e della Jihad islamica palestinese, hanno partecipato alle esercitazioni, guidate da ufficiali della Forza Quds, il braccio per le operazioni estere del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane.
Hamas ha utilizzato droni aerei per disabilitare i posti di osservazione israeliani e le apparecchiature di sorveglianza ad alta tecnologia. Alcuni hanno usato il parapendio per volare in territorio israeliano, altri in sella a motociclette, comunemente usate dai gruppi paramilitari iraniani ma non da Hamas fino al 7 ottobre. Funzionari statunitensi hanno affermato che l'Iran ha regolarmente addestrato militanti in Iran e altrove, ma non hanno indicazioni di un addestramento di massa subito prima dell'attacco. Funzionari statunitensi e fonti di intelligence Usa hanno affermato di non avere informazioni che suggeriscano che l'Iran abbia condotto un addestramento specifico per prepararsi agli eventi del 7 ottobre. 

 

 

Tobruk, ambasciatori di Paesi pro Israele via da Libia

"Chiediamo che gli ambasciatori degli stati che sostengono l'entità sionista (Israele ndr) nei suoi crimini lascino immediatamente il territorio" della Libia. E' quanto si legge in una dichiarazione del parlamento libico di Tobruk, nell'est del Paese, pubblicata sul suo sito ufficiale. "Se i massacri commessi dal nemico sionista non finiscono - prosegue la nota - chiediamo che il governo libico sospenda l'esportazione di petrolio e gas agli Stati che sostengono" Israele. Il parlamento di Tobruk, infine, condanna "con la massima fermezza ciò che stanno facendo i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia", citati nella nota come i principali sostenitori di Israele

Le forze israeliane entrano a Gaza per colpire obiettivi "terroristici" Reuters/IDF
Le forze israeliane entrano a Gaza per colpire obiettivi "terroristici"

Raid israeliano nella Striscia, 18 morti a Khan Yunis

Almeno 18 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano mirato contro la famiglia di Yunis Al Astal, membro di Hamas, a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono all'ANSA fonti locali. 

Fonti, "Il rilascio degli ostaggi potrebbe avvenire in 2 giorni"

Il rilascio di un significativo numero di ostaggi in mano di Hamas a Gaza potrebbe avvenire "in pochi giorni". Lo hanno detto fonti israeliane e straniere citate da Haaretz. Una di queste ha aggiunto che le due parti sperano di definire l'accordo "in due giorni, forse anche meno in base all'andamento dei negoziati".   Una fonte al corrente delle discussioni ha poi aggiunto che Israele vuole chiudere il dossier al più presto nel timore che il rimanere coinvolti in una guerra all'interno della Striscia ostacolerebbe la possibilità di rilascio degli ostaggi in una fase successiva.

Media israeliani, "Si valuta ordine di sgombero aree vicino a Gaza e Libano, fino al 31 Dicembre"

Il ministero della Difesa di Israele  sarebbe intenzionato a prorogare fino al 31 dicembre le misure che  prevedono l'evacuazione della popolazione dalle località lungo i  confini con Gaza e Libano. Lo ha riportato l'emittente Kan, in una  notizia subito rilanciata dal Times of Israel, secondo cui diversi  altri ministri sarebbero contrari, considerando tutto prematuro, oltre ai costi che comporterebbe per lo Stato.      Circa 200mila israeliani, ricorda il Times of Israel, hanno dovuto  lasciare le proprie case nel sud e nel nord di Israele a causa del  conflitto con Hamas, innescato dal terribile attacco del 7 ottobre in  Israele, e delle tensioni con gli Hezbollah libanesi.    

Macron organizzerà omaggio a vittime francesi di Hamas

Il presidente francese Emmanuel Macron organizzerà "nelle prossime settimane" un omaggio alle vittime francesi dell'attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre, ha annunciato oggi l'Eliseo. "Questo omaggio avrà luogo presso il monumento dedicato alle vittime del terrorismo a Les Invalides", ha aggiunto l'entourage del Capo dello Stato. La data di questo omaggio non è stata ancora specificata. Secondo l'ultimo bilancio annunciato ieri al Cairo da Emmanuel Macron, 31 francesi o franco-israeliani sono stati uccisi durante l'attacco del 7 ottobre. Altri nove cittadini francesi sono considerati "ostaggi" nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza.

 

Amb.Israele in Usa: "Diamo possibilità per rilascio ostaggi"

Israele sta offrendo "un'opportunità affinchè gli ostaggi siano rilasciati". Lo ha detto, parlando con la Radio Militare, Michael Herzog, ambasciatore israeliano negli Usa. "Quello che chiediamo - ha spiegato - è l'immediato e incondizionato rilascio di tutti gli ostaggi". Riferendosi poi alle voci sul fatto che Israele stia dilazionando l'ingresso a Gaza per dare ai mediatori la possibilità di far rilasciare i 222 ostaggi, Herzog ha risposto: "Trattenere ostaggi è un crimine di guerra. Non voglio commentare oltre questo argomento". 

 

Raid Israele a Khan Younis e Gaza: almeno 17 morti

Decine di persone sono state uccise durante la notte in una serie di attacchi dell'esercito israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, e nella città di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche nella Striscia, citate dal quotidiano Haaretz. A Khan Yunis, i soccorritori hanno riferito che 17 persone sono state uccise in un attacco che ha preso di mira un complesso di edifici. Secondo l'ultimo bilancio, ci sarebbero anche decine di feriti e dispersi sotto le macerie. I media di Gaza hanno anche riferito di massicci attacchi nella città di Gaza e nel nord della Striscia.

 

Esercito, durante blitz "Colpiti obiettivi terrore"

Durante l'incursione nel nord della Striscia l'esercito israeliano "ha localizzato e colpito numerosi terroristi, infrastrutture terroristiche e postazioni di lancio di missili anticarro, e hanno operato per preparare il campo di battaglia". Lo ha fatto sapere il portavoce militare

Idf: compiuta incursione "relativamente ampia" a Gaza

L'operazione, ha spiegato l'Idf, ha coinvolto soldati a terra, ma anche carri armati, per colpire "diverse cellule terroristiche, infrastrutture e siti di lancio di missili". Le truppe sono ora tornate in Israele, hanno assicurato le forze armate dello Stato ebraico.  Questa operazione, che è stata confermata dall'esercito anche su X, è stata effettuata "in preparazione alle prossime fasi del combattimento". 

Usa, ambasciatore Israele: Hamas ha opportunità di liberare ostaggi

Israele sta "dando l'opportunità" ai gruppi terroristici di Gaza di liberare gli ostaggi in loro possesso. E' quanto ha spiegato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Michael Herzog, citato dal Times of Israel."Israele sta dando l'opportunità di liberare gli ostaggi. Chiediamo ovviamente il rilascio immediato e incondizionato di tutti loro", ha detto alla radio dell'esercito."Prendere ostaggi è un crimine di guerra", ha insistito il diplomatico israeliano. "Non voglio commentare oltre", ha aggiunto Herzog, tra le speculazioni secondo cui Israele starebbe ritardando un'offensiva di terra per dare ai mediatori la possibilità di garantire il rilascio delle oltre 220 persone detenute da Hamas.

Esercito: “Blitz mirati con i tank nel nord di Gaza”

L'esercito israeliano ha detto di aver condotto "blitz mirati" all'interno del nord della Striscia usando tank" nell'ambito dei preparativi per le "prossime fasi dei combattimenti". "I soldati - ha aggiunto - sono poi usciti dall'area alla fine dell'attività". 

Idf: compiuta incursione "relativamente ampia" a Gaza

L'esercito israeliano ha reso noto, sulla sua radio militare, di avere effettuato un'incursione "relativamente ampia" nella Striscia di Gaza per attaccare le posizioni di Hamas durante la notte.

 

Terrorismo, Johansson: rischio enorme di attentati in Ue

"C'è un rischio enorme di un aumento della minaccia terroristica nell'Unione europea a causa della situazione in Medio Oriente". Così la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson, parlando con un gruppo ristretto di quotidiani europei, tra cui il Corriere della Sera.Johansson ha fatto il punto sulla sicurezza interna dallo scoppio del conflitto tra Hamas e Israele, "consapevole" del fatto che "è competenza degli Stati membri effettuare questo tipo di valutazione del rischio e che spetta a loro decidere se ritengono che il livello di minaccia sia più elevato o meno".Johansson ha ricordato che da marzo c'è il nuovo sistema di informazione Schengen che prevede "che tutte le segnalazioni relative al terrorismo siano condivise con l'Europol". Inoltre "l'Europol ha un nuovo mandato molto più forte e nuove risorse", ha sottolineato. Quindi, ha aggiunto, "non stiamo in silenzio ad aspettare che avvenga un attentato. Cerchiamo di sostenere gli Stati membri nel miglior modo possibile per essere pronti, per prevenire e proteggere". 

Ospedali Gaza senza carburante: ammessi solo casi d'emergenza

Gli ospedali nella Striscia di Gaza rimasti a corto di carburante hanno cominciato a trattare solo casi di emergenza, ha avvertito l'Onu. Gli ospedali di Gaza sono ora "in uno stato di completo collasso", ha affermato Mohammed Abu Selmeya, direttore del più grande ospedale del territorio, Al-Shifa.
In tutto il territorio, gli ospedali hanno chiuso tutti i reparti tranne i pronto soccorso, secondo un inviato della Bbc a Khan Younis. Gli ospedali devono risparmiare il poco carburante di cui dispongono per alimentare apparecchiature salvavita come ventilatori, incubatrici neonatali e macchine per la dialisi renale, si legge.
Israele sta bloccando le nuove consegne di carburante a Gaza, affermando che potrebbero essere rubate e sfruttate da Hamas per scopi militari. Lo Stato ebraico accusa inoltre Hamas di accumulare centinaia di migliaia di litri di diesel e di rifiutarsi di condividerlo con la popolazione.

 

Johansson (Ue), rischio enorme attentati, screening su nuovi arrivi

"C’è un rischio enorme di un aumento della minaccia terroristica nell’Unione europea a causa della situazione in Medio Oriente". La commissaria Ue agli Affari interni, la svedese Ylva Johansson, ha parlato ieri con un gruppo ristretto di quotidiani europei, tra cui il Corriere della Sera, e ha fatto il punto sulla sicurezza interna dallo scoppio del conflitto tra Hamas e Israele, "consapevole" del fatto che "è competenza degli Stati membri effettuare questo tipo di valutazione del rischio e che spetta a loro decidere se ritengono che il livello di minaccia sia più elevato o meno". 
Johansson ha ricordato che da marzo c’è il nuovo sistema di informazione Schengen che prevede "che tutte le segnalazioni relative al terrorismo siano condivise con l’Europol". Inoltre "l’Europol ha un nuovo mandato molto più forte e nuove risorse". Quindi "non stiamo in silenzio ad aspettare che avvenga un attentato — ha detto —. Cerchiamo di sostenere gli Stati membri nel miglior modo possibile per essere pronti, per prevenire e proteggere". A chi le chiede se ci sia un legame tra immigrazione irregolare e sicurezza, risponde: "Naturalmente potrebbero arrivare dei terroristi coperti dal flusso migratorio, ma a mio avviso il rischio maggiore è che persone già presenti qui, radicalizzate, possano commettere attentati".

Israele: intercettato missile terra-aria libanese, colpita la base di lancio

Le forze armate israeliane fanno sapere attraverso i loro canali social di aver intercettato un missile terra-aria lanciato dal Libano contro un drone israeliano.
"In risposta, gli aerei dell'IDF hanno colpito la base di lancio" si legge nel comunicato.

Il Consiglio di Sicurezza Onu boccia sia la risoluzione della Russia che quella Usa

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha bocciato la risoluzione presentata dalla Russia per chiedere un cessate il fuoco nel conflitto nella striscia di Gaza tra Israele e i combattenti di Hamas. La proposta non ha raggiunto la soglia dei nove voti necessaria per l'approvazione.
La proposta chiede un cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e la garanzia di sicurezza nella fornitura di aiuti umanitari alla popolazione civile. Il testo condanna anche qualsiasi atto di violenza e terrorismo. La proposta ha ottenuto 5 voti favorevoli, mentre è stato respinto con 6 astensioni e 4 contrari. Gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia e il Giappone hanno votato a sfavore. La bozza non fa riferimento ad Hamas.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha bocciato anche la risoluzione presentata dagli Usa in merito al conflitto fra Israele e Hamas e alla Striscia di Gaza. Russia e Cina, membri permanenti, hanno espresso voto contrario. Secondo l'ambasciatore di Mosca all'Onu, Vasily Nebenzia, citato dalle agenzie russe, la risoluzione sarebbe stata "una licenza" per l'attacco di terra di Israele nella Striscia.

I leader Ue oggi chiederanno una “pausa umanitaria” nelle operazioni militari

La guerra scatenata dall'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre scorso sarà uno dei temi centrali sul tavolo dei capi di Stato e di governo che si riuniranno oggi e domani a Bruxelles per il Consiglio Europeo e l'Eurosummit. L'Ue si appresta a chiedere unitariamente una "pausa umanitaria" nelle operazioni militari, secondo l'ultima bozza disponibile delle conclusioni, per consentire materialmente la consegna degli aiuti alla popolazione della Striscia di Gaza. 

"Il Consiglio Europeo - si legge nella bozza - esprime la più grave preoccupazione per il deteriorarsi della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli per raggiungere la popolazione, attraverso tutte le misure necessarie, inclusa una pausa umanitaria". 
Inoltre, il Consiglio Europeo "condanna nei termini più forti tutte le violenze e le ostilità contro i civili". Tutti i civili, israeliani e palestinesi. Un alto funzionario confida che i leader convergeranno su una formulazione per chiedere degli stop alle operazioni militari, tesi ad alleviare le sofferenze delle popolazioni civili attraverso la consegna degli aiuti in quantità sufficienti: "Troveremo un modo per raggiungere il consenso", assicura, spiegando che "sul concetto c'è convergenza di vedute", ma sulla "calibratura" ci sono ancora "discussioni". La base rimane comunque la dichiarazione comune dei leader del 15 ottobre, che difende il diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale umanitario e che condanna l'azione di Hamas.

Biden: non ho chiesto a Israele di rinviare l'invasione

Joe Biden "non ha chiesto" ad Israele di ritardare l'invasione di Gaza. Lo ha detto il presidente americano in una conferenza stampa alla Casa Bianca.

Al Jazeera: uccisa la famiglia del nostro corrispondente a Gaza

La moglie, la figlia e il figlio del corrispondente di Al Jazeera a Gaza, Wael Dahdouh, sono stati uccisi in un raid israeliano che ha colpito la casa dove si trovavano temporaneamente nel sud della Striscia, nel campo profughi di Nuseirat. Ne dà notizia la stessa tv panaraba. I familiari del giornalista si erano spostati a sud della Striscia dopo aver lasciato la loro casa nel nord in seguito all'ordine di evacuazione di Israele. "Quello che è appena successo è chiaro: fa parte della continua presa di mira di donne e bambini a Gaza. Stavo giusto riportando gli attacchi israeliani che hanno preso di mira l'area di Nuseirat", ha detto Dahdouh secondo quanto riporta il sito di Al Jazeera. "Sapevamo che l'occupazione israeliana non ci avrebbe lasciato senza punirci. Si stanno vendicando dei bambini. Ma le nostre lacrime sono umane, non per codardia", ha aggiunto. 

Biden: Israele deve difendersi, rispetti diritto di guerra

"La rabbia di Israele dopo gli atroci attentati è comprensibile, Israele ha il diritto e il dovere di difendersi e noi faremo in modo che abbia gli strumenti necessari. E' anche vero che Hamas non rappresenta il popolo palestinese". Lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa alla Casa Bianca con il premier australiano ribadendo l'invito ad Israele ad agire "in conformità con le leggi di guerra".

Netanyahu: anch'io dovrò dare spiegazioni sull'attacco di Hamas

"Il 7 ottobre è stato un giorno nero. Chiariremo tutto quello che è successo. Tutti dovranno dare spiegazioni per quell'attacco, a cominciare da me". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in quella che è sembrata una prima ammissione di responsabilità. "Ma - ha continuato - solo dopo la guerra. Il mio compito ora è quello di guidare il Paese in guerra fino alla vittoria".

Netanyahu: ci stiamo preparando per l'invasione di Gaza

Israele si sta preparando per l'invasione di terra a Gaza ma non è possibile dare altri dettagli al momento, il tempismo sarà deciso in base al consenso". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un discorso indirizzato alla nazione. 

Israele: oltre metà degli ostaggi è cittadino straniero

Oltre la metà dei 220 ostaggi che si stima siano nelle mani di Hamas hanno cittadinanza straniera e provengono da 25 Paesi differenti. Lo ha reso noto il governo israeliano. Tra gli ostaggi ci sono 54 cittadini thailandesi, 15 argentini, 12 tedeschi, 12 americani, 6 francesi, 6 russi e 5 nepalesi. Si ritiene che molti abbiano la doppia nazionalità israeliana, ma alcuni, come i thailandesi e i cinque ostaggi nepalesi, quasi certamente no. I lavoratori provenienti dalla Thailandia in Israele sono circa 30mila e lavorano soprattutto nel settore dell'agricoltura. Il governo israeliano ha anche affermato che dopo l'attacco del 7 ottobre sono morte o risultano disperse 328 persone provenienti da 40 Paesi.

Macron: l'operazione di terra a Gaza sarebbe un errore

Una "massiccia" operazione di terra da parte di Israele nella Striscia di Gaza sarebbe "un errore". Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron. Fra le motivazioni Macron ha spiegato che questo tipo di operazione "non è compatibile con il rispetto delle popolazioni civili, del diritto umanitario internazionale e perfino delle regole di guerra”. 

Guterres: "Non siamo parte in conflitto, lavoriamo per pace"

Le Nazioni Unite "non sono una parte nel conflitto ma cercano di facilitare una soluzione di pace". Lo ha precisato il portavoce del segretario generale Antonio Guterres, respingendo le accuse di Israele di aver voluto difendere Hamas e i palestinesi nella crisi in Medio Oriente. "Questo - ha aggiunto - non ci ferma dall'intavolare contatti con tutti i membri di stato. Come già detto qui, noi continueremo ad avere contatti con le autorita' israeliane, con l'ufficio del primo ministro, così come facciamo con ogni stato".