La guerra di Gaza, giorno 27

Jabalia, l'Onu: “Possibili crimini di guerra”. Netanyahu: "Siamo al culmine, non ci fermeremo"

Il premier smentisce il capo di Stato maggiore dell'esercito: "Niente carburante agli ospedali di Gaza". Rafah apre agli stranieri: ieri quattro italiani, rimpatriati nelle prossime 24 ore. Tajani: "Oggi uscite una bimba di 6 anni e sua madre"

Il Times of Israel riporta la notizia che gli USA stanno organizzando un summit con i ministri degli Esteri dei paesi arabi

Gli Stati Uniti stanno organizzando una riunione a livello di ministri degli Esteri dei Paesi arabi in concomitanza con la visita del Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad Amman, in Giordania, sabato prossimo. Lo hanno detto al Times of Israel un alto diplomatico arabo e un funzionario Usa.Secondo il funzionario americano, Washington punta a ottenere il sostegno dei partner arabi alla proprie posizioni sul conflitto in corso tra Israele e Hamas, in particolare alla richiesta di pause umanitarie, all'aumento di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza, al rifiuto dello sfollamento permanente dei palestinesi e all'opposizione di un'occupazione israeliana permanente a Gaza.

L'IDF dichiara che la milizia iraniana dell'Imam Hossein è schierata nel sud del Libano

"La milizia iraniana dell'Imam Hossein, originariamente di stanza in Siria, è stata schierata nel sud del Libano nel tentativo di sostenere Hezbollah". Lo afferma l'Idf (le Forze armate israeliane). "La milizia - proseguono i militari israeliani - è coinvolta negli scontri con l'IDF e in attività terroristiche contro Israele, mettendo a rischio la vita del popolo libanese. L'IDF è ben preparato a rispondere con fermezza a qualsiasi minaccia in qualsiasi scenario"

Il giornalista Muhammed Abu Hatab, corrispondente della Tv Palestinese è stato ucciso, in un attacco israeliano, insieme a 11 familiari

Il giornalista Muhammed Abu Hatab,  corrispondente della Tv Palestinese, è stato ucciso in un attacco  israeliano sulla sua casa a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'emittente spiegando che Abu Hatab aveva lasciato da 15 minuti la postazione di trasmissione quando è stato colpito a  morte. Nel raid israeliano sono morti anche undici membri della  famiglia del giornalista, tra cui la moglie, il figlio e il fratello.  Abu Hatab è il 36esimo operatore dell'informazione che ha perso la vita dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele. Secondo il  Committee to Protect Journalists le vittime di 31 palestinesi, quattro israeliani e un cittadino libanese.

Dalla Giordania l'accusa ad Israele di commettere crimini di guerra

Sabato il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, dirà ad Amman al Segretario di Stato americano, Antony Blinken, che Israele deve porre fine alla sua guerra contro Gaza, perchè sta commettendo "crimini di guerra bombardando civili e imponendo un assedio".   

In una dichiarazione del Ministero degli Esteri, Safadi ha avvertito che l'impreparazione di Israele a porre fine alla guerra sta spingendo rapidamente la regione verso una guerra regionale che minaccia la pace mondiale.

102 camion di aiuti umanitari entrati oggi a Gaza per un totale di 347

Sono 102 i camion con aiuti umanitari  che sono entrati oggi nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah con l'Egitto. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese, precisando che sono entrati 46 camion che trasportavano cibo, 11 che  portavano acqua, 11 camion che con attrezzature mediche e altri camion carichi di medicinali, lenzuola e vestiti, tra gli altri prodotti. Dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas, 374 camion umanitari sono entrati nella Striscia di Gaza. Nella consegna degli aiuti non è stato incluso carburante.

Camion in transito al valico di Rafah afp forum
Camion in transito al valico di Rafah

Secondo i media Hamas ha inviato un sms alle famiglie degli ostaggi chiedendo di liberare nostri prigionieri

Le famiglie dei civili rapiti nell'attacco di Hamas del 7 ottobre nel sud di Israele avrebbero ricevuto dei messaggi di testo in lingua ebraica in cui si dichiara che si tratta di un messaggio di Hamas, in cui si chiede ai destinatari di cliccare su un link per ricevere informazioni sugli ostaggi. Lo riporta Kan News, secondo quanto riferisce il Times of Israel. "Questo è un messaggio di Al-Qassam", si legge nel messaggio, in riferimento all'ala militare di Hamas. E ancora: "Abbiamo offerto al vostro governo uno scambio di prigionieri, ma non è stato accettato". "Questo è il nostro messaggio: il rilascio di tutti i prigionieri sionisti in cambio del rilascio di tutti i prigionieri palestinesi", si legge.

Cnn riporta che per l'intelligence degli Usa l'Iran vuole evitare la guerra con Israele

Secondo l'intelligence degli Stati Uniti, al momento Iran e i suoi alleati stanno calibrando la loro risposta all'operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza per evitare un conflitto diretto con Israele o con gli Stati Uniti. E' quanto riporta la Cnn, sottolineando però che gli Stati Uniti sono anche consapevoli che l'Iran non mantiene un controllo totale sugli alleati, in particolare sull'organizzazione libanese Hezbollah.Inoltre, fonti vicine all'intelligence americana nella regione hanno riferito alla Cnn che Washington non è sempre al corrente delle comunicazioni tra l'Iran e le varie organizzazioni.

I carri armati dell'esercito israeliano si muovono verso il confine della Striscia di Gaza, nel sud di Israele, mercoledì 1 novembre 2023 Ap
I carri armati dell'esercito israeliano si muovono verso il confine della Striscia di Gaza, nel sud di Israele, mercoledì 1 novembre 2023

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta valutando le richieste americane per un cessate il fuoco

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta valutando le richieste americane per un breve cessate il fuoco umanitario. Lo riferiscono il Kan News in lingua ebraica e il 'Times of Israel'.   Un funzionario israeliano afferma che e' possibile un cessate il fuoco di diverse ore. Il Segretario di Stato americano Antony Blinken sarà domani in Israele per discutere, tra le altre questioni, di un cessate il fuoco

Il portavoce dell'esercito israeliano, Hagari ha annnuciato: "Terminate le operazioni di accerchiamento di Gaza City"

Le operazioni dell'esercito israeliano per l'accerchiamento di Gaza City sono state completate: lo ha annunciato il portavoce delle forze armate dello Stato ebraico, Daniel Hagari."Le operazioni per accerchiare Gaza City sono terminate: sono in corso gli attacchi contro gli avamposti, i quartier generali, i siti e le infrastrutture di lancio dei missili di Hamas" ha concluso Hagari, le cui dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano israeliano Ha'aretz.

Il portavoce dell'ala militare di Hamas, Abu Obeida: "Gaza sarà la maledizione di Israele"

Il portavoce dell'ala militare di Hamas, Abu Obeida, ha affermato che "Gaza sarà la maledizione della storia per Israele". In un messaggio audio, Abu Obeida ha aggiunto che i soldati israeliani "ritorneranno nei sacchi neri"

Il leader del partito di UnitàNazionale Benny Gantz ha dichiarato: "Immunità ai cittadini che danno indicazione sugli ostaggi"

Il leader del partito di Unità Nazionale Benny Gantz ha dichiarato che i cittadini di Gaza cheforniranno informazioni sul luogo in cui si trovano gli ostaggi detenuti da Hamas riceveranno l'immunità da Israele. Lo riportano i media israeliani.

Esperti dell'Onu tornano a chiedere il cessate il fuoco umanitario

Gli esperti delle Nazioni Unite hanno chiesto un cessate il fuoco umanitario a Gaza per consentire agli aiuti di raggiungere coloro che ne hanno più bisogno. Un cessate il fuoco consentirebbe anche l'apertura di canali per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza, hanno affermato in una nota. Hanno invitato tutte le parti a rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, aggiungendo:Il popolo palestinese a Gaza, in particolare donne, bambini, persone con disabilità, giovani e anziani, ha sopportato decenni di difficoltà e privazioni. Chiediamo a Israele e ai suoi alleati di accettare un cessate il fuoco immediato. Non abbiamo molto tempo. Hanno espresso preoccupazione per la sicurezza degli operatori umanitari e delle Nazioni Unite, degli ospedali e delle scuole a Gaza, nonché per la sicurezza dei giornalisti, degli operatori dei media e dei loro familiari.

Antony Blinken andrà in Israele e Giordania

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Israele e Giordania per discutere delle "concrete iniziative" per minimizzare le perdite civili nella Striscia di Gaza, così come per arrivare ad una pace durevole fra israeliani e palestinesi una volta terminato il conflitto attuale."Parleremo di come creare le condizioni di una pace sostenibile e durevole e di una sicurezza durevole e sostenibile sia per i palestinesi che per gli isreeliani", ha concluso.

Hezbollah, annuncia attacchi simultanei contro 19 postazioni di Israele

Il gruppo militante libanese Hezbollah ha dichiarato che i suoi combattenti hanno effettuato un attacco simultaneo oggi contro 19 postazioni militari israeliane lungo il confine tra Libano e Israele. Gli attacchi, in cui sono stati utilizzati colpi di mortaio e missili anticarro, sono giunti dopo che due droni kamikaze di Hezbollah hanno preso di mira una postazione israeliana nella zona contesa delle fattorie Sheb'a. L'esercito israeliano ha poi dichiarato che aerei da guerra ed elicotteri hanno risposto colpendo centri di comando di Hezbollah, depositi di armi e siti da cui sono stati lanciati i razzi.

Incontro tra la vice presidente Usa Harris e il segretario della Nazioni Unite, Guterres: "Aumentare il flusso di aiuti a Gaza"

La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha incontrato oggi il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, a Bletchley Park, nel Regno Unito, ai margini del Global Summit on Artificial Intelligence Safety. La Vice Presidente ha ribadito il diritto e il dovere di Israele di difendersi dopo l'orribile attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre e l'importanza di rispettare il diritto umanitario internazionale.   

La Vicepresidente e il Segretario generale hanno discusso i recenti progressi per aumentare il flusso di assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza, nonchè l'urgente necessità di aumentare drasticamente il ritmo e l'entità di tali consegne per garantire il flusso di cibo, acqua e medicine durante il ripristino dei servizi di base. Hanno anche discusso le misure necessarie per garantire che le organizzazioni di soccorso abbiano le risorse necessarie per distribuire efficacemente l'assistenza una volta entrata a Gaza.

L'esercito di Israele rende noto che sono stati uccisi 130 terroristi nelle ultime ore

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che le proprie forze di terra hanno ucciso circa 130 terroristi durante gli scontri avvenuti nelle ultime ore nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta The Times of Israel. L'Idf afferma che le truppe "continuano a condurre feroci battaglie contro i terroristi di Hamas", distruggendo le infrastrutture del gruppo terroristico. "Durante gli scontri a fuoco condotti dalle nostre forze, circa 130 terroristi sono stati eliminati", ha fatto sapere il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, sottolineando che sono stati colpiti anche numerosi siti di Hamas lungo la costa, grazie al coinvolgimento nelle operazioni della Marina e dell'Aeronautica israeliane.

Hamas ha rivendicato l'attacco a Kiryat Shimona, nel nord di Israele

Hamas, il movimento islamista  palestinese che controlla la Striscia di Gaza, ha rivendicato l'ultimo attacco dal Libano che ha preso di mira, provocando anche un vasto incendio, la città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele. In un  comunicato Hamas ha spiegato che il suo braccio armato libanese ha  lanciato 12 razzi contro lo Stato ebraico, mentre i servizi di  emergenza israeliani hanno reso noto che due persone sono rimaste  ferite nell'attacco.        

Israele ha subito risposto al fuoco lanciando raid a ripetizione  contro postazioni di Hezbollah nel sud del Libano. Le forze di Tel  Aviv, nonostante la rivendicazione di Hamas, ritengono il movimento sciita responsabile di qualsiasi attacco lanciato dal territorio  libanese. Nei raid su larga scala che vede l'utilizzo di jet, carri  armati e artiglieria - sostiene l'esercito di Tel Aviv - sono stati  colpiti depositi di armi, basi militari e altre infrastrutture  riconducibili a Hezbollah.

Libano, attesa per il discorso di domani di Nasrallah, il primo dal 7 ottobre

Domani, alle 15 ora di Beirut, il leader Hezbollah, Hassan Nasrallah terrà un discorso in tv per commemorare le vittime di Gaza. Si tratta del primo intervento pubblico dall'inizio della nuova guerra di Israele contro Hamas.

Approfondisci qui la notizia

https://www.rainews.it/articoli/2023/11/libano--il-discorso-di-nasrallah-il-partito-di-dio-guerra-contro-israele-85657e52-c538-4242-986a-2c318f6bb5b4.html

 

New York Times: "Blinken farà pressioni su Israele per brevi pause nelle azioni militari"

Il segretario di Stato Antony Blinken farà pressione sul governo israeliano affinché accordi delle brevi pause nelle operazioni militari a Gaza per consentire il rilascio in sicurezza degli ostaggi e la distribuzione degli aiuti umanitari. Lo riporta il New York Times citando fonti dell'amministrazione, secondo le quali Blinken premerà per più pause umanitarie durante la sua visita in Israele. La richiesta di pause, precisano fonti della Casa Bianca, è diversa da un cessate il fuoco, che si ritiene andrebbe a beneficio di Hamas.

Unrwa conferma: oltre 20 uccisi nel raid sulle nostre scuole a Gaza

Attacchi aerei israeliani hanno ucciso oggi più di 20 persone che si rifugiavano nelle scuole delle Nazioni Unite a Gaza. Lo ha detto alla Cnn Philippe Lazzarini, capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Unrwa. L'agenzia ha ricevuto “notizie straordinarie e difficili” sulle scuole nel campo profughi di Jabalya e quello di Al Shati, a volte definito ‘Beach camp’. “Nelle ultime ore ho ricevuto notizie secondo cui 3 delle nostre scuole che ospitavano circa 20mila persone sono state colpite”, ha detto Lazzarini. “Secondo quanto riferito, ciò ha portato alla morte di più di 20 persone a Jabalya e di una persona nel Beach camp”.

Israele colpisce nelle vicinanze della scuola dlle Nazioni Unite a Gaza (Video)

Due feriti nel lancio di 12 missili su Kiryat Shmona

Hamas ha rivendicato il lancio di missili dal sud del Libano contro il nord di Israele, che hanno colpito Kiryat Shmona, ferendo due persone. Il Movimento islamico che governa la Striscia di Gaza ha riferito che il suo braccio libanese ha sparato 12 missili: di questi, uno è caduto in una zona della città danneggiando gravemente auto e negozi. In due sono rimasti feriti, un 25enne in condizioni moderate e un 40enne leggermente. La città è stata in gran parte evacuata a causa dei ripetuti attacchi di Hezbollah e delle fazioni terroristiche palestinesi alleate nel sud del Libano.

Razzi dal Libano a Kiryat Shmona, l'esercito risponde

Nelle ultime ore ci sono stati diversi lanci di razzi dal Libano verso il territorio israeliano: in risposta, l'esercito sta colpendo una serie di obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano, rende noto l'Idf. Un razzo si è schiantato nella cittadina israeliana di Kiryat Shmona, provocando un incendio.

Esperti dell'Onu: "A Gaza il popolo è a rischio genocidio"

Il tempo sta scadendo per prevenire un genocidio a Gaza” segnalano esperti delle Nazioni Unite. Gli esperti Onu, compreso il relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, hanno stimato che il popolo palestinese “corre un serio rischio di genocidio”, in una dichiarazione congiunta rilasciata a Ginevra. Gli esperti indipendenti sono stati incaricati dal Consiglio per i diritti umani ma non parlano a nome delle Nazioni Unite.

Netanyahu: "Siamo al culmine, andiamo avanti, non ci fermeremo"

Siamo al culmine della campagna, abbiamo già raggiunto successi impressionanti, siamo già oltre gli ingressi di Gaza City e andiamo avanti”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu parlando ai soldati. “Abbiamo anche perdite dolorose ma come mi ha detto uno dei combattenti ‘Niente ci fermerà’. Faccio appello alle persone non coinvolte ad uscire e andare a sud, perchè noi non ci fermeremo dall'eliminare i terroristi di Hamas”.

Netanyahu smentisce il capo di Stato maggiore dell'esercito: "No al trasferimento di carburante agli ospedali di Gaza"

Dopo che il capo di Stato maggiore dell'esercito della “Stella di David”, Herzi Halevi, aveva annunciato che Israele avrebbe permesso l'ingresso di carburante a Gaza, se gli ospedali lo avessero esaurito, l'Ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato una dichiarazione, in cui si sottolinea che il premier non ha approvato alcun trasferimento di questo tipo. Secondo le stime degli Stati Uniti, Hamas detiene circa il 40% dei 500mila litri di carburante presenti a Gaza.

Allarme anti-razzi sul centro d'Israele e nell'area di Tel Aviv

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando nel centro di Israele e nell'area grande di Tel Aviv. Lo riferisce l'esercito. I media parlano di un'estesa salva di razzi.

Il capo di Stato maggiore annuncia che le forze israeliane sono "dentro Gaza city"

Le nostre forze sono nel cuore del nord della Striscia, dentro Gaza city, circondandola e approfondendo l'operazione”. Lo ha detto il capo di Stato maggiore Herzi Halevi. “Le nostre forze - ha aggiunto - stanno combattendo in una densa e complessa area urbana che richiede combattimento professionale e coraggio”.

Lavrov: "A Gaza inaccettabili violenze sui civili"

Ogni violenza sui civili nella Striscia di Gaza è “inaccettabile”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una conversazione telefonica con il suo omologo egiziano, Sameh Shoukry, di cui dà notizia il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass. Durante il colloquio, sottolinea il ministero russo, “è stato sottolineato che ogni azione violenta contro civili, attacchi a edifici residenziali e infrastrutture civili, è inaccettabile”. “Una posizione comune - si aggiunge in una nota - è stata riaffermata a favore dell'instaurazione immediata di un cessate il fuoco a lungo termine e uno stabile accesso umanitario alla Striscia di Gaza, la fornitura di assistenza urgente a coloro che ne hanno bisogno e il rilascio degli ostaggi”.

Capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano: "Forniremo il carburante agli ospedali di Gaza"

Il capo di Stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha affermato che il rifornimento di carburante sarà consentito per l'uso negli ospedali a Gaza. “Finora non abbiamo portato carburante. Controlliamo ogni giorno la situazione nella Striscia. Da più di una settimana ci dicono che il carburante negli ospedali finirà, e non è così. Il carburante verrà trasferito, con supervisione, agli ospedali e faremo di tutto per garantire che non serva agli obiettivi militari di Hamas”.

L'esercito israeliano impiega metà della forza aerea, "pronti ad aprire altri fronti"

L'esercito israeliano opera con meno della metà della forza aerea nella Striscia di Gaza, l'esercito è pronto ad attaccare altri fronti, se necessario. Lo ha detto il capo di stato maggiore, Herzl Halevi, in una nota riportata dai media israeliani. “I combattenti dell'IDF hanno operato nella città di Gaza negli ultimi giorni, circondandola da diverse direzioni e rafforzando anche i risultati”, ha aggiunto. Riferendosi al salvataggio della soldatessa israeliana Ori Megidish all'inizio della settimana scorsa, Halevi ha detto che si tratta di “un'operazione che è una goccia nell'oceano. Siamo profondamente impegnati a fare di tutto per riportare a casa tutti gli ostaggi”.

Media, "Almeno 15 morti in un raid sul campo profughi di Bureij a Gaza"

Un attacco israeliano ha colpito un edificio residenziale nel campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza, uccidendo almeno 15 persone. Lo riporta il Guardian, citando un portavoce della protezione civile della Striscia. I residenti hanno riferito che decine di persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. L'impatto - secondo quanto riportato - ha creato un grande cratere e ha danneggiato gravemente gli edifici circostanti. Parlando ad al-Jazeera, un sopravvissuto lo ha paragonato a un terremoto.

Ministero della Sanità di Gaza: "27 persone uccise in un attacco vicino a una scuola dell'Onu"

Il ministero della Sanità di Gaza, guidato da Hamas, ha affermato che 27 persone sono state uccise in un attacco israeliano vicino a una scuola delle Nazioni Unite nella Striscia.

Tajani conferma: "Bimba di sei anni e la madre lasciano la Striscia dal valico di Rafah"

Dopo il primo gruppo di italiani che ha lasciato ieri la Striscia, questa mattina una bambina italiana di sei anni e la mamma palestinese hanno attraversato il valico di Rafah. Sono ora in Egitto, assistite dal personale dell’ambasciata d’Italia al Cairo per il successivo rientro in Italia. “Sono particolarmente felice per l’esito positivo della vicenda di questa bambina, che proprio domani compirà sei anni, e della sua mamma”, ha commentato il vicepresidente del Consiglio, e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani. “Voglio ringraziare tutto il personale coinvolto nell’operazione, dai funzionari delle sedi diplomatiche al Cairo, Tel Aviv e Gerusalemme, al nostro servizio di intelligence che, con il costante coordinamento dell’Unità di crisi della Farnesina, ha ottenuto questo importante risultato”.

Il commissario dell'Unrwa: "A Gaza tragedia senza precedenti"

La portata della tragedia a Gaza è “senza precedenti”. Lo ha ribadito il Commissario generale dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, dopo aver visitato la Striscia per la prima volta dall'attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre. stato “uno dei giorni più tristi del mio lavoro umanitario” ha aggiunto Lazzarini in un comunicato citato dal Guardian.

Bilaterale Sunak-Guterres: "Aumentare gli aiuti umanitari a Gaza"

Il primo ministro britannico, Rishi Sunak, ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, a margine del vertice per uno sviluppo sicuro dell'Intelligenza artificiale a Bletchley Park, alle porte di Londra. I due leader, si legge in una nota sul sito del governo britannico, “hanno discusso del peggioramento della situazione umanitaria a Gaza e hanno concordato sull'importanza di aumentare urgentemente la fornitura di aiuti umanitari. Il primo ministro - si legge ancora - ha illustrato il lavoro di sostegno che il Regno Unito sta facendo, compreso il raddoppio dei finanziamenti per gli aiuti alle Nazioni Unite e il lavoro di altri a Gaza e il pre-posizionamento di forniture e attrezzature di emergenza in Egitto”. Sunak e Guterres, prosegue la nota, “hanno concordato sulla necessità di rinvigorire gli sforzi internazionali per raggiungere una soluzione duratura al conflitto e portare avanti i lavori verso una soluzione a due Stati. I due leader hanno anche discusso della guerra in Ucraina. Il primo ministro ha espresso preoccupazione per il fallimento dell'Iniziativa sui cereali del Mar Nero e ha sottolineato l'importanza di mantenere il sostegno all'Ucraina”.

Al Arabya, l'ospedale di Gaza City sotto il fuoco delle forze di Israele

L'ospedale Al-Quds a sud di Gaza City è sotto il fuoco delle forze israeliane. Lo riporta Al Arabya.

Hamas denuncia: "Il principale ospedale di Gaza Nord è senza energia"

Il generatore di energia del principale ospedale della Striscia di Gaza settentrionale è andato fuori servizio questa mattina presto, secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. L'ospedale indonesiano di Beit Lahia è vicino al campo profughi di Jabalya, dove ci sono stati pesanti attacchi aerei israeliani. Il portavoce del ministero della Salute, Ashraf Al-Qudra, ha detto in una dichiarazione televisiva che l'ospedale sta funzionando con un piccolo generatore di riserva, ma sono state spente le luci, i generatori di ossigeno, anche frigoriferi della camera mortuaria, non funzionano. “Queste misure eccezionali permetteranno all'ospedale indonesiano di funzionare per qualche giorno”, afferma Al-Qudra. Israele sostiene che Hamas ha centinaia di migliaia di litri di carburante che potrebbe fornire agli ospedali e ad altri civili.

Israele chiede a Berlino navi-ospedale per i feriti palestinesi

Israele ha chiesto alla Germania e ad altri Paesi stranieri di inviare navi-ospedale per curare i palestinesi feriti autorizzati ad uscire dalla Striscia di Gaza per andare in Egitto: lo ha detto alla radio Kan l'ambasciatore israeliano in Germania Ron Prosor, citato dal Jerusalem Post. Secondo il diplomatico, è corretto lo scenario secondo cui gli abitanti di Gaza feriti potrebbero essere imbarcati sulle navi-ospedale nel porto egiziano di Al Arish.

I quattro italiani usciti ieri da Gaza saranno rimpatriati nelle prossime 24 ore

Arriveranno in Italia entro le prossime 24 ore i quattro italiani usciti ieri da Gaza e che attualmente si trovano in una struttura del Cairo messa a disposizione dalla nostra ambasciata. Lo dice Sergio Cipolla, a capo della Ong Ciss che ha sede a Palermo. “I tempi del ritorno non sono stati ancora ufficialmente comunicati - spiega - ma ci hanno fatto capire che sono questi”. Uno degli operatori umanitari usciti da Gaza, Jacopo Intini, abruzzese, lavora per il Ciss, insieme alla moglie palestinese Amala Khayan, che arriverà in Italia insieme al marito.

Il Barhain espelle l'ambasciatore israeliano e richiama il suo

Il Barhain ha deciso l'espulsione dell'ambasciatore israeliano e il richiamo del suo ambasciatore da Israele per protestare contro gli incessanti bombardamenti della Striscia di Gaza. Il regno del Barhain è stato in prima fila nel processo di normalizzazione dei rapporti con Israele promosso dagli Stati Uniti, battezzato “gli accordi di Abramo”. Oggi annuncia anche l'interruzione delle relazioni economiche con Israele.

Il viceministro degli Esteri iraniano: "Nel caso di Israele non si può parlare di legittima difesa"

Il viceministro degli Esteri dell'Iran, Ali Bagheri Kani, ha affermato che, dal punto di vista del diritto internazionale, non è accettabile che Israele definisce legittima difesa la sua azione militare nella Striscia di Gaza. “I regolamenti internazionalmente riconosciuti non garantiscono legittimità ad un regime occupante in termini di difesa personale di fronte a una popolazione sotto occupazione”, ha affermato Bagheri Kani durante un colloquio con l'Alto commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, a Ginevra. Secondo quanto riporta Irna, Bagheri Kani ha anche sottolineato che la legittimità dei meccanismi internazionali per i diritti umani dipende dalle loro misure pratiche per fermare il massacro di palestinesi innocenti e indifesi nella Striscia di Gaza.

Londra, imbrattati con vernice rossa i muri del Foreign Office e della sede britannica di "Leonardo"

Scritte pro-Palestina e anti-Israele sono state tracciate oggi con vernice rossa su uno dei muri dell'edificio del Foreign Office, il ministero degli Esteri britannico, e della sede londinese del colosso italiano di tecnologie militari Leonardo, entrambi accusati di “complicità” con la rappresaglia avviata dallo Stato ebraico sulla Striscia di Gaza dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Uno dei due raid è stato ripreso da un video amatoriale, circolato in queste ore sui social media: video che mostra un giovane col volto coperto da un passamontagna mentre sparge fumo - sempre di colore rosso - nell'aria urlando slogan e rinfacciando al Regno di essere “complice di un genocidio”.

Al Arabya: più di 291 camion sono entrati fino a oggi dal valico di Rafah

Più di 291 camion umanitari sono entrati nella Striscia di gaza dal valico di Rafah fino ad oggi. Lo riporta l'emittente Al Arabya.

Tajani: "L'Italia è portatrice di pace, stiamo aiutando il popolo palestinese"

“È assolutamente falso” dire che l'Italia è una delle parti dell'aggressione contro il popolo palestinese: lo ha detto su Radio 1 il vicepremier, e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando alcune recenti dichiarazioni dell'ex ministro della Sanità di Hamas, e attuale capo del Consiglio per le relazioni internazionali dell'organizzazione a Gaza, Basem Naim. “L'Italia è portatrice di pace, abbiamo condannato l'atto terroristico di Hamas che ha portato alla morte di centinaia e centinaia di civili innocenti israeliani - ha affermato Tajani -. Hamas è un'organizzazione terroristica e noi abbiamo sempre lavorato per la pace, stiamo aiutando il popolo palestinese”.

Colpita cellula che tentava un lancio di missili dal Libano

L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver colpito una “cellula terroristica che tentava di lanciare un missile anti-tank” dal Libano verso il territorio israeliano, nell'area di Livne. Inoltre, i soldati hanno colpito due postazioni di missili anti-tank sempre in Libano.

Tajani: "Spero che altri due italiani possano uscire oggi dalla Striscia"

Spero che oggi altri due italiani possano uscire dalla Striscia di Gaza”. Lo ha detto il vicepremier, e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Rai Radio1. I primi 4 connazionali usciti ieri “sono su di morale e in buone condizioni di salute. Sono stati accompagnati durante la notte al Cairo, dove c'è l'ospedale italiano Umberto I, e quanto prima, quando vorranno, verranno rimpatriati” ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Striscia di Gaza, le vittime dall'inizio della guerra sono più di 9.000, di cui 3.760 bambini. 32mila i feriti

Il ministero della Sanità palestinese di Hamas ha annunciato le vittime nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra con Israele sono arrivate a 9.061, tra cui 3.760 bambini. Secondo il ministero, tra i decessi registrati dal 7 ottobre ci sono anche 2.326 donne. Secondo la stessa fonte, gli attentati hanno provocato anche almeno 32.000 feriti.

La Germania mette al bando Hamas e l'ong che la sostiene

La ministra federale dell'Interno tedesca, Nancy Faeser, “ha vietato le attività dell'organizzazione terroristica Hamas e della rete internazionale ‘Samidoun - Palestinian Solidarity Network’ in Germania”. Lo annuncia il sito del dicastero. L'intenzione di mettere al bando di Hamas era stata preannunciata da Berlino già il 12 ottobre. Samidoun è l'ong che aveva suscitato sdegno, distribuendo dolcetti per strada a Berlino nel pomeriggio del giorno dell'attacco di Hamas a Israele.

L'esercito israeliano si affida all'Intelligenza Artificiale nell'azione di terra a Gaza

L'intelligence militare israeliana sta usando l'intelligenza artificiale e altri sistemi automatizzati per “realizzare obiettivi affidabili in modo rapido e accurato”. Lo ha fatto sapere l'esercito, spiegando che sono stati 1.200 i nuovi obiettivi di Hamas identificati nell'operazione di terra nella Striscia con i nuovi sistemi. Il loro uso - ha spiegato un alto ufficiale dell'esercito - è stato adottato per la prima volta per fornire subito alle forze di terra all'opera dentro la Striscia “informazioni aggiornate sugli obiettivi da colpire”.

Valico di Rafah, oggi usciranno 400 persone con doppio passaporto

Oltre 400 persone con doppia nazionalità usciranno da Gaza, attraverso il valico di Rafah, nella giornata di oggi. Lo ha reso noto Wael Abou Mohssen, portavoce della parte palestinese del terminal, secondo il quale cento sarebbero già passate. Due pullman che trasportavano un totale di “100 viaggiatori di nazionalità straniera”, ha detto, hanno attraversato il valico di frontiera verso l'Egitto giovedì mattina, su un totale di 400 persone che si sono registrate per partire e 60 feriti di guerra.

L'esercito israeliano: "Trasformiamo i tunnel in trappole mortali"

L'ex vice capo di stato maggiore dell'Idf, Yair Golan, ha affermato che “in nessuna circostanza” i soldati entreranno nei tunnel di Hamas a Gaza. “Non è necessario entrarci” e “sarebbe un grave errore entrare nei tunnel” dove Hamas si nasconde e aspetta, ha insistito il generale riservista in un'intervista con la Radio dell'Esercito. “Nel momento in cui arriviamo ai tunnel, diventano una trappola mortale per il nemico. Dal momento in cui vengono trovati gli ingressi, il pieno vantaggio è delle forze attaccanti” ha concluso Golan.

Mosca: “Rischio concreto che il conflitto si estenda”

La situazione a Gaza “continua a svilupparsi secondo uno scenario estremamente negativo dopo che il 28 ottobre lo scontro è entrato in una nuova fase molto pericolosa” costituita dall'avvio dell'offensiva di terra di Tsahal nell'enclave. Così questa mattina la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo la quale, “senza misure drastiche per allentare la situazione, il disastro umanitario causato dall'escalation avrà conseguenze per anni e decenni”. Zakharova ha sottolineato il rischio crescente che “il conflitto si estenda a livello regionale”. Il Ministero degli Esteri, ha aggiunto, “è molto preoccupato per l'escalation nella zona del confine tra Israele e Libano, sulle alture di Golan. Gli attacchi in corso dell'aeronautica israeliana sul territorio siriano stanno complicando seriamente la situazione. Le manovre militari provocatorie degli Stati Uniti nel Mediterraneo orientale stanno avendo un effetto destabilizzante anche sulla situazione in Medio Oriente”, ha aggiunto.

Colpita ancora la Striscia di Gaza. Israele: “Sono 242 gli ostaggi trattenuti da Hamas”

Israele ha condotto un'intensa campagna di bombardamenti aerei su Gaza in risposta all'attacco del 7 ottobre: ovvero da quando sono state uccise da Hamas 1.400 persone, perlopiù civili, e 242 sono stati presi in ostaggio - alcuni dei quali di nazionalità straniera o con doppia nazionalità israeliana. Nei giorni successivi, Israele ha reagito con pesanti bombardamenti sulla Striscia. Secondo il Ministero della Sanità di Gaza almeno 8.796 palestinesi, tra cui 3.648 bambini, sarebbero morti sotto le bombe.

“La nostra non è rappresaglia, ma vogliamo evitare che Hamas possa lanciare un nuovo attacco come quello del 7 ottobre. Lo sforzo è evacuare il maggior numero di civili. Il campo profughi di Jabalia è anche un centro militare, da dove partono missili tutti i giorni contro i civili, intendiamo continuare finché Hamas non sarà più in grado di farlo. È Hamas che usa i civili come scudi umani ed è l'unico responsabile della loro morte”, ha dichiarato l'ambasciatore d'Israele in Italia Alon Bar.

Alon Bar: “La soluzione dei due Stati prospettata da Papa Francesco nell'intervista di ieri al Tg1 credo sia prematura”

“La soluzione dei due Stati prospettata da Papa Francesco nell'intervista di ieri al Tg1 credo sia prematura: è difficile identificare la via migliore per andare avanti, storicamente la soluzione era forte ma è andata scemando negli ultimi anni a causa degli attacchi di Hamas e delle risposte di Israele”, ha detto l'ambasciatore d'Israele in Italia Alon Bar. “Hamas, per prima, non sostiene la soluzione dei due Stati. Perché ci sia una conciliazione, bisogna togliere ad Hamas la possibilità di ucciderci. Bisogna che la comunità internazionale distingua da chi vuole un tavolo dei negoziati e chi è assolutamente contrario a ogni forma di dialogo”.

Biden: “Perdita di ogni vita innocente è una tragedia”

“La perdita di ogni vita innocente è una tragedia. Siamo addolorati per quelle morti e continuiamo a piangere per i figli israeliani che sono state brutalmente massacrati dai terroristi di Hamas e continuiamo anche a tenere nei nostri cuori le centinaia di famiglie e persone care, compresi bambini piccoli e nonni anziani, compresi i cittadini americani tenuti in ostaggio”, sono le parole del Presidente Usa Biden durante un discorso a Northfield.

Hamas: “Primo ospedale di Gaza nord senza energia in funzione con un piccolo generatore di riserva”

Il generatore di energia del principale ospedale della Striscia di Gaza settentrionale - gestito da Hamas - è andato fuori servizio questa mattina, scrive il Ministero della sanità di Gaza. L'ospedale Beit Lahia è vicino al campo profughi di Jabalya, dove ci sono stati pesanti attacchi aerei israeliani. Il portavoce del ministero della salute, Ashraf Al-Qudra, ha detto in una dichiarazione televisiva che l'ospedale sta funzionando con un piccolo generatore di riserva, ma sono state spente le luci, i generatori di ossigeno, anche frigoriferi della camera mortuaria non funzionano. “Queste misure eccezionali permetteranno all'ospedale indonesiano di funzionare per qualche giorno”, ha affermato Al-Qudra. Israele sostiene che Hamas ha centinaia di migliaia di litri di carburante che potrebbe fornire agli ospedali e ad altri civili.

Comandante dei Pasdaran: “Iran, il mondo non è mai stato così unito contro gli Usa”

Il potere degli Stati Uniti è stato duramente danneggiato nell'arena internazionale e “i Paesi nel mondo sono oggi uniti contro gli Usa come non era mai stato prima”, ha affermato il comandante delle guardie della rivoluzione iraniana, il maggior generale Hossein Salami, aggiungendo che “gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il regime sionista sono tre angoli malvagi di un'amara realtà e parti integranti di una vivida cospirazione”. 

Feroce battaglia dopo imboscata di Hamas: “I miliziani cercano di impadronirsi dei tank”

La radio militare israeliana ha riferito che nella notte i soldati del battaglione golani hanno respinto una feroce imboscata a cui è seguita un'intensa e caotica battaglia durata tre ore. Secondo un report reso noto da altre fonti, e citato dal The Times of Israel, uomini armati di Hamas hanno tentato di un'imboscata alle forze israeliane intorno a mezzanotte, uscendo dai tunnel e attaccando con missili anticarro, mortai e droni. I miliziani hanno cercato di entrare nei veicoli corazzati e prenderne il controllo. Nella battaglia il battaglione di fanteria è stato supportato dall'aviazione e dell'artiglieria: 20 terroristi sono stati uccisi e circa 10 sono riusciti a fuggire. La radio dell'esercito ha dichiarato che non ci sono state vittime israeliane nel combattimento.

Allarme anti missili ad Ashdod

Sono tornate a suonare le sirene di allarme anti missili ad Ashdod. Il Times of Israel riferisce del lancio di razzi dalla Striscia di Gaza contro questa città del sud di Israele.
 

Ambasciatore russo all'Onu: “Israele non ha diritto all'autodifesa”

“Israele non ha il diritto all'autodifesa nella sua lotta contro Hamas perché è uno Stato occupante”, ha detto l'ambasciatore russo presso l'Onu, Vasily Nebenzya. “Non posso lasciar passare sotto silenzio l'ipocrisia di Usa e alleati, che in altre situazioni chiedono il rispetto del diritto umanitario, istituiscono commissioni investigative, impongono sanzioni contro coloro che usano la forza solo come misura estrema per fermare lunghi anni di violenza”, ha dichiarato Nebenzya, secondo la Tass, durante una sessione speciale dell'Assemblea generale sul conflitto. “E oggi, vedendo l'orribile distruzione a Gaza, che supera tutto ciò che criticano in altri contesti regionali - attacchi a strutture civili, morte di migliaia di bambini e orribile sofferenza di civili in mezzo a un blocco totale - fanno finta di niente. Tutto quello che possono fare è continuare a parlare del presunto diritto di Israele all'autodifesa, che, in quanto Stato occupante, non ha, come confermato dalla sentenza consultiva della Corte internazionale Onu nel 2004”, ha affermato Nebenzya.

Yad Vashem: “I leader del mondo dichiarino guerra all'antisemitismo”

Lo Yad Vashem, il museo della shoah a Gerusalemme, ha fatto appello “ai leader politici, culturali, religiosi e accademici di tutto il mondo a dichiarare guerra all'antisemitismo”. Un appello lanciato “in risposta all'allarmante ondata di antisemitismo che sta attanagliando il globo”, ha spiegato, a seguito del “terribile attacco contro Israele da parte di Hamas e dei terroristi jihadisti del 7/10. Seguiamo da vicino il drammatico aumento dell'antisemitismo nelle parole e nei fatti - ha dichiarato il Presidente dello Yad Vashem, Dany Dayan - compresi gli attacchi violenti contro le comunità, le istituzioni e gli individui ebraici”. 

“Sventato un attacco a Gerusalemme Est”

La Polizia israeliana, in collaborazione con lo Shin Bet, hanno arrestato circa tre settimane fa due 20enni del campo profughi di Shuafat sospettati di pianificare un attacco. Stando a quanto riportato dal Times of Israel, i due lavoravano all'acquisto di armi, avevano contatti con “gruppi terroristici” in Cisgiordania e avevano ottenuto materiale per la fabbricazione di un ordigno. La notizia viene resa nota mentre prosegue il conflitto da Israele e Hamas, innescato dal terribile attacco sferrato il 7 ottobre nel Paese dal gruppo che controlla la Striscia di Gaza.
 

Hamas, 195 le vittime dei bombardamenti a Jabaliya

Sarebbero 195, secondo le fonti di Hamas riferite dalla stampa israeliana e palestinese, le vittime degli attacchi di Israele sul campo profughi di Jabaliya. L'esercito di Israele ha attaccato nei giorni scorsi con bombardamenti l'insediamento fittamente abitato, uccidendo un dirigente di Hamas.

Israele, sale a 17 il bilancio dei soldati uccisi a Gaza

È salito a 17 il bilancio dei soldati israeliani rimasti uccisi a Gaza nel corso della vasta operazione di terra dell'esercito. Lo ha reso noto il portavoce militare.

Ex funzionario Onu: “Ciò che accade a Gaza è genocidio”

“Le atrocità e gli attacchi israeliani contro Gaza, che hanno ucciso quasi 9.000 palestinesi nell'enclave assediata dal 7 ottobre, costituiscono un genocidio”, ha dichiarato un ex alto funzionario delle Nazioni Unite. Craig Mokhiber, che era direttore dell'ufficio di New York dell'Alto Commissario per i diritti umani, ha scritto nella sua lettera di dimissioni del 28 ottobre che le azioni militari di Israele a Gaza sono un “genocidio da manuale” e ha accusato le Nazioni Unite di “non riuscire” ancora una volta ad agire. “Sono abbastanza fiducioso come avvocato per i diritti umani nel dire che ciò che vedo accadere a Gaza e oltre è un genocidio”, ha dichiarato ad Al Jazeera.

The Sun: “Trentadue bambini innocenti rapiti dai terroristi”

Nel Regno Unito, il tabloid The Sun - secondo quotidiano in lingua inglese più venduto al mondo - in copertina ospita i volti dei 32 bambini israeliani tenuti in ostaggio da Hamas dal 7 ottobre: “Riportateli a casa . Trentadue bambini innocenti rapiti dai terroristi” si legge. “Ecco perché Israele deve combattere il male di Hamas”, aggiunge il giornale. Tutti e 32 sono stati presi da Hamas quando a migliaia hanno sfondato il confine e hanno massacrato e rapito israeliani nel sud di Israele. Alcuni dei rapiti sono stati portati insieme alle loro famiglie. Molti hanno visto i parenti uccisi, prima di essere rapiti.

The Sun: “Trentadue bambini innocenti rapiti dai terroristi” The Sun
The Sun: “Trentadue bambini innocenti rapiti dai terroristi”

Continuano gli scontri a fuoco al confine tra Israele e Libano

L'esercito israeliano ha confermato che uno dei suoi droni è stato abbattuto da un missile terra-aria lanciato dal Libano. È la seconda volta dall'inizio della guerra che Hezbollah colpisce un drone israeliano. Nelle ultime tre settimane, il gruppo armato sciita libanese e l'esercito israeliano sono stati impegnati in scaramucce, relativamente limitate nella loro portata e geografia. Ma dalla scorsa settimana, abbiamo visto entrambe le parti sparare più profondamente l'una nel territorio dell'altra, in una mossa che secondo gli esperti segna un nuovo livello di confronto.

Israele: “Nella notte uccisi decine di terroristi”

L'esercito israeliano sta continuando a colpire i terroristi e a distruggere le infrastrutture del terrore nella Striscia di Gaza” ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nella notte “i soldati si sono scontrati con numerose cellule terroristiche nel nord di Gaza uccidendo decine di terroristi”. I soldati hanno affrontato le milizie di Hamas con “l'assistenza del fuoco dell'artiglieria e dei tank guidando al tempo stesso un attacco aereo con un elicottero e un missile lanciato da una nave”.

Delegazione della Thailandia incontra i referenti di Hamas in Iran: “Liberate i nostri ostaggi”

Una delegazione di Bangkok ha incontrato in Iran i dirigenti di Hamas per trattare la liberazione di 22 ostaggi di nazionalità thailandese detenuti dal movimento islamista a Gaza. “Ci hanno assicurato che si prendono cura di loro, ma non c'è una data per la liberazione - ha detto un negoziatore - stanno aspettando il momento giusto”. La riunione si è tenuta la scorsa settimana a Teheran. I tre negoziatori thailandesi appartengono alla comunità musulmana della Thailandia e sono stati incaricati dal presidente dell'Assemblea nazionale Wan Muhamad Noor Matha. “Ci hanno ascoltati perché sanno quanto la Thailandia è gentile rispetto alla comunità musulmana - ha spiegato un negoziatore - Rispettano il nostro Paese”. Sono circa 30 mila i thailandesi che lavoravano in Israele, spesso nel settore agricolo, quando è esploso il conflitto. Da quel momento, oltre 7 mila sono tornati in patria.

Gaza city, duri combattimenti nei pressi dell'ospedale Al-Quds

Aspri combattimenti sono in corso a Gaza city, nelle immediate vicinanze dell'ospedale Al-Quds. Da quanto emerge alcune persone sono rimaste uccise. Le forze israeliane, secondo fonti locali, avrebbero bombardano alti edifici nelle vicinanze del nosocomio, situato nel rione di Tel al-Hawa, nel lato meridionale della città. E ora i 14 mila sfollati, che si trovano nell'ospedale, temono per la loro vita.

Antony Blinken torna in Medio Oriente, poi andrà in Asia

Il segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Giappone, Corea del Sud e India dopo la sua ultima visita di crisi in Medio Oriente, ha detto il Dipartimento di Stato, mantenendo l'attenzione degli Stati Uniti sull'Asia. Nelle tre tappe della prossima settimana, Blinken “porterà avanti gli sforzi di collaborazione per sostenere una regione indo-pacifica libera e aperta che sia prospera, sicura, connessa e resiliente”, ha spiegato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. 

Il viaggio inizierà con un nuovo faccia a faccia con Netanyahu, previsto per venerdì in Israele. Blinken si recherà anche in Giordania, il secondo stato arabo a fare la pace con Israele, che mercoledì ha ritirato il suo ambasciatore per protestare contro la guerra. Ad Amman, in particolare, sottolineerà “l'importanza di proteggere le vite dei civili e l'impegno condiviso per facilitare la fornitura maggiore e sostenuta di assistenza umanitaria ai civili a Gaza, la ripresa dei servizi essenziali e garantire che i palestinesi non siano sfollati con la forza, all'esterno della Striscia”. Discuterà anche dei “meccanismi urgenti” per arginare la violenza, calmare la retorica, ridurre le tensioni regionali e riaffermare l'impegno degli Stati Uniti a lavorare con i partner per creare le condizioni necessarie per una pace duratura e sostenibile in Medio Oriente, inclusa la creazione di uno Stato palestinese.

7 ottobre, nuovo bilancio delle vittime dell'assalto di Hamas. 320 i soldati israeliani morti nell'intervento di terra

Il bilancio delle vittime della carneficina terroristica del 7 ottobre è di più di 1.400 persone uccise. Secondo le ultime stime, sarebbero non meno di 240 gli ostaggi (anche bambini e anziani) rapiti e deportati nella striscia di Gaza (stima non definitiva, che non comprende i 4 ostaggi finora rilasciati e l'ostaggio liberato dalle Forze di Difesa israeliane). Dal 7 ottobre compreso in poi sono più di 320 i soldati israeliani caduti, di cui 13 nelle operazioni di terra nella Striscia a sud e gli altri contro i libanesi Hezbollah a nord.

Hezbollah dice di avere abbattuto un drone israeliano, Tel Aviv nega

In Libano, Hezbollah annuncia di avere abbattuto un drone israeliano armato con un missile aria-terra. Israele conferma di avere lanciato il drone ma sostiene che il mezzo non ha sofferto alcun danno e che il sito della “cellula terroristica” che ha sparato al drone è stata a sua volta colpita. Non esiste al momento una verifica indipendente di tali affermazioni delle due parti. 

È la seconda volta in questa settimana che Hezbollah dice di avere distrutto un velivolo israeliano, in questo caso sopra due insediamenti dalla parte libanese della frontiera. Gli scambi di missili e colpi di artiglieria tra Israele ed Hezbollah sono frequenti, in questi giorni di guerra aperta nella Striscia di Gaza.
 

Biden: "Abbiamo bisogno di una pausa nella guerra per far uscire i prigionieri"

"Penso che abbiamo bisogno di una pausa. Una pausa significa dare tempo per far uscire i prigionieri". 
Lo ha detto il presidente americano Joe Biden durante un evento elettorale in Minnesota, dopo che un membro del pubblico aveva gridato: "Come rabbino ho bisogno che lei chieda un cessate il fuoco adesso". Non è chiaro se Biden si riferisse agli ostaggi di Hamas, che pretende per il loro rilascio un cessate il fuoco, o alle centinaia di migliaia di civili che sono intrappolati nella striscia di Gaza.
 

Hamas: tra le macerie di Jabalia 195 morti e 120 dispersi

Sarebbero almeno 195 i palestinesi uccisi in due serie di attacchi aerei israeliani sul campo profughi di Jabalia a Gaza tra martedì e mercoledì, secondo un ufficio stampa governativo gestito da Hamas. Circa 120 persone risultano ancora disperse sotto le macerie e almeno altri 777 sono rimasti feriti.
Le forze armate israeliane hanno affermato di aver preso di mira e ucciso ieri Muhammad Asar, il comandante della flotta di missili guidati anticarro di Hamas, mentre martedì l'obiettivo era uccidere Ibrahim Biari, un comandante chiave di Hamas collegato all'attacco contro Israele del 7 ottobre.
Ieri l'ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha affermato che l'attacco aereo israeliano sul campo di Jabalia potrebbe costituire un crimine di guerra. 
 

Jabalia prima e dopo gli attacchi di Israele

Politico: secondo Biden Netanyahu ha i giorni contati

L'amministrazione Biden ritiene che il premier israeliano Benjamin Netanyahu abbia i giorni contati a causa delle conseguenze della guerra a Gaza. Il presidente americano ha fatto presente indirettamente questa convinzione allo stesso leader dello Stato ebraico durante la sua visita in Israele il mese scorso, suggerendo di pensare alle lezioni che vorrebbe trasmettere al suo successore. Lo ha riferito Politico, citando due alti funzionari dell'amministrazione.
Secondo una terza fonte, Washington si aspetta che Netanyahu possa rimanere al potere solo per pochi mesi o fino alla fine della fase iniziale dell'incursione di terra israeliana a Gaza. Tuttavia, tutti i funzionari hanno riconosciuto l'imprevedibilità della politica israeliana, che potrebbe inficiare le loro previsioni. Il timore è che Netanyahu possa decidere di intensificare il conflitto nel tentativo di garantirsi la sopravvivenza politica.

L'Onu: i raid su Jabalia potrebbero costituire un crimine di guerra

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha affermato che il bombardamento da parte di Israele del campo profughi palestinese a Jabalia, nella Striscia di Gaza, potrebbe costituire un crimine di guerra. "Dato l'elevato numero di vittime civili e l'entità della distruzione a seguito degli attacchi aerei israeliani sul campo profughi di Jabalia, temiamo seriamente che si tratti di attacchi sproporzionati che potrebbero equivalere a crimini di guerra", ha scritto l'agenzia Onu su X.

Il Papa: "La guerra è sempre una sconfitta, in Medio Oriente servono due Stati"

"Ogni guerra è una sconfitta. Non si risolve nulla con la guerra. Niente. Tutto si guadagna con la pace, con il dialogo. Sono entrati nei kibbutz, hanno preso ostaggi. Hanno ucciso qualcuno. E poi la reazione. Gli israeliani devono andare a prendere quegli ostaggi, a salvarli".
Così il Papa nella lunga intervista al direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci che andrà in onda integrale al termine del telegiornale, che ne ha mandato alcune anticipazioni. "Nella guerra uno schiaffo provoca l'altro. Uno forte e l'altro più forte ancora e così si va avanti. La guerra è una sconfitta. Io l'ho sentita come una sconfitta in più. Due popoli che devono vivere insieme. Con quella soluzione saggia: due popoli due Stati. L'accordo di Oslo: due Stati ben limitati e Gerusalemme con uno status speciale".

Usa: la violenza dei coloni in Cisgiordania è "incredibilmente destabilizzante"

Il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, ha condannato la violenza perpetrata dai coloni in Cisgiordania, definendola "incredibilmente destabilizzante e controproducente per la sicurezza a lungo termine di Israele oltre ad essere, ovviamente, estremamente dannosa per i palestinesi". La situazione nei Territori occupati, già tesa e segnata negli ultimi mesi da un crescente livello di provocazioni e violenze da parte dei coloni nei confronti dei palestinesi, è peggiorata dall'attacco di Hamas del 7 ottobre.
Nei giorni scorsi i media israeliani hanno riferito dell'allarme al riguardo trasmesso dallo Shin Bet al governo, segnalando un aumento della violenza dei coloni e degli scontri con i palestinesi. "Questi incidenti probabilmente daranno fuoco alla zona" e danneggeranno lo sforzo bellico contro Hamas, ha affermato una fonte citata da Channel 12. Dai vertici sarebbe arrivata la richiesta ai ministri di estrema destra, Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, di contribuire ad abbassare i toni invece che infiammarli. 

Israele: ucciso il capo dell'unità anticarro di Hamas a Gaza

L'esercito e le forze di sicurezza israeliani hanno reso noto di avere ucciso il capo dell'unità missilistica anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza. "Un jet da combattimento dell'Idf ha colpito Muhammad Asar, il capo dell'unità missilistica anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza. Asar era responsabile di tutte le unità missilistiche anticarro di Hamas nella Striscia di Gaza, le comandava nella routine e le assisteva nelle emergenze". 

Appello di oltre 500 giornalisti per documentare guerra a Gaza

Un appello per stabilire il principio che la stampa internazionale dovrebbe poter entrare in zone di guerra come Gaza per poter "fare il proprio lavoro" e documentare tutto ciò che accade. È stato firmato in soli 3 giorni da 520 giornalisti europei, molti dei quali italiani. E hanno aderito non solo gli inviati di guerra che si trovano a dover coprire la Cisgiordania e Israele e non possono entrare a Gaza, dove sono in corso massicci bombardamenti, ma anche cronisti e giornalisti di radio, tv, quotidiani e agenzie di stampa di tutta Europa.
Quella in corso in Medio Oriente, si spiega nell'appello, "è una guerra che ha ripercussioni in tutti i nostri paesi e sarà fondamentale per il nostro futuro", ma per ora "possiamo raccontare quello che vi accade solo dall'esterno". Da qui l'appello che è stato firmato anche da giornalisti italiani come Giovanna Botteri della Rai, Alberto Negri del Manifesto, Sigfrido Ranucci di Report, Giampaolo Cadalanu di Repubblica.

Usa contrari alla dislocazione stabile dei palestinesi fuori da Gaza

Gli Stati Uniti non sostengono una dislocazione permanente di abitanti di Gaza fuori della Striscia: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby in un briefing a bordo dell'Air Force One.

Ucciso soldato di Israele vicino al confine di Gaza, 16 in tutto

Un altro soldato israeliano è stato ucciso da un colpo di mortaio vicino alla comunità di Beeri, al confine con la Striscia di Gaza, portando il bilancio complessivo a 16 militari morti da ieri. 

Unrwa: uccisi 70 dipendenti dell'agenzia Onu

"Il mio fermo messaggio al nostro staff e alla popolazione di Gaza è che l'Unwra rimarrà" a Gaza. E' quanto rende noto l'agenzia Onu per i profughi palestinesi sul social X, precisando che "70 colleghi sono stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre".