La guerra Israele-Hamas, giorno 24

Si combatte a Gaza, Oms: "Catastrofe sanitaria". Distrutto campo profughi Jabalia, decine di morti

Blinken venerdì di nuovo in Israele, vedrà Netanyahu. Esercito: a Jabalia ucciso comandante di Hamas. 80 camion in ingresso oggi nella Striscia dal valico di Rafah. Blinken contestato al Senato USA da un blitz pacifista
Si combatte a Gaza, Oms: "Catastrofe sanitaria". Distrutto campo profughi Jabalia, decine di morti
Reuters
Palestinesi cercano vittime sul luogo degli attacchi israeliani

Austin sente Gallant: priorità sicurezza civili

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha aggiornato il suo omologo americano, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, sulle operazioni di Israele a Gaza. Secondo il Pentagono, Austin "ha sottolineato la necessità di dare priorità alla sicurezza dei civili nelle operazioni militari, ha riconosciuto l'aumento degli aiuti umanitari consegnati oggi attraverso il valico di Rafah e ha esortato a continuare a progredire per aumentare l'assistenza ai civili a Gaza". 

 

Israele: sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese

Usa e Israele valutano opzioni per futuro di Gaza dopo Hamas, anche peacekeeper

Gli Stati Uniti e Israele stanno esplorando le opzioni per il futuro della Striscia di Gaza, inclusa la possibilità di una forza multinazionale che potrebbe coinvolgere truppe americane nel caso in cui le forze israeliane dovessero raggiungere il loro obiettivo di cacciare Hamas. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali un'altra opzione è una forza di peacekeeping sul modello di quella che ha sorvegliato l'accordo di pace del 1979 fra Egitto e Israele.

 

Parigi si risveglia con diversi suoi palazzi marchiati con la stella di David

Onu: guerra Hamas-Israele incoraggia repressione in Iran

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Iran ha dichiarato che la guerra tra Israele e Hamas ha incoraggiato la "repressione" all'interno del Paese, i cui chierici al potere hanno sostenuto i militanti palestinesi. Javaid Rehman, un esperto di diritti umani incaricato dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra, ha affermato che la Repubblica islamica sta rispondendo alla perdita di credibilità dopo le proteste di massa scatenate dalla morte, nel settembre 2022, di Mahsa Amini, una donna iraniana detenuta dalla polizia per non aver rispettato il rigido codice di abbigliamento pubblico. "Stavano già pianificando ulteriori repressioni", ha dichiarato Rehman durante una tavola rotonda a Washington ospitata dall'Unione Nazionale per la Democrazia in Iran, un gruppo di difesa.
"In termini di crisi attuale, si sentono ancora più forti perché credono di aver sviato le critiche interne e la repressione interna diventando o pretendendo di diventare le cheerleader... del movimento palestinese", ha affermato. 

 

Mezzaluna rossa palestinese: 59 camion di aiuti entrati oggi a Gaza

Un totale di 59 camion carichi di aiuti umanitari sono arrivati ​oggi nella Striscia di Gaza. A renderlo noto è stata la Mezzaluna Rossa palestinese. Del convoglio facevano parte quattro camion messi a disposizione dal Comitato internazionale della Croce Rossa, il resto dalla Mezzaluna Rossa egiziana, responsabile della consegna degli aiuti da parte di diverse organizzazioni egiziane e di paesi stranieri. Quest'ultimo convoglio, che trasportava cibo, acqua e forniture mediche, porta il totale dei camion entrati a Gaza dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas a 217. Prima dell'inizio della guerra, ogni giorno nel territorio palestinese entravano in media 500 camion.

 

Continua il lancio di razzi dal Libano, gli israeliani rispondono colpendo le postazioni di lancio

“Blinken in Israele venerdì, vede Netanyahu”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken sarà in Israele venerdì per incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu e altri funzionari. Lo riporta Axios. 

 

Festa per il rientro a casa di Megidish, la soldatessa liberata dall'esercito israeliano

La Bolivia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele

La Bolivia ha annunciato oggi di aver rotto le sue relazioni diplomatiche con Israele "a causa dei crimini contro l'umanità commessi contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza". 

In un comunicato firmato dalla ministra della Presidenza e ministra degli Esteri ad interim, María Nela Prada, e dal viceministro degli Esteri, Freddy Mamani, si comunica che è stato disposto l'invio di aiuti umanitari alle vittime del conflitto".  

"Nell'ambito della sua posizione di principio di rispetto della vita - ha indicato Prada - abbiamo inviato una comunicazione ufficiale allo Stato di Israele, nella quale rendiamo nota la nostra decisione, come Stato plurinazionale della Bolivia, di rompere le relazioni diplomatiche".   

Da parte sua Mamani ha sostenuto che la decisione della Bolivia di rompere le relazioni diplomatiche con Israele "è coerente con i principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite". Ieri il presidente boliviano Luis Arce ha incontrato l'ambasciatore della Palestina, Mahmoud Elalwani, occasione in cui, riferisce l'agenzia di stampa statale Abi, "ha fatto conoscere la sua condanna di quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza contro il popolo palestinese".

 

Gli israeliani chiedono la liberazione degli ostaggi, a Gerusalemme nasce un luogo simbolico

Qatar avverte Israele: attacchi minano nostra mediazione

Il Qatar ha avvertito che gli attacchi israeliani su larga scala a Gaza  "minano" la sua mediazione. 

 

Valico Rafah domani aperto per trasferire 81 feriti in Egitto

Il valico di confine di Rafah verrà aperto domani per consentire l'ingresso in Egitto di 81 residenti di Gaza feriti che verranno curati negli ospedali del paese. A confermarlo sono state le autorità di frontiera palestinesi.

 

Sunak: “Ho parlato con Netanyahu, necessario aumentare gli aiuti a Gaza”

"Ho parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu questo pomeriggio e ho discusso dell'importanza di incrementare le consegne di aiuti a Gaza. È necessario compiere ogni sforzo per garantire il ritorno sicuro degli ostaggi e proteggere le vite dei civili. Dobbiamo sconfiggere il terrorismo e costruire un futuro migliore per israeliani e palestinesi". Lo scrive, in un messaggio postato su X, il premier britannico Rishi Sunak.
 

 

Ue: “Israele freni le violenze dei coloni in Cisgiordania”

"La recrudescenza del terrorismo dei coloni in Cisgiordania ha portato ad un numero altissimo di feriti e a comunità palestinesi costrette a lasciare le loro case. La situazione potrebbe andare fuori controllo. Israele ha il dovere di proteggere i civili in Cisgiordania dalla violenza dei coloni estremisti, di perseguire i responsabili e di garantire l'intervento dell'Idf. È un obbligo legale che deve essere rispettato". Lo afferma un portavoce dell'Ue. "Ciò si aggiunge a una situazione già tragica a Gaza, aumentando il rischio di una pericolosa escalation del conflitto, che deve essere evitata a tutti i costi", aggiunge. 

 

Israele: 40 persone ancora disperse a seguito dell'attacco di Hamas

Quaranta persone risultano tuttora disperse dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso: le autorità israeliane non sono riuscite a stabilire se siano state sequestrate e portate a Gaza o siano state uccise. Forze di difesa israeliane, assieme a squadre mediche e investigative, continuano nell'opera di identificazione dei corpi cercando anche di stabilire se tra questi vi siano i dispersi. Al momento sono 1135 le persone identificate: 823 tra civili e agenti di polizia, 312 soldati. Ne dà notizia 'Haaretz'.

 

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele, come ha constatato l'ANSA. Quattro esplosioni si sono susseguite per l'intercettazione di Iron Dome dei razzi.

 

Direttore Fbi: aumentano minacce con guerra Hamas-Israele

Il direttore dell'FBI Christopher Wray ha avvertito che la guerra tra Israele e Hamas ha aumentato la minaccia di attentati negli Stati Uniti, destando particolare preoccupazione per le comunità ebraica e musulmana. "Valutiamo che le azioni di Hamas e dei suoi alleati serviranno da ispirazione come non ne abbiamo viste da quando (il gruppo Stato Islamico) ha lanciato il suo cosiddetto califfato diversi anni fa", ha dichiarato Wray alla Commissione del Senato per la Sicurezza Nazionale. "E' un momento di preoccupazione. Siamo in un periodo pericoloso", ha detto. "Non è un momento di panico, ma di vigilanza". Il capo del Federal Bureau of Investigation ha detto che le forze dell'ordine "non possono e non vogliono scartare la possibilità che Hamas o un'altra organizzazione terroristica straniera possa sfruttare l'attuale conflitto per condurre attacchi sul nostro territorio". "La nostra preoccupazione più immediata è che estremisti violenti, singoli o piccoli gruppi, traggano ispirazione dagli eventi del Medio Oriente e compiano attacchi contro gli americani che conducono la loro vita quotidiana", ha dichiarato. "Questo include non solo gli estremisti violenti nostrani ispirati da un'organizzazione terroristica straniera, ma anche gli estremisti violenti nazionali che prendono di mira le comunita' ebraiche o musulmane". Wray ha ricordato l'arresto a Houston, la scorsa settimana, di un uomo che stava studiando come costruire bombe e che aveva postato online di "uccidere gli ebrei" e l'uccisione di un bambino musulmano di sei anni nell'Illinois da parte del suo padrone di casa, su cui si sta indagando come crimine d'odio. "La guerra in corso in Medio Oriente ha portato la minaccia di un attacco contro gli americani negli Stati Uniti a un livello completamente diverso", ha dichiarato Wray.

 

Israele: Hamas ha costruito infrastrutture terroristiche sotto gli edifici civili

'A Yihia Sinwar (il leader di Hamas a Gaza, ndr) non importa della popolazione della Striscia. Lui ha costruito intenzionalmente infrastrutture terroristiche sotto abitazioni civili, per farsene scudo'': lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. Riferendosi all'attacco a Jabalia, ''in cui l'esercito ha conquistato una roccaforte di Hamas'', l'attacco all'edificio del comandante locale ''ha provocato un crollo di edifici civili sotto ai quali si trovava una grande infrastruttura di Hamas''. Hagari ha consigliato a quanti sono nel nord della Striscia di passare al più presto nel settore meridionale, per la loro sicurezza.

 

Hamas: Gaza sarà la tomba dei soldati israeliani

L'ala militare di Hamas ha avvertito che la Striscia di Gaza sarà per i soldati israeliani "un cimitero e un pantano", e ha promesso di infliggere al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu una sconfitta "che segnerà la fine della sua carriera politica". Il portavoce delle brigate Ezzedine al-Qassam, Abou Obeida, ha anche annunciato che il movimento rilascerà "nei prossimi giorni" gli ostaggi stranieri catturati nell'attacco in territorio israeliano del 7 ottobre e ha smentito che l'esercito sia riuscito a liberare un soldato donna preso prigioniero dal suo movimento. "Neghiamo che il nemico sia riuscito a liberare qualsiasi ostaggio di al-Qassam", ha detto. "Gaza sarà un cimitero e un pantano per il nemico, i suoi soldati e la sua leadership politica e militare", ha detto in un video diffuso dai media di Hamas, "La schiacciante sconfitta che sarà inflitta a Netanyahu segnerà la fine della sua carriera politica", ha aggiunto, affermando che sono stati "uccisi e feriti un gran numero di soldati" tra le truppe che hanno compiuto incursioni di terra nella Striscia di Gaza. Da parte sua, l'esercito israeliano ha annunciato che due soldati sono "caduti in combattimenti nel nord della Striscia di Gaza", poche ore dopo aver denunciato "aspri combattimenti" con Hamas in questo settore.
Secondo l'esercito israeliano, Hamas detiene almeno 240 ostaggi, israeliani, con doppia cittadinanza e stranieri.

 

Germania: capo del club sportivo ebraico, "abbiamo paura"

Dopo l'attacco terroristico di Hamas a Israele, il rischio per gli ebrei in Germania è peggiorato anche nello sport: lo ha sostenuto Alon Meyer, presidente dell'associazione sportiva ebraica tedesca 'Maccabi Deutschland', denunciando di aver avvertito paura anche tra i componenti non ebrei del suo club. Lo segnala il sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung riportando dichiarazioni fatte ieri da Meyer alla presentazione a Dortmund di un sito in cui denunciare casi di antisemitismo nello sport.
 

 

Tajani: “Da Hamas false accuse sull'Italia”

Le accuse di Hamas sull'Italia 'aggressore' dei palestinesi "è un palese falso. Mi pare invece che noi stiamo aiutando il popolo palestinese visto il materiale che è arrivato in Egitto ieri e oggi. Stiamo insistendo con Israele affinché sia risparmiato il popolo palestinese. Siamo contro Hamas perché è una organizzazione terroristica e criminale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa a Torino. "Noi difendiamo il diritto del popolo palestinese ad avere uno Stato ma non diremo mai che siamo amici di Hamas. Condannare il terrorismo di Hamas significa dire la verità", ha aggiunto.

 

Alcuni razzi partiti da Gaza "bucano" l'Iron Dome e colpiscono Tel Aviv, i video dei residenti

Usa: Hamas non ha messo le mani su nessun aiuto per Gaza

"Non abbiamo nessuna indicazione, che Hamas abbia messo le mani su qualsiasi tipo di assistenza in arrivo".  Lo ha assicurato il portavoce del Consiglio di sicurezza americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. 

 

Parigi: due bambini francesi morti a Gaza

"La Francia ha appreso con tristezza della morte di due bambini di nazionalità francese che si trovavano nel nord della Striscia di Gaza insieme alla madre francese, rimasta ferita insieme al suo terzo figlio". Lo scrive su X il ministero francese degli Esteri. Il Qaui d'Orsay spiega che il consolato francese a Gerusalemme ha provato a mettersi in contatto con la donna con l'obiettivo di fornire assistenza a "lei e alla sua famiglia".

 

Usa: Huthi? Abbiamo avvertito di non allargare la guerra

"Non vogliamo che il conflitto si allarghi". Lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza americana, John Kirby, in un briefing con la stampa a proposito dell'attacco dei ribelli Huthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, contro Israele. "Lo abbiamo detto chiaramente", ha ribadito. 

 

Esercito Israele: in attacco Jabalia ucciso comandante Hamas

Le forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver ucciso il comandante del battaglione centrale Jabalia di Hamas, Ibrahim Biari, nel corso di un raid aereo sulla zona. Lo riporta The Times Israel citando la stessa Idf secondo cui l'attacco ha provocato il crollo di alcuni tunnel sotterranei e di diversi edifici vicini. Diversi miliziani di Hamas sarebbero morti nel raid. Biari era considerato responsabile di aver guidato i membri delle forze di èlite Nukhba di Hamas nel corso dell'invasione del 7 ottobre.

 

Razzi lanciati da Gaza visti dal sud di Israele

Iran dichiara illegale ogni azione online a sostegno di Israele

Il procuratore generale iraniano ha ufficialmente dichiarato illegale qualsiasi azione che promuova, rafforzi o sostenga Israele online. Lo riferisce su X Iran International. La misura include anche la fornitura di servizi a piattaforme collegate a Israele e la facilitazione di viaggi di iraniani in Israele attraverso mezzi online.

 

Esercito Israele: a Jabalya colpita infrastruttura terroristica

Nel campo profughi di Jabalya Israele ha condotto oggi un attacco su vasta scala ''contro una infrastruttura terroristica che apparteneva al Battaglione centrale'' di Hamas, impadronitisi di edifici civili.. ''Un grande numero di terroristi sono rimasti uccisi. Fra questi, Ibrahim Biari, comandante del Battaglione centrale di Jabalya, responsabile della unita' 'Nukhba'' che ha condotto l'attacco omicida del 7 ottobre, in Israele. Lo afferma il portavoce militare israeliano in un comunicato. 

 

Borrell discute con ministri saudita, giordano, egiziano: “Rilanciare processo di pace"

L'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione Europea, Josep Borrell, ha discusso "dell'escalation in corso in Israele e nei territori palestinesi occupati" con le controparti saudita, giordano, egiziano, rispettivamente Faisan bin Farhan, Ayman Safadi, Sameh Shukry e con Hissein Brahim Sem Taha, Segretario generale dell'Organizzazione della cooperazione islamica. "È urgente ripristinare un orizzonte politico e rilanciare il processo di pace", ha scritto in un messaggio postato su X.
 

 

Gaza, le immagini del campo profughi di Jabalia distrutto: decine di morti

Valico Rafah sarà aperto domani per cure feriti in Egitto

Il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto sarà aperto domani per i palestinesi feriti per ricevere aiuto in Egitto in ospedali da campo. Lo riferiscono fonti locali all'ANSA.

 

Egitto rafforza il valico di Rafah con carri armati e blindati

L'Egitto ha posizionato carri armati e veicoli blindati vicino al valico di Rafah, al confine con Gaza. Lo scrive il Times of Israele che spiega come le immagini mostrano decine di veicoli stazionati vicino al confine. L'Egitto teme un afflusso di decine di migliaia di rifugiati a causa dei combattimenti tra Israele e Hamas a Gaza e finora ha mantenuto il confine in gran parte chiuso, permettendo solo l'ingresso di camion di aiuti a Gaza. Il trattato di pace del 1979 con Israele limita il numero di forze che l'Egitto può dislocare nella Penisola del Sinai, anche se in passato Israele ha approvato la violazione di questi limiti per combattere l'insurrezione islamica nell'area.

 

Israele: "Risultati significativi ma paghiamo duro prezzo"

L'esercito sta ottenendo "significativi risultati nelle operazione di terra" nella Striscia ma sta "pagando un duro prezzo". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant. "Stiamo dispiegando - ha spiegato - forze su larga scala nel profondo della Striscia. Ci sono battaglie contro le nostre forze che operano li e i risultati sul campo sono sono molto alti".

 

Idf: “Colpita cellula di Hezbollah in Libano”

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno rivendicato di aver colpito una "cellula terroristica" nel sud del Libano che voleva condurre un attacco con missili anti tank, e di averne uccisi tutti i componenti. L'Idf ha aggiunto di aver colpito un altro sito della milizia sciita Hezbollah nell'area, in risposta ad attacchi ripetuti con razzi e missili contro il nord d'Israele.

 

Erdogan: "Israele commette crimini davanti agli occhi del mondo"

"L'amministrazione di Israele, appoggiata da un sostegno senza condizioni da parte dell'Europa e dell'America, commette da 25 giorni crimini davanti agli occhi di tutto il mondo". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un discorso alla nazione dopo una riunione di gabinetto ad Ankara, trasmesso dalla tv di Stato Trt, parlando del conflitto in Israele e Palestina. "Questo attacco dimostra come Israele non rispetti alcuna legge", ha affermato Erdogan citando un raid israeliano che ha danneggiato parte di un ospedale costruito da Ankara nella Striscia di Gaza, come ha denunciato il direttore della stessa struttura. "I Paesi che sostengono di essere la culla della civiltà sostengono questo massacro attivamente", ha affermato il presidente turco criticando il mondo occidentale. Erdogan è tornato a chiedere un cessate il fuoco a Gaza affermando che "aprirebbe una via per la pace permanente" e ha lanciato un nuovo appello per l'apertura di corridoi umanitari per inviare assistenza a Gaza.

 

Tajani: con Parigi visione comune per la soluzione a 2 Stati

Con la Francia "siamo impegnati per lavorare insieme per una de-escalation della situazione" in Medio Oriente "e impedire che il conflitto tra Israele e Hamas si allarghi ad altri Paesi. Quindi lavoriamo in perfetta sintonia parlando con tutti i nostri interlocutori al fine di poter compiere passi avanti per la pace. Abbiamo la comune visione del risultato che vogliamo raggiungere: due popoli e due Stati per garantire stabilità a una regione così complicata". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in alcune dichiarazioni alla stampa accanto all'omologa francese Catherine Colonna in occasione della riunione del Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese a Torino.
"E' necessario lavorare su una soluzione politica", ha sottolineato Colonna. "Conosciamo i parametri della souzione alla questione palestinese: chiaramente il diritto di Israele di vivere in pace e in sicurezza e quello dei palestinesi a disporre del loro Stato. La soluzione a due Stati è la sola fattibile che permetterà di assicurare pace e sicurezza per i due popoli, non ci sarà pace e sicurezza se uno dei due popoli non trova il modo di rispettare l'altro", ha aggiunto.

 

Tajani Rainews
Tajani

Borrell a partner arabi della regione: "Ora pause umanitarie"

L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell ha avuto una serie di contatti ad alto livello alla luce della situazione in Israele e Gaza il 30 e 31 ottobre. Borrell ha discusso dell'escalation in corso con i principali partner della regione, tra cui i ministri degli Esteri dell'Arabia Saudita, principe Faisal bin Farhan Al Saud, della Giordania, Ayman Safadi, e dell'Egitto, Sameh Shukry, e il segretario generale dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica, Hissein Brahim Taha. L'Alto Rappresentante ha informato i suoi interlocutori sulle discussioni del recente Consiglio europeo, ricordando l'urgenza dell'accesso umanitario e delle pause umanitarie per consentire ai rifornimenti vitali di raggiungere chi ne ha bisogno e la necessità di evitare ricadute regionali; l'importanza di garantire la protezione di tutti i civili in ogni momento, in linea con il diritto internazionale umanitario; e l'invito del Consiglio europeo a Hamas a rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi senza alcuna precondizione. È stata anche affrontata la situazione in Cisgiordania. Borrell ha espresso grande preoccupazione per gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi, che ha condannato fermamente. Con le sue controparti egiziana, giordana e saudita, l'Alto rappresentante ha discusso dell'urgente necessità di ripristinare l'orizzonte politico e di rilanciare il processo di pace, nonché di raggiungere una soluzione permanente e sostenibile a questo conflitto, basata sulla soluzione dei due Stati, al fine di evitare che simili tragedie si ripetano. Nello scambio con il Segretario generale dell'Oci Borrell ha insistito sulla necessità di evitare ulteriori alienazioni e polarizzazioni e di promuovere il rispetto reciproco e la tolleranza religiosa, condannando i recenti episodi di roghi del Corano e gli attacchi contro le strutture ebraiche. 

 

Sullivan a Le Monde: “Proteggere i civili di Gaza è necessità”

"Proteggere i civili a Gaza è una necessità morale e strategica": lo dice il consigliere per la sicurezza nazionale di Joe Biden, Jake Sullivan, in un'intervista pubblicata oggi pomeriggio da Le Monde. "Quando il presidente incontra il primo ministro Benyamin Netanyahu - dice Sullivan nell'intervista - quando il segretario di stato Anthony Blinken, il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il generale Charles Brown (capo di stato maggiore delle forze armate, ndr) parlano con i loro omologhi, noi trasmettiamo loro la nostra convinzione profonda: proteggere i civili e permettere che l'invio di aiuti vitali arrivi fino a loro, fa parte di una necessita morale e strategica. E' un punto centrale nelle affermazioni pubbliche e private che facciamo, e tale resterà".
Rispondendo alla domanda sulla possibilità che con l'offensiva israeliana si riesca a distruggere Hamas, Sullivan risponde: "secondo me, è possibile arrivare ad un futuro in cui Gaza non possa essere utilizzata come una base terroristica per minacciare Israele o chiunque altro. Quando il presidente esclude di tornare al 6 ottobre, vuole dire due cose: primo, che Hamas non deve mantenere la capacità per continuare a rappresentare una minaccia strategica per Israele. Poi, che ci deve essere un orizzonte politico per il popolo palestinese, ancorato nella soluzione dei due Stati. E questo affinché il futuro di Gaza e della Cisgiordania sia fatto di pace, e non di violenza".

 

Jake Sullivan, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, intervistato dalla Nbc il 25 settembre 2022 Nbc - Facebook @MeetThePress
Jake Sullivan, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, intervistato dalla Nbc il 25 settembre 2022

Hamas invoca forte presa di posizione dei Paesi musulmani

Dopo il bombardamento nel campo profughi di Jabalia, Hamas esorta i paesi arabi e musulmani "a prendere una posizione storica e decisiva per fermare i massacri" commessi da Israele, e quello che descrive come un "genocidio" contro il popolo palestinese. Lo riferisce Al Jazeera online, secondo cui in un comunicato Hams afferma inoltre che "il massacro dell'occupazione terroristica sionista nel campo di Jabalia è tollerato da tutti i paesi, governi e organizzazioni che sostengono questa entità terroristica sionista". 

 

Almeno 145 i morti dell'attacco al campo di Jabalia

Sono almeno 145 i morti provocati dal bombardamento di Israele contro il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti sanitarie. Almeno 90 delle vittime sono state trasportate all'ospedale indonesiano della Striscia, mentre altri 55 sono stati portati al centro Kamal Adwan, entrambi nel nord dell'enclave.

 

Guterres: profondamente allarmato da escalation conflitto

"Sono profondamente allarmato dall’intensificarsi del conflitto tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi a Gaza. Con troppe vite israeliane e palestinesi già perse, questa escalation non fa altro che aumentare l’immensa sofferenza dei civili". Lo ha scritto su Twitter il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

 

Stoltenberg: “Condanniamo attacchi Hamas, risposta rispetti diritto internazionale”

"Condanniamo gli attentati terroristici di Hamas contro Israele. Al tempo stesso, è importante che la risposta israeliana avvenga nel rispetto del diritto internazionale, che le vite dei civili siano protette e che gli aiuti umanitari raggiungano Gaza". A dichiararlo è stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al Consiglio nordico in Norvegia. A riferirne è Haaretz.
 

 

Senato Usa, proteste anti-Israele interrompono la seduta per i finanziamenti Israele- Ucraina

Allarme per i razzi partiti da Gaza verso centro Israele e zona Tel Aviv

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza sono risuonate nel centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano. E' la seconda volta durante la giornata. 

 

Altri 15 morti in raid aereo sul campo profughi di Nuseirat

"Sono almeno 15 i morti nel bombardamento aereo israeliano sul campo profughi di Nuseirat", nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, precisando che sono stati colpiti due edifici residenziali e che "si ritiene ci siano altri cadaveri sotto le macerie". 

La distruzione della casa di uno dei leader di Hamas, Saleh al-Arouri

Attualmente il combattente si troverebbe in Libano

Tajani, lavoriamo con Francia per aiutare civili e nostri cittadini

"Abbiamo sottolineato la nostra comune posizione sulla situazione in Medioriente, lavoreremo insieme per cercare di aiutare la popolazione civile di Gaza e per i nostri concittadini che ancora sono nella Striscia di Gaza per cercare di farli uscire prima possibile onde evitare che sia messa a rischio la loro incolumità". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine del bilaterale con la ministra dell’Europa e degli Affari esteri francese, Catherine Colonna, nell'ambito della prima riunione del Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese a Torino. 

Il video di Hamas mostra i combattimenti con le truppe israeliane nel nord di Gaza

L'esercito israeliano pubblica il radio-messaggio del comandante alle truppe che operano a Gaza

CNN: significativo numero di tank israeliani verso nord-est della Striscia

Un "significativo numero di tank  israeliani si sta muovendo verso la parte nord orientale della  Striscia di Gaza. Lo riferisce un team della Cnn sul terreno in  Israele vicino alla Striscia. Il numero dei veicoli all'interno della  Striscia è "considerevolmente più alto" rispetto a poche ore fa,  precisa la Cnn, aggiungendo che si sente il rumore del fuoco dei  tank, ma anche di colpi di mitragliatori, in un'indicazione di  combattimenti a distanza ravvicinata. Intanto proseguono i tiri  dell'artiglieria israeliana contro la Striscia. 

Recuperati decine di cadaveri nel campo profughi di Jabalia

L'aviazione israeliana "ha distruttole case del campo profughi di Jabalya, dove vivevano in centinaia, con sei bombe di fabbricazione americana": lo afferma il capo della difesa civile nel nord di Gaza, Ahmad al-Kahlout, citato dai media panarabi 

Palestinesi cercano vittime sul luogo degli attacchi israeliani Reuters
Palestinesi cercano vittime sul luogo degli attacchi israeliani

Il campo profughi di Jabalia distrutto dai bombardamenti israeliani

Fonti locali parlano di centinaia di morti

Il campo profughi di Jabalia distrutto dai bombardamenti israeliani Getty Images
Il campo profughi di Jabalia distrutto dai bombardamenti israeliani

Una foto storica: pacifisti alzano le mani "insanguinate" dietro Blinken durante l'udienza a Capitol Hill

I manifestanti contro la guerra alzano le mani "insanguinate" dietro Blinken durante l'udienza a Capitol Hill a Washington Reuters
I manifestanti contro la guerra alzano le mani "insanguinate" dietro Blinken durante l'udienza a Capitol Hill a Washington

La protesta dei pacifisti durante l'intervento di Blinken al Senato che chiedeva fondi per le guerre in Israele e Ucraina

A Capitol Hill, manifestanti pacifisti hanno interrotto la testimonianza del segretario di Stato Antony Blinken davanti alla commissione per gli stanziamenti del Senato con lo slogan "cessate il fuoco adesso! "Blinken stava testimoniando sulla richiesta dell'amministrazione Biden di 106 miliardi di dollari in aiuti per la guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza, per l'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e per la sicurezza delle frontiere. Le sue dichiarazioni sono state interrotte dalla sortita dei manifestanti del gruppo pacifista Code Pink, che poi la polizia ha allontanato dalla sala delle udienze. 

Al Jazeera: "Almeno 50 morti in raid su campo profughi a Gaza". L'agenzia di stampa palestinese WAFA parla di oltre 400 morti

È di almeno 50 morti il bilancio di un bombardamento israeliano sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce il direttore dell'ospedale indonesiano citato da al Jazeera. Secondo l'agenzia di stampa palestinese WAFA i morti sono almeno 400.

UNICEF: "Gaza è diventata un cimitero per migliaia di bambini"

"Fin dai primi giorni di queste ostilità senza precedenti nella Striscia di Gaza, l'UNICEF è stato chiaro sulla necessità di un immediato cessate il fuoco umanitario, di far arrivare gli aiuti e di liberare i bambini rapiti. Come molti altri, abbiamo implorato la cessazione dell'uccisione dei bambini". Così il Portavoce dell'UNICEF James Elder alla conferenza stampa di oggi al Palazzo delle Nazioni di Ginevra.    

"I nostri timori più gravi riguardo al numero di bambini uccisi- spiega il portavoce- che sono diventati decine, poi centinaia e infine migliaia, si sono concretizzati in appena due settimane. I numeri sono spaventosi: si parla di più di 3.450 bambini uccisi; il numero aumenta in modo sconcertante ogni giorno. Gaza è diventata un cimitero per migliaia di bambini. Per tutti gli altri è un inferno. Ma le minacce per i bambini vanno oltre le bombe e i mortai.  Vorrei parlare brevemente dell'acqua e dei traumi. Più di un milione di bambini a Gaza (ovvero tutti i bambini) vivono anche una crisi idrica. La capacità di produzione idrica di Gaza è pari ad appena il 5% della sua produzione giornaliera abituale. La morte dei bambini - in particolare di quelli con meno di un anno - per disidratazione è una minaccia crescente […]. E poi c'è il trauma. "Quando i combattimenti cesseranno, il costo per i bambini e le loro comunità sarà sostenuto dalle generazioni a venire. Prima di quest'ultima escalation, più di 800.000 bambini di Gaza tre quarti dell'intera popolazione di bambini avevano bisogno di assistenza psicosociale e per la salute mentale. Ciò prima di quest'ultimo incubo […]. E se non ci sarà il cessate il fuoco, l'acqua, le medicine e il rilascio dei bambini rapiti? Allora ci precipitiamo verso orrori ancora più grandi che affliggono bambini innocenti".

Hamas: "L'esercito avanza lungo due linee, duri scontri"

L'esercito israeliano sta avanzando verso Gaza City lungo due linee, ma viene ostacolato dall'ala militare di Hamas "che è impegnata in duri scontri". Lo riferiscono le stesse Brigate Ezzedin al-Qassam. Nel settore centrale, superata la Sallah-a-din Road (principale arteria della Striscia) l'esercito punta verso l'ospedale turco per raggiungere in perpendicolare la strada costiera al-Rashid. Si trova, secondo queste fonti, a sud di Gaza City. La seconda linea è partita dal nord della Striscia. I militari hanno attraversato Beit Lahya e il rione Karameh e sono vicini alla via Nasser, non lontano dall'ospedale Shifa.

Consiglio di sicurezza Onu, continua la protesta di Israele. L'ambasciatore israeliano Gilard Erdan si appunta una stella di David

L'ambasciatore israeliano Gilad Erdan si è appuntato una stella gialla al petto durante una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu dicendo che la porterà con fierezza finché l'Onu non condannerà quelle che ha definito "le atrocità di Hamas" e non pretenderà la liberazione degli ostaggi. "Alcuni di voi non hanno imparato nulla negli ultimi 80 anni" ha detto indossando per tutto il suo discorso la stella che gli ebrei erano costretti a esibire sopra agli abiti durante il nazismo per farsi riconoscere. Il simbolo sarà indossato anche da tutto il suo staff per ricordarci "che abbiamo giurato di combattere per difenderci" ha sottolineato.

L'OMS condanna gli attacchi aerei israeliani presso l'ospedale oncologico

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha denunciato gli attacchi aerei israeliani nei pressi dell'ospedale "dell'amicizia turco-palestinese", il principale centro oncologico di Gaza. Secondo l'Oms, i servizi medici sono stati significativamente ridotti a causa delle interruzioni di elettricità e delle limitazioni all'ingresso di medicinali, forniture mediche, carburante e acqua. Attualmente la struttura sanitarie offre inoltre rifugio agli sfollati interni. "Non sottolineeremo mai abbastanza l'importanza di preservare l'assistenza sanitaria a Gaza", ha affermato il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. "I malati di cancro sono già fragili ed è imperativo fare tutto il possibile per garantire che ricevano le cure di cui hanno bisogno", ha osservato. "È davvero una questione di vita o di morte". 

Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola: "Il popolo palestinese non deve pagare atti ignobili di Hamas"

Hamas "è una organizzazione  terrorista, che non rappresenta per niente le aspirazioni legittime  del popolo palestinese. Anzi, le ostacola. La maniera in cui Hamas  sarà fermata è importante: il popolo palestinese non dovrebbe pagare  il prezzo dei suoi atti ignobili". Lo dice la presidente del  Parlamento Europeo Roberta Metsola, da Parigi dove incontra il  presidente francese Emmanuel Macron.        

"Assistiamo ad una vera crisi umanitaria a Gaza - continua - i civili  non possono essere presi come obiettivi. Gli ostaggi devono essere  liberati. La risposta di Israele deve essere conforme al diritto  internazionale umanitario: è la ragione per la quale il Parlamento  Europeo ha chiaramente chiesto una pausa umanitaria, che permetterebbe di risparmiare vite innocenti e di consegnare gli aiuti  internazionali" alla popolazione. 

Sirene d'allarme in centro a Tel Aviv

Suonano le sirene di allarme anti  missili nelle zone centrali di Israele, a Tel Aviv e Herzliya, tra le  varie località in cui è scattata l'allerta, anche la regione di  Sharon. Lo riferisce Haaretz. 

Israele: Violenti combattimenti nella Striscia di Gaza

Le forze israeliane (Idf) segnalano  "violenti combattimenti" con Hamas nella Striscia di Gaza, con decine  di "terroristi" uccisi. Lo riporta Haaretz, che in precedenza aveva  riferito di notizie dall'enclave palestinese di "pensati combattimenti a Gaza City" con le "Idf che cercano di isolare" il nord dal sud della Striscia. Anche il Jerusalem Post riporta un aggiornamento delle Idf secondo cui le "forze congiunte delle Idf, guidate dalle truppe di  terra", sono state impegnate in "battaglie violente" nella Striscia di Gaza. Attaccata, tra l'altro, una postazione di Hamas nel nord della  Striscia dove è stato trovato un grande deposito di armi. 

OMS: "A Gaza imminente catastrofe per la salute pubblica"

L'Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia da un'imminente "catastrofe a livello di salute pubblica" a Gaza e sottolinea il rischio di moltissime morti infantili. A preoccupare sono le condizioni di sovraffollamento nella Striscia, il fatto che migliaia di persone si siano ritrovate senza casa in una situazione in cui gli acquedotti e altre infrastrutture vitali sono danneggiate. Col solo 5% delle normali forniture idriche disponibili ha aggiunto un portavoce Oms si alza di molto il rischio di morti infantili per disidratazione.

Herzog da Bruno Vespa: "Se non ci fosse Israele toccherebbe a Europa"

L'odio, la barbarie e le atrocità a cui Israele ha assistito nel giorno dell'attacco di Hamas sono tali da mostrare che quella che sta facendo contro Gaza è "una battaglia per tutte le democrazie occidentali". Secondo il presidente di Israele Isaac Herzog "è necessario capire che se non ci fosse Israele, il prossimo obiettivo sarebbe l'Europa. Abbiamo visto livelli di atrocità, barbarie, odio, sadismo, inaccettabili per qualsiasi norma umana. Chi celebra tali atrocità è in un campo diverso e fa parte di una civiltà che vuole mettere a rischio la famiglia delle nazioni". 

Intervistato da Bruno Vespa a "Cinque Minuti, Herzog ha parlato dei "dolorosissimi incontri con le famiglie degli ostaggi: sono neonati, nonni con demenza, donne incinte, giovani che stavano partecipando a una festa. Io dico a tutti che l'uomo è fatto in modo da resistere alle prove più dure, persino ad essere imprigionati in qualche cella a Gaza". Su quello che succederà dopo, Herzog è poco speranzoso: "potremo mai più fidarci di persone che si sono trasformati in macellai? Se concederemo ai nostri vicini qualcosa, non ci si ritorcerà contro come è successo questa volta? Era dall'Olocausto che non morivano tanti ebrei in un solo giorno". 

Kuwait e Oman condannano i raid su Gaza

Il Kuwait e il Sultanato dell'Oman hanno condannato oggi i raid aerei israeliani in corso su Gaza. Il principe ereditario kuwaitiano, Sheikh Meshaal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, ha affermato che il suo Paese segue i sanguinosi eventi che hanno avuto luogo a Gaza e denuncia le violazioni e i brutali bombardamenti israeliani. Nel discorso di apertura della sessione ordinaria della legislatura dell'Assemblea nazionale, il principe ereditario del Kuwait ha chiesto "l'apertura dei valichi e l'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza". Dal canto suo, il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr bin Hamad bin Hamoud Al Busaidi, ha invitato la comunità internazionale a "indagare e perseguire Israele per aver preso di mira i civili a Gaza". L'agenzia di stampa dell'Oman ha citato le parole del ministro il quale ha affermato: "La storia ci ha insegnato che l'autodifesa non giustifica il genocidio e il prendere di mira persone innocenti". Ha aggiunto che impedire agli aiuti umanitari di raggiungere i residenti nella Striscia è un crimine secondo il diritto internazionale.

Il secondo C130 italiano partito per l'Egitto con aiuti umanitari

Le immagini degli 80 camion di aiuti alla popolazione Gaza in ingresso da Rafah

Sono circa 80 i camion in ingresso oggi a Gaza dal valico di Rafah. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa israeliano segnalando che in questo modo aumenteranno in modo considerevole gli aiuti. Da lunedì scorso Israele ha consentito l'ingresso a un totale di 144 camion con cibo, acqua e medicine.

Hamas: a Gaza 8.525 morti, di cui 3.542 bambini

È salito a 8.525 il numero dei morti nella Striscia di Gaza, di cui 3.542 bambini. Lo rende noto il ministero della Sanità di Hamas.

Israele, numerosi scontri con Hamas a Gaza

Le forze israeliane hanno ingaggiato nella notte "numero scontri" con i miliziani di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha detto alla Bbc Peter Lerner, uno dei portavoce dell'esercito israeliano. Secondo Lerner le truppe israeliane stanno "distruggendo Hamas passo dopo passo, e colpo dopo colpo". Il piamo militare di Israele è quello di "distruggere le loro infrastrutture". Lerner accusa anche Hamas di usare anche moschee ed edifici civili come basi.

 

Edifici distrutti dai bombardamenti israeliani nella striscia di Gaza Ap Photo
Edifici distrutti dai bombardamenti israeliani nella striscia di Gaza

Parigi, donna colpita all'addome, è in prognosi riservata

La donna a cui la polizia ha sparato alla stazione Bibliotheque Francois-Mitterand a Parigi è stata ferita all'addome e portata in ospedale. Sarebbe inprognosi riservata. Secondo Bfmtv, la principale rete all news di Francia, la donna era stata segnalata da diverse persone presenti all'interno della stazione parigina. Secondo le testimonianze fornite alla polizia, la donna proferiva minacce. E' stata quindi isolata all'interno della stazione evacuata e chiusa al pubblico intorno alle 8:30. La donna non ha obbedito alle richieste della polizia. Temendo per la loro sicurezza, le forze dell'ordine hanno quindi aperto il fuoco.  

Yemen: ribelli Huthi, attacco con droni contro Israele

I ribelli Huthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato droni verso Israele come rappresaglia per la sua guerra contro Hamas, ha detto all'Afp un alto funzionario del gruppo. "Questi droni appartengono allo stato dello Yemen", ha detto Abdelaziz bin Habtour, primo ministro del governo Huthi, quando gli è stato chiesto dei droni lanciati verso Eilat, nel sud di Israele. 

L'esercito arresta membri di Hamas in Cisgiordania

L'esercito israeliano ha reso noto che 38 palestinesi ricercati sono stati arrestati nella notte in Cisgiordania, tra cui 8 membri di Hamas, incluso un alto dirigente dell'organizzazione. Lo riferisce Haaretz. Secondo la nota dell'Idf, le truppe dello Stato ebraico hanno confiscato armi e nella città di Qabatiya, a sud di Jenin, sono stati lanciati esplosivi che hanno portato a uno scontro a fuoco. L'esercito è entrato in azione anche nei campi profughi  di Betlemme, dove sono scoppiati scontri con gli abitanti chehanno lanciato bombe molotov contro l'esercito. 

Secondo invio di aiuti italiani a Gaza, partito un C130

Un secondo C130 dell'Aeronautica Militare con a bordo altri aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese è appena decollato da Brindisi. L'aeroplano atterrerà in Egitto e gli aiuti saranno trasportati a Gaza tramite il valico di Rafah dalla Mezzaluna Rossa. "È importante in un momento in cui, in Medio Oriente, si sta consumando una terribile tragedia per l'umanità che l'Italia abbia dato un segnale alla popolazione civile che sta subendo l'impatto maggiore.  Hamas non è la popolazione palestinese, ma sono i civili, tra cui molti bambini, anziani e donne a essere le vere vittime di questo conflitto proprio come i civili e gli ostaggi israeliani. La comunità internazionale deve attivarsi per garantire loro cibo, acqua e medicinali. L'Italia, tra le prime ad aver avuto questa sensibilità, con Francia e Gran Bretagna, lo sta facendo. Ora però serve uno sforzo corale da parte di Onu, Nato e Ue", così il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha commentato la partenza del secondo pacchetto di aiuti per il popolo palestinese.
Il ministro ha ricordato che "l'Italia, con il volo di ieri, è stata tra i primi Paesi a portare aiuti e mi auguro che ci sia una gara da parte di tutto il mondo per aiutare la popolazione civile e cercare ogni possibile via per una de-scalation delle tensioni nell'area".
I voli sono stati organizzati in cooperazione tra il ministero degli Esteri, l'Onu e la Mezzaluna Rossa. Ulteriori mezzi della Difesa sono stati approntati in caso di necessità, nello specifico: il pattugliatore polivalente d'Altura, Thaon di Revel, della Marina Militare è stato inviato a Cipro nei giorni scorsi. Inoltre, sono state approntate altre due fregate multimissione e un'unità anfibia.  

 

Iran, se la guerra a Gaza si amplia non resterà nulla di Israele

"Se il conflitto a Gaza si espanderà, non resterà nulla del regime di Israele": lo ha detto il vice ministro degli Esteri iraniano, Ali Bagheri Kani, come riporta l'agenzia di stampa Irna. L'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre "ha causato un colpo irrecuperabile nel cuore del sistema di sicurezza del regime sionista", ha aggiunto, criticando anche il mondo occidentale per "non avere guardato al problema della Palestina come a una questione relativa alla sicurezza". Il vice ministro ha ricordato che funzionari iraniani hanno avuto un incontro con membri di Hamas a Mosca e durante i colloqui - ha sottolineato - è stato affermato che "la resistenza palestinese ha raggiunto un certo grado di maturità che gli permette di fare piani a lungo termine per il futuro".

 

Francia: donna minaccia attacco terrorista, polizia spara

La polizia francese ha aperto il fuoco su una donna completamente velata che 'pronunciava parole minacciose' e "ha minacciato di "far saltare in aria tutto". Lo riferiscono i media francesi Bfmtv e Le Figaro citando fonti della polizia.
Intorno alle 9,30, alla stazione della RER di Austerlitz, nel 13  arrondissement di Parigi, la sospettata, indossando un abaya, ha minacciato di "far saltare in aria tutto", ha detto la fonte della polizia. La donna e' stata poi avvistata alla stazione della Biblioteca Francois Mitterrand, mentre nascondeva le mani sotto il vestito. Sul posto e' intervenuta una squadra di agenti che ha cercato di isolarla mentre la donna gridava "Allah Akbar" continuando a rifiutarsi di mostrare le mani. A quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco, hanno aggiunto le stesse fonti di polizia ai media francesi. 

 

Israele, oggi ingresso 80 camion aiuti a popolazione Gaza

Sono circa 80 i camion in ingresso oggi a Gaza dal valico di Rafah. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa israeliano segnalando che in questo modo aumenteranno in modo considerevole gli aiuti. Da lunedì scorso Israele ha consentito l'ingresso a un totale di 144 camion con cibo, acqua e medicine. 

 

Greta Thunberg Ap
Greta Thunberg

Fridays for Future Germania, delusi da Greta su ebrei

L'attivista climatica Luisa Neubauer, leader del movimento Fridays for Future in Germania, è delusa dalla posizione di Greta Thunberg sul conflitto tra Israele e Hamas. "Il fatto che Greta Thunberg non abbia detto nulla di concreto sulle vittime ebree del massacro del 7 ottobre mi delude" ha detto Neubauer a Zeit, commentando l'appello di solidarietà della giovane attivista svedese che aveva postato una foto sui social media con la scritta 'Stand with Gaza'.  'Fridays for Future International' ha poi scritto su Instagram parlando di un “genocidio” contro i palestinesi nella Striscia di Gaza e di Israele come stato di apartheid. L’organizzazione aveva anche accusato i media occidentali di disinformazione e bugie. “È difficile essere un attivista in questo momento. Ed è ovvio che molte cose stanno andando in pezzi. Tuttavia, la mia posizione contro l'antisemitismo è chiara", ha detto ancora Neubauer, aggiungendo di essere rimasta inorridita dall'intensità "con cui viene negata la sofferenza ebraica". "Non avrei potuto immaginarlo", ha aggiunto l'attivista tedesca, spesso indicata come la 'Greta Thunberg tedesca'.

Ministro thailandese in Qatar e Egitto per ostaggi

Il ministro thailandese degli Affari Esteri e' in missione in Qatar e in Egitto per discutere la sorte dei 22 connazionali tenuti in ostaggio da Hamas. Ieri il premier siamese Srettha Thavisin aveva dichiarato che il suo governo e' all'opera per negoziare il rilascio dei propri cittadini e per questo motivo ha inviato il ministro Parnpree Bahiddha-Nukara, il quale oggi incontra l'omologo qatarino e domani vedra' l'omologo egiziano. Circa 30 mila thailandesi lavorano in Israele, sovente nel settore agricolo, e sono almeno 32 quelli rimasti uccisi (e 19 feriti) dal 7 ottobre scorso secondo il Ministero degli Affari Esteri di Bangkok.  

 

Nuovi allarmi razzi in comunità Israele a ridosso Gaza

Le sirene di allarme razzi da Gaza stanno continuando a risuonare nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Lo ha riferito l'esercito israeliano. Nel corso dell'ultimo attacco una casa nel kibbutz Nirim è stata centrata: non si segnalano, secondo i media, vittime. 

 

 

Unrwa, 64 membri agenzia Onu uccisi a Gaza dal 7 Ottobre

Sono 64 i dipendenti dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati palestinesi, che sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre, ovvero dall'inizio della rappresaglia israeliana per l'attacco subito da Hamas. Lo denuncia Philippe Lazzarini, commissario generale dell'Unrwa, dicendo che la Striscia di Gaza è diventata ''disumanizzata'' e che il cessate il fuoco è una questione di vita o di morte. Lazzarini ha quindi accusato Israele di aver messo in atto una ''punizione collettiva'' della popolazione della Striscia di Gaza, costringendola a trasferirsi al sud dell'enclave palestinese.

 

Israele, boom richieste di porto d'armi da inizio guerra

Dall'inizio della guerra sono state registrate più di 174.453 richieste di licenze per il possesso di armi da fuoco. Lo riferisce Ynetnews, secondo cui il ministero della Sicurezza nazionale israeliano ha dichiarato che i centri ricevono una media di 10.000 nuove richieste ogni giorno, mentre prima del 7 ottobre il numero si aggirava intorno alle 850 richieste a settimana. Il discusso ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, il 10 ottobre ha ordinato l'acquisto immediato di 10 mila armi da fuoco da consegnare ai civili. 

 

Israele intensifica le operazioni di terra e gli attacchi aerei nella campagna per sconfiggere Hamas 30/10/23 Getty
Israele intensifica le operazioni di terra e gli attacchi aerei nella campagna per sconfiggere Hamas 30/10/23

Israele, Hamas si nasconde dietro i palestinesi “molti scontri a Gaza”

Nella notte a Gaza ci sono stati  "numerosi scambi" tra le forze israeliane e Hamas, che "si nasconde dietro ai palestinesi". Lo ha detto al programma Bbc Breakfast un portavoce delle Idf, Peter Lerner. Le forze israeliane, ha affermato, "stanno distruggendo Hamas passo dopo passo, colpo dopo colpo". L'obiettivo è "distruggere le loro infrastrutture", ha aggiunto,  accusando Hamas di operare da moschee ed edifici civili e di aver  messo "tutte le sue potenzialità nel campo civile" anche con "droni esplosivi sui tetti delle case" e con il "lancio di razzi dall'esterno di strutture Onu".        

Lerner ha parlato di una "tragedia umana da entrambi i lati della  barriera" di confine. "Tutti soffrono a causa di questa  organizzazione", ha incalzato. Secondo il portavoce, dal 7 ottobre -  giorno del terribile attacco di Hamas in Israele - sono stati lanciati più di 7.000 razzi dalla Striscia di Gaza contro Israele.

Idf, ostaggi a Gaza sono 240

L'esercito di Israele (Idf) ha aggiornato il numero degli ostaggi che si trovano nella Striscia di Gaza a seguito dell'attacco lanciato da Hamas il 7 ottobre nel sud di Israele, fissandolo a 240. Lo riportano i media israeliani.

Razzi su Gaza Ansa
Razzi su Gaza

Hamas ad Agorà su Rai3: "Disponibili a rilasciare tutti gli ostaggi, dopo un cessate il fuoco"

Leader Hamas, rilasceremo ostaggi, ma prima il cessate il fuoco

"Siamo disponibili a rilasciare gli ostaggi a  fronte del cessate il fuoco". Lo ha detto il leader di Hamas Basem  Naim, intervistato da Agorà, su RaiTre, aggiungendo che "la scorsa  settimana il portavoce della Brigata Qassam ha affermato che 50 di  loro sono sotto le macerie a causa dei raid di Israele. Non siamo  sicuri di come stiano gli ostaggi".        "Hamas ha perso un po' di controllo della striscia, essendo impegnati  nelle attività militari", ha detto ancora l'ex ministro della Salute  del primo governo palestinese guidato da Ismail Haniyeh nel 2006 e  successivamente del governo di Gaza e attuale capo delle relazioni  internazionali. Alla domanda se Hamas voglia la distruzione di  Israele, Naim ha risposto: "Vogliamo uno stato palestinese  indipendente con Gerusalemme capitale, con i confini del '67".         

Ministro Esteri iraniano a Doha per discutere sviluppi guerra

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian è partito per Doha per colloqui con le autorità del Qatar sugli ultimi sviluppi a Gaza e sulla guerra tra Israele e Hamas. Dopo il Qatar si recherà in Turchia. Amirabdollahian si è recato in Qatar già due settimane fa, come parte di una missione regionale che lo ha portato anche in Iraq, Siria e Libano, per discutere del conflitto. 

 

Hamas, Italia sbaglia è parte aggressione a palestinesi

"Purtroppo il governo italiano ha scelto ancora una volta la destra, la parte destra della Storia: e' un errore gravissimo che trasforma l'Italia in una delle parti nell'aggressione del popolo palestinese". Lo ha detto Basem Naim, uno dei leader di Hamas, capo del consiglio internazionale del movimento islamista, a Gaza, intervistato da Agora' su Rai3. "Israele - ha spiegato - non agisce da solo, ma per conto di Usa, Francia, Germania, Regno Unito e purtroppo anche Italia che ha inviato alcune truppe nel Mediterraneo. Come possiamo affrontare tutto questo? Possiamo solo dire che la comunita' internazionale ha la stessa responsabilita' degli israeliani per tutte le stragi commesse sul nostro popolo". 

 

 

Israele, allarme a Eilat, "Intrusione velivolo ostile"

Le sirene di allarme sono risuonate nell'area di Eilat, estrema punta su di Israele sul Mar Rosso. Lo ha fatto sapere l'esercito spiegando che ciò è stato provocato "dall'intrusione di un velivolo ostile".  

Idf: oltre 800.000 palestinesi evacuati dal Nord di Gaza

Più di 800.000 palestinesi sono stati evacuati dalla parte settentrionale della Striscia di Gaza nel contesto dell'escalation del conflitto israelo-palestinese, ha detto oggi il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF) Jonathan Conricus.
"Sono felice di vedere che più di 800.000 palestinesi sono stati evacuati dalla parte settentrionale, dalla principale area di combattimento", ha detto Conricus in un video discorso pubblicato su X. Il portavoce militare ha anche affermato che Israele "sta intensificando" gli sforzi per facilitare la consegna di aiuti umanitari nel sud della Striscia di Gaza.

 

Idf: ucciso uno dei leader di Hamas dietro attacchi 7 ottobre

L'Idf ha annunciato su X di aver ucciso uno dei leader di Hamas dietro gli attacchi del 7 ottobre. Aerei da caccia guidati dalle informazioni dell'intelligence di Amman e dello Shin Bet - spiegano le forze di difesa israeliane - hanno ucciso ieri sera il comandante del battaglione Beit Lahiya, della divisione settentrionale di Hamas, Nassim Abu Ajina, che ha inviato gli attacchi omicidi di Hamas il 7 ottobre al Kibbutz Erez e al Moshav di Netiv Hathara.
In passato, Nassim Abu Ajina - aggiunge l'Idf - ha comandato l'aeronautica di Hamas e ha sviluppato l'uso di droni e parapendii da parte dell'organizzazione terroristica. Quindi, "la sua eliminazione costituisce un danno significativo agli sforzi dell'organizzazione terroristica di Hamas per fermare le operazioni di terra dell'IDF".

 

Israele, eliminato altro capo Hamas, assalì kibbutz Erez

L'esercito israeliano e lo Shin Bet hanno eliminato il comandante del battaglione Beit Lahia di Hamas, nel nord della Striscia di Gaza. Nasim Abu Ajina, che guido' l'assalto del 7 ottobre scorso al kibbutz di Erez e al Moshav Netiv HaAsara e' stato ucciso in un raid aereo ieri sera, dopo essere stato localizzato grazie a informazioni fornite dai servizi di Amman e dallo Shin Bet. Lo ha riferito il portavoce dell'Idf, ammiraglio Daniel Hagari su X, aggiungendo che l'eliminazione di Nasim Abu Ajina "costituisce un danno significativo" per Hamas. 

 

Israele intensifica le operazioni di terra e gli attacchi aerei nella campagna per sconfiggere Hamas 30/10/23 Getty
Israele intensifica le operazioni di terra e gli attacchi aerei nella campagna per sconfiggere Hamas 30/10/23

Salvini, non difendo Netanyahu ma ha reagito ad atto guerra

"Non mi hanno stupito questi rigurgiti razziali: l'odio verso gli ebrei c'e' sempre stato nella destra piu' estrema nella sinistra anche meno estrema. Non c'e' altra spiegazione di fronte a chi paragona Israele ai nazisti mentre Netanyahu, che pure politicamente non sono qui a difendere, sta reagendo a un atto di guerra". Lo sostiene il segretario leghista Matteo Salvini, in un colloquio con 'Libero'. "Il 7 ottobre e' stata la piu' grande strage di ebrei dai tempi dell'Olocausto. Perche' la reazione Ucraina all'invasione russa a' sostenuta mentre non lo e' quella di Israele contro uno Stato governato da terroristi che li copre?", si chiede.  "Trump e' stato l'ultimo che ha fatto qualcosa di concreto per mettere intorno un tavolo Israele e i Paesi arabi", sostiene. (AGI)Fed

 

Egitto invita Hamas al Cairo per discutere situazione Gaza

L'Egitto ha invitato Hamas ad un incontro al Cairo nei prossimi giorni per discutere la questione degli ostaggi e la situazione nella Striscia di Gaza, ha riferito oggi il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, citando un alto funzionario egiziano. Secondo quanto spiegato, l'iniziativa del Cairo per affrontare la crisi va oltre il semplice invito a una delegazione di Hamas; gli inviti saranno estesi anche ai leader di altre fazioni palestinesi, come la Jihad islamica. Il funzionario ha aggiunto che il Cairo sta valutando la possibilità di avere un rappresentante permanente del politburo di Hamas in Egitto per facilitare la comunicazione nel prossimo futuro. Ciò avviene, secondo la fonte, "nel quadro del cambiamento di posizione dell'Egitto nei confronti di Hamas, alla luce della chiara posizione di Hamas che rifiuta l'immigrazione nel Sinai e in vista dei tentativi di Israele di spingere i residenti di Gaza verso il confine egiziano".

 

Israele, numerosi scontri contro terroristi Hamas a Gaza

Sono stati "numerosi i combattimenti dei soldati con le cellule dei terroristi" nelle operazioni in corso dell'esercito israeliano all'interno di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che contro i soldati sono stati tirati sia missili anti tank sia fuoco di mitragliatrice. "I soldati - ha aggiunto - hanno ucciso i terroristi e guidato le forze aeree in attacchi in tempo reale su obiettivi e infrastrutture del terrore". 

 

 

Mezzaluna rossa: continui attacchi Israele vicino ospedale Gaza “Civili sfollati”

La Mezzaluna Rossa palestinese è allarmata per gli attacchi vicino a uno dei suoi ospedali nel nord della Striscia di Gaza, dove i civili si sono rifugiati per proteggersi dai bombardamenti israeliani. "Continui attacchi di artiglieria e aerei nella zona di Tel al-Hawa a Gaza, dove si trova l'ospedale al-Quds", ha detto l'organizzazione su X. "L'edificio sta tremando e i civili sfollati e le squadre di lavoro sono nella paura e nel panico", ha aggiunto.

 

Israele, attaccati oltre 300 obiettivi di Hamas in 24 ore

Israele annuncia operazioni delle Idf, effettuate nelle ultime 24 ore, contro centinaia di obiettivi militari di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, e l'uccisione di  "terroristi". Secondo le notizie diffuse dalle Idf e riportate dal Jerusalem Post, sono finiti nel mirino circa 300 obiettivi, anche  postazioni per il lancio di missili anticarro e razzi, tunnel e siti militari del gruppo che il 7 ottobre ha sferrato il terribile attacco  in Israele.

I palestinesi lasciano le loro case dopo il bombardamento israeliano sulla città di Gaza, lunedì 30 ottobre 2023. (AP Photo/Abed Khaled) Ap
I palestinesi lasciano le loro case dopo il bombardamento israeliano sulla città di Gaza, lunedì 30 ottobre 2023. (AP Photo/Abed Khaled)

Militanti Hamas: attacchi contro tank e bulldozer israeliani nel nord-ovest di Gaza

Israele ha ampliato le operazioni di terra a Gaza. Le brigate al-Qassam, il braccio armato del movimento Hamas al potere a Gaza, hanno detto che i militanti si sono scontrati questa mattina presto con le forze israeliane "che hanno invaso l'asse meridionale di Gaza". I militanti hanno riferito di attacchi contro carri armati e bulldozer israeliani anche nel nord-ovest di Gaza. Né la Reuters né il Guardian sono stati in grado di confermare le notizie sugli scontri. L'esercito israeliano non ha rilasciato commenti.

Israele, colpite postazioni di Hezbollah in Libano

L'IDF (Israel Defense Forces) hanno colpito nella notte postazioni di Hezbollah nel sud del Libano in risposta al lancio di missili verso il nord di Israele. Lo annunciano fonti dell'esercito. (AGI)Car

Bombardamenti israeliani sulla città di Rafah, Gaza AFP
Bombardamenti israeliani sulla città di Rafah, Gaza

Allarme razzi da Gaza in zone Israele a ridosso Striscia

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza stanno risuonando nelle comunità israeliane attorno alla Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito, secondo cui nelle ore passate gli allarmi sono stati numerosi costringendo la popolazione a correre nei rifugi. 

 

Cisgiordania: esercito Israele demolisce casa di un leader Hamas

L'esercito israeliano ha demolito stamattina la casa in Cisgiordania di Saleh al-Arouri, alto funzionario di Hamas e uno dei comandanti fondatori della sua ala militare, le Brigate Ezzedin al-Qassam. Lo rendono noto i media locali. L'edificio, situato ad Arura vicino Ramallah, era vuoto da diversi anni. 

 

Comitato per la protezione dei giornalisti: 31 report uccisi

Secondo l'ultimo conteggio del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), almeno 31 giornalisti sono stati uccisi, mentre seguivano il conflitto tra Israele e Hamas. Delle vittime, 26 erano palestinesi, 4 israeliani e un libanese. Altri 8 giornalisti sarebbero feriti, mentre 9 sono considerati dispersi o detenuti, afferma il CPJ. "I giornalisti a Gaza corrono rischi particolarmente elevati", ha affermato l'organizzazione.

 

Bombardamenti israeliani sul quartiere di Tel al-Hawa a Gaza AFP
Bombardamenti israeliani sul quartiere di Tel al-Hawa a Gaza

Israele: Pentagono, fornitura armi Usa quasi quotidiana

Il Pentagono continua a fornire spedizioni di armi a Israele quasi quotidianamente, ha detto ieri sera ai giornalisti la vice addetta stampa del Dipartimento della Difesa americano Sabrina Singh. Nonostante il numero crescente di vittime civili "non stiamo ponendo alcun limite al modo in cui Israele usa le armi", ha detto la Singh. "Spetta davvero solo alle forze di difesa israeliane usarle e decidere come condurranno le loro operazioni". Singh non ha risposto alla domanda se ci fossero preoccupazioni all'interno del Pentagono riguardo al modo in cui vengono usate le armi, ma ha detto che il segretario Lloyd Austin ha regolarmente sottolineato la necessità per Israele di seguire le leggi dei conflitti armati ed evitare il più possibile vittime civili. 

 

Ministero della salute di Gaza: oltre 8.300 morti “Tra cui 3.457 minori”

Il bilancio delle vittime a Gaza supera i 8.300 morti, lo hai riferito il ministero della Salute, gestito da Hamas. Secondo il ministero - citato da Bbc - almeno 8.306 persone - tra cui 3.457 minori - sono state uccise a Gaza da quando Israele ha iniziato il bombardamento, in risposta al brutale attacco di Hamas. Secondo il report tra i morti si contano anche 2.136 donne e 480 anziani.

 

Blinken, con premier Qatar discusso necessità altri aiuti

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato di aver discusso con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, della "necessità di aumentare l'assistenza umanitaria per Gaza". In un post sul suo account X, Blinken ha aggiunto che gli Stati Uniti "apprezzano il lavoro del Qatar per garantire l'uscita del nostro popolo da Gaza e il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas".

Unicef, mancanza acqua pulita sta per causare catastrofe

La direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), Catherine Russell, ha dichiarato oggi al Consiglio di sicurezza dell'Onu che a Gaza l'acqua pulita si sta rapidamente esaurendo. "C'è solo un impianto di desalinizzazione in funzione e solo al 5% della capacità, mentre tutti e sei gli impianti di trattamento delle acque reflue di Gaza sono ora non operativi a causa della mancanza di carburante o energia elettrica", ha affermato le Russell. "La mancanza di acqua pulita e di servizi igienico-sanitari sicuri è sul punto di diventare una catastrofe", ha sottolineato avvertendo come "a meno che l'accesso all'acqua pulita non venga ripristinato urgentemente, sempre più civili, compresi i bambini, si ammaleranno o moriranno di disidratazione o di malattie trasmesse dall'acqua".

 

Fonti palestinesi: 50 morti stanotte nei raid israeliani, molti feriti

Circa 50 persone, inclusi molti bambini, sono rimaste uccise stanotte dagli ultimi raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, dicono fonti palestinesi citate dai media locali. “Molte altre persone” sono rimaste ferite, dicono le stesse fonti.

L'appello di ActionAid per un cessate il fuoco

La ONG ActionAid lancia un appello per il cessate il fuoco su Gaza. Questo il testo diffuso stanotte ai mezzi di informazione.

I bombardamenti intorno all'ospedale Al-Quds si sono intensificati, mettendo in pericolo la vita di centinaia di pazienti e degli oltre 12.000 sfollati che si sono rifugiati nei corridoi e nei cortili dell'ospedale. Questo ospedale è sotto costante bombardamento e i pazienti non possono essere spostati. Se gli viene tolto il supporto vitale, non sopravviveranno al viaggio verso sud. ActionAid è estremamente preoccupata per la sicurezza dei pazienti e del personale di Al-Quds. 

Riham Jafari, Coordinatrice delle attività di comunicazione e advocacy di ActionAid Palestina, dichiara: "È chiaro che gli ospedali non possono essere evacuati senza mettere in pericolo delle vite. Come possono le persone - come i neonati in incubatrice, gli anziani e le persone sottoposte a ventilazione meccanica - come si può pretendere di evacuare un ospedale che è sottoposto a continui bombardamenti? Come ci si può aspettare che i medici, che lavorano 24 ore su 24 per mantenere in vita i pazienti, seguano questi ordini?". 

L'ospedale Al-Quds non è l'unica struttura sanitaria che ha subito intensi bombardamenti. Nel weekend l’Ospedale Al-Shifa e l'Ospedale Indonesiano nel nord di Gaza sono stati ripetutamente bombardati, causando danni alle strutture. Il Turkish Friendship Hospital, l'unico ospedale oncologico di Gaza, ha esaurito il carburante mettendo a rischio circa 2.000 pazienti oncologici.  

Ieri 33 camion di aiuti che trasportavano acqua, cibo e forniture mediche sono entrati a Gaza attraverso il valico di Rafah. Di questo convoglio, solo 12 camion trasportavano forniture mediche per una popolazione di oltre 2 milioni di persone. Finora sono entrati a Gaza solo 117 camion di aiuti, nessuno di questi con carburante. 

Riham conclude: "Accogliamo con favore qualsiasi aumento degli aiuti a Gaza, ma è abbastanza chiaro che - tra l'escalation degli attacchi e l'aumento del numero di ospedali presi di mira negli ultimi giorni - gli aiuti che stanno arrivando non sono sufficienti e non possono nemmeno raggiungere gli ospedali perché le strade sono state distrutte. Ancora una volta chiediamo un cessate il fuoco in modo che gli ospedali e le macchine di supporto vitale possano continuare a funzionare".  

L'appello del numero uno di UNRWA: "L'assedio di Gaza è una punizione collettiva, civili allo stremo"

Bombardamenti israeliani nel sud di Gaza, vicino all'ospedale

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce di bombardamenti israeliani a Khan Younis, nel sud di Gaza, vicino all'ospedale.
Altri raid sarebbero in corso anche  a Beit Hanoun e Beit Lahia, così come nel nord-ovest della città di Gaza. Non ci sono ancora dettagli sulle vittime degli attacchi. 
Fonti palestinesi dicono ad Al Jazeera: “Stiamo verificando le notizie secondo cui almeno sette persone sono state uccise e molte altre ferite in seguito all'attacco israeliano nel quartiere di al-Zaytoun”, nel nord della Striscia di Gaza.

Usayed aveva 17 anni e lanciava pietre contro i soldati israeliani. La sua storia nel reportage di Raffaella Cosentino

Israele: fermeremo gli aiuti umanitari se incamerati da Hamas

Gli aiuti umanitari di cibo e medicine alla Striscia di Gaza verranno sospesi se diventasse chiaro che le risorse vengono usate da Hamas, afferma in un comunicato l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
"Le spedizioni sono destinate alla popolazione civile", si legge nella nota citata dai media locali, che sottolinea come i servizi di sicurezza israeliani stiano "fisicamente controllando e ispezionando" tutte le consegne attraverso l'Egitto. Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, dal 21 ottobre 144 camion di aiuti sono stati inviati nella Striscia attraverso il valico di frontiera di Rafah.
 

Nuovi attacchi di Israele contro Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano dichiarato di aver effettuato attacchi aerei in Libano contro il movimento sciita Hezbollah, alleato di Hamas. 
"Aerei da combattimento hanno recentemente attaccato le infrastrutture dell'organizzazione terroristica Hezbollah sul territorio del Libano", ha detto l'esercito su X (ex Twitter). "Tra le infrastrutture attaccate, armi, postazioni e siti utilizzati dall'organizzazione sono stati distrutti", aggiunge l'esercito. L'aumento della tensione al confine israelo-libanese fa temere un'estensione regionale della guerra tra Israele e Hamas, scoppiata dopo il sanguinoso attacco del movimento islamico palestinese del 7 ottobre. Hezbollah ha annunciato lunedì la morte di un altro dei suoi combattenti, portando a 47 il numero dei suoi membri uccisi dal 7 ottobre.

L'ambasciatore palestinese all'Onu: "Gaza è l'inferno in terra, salvate l'umanità"

"Gaza è l'inferno in terra, salvare l'umanità dall'inferno oggi significa per l'Onu salvare i palestinesi a Gaza. Virtualmente tutta la nostra gente nella Striscia è senza casa, sfollata, e non sono sicuri in nessun posto".  Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour parlando alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. "Quanti altri giorni aspetterete per dire basta? Per riconoscere che è una guerra contro i nostri bambini mentre voi siete ancora paralizzati?", ha chiesto. 
"L' Assemblea Generale ha chiesto una tregua umanitaria e deve accadere subito", ha aggiunto accusando il Consiglio di non agire.

I dati Unicef: oltre 420 bambini uccisi o feriti ogni giorno a Gaza

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) ha affermato oggi che il "costo reale" dell'ultima escalation a Gaza si misurerà in termini di vita dei bambini. Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Catherine Russell ha detto che "ogni giorno a Gaza vengono uccisi o feriti più di 420 bambini: un numero che dovrebbe scuotere ciascuno di noi nel profondo".Il bilancio "si somma rapidamente" a "gravi violazioni dilaganti" commesse contro i bambini, ha insistito.Secondo il ministero della Sanità di Gaza, dal 7 ottobre più di 3.400 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia e più di 6.300 sono rimasti feriti.Nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est, almeno 37 bambini sarebbero morti in operazioni dei militari di Israele, ha riferito la stessa fonte.

Il capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi: "L'attuale sistema di aiuti a Gaza è destinato al fallimento"

L'attuale sistema di aiuti a Gaza, attraverso il valico di Rafah, è "destinato al fallimento", ha avvertito il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, denunciando la "punizione collettiva" imposta da Israele. "Siamo chiari: i pochi convogli autorizzati via Rafah non sono nulla in confronto ai bisogni degli oltre 2 milioni di persone intrappolate a Gaza", ha aggiunto alla riunione del Consiglio di Sicurezza, chiedendo un "immediato cessate il fuoco umanitario"

Il ministro Crosetto: "La Difesa è pronta a evacuare i civili, in arrivo aiuti umanitari"

L'Italia si muove per spegnere le fiamme del conflitto in Medioriente mettendo in campo la Difesa perché non siano i civili a pagare per Hamas. L'annuncio arriva direttamente dal ministro Guido Crosetto che da subito ha chiesto di fare "una chiara distinzione tra Hamas, che è una organizzazione terroristica pericolosa che punta alla distruzione dello Stato di Israele, e il destino, presente e futuro, del popolo palestinese che sta patendo, per colpe non sue, lutti e drammi pesantissimi. Ecco perché la Difesa è pronta, con tutti i suoi assetti a compiere tutto il possibile per aiutare la popolazione civile e, appena possibile, fornire generi e beni di prima necessità, oltre che ad evacuare civili, sia stranieri che israeliani che arabi, i quali ne facessero richiesta per ragioni di salute".

Non solo, visto che a bordo del C130 dell'Aeronautica gli aiuti umanitari per la popolazione sono arrivati in Egitto da dove aranno  trasportati a Gaza tramite il valico di Rafah: a bordo 16 tonnellate di beni primari "destinati ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi", come precisato anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. I beni saranno consegnati dall'ambasciata d'Italia in Egitto alla Mezzaluna rossa egiziana, che si occuperà della successiva distribuzione sul terreno.Un gesto che - ha spiegato Crosetto intervenuto a 'Cinque Minuti' su RaiUno - "era importante fare in un momento in cui sta avvenendo la tragedia per l'umanità. Penso che tutto il resto del mondo debba muoversi. Noi siamo stati i primi e mi auguro che ci sia una gara da parte di tutto il mondo per aiutarli perché "quei civili, bambini, uomini e donne nulla c'entrano con Hamas".

Distrutto a Gaza un magazzino della Mezzaluna Rossa

Netanyahu: "C'è un tempo per la pace, ora è tempo di guerra"

"C'è un tempo per la pace e un tempo per la guerra. Ora è tempo di guerra. Israele è pronto a combattere. Non abbiamo voluto noi questa guerra ma la porteremo a termine fino alla vittoria". Lo ha detto il premier Benyamin Netanuahu parlando con la stampa estera. "Liberate subito esenza condizioni gli ostaggi", ha ribadito.

Benjamin Netanyahu: "Israele non cesserà il fuoco"

"Ogni Paese civile dovrebbe stare dalla parte di Israele e richiedere il rilascio degli ostaggi a parte di Hamas senza condizioni, Israele non cesserà il fuoco". lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in conferenza stampa.

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell: "Sia ascoltata la richiesta per una pausa umanitaria"

"Come affermato chiaramente dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni, l’Ue chiede pause umanitarie e un accesso umanitario continuo e senza ostacoli a Gaza. Questa richiesta deve essere ascoltata". Lo ha scritto su Twitter l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell. "Le condizioni sul campo stanno peggiorando e la violenza sta aumentando vertiginosamente anche in Cisgiordania - ha scritto ancora Borell - Israele ha diritto di difendersi ma il diritto umanitario internazionale deve essere rispettato, come affermato anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite e dal presidente degli Stati Uniti".