La guerra Israele-Hamas, giorno 46

Media Israele: "Possibile tregua di 4 giorni e rilascio di 50 ostaggi per 150 palestinesi"

L'accordo sugli ostaggi "è la giusta decisione" dice il primo ministro durante la riunione di governo convocata per votare l'accordo con Hamas. Attacchi e rappresaglie sul confine tra Israele e Libano

Musk annuncia che i ricavi di X Corp andranno agli ospedali in Israele e alla Croce Rossa a Gaza

"X Corp donerà tutti i ricaviderivanti dalla pubblicità e dagli abbonamenti associati alla guerra a Gaza agli ospedali in Israele e alla Croce Rossa/Mezzaluna di Gaza": lo ha scritto su X Elon Musk

Oms annuncia la morte, in un bombardamento israeliano, di una delle sue dipendenti e del figlio di 6 mesi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha confermato che una delle sue dipendenti è stata uccisa martedì a Gaza insieme al suo bambino di sei mesi. Loscrive il Guardian. "Dima Abdullatif Mohammed Alhaj, 29 anni, era una partefondamentale della squadra d'emergenza dell'Oms e faceva parte dell'organizzazione dal 2019, ha affermato l'organizzazione. Alhaj era una "persona meravigliosa con un sorriso radioso,allegro, positivo, rispettoso", ha detto il dottor RikPeeperkorn, rappresentante dell'Oms nei territori palestinesioccupati. Il suo lavoro è stato cruciale e le è stato chiesto diassumersi responsabilità ancora maggiori per sostenere l'ufficioe il team di Gaza. Questa è una perdita davvero dolorosa pertutti noi".  Alhaj è stata uccisa quando la casa dei suoi genitori nel suddi Gaza, dove era stata evacuata da Gaza City, è statabombardata, ha detto l'Oms in una nota. Secondo quanto riferito,sono stati uccisi anche più di 50 persone che si rifugiavanonella stessa casa. “La morte di Dima e della sua famiglia - afferma la nota - è un altro esempio della perdita insensata di questo conflitto. I civili sono morti nelle loro case, sul posto di lavoro, durante l'evacuazione, mentre si rifugiavano nelle scuole, mentre venivano curati negli ospedali. Quando si fermerà?

Sei ospedali israeliani pronti a ricevere gli ostaggi liberati

Sei ospedali in Israele sono pronti a ricevere gli ostaggi che verranno rilasciati come parte dell'accordo e hanno approntato reparti dedicati per riceverli, separati dagli altri pazienti e dai media. Lo scrive Haaretz. Secondo il Ministero della Sanità, il centro medico Sheba di Tel Hashomer, il centro medico Shamir, gli ospedali Wolfson,Soroka e Ichilov e il centro medico pediatrico Schneider sono pronti.

Secondo gli Stati Uniti Hamas potrebbe non avere il controllo su tutti gli ostaggi

Gli Stati Uniti valutano che Hamas potrebbe non avere il controllo di tutti gli ostaggi in seguito all'attacco contro Israele del 7 ottobre, mentre Tel Aviv e Hamas sarebbero vicini a un accordo per il rilascio degli ostaggi, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. "Abbiamo valutato che Hamas potrebbe non avere il controllo di tutti questi ostaggi", ha detto Miller durante una conferenza stampa.

Il primo ministro israeliano ha promesso di continuare la guerra contro Hamas:"Il cessate il fuoco non è la fine della guerra"

Il primo ministro israeliano ha promesso di  continuare la guerra contro Hamas, affermando che qualsiasi cessate il fuoco temporaneo per liberare gli ostaggi non significherà la fine dei combattimenti. "All'esterno si parla insensatamente del fatto che dopo aver  restituito i nostri rapiti fermeremo la guerra", ha detto Netanyahu  prima dell'atteso voto del governo. ''Ma voglio chiarire che siamo in  guerra, continueremo a essere in guerra, continueremo a essere in  guerra finché non raggiungeremo tutti i nostri obiettivi.  Distruggeremo Hamas, restituiremo tutti i nostri rapiti e i dispersi e garantiremo che a Gaza non ci sia nessun partito che rappresenti una  minaccia per Israele''

La Jihad islamica si è coordinata con Hamas sul negoziato per la tregua

Il gruppo palestinese Jihad islamica si è coordinato con Hamas per i negoziati con Israele sul rilascio degli ostaggi che prevede una tregua e la consegna degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. Lo ha precisato un portavoce dell'organizzazione in un briefing tenuto a Beirut, in Libano, e riportato da al Jazeera.La Jihad islamica avrebbe alcuni dei 240 ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza. Ieri il segretario generale dell'organizzazione, Ziyad Al-Nakhalah, ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, "sulla situazione a Gaza e dell'accordo sui prigionieri".

Haaretz annuncia che Hamas dovrebbe liberare 30 bambini, 8 madri e altre 12 donne

Trenta bambini, 8 madri e altre 12 donne: sarebbero i 50 ostaggi israeliani che Hamas dovrebberilasciare secondo l'accordo tra Israele e la fazione palestinese che il premier Benyamin Netanyahu ha sottoposto algoverno per l'approvazione: lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz in uno degli ultimi aggiornamenti sulla vicenda.

Il governo israeliano avrà la maggioranza all'interno dei gabinetto composto da 38 persone per approvare l'accordo per gli ostaggi, nonostante l'opposizione dei partiti di estrema destra

Il governo israeliano avrà la  maggioranza all'interno dei gabinetto composto da 38 persone per  approvare l'accordo per gli ostaggi, nonostante l'opposizione dei  partiti di estrema destra Sionismo religioso e Otzma Yehudit, che  insieme controllano sei voti. Lo riporta The Times of Israel  precisando che il gabinetto di guerra, che si è appena concluso, ha  dato il suo appoggio al piano, che raccoglierà i 19 voti degli  esponenti del Likud di Benjamin Netanyahu ed i cinque del partito di  Unità Nazionale di Benny Gantz. Anche il partito ultra ortodosso Shas, che ha sei voti, voterà a favore dell'accordo per gli ostaggi, ha  dichiarato un portavoce.

Comitato per la protezione dei giornalisti:53 giornalisti uccisi dall'inizio del conflitto

Cinquantatre giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre, secondo l'ultimo aggiornamento del Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), pubblicato oggi.Quarantasei erano palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi, secondo l'organizzazione di difesa della stampa, la cui sede è a New York e che conta le vittime in Israele, nella Striscia di Gaza e al confine libanese.L'aggiornamento del bilancio arriva dopo la morte, oggi, di due giornalisti del canale libanese filo-iraniano Al Mayadeen durante attacchi israeliani nel sud del Libano, vicino al confine con Israele, secondo le autorità libanesi.Inoltre, secondo il Cpj, dall'inizio del conflitto 11 giornalisti sono rimasti feriti e tre risultano dispersi.

L'IDF ha eretto una lapide per un soldato caduto con l'elenco di tre genitori, una pietra miliare importante per la comunità LGBTQ

Per la prima volta nella storia di Israele, l'IDF ha eretto una lapide per un soldato caduto con l'elenco di tre genitori, una pietra miliare importante per la comunita' LGBTQ, lo scrive il sito di Haaretz. Quando il sergente Omri Niv Firshtein eècaduto difendendo  la base Zikim dell'IDF il 7 ottobre , lasciando due madri, Or-Li e Michal, e un padre, Kobi.  La madre di Niv, Or-Li, è il vicesindaco di Givatayim, una città vicino a Tel Aviv. Parlando con l'emittente nazionale Kan, ha ricordato quando i rappresentanti dell'esercito vennero a discutere i dettagli della lapide di Omri due settimane dopo la sua morte, e della loro iniziale sorpresa per la richiesta della famiglia che tutti e tre i nomi fossero incisi sulla tomba

MSF: "Uccisi due medici in un attacco all'ospedale di Al Awda"

Medici Senza Frontiere (MSF), in una nota, dichiara che è inorridita dall'uccisione di due suoi medici, il dottor Mahmoud Abu Nujaila e il dottor Ahmad Al Sahar, e di un terzo medico, il dottor Ziad Al-Tatari, a seguito di un attacco all'ospedale di Al Awda, uno degli ultimi ospedali funzionanti nel nord della Striscia di Gaza. Il nostro pensiero va alle loro famiglie e a tutti i colleghi in lutto per la loro morte. Il dottor Abu Nujaila e il dottor Al Sahar si trovavano nella struttura quando è stata colpita al terzo e al quarto piano. Anche altro personale medico, compreso quello di MSF, è rimasto gravemente ferito. MSF ha regolarmente informato le parti in conflitto che l’Al Awda era un ospedale funzionante e sulla presenza di suoi operatori all’interno della struttura. Anche le coordinate GPS sono state condivise ieri con le autorità israeliane. 

“Condanniamo questo attacco con la massima fermezza e chiediamo ancora una volta il rispetto e la protezione delle strutture mediche, del personale e dei pazienti” scrive MSF

In questo momento, più di 200 pazienti sono ancora all’ospedale di Al Awda senza poter ricevere le cure di cui hanno bisogno. Questi pazienti devono essere evacuati immediatamente e in sicurezza in altri ospedali ancora funzionanti, sebbene da ottobre tutti gli ospedali di Gaza stiano lavorando oltre le loro capacità a causa della carenza di forniture, degli attacchi e del carico di lavoro estremamente elevato.

Gaza, Nuseirat l'ospedale Al Awda Ansa
Gaza, Nuseirat l'ospedale Al Awda

Il parlamento del Sudafrica approva una risoluzione che sollecita il governo a chiudere l’ambasciata di Israele

Il parlamento del Sudafrica ha approvato una risoluzione che sollecita il governo a chiudere l’ambasciata di Israele, che la risoluzione definisce uno “Stato di apartheid”. Lo riporta il Times of Israel. La maggioranza di 248 membri dell’Assemblea nazionale ha votato a favore della risoluzione, non vincolante, presentata dal deputato Julius Malema del partito di opposizione EFF. L’African National Congress al potere ha votato a favore della risoluzione. Ma 91 deputati dei partiti di opposizione hanno votato contro.

Bezalel Smotrich, leader delladestra radicale di Sionismo religioso e ministro delle Finanze: "La possibile intesa sugli ostaggi non deve essere approvata"

Bezalel Smotrich, leader delladestra radicale di Sionismo religioso e ministro delle Finanzedel governo Netanyahu, ha detto che la possibile intesa tra Israele e Hamas "è brutta e non deve essere approvata". Poi ha aggiunto che il suo partito resterà "come un muro" per lacontinuazione della guerra fino alla completa distruzione di Hamas.

Fonti israeliane: no al rilascio di palestinesi detenuti per omicidio

Nessun prigioniero palestinese condannato per omicidio sarà scarcerato nell'ambito dell'accordo per il rilascio degli ostaggi israeliani che dovrebbe essere raggiunto in serata tra Israele e Hamas. Lo dichiara una fonte del governo israeliano, citata dal Times of Israel, che ha spiegato che è una delle condizioni dell'accordo su cui Israele ha insistito.La fonte inoltre informa che subito dopo che saranno terminate le fasi del rilascio degli ostaggi, riprenderanno le operazioni militari dell'Idf contro Hamas a Gaza. L'accordo, precisa, includerà anche una seconda fase tramite la quale Hamas agirà per localizzare donne e bambini detenuti da altre fazioni islamiste a Gaza prima del loro rilascio.Hamas ha dichiarato di detenere 210 dei circa 240 ostaggi prelevati da Israele il 7 ottobre. Sembra che la Jihad islamica tenga prigionieri gli altri ostaggi. Secondo l'accordo, Hamas rilascerà almeno 50 ostaggi israeliani, principalmente donne e bambini, in cambio di un cessate il fuoco di quattro giorni, del rilascio di tra 150 e 300 prigionieri palestinesi e dell'ingresso di carburante e altri beni a Gaza

Sirene di allarme in tutto Israele

Le sirene di allarme sono risuonate contemporaneamente nel sud, nel centro e nel nord di Israele, in seguito a lanci di razzi da Gaza e dal Libano meridionale. I lanci da Gaza hanno interessato fra l'altro le aree di Tel Aviv e di Gerusalemme. Almeno cinque razzi sono stati intercettati in volo dalle batterie di difesa aerea Iron Dome. Non si ha notizia di vittime. Nel nord di Israele sirene di allarme sono risuonate sia nel settore ovest sia in quello orientale del confine. 

Haaretz: dieci ostaggi rilasciati ogni giorno di tregua

Dovrebbero essere 10 gli ostaggi israeliani rilasciati ogni giorno di tregua in base al possibile accordo tra Hamas e lo Stato ebraico mediato dal Qatar. Lo ha riferito una fonte politica israeliana ad Haaretz, secondo cui Israele spera che il numero totale di ostaggi liberati possa raggiungere gli 80. La fonte ha confermato che la tregua dovrebbe durare 4-5 giorni, durante i quali le truppe resteranno nel nord di Gaza. L'intesa - sulla quale concordano esercito, Mossad e Shin Bet - riguarda gli ostaggi israeliani vivi, mentre i cittadini stranieri dovrebbero essere rilasciati in base ad accordi con i rispettivi paesi.

Tel Aviv: un'installazione che simboleggia le persone scomparse e tenute prigioniere a Gaza AP Photo/Ariel Schalit
Tel Aviv: un'installazione che simboleggia le persone scomparse e tenute prigioniere a Gaza

Media israeliani: ucciso il nipote del leader di Hamas

Fonti palestinesi vicine ad Hamas, riprese dai media israeliani, hanno riferito che Jamal Muhammad Haniyeh, il nipote più grande del leader di Hamas Ismail Haniyeh - che vive in Qatar -, è stato ucciso in un attacco dell'esercito israeliano a Gaza. Anche l'altra nipote di Haniyeh, Raua Hamam, è stata uccisa di recente a Gaza. 

Amman: Israele ha ordinato l'evacuazione di un ospedale da campo giordano

Il primo ministro giordano Bisher al Khasawneh ha detto oggi che Israele ha ordinato l'evacuazione di un ospedale da campo giordano a Gaza, ma ha aggiunto che non darà ascolto all'ordine. Il primo ministro ha anche detto che l'esercito giordano sta rafforzando la sua presenza lungo il confine in vista degli sviluppi a Gaza.

L'Egitto studia una risoluzione Onu sull'ingresso degli aiuti a Gaza

Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, oggi a Mosca con il suo omologo russo Serghei Lavrov e altri esponenti dell'area mediorientale, ha annunciato che l'Egitto ha elaborato una nuova risoluzione da presentare al Consiglio di Sicurezza a nome dei gruppi arabi e islamici per affrontare lo squilibrio esistente nell'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. "I continui bombardamenti contro gli sfollati nel sud di Gaza - ha detto il ministro secondo quanto riferito dal suo portavoce, l'ambasciatore Ahmed Abu Zeid - ha un obiettivo chiaro: costringere gli abitanti della Striscia ad abbandonarla". L'Egitto ha chiaramente mostrato il suo rifiuto di qualsiasi progetto o tentativo di sfollare i palestinesi, tanto che il premier Mostafa Madbouly ha detto stamattina in parlamento che questo sarebbe considerato una "minaccia alla sicurezza dello Stato egiziano". Shoukry, parlando a Mosca, ha espresso l'apprezzamento dei Paesi arabi e islamici per il sostegno che l a Russia ha fornito e continua a fornire alla causa palestinese, e ha detto di aspettarsi il suo sostegno, attraverso la sua permanenza nel Consiglio di Sicurezza, per raggiungere un cessate il fuoco permanente a Gaza. 

Brics: colloqui diretti per Palestina sovrana e indipendente

I leader dei Paesi Brics esortano colloqui diretti per la costituzione di una Palestina sovrana e indipendente. È quanto emerge dal comunicato del vertice straordinario dei Brics, ripreso dalla Tass

Mohammed bin Salman ai Brics: bloccare l'esportazione di armi verso Israele

"Chiediamo a tutti i Paesi di fermare le esportazioni di armi verso Israele, e anche l'immediata sospensione delle operazioni militari e l'apertura di corridoi umanitari per aiutare i civili nella Striscia di Gaza". Lo ha detto il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al vertice straordinario dei Brics, citato dalla Tass.

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant: ci attendono "decisioni difficili" sugli ostaggi

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che Israele dovrà prendere "decisioni difficili" per quanto riguarda gli ostaggi tenuti dal gruppo estremista palestinese Hamas nella Striscia di Gaza. "Ci stiamo muovendo passo dopo passo verso la sconfitta totale di Hamas e ci avviciniamo al ritorno degli ostaggi a casa", ha detto Gallant dopo una valutazione con gli ufficiali militari nella base della Divisione di Gaza, nel sud di Israele. "Penso che nei prossimi giorni dovremo tutti prendere decisioni difficili e importanti", ha aggiunto. "Non c'è un momento in tutta questa campagna - 45 giorni - in cui non penso agli ostaggi", ha sottolineato Gallant. Il governo si riunirà questa sera per discutere l'accordo sugli ostaggi che sta prendendo forma tramite la mediazione del Qatar.

Haaretz: tregua di 4 giorni e rilascio di 50 ostaggi

Il possibile accordo Israele-Hamas dovrebbe contenere un cessate il fuoco di 4 giorni, il rilascio di 50 ostaggi israeliani tra donne e bambini e la liberazione di 150 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, soprattutto donne e minori. Lo riferisce Haaretz avvertendo che non si è arrivati ancora alla stesura finale dell'intesa. Israele darebbe poi il via libera all'ingresso di 300 camion al giorno dal valico di Rafah. Resta al momento incerto se lo Stato ebraico abbia accettato di concedere una pausa giornaliera di 6 ore nella sorveglianza aerea sulla Striscia. Alcuni media aggiungono che i due rilasci avverrebbero a fasi.

Quattro medici uccisi nell'attacco di Israele all'ospedale di al-Awda

La Mezzaluna Rossa Palestinese afferma che 4 medici sono stati uccisi in un attacco dell’esercito israeliano sull’ospedale al-Awda a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. "La Mezzaluna Rossa Palestinese condanna il bombardamento israeliano dell'ospedale di Al-Awda che ha provocato il martirio di 4 medici", si legge in un post pubblicato sul social X.

Cnn: l'accordo prevede la liberazione di tre detenuti palestinesi per ogni ostaggio israeliano

L'accordo tra Israele e Hamas, vicino alla chiusura, dovrebbe prevedere quattro-cinque giorni di tregua oltre al rilascio di tre palestinesi che si trovano nelle carceri dello Stato ebraico per ogni ostaggio rilasciato. Lo riporta la Cnn citando fonti vicine ai negoziati. L'intesa, ha affermato un alto funzionario americano "è molto vicina". Durante la tregua Israele dovrebbe anche smettere di far volare droni di sorveglianza nel nord di Gaza per almeno sei ore al giorno. Hamas, inoltre, dovrebbe liberare altre donne e bambini per ogni giorno di pausa nei combattimenti nella speranza di prolungare la tregua. Nell'ambito dei negoziati Hamas avrebbe anche chiesto l'arrivo di centinaia di camion di aiuti, in particolare quelli che trasportano carburante.

Erdogan: ci aspettiamo quanto prima buone notizie sugli ostaggi

"Ci auguriamo di ottenere quanto prima risultati nello scambio di questi ostaggi. Siamo in costante contatto e ci aspettiamo di ottenere risultati favorevoli". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta la presidenza di Ankara, aggiungendo che sia il ministro degli Esteri Hakan Fidan che il capo dell'intelligence turca Ibrahim Kalin sono in contatto con il Qatar. "La nostra priorità è un cessate il fuoco permanente a Gaza e l'invio senza impedimenti di aiuti umanitari nella regione", ha aggiunto Erdogan durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo algerino Abdelmadjid Tebboune ad Algeri.

L'urlo dello scrittore Tahar Ben Jelloun contro Hamas e Israele

Lo scrittore marocchino racconta di aver iniziato a scrivere un nuovo libro subito dopo l'attacco del 7 ottobre a opera di Hamas "Ero in collera con i terroristi, Netanyahu non vuole la pace, assistiamo a un massacro quotidiano". L'intervista

Israele, il partito ultraortodosso di maggioranza si riunisce per discutere l'accordo sugli ostaggi

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha convocato il suo partito 'Potere ebraico' per valutare la posizione da assumere nei confronti del possibile accordo con Hamas per il rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza. Lo ha fatto sapere lo stesso partito. Il controverso Ben Gvir è uno dei falchi del governo di Benyamin Netanyahu e appena ieri ha detto che Israele sta andando ad un accordo che "porterà il paese al disastro".

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ai Brics: si riconosca "Israele come regime terroristico"

 Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha chiesto ai leader dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), riuniti oggi in videoconferenza per discutere della situazione a Gaza, di usare "tutto il loro potere politico ed economico per fare pressione" su Israele. Secondo quanto riportato dai media iraniani, Raisi ha sottolineato la necessità che i Brics svolgano un ruolo per mettere fine alla crisi nella Striscia di Gaza, affermando che "Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia inviano quotidianamente diversi tipi di armi e bombe a Israele e si oppongono a un cessate il fuoco". Il leader iraniano ha quindi proposto ai leader Brics di riconoscere "Israele come un regime terroristico e il suo esercito come un'organizzazione terroristica", e "di rompere i legami politici, economici e militari con Israele". Raisi ha partecipato al vertice Brics in qualità di leader di uno dei paesi invitati ad aderire all'organizzazione a partire da gennaio, insieme ad Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Egitto, Venezuela ed Etiopia.

Il commissario europeo Valdis Dombrovskis: nessuna evidenza di fondi Ue finiti ad Hamas

La Commissione ha concluso la revisione degli aiuti ai palestinesi, messa in campo dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. "Il riesame non ha trovato indicazioni di fondi Ue che in maniera diretto o indiretto sia andato ad Hamas. I pagamenti ai palestinesi continueranno senza ritardi", ha sottolineato il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. Nella revisione, tuttavia, l'Ue appone una ulteriore stretta sui controlli dei destinatari dei fondi comunitari. Dalla revisione è esclusa l'assistenza umanitaria. Il riesame, inoltre, non ha riguardato la policy europea alla base degli aiuti inviati ai palestinesi.

Allerta a New York, rischio di attentati legati alla guerra in Medio Oriente

La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha alzato il livello d'allarme nella metropoli dopo l'ultimo report dell'intelligence americana che segnala un "crescente rischio" di attentati, legati al conflitto tra Israele e Hamas. Nelle chat tenute sotto osservazione, secondo le agenzie Usa, sono aumentati i messaggi che parlano di attacchi a New York. "Sto lavorando duramente a livello statale su ciò che posso controllare - ha dichiarato la governatrice - faremo il punto su cosa abbiamo trovato finora, su quante minacce online abbiamo intercettato, su quante stiamo indagano". Nei messaggi analizzati dall'intelligence si parla di colpire "obiettivi leggeri" tipo manifestanti, gruppi di persone, eventi pubblici. "La nostra preoccupazione più immediata - ha ammesso la settimana scorsa il direttore dell'Fbi Christopher Wray - è che la violenza estremista, individuale o in piccoli gruppi, possa trarre ispirazione da ciò che sta succedendo in Medio Oriente e attaccare gli americani, colpendoli nella loro vita quotidiana". Il rischio, secondo l'intelligence, è che vengano presi come bersaglio ebrei e musulmani. "E' doloroso per me - ha ammesso la governatrice - vedere come questo Stato famoso per la sua diversità e per come celebra le differenti religioni, sia segnato da atti di intolleranza". Il 7 ottobre, ha aggiunto, "con la crescita immediata dei crimini d'odio, ho immediatamente messo la polizia in stato d'allerta in modo da proteggere le persone più vulnerabili". Tra i bersagli possibili ci sono sinagoghe e moschee.

Dombrovskis, no indicazioni fondi Ue ad Hamas

"La Commissione europea oggi ha pubblicato i risultati del riesame sull'assistenza finanziaria dell'Ue alla Palestina, che era stato annunciato due giorni dopo l'attentato di Hamas in Israele il 7 ottobre. Il riesame non ha trovato indicazioni di fondi Ue che in modo diretto o indiretto sono andati a beneficio dell'organizzazione terroristica Hamas, ha riscontrato che il sistema di controllo funziona e, di conseguenza, i pagamenti ai beneficiari palestinesi e all'Unrwa continueranno senza ritardi. Per quei progetti a Gaza che non possono proseguire per la guerra, quei fondi saranno utilizzati per l'aiuto umanitario allo sviluppo". Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa.

Benny Gantz: pronti a espandere i combattimenti verso Nord

 Il ministro israeliano Benny Gantz ha affermato che Israele è pronto all'espansione dei combattimenti "per consentire ai residenti del Nord di tornare a casa sani e salvi". Un monito nei confronti del Libano e del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, a cui ha consigliato di "non trasformare il Libano meridionale nel nord della Striscia di Gaza". Le affermazioni del membro del gabinetto di guerra considerato possibile successore di Netanyahu, riportate da Haaretz, arrivando durante una visita alle Alture del Golan. Gantz ha dichiarato poi che non saranno risparmiati sforzi  per riportare a casa gli ostaggi in mano ad Hamas, perchè "il ritorno degli ostaggi è un imperativo morale, e anche una parte inseparabile della resilienza che ci permette di vincere la guerra".

La Mezzaluna Rossa Palestinese mostra bimbi prematuri preparati per l’evacuazione da Gaza (Video)

La Mezzaluna Rossa Palestinese mostra gli sforzi compiuti per l'operazione di trasferimento dei bambini prematuri da Gaza. Reuters non è in grado di verificare la data o il luogo del video. 28 neonati ieri hanno lasciato l'ospedale Shifa per l'Egitto

Hezbollah: due missili nel nord di Israele, "rappresaglia"

 Il gruppo libanese Hezbollah, vicino a Hamas, ha dichiarato di aver lanciato due missili che hanno colpito un'unità di intelligence israeliana all'interno di una casa vicino al Kibbutz Manara, nel nord di Israele, uccidendo e ferendo le persone all'interno. Ha dichiarato che l'attacco era una rappresaglia per l'uccisione dei giornalisti e dei civili, morti in un attacco aereo israeliano nel sud del Libano.

Bombardamenti dell'artiglieria israeliana su Aita al-Shaab, un villaggio libanese di confine AP Photo/Hussein Malla
Bombardamenti dell'artiglieria israeliana su Aita al-Shaab, un villaggio libanese di confine

Jerusalem Post: verso accordo su 5 giorni di cessate il fuoco e rilascio di 40 bambini

L'accordo sulla liberazione degli ostaggi tra Israele e Hamas prevede che il cessate il fuoco durerà cinque giorni e saranno rilasciati da Hamas 40 bambini e 13 donne. Lo riferisce una fonte politica israeliana al Jerusalem Post. Diversi media israeliani scrivono che questa sera alle 20 (le 19 in Italia) il governo si riunirà per approvare un' intesa. Ha espresso ottimismo il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, paese che dall'inizio si è posto come mediatore per la liberazione degli ostaggi.

Il ministero della Sanità israeliano: l'Organizzazione mondiale della Sanità ha ignorato le attività terroristiche all'ospedale al-Shifa

Il ministro della Sanità israeliano Uriel Busso e il direttore generale del ministero della Sanità Moshe Bar Siman Tov hanno inviato una lettera all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per protestare contro le attività terroristiche di Hamas all'ospedale al Shifa di Gaza City. La lettera menziona filmati di videosorveglianza di Shifa rilasciati dall'Idf che mostrano attività terroristiche - inclusa la presa di ostaggi - nelle aree non sotterranee dell'ospedale. La lettera ricorda all'Oms che tali attività non sono etiche e contrarie a tutte le regole di guerra. "Il 2 novembre, Michael Ryan, direttore del programma di emergenza sanitaria dell'Oms, ha affermato di sapere cosa stava accadendo 'in superficie' a Shifa. Allo stesso tempo, ha affermato di dubitare che a Shifa si stessero svolgendo attività terroristiche", si legge nella lettera.

Fonti: quattro miliziani di Hamas uccisi da droni israeliani in Libano

Nel Libano meridionale un attacco di droni israeliani nel villaggio di Chaatiyeh, vicino alla costa mediterranea, ha ucciso quattro membri delle Brigate Qassam, l'ala militare di Hamas. Lo riporta Associated Press citando un funzionario palestinese e un funzionario della sicurezza libanese. In precedenza l'agenzia di stampa nazionale libanese aveva riferito di quattro vittime, ma senza fornire ulteriori dettagli.

Il governo egiziano: useremo ogni misura per difendere i confini da uno sfollamento forzato di Gaza

"Ciò che Israele sta commettendo in Palestina rappresenta una minaccia alla sicurezza egiziana, qualsiasi spostamento forzato della popolazione della Striscia di Gaza rappresenta un chiara minaccia per lo Stato egiziano e l'Egitto non esiterà a utilizzare tutte le misure per garantire la protezione e la preservazione dei suoi confini". Lo ha detto il primo ministro egiziano Mustafa Madbulya durante la sua partecipazione alla sessione plenaria della Camera dei Rappresentanti. 

Xi chiede una conferenza internazionale per la pace a Gaza

Il presidente cinese Xi Jinping chiede una "conferenza di pace internazionale" per mettere fine alla guerra tra Israele e Hamas. "Non ci possono essere pace e sicurezza durature in Medio Oriente senza una giusta soluzione alla questione della Palestina", ha detto Xi chiedendo che "una conferenza di pace internazionale sia organizzata al più presto" per raggiungere "un consenso internazionale".

Putin: a Gaza una catastrofe, necessario cessate fuoco

Nella Striscia di Gaza è in atto una "catastrofe umanitaria" che desta "profonda preoccupazione". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al vertice dei Brics in teleconferenza. Putin, citato dalle agenzie russe, ha aggiunto che le pause umanitarie sono necessarie per la liberazione degli ostaggi e l'evacuazione dei civili, ma ha fatto appello alla comunità internazionale per coordinare gli sforzi al fine di arrivare a un cessate il fuoco e alla ricerca di una soluzione politica al conflitto israelo-palestinese.

Sudafrica al Brics accusa Israele di "genocidio"

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha accusato Israele di crimini di guerra e di "genocidio" a Gaza, nel corso del summit straordinario dei Paesi Brics ospitato da Pretoria e svolto in modalita' virtuale. "Il castigo collettivo di civili palestinesi attraverso l'uso illegale della forza da parte di Israele e' un crimine di guerra. Il deliberato diniego di medicine, carburante, cibo e acqua ai residenti di Gaza equivale a genocidio", ha affermato Ramaphosa, invocando "un immediato e complessivo cessate il fuoco" e il dispiegamento di una forza delle Nazioni Unite "per monitorare la fine delle ostilita' e per proteggere i civili". "Come singoli Paesi, abbiamo dimostrato la nostra profonda preoccupazione per la morte e la distruzione a Gaza". Ramaphosa ha sollecitato gli altri Stati del raggruppamento Brics a concludere l'incontro con una comune posizione, "a combinare i nostri sforzi e a rafforzare le nostre azioni per porre fine a questa ingiustizia storica".

Passi avanti verso liberazione degli ostaggi

L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che alle 17 ora italiana si riunirà il gabinetto di guerra, alle 18 il gabinetto di sicurezza e alle 19 tutto il governo. Secondo fonti israeliane, gli incontri riguarderanno il via libera all'accordo sul rilascio degli ostaggi.

Convocato il Gabinetto di Guerra. Netanyahu: "Sugli ostaggi spero buone notizie a breve"

Il gabinetto di guerra di Israele è stato convocato per stasera a Tel Aviv. Lo riferiscono i media locali. Sul tavolo gli aggiornamenti relativi all'accordo per la liberazione di ostaggi catturati da Hamas. 

 ''Spero che avremo buone notizie a breve'' sugli ostaggi, ha detto il premier in un incontro con un reparto dell'esercito. Sempre sul problema degli ostaggi Netanyahu ha spiegato: ''Stiamo facendo progressi. Non penso sia il caso di aggiungere parole, nemmeno in questo momento''. Il premier ha comunque ribadito che il primo obiettivo di Israele resta ''la distruzione di Hamas. Non ci fermeremo finche' non lo realizzeremo''.

Unicef: 20 bebè prematuri su 28 giunti in Egitto non accompagnati

L'Unicef, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia, ha affermato che 20 dei 28 bambini giunti ieri in Egitto provenienti dall'ospedale al-Shifa di Gaza erano non accompagnati. "Sette madri hanno accompagnato otto bambini", ha detto ai giornalisti a Ginevra il portavoce James Elder, aggiungendo che tra i bambini c'era anche una coppia di gemelli. Le ragioni per cui la maggior parte dei bambini non erano accompagnati sono varie, ha detto. Diversi genitori non sono riusciti a entrare in Egitto, mentre altri piccoli sono "orfani". "Tutto questo sottolinea l'orribile situazione delle famiglie di Gaza", ha aggiunto. Un rappresentante dell'Oms ha poi confermato che alcuni bambini prematuri sono morti prima del trasferimento. Il portavoce Christian Lindmeier ha detto ai giornalisti a Ginevra che l'ospedale Al-Shifa si era preso cura di 33 bambini prematuri proprio la sera prima dell'evacuazione. "Due di questi bambini prematuri sono morti solo quella notte a causa della mancanza di cure a loro disposizione", ha detto. Ieri 28 di loro sono stati trasferiti in Egitto e tre in un ospedale al sud di Gaza.

Libano accusa Israele per morte 2 reporter e 2 civili, 'crimini senza limiti'

"Questo attacco dimostra ancora una volta che non ci sono limiti ai crimini israeliani e che il loro obiettivo è mettere a tacere i media che ne denunciano crimini e attacchi". Sono queste le parole del premier uscente libanese, Najib Miqati, riportate dai media del Paese dei Cedri dopo le accuse a Israele per l'uccisione di due reporter di al-Mayadeen (ritenuta vicina agli Hezbollah) e di un altro civile in "bombardamenti" che hanno colpito il sud del Libano. Sempre oggi Israele è stato anche accusato per l'uccisione di una donna di 80 anni in un'altra operazione. Per ora non ci sono reazioni da parte israeliana.

 

Iran, 'Israele vuole cessate il fuoco, ma Usa ostacolano strada'

"Il regime sionista, che è in crisi, cerca disperatamente il cessate il fuoco nel conflitto di Gaza, ma gli Stati Uniti hanno vietato la richiesta di cessare la guerra": lo ha detto oggi il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Salami. L'attacco di Hamas contro gli israeliani il 7 ottobre scorso ha distrutto il credito degli Stati Uniti, dei Paesi occidentali e dei sionisti e ha rivelato la loro vera natura, ha aggiunto. "L'Iran è il fulcro degli sviluppi politici nella regione e tutti i Paesi si chiedono come l'Iran gestirà la situazione", ha poi commentato, citato dalla Tv di Stato. 

 

Media, Israele chiesto tempo per ok accordo ostaggi

Israele ha chiesto del tempo per rispondere alla bozza finale sull'accordo che riguarda la liberazione degli ostaggi. Lo riporta l'emittente Al Arabiya citando sue fonti. Secondo le stesse fonti "i punti in sospeso, comprese le modalità di consegna degli stessi, sono attualmente in fase di risoluzione". 

 

Hamas, manca ancora l'ok di Israele sull'accordo

Un membro dell'Ufficio politico di Hamas, Khalil Al-Hayya, ha affermato, come riporta Al Jazeera, che si sta ancora aspettando la risposta di Israele "all'accordo di tregua umanitaria" dopo che la fazione palestinese "ha già consegnato la sua risposta all'Egitto e al Qatar". 

 

Qatar: mai così vicino l'accordo sugli ostaggi

I colloqui sugli ostaggi di Gaza si trovano nel "punto più vicino" all'accordo dall'inizio della guerra: lo rende noto il Qatar. 

 

Israele, tre cellule terroristiche colpite in Libano

L'esercito israeliano (Idf) ha affermato di aver individuato e colpito tre cellule "terroristiche armate" nella zona di confine con il Libano. Lo riporta Al Arabiya. Gli aerei da guerra israeliani, ha spiegato l'Idf, "hanno colpito una serie di obiettivi terroristici di Hezbollah, comprese infrastrutture militari e strutture utilizzate per dirigere l’attività terroristica. In precedenza i terroristi avevano sparato colpi di mortaio contro una postazione" dell'esercito israeliano "nel nord di Israele". L'artiglieria dell'Idf ha risposto colpendo nelle aree da cui provenivano gli attacchi.

 

Nna: in Libano, due giornalisti e un civile uccisi in raid Israele

Due giornalisti, tra cui una donna, Farah Omar, e un civile sono rimasti uccisi in un bombardamento che ha preso di mira nel sud del Libano, la troupe della tv al Mayadin, vicina all'Iran. Lo riferisce l'agenzia governativa di notizie libanese Nna, secondo cui l'attacco mortale è avvenuto nella zona tra Tayr Harfa e Jebbin, nel settore occidentale della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. La terza vittima è il producer della troupe.

 

Farah Omar, Rabih Maamari Afp
Farah Omar, Rabih Maamari

Esercito israeliano: "Colpiti obiettivi Hezbollah nel sud del Libano"

Le forze israeliane (Idf) confermano di aver colpito nel sud del Libano tre unità per il lancio di missili anticarro e, sul social X, danno notizia di operazioni dei caccia contro obiettivi di Hezbollah dopo che colpi di mortaio sono stati lanciati dal Libano in direzione di Israele, contro una postazione militare lungo la linea di confine tra i due Paesi. Non sono state segnalate vittime e le Idf riferiscono anche di aver risposto con l'artiglieria.

Unicef: pronti ad aiuti immediati in caso di tregua

L'Unicef è pronta alla consegna di di aiuti umanitari "immediati" in caso di accordo di tregua temporanea tra Hamas e Israele. È quanto ha detto il funzionario dell'agenzia Onu Toby Fricker alla Bbc, parlando da Amman. "Se ci sarà un cessate il fuoco umanitario immediato, come richiesto dall'Unicef e da molti altri, allora sì, allora dobbiamo portare le forniture il più rapidamente possibile e consegnarle nei rifugi, portarle alle persone ovunque si trovino all'interno della Striscia di Gaza, ovunque abbiano bisogno, ovvero praticamente ovunque", ha spiegato. Fricker ha inoltre precisato che gli aiuti sarebbero fondamentali per salvare vite umane e prevenire "un'altra catastrofe" in termini di insorgenza di malattie durante l'inverno.

Fonte israeliana: vicino accordo per liberazione di donne e bambini

Una fonte israeliana ha detto alla tv Canale 12: "siamo molto vicini ad un accordo" per il rilascio di alcuni ostaggi a Gaza. Dopo aver sottolineato che ci sono ancora aspetti tecnici da risolvere, secondo la fonte c'è una intesa in base a cui almeno 50 persone saranno liberate, mentre decine di altri lo potrebbero essere in cambio di una estensione del cessate il fuoco dopo i primi pochi giorni inziali. Ad essere liberati - ha detto la tv - dovrebbero essere i bambini, le loro madri e altre donne.

Media: potente esplosione vicino l'ospedale di Al-Aqsa a Gaza

Una potente esplosione è avvenuta questa mattina vicino all'ospedale dei martiri di Al-Aqsa, nel centro di Gaza, secondo quanto riferito dal canale televisivo arabo Al-Mayadeen. Al momento non sono state fornite notizie su possibili vittime, ha aggiunto l'emittente.

Israele: completato l'accerchiamento di Jabalia, nel nord della Striscia

La 162esima divisione delle forze israeliane di difesa (Idf) ha completato l'accerchiamento di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, ed è a intensificare i combattimenti. Lo riporta The Times of Israel citando la stessa Idf secondo cui il 215esimo reggimento di artiglieria e l'aeronautica hanno effettuato pesanti attacchi a Jabalia per "preparare il terreno alla battaglia". Nella periferia della località sono stati distrutti tre ingressi di tunnel con all'interno miliziani di Hamas.

Idf: attacchi aerei su circa 250 siti a Gaza in ultime 24 ore

Le Forze di difesa israeliane hanno riferito di avere effettuato attacchi aerei su "circa 250" siti a Gaza nell'ultimo giorno, descrivendoli come "obiettivi dell'organizzazione terroristica Hamas". L'esercito, secondo quanto spiegato, ha colpito personale di Hamas, lanciamissili e altre infrastrutture. Un elicottero da combattimento ha attaccato una postazione di lancio di razzi, mentre i militari hanno detto di aver scoperto armi in alcune case della Striscia di Gaza, compreso un missile anticarro nascosto sotto la culla di un bambino.

Hamas: "Entro poche ore" l'accordo sarà annunciato dal Qatar

I dettagli dell'accordo tra Hamas e Israele saranno annunciati dal Qatar "entro poche ore": lo ha reso noto una fonte di Hamas, Izzat al-Rishq, ad Al-Jazeera

Come già circolato nelle ultime ore, il funzionario di Hamas ha confermato che l'intesa prevederà il rilascio di donne e bambini israeliani in ostaggio in cambio della liberazione di bambini e donne palestinesi tenuti nelle prigioni israeliane, oltre a una pausa dei combattimenti "di diversi giorni" e l'ingresso di aiuti a Gaza. 

Al-Rishq ha anche accusato Israele di cercare di dettare i termini dei negoziati mentre continua ad attaccare Gaza per "spezzare la resistenza. Questo non accadrà", ha detto, aggiungendo che "l'accordo sarà accettabile per i leader del braccio armato (di Hamas)".

Forze di difesa: 68 soldati israeliani uccisi dal 7 ottobre

Le Forze di difesa israeliane hanno diffuso i nomi degli ultimi due soldati uccisi nei combattimenti nella Striscia di Gaza. Si tratta del capitano (Res.) Arnon Moshe Avraham Benvenisti Vaspi, 26 anni, ufficiale del battaglione di ricognizione della Brigata Givati e del sergente maggiore Ilya Senkin, 20 anni, un soldato del battaglione Rotem della stessa brigata. Il numero totale di soldati israeliani uccisi dal 7 ottobre scorso è così salito a 68. L'esercito ha affermato che negli scontri sono rimasti gravemente feriti altri cinque militari.

Le esplosioni, il fumo: raid israeliani nel nord della Striscia (Video)

CPJ: 50 giornalisti uccisi nella guerra di Gaza

Sale ad almeno 50 il bilancio dei giornalisti e degli operatori dei media uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas scoppiato il 7 ottobre scorso.
Lo dichiara il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), in quello che è stato il mese più sanguinoso per i reporter da quando l'Ong per la libertà di stampa ha iniziato a monitorare le morti dei giornalisti, nel 1992.

Il bilancio segna una "triste pietra miliare" e supera di gran lunga quello dei 15 reporter uccisi nella guerra in corso tra Russia e Ucraina, secondo il CPJ. Nella giornata di sabato scorso sono stati cinque i giornalisti uccisi in Medio Oriente. "I giornalisti sono civili che svolgono un lavoro importante durante i periodi di crisi e non devono essere presi di mira dalle parti in guerra", afferma in una nota Sherif Mansour, coordinatore del CPJ per il Medio Oriente e il Nord Africa.
 

Al Jazeera: l'accordo prevede il rilascio di donne e bambini prigionieri delle due parti

Secondo quanto comunicato da un esponente di Hamas alla tv Al Jazeera, la bozza di accordo prevederebbe il rilascio di donne e bambini israeliani presi in ostaggio dal gruppo armato palestinese in cambio del rilascio di donne e bambini palestinesi nelle carceri israeliane. Altre clausole dell'intesa riguarderebbero l'ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza e una tregua per un certo numero di giorni.
 

Ismail Haniyeh, leader di Hamas: "Siamo vicini a un accordo sulla tregua"

"Siamo vicini a raggiungere un accordo per una tregua" con Israele, dichiara stanotte il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, con un messaggio su Telegram. 
"Il movimento (Hamas, ndr.) ha dato la sua risposta ai fratelli del Qatar e ai mediatori", prosegue Haniyeh nel suo post.

Non sono stati forniti dettagli relativi al potenziale contenuto degli accordi, ma nei giorni scorsi erano trapelate notizie secondo cui la mediazione del Qatar e dell'Egitto si concentrava su alcuni giorni di tregua in cambio della liberazione di un numero degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas.

Israele bombarda il campo profughi di Nuseirat, almeno 17 morti inclusi donne e bambini

Un attacco israeliano sul campo profughi di Nuseirat, nel sud della Striscia di Gaza, ha ucciso almeno 17 persone e ne ha ferite molte altre. Tra le vittime anche donne e bambini. Lo scrive stanotte l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

Nessun servizio sanitario è più attivo nel nord della Striscia di Gaza

Il nord della Striscia di Gaza è ora senza alcun servizio sanitario attivo. 
Lo riferisce un portavoce del Ministero della Sanità di Gaza citato da Al Jazeera.
 

L'OMS: "Stiamo evacuando tre ospedali nella Striscia di Gaza"

L'Organizzazione mondiale della Sanità sta lavorando per evacuare tre ospedali nella Striscia di Gaza. 
Lo riferisce il rappresentante dell'Oms Richard Peeperkorn, ai microfoni di Nbc News spiegando di "non essere qui per evacuare pazienti o personale ospedaliero ma per rafforzare e costruire gli ospedali". Tuttavia, "su richiesta di medici e pazienti spaventati e disperati, stiamo facilitando l'evacuazione di almeno tre ospedali in difficoltà nel Nord di Gaza (Al-Shifa, Al-Alhi e l'Ospedale indonesiano) e l'intera operazione potrebbe durare settimane", aggiunge Peeperkorn. 
L'evacuazione di Al-Shifa è iniziata nel fine settimana, con il trasferimento di 33 bambini nati prematuri. L'Oms sta lavorando con la Mezzaluna Rossa Palestinese e altre organizzazioni per evacuare i restanti 250 pazienti e 25 membri del personale. 

Netanyahu: "La liberazione degli ostaggi è una missione sacra"

Dopo aver incontrato le famiglie degli israeliani tenuti in ostaggio a Gaza da Hamas, il primo ministro Benjamin Netanyahu sottolinea il suo impegno per garantirne il rilascio, definendola “una missione sacra e suprema”: "Non molleremo finché non saranno restituiti, e questa è responsabilità mia e del gabinetto di guerra", dice.
 

Haaretz: l'intelligence avvertì di possibili azioni contro Israele

Il capo del dipartimento di ricerca della Divisione intelligence a marzo e a luglio aveva avvertito personalmente il primo ministro Benjamin Netanyahu che la crisi politico-sociale in Israele poteva incoraggiare l'Iran, Hezbollah e Hamas a rischiare azioni contro Israele, e addirittura a farlo contemporaneamente. Lo riporta Haaretz. "Assistiamo a un dibattito sull'opportunità di restare indecisi e lasciare che Israele continui a indebolirsi o di prendere iniziative per esacerbare ulteriormente la sua situazione", ha scritto il tenente colonnello Amit Sa'ar in lettere inviate a Netanyahu a marzo e luglio che sono al centro del dibattito sull'entità dell'avvertimento lanciato dall'Idf.

Il Segretario dell'ONU Guterres: "Un cessate il fuoco umanitario è un primo passo cruciale"

Il Segretario dell'ONU Antònio Guterres ha affermato che un cessate il fuoco umanitario è un primo passo cruciale, "insieme all'accesso illimitato agli aiuti umanitari, alla liberazione degli ostaggi e alla fine delle violazioni del diritto umanitario internazionale e alla protezione dei civili, e aggiungo che l'Autorità Palestinese che amministra la Cisgiordania, e che è stata costretta a lasciare Gaza nel 2006 da Hamas, chiaramente non può assumere il controllo finché rimangono i carri armati israeliani, il che significa che deve esserci un periodo di transizione". Quindi, ha affermato Guterres, "non penso che un protettorato delle Nazioni Unite a Gaza sia una soluzione.  Penso che abbiamo bisogno di un approccio multilaterale in cui diversi paesi, diverse entità, coopereranno

Josep Borrell: "La migliore garanzia per Israele è la creazione di uno Stato palestinese"

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell, nel corso della videocall con i 27 ministri degli Esteri europei, ha annunciato la preparazione di un documento - un cosiddetto option paper - sul futuro di Gaza. Il testo sarà sul tavolo del prossimo Consiglio Affari Esteri. "La prossima riunione dovrà concentrarsi in particolare sulla stabilizzazione di Gaza e sulla rivitalizzazione della soluzione dei due Stati", ha spiegato Borrell nel corso della videoconferenza sottolineando che "la migliore garanzia per la sicurezza di Israele è la creazione di uno stato palestinese"

Jihad Islamica: discusso con Hamas di Gaza e ostaggi

Il segretario generale della Jihad islamica, Ziyad Al-Nakhalah, ha avuto oggi un colloquio con il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Secondo quanto riferito dal gruppo palestinese Jihad islamica, citato dai media iraniani, i due leader hanno discusso "della situazione a Gaza e dell'accordo sui prigionieri".

Il ministro delle finanze di Israele: "Schiacciare lo Stato di Hamas"

Penso che il modo per vincere la guerra sia schiacciare lo Stato di Hamas a Gaza, e per farlo dobbiamo far crollare il sistema statale a Gaza e non permettere nulla che possa aiutare Hamas a continuare a combattere". A dirlo è stato il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, leader del partito di estrema destra Sionismo religioso, ribadendo la sua opposizione alla "decisione di consentire il flusso di carburante nella Striscia di Gaza", definita "un grosso errore".

I morti a Gaza sono 13.300, secondo il ministero della Salute controllato da Hamas

Il nuovo bilancio a Gaza è di 13.300 morti, secondo quanto riferisce il ministero della Sanità nell'enclave palestinese, gestito da Hamas, aggiungendo di avere registrato tra i morti oltre 5600 bambini e 3550 donne. Il bilancio dei feriti è stato aggiornato a 31 mila.