La guerra di Gaza, giorno 36

Netanyahu: "L'Anp non governerà a Gaza". Il presidente iraniano Raisi: "Baciamo le mani di Hamas"

Secondo Israele gli ostaggi sarebbero tenuti da Hamas sotto ll'ospedale di al-Shifa dove si nasconderebbe anche uno dei leader, Sinwar. Al vertice della Lega araba, bin Salman: "Creare Stato palestinese"
Netanyahu: "L'Anp non governerà a Gaza". Il presidente iraniano Raisi: "Baciamo le mani di Hamas"
Tg1
Guerra Israele-Gaza, la battaglia attorno agli ospedali

Il Comandante dei Carabinieri Teo Luzi:" Due carabinieri partiranno a breve per mediare con i palestinesi"

I due carabinieri, richiesti dagli Stati  Uniti in Israele per mediare con i palestinesi, "partiranno tra  qualche ora" ma non avranno a che fare con la liberazione degli  ostaggi, avranno un ruolo tecnico, "dialogo tra i vertici della polizia palestinese e quelli israeliani sotto il coordinamento  dell'amministrazione americana". A dirlo il comandante generale dei  Carabinieri Teo Luzi ospite a Tg2 Post spiegando che la richiesta dei  due militari "è avvenuta dal Comando americano ed il ministro Crosetto ha risposto in giornata positivamente". Si tratta "di due colonnelli che hanno esperienza di area, che hanno già un quadro relazionale con  le autorità di polizia israeliane e palestinesi. Hanno partecipato all'addestramento sul posto della polizia palestinese, che noi facciamo da 8 anni con soddisfazione"

Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari: "Non stiamo attaccando l'ospedale di al-Shifa"

Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari,ha dichiarato in un briefing serale che che "nelle ultime ore è stata pubblicata la falsa notizia che stiamo circondando l'ospedale Al-Shifa e che lo stiamo attaccato. E' falso. Stiamo combattendo con terroristi che scelgono di combattere proprio accanto all'ospedale", ha detto, citato da Haaretz. "Abbiamo controllato i nostri sistemi e ancora una volta si è trattato di un lancio  di un razzo andato male da parte di organizzazioni terroristiche nella Striscia. Hamas sta commettendo un crimine di guerra usando gli ospedali" come scudi.

Il profilo di Yahya Sinwar, il leader di Hamas che ha architettato l'attacco del 7 ottobre

Netanyahu: "Macron ha commesso un grave errore, un errore fattuale e morale"

Macron "ha commesso un grave errore, un errore fattuale e morale". Lo ha dichiarato il primo ministro  israeliano, Benjamin Netanyahu, commentando in conferenza stampa le  parole del presidente francese, secondo cui Israele "dovrebbe smettere di uccidere donne e bambini nella Striscia".

Scontri in Cisgiordania, ucciso un palestinese a Jenin

Un palestinese è stato ucciso e un altro ferito in violenti scontri con l'esercito israeliano dopo il suo ingresso nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dalla Wafa, il direttore dell'ospedale cittadino secondo cui c'è anche un ferito. Il morto - secondo la stessa fonte - è stato identificato in Amir Maher Al-Qaisi 'Irqawi' di 19 anni.

Il presidente Netanyahu ha dichiarato che Israele si opporrà al ritorno dell'Autorità nazionale palestinese a Gaza. "Nessuna pressione internazionale ci fermerà"

Israele si opporrà al ritorno dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) a Gaza dopo la guerra contro Hamas. Lo ha annunciato il primo ministro, Benjamin Netanyahu, durante una conferenza stampa a Tel Aviv.  "Non ci sarà un'autorità civile che educhi i propri figli a odiare  Israele, a uccidere gli israeliani, a eliminare lo Stato di Israele. Non potrà esserci un'autorità che paga le famiglie degli assassini in  base al numero di quanti hanno ucciso. Non può  esistere un'autorità il cui leader 30 giorni dopo non abbia ancora condannato il terribile massacro", ha affermato il premier, riferendosi al presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas. "Deve esserci qualcos'altro lì. Ma in ogni caso dobbiamo avere un controllo di sicurezza", ha aggiunto.

"Non ci sono pressioni internazionali che ci faranno cambiare idea sulla necessità diproteggere noi stessi. Quando Hamas sarà sradicata, Israelemanterrà il controllo di sicurezza nella Striscia".

Le Forze di Difesa Israeliane: "Le Forze di Difesa Israeliane (IdfF) hanno dichiarato di aver lanciato attacchi contro obiettivi militari del movimento Hezbollah in Libano."Le Idf stanno colpendo obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano"

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver lanciato attacchi contro obiettivi militari del movimento Hezbollah in Libano."Le Idf stanno colpendo obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano", hanno scritto le Idf su Telegram.

In tre giorni 200mila persone da Nord verso Sud di Gaza

L'esercito israeliano ha dichiarato che quasi 200.000 persone sono fuggite dal nord di Gaza, dove infuriano i combattimenti tra i militanti di Hamas e le truppe israeliane, verso il sud del territorio palestinese."Quasi 200.000 persone hanno lasciato il nord solo negli ultimi tre giorni e si sono spostate verso sud", ha detto il portavocemilitare Daniel Hagari in un briefing televisivo.

A Tel Aviv nuova manifestazione per il rilascio degli ostaggi

A Tel Aviv, durante la manifestazione per il rilascio degli ostaggi, le famiglie delle persone sequestrate a Gaza hanno espresso la loro rabbia nei confronti del governo israeliano e ribadito la richiesta di riportare immediatamente a casa gli ostaggi.Jacky Levy, compagna di Noam Dan, la cui famiglia, la famiglia Calderon, è stata rapita da Nir Oz, ha detto: "Ci chiedono a chi è rivolta la nostra rabbia ed è l'umanità intera... ma soprattutto ai responsabili, coloro che hanno un contratto con noi", il governo di Israele."Non possono dirci "fidatevi di noi", quella frase non ha più significato dal 7 ottobre", ha detto Levy. Noam Perry, figlia di Haim, 79 anni, rapito a Nir Oz, ha detto alla folla: "Signor primo ministro, membri del gabinetto, non parlatemi di conquistare, non parlatemi di spianare Gaza. Non parlate affatto. Agite e basta...riportateli a casa adesso"

L'esercito israeliano ha dichiarato che aiuterà l'evacuazione dei neonati dal più grande ospedale di Gaza, al Shifa

L'esercito israeliano ha dichiarato che aiuterà l'evacuazione dei neonati dal più grandeo spedale di Gaza, al Shifa, che si trova in mezzo agli intensi combattimenti tra soldati e miliziani di Hamas. "Lo staff dell'ospedale Al-Shifa ha chiesto aiuto, domani aiuteremo i bambini del reparto pediatrico a raggiungere un ospedale piùsicuro. Forniremo l'assistenza necessaria", ha dichiarato il portavoce militare Daniel Hagari.

A Londra circa 800.000 persone hanno partecipato alla marcia pro-palestinese di oggi, secondo gli organizzatori menter la polizia metropolitana parla di 300.000. La  marcia è partita  dall'Hilton Hotel di Park Lane all'ambasciata statunitense di Nine Elms, a una distanza di circa quattro chilometri.

Il ministro della Difesa Usa, Lloyd Austin al suo omologo israeliano, Gallant: "Contenere il conflitto a Gaza; no a escalation"

"Contenere il conflitto a Gaza ed evitare un'escalation regionale". Questo il messaggio del ministro della Difesa Usa, Lloyd Austin al suo omologo israeliano, Yaov Gallant durante un colloquio telefonico. Lo rende noto il Pentagono secondo quanto riportano i media israeliani. Secondo il Pentagono, Austin "ha riaffermato il diritto di Israele all'autodifesa e ha ribadito l'importanza sia di proteggere i civili che di fornire aiuti umanitari". Il ministro della Difesa Usa "ha sottolineato la necessità di contenere il conflitto a Gaza ed evitare un'escalation regionale", a seguito di ulteriori scontri a fuoco tra le forze israeliane e gli Hezbollah libanesi sostenuti dall'Iran, aggiunge la dichiarazione del Pentagono

Israele ha identificato due lanci sulle Alture del Golan

Israele ha identificato due lanci sulle Alture del Golan - dove prima erano risuonate le sirene di allarme - provenienti dal territorio siriano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che i lanci sono caduti inarea aperta e che al momento l'esercito sta colpendo il luogo da cui sono partiti i tiri.

Il primo ministro libanese Mikati: "Gli attacchi di Israele a Sud violano sovranità del Libano"

Il primo ministro libanese Najib Mikati ha condannato gli attacchi "contro la sovranità del Libano" da parte di Israele nel sud del Paese. L'area è divenuta il teatro di scontri armati tra il gruppo sciita filoiraniano Hezbollah e lo Stato ebraico dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza. "La nostra scelta in Libano è stata e rimane la pace, e la nostra cultura è una cultura di pace basata sulla verità e sulla giustizia, sul diritto internazionale e sulle risoluzioni internazionali", ha detto Mikati durante il vertice arabo-islamico che si è tenuto oggi a Riadh alla presenza di decine di capi di Stato. Ma, ha avvertito, il popolo del Libano "non ha accettato e non accetterà attacchi alla sua sovranità,  alla dignità nazionale e all'integrità territoriale. Quello che sta accadendo nel sud del Libano fa eco alla tragedia della Striscia di Gaza, è il risultato dell'aggravarsi dell'aggressione israeliana in corso e della sua costante violazione del diritto internazionale", ha aggiunto. Mikati ha esortato a fare "pressione" su Israele affinche' cessi le ostilità per alleviare le sofferenze della popolazione della Striscia di Gaza, alle prese con la peggiore catastrofe umanitaria della sua storia.

“Chi rimarrà fino alla fine racconterà la storia. Abbiamo fatto quello che potevamo. Ricordatevi di noi” Parole sulla lavagna di un ospedale a Gaza dove i medici sono così sommersi dal numero di pazienti che è impossibile tenere traccia di tutti gli interventi della settimana. Lo riporta Medici senza Frontiere sui suoi social pubblicando anche una foto del messaggio.

La situazione ad Al Shifa è davvero catastrofica. Chiediamo al governo israeliano di cessare questo assalto senza tregua al sistema sanitario di Gaza. Il nostro staff e i nostri pazienti si trovano all'interno dell'ospedale di Al Shifa, dove i pesanti bombardamenti non si sono fermati da ieri" afferma Ann Taylor, capomissione di MSF nei Territori Occupati Palestinesi.

Medici senza Frontiere Medici senza Frontiere
Medici senza Frontiere

I leader arabi e musulmani riuniti a Riad rifiutano qualsiasi proposta che manterrebbe Gaza separata dalla Cisgiordania. La dichiarazione finale del vertice ha sottolineato l'importanza "dell'unità di Gaza e della Cisgiordania come territorio dello Stato palestinese", con Gerusalemme Est come capitale. Inoltre, è stato chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di adottare "una risoluzione decisiva e vincolante" per porre fine all' "aggressione" israeliana nella Striscia. Non farlo, si aggiunge, "incoraggia Israele a continuare la sua brutale aggressione che uccide persone innocenti e riduce Gaza in rovina".

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman parla con il presidente siriano Bashar al-Assad AFP
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman parla con il presidente siriano Bashar al-Assad

Militari israeliani hanno reso noto la scoperta di munizioni ed esplosivi in un asilo nel nord della Striscia di Gaza

Militari israeliani hanno reso noto la scoperta di munizioni ed esplosivi in un asilo di Beit Hanoun, nel  nord della Striscia di Gaza. Un portavoce di Tsahal ha precisato di aver preso il controllo di edifici civili e militari con grandi  quantità di armi, mappe e materiale dell'intelligence di Hamas sono  stati trovati in edifici civili e militari e di aver distrutto altri  tunnel.

Il ministro israeliano Gallant, Hezbollah vicini a commettere un grave errore. Stanno trascinando il Libano in una guerra"

Continuando ad attaccare il nord di Israele, "gli Hezbollah sono vicini a commettere un grave errore". Lo ha detto il ministro della difesa d'Israele Yoav Gallant in visita alle truppe di confine. "Sono qui per dire ai cittadini del Libano che ho già visto i cittadini di Gaza camminare con le bandiere bianche per dirigersi lungo la costa al sud". "Gli Hezbollah stanno trascinando il Libano in una guerra che può scoppiare - ha aggiunto - sta facendo un errore".

Riad, il comunicato congiunto dei paesi arabo-musulmani: "L'assedio a Gaza deve cessare"

Al vertice congiunto islamico-arabo di Riyadh, i leader si sono concentrati sull'"aggressione israeliana contro Gaza", si legge nel comunicato congiunto diffuso dalla Lega Araba .    

La dichiarazione chiede la fine dell'assedio di Gaza e l'introduzione di aiuti umanitari. I Paesi hanno anche chiesto alla comunita' internazionale di fermare le esportazioni di armi verso Israele.    Inizialmente era prevista la partecipazione dei soli 22 membri della Lega Araba, ma l'incontro e' stato poi allargato all'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), un'associazione piu' ampia di 57 Stati a maggioranza musulmana a cui appartengono i Paesi della Lega Araba.

La foto di rito con i partecipanti al vertice arabo a Riad, Arabia Saudita Getty
La foto di rito con i partecipanti al vertice arabo a Riad, Arabia Saudita

Abu Mazen disponibile a elezioni in territori palestinesi

Il presidente palestinese Abu Mazen ha espresso la sua disponibilità a tenere elezioni presidenziali e parlamentari in tutti i territori palestinesi. "Siamo pronti a tenere elezioni presidenziali e parlamentari in tutti i territori palestinesi, compresa Gerusalemme", ha dichiarato il presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas a margine del vertice straordinario arabo-islamico a Riad sul conflitto in corso tra Israele e il gruppo estremista palestinese Hamas. Abu Mazen ha chiesto il sostegno internazionale alle autorità palestinesi affinché possano "operare nei territori, inoltre chiedo garanzie internazionali e un calendario per risolvere la questione dei rifugiati palestinesi espulsi da Israele, che risiedono sia in Palestina sia all'estero"

Israele nega l'assedio all'ospedale Al-Shifa: "Aperta la parte est dell'ospedale"

"Non ci sono sparatorie e non c'è alcun assedio" all'ospedale al-Shifa di Gaza City. Lo scrive su X Moshè Tetro, responsabile del Cogat, l'ente militare di governo israeliano dei Territori. "La parte est dell'ospedale resta aperta" per chi voglia uscire, spiega Tetro, aggiungendo che ci sono combattimenti vicino all'ospedale tra soldati israeliani e miliziani di Hamas

In 20mila a Bruxelles, "fermare il bagno di sangue a Gaza"

"Fermate il bagno di sangue": in ventunomila, secondo la polizia locale, hanno sfilato per le strade di Bruxelles questo pomeriggio per manifestare la propria solidarietà per i palestinesi. La "marcia europea per la Palestina" è partita poco dopo pranzo dalla Gare du Nord della capitale belga e, nonostante la pioggia battente, ha raccolto una folla importante proveniente anche dalle città vicine a Bruxelles.   

"Vogliamo unirci per sottolineare l'importanza del rispetto del diritto internazionale, ma anche per denunciare l'inazione dell'Europa di fronte alle continue violazioni del diritto internazionale in Palestina", hanno spiegato gli organizzatori. La manifestazione, ancora in corso, finora non ha registrato criticità di ordine pubblico. La marcia terminerà alla stazione Gare du Midi, dove saranno pronunciati i discorsi finali. Diverse sigle della società civile belga hanno aderito alla marcia, che ha visto sventolare per le strade di Bruxelles centinaia di bandiere palestinesi e di slogan contro il premier israeliano Netanyahu.

Il presidente iraniano Raisi in bilaterale con il saudita bin Salman: redatte 10 soluzioni per il popolo palestinese

Dieci "soluzioni urgenti" e "suggerimenti" da prendere "a favore della nazione palestinese" sono stati  evidenziati dal presidente iraniano, Ebrahim Raisi, durante un  colloquio avuto con l'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, a  margine del vertice Oci-Lega Araba a Riad.       

 Secondo quanto riportano i media ufficiali della Repubblica islamica,  Raisi - primo presidente iraniano a recarsi in Arabia Saudita dopo 11  anni - ha auspicato, tra le altre cose, la fine degli attacchi a Gaza, la revoca totale dell' "assedio" attraverso la riapertura del valico  di Rafah ed il ritiro immediato dell' "esercito sionista" da Gaza.        

Raisi ha anche chiesto di "armare il popolo palestinese per affrontare l'occupante guerrafondaio nel caso in cui l'occupazione continui", "il boicottaggio dei beni sionisti", l'interruzione da parte dei Paesi  islamici di ogni legame politico con il "regime sionista" e la  creazione di un tribunale che indaghi su quanto accaduto a Gaza e  "persegua i funzionari israeliani e americani per aver partecipato a  questo crimine".

Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton: "Qui non è un derby, ci sono vite umane"

''Quello che trovo pericoloso in questo  momento è che le persone che dovrebbero aiutare a mantenere un  equilibrio- in termine di riflessione e poi di azione - si comportino  da tifosi di squadre di calcio. Qui non è un derby, ci sono di mezzo  vite umane''. Il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, è a  Roma nella Giornata dedicata ai volontari delle associazioni impegnate in progetti a favore della Terra Santa. E, in una intervista  all'Adnkronos, riferisce delle drammatiche notizie che gli arrivano da Gaza, dando voce ai timori. Come dice, quel che trova particolarmente  ''pericoloso'' sono le tifoserie che si sono create attorno al  conflitto Israelo-palestinese.

Il presidente iraniano Raisi: "E' scontro tra asse dell'onore e l'asse del male"

Nella Striscia di Gaza è in corso "uno scontro  tra l'asse dell'onore e l'asse del male e tutti devono chiarire in  quale campo sono". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Raisi nel suo intervento al vertice Oci-Lega Araba a Riad.        

"Oggi è il giorno del conflitto tra giusto e sbagliato", ha proseguito Raisi, definendo Israele "un'entità fabbricata" e "un simbolo della  corruzione sulla terra".        

"Le manifestazioni di milioni di persone in tutto il mondo indicano  che la questione palestinese è nel cuore dei popoli e che oggi è il  giorno della vittoria del sangue sulla spada", ha aggiunto il  presidente iraniano, secondo cui ciò che è accaduto a Gaza nelle  ultime cinque settimane è "una sciagura vergognosa e storica a livello morale, del diritto e dell'umanità".

Un video diventato virale: la dottoressa inglese che crolla piangendo mentre legge il messaggio dei medici di Gaza

La dottoressa crolla piangendo mentre legge il messaggio del direttore del Major Trauma Hospital di Gaza. Gli operatori sanitari si sono riuniti ieri sera davanti all'ufficio del Primo Ministro a Londra, sollevando cartelli con i nomi di oltre 200 medici che sono stati uccisi finora.
 

La mappa delle operazioni militari di Israele attorno agli ospedali di Gaza

Guerra Israele-Gaza, la battaglia attorno agli ospedali Tg1
Guerra Israele-Gaza, la battaglia attorno agli ospedali

La battaglia dentro Gaza, l'intensificarsi dei combattimenti nelle aree degli ospedali

Il servizio dell'inviato del Tg1 Enrico Bona

Ong:"Due neonati prematuri morti all'ospedale al Shifa"

Due neonati prematuri sono morti all'ospedale al-Shifa di Gaza City sotto assedio e senza corrente elettrica. Lo riferisce un'organizzazione non governativa israeliana che cita i medici della struttura. Altri 37 rischiano seriamente la vita, nelle incubatrici non c'è più calore. 

Il reportage di Maria Gianniti da Israele: Dal 7 ottobre le persone che lavoravano nei campi sono andate via e a curare le coltivazioni ci pensa un esercito di volontari

La corrispondente RAI da Londra su X: il video della manifestazione pro-palestina

Centinaia di migliaia a Londra alla manifestazione pro-palestina

Centinaia di migliaia di persone si sono radunate vicino a Oxford Street e Marble Arch per dare l'avvio alla marcia della campagna Palestine Solidarity.

Bandiere palestinesi e cartelli con slogan come “Cessate il fuoco adesso” e “Smettetela di uccidere civili innocenti” hanno iniziato la marcia pacifica da Hyde Park Corner, dirigendosi verso il ponte di Vauxhall. Il traffico su Park Lane e Oxford Street è stato bloccato.

Londra, manifestazione pro-Palestina Ap Photo
Londra, manifestazione pro-Palestina

Nasrallah: "Israele cerca vendetta e non ha limiti morali"

"I grandi crimini contro Gaza mostrano lo spirito brutale e senza limiti di Israele e mostrano la vera natura di questo regime". Lo ha detto Hassan Nasrallah. Lo riporta l'emittente Al Manar. "L'obiettivo dei crimini di Israele è quello di soggiogare le nazioni della regione e di assoggettare i popoli della regione, abbattendo la loro volontà di rivendicare i propri diritti", ha aggiunto Nasrallah nel suo secondo discorso dal 7 ottobre

"Questo evento doloroso e questi crimini significativi dimostrano che il nemico israeliano cerca vendetta e non ha limiti morali, legali o umanitari. Ciò rivela la natura di questa  entità".    

"Gli eventi in corso oggi a Gaza hanno due aspetti degni di nota.  L'offensiva israeliana contro la popolazione di Gaza, compresi i  bambini, le donne e gli anziani, è la prima", ha proseguito Nasrallah, secondo cui "il secondo è la resistenza palestinese contro il nemico". Secondo il leader sciita, Israele non ha più "divieti" nel compiere  "crimini di guerra" e nella sua "ferocia" contro Gaza.

Si è concluso il "passaggio sicuro" di 7 ore da Nord a Sud della Striscia di Gaza, alle 16 locali terminata la tregua

Un "passaggio sicuro" fra il Nord e il Sud della Striscia di Gaza è stato aperto per sette ore che si sono appena concluse: all'inizio dell'apertura, alle 9 ora locale, lo ha fatto sapere il portavoce per i media arabi delle Israel Defence Forces, Avichai Adraee, con un messaggio sui social in arabo. Rivolgendosi ai "residenti di Gaza, soprattutto residenti del nord della Striscia, della spiaggia e del campo di Jabalia", il portavoce ha informato dell'apertura fra le 9 e le 16 "per scopi umanitari attraverso l'asse Salah al-Din verso l'area a sud di Wadi Gaza". Nel messaggio, fa appello a unirsi "per la vostra sicurezza alle centinaia di migliaia di residenti che si sono trasferiti a sud negli ultimi giorni, tra cui alcune figure di spicco dei media, poiche' vogliamo proteggervi".

Il leader di Hezbollah Nasrallah: "Israele attacca i civili davanti al mondo intero"

"Il nemico israeliano sta attaccando palesemente gli ospedali di Gaza e gli obiettivi civili davanti agli occhi del mondo intero". Lo ha detto Hassan Nasrallah, leader del gruppo libanese Hezbollah, durante il suo discorso alla nazione trasmesso in diretta tv in occasione della Giornata dei Martiri.

Riad, il presidente siriano Bashar al-Assad: "Risultato del processo di pace è che l'entità sionista è diventata più aggressiva"

''La questione non è Gaza, ma piuttosto la  Palestina''. E ''noi vogliamo mettere in guardia dal rischio di  genocidio al quale il popolo palestinese è esposto''. Lo ha dichiarato il presidente siriano Bashar al-Assad intervenendo al vertice  congiunto dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e  della Lega Araba a Riad. ''Gaza è l'incarnazione e l'espressione  della sofferenza del popolo'' palestinese, ha aggiunto Assad.        ''La recente aggressione costituisce una nuova fase in un lungo  contesto di criminalità sionista dagli anni '70'', ha affermato Assad  aggiungendo che ''il solo risultato del processo di pace è che  l'entità sionista è diventata più aggressiva e la situazione  palestinese è diventata più miserabile''.

Erdogan: "L'AIEA indaghi sulle armi nucleari di Israele"

L'Agenzia internazionale per l'energia  atomica (Aiea) dovrebbe indagare sul possesso di armi nucleari da  parte di Israele. Ha aggiunto Erdogan a Riad. "Questa è una  questione sensibile, che minaccia la sicurezza e la stabilità nella  regione, non può essere rimossa dall'agenda", ha affermato.

"La questione delle armi nucleari, la cui esistenza è  stata ammessa dai ministri israeliani, dovrebbe essere indagata. Se ci sono bombe nucleari fuori dal controllo dell'Agenzia internazionale  per l'energia atomica, questo deve essere rivelato", ha sottolineato  Erdogan, in un riferimento alle dichiarazioni del ministro per il Patrimonio israeliano, Amihai Eliyahu, secondo cui sganciare una bomba nucleare su Gaza "è un'opzione".

Riad, Erdogan: "Da Israele barbarie senza precedenti, deve risarcire la distruzione a Gaza"

"Il governo israeliano, che si comporta come un bambino viziato dell'Occidente, deve risarcire la distruzione  che ha causato a Gaza". E' uno dei passaggi del durissimo discorso  contro Israele che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto al vertice della Lega Araba a Riad, sollecitando un'indagine  internazionale sui bombardamenti israeliani su Gaza, che ha definito  una "barbarie senza precedenti".

Riad, presidente iraniano Raisi: "Usate bombe al fosforo su Gaza"

"L'uso delle bombe al fosforo ha trasformato metà di Gaza in un mucchio di terra e massacrato più di 11.000 persone, e 3.000 persone sono sotto le macerie". Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, intervenendo al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente, come riporta l'agenzia Irna. "Oggi la questione di Gaza è uno scontro tra l'asse dell'onore e l'asse del male", ha aggiunto Raisi, "oggi ognuno deve decidere da che parte stare". 

Vertice di Riad, bin Salman: Israele "responsabile violazioni contro civili"

L'Arabia saudita condanna "la brutale guerra", chiede "la cessazione immediata delle operazioni militari e l'apertura di corridoi umanitari per gli abitanti della Striscia di Gaza", ritenendo "le autorità occupanti israeliane responsabili delle violazioni contro i civili". Lo ha detto oggi il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, aprendo a Riad i lavori del vertice straordinario dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic) e della Lega araba. "Stiamo assistendo a una catastrofe umanitaria che evidenzia il fallimento del Consiglio di Sicurezza Onu e della comunità internazionale nel porre fine alle violazioni israeliane al diritto umanitario internazionale e dimostra il doppio standard adottato dal mondo", ha aggiunto Bin Salman, citato dai media sauditi. "L'unico modo per arrivare a sicurezza, pace e stabilità nella regione è porre fine all'occupazione, all'assedio e agli insediamenti, garantire i diritti legittimi del popolo palestinese e creare uno Stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale", ha affermato ancora il leader saudita.

l presidente iraniano Raisi è arrivato a Riad per il vertice su Gaza, vertice straordinario congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic), convocato dall'Arabia Saudita , indossando una kefiah

Londra, scontri tra manifestanti di destra e polizia. Il gruppo di facinorosi ha organizzato una contro-manifestazione rispetto alla marcia pro-palestina

Scontri tra manifestanti di destra e polizia oggi a Londra durante una contromanifestazione organizzata nel giorno della grande protesta a favore del popolo palestinese a cui partecipano centinaia di migliaia di persone. Gli scontri sarebbero scoppiati quando un gruppo di persone ha tentano di raggiungere il Cenotafio abbattendo una barriera della polizia.

Borrell: "Israele non può occupare Gaza nel post guerra, serve un'autorità palestinese"

"Hamas non può tornare a Gaza. Gaza non può essere occupata da Israele e allo stesso tempo la soluzione" per la Striscia "non può essere separata da quella per i Territori occupati. Sì ad un'autorità palestinese che sia in Gaza". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando al Congresso dei socialisti europeo sottolineando la necessità "di un maggior coinvolgimento dei Paesi arabi moderati e dell'Ue". "Dobbiamo contribuire alla costruzione di uno Stato palestinese, oltre che alla ricostruzione di Gaza", ha aggiunto. 

Unicef: "Appese a un filo" le vite di un milione di bambini

Il crollo quasi totale e gli attacchi ai servizi medici e sanitari in tutta Gaza, in particolare nelle aree settentrionali, minacciano la vita di tutti i bambini della Striscia di Gaza. Questo l'allarme lanciato oggi dall'Unicef. "Il diritto alla vita e alla salute dei bambini viene negato - ha dichiarato Adele Khodr, Direttore regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, in un comunicato - la protezione degli ospedali e la consegna di forniture mediche salvavita è un obbligo previsto dalle leggi di guerra ed entrambe le cose sono necessarie ora". "I bambini di Gaza sono appesi a un filo, soprattutto nel nord - ha detto Khodr - migliaia e migliaia di bambini rimangono nel nord di Gaza mentre le ostilità si intensificano. Questi bambini non hanno un posto dove andare e sono a rischio estremo. Chiediamo che gli attacchi alle strutture sanitarie cessino immediatamente e che vengano consegnati urgentemente carburante e forniture mediche agli ospedali di tutta Gaza, comprese le zone settentrionali della Striscia". 

Attacco in Libano a 40 km da confine contro un sito di Hezbollah

Questa mattina un drone dell'esercito israeliano ha colpito un sito di Hezbollah a 40 chilometri  dal confine dello Stato ebraico in territorio libanese, a sud di Sidone, da cui erano stati lanciati missili terra-aria. La radio militare afferma che si tratta dell'attacco più in profondità in Libano dal 7 ottobre, in risposta ai lanci di razzi e droni dal Paese dei cedri.

MInistra della Sanità palestinese: 39 neonati rischiano morte in ospedale di Al-Shifa

Almeno 39 neonati rischiano la morte nell'ospedale di Al-Shifa di Gaza City dopo che è stata interrotta l'elettricità ed è mancato l'ossigeno: lo riporta l'agenzia Reuters che cita la ministra della Sanità palestinese, Maial-Kaila

Israele, "ucciso comandante Hamas, nascosto in una scuola"

In un raid, l'esercito israeliano - su indicazioni dell'intelligence e delle truppe sul terreno - ha ucciso Ahmed Siam, comandante di compagnia del 'Naser RadwanCompany' di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare ricordando che due giorni fa era stato annunciato che Siam teneva come ostaggi circa 1.000 abitanti di Gaza nell'ospedale Rantisi e aveva impedito loro di evacuare verso sud. Siam - ha specificato - è stato ucciso mentre si nascondeva all'interno della scuola 'Al Buraq' insieme ad "altri terroristi" e questo dimostra " ancora un volta l'uso di Hamas dei civili come scudi umani a fini di terrorismo".

Ministra sanità Anp: "39 bambini morti nell'ospedale"

Sono ''39 i bambini che erano  ricoverati in terapia intensiva e che sono morti nell'ospedale di al-Shifa per carenza di ossigeno'' a causa della ''assenza di carburante'' determinata dall'assedio israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo ha denunciato in una conferenza stampa la ministra della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ed ex ambasciatrice in Italia Mai Alkaila.

Esercito israeliano ad Haaretz: "L'ospedale Al Shifa è in zona di combattimento"

Una fonte dell'esercito israeliano ha detto ad Haaretz che le forze armate hanno contattato nei giorni scorsi il direttore del complesso ospedaliero al Shifa della Striscia di Gaza, Muhammad Abu Salmiya, avvertendolo che la struttura viene considerata come situata in una zona di combattimento, invitandolo quindi ad evacuare tutti i pazienti. Oggi il direttore ha detto che la struttura "è circondata, gli edifici dell'ospedale presi di mira, le forze di occupazione israeliane sono fuori e impediscono a chiunque di muoversi".

MSF: "All'ospedale al-Shifa situazione catastrofica"

Gaza, nell'ospedale al-Shifa non si opera più: è finito il carburante

Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha detto che le operazioni all'ospedale al-Shifa, sono state sospese. "Di conseguenza, un neonato è morto all'interno dell'incubatrice, dove ci sono 45 bambini", ha detto a Reuters Ashraf al-Qidra. Il direttore dell'ospedale, citato da Haaretz, ha detto di aver chiesto alla Mezzaluna Rossa di avere rifornimento di carburante per i generatori, e di avere avuto come risposta che "Israele lo impedisce".

Vertice a Riad, il presidente dell'Iran Raisi è arrivato: indossa la kefiah

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è arrivato a Riad per il summit tra Lega Araba e Organizzazione della conferenza  islamica (Oci) dedicato alla situazione a Gaza. La tv Al-Ekhbariya  mostra Raisi - alla sua prima visita in Arabia Saudita da quando sono ripresi i rapporti tra i due Paesi nel marzo scorso - con al collo la kefiah, la sciarpa palestinese, al suo arrivo all'aeroporto,  accolto da funzionari sauditi.

Media, sirene nel nord Israele, possibile "velivolo ostile"

Risuonano le sirene nel nord di Israele per un "velivolo ostile" e lancio di razzi dal Libano. Lo riferisce Haaretz. Le sirene hanno suonato nelle città settentrionali di Kiryat Shmona e Metual e nelle comunità israeliane di Misgav Am, Manara, Tel-Hai, Kfar Yovel, Margaliot e Kfar Giladi. I residenti sono invitati a rimanere nei rifugi fino a nuovo avviso.

Israele estende pausa umanitaria a Gaza per evacuazione

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che stanno estendendo a 7 ore le pause umanitarie nel nord della Striscia di Gaza per consentire ai palestinesi di evacuare verso sud. In precedenza i corridoi umanitari sono stati aperti dalle 4 alle 6 ore. Il portavoce in lingua araba dell'Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha scritto su X che la strada Salah a-Din sarà aperta al movimento in direzione sud per un totale di sette ore oggi, tra le 9:00 e le 16:00 (ora locale), come riporta Times of Israel. Adraee ha affermato che l'Idf consentirà anche ai palestinesi di evacuare nel sud di Gaza attraverso la strada costiera della Striscia. Inoltre, l'Idf effettuerà “pause tattiche nelle attività militari” nel campo profughi di Jabaliya oggi tra le 10:00 e le 14:00 (ora locale), in modo che i residenti possano raggiungere i corridoi umanitari per evacuare verso sud.

Parla il direttore dell'ospedale al-Shifa: "Senza elettricità, Internet, acqua e forniture mediche"

''A pochi minuti dalla morte''. Si sente così Muhammad Abu Salmiya, il direttore dell'ospedale al-Shifa, intervistato dall'emittente al-Jazeera dall'interno della struttura  assediata dai carri armati israeliani. Spiegando che l'ospedale è  isolato, ''rimasto senza elettricità, Internet e perfino senza acqua e forniture mediche'', Abu Salmiya denuncia: ''Siamo completamente tagliati fuori dal mondo intero''. E sostiene che ''abbiamo inviato molti Sos al mondo, ma nessuno è stato ascoltato, non abbiamo avuto  alcuna risposta''. Abu Salmiya parla di ''pazienti che muoiono ogni minuto, persino i  bambini nelle incubatrici''. In particolare afferma che ''abbiamo  perso un bambino nell'incubatrice, abbiamo perso un giovane nel reparto di terapia intensiva''. Drammatico il racconto di un ''medico  che ha cercato di raggiungere l'incubatrice per dare una mano ai  bambini nati all'interno ed è stato ucciso a colpi di arma da fuoco'', afferma Abu Salmiya.        

Le autorità israeliane ritengono che sotto l'ospedale di al-Shifa sia  nascosto il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar. ''Il complesso ospedaliero è transennato e preso di mira - denuncia Abu Salmiya -.  Qualsiasi persona in movimento all'interno del complesso viene presa di mira. Le forze di occupazione israeliane sono fuori e impediscono a chiunque di muoversi''.

Oms all'Onu: "A Gaza nessuno è al sicuro, muore un bambino ogni dieci minuti"

Trenta camion di aiuti entrati dal valico di Rafah

Trenta camion con aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza sono entrati ieri dal valico di Rafah dopo essere stati ispezionati dalle autorità israeliane. Lo rende noto il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano che sovrintende alle attività civili nei territori palestinesi. Dei 30 camion, 22 hanno trasportato cibo per un totale di 395 tonnellate, tre dispositivi medici, due risorse idriche e tre beni diversi. Il  materiale trasportato dai camion è stato donato dalle Nazioni Unite e dalla Mezzaluna rossa egiziana, precisa il Cogat.

Media, l'ospedale di al-Shifa a Gaza City ''circondato dai carri armati israeliani "

L'ospedale di al-Shifa a Gaza City e altri due centri medici sono ''circondati dai carri armati israeliani in tutte le direzioni''. Lo afferma l'emittente israeliana N12 citando rapporti provenienti da Gaza. Il quotidiano Haaretz aggiunge che la comunicazione con l'ospedale di al-Shifa è stata interrotta. Le autorità israeliane ritengono che il leader di Hamas a Gaza Yahya  Sinwar si nasconda proprio lì. Liberato con 1000 detenuti palestinesi nello scambio per il militare israeliano Shalit nel 2011, secondo i servizi israeliani il leader jihadista sarebbe nascosto in un bunker nei pressi o sotto l'ospedale.

Israele, dall'inizio della guerra prese 11 roccaforti di Hamas a Gaza

Dall'inizio della guerra, l'esercito israeliano ha preso il controllo di 11 roccaforti di Hamas a Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che durante la notte forze della Brigata Nahal hanno localizzato e distrutto tunnel di attacco di Hamas posti in prossimità di una scuola. I soldati - ha continuato - hanno distrutto obiettivi della squadra navale di Hamas e anche una cellula che intendeva attaccare le truppe.

Israele, esplosione Shifa per lancio razzo di Hamas

L'esercito israeliano ha ribadito di non aver sparato nei combattimenti di ieri sull'ospedale Shifa di Gaza City ed ha addossato la responsabilità dell'accaduto al lancio fallito di un razzo da parte di Hamas.

Nuovo discorso pubblico del segretario generale di Hezbollah

Il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah terrà oggi un nuovo discorso pubblico, il secondo dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele lo scorso 7 ottobre, alle 14 ora italiana. Nel suo primo discorso Nasrallah aveva annunciato che ''tutti gli scenari sono aperti'' rispetto al conflitto in corso e  ''ciò che accadrà sul fronte libanese dipende solo da quello che accade a Gaza''.

Raisi accusa gli Stati Uniti: "Impediscono il cessate il fuoco''

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha accusato gli Stati Uniti di ''impedire il cessate il fuoco'' nella guerra tra Hamas e Israele e di ''fornire carburante per la guerra''.  Recandosi al vertice arabo-islamico a Riad, Raisi ha aggiunto che  ''non è più il momento di parlare, è quello di agire''.

Vertice Oci-Lega Araba per fermare gli attacchi a Gaza

E' un vertice arabo-islamico congiunto quello che si terrà oggi a Riad, con l'obiettivo di chiedere con una sola voce la fine dei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri saudita, che ha voluto spiegare così la decisione di tenere un solo vertice invece di uno dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba. La Lega Araba, ha detto il suo vice Segretario generale Hossam Zaki,  mira a dimostrare ''come gli arabi si muoveranno sulla scena  internazionale per fermare l'aggressione, sostenere la Palestina e il suo popolo, condannare l'occupazione israeliana e ritenerla responsabile dei suoi crimini''. L'appello è per la ''fine immediata dell'aggressione israeliana contro i palestinesi e la fornitura di ogni forma di sostegno alla Palestina e al suo popolo''.

La Cina chiede a Israele di aprire tutti i valichi per consentire l'accesso agli aiuti umanitari

L'ambasciatore cinese presso le Nazioni Unite, Zhang Jun, ha chiesto a Israele di revocare il blocco della Striscia di Gaza e permettere l'accesso degli aiuti umanitari nel Territorio costiero. Pechino ha inoltre chiesto l'utilizzo di tutti i valichi di ingresso nella Striscia il più presto possibile, tra cui anche il valico di Kerem Shalom, come riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Black out negli ospedali di Gaza, i medici curano i pazienti al buio

Netanyahu incontra i soldati al confine di Gaza

Polizia Israele reprime dissenso, raid nel partito Hadash

Impegnato a sconfiggere Hamas nella Striscia di Gaza, il governo israeliano trova il tempo di reprimere il dissenso interno: a Nazareth la polizia ha fatto irruzione nella sede del partito ebraico-arabo Hadash, sporcandone i muri con uno spray di vernice e stracciando diversi manifesti. "La polizia di Ben Gvir (Itamar, ministro della Sicurezza nazionale, falco di estrema destra) - si legge in una nota di Hadash riportata da Times of Israel -  prosegue la persecuzione politica e cerca di intimidire e mettere a tacere l'opionione pubblica araba e degli altri che si oppongono alla guerra". Ieri erano finiti agli arresti diversi esponenti della comunità araba. "Non cederemo a queste provocazioni - prosegue la nota - e continueremo a guidare la lotta arabo-ebraica contro il fascismo, la guerra e la persecuzione". 

Blackout totale nell'ospedale di Shifa

E' black out totale nell'ospedale al Shifa di Gaza City. Lo riportano diversi media, tra cui Al-Arabiya. Nel corso della giornata l'ospedale era stato colpito da un missile. Le forze armate dello Stato ebraico hanno precisato in serata che la struttura era stata centrata per errore da un razzo palestinese, sparato contro l'esercito israeliano che opera nell'area.
 

Biden discute della situazione della Striscia con il sultano dell'Oman

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il sultano dell'Oman, Haitham bin Tariq Al Said sulla situazione in Medio Oriente: lo hanno reso noto fonti della Casa Bianca.  I due leader hanno discusso la situazione nella Striscia di Gaza così come "l'importanza dell'accesso dell'aiuto umanitario e della protezione dei civili, coerentemente con il diritto internazionale". In particolare, hanno sottolineato come sia necessario "evitare i tentativi da parte di attori statali o non statali di espandere il conflitto e lavorare per una pace sostenibile in Medio Oriente, compresa la creazione di uno Stato palestinese".
 

Frizioni Usa-Israele su X, "demolita casa di una famiglia"

Le frizioni tra Stati Uniti e Israele in merito alla guerra a Gaza affiorano anche su X, con un botta e risposta tra l'ufficio del Dipartimento di Stato americano per gli affari palestinesi e l'ambasciata israeliana. "Il governo di Israele ha distrutto la casa di una famiglia palestinese in risposta alle azioni del loro figlio tredicenne. Non è
giusto che un'intera famiglia perda la casa a causa della azioni di un individuo", hanno scritto gli americani. "Il contesto aiuta a capire", ha risposto l'ambasciata, sottolineando che "il tredicenne è un terrorista che ha assassinato un cittadino israeliano". E' probabile che il tredicenne in questione sia Muhammad Zalbani, che aveva accoltellato a morte un poliziotto mentre questi stava ispezionando un bus a febbraio scorso a Gerusalemme est. L'abitazione del giovane si trovava nel capo profughi di Shuafat e la sua distruzione, come di numerose altre abitazioni civili, è nel mirino delle critiche delle organizzazioni dei diritti umani, secondo le quali lo Stati ebraico realizza in questo modo punizioni collettive della popolazione palestinese. 

Media, Israele si prepara a combattere per un anno a Gaza

Le forze armate israeliane si stanno preparando a combattere a Gaza per un anno: lo scrive il Times of Israel citando channel 12. Secondo queste indiscrezioni, delle quali non viene citata la fonte, l'esercito di Israele si sta preparando a un anno di combattimenti “per arrivare alla quarta fase di questa guerra: l'ingresso di un nuovo governo a Gaza che non sia Hamas e non sia sostenuto dagli iraniani”, scrive il quotidiano.  

Netanyahu a Macron, Hamas responsabile di morti a Gaza

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha risposto ai commenti del presidente francese Emmanuel Macron, affermando che “la responsabilità dei danni ai civili spetta ad Hamas-Isis e non a Israele”. Netanyahu ha aggiunto, come riporta Haaretz, che “Israele è entrato in questa guerra perché un’organizzazione terroristica ha crudelmente ucciso centinaia di israeliani e rapito più di 200. Mentre Israele fa tutto il possibile per evitare di danneggiare i civili e li invita a lasciare la zona di combattimento, Hamas-Isis fa tutto il possibile per impedire loro di partire per zone sicure e li usa come scudi umani".“Hamas-Isis tiene crudelmente degli ostaggi - donne, bambini e anziani - il che costituisce un crimine contro l’umanità - ha proseguito - Hamas-Isis utilizza scuole, moschee e ospedali come quartier generali del terrorismo. I crimini che Hamas-Isis stanno commettendo oggi a Gaza saranno commessi domani a Parigi, New York e in ogni altra parte del mondo. I leader mondiali devono condannare Hamas-Isis e non Israele”.

 

Russia contro Israele, attacca "deliberatamente civili". Serve il cessate il fuoco

La Russia si oppone alla soluzione della "pausa umanitaria" e chiede "l'immediato cessate il fuoco" nel conflitto tra Israele e Palestina. "Noi - ha dichiarato l'ambasciatore all'Onu Vasily Nebenzya, intervenendo al Consiglio di sicurezza - crediamo che il primo passo in questa direzione sia un immediato cessate il fuoco nella zona di conflitto tra Israele e Palestina". "Solo questo - ha aggiunto - e non certo una pausa di breve termine è la sola concreta misura che aiuterebbe a evitare nuove conseguenze, permetteranno di portare il necessario aiuto umanitario a coloro che ne hanno bisogno ed eviteranno che il conflitto si allarghi". L'ambasciatore russo ha poi evidenziato come "diciotto dei trentacinque ospedali nella Striscia hanno cessato completamente le attività, trentacinque edifici sono stati distrutti e altri 165 mila sono danneggiati". La Russia ha accusato Israele di "attaccare deliberatamente civili e infrastrutture civili, una vergognosa violazione alla legge umanitaria internazionale".

Cina a Onu, "cessate il fuoco va deciso subito"

"Il Consiglio di sicurezza eviti l'ostruzionismo e le interferenze e assuma immediatamente un'azione responsabile e significativa per mantenere la pace. Un cessate il fuoco e lo stop ai combattimenti deve essere deciso senza rinvii". Lo ha detto il rappresentante cinese all'Onu, l'ambasciatore e presidente temporaneo del Consiglio di sicurezza Zhang Jun, nel corso del suo intervento al Consiglio in corso al Palazzo di Vetro. "Noi - ha aggiunto - chiediamo a Israele di fermare" l'insediamento dei coloni in Cisgiordania e di "concorrere in modo da evitare che il conflitto si allarghi". "La protezione dei civili - ha continuato - non può essere rinviata".
 

Riad ospita vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica

Riad ospiterà oggi un vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic). I vertici dei due organismi erano attesi nella capitale dell'Arabia Saudita nel fine settimana, ma era previsto dovessero tenersi separatamente. "Le circostanze eccezionali in corso a Gaza - spiega, invece, una nota del ministero degli Esteri della monarchia saudita - hanno spinto verso un vertice straordinario congiunto Arabo-Islamico".

Oms, a Gaza nessun luogo è sicuro

"Non esiste luogo sicuro e nessuno è al sicuro" nella Striscia di Gaza, il cui sistema sanitario "è in ginocchio": lo ha dichiarato il Direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un'audizione al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Dall'inizio del conflitto si sono registrati 250 attacchi contro dei centri sanitari nel Territorio costiero e altri 25 in territorio israeliano; in particolare gli ospedali di Gaza sono costretti ad operare senza anestesia, mentre in media ogni 10 minuti un bambino viene ucciso nei bombardamenti.