La guerra di Gaza, giorno 20

Israele accelera: intensi bombardamenti su Gaza, interrotte le comunicazioni e internet

Il Times of Israel conferma, Hamas: "Pronti a invasione". Altri 10 camion entrano a Rafah, anche un team di medici. Oms: mille corpi sotto le macerie di Gaza. Esplosioni in due città egiziane sul Mar Rosso. L'aviazione Usa attacca miliziani in Siria
Israele accelera: intensi bombardamenti su Gaza, interrotte le comunicazioni e internet
AFP
Intensi raid sulla Striscia

📹 Immagini in diretta dal confine tra Israele e Gaza (Reuters)

Biden segue la situazione molto da vicino

La Casa Bianca segue gli eventi a Gaza e in Israele "molto, molto da vicino".Un alto funzionario dell'amministrazione ha fornito maggiori dettagli su come sta reagendo la Casa Bianca. Parlando con la CBS, la fonte ha detto che il presidente Joe Biden è stato informato questa mattina dal consiglio di sicurezza nazionale. "Sarà aggiornato, ovviamente, durante tutto il fine settimana su quello che sta succedendo sul campo", ha detto "Ovviamente stiamo seguendo la situazione molto, molto da vicino e resteremo in contatto con le nostre controparti israeliane".
 

Il maggiore Dinar si rifiuta di dire se sia l'inizio di un'invasione di terra su vasta scala

L'esercito israeliano ha affermato che alcune delle sue truppe stanno effettivamente combattendo nella Striscia di Gaza, ma ha rifiutato di dire se l'operazione sia  l'inizio di  un'invasione di terra su vasta scala. Da due giorni le truppe israeliane effettuano piccole incursioni. "Le nostre truppe e i nostri carri armati sono all'interno della Striscia di Gaza. Stanno sparando e stanno operando", ha detto il maggiore Nir Dinar, portavoce militare. "Ma anche ieri le nostre truppe e i nostri carri armati erano all'interno di Gaza", ha   aggiunto. 

Ambasciata Usa in Libano esorta americani a lasciare il paese

L'ambasciata americana in Libano esorta nuovamente gli americani a lasciare il Paese "mentre i voli commerciali restano disponibili, a causa dell’imprevedibile situazione della sicurezza”. “Il momento migliore per lasciare un Paese è, se possibile, prima di una crisi. Le evacuazioni di civili da un paese straniero assistite dai militari statunitensi sono rare. Non vi è alcuna garanzia che il governo degli Stati Uniti evacuerà i privati cittadini statunitensi e i loro familiari in una situazione di crisi”, si legge nel messaggio.

 

Consigliere Netanyhau, mettiamo pressione su Hamas

"L'espansione delle operazioni di terra a Gaza mira ad aumentare la pressione su Hamas". Lo ha detto Mark Regev, consigliere del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla CNN. "La pressione continuerà a crescere fino a quando non raggiungeremo il nostro obiettivo", ha aggiunto Regev.

 

La diretta di Rainews24

Hamas chiede a Hezbollah di intervenire

Un alto funzionario di Hamas ha chiesto a Hezbollah e agli altri alleati di svolgere un ruolo più importante nel conflitto tra Israele e il movimento islamista.Ghazi Hamad ha dichiarato in un'intervista all'Associated Press che "apprezziamo che Hezbollah stia lavorando contro l'occupazione, ma abbiamo bisogno di più per fermare l'aggressione a Gaza. Ci aspettiamo di piu'". Mercoledì il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha incontrato alti funzionari di Hamas e della Jihad islamica palestinese, ha detto il gruppo libanese. L'ufficio stampa di Hezbollah ha anche diffuso una lettera scritta a mano da Nasrallah - la sua prima dichiarazione dall'inizio della guerra - in cui elogia coloro che sono morti combattendo Israele.Nella sua intervista, Hamad ha negato qualsiasi coinvolgimento dell'Iran o di Hezbollah nella pianificazione dell'attacco del 7 ottobre. "La decisione è stata presa solo da Hamas, e noi ce ne siamo presi la responsabilità", ha detto.Hamad ha detto all'AP che la condanna internazionale iniziale dell'attacco del 7 ottobre che ha ucciso civili israeliani ha dato in risposta a Israele la "licenza di uccidere" i civili a Gaza.In mezzo alla crescente pressione per ottenere il rilascio di centinaia di altri ostaggi, Hamad ha ribadito che Hamas è "molto disponibile" nel discutere il rilascio di altri.Secondo l'Associated Press, Hamad non ha presentato alcuna scusa per l'elevato numero di morti civili in Israele o per il crescente bilancio delle vittime a Gaza.

Il Ministro Tajani: "persi contatti con gli italiani a Gaza" a causa dell'interruzione delle comunicazioni

Per noi la priorità è la tutela dei cittadini italiani che sono nel Sud della Striscia di Gaza. Il Consolato di Gerusalemme stamattina li aveva contattati ora non credo siano più raggiungibili. La nostra ambasciata al Cairo è pronta ad andare fino al valico di Rafah qualora si decidesse di fare uscire gli stranieri dalla Striscia di Gaza e da lì portarli nella capitale egiziana e poi in Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg3

L'IDF in una lettera a Reuters e a France Press ha detto di non poter garantire la sicurezza dei giornalisti a Gaza

L'esercito israeliano ha fatto sapere a Reuters e France Presse di non poter garantire la sicurezza dei giornalisti che operano nella Striscia di Gaza. In una lettera alle due agenzie di stampa internazionali, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato che stanno "prendendo di mira tutte le attività militari di Hamas in tutta Gaza", aggiungendo che Hamas ha deliberatamente effettuato operazioni militari "nelle vicinanze di giornalisti e civili". L'esercito nella lettera di cui riferisce il Guardian ha osservato che i suoi attacchi ad alta intensità contro obiettivi di Hamas potrebbero causare danni agli edifici circostanti e chei razzi di Hamas potrebbero anche esplodere e uccidere persone all'interno di Gaza.

Dalla parrocchia latina di Gaza:"Tutti in casa temiamo le bombe"

"Siamo tutti rifugiati in chiesa perché temiamo che bombarderanno vicino il complesso parrocchiale". È quanto dichiarano al Sir, l'Agenzia di informazione della Cei, dalla parrocchia latina di Gaza nel corso di un breve contatto telefonico avvenuto poco fa. "Sarà una notte lunga. Bombardamenti sono in corso", dicono dalla parrocchia prima che cadesse la linea. "Siamo tutti in piedi, svegli", è il messaggio che arriva dai parrocchiani, "sentiamo spari e bombe all'esterno della parrocchia". La parrocchia riesce ad avere ancora un poco di energia elettrica grazie a un generatore, ma si raziona il carburante: "Stiamo tutti bene e questo è un miracolo del Signore". "La Striscia di Gaza è isolata. Israele ha tagliato le comunicazioni", conferma al Sir il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas, che teme "possa cominciare l'invasione di terra". Nella parrocchia latina sono ospitati circa 700 sfollati (132 famiglie), il loro numero è cresciuto dopo il raid israeliano alla chiesa greco ortodossa di San Porfirio che ha causato 18 morti. La Mezzaluna rossa palestinese, intanto, afferma di "avere perso completamente i contatti con la sala operativa nella Striscia di Gaza e con tutte le squadre che operano lì a causa dell'interruzione delle comunicazioni fisse, cellulari e internet"

Mappa del nord della Striscia di Gaza con l'attacco israeliano da terra Telegram
Mappa del nord della Striscia di Gaza con l'attacco israeliano da terra

Palestinesi in strada in Cisgiordania: proteste contro Israele

I palestinesi stanno scendendo in strada in Cisgiordania per protestare contro l'ampliamento delle operazioni di terra di Israele nella Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz, che riferisce di proteste a Nablus, Ramallah, Jenin, Betlemme e Hebron.

Il Consigliere di Netanyahu: "La vendetta inizia stanotte.Da Hamas crimini contro l'umanità, sentirà la nostra ira"

"Hamas ha commesso crimini contro l'umanità e sentirà la nostra ira stanotte, la vendetta inizia stanotte". Lo ha detto Mark Regev, consigliere politico senior

del premier israeliano Benyamin Netanyahu, in un'intervista a Msnbc.

Israele contro l'Onu: "E' il giorno dell'infamia"

"Oggi è un giorno che passerà alla storia nell'infamia, un giorno buio per l'Onu, che non ha più un briciolo di rilevanza o legittimità". E' il duro attacco lanciato da Israele dopo il via libera dell'Assemblea Generale alla risoluzione sulla tregua a Gaza. "Israele ha il diritto di difendersi. L'unico modo è sradicare la capacità terroristica di Hamas, e questa risoluzione non nomina neppure Hamas", ha detto l'ambasciatore Gilad Erdan. "Perche' difendete degli assassini,dei terroristi che decapitano bambini? Vergogna", ha detto ribadendo che la risoluzione è "ridicola".

Usa e Israele votano con altri 12 contro bozza su tregua a Gaza. Tra i 45 paesi astenuti anche l'Italia

L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato una risoluzione non vincolante che chiede una "tregua umanitaria" a Gaza e il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Si tratta della prima risposta delle Nazioni Unite agli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre. I 193 membri dell'Assemblea hanno adottato la risoluzione con 145 voti favorevoli, 14 contrari e 45 astenuti, respingendo un emendamento canadese, appoggiato dagli Usa, che chiedeva di condannare inequivocabilmente gli "attacchi terroristici" di Hamas del 7 ottobre e l'immediato rilascio degli ostaggi. La risoluzione era stata presentata dal gruppo dei Paesi arabi, guidato dalla Giordania ed era stata sponsorizzata da oltre 45 Paesi.

Nell'ultima versione della risoluzione approvata dall'Assemblea Generale Onu si chiede invece del cessate il fuoco una "tregua umanitaria immediata,duratura e prolungata che conduca alla cessazione delle ostilità, e che tutte le parti rispettino immediatamente e pienamente i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda la protezione dei civili". Inoltre, si domanda la "fornitura immediata, continua e senza ostacoli di beni e servizi essenziali ai civili in tutta Gaza "incoraggiando la creazione di corridoi umanitari e altre iniziative per facilitare la consegna degli aiuti, e la "revoca dell'ordine da parte di Israele di evacuazione dei palestinesi dal nord della Striscia e respinge fermamente qualsiasi tentativo di trasferimento forzato della popolazione civile palestinese". Infine, domanda "il rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili tenuti illegalmente prigionieri".

Sono 14 i Paesi che hanno votato contro la bozza di risoluzione dell'Assemblea Generale Onu sulla tregua a Gaza presentata dalla Giordania, ossia Usa, Israele, Austria, Croazia, Fiji, Cecoslovacchia, Guatemala, Ungheria,Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Tonga, Papua Nuova Guinea eParaguay. Tra i 45 astenuti, invece, Italia, Germania, Bulgaria,Finlandia, Grecia, Giappone, Sud Corea, Ucraina, Gran Bretagna,Slovacchia, Tunisia.

L'esercito Israele rende note che le operazioni sono estese ma non sono invasione di terra

L'estensione delle operazioni di terra nella Striscia di Gaza annunciata dall'esercito di Israele per stasera non è l'attesa invasione di terra. È quanto ha detto un portavoce dell'esercito di Israele, Peter Lerner, all'emittente Abc News, secondo quanto riporta la stessa testata. Abc News riferisce che Lerner ha ribadito che si sta facendo tutto il possibile per evitare perdite di civili, ma che ha aggiunto che questa è "guerra", una guerra che Hamas ha "iniziato".

hamas: "Siamo pronti se Israele decidesse di entrare a Gaza stasera"

"Se il premier israeliano Benjamin Netanyahu  decidesse di entrare a Gaza via terra stasera, la resistenza sarebbe  pronta. E i resti dei suoi soldati saranno inghiottiti dalla terra di  Gaza". E' quanto scrive su 'Telegram' Izzat al-Rishq, un membro  dell'ufficio politico di Hamas. "Proprio come la resistenza ha vinto  il 7 ottobre, essa lo sconfiggerà se sarà imprudente e la sua sfortuna lo porterà ad entrare a Gaza", scrive ancora.

Il ministro degli Esteri giordano: "Israele ha lanciato una guerra di terra a Gaza, il risultato sarà una catastrofe umanitaria"

Israele ha appena lanciato una guerra di terra contro Gaza. Il risultato sarà una catastrofe umanitaria di proporzioni epiche per gli anni a venire”: è quanto ha scritto su X il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi.

Hamas: "Gaza è pronta ad affrontare l'invasione di terra israeliana"

Hamas è “pronto” per un'invasione israeliana di Gaza. “Se Netanyahu decidesse di entrare a Gaza stasera, la resistenza sarebbe pronta” ha detto Ezzat al-Rishaq, membro dell'ufficio politico di Hamas, su Telegram, “i resti dei suoi soldati saranno inghiottiti dalla terra di Gaza”.

Il Times of Israel conferma: terza incursione di carri armati a Gaza

Una terza incursione via terra di truppe israeliane è in corso a Gaza. Lo afferma il Times of Israel citando fonti palestinesi, secondo cui, dopo che le forze armate dello Stato ebraico hanno annunciato l'allargamento delle operazioni, fanteria e mezzi corazzati - inclusi carri armati - sono penetrati nell'enclave e si stanno scontrando con miliziani armati.

Hamas chiama a mobilitazione palestinesi in Cisgiordania

Hamas invita i palestinesi della Cisgiordania a "mobilitarsi" per Gaza. In una dichiarazione riportata da Al Jazeera i miliziani affermano di ritenere Israele, gli Stati Uniti e altre nazioni occidentali “pienamente responsabili della serie di atroci massacri” commessi nella Striscia di Gaza. Hamas inoltre ha invitato le nazioni arabe e la comunità internazionale ad agire immediatamente per fermare i “crimini e i massacri” contro i palestinesi a Gaza

L'ufficio stampa di Hamas a Gaza ha annunciato un massiccio tentativo di Israele di penetrare nella Striscia da nord e da est

L'ufficio stampa di Hamas a Gazaha annunciato poco fa su Telegram che "è in corso un massiccio tentativo di Israele di penetrare nella Striscia da nord e da est...numerosi tank israeliani sono stati distrutti. La battaglia è in corso attorno alla barriera di divisione".

Raffica di razzi e sirene nel sud di Israele

Una raffica di razzi è stata lanciata da Gaza verso il sud di Israele. Le sirene d'allarme hanno risuonato nelle città di Ashkelon e Sderot, in concomitanza con i massicci raid israeliani sulla Striscia.

Israele "espande" le operazioni di terra

Le forze di terra dell'esercito israeliano stanno espandendo stasera i loro blitz all'interno della Striscia di Gaza insieme agli attacchi aerei. Lo ha riferito il portavoce militare Daniel Hagari, rinnovando l'appello ai residenti palestinesi di evacuare verso il sud della Striscia.

Hamas annuncia che a Gaza sono state interrotte le comunicazioni. In atto intensi bombardamenti

Internet è stato tagliato, così come le comunicazioni: lo ha annunciato questa sera il governo di Hamas, mentre nella Striscia di Gaza sono in corso intensi bombardamenti.I bombardamenti "per aria, mare e terra" sono "i più violenti dall'inizio della guerra" il 7 ottobre, ha affermato il servizio stampa del governo di Hamas al potere a Gaza, accusando Israele di "preparare massacri"

Nuovi razzi e sirene d'allarme nel centro di Israele

Sono di nuovo risuonate le sirene d'allarme nel centro di Israele. Subito dopo il sistema di difesa aerea Iron Dome è entrato in azione intercettando i razzi lanciati dalla Striscia di Gaza.

La Ue valuta il sostegno di aiuti umanitari via mare a Gaza

L'Ue sta valutando lapossibilità di sostenere l'invio di aiuti umanitari a Gaza tramite corridoi marittimi. E' quanto spiegano fonti europee al termine del Consiglio. L'idea, riferiscono le stesse fonti, è emersa al tavolo dei leader, aprendo la strada a un dibattito nel quale alcuni Paesi, tra cui la Francia, si sono detti pronti a muoversi. Il lavoro diplomatico per esaminare la reale fattibilità dell'azione proseguirà in queste ore. I nodi da sciogliere - è stato spiegato - sono legati soprattutto ai dettagli tecnici per la consegna degli aiuti e alla necessità di un coordinamento con Israele in tal senso.

L'Ambasciatore UE alla Nazioni Unite: "Israele ha diritto a difendersi. Siamo preoccupati per la situazione umanitaria a Gaza"

"L'Ue ribadisce la sua forte condanna degli attacchi di Hamas, sottolinea il diritto di Israele di difendersi secondo le leggi internazionali e chiede il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas". Lo ha detto l'ambasciatore dell'Unione all'Onu, Olof Skoog, alla sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale. "Esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza e chiediamo accesso continuo per la consegnadegli aiuti - ha aggiunto - Lavoriamo con i partner della regione per proteggere i civili e prestare assistenza"

L'Iran non ha alcun interesse a un allargamento del conflitto in Medio Oriente ma esiste il rischio di un suo coinvolgimento

L'Iran non ha alcun interesse a un allargamento del conflitto in Medio Oriente, ma "il rischio di un suo coinvolgimento esiste e la 'linea rossa' per Teheran è l'eventuale decapitazione di Hamas", come sarebbe nelle intenzioni di Israele. E'  quanto dicono all'Adnkronos fonti iraniane, sottolineando come Teheran abbia già ottenuto "una vittoria strategica importante il 7 ottobre  con l'umiliazione inflitta allo Stato ebraico, ma potrebbe essere  tentata di andare oltre", nel caso di un'operazione massiccia contro  Hamas o Hezbollah.

Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi: "E' stato confermato che 53 nostri colleghi sono stati uccisi a Gaza"

"E' stato confermato che 53 nostri  colleghi a Gaza sono stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre", il giorno  dell'attacco di Hamas ad Israele. Lo rende noto l'Unrwa, l'Agenzia  delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, in un post pubblicato sul proprio profilo 'X'. "Queste persone - sottolinea l'Agenzia -  hanno dedicato la loro vita alla loro comunità. Un collega è morto  andando a prendere del pane. Lascia 6 figli".

Usa: è un "momento pericoloso" nella guerra tra Israele e Hamas

 L'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite Linda Thomas-Greenfield ha affermato che il mondo è arrivato a un "momento pericoloso" nel conflitto tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas nella Striscia di Gaza. Ha inoltre sottolineato: "Gli Stati Uniti hanno chiarito, sia in conversazioni pubbliche che private, che poiché Israele esercita il proprio diritto... di difendere il proprio popolo da un gruppo terroristico, deve farlo in linea con le regole della guerra". 

Distrutto il memoriale giornalista Shireen Abu Akleh, uccisa nel maggio 2022

Lukashenko a Israele: un attacco all'Iran potrebbe scatenare la guerra mondiale

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha messo in guardia Israele e i suoi alleati dall'intraprendere una guerra contro l'Iran che scatenerebbe potenzialmente una terza guerra mondiale. "Non è esclusa una terza guerra mondiale. Potrebbe scoppiare là (in Medio Oriente). Come? Se loro, Israele e gli Stati Uniti, organizzano una guerra contro l'Iran", ha detto il leader bielorusso citato dall'agenzia bielorussa Belta, ripresa dalla Tass. Riguardo l'attacco di Hamas ai territori israeliani, Lukashenko ha rilevato:  "Avete qualche prova che dietro tutto questo ci sia l'Iran? Se qualcuno le ha, le metta sul tavolo", ha affermato, aggiungendo che finora tale prova non esiste. 

L'Egitto all'Onu: politiche di assedio e fame ricordano il Medioevo

"Abbiamo sentito giustificazioni da parte di coloro che vogliono che questa guerra continui, che li rendono complici delle violazioni che si stanno svolgendo davanti a noi. Un cessate il fuoco. È davvero così difficile?". Lo ha detto l'ambasciatore egiziano all'Onu, Osama Abdel Khalek, parlando alla sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale sul conflitto tra Israele-Hamas e Gaza. "Le politiche di assedio, fame, negazione dei beni di prima necessità, cibo e medicinali, compresa l'acqua, non hanno posto nel 21esimo secolo - ha aggiunto - Ricordano le pratiche del Medioevo". 

Il portavoce dell'IDF ai giornalisti: ecco come opera il quartier generale di Hamas sotto l'ospedale centrale di Gaza

Le autorità israeliane consegnano armi ai volontari civili ad Ashkelon (Video)

"Siamo giovani" e "possiamo essere il primo fronte per qualsiasi attacco terroristico ad Ashkelon", spiega Josef Ivgi, un cittadino di 52 anni. Insieme a una ventina di altri civili, ha deciso di offrirsi volontario per lavorare "a fianco della polizia" dopo l'attacco sferrato dai miliziani di Hamas lo scorso 7 ottobre, che ha causato la morte di più di 1400 persone in Israele. Il video mostra la consegna delle armi ai volontari da parte delle autorità. (Video:  Olivier Feniet / AFPTV)

L'assemblea generale dell'Onu vota alle 21 bozza su tregua a Gaza

L'Assemblea Generale dell'Onu voterà alle 15 locali, le 21 italiane, la bozza di risoluzione presentata dalla Giordania a nome degli stati arabi che si concentra sulla tregua a Gaza, per garantire l'ingresso degli aiuti e impedire lo sfollamento forzato. Per approvare il documento, che non ha valore vincolante, serve la maggioranza dei due terzi dei 193 paesi membri. Nell'ultima versione della bozza si chiede (invece del cessate il fuoco) una "tregua umanitaria immediata, duratura e prolungata che conduca alla cessazione delle ostilità, e che tutte le parti rispettino immediatamente e pienamente i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda la protezione dei civili". Inoltre si domanda la "fornitura immediata, continua e senza ostacoli di beni e servizi essenziali ai civili in tutta Gaza, incoraggiando la creazione di corridoi umanitari e altre iniziative per facilitare la consegna degli aiuti", e la "revoca dell'ordine da parte di Israele di evacuazione dei palestinesi dal nord della Striscia", respingendo fermamente qualsiasi tentativo di trasferimento forzato della popolazione civile palestinese. Infine, domanda "il rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili tenuti illegalmente prigionieri". Il Canada ha proposto un emendamento che aggiungerebbe al testo una condanna diretta dell'attacco di Hamas e dovrebbe essere votato dall'Assemblea Generale prima della bozza. 

Idf: razzi lanciati dal Libano su Israele colpiscono la Siria

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato che alcuni razzi lanciati dal Libano verso il territorio israeliano sono atterrati in Siria, lo scrive il Times of Israel. Il tentativo di attacco fa parte del ripetuto lancio di missili e razzi da parte del gruppo terroristico Hezbollah e delle fazioni palestinesi alleate nel sud del Libano. 

Hamas nega l'uso militare dell'ospedale di Gaza

 Hamas ha respinto le accuse giunte oggi da Israele secondo cui sfrutterebbe le strutture dell'ospedale Shifa (il principale di Gaza) per gestire dal suo interno la guerra contro Israele. ''Si tratta di menzogne'', ha affermato un suo dirigente, Izzat al-Rashek, citato dai media israeliani. ''Nelle vicinanze dell'ospedale ci sono 40 mila persone. Si tratta di preparativi da parte di Israele di compiere in quel posto un nuovo massacro''.

Onu: 300/400 mila palestinesi rimangono nel Nord di Gaza

Sono tra i 300mila e i 400mila i palestinesi che probabilmente rimangono ancora nel Nord di Gaza, target principale dei bombardamenti israeliani nella sua campagna contro Hamas. La stima è di Lynn Hastings, coordinatrice degli Aiuti Umanitari delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi. Tra l'altro, ha ricordato, molti dei residenti che erano partiti per il Sud della Striscia di Gaza, seguendo il diktat di Israele, sono tornati alle loro case nel Nord. "Come ripetono da tempo le Nazioni Unite, al momento non esiste un posto sicuro; e molti palestinesi evacuati nel Sud sono tornati al Nord perché le condizioni di vita nella zona meridionale sono insostenibili".

Il sindaco di Barcellona: città sia sede del dialogo Palestina-Israele

Il sindaco di Barcellona, ;;Jaume Collboni, ha offerto la sua città come il luogo dove riavviare il processo di pace tra Israele e Palestina, in modo, spiega "di porre fine alle sofferenze della popolazione civile". "Tra poche settimane - ha detto parlando al Consiglio comunale -  avremo un'opportunità unica per concretizzare questo impegno" poiché Barcellona ospiterà il vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi dell'Unione Mediterranea proprio il 27 e il 28 novembre

Fidan: Hamas non è terrorista ma condanniamo l'uccisione di civili

"Non riteniamo Hamas un'organizzazione terroristica ma questo non significa che approviamo l'uccisione dei civili, al contrario, fin dall'inizio abbiamo espresso una condanna". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo danese Lars Lokke Rasmussen ad Ankara, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt.

Sanchez: legittimo chiedersi se Israele violi il diritto

"Penso che sia legittimo porsi questa domanda dopo aver visto le immagini, la sofferenza e lo sfollamento di oltre un milione di persone da tre settimane". Così il premier spagnolo Pedro Sanchez risponde in conferenza stampa a Bruxelles alla domanda se Israele stia o meno violando il diritto internazionale con la sua risposta militare su Gaza. "Era essenziale - aveva detto in precedenza - che l'Unione europea si accordasse su un messaggio chiaro per fornire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza il prima possibile e allo stesso tempo offrire una prospettiva di pace al conflitto. La Spagna ha concentrato i propri sforzi in modo costruttivo per raggiungere questo duplice obiettivo. Abbiamo insistito sulla necessità di evitare una catastrofe umanitaria di proporzioni senza precedenti nella Striscia di Gaza proteggendo la popolazione civile e, per fare ciò, è necessario che gli aiuti umanitari raggiungano urgentemente la Striscia attraverso corridoi umanitari e con l'utilizzo di pause umanitarie che consentano la consegna continua e rapida degli aiuti. Abbiamo inoltre sostenuto che non bastava rilanciare il processo di pace sulla base dei due Stati ma che era giunto il momento di offrire un nuovo orizzonte concreto attraverso la convocazione di una Conferenza internazionale di pace nella quale tutta la comunità internazionale e soprattutto quella europea si raduni per trovare una soluzione definitiva che consenta la coesistenza dei due Stati di Israele e Palestina in pace e sicurezza".

Forze di difesa israeliane: il comando centrale di Hamas è dentro un ospedale di Gaza

Il comando centrale di Hamas è sotto e all'interno dell'ospedale Shifa di Gaza City, il più grande della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari fornendo foto, video e registrazioni a sostegno di questa affermazione. "Hamas - ha detto - gestisce la guerra dagli ospedali e usa i civili come scudi umani".

Onu: nessun accordo con Israele per fornire combustibile

Le Nazioni Unite non hanno ancora raggiunto un accordo con Israele per la consegna di combustibile all'interno della Striscia di Gaza: lo ha reso noto il Coordinatore umanitario per i Territori palestinesi, Lynn Hastings.

Gallant: distruggeremo i tunnel di Hamas

Israele prevede di lanciare presto una lunga e difficile offensiva di terra a Gaza per distruggere Hamas. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, descrivendo la campagna che richiederà la distruzione di una vasta rete di tunnel utilizzata dai militanti palestinesi. Gallant ha parlato con un piccolo gruppo di giornalisti stranieri a Tel Aviv e ha aggiunto che l'invasione di terra, che segue settimane di attacchi aerei, "richiederà molto tempo" e che porterà a un'altra fase di combattimenti a bassa intensità, mentre Israele sta già distruggendo "sacche di resistenza" del gruppo palestinese.

Sanzioni Usa a otto individui e 4 entità legate a Hamas

Gli Stati Uniti impongono sanzioni a otto individui e quattro entità legate a Hamas. Lo annuncia il segretario di Stato Antony Blinken, sottolineando che fra gli individui ci sono anche coloro che hanno giocato un ruolo nel facilitare l'evasione delle sanzioni da parte di società affiliate a Hamas.

Macron: la guerra contro Hamas durerà, le tensioni aumentano

"Dobbiamo essere lucidi, ci troviamo in una situazione di guerra che durerà. La lotta contro Hamas non sarà portata avanti rapidamente. C'è un aumento delle tensioni che si registra ovunque". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo

Il Qatar è disponibile a riconsiderare la presenza di Hamas sul suo territorio

Il Qatar ha riferito agli Usa di essere aperto a riconsiderare la presenza di Hamas sul suo territorio, una volta passata la crisi degli ostaggi, rapiti dal Movimento islamico a Gaza. Lo ha riferito una fonte, precisando che il messaggio è stato passato al segretario di Stato Usa Antony Blinken dall'emiro Tamim bin Hamad al-Thani durante la visita del capo della diplomazia americana a Doha la scorsa settimana.

Al Jazeera: avanzano i negoziati mediati dal Qatar su tregua e prigionieri

Fonti di Al Jazeera, rilanciate anche dai giornali israeliani, riferiscono che i negoziati, mediati dal Qatar, sul cessate il fuoco a Gaza e il 'via libera' allo scambio di prigionieri stanno progredendo rapidamente.

La Spagna ospiterà una conferenza di pace sul Medio oriente, entro sei mesi

Il vertice Ue, appena terminato a Bruxelles, ha accettato la proposta della Spagna di tenere una conferenza di pace, nei prossimi sei mesi, sul conflitto tra Israele e Hamas: lo ha detto il primo ministro spagnolo ad interim Pedro Sanchez, a margine della conclusione del Consiglio a Bruxelles. Madrid detiene attualmente e fino alla fine dell'anno la presidenza di turno dell'Unione europea e oggi il sindaco di Barcellona ha offerto la disponibilità della città a ospitare la conferenza di pace a margine dell vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi dell'Unione per il Mediterraneo il 27 e 28 novembre. 

Scholz: "Molto da fare, tutti collaborino"

La richiesta del Consiglio europeo di una conferenza di pace sulla crisi in Medio Oriente "è un buon segno". "Ora si tratta di sfruttare le possibilità della diplomazia. C'è ancora molto lavoro da fare e per questo penso che sia positivo dare uno slancio che può solo funzionare se tutti collaborano affinché succeda qualcosa". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "Le nostre priorità comuni ora sono, in primo luogo, fare tutto il possibile per garantire che, oltre a sostenere il diritto di Israele all'autodifesa dopo l'attacco terroristico, facciamo tutto per garantire che non si verifichi un'ulteriore escalation - ha affermato -. Si è discusso di questo e poi, naturalmente, del rilascio degli ostaggi, degli aiuti urgenti, dell'acqua, del cibo, dei medicinali, tutto deve arrivare a Gaza".

Il video dell'edificio colpito da un razzo a Tel Aviv

Macron: le operazioni di Israele a Gaza siano mirate, cruciale una tregua umanitaria

"È cruciale che Israele agisca in modo mirato contro i terroristi". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice Ue, sottolineando che "il miglior modo di agire non è un'operazione massiccia che mette in pericolo i civili". Ha poi aggiunto che "una tregua umanitaria" a Gaza "è cruciale per proteggere i più fragili e per finalizzare i negoziati sugli ostaggi".

Hamas: valutiamo con attenzione la richiesta russa di liberare ostaggi

Hamas valuta "con più attenzione" la richiesta arrivata da Mosca di liberare gli ostaggi con cittadinanza russa tenuti nella Striscia di Gaza "alla luce della natura delle relazioni con la Russia". Lo ha detto all'agenzia di stampa Ria il vice capo dell'ufficio politico del gruppo estremista palestinese, Musa Abu Marzuk, durante la sua visita a Mosca. "La maggior parte degli israeliani hanno anche qualche altra cittadinanza, Russia, Stati Uniti, Francia, Spagna, Italia, e molti paesi si sono rivolti a noi con richieste riguardanti i loro cittadini detenuti nella Striscia di Gaza, compresi gli amici russi. Trattiamo questa richiesta dalla Russia in modo più positivo e con più attenzione rispetto ad altri alla luce della natura delle relazioni con la Russia", ha detto Abu Marzuk.

Grandi esplosioni e fumo nero nella Striscia di Gaza (Video)

Blitz della marina israeliana nel sud della Striscia, distrutte infrastrutture di Hamas

"Flotilla 13", un'unità della marina militare israeliana è sbarcata la notte scorsa nel sud della Striscia di Gaza ed ha distrutto infrastrutture terroristiche di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui l'obiettivo del blitz mirato era una base terroristica dei sommozzatori di Hamas. Al termine dell'operazione, “Flotilla 13” è rientrata in Israele. 

Le prime immagini dell'edificio colpito a Tel Aviv

Sderot dopo l'evacuazione è una città fantasma - Video (Video)

Un silenzio surreale pervade le strade di Sderot, nel sud di Israele, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza. Almeno il 90% dei 24 mila residenti se ne sono andati. I negozi sono chiusi, lungo le strade si incontrano solo gatti. È una delle prime città attaccate dai militanti di Hamas il 7 ottobre. Decine di persone sono state uccise, sono stati rapiti uomini, donne e bambini, anziani e disabili. Nei giorni successivi è stata colpita dai missili lanciati dagli islamisti. (video Associated Press)

Ancora sirene su Tel Aviv

Altra salva di razzi da Gaza su Tel Aviv dove da poco sono risuonate le sirene di allarme. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. Sirene anche nel centro di Israele.

Unrwa replica a Biden: credibili le cifre di Hamas sui morti a Gaza

"Nessuno in passato ha mai potuto smentire" le cifre sulle vittime palestinesi a Gaza, e le ultime fornite da Hamas in relazione ai raid israeliani di queste settimane riflettono - in termini di proporzione sulla popolazione generale - "più o meno i nostri dati percentuali" sugli impiegati Onu uccisi nella Striscia. Lo ha detto oggi Philippe Lazzarini, commissario genarale dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), citato dalla Bbc britannica a margine di una conferenza stampa, in risposta indiretta ai dubbi sollevati invece ieri dal presidente americano Joe Biden rispetto al pesantissimo bilancio di morti diffusi da Gaza. Lazzarini, interpellato dalla Bbc, ha poi liquidato come "briciole", di fronte alle necessità, gli aiuti lasciati passare negli ultimi giorni verso la Striscia, sottolineando come la popolazione civile palestinese sia allo stremo e continui a sentirsi "abbandonata" dalla comunità internazionale. Il commissario italo-svizzero dell'Unrwa ha infine negato che vi sia qualunque evidenza dell'accusa rivolta da Israele a Hamas di sottrarre parte del carburante destinato ai civili della Striscia per alimentare generatori di corrente vitali per case, ospedali, eccetera.

Colpito edificio a Tel Aviv, almeno tre feriti

Prime informazioni hanno segnalato che nell'ultima salva di razzi da Gaza contro Tel Aviv è stato colpito un edificio in città. Il servizio di Pronto Soccorso Magen David Adom segnala 3 feriti. Secondo i media Hamas da Gaza ha rivendicato il lancio dei razzi

Hamas aggiorna il bilancio: a Gaza 7326 morti, di questi 3038 sono bambini

Secondo il ministero della Sanità di Hamas sono ad oggi 7326 le persone uccise a Gaza dall'inizio di questa fase del conflitto con Israele lo scorso 7 ottobre. Di queste 3038 sono bambini. Stando alla stessa fonte, sono invece 18.967 i feriti.

Anche dieci medici sono entrati nella Striscia, Croce Rossa: piccolo sollievo, ma non basta

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha fatto sapere che 10 membri del suo staff, tra cui un'équipe di chirurgia da combattimento, sono entrati a Gaza, insieme ai camion di aiuti medici e pastiglie per la purificazione dell'acqua. Le forniture mediche sono sufficienti per curare tra le 1.000 e le 5.000 persone, mentre le pastiglie per la purificazione dell'acqua possono trattare 50.000 litri d'acqua. "Questa cruciale assistenza umanitaria è una piccola dose di sollievo, ma non è sufficiente", ha dichiarato Fabrizio Carboni, direttore regionale del della Croce Rossa internazionale, "il nostro team chirurgico e le nostre forniture mediche contribuiranno ad alleviare l'estrema pressione sui medici e gli infermieri di Gaza. Ma è urgente un accesso umanitario sicuro e prolungato". "Questa catastrofe umanitaria si aggrava di ora in ora", ha aggiunto.

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza hanno risuonato da poco a Tel Aviv e nel centro di Israele costringendo la popolazione a correre nei rifugi. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. In aria si sono udite esplosioni dovute all'intercettazione di razzi da parte dell'Iron Dome. L'allarme è scattato anche ad Ashdod, città costiera nel sud del paese.

Iran: Israele e i suoi sostenitori subiranno conseguenze

"Presto i criminali, i sionisti e i loro noti sostenitori saranno messi in ginocchio davanti alla determinazione, alla fermezza e alla resilienza del popolo della Palestina a causa dei loro crimini di guerra nella Striscia di Gaza". Lo ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani.

Berlino: Hamas non è per noi fonte di cifre sulle vittime a Gaza

Sulle vittime a Gaza "non possiamo citare o verificare cifre precise", perché chi si pronuncia su numeri e specifiche distruzioni è spesso Hamas e "Hamas non è per noi una fonte di informazione". Lo ha detto oggi a Berlino il vice portavoce del governo tedesco, Wolfgang Büchner. Il portavoce ha al tempo stesso sottolineano come sia incontestato che ci siano molte vittime civili, "chiaramente sentiamo e vediamo l'emergenza che vivono le persone nella Striscia di Gaza" e sappiamo che ci sono "situazioni e sofferenze terribili per la popolazione di Gaza". Proprio per questo il governo tedesco "si impegna molto perché sia possibile l'aiuto umanitario" nell'area, ha aggiunto Büchner. 

L'Ue invia 51 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza

Un nuovo volo umanitario dell'Ue che trasporta 51 tonnellate di medicinali e materiale scolastico per conto dell'Unicef destinati ai civili di Gaza è partito questa mattina da Copenaghen. Lo annuncia la Commissione europea. Nelle prossime due settimane partiranno altri cinque voli come parte del ponte aereo umanitario attraverso l'Egitto.

Israele diffonde una nuova telefonata di Hamas: "Li ucciderò tutti"

L'esercito israeliano ha diffuso la registrazione di una nuova telefonata tra un terrorista delle Forze speciali di Hamas e il suo comandante a Gaza durante l'attacco dello scorso 7 ottobre ai kibbutz israeliani. Nella telefonata - ha spiegato - si descrivono "gli omicidi commessi nelle comunità israeliane attorno alla Striscia". In una parte della comunicazione si sentono distintamente il rumore di numerosi spari e il terrorista esclamare "li ucciderò tutti". "Questi bastardi vivono felicemente e noi siamo sfollati", aggiunge. 

Cremlino: a Gaza una catastrofe umanitaria, terrorismo ingiustificato

Nella Striscia di Gaza si sta verificando una "catastrofe umanitaria", oggetto dell'attenzione e della più profonda preoccupazione di "quasi tutti i paesi del mondo"; il "terrorismo in nessuna delle sue manifestazioni non può essere giustificato in alcun modo", ha detto ai giornalisti il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov secondo Ria Novosti. "In effetti, il terrorismo in qualsiasi sua manifestazione non può essere giustificato in alcun modo. Ciò è assolutamente coerente con la nostra posizione, che è stata più volte espressa dal presidente russo. Per quanto riguarda Gaza, abbiamo anche più volte detto: una catastrofe umanitaria è attualmente in corso là", che probabilmente "è ora oggetto dell'attenzione e della più profonda preoccupazione di quasi tutti i paesi del mondo".

Onu: preoccupazione per i crimini di guerra

Le Nazioni Unite hanno espresso oggi preoccupazione per "i crimini di guerra che si stanno commettendo" nel conflitto tra Israele e Hamas. "Siamo preoccupati che si stiano commettendo crimini di guerra. Siamo preoccupati per la punizione collettiva degli abitanti di Gaza in risposta agli atroci attacchi di Hamas, che costituiscono anch'essi crimini di guerra", ha detto la portavoce dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite Ravina Shamdasani in una conferenza stampa a Ginevra.

Dieci camion carichi di aiuti entrati oggi a Gaza

Dieci camion carichi di aiuti umanitari sono entrati questa mattina nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah. Lo ha detto il portavoce del versante palestinese del valico al confine con l'Egitto, Wael Abu Omar, citato dal New York Times. Sale così a 84 il numero complessivo di camion entrati nell'enclave palestinese dallo scorso sabato. Secondo l'Onu, servirebbero almeno 100 camion al giorno per soddisfare i bisogni umanitari essenziali dopo che Israele ha imposto l'assedio alla Striscia in risposta all'attacco lanciato da Hamas il 7 ottobre scorso.

Hamas a Mosca, il Cremlino difende la scelta: servono contatti con tutte le parti

La Russia ritiene necessario mantenere i contatti con tutte le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, difendendo la decisione di invitare una delegazione di Hamas a Mosca che ha suscitato l'ira di Israele. Peskov, riporta Interfax, ha aggiunto che la delegazione di Hamas ha incontrato i rappresentanti del ministero degli Esteri russo ma non ha avuto contatti con il Cremlino. 

Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni contro Hamas e Guardia della rivoluzionaria iraniana

gli Stati Uniti hanno emesso una seconda tranche di sanzioni contro il gruppo palestinese Hamas, prendendo di mira anche un funzionario di Hamas in Iran e membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato in una nota che le misure mirano ad aggiungere asset aggiuntivi nel portafoglio di investimenti di Hamas e a persone che facilitano l'evasione delle sanzioni da parte delle società affiliate ad Hamas. È stata presa di mira anche un'entità con sede a Gaza che secondo il Tesoro è servita da canale per fondi iraniani illeciti a Hamas e al gruppo della Jihad islamica palestinese. L’Iran sostiene Hamas e altri gruppi militanti in Medio Oriente. "L'azione di oggi sottolinea l'impegno degli Stati Uniti nello smantellare le reti di finanziamento di Hamas schierando le nostre autorità sanzionatorie antiterrorismo e lavorando con i nostri partner globali per negare ad Hamas la capacità di sfruttare il sistema finanziario internazionale", ha affermato nel comunicato il vice segretario al Tesoro Wally Adeyemo. “Non esiteremo ad agire per indebolire ulteriormente la capacità di Hamas di commettere orribili attacchi terroristici prendendo di mira incessantemente le sue attività finanziarie e i suoi flussi di finanziamento”. 

Oms: mille corpi non identificati sotto le macerie di Gaza

Un funzionario dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che l'agenzia ha ricevuto stime secondo cui circa 1000 corpi non identificati sono ancora sepolti sotto le macerie di Gaza e non sono ancora inclusi nel bilancio delle vittime. "Abbiamo anche queste stime secondo cui ci sono ancora più di 1000 persone sotto le macerie che non sono state ancora identificate", ha detto Richard Peeperkorn, rappresentante dell'OMS per i territori palestinesi occupati, in risposta a una domanda sul bilancio delle vittime a Gaza. Non ha specificato la fonte. Le autorità sanitarie di Gaza controllate da Hamas affermano che più di 7000 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani in risposta agli attacchi mortali transfrontalieri contro Israele da parte dei terroristi di Hamas il 7 ottobre.

Onu: bloccati al valico di Rafah 150 camion di aiuti

C'è stato un "significativo blocco di circa 150 camion di aiuti" al valico di frontiera di Rafah tra Gaza e l'Egitto, mentre altri camion sono rimasti bloccati nella vicina città egiziana di el-Arish. È quanto ha affermato Lynn Hastings, coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, parlando a Ginevra. Sebbene Israele abbia bloccato l'accesso di carburante alla Striscia di Gaza, Hastings ha dichiarato che l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, è riuscita ad accedere a una quantità limitata di carburante per alimentare gli impianti di desalinizzazione e per distribuirlo a panetterie e ospedali. Ha però aggiunto che se gli impianti di desalinizzazione finiranno il carburante, le acque reflue grezze che attualmente vengono pompate in mare inizieranno a riversarsi nelle strade.

Israele, nuove sirene di allarme nelle comunità a ridosso della Striscia

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza sono riprese a suonare, dopo ore di relativa calma, nelle comunità a ridosso della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano. 

Il negoziatore israeliano: c'è "ancora speranza" per la liberazione degli ostaggi

Uno dei negoziatori israeliani che lavorano al rilascio dei 229 ostaggi nelle mani di Hamas si è detto convinto che c'è "speranza" che si arrivi "al rilascio di donne, bambini, anziani, feriti e malati, il prima possibile". Gershon Baskin ha fatto parte del team che arrivò, nell'ottobre 2011, al rilascio del soldato israeliano Gilad Shalit, scambiato con oltre un migliaio di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane; e parlando con la Bbc, ha ricordato innanzitutto che tenere le persone in ostaggio "è contro l'Islam, è contro il Corano: dovrebbe essere contro cio' in cui (Hamas) crede". A suo giudizio il governo israeliano accetterebbe il cessate il fuoco in cambio della liberazione degli ostaggi "purché' (lo scambio) non includa altre cose". E ha aggiunto che c'è  "ancora speranza" per una soluzione della crisi finche' non comincia l'invasione di terra: "Il fatto che Israele stia aspettando significa che stanno valutando ogni possibilità per far uscire gli ostaggi dalla Striscia prima che le truppe entrino a Gaza. E questo è un segnale positivo". 

Unrwa: "Abbiamo carburante solo per oggi a Gaza"

Il commissario generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, ha fatto presente che all'organizzazione è rimasto carburante per un solo ultimo giorno di operazioni all'interno della Striscia di Gaza e che l'agenzia ha bisogno di 160mila litri ogni giorno per coprire i bisogni umanitari dell'enclave. In una conferenza stampa a Gerusalemme, Lazzarini ha spiegato che, grazie ad un accordo tra Israele e Qatar, il carburante è entrato nella Striscia e che, solo se l'agenzia avrà accesso a parte di quel carburante, potrà continuare a rifornire i suoi "partner, i panifici e gli ospedali", oltre a poter proseguire con le sue operazioni. "Molti altri moriranno" a causa del continuo assedio della Striscia di Gaza da parte di Israele, prevede Lazzarini, i servizi di base nell'enclave ""si stanno sgretolando", e "mentre parliamo, le persone a Gaza stanno morendo, non stanno morendo solo a causa delle bombe e degli attacchi, ma presto molte altre moriranno per le conseguenze dell'assedio imposto alla Striscia di Gaza.Le medicine stanno finendo, il cibo e l'acqua stanno finendo, le strade di Gaza hanno iniziato a traboccare di liquami".

Polizia Berlino, aumento tensioni con offensiva di terra

L'offensiva di terra da parte di Israele a Gaza potrebbe avere quasi sicuramente un impatto sull'aumento delle tensioni in Germania e, in particolare, a Berlino. Lo ha detto Barbara Slowik, capo della polizia di Berlino, in un'intervista alla Rbb, come riporta Tagesschau. "Questo avrà sicuramente un impatto, ovviamente anche su Berlino", ha detto Slowik, aggiungendo che la polizia cercherà di calmare la situazione preventivamente, ma anche di pianificare in anticipo le tattiche operative. In Germania, dall'attacco di Hamas su Israele dello scorso 7 ottobre, ci sono state ripetute rivolte durante manifestazioni e raduni filo-palestinesi in tutto il Paese e diversi agenti di polizia sono rimasti feriti.

 

Fumo nero si alza dalla parte orientale di Gaza City, 26102023 Ap
Fumo nero si alza dalla parte orientale di Gaza City, 26102023

Israele: “Minaccia dal Mar Rosso era un aereo senza pilota”

La "minaccia aerea proveniente dal mar Rosso2 - menzionata oggi dal portavoce militare Daniel Hagari in una conferenza stampa - era ''un aereo senza pilota'' che e' caduto a Taba (Egitto) dove ha ferito 5 persone. Lo ha affermato la radio militare secondo cui non e' chiaro se sia giunto dallo Yemen o se sia stato lanciato da una nave dalle acque del mar Rosso. ''Velivoli della aviazione militare israeliana hanno cercato di intercettarlo, ma non ci sono riusciti'', ha precisato. ''In ogni caso - ha aggiunto - e' chiaro che c'e' un coinvolgimento dell'Iran''. La emittente ha ricordato in questo contesto che a maggio il ministro della difesa Yoav Gallant ha rivelato che i Pasdaran (i Guardiani della rivoluzione) hanno trasformato alcune navi commerciali in piattaforme di lancio di aerei senza pilota e di anche di missili per creare cosi - secondo Israele - ''basi terroristiche galleggianti'' da dislocare secondo le loro esigenze nei mari del Medio Oriente. 

 

Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza Ap
Iron Dome fa fuoco per intercettare un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza

Israele, ucciso comandante di Hamas, 250 obiettivi colpiti

L'esercito israeliano ha ucciso la notte scorsa Madhath Mubashar, comandante del Battaglione occidentale Khan Younis di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui Madhath ha preso parte ad attacchi - con esplosivi e uso di cecchini - contro civili, comunità e soldati israeliani. Durante la notte - secondo la stessa fonte sono stati colpiti oltre 250 obiettivi militari di Hamaa nella Striscia, inclusi tunnel, decine di operativi, centri di comando operativi e siti di lancio di razzi. Il portavoce ha aggiunto anche che un drone militare è caduto nell'enclave palestinese per malfunzionamento. 

 

Mosca: “Coordinamento Russia-Iran per stabilizzare situazione”

Mosca e Teheran intendono continuare a coordinare gli sforzi per stabilizzare la situazione in Medio Oriente, si legge in un messaggio pubblicato sul sito web del Ministero degli Esteri russo.
Ieri il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha discusso ieri sera con il collega iraniano Ali Bagheri Qiani le questioni relative al programma missilistico iraniano e la cooperazione internazionale di Teheran in questo settore, secondo un messaggio pubblicato sul sito web del ministero degli Esteri russo. Bagheri ha visto anche un altro collega Mikhail Bogdanov con il quale ha discusso della necessità di porre fine alle ostilità nella Striscia di Gaza, secondo Ria Novosti.
"Durante il colloquio è stata discussa in dettaglio l'agenda regionale, ponendo l'accento sull'escalation senza precedenti nella zona del conflitto israelo-palestinese. Allo stesso tempo, sulla necessità di una cessazione delle ostilità nella Striscia di Gaza e nei suoi dintorni e nella è stata confermata la pronta fornitura di assistenza umanitaria alla popolazione palestinese colpita", ha affermato il Ministero degli Esteri russo in seguito ai risultati dei negoziati a Mosca.

 

Card.Pizzaballa a cristiani Gaza, non perdete speranza

"Non siete soli. Tutta la comunita' cristiana della Terra Santa e del mondo intero e' con voi, prega per voi e vi sostiene. E ora abbiamo anche diciotto tra fratelli e sorelle che sono in paradiso pregando per voi e intercedendo per voi, sono loro la nostra forza". Lo afferma, in un video rivolto ai cristiani di Gaza, il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, riferendosi alle vittime del bombardamento dello scorso 19 ottobre sulla chiesa greco-ortodossa di San Porfirio.
"Non perdete il coraggio e la speranza  esorta il porporato in arabo  ricordate che il Signore e' con voi e che noi siamo con voi". Poi di nuovo in inglese: "Siate forti, sono sicuro che un giorno ci ritroveremo di nuovo insieme a Gaza in preghiera, con gioia, in pace".

 

Israele: “Abbiamo agito in una roccaforte di Hamas”

Il blitz condotto nel rione di Shujaiyya ''rientra nei preparativi per le prossime fasi della guerra'': lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. ''Shujaiyya è una delle principali roccaforti del terrorismo di Hamas. Ieri forze di fanteria, del genio e mezzi blindati - coperti dall'aviazione - hanno condotto una incursione mirata nel centro della striscia di Gaza. Operazione che si è conclusa con successo stamane. Le nostre forze hanno lasciato la Striscia senza aver subito perdite''. Questo genere di incursioni, ha spiegato il portavoce, consentono a Israele di ''far venire il nemico allo scoperto, di uccidere terroristi, di rimuovere ordigni dal terreno e di eliminare postazioni di lancio di razzi verso il territorio israeliano''. 

 

Israele, identificata minaccia aerea dal Mar Rosso

"Nelle ultime ore abbiamo identificato una minaccia aerea sul mar Rosso. Aerei da combattimento sono stati lanciati verso quella minaccia e l'episodio è ora oggetto di una verifica": lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari, senza precisare la natura di quella minaccia. ''Per quel che comprendiamo, - ha aggiunto - l'attacco avvenuto in Egitto è collegato a quella minaccia''. Si riferiva a notizie della scorsa notte relative al ferimento di cinque egiziani del Sinai a Taba, vicino al confine con Israele. ''Israele - ha concluso Hagari - coopererà con Egitto e Stati Uniti per rafforzare le difesa della Regione di fronte a minacce provenienti dal mar Rosso". 

 

Esercito arresta 36 palestinesi in Cisgiordania, 17 di Hamas

L'esercito israeliano ha arrestato in Cisgiordania la notte scorsa 36 palestinesi ricercati e di questi, 17 sono membri di Hamas. Lo ha detto il portavoce militare riferendosi anche agli scontri armati avvenuti nel campo profughi di Jenin durante i quali sono stati uccisi 3 militanti palestinesi. Uno di questi - ha aggiunto il portavoce - al Amer era della Jihad islamica. L'esercito ha poi cominciato i preparativi per la demolizione della casa di Saleh Aruri, uno dei capi di Hamas, che si trova vicino Ramallah in Cisgiordania. 

 

Onu, oggi altri otto camion aiuti umanitari a Gaza

Altri otto camion carichi di cibo, medicine e acqua entreranno oggi nella Striscia di Gaza. Lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite. "Abbiamo fatto entrare circa 74 camion. Ne aspettiamo altri otto circa oggi", ha detto ai giornalisti a Ginevra Lynn Hastings, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.  

Usa, raid in Siria "Monito ad Iran, non concordati con Israele"

Gli Stati Uniti non hanno informato preventivamente Israele dei raid che hanno colpito oggi due depositi utilizzati nell'est della Siria dalle Guardie rivoluzionarie dell'Iran: lo hanno riferito funzionari americani durante una conferenza stampa al Pentagono.
In una nota, il ministro della Difesa Lloyd Austin ha sostenuto che i bombardamenti "sono una cosa distinta e separata dal conflitto in corso tra Israele e Hamas". I raid avrebbero preso di mira attorno alle 4.30 ora locale magazzini di armi e munizioni presso la città di Abu Kamal, una cittadina al confine con l'Iraq. Stando Austin, i bombardamenti sono stati "di precisione e di autodifesa, condotti in risposta a una serie di attacchi perlopiù falliti contro personale americano in Iraq e in Siria il 17 ottobre". Secondo i funzionari statunitensi, i raid sono stati "un messaggio per l'Iran".  


 

 

Esercito Israele, missile su Egitto lanciato da Yemen

Il missile che ha colpito la città egiziana di Taba è stato lanciato "dall’area del Mar Rosso". È quanto afferma il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari, facendo evidente riferimento allo Yemen. Lo riporta The Times of Israel. "Nelle ultime ore è stata rilevata una minaccia aerea nella zona del Mar Rosso", ha detto Hagari, "aerei da combattimento sono stati fatti decollare e la questione è oggetto di indagine". "A nostro avviso, l’impatto avvenuto in Egitto ha origine da questa minaccia", ha aggiunto, "Israele lavorerà insieme all’Egitto e agli Stati Uniti e rafforzerà la difesa contro le minacce provenienti dall'area del Mar Rosso".

 

Unrwa: “Morti 57 membri del nostro staff a Gaza”

L'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i palestinesi, ha "confermato la morte" di 57 membri del suo staff a Gaza. 

 

Media, Telegram blocca l'accesso ad alcuni canali di Hamas. Cnn: “Avviso agli utenti che cercano di collegarsi”

Telegram ha iniziato a limitare l'accesso a diversi canali associati o gestiti da Hamas. Lo riporta la Cnn. In particolare, spiega la testata, uno dei canali principali con più di 700.000 follower e noto per essere gestito dalle Brigade al-Qassam, non è più accessibile agli utenti. Altri, secondo l'analisi di Cnn, restano ancora attivi. Le restrizioni segnano un giro di vite su una delle principali fonti di propaganda pro-Hamas dall'inizio della guerra. Secondo la Cnn, gli utenti che usano la versione dell'app sui telefoni Android e hanno cercato i gruppi ora bloccati, si sono imbattuti in questo avviso: "Questo canale non può essere visualizzato sulle app Telegram scaricate dal Google Play Store". Messaggio simile per chi usa l'app su telefoni con sistema operativo iOS di Apple ("questo canale non può essere visualizzato sul tuo dispositivo"). Cnn ha chiesto sia a Google sia a Apple se abbiano fatto pressioni su Telegram, poichè la chat è presente sui loro negozi digitali. Un portavoce del primo colosso tecnologico ha risposto che le politiche del loro store richiedono agli sviluppatori di moderare i contenuti, inclusi discorsi sul terrorismo e che Google intraprende azioni appropriate quando rileva violazioni delle sue politiche. Un portavoce di Apple non ha al momento risposto alle domande della Cnn.

 

Autorità Gaza, 480 morti in raid Israele in ultime 24 ore

Secondo l'autorità sanitaria di Gaza, almeno 481 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani nelle ultime 24 ore. Nei giorni precedenti il numero è arrivato a superare i 700 morti. Lo riporta Al Jazeera. Dall'inizio del conflitto il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha riportato che in totale sono stati uccisi 7.028 palestinesi, ci cui quasi 3.000 bambini.

 

Esercito, numero aggiornato degli ostaggi salito a 229

Il numero aggiornato degli ostaggi trattenuti a Gaza dal blitz di Hamas del 7 ottobre è salito a 229. Lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari, che ieri aveva fornito una cifra complessiva di 224. Hagari ha spiegato che la cifra viene costantemente aggiornata sulla base di informazioni di intelligence raccolte di continuo. Ha precisato che fra gli ostaggi vi sono diversi cittadini stranieri, la cui identificazione ha richiesto tempo. 

Card. Parolin, lavoriamo a incontro Papa con famiglie ostaggi

"Auspichiamo che non ci sia una escalation", "la cosa è molto legata alla liberazione degli ostaggi ma se si riesce a risolvere la questione della liberazione degli ostaggi ci sarebbe meno impellenza di intraprendere una azione di terra". Lo dice il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un convegno in Campidoglio sulla figura del diplomatico Vaticano Achille Silvestrini. Alla domanda se il Papa incontrerà i familiari degli ostaggi, risponde:" Stiamo pensando su questo, abbiamo visto che sono qui  e sono stati ricevuti a livello italiano, per noi ancora non è stata presa una decisione penso che entro oggi si farà". 

 

Media, nuovo razzo in territorio Egitto, colpita Nuweiba

Ancora un bombardamento sul territorio egiziano dopo il missile su Taba lanciato nella notte: secondo quanto riporta l'agenzia Reuters citando due fonti di sicurezza egiziane, un razzo e' caduto nella citta' egiziana di Nuweiba sul Mar Rosso.

Autorità Gaza, 480 morti in raid Israele in ultime 24 ore

Secondo l'autorità sanitaria di Gaza, almeno 481 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani nelle ultime 24 ore. Nei giorni precedenti il numero è arrivato a superare i 700 morti. Lo riporta Al Jazeera. Dall'inizio del conflitto il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha riportato che in totale sono stati uccisi 7.028 palestinesi, ci cui quasi 3.000 bambini.

 

Germania: a Erfurt allarme bomba in municipio e due scuole

Il municipio di Erfurt, nel Land tedesco della Turingia, è rimasto oggi chiuso a causa di unallarme bomba. Le autorità stanno esaminando il caso, dopo una minaccia arrivata via mail. Anche due scuole, di Erfurt e di Neudietendorf, avrebbero ricevuto minacce e sono rimaste chiuse. Anche qui la polizia è sul posto. Lo riporta Dpa. Da venerdì scorso sono state segnalate minacce di bombe in tutta la Germania, senza ulteriori sviluppi. Gli autori sono sconosciuti, così come le motivazioni. In alcuni casi, le lettere fanno riferimento al gruppo islamista Hamas e al conflitto a Gaz

Missile colpisce città sul Mar Rosso

Un missile ha colpito questa mattina una struttura medica in una località turistica egiziana sul Mar Rosso, vicino al confine israeliano. L'esplosione ha provocato il ferimento di sei persone, secondo quanto ha riferito l'emittente egiziana "Al Qahera News". L'esercito israeliano ha detto di essere a conoscenza di un incidente avvenuto nell'area. Citando fonti locali, la Tv egiziana ha riferito che l'esplosione nella città di Taba era collegata agli scontri tra Israele e Hamas a Gaza.
Questa settimana, Israele ha detto che un razzo rivendicato da Hamas ha colpito un'area periferica di Eilat, di fronte a Taba, sul lato israeliano del confine. Un testimone a Taba, che si trova a circa 220 chilometri da Gaza, ha riferito di aver sentito un'esplosione e di aver visto fumo e polvere. Il missile ha colpito un parcheggio di ambulanze di Taba e un edificio residenziale per l'amministrazione dell'ospedale locale. L'esercito israeliano ha affermato di essere a conoscenza di un incidente di sicurezza nell'area, affermando che si è verificato "al di fuori del nostro confine". Taba è una località turistica sul Mar Rosso popolare tra i turisti. Si trova proprio di fronte alla città portuale israeliana di Eilat, sul Mar Rosso.

 

Massiccia distruzione nel centro della città di Gaza a causa dei continui attacchi aerei israeliani reuters
Massiccia distruzione nel centro della città di Gaza a causa dei continui attacchi aerei israeliani

Unrwa, accolti 629mila sfollati a Gaza, sovraffollamento pericoloso

L'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati palestinesi, ha spiegato di aver accolto 629mila sfollati interni nella Striscia di Gaza. Si tratta di un numero di persone tre volte superiore alla capacità di accoglienza nei rifugi, afferma in una nota. ''Le attuali condizioni di sovraffollamento continuano a destare preoccupazione e rappresentano un rischio per la salute e la protezione'', ha aggiunto l'Unrwa. Inoltre, si legge nella nota, le scorte di carburante dell'Agenzia Onu sono quasi completamente esaurite, mettendo a repentaglio servizi salvavita come la fornitura di acqua corrente, assistenza sanitaria e panifici.
 

 

Hamas da Mosca: "Senza una tregua, impossibile rilascio ostaggi"

Hamas non rilascerà gli ostaggi finché non verrà concordato un cessate il fuoco con Israele, ha detto al quotidiano russo Kommersant Abu Hamid, membro della delegazione arrivata ieri a sorpresa a Mosca. L'esponente del movimento estremista palestinese che controlla Gaza ha detto che fin dai primi giorni dopo gli attacchi del 7 ottobre a Israele Hamas ha dichiarato l'intenzione di liberare i "prigionieri civili", ma serve tempo per ritrovare tutti gli ostaggi perchè in mano a diversi gruppi. "Centinaia di cittadini e decine di militanti di varie fazioni palestinesi sono entrate nei territori occupati nel 1948 e, dopo la caduta della divisione israeliana di Gaza, hanno catturato decine persone, la maggior parte civili, e abbiamo bisogno di tempo per trovarli nella Striscia di Gaza".

 

Il 49% degli israeliani, aspettare prima di entrare a Gaza

Il 49% degli israeliani ritiene che si debba aspettare per un'operazione di terra dell'esercito a Gaza in mancanza di una svolta sugli ostaggi trattenuti da Hamas a Gaza. Lo ha segnalato un sondaggio del quotidiano Maariv che indica una flessione nell'appoggio all'ingresso nella Striscia: una settimana fa il sostegno a favore dell'invasione era del 65%. A motivare la flessione - secondo il quotidiano - è appunto la questione dei 224 ostaggi trattenuti da Hamas nella Striscia. Per un'operazione immediata nell'enclave palestinese si è espresso il 29% mentre il 22% non si è espresso. 

 

Nuovo blitz esercito dentro la Striscia, colpita Hamas

L'esercito israeliano con carri armati e soldati - e l'appoggio dell'aviazione - è entrato di nuovo dentro la Striscia di Gaza per blitz limitati. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono stati colpiti operativi e postazioni di Hamas. Il blitz ha interessato la zona di Shujaiyya, sobborgo di Gaza City ben oltre la frontiera. Subito dopo, l'esercito è uscito dalla Striscia senza perdite.

Esperto ad Al Jazeera, raid Usa in Siria non sono separati da guerra Israele-Hamas

Gli attacchi degli Stati Uniti  contro obiettivi sostenuti dall'Iran in Siria sono collegati alla  guerra Israele-Gaza. Lo ha detto ad Al Jazeera Hassan Mneimneh, un  esperto di Medio Oriente e Nord Africa presso il Middle East Institute di Washington, DC, secondo cui i raid americani non possano essere considerati separati dalla guerra dello Stato ebraico in Medio Oriente. ''Ciò si inserisce nel contesto del sostegno degli Stati Uniti a  Israele nella sua guerra contro Gaza e quindi non può essere distinto. Non può essere separato'', ha detto Mneimneh. ''Ciò di cui possiamo  parlare è il fatto che abbiamo incertezza da parte di Washington  riguardo le intenzioni di Teheran e, a sua volta, incertezza a Teheran riguardo alle intenzioni di Washington".        

''Se l'Iran è certo che questa guerra sta arrivando - ha aggiunto - allora potrebbero decidere di agire in anticipo, prima di essere annientati da Stati Uniti e Israele. Ma non siamo ancora arrivati ​​a questo punto''.      

Scontri con Israele in Cisgiordania, uccisi 3 palestinesi

Tre palestinesi sono stati uccisi- e altri 12 feriti - in scontri con l'esercito israeliano a Jenin nel nord della Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dall'agenzia Wafa, il direttore dell'ospedale cittadino Wissam Bakr che ha identificato i tre in Abdullah Bassam Abu Al-Haija, Muhammad Al-Amer (24 anni) e Jawad Al-Turki. L'esercito israeliano ancora non ha commentato i fatti.  

Esercito israeliano entra a Gaza per la terza volta in 24 ore

L'esercito israeliano e' entrato nel nord di Gaza questa notte per la terza volta in 24 ore e ha attaccato postazioni di Hamas, alcune delle quali a Gaza City. Lo rende noto lo stesso IDF secondo quanto riportano i media israeliani. Secondo l'esercito, gli obiettivi sono membri di Hamas, piattaforme di lancio di missili anticarro e quartier generali di Hamas. Nessun soldato e' rimasto ferito. 

Fonti mediche, due morti in raid dell'Idf in Cisgiordania

Il direttore dell'ospedale della città di Jenin, in Cisgiordania, ha annunciato che una seconda persona è  stata uccisa durante i raid dell'Idf in città, che hanno causato anche diversi feriti. Fonti mediche nella città di Qalqilya, in Cisgiordania, hanno riferito che un uomo è stato ucciso e due feriti durante le sparatorie dell'Idf nella città.        

Sale a 6 il bilancio dei feriti in città egiziana di confine

E' aumentato a sei il bilancio dei feriti nella città egiziana di Taba al confine con Israele, provocati nella notte dal lancio di un razzo nella guerra tra Israele e Hamas: lo riferiscono media e testimoni. "Nell'ambito dell'attuale escalation a Gaza, un razzo si è schiantato a Taba, provocando sei feriti lievi", riporta la televisione AlQahera News, vicina all'intelligence egiziana. Testimoni hanno detto all'agenzia di stampa Afp che il razzo ha colpito una dependance di un ospedale. 

Missile su Taba, in Egitto, sei feriti

Un missile ha colpito la località turistica egiziana di Taba, al confine con Israele, cadendo su una struttura medica e ferendo sei persone: lo ha riferito il media statale egiziano Al Qahera News.

 

Biden a Khamenei: "Attenzione a non attaccare obiettivi americani"

Il presidente americano Joe Biden ha inviato un messaggio al leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei per metterlo in guardia da attacchi contro le truppe statunitensi nello scenario mediorientale, fa sapere la Casa Bianca. Il riferimento è alla rappresaglia avvenuta nelle ultime ore a opera di raid americani in Siria contro milizie filoiraniane che in precedenza avevano bersagliato basi statunitensi in Siria e in Iraq.

"E' stato trasmesso un messaggio diretto", ha confermato ai giornalisti il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby, rifiutandosi di dettagliare come sia stato trasmesso. 

Gli Usa bombardano miliziani filo-iraniani in Siria

L'ordine è arrivato direttamente dal presidente Joe Biden.
Aerei militari americani hanno attaccato in Siria due posizioni di gruppi di miliziani sostenuti dall'Iran, che in precedenza avevano colpito truppe americane sia in Siria che in Iraq dopo il blitz di Hamas in Israele del 7 ottobre. Lo annuncia il Pentagono in un comunicato, secondo cui ci sono stati almeno 12 attacchi contro basi americane in Iraq e 4 attacchi in Siria dal 17 ottobre. 21 militari statunitensi sono rimasti feriti in due attacchi con droni, uno contro la base di al-Asad in Iraq e l'altro contro la guarnigione di al-Tanf in Siria.
 

 

Un razzo cade a Taba, in Egitto, 5 persone ferite

"Un razzo si è schiantato a Taba, ferendo cinque persone e danneggiando un edificio residenziale", ha riferito la televisione Al Qahera News, vicina all'intelligence egiziana. Testimoni hanno confermato all'AFP la caduta del razzo in questa cittadina, situata sul Mar Rosso e all'estremità nord-orientale del Sinai, dove c'è un valico di frontiera con Israele.

Consiglio UE, il testo congiunto sulle "pause umanitarie" tiene insieme posizioni diverse

Il Consiglio Europeo esprime la "più grave preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario rapido, sicuro e senza ostacoli, per raggiungere tutti coloro che ne hanno bisogno attraverso tutte le misure necessarie, inclusi corridoi umanitari e pause per esigenze umanitarie". 
Dopo oltre cinque ore di discussione, i leader dei Paesi membri dell'Ue riuniti a Bruxelles nel Consiglio Europeo hanno concordato su una formulazione che mette d'accordo tutti e che ricalca in parte il 'wording' usato già lunedì scorso dal ministro degli Esteri Antonio Tajani a Lussemburgo ("pause" e non "pausa").

Mentre in Israele continua la guerra, i 27 capi di Stato e di governo dell'Unione hanno trovato un punto di caduta, ricordando esplicitamente la dichiarazione del 15 ottobre, che aveva messo un punto alla 'cacofonia' venuta, per una volta, non dai 27, ma dall'interno stesso della Commissione Europea, con la presidente Ursula von der Leyen inizialmente su posizioni nettamente pro israeliane e l'Alto Rappresentante Josep Borrell che, pur sostenendo il diritto di Israele di difendersi, sottolineava la necessità di rispettare il diritto internazionale umanitario. 
Il dibattito tra i capi di Stato e di governo è stato lungo, poiché, come aveva avvertito il premier ungherese Viktor Orban, uno dei membri più longevi del Consiglio Europeo insieme all'olandese Mark Rutte, la guerra in Medio Oriente è un tema molto "divisivo". La discussione tra i leader è stata "serena e ampia", secondo fonti Ue, e tutti hanno preso la parola. La mediazione è stata necessaria perché, come ha spiegato una fonte diplomatica europea, alcuni Paesi, "molto pochi", hanno spinto per un "linguaggio più forte" della "pausa" o delle "pause" umanitarie. Volevano qualcosa di più vicino ad un vero "cessate il fuoco".
Su questa posizione si è attestata soprattutto la Spagna, con Pedro Sanchez che ha appena stretto un accordo di governo con la piattaforma di sinistra Sumar di Yolanda Dìaz. Anche Irlanda e Lussemburgo, secondo una fonte diplomatica, erano su posizioni simili. Tutti gli altri Paesi, invece, avevano la preoccupazione di evitare di chiedere a Israele di non attaccare le basi di Hamas nella Striscia di Gaza. Anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha sottolineato che c'è "un impegno per una de-escalation, per evitare un conflitto che potrebbe avere proporzioni inimmaginabili". E ha ricordato la necessità, per "sconfiggere Hamas", di dare una prospettiva e una "tempistica" ai palestinesi, dando "maggiore peso" all'Anp.

Il viceministro degli Esteri dell'Iran è a Mosca nel giorno della visita della delegazione di Hamas

Il ministero degli Esteri russo ha confermato che una delegazione di Hamas è arrivata a Mosca per parlare con "gli attori chiave, per risolvere la crisi il più presto possibile". Hamas non è considerato un gruppo terroristico dalla Russia. La testata russa RIA Novosti, rilanciata dalla Bbc, ha detto che la delegazione era guidata dalla figura di spicco Moussa Abu Marzouk, che si pensa viva a Doha, in Qatar. Una foto pubblicata sui social media lo mostra mentre incontra il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov. Il ministero degli Esteri russo ha inoltre rivelato che nella capitale moscovita si trova anche il viceministro degli Esteri iraniano. L'Iran è l'arcinemico di Israele e da lungo tempo sostiene Hamas, ma ha sviluppato stretti legami anche con la Russia. Il Cremlino afferma inoltre che è imminente la visita del Presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Consiglio Ue, accordo su corridoi e pause umanitarie

I 27 hanno raggiunto un accordo sulla difficilissima situazione in Medioriente che prevede: "corridoi e pause per bisogni umanitari".

"Il Consiglio europeo esprime la sua più profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e chiede un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli e aiuti per raggiungere coloro che ne hanno bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi corridoi umanitari e pause per soddisfare le esigenze umanitarie - si legge nelle conclusioni adottate -. L’Unione europea lavorerà a stretto contatto con i partner della regione per proteggere i civili, fornire assistenza e facilitare l’accesso al cibo, all’acqua, alle cure mediche, al carburante e ai ripari, garantendo che tale assistenza non venga abusata da organizzazioni terroristiche".

Casa Bianca: “Sosterremo pause umanitarie a Gaza”

La Casa Bianca sosterrà ''pause umanitarie'' nella guerra tra Israele e Hamas per Gaza. Secondo il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, si tratta di ''pause sul campo di battaglia localizzate, temporanee e specifiche in modo che l'assistenza umanitaria arrivi alla popolazione che ne ha bisogno o che le persone possano lasciare la zona in relativa sicurezza''.Kirby sottolinea che ''pensiamo che sia un'idea da esplorare'' e che le pause potrebbero durare ''ore'' o ''giorni''. Kirby ha spiegato che non si riferisce al ''cessate il fuoco'' chiesto dal Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e da diversi governi.

Consiglio Ue: proteggere tutti i civili, da Hamas atrocità deplorevoli

"Ribadendo la dichiarazione dei suoi membri del 15 ottobre 2023, il Consiglio europeo ribadisce la sua condanna nei termini più forti possibili nei confronti di Hamas per i suoi attacchi terroristici brutali e indiscriminati in tutto Israele. L’uso dei civili come scudi umani da parte di Hamas è un’atrocità particolarmente deplorevole". E' quanto si legge nelle conclusioni sul Medioriente appena approvate dal Consiglio europeo.
"Il Consiglio europeo sottolinea con forza il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario. Ribadisce l'appello ad Hamas affinché rilasci immediatamente tutti gli ostaggi senza alcuna precondizione . Il Consiglio europeo ribadisce l'importanza di garantire in ogni momento la protezione di tutti i civili in linea con il diritto umanitario internazionale. Deplora ogni perdita di vite civili. Il Consiglio europeo ha esaminato la situazione e il seguito dato ai diversi filoni d’azione, compresi gli sforzi concertati per assistere i cittadini dell’Ue".

Consiglio Ue: “Sostegno a conferenza di pace sul Medio Oriente”

"L'Ue è pronta a contribuire alla rivitalizzazione del processo politico sulla base della soluzione a 'due Stati'" e "accoglie le iniziative diplomatiche e supporta l'istituzione di una conferenza internazionale di pace da tenersi presto". E' quanto prevede il nuovo testo delle conclusioni del vertice Ue sul conflitto tra Israele e Hamas. A chiedere una conferenza di pace era stato il premier spagnolo Pedro Sanchez prima di arrivare al summit. 

Massiccia raffica di razzi sul centro di Israele, Tel Aviv compresa

Una massiccia raffica di razzi è stata lanciata da Hamas sul centro di Israele, compresa Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel.
Le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutto il centro di Israele, tra cui Tel Aviv, Bnei Brak, Petah Tikva, Lod, Rishon Lezion, Holon, Rehovot e molte altre città.

Esercito Israele ribadisce: il carburante non entrerà a Gaza

Il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, conferma che l'ingresso del carburante a Gaza non sarà consentito. Le sue affermazioni si riferiscono alle voci secondo cui il governo stava valutando l'ingresso del carburante nella Striscia  in cambio del rilascio di un'ampia quantità di prigionieri detenuti da Hamas. "Al momento le istruzioni sono che il carburante non entrerà - ha affermato - se ci saranno cambiamenti vi aggiorneremo. Hagari ha aggiunto che gran parte della capacità operativa di Hamas "si basa sul carburante".

Esercito Israele: “Nuove incursioni di terra a Gaza”

L'esercito israeliano sta continuando in incursioni di terra "locali" dentro la Striscia e proseguirà, aumentandole di intensità, anche nei prossimi giorni. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. 

Israele: invito delegazione Hamas a Mosca è osceno

"Israele vede l'invito di alti funzionari di Hamas a Mosca come un passo osceno che dà sostegno al terrorismo e legittima le atrocità dei terroristi di Hamas". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Lior Haiat in un post pubblicato su X. "Le mani degli alti funzionari di Hamas sono macchiate del sangue di oltre 1.400 israeliani che sono stati massacrati, assassinati, giustiziati e bruciati e sono responsabili del rapimento di oltre 220 israeliani tra cui neonati, bambini, donne e anziani", si legge nel post. Una delegazione di Hamas è stata ospite oggi a Mosca dove ha incontrato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov.

Gallant: “Prepariamo nuova fase della guerra, incursione di terra al momento giusto”

Le Forze della Difesa israeliana stanno ''preparando nuove fasi della guerra'' contro Hamas e l'incursione di terra nella Striscia di Gaza ''si terrà nel momento opportuno''. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che gli israeliani dovranno prepararsi a una lunga guerra. ''Stiamo preparando il terreno per la continuazione della campagna'' militare e ''seguiranno nuove fasi'', ha detto il ministro.
Parlando delle 224 persone nelle mani di Hamas, Gallant ha promesso di essere ''determinato a fare ogni sforzo per far tornare gli ostaggi alle loro famiglie. Questo è il mio impegno più grande, come anche una vittoria completa della guerra''.