La guerra tra Israele e Hames, giorno 41

Israele: trovato il corpo di una donna ostaggio di Hamas vicino all'ospedale Shifa

Hamas: Israele otterrà i suoi ostaggi solo in cambio dei prigionieri. Trovate foto degli ostaggi nei pc dell'ospedale al-Shifa. Forze difesa israeliane rivendicano il controllo del porto dell'exclave e annunciano operazioni nella zona di Khan Younis
Israele: trovato il corpo di una donna ostaggio di Hamas vicino all'ospedale Shifa
IDF via AP
Il colonnello Jonathan Conricus, un portavoce militare israeliano, indica le armi che le forze di difesa israeliane dicono essere state trovate dentro l'ospedale al-Shifa di Gaza

Judith Weiss, 65 anni, era madre di cinque figli, la donna trovata morta vicino ospedale Shafi

Yehudith Weiss, 65 anni, era madre di cinque figli. Prima  della cattura si stava sottoponendo ad una radioterapia per un tumore al seno. La donna era in pensione, ma si occupava anche della scuola  materna e la mensa del kibbutz. Nell'edificio dove è stato ritrovato  il corpo vi erano anche delle armi. L'esercito ritiene che i rapitori siano fuggiti prima dell'arrivo dei soldati.       "L'Idf invia le sue più sentite condoglianze alla famiglia", ha reso  noto l'esercito, sottolineando la missione "di ritrovare tutti i  dispersi e riportare gli ostaggi a casa". "L'Idf - si legge ancora - opera in pieno coordinamento con tutte le istituzioni nazionali e di  sicurezza per perseguire questi obiettivi. Non abbandoneremo la  missione fino a quando non sarà completa". Il marito di Yehudith, Shmulik, è stato considerato disperso per  alcuni giorni dopo l'attacco del 7 ottobre, fino a quando il suo corpo non è stato identificato. L'uomo si era rinchiuso nella "stanza  sicura" della casa, ma la porta è stata ritrovata crivellata di  proiettili. Hamas ha lasciato nella casa un documento con frasi  scritte in arabo ed ebraico, fra cui "ti uccideremo", "calati i  pantaloni", "sei prigioniero", "abbiamo ostaggi", "uccidiamo gli  ostaggi", riferisce Haaretz.

Judith Weiss Reuters
Judith Weiss

Raid forze israeliane a Jenin, in Cisgiordania

Israele sta conducendo un “grande raid” nella città di Jenin e nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Le forze israeliane “hanno preso d'assalto il campo con dozzine di veicoli, inclusi enormi bulldozer” ha riferito il vicegovernatore di Jenin, Kamal Abu al-Roub, citato da Al Jazeera. Le interruzioni di corrente, ha aggiunto, sono prevalenti nel campo e anche in altre parti della città, poiché sono in corso scontri tra soldati israeliani e palestinesi. Secondo testimoni, veicoli israeliani hanno circondato il campo dai lati orientale e occidentale. Si possono sentire anche sporadici suoni di esplosioni.

 

Colloquio Blinken-Egitto: no sfollamento da Gaza

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha detto al ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, che l'amministrazione resta contraria allo "spostamento forzato dei palestinesi" da Gaza, mentre i due leader discutevano della situazione nella Striscia e degli sforzi congiunti per aumentare l'assistenza umanitaria per i palestinesi che ne hanno urgente bisogno. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller, ha affermato che Blinken "ha ringraziato l'Egitto per la sua leadership nel facilitare l'uscita sicura degli Stati Uniti e di altri cittadini stranieri da Gaza attraverso l'Egitto verso le loro destinazioni finali e per aver portato avanti gli sforzi per liberare gli ostaggi". Blinken ha inoltre "sottolineato l'impegno degli Stati Uniti per lavorare di concerto con l'Egitto e altri partner regionali verso la formazione di uno Stato palestinese vitale e prospero", secondo Miller.

 

Raid aereo su Khan Yuonis, dieci morti

In un attacco aereo condotto dalle forze israeliane questa sera a est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, sono morte 10 persone, tra cui bambini. Lo riferisce Al Jazeera citando testimoni, resoconti dei media palestinesi e un giornalista di Al Jazeera, secondo cui l'attacco ha colpito una casa di famiglia ad al-Qarara. Un video visualizzato da Al Jazeera mostra alcuni dei morti, tra cui una ragazzina e un neonato, nell'ospedale pediatrico di al-Nasr. L'attacco è avvenuto il giorno dopo che l'esercito israeliano ha lanciato volantini su al-Qarara e dintorni avvertendo i residenti di evacuare verso "rifugi conosciuti".

 

Battaglia tra i parà israeliani e i combattenti di Hamas nel Nord di Gaza

Forze speciali iraniane: “Faremo il necessario per aiutare Hamas”

L'Iran farà "tutto il necessario in questa battaglia storica" per sostenere la Brigata Izz al-Din Al Qassam, il braccio armato di Hamas a Gaza. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irna, è Esmail Qaani, il comandante della Forza Quds, le forze speciali iraniane, in una lettera inviata a Mohammed Deif, il comandante delle Brigate Al-Qassam.
"Hai creato una grande epopea chiamata Tempesta di Al-Aqsa, che ha mostrato chiaramente la debolezza e la fragilità del regime sionista usurpatore e ha mostrato che questo regime è più debole di una tela di un ragno", sottolinea ancora Qaani.
Qaani evidenziando come la Palestina e la regione non saranno più le stesse dopo la tempesta di Al-Aqsa, ha osservato: "Gli attacchi della resistenza contro le forze nemiche e i veicoli corazzati hanno dimostrato che la resistenza di Gaza è in grado di prendere l'iniziativa".

 

Uno dei video girati dai terroristi di Hamas il 7 ottobre

Famiglia donna ostaggio uccisa: “Era troppo tardi per lei, non è troppo tardi per gli altri”

La famiglia di Yehudit Weiss, l'ostaggio il cui corpo è stato recuperato a Gaza, chiede alle Autorità di riportare a casa il resto dei prigionieri detenuti nella Striscia di Gaza. "Per noi è importante dire che abbiamo combattuto, abbiamo combattuto in ogni modo possibile per riportare a casa mamma e nonna Yehudit", dice la figlia secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. "Per noi è troppo tardi, ma è importante per noi sostenere tutte le famiglie degli ostaggi, e dire al mondo, di riportarli a casa ora, in modo che per loro non sia troppo tardi, come lo è stato per noi". Suo figlio Ohad dice che avevano "speranza, molta speranza, che sarebbe tornata a casa. Lo volevamo, lo speravamo e, purtroppo per noi, è troppo tardi". I suoi figli dicono di aver appena completato il periodo di lutto di 30 giorni per il padre, Shmulik, che è stato assassinato il 7 ottobre da Hamas, quando hanno ricevuto la notizia della madre.

 

World Food Program: "A Gaza sistema al collasso, pane è bene di lusso"

"Con solo il dieci per cento di forniture di cibo e acqua a Gaza, siamo davanti a un buco enorme. La situazione vede 2,2 milioni di persone, che è quasi l'intera popolazione di Gaza, avere bisogno di assistenza primaria. Le persone a malapena sono in grado di accedere a un pasto al giorno e il cibo è limitato a quello in scatola. Il pane è diventato un bene di lusso". E' il quadro tracciato da Abeer Etefa, dell'ufficio comunicazione del World Food Program, il Programma alimentare mondiale per il Medio Oriente, in un incontro con i media al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite, a New York. "Il sistema alimentare a Gaza - ha aggiunto - è al collasso. La produzione e' quasi bloccata, i pescatori non possono andare in mare, gli agricoltori non possono rientrare nelle loro aziende e il forno con cui il Programma alimentare mondiale stava lavorando ha chiuso i battenti". Dei 130 forni in attività prima dell'inizio del conflitto, ha spiegato Etefa, molti sono fermi. Ventitre sono fuori servizio. Undici sono stati colpiti da attacchi aerei o distrutti, il resto "non può andare avanti per mancanza di carburante e acqua pulita". I mercati locali hanno chiuso in modo completo, dove c'è il cibo il prezzo e' salito a prezzi vertiginosi, manca il gas per cucinare. Le persone sono costrette a nutrirsi di melanzane crude, e di tutto ciò che possono avere tra le mani. Degli oltre mille camion che sono entrati a Gaza dall'apertura del varco di Rafah, ha ricordato Etafa, "solo 447 portavano cibo". "Questo ha sottolineato - significa che il cibo puo' bastare solo per il 7 per cento della popolazione, considerando l'apporto minimo giornaliero di calorie. Abbiamo ricevuto più di 40 mila richieste di aiuto da persone che non hanno cibo".

 

Israele: trovato l'ingresso di un tunnel nell'ospedale Al-Shifa

Netanyahu: “Avevamo forti indicazioni che ostaggi fossero trattenuti in Al-Shifa”

"Avevamo forti indicazioni" sul fatto che gli ostaggi detenuti da Hamas "fossero trattenuti nell'ospedale Al-Shifa" di Gaza ed "è per questo che siamo entrati" nel complesso ospedaliero: "se c'erano sono stati portati fuori" e questo prima dell'offensiva di Tsahal. Ad affermarlo è il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu intervistato dalla tv statunitense 'Cbs' che ha spiegato che il governo israeliano ha "informazioni sugli ostaggi" ma "meno ne parlo, meglio è".

 

Esercito: fatti 2 attacchi sotterranei, effetti devastanti

Mentre a Gaza proseguono le operazioni in superficie, l'esercito ha anche lanciato due attacchi dentro infrastrutture sotterranee in cui si nascondevano dirigenti di Hamas. Lo ha rivelato il portavoce militare Daniel Hagari. Un attacco ha preso di mira Ahmed Ghandor, un comandante di brigata, e Ayman Syam, un responsabile del progetto di missili. Il secondo è stato diretto contro Rawhi Mushta e Samekh al-Saraj (vicini al leader locale Yihya Sinwar) e contro Issam Dalis, primo ministro di Hamas a Gaza. ''L'effetto delle deflagrazioni è stato devastante'', ha precisato Hagari. ''Hamas ha preferito finora tenere segreta la cosa''. 

 

Onu: i civili di Gaza rischiano la morte per fame

I civili di Gaza rischiano di morire fame poiché cibo e acqua sono diventati "praticamente inesistenti". Lo afferma il Programma alimentare mondiale dell'Onu (Pam). "Con l'inverno che si avvicina velocemente, i rifugi insicuri e sovraffollati e la mancanza di acqua pulita, i civili si trovano ad affrontare l'immediata possibilità di morire di fame", ha detto in una nota la direttrice esecutiva del Pam, Cindy McCain. 

 

Portavoce Unrwa: "catastrofe palestinese come nel '48"

Secondo Juliette Touma, la direttrice della comunicazione per l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i palestinesi, quello che sta vivendo la popolazione a Gaza è paragonabile alla "catastrofe", in arabo Nakba, che riguardo' i palestinesi sfollati nel 1948 alla creazione d'Israele. "Noi - ha commentato Touma, rispondendo in remoto alla domanda di un giornalista nel corso di un briefing alle Nazioni Unite - stiamo vedendo, specialmente dal 4 novembre, un esodo di persone forzate a lasciare le loro case, e molte di quelle persone anziane erano molto, molto giovani nel 1948, e stanno rivivendo il trauma, mentre le generazioni piu' giovani sono costrette a vivere cio' che i loro antenati hanno dovuto passare nel '48".
"Sono arrivati tutti disidratati - ha aggiunto - sfiniti, dopo essere stati costretti a camminare per chilometri. Un collega che lavora all'archivio mi ha detto che quando ha visto quel fiume di persone, ha pensato che era esattamente come nelle foto del 1948, con la differenza che queste erano a colori, e quelle erano in bianco e nero".

 

Sondaggio: se si votasse oggi sconfitta pesante per Netanyahu, Gantz volerebbe

Se in Israele si andasse a votare oggi, l'attuale premier israeliano Benyamin Netanyahu registrerebbe una pesante sconfitta. Il partito di Unità nazionale di Benny Gantz sarebbe il grande vincitore e otterrebbe ben 36 seggi (contro i 12 ottenuti un anno fa), più del doppio dei 17 che otterrebbe il Likud di Netanyahu. E' quanto emerge da un sondaggio di 'Channel 12' realizzato dal Sample Institute (502 il numero degli intervistati), il primo che è stato realizzato dall'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre ad Israele.
La coalizione guidata da Netanyahu, che ha vinto 64 seggi nelle elezioni del novembre del 2022, complessivamente otterrebbe 45 seggi sui 120 della Knesset se le elezioni si tenessero oggi. I partiti anti-Netanyahu, i cosiddetti partiti del 'cambiamento' salirebbero a 70 seggi, con l'alleanza di sinistra Hadash-Taal che vincerebbe gli altri cinque. Nel dettaglio il Partito di Unità Nazionale di Gantz otterrebbe 36 seggi (12 quelli attuali); Likud 17 di Netanyahu (32); il partito Yesh Atid di Yair Lapid 15 (24); Shas 10 (11); Yisrael Beytenu 9 (6); Ebraismo della Torah Unito 7 (7); Otzmah Yehudit 7 (14 come parte di un'alleanza con il sionismo religioso); Hadash-Taal 5 (5); Meretz 5 (0); Ra'am 5 (5); e il sionismo religioso 4.
Sempre secondo il sondaggio se l'ex primo ministro Naftali Bennett tornasse in politica come capo di un partito, Unità Nazionale otterrebbe 25 seggi; Likud 17; Bennett 17 e Yesh Atid 14. Alla domanda su chi sia il loro primo ministro preferito, gli intervistati hanno preferito Gantz a Netanyahu con il 41-25%. Tra Netanyahu e Lapid, gli intervistati si sono divisi ricevendo entrambi il 29% delle preferenze.

 

Esercito Israele mostra ingresso tunnel a ospedale al-Shifa

L'esercito israeliano ha mostrato sui social il video che mostra l'ingresso di un tunnel di Hamas che si troverebbe nel complesso ospedaliero di al-Shifa, a Gaza City. Nelle vicinanze le truppe hanno anche individuato un camioncino di Hamas con armi a bordo, simili a quelle usate negli attacchi del 7 ottobre. L'esercito ha anche diffuso un'immagine che mostra le armi rinvenute dalle truppe all'interno dell'ospedale Al-Quds sempre a Gaza City. Lo riporta il Times of Israel.

 

L'ospedale indonesiano a Gaza è "completamente fuori servizio"

Unrwa respinge accuse di Israele di essere con Hamas

"Noi operiamo non solo a Gaza, ma in Siria, Libano, Giordania, Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est. Tutto il nostro staff viene selezionato e sottoposto a screening, e i nostri elenchi non vengono forniti ai governi che ci ospitano". Lo ha dichiarato Juliette Touma, direttrice della comunicazione per l'Unrwa, rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva un commento alle parole dell'ambasciatore israeliano all'Onu che ha accusato l'agenzia Onu per i palestinesi di essere allineata con Hamas. 

 

Ostaggio israeliana “uccisa dai terroristi”

La israeliana Yehudit Weiss, presa in ostaggio da Hamas il 7 ottobre, ''e' stata uccisa dai terroristi''. Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. Il suo cadavere, ha precisato, e' stato recuperato dai soldati ''in un edificio nell'area dell'ospedale Shifa'' di Gaza. Accanto c'erano le armi dei suoi custodi. I funerali della donna si svolgeranno in Israele. ''Nell'ospedale Shifa - ha aggiunto Hagari - abbiamo trovato un veicolo di Hamas che doveva partecipare all'attacco del 7 ottobre. Dentro c'erano mezzi di combattimento. Un veicolo di terroristi - ha ribadito - con armi, in un ospedale''.

 

"Usa-Ue per forza peacekeeping Onu a Gaza dopo la guerra"

Gli Stati Uniti e gli alleati europei stanno spingendo un piano per il dispiegamento di una forza internazionale di peacekeeping a Gaza dopo la guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali pur essendoci dubbi sul piano e riconoscendo che Israele sarebbe scettico, gli Usa e l'Ue ritengono che anche solo discutere l'idea possa spingere Israele a pensare di mettere fine alla sua campagna e considerare cosa potrebbe esserci dopo. Le discussioni al riguardo, centrate intorno al consiglio di sicurezza dell'Onu, restano preliminari e rispondono in parte alle crescenti richieste di cessate il fuoco. 

 

Borrell a Herzog: guerra non inevitabile ma pace sì

"La guerra non è inevitabile. Ciò che è inevitabile è la pace. Ma la pace non sta arrivando, non ancora. Ed è nostra responsabilità e nostro comune sforzo provare e riprovare per far si' che non si perdano altre vite umane, che non ci siano altre sofferenze umane. Questo e' l'impegno che porto con me a nome dell'Ue. L'impegno a sostenervi a difendervi e a rispettare le leggi di guerra e a sostenervi verso la pace". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, nel punto stampa con il presidente di Israele, Isaac Herzog.

 

Hamas: “Israele otterrà ostaggi solo in cambio dei prigionieri palestinesi”

"Israele otterrà i suoi prigionieri solo ad un prezzo", cioè in cambio dei prigionieri palestinesi. Lo ha dichiarato il capo dello ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, in riferimento ai soldati e i civili dello Stato ebraico tenuti a Gaza.
Haniyeh ha rivolto un appello al mondo arabo-islamico dicendo che "sostenere Gaza con denaro, jihad e armi deve superare gli ostacoli, e non ci sono scuse per accontentarsi di poco. La battaglia è della umma", ovvero la comunità dei credenti e "se il nemico vuole che la battaglia sia lunga, noi siamo pronti".

 

Leader di Hamas Haniyeh: Israele non raggiunge suoi obiettivi

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, afferma di essere fiducioso nella capacità dei palestinesi di sopravvivere all'offensiva israeliana su Gaza e di uscire vittoriosi dalla guerra "senza il minimo dubbio". "Se il nemico vuole che la battaglia sia lunga, la nostra capacità è ancora più lunga", ha detto Haniyeh, citato da 'Al Jazeera'. Il capo di Hamas ha aggiunto che dopo settimane di guerra e nonostante i "barbari" attacchi israeliani contro i civili, il popolo palestinese ha sventato i piani di Israele. "Questi piani sono falliti e il nemico non è stato in grado di raggiungere nessuno dei suoi obiettivi o di restituire i suoi prigionieri se non al prezzo deciso dalla resistenza", ha detto, riferendosi a un possibile scambio di prigionieri.

 

Usa: “Non vogliamo vedere attacchi aerei agli ospedali”

"Non vogliamo vedere attacchi aerei agli ospedali". Lo afferma il portavoce del Dipartimento di stato Matthew Miller rispondendo ad alcune domande sui raid israeliani a Gaza.

 

Proteste pro-palestinesi: ponti bloccati a Boston e San Francisco

Manifestanti pro-palestinesi stanno bloccando il traffico su alcuni dei ponti di Boston e San Francisco per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. A Boston il traffico sul ponte che collega la città a Cambridge è stato rallentato da centinaia di manifestanti con cartelloni con la scritta 'Let Gaza Live'. A San Francisco, dove il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sta ospitando il vertice dell'Apec, è stato bloccato il Bay Bridge al grido di 'free Palestine'.

 

Israele: trovato il corpo di un ostaggio vicino a Shifa

Il corpo di una donna ostaggio di Hamas di 65 anni è stato trovato dai soldati israeliani in una struttura vicino l'ospedale Shifa di Gaza City. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui la donna - che era malata di tumore - si chiamava Yehudit Weiss (65 anni) ed era stata rapita nel kibbutz di Beeri.

 

Erdogan domani da Scholz: al centro la guerra a Gaza

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sarà domani in Germania dove incontrerà il cancelliere Olaf Scholz. Al centro i legami bilaterali, l'adesione della Turchia all'Ue e anche la guerra tra Israele e Hamas, riferisce il quotidiano turco Hurriyet. La precedente visita di Erdogan in Germania è avvenuta nel 2020, mentre l'ultimo incontro con Scholz risale a settembre, a margine del vertice del G20 in India. A Berlino, il leader turco dovrebbe incontrare anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
La Turchia è tra i Paesi che più duramente hanno criticato l'offensiva militare israeliana su Gaza, chiedendo allo Stato ebraico e ai Paesi occidentali un cessate il fuoco immediato. In una dichiarazione della scorsa settimana, Erdogan ha lasciato intendere che la tensione in corso in Medio Oriente sarà la questione più importante nei suoi colloqui con il cancelliere tedesco.

 

Casa Bianca: possibile ridurre, non eliminare completamente Hamas

Secondo la Casa Bianca, Israele può ridurre drasticamente la minaccia di Hamas, ma eliminare completamente il Movimento islamico e la sua ideologia è probabilmente impossibile. "Ciò che abbiamo imparato attraverso le nostre esperienze è che i mezzi militari e di altro tipo possono assolutamente avere un impatto significativo sulla capacità dei gruppi terroristici di dotarsi di risorse, addestrare e reclutare combattenti, pianificare l'esecuzione di attacchi", ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano, John Kirby, facendo riferimento all'Isis o ad al-Qaeda che sono "l'ombra di se stesse al momento". Tuttavia, ha aggiunto, "cio' non significa che l'ideologia svanisce e muore.

 

Hamas: nell'ospedale Shifa le armi trovare sono una messinscena di Israele

I soldati israeliani hanno orchestrato una messa in scena all'ospedale Shifa a Gaza, mostrando armi, munizioni, computer e uniformi militari sugli scaffali delle corsie come se fosse un supermercato. Lo riferisce l'ufficio stampa di Hamas in un comunicato in cui denuncia i ripetuti atti di terrorismo compiuti dai soldati israeliani attorno e dentro all'ospedale Shifa.

"I soldati (israeliani) hanno terrorizzato i pazienti e li hanno barbaramente costretti a restare senza acqua ed elettricità - si legge nel comunicato - mentre i militari mettevano a soqquadro i reparti, distruggevano i dispensari e mettevano fuori uso gli apparecchi per la risonanza magnetica.
"Dopo un'aggressione durata venti ore contro l'ospedale, il portavoce dell'esercito (israeliano) ha prodotto come al solito una narrazione ridicola e senza fondamento, dicendo di aver trovato fucili, laptop, uniformi militari, esponendoli su scaffali come in un supermercato".
"Queste armi - prosegue il comunicato - sono stati portati appositamente dagli israeliani nella sala per la risonanza magnetica dove i medici e radiologi operano 24 ore su 24".

 

 

Agenzie Onu contro 'proposte unilaterali di zone sicure a Gaza'

I capi di diverse agenzie delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie hanno affermato che non prenderanno parte alla creazione di "zone sicure" a Gaza dichiarate da una sola parte del conflitto. Lo riporta il Guardian. "Come leader umanitari, la nostra posizione è chiara: non parteciperemo alla creazione di alcuna 'zona sicura' a Gaza senza l'accordo di tutte le parti e a meno che non siano soddisfatte condizioni fondamentali per garantire la sicurezza e altri bisogni essenziali e non sia in atto un meccanismo per supervisionare la sua attuazione", si legge in una dichiarazione congiunta firmata da quasi una dozzina di capi di agenzie Onu, tra cui il responsabile umanitario Martin Griffiths, il capo dei diritti umani Volker Türk e il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Da più di un mese Israele chiede ai civili palestinesi del nord di Gaza di evacuare a sud della Striscia. La dichiarazione congiunta afferma che le proposte per creare unilateralmente zone sicure a Gaza "rischiano di creare danni ai civili, inclusa la perdita di vite umane su larga scala, e devono essere respinte". "Nessuna zona sicura è veramente sicura quando è dichiarata unilateralmente o fatta valere dalla presenza di forze armate", hanno detto i firmatari secondo cui nessuna delle organizzazioni umanitarie da loro rappresentate è stata coinvolta nella preparazione dell'arrivo degli sfollati in alcuna potenziale zona umanitaria a Gaza. 

 

In Egitto uno dei bambini feriti a Shifa

E' arrivato in Egitto, attraverso il valico di Rafah, un bambino palestinese ferito in un bombardamento israeliano che ha colpito la casa della sua famiglia a Gaza. Ricoverato all'ospedale di al-Shifa, è rimasto ferito alle gambe. Le autorità egiziane hanno diffuso un video in cui il bambino, di nome Abdullah, chiede all'infermiere che lo ha accompagnato in ambulanza: "parla con gli egiziani e digli di guarire le mie gambe".
Oggi il presidente egiziano al-Sisi, ha chiesto di fare tutto il possibile per consentire l'ingresso nel Paese dei bambini malati o feriti e assicurare loro assistenza e cure mediche.

 

Esercito Israele: nel campo Shati in nord Gaza abbiamo uccisi terroristi

L'esercito in questi giorni ha fatto irruzione nel campo profughi di Shati nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nell'irruzione sono stati uccisi "terroristi di Hamas e distrutto infrastrutture terroristiche, edifici e imbocchi di tunnel". Inoltre, sono "state trovate molte armi in un hotel con trappole esplosive".

 

Parigi condanna attacco contro ospedale giordano a Gaza

La Francia ha condannato "con forza" l'attacco contro l'ospedale militare giordano a Gaza, nel quale sono rimaste ferite 7 persone, e ha ricordato che il diritto internazionale umanitario è vincolante "per tutti". La normativa "prevede in particolare la protezione delle infrastrutture ospedaliere e impone in ogni momento e in ogni luogo chiari principi di distinzione, necessità, proporzionalità e precauzione", ha sottolineato la portavoce del ministero degli Esteri francese, Anne-Claire Legendre.

 

Giordania: non firmeremo accordo su energia con Israele

Il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, ha affermato ad 'Al Jazeera' che la Giordania non firmerà un accordo sullo scambio di energia e acqua con Israele. Lo scorso anno i due Paesi avevano firmato un memorandum d'intesa su un accordo energetico-idrico. L'accordo propone che Israele darà alla Giordania l'acqua in eccesso che produce, e la Giordania fornirà a Israele l'energia generata dal sole.

 

Unrwa rischia sospensione attività per mancanza di carburante

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha annunciato che la sua organizzazione rischia di "sospendere" le sue operazioni umanitarie per mancanza di carburante. L'Unrwa ha denunciato anche un "tentativo deliberato di strangolare" le sue operazioni a Gaza. "Credo che ci sia un tentativo deliberato di strangolare le nostre operazioni e paralizzare quella dell'Unrwa", ha dichiarato il suo capo Philippe Lazzarini, riferendosi all'assedio imposto da Israele al territorio palestinese dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, durante una conferenza stampa a Ginevra.

 

Governo Hamas: a Gaza uccisi 11.470 palestinesi

L'attacco israeliano alla Striscia di Gaza dal 7 ottobre ha ucciso 11.470 persone, tra cui 4.707 bambini, 3.155 donne e 668 anziani, mentre 29.000 sono rimasti feriti. Lo afferma il Ministero della Sanità palestinese, controllato da Hamas. Tra i morti ci sono 203 operatori sanitari e 36 della protezione civile, mentre piu' di 210 operatori sanitari sono rimasti feriti. Si afferma inoltre che 197 palestinesi sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco dell'esercito israeliano nella Cisgiordania e 2.750 sono rimasti feriti.

 

Media: nuovi bombardamenti israeliani sul sud del Libano

L'aviazione e l'artiglieria di Israele hanno bombardato nelle ultime ore diverse località del sud del Libano vicino alla linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui sono state prese di mira le località libanesi di Naqura, Ayta Shaab, Muhaibib, Tayibe, Khiyam, Kfar Kila, Burj Muluk, Majidiye.

 

Al-Jazeera: l'ospedale indonesiano a Gaza ha smesso di funzionare

Il direttore dell'ospedale indonesiano, Atef Al-Kahlot, ha annunciato che il suo nosocomio, nel nord della Striscia di Gaza, ha completamente smesso di funzionare, a causa dell'incapacità dei suoi reparti di lavorare. Lo riferisce Al Jazeera online, aggiungendo che lo stesso ospedale ha assistito all'arrivo di numerosi morti e feriti prima che fosse annunciato che avrebbe smesso completamente di funzionare.

 

Ministra Esteri francese Colonna: "Responsabilità su eventuale escalation del conflitto ricadrebbe su Iran"

Onu: Domani niente aiuti da Rafah per blackout comunicazioni

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha reso noto che domani non ci saranno consegne di aiuti a Gaza attraverso il valico di Rafah, che collega l'Egitto con la Striscia, a causa del blackout delle telecomunicazioni. "La rete di comunicazione a Gaza è interrotta perché non c'è carburante", scrive l'Onu in un post sui social, "questo rende impossibile gestire o coordinare i convogli di aiuti umanitari".

 

Iran: non permetteremo a Israele di vincere a Gaza

L'Iran non permetterà a Israele "di raggiungere i suoi obiettivi in Palestina e, in particolare, nella Striscia di Gaza". Lo ha affermato il generale iraniano Esmail Qaani, comandante della Brigata Qods dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (pasdaran), in una lettera aperta ai vertici militari di Hamas. Qaani ha preso il posto, agli inizi del 2020, del defunto generale iraniano Qasem Soleimani, architetto della strategia di accerchiamento di Israele da parte dell'Iran e dei suoi alleati e ucciso in un raid aereo Usa nell'aeroporto di Baghdad, in Iraq. Citato oggi dai media mediorientali, la lettera di Qaani recita: "vi assicuriamo che faremo tutto il necessario in questa storica battaglia...la Palestina e tutta la regione non saranno le stesse di prima dopo il 'Diluvio di al Aqsa'", in riferimento all'offensiva di Hamas del 7 ottobre.
"L'Asse della Resistenza - si legge nella lettera di Qaani - non permetterà al nemico di raggiungere i suoi obiettivi in Palestina e, in particolare, nella Striscia di Gaza".

 

Francia mette in guardia Iran contro escalation del conflitto

La ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, "ha messo in guardia oggi con fermezza" il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian "contro ogni escalation o estensione del conflitto" tra Hamas e Israele, in particolare, in Libano. Sul suo profilo X, Colonna riferisce di aver parlato oggi con l'omologo di Teheran. Una "forma di messa in guardia: l'estensione del conflitto in corso a Gaza non gioverebbe  a nessuno e l'Iran avrebbe una pesante responsabilità", avverte la ministra.

 

Hamas rivendica un attentato a Betlemme, ucciso un soldato israeliano

Un soldato israeliano di 20 anni è rimasto ucciso oggi in un attentato condotto ad un posto di blocco presso Betlemme (Cisgiordania) da 3 palestinesi armati che sono stati colpiti a morte nello scontro a fuoco. Lo ha reso noto l'esercito. Nell'attacco sono rimasti feriti altri 5 israeliani. La radio pubblica Kan ha intanto riferito che Hamas ha rivendicato la paternità dell'attacco. Uno dei suoi esecutori era il figlio di Abdallah Kawasmeh, leader militare di Hamas ucciso da Israele nel 2003, nella seconda Intifada. Secondo la polizia i tre attentatori progettavano di raggiungere Gerusalemme in automobile per compiervi una strage. 

Usa: abbiamo fiducia nelle nostre valutazioni di intelligence su una base di Hamas nell'ospedale al-Shifa

Gli Stati Uniti confidano nelle valutazioni dell'intelligence secondo cui Hamas ha utilizzato l'ospedale al-Shifa di Gaza come centro di comando ed eventualmente magazzino. Lo ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano, John Kirby

Isaac Herzog: solo il nostro esercito può garantire la sicurezza a Gaza

Solo l'esercito israeliano può garantire la sicurezza nella Striscia di Gaza dopo la fine del conflitto con Hamas. Lo ha detto il presidente di Israele, Isaac Herzog, in una intervista a Efe. "Chi può garantire la sicurezza di coloro che hanno sofferto la peggiore delle atrocità?" ha detto Herzog facendo riferimento all'assalto di Hamas in Israele del 7 ottobre, in cui persero la vita 1.200 persone e oltre 200 furono prese in ostaggio. "Al momento, gli unici che possono farlo sono le forze di difesa di Israele" ha detto il presidente. Herzog ha aggiunto che il suo Paese mantiene conversazioni "aperte e franche" con gli Stati Uniti e i Paesi europei sul futuro della situazione nella Striscia, ma ha sottolineato che qualsiasi soluzione dovrà "proteggere i cittadini di Israele". "Speriamo che, quando avremo distrutto tutta la sua infrastruttura terrorista sopra e sotto terra, e riportato indietro gli ostaggi, ci sia un nuovo regime a Gaza che porti speranza anche ai palestinesi di un futuro migliore, che si meritano da tempo". "Mi preoccupo per la gente di Gaza, mi si spezza il cuore a vedere le vittime. Lo dico come capo dello Stato ebraico di Israele, però la nostra priorità e difenderci e sradicare questa macchina terrorista dalle nostre frontiere", ha osservato Herzog.

Yaov Gallant: presa Gaza City ovest, ora una nuova fase dell'operazione

L'esercito israeliano ha completato la "cattura e il rastrellamento della parte occidentale di Gaza City". Lo ha detto il ministro della difesa Yaov Gallant secondo cui l'operazione terra dell'esercito si "sta muovendo verso la fase successiva". Sull'ospedale Shifa Gallant - che ha visitato un Comando dell'esercito- ha confermato che sono state trovate "prove significative", ma non ha dettagliato oltre. "L'operazione continua - ha aggiunto - ed è condotta in maniera precisa, selettiva ma molto determinata".

Mezzaluna rossa: l'ospedale Al-Ahil a Gaza è sotto assedio

L'ospedale Al-Ahil nella Striscia di Gaza è attualmente sotto assedio da parte dei carri armati israeliani, ha segnalato la Mezzaluna Rossa palestinese in una dichiarazione su Facebook. L'organizzazione ha denunciato che le loro equipe non sono in grado di muoversi per raggiungere e curare i feriti. 

Philippe Lazzarini (Unrwa): a Gaza un tentativo deliberato di bloccarci

Philippe Lazzarini, capo dell' Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha denunciato un tentativo deliberato di paralizzare le operazioni dell'agenzia. "Credo che ci sia un tentativo deliberato di strangolare il nostro intervento e paralizzare le operazioni dell'Unrwa", ha detto in conferenza stampa a Ginevra

Philippe Lazzarini, Unrwa Unrwa
Philippe Lazzarini, Unrwa

Le immagini della Bbc dall'interno dell'ospedale al-Shifa

L'inviata BBC Lucy Williamson è la prima reporter internazionale a entrare nell'ospedale al-Shifa di Gaza con le forze di difesa israeliane: in queste immagini trasmesse dal network britannico si vede un piccolo deposito di armi e altri oggetti che, assicurano i militari dello Stato ebraico, sono stati rinvenuti nella struttura sanitaria, la cui perquisizione è ancora in corso. I medici dell'ospedale dicono che stanno lavorando senza elettricità, cibo o acqua da giorni e che di conseguenza sono morti pazienti in condizioni critiche, neonati compresi. I miliziani di Jihad Islamica, formazione separata da Hamas e con stretti legami con l'Iran, affermano di essere ancora coinvolti in "feroci scontri" vicino al complesso ospedaliero. 

L'Onu conferma il blackout di telefonia e internet nella Striscia

L'Onu conferma da Ginevra l'interruzione dei servizi di telecomunicazioni a causa della mancanza di energia annunciate dalle principali società di telecomunicazioni di Gaza, Paltel e Jawwal. 

Forze di difesa israeliane: informazioni chiare su al-Shifa, ostaggi e rete tunnel

Le forze di difesa israeliane hanno fatto sapere di avere "informazioni chiare" che indicano una connessione tra l'attività di Hamas nell'ospedale al-Shifa e gli ostaggi, così come "nuove prove" che rivelano una rete di tunnel della fazione islamica sotto il complesso ospedaliero. In uno dei pc - ha aggiunto inoltre - è stata trovata una immagine della soldatessa Ori Megidish - poi liberata- scattata prima di essere catturata. L'esercito ha aggiunto che i soldati sono al lavoro per scoprire "la rete sotterranea".

Le società di telecomunicazione: interrotti tutti i servizi a Gaza

Tutti i servizi di telecomunicazione nella Striscia di Gaza sono stati interrotti a causa dell'esaurimento di tutte le fonti di energia che sostenevano la rete: lo hanno dichiarato le principali società di telecomunicazioni di Gaza, Paltel e Jawwal, in un comunicato, come riportano i media internazionali.

Israele colpisce ancora il territorio libanese

Per la seconda volta oggi, dopo nuovi lanci dal Libano, l'artiglieria israeliana sta colpendo oltre confine. I tiri dal sud del Libano sono stati diretti verso le località di Shtula e Even Menachem e caduti in area aperta. Dal Libano - secondo l'esercito - sono stati lanciati anche missili anti tank verso il kibbutz di Dovev. Ma non ci sono state vittime.

Forze di difesa israeliane: razzi di Hamas nascosti sotto il lettino di una bimba a Gaza

Hamas non ha esitato a nascondere razzi anche sotto il letto di una bambina palestinese di Beit Hanun, nel nord della striscia di Gaza. Lo afferma il portavoce militare israeliano secondo cui in un appartamento ispezionato oggi dai soldati, dietro ad una porta su cui era scritto 'Baby Girl', c'era un lettino sotto al quale erano celati gli armamenti di Hamas. Il portavoce ha riferito inoltre della registrazione di una telefonata fra due membri della Jihad islamica in cui essi affermano di aver spostato armi utilizzando il passeggino di un bambino.

L'intelligence israeliana: l'attacco a Gerusalemme opera di tre membri di Hamas

Lo Shin Bet, il servizio di intelligence israeliano, ha identificato i tre aggressori che questa mattina hanno attaccato un checkpoint a sud di Gerusalemme, ferendo sei persone, di cui una gravemente, prima di essere uccisi dalle forze di sicurezza. Secondo Shin Beth tutti e tre erano membri di Hamas originari di Hebron. Due sono stati identificati come Abed el Khader Kawasme, 26 anni, figlio di Abdallah Kawasma, leader dell'ala militare di Hamas a Hebron, ucciso nel 2003; il secondo Hassan Mamun Qafisha, 28 anni, membro di Hamas, il cui zio era un membro di Hamas deportato in Turchia nel 2011. Lo Shin Bet ha detto di non aver ancora finalizzato l'identificazione del terzo. Secondo il comandante della polizia distrettuale di Gerusalemme, Doron Turgeman, citato dal Jerusalem Post, le forze di sicurezza hanno impedito un grave attentato. "Nel veicolo degli aggressori sono state trovate asce e molte munizioni", ha detto Turgeman. "Probabilmente stavano progettando un'operazione più significativa a Gerusalemme, ma li abbiamo eliminati prima che potessero farlo". Il ferito grave è un giovane di circa 20 anni, colpito nella parte superiore del corpo.

Media egiziani: "intensi contatti" per il rilascio degli ostaggi

"Fonti informate" hanno riferito all'emittente egiziana al Qahera News che ci sono "intensi movimenti e comunicazioni egiziane per rilasciare gli ostaggi nella Striscia di Gaza". Le fonti - aggiunge - hanno confermato che l'Egitto continua i suoi sforzi con tutte le parti interessate per concludere rapidamente un accordo".

Fonti: le forze di difesa israeliane stanno perquisendo l'ospedale al-Shifa, edificio per edificio

Le forze di difesa israeliane stanno perquisendo  di edificio in edificio l'ospedale al-Shifa di Gaza, ancora affollato da centinaia di pazienti e sanitari. Lo riferiscono anonimamente alle agenzie internazionali funzionari militari, spiegando di cercare “infrastrutture terroristiche ben nascoste da Hamas".

Le agenzie umanitarie dell'Onu: nessuna partecipazione a "zone sicure" proposte unilateralmente per Gaza

 I vertici di diverse agenzie umanitarie delle Nazioni Unite hanno dichiarato in un comunicato che non prenderanno parte ad alcuna proposta unilaterale volta a creare "zone sicure" nella Striscia di Gaza, spiegando che tali misure rischierebbero di causare danni ai civili, inclusa la perdita di vite umane su larga scala, nelle attuali condizioni dell’enclave. Tra i firmatari figurano il capo dell'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite Martin Griffiths e il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Emmanuel Macron ammette: sul conflitto in Medio Oriente l'Europa è divisa

Il presidente francese, Emmanuel Macron, in visita di stato in Svizzera, ha difeso l'Europa come "risposta" alle crisi geopolitiche, pur ammettendo che il continente è profondamente diviso nel conflitto fra Israele e Hamas. Il presidente ha parlato all'Università di Losanna, sulle rive del lago Lemano, accanto all'omologo svizzero Alain Berset, mentre un gruppo di circa 200 studenti dava vita a una manifestazione di protesta contro la posizione di Parigi sul Medio Oriente: "Macron complice" era lo slogan più gettonato, fra striscioni di "Stop genocidio" e "Free Palestine" Parlando nell'anfiteatro universitario, Macron ha ammesso che nonostante "la posizione di unità" espressa dall'Unione europea, "ci sono molte differenze su questo tema fra i vari paesi membri". Come ieri a Berna, Macron ha ribadito la sua posizione, criticata spesso per motivi opposti fra loro: "il diritto di Israele a difendersi - ha sottolineato - non giustifica il fatto di bombardare civili e che con questi bombardamenti vengano uccisi bambini e famiglie". "Non può essere la guerra totale, senza regole", ha insistito fra gli applausi dell'anfiteatro il presidente francese, invocando inoltre "una tregua immediata che conduca ad un cessate-il-fuoco umanitario".

Il direttore dell'ospedale al-Shifa: le forze di difesa israeliane hanno rimosso tutti i cadaveri dall'ospedale

L'esercito israeliano ha portato via tutti i cadaveri e perquisito tutti gli edifici" dell'ospedale al Shifa. Lo ha detto ad al Jazeera il direttore dello stesso ospedale di Gaza, Muhammad Abu Salmiya, descrivendo una situazione "catastrofica" mentre le operazioni dell'esercito israeliano all'interno di quello che è il più grande nosocomio della Striscia sono tutt'ora in corso. "C'erano soldati israeliani al pronto soccorso e hanno preso tutti i cadaveri che giacevano davanti al pronto soccorso. Non abbiamo idea di dove li abbiano portati", ha aggiunto il direttore informando che le forze israeliane sono concentrate nella radiologia, nel reparto di ostetricia, nel reparto ustioni e all'ingresso principale del pronto soccorso

Hamas: il raid di Israele ha distrutto reparti medici ad al-Shifa

Il ministero della Sanità di Hamas ha affermato che Israele ha "distrutto" alcuni dipartimenti medici in un raid nell'ospedale di al-Shifa nella Striscia di Gaza.

Forze di difesa israeliane: operiamo ancora nell'ospedale al-Shifa

I soldati israeliani stanno ancora operando nel complesso dell'ospedale Shifa con operazioni "focalizzate" nei vari edifici e in ogni piano. Nel nosocomio ci sono ancora pazienti e personale ma l'esercito ha fatto sapere che sta operando "con discrezione, pazienza e completezza. La consapevolezza è che ci sono molte più infrastrutture terroristiche nell'area del complesso che sono ben nascoste". Finora sono state trovate "armi e materiale di intelligence, comprese informazioni relative agli attacchi di Hamas del 7 ottobre". E computer con immagini e video degli ostaggi. 

Il governo giordano: 7 nostri medici feriti nei raid israeliani su Gaza

Sette membri dello staff dell'ospedale da campo giordano nel nord di Gaza sono rimasti feriti in quello che il ministero degli Esteri di Amman ha affermato essere stato un attacco aereo israeliano. Il personale è stato colpito mentre prestava aiuto ai palestinesi feriti che erano arrivati all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale, ha detto ieri sera il ministro giordano Ayman Safadi in un'intervista con Isa Soares della Cnn. "Il nostro personale dell'ospedale da campo si è precipitato al pronto soccorso quando hanno visto diversi palestinesi che trasportavano persone ferite: quando è arrivato sono stati colpiti di nuovo e circa sette del nostro personale medico sono rimasti feriti", ha detto Safadi aggiungendo che "molti altri palestinesi sono stati purtroppo uccisi e feriti". La Cnn afferma di aver contattato le Forze di difesa Israeliane (Idf) per un commento all'accusa, ma di non aver ricevuto risposta. Safadi ha detto che la Giordania richiederà un'indagine su quanto accaduto. "È incomprensibile che vengano colpite anche le persone che cercano di offrire assistenza medica ai feriti", ha commentato. 

L'autorità nazionale palestinese: all'ospedale al-Shifa mancano acqua e cibo

Il ministero della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) sostiene che 26 ospedali a Gaza sono stati chiusi e altri nove sono solo parzialmente operativi. Lo riporta Haaretz. Il ministero lancia l'allarme su Al Shifa, dove è ancora in corso l'operazione dell'esercito israeliano: "nell'ospedale non c'è né acqua né cibo né per i pazienti né per il personale". Secondo il ministero, il numero dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza fino a ieri è stato di 11.470, di cui 4.407 bambini. Il numero dei feriti è stimato a 29 mila.

Il governo francese: dai coloni israeliani in Cisgiordania "una politica del terrore"

La portavoce del ministero degli Esteri Anne-Claire Legendre ha condannato la violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania, definendola una "politica del terrore" volta a sfollare i palestinesi e esortando le autorità israeliane a proteggere i palestinesi dalla violenza. Parlando ai giornalisti, ha anche detto che circa la metà delle 100 tonnellate di aiuti che la Francia ha inviato a Gaza sono entrate nell'enclave. Ha aggiunto che non spetta a Israele decidere il futuro governo di Gaza, che secondo lei dovrebbe far parte di un futuro Stato palestinese.

L'Oms dice di stare studiando come evacuare l'ospedale al-Shifa

Le Nazioni Unite stanno cercando modi per evacuare l’ospedale Al Shifa di Gaza, ma le opzioni sono limitate da vincoli logistici e di sicurezza, dice a Reuters il direttore delle emergenze regionali dell'Organizzazione mondiale della Sanità Rick Brennan. Un ostacolo è che la Mezzaluna Rossa palestinese non ha carburante sufficiente per le sue ambulanze all’interno di Gaza per evacuare i pazienti, ha detto . L'Egitto però è disposto a far entrare le sue ambulanze a Gaza per aiutare a evacuare le persone purché possano essere fornite garanzie di sicurezza e un passaggio sicuro. L'Oms ha appreso che ci sono ancora circa 600 pazienti, di cui 27 in condizioni critiche, all’ospedale di al-Shifa: “Stiamo esaminando la possibilità di un'evacuazione medica completa, ma ci sono molte preoccupazioni per la sicurezza, ci sono molti vincoli logistici. Le nostre opzioni sono piuttosto limitate ma speriamo di avere notizie migliori nelle prossime 24 ore circa”. Tra coloro a cui verrà data priorità nell'evacuazione ci sarebbero i malati critici e i 36 neonati che hanno perso l'accesso alle incubatrici a causa della mancanza di carburante per generare energia. "L'idea è che porteremmo la maggior parte dei pazienti da Shifa nell'arco di giorni o settimane", ha aggiunto.

Emirati arabi: costruiremo tre impianti di desalinizzazione a Gaza

Gli Emirati Arabi hanno annunciato la costruzione di tre impianti di desalinizzazione a Gaza nell'ambito dell'operazione umanitaria 'Gallant Knight 3'. Lo rende noto il quotidiano emiratino The National. Ognuno di essi avrà una capacità di produzione pari a 200.000 galloni al giorno, che fornirà acqua potabile a 300.000 persone quando tutti e tre saranno operativi. Il comando delle operazioni congiunte presso il ministero della Difesa ha affermato che gli impianti saranno costruiti a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Il 5 novembre, il presidente emiratino Mohammed bin Zayed Al Nahyan ha annunciato un'operazione umanitaria per sostenere i civili palestinesi. Nell'ambito del progetto 'Gallant Knight 3', il comando delle operazioni congiunte si sta coordinando con la Mezzaluna Rossa degli Emirati, la Fondazione Khalifa bin Zayed Al Nahyan e la Fondazione umanitaria Zayed bin Sultan per fornire supporto a Gaza. Al momento, gli Emirati sono in procinto di allestire un ospedale da campo nella Striscia di Gaza. Inoltre, 1.000 bambini palestinesi saranno trasferiti negli ospedali degli Emirati per ricevere cure mediche

Commissione europea: centinaia di cittadini Ue ancora nella Striscia

Stando alle informazioni della Commissione Europea i cittadini Ue ancora presenti a Gaza sono "diverse centinaia" ma sono gli stati membri a dover condividere le cifre esatte. Lo ha detto un portavoce della commissione europea nel corso del briefing quotidiano. 

Le forze di difesa israeliane: trovate foto e video degli ostaggi nei computer dell'ospedale al-Shifa

Il portavoce militare dell'Idf Jonathan Conricus ha detto che "foto e video" degli ostaggi sono state trovati sui computer portatili rinvenuti all'interno dell'ospedale al-Shifa a Gaza City. Lo riporta l'emittente britannica Bbc che è potuta entrare nell'ospedale insieme a Conricus. "Abbiamo scoperto - ha spiegato il portavoce secondo la Bbc - molti computer e altre apparecchiature che potrebbero davvero far luce sulla situazione attuale, si spera anche per quanto riguarda gli ostaggi". La Bbc ha tuttavia precisato di non aver potuto vedere le immagini contenute nei portatili.

 Josep Borrell durante la visita al Kibbutz Beeri Kenzo TRIBOUILLARD / AFP
Josep Borrell durante la visita al Kibbutz Beeri

Josep Borrell dal kibbutz attaccato da Hamas fa appello per la liberazione degli ostaggi

Il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, ha lanciato un appello per "l'immediata e incondizionata liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas". Nel corso di una visita al kibbutz israeliano preso d'assalto dai terroristi di Hamas il 7 ottobre scorso, Borrell ha rivolto anche un appello a Israele: "Comprendo le vostre paure e la vostra sofferenza... comprendo la vostra rabbia. Ma consentitemi di chiedervi di non esserne consumati".

Hamas: 200 medici e infermieri uccisi a Gaza dal 7 ottobre

Almeno 200 operatori sanitari sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Lo affermano le autorità dell'enclave palestinese, secondo quanto riportato da Al Jazeera e rilanciato dalla Tass. Il bilancio delle vittime comprende medici, infermieri e paramedici. Un totale di 25 ospedali e 52 centri medici sono stati messi fuori uso dai pesanti bombardamenti israeliani sull'enclave, hanno detto ancora le autorità di Hamas, aggiungendo che un totale di 55 ambulanze sono state colpite dal fuoco israeliano.

Continua la marcia delle famiglie degli ostaggi da Tel Aviv a Gerusalemme

I familiari degli scomparsi e degli ostaggi tenuti prigionieri a Gaza stanno marciando insieme a centinaia di altri israeliani da Tel Aviv a Gerusalemme, verso l'ufficio del premier Netanyahu, che intendono raggiungere sabato pomeriggio. Parte della marcia, iniziata due giorni fa, prevede una preghiera a casa della famiglia Marciano di Modi'in, che piange la perdita della figlia soldatessa Noa Marciano, morta durante la prigionia nella mani di Hamas. I rappresentanti delle famiglie chiedono ai membri del gabinetto di guerra del governo di incontrarli lungo la strada. "Abbiamo camminato 37 chilometri e il gabinetto di guerra non ha nemmeno preso il telefono per fissare un orario in cui incontrarci", dice Merav Leshem Ronen, madre di Romi Gonen, prigioniera da Hamas. "Abbiamo chiesto loro di incontrarci", dice Leshem Ronen, citato dal Times of Israel. "Se possiamo andare da loro a piedi, loro potranno salire in macchina e venire a parlarci. Sappiamo che sono impegnati con le trattative. Venite a parlare con noi!". Le famiglie si raduneranno alle 19, ora locale, al memoriale dei soldati caduti di Latrun.

La marcia per gli ostaggi nelle vicinanze di Tel Aviv Mostafa Alkharouf/Anadolu via Getty Images
La marcia per gli ostaggi nelle vicinanze di Tel Aviv

Volantini israeliani sul sud della Striscia: "Agiremo in queste zone, evacuate immediatamente". Onu: "Nessuna parte di Gaza è sicura"

Israele nella notte ha lanciato volantini dagli aerei sul sud della Striscia: "Gli atti del gruppo terroristico Hamas richiedono che le forze di difesa agiscano contro di loro nelle zone della vostra residenza", si legge sui flyer, destinati agli abitanti di Bani Shuhaila, Khuzaa, Abassan e Qarara, a est di Khan Younis, "per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente i vostri luoghi di residenza e dirigervi verso i rifugi conosciuti". Testimonianze dal posto riportano che la zona è già stata sottoposta a pesanti bombardamenti durante la notte. Israele sembra quindi avere intenzione di attaccare questa area, dove ai centomila residenti in tempo di pace si sono aggiunte decine di migliaia di persone fuggite dalla zona settentrionale dell'enclave palestinese. "Siamo stati assolutamente chiari sul fatto che al momento non consideriamo sicura alcuna parte di Gaza", ha detto l'Alto Commissario Onu per i diritti umani Volker Turk, citato da Al Jazeera, ricordando inoltre che le forze di difesa israeliane sono obbligate a garantire che coloro che sono stati evacuati ricevano un avvertimento efficace e possano trovare sicurezza, riparo e cibo. 

L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti è scettico su un controllo Onu di Gaza

L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti ha criticato oggi l'idea avanzata da alcuni stati occidentali secondo cui le Nazioni Unite potrebbero prendere il controllo di Gaza, proponendo invece che Israele gestisca il territorio palestinese per un "periodo di tempo indefinito". "Non sono sicuro che il modello delle Nazioni Unite sia il modello migliore perché non abbiamo una buona esperienza con le forze sotto mandato delle Nazioni Unite", ha detto Herzog in un'intervista a Politico. "Abbiamo bisogno di una forza efficace sul terreno in grado di affrontare i terroristi e le loro infrastrutture. Questo è quello che stiamo cercando. E c'è più di un modello per questo", ha aggiunto l'ambasciatore israeliano.

Media israeliani: progressi per la liberazione degli ostaggi, gabinetto di guerra stasera

Il gabinetto di guerra israeliano si riunirà questa sera alle 20,30. Secondo quanto riportato dai media ebraici, la riunione va inquadrata nel contesto dei progressi compiuti per raggiungere un accordo per la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas e da altri gruppi armati a Gaza.

Croce Rossa: solo cinque ambulanze rimaste nel nord della Striscia

"In tutta la Striscia di Gaza c'erano 48 ambulanze della Mezzaluna Rossa, ne abbiamo perse 23 a causa di attacchi e bombardamenti, mentre per altre cinque manca il carburante: nel nord di Gaza, dove infuria la guerra, ne sono rimaste solo cinque, di cui due appena attaccate". È quanto riferisce  all'inviato dell'Ansa Giovanna Bizzarro, rappresentante italiana per la Croce Rossa in Palestina, attualmente impegnata all'interno della centrale operativa che coordina gli aiuti medici e umanitari da Ramallah. Nei giorni scorsi Israele ha accusato i miliziani di Hamas di servirsi delle ambulanze per spostarsi all'interno della Striscia. "Abbiamo dislocato le 5 ambulanze che ci restano a nord di Gaza in punti strategici: avendo perso le comunicazioni con la centrale operativa sul territorio, che è stata smantellata, si procede ascoltando le urla di aiuto. Si continuano a ricevere chiamate al numero d'emergenza di cittadini intrappolati dalle macerie e gente bloccata in casa, ma spesso i nostri team non riescono a raggiungere le persone colpite", aggiunge  Bizzarro. 

Il ministro degli esteri turco Hakan Fidan: l'assedio di Gaza è una vergogna ma l'Occidente rimane in silenzio

"È una vergogna che l'assedio illegale e gli attacchi disumani" dei militari israeliani "a Gaza continuino ancora". E' quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo della Bosnia Erzegovina, ad Ankara. "Ciò che è ancora peggio è che i paesi occidentali che hanno influenza su Israele sono rimasti completamente in silenzio di fronte alla brutalità a Gaza", ha aggiunto il capo della diplomazia turca, citato dall'agenzia Anadolu. Invitando il mondo occidentale a "proteggere i valori morali e a non essere complice del crimine contro l'umanità apertamente commesso a Gaza", Fidan ha detto che "rimanere in silenzio di fronte all'illegalità di Israele a Gaza e al suo attacco totale ai civili equivale a dare il via libera alla violazione della legge in altre parti del mondo". Il ministro degli Esteri turco ha sottolineato infine che la Turchia "sta compiendo sforzi intensi per fermare questo massacro e porre fine a questa brutalità".

Le macerie dei bombardamenti a Gaza, fotografate oggi dal confine israeliano JACK GUEZ / AFP
Le macerie dei bombardamenti a Gaza, fotografate oggi dal confine israeliano

Jihad islamica: impegnati in "feroci scontri" con le forze israeliane vicino all'ospedale al-Shifa

Il gruppo palestinese della Jihad islamica afferma che i suoi combattenti sono ancora coinvolti in "feroci scontri" con le forze israeliane vicino al complesso ospedaliero al Shifa. Lo riporta la Bbc.

Dal varco di Rafah rientrati 193 egiziani e usciti 66 camion

Il terminal egiziano del varco di Rafah anche questa mattina era regolarmente aperto, riferiscono la Mezzaluna Rossa e una fonte della sicurezza egiziana. Sono rientrati 193 egiziani, usciti 66 camion di aiuti e 4 ambulanze. Si attende ancora - aggiungono le fonti all'Ansa - un elenco preciso delle nazionalità di altre persone che attendono di lasciare la Striscia di Gaza per consentire il loro ingresso in Egitto. Le due fonti hanno indicato che più di 100 camion umanitari si stanno preparando per entrare nella Striscia di Gaza attraverso il meccanismo istituito dal varco di Rafah. 

L'Egitto condanna il raid su un ospedale da campo giordano

L'Egitto ritiene che il bombardamento nelle vicinanze dell'ospedale da campo giordano nel nord di Gaza, così come il targeting e l'assalto ad altri ospedali nella Striscia di Gaza e ad altre strutture civili, attributi a Israele, costituiscano "una flagrante violazione delle disposizioni di legge umanitarie della comunità internazionale". Lo ha affermato il ministero degli Esteri in una dichiarazione diffusa ieri sera. Il governo egiziano invitando poi, come già aveva fatto per l'attacco all'ospedale al-Shifa, "la comunità internazionale e le parti a svolgere il loro ruolo nel chiedere che queste violazioni cessino e che i loro autori siano ritenuti responsabili, e la necessità che Israele rispetti i suoi obblighi come potenza occupante, compreso quello di astenersi dall'attaccare gli ospedali o smettere di impedire al personale medico di svolgere i propri compiti". 

Hezbollah rivendica l'attacco contro una caserma israeliana

Gli Hezbollah libanesi hanno rivendicato poco fa un attacco contro una caserma israeliana a ridosso della linea del fronte tra sud del Libano e nord di Israele. In un comunicato del Partito di Dio si afferma che i combattenti hanno sparato contro la caserma di Misgav Am, nel settore orientale delle Linea Blu di demarcazione tra i due paesi.

La polizia israeliana: gli attentatori palestinesi uccisi progettavano strage

Gli attentatori palestinesi intercettati oggi ad un posto di blocco presso Betlemme (Gerusalemme) intendevano probabilmente raggiungere Gerusalemme per compiervi una strage. Lo ha affermato il capo della polizia Yaakov Shabtai dopo aver esaminato il luogo della sparatoria dove i tre attentatori sono stati uccisi e sei israeliani, fra cui militari e agenti di sicurezza, sono stati feriti. Il capo della polizia di Gerusalemme Doron Tugeman ha detto che oltre ad armi da fuoco, i palestinesi avevano provveduto anche a munirsi di due scuri. Nell'automobile c'erano centinaia di proiettili e diversi caricatori.

Forze di difesa israeliane: colpiti obiettivi nel sud del Libano

 L'esercito israeliano ha attaccato numerosi obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, incluse postazioni militari dell'organizzazione. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che è stato colpito "un terrorista che operava in territorio libanese" non distante dall'area della cittadina di Shlomi sul versante israeliano.

Ambasciatore palestinese all'Onu: "Svegliatevi è un genocidio"

I Paesi Onu devono "svegliarsi" a fronte delle "violazioni" che Israele sta commettendo a Gaza. Lo ha detto l'ambasciatore della Palestina all'Onu, sottolineando che si tratta di un "genocidio". "Qui dentro vi dovreste svegliare. Questo è un massacro, è un genocidio, e ce lo stiamo guardando in tv. Così non può continuare" ha dichiarato Ibrahim Khraishi in un incontro delle Nazioni Unite a Ginevra.

Israele all'Onu: il diritto internazionale non è un patto suicida

Il diritto internazionale non è "un patto suicida": lo ha sostenuto oggi l'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, nel replicare alla richiesta di un'inchiesta internazionale sulle violazioni del diritto umanitario, avanzata oggi dal responsabile per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk.

Israele: "Preso il porto di Gaza, usato da Hamas per gli attacchi"

Soldati israeliani hanno preso il controllo del porto di Gaza usato da Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui truppe della 118ª Brigata corazzata e dell'unità d'elite "Flotilla 13" hanno "scoperto 10 imbocchi di tunnel e distrutto 4 strutture usate per il terrorismo, uccidendo 10 terroristi". Hamas - ha aggiunto - ha usato il luogo, "mascherato da porto civile, come area per addestramento e conduzione di attacchi terroristici, il tutto utilizzando navi civili e della polizia portuale di Gaza".

L'Onu chiede un'inchiesta internazionale su violazioni del diritto umanitario

Il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk ha denunciato le gravi accuse di violazione del diritto internazionale nella guerra tra Israele e Hamas, sostenendo la necessità di un'indagine internazionale. "Accuse estremamente gravi di violazioni multiple e profonde del diritto internazionale umanitario, chiunque le abbia commesse, richiedono indagini rigorose e piena responsabilità", ha dichiarato Volker Turk in un briefing sulla situazione agli Stati membri delle Nazioni Unite, aggiungendo che "è necessaria un'indagine internazionale".

L'esercito israeliano annuncia una pausa di 4 ore a Nord di Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato una nuova pausa di 4 ore nei combattimenti in alcune aree del nord della Striscia di Gaza e hanno invitato i residenti a evacuare verso il Sud dell'enclave. "Oggi attueremo una sospensione tattica temporanea delle attività militari durante la giornata, in particolare dalle 10:00 alle 14:00 (ora locale) per scopi umanitari nelle aree di Shejaiya e Turkaman. Sfruttate questo tempo per raggiungere la strada Salah Al Deen e per dirigervi a sud," ha scritto il portavoce Avichay Adraee su X, aggiungendo che l'Idf invita i residenti di diverse aree del nord della Striscia di Gaza a evacuare verso la parte meridionale della regione entro le 16.

Agenzia palestinese: 9 persone uccise in attacchi israeliani a Gaza

Nove persone sono state uccise, ed altre ferite in una serie di attacchi israeliani sulla Striscia. Lo ha riferito l'agenzia palestinese Wafa precisando che i raid sono avvenuti in varie parti dell'enclave palestinese. Tra queste, ha citato "una stazione di servizio nel centro di Gaza e due moschee a Khan Yunis, nel sud della Striscia". La stessa fonte ha poi detto che "che l'artiglieria d'occupazione ha bombardato diverse case nel quartiere di Al-Zaytoun, a ovest di Gaza City, e un'altra casa nel quartiere di Al-Sabra, a sud della Striscia".

Media: raid di Israele sul campo profughi di Nuseirat, 11 morti

L'esercito israeliano ha compiuto oggi dei raid aerei sul campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, uccidendo almeno 11 persone e ferendone alcune decine. Lo riferisce l'emittente Al Arabiya. Secondo quanto spiegato, l'artiglieria e gli elicotteri israeliani avrebbero bombardato anche i quartieri a Est di Khan Yunis.

Il fumo denso dopo l'esplosione: a Gaza proseguono le operazioni dell'Idf (Video)

Spari a sud di Gerusalemme: 5 feriti, "neutralizzato" l'aggressore

Almeno cinque persone sono rimaste ferite in un'apparente sparatoria a sfondo terroristico al checkpoint sulla "strada del tunnel" a sud di Gerusalemme: lo hanno reso noto la polizia e il personale medico locale, citati dal Times of Israel. Il servizio di soccorso di Magen David Adom, in particolare, ha affermato che i medici stanno curando i feriti, incluso uno in condizioni critiche. Gli altri quattro sono descritti come coscienti. La polizia ha spiegato che l'aggressore è stato colpito e neutralizzato.

Esercito: colpita la casa di Haniyeh, capo di Hamas a Gaza

L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver attaccato la casa del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, nel Nord di Gaza, nel campo profughi di al-Shati, nel Nord di Gaza. Secondo la dichiarazione dell'esercito, la casa, disabitata, veniva utilizzata come base terroristica e luogo di incontro per alti funzionari di Hamas. È stato inoltre riferito che l'Idf, operante nel campo profughi, ha localizzato e distrutto una scorta di armi appartenenti alla forza navale di Hamas. Le forze hanno anche attaccato il personale di Hamas e localizzato altre armi, tra cui cinture esplosive e missili Rpg. Lo riporta il Times of Israel.

Auto si schianta contro una recinzione vicino all'ambasciata israeliana a Tokyo

La polizia giapponese ha arrestato un uomo dopo un incidente stradale avvenuto verso le 11 ora locale (le 3 in Italia) vicino all'ambasciata israeliana a Tokyo, riferiscono i media locali. Riprese video mostrano una piccola automobile schiantata contro una recinzione a un incrocio a circa 100 metri dalla sede diplomatica. Un agente di polizia è rimasto leggermente ferito nell'accaduto. L'uomo arrestato sarebbe un cinquantenne membro di un gruppo di destra, secondo le prime informazioni disponibili.

Herzog: "Una volta sconfitta Hamas non possiamo lasciare il vuoto a Gaza"

Israele dovrà disporre di una forza "molto forte" a Gaza una volta sconfitta Hamas per impedire al gruppo terrorista palestinese di governare nuovamente la Striscia. Lo ha dichiarato il presidente israeliano, Isaac Herzog, in un'intervista al Financial Times. "Se ci ritiriamo, chi prenderà il sopravvento? Non possiamo lasciare il vuoto. Dobbiamo pensare a quale sarà il meccanismo", ha spiegato. "Ci sono molte idee, ma nessuno vorrà trasformare nuovamente questo posto, Gaza, in una base terroristica", ha avvertito Herzog.

50 militari israeliani morti dall'inizio dell'offensiva di terra a Gaza

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato che due soldati sono stati uccisi ieri combattendo nel nord della Striscia di Gaza: le nuove vittime portano a 50 il bilancio dei militari israeliani morti dall'inizio dell'offensiva di terra contro Hamas nella Striscia di Gaza.

Battaglia tra gli edifici di Gaza: l'esercito israeliano cattura un avamposto di Hamas (Video)

Esercito israeliano prosegue l'operazione all'ospedale Al-Shifa

L'esercito israeliano continua le sue operazioni nel principale ospedale di Gaza, considerato un sito militare strategico per Hamas. "Effettueremo un'operazione mirata nell'ospedale di Al-Shifa. Continuiamo ad andare avanti", ha detto nella tarda serata di ieri il generale Yaron Finkelman sul canale Telegram dell'esercito. E questa mattina l'esercito israeliano ha confermato all'AFP che i suoi soldati sono ancora dispiegati in questo ospedale dove, secondo le Nazioni Unite, si trovano circa 2.300 persone (pazienti, operatori sanitari, sfollati).

L'esercito israeliano entra nell'ospedale di al-Shifa. Trovate armi e computer (Video)

Joe Biden difende il rifiuto di chiedere il cessate il fuoco

Joe Biden ha difeso senza mezzi termini il suo rifiuto di chiedere un cessate il fuoco a Gaza, sostenendo che Hamas rappresenta una minaccia continua per Israele e che le forze israeliane stanno cercando di evitare vittime civili: "Hamas ha già detto pubblicamente che intende attaccare di nuovo Israele come ha fatto in passato. Quindi l'idea che si fermino e non facciano nulla non è realistica".

Biden: "La soluzione dei due Stati è l'unica risposta al conflitto"

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato in una conferenza stampa di aver detto chiaramente al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che una soluzione a due Stati è l'unica risposta per risolvere il conflitto israelo-palestinese e che occupare Gaza sarebbe un errore. Dopo aver incontrato il suo omologo cinese Xi Jinping, Biden ha dichiarato ai giornalisti che sta facendo tutto il possibile per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, ma che ciò non significa inviare l'esercito statunitense. Ha inoltre ribadito che gli Stati Uniti credono, come Israele, che Hamas abbia il suo quartier generale sotto l'ospedale al-Shifa e che Hamas ha commesso crimini di guerra.

L'Idf colpisce obiettivi Hezbollah in Libano (Video)

Attacchi di Israele contro postazioni di Hezbollah in Libano

Israele ha lanciato attacchi contro diversi siti legati a Hezbollah in Libano in risposta a un missile anticarro lanciato verso il nord di Israele mercoledì, lo ha dichiarato l'esercito israeliano (IDF). In un post su Telegram, l'IDF ha dichiarato di aver colpito diverse "postazioni di lancio" di Hezbollah, tra cui quella da cui è stato lanciato il missile anticarro, oltre a postazioni di osservazione e altri "siti di infrastrutture del terrore".

Ministero della Sanità di Gaza: Israele ha distrutto parti dell'ingresso dell'ospedale al-Shifa con i bulldozer

Il ministero della Sanità nella Striscia di Gaza ha dichiarato che l'esercito israeliano ha schierato dei bulldozer nell'ospedale al-Shifa. "I bulldozer israeliani hanno distrutto parti dell'ingresso meridionale dell'ospedale", ha dichiarato il ministero, secondo quanto riportato dall'Agence France-Presse. L'esercito israeliano ha dichiarato all'AFP che era in corso un'operazione nel complesso ospedaliero. "Questa notte abbiamo condotto un'operazione mirata nell'ospedale di Shifa. Continuiamo ad avanzare", ha dichiarato il maggior generale Yaron Finkelman, capo delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, sul canale Telegram dell'esercito.

Palestinesi malati di tumore sono stati evacuati verso la Turchia

Venticinque palestinesi, molti dei quali bambini, malati di cancro, che hanno lasciato Gaza per entrare in Egitto, sono arrivati in Turchia per essere curati, lo riferisce l'agenzia turca Anadolu. Due aerei che trasportavano i pazienti sono atterrati all'aeroporto di Ankara poco dopo le 00:30 ora locale di giovedì. La Turchia ha inviato in Egitto una nave carica di materiale per ospedali da campo, ambulanze e generatori per curare i civili che sono riusciti a fuggire dall'operazione militare di Israele contro i militanti di Hamas nell'enclave.