La guerra in Ucraina

Bombe russe su Sumy, 100 esplosioni in un giorno. Stoltenberg: "Situazione sul campo difficile"

Crolla export russo verso Europa, quello verso Asia non compensa. Blinken: "Nuovi aiuti a Kiev per l'inverno", l'UE prepara altre sanzioni contro Mosca ma Ungheria contraria. Domani vertice Biden-Xi. La cronaca giorno 629
Bombe russe su Sumy, 100 esplosioni in un giorno. Stoltenberg: "Situazione sul campo difficile"
Ministero difesa russo
L'attacco di precisione dell'obice russo Giatsint-S fuoco d'artiglieria pesante nel video di guerra

Sullivan si riunisce con Gb, Germania e Francia

Il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, si è incontrato ieri con il consigliere diplomatico francese del presidente Emmanuel Bonne, il consigliere per la politica estera e di sicurezza della Cancelleria tedesca Jens Ploetner, il consigliere per la sicurezza nazionale britannico Tim Barrow e il capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina Andriy Yermak. Lo rende noto la casa Bianca con una nota ufficiale. 

Yermak ha fornito un aggiornamento sulla controffensiva dell'Ucraina. I partner hanno ribadito il loro costante impegno a fornire assistenza di sicurezza mentre l'Ucraina continua la sua lotta contro l'aggressione russa, nonché a investire nelle nostre basi industriali di difesa congiunte per sostenere la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina. Hanno anche discusso il loro sostegno sostenuto alla resilienza economica ed energetica dell'Ucraina, nonché alla sua ricostruzione. Inoltre, il gruppo ha fatto il punto degli sforzi in corso per costruire un consenso globale a sostegno di una pace giusta e duratura basata sui principi di sovranità e integrità territoriale.

Jake Sullivan @ansa
Jake Sullivan

Slovacchia a Nato: "Non daremo armi a Kiev"

Il ministro della Difesa slovacco, Robert Kaliniak, ha detto al Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che il nuovo governo slovacco non aiuterà l'Ucraina con le armi dai suoi magazzini. Lo scrive la Pravda ucraina. "Il ministro della Difesa Kaliniak ha informato il Segretario generale della NATO della cessazione dell'assistenza militare all'Ucraina da parte delle riserve slovacche", si legge in una nota. Allo stesso tempo, la Slovacchia offre "una gamma abbastanza ampia di assistenza umanitaria, civile e tecnica non letale" all'Ucraina, si legge nel comunicato. I partner stranieri "rispettano pienamente" la decisione del nuovo governo slovacco.

Un jet Su-25 in dotazione all'aeronautica russa

su-25 telegram
su-25

Abbattuto aereo russo ad Avdiivka

L'Ucraina ha abbattuto un aereo russo nei dintorni di Avdiivka. Lo scrive la Pravda ucraina, citando il colonnello Alexander Shtupun, portavoce del Centro stampa unito delle forze di difesa. L'aereo abbattuto è un Su-25.

Avdiivka, Ucraina Vlada Liberova / Libkos via Getty Images
Avdiivka, Ucraina

L'Ue non consegnerà 1 milione di munizioni promesse a Kiev

L'Unione Europea con ogni probabilità non riuscirà a consegnare all'Ucraina 1 mln di munizioni da artiglieria entro la fine di marzo del 2024, come aveva promesso di fare nei mesi scorsi. Lo aveva già previsto ieri mattina il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, uno dei più decisi sostenitori dell'Ucraina in lotta con l'invasore russo: "La promessa non si è materializzata e purtroppo non credo che si materializzerà", ha ammesso. Oggi anche il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, lo ha detto chiaramente: "Si deve presumere che il milione non verrà raggiunto", ha affermato. Eppure ancora il 30 giugno scorso la presidente della Commissione Ursula von der Leyen assicurava che "abbiamo già consegnato oltre 220mila munizioni e oltre 2mila missili. Siamo sulla buona strada per consegnare il milione di munizioni previste entro i prossimi 12 mesi", spostando già, a ben leggere, il termine temporale di tre mesi, dalla fine di marzo alla fine di giugno. 

Oggi il commissario al Mercato Interno, Thierry Breton, ha chiarito che non è un problema di capacità produttiva, che nell'Ue "c'è" per produrre un milione di pezzi l'anno. "Io sono responsabile della capacità produttiva - ha detto - ora bisogna che gli Stati procedano a fare gli ordini e che siano orientati principalmente all'Ucraina. Li sollecito vivamente a piazzare gli ordini". 

I ministri dell'UE discutono del piano per le munizioni ucraine Reuters
I ministri dell'UE discutono del piano per le munizioni ucraine

Bbc: "Un accordo finanziario lega Abramovich a due sodali di Putin"

Un accordo finanziario segreto da 40 milioni di dollari collegherebbe Roman Abramovich, a lungo patron del Chelsea fino alla vendita del club inglese, a due figure vicine al presidente russo Vladimir Putin e coinvolte direttamente nelle sue attività economiche. È quanto rivela la Bbc citando documenti contenuti tra i file detti Cyprus Confidencial e fatti trapelare da una fonte anonima al Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi (Icij), alla tedesca Paper Trail Media e ad altre testate internazionali. 

Abramovich è stato sanzionato dal Regno Unito e dall'Ue dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina e in precedenza aveva negato qualsiasi relazione finanziaria col leader russo. I due 'sodali' di Putin al centro di questo rapporto sono il musicista Sergei Roldugin, soprannominato il 'violoncellista dello zar', direttore artistico della Casa della Musica di San Pietroburgo, e Alexander Plekhov, un biochimico diventato uomo d'affari, anch'egli di San Pietroburgo. Entrambi sono stati accusati di detenere segretamente denaro e beni per conto di Putin. 

L'accordo segreto emerso dai file venne raggiunto nel 2010 e prevedeva il trasferimento di azioni di una società pubblicitaria russa altamente redditizia, Video International, da un fondo fiduciario legato ad Abramovich ai due membri della cerchia ristretta del leader del Cremlino, che hanno così intascato dividendi milionari.

Roman Abramovich Clive Rose/Getty Images)
Roman Abramovich

L'Ucraina ha ottenuto un punto d'appoggio sulla sponda orientale del Dnipro

Le forze ucraine si sono assicurate un punto d'appoggio sulla sponda orientale del fiume Dnipro, nell'Ucraina meridionale. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore di Volodymyr Zelensky. Le dichiarazioni di Andriy Yermak sono state il primo riconoscimento ufficiale del fatto che le truppe ucraine si sono insediate sulla riva orientale del Dnipro, nella regione di Kherson, come riporta l'agenzia di stampa Reuters. 

"Contro ogni previsione, le forze di Difesa ucraine hanno conquistato un punto d'appoggio sulla riva sinistra (est) del Dniepro", ha dichiarato Andriy Yermak in un discorso al thinktank Hudson Institute negli Stati Uniti. "Passo dopo passo, stanno smilitarizzando la Crimea. Abbiamo coperto il 70 per cento della distanza", ha aggiunto, "E la nostra controffensiva si sta sviluppando".

Soldati ucraini nella testa di ponte sulla sponda occidentale del Dnipro NOELreports/Telegram
Soldati ucraini nella testa di ponte sulla sponda occidentale del Dnipro

La premier estone incontra il presidente della Camera dei rappresentanti Usa

La prima ministra dell'Estonia, Kaja Kallas, ha incontrato oggi a Washington il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, con il quale ha discusso di sicurezza e di sostegno all'Ucraina. Kallas ha sottolineato il grande sforzo fatto dall'Estonia per sostenere l'Ucraina nel corso del primo anno di guerra e ha invitato tutti gli stati della Nato ad aumentare la propria spesa per la difesa in modo da rendere tutta l'Alleanza atlantica maggiormente resiliente agli aumentati pericoli dello scenario internazionale. 

Kallas ha inoltre auspicato che il supporto americano al Baltico possa continuare senza modifiche nei prossimi anni. Nel corso della giornata, Kallas ha incontrato anche Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti. "Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina fino a quando l'Ucraina non vincerà questa guerra", ha detto la premier al termine dell'incontro. "Gli ucraini stanno combattendo per la sicurezza e le libertà di tutti noi. Le nostre parole e le nostre azioni devono garantire che l'aggressione della Russia all'Ucraina non abbia successo".

Primo Ministro estone Kaja Kallas Getty
Primo Ministro estone Kaja Kallas

Guardian: beni oligarchi russi a Cipro nonostante sanzioni

Gli oligarchi russi averbbero trasferito beni per centinaia di milioni a Cipro nonostante le sanzioni per la guerra in Ucraina. Lo rivela un'inchiesta del Guardian basata su 3,6 milioni di file ribattezzati Cyprus Confidential, fatti trapelare da una fonte anonima e di cui sono entrati in possesso il Consorzio Internazionale dei giornalisti investigativi (Icij) e la tedesca Paper Trail Media, che ha condiviso l'accesso con il Guardian e altri partner giornalistici. Il governo cipriota ha risposto  promettendo "tolleranza zero" nei confronti di chi viola le sanzioni.

La Lettonia dona 50 mila euro al programma "Grain from Ukraine"

Il governo lettone ha stanziato oggi 50.000 euro in favore del programma di aiuti umanitari "Grain from Ukraine", istituito da Kiev nel 2022. Si tratta del secondo contributo della Lettonia al programma dopo quello, di pari entità, dello scorso anno.

Accordo Kiev-Londra per assicurazioni export grano a basso costo

L'Ucraina ha firmato un accordo con alcune compagnie assicurative del Regno Unito per avere polizze a basso costo sulle esportazioni di grano attraverso il Mar Nero. Lo ha annunciato il primo ministro ucraino Denys Chmygal su Telegram, senza fornire dettagli. Il meccanismo dovrebbe rendere il trasporto di merci "più accessibile a un maggior numero di esportatori", nonostante gli effetti del conflitto con la Russia e "consentirà ai venditori di tutti i prodotti ucraini di beneficiare di una riduzione del costo dell'assicurazione contro i rischi di guerra".
 

Borrell: da Parigi-Berlino presto 120mila munizioni a Kiev

"Da Francia e Germania verranno 120mila munizioni per l'Ucraina nel 2023 e 2024 attraverso ordini specifici". Lo ha annunciato Josep Borrell nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa Ue, precisando che queste cifre sono "odierne" e che possono cambiare nel tempo. "C'è la possibilità tecnica di consegnare all'Ucraina 1 milione di munizioni entro il 2024", ha aggiunto.

Borrell: aggiornamenti da Umerov, sostegno a Kiev incrollabile

"Oggi discutiamo dell'incrollabile sostegno dell'Ue all'Ucraina nella sua difesa dall'aggressione russa. Importante aggiornamento del Ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. Le nostre parole si riflettono nei fatti. Abbiamo già fornito un sostegno di 27 miliardi di euro e le consegne continuano". Lo scrive su X-Twitter l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell nel corso del Consiglio Difesa Ue.

Tajani: occorre sostenere infrastrutture e ricostruzione in Ucraina

L'Italia ha ribadito ieri al Consiglio Affari esteri dell'Ue il suo "fermo sostegno a Kiev a 360 gradi, perché aiutare l'Ucraina non significa solo inviare armi, ma alleviare la sofferenza della popolazione civile che si prepara a un inverno molto difficile, significa anche sostenere la rete di infrastrutture critiche bombardate dai russi e lavorare per la futura ricostruzione del Paese, in particolare con l'organizzazione della conferenza che l'Italia ospiterà nel 2025". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell'audizione tenuta oggi alle Commissioni riunite Esteri di Camera e Senato. Il ministro ha quindi rimarcato che la prospettiva di adesione all'Ue di Kiev "resta la più importante tra le garanzie che l'Ue possa offrire" e che l'Italia "ha accolto con favore la raccomandazione della Commissione sull'apertura dei negoziati". A livello bilaterale, ha concluso Tajani, "stiamo lavorando con l'Ucraina a un memorandum in materia di sicurezza che speriamo di adottare entro la fine dell'anno. Per l'Ucraina vogliamo la pace, ma una pace giusta".

Ungheria: accordo con Mosca su tempi potenziamento impianto nucleare Paks

Accordo fra Mosca e Budapest per i tempi del completamento dei lavori per il potenziamento dell'impianto nucleare ungherese di Paks. "Possiamo dire ora con certezza che le due nuove unità saranno connesse alla rete all'inizio del 2030. Il potenziamento della centrale non è più solo sulla carta ma vera e propria opera edilizia", ha anticipato il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, dopo aver firmato l'intesa con il direttore di Rosatom, Alexei Likhachev, al sito di Paks, a sud di Budapest. L'accordo fra Russia e Ungheria sull'ammodernamento dell'impianto era stato sottoscritto a Budepest nel 2014 dal Premier Viktor Orban e dal Presidente russo Vladimir Putin. Rosatom fornirà i reattori e le barre di combustibile. Mosca un prestito di dieci milioni di euro, che copriranno più dell'80 per cento dei costi. Orban è stato l'unico leader europeo a stringere la mano a Putin dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina. Il piano per Paks non ha subito variazioni dopo il 24 febbraio del 2022. L'impianto era stato costruito fra il 1869 e il 1987.

Putin dà ok a nuove restrizioni media su presidenziali in vista delle elezioni di marzo 2024

Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato le modifiche alla legge che regola le elezioni presidenziali ponendo nuove restrizioni alla copertura mediatica del voto, secondo le agenzie russe, in vista delle elezioni di marzo. Putin, che ha governato la Russia negli ultimi 24 anni, dovrebbe candidarsi per un nuovo mandato di sei anni, ma ancora non lo ha dichiarato ufficialmente, lo annuncerà solo dopo che il parlamento avrà fissato formalmente la data delle elezioni. Secondo gli emendamenti, solo i giornalisti assunti contrattualmente dai media registrati potranno coprire le riunioni della commissione elettorale, escludendo potenzialmente i freelance e i giornalisti indipendenti. Le modifiche includono anche il divieto di qualsiasi copertura delle azioni della commissione su basi militari o in aree soggette alla legge marziale senza previa autorizzazione delle autorità regionali e militari.

Ue: stanziati altri 110 milioni di euro per assistenza umanitaria

La Commissione europea ha stanziato 110 milioni di euro in aiuti umanitari, di cui 100 milioni di euro andranno alle operazioni in Ucraina e 10 milioni di euro al sostegno dei rifugiati ucraini e delle comunità ospitanti in Moldavia. Il nuovo finanziamento - spiega l'esecutivo europeo - aiuterà i partner umanitari dell'Ue a fornire servizi essenziali come assistenza in denaro, cibo, acqua, alloggio, assistenza sanitaria, sostegno psicosociale e protezione. L'ultimo stanziamento porta il totale degli aiuti umanitari dell'Ue in risposta alla guerra della Russia in Ucraina a 843 milioni di euro. Alla luce degli attacchi deliberati dello scorso anno da parte della Russia alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, l'Ue sta inoltre dando priorità al sostegno energetico di emergenza, utilizzando altri 84 generatori di energia dalle sue riserve strategiche RescEu. Complessivamente, più di 5 mila generatori di energia sono stati inviati in Ucraina tramite il meccanismo di protezione civile dell'Ue. Inoltre, l'Unione sta coordinando le donazioni del settore privato per fornire attrezzature energetiche cruciali all'Ucraina.

Zelensky: gli attacchi russi stanno aumentando

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia sta aumentando i suoi attacchi in prima linea, mentre Kiev chiede all'Occidente di aumentare le sue forniture di armi prima dell'inverno. Nessuna delle due parti in guerra ha ottenuto significative conquiste territoriali per mesi, ma sia Zelensky che il Cremlino hanno negato che il conflitto sia in una situazione di stallo. "L'esercito ha segnalato un aumento del numero di assalti nemici", ha detto Zelensky in un post sui social media, affermando che i russi stanno attaccando intorno alle città di Donetsk, Kupyansk e Avdiivka. Zelensky ha avvertito che la Russia probabilmente aumenterà gli attacchi aerei contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina prima dell'inverno, come ha fatto in questo periodo l'anno scorso. Andriy Yermak, capo dello staff di Zelensky, ha incontrato ieri il segretario di Stato americano Antony Blinken a Washington per insistere sulla necessità dell'Ucraina di mantenere il flusso di armi occidentali. "Con l'avvicinarsi dell'inverno, ci aspettiamo che il terrorismo missilistico russo si intensifichi", ha detto Yermak in un post su Telegram dopo l'incontro. "Pertanto, abbiamo un disperato bisogno di sistemi di difesa aerea e missilistica che proteggano le città ucraine, le principali infrastrutture critiche e le rotte dei corridoi del grano", ha affermato. Zelensky ha definito "vendetta" gli attacchi missilistici e di artiglieria russi sulla città di Kherson, che a suo dire erano "senza alcuna necessità militare". Gli attacchi russi a Kherson, che l'Ucraina ha ripreso dalle forze russe un anno fa, hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite almeno 12, hanno detto funzionari ucraini.

Kiev: la svolta nella guerra si avvicina, il 2024 sarà decisivo

Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andrei Yermak afferma che "la svolta nella guerra si avvicina, il prossimo anno sarà decisivo". Lo riporta Bloomberg, citando una dichiarazione rilasciata da Yermak durante un evento all'Hudson Institute di Washington lunedì sera.

 

Colpevole omicidio Politkovskaya si arruola e torna libero

Un cittadino russo condannato per aver preso parte all'uccisione della giornalista Anna Politkovskaya è stato graziato e rimesso in libertà dopo essersi arruolato e avere combattuto in Ucraina. Lo ha detto l'avvocato all'agenzia Afp. 

Stoltenberg: situazione sul campo rimane "difficile" Kiev ha bisogno di un supporto

L'Ucraina ha bisogno di un supporto "sostenibile" mentre la situazione sul terreno rimane "difficile" e i combattimenti continuano: lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla vigilia del vertice dei ministri degli Esteri e della Difesa dell'Ue in programma oggi a Bruxelles."Mi aspetto che in questa riunione si affronti anche la situazione in Ucraina, dove continuano intensi combattimenti e la situazione è difficile, il che rende ancor più importante mantenere ed aumentare il nostro sostegno all'Ucraina", ha concluso.

La Russia afferma di aver distrutto le armi dell'Ucraina. Kiev ribatte: l'offensiva è stata respinta

Crolla export russo verso Europa, quello verso Asia non compensa

Le esportazioni russe verso i Paesi europei sono crollate nei primi nove mesi del 2023 a 65 miliardi di dollari, rispetto ai 217 miliardi del corrispondente periodo del 2022. L'aumento contemporaneo delle esportazioni verso l'Asia, da 205 a 227 miliardi, non ha compensato le perdite. In totale l'export russo ha subito una riduzione del 29,4% a 317 miliardi, mentre le importazioni sono cresciute del 18,3% a 213 miliardi. Lo rende noto il servizio delle dogane citato dall'agenzia Tass. 

Borrell, target munizioni dipende da industria, spostare export

Sulla consegna di munizioni a Kiev, il cui obiettivo è di un milione entro marzo, "faremo uno scrutinio su dove sono gli Stati membri, non ho le munizioni qui a Bruxelles, bisogna mobilizzare le scorte degli eserciti europei. Il primo pilastro (del piano munizioni per l'Ucraina) è già terminato e siamo dove pensavamo di stare, con la consegna di più di 300.000 munizioni. Ora dalle scorte degli eserciti è difficile ottenere di più, ora dipende dalla produzione e la produzione dipende dai contratti. E i contratti dipendono dal raggruppamento e dalla solidità finanziaria della difesa. Quindi è un'interazione tra l'industria e gli Stati membri". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa.

"Il 40% della produzione è stato esportato in altri paesi. Quindi non c'è una mancanza di capacità produttiva perchè spediscono i loro prodotti su altri mercati. Quindi forse quello che dobbiamo fare è provare a spostare questa produzione esportata su quella prioritaria, che è quella ucraina - spiega il capo della diplomazia europea -. Si tratta quindi di garantire questi dialoghi tra il ramo politico e il ramo industriale".

Jens Stoltenberg SIMON WOHLFAHRT / AFP
Jens Stoltenberg

Difesa Germania: non consegneremo 1 mln di munizioni

L'obiettivo di fornire all'Ucraina un milione di munizioni non sarà raggiunto, ha dichiarato il ministro della difesa tedesco Boris Pistorius aggiungendo che i membri dell'UE stanno lavorando insieme all'industria della difesa per aumentare la produzione, secondo quanto riporta Reuters.

Borrell, identificare lacune in capacità militari e investire

"Oggi studieremo un documento molto importante che è l'analisi dei piani di sviluppo delle nostre capacità militari, che sono le priorità dei nostri eserciti, ciò di cosa abbiamo bisogno, identificare esercito per esercito quali sono le lacune e dove dovremmo investire". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa. "Presenterò ai ministri della Difesa dove sono i nostri punti deboli nelle nostre capacità di difesa e come possiamo risolverli investendo di più nelle aree prioritarie", ha aggiunto.

 

Borrell, entro mese presentiamo a Kiev sostegno lungo termine

"Valuteremo il nostro supporto all'Ucraina e rivedremo dove siamo e come possiamo aumentarlo. I dati sono già di 27 miliardi di euro ed entro la fine del mese la mia squadra andrà in Ucraina e presenterà la nostra proposta per un impegno a lungo termine per garantire la sicurezza dell'Ucraina che deve essere approvato dal Consiglio europeo entro la fine dell'anno". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa.

 

La grande esplosione di un cingolato russo colpito da un drone kamikaze (Video)

Questo filmato è stato pubblicato dalla 47ª Brigata Meccanizzata Separata delle forze armate dell'Ucraina. Sul fronte di Donetsk, un cingolato russo UR-77 Meteorit, mezzo utilizzato per lo sminamento, viene prima individuato da un drone da ricognizione ucraino e poi colpito da un altro velivolo kamikaze. Si vede una piccola esplosione, poi il mezzo corazzato prende man mano fuoco fino a proiettare un'alta colonna di fumo. Infine, presumibilmente nel momento in cui  le fiamme raggiungono le munizioni conservate all'interno del cingolato, si verifica un'esplosione molto più grande

Media russi, drone danneggia impianto esplosivi di Bryansk

Un impianto chimico di Bryansk che produce esplosivi e munizioni militari è stato danneggiato da un drone ucraino durante la notte. Lo ha riferito il media indipendente russo Meduza. Il ministero della Difesa russo ha aggiunto che i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto quattro droni ucraini sugli oblast di Bryansk, Mosca, Tambov e Oryol.

 

La mira millimetrica del cecchino ucraino

Stoltenberg, situazione sul campo difficile, aumentare sostegno

"Mi aspetto che l’incontro affronterà anche la situazione in Ucraina. Continuano gli intensi combattimenti, la situazione sul campo è difficile, e ciò rende ancora più importante sostenere e intensificare il nostro sostegno all’Ucraina perché non possiamo permettere che Putin vinca. L'Ucraina deve prevalere come nazione sovrana e indipendente in Europa ed è nel nostro interesse sostenere Ucraina". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa.

Il lancio del missile terra-aria da postazione Iris-T ucraina: nel video insegue il bersaglio (Video)

Stoltenberg, negoziati quando Putin capirà che non vincerà

"Le guerre sono imprevedibili, nessuno può dire come e quando finirà (la guerra in Ucraina). Quello che possiamo dire è che la probabilità di un negoziato accettabile aumenta quanto maggiore è il sostegno militare che forniamo all’Ucraina, perché finora non abbiamo visto alcuna reale volontà di Putin di negoziare un’ipotesi accettabile per l’Ucraina. Quindi l’unico modo per arrivarci è convincere il presidente Putin che non vincerà sul campo di battaglia". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa. "E l’unico modo per arrivarci è rafforzare la capacità di fornire sostegno. Quindi, se si vuole negoziare una soluzione, il modo per raggiungerla è sostenere l’Ucraina", ha ribadito.

 

Avdeevka "come appare adesso": la desolazione nella città del Sud che sembra disabitata (Video)

Attacco russo con droni e missili, difesa aerea di Kiev ne distrugge 7

Le forze russe, nella notte del 14 novembre 2023, hanno attaccato l’Ucraina con droni d’attacco, missili balistici e aerei guidati. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina attraverso il proprio canale Telegram. "Il lancio di 9 UAV d'attacco 'Shahed-136/131' è stato registrato dalla regione di Primorsko-Akhtarsk (Territorio di Krasnodar - Federazione Russa) - prosegue l'Aeronautica militare ucraina -. Il missile balistico Iskander-M è stato lanciato dalla regione di Dzhankoy (Crimea), il missile guidato Kh-35 è stato lanciato dallo spazio aereo della regione di Zaporizhzhia temporaneamente occupata". "Come risultato del lavoro di combattimento delle forze e dei mezzi dell'Aeronautica Militare, in collaborazione con le forze di difesa aerea delle Forze di Difesa dell'Ucraina, 7 UAV d'attacco "Shahed-136/131" sono stati distrutti".

 

Ucraina: respinto da difesa aerea attacco russo su regione Khmelnytsky

La regione ucraina di Khmelnytsky è stata oggetto di un attacco russo la notte scorsa, respinto grazie alla difesa aerea. A riferirlo attraverso i propri canali social è Serhiy Tyurin, il primo vice governatore regionale di Khmelnytskyi. "Finora - scrive - non ci sono notizie di vittime nè di danni alle infrastrutture dei servizi interessati".

 

Ucraina, prosegue circolazione navi nei porti della grande Odessa

Sei navi con 231.000 tonnellate di prodotti agricoli a bordo hanno lasciato i porti della Grande Odessa e si dirigono verso il Bosforo. Il traffico lungo il corridoio ucraino non si è fermato nonostante gli attacchi sistematici della Russia alle infrastrutture portuali. Dall'8 agosto 2023, 91 navi hanno esportato 3,3 milioni di tonnellate di prodotti agricoli e metallici, 116 navi sono entrate nei porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny per essere caricate.

 

Media Mosca, truppe Kiev bombardano Gorlovka a nord di Donetsk: “10 missili MLRS”

Le truppe ucraine hanno lanciato 10 missili dal MLRS nel distretto Nikitovsky di Gorlovka, ha riferito martedì sul canale Telegram l'ufficio di rappresentanza della DPR presso il Centro comune per il controllo e il coordinamento delle questioni relative ai crimini di guerra dell'Ucraina (JCCC) . "Sono stati registrati bombardamenti dalle formazioni armate dell'Ucraina in direzione: 07:40 (coincide con l'ora di Mosca) - insediamento di Nelepovka - insediamento di Gorlovka (distretto di Nikitovsky): 10 missili sono stati lanciati dal MLRS", ha riferito l'ufficio di rappresentanza. Il tipo di MLRS non è stato specificato; le conseguenze sono ancora sconosciute. Secondo il dipartimento, alle 5:40 cinque proiettili del calibro specificato sono stati sparati nella stessa zona di Gorlovka, e alle 00:15 tre degli stessi proiettili sono stati sparati contro i distretti di Kirov e Kuibyshev di Donetsk . Gorlovka si trova a 50 chilometri a nord di Donetsk, la città ospita l'azienda chimica Stirol e le imprese di estrazione del carbone. Questa è una delle aree popolate più grandi della DPR; prima dell'inizio del conflitto nel Donbass , la popolazione di Gorlovka contava più di 250mila persone.

 

Kiev: Ricostruite più di 830 strutture mediche"

Oltre 830 strutture mediche in Ucraina sono state completamente o parzialmente ricostruite: lo ha reso noto il ministero della Sanità, come riporta Ukrinform. "A quasi metà novembre 2023, 834 strutture mediche in tutta l'Ucraina erano già state completamente o parzialmente ricostruite - si legge in un comunicato -. Di queste, 421 strutture sono state completamente ricostruite e altre 413 sono state parzialmente ricostruite". Secondo il ministero, la maggior parte delle strutture ricostruite si trovano nelle regioni di Mykolaiv, Dnipropetrovsk , Kiev, Kharkiv, Chernihiv e Kherson. Nel complesso, dall'inizio della guerra la Russia ha danneggiato 1.468 strutture mediche e ne ha completamente distrutte altre 193 a livello nazionale. Le strutture delle regioni di Kharkiv, Donetsk, Mykolaiv, Dnipropetrovsk, Kherson, Zaporizhzhia, Kyiv e Chernihiv sono state quelle maggiormente colpite. 

 

Bidne e Xi mercoledì a San Francisco parleranno anche di Ucraina e Medio Oriente

Joe Biden e Xi Jinping nel loro atteso vertice di mercoledì - a margine del summit APEC di San Francisco - discuteranno di concorrenza, di rafforzamento dei canali di comunicazione anche militari, delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Così il Consigliere per la Sicurezza nazionale americano, Jake Sullivan.

Blinken promette sostegno Usa a Kiev in vista dell'inverno

Il capo della diplomazia americana, Antony Blinken, ha promesso ad Andriy Yermak, direttore dell'ufficio della presidenza ucraina, che il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina continuerà anche quest'inverno, quando ancora una volta si prevedono attacchi russi alle infrastrutture essenziali.

Blinken ha discusso con Yermak dei "passi che possiamo intraprendere con l'Ucraina per rafforzare le sue infrastrutture prima dell'inverno", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. "Naturalmente, lo scorso inverno abbiamo visto che la Russia stava cercando di distruggere i siti energetici in Ucraina. Potrebbero riprovarci", ha aggiunto.
 

Bombardamenti russi nella regione di Sumy, oltre 100 esplosioni

Le forze russe hanno bombardato ieri otto comunità vicino al confine della regione di Sumy, nell'Ucraina orientale, provocando oltre 100 esplosioni: lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale, come riporta il Kiev Independent.

Gli insediamenti di Bilopillia, Myropillia, Seredyna-Buda, Yunakivka, Shalyhyne, Velyka Pysarivka, Krasnopillia e Nova Sloboda sono stati colpiti dal fuoco di artiglieria, colpi di mortaio e droni. Non sono segnalati morti, feriti o danni gravi. 
 

Kiev valuta la destituzione di alcuni comandanti militari

Il ministro ucraino della Difesa, Rustem Umerov, sta valutando la destituzione di tre comandanti militari. 
Lo scrive Ukrainska Pravda, citando fonti del comando politico militare. A rischio sono gli incarichi di Tetiana Ostashchenko, comandante dei reparti medici, Oleksandr Tarnavskyi, comandante delle forze del gruppo strategico Tavriia (il fronte sud) e Serhii Naiev, comandante delle forze congiunte dell'esercito. Il ministro della Difesa Umerov ha assunto l'incarico ai primi di settembre.

Mosca, arrestata un'alleata di Navalny a processo per "estremismo"

La Russia ha incarcerato un'alleata del leader dell'opposizione russa Aleksi Navalny mentre era sotto processo per presunto "estremismo". 

Ksenia Fadeyeva, che guidava il gruppo della Fondazione anticorruzione di Navalny nella città siberiana di Tomsk, rischia fino a 12 anni di carcere se condannata. Fadeeva era agli arresti domiciliari. E' stata aggiunta alla lista dei "terroristi" della Russia nel gennaio 2022 ed è stata processata ad agosto. Mosca ha utilizzato le leggi sui gruppi "terroristi" ed "estremisti" per comminare anni di carcere agli oppositori, tra cui Navalny e i suoi principali alleati. "Ksenia Fadeyeva è stata mandata in prigione", ha scritto il tema di Navalny sui social media. Un giudice del caso si è schierato con l'accusa sostenendo che gli arresti domiciliari erano troppo indulgenti, ha spiegato Andrei Fateyev, un collega di Fadeyeva. Fadeyeva è stata eletta membro dell'opposizione nel parlamento di Tomsk nel 2020, settimane dopo che Navalny era stato avvelenato con quello che i medici avevano individuato come l'agente nervino Novichok durante un viaggio elettorale nella città siberiana. Lo stesso Navalny sta attualmente scontando 19 anni di carcere, anche lui con l'accusa di "estremismo". La Russia ha messo fuori legge l'organizzazione di Navalny nel 2021 e ha intensificato una spietata repressione legale nei confronti dei suoi collaboratori che si sono rifiutati di fuggire dal Paese. Questa campagna si è intensificata dopo che Mosca ha lanciato il suo assalto all'Ucraina. Il gruppo per i diritti umani Memorial - anche questo vietato in Russia - ha affermato che Fadeyeva è una prigioniera politica. La squadra di Navalny ha affermato che Fadeyeva ha condotto indagini sulla corruzione nella regione, ha fatto luce sui problemi sociali e "si e' impegnata in attivita' politiche legali". "Ksenia dovrebbe essere libera", si legge in un post sui social media. 

Kuleba chiede all'UE di aumentare gli aiuti militari all'Ucraina

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha chiesto di aumentare gli aiuti militari all'Ucraina, di prendere decisioni a dicembre sull'avvio dei negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'UE e di accelerare i lavori sul 12esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Kuleba ha partecipato al Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Ue. "Dobbiamo sempre ricordare chi è l'attore principale della guerra russo-ucraina", ha detto il capo della diplomazia di Kiev, "Le cui azioni stabiliscono la direzione della storia europea. Il cui successo garantirà la vittoria dell'Ucraina e dell'intera Europa. Questo è un fante ucraino". "Tutti i tipi di truppe sono importanti", ha aggiunto, "ma solo quando un fante effettua un altro sbarco o entra in un villaggio, viene considerato liberato, e questo, alla fine, cambia la situazione sul fronte, poi i titoli dei media, e successivamente le decisioni politiche".

L'Ungheria contro nuove sanzioni alla Russia: inutili e dannose per Ue

Non siamo ancora disposti ad affrontare i danni causati dalle sanzioni all'economia europea e la misura in cui queste non hanno raggiunto i loro obiettivi", ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto a Bruxelles criticando la proposta dell'Ue per un dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. 

"Il ministro ha sottolineato la necessità di rivalutare le politiche dell'Ue e le conseguenze delle sanzioni esistenti, mettendo in discussione la logica di discutere ulteriori misure senza un'adeguata valutazione e responsabilità", rende noto il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs. "Sottolineando la mancanza di un'analisi esaustiva degli effetti delle precedenti sanzioni e l'uso inefficiente di oltre 80 miliardi di aiuti finanziari all'Ucraina, il ministro Szijjarto ha affermato che le sanzioni non solo non sono riuscite a indebolire la Russia o a portare la pace ma hanno anche danneggiato l'economia europea", afferma ancora il portavoce.